C.A.A. 15 Ottobre 2011 L INTERVENTO DI C.A.A. IN ETÀ EVOLUTIVA Log. Stefania Parenti
Introduzione COMUNICARE È UN BISOGNO E UNA PRIORITÀ PER OGNI PERSONA RELAZIONE CON L ALTRO IDENTITÀ PERSONALE PARTECIPAZIONE DISABILITÀ COMUNICATIVA SILENZIO FORZATO CHI PARLA DOMINA LO SPAZIO CONVERSAZIONALE Quando tu non puoi parlare e la gente crede che la tua mente è handicappata come il tuo corpo è veramente difficile cambiare la loro opinione Ruth Sienkewicz-Mercer IN I Raise My Eyes To Say Yes.
Un po di storia C. A. A. COMUNICAZIONE : AUMENTATIVA : L essere in relazione con altre persone, sia con parole che con gesti o atti, per far conoscere sentimenti,. Modalità di comunicazione tese ad accrescere la comunicazione naturale ALTERNATIVA : Modalità di comunicazione diverse dal linguaggio orale
Un po di storia LA C.A.A. : NASCE NEGLI ANNI 60 NEL NORD AMERICA RICONOSCIMENTO UFFICIALE NEL 1983 CON LA CREAZIONE DELL I.S.A.A.C. ( INTERNATIONAL SOCIETY OF AUGMENTATIVE AND ALTERNATIVE COMMUNICATION ) USO DEL GESTO E LINGUAGGI GESTUALI AUSILI AD ALTA TECNOLOGIA USO DEL LINGUAGGIO BLISS
A chi è rivolta la C.A.A. A CHI SI TROVA IN CONDIZIONI DI DISABILITÀ CONGENITA O ACQUISITA, TEMPORANEA O CRONICA, CHE LIMITA O IMPEDISCE LA COMUNICAZIONE VERBALE ETÀ ADULTA : S.L.A. S.M. ICTUS LESIONE CEREBRALE POST TRAUMA SINDROME DI LOCKED IN ETÀ EVOLUTIVA : I.M. P.C.I. ANARTRIA D.G.S. A.M.S. SINDROMIGENETICHE
Principi Base (1/4) CONSEGUENZE DETERIORAMENTO DELLE RELAZIONI IMPOVERIMENTO DEL LINGUAGGIO INTERNO FUNZIONAMENTO COGNITIVO PEGGIORA TEMPESTIVITÀ, PRECOCITÀ E GENERALIZZAZIONE DELL INTERVENTO INTERVENTO DI CAA NO PREREQUISITI MINIMI NEL BAMBINO MA CARATTERISTICHE MINIME DEI SERVIZI E DELL AMBIENTE Competenze specialistiche per l assessment - collaborazione con scuola, famiglia,
Principi Base (2/4) L OBIETTIVO DELL INTERVENTO DEVE ESSERE L ESPANSIONE DELLE CAPACITÀ COMUNICATIVE TRAMITE TUTTE LE MODALITÀ E TUTTI I CANALI A DISPOSIZIONE. NON È SOSTITUTIVA DEL LINGUAGGIO ORALE E NEPPURE NE NIBISCE LO SVILUPPO QUANDO QUESTO È POSSIBILE; SI TRADUCE INVECE SEMPRE IN SOSTEGNO ALLA RELAZIONE, ALLA COMPRENSIONE E AL PENSIERO. LA C.A.A. NON INTERFERISCE CON LA NATURALE ABILITÀ DEL BAMBINO A SVILUPPARE LA COMUNICAZIONE VOCALE E VERBALE. I bambini tendono ad usare per comunicare la modalità più rapida, efficace ed accessibile (Mirenda P. 1998). Anche i bambini con un repertorio di suoni limitato continuano ad usarli per alcuni scopi
Principi Base (3/4) CAA= SISTEMA MULTIMODALE Tutte le modalità che una persona con disabilità comunicativa usa a livello intenzionale e non intenzionale per mettersi in contatto con chi li circonda, fanno parte del proprio personale sistema di comunicazione; in quanto tali vanno valutate e considerate ancor prima di consigliare ausili poveri o tecnologici. IDENTIFICAZIONE DEL SISTEMA DI COMUNICAZIONE ESISTENTE MODALITÀ UNAIDED (risorse naturali) Gesti,vocalizzi, pantomima,sguardo MODALITÀ AIDED Strategie, strumenti e differenti tipi di ausili di comunicazione speciali che realmente migliorino le possibilità comunicative. È PRIORITARIO CONOSCERE I BISOGNI E LE OCCASIONI DI COMUNICAZIONE DEL BAMBINO IN TUTTI GLI AMBIENTI DI VITA.
Principi Base (4/4) Se gli strumenti, le tecniche, gli ausili non vengono inseriti in un progetto di CAA, non riescono a sviluppare una effettiva interazione comunicativa e a modificare l attitudine di dipendenza e passività che si instaura inseguito a ripetute esperienze negative di impossibilità di controllo sull ambiente. < MOTIVAZIONE A PROVOCARE CAMBIAMENTI L idea che basta scegliere lo strumento giusto, anche senza un progetto su misura né training e supporto adeguati crea il rischio di aspettative deluse per le famiglie e spreco di risorse e di possibilità.
Comunicazione Iniziale (1/2) Il solo vero prerequisito per intraprendere un intervento di C.A.A. è la presenza di reali opportunità di comunicazione (Mirenda P. et altri, 1990). INTERVENTO DI COMUNICAZIONE INIZIALE: Si intende tutta una serie di interventi rivolti a persone che, indipendentemente dalla loro disabilità e dalla loro età cronologica, necessitano di supporto per apprendere che attraverso la comunicazione possono influenzare il loro ambiente di vita. COINVOLGIMENTO DEL BAMBINO E SENSIBILIZZAZIONE DELL AMBIENTE PER COGLIERE I SEGNALI E DARE AD ESSI UNA RISPOSTA La C.A.A. si riferisce anche ai soli aggiustamenti dei comportamenti degli interlocutori. ASHA
Comunicazione Iniziale (2/2) Sviluppo della comunicazione solo se: - esperienze positive - c è un ritorno Partner Perceived Communication: - una delle prime forme di comunicazione, non consapev. - dipendente dalla capacità recettiva e di dare significato da parte dell adulto Realizzare che si può comunicare e avere gli strumenti per farlo Ruolo importante del partner comunicativo dare significato, a gesti, suoni non ancora intenzionali e farli evolvere. Offrire opportunità di interazione esperienze reali di comunicazione (scelta- influenza l amb., migliora autostima,consente la continua sperimentazione delle conseguenze delle proprie azioni.)
CAA in Input (1/2) CAA IN ENTRATA USO DI UN DIZIONARIO PER CAPIRE OLTRE CHE PER FARSI CAPIRE CON LA FUNZIONE DI SUPPORTARE E PROGRESSIVAMENTE DI AMPLIARE IL LIVELLO DELLA COMPRENSIONE LINGUISTICA CAA = MODELLAMENTO IL PARTNER INDICA I SIMBOLI CORRISPONDENTI ALLE PAROLE CHIAVE MENTRE PARLA COL BAMBINO ESPOSIZIONE AL LINGUAGGIO= BAMBINO CHE NON PARLA IMPARA AD USARE LA CAA ATTRAVERSO MODELLAMENTO IN CONTESTI NATURALI
CAA in Input (2/2) IL MODELLAMENTO: - RINFORZA L ASSOCIAZIONE DEL SIMBOLO AL REFERENTE - CONDIVISIONE DELLA MODALITÀ COMUNICATIVA - SE C E IL SUPPORTO DI UNA TABELLA CONSOLIDA LA MEMORIZZAZIONE E LA COLLOCAZIONE DEL SIMBOLO ESPOSIZIONE AD UN COSTRUTTO SINTATTICO SEMPRE PIU EVOLUTO
Valutazione in CAA VALUTAZIONE INTERVENTO (VALUTAZIONE DELLA MODIFICABILITÀ GIÀ DAL PRIMO INCONTRO) PERSONA ABILITÀ Comunicative Motivazionali Cognitive Linguistiche Motorie Sensoriali BARRIERE DI ACCESSIBILITÀ AMBIENTE PARTNER COMUNICATIVI Opportunità Partecipazione BARRIERE DI OPPORTUNITÀ
Riassumendo. SCARSA PARTECIPAZIONE SCARSA ESPERIENZA DI COMUNICAZIONE SCARSA PRATICA DI COMUNICAZIONE SCARSA ACQUISIZIONE DI COMPETENZA SOCIALE
Obiettivi dell intervento INTERVENTO DI CAA : - È focalizzato sulla interazione comunicazione e NON sulla tecnologia - L acquisizione di strumenti tecnologici non si trasforma automaticamente in uno sviluppo della competenza comunicativa OCCORRE Training appropriato Ambiente che ne supporti l uso
Come si insegna La caa si insegna in modo INTERATTIVO E PRAGMATICO Qualsiasi abilità specifica deve essere appresa in situazioni comunicative reali Gli ausili comunicativi utilizzati solo all interno di normali sedute riabilitative per dimostrare di saperli usare e di rispondere a domande vengono spesso abbandonati È importante supportare e formare i partner comunicativi INFORMAZIONE, FORMAZIONE, TRASMISSIONE di competenze
Caso Clinico CASO CLINICO : GIULIANO ETÀ : 9 ANNI QUADRO CLINICO DOPPIA EMIPLEGIA SECONDARIA A MALFORMAZIONE CEREBRALE (DISPLASIA CORTICALE) ANARTRIA EPILESSIA DIFFICOLTÀ DI DEGLUTIZIONE SINTESI DEL PROBLEMA MOTORIO MOTRICITÀ FINE SCARSA NON UTILIZZO PARZIALE DELLA MANO DESTRA L USO DELLA MANO SINISTRA È FUNZIONALMENTE EFFICACE CAMMINO CON SOSTEGNO SCIALORREA
Caso Clinico SINTESI DEL PROBLEMA COMUNICATIVO IMPOSSIBILITÀ ALLA FONAZIONE E ALL ARTICOLAZIONE DOTAZIONE INTELLETTUALE DI BASE BUONA MA DISCREPANTE RISPETTO ALLE POSSIBILITÀ ESPRESSIVE L ITALIANO È UNA L2 LA COMPRENSIONE DELL ITALIANO è INFERIORE AI LIVELLI DI ETÀ, PER SCARSA ESPOSIZIONE ALLA L2 DEISSI RICHIESTIVA, DICHIARATIVA E RAPPRESENTATIVA PRESENTI PRODUZIONE DELLE VOCALI IN INSPIRAZIONE DIFFICOLTÀ NELLA SINTESI E NELL ANALISI FONETICA DIFFICOLTÀ NELL APPRENDIMENTO DELLA LETTO-SCRITTURA
Caso Clinico OBIETTIVI DEL TRATTAMENTO: MIGLIORARE LA CONOSCENZA DELL ITALIANO MIGLIORARE LA CONSAPEVOLEZZA METAFONOLOGICA PROMUOVERE UNA SIMBOLOGIA GRAFICA PER LA COMUNICAZIONE PROMUOVERE L USO DEI GESTI UTILIZZARE UN ALFABETO MANUALE NON STANDARD LAVORO SULL APPRENDIMENTO DELLA LETTO-SCRITTURA PROMUOVERE L ORIENTAMENTO TEMPORALE
Caso Clinico ATTIVITÀ EFFETTUATE: GIOCO DEGLI ANIMALI GIOCO DELLA TOMBOLA ACCOMPAGNATO DALL UTILIZZO DELL ALFABETIERE GIOCO DEL MIMO GIOCO SIMBOLICO COSTRUZIONE DEL CALENDARIO COSTRUZIONE DI FRASI UTILIZZANDO L INDICAZIONE DIRETTA
Caso Clinico ATTIVITÀ EFFETTUATE: GIOCO DEGLI ANIMALI GIOCO DELLA TOMBOLA ACCOMPAGNATO DALL UTILIZZO DELL ALFABETIERE GIOCO DEL MIMO GIOCO SIMBOLICO COSTRUZIONE DEL CALENDARIO COSTRUZIONE DI FRASI UTILIZZANDO L INDICAZIONE DIRETTA
Caso Clinico: Tabella di Comunicazione
Caso Clinico AGGIORNARE IL VOCABOLARIO DEL BAMBINO (attinge da ciò che noi gli mettiamo a disposizione) L AGGIORNAMENTO È STRETTAMENTE DIPENDENTE DAI CONTESTI DI VITA CHE MEGLIO CONOSCONO LE CONTINUE TRASFORMAZIONI DEL QUOTIDIANO DEL B. E L EVOLVERSI DEI SUOI BISOGNI L INSUFFICIENTE ADEGUAMENTO FALLIMENTO DELL INTERVENTO
Conclusioni È importante sapere che l intervento di CAA è composto da moltissimi strumenti che possono essere differenti a secondo della situazione e che possono essere utilizzati separatamente o insieme (scelte, simboli singoli, etichettatura,striscia delle attività, organizzazione degli spazi,facilitazione delle interazioni, controllo ambientale, selezione e aggiornamento del vocabolario, vocabolario dei gesti, libri modificati, tabelle a tema e tabella principale,lettura e scrittura in simboli, ausili con uscita in voce a messaggio singolo, a messaggi multipli o in sequenza, ecc), nell ottica di garantire, indipendentemente dal grado di disabilità e di compromissione cognitiva, il diritto fondamentale di influenzare mediante la comunicazione le condizioni della propria vita. (USA National Commitee for the Communication Needs of Persons with Severe Disabilities 1992).
Conclusioni La difficoltà principale di un percorso di C.A.A. risiede nell attivare tutti gli elementi (professionisti, famiglia, scuola, principali partner comunicativi) in coerenza uno con l altro. L evidenza ha dimostrato che quando il sistema funziona la qualità di vita del soggetto migliora sensibilmente in termini di partecipazione alla vita sociale e di gratificazione personale.