Parte IV - TRATTAMENTO PSICO-SOCIALE



Похожие документы
Progetto Comes, sostegno all handicap

PSICOLOGIA E DISABILITÀ Confini e ambiti di sviluppo professionali per lo Psicologo

STRUTTURA INTERMEDIA DI RIABILITAZIONE DALLA DISABILITA ACQUISITA

L OSS NEL SERVIZIO DI INTEGRAZIONE SCOLASTICA. L integrazione dell alunno con disabilità: l operatore socio sanitario

Come promuovere il mantenimento delle capacità residue degli anziani affetti da demenza senile?

REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO SANITARIA N. 6 VICENZA PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE RESPONSABILE

Bambini e nonni insieme per una vita più bella. incontro con la Malattia di Alzheimer

Progetto Memento. Diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e mantenimento della autonomia psicofisica

Approccio assistenziale integrato nell abilitazione/riabilitazione visiva nell ipovisione dell età evolutiva

Terapie non farmacologiche per i malati di Alzheimer

I Sessione ore 9,30. La gestione integrata: il modello del Centro demenze Unità Alzheimer della IHG, realizzato nel territorio della ASL Roma G.

Stato di attuazione: Aspetti critici, positivi ecc. N. soci coinvolti N. e tipologia delle attività realizzate

Corso Argo Secondo Livello. Coadiutore dell animale. ULSS 4 Alto Vicentino

PROGETTO GIOBBE. RSA SENZA DOLORE Teatro Casa di Cura Beato Palazzolo - Bergamo 2 APRILE Dr. Francesco Locati Direttore Sociale ASL

La Malattia di Alzheimer: sviluppi scientifici, servizi e terapie non farmacologiche


L integrazione dell Operatore Socio Sanitario nel processo assistenziale Ruolo dell O.S.S nell ambito del piano assistenziale

ANIMAZIONE AVANZATA IN CP/RSA: ESPERIENZE DI ATTIVITA ASSISTITA CON ANIMALI E DI MUSICOTERAPIA GIOVANNI XXIII

ADI per Alzheimer : un progetto sperimentale di assistenza. O. Casati; C. Negri Chinaglia, S.Chirchiglia; P. Bertolaia

IL diabetico. Gestione condivisa. Claudio Marengo Marco Comoglio Andrea Pizzini

Provenienza degli Ospiti Caratteristiche degli Ospiti Età

Si riportano di seguito in forma grafica gli esiti della ricerca:

Progetto S.O.S. Autismi

Conferenza di consenso Quale informazione per la donna in menopausa sulla terapia ormonale sostitutiva? Torino 17 maggio 2008

LINEE GUIDA DEL SERVIZIO DI

LEGGE PROVINCIALE N. 8 DEL REGIONE TRENTO (Prov.)

NOI E L AUTISMO: GLI INTERVENTI E LA CONTINUITA DI CURA

PROGETTO DISABILITA MULTIPLE COMPLESSE

Sostegno e Accompagnamento Educativo

Ben-Essere a scuola dell allievo con autismo. Antonella Marchetti

Fondazione Santa Chiara Centro multiservizi per la popolazione anziana Onlus

LA PERSONA CON DEMENZA AL CENTRO DELLA CURA - FOCUS ALZHEIMER Ed. 1 - FEDERFARMA - Ancona dal 07 marzo al 04 aprile 2016

Psicopatologia dell anziano. Prof.ssa Elvira Schiavina 02 marzo 2016

ALBUM di VITA La tecnica dello sketchbook per curare con le immagini

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

INRCA ISTITUTO DI RICOVERO E CURA A CARATTERE SCIENTIFICO DIREZIONE SCIENTIFICA EVENTO FORMATIVO

Problemi ancora aperti nella gestione del malato di Alzheimer

MODELLO ARD Advanced Rehabilitation in Dementia Castellanza, 24 marzo 2015 a cura di DOTT. LIVIO DAL BOSCO DOTT. DAVIDE BARRA

funzionamento cognitivo IRCCS OASI MARIA SS TROINA Dipartimento per l involuzione cerebrale senile

MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 6

TITOLO INIZIATIVA DESTINATARI LUOGO DURATA COSTO AMBITO TITOLO INIZIATIVA DESTINATARI LUOGO DURATA COSTO AMBITO

CARTA DEI DIRITTI DELLA PERSONA AFFETTA DA DOLORE

FILE. Esperienza nella Formazione. Fondazione FILE - Firenze

Progetto sperimentale VSQ - Valutazione per lo Sviluppo della Qualità delle Scuole

La cura del dolore nell'anziano fragile: protocollo operativo multicentrico SIGOT di un programma di cure palliative integrato ospedaleterritorio

RISCHIO PSICOSOCIALE E PROMOZIONE DEL BENESSERE DELL ORGANIZZAZIONE

A. G. S. A. T. Associazione Genitori Soggetti Autistici del Trentino ONLUS

Deliberazione legislativa n. 87/ Art. 1 Finalità

DELIBERAZIONE N. 33/32. Istituzione della rete di cure palliative della d

Centro Regionale di riferimento per lo studio, la diagnosi e la cura dell ADHD

L approccio zooantropologico alla pet therapy

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BRAMBILLA, CASTIELLO, SANTELLI. Norme sulla riabilitazione attraverso l utilizzo del cavallo (ippoterapia)

Legge 8 ottobre 2010, n. 170

Rita D Alfonso, Daniela Bertazzoni, Cinzia Siviero, Anna Molteni, Stefania La Rocca- Fondazione Casa Famiglia San Giuseppe Onlus Vimercate

IL LAVORO D EQUIPE TRA LAVORO DI RETE E RETE SOCIALE

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI CON DISABILITA

MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO.

Dott. Marcello Mazzo Direttore SOC Tossicodipendenze Azienda U.L.S.S. 18 Rovigo

Interventi sul caregiver del paziente affetto da demenza

Fallimenti in psicoterapia psicodinamica J. Gold G. Stricker

Le professioni sanitarie e sociali nell ASL di Bergamo. L Educatore Professionale. Mologni Dr.ssa Graziella Bergamo 14/04/2014

TITOLO IV INTERVENTI DI SOSTEGNO PER IL REINSERIMENTO NELLA VITA DI RELAZIONE

UNITÁ OPERATIVA DI PSICOLOGIA OSPEDALIERA DIPARTIMENTO ONCOLOGICO

IL MANAGER COACH: MODA O REQUISITO DI EFFICACIA. Nelle organizzazioni la gestione e lo sviluppo dei collaboratori hanno una importanza fondamentale.

PROTOCOLLO PER L ACCOGLIENZA ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

SCHEDA TECNICA CORSI DI ORIENTAMENTO, DI FORMAZIONE PROFESSIONALE E TIROCINI

MODALITA DI COMUNICAZIONE SCUOLA-GENITORI

Fattori di stress e bisogni della famiglia: il vissuto delle persone. familiari. Dai dati della Ricerca Fondazione Cesare Serono- CENSIS(2012)

N. 423 DEL

ORIENTAMENTO A IMMAGINI

Protocollo d Intesa. tra

FORMAZIONE 2016 FORMAZIONE SPECIALISTICA PER PROFESSIONISTI CHE LAVORANO NELL AMBITO DELLE DEMENZA

IL DOCENTE DI SOSTEGNO: UN RUOLO NELLA SCUOLA DELL INCLUSIONE

PROGETTO DI TERAPIA CON IL MEZZO DEL CAVALLO

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 44/ 12 DEL

PROFILO RIASSUNTIVO DELLE AREE

PROGETTO D INCLUSIONE PER ALUNNI CON LO SPETTRO AUTISTICO

SERVIZIO DI FORMAZIONE ALL AUTONOMIA PROGETTO INTEGRAZIONE SOCIALI DISABILI. i.so.di. CARTA DEI SERVIZI

L autismo. Cos è Le origini Le manifestazioni I trattamenti terapeutici. dott. Dante Pallecchi il Burnout 1

Indennità per menomazione dell integrità a norma LAINF Tabella 19

IL LAVORO CON I DSA NELLA CLINICA E NELLA SCUOLA: COMPITI ED OBIETTIVI DI CIASCUNO MULTIDISCIPLINARE

Terapia del dolore in oncologia La rilevazione del dolore

LE UNITA VALUTATIVE ALZHEIMER (UVA) DELLA REGIONE MARCHE

BES e PEI :Corso pratico e teorico per l inclusione scolastica

Il Comune per le demenze: che cosa fa

Il programma si compone di due ricerche internazionali sulle valutazioni legate all assistenza degli individui affetti da tali patologie.

Patologie più comunemente coinvolte nel mobbing.

I percorsi con la scuola dei bambini e dei ragazzi adottati e delle loro famiglie

Il paziente neurologico ICTUS

********** IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE. - VISTA la L. n. 184 del 04/05/83 Disciplina dell adozione e dell affidamento dei minori ;

LO SAPEVI? Le cure al malato inguaribile e il supporto alla sua famiglia sono un diritto e sono gratuite. Federazione Cure Palliative Onlus

Il RUOLO DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE NELLA IDENTIFICAZIONE DELLE PERSONE CON SOSPETTA DEMENZA. T. Mandarino (MMG ASL RMA )

Parte VI - SUPPORTO E FORMAZIONE AI CAREGIVER. David Simoni, Claudia Cantini, Sandra Passini

La Terapia Farmacologica. giovedì 26 novembre 15

COMUNITÀ ALLOGGIO. per DISABILI PSICHICI

PROTOCOLLO D INTESA FRA LA REGIONE AUTONOMA VALLE D AOSTA IL MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA

Транскрипт:

Parte IV - TRATTAMENTO PSICO-SOCIALE Luc De Vreese, Rabih Chattat, Guido Gori, Elisabetta Mecatti, Anna Maria Mello, Sara De Montis, Pier Luigi Oscari, Silvia Ragni

INTRODUZIONE (1) I farmaci oggi a disposizione per il trattamento dei disturbi cognitivi nella Malattia di Alzheimer (AD) si sono dimostrati efficaci nel rallentare l inevitabile progressione della malattia solo in un terzo circa dei pazienti. Questo dato rafforza l importanza dei trattamenti psico-sociali (TPS) orientati alla stimolazione cognitiva e sensoriale, al benessere psicologico e alla riduzione dei disturbi del comportamento, con l obiettivo di potenziare le capacità di adattamento della persona alle conseguenze della malattia.

INTRODUZIONE (2) Gli interventi orientati alla cognitività si basano su tecniche di stimolazione cognitiva, di arricchimento sociale e di attivazione comportamentale; possono essere effettuati nell ambito di protocolli formalizzati o inseriti nella routine quotidiana, con lo scopo di mantenere le capacità cognitive e le abilità residue. Un ruolo cruciale dei TPS è legato al trattamento dei BPSD (Behavioral and Psychological Symptoms of Dementia), che sono generati dall interazione fra gli esiti del danno neurologico da una parte e la personalità premorbosa, il contesto sociorelazionale, la condizione fisica e la comorbosità del soggetto colpito dall altra.

INTRODUZIONE (3) I BPSD (aggressività, agitazione psicomotoria, psicosi, disturbi affettivi, apatia, alterazioni neurovegetative), oltre ad essere causa di sofferenza per il paziente, ne aggravano la disabilità, peggiorano la sua qualità di vita e quella dei suoi familiari e rappresentano la principale causa di burn-out del caregiver e di istituzionalizzazione. L impiego di farmaci per il trattamento dei BPSD, a causa della loro limitata efficacia e dell aumentato rischio di effetti avversi e mortalità, è riservato a disturbi gravi e persistenti, non responsivi ai soli TPS. I TPS per i BPSD sono orientati principalmente a migliorare la qualità della vita dei pazienti attraverso la costruzione di una relazione interpersonale positiva, la risposta ai bisogni insoddisfatti e la realizzazione di modificazioni ambientali ed attività specifiche.

INTRODUZIONE (4) I CDA, caratterizzati dal lavoro in equipe multidisciplinare, sono strutture assistenziali ottimali per la messa in pratica dei TPS, che devono essere individualizzati a seconda dello stadio di malattia, delle problematiche e dei desideri dei singoli ospiti. Per la scelta dei TPS l ospite deve essere valutato dal punto di vista clinico, del profilo neuropsicologico, funzionale e comportamentale e della storia personale, compresi gli interessi pregressi e attuali. L utilizzo mirato dei TPS potrà essere integrato, nei pazienti con gravi BPSD, con la prescrizione delle necessarie terapie psicofarmacologiche, da mantenere alla dose minima efficace per il tempo minimo necessario.

Trattamenti psico-sociali e comportamentali dei disturbi cognitivi e della disabilità (cognition-oriented therapy) (1) Modalità di approccio non farmacologico con dimostrata efficacia nella demenza in stadio iniziale ed intermedio : Esercizio fisico di cui è stato dimostrato un beneficio sulle funzioni cognitive fin dalla fase di Mild Cognitive Impairment; Training neuropsicologico di specifiche aree cognitive, eseguito individualmente o in gruppo (Memory Training, Cognitive Training); Stimolazione cognitiva individuale o di gruppo, formale o mediante attività ludico-ricreative: Reality Orientation Therapy, Terapia della Reminiscenza, Terapia della Rimotivazione ;

Trattamenti psico-sociali e comportamentali dei disturbi cognitivi e della disabilità (cognition-oriented therapy) (2) Terapia Occupazionale (kitchen therapy, ortoterapia, giardinaggio, cura della persona ) volta a ridurre la disabilità e il carico assistenziale; Utilizzo della musica che potrebbe potenziare le capacità di apprendimento e rievocazione. Alcuni interventi di stimolazione comportamentale sono proponibili anche in fase di demenza grave, in particolare l esercizio fisico, volto a prevenire il declino dell autonomia funzionale e, in fase più avanzata, della immobilizzazione.

Terapie psico-sociali e comportamentali dei BPSD (behavior-, stimulation-, emotionoriented therapy) (1) La formazione degli operatori è l approccio che ha mostrato maggiore evidenza in questo ambito, in particolare quella relativa all identificazione dei bisogni insoddisfatti, alla personalizzazione della cura, all adozione di modelli comunicativi con le persone con demenza. Per quanto riguarda i familiari l intervento che è risultato più efficace è la formazione finalizzata alla comprensione delle problematiche connesse con la malattia, associata al supporto psicologico. Molti di tali interventi mantengono efficacia nel tempo. Altri interventi specifici si basano su studi generalmente di piccole dimensioni e di breve durata, con efficacia prevalentemente sui comportamenti agitati e nel breve termine.

Terapie psico-sociali e comportamentali dei BPSD (behavior-, stimulation-, emotionoriented therapy) (2) Gli interventi con maggiori dimostrazioni di efficacia sono: Progetti di personalizzazione della cura basati sull osservazione sistematica dei pazienti e sulla ricerca di bisogni insoddisfatti di tipo psicologico, fisico o ambientale Educazione e formazione dei caregiver sulla gestione della demenza e dei BPSD Interventi multimodali di stimolazione cognitiva di gruppo associata a terapia della reminiscenza, esercizio fisico, terapia occupazionale

Terapie psico-sociali e comportamentali dei BPSD (behavior-, stimulation-, emotionoriented therapy) (3) Ascolto musicale e musicoterapia (intervento strutturato guidato da un operatore qualificato e comprendente l utilizzo terapeutico della musica), finalizzata al miglioramento dei sintomi affettivi, alla riduzione dei comportamenti agitati e alla creazione di canali di comunicazione non verbale; Attività ricreative che tengano conto degli interessi precedenti, delle attitudini e delle capacità conservate; Attività motoria che è associata ad un miglioramento del tono dell umore;

Terapie psico-sociali e comportamentali dei BPSD (behavior-, stimulation-, emotionoriented therapy) (3) Validation therapy basata sull accettazione della realtà quale essa viene percepita ed interpretata dal paziente; Stimolazione multisensoriale possibile beneficio della snoezelen sull apatia e dell aromaterapia; Altri interventi quali attività con l ausilio di animali e doll-therapy.

RACCOMANDAZIONI (1) La prima linea di approccio ai disturbi cognitivi e comportamentali è basata sui TPS che hanno dimostrazioni di efficacia nel ritardare la progressione del deficit cognitivo e nel migliorare i BPSD. Obiettivo essenziale è la creazione di un clima ambientale e relazionale ottimale, finalizzato a valorizzare le risorse e le capacità conservate di ogni soggetto, limitare l isolamento sociale, favorire la condivisione delle esperienze e mantenere il senso di autostima e di identità personale. Ogni attività deve essere adattata alla storia personale, al livello cognitivo-funzionale e allo stato psicologicocomportamentale degli ospiti. Tali attività devono tenere conto della ridotta capacità attentiva degli ospiti, non risultare faticose e stressanti, con enfasi sul coinvolgimento corporeo e multisensoriale e sulla comunicazione verbale e non verbale.

RACCOMANDAZIONI (2) Gli operatori dei CDA devono ricevere una formazione nelle tecniche che vengono utilizzate. L utilizzo adeguato di TPS per il controllo dei BPSD deve essere finalizzato tra l altro alla riduzione e, ove possibile, alla sospensione della terapia con farmaci antipsicotici, la cui prosecuzione a lungo termine può essere associata a rilevanti effetti avversi. L efficacia degli interventi deve essere valutata mediante strumenti specifici (es. Neuropsychiatric Inventory, Cohen- Mansfield Agitation Inventory, scale di valutazione dell autonomia personale), che possono comprendere l osservazione degli indicatori comportamentali dello stato emozionale.