NELLA CONTABILITA GENERALE

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CONTABILITA GENERALE 9 H) SCRITTURE DI ASSESTAMENTO 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 1 CLASSIFICAZIONE DELLE SCRITTURE NELLA CONTABILITA GENERALE Scritture di COSTITUZIONE Scritture di GESTIONE Scritture di CHIUSURA Scritture di assestamento Scritture di epilogo Scritture di integrazione Scritture di rettifica Scritture di chiusura generale dei conti Scritture di apertura generale dei conti Scritture di RIAPERTURA Scritture iniziali di storno 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 2 1

ASPETTO ORIGINARIO DELLA RILEVAZIONE ASPETTO ORIGINARIO DELLA RILEVAZIONE SCRITTURE DI ESERCIZIO SCRITTURE DI CHIUSURA partono dall osservazione dell ASPETTO NUMERARIO partono dall osservazione dell ASPETTO ECONOMICO Fine: determinare le VARIAZIONI DEL PATRIM. NUMERARIO Fine: determinare il REDDITO DI ESERCIZIO 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 3 APPLICAZIONI DEL METODO DELLA PARTITA DOPPIA APPLICAZIONI DEL METODO DELLA PARTITA DOPPIA SCRITTURE DI ESERCIZIO COSTI E RICAVI SU BASE NUMERARIA (PATRIMONIO NUMERARIO) SCRITTURE DI ASSESTAMENTO COSTI E RICAVI DI COMPETENZA DELL ESERCIZIO SCRITTURE DI EPILOGO E DI CHIUSURA GENERALE DEI CONTI DETERMINAZIONE DEL RISULTATO ECONOMIO (utile o perdita) RAPPRESENTAZIONE DEL CAPITALE DI FUNZIONAMENTO 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 4 2

I PROCESSI DI RILEVAZIONE CONTABILE I PROCESSI DI RILEVAZIONE CONTABILE SCRITTURE DI RIAPERTURA SCRITTURE DI ESERCIZIO SCRITTURE DI ASSESTAMENTO SCRITTURE DI EPILOGO E DI CHIUSURA GENERALE DEI CONTI SONO SCRITTURE CHE, NEL LORO COMPLESSO, COSTITUISCONO LA CONTABILITA GENERALE LA CONTABILITA GENERALE E INFATTI IL SISTEMA ORGANICO DEI PROCESSI DI RILEVAZIONE CONTABILE ATTUATI ALLO SCOPO DI REDIGERE IL DITTICO CONTABILE (STATO PATRIMONIALE - CONTO ECONOMICO) 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 5 H. Scritture di assestamento Prima di chiudere tutti i conti relativi a operazione di gestione e rilevati nel libro mastro e in partita doppia occorre redigere le c.d.: scritture di assestamento Solo dopo tali scritture posso chiudere i conti e quindi redigere il Bilancio di Esercizio Le scritture di assestamento: vengono redatte tutte al 31/12 costituiscono un processo di aggiustamento delle quantità rilevate nel corso dell esercizio al fine della determinazione del reddito di esercizio e del capitale di funzionamento 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 6 3

Perché tali scritture? -Da un lato, le scritture di esercizio sono rilevate in Co.Ge in base alla manifestazione numeraria (aspetto originario), indipendentemente dalla competenza economica rispetto all esercizio in corso -Dall altro lato, il bilancio deve determinare il reddito di esercizio, il quale risulta dalla contrapposizione tra componenti economici positivi e negativi che si reputano di competenza dell esercizio COMPETENZA = il costo o ricavo è da imputare ad un esercizio se in quel periodo esso è stato realmente sostenuto o conseguito, indipendentemente dalla sua manifestazione numeraria (da quando cioè avviene il pagamento o quando si rileva il credito/debito) 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 7 Scritture di assestamento Per redigere le scritture di assestamento devo comprendere: -Quali componenti positivi/negativi di reddito già rilevati nell esercizio (es. ho già pagato gli interessi su un finanziamento bancario) sono in realtà parzialmente o totalmente di competenza di esercizi successi (gli interessi sono a fronte di un finanziamento che si estinguerà -scadenza per la restituzione- oltre l esercizio in chiusura) -> DEVO RINVIARE COSTI/RICAVI AL FUTURO (SCRITTURE DI RETTIFICA) -Quali componenti positivi/negativi di reddito non ancora rilevati nell esercizio perché la manifestazione numeraria si avrà nell esercizio successivo sono invece di competenza dell esercizio in chiusura ->DEVO IMPUTARE COSTI/RICAVI ALL ESERCIZIO IN CHIUSURA () n.b. Le scritture di assestamento poiché richiedono un processo di stima o comunque congetture su quando la manifestazione numeraria avverrà implicano l inserimento in Co.ge di valori prevalentemente soggettivi 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 8 4

Aspetti contabili Esistono due procedimenti per rilevare le scritture di assestamento 1. diretto= la rettifica o integrazione di costi/ricavi viene apportata direttamente sul conto già aperto o che si prevede di aprire (conti accesi a costi e ricavi dell esercizio) 2. Indiretto= la rettifica o integrazione di costi/ricavi non avviene direttamente nel conto precedentemente utilizzato ma attraverso il Conto Economico 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 9 Scritture di assestamento 1. Interessi maturati e non ancora liquidati su conti correnti bancari o su titoli 2. Ratei attivi e passivi 3. Fatture da emettere e da ricevere e altre partite da liquidare (oneri presunti, premi attivi e passivi, ecc. 4. Spese future 5. Costituzione e adeguamento fondi rischi 6. Stralcio crediti inesigibili 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 10 5

1. Interessi maturati e non ancora liquidati su conti correnti bancari o su titoli Diversi a Interessi attivi su C/C 100 Banca C/interessi attivi presunti 80 Erario C/ritenute subite 20 Interessi attivi (VEP) Banca c/interessi attivi presunti (VNA- credito presunto verso la banca) Erario c/ritenute subite (VNA credito verso l erario) Interessi passivi su C/C a Banca c/interessi pass. Presunti 300 Interessi passivi (VEN) Banca c/interessi passivi presunti (VNP- debito presunto verso la banca) NO Erario c/ritenute subite 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 11 RATEI PASSIVI E ATTIVI Misurano quote di costi e ricavi di competenza dell esercizio in chiusura, ancorchè avranno la propria manifestazione numeraria nell esercizio successivo, + hanno la caratteristica di essere ripartibili proporzionalmente al tempo. RATEI PASSIVI Sono debiti presunti con i quali si imputano all esercizio in chiusura costi che avranno manifestazione numeraria nel corso del periodo successivo ma che sono di competenza dell esercizio RATEI ATTIVI Sono crediti presunti con i quali si imputano all esercizio in chiusura ricavi che avranno manifestazione numeraria nel corso del periodo successivo ma che sono di competenza dell esercizio 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 12 6

RATEI PASSIVI Esempio: La società sostiene il pagamento di interessi passivi semestrali di 600 in via posticipata (1/5-1/11) relativi ad un mutuo. In sede di chiusura (31/12) è necessario valutare la competenza nell esercizio in chiusura degli interessi passivi. 1/11 31/12 1/5 esercizio in chiusura esercizio successivo manifestazione numeraria 200 + 400 = 600 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 13 RATEI PASSIVI Libro giornale INTERESSI PASSIVI a RATEI PASSIVI 200 Mastro CONTO ECONOMICO DI REDDITO INTERESSI PASSIVI 200 VEN CONTO NUMERARIO RATEI PASSIVI 200 VNP 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 14 7

Esempio. RATEI PASSIVI Il canone di affitto annuale relativo all uso di un capannone viene pagato posticipatamente ogni 31/10. Il canone ammonta a 12.000 euro l anno. COSTO= 12.000 euro MANIFESTAZIONE NUMERARIA= 31/10 MA L OPERAZIONE SI SVILUPPA A CAVALLO DI DUE ESERCIZI COSTO DI COMPETENZA: 12.000/12 mesi= 1.000 euro/mese 1.000 euro*2 mesi= 2.000 euro DA INTEGRARE I. Se devo integrare un COSTO -> Debito presunto: RATEI PASSIVI (VNP) Fitti Passivi a Ratei passivi 2.000 Fitti passivi (VEN) Ratei passivi (VNP - debito presunto) 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 15 Scritture di assestamento 2. Ratei attivi e passivi Esempio. RATEI ATTIVI L azienda riscuote trimestralmente e in via posticipata gli interessi relativi ad un finanziamento concesso ad una sua controllata. Il pagamento avviene ogni 01/12 01/03 01/06 01/09. L interesse trimestrale ammonta a 900 euro. RICAVO= 900 euro MANIFESTAZIONE NUMERARIA= 01/03 MA L OPERAZIONE SI SVILUPPA A CAVALLO DI DUE ESERCIZI! RICAVO DI COMPETENZA: 900/3 mesi= 300 euro/mese 300 euro*1 mese= 300 euro DA INTEGRARE II. Se devo integrare un RICAVO -> Credito presunto: RATEI ATTIVI (VNA) Ratei attivi a Interessi attivi su fin. 300 Interessi attivi (VEP) Ratei attivi (VNA - credito presunto) 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 16 8

FATTURE DA RICEVERE E EMETTERE Riguardano costi e ricavi completamente di competenza economica dell esercizio in chiusura, la cui manifestazione numeraria avrà luogo nel successivo periodo amministrativo, al momento del ricevimento o dell emissione della fattura. FATTURE DA RICEVERE FATTURE DA EMETTERE Riguardano merci già ricevute dai propri fornitori entro la fine dell esercizio, ma per cui l ufficio contabilità non ha potuto registrare il relativo costo per mancanza della specifica documentazione (fattura). Riguardano merci già spedite ai propri clienti entro la fine dell esercizio, ma per cui l ufficio contabilità non ha potuto registrare il relativo ricavo per mancanza della specifica documentazione (fattura). (Né le merci spedite possono essere inventariate, non essendo più giacenti in magazzino). 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 17 Scritture di assestamento 3. Fatture da emettere e da ricevere Fatture da emettere a Merci c/vendite 80 Merci c/vendite VEP) Fatture da emettere (VNA) Materie perime c/acquisti a Fatture da ricevere 80 Materie prime c/acquisti (VEN) Fatture da ricevere (VNP) 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 18 9

3. Oneri e premi Fornitori c/premi da ricevere a Premi attivi su acquisti 300 Premi attivi (VEP) Fornitori c/premi da ricevere (VNA) Premi passivi su vendite a Clienti C/premi da liquidare 300 Premi passivi su vendite (VEN) Clienti c/premi da liquidare (VNP) 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 19 FONDI SPESE FUTURE Sono vere e proprie passività, incerte nel quantum e nella data di manifestazione, ma che sicuramente avranno manifestazione numeraria in futuro. L accantonamento ai fondi spese viene effettuato per fronteggiare futuri eventi negativi, e serve ad imputare all esercizio in chiusura la quota di costo che si reputa di competenza del medesimo. FONDO TFR DEBITI TRIBUTARI 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 20 10

4. Spese future - Trattamento di fine rapporto Accantonamento f.do TFR a Fondo TFR 300 Accantonamento (VEN) Fondo tfr (VNP)- conto numerario presunto (incertezza sul tempo di manifestazione) Ogni anno, al 31/12 accantono la quota di tfr maturata dai dipendenti in funzione dell attività da questi prestata nel corso dell esercizio. Di conseguenza, ogni anno il fondo tfr aumenta della quota accantonata, ma verrà decurtato delle liquidazioni pagate ai dipendenti andati in pensione o licenziatisi nel corso del medesimo esercizio 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 21 DEBITI TRIBUTARI Sono i debiti per le imposte sul reddito dell esercizio, che sono costi di competenza in quanto maturano sul reddito di esercizio, ma la cui manifestazione numeraria (il pagamento) avverrà nell esercizio successivo (salvo il meccanismo degli acconti). Il pagamento delle imposte sul reddito di esercizio viene effettuato attraverso tre versamenti distinti: 1) due rate a titolo di acconto, versate nel corso dell esercizio, il cui importo è proporzionale all imposta complessiva del periodo precedente; 2) una rata a titolo di saldo, calcolata sulla base dell effettivo reddito di competenza dell esercizio e detraendo gli acconti già versati, che deve essere pagata nel corso dell esercizio successivo. 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 22 11

4. Spese future - Debiti tributari (CERTI!) Imposte e tasse a Debiti tributari 300 Imposte e tasse (VEN) Debiti tributari (VNP) conto numerario assimilato (rappresenta il saldo delle imposte annuali che le imprese devono versare regolarmente all Amministrazione Finanziaria) - Versamenti tributari (PRESUNTI) Accantonamento a f.do imposte a F.do Imposte 300 Accantonamento a fondo imposte (VEN) Fondo imposte (VNP)- conto numerario presunto (incertezza sul tempo di manifestazione e sull importo da versare. Riguarda, ad esempio, contenziosi con l Amministrazione Finanziaria) 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 23 FONDI RISCHI Sono caratterizzati dall incertezza non solo nel quantum e nella data di manifestazione, ma anche nella loro effettiva manifestazione numeraria futura. L accantonamento ai fondi rischi viene effettuato per fronteggiare eventi negativi il cui verificarsi è solo eventuale (rischi), e serve ad imputare all esercizio in chiusura la quota di costo che si reputa di competenza del medesimo. FONDO RISCHI SU CAMBI FONDO SVALUTAZIONE CREDITI FONDO MANUTENZIONI E RIPARAZIONI FONDO RISCHI DI GARANZIA 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 24 12

FONDO SVALUTAZIONE CREDITI Viene costituito o incrementato alla fine dell esercizio per stimare il costo delle perdite che si potranno avere all atto della riscossione di crediti già rilevati, ma la cui futura esigibilità è incerta a causa di possibili insolvenze dei clienti. L accantonamento al fondo svalutazione crediti ha il fine di imputare all esercizio in chiusura un costo che è di competenza, in quanto correlabile ai ricavi che hanno fatto sorgere i crediti di dubbia esigibilità (anche se la perdita presumibilmente si verificherà in futuro). Il Fondo svalutazione crediti rettifica indirettamente il conto crediti, che accoglie valori nominali. N.B. In caso di perdite su crediti già accertate o altamente probabili, non si ricorre al fondo svalutazione crediti, ma occorre procedere allo STRALCIO DEI CREDITI INESIGIBILI. 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 25 Scritture di assestamento 5. Esempi di Fondi rischi Rischi su cambi derivanti da operazioni di vendita in valuta estera che hanno generato crediti verso clienti esteri non ancora riscossi. Prudenzialmente si stima una possibile perdita sul cambio. -Svalutazione di crediti che si presume (non vi è ancora certezza) di non riuscire a riscuotere. N.B. Se vi è certezza di insolvenza da parte del creditore non si effettua l accantonamento ma si procedere direttamente allo stralcio dei crediti (rilevo la perdita su crediti) -Manutenzioni e riparazioni degli impianti (quando si tratta di manutenzione straordinaria e non programmata) -Rischi di garanzia derivanti da operazioni di vendita di beni strumentali o beni di uso durevole il cui funzionamento viene garantito per un certo periodo di tempo. L accantonamento è una misura prudenziale che stima i costi di riparazione che l azienda cedente dovrà sopportare in caso di guasto. I fondi rischi permettono di distribuire su più esercizi costi futuri (la cui manifestazione numeraria avverrà in periodi futuri), ma la cui competenza è anche dell esercizio in chiusura (quando cioè ho venduto i prodotti in valuta estera, su cui esiste una garanzia ) e che presentano una cadenza temporale e un importo incerto 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 26 13

5. Fondi rischi I fondi rischi sono valori numerari presunti che misurano costi futuri non certi bensì stimati in base al rischio esistente alla chiusura dell esercizio. COSTO FUTURO INCERTO Non c è certezza su: -Eventualità di manifestazione -Ammontare del costo -Momento temporale di manifestazione FONDO RISCHI COSTO FUTURO CERTO C è certezza su -Eventualità di manifestazione Mentre possono esserci dubbi su: -Ammontare del costo e Momento temporale FONDO SPESE FUTURE Acca.to a f.do rischi su cambi a F.do rischi su cambi Accantonamento per rischi su cambi (VEN) Fondo rischi su cambi (VNP) 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 27 FONDO SVALUTAZIONE CREDITI Viene costituito o incrementato alla fine dell esercizio per stimare il costo delle perdite che si potranno avere all atto della riscossione di crediti già rilevati, ma la cui futura esigibilità è incerta a causa di possibili insolvenze dei clienti. L accantonamento al fondo svalutazione crediti ha il fine di imputare all esercizio in chiusura un costo che è di competenza, in quanto correlabile ai ricavi che hanno fatto sorgere i crediti di dubbia esigibilità (anche se la perdita presumibilmente si verificherà in futuro). Il Fondo svalutazione crediti rettifica indirettamente il conto crediti, che accoglie valori nominali. N.B. In caso di perdite su crediti già accertate o altamente probabili, non si ricorre al fondo svalutazione crediti, ma occorre procedere allo STRALCIO DEI CREDITI INESIGIBILI. 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 28 14

6. Stralcio crediti inesigibili I crediti (crediti vs. clienti, effetti attivi, crediti vari, ecc.) che si reputano sicuramente inesigibili devono essere stralciati Perdita su crediti a Crediti vs clienti 1.000 Perdita su crediti (VEN) Crediti vs. clienti (VNP) -diminuzione di crediti- N.B. La perdita su crediti si rileva solo quando: -Non è stato precedentemente costituito un fondo svalutazione crediti -Il fondo svalutazione crediti è insufficiente per coprire la perdita 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 29 Scritture di assestamento 6. Stralcio crediti inesigibili I crediti (crediti vs. clienti, effetti attivi, crediti vari, ecc.) che si reputano sicuramente inesigibili devono essere stralciati Diversi a Crediti vs clienti 1.000 F.do svalutazione crediti 600 Perdita su crediti 400 In questo caso, avendo precedentemente costituito un fondo svalutazione crediti (600,00 euro), lo utilizzo per far fronte all insolvenza; tuttavia, tale fondo non è insufficiente per coprire il mancato incasso (1.000,00 euro). La differenza si iscrive come perdita su crediti (1.000-600= 400,00 euro) 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 30 15

SCRITTURE DI RETTIFICA SCRITTURE DI RETTIFICA Rinviano componenti positivi e negativi di reddito che, pur avendo avuto manifestazione numeraria nel corso dell esercizio, sono completamente o parzialmente di competenza di esercizi successivi RISCONTI AMMORTAMENTO RIMANENZE CAPITALIZZAZIONE DEI COSTI 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 31 SCRITTURE DI RETTIFICA SCRITTURE DI RETTIFICA RISCONTI PASSIVI E ATTIVI Sono quote di ricavi e costi già rilevati durante l esercizio, avendo avuto manifestazione numeraria, ma non di competenza dell esercizio in chiusura, + che hanno la caratteristica di essere ripartibili proporzionalmente al tempo. RISCONTI PASSIVI Sono quote di ricavi da rinviare al periodo futuro RISCONTI ATTIVI Sono quote di costi da rinviare al periodo futuro 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 32 16

B. scritture di rettifica Hanno la funzione di rinviare all esercizio futuro una parte di costi e ricavi che hanno già avuto manifestazione numeraria (già pagati o riscossi) ma la cui competenza è a cavallo di due esercizi. Anche per le operazioni di rettifica si può adottare il metodo diretto o indiretto. Appartengono a questa categoria di operazioni: Risconti Ammortamento Rimanenze Capitalizzazione di costi N.B. - 1 e 2 sono operazioni di rettifica distinta, con le quali cioè si stornano direttamente specifici costi o ricavi (singole voci-operazioni) - 3 e 4 sono operazioni di rettifica indistinta, perché rinviano al futuro costi e ricavi che non possono essere singolarmente identificati (una pluralità di costi) 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 33 Scritture di assestamento B. scritture di rettifica 1. Risconti attivi e passivi I risconti sono conti economici che misurano: - COSTI sospesi (da rinviare) - RICAVI sospesi perché di competenza dell esercizio successivo, ma la cui manifestazione numeraria si è già verificare nell esercizio in chiusura. Ciò significa che al 31/12 devo calcolare la quota di costo/ricavo che devo rinviare o rettificare Esempio. RISCONTI ATTIVI Il canone di affitto annuale relativo all uso di un fabbricato viene pagato anticipatamente ogni 31/10. Il canone ammonta a 12.000 euro l anno. COSTO= 12.000 euro MANIFESTAZIONE NUMERARIA= 31/10 MA L OPERAZIONE SI SVILUPPA A CAVALLO DI DUE ESERCIZI COSTO DI COMPETENZA: 12.000/12 mesi= 1.000 euro/mese 1.000 euro*10 mesi= 10.000 euro DA RETTIFICARE Uscita di denaro e rilevazione costo per 12.000 euro Costo da rettificare perché di competenza futura 31/10 31/12 31/10 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 34 17

B. scritture di rettifica In contabilità avremo: In data 31/10 Fitti passivi a Banca c/c 12.000 Fitti passivi (VEN) costo dell affitto Banca c/c (VNP) uscita di denaro per il pagamento del canone di affitto In data 31/12 Risconti attivi a Fitti passivi 10.000 Fitti passivi (VEP) rettifica di costo Risconti attivi (VEN) -costo sospeso/rinviato 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 35 Scritture di assestamento B. scritture di rettifica Esempio. RISCONTI PASSIVI Gli interessi annuali su un finanziamento concesso dall impresa ad una sua controllata vengono pagati anticipatamente ogni 31/10. Gli interessi annuali ammontano a 6.000 euro l anno. RICAVO= 6.000 euro MANIFESTAZIONE NUMERARIA= 31/10 MA L OPERAZIONE SI SVILUPPA A CAVALLO DI DUE ESERCIZI RICAVO DI COMPETENZA: 6.000/12 mesi= 500 euro/mese 500 euro*10 mesi= 5.000 euro DA RETTIFICARE In data 31/12 Interessi attivi a Risconti passivi 5.000 Interessi attivi (VEN) rettifica di ricavo Risconti passivi (VEP) ricavo sospeso/rinviato 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 36 18

B. scritture di rettifica 2. Ammortamento L ammortamento: - riguarda solo i beni a fecondità ripetuta (immobilizzazioni) - la cui utilizzazione (costo) è contrapponibile a ricavi di più esercizi - è un operazione di rettifica distinta con cui trasferisco in un conto acceso ai costi d esercizio (conto ammortamento ) una parte del costo di acquisizione (conto impianti ) C.E. S.P. Gli elementi necessari per calcolare l ammortamento: - Valore da ammortizzare = costo d acquisto o di produzione - Durata dell ammortamento = periodo di tempo in cui prevedo di utilizzare il bene (vita utile dell immobilizzazione) - Criterio di calcolo della quota di ammortamento annua = criterio con cui stabilisco la durata del bene è rigido, per cui definiscono a priori un piano di ammortamento oppure flessibile, per cui le quote di ammortamento vengono calcolate in misura variabile alla fine di ogni anno (es. in funzione del grado di utilizzo o della residua utilizzazione) Il Codice Civile prescrive: -ammortamento sistematico: devo fare un piano di ammortamento -in base a residua possibilità di utilizzo del bene: il piano è modificabile 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 37 Scritture di assestamento B. scritture di rettifica 3. Le rimanenze di magazzino Si tratta di costi relativi all acquisizione o produzione di scorte di: - Materie prime - Merci - Semilavorati e Prodotti finiti che devono essere rinviati all esercizio successivo quando si avranno i corrispettivi ricavi (i prodotti finiti saranno venduti e le materie prime utilizzate nel processo produttivo). Al 31/12 la rettifica dei costi sostenuti per l acquisto, magazzinaggio e trasporto di beni che saranno venduti o utilizzati nell esercizio futuro non può essere effettuata direttamente per ognuno dei singoli conti interessati, ma viene effettuata una rettifica indistinta attraverso l uso di un conto accesso alle Variazioni delle rimanenze 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 38 19

B. scritture di rettifica Acquisto di materie prime Diversi a Debiti vs fornitori 12.000 Materie prime c/acquisti 10.000 IVA ns/credito 2.000 Al 31/12 rilevo le materie prime rimaste in magazzino Materie prime c/rim. Finali a Variazione delle rimanenze 1.000 Materie prime c/rim. finali (VEN) costo delle materie in rimanenza Variazione delle rimanenze di materie prime (VEP) rettifica indistinta dei costi Stato Patrimoniale Materie prime c/rim. finali 1.000 Conto economico Acquisto di m.p. 10.000 Variazione delle rimanenze di materie prime 1.000 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 39 Scritture di assestamento B. scritture di rettifica 4. Capitalizzazione di costi Quando l impresa realizza internamente un impianto o macchinario (non viene acquistato da un fornitore) essa deve stornare i costi sostenuti nell esercizio (es. per acquisto di semilavorati, manodopera, ecc.) perché essi confluiscono nell ottenimento di un bene durevole che poi verrà utilizzato per più esercizi Pertanto, la 31/12 l azienda deve -Rinviare al futuro i costi d esercizio sostenuti -Rilevare il valore del bene realizzato (11.000,00 euro) che poi dovrà essere sottoposto ad ammortamento Impianti costruiti in economia a Capitalizzazione di costi 11.000 Impianti costruiti in economia (VEN) costo acceso ai costi pluriennali Capitalizzazione di costi (VEP) rettifica indistinta dei costi S.P. C.E. 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 40 20

I. Scritture di epilogo Si riepilogano tutti i costi e ricavi rilevati con le scritture d esercizio e con le scritture di assestamento che confluiranno nel prospetto di Conto Economico andandoli a contrapporre ad un omonimo conto Totale Dare Conto Economico Avere Merci c/acquisti Interressi passivi Salari e stipendi Amm.to impianti Perdita su crediti.. Importo Dare 141.000,00 141.000,00 Importo Avere 141.000,00 Totale Dare Prodotti finiti c/vendite Interessi attivi Plusvalenze Fitti attivi Variazione (positiva) delle rim. Avere Conto Economico Importo Dare 150.000,00 Importo Avere 150.000,00 150.000,00 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 41 Scritture di epilogo Questo permette di calcolare il reddito (o perdita) dell esercizio: Esso risulta dal saldo del conto Conto Economico Merci c/acquisti Interressi passivi Salari e stipendi Amm.to impianti Perdita su crediti.. Conto economico 141.000 150.000 S. (9.000) Prodotti finiti c/vendite Interessi attivi Plusvalenze Fitti attivi Variazione (positiva) delle rim. Dare Conto Economico Avere Utile d esercizio Importo Dare 9.000,00 Importo Avere 9.000,00 Totale 9.000,00 9.000,00 Utile d esercizio (VEP) - è un conto economico di capitale che esprime l incremento del Capitale Perdita d esercizio (VEN) -è un conto economico di capitale che esprime il decremento del Capitale 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 42 21

I. Scritture di chiusura generale Con queste scritture vado a chiudere tutti i conti ancora aperti accesi alle attività, passività e ai componenti del capitale netto, quali: -Conti numerari (cassa, banca, crediti, debiti, fondi, ecc.) -Conti economici accesi a costi pluriennali (impianti, fabbricati, ecc.) -Conti economici accesi a crediti e debiti di finanziamento (mutui, ecc.) -Conti economici accesi alle rimanenze di magazzino (merci c/rim. finali; prodotti finiti c/rim. finali, ecc.) -Conti economici accesi ai componenti di capitale (utile, capitale sociale, riserve, ecc.) I vari conti confluiranno nel prospetto di Stato Patrimoniale e si chiudono andandoli a contrapporre ad un omonimo conto. Il totale Dare del conto Stato Patrimoniale deve essere uguale al totale Avere! 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 43 Scritture di chiusura generale Totale Dare Stato Patrimoniale finale Avere Cassa Crediti Impianti Ratei attivi Risconti attivi.. Importo Dare 180.000,00 180.000,00 Importo Avere 180.000,00 Totale Dare Debiti v. fornitori Fondo tfr Risconti passivi Capitale sociale Utile d esercizio Avere Stato Patrimoniale finale Importo Dare 9.000,00 180.000,00 Importo Avere 180.000,00 180.000,00 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 44 22