LA CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA REGIONALE E IL TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO DEI DIRIGENTI SCOLASTICI DELLA CAMPANIA: UN QUADRO DI INSIEME

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1 LA CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA REGIONALE E IL TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO DEI DIRIGENTI SCOLASTICI DELLA CAMPANIA: UN QUADRO DI INSIEME Con la firma del CIR 2012/2013, avvenuta il giorno 15 maggio 2013, si è chiusa una fase molto complessa della contrattazione regionale per l area V. Dopo anni di confusione, caratterizzati da caos retributivo e da due atti unilaterali relativi agli aa.ss 2010/11 e 2011/12, si riesce finalmente ad avere un quadro meno confuso della situazione, anche se la situazione che si delinea con tale quadro come verrà illustrato tra breve è destinata a cambiare ulteriormente l anno prossimo. Sulle questioni del passato abbiamo già scritto a lungo e preferiamo non ripeterci, anche se ancora qualcuno tenta di intorbidare le acque e di nascondere le vere responsabilità. Tentiamo invece di sintetizzare il quadro attuale e di proporre qualche considerazione di prospettiva. E a tutti noto che il trattamento economico accessorio dei Dirigenti Scolastici è composto da tre voci: 1) La retribuzione di posizione parte fissa, uguale per tutti e stabilita a livello nazionale nel CCNL (si tratta di 273,59 mensili); 2) La retribuzione di posizione parte variabile, dipendente dalla complessità della scuola, dall ammontare del Fondo Regionale e dal CIR; 3) La retribuzione di risultato, anch essa stabilita nel CIR e che dovrebbe essere collegata ad un sistema di valutazione dei Dirigenti che fino ad oggi non è mai stato attivato. In Campania, il trattamento economico accessorio è stato determinato negli ultimi anni da: 1) Un CIR stipulato nel maggio 2007, poi corretto ed aggiornato nel 2009, concernente la quantificazione delle diverse componenti della retribuzione accessoria variabile; 2) Un CIR stipulato nell aprile 2008, concernente la riduzione da 4 a 3 delle fasce di complessità, che stabiliva l ormai famoso (cioè 5% delle scuole in prima fascia, 90% in seconda e 5% in terza) e che determinava i criteri per l inserimento nelle fasce e i parametri per la differenziazione della retribuzione (1,0 1,3 1,4); 3) Un atto unilaterale concernente l a.s. 2010/2011, registrato nel luglio 2012 (che ha provocato la drastica riduzione dei nostri stipendi e il recupero dei pretesi arretrati); 4) Un atto unilaterale concernente l a.s., registrato il 17 aprile 2013, in attesa di applicazione; 5) Il nuovo CIR 2012/2013, stipulato il 15 maggio 2013, in attesa di registrazione e di applicazione. Proviamo, con la tabella che segue, a sintetizzare le cifre inserite negli atti sopra richiamati, che si riferiscono, ovviamente, solo alla parte variabile del trattamento economico accessorio. E anche opportuno precisare che, ad oggi, ciò che troviamo in busta paga è determinato ancora dal contenuto dell atto unilaterale 2010/2011.

2 RETRIBUZIONE DI POSIZIONE PARTE VARIABILE Prima fascia Seconda fascia Terza fascia annuale mensile annuale mensile annuale mensile a) CIR , , ,81 854, ,28 694,18 b) ATTO UNILATERALE 9.093, ,46 652, ,68 466,36 10/11 (attuale retribuz.) c) ATTO UNILATERALE 9.078,55 698, ,25 651, ,32 465,56 d) CIR 2012/ ,89 917, ,69 795, ,13 611,64 DIFFERENZE (d b) tra CIR 2012/2013 e 2.833,13* 217,93 * 1.849,23* 142,25 * 1.888,62* 145,78* Attuale Retribuzione *somme ancora da percepire RETRIBUZIONE DI RISULTATO Prima fascia Seconda fascia Terza fascia CIR ,67 (per tutte le fasce) ATTO UNILATERALE 2.192, , , /2011 ATTO UNILATERALE 2407,71* 2.247,20 * 1.604,85 * CIR 2012/ ,34 * 3.401,95 * 2.616,88 * *somme ancora da percepire GLI ARRETRATI La situazione fin qui descritta permette di quantificare gli arretrati maturati, riferiti agli aa.ss e 2012/2013, che dovranno essere liquidati al più presto. Si tenga conto che gli arretrati di risultato maturati nel periodo sono stati liquidati nel 2012 grazie ad un accordo regionale, stipulato ad aprile 2011 (che ha permesso di recuperare tutte le somme non percepite), e che l indennità di risultato 2010/2011 è stata portata in detrazione nel calcolo della somma che stiamo restituendo all erario in questi mesi. Si tenga conto, inoltre, che, per dare una sia pur parziale ed insoddisfacente risposta all esigenza di compensare il maggior impegno dei colleghi con incarico atipico su due scuole, il CIR recentemente stipulato ha previsto il pagamento di un indennità di risultato raddoppiata. Ricorriamo anche in questo caso ad una tabella riassuntiva, sottolineando che la quantificazione per ciascun Dirigente dovrà comunque tenere conto della specifica situazione di posizionamento nella fasce e dell eventuale transito tra fasce diverse dovuto al mutamento delle situazioni di fatto.

3 FASCE Arretrati risultato Arretrati posizione 2012/2013 (differenze con percepito attuale) Arretrati risultato 2012/2013 1^ 2.407, , ,34 2^ 2.247, , ,95 3^ 1.604, ,62 (2.616,88 x 2) 5.233,7 ANCORA SUL CIR 2012/2013 Il dibattito, che ha reso abbastanza difficile la ricerca di una soluzione per la elaborazione e la stipula del CIR 2012/2013, ha dovuto tenere conto, oltre che degli aspetti più specificamente relativi alle risorse disponibili, anche, e per alcuni versi soprattutto, della assoluta necessità di rivedere la situazione delle fasce di complessità. Tale situazione non era stata più affrontata dal lontano 2008 ed è di tutta evidenza come la rete scolastica campana abbia subito nel frattempo profonde trasformazioni: Istituzioni Scolastiche non più esistenti, scuole di grandi dimensioni sdoppiate, molte scuole accorpate e, soprattutto, 262 scuole sottodimensionate affidate con doppio incarico ad un unico Dirigente. Era necessario, perciò, ricostruire una graduatoria delle scuole che fotografasse con maggiore attendibilità la situazione per non perpetuare situazioni ormai insostenibili. E chiaro, altresì, che si tratta comunque di una situazione transitoria, poiché il nuovo dimensionamento porterà ad ulteriori variazioni dal primo settembre Dopo acceso dibattito, la soluzione transitoria è stata così definita: 1) Tutte le Istituzioni Scolastiche sottodimensionate sono state riunite in un unica fascia di complessità (si tratta di 262 scuole con 135 dirigenti interessati, compresi quelli in situazione di stato); 2) Una piccola percentuale delle scuole normodimensionate è stata inserita in prima fascia (si tratta di 60 scuole, il 5% del totale delle normodimensionate); 3) Le restanti Istituzioni Scolastiche sono state inserite in una fascia intermedia (si tratta di 875 scuole);

4 4) Come abbiamo già accennato, in attesa di una definizione in via giudiziaria della questione del mancato pagamento dell indennità di reggenza per il doppio incarico (sulla quale siamo assolutamente fiduciosi), ai colleghi interessati da tale atipicità, sarà riconosciuta un indennità di risultato raddoppiata. Si tratta teniamo a sottolinearlo di una soluzione di transizione, che l ANP Campania ha accettato di sottoscrivere solo a condizione che venisse immediatamente costituito un tavolo tecnico paritetico che possa affrontare da subito la ulteriore risistemazione delle fasce, dei criteri e dei parametri, in modo che, dall a.s. 2013/2014 si possano definire: Nuovi criteri di complessità per inquadrare in modo più articolato la situazione di ogni singola istituzione scolastica; Nuove percentuali da utilizzare per il calcolo del numero delle scuole da inserire in ciascuna fascia (quel 5% in prima fascia rimane un anomalia da superare al più presto); Nuovi parametri da utilizzare per la valorizzazione della professionalità e dell impegno dei Dirigenti (i parametri previsti nel CIR 2012/2013 1,0;1,3;1.5 sono ancora troppo appiattiti, rispetto a quelli previsti da tutte le altre Regioni d Italia). QUALCHE CONSIDERAZIONE CONCLUSIVA La firma di un CIR dopo 5 anni di inutili trattative è da considerare senza dubbio un fatto positivo, perché mette fine ad una situazione anomala e, soprattutto, perché permette di recuperare un trattamento economico almeno dignitoso, di gran lunga superiore a quello previsto dall atto unilaterale attualmente in applicazione, ma anche superiore alla situazione delineata dagli accordi del 2007 e Ma, poiché siamo da sempre attenti ai legittimi interessi della categoria e ci sentiamo da sempre responsabili verso i colleghi, non dobbiamo dimenticare che: La questione del recupero degli arretrati in corso di recupero non finisce certo qui; la parola passa ora all Autorità Giudiziaria, alla quale sono stati presentati centinaia di ricorsi. Il recupero di un dibattito costruttivo tra i sindacati rappresentativi (e tra le OO.SS. e l Amministrazione) non significa certo che l ANP rinunci a perseguire i propri obiettivi strategici. Infatti, se il CIR di quest anno ha potuto dare risposte solo parziali e necessariamente temporanee (anche per evitare troppi transiti tra fasce diverse che avrebbero potuto provocare ulteriori problemi, soprattutto dopo l applicazione del futuro dimensionamento), l obiettivo principale del prossimo CIR sarà quello di recuperare equità e valorizzazione del lavoro dei Dirigenti. Ma ciò non significa, come continua a sostenere qualcuno, appiattimento a tutti i costi. Permetteteci, poi, un ultima, ma non meno importante, considerazione. La frammentazione e la strumentalizzazione che da troppi anni caratterizzano la situazione sindacale dell area V fanno sì che, fin troppo spesso, vengano diffuse ad arte affermazioni demagogiche e qualunquistiche, delle quali la più frequente è: cosa fa l ANP Campania di fronte

5 alla situazione così difficile e per alcuni versi mortificante della Dirigenza Scolastica nella nostra Regione? Premesso che delle passate responsabilità ognuno dovrebbe avere l onestà intellettuale di assumersi la propria parte, che non abbiamo le chiavi del forziere della finanza pubblica e che i decisori politici nazionali hanno negli ultimi tempi dato l impressione di voler completamente abbandonare la Dirigenza Scolastica al proprio destino, vogliamo però ricordare per l ennesima volta che: Nell aprile 2011, dopo anni di stallo, sono stati recuperati tutti gli arretrati di risultato dal 2007 al 2010 (ed è una partita da 5 6 milioni di euro); Nel settembre 2012, grazie ad un azione concertata con l ANP nazionale, la Campania è riuscita ad ottenere un fondo Regionale di 18,5 milioni di euro (di quasi 4 milioni superiore a quello che le prime ipotesi di suddivisione facevano temere), in base al quale è stato possibile firmare il CIR del 15 maggio. Certo, la situazione non ci soddisfa. Ma, tenuto conto delle difficoltà e del fatto che siamo stati costretti a ricorrere anche a proteste pubbliche per farci ascoltare, non ci sembra nemmeno così poco. Chiediamo ora all Amministrazione di seguire con puntualità e rapidità tutte le fasi di registrazione, di emissione dei decreti e di liquidazione degli arretrati a noi spettanti. Vigileremo con attenzione, nella speranza che non si debba ancora ricorrere ad azioni eclatanti. Napoli, 1 giugno 2013 Il Presidente dell ANP Campania Prof. Ettore Acerra

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