RELAZIONE E PROGRAMMA FINALE DI CHIMICA STRUMENTALE



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Allegato A Istituto paritario di Istruzione Secondaria Superiore Ivo de Carneri Civezzano Indirizzo I.T.A.S. indirizzo Biologico RELAZIONE E PROGRAMMA FINALE DI CHIMICA STRUMENTALE A.S. 2013/2014 CLASSE 5 a I.T.A.S. indirizzo Biologico DOCENTE: prof. ssa Laura Leonardelli

PRESENTAZIONE DELLA CLASSE CON PREMESSA METODOLOGICA 1) Analisi delle competenze relazionali e della partecipazione alle attività scolastiche La classe è costituita da dodici allievi, di cui sette ragazzi e cinque ragazze. Si presenta come un gruppo assai variegato nelle attitudini e nelle capacità. La classe è divisa principalmente in due gruppi. Il primo gruppo, con un numero ristretto di ragazzi tende a alternare momenti di distrazione e di attenzione o interesse, mentre il secondo gruppo è sempre interessato e attento nello studio della materia. In generale gli studenti si sono comportati in modo corretto ed educato, partecipando con interesse alle lezioni ed intervenendo in modo costruttivo nel dialogo con l insegnante. 2) Bilancio dei risultati raggiunti dal gruppo classe in termine di conoscenze e competenze Il livello di apprendimento relativo a questa materia nell'anno in corso per molti alunni può definirsi sufficiente, mentre per il gruppo rimanente è quasi ottimo. L impegno continuo ha permesso a una parte di studenti di assimilare la materia in maniera organica. Ogni argomento del programma è stato affrontato facendo prima di tutto convergere l'attenzione sull applicazione nella vita quotidiana, in modo da dare un senso ad ogni modulo presentato. La classe ha lavorato complessivamente bene; alcuni studenti hanno prodotto uno sforzo che si può definire apprezzabile. SOGLIE DI PADRONANZA ATTESE. Le discipline condividono le finalità etiche che l'istituto Ivo de Carneri considera fondanti nell'ambito del proprio progetto educativo, che sono riconducibili a capacità di autonomia e senso critico, ma anche di cooperativismo. L'alunno deve acquisire mediante la disciplina alcune competenze chiave per l'apprendimento permanente ed in particolare le seguenti competenze trasversali: -partecipare in modo attivo con interesse e curiosità per ciò che lo circonda e/o stimoli esterni. - elaborare un metodo di studio autonomo, imparando ad apprendere. -sviluppare attitudine al lavoro di gruppo. -affinare le capacità comunicative e di confronto, nel rispetto degli altri e delle loro opinioni. - usare le conoscenze acquisite per affrontare nuove sfide, anche con capacità autocritiche.

METODOLOGIE, STRUMENTI E TIPOLOGIE DI VERIFICA DEGLI APPRENDIMENTI Metodologie utilizzate per favorire l apprendimento degli alunni: spesso alcune volte Mai Spazi utilizzati Lezione frontale Biblioteca Lezione dialogata Palestra Dibattito in classe Laboratori informatici Attività laboratoriali Laboratorio di chimica Esercitazioni individuali in classe Laboratorio di. Esercitazioni in piccoli gruppi Aula Insegnamento per problemi. Analisi del testo. Analisi di casi. Relazioni su ricerche individuali Relazioni su ricerche di gruppo Applicazioni al computer Simulazioni. Strumenti adoperati per Spesso alcune mai Metodologie di laboratorio per volte favorire l apprendimento le materie che lo prevedono Lavagna multimediale Lezioni frontali Lavagna luminosa Dimostrazioni ex-cathedra Proiettore per diapositive Esercitazioni individuali Registratore-audio Esercitazioni in gruppi Video-registratore Attività di ricerca guidata Proiettore film. Altri testi, oltre al manuale. Fotocopie. Dispense. Computer Sistema multimediale. Strumenti utilizzati per la verifica dell apprendimento Colloqui orali Elaborazioni scritte Prove strutturate e/o semistrutturate (di tipo misto: con esercizi, schemi-frasi da completare, problemi) Prove strutturate con quesiti a risposta singola Prove strutturate con quesiti a risposta multipla Saggi brevi (problemi a soluzione rapida) Trattazione sintetica di argomenti Relazioni individuali di laboratorio Griglie di osservazione e di correzione Schede di lettura spesso alcune volte Mai

Conoscenze TRAGUARDI FORMATIVI RAGGIUNTI IN TERMINI DI CHIMICA STRUMENTALE Ripasso di elettrochimica Metodi cromatografici: criteri di separazione. Metodi spettroscopici: Interazione radiazione-sostanza. Spettrofotometria UV-visibile e IR Competenze L'alunno: -Utilizza un linguaggio scientifico adeguato alla descrizione dei fenomeni trattati -Distingue tra i diversi tipi di cromatografia in base a tipo di fase stazionaria/mobile ed ai criteri di separazione -Conosce il funzionamento di uno spettrofotometro e le modalità di analisi qualitativa e quantitativa CRITERI DI VALUTAZIONE UTILIZZATI CRITERI DI VALUTAZIONE Sono stati stabiliti con la classe: le verifiche sono state molteplici e di varia natura, al fine di consentire a tutti di esprimere al meglio le proprie capacità. Nelle verifiche sommative vi sono stati quesiti a risposta sintetica, talvolta quesiti a risposta multipla, domande aperte. Tuttavia, in conformità con le scelte adottate dall Istituto, si tende ad attuare una valutazione continua e sistematica nella quale trovano spazio anche le valutazioni di singoli interventi in classe, purché pertinenti. Questo ha lo scopo di favorire la partecipazione attiva e di contribuire a ridurre l apprensione dovuta al momento della valutazione.

TIPOLOGIE DI RECUPERO Individualizzazione e Personalizzazione Date le differenze di genere, di culture, di sensibilità, e date le diversità di sviluppo cognitivo ed emotivo, di stili e ritmi di apprendimento, di motivazioni e di aspirazioni presenti in uno stesso gruppo classe, le strategie educative e didattiche si piegano sulla base di un modello adattativo(l.guasti,2004). Ciò significa che le pratiche didattiche si caratterizzano per duttilità, articolazione, modificabilità e che la progettazione è pensata sulla base delle concrete situazioni. Il modello di lavoro didattico (U.Tenuta,1998) è pertanto articolato in - momenti di lavoro collettivo (motivazione, sintesi magistrale, verifica); - momenti di lavoro individuale e di gruppo (laboratorio, valutazione formativa, gruppi di livello): - momenti di approfondimento e di facilitazione dell apprendimento, quali o attività opzionali obbligatorie o studio assistito pomeridiano o colloqui individuali docente alunna/o o recupero a gruppi (circa 40 ore annuali) o consolidamento di concetti base per ogni disciplina ad inizio e a conclusione d anno scolastico (10 giorni) o Diario degli apprendimenti (strumento di individualizzazione) MODELLO DI LAVORO; ATTIVITÀ DI PERSONALIZZAZIONE E INDIVIDUALIZZAZIONE Con la classe è stato dichiarato il modello di lavoro, con esplicito riferimento al Progetto Educativo di Istituto. E stata quindi privilegiata la didattica di tipo laboratoriale, istituendo gruppi per attività di consolidamento, approfondimento e/o ricerca (gruppi di livello, per tutoring, cooperative learning), ma è stato anche incoraggiato il lavoro individuale promuovendo attività di problem posing/problem solving. In singoli casi, quando necessario, venivano fornite indicazioni per far fronte ai bisogni di sostegno individuale.

CONTENUTI DEL PROGRAMMA SVOLTO DI CHIMICA STRUMENTALE Monte ore utilizzato per la disciplina: 51 ore (fino al 10/05/2013). CONTENUTI DISCIPLINARI QUADRIMESTRE ELETTROCHIMICA -Reazioni di ossido riduzione -Bilanciamento delle ossidoriduzione -Pila di Daniell -Tipi di celle galvaniche METODI CROMATOGRAFICI Teoria di base: -fasi stazionarie e mobili -criteri di separazione -schema di un cromatografo - cromatografia su carta, TLC, cromatografia su colonna, gas cromatografia, HPLC I METODI SPETTROSCOPICI 1) Transizioni elettroniche: spettro elettromagnetico assorbimento ed emissione-dispersione dei livelli energetici molecolari in sottolivelli 2) Legge di Lambert-Beer-Spettrofotometro: sorgente, monocromatori a prisma e reticolo, rivelatore 3)Spettrometri UV e IR: componenti e caratteristiche Libri di testo II R. Cozzi, P. Protti, T. Ruaro: Elementi di analisi chimica strumentale, Ed. Zanichelli Civezzano, 15 maggio 2014 Firma del docente Firma dei rappresentanti di classe