CORSO PER DOCENTI IN SERVIZIO NELLA PROVINCIA DI VARESE Disabilità e qualità dell integrazione 3 modulo: Disturbi generalizzati dello sviluppo (sindromi autistiche) MATERIALE DIDATTICO Il lavoro abilitativo con i differenti livelli di funzionamento dei quadri autistici: vincoli, risorse, condizioni quadri a basso funzionamento (disabilità gravi) quadri autistici a medio funzionamento quadri autistici ad alto funzionamento Data: 18 febbraio 2011 Docente: Sede: Dr. ssa Cristina Motta Neuropsichiatra infantile - Team autismo NR2 Centro regionale psicosi IRCCS E. Medea Associazione La Nostra Famiglia Bosisio Parini (Lc) Vedano Olona (Va) Bosisio Parini (Lc), novembre 2010 marzo 2011
MATERIALE DIDATTICO In base al DL 16.11.1994 n. 685 art. 5 e in attuazione alla Direttiva CEE 92/100, il materiale didattico viene fornito ai fini esclusivi di studio personale e sostituisce la trascrizione manuale. Il corsista si assume ogni responsabilità per l'uso che ne verrà fatto, essendo vietata qualsiasi riproduzione o pubblicazione (L.159 del 22.05.93).
TRIADE AUTISMO AUTISMO AD ALTO FUNZIONAMENTO Dr.ssa Cristina Motta Neuropsichiatra Infantile compromissione qualitativa della interazione sociale compromissione qualitativa della comunicazione interessi ristretti e scarsa flessibilità di comportamento HIGH FUNCTIONING AUTISM (HFA) QI > 70 SINDROME DI ASPERGER (AS) Team Autismo I.R.C.C.S. E. Medea Ass. La Nostra Famiglia-Bosisio Parini assenza di ritardo del linguaggio clinicamente significativo ma compromissione della pragmatica. QI in norma COMPROMISSIONE NELLA RECIPROCITA SOCIALE L apprendimento dell interazione sociale non avviene così facilmente. Molte difficoltà a venirne a capo (Oliver Sacks su Temple Grandin e le abilità sociali) Una persona con autismo è molto diversa da un altra persona con autismo La difficoltà nella reciprocità sociale è sempre presente, ma in modi differenti Difficoltà nella relazione con i coetanei: alcuni hanno amici ma amicizie che si fondano su attività e interessi specifici LIVELLI DI ABILITA SOCIALI 1. PROSSIMITA 2. GUARDARE 3. PARALLELO 4. RISPONDERE 5. CONDIVISIONE/COOPERAZIONE 6. INIZIAZIONE 7. ALTERNANZA DEI TURNI 8. RISPETTO DELLE REGOLE 9. RECIPROCITA
COMPROMISSIONE NELLA COMUNICAZIONE Spesso i soggetti autistici ad alto funzionamento hanno un linguaggio, molti autistici no La maggior parte dei soggetti mostra uno sviluppo morfosintattico, sia in ambito espressivo che di comprensione, compromesso a vari livelli Tutti, anche i soggetti con Sindrome di Asperger, hanno difficoltà a vari livelli nella pragmatica del linguaggio PRAGMATICA DEL LINGUAGGIO L abilità di utilizzare atti linguistici per esprimere intenzionalità finalizzata al raggiungimento di uno scopo L abilità di formarsi giudizi riguardo ai bisogni e alle capacità dell interlocutore in modo da regolare lo stile e il contenuto del discorso alle sue caratteristiche e alla situazione in cui si trova ToM; condividere interessi in comune con i coetanei; interpretare segnali non verbali L abilità di applicare le regole del discorso in modo da ingaggiarsi in scambi conversazionali cooperativi alternanza dei turni; prosodia;flessibilità nella scelta argomenti; rimanere sull argomento INTERESSI RISTRETTI E RIPETITIVI Comportamento Socializzazione Include anche avere preoccupazioni su certi argomenti, non solo stereotipie Funzionamento cognitivo Comunicazione Rituali: vogliono sempre che vengano fatte le stesse cose in un certo ordine dare un senso al mondo bisogno di routine. Alcuni sono più flessibili di altri. Emozioni Teoria della mente Problem solving sociale Coerenza centrale Narrazione Programmazione/controllo Gioco simbolico
EMOZIONI Capacità di raccontare e spiegare le emozioni provate Capacità di riconoscimento delle emozioni dalle espressioni del volto Capacità di associazione emozione-contesto TEORIA DELLA MENTE capacità di comprendere gli stati mentali delle altre persone al fine di spiegarne e predirne il comportamento I livello ToM: : Marco pensa II livello ToM: : Marco pensa che Michele pensa COERENZA CENTRALE PROBLEM SOLVING SOCIALE capacità di integrare e organizzare le diverse informazioni in un significato globale, discriminando tra quelle più rilevanti e quelle più accessorie capacità di analizzare la situazione, selezionare il comportamento adeguato e applicarlo
GIOCO SIMBOLICO PROGRAMMAZIONE/CONTROLLO capacità di pianificare, utilizzare e mantenere procedure e strategie efficaci al raggiungimento di uno scopo dalla capacità base di attribuire una funzione altra ad un oggetto concreto fino alla abilità di creare una storia in cui i personaggi sono attori con stati mentali propri diversi da quelli del bambino DIFFERENZE COGNITIVE E SENSORIALI CARATTERISTICHE DEL PENSIERO Mancanza del concetto del significato Focus eccessivo sui dettagli Pensiero concreto Distraibilità Difficoltà a combinare o a integrare idee Difficoltà di organizzazione e di sequenza (veramente pervasivi!) ALTRE CARATTERISTICHE DEL PENSIERO E APPRENDIMENTO Difficoltà nel generalizzare Problemi nel distinguere ciò che è rilevante da ciò che è irrilevante Difficoltà nella imitazione Abilità visive>abilità verbali Concetto del finito e routine Patterns di sviluppo disarmonici
DIFFERENZE SENSORIALI E COMPORTAMENTALI Facilmente sovrastimolati Difficoltà nella modulazione Comportamento compulsivo Resistenza al cambiamento Difficoltà nelle transizioni, nei momenti di passaggio