La Valutazione Funzionale dello Sciatore (Sci Alpino)

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La Valutazione Funzionale dello Sciatore (Sci Alpino) E. Rampinini Mapei Sport Research Center, Italy Università degli studi di Milano, Italy Sabato 4 maggio 2013, Predazzo (TN)

SCI ALPINO ORIGINI Presente sin dalla prima edizione dei giochi Olimpici invernali del 1936. Ferguson RA, 2010 Discesa Libera (DH) Super Gigante (SG) Slalom Gigante (GS) Slalom Speciale (SL) Diverse per durata dell esercizio ed espressione tecnica (Ferguson RA, 2010)

QUANTO COSTA COSTA SCIARE - FREQUENZA CARDIACA Anche se lo sforzo è breve, l impegno cardio-circolatorio è sicuramente elevato infatti si raggiungono valori di frequenza cardiaca prossimi al 100% della massima dopo pochi secondi dalla partenza

QUANTO COSTA COSTA SCIARE - IL CONSUMO DI OSSIGENO Le stime relative al dispendio energetico durante le gare sono abbastanza diverse tra loro da ~ 90% a ~ 160% Saibene et al., 1985; Veicsteinas et al. 1984

IL CONTRIBUTO ANAEROBICO Anche per l effetto della quota a cui si svolgono le gare, il contributo anaerobico è sicuramente signficativo La - muscolare: 12-16 mmol/kg Tesch and Larson, 1978; Karlsson et al., 1978; Hintermeister e Hagerman, 2000 La - ematico (in gara): 11-16 mmol/l Karlsson et al., 1978; Veicsteinas et al., 1984; Hintermeister e Hagerman, 2000 La - ematico (in allenamento): 7-9 mmol/l Karlsson et al., 1978; Veicsteinas et al., 1984; Hintermeister e Hagerman, 2000

LA TIPLOGIA DI SFORZO MUSCOLARE SG GS Elevati livelli di espressione di forza, prevalentemente di tipo eccentrico con presenza di numerose fasi di co-contrazione e velocità di movimento relativamente basse Berg et al., 1995 e1999; Hintermaster et al., 1995

IPOSSIA MUSCOLARE 5% MVC 5o% MVC Gli elevati livelli di forza muscolare possono ridurre o addirittura interrompere temporaneamente il flusso sanguigno periferico dei muscoli attivi Sjogaard et al. 1988

RIDUZIONE DI FLUSSO SANGUIGNO E FATICA MUSCOLARE

OSSIGENAZIONE MUSCOLARE A LIVELLO PERIFERICO DURANTE LA SCIATA

LA VALUTAZIONE DEL MASSIMO CONSUMO DI OSSIGENO (VO 2MAX ) 2003 2006

RELAZIONE TRA VO 2max E PRESTAZIONE 2max E stato suggerito che esiste una correlazione significativa tra valori di VO2max e livello competitivo ma

I VALORI DI VO 2max IN CONFRONTO AD ALTRI ATLETI 2max TOP-LEVEL DI ALTRE DISCIPLINE SPORTIVE 85,0 80,0 75,0 ANOVA p < 0.05 VO2max * (ml/kg/min) 70,0 65,0 60,0 55,0 50,0 p = 0,19 # 45,0 40,0 35,0 Nazionale sci alpino - tecnico Nazionale sci alpino - velocità Calciatori professionisti Ciclisti professionisti

LA POTENZA ANAEROBICA - WINGATE TEST Song TMK, 1982 r = -0.63 Potenza media vs tempo DH (atleti Giapponesi, nessuna correlazione con GS) Bacharach et al., 1995 Potenza media, potenza minima e indice di fatica vs punti GS e SL US team Andersen et al., 1990 pot media vs tempo GS (club Canadese)

LA POTENZA ANAEROBICA: WINGATE TEST (Watt) 1100 1050 1000 950 900 850 800 750 700 650 600 Nazionale sci alpino - velocità Wingate_media_assoluta p = 0,17 p<0,05 Nazionale sci alpino - tecnico p<0,05 ANOVA p < 0.05 Sci alpino - giovani

LA POTENZA ANAEROBICA - WINGATE TEST PPO (W) Coppin et al., 2012 Track Cyclists Calbert et al., 2003 Zabala et al., 2011 Inbar et al., 1985

LA PRESSA ECCENTRICA MOGNONI P. Mognoni A. Sassi

LA PRESSA ECCENTRICA MOGNONI Valutazione forza eccentrica in catena cinetica chiusa 700 600 500 * Pressa_eccentrica_DX * # ANOVA p < 0.05 (kg) 400 300 200 100 0 Nazionale sci alpino Nazionale sci alpino Nazionale sci alpino - velocità - tecnico - giovani Calciatori professionisti MOTORE

LA SIMULAZIONE ALLA PRESSA ECCENTRICA MOGNONI Target eccentrico Pre MVC CMJ Target concentrico Durata circa 1 min Post MVC CMJ

LA SIMULAZIONE ALLA PRESSA ECCENTRICA MOGNONI

DAL LABORATORIO ALLA PISTA Monitoraggio Singolo Allenamento Slalom Gigante 6 discese tipo gara (circa 20 min rec) 30 porte durata circa 49 s ogni discesa Intensità esercizio: Frequenza cardiaca Lattato (oltre a ph e bicarbonati) Percezione di fatica (RPE) Percezione di dolore muscolare (VAS) Funzionalità neuro-muscolare quadricipite In condizioni isometriche RPE vs carico In condizioni isometriche % attivazione volontaria vs carico

DAL LABORATORIO ALLA PISTA: FC, Lattato, RPE e VAS

PERIPHERAL NEUROMUSCULAR FUNCTION Neuromuscular fatigue can be classified as central or peripheral according to its origin Passive mechanical responses to electrical or magnetic stimulations can be used as indicator of peripheral neuromuscular fatigue Verges et al., 2008

DAL LABORATORIO ALLA PISTA Il susseguirsi delle manche provoca una progressiva riduzione di efficienza muscolare a livello periferico

DAL LABORATORIO ALLA PISTA RPE CR10 (au) 6.0 5.8 5.6 5.4 5.2 5.0 4.8 4.6 4.4 4.2 4.0 H Basale 2 Post risc. I manche II manche III manche IV manche V manche VI manche % di attivazione volontaria 100 99 98 97 96 95 94 93 92 91 90 H Basale 2 Post risc. I manche II manche III manche IV manche V manche VI manche La ridotta efficienza muscolare periferica provoca un aumento della percezione di fatica (RPE) nel produrre una determinata forza (450 Nm) che da sub-massimale diventa quasi massimale

DAL LABORATORIO ALLA PISTA VASq (au) 4.5 4.0 3.5 3.0 2.5 2.0 1.5 1.0 0.5 0.0 R 2 = 0.74 70 80 90 100 PF ST (% basale) La- 2 min (mmol/l) 8.0 7.0 6.0 5.0 4.0 3.0 2.0 1.0 0.0 R 2 = 0.66 70 80 90 100 PF ST (% basale) La riduzione di efficienza muscolare periferica sembra essere parzialmente legata al contributo anaerobico (accumulo lattato) durante le manche e alla percezione di dolore muscolare a livello del quadricipite

CONCLUSIONI Lo Sci Alpino è una disciplina caratterizzata da uno sforzo relativamente breve ma da un impegno cardio-circolatorio abbastanza elevato Durante la prestazione il contributo anaerobico è significativo Gli elevati livelli di contrazione muscolare potratti per lungo tempo impongono al muscolo una parziale o (temporaneamente) totale riduzione di flusso sanguigno influenzando significativamente l insorgenza della fatica muscolare La valutazione della massima potenza aerobica sembra essere utile per il monitoraggio degli atleti ma non deve essere considerata quale unica determinante della prestazione La valutazione della potenza anaerobica potrebbe rappresentare un utile valutazione aggiuntiva Lo sviluppo di specifiche e valide simulazioni di gara potrebbero rappresentare un utile strumento per la valutazione specifica dello sciatore

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CONCLUSIONI Lo Sci Alpino è una disciplina caratterizzata da uno sforzo relativamente breve ma da un impegno cardio-circolatorio abbastanza elevato Durante la prestazione il contributo anaerobico è significativo Gli elevati livelli di contrazione muscolare potratti per lungo tempo impongono al muscolo una parziale o (temporaneamente) totale riduzione di flusso sanguigno influenzando significativamente l insorgenza della fatica muscolare La valutazione della massima potenza aerobica sembra essere utile per il monitoraggio degli atleti ma non deve essere considerata quale unica determinante della prestazione La valutazione della potenza anaerobica potrebbe rappresentare un utile valutazione aggiuntiva Lo sviluppo di specifiche e valide simulazioni di gara potrebbero rappresentare un utile strumento per la valutazione specifica dello sciatore

GRAZIE PER L ATTENZIONE