L importanza dei marker sierologici

Documenti analoghi
LINEE GUIDA DI FOLLOW-UP TUMORI GERMINALI DELL ADULTO

Le neoplasie del testicolo. fabrizio dal moro

della Richiesta dei Biomarcatori in Oncologia

TUMORI DEL TESTICOLO. 1 1,5% delle neoplasie maschili 5% dei tumori dell apparato urogenitale Fattori geografici

Guida all uso clinico dei biomarcatori in oncologia: i marcatori nelle diverse neoplasie - Parte II

Tumori del testicolo

Cancro del testicolo

Uso corretto dei marcatori tumorali

Alberto Bortolami. Coordinamento Rete Oncologica del Veneto - ROV

MEDICINA E CHIRURGIA ANNO ACCADEMICO DELL OFFERTA MEDICINA E CHIRURGIA Canale Hypatìa Sede formativa di Caltanissetta CORSO INTEGRATO

La valutazione Multidisciplinare in Sanità dalla teoria alla applicazione pratica: modello di valutazione in oncologia

Neoplasie del testicolo. II Università degli Studi di Napoli - Sede di Caserta A.A

EPIDEMIOLOGIA Epoca postmenopausale Incidenza aumenta con l età

Dr.ssa Alessia Levaggi ASL 5 Spezzino. Stadiazione e TNM

epidemiologia del melanoma

Linee guida pratiche IGG per pazienti con tumore del testicolo

Follow up: ruolo dei marcatori tumorali

INDICE. parte prima NEOPLASIE DEL RENE

METASTASI POLMONARI. Terapia Oncologica. Dott. Marcello Tiseo Unità Operativa di Oncologia Medica Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma

I MARCATORI TUMORALI CLASSICI

Protocollo di studio clinico o epidemiologico

CLASSIFICAZIONE CLINICA Sistema TNM TUMORE LINFONODI METASTASI

ALGORITMI E PERCORSI DIAGNOSTICI TUMORE POLMONARE NON-MICROCITOMA (NSCLC)

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA. Scuola di specializzazione in Chirurgia Generale

TUMORI MALIGNI. CENNI DI EPIDEMIOLOGIA (incidenza, età, rapporto M/F) FATTORI DI RISCHIO (genetici, professionali, abitudini e stili di vita)

Storia naturale del tumore della mammella. diagnosi. +/-trattamento/i. preclinica. nascita del tumore. diagnosi. exitus. clinica

Cosa sono i Macatori Tumorali?

Istruzione Operativa L utilizzo dei marcatori tumorali in oncologia

TUMORI A PARTENZA SCONOSCIUTA Informazioni per i pazienti. A cura di: Elisa Giommoni

RUOLO DEI MARCATORI TUMORALI NELLA PRATICA CLINICA

Piccolo intestino. (Esclusi i linfomi, i tumori carcinoidi ed i sarcomi viscerali) C17.8 Lesione sovrapposta del piccolo intestino

SIGNIFICATO DELL ESPRESSIONE DI CD10 E p27 NEI TUMORI A CELLULE GERMINALI DEL TESTICOLO

LA STRATEGIA TERAPEUTICA ADIUVANTE. Luciano Galletto

Linfoma di Hodgkin (LH) Criticità della registrazione

I TUMORI GERMINALI DEL TESTICOLO ANATOMIA PATOLOGICA: CLASSIFICAZIONE E FATTORI PROGNOSTICI

I Tumori germinali del testicolo

Sesto San Giovanni, 26 settembre 2015

PDTA dei tumori eredofamiliari e programma regionale di sorveglianza delle donne a rischio Valentina Guarneri Dipartimento di Chirurgia, Oncologia e

epatocarcinoma:ruolo diagnostico e prognostico, predittori clinici e biologici. Analisi di 1099 pazienti

Dotti biliari extraepatici

Incidenza, mortalità e sopravvivenza per tumore in Italia nel 2016

Tumori del testicolo. Corso di Oncologia - Anno 2016 Antonio Frassoldati

Tumori Stromali Gastrointestinali: linee guida per la pratica clinica nella diagnosi, cura e follow-up dei GIST.

Tumori gonadici nell adolescente: Aspetti Chirurgici. Dott. Alessandro Crocoli Riunione GICOP - Trieste Aprile 2012

Esami di laboratorio: istruzioni per l uso Massimo Gion

LINEE GUIDA AIOM E FOLLOW UP G.NUMICO - TAVOLO DI LAVORO SUL FOLLOW UP AIOM MILANO, 19 GENNAIO 2015

Le Neoplasie Testicolari.

Melanoma. La diagnosi precoce nella fase di crescita radiale consente di diminuire la morbidità e la mortalità correlate alla neoplasia

I Registri Tumori un patrimonio per la Sanità Pubblica e la Ricerca in Oncologia. Carmine Pinto

Principi Generali. Appropriatezza Diagnostico Terapeutica in Oncologia. Prof. Francesco Cognetti

TUMORE DEL TESTICOLO. (Gruppo italiano per i tumori germinali, acronimo IGG = Italian Germ cell cancer Group)

Utilizzo dei marcatori tumorali

Carcinoma dell endometrio nel mondo. Tasso di incidenza per donne (GLOBOCAN, 2008)

NEOPLASIE TESTICOLARI

I PDTA NEL DIPARTIMENTO CHIRURGICO. Nicola Tamburini UO Chirurgia 1 - Chirurgia Toracica, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara

5 DI ONCOLOGIA POLMONARE

IL TUMORE DEL TESTICOLO

Diagnostica e livelli essenziali di assistenza

Patologia Clinica a.a. 2008/2009

DOCUMENTO CONGIUNTO DEL TAVOLO MMG/SPECIALISTI PER L APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA DEI MARCATORI TUMORALI

IL PERCORSO DEL TUMORE DEL COLON-RETTO

Fegato (inclusi dotti biliari intraepatici)

Laura Catena Istituto di Oncologia Policlinico di Monza

Nuova stadiazione TNM del carcinoma gastrico e della giunzione gastroesofagea - VII edizione 2010

Paolo Pierani SOS Oncoematologia Pediatrica Az Ospedali Riuniti Ancona. I Linfomi Intestinali

Protocollo ACC Lung. Dott.ssa G. Improta S.I.C. Anatomia Patologica IRCCS-CROB Rionero in Vulture (PZ)

NUOVI BIOMARCATORI DI SEPSI Ruolo del Laboratorio di Biochimica Clinica

Apoptosi e Necrosi in Epatologia e Oncologia

1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE

ONCOLOGIA VETERINARIA FEBBRAIO MAGGIO SETTEMBRE GENNAIO

Neoplasie del testicolo : cambia la pratica clinica? Giovanni Rosti Policlinico San Matteo, IRCCS, Pavia

La Stadiazione

Terapia radiorecettoriale in 117 pazienti affetti da carcinoide bronchiale avanzato: efficacia e tossicità a lungo termine

Dott. Francesco Fiorica

MARCATORI TUMORALI E... LA FABBRICA DEI MALATI

La Rete di Oncologia e Oncoematologia Pediatrica del Piemonte e della Valle d Aosta

coin lesion polmonare

Transcript:

Il tumore germinale del testicolo: è ancora un tumore raro? Torino - 11 settembre 2010 L importanza dei marker sierologici P. Milillo Direttore Laboratorio Analisi Presidio Sanitario Gradenigo

I MARKER SIEROLOGICI NEI TUMORI GERMINALI DEL TESTICOLO

Per interpretare correttamente i risultati dei marker è utile conoscere... Metodologie in uso per la misura Sensibilità dei metodi Riferimento ad uno standard internazionale Numero di kit commerciali disponibili Origine fisiologica della molecola Tempo di dimezzamento del marker Cause di incremento aspecifico

hcg e β-hcg Categoria: ormoni e subunità ormonali Natura chimica: glicoproteina (46 kd) Subunità alfa comune a LH, FSH, TSH Subunità beta C-terminale 24 aa Specifico della gonadotropina corionica Metodo di misura: anticorpi policlonali e monoclonali, sia verso la molecola intera che verso la subunità β; sensibilità 0,5 IU/L per HCG totale, 1 IU/L per la subunità β libera Standard internazionale di riferimento : Si Tempo di dimezzamento: 24 36 ore Principali siti di origine fisiologica: placenta

Alfafetoproteina AFP Categoria: molecola di trasporto nel feto Natura chimica: glicoproteina (α 1 globulina) 67 kd Metodo di misura: anticorpi sia sensibilità del metodo 0,5 µg/l policlonali che monoclonali; Standard internazionale di riferimento : Si Tempo di dimezzamento: 5 6 giorni Principali siti di origine fisiologica: sacco vitellino in gravidanza, fegato, tratto gastrointestinale.

Lattato Deidrogenasi LDH Categoria: Enzima intracellulare Natura chimica: proteina tetramerica ( 5 isoforme) composta da due subunità reazione di catalizzazione lattato piruvato Metodo di misura: reazione di catalizzazione piruvato lattato Standard internazionale di riferimento : No Tempo di dimezzamento: 24 ore Principali siti di origine fisiologica: in tutti gli organi

Performance dei metodi analitici: stesso metodo UK NEQAS for Peptide Hormones & Related Substances Department of Clinical Biochemistry Royal Infirmary, Edimburg UK

Performance dei metodi analitici uniformità fra metodi

Possibili cause di risultati falsi positivi dei marker nei tumori germinali del testicolo AFP β-hcg LDH Cause non legate a neoplasie - Livelli elevati costituzionalmente - Abuso d alcool - Epatite, cirrosi - Ostruzione dei dotti biliari - Uso di marjuana - Ipogonadismo -Emolisi del campione di sangue -Processi che causano danno cellulare - Ischemia muscolare Condizioni neoplastiche K Epatico, K Gastrico, K Polomone, K Colon, K Pancreas K Neuroendocrino, vescica, rene, polmone, linfoma e leucemia Linfoma, K polmone, Sarcoma di Ewing, Osteosarcoma Cause iatrogene Lisi delle cellule tumorali Lisi delle cellule tumorali Lisi delle cellule tumorali

Comportamento dei marker sierologici nei Tumori germinali del testicolo AFP β-hcg LDH Seminoma Mai elevata in seminomi puri < 300 IU/L 15%-20% ( in malattia avanzata) > 1,5 X ULN (in relazione alla gravità della malattia) (80% dei pazienti) >1.000 µg/l >1.000 IU/L >1,5 X ULN Non Seminoma (in relazione alla gravità della malattia) 10%-20% in stadio I; 20%-40% in stadio II, 40%-60% in malattia avanzata (in relazione alla gravità della malattia) 10%-20% in stadio I; 20%-30% in stadio II, 40% in malattia avanzata < 10 X ULN (in relazione alla gravità della malattia) 40%-60% dei pazienti American Society of Clinical Oncology 2010

Uso clinico dei marker sierologici Screening Diagnosi Stadiazione clinica Monitoraggio risposta terapeutica Classificazione prognostica Follow up

Uso clinico di β-hcg, AFP, LDH - European Association of Urology, - European Society of medical oncology, - National Comprehensive Cancer Network, - European Germ Cell Cancer Consensus Group -National Academy of Clinical Biochemistry ASCO, 2010 : Linee guida generali per l uso appropriato dei marcatori nei pazienti con tumori delle Cellule germinali del testicolo American Society of Clinical Oncology 2010

Raccomandazioni per l uso dei marker sierologici nei GCTs DIAGNOSI Marker Raccomandato Non Raccomandato AFP, β-hcg a. In sospetto di GCT, prima di biopsia o orchiectomia b. In tumore primario nel testicolo, in retroperitoneo o in mediastino anteriore con livelli di marker molto elevati e urgenza di trattamento. a. Screening b. Per stabilire se eseguire o no orchiectomia c. Per stabilire se CUP (cancer of unknown primary origin) deriva da GCT

Raccomandazioni per l uso dei marker sierologici in NSGCT MONITORAGGIO (dopo orchiectomia) Marker Finalità Raccomandato AFP, β-hcg LDH a) Stadiazione e valutazione di prognosi prima di chemioterapia e/o chirurgia a. subito dopo orchiectomia e prima di ogni successivo trattamento. (attenzione ai falsi positivi e all emivita biologica del marker!) b. Dosaggio prima della chemioterapia negli NSGCTs mediastinici o retroperitoneali (stratificazione del rischio)

Classificazione prognostica dei Tumori germinali del testicolo metastatici Variabile NSGCT Seminomi Buona prognosi Prognosi Intermedia Cattiva prognosi Buona prognosi Prognosi Intermedia Cattiva prognosi AFP (µg/l) <1.000 β-hcg (IU/L) <5.000 LDH (x limite > norma) Sito del tumore primario Sito delle metastasi 1.000 10.000 5.000 50.000 <1,5 1,5 10 >10 Testicolo o retroperitoneo Assenza Mt viscerali extrapolmonari Testicolo o retroperitoneo Assenza Mt viscerali extrapolmonari >10.000 Nella norma Nella norma >50.000 Mediastino o Testicolo o retroperitoneo 1 viscerale extra - polmonare Qualsiasi valore Qualsiasi valore Qualsiasi sito Assenza Mt viscerali extrapolmonari Qualsiasi valore Qualsiasi valore Qualsiasi sito 1 viscerale extra - polmonare Non ci sono pazienti con Semino ma classific ati in questa categor ia Categorie IGCCCG( International Germ Cell Cancer Collaborative Group ); J Clin Oncol 15,1997

Raccomandazioni per l uso dei marker sierologici in NSGCT MONITORAGGIO (durante il trattamento) Marker Finalità Raccomandato AFP, β-hcg b) Previsione di risposta al trattamento - Dosaggio prima di RPLND in NSGCT al I e II stadio β-hcg, AFP, LDH AFP, β-hcg b) Previsione di risposta al trattamento c) per monitorare la risposta al trattamento o la progressione durante o subito dopo la terapia - Dosaggio immediatamente prima dell inizio della chemioterapia in NSGCT del testicolo al II / III stadio - Dosaggio prima di ogni ciclo di chemioterapia e di nuovo alla fine della chemioterapia.

Raccomandazioni per l uso dei marker sierologici nei NSGCT FOLLOW UP Tipo GCT I anno II anno III / IV anno V anno AFP e β-hcg NSGCT AFP e β-hcg ogni AFP e β-hcg ogni AFP e β-hcg ogni ogni 6 mesi 1-2 mesi 2-4 mesi 3-6 mesi (1 x anno per 10 anni)

Raccomandazioni per l uso dei marker sierologici nei SEMINOMI MONITORAGGIO Marker Raccomandato Non Raccomandato β-hcg / LDH a. Dosaggio dopo orchiectomia in seminoma puro del testicolo e livelli elevati prima dell asportazione b. Dosaggio a chemioterapia conclusa a. per definire una prognosi in pazienti con linfonodi + e/o metastasi b. per scelte terapeutiche c. per monitorare la risposta alla terapia in atto o eventuale progressione

Raccomandazioni per l uso dei marker sierologici nei SEMINOMI FOLLOW UP Stadio I anno II anno III / IV anno V anno I Non raccomandato nessun dosaggio di β-hcg e LDH β-hcg e LDH β-hcg e LDH β-hcg e LDH β-hcg e LDH II / III ogni ogni ogni 1x anno 2-4 mesi 3 4 mesi 4-6 mesi per 10 anni

Comunicazioni al paziente! a) Cosa sono i marker sierologici b) Quali sono i marker sierologici che devono essere misurati c) Cos altro può causare un aumento dei marker sierologici oltre a GCT d) Vengono misurati con un semplice prelievo di sangue venoso. e) Come saranno usati i risultati del test nel prendere le decisioni specifiche per la cura f) Perché i marker sierologici sono controllati così spesso nei NSGCT?

Sviluppi futuri - M2A e AP2γ markers istologici (Biermann K, 2006) - EBAG9 marker istologico / progressione e aggressività del tumore (Fujimura T, 2009) - SOX (regolatore di sviluppo e differenziamento cellulare): SOX2 (nonseminomi) e SOX17 (seminomi) markers istologici (Leman ES, 2010). - CDK10 (Cell Division Protein Kinase): indicatore di prognosi nei seminomi marker istologico (Leman ES, 2010). -mt-dna nel siero (mt-dna79 / mt-dna220) markers sierologico (Ellinger J, 2009) -GOLPH2 (Golgi Phosphoprotein 2) nuovo marker immunoistochimico in seminomi, Marker sierologico? (Fritzsche FR, 2010)

CONCLUSIONI Diagnosi SEMINOMI : β-hcg ( può mancare ) NSGCT : β-hcg, AFP Stadiazione SEMINOMI : LDH NSGCT : β-hcg, AFP, LDH Monitoraggio SEMINOMI : β-hcg, LDH ( se presenti prima ) NSGCT : β-hcg, AFP, LDH Classificazione Prognostica SEMINOMI : nessun marker NSGCT : β-hcg, AFP, LDH Followup SEMINOMI : β-hcg, LDH (solo negli stadi II e III) NSGCT : β-hcg, AFP

Grazie P. Milillo Direttore Laboratorio Analisi, Presidio Sanitario Gradenigo