DELPLVTLPHPNLHGPEILDVPST EILDVPST



Похожие документы
DIFFERENZIAMENTO E COMUNICAZIONE TRA CELLULE - LE CELLULE STAMINALI.

SEQUENZIAMENTO DEL DNA

Argomento della lezione

BIOSEGNALAZIONE. La ricezione e la trasmissione delle informazioni extracellulari Parte II

Modello del collasso idrofobico. Il folding è facilitato dalla presenza di chaperons molecolari quali le Heat Shock Proteins, Hsp70 e Hsp60

in Terminazione Neurone Dendriti Soma Fessura sinaptica sinaptica Nucleo dendrite Segmento iniziale Sinapsi inibitoria Segmento mielinico Assone

Biosintesi non ribosomiale di metaboliti peptidici bioattivi

Macromolecole Biologiche. I domini (III)

Proteine integrali di membrana legate sul versante esterno a gruppi di carboidrati. Formati da diverse subunità che circoscrivono un poro acquoso che

Le Biomolecole I parte. Lezioni d'autore di Giorgio Benedetti

Studi recettoriali. Legame ligando-recettore (binding)

L endocitosi dell EGFR

DNA - RNA. Nucleotide = Gruppo Fosforico + Zucchero Pentoso + Base Azotata. Le unità fondamentali costituenti il DNA e l RNA sono i Nucleotidi.

Il mantenimento dell omeostasi cellulare dipende dai sistemi che permettono lo scambio di molecole tra citoplasma e liquido

Laboratorio di Tecniche Microscopiche AA Lezione 12 Marzo 2008 Ore 15-16

Espressione di geni specifici per un determinato tumore

Cetuximab e mutazione K-Ras nel tumore del colon-retto

Continua. Peptidasi H 2 O

Regione cerniera monomero regione cerniera

DOMANDA FREQUENTE: QUALE E LA FUNZIONE DI UNA CERTA PROTEINA? SI AUMENTA O SI DIMINUISCE L ESPRESSIONE DELLA PROTEINA

Maurizio Pianezza. La mia terapia anticancro. Maurizio Pianezza. Aspetti di

Luigi Piroddi

Valutazione dell IG di Frollini tradizionali e preparati con farina con l aggiunta del % di Freno SIGI.

La colla intelligente

Università di Roma Tor Vergata - Corso di Laurea in Scienze Biologiche - Immunologia Molecolare - dott. Claudio PIOLI - a.a.

KIR EVOLUZIONE RAPIDA E DIVERSIFICATA DEI RECETTORI DELL IMMUNITA INNATA E ADATTATIVA

Integrali (transmembrana), si estendono attraverso l intera membrana. Classificate in famiglie a seconda del numero di segmenti transmembrana.

Figura 1. Rappresentazione della doppia elica di DNA e struttura delle differenti basi.

La pompa Na + /Glucosio: simporto

La dispersione dei prezzi al consumo. I risultati di un indagine empirica sui prodotti alimentari.

FORMAZIONE DELL ESSUDATO

Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Messaggero del segnale cellulare. Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico

PROTEINE. sono COMPOSTI ORGANICI QUATERNARI

Dal DNA alle proteine: La trascrizione e la traduzione

2. Fisiologia Cellulare Diffusione, Trasporto, Osmosi

La candela accesa. Descrizione generale. Obiettivi. Sequenza didattica e metodo di lavoro. Esperimenti sulla crescita delle piante

La regolazione genica nei eucarioti

SINTESI DELL RNA. Replicazione. Trascrizione. Traduzione

Elettroforesi. Elettroforesi: processo per cui molecole cariche si separano in un campo elettrico a causa della loro diversa mobilita.

Le Ig sono glicoproteine costituite da 4 catene polipeptidiche:

Angiogenesi 09/05/2013. Inibitori dell angiogenesi ANGIOSTATINA & ENDOSTATINA [1] VEGF and FGF-2. Cathepsins, MMPs

ADESIONE CELLULARE SU MATERIALI BIOCOMPATIBILI

la struttura tridimensionale può essere ottenuta solo per Un intero dominio in genere da 50 a 300 residui

Metodi Matematici e Informatici per la Biologia Maggio 2010

Osteointegrazione. Definizione della American Academy of Implants Dentistry:

Lo sviluppo del cancro è un processo complesso che coinvolge parecchi cambiamenti nella stessa cellula staminale. Poiché tutte le cellule staminali

Recettori di superficie

Attori principali nei TCRS. Processi biologici in cui sono coinvolti sistemi a due componenti. Numero di TCRS nel genoma batterico

PROTEINE. Amminoacidi

immagine Biologia applicata alla ricerca bio-medica Materiale Didattico Docente: Di Bernardo

I I SEGNALI COSTIMOLATORI DEI LINFOCITI T FEDERICA COLLINO

Prof. Maria Nicola GADALETA

RNA polimerasi operone. L operatore è il tratto

Applicazioni biotecnologiche in systems biology

Istituto di Istruzione Superiore L. da Vinci Civitanova Marche. Anno scolastico Programma svolto. Docente: Silvana Venditti

La biostimolazione, alcuni passaggi obbligati. Durante l invecchiamento

Struttura delle proteine

Processi decisionali individuali e di gruppo

Dal DNA all RNA. La trascrizione nei procarioti e negli eucarioti

FARMACODINAMICA RECETTORI ED EFFETTORI

RNA non codificanti ed RNA regolatori

logo.jpg 18F-FDG Vari lavori hanno dimostrato che l accumulo di FDG correla con il Ki-67 MARKER DI PROLIFERAZIONE

S i s t e m a d i v a l u t a z i o n e d e l l e p r e s t a z i o n i d e i d i p e n d e n t i

DIFFERENZIAMENTO DELLE CELLULE MUSCOLARI

Capitolo 13: L offerta dell impresa e il surplus del produttore

La migliore alternativa al legno antico

Relazioni statistiche: regressione e correlazione

Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia Biofisica e Fisiologia I A.A

IL PROCESSO DI BUDGETING. Dott. Claudio Orsini Studio Cauli, Marmocchi, Orsini & Associati Bologna

Nozioni generali. Principali forme di trattamento

Centro studi LOGOS ONLUS - Messina. Emidio Tribulato

Domande a scelta multipla 1

COME VIENE REALIZZATA UNA RICERCA SPERIMENTALE IN BIOLOGIA MOLECOLARE?

Metalli in medicina. L utilizzo dei metalli in medicina ha radici ben antiche. Il ferro ed il

SPERIMENTAZIONE DI TECNOLOGIE DI BIORISANAMENTO

Struttura e funzione dei geni. Paolo Edomi - Genetica

Carpire il segreto della vita con l informatica Giosuè Lo Bosco Dipartimento di Matematica e Informatica, Università di Palermo, ITALY.

Tratto dal libro Come vivere 150 anni Dr. Dimitris Tsoukalas

Biomarkers per la diagnosi precoce di tumori

La trascrizione negli eucarioti. Prof. Savino; dispense di Biologia Molecolare, Corso di Laurea in Biotecnologie

Libero Domani. Stima della pensione complementare. Progetto esemplificativo standardizzato. Società del Gruppo Sara

La Leadership efficace

Il flusso dell informazione genetica. DNA -->RNA-->Proteine

Vettori di espressione

AREA PROFESSIONALE - COMPETENZE FINALI GENERALI

INTERVENTO DI CLAUDIA RICCARDI PLASMAPROMETEO - Dipartimento di Fisica Università degli Studi di Milano - Bicocca

Molecular basis of the X-linked Dyskeratosis disease: insights from Drosophila

a.a. 2005/2006 Laurea Specialistica in Fisica Corso di Fisica Medica 1 Utilizzo ECG

EPITHELIAL TO MESENCHYMAL TRANSITION (EMT) IN DEVELOPMENT AND DISEASES. Cristina Valacca 18 Maggio 2012

La valutazione del rischio chimico

Analisi della varianza (anova) a due vie

ESISTONO DUE TIPI DI SECREZIONE

La Vita è una Reazione Chimica

STRESS E PATOLOGIE CORRELATE: STRATEGIE NUTRIZIONALI E MOTORIE

Si dividono in: N-glicosilate (su Asparagina) O-glicosilate (su Serina o Treonina. Raramente su Tirosina, idrossiprolina, idrossilisina)

Prof. Giuseppe Chiumeo. Avete già studiato che qualsiasi algoritmo appropriato può essere scritto utilizzando soltanto tre strutture di base:

Breve presentazione dei momenti più interessanti e significativi che hanno caratterizzato questa esperienza.

Ipertesti e Internet. Ipertesto. Ipertesto. Prof.ssa E. Gentile. a.a

Le PROTEINE sono i biopolimeri maggiormente presenti all interno delle cellule, dal momento che costituiscono dal 40 al 70% del peso a secco.

Studio dei trattamenti termici per acciai speciali

Транскрипт:

Tesi di Laurea Triennale Anna Pezzutto

Glicoproteine transmembrana eterodimeriche (α/β) 18 subunitàαe 8 β che si possono assemblare in 24 diversi eterodimeri Mediano interazioni cellula-cellula e cellula-matrice ancorandosi internamente al citoscheletro Trasducono numerose vie di segnalazione RECETTORI INTEGRINICI Ruolo chiave in vari processi fisiologici e patologici mediando fenomeni cellulari quali l adesione, la migrazione e vasculo-/ angio- genesi Il legame al ligando dipende da: stato conformazionale esteso (attivo) o genuflesso (inattivo) presenza di cationi divalenti (Ca 2+, Mg 2+ Mn 2+ ) Sequenze consenso lineari basate su Acido Aspartico o Acido Glutammico legano la maggior parte delle integrine

INTEGRINA α 4 β 1 (VLA-4) Eterodimero composto dalla subunitàα 4 (155 kda) e dallasubunitàβ 1 (150 kda) Pattern di espressione prevalentemente leucocitario Coinvolta in: trafficking leucocitario adesione emigrazione cellulare in vivo sviluppo di malattie infiammatorie ed autoimmunitarie sviluppo di metastasi ruolo emergente nell angiogenesi Principali ligandi: VCAM-1 e Fibronectina (splicing variant) SEGMENTO CS1 (25 aa) DELPLVTLPHPNLHGPEILDVPST PEPTIDE CS1 (8 aa) EILDVPST α 4 β 1 riconosce e lega il motivo LDV localizzato nel Connecting Segment 1 (CS-1) derivante da splicing alternativo del connecting segment di tipo III (IIICS) della Fibronectina

EMILIN1 Elastin Microfibril Interface Located protein Glicoproteina non collagenica della matrice extracellulare del peso molecolare di 115 kda Espressa abbondantemente nei tessuti ricchi di elastina (vasi sanguigni, tessuti connettivi, pelle, cuore, polmoni, milza, rene) Elastogenesie mantenimento della morfologia delle cellule del tessuto vascolare (Zanetti et al, 2004); coinvolgimento nella struttura e funzione dei vasi linfatici(danussi et al, 2008) Omeostasi della pressione sanguigna: regolazione della maturazione del TGF-β (Zacchigna et al, 2006) Trimerizzazione di EMILINA1 (Mongiat et al,2000); adesione, migrazione e proliferazione cellulari mediate dall integrinaα 4 β 1 (Spessotto et al, 2003; Spessotto, Danussi et al, 2006 e 2011)

IL DOMINIO gc1q DI EMILINA1 Funzione Struttura Organizzazione omotrimerica Localizzazione C-terminale 151 (anziché140) residui aa 9(anziché 10) β-strand La presenza di un loop flessibile, non strutturato, risultante da un inserzione di 10 aa unica di EMILINA1 e 2, localizzato all apice del trimero a monte dello strand mancante Tra i membri della superfamiglia C1q-TNF, il gc1q di EMILINA1 (e di EMILINA 2) è l unico capace di interagire con l integrina α 4 β 1 L interazione è efficiente: basse concentrazioni di ligando forte adesione e migrazione cellulare

IL DOMINIO gc1q DI EMILINA1 Interazioni con l integrina α 4 β 1 Usando un approccio di mutagenesi diretta è stato dimostrato che il sito di legame ad α 4 β 1 è localizzato a livello del loop flessibile (Y927-G945) DI INTERAZIONE all apice della CON struttura α 4 βtrimerica 1 : e che è assolutamente dipendente dal residuo E933 INEDITA MODALITA DI INTERAZIONE CON Per la prima volta viene riportato un sito di legame per l integrina su un complesso omotrimerico Legame integrinico più complesso rispetto ai canonici peptidi lineari contenenti sequenze consenso L utilizzo di sistemi batterici bicistronici ha permesso di dimostrare che l interazione tra EMILINA1 e integrina α 4 β 1 necessita la presenza di tre specifici residui di Acido Glutammico (E933) del trimero, uno per ciascun monomero (Verdone et al, 2008)

SCOPO DELLA TESI Comprendere i meccanismi molecolari e gli effetti biologici dell'interazione tra EMILINA1e il recettore cellulare integrinico α 4 β 1 utilizzando come termine di confrontoil peptide CS1 della fibronectina,un ben noto interattore del medesimo recettore. Il lavoro di tesi è organizzato in due parti principali: 1.Generazione di molecole chimeriche del dominio gc1q di EMILINA1e analisi dellastechiometria di legame 2.Caratterizzazione degli effetti specifici dell'interazione tra C1q di EMILINA1e l'integrina α 4 β 1 in fenomeni biologici quali adesione, migrazione e formazione di tubuli in vitro, paragonandoli a quelli osservabili utilizzando il frammento CS1

GENERAZIONE DI CHIMERE gc1q -CS1 CS1-BSA COUPLING: 1:3/1:10 peso:peso APPROCCIO MOLECOLARE: +

GENERAZIONE DI CHIMERE gc1q -CS1 Dominio chimerico C1q -CS1.25 Dominio chimerico C1q CS1.8 SDS PAGE 4-20% frammento CS1.25 frammento CS1.8 POSSIBILI VANTAGGI Superamento dei problemi di stechiometria incontrati Possibilità di testare l intera sequenza CS1 Opportunità di confrontare proteine con un backbone identico POSSIBILI SVANTAGGI Le proteine chimeriche potrebbero presentare un folding scorretto/inatteso

VALUTAZIONE DEL FOLDING PROTEICO CURVE DI MELTING SDS FREE 12% PAGE Dominio C1q - CS1.25 Dominio C1q CS1.8 L inserimentodi CS1.25e CS1.8nel backbonec1q di EMILINA1, non alteranéfoldingnéstabilitàtermica del gc1q wt; tutti i domini chimerici vengono riconosciuti dalle immunoglobuline impiegate SDS FREE 12% PAGE si trovano nella conformazione SAGGIO spaziale ELISA corretta;possono quindi essere considerati molecole idealiper esperimenti in cui si vogliano confrontarele 556 Ab policlonale (40 caratteristiche ng/well) di legame all integrina α 4 β 1 da parte del gc1q e del CS1 1H2G8 Ab monoclonale (0,5 µg/well)

VALUTAZIONE DELL INTERAZIONE DEI DOMINI CHIMERICI CON L INTEGRINA L α 4 β 1 gc1q CS1.25 SAGGIO CAFCA CON CELLULE JURKAT Forte adesione C1q wt mediata Perdita di capacità adesiva della chimera CS1.25 mutata in D Differenza molare tra chimera CS1 e molecola BSA-CS1 gc1q CS1.8 Forte adesione C1q wt mediata Alcuna differenza riscontrata tra l isoforma wt e mutata della chimera CS1.8

SCOPO DELLA TESI Comprendere i meccanismi molecolari e gli effetti biologici dell'interazione tra EMILINA1e il recettore cellulare integrinico α 4 β 1 utilizzando come termine di confrontoil peptide CS1 della fibronectina,un ben noto interattore del medesimo recettore. Il lavoro di tesi è organizzato in due parti principali: 1.Generazione di molecole chimeriche del dominio gc1q di EMILINA1e analisi della stechiometria di legame 2.Caratterizzazione degli effetti specifici dell'interazione tra C1q di EMILINA1 e l'integrina α 4 β 1 in fenomeni biologici quali adesione, migrazione e formazione di tubuli in vitro, paragonandoli a quelli osservabili utilizzando il frammento CS1

RISPOSTE DI CELLULE H-END H E HUVEC CONSEGUENTI ALL INTERAZIONE TRA α 4 β 1 E DOMINI gc1q CS1.25 PERCHE UN MODELLO BASATO SU CELLULE ENDOTELIALI? Studi recenti hanno descritto il ruolo emergente dell interazione α 4 β 1 -VCAM-1/FN nella maturazione dei vasi sanguigni e nella neoangiogenesi. Abbiamo considerato l ipotesi che interazioni tra EMILINA1/CS1 e α 4 β 1 possano essere coinvolte nella neoangiogenesi con meccanismi simili Analisi FACS di cellule H-END 73 e HUVEC CELLULE H-END 73 Livelli di espressione opposti per le due linee cellulari: CELLULE HUVEC M1 M1 Marker % Gated Median All 100.00 340.00 M1 78.28 356.00 L espressione dell integrina α 4 β 1 in cellule endoteliali dipende apparentemente dalla loro origine, è variabile e instabile, legata alla fase di crescita e alla vitalità cellulari Marker % Gated Median All 100.00 241.00 M1 0.60 490.00

RISPOSTE DI CELLULE H-END 73 CONSEGUENTI ALL INTERAZIONE TRA α4β1 E DOMINI gc1q CS1.25 SAGGI DI TUBULIGENESI IN VITRO Le cellule endoteliali H-END 73 sono state cresciute su un coating di MATRIGEL, e sono stati aggiunti vari stimoli alla concentrazione di 10 µg/ml (C1q WT di EMILINA1, C1q Del(L932-G945) di EMILINA1, chimera C1q-CS1.25 WT o mutato)

RISPOSTE DI CELLULE H-END 73 CONSEGUENTI ALL INTERAZIONE TRA α4β1 E DOMINI gc1q CS1.25 SAGGI DI TUBULIGENESI IN VITRO Le cellule trattate con tutti gli stimoli a disposizione non hanno mostrato alcuna variazione per quanto riguarda la spontanea formazione di tubuli al pari di quanto avviene per il controllo negativo Ciò suggerisce che l interazione dell integrina α4β1 con tutti i ligandi testati non interferisce nei fenomeni di tubuligenesi in vitro

Le cellule endoteliali H- END 73 sono state incubate in terreno senza siero contente diversi stimoli alla concentrazione di 10 µg/ml (C1q WT di EMILINA1, C1q Del(L932- G945) di EMILINA1, chimera C1q- CS1.25 WT o mutato) e monitorate per 24 ore. SAGGI DI WOUND HEALING

CONCLUSIONI E possibile mutagenizzare il dominio gc1q di EMILINA1 sostituendo il loop destrutturato senza alterare le caratteristiche strutturali e funzionali del backbone trimerico In esperimenti di adesione il dominio gc1q di EMILINA1 è in grado di legare cellule Jurkat con efficienza fino a 10 3 superiore rispetto al CS1 Con le H-END 73, pur esprimenti l integrina α 4 β 1 non è stato possibile ottenere adesione né tantomeno effetti in saggi funzionali quali tubuligenesi e riparo di ferite MANCATA INTERAZIONE che potrebbe essere spiegata con: una scarsa o nulla attivazione dell integrina stessa in questo tipo cellulare una bassa espressione dell integrina su questa linea rispetto alle cellule Jurkat una combinazione dei due fattori

PROSPETTIVE FUTURE Futuri esperimenti utilizzando saggi con cellule endoteliali in un contesto più fisiologico, quali ad esempio quelli su tessuto aortico ex vivo (aortic ring assay), potranno aiutare a superare le difficoltà incontrate e a chiarire un eventuale ruolo specifico del dominio gc1q nei processi di sviluppo e maturazione vasali.

GENERAZIONE DI ETEROTRIMERI DEL TIPO gc1q Del(L932-G945) -CS1.25 WT / MUT PURIFICAZIONE Ni -NTA La composizione del trimero gc1q di EMILINA1 èstata alterata preparando eterotrimericon diversi monomeri gc1qdel(l932- G945) e gc1q-cs1 WT o mutato. Per questo èstato usato un sistema batterico bicistronico L HIS-TAGfuso al mutante permette la purificazione selettiva dei trimeri contenenti almeno un monomero gc1q deleto SAGGIO CAFCA CON CELLULE JURKAT 3 HIS 2 HIS 1 HIS His-C1q Del / C1q-CS1.25 WT His-C1q Del / C1q-CS1.25 mutato SDS PAGE 4 20 % Solo uno dei tre frammenti CS1 va a fornire la sequenza lineare attiva per il legame ad un unica molecola integrinica

RISPOSTE DI CELLULE H-END H 73 CONSEGUENTI ALL INTERAZIONE TRA α 4 β 1 E DOMINI gc1q CS1.25 SAGGIO CAFCA CON CELLULE H-END 73 Le cellule H-END 73 non presentano alcuna capacità di adesione in presenza di tutte le forme saggiate del dominio gc1q, nemmeno per il trimero nativo wild type La fibronectina, usata come controllo positivo, è, invece, capace di fornire un alta percentuale di legame per le H-END 73 fino a concentrazioni ridotte (1,1 µg/ml)