Modulo 2.3. Rappresentare visualmente i dati



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M2.3 Rappresentare visualmente i dati Con l aumentare della quantità di dati e informazioni che si trovano a disposizione sul web, diventa sempre più importante e addirittura cruciale, sviluppare la capacità di selezionare i dati e rappresentare la conoscenza attraverso sintesi e rappresentazioni visuali (quali grafici, diagrammi, linee del tempo e infografiche). Rappresentazioni diverse permettono diversi approcci alla conoscenza e le immagini visuali, nuove metafore per idee complesse, permettono di ottenere una lettura intuitiva e sintetica di fenomeni, anche complessi, aumentando il livello di comprensione degli stessi. 1 Sono inoltre disponibili sul web, in numero sempre maggiore, siti quali StatWorld che forniscono la possibilità di rappresentazioni multiple dei dati, dalle tabelle ai grafici fino alle mappe interattive, e che permettono di passare facilmente e interattivamente da un registro rappresentativo all altro. Raggiunto il sito proviamo per esempio a selezionare, dal menù a tendina iniziale, l indicatore di emissione totale di CO2. Otteniamo automaticamente sul planisfero sottostante la mappatura colorata dei vari Stati sulla base dei valori delle loro emissioni, mentre passando il mouse sui singoli paesi otteniamo i grafici corrispondenti. Diverse icone ci permettono di modificare la visualizzazione del tipo di grafici passando da quelli a linea ai diagrammi a barre o a dispersione. Figura 2.3.1: le mappe interattive e dinamiche del sito StatWorld 1 Basato su dai forniti dalla Banca Dati Mondiale

Figura 2.3.2: Grafici lineari e diagrammi a barre I diversi tipi di grafici ci forniscono diverse rappresentazioni delle informazioni e favoriscono la molteplicità di possibili letture. Utilizzando il grafico a linea ( Figura 2.3.2) possiamo per es. riconoscere la tendenza evolutiva del fenomeno. Selezionando nella mappa Stati Uniti e Cina notiamo che, fino al 2004, gli Stati Uniti superavano la Cina nelle emissioni, ma che era già prevedibile nel 2004, sulla base dell andamento delle rette tendenziali, che la Cina avrebbe raggiunto e superato gli USA. Volendo, possiamo far stimare ai nostri studenti, sulla base del grafico, la data di tale evento (anche attraverso un utilizzo di assi cartesiani e di equazioni analitiche di rette) e valutarne la vicinanza rispetto a quella reale, da ricercare su fonti e siti web. Passando a esaminare il grafico a barre (Figura 2.3.2 bis), diventa visibile a colpo d occhio, grazie alla collocazione reciproca dei vari Stati, come gli Stati Uniti fino al 2004 superassero tutti gli altri Stati, e non solo la Cina, nel valore delle emissioni. Tuttavia il grafico a barre fornito dal sito risulta piccolo e troppo denso pertanto anche per la produzione di grafici si suggerisce un approccio diretto e personalizzato alla loro creazione. 2 3 Per produrre grafici personalizzati dobbiamo accedere direttamente alle tabelle dati e esportarle nel foglio elettronico. Possiamo così elaborare i dati in modo da ottenere un grafico a barre che evidenzi, per es., solo i primi 25 Stati della tabella (come mostrato operativamente nel prossimo paragrafo) per una visualizzazione più chiara. M2.3.1 Produrre e personalizzare i grafici Dopo aver importato la tabella, ordiniamo i dati rispetto all anno 2011, selezioniamo quindi i primi 25 Stati (elementi della prima colonna) e, tenendo premuto il tasto Crtl (che permette la selezione di celle non adiacenti), selezioniamo il valore delle loro emissioni nel 2011( la colonna I). Dal menu Inserisci scegliamo Grafico o l equivalente icona sulla barra(figura 2.3.3). 2 Reperibili cliccando sulla relativa icona in basso a sinistra della schermata 3 I dati sono esportabili in un formato testuale molto comune detto csv (comma separated values) in cui appaiono separati da caratteri quali virgole o punti e virgole.

Figura 2.3.3: la produzione di un grafico dai dati di un foglio elettronico Possiamo ora scegliere il tipo di grafico seguendo i passaggi guidati (Figura 2.3.4)....E ottenere così il nostro grafico personalizzato: Figura 2.3.4: menù per la selezione di vari tipi di grafici

Figura 2.3.5: grafico a colonne Per migliorarne la leggibilità è opportuno modificare la legenda della Colonna I, selezionando dal menù contestuale, con un clic destro, la voce area dati e quindi, dalla finestra Area per Nome, la cella I3 contenente il valore dell anno di riferimento, nel nostro caso il 2011 (Figura 2.3.6). Figura 2.3.6: uso del menù contestuale per modificare la legenda e migliorarne la leggibilità Sulle didascalie dell asse x è infine consigliabile, sempre da menu contestuale con il clic destro del mouse, scegliere la voce Formato Asse, selezionare la linguetta Didascalia e modificrel orientamento del testo su 90 gradi (Figura 2.3.7).

Fig. 2.3.7 : ruotare le didascalie Ecco il risultato finale del nostro grafico (Figura 2.3.8) che possiamo con passaggi analoghi, per esempio, mettere a confronto con quello corrispondente relativo all anno 2005 (Figura 2.3.9) traendo, insieme agli studenti, considerazioni e analisi di chiara lettura sui paesi più inquinanti e sull evoluzione del fenomeno negli ultimi anni. Figura 2.3.8: grafico finale per il 2011

Figura 2.3.9: grafico finale per il 2005 M2.3.2 Approccio critico ai grafici e le competenze di argomentazione L esigenza di personalizzare e produrre grafici di sintesi dei fenomeni è legata anche allo sviluppo della competenza critica di lettura degli stessi. Diversi autori sottolineano i rischi di una mancanza di attenzione critica di tipo visuale e l importanza di un approccio attivo di analisi per evitare possibili condizionamenti e disinformazione. Figura 2.3.10: differenti origini sulle asse y generano grafici diversi su dati uguali http://data.heapanalytics.com/how-to-lie-with-data-visualization/

Figura 2.3.11: differenti origini sulle asse y generano grafici diversi su dati uguali da http://writingcenter.unc.edu/handouts/statistics Diversi esempi di possibili condizionamenti dell opinione pubblica attraverso i grafici sono riportati nel blog di Ravi Parikh su come mentire con la visualizzazione di dati dove vengono evidenziati alcuni espedienti utilizzati dai media per modificare la percezione di un fenomeno quali (solo per fare degli esempi) collocare l intersezione degli assi in punti differenti dallo zero (Figura 2.3.10 o Figura 2.3.11) o utilizzare grafici di tipo cumulativo (Fig. 2.3.12) in cui i dati ad un certo tempo sono riportati sommati ai dati precedenti (Fig. 2.3.13) come avvenuto per la presentazione da parte di Apple delle vendite di Iphone (Fig. 2.3.14) Fig. 2.3.12 Differenza tra grafico cumulativo e diretto

Fig. 2.3.14: grafico cumulativo alla presentazione delle vendite di Iphone http://qz.com/122921/the-chart-tim-cook-doesnt-want-you-to-see/ Risulta evidente che l analisi e la rappresentazione di dati non si debba limitare solo a esaurire la lettura e la comprensione di un fenomeno ma debba entrare nella pratica discorsiva e dialettica del cittadino consapevole come strumento di argomentazione e validazione di ragionamenti. M2.3.3 Mappe dinamiche e infografiche Concludiamo segnalando che le possibilità di interattività e dinamicità offerte dai nuovi strumenti digitali permettono sempre più una rappresentazione dinamica dell evoluzione dei dati nel tempo e la loro interpretazione storico-sociale. Questo è quanto si può ottenere per es. attraverso il sito www.gapminder.org come viene descritto dal suo ideatore e fondatore nel suo ormai celebre video Ted4 Fig. 2.3.15: Rosling presenta le sue mappe dinamiche su Gapminder Ecco come apparirebbe su Gapminder, attraverso una mappa dinamica5 lo studio dell emissione di 4 5 Di cui è possibile attivare i sottotitoli in italiano Mappe dinamiche sono presenti anche sul sito Istat

CO2 nel mondo a partire dal 1820. Per chi desideri approfondire segnaliamo la sezione Gapminder for Education, ricca di spunti e attività didattiche interdisciplinari di sviluppo delle competenze statistiche (analisi di dati, ragionamento quantitativo, ricerca e argomentazione, presentazione in pubblico) orientate alla lettura e interpretazione di mappe dinamiche e allo sviluppo delle abilità argomentative. Un cenno finale non può mancare sulla possibilità di creare immagini interattive con www.thinglink.com o infografiche come sintesi visuali delle proprie informazioni. Un bel esempio di infografica sul nostro tema delle emissioni di CO2 si può trovare per esempio sul sito dell Ansa ed è possibile con semplicità realizzarne o far realizzare agli studenti le proprie infografiche utilizzando applicazioni web libere quali www.visual.ly o http://www.easel.ly/ Ora prova tu 1. Sperimenta, leggi e produci grafici, infografiche o mappe dai dati della popolazione mondiale e condividi esempi di attività didattiche nella bacheca http://padlet.com/webtrotter/didattica della classe virtuale.