COMUNE DI CAMERI IMPIANTO E MANUTENZIONE DI UN MINI-VIGNETO URBANO

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Transcript:

COMUNE DI CAMERI IMPIANTO E MANUTENZIONE DI UN MINI-VIGNETO URBANO Cameri, 4 febbraio 2016

Un cenno al quadro legislativo per i nuovi impianti di vigneto nella Comunità Europea: Il potenziale viticolo europeo è regolato dal sistema dei diritti di impianto: non è consentito impiantare una vigna da vino se non precedentemente presente o se non si dispone di diritto d impianto. Per i vigneti esistenti in regione Lombardia vige la misura Ristrutturazione e Riconversione dei Vigneti per le campagne dal 2013/2014 al 2017/2018 in attuazione dei Regolamenti CE 1234/07 e 555/08. La riforma Fischler del 2003, entrata in vigore in vigore tra il 2005 ed il 2008, ha modificato la Pac (Politica Agricola Comune) dei settori agricoli, attraverso la riforma di tutte le Organizzazioni Comuni del Mercato (Ocm). Coerentemente con l abolizione delle quote di produzione in tutti i settori, la proposta di riforma per il mercato vitivinicolo della Pac 2014-2020 prevede, tra le altre misure, che il regime attuale dei diritti di impianto sarà abolito al 31.12.2015. Tuttavia gli Stati membri, su decisione volontaria, potranno prorogarlo fino al 31.12.2018 in ambito nazionale o regionale.

Quali sono le questioni tecniche da affrontare nei nuovi impianti Fertilità del Suolo Sistemi di Allevamento Controllo delle Infestanti Competitive Gestione Fitosanitaria Avversità Meteoclimatiche Vendemmia

Scelta del Terreno Concimazioni di fondo Sistemazioni Drenaggi Preparazione del terreno DECISIONI ALL IMPIANTO Gestione infestanti Orientamento filari Palificazione Sesti Portinnesto Vitigno e Clone Forma di allevamento

La fillossera della vite

La lotta alla Fillossera è, da anni, effettuata mediante una pratica di propagazione: l'innesto di viti europee su portainnesto di vite americana. Questo metodo di lotta si basa su due presupposti: - la caratteristica delle foglie di vite europea di non formare le galle per le fondatrigenie - la caratteristica delle radici della vite americana di essere resistenti alle generazioni di radicicole.

Gravesac - V. vinifera x V. berlandieri GRAVESAC Ottenuto nel 1962 dall'inra di Bordeaux dall'incrocio 161-49 C x 3309 C, è vigoroso e mediamente resistente al calcare. Si adatta particolarmente ai terreni subacidi, e per questo motivo, è particolarmente diffuso nelle zone del nord Piemonte. Diffusione: Abbastanza utilizzato, dà buoni risultati. Origine: Incrocio 161-49 C x 3309 C.

Kober 5BB - V. berlandieri x V. riparia Caratteristiche generali Apice del germoglio (alla fioritura): verde-bronzato, lanuginoso Foglie adulte: da cuneiforme a orbicolare, grande, sottile, verde chiaro con margini a coppa e denti poco pronunciati Apparato radicale: semiprofondo Vigore: forte Fenologia: tardiva Sesso: femminile Germogli: rosso- violacei, con nodi scuri setolosi Caratteristiche colturali Resistenza al calcare attivo: elevata (20%) Resistenza alla compattezza: discreta Resistenza alla siccità: discreta Resistenza alla salinità: scarsa Assorbimento K: medio Assorbimento Mg: scarso

S.O. 4 - V. berlandieri x V. riparia Caratteristiche generali Apice del germoglio (alla fioritura): tomentoso, biancastro con orli rosei Foglie adulte: cuneiforme, ondulata, opaca, con seno peziolare a U aperto Germogli: appena setolosi sui nodi violacei ma non fino all apice. Viticci lunghi spesso trifidi Apparato radicale: semiprofondo Vigore: forte Fenologia: tardiva Sesso: maschile Caratteristiche colturali Resistenza al calcare attivo: elevata (20%) Resistenza alla compattezza: discreta Resistenza alla siccità: scarsa Resistenza alla salinità: scarsa Assorbimento K: medio Assorbimento Mg: scarso

La forma di allevamento dipende da Volontà del viticoltore Clima Terreno Tipologia del prodotto finale (Tradizione locale)

Le forme di allevamento Strumento per migliorare la qualità Documento di cultura e tradizione del territorio

Sistemi di Allevamento Strutture Sesti di Impianto Lavorabilità ergonomia Esposizione e aerazione dei grappoli Carica di Gemme ad ettaro Potature e diradamenti Attrezzature Epoche Funzioni Qualità delle Uve che si portano in cantina

La forma di allevamento e la fisiologia della produzione Fotosintesi = motore di tutto Luce Aria (anidride carbonica) Acqua Sali minerali Grandi produzioni Grande capacità fotosintetica Grande superficie fogliare

Efficienza fotosintetica Si possono avere foglie che consumano invece di produrre!?!

Caratterizzazione delle forme di allevamento Indici di qualità Piante per ettaro Superficie fogliare Spessore della chioma Produzione per ceppo e per ettaro

Piante per Ettaro Alte densità di Piante per Ettaro: Diminuzione della quantità di uva per pianta Mantenimento della produzione per ettaro Migliore intercettazione della radiazione solare Migliore efficienza fotosintetica Miglioramento della qualità del prodotto

Parametri della moderna viticoltura Densità di impianto (n piante/ha) Numero gemme per metro lineare o per ettaro Superficie fogliare totale Produzione per ceppo

Forme: Spalliera Pergola Classificazione delle forme di allevamento Altezza dei rami fruttiferi Basse Medie

Forme di allevamento consigliate in terreni acidi e subacidi e in collina: Guyot Cordone speronato

Le Forme di Allevamento Guyot Forma di allevamento costituita da un tronco verticale di circa un metro sul quale a fine potatura viene lasciato un tralcio orizzontale (capo a frutto) di 8-10 gemme e uno sperone con 1-2 gemme utilizzabile per il rinnovo dell anno seguente. I germogli andranno verso l alto e la fascia produttiva è concentrata sopra il cordone principale Caratteristiche: Semplicità di struttura Ottima esposizione fogliare Fittezza di impianto Buona qualità della produzione Possibilità di meccanizzazione della potatura verde e della vendemmia

Le Forme di Allevamento Guyot

Caratteristiche del Guyot Sistema a ridotta espansione Terreni scarsa fertilità e siccitosi di collina H tronco: 70-80 cm Capo a frutto (tralcio di rinnovo): 6-10 gemme Sperone: 1-3 gemme (tralcio per rinnovo) Distante tra le file: 1,2 2,0 m Distanza sulla fila: 0,6 1,2 m in dipendenza della vigoria del vitigno portinnesto - terreno

Esempio con Guyot Chardonnay Distanza sulla fila: 0,8 m Distanza tra le file: 2,2 m Potatura mista: sperone 3 + tralcio 8 Piante/ha: 5.625 N gemme/ha: 61.875 N gemme su tralcio: 45.000 N gemme a frutto (75%): 33.750 Peso medio del grappolo: 250 g Produzione stimata per ettaro: 8.438 kg Produzione per ceppo: 1,5 kg

Esempio con Guyot Nebbiolo Distanza sulla fila: 1,2 Distanza tra le file: 2,2 m Potatura mista: sperone 3 + tralcio 10 Piante/ha: 3.750 N gemme/ha: 41.250 N gemme su tralcio: 37.500 N gemme a frutto (30%): 11.250 Peso medio del grappolo: 500 g Produzione stimata per ettaro: 5.625 kg Produzione per ceppo: 1,5 kg

Le Forme di Allevamento Cordone speronato Forma di allevamento costituita da un cordone orizzontale permanente posto a 90-100 cm dal terreno sul quale vengono lasciati speroni corti (2-3 gemme) destinati ad originare i germogli fruttiferi La nuova vegetazione e la fascia produttiva sovrastano il cordone. Caratteristiche: Regolare fittezza di impianto e produzioni equilibrate Eliminazione della legatura dopo l entrata in produzione del vigneto Ottima esposizione fogliare Buona qualità della produzione Ottima possibilità di meccanizzazione della potatura verde e della vendemmia

Le Forme di Allevamento Cordone speronato

Caratteristiche del cordone speronato Terreni media fertilità anche asciutti H tronco: 60 80 cm Cordone permanente: 100 150 cm Speroni: 2-4 gemme Distanziamento speroni: 15 30 cm Distanza tra le file: 2,0 2,5 m Distanza sulla fila: 1,2 1,5 cm

Quanto costa realizzare un vigneto?

Costo teorico di realizzazione di un ettaro di vigneto allevato a Guyot Costo /ha Preparazione del terreno comprensiva di sistemazione, concimazione d'impianto, lavorazione del terreno profonda e superficiale in collina con 7.000,00 pendenza Squadratura dell'impianto, acquisto e messa a dimora di barbatelle innestate con densità di 10.000,00 impianto da 4001 a 5000 piante/ha Struttura di sostegno per vigneto allevato a Guyot comprensivo di pali, fili, ancore e tutori; in opera 9.000,00 Costi di allevamento del primo anno 6.000,00 Costo totale per ha 32.000,00 Spese tecniche di progettazione 8% del costo totale 2.560,00 Costo totale comprensivo di spese per ha 34.560,00

Quando comincia la produzione? Le fasi di una pianta di vite Fase di impianto: barbatella Fase di allevamento: pianta giovane dalla messa a dimora fino ai 2-3 anni. In questa fase la pianta è praticamente improduttiva e la potatura serve a dare una forma alla pianta. Fase di produttività crescente: va dai 2-3 anni ai 5-6 anni in cui la pianta raggiunge gradatamente la sua maturità ed il rendimento ottimale. Pianta adulta: va dai 6-7 anni ai 20-25 anni. In questo periodo la potatura serve a mantenere in equilibrio la produzione, la vegetazione ed il rendimento qualitativo. Fase di vecchiaia: dai 20-25 ai 30-35 anni. La vigoria e la produzione calano

Impianto di barbatelle Per l impianto le barbatelle vengono fornite dai vivaisti pronte per il trapianto paraffinate con il nesto spuntato a 2-3 gemme su uno sperone con le radici mediamente raccorciate Sono sconsigliati i sistemi di trapianto che prevedono l eliminazione quasi completa delle radici (forchetta). Prima della ripresa vegetativa è importante posizionare i tutori accanto a ciascuna vite, legandoli al filo, in modo da allevare verticalmente un germoglio nel corso del primo anno, fissandolo al tutore mano a mano che cresce.

Barbatelle allevate a formare un cordone speronato Al termine del primo anno se il tralcio è sviluppato e lignificato spuntarlo a circa 25-30 centimetri al di sotto della quota del futuro cordone se il tralcio non è sufficientemente lignificato raccorciare la vegetazione a 2-3 gemme su un solo sperone (quello più vicino al tutore e meglio posizionato) Alla fine del secondo anno per viti sviluppate regolarmente asportare tutta la vegetazione di 1 anno asportare tutti gli anticipati dal tronco e dai tralci scelti per la formazione dei futuri cordoni assicurare i futuri cordoni ai fili portanti e raccorciati alla vite successiva.

Riassunto delle procedure d impianto: Chiarire cosa si vuole produrre Identificazione del sito Consulto tecnico Analisi del terreno Progetto Acquisizione dei diritti Approvvigionamento materiale Approvvigionamento forza lavoro Realizzazione Allevamento

GENNAIO FEBBRAIO potatura MARZO - concimazione al piede - nuovi impianti - sostituzione piante morte - recupero fallanze lungo i filari APRILE inizio dei trattamenti fitoiatrici MAGGIO - trattamenti fitoiatrici - concimazioni fogliari GIUGNO - concimazione al piede - trattamenti fitoiatrici LUGLIO - trattamenti fitoiatrici - concimazioni fogliari - sfogliatura e potatura verde - eventuale diradamento dei grappoli AGOSTO - ultimi trattamenti fitoiatrici - concimazioni fogliari - vendemmia vitigni precoci SETTEMBRE vendemmia OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE - vendemmia vitigni tardivi - eventuale trattamento invernale La manutenzione annuale del vigneto: