Sommario Presentazione 7 Paolo Anselmo 1. I Venture Capitalist e l Investment Banking 9 Vincenzo Capizzi, Giovanni Tirino Premessa 9 1.1 Il Merchant Banking 9 1.2 I Venture Capitalist 11 1.3 Le teorie sottostanti al mercato del Venture Capital 12 1.3.1 La teoria dell intermediazione nei mercati caratterizzati da asimmetrie informative 12 1.3.2 La teoria delle scelte di finanziamento 14 1.3.3 La teoria del razionamento del credito 14 1.4 La struttura del Venture Capital 15 1.5 La struttura dei fondi mobiliari chiusi di diritto italiano 16 1.6 Gli investimenti dei Venture Capitalist e il loro ruolo nella crescita economica 17 2. I Business Angels e l Informal Venture Capital 19 Vincenzo Capizzi, Renato Giovannini, Valerio Pesic Premessa 19 2.1 Il ruolo dell Informal Venture Capital 19 2.2 Uno sguardo nell universo dell Informal Venture Capital 21 2.3 I Business Angels e l Informal Venture Capital 23 2.4 I differenti tipi di Business Angels secondo l esperienza italiana 27 2.5 Sindacati di Angels e co-investimenti con istituzioni pubbliche 27 2.5.1 Sindacati di Angels 27 2.5.2 Co-investimenti fra Angels e istituzioni pubbliche 28 2.6 Modelli di cooperazione 29 2.6.1 Cooperazione attraverso la collaborazione fra associazioni di Venture Capitalist e Network di Business Angels 29 2.6.1.1 Collaborazione per servire le imprese durante il loro ciclo di vita 29 2.6.2 Piattaforme on line 31 2.6.3 L importanza dei Network 32 2.6.4 Investimenti sequenziali: la chiusura del funding gap 32 2.6.5 Co-investimenti 33 2.6.6 I fondi seed italiani 34 5
Business Angels e Informal Venture Capital in Italia 3. I Business Angels Network (BAN), i BAN tematici e i Club di Business Angels 37 Vincenzo Capizzi, Renato Giovannini Premessa 37 3.1 L importanza dei Network per lo sviluppo dei Business Angels 37 3.2 L efficienza del mercato dell Informal Venture Capital e la nascita dei Network 39 3.3 I Network in Italia 40 3.3.1 IBAN 40 3.3.1.1 I BAN territoriali italiani 43 3.3.1.2 I BAN tematici 44 3.3.1.3 I Club di Business Angels 46 3.3.2 EBAN e lo sviluppo dei BAN europei 47 3.3.2.1 Il progetto Ready for Equity! 50 3.3.2.2 Il progetto Easy 50 3.4 La normativa fiscale italiana in material di Angel Investments: il d.l. 112/2008 51 4. I Business Angels in Italia: analisi del mercato dell Informal Venture Capital 55 Vincenzo Capizzi, Renato Giovannini, Giovanni Tirino Premessa 55 4.1 Metodologia 55 4.2 Analisi del mercato dell Informal Venture Capital in Italia 56 4.2.1 Analisi dei dati 56 4.2.1.1 Caratteristiche demografiche dei Business Angels 56 4.2.1.2 Caratteristiche degli investimenti dei Business Angels 61 4.2.1.3 Preferenze negli investimenti 66 4.2.1.4 Caratteristiche degli investimenti effettuati nel 2008 69 4.2.1.5 Caratteristiche dei disinvestimenti effettuati nel 2008 76 4.2.1.6 Comparazioni dei dati sugli investimenti rispetto agli anni passati 80 4.2.2 Analisi dei dati italiani e confronto con la letteratura internazionale 82 5. Conclusioni 85 Appendice A. Questionario della Survey 2008 89 Appendice B. Classificazione dei Business Angels secondo la letteratura internazionale 95 Giovanni Tirino Bibliografia 99 6
Presentazione Paolo Anselmo Sia i Business Angels che i Venture Capitalist operano nel mercato del Venture Capital, che si divide in Formal Venture Capital (dove operano i Venture Capitalist) e Informal Venture Capital (dove operano i Business Angels). Le figure che investono capitali propri nel capitale di rischio delle aziende in fase di seed o di start-up sono chiamate Business Angels. Diverse ricerche svolte dagli anni Novanta fino a oggi hanno dimostrato l importanza della nascita di nuove imprese per lo sviluppo economico e occupazionale di un Paese. Tuttavia, gli imprenditori hanno difficoltà a reperire i capitali di cui necessitano, e sono spesso obbligati a ricorrere al capitale di debito, non adatto nelle fasi di sviluppo iniziali dell impresa. I Venture Capitalist difficilmente finanziano seed e start-up giudicando antieconomico finanziare piccoli progetti, dell ordine di poche centinaia di migliaia di euro. Questa mancanza di capitali fra la fondazione dell impresa e il finanziamento da parte dei Venture Capitalist è detto funding gap. La figura che si propone di coprire questo vuoto è il Business Angel: un investitore privato che fornisce capitali per finanziare medio o piccoli progetti. È caratterizzato dall investimento di capitali propri e dalla maggiore flessibilità riguardo agli importi da erogare e alle tempistiche di disinvestimento. Questa figura si è evoluta nel corso degli anni fino a diventare un investitore professionale, riunito in Network e con la capacità di organizzarsi in sindacati per fornire alle aziende fino a più di un milione di euro e coprire così il secondo funding gap. La collaborazione fra Business Angels e Venture Capitalist è molto importante per entrambi. I Venture Capitalist e i Business Angels hanno a lungo operato in contesti separati: operazioni medio-piccole per i Business Angels e grandi operazioni dall expansion al MBO per i Venture Capitalist. Con lo sviluppo dei Business Angels si sono create nuove collaborazioni, con un vantaggio per le imprese finanziate. I Venture Capitalist, infatti, beneficiano del lavoro dei Business Angels in quanto sono i finanziatori principali delle imprese in cui hanno investito questi ultimi, una volta arrivate alla fase della maturità e dell espansione. Negli ultimi anni il mercato dell Informal Venture Capital ha subito una fortissima accelerazione, dovuta in gran parte alla nascita dei Network. I primi BAN (Business Angels Network) sono nati negli Stati Uniti negli anni Ottanta. Nella seconda metà degli anni Novanta i network hanno cominciato a rinnovarsi, fornendo sempre maggiori servizi: consulenza, pre-screening dei progetti, selezione degli Angels affiliati e servizi post-finanziamento. In Italia l avvento dei Business Angels viene collegato alla nascita nel 1999 di IBAN, 7
Business Angels e Informal Venture Capital in Italia Italian Business Angels Network. Ad oggi sono affiliati a IBAN dieci BAN territoriali, due BAN tematici e un Club di investitori. Nel volume viene presentata l analisi dei dati raccolti tramite un indagine di mercato che ha coinvolto 140 Business Angels italiani e che è stata utilizzata da IBAN per pubblicare i dati sul mercato dell Informal Venture Capital in Italia nel 2008 (Survey 2008). Il mercato dell Informal Venture Capital in Italia è caratterizzato dalla difficoltà di reperire i dati delle operazioni effettuate e di quantificare il loro valore. Negli anni precedenti sono stati effettuati studi che prendevano in considerazione solo un numero ristretto di investitori. In questa ricerca si analizzano i dati raccolti durante i primi mesi del 2009, e si tenta di dare una dimensione al fenomeno dell Angel Investing nel nostro Paese. Si analizzano, inoltre, i risultati per individuare un trend nei comportamenti degli investitori informali in capitale di rischio italiani e per estrapolarne le caratteristiche chiave. 8