L ANALISI PER INDICI 1. Gli indici di bilancio Dopo aver riclassificato il bilancio d esercizio è possibile calcolare partendo dai dati dello Stato Patrimoniale e del Conto economico alcuni indicatori, detti indici di bilancio o ration, che evidenziano ed esprimono determinati giudizi su analisi di vario tipo. Le analisi da effettuarsi rigurdano la redditività, la produttività, seguite da un analisi patrimoniale e finanziaria. L analisi per indici è data principalmente da rapporti tra elementi, esprime infine una chiave di lettura2 per probabili andamenti futuri che non necessariamente si verificheranno. 2. L analisi della redditività L analisi della redditività individua l entità e l origine del reddito prodotto dall impresa e ha come punto di partenza il conto economico redatto a valore percentuale. Visualizza infatti con immediatezza la struttura del reddito evidenziando il contributo fornito dalle diverse aree gestionali sulla formazioni degli aggregati del costo. Segue quindi un analisi della redditività: -specifica, che viene eseguita da coloro i quali hanno interessi interni all azienda (soci, lavoratori, stakeholders) -livello medio della redditività aziendale complessiva. * * * Gli indici di redditività danno informazioni sulla capacità aziendale di produrre nuova ricchezza. ROE = Il Roe (Return of Equity), è un indice che esprime la redditività del capitale proprio, cioè come il capitale investito inizialmente è stato in grado di produrre del reddito. Per giudicare l adeguatezza del Roe, è necessario confrontarlo con il rendimento offerto da altri investimenti (per esempio in altri settore di imprese, o in impieghi come Bot, Cct, ) Se però durante l esercizio sono stati effettuati aumenti di capitale sociale, allora il calcolo del Roe perde di significato. ROI = ROD = Il Roi (Return of Investment) è l indice che valuta la redditività del capitale investito indipendentemente dalle fonti di finanziamento. È anche chiamato tasso di redditività del capitale investito. il roi è calcolato da analisti interni che non hanno conoscenze per separare le varie componenti del reddito, e considerando quindi il Reddito Operativo come la differenza tra valori e costi della produzione evidenziata nel Conto economico con criteri civilistici. Il Rod (Return of Debts) misura le capacità dell impresa di remunerare il capital di debito. Si verifica quindi se è opportuno effettuare o meno investimenti indebitandosi. È espresso dal rapporto tra gli oneri finanziari totali e il capitale di debito, evidenziando quindi la capacità di far fronte al capitale di debito stesso. Interpretandolo si deve però tener conto che è un indice che non tiene conto di eventuali interessi passivi. È ancora necessario confrontare il Rod con il Roi, in quanto si deve stabilire la convenienza tra effettuare investimenti con
indebitamento interno o esterno. Infatti: 1. Se Roi > Rod, allora conviene investire indebitandosi all eserno 2. Se Roi < Rod, allora si preferisce evitare tali finanziamenti preferendo il capitale interno. Se detto capitale è minimo e non soddisfa le intere esigenze, sarebbe opportuno suddividere il finanziamento, in parte in finanziamento interno parte esterno. Livello medio della redditività complessiva E EBITDA MARGIN EBITDA margin = Generalmente è logico ricondurre la capacità di un impresa nell ottenere utile, quando i ricavi sono superiori ai costi. L incidenza dei principali costi (per materie, servizi, personale, ) sui ricavi di vendita è misurata indirettamente tramite il rapporto percentuale fornito dall EBITDA margin dato dal rapporto del margine operativo lordo e i ricavi di vendita Ros EBIT MARGIN = Determina la redditività media unitaria dell impresa. Il tasso esprime una sintesi della relazione che esiste tra i volumi i costi e i prezzi di vendita. Rotazione degli impieghi Oltre che dal volume delle vendite i risultati ottenuti nell esercizio sono influenzati dal numero di volte in cui gli impieghi subiscono un rinnovamento. Questo conteggio, necessario per capire l origine della redditività globale deriva dal calcolo dell indice di rotazione degli impieghi. Più tale indice è elevato, maggiore è il grado di efficienza dell impresa che ottiene quindi un rapido ciclo di investimentidisinvestimenti. Scomposizione del Roi Il roi, è direttamente influenzato dalla redditività lorda sulle vendite Ros e dall indice di rotazione degli impieghi. Il ros e l indice di rotazione del capitale investito possono avere andamenti anche contrastanti: ciò è dovuto al fatto che un innalzamento dei prezzi di vendita può incrementare il ROS, ma contemporaneamente far diminuire l indice di rotazione del capitale investito. Questi legami sono evidenti anche considerando che ROI= ROS x indice di rotazione degli impieghi infatti si otterrebbe che Roi= Scomposizione del Roe Il roi influisce sulla redditività netta complessiva (ROE) in misura direttamente proporzionale. Più alto è il roi, più alta è la
Definiamo pertanto indice di indebitamento LEVERAGE il rapporto tra totale degli impieghi e capitale proprio. Leverage= Effetto Leva tra ROI e Rod Grado di incidenza della gestione non caratteristica redditività. Il roe però dipende anche dal livello di indebitamento e del tasso di incidenza della gestione non caratteristica. Se l impresa finanzia tutti I suoi impieghi con il capital proprio l indice ha valore =1. Se un impresa ricorre all indebitamento è superiore a 1, sino ad arrivare a un massimo di 2: in questo caso c è eccessivo indebitamento. L andamento dell indebitamento ci mostra come il Rod influenza il Roe tramite il Roi. Peranto si crea un effetto leva sul roi ottenendendo queste considerazioni: 1. Roi=rod Struttura finanziaria neutrale rispetto al Roe 2. Roi> Rod Roe aumenta all aumentare dell indebitam 3. Roi < Rod Roe diminuisce al crescere indebitamento Questo indice misura quanto la gestione caratterista abbia influito nella formazione del risultato finale dell impresa. Se infatti questo indice è alto significa che il risultato finale è stato ottenuto con una gestione non caratteristica, pertanto rappresenta un qualcosa di non definitivo ma straordinario (una tantum). Le relazioni che possono intercorre scaturiscono come segue: ROE= ROI x leverage x incidenza gestione non caratteristica 3. Analisi della produttività Maggiore è la produttività dei fattori impiegati, tanto più elevate sono le capacità reddituali dell azienda. La produttività del capitale è misurata dall indice di rotazione del capitale investito. È così determinato PRODUTTIVITA DEL CAPITALE INVESTITO PRODUTTIVITA DEL LAVORO Analizzandolo, tanto più è vicino al 100, tanto maggiore è la produttività del capitale impiegato. La produttività del lavoro è misurata con quozienti calcolati tra valore della produzion, costo del lavoro numero di dipendenti etc Indici frequenti in tale analisi sono Fatturato medio per dipendente
Rendimento fattore umano Costo medio per dipendente Incidenza fattore lavoro 4. Analisi Patrimoniale L analisi patrimoniale serve a verificare l equilibrio tra impieghi e fonti di finanziamento. A seconda della composizione degli impieghi determiniamo la rigidità o l elasticità Rigidità= Immobilizzazioni/Totale Impieghi * 100 Elasticità= Attivo Corrente/ Totale Impieghi * 100 In generale, le strutture patrimoniali rigide sono riferibili a imprese industriali o di servizi, quelle elastiche alle imprese commerciali. Un altro modo per detrerminare è Attivo Corrente/Immobilizzazioni *100 Circa un buon giudizio sull equilibrio patrimoniale è la verifica della correlazione temporale rispetto alle scadenze di impieghi e fonti di finanziamento, possiamo quindi determinare l incidenza dei debiti a breve e a lungo termine. Incidenza debiti breve termine = debiti breve termine/totale impieghi *100 Incidenza debiti lungo termine = debiti lungo termine/totale impieghi *100 Incidenza capitale proprio (indice autonomia finanziare) = capitale proprio/totale impieghi *100 Detto indice di autonomia finanziaria segnala l indipendenza dell impresa da fonti di finanziamento esterno ed esprime anche il grado di capitalizzazione. Grado di capitalizzazione = capitale proprio / capitale di debito
Se il grado di capitalizzazione è uguale a 1, il capitale proprio è uguale a quello di debita, in questo caso l indice di autonomia finanziaria è 50%, se l incidenza è superiore, al 66%m la struttura finanziaria ha un soddisfacente grado di capitalizzazione, assumendo valori superiore a 1. Il contrario è nel caso dell indice inferiore a 1, e al 33% che comporta una pericolosa dipendenza da capitale di debito. Se invece è 33% - 66%, allora è una struttura finanziaria normale, soddisfacente. 5. Analisi Finanziaria Con l analisi finanziaria, si esamina quanto l azienda riesca a fronteggiare il fabbisogno finanziario senza danneggiare l equilibrio della gestione. Esistono varie tipologie di indici: 1. Solidità 2. Liquidità 3. Rotazione 4. Durata Gli indici di solidità, evidenziano l utilizzo delle fonti di finanziamento. Indice auto copertura immobilizzazioni = Capitale proprio/immobilizzazioni Questo indice, è uguale a 1, se gli impieghi a medio lungo ciclo di utilizzo sono finanziati dal capitale proprio. Indice copertura globale delle immobilizzazioni = capitale permanente / immobilizzazioni, serve ad evidenziare se gli impieghi sono remunerati dal capitale permanente (capitale proprio e debiti medio lungo termine). Indice disponibilità =attivo corrente/debiti breve scadenza, è un indice che deve assumere valori tra 1 e 2. Se inferiore a 1, l impresa con è in grado di estinguere i debiti con le attività correnti. Gli indici di liquidità, valutano quanto l azienda sia capace a far fronte agli impegni finanziari di prossima scadenza. Indice di liquidità primaria = dispon liquide/debiti a breve scadenza, non è molto significativo in quanto non sempre le passività correnti hanno scadenza immediata, ma sono comunque seppure a breve ripartite in un certo periodo. Indice di liquidità secondaria = disponbilità finanziare + dispon liquide/debitia breve è il più significativo e si ricollega al margine di tesoreria. Non deve assumere valori inferiori a 1. Gli indici di rotazione esprimono il numero di volte che gli impieghi si rinnovano. Indice rotazione attivo circolante = Ricavi vendita / Attivo Corrente Indice rotazione rimanenze = costo del venduto / rimanenze Indice rotazione crediti commerciali = ricavi vendita+iva/crediti verso clienti Gli indici di durata, sono calcolabili a seguito degli indici di rotazione. Sono importanti quelli che esprimono i periodi medi di dilazione di pagamento. In buona gestione le dilazioni concesse ai clienti, dovrebbero risultare quantomeno
simili alle dilazioni concesseci dai fornitori. Sicuramente la situazione finanziaria è migliore se si vende per pronta cassa. Tuttavia gli indici da calcolare sono i seguenti Giorni di dilazione media su acquisti = debiti v fornitori /totali debiti v fornitori dell anno * 365 Giorni dilazione media su vendite = crediti v clienti / totale crediti v clienti sorti nell anno * 365