Soluzione Esercizio 4.1



Documenti analoghi
Scienza e Tecnologia dei Materiali - Esercizio 4.1

Esercitazione struttura

Elementi di cristallografia

Classificazione dei materiali solidi in base ai legami interatomici! Metalli Ceramici Polimeri

Struttura e geometria cristallina

Materiali metallici comuni sono policristallini!

Posizioni Atomiche nelle Celle Unitarie Cubiche

MATERIALI. Perché così tanti materiali diversi?

Reticoli e Diffrazione - Testi degli esercizi. Fisica della Materia Condensata

Sistemi cristallini 1

STRUTTURA E GEOMETRIA CRISTALLINA

Sistemi cristallini - Soluzioni degli esercizi. Fisica della Materia Condensata

Le strutture cristalline

Il tipo di legame chimico influenza in maniera fondamentale le caratteristiche macroscopiche del materiale.

Sistemi cristallini - Soluzioni degli esercizi

Compito di Scienza dei Materiali 16 Aprile 2010

I DIAGRAMMI DI STATO. DIAGRAMMI DI STATO diagrammi di equilibrio

Scienza dei Materiali 1 Esercitazioni

APPUNTI DELLE LEZIONI DI. Scienza e Tecnologia dei Materiali

Le proprietà degli elementi sono funzioni periodiche dei rispettivi numeri atomici.

LEGAME METALLICO PROPRIETA METALLICHE NON METALLI SEMIMETALLI METALLI

I materiali metallici sono perfetti?

Strutture cristalline e difetti

Questa proprietà, posseduta da alcuni corpi, viene definita MAGNETISMO.

SOLUZIONE ESERCIZIO 1.1

Tecnologia dei Materiali e Chimica Applicata Soluzione Esercitazione IV Prof. Dott. Bernhard Elsener

TECNOLOGIA DEI MATERIALI RIASSUNTO

La separazione elettrolitica di un metallo. Scheda di Laboratorio

a) determinare le fasi presenti, la loro quantità (percentuale) e la loro composizione in una lega Pb30% - Sn a 300, 200 e 184, 180 e 20 C.

Corso di Tecnologia dei Materiali ed Elementi di Chimica. Docente: Dr. Giorgio Pia

TIPI DI SOLIDI FORZE ENTRO LE PARTICELLE PARTICELLE AI NODI FORZE TRA LE PARTICELLE TIPO SOLIDO

Fononi e calori reticolari - Testi degli esercizi. Fisica della Materia Condensata

Esercizi sui Solidi. Insegnamento di Chimica Generale CCS CHI e MAT. A.A. 2015/2016 (I Semestre)

RIASSUNTI DI CHIMICA

Formule per il calcolo degli elementi geometrici dentature esterne

Scienza dei Materiali 1 Esercitazioni

Legame chimico. Geometrie molecolari

La tavola periodica. 1- Introduzione

11 aprile Annalisa Tirella.

Poliedri regolari. - Le condizioni (a), (b) e (c) della definizione data non sono sovrabbondanti: Riferimenti bibliografici: (a) e (c) non (b)

Elementi di metallurgia delle leghe di alluminio

Legame covalente Puro Polare Legame dativo o di coordinazione Legame ionico Legame metallico

Quesito 1 Si calcoli = = 2 ln3 = ,3. 1 = = = = =ln81. Soluzione 1

Esercitazioni di Statistica

Introduzione ai trattamenti termici

PROPRIETÀ PERIODICHE DEGLI ELEMENTI

RAPPORTI E PROPORZIONI

Il sistema periodico degli elementi

DAC Digital Analogic Converter

Verifica classe II liceo scientifico: equazioni, disequazioni, problemi di 2 grado 1

Uno spazio per lo spazio.

SISTEMI LINEARI MATRICI E SISTEMI 1

TECNOLOGIA DEI MATERIALI e CHIMICA APPLICATA (I parte)

La risposta ad ogni quesito è scritta in carattere normale, ulteriori spiegazioni saranno scritte in corsivo.

Descrizione di un reticolo cristallino

SOLIDI. 10/05/2007 Chimica e Scienza e Tecnologia dei Materiali Elettrici L6 1

CRISTALLOCHIMICA. La cristallochimica è la disciplina che studia le correlazioni tra la struttura cristallina e la composizione chimica dei minerali

Legame Chimico. Legame Chimico

Il lavoro e l energia

1 ottobre Marina Bertolini Dipartimento di Matematica F.Enriques Università degli Studi di Milano

Magnete. Campo magnetico. Fenomeni magnetici. Esempio. Esempio. Che cos è un magnete? FENOMENI MAGNETICI

Soluzioni 28 a Gara Città di Padova (6 Aprile 2013)

Le sezioni piane del cubo

Il primo principio della termodinamica

Corso di Fisica. Onde Interferenza e Diffrazione. Corso di Laurea in Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni a.a.08-09

Proprietà Elettroniche del Silicio

FUNZIONE DI UTILITÀ CURVE DI INDIFFERENZA (Cap. 3)

Premessa. retta orientata diseguaglianze diverso intervallo di estremi a e b 1) a < x < b aperto N.B.: 2) a x b chiuso N.B.: 3) a x < b semichiuso

Diffrazione di Raggi-X da Monocristalli A.A Marco Nardini Dipartimento di Scienze Biomolecolari e Biotecnologie Università di Milano

STATICA DEI FLUIDI. 3 ) fino ad una distanza di 5 cm dall orlo. Nei due rami del

I materiali. I materiali. Introduzione al corso. Tecnologia di produzione. I materiali. La misura della durezza

LA GEOMETRIA DELLO SPAZIO: CENNI DI TEORIA ED ESERCIZI

Transcript:

Soluzione Esercizio 4.1 a) Numeri di atomi per cella unitaria Nel sistema cubico semplice (CS) si hanno 8 atomi per ogni spigolo, ma la porzione all interno della cella unitaria è uguale ad un 1/8. In una cella ci stanno: 8*1/8 = atomi Nel sistema cubico corpo centrato (CCC) si hanno 8 atomi per ogni spigolo come nel CS più un atomo all interno della cella unitaria. In una cella ci stanno: 8*1/8 +1 = 2 atomi Nel sistema cubico faccia centrata (CFC) si hanno 8 atomi per ogni spigolo come nel CS più 1/6 atomo per ogni faccia di cui la meta ricade all interno della cella. In una cella ci stanno: 8*1/8 + 6/2 = 4 atomi Nel sistema esagonale compatto (EC) abbiamo 3 atomi interni, più 6 atomi per ogni base di cui 1/3 ricade all interno della cella, più 1 atomo per base di cui la meta ricade all interno in una cella ci stanno: 3 + 6*1/3 + 2*1/2 = 6 atomi (nota che la cella unitaria è solo un terzo, dunque 2 atomi) b) Indice di Miller con la più alta densità atomica Le strutture più compatte sono quella CFC e EC, l indice di Miller per la struttura CFC è (111) mentre per la struttura EC è (0001). Gli altri sistemi cubici non hanno piani compatti c) Numero di atomi vicini (numero di coordinazione) C.S. - l atomo ad un angolo è circondato di sei altri = 6 CCC l atomo centrale è circondato da 8 atomi quindi numero di coordinazione = 8 CFC Numero di coordinazione = 12 EC - Numero di coordinazione = 12

d) Fattore di compattazione (volume degli atomi / volume della cella unitaria) immaginando gli atomi come sfere rigide. Il fattore di compattazione (VC) è dato dal volume degli atomi (VA) rispetto al volume della cella unitaria (VCU). I. Cubico semplice : Volume dell atomo = 4/3 * P * r 3 Volume cella unitaria = a 3 Fattore di compattazione = 0.52 a = 2 r II. CCC a r = 3 4 Volume dell atomo = 2 * 4/3 * P * r 3 con 2 atomi per cella unitaria Volume cella unitaria = a 3 VA Fattore di compattazione = = 0, 68 VCU

III. CFC volume dell atomo = 4 * 4/3 * P * r 3 Volume cella unitaria = a 3 con a = 4r / 2 VA Fattore di compattazione = = 0, 74 VCU I materiali CFC sono con quelli esagonali i più compatti.

Soluzione Esercizio 4.2 Il ferro è un metallo polimorfo, cioè subisce cambi di struttura dal ferro-a al ferro-g alla temperatura di 912 C. I valori dei costanti reticolari alla temperatura di trasformazione sono: ferro-a CCC 2.863 A (A = 10 10 m) ferro-g CFC 3.591 A a) Calcolare la differenza percentuale di volume associato al cambio della struttura. Ragionando indipendentemente dai dati del problema, è intuitivo sapere che all aumentare della temperatura un pezzo di ferro si espande in modo continuo. Questo però non avviene nella realtà perché il ferro ha la proprietà di cambiare la propria struttura cristallina all aumentare della temperatura, ad es. a 912 C cambia da CCC a CFC. Considerando che il lato del cubo CCC è di 2,863 Å e il lato del cubo CFC è di 3,591 Å, calcoliamo il volume: V CCC = (2,863) 3 = 23,467 Å 3 V CFC = (3,591) 3 = 46,307 Å 3 Bisogna tenere conto che per operare un confronto tra i due volumi dobbiamo riferirci allo stesso numero di atomi. Quindi poiché la cella CCC possiede 2 atomi e la cella CFC 4 atomi, sarà necessario raddoppiare il volume della cella CCC. V CCC * 2 = 46,934 Å 3 Dunque V CFC < V CCC e la differenza di volume è DV = 0,627 Å 3 (- 1,34 %) Perciò a 912 C il filo si restringerà bruscamente. È intuitivo affermare che 1140 C il filo tornerà allo stato iniziale

b) Che cosa si osserva quando un filo di ferro di lunghezza di 1.000 m passa da temperatura ambiente a 1000 C? Per un filo di ferro che passa da temperatura ambiente a 1000 C, superati i 912 C si avrà un restringimento del 1,34 %. Cioè da 1000 m a 986,6 m c) Qual è il significato di polimorfia? quali sono i principali vantaggi e svantaggi per un applicazione tecnologica di questi materiali? Il significato di polimorfia è che alcuni materiali cristallizzano in sistemi differenti in differenti condizioni di temperatura e pressione.