I criteri di valutazione secondo gli IAS 39 Definizione strumenti finanziari Lo IAS 39 definisce lo strumento finanziario come un qualsiasi contratto che dà origine ad una attività finanziaria per un impresa o una passività finanziaria o uno strumento finanziario rappresentativo di capitale per un altra impresa. Le molteplici tipologie di strumenti finanziari possono essere ricondotte ai tre principali comparti del bilancio bancario: a) Attività finanziarie rappresentate da: - disponibilità liquide; - diritti contrattuali a ricevere disponibilità liquide o altre attività finanziarie da altre imprese o a scambiare strumenti finanziari con altre imprese a condizioni potenzialmente favorevoli; - strumenti rappresentativi del capitale di un altra impresa. b) Passività finanziaria è una qualsiasi passività rappresentativa di: un obbligazione contrattuale: a consegnare disponibilità liquide o altra attività finanziaria a un altra impresa; a scambiare attività o passività finanziarie con un altra impresa a condizioni un contratto che sarà o potrà essere regolato con strumenti rappresentativi di capitale dell impresa stessa ed è un contratto: non derivato per il quale l impresa è o potrebbe essere obbligata a consegnare un numero variabile di propri strumenti rappresentativi di capitale; derivato che sarà o potrà essere regolato con modalità diverse dallo scambio di un ammontare predeterminato di disponibilità liquide o di altri strumenti finanziari contro un numero fisso di strumenti rappresentativi di capitale dell impresa stessa. A tal fine gli strumenti rappresentativi di capitale dell impresa non devono contenere strumenti che sono loro stessi contratti di futura ricezione o consegna di strumenti rappresentativi di capitale dell impresa stessa. c) Derivato è uno strumento finanziario che presenta queste tre caratteristiche:
il suo valore cambia in relazione al variare di uno specifico tasso di interesse, del prezzo di uno strumento finanziario, del prezzo di una commodity, del tasso di cambio, di indici di prezzo; è regolato in una data futura; non richiede di un investimento iniziale, oppure richiede un investimento netto iniziale minore di quello che potrebbe essere richiesto da altri tipi di contratto. Tutte le attività e passività finanziarie inclusi i derivati devono essere rilevati nello stato patrimoniale quando l entità diventa parte nelle clausole contrattuali dello strumento.
Gli strumenti finanziari devono essere iscritti in una delle seguenti categorie (rif. IAS 39): Strumenti valutati a fair value attraverso il Conto Economico (FVTPL) Attività/passività finanziarie acquisite principalmente con o scopo di generare profitto dalle fluttuazioni di breve periodo del fair value Tutti i derivati (esclusi quelli di copertura) Attività/passività finanziarie iscritte inizialmente in questa categoria in base alla Fair Value Option Investimenti posseduti sino a scadenza (HTM) Attività finanziarie con scadenza fissa e con pagamenti fissi (o determinabili) che un impresa ha l intenzione e la capacità di mantenere sino alla scadenza. Finanziamenti e Crediti (L&R) Attività finanziarie (diverse da strumenti derivati) caratterizzate da pagamenti fissi o determinabili che non siano quotate in mercati attivi. Attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS) Attività finanziarie che non rientrano fra: finanziamenti e crediti; investimenti posseduti sino a scadenza; strumenti finanziari di negoziazione. Uno strumento finanziario (attività e passività finanziaria) è collocato in questa categoria (FVTPL) se: Classificato come posseduto per negoziazione è detenuto per essere negoziato nel b/t; è un contratto derivato (non di copertura); fa parte di un portafoglio gestito unitariamente con finalità di negoziazione nel b/t.
Al momento della rilevazione iniziale viene designato dall entità al fair value rilevato a conto economico (Fair Value Option) La FAIR VALUE OPTION può essere applicata solo se: La designazione permette di dare informazioni più rilevanti in quanto: elimina o riduce significativamente gli accounting mismatch ; un gruppo di attività e/o passività finanziarie è gestito on a fair value basis, Un contratto contiene uno (o più) derivati incorporati, a meno che: il derivato incorporato non modifichi significativamente i flussi di cassa del contratto ospite ; non ne sia chiaramente proibita la separazione. La Circ. B.I. 262/05 prevede due voci distinte: Attività finanziarie valutate al fair value voce 30 attivo patrimoniale; Passività finanziarie valutate al fair value voce 50 passivo patrimoniale. Accounting mismatch componenti o parti di attività/passività sono valutate con principi contabili differenti (es. Fair value vs. Costo ammortizzato) oppure hanno differente modalità di contabilizzazione a conto economico; non è necessario che le attività/passività che originano l accounting mismatch siano iscritte allo stesso momento (è concesso un ragionevole ritardo ) Managed on a fair value basis è richiesta l informativa (anche se non per ogni elemento individuale) l informativa deve comprendere l indicazione della strategia dell entità con riferimento alla gestione del portafoglio al quale si applica la Fair Value Optino Le attività finanziarie sono classificate come detenute sino a scadenza (HTM) se caratterizzate da: pagamenti fissi o determinabili; scadenza determinata; che l entità ha l intento e la capacità di detenere fino a scadenza.
Le attività finanziarie sono classificate come Finanziamenti e Crediti (L&R) se caratterizzate da: pagamenti fissi o determinabili non quotate in mercati attivi.
Attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS) Categoria residuale: viene collocato quanto non è più propriamente riferibile alle altre tre categorie. IAS 39: classificazione e valutazione
La valutazione: il Fair Value Fair Value: E il corrispettivo a cui un attività può essere scambiata o una passività può essere estinta, in una libera transazione fra parti consapevoli e consenzienti. Il fair Value è quindi diverso dal valore di realizzo che corrisponde all importo che l azienda si aspetta da una specifica transazione di mercato. Il fair value fa riferimento a compratori/venditori astratti, consapevoli e disponibili sul mercato. Il fair Value è potenzialmente diverso anche dal valore d uso perché quest ultimo rappresenta la stima effettuata dall azienda tenendo conto delle sue specificità e delle condizioni in cui concretamente si svolgerà la gestione. Modalità di determinazione del fair value Se esiste un mercato che fornisca continuamente prezzi significativi, si fa riferimento alle quotazioni più recenti quali best evidence, diversamente si fa riferimento a tecniche valuative che considerano tutti i fattori che avrebbero influenzato la transazione.
Fair value vs Costo storico La valutazione: il costo ammortizzato E l ammontare a cui una attività o passività finanziaria sono misurate all atto dell iscrizione iniziale, meno i principali rimborsi, più o meno l ammortamento cumulativo - calcolato secondo il metodo dell interesse effettivo. Calcolo del costo ammortizzato: una esemplificazione Elemento che differenzia il tasso di interesse nominale dal tasso di interesse effettivo è la presenza di costi/ricavi di transazione riconducibili all operazione. I costi di transazione sono costi marginali direttamente attribuibili all acquisizione, all emissione o alla dismissione di una attività o passività finanziaria.
Esempio: Prestito erogato: 1000, scadenza 5 anni, tasso di interesse nominale: 5%, commissione incassata up front: 30. In questo caso, in virtù delle commissioni addebitate all affidato, il finanziamento effettivamente erogato è pari a 1000-30=970; il tasso di rendimento effettivo è pertanto maggiore del nominale. Il tasso effettivo di rendimento del prestito è calcolato come quel tasso interno di rendimento che uguaglia il valore iniziale dell investimento al valore attualizzato dei pagamenti percepiti dalla banca che si ricava dalla relazione: 50/(1+i)+50/(1+i)^2+50/(1+i)^3+50/(1+i)^4+50/(1+i)^5=970 Il valore del tasso i corrisponde al tasso di interesse effettivo (TIR)=0,057 Il valore iniziale del prestito iscritto in bilancio è pari al suo costo effettivo, ossia 970. Gli interessi imputati al margine di interesse vengono calcolati applicando al valore del costo ammortizzato di inizio anno il tasso di interesse effettivo. ANNO INTERESSI EFFETTIVI [B]=[A]*5,7% PAGAMENTO INTERESSI [C] PAGAMENTO CAPITALI [D] COSTO AMMORTIZZATO [E]=[a]+[b]-[c]-[d] COSTO AMMORTIZZATO INIZIO ANNO [A] 1 970,0 55,3 50,0-975,3 2 975,3 55,7 50,0-981,0 3 981,0 56,0 50,0-987,0 4 987,0 56,3 50,0-993,3 5 993,3 56,7 50,0 1000 0,0
Riclassificazione strumenti finanziari: Regolamento 1004/2008 La crisi dei mercati finanziari nel 2008 ha prodotto significativi ripensamenti anche sull efficacia delle pertinenti norme contabili generalmente riconosciute a livello mondiale. Lo IASB è intervenuto emanando una serie di documenti volti a correggere taluni comportamenti rigidi che avrebbero potuto aggravare i danni (contabili) alle imprese che partecipano ai mercati finanziari. Emendamenti apportati allo IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione Emendamenti apportati all IFRS 7 Strumenti finanziari : informazioni integrative in tema di riclassificazione degli strumenti finanziari. La classificazione degli strumenti finanziari
Riclassificazione dalla categoria FVTPL e dalla categoria AFS
Riclassifica post Regolamento 1004/2008