ANDAMENTO DEI MERCATI FINANZIARI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ANDAMENTO DEI MERCATI FINANZIARI"

Transcript

1 ANDAMENTO DEI MERCATI FINANZIARI agosto 2015 Banca Credinvest SA Via Canova Lugano (Svizzera) Tel: Fax:

2 SOMMARIO SCENARIO MACROECONOMICO MERCATI FINANZIARI GRAFICI AVVERTENZE LEGALI Andamento dei mercati finanziari 2

3 SOMMARIO SCENARIO MACROECONOMICO MERCATI FINANZIARI GRAFICI AVVERTENZE LEGALI Andamento dei mercati finanziari 3

4 Scenario macroeconomico Ciclo congiunturale positivo ma con segnali di rallentamento Permangono dei rischi L inflazione resta bassa Un rialzo dei tassi statunitensi è atteso per la fine dell anno Effetti redistributivi attraverso cambi e prezzi energetici La liquidità sostiene i mercati finanziari La ripresa globale prosegue ma mostra segni di rallentamento, determinati da fattori di natura temporanea nei paesi avanzati, più persistenti in quelli emergenti. Le principali organizzazioni internazionali si attendono un accelerazione del commercio mondiale rispetto al Le prospettive dell economia globale rimangono condizionate dalle tensioni che potrebbero derivare dal rialzo dei tassi negli Stati Uniti, dalle possibili ripercussioni dell instabilità del mercato azionario sull attività economica in Cina, dall esito della crisi in Grecia e dall andamento del prezzo del petrolio, che dovrebbe restare debole in presenza di un persistente eccesso di offerta. Un primo aumento del tasso sui federal funds è atteso dal mercato per la fine dell anno. Permangono rischi di un indebolimento dello scenario macroeconomico internazionale in presenza di rinnovate tensioni geopolitiche e del possibile aggravarsi di squilibri strutturali in alcune economie emergenti. La forte caduta del prezzo del petrolio può contribuire a sostenere la crescita, ma non è priva di rischi per la stabilità finanziaria di taluni paesi esportatori. La debolezza dell attività economica, con il concorso del calo dei prezzi dei beni intermedi ed energetici, si è riflessa in una dinamica moderata dell inflazione. E lievemente salita negli Stati Uniti, dove è divenuta nulla, nell area dell euro e nel Regno Unito, dove è tornata appena positiva. In Giappone è invece bruscamente caduta, per il venir meno dell effetto dell aumento dell imposta sui consumi. Nei principali paesi emergenti l inflazione ha segnato lievi rialzi quasi ovunque. In Cina si è collocata all 1,4 per cento; in India al 5,4, per il rincaro dei beni alimentari. In Brasile è salita all 8,9 per cento, risentendo della debolezza del cambio e degli aumenti dei prezzi amministrati. Al contrario in Russia è scesa al 15,3 anche per effetto della stabilizzazione della valuta. Il persistere di condizioni cicliche disomogenee tra l area dell euro da un lato, e Stati Uniti e Regno Unito dall altro, comporta un crescente disallineamento delle politiche monetarie, più espansiva in Giappone e nell area dell euro mentre vi sono attese di una graduale normalizzazione negli Stati Uniti. E possibile che la Federal Reserve, se i dati macroeconomici continueranno a fornire segnali incoraggianti della crescita economica, inizi una progressiva normalizzazione della politica monetaria, con un probabile rialzo del tasso di riferimento atteso entro la fine dell anno. Nei principali paesi emergenti le banche centrali hanno proseguito l allentamento monetario in atto dall inizio dell anno, salvo in Brasile. Le dinamiche divergenti delle politiche monetarie di Federal Reserve e Banca Centrale Europea hanno portato a una svalutazione dell euro sui mercati valutari. Se il ribasso delle quotazioni petrolifere implica una redistribuzione di crescita dai produttori ai consumatori di petrolio, ed esercita il suo influsso soprattutto attraverso il calo dei prezzi e l aumento del reddito reale delle famiglie, il movimento del cambio ridistribuisce crescita dal resto del mondo all Eurozona attraverso la sostituzione di produzione estera con produzione interna. La svalutazione dovrebbe influire positivamente sull attività economica attraverso le variazioni dei prezzi all importazione e all esportazione. Nonostante la debole congiuntura economica i mercati azionari delle economie avanzate hanno evidenziato un andamento favorevole con diffuse rivalutazioni dall inizio dell anno. Recentemente è incrementata la volatilità sui mercati finanziari. Le banche centrali hanno continuato a fornire liquidità abbondante al sistema economico, prolungando la permanenza dei tassi d interesse su livelli minimi, e solo nel corso del secondo trimestre si è assistito a un incremento dei rendimenti obbligazionari. Andamento dei mercati finanziari 4

5 Stati Uniti Scenario congiunturale in miglioramento sostenuto dai consumi privati e in parte dagli investimenti fissi e immobiliari Contribuzione negativa dell export Inflazione stabile e normalizzazione della politica monetaria L economia americana si è normalizzata e procede su un sentiero di crescita attesa intorno al 2.5% nel biennio Tutte le componenti della domanda domestica sono in espansione: le risorse inutilizzate si stanno riducendo, in particolare nel mercato del lavoro. Gli investimenti fissi, residenziali e non, sono previsti in moderata espansione. Il canale estero dovrebbe contribuire negativamente alla crescita, per via del cambio. Il calo del prezzo del petrolio e l apprezzamento del dollaro frenano il ritorno dell inflazione verso l obiettivo della Fed. Nonostante l inflazione ancora bassa, si ritiene che il quadro dell economia reale sia coerente con l inizio della normalizzazione della politica monetaria nel Il motore della crescita dovrebbe essere la domanda domestica privata, spinta soprattutto dai consumi. I dati del 1 trimestre sono stati frenati dal maltempo, ma il continuo aggiustamento del mercato del lavoro e un livello confortevole di risparmio dovrebbero rappresentare una solida base per la normalizzazione del trend dei consumi, senza gli eccessi dei due cicli passati. Il mercato del lavoro è alla base delle previsioni di crescita dei consumi. La crescita dell occupazione e delle ore lavorate, insieme all accelerazione attesa dei salari, dovrebbe generare un impulso della dinamica del reddito. Gli investimenti fissi delle imprese, pur in espansione, risentiranno di forze contrastanti: oltre alla spinta univocamente positiva dei consumi e delle condizioni finanziarie sempre espansive, petrolio e cambio avranno effetti misti sulla spesa in conto capitale. Il crollo dei prezzi del petrolio riduce i costi di produzione, ma determina una contrazione degli investimenti nel settore energetico. Il cambio forte riduce i costi dell import, ma frena export, utili delle imprese e competitività. L effetto restrittivo del cambio e della contrazione degli investimenti nel settore estrattivo dovrebbero essere più che controbilanciati dalle spinte dei fattori positivi. Le costruzioni residenziali dovrebbero crescere gradualmente, grazie al mercato del lavoro positivo, alla formazione di nuove unità familiari, alla maggiore mobilità e al migliore rischio di credito. Il canale estero sarà complessivamente un freno alla crescita nel , per via dell apprezzamento del cambio. La spesa pubblica dovrebbe dare un modesto contributo positivo nel biennio. Da metà anno potrebbe aumentare l incertezza sulla politica fiscale, anche se in un anno pre-elettorale gli scontri dovrebbero restare a livello verbale. L inflazione segue le fluttuazioni dei prezzi energetici. Con il crollo del prezzo della benzina, la dinamica annua dei prezzi al consumo si è quasi azzerata nel primo semestre 2015, L inflazione core dovrebbe restare stabile, e chiudere il 2015 intorno a 1,3% a/a per il deflatore e a 1,7% a/a per il CPI. Nonostante la debolezza dell inflazione, si ipotizza che il quadro dell economia reale sia coerente con l inizio della normalizzazione della politica monetaria nel I principali rischi sono quelli associati alla svolta dei tassi Fed. Verso il basso: rimozione dello stimolo monetario con movimenti bruschi di cambi e tassi. Verso l alto: svolta Fed eccessivamente timida, soprattutto se accompagnata da rendimenti ancora estremamente bassi e da una crescita globale più forte delle attese. L elemento centrale per lo scenario è l impegno credibile della Fed a gestire in modo flessibile la svolta, adeguando il ritmo della rimozione dello stimolo monetario all evoluzione dei dati macroeconomici e delle condizioni finanziarie, eccedendo in cautela più che in aggressività. Andamento dei mercati finanziari 5

6 Europa Nell area dell euro l espansione monetaria sostiene attività e prezzi ma persistono molteplici rischi e fattori di incertezza I negoziati per il raggiungimento di un accordo con la Grecia sono stati difficili Debole crescita del capex e miglioramento dei consumi privati La svalutazione del cambio spinge l export L Inflazione contratta consente politiche monetarie espansive La combinazione di calo del prezzo del petrolio e deprezzamento del cambio, dell annuncio del programma di acquisto titoli BCE e della lettura più flessibile del Patto di Stabilità, creano una combinazione di stimoli per una ripresa della crescita area euro. Il consensus degli analisti ha rivisto le stime di crescita del PIL area euro all 1,5% nel 2015 e al 2,0% nel Per contrastare, anche in prospettiva, il riemergere delle tensioni resta essenziale un azione decisa delle politiche economiche europee e nazionali volta a promuovere il ritorno alla crescita in Grecia e nell area dell euro. Le tensioni derivanti dal negoziato sul debito greco si sono attenuate in seguito al raggiungimento di un accordo con i creditori internazionali a metà luglio, ma rimangono fattori di incertezza. Una nota di cautela è data dallo scenario geopolitico che rimane assai incerto e potrebbe continuare a pesare sulle decisioni di spesa in particolare delle imprese. Il quadro politico area euro si complica con l avvicinarsi delle elezioni in Spagna e l ascesa del Front National in Francia. I rischi che l inflazione nell area dell euro resti molto bassa per un periodo prolungato, seppure diminuiti, non sono ancora scomparsi. Il programma di acquisto di titoli dell Eurosistema ha determinato condizioni finanziarie accomodanti che hanno continuato a fornire sostegno alla ripresa economica, anche dopo la risalita dei rendimenti dalla metà di aprile. Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha confermato l intenzione di proseguire nell espansione monetaria almeno sino alla fine di settembre del 2016, e comunque fino a quando non si verifichi un aggiustamento duraturo dell inflazione nell area coerente con l obiettivo di stabilità dei prezzi; ha inoltre ribadito l impegno a contrastare l eventuale emergere di tensioni con tutti gli strumenti a sua disposizione. I negoziati con la Grecia hanno significativamente innalzato la volatilità dei mercati finanziari nell area dell euro. L aumento dei premi per il rischio sui titoli pubblici dell area è stato tuttavia complessivamente contenuto, grazie al ventaglio di strumenti a disposizione dell Eurosistema, ai progressi compiuti nella governance europea e alle riforme intraprese nei singoli paesi. Dopo una difficile trattativa i leader dell area hanno raggiunto un accordo con la Grecia; tale accordo condiziona l avvio dei negoziati per un terzo programma di sostegno all approvazione, da parte del Parlamento greco, di un pacchetto di misure stringenti e dettagliate. Dopo l annuncio dell intesa le condizioni dei mercati finanziari sono migliorate. La spesa in macchinari e impianti ha mostrato solo timidi segni di recupero dall inizio dell anno a causa della bassa redditività, del limitato utilizzo della capacità produttiva e della persistente incertezza sullo scenario congiunturale e del quadro geopolitico. La redditiva delle imprese dovrebbe migliorare con il calo dei tassi di interesse, il risparmio di costo associato al calo del prezzo del greggio e, per le imprese esportatrici, con il deprezzamento del cambio. Anche gli investimenti in costruzioni dovrebbero evidenziare una crescita contratta. Nel , i consumi sono visti in accelerazione grazie a una tenuta della dinamica dei salari reali al recupero di potere d acquisto associato al calo del prezzo del greggio e alla crescita dell occupazione. Il deprezzamento del cambio e l accelerazione della domanda mondiale dovrebbero spingere l export. Anche le importazioni sono attese accelerare data la crescita più sostenuta della domanda interna e l elevato contenuto all import delle esportazioni. Ulteriore supporto per la ripresa area euro nel 2015 arriva dalla politica fiscale. L interpretazione flessibile del Patto di Stabilità e Crescita consentirà a Francia e Italia di mettere in atto una correzione fiscale nell anno in corso inferiore a quella implicita nelle raccomandazioni precedenti. Andamento dei mercati finanziari 6

7 Giappone Ripresa contrastata nonostante gli impulsi monetari consumi privati e export sono i fattori trainanti Ciclo del credito in crescita Politica fiscale prociclica Continuazione del trend di espansione monetaria In Giappone la ripresa è lenta nonostante tutti gli sforzi della banca centrale. I sondaggi nel settore manifatturiero indicano una flessione della produzione industriale e la spesa al consumo resta al di sotto delle previsioni degli economisti. Se la situazione non dovesse migliorare, la BoJ potrebbe aumentare ancora il volume degli acquisti di obbligazioni. L economia giapponese è tornata a crescere a fine 2014, dopo due trimestri di contrazione. Le indicazioni per il 2015 sono positive e coerenti con una ripresa moderata grazie a una combinazione di fattori espansivi: politica fiscale e politica monetaria accomodanti, cambio debole, prezzo del petrolio in calo, cambiamento dell allocazione dei fondi pensione verso classi di attività più rischiose. La crescita del PIL è prevista all 1% nel 2015 e 1,8% nel La ripresa delle esportazioni e una moderata riaccelerazione dei consumi dovrebbero spingere produzione industriale e investimenti, in linea con le indicazioni delle indagini e dei dati dei primi mesi dell anno. I profitti e il fatturato delle imprese manifatturiere risultano in rialzo, mentre il quadro per il settore dei servizi è debole, con utili e fatturato in calo, ma dovrebbe riprendersi con il ritorno alla crescita dei consumi. I dati recenti sono moderatamente incoraggianti, sia per quanto riguarda la domanda domestica sia per quanto riguarda quella estera, con segnali positivi estesi finalmente anche alle esportazioni. La chiave per la sostenibilità della ripresa sono i consumi, previsti in espansione moderata ma dipendenti dalla dinamica salariale che nel 2014 è rimasta debole pur in presenza di un trend positivo dell inflazione. I negoziati per i rinnovi contrattuali della primavera saranno un fattore determinante per le previsioni del prossimo biennio. Le condizioni finanziarie espansive e l aumento degli acquisti di JGB da parte della BoJ hanno liberato spazio di manovra nell attivo delle banche, che si sta trasformando in un ampio rialzo dei prestiti. Questi fattori, insieme al deprezzamento del cambio e ai prezzi energetici in calo, fanno prevedere una crescita annua degli investimenti fissi delle imprese. L apparente debolezza degli investimenti è causata dalle violente correzioni seguite al rialzo dell imposta sui consumi di aprile La politica fiscale sarà neutrale quest anno. Nelle proiezioni del governo, il saldo primario nel 2015 è previsto a -3,3% del PIL, e soddisfa l obiettivo di dimezzare il deficit rispetto al 2010; il deficit totale rimane ampio, a -7,3% del PIL. Nel budget, il governo prevede che il debito/pil sia pari al 233,8% nel Con il rinvio del secondo rialzo dell imposta sui consumi al 2017, il biennio difficilmente vedrà un consolidamento fiscale attivo, al di là degli effetti del miglioramento ciclico e del rialzo del PIL nominale dovuto anche all inflazione stabilmente positiva. L inflazione al netto dell effetto del rialzo dell imposta sui consumi di aprile 2014 è indebolita dal calo dei prezzi energetici. La dinamica dei prezzi resterà vicina a zero nella parte centrale dell anno e poi risalirà gradualmente, ma difficilmente si avvicinerà all obiettivo del 2% della BoJ nel prossimo anno. E opinione degli operatori finanziari che la Banca centrale sarà indotta ad aumentare lo stimolo monetario nella seconda parte dell anno, determinando ulteriore deprezzamento del cambio, spostamento dei portafogli verso attività più rischiose e accelerazione della crescita dei prestiti. Andamento dei mercati finanziari 7

8 Economie emergenti Andamenti differenziati nelle economie emergenti Crescita cinese in rallentamento con rischi derivanti dalla volatilità di borsa India in ripresa congiunturale e politica Brasile in contrazione Russia colpita da commodities, dal cambio e dalle sanzioni Nei principali paesi emergenti l attività economica ha mostrato andamenti differenziati con un indebolimento della crescita strutturale in alcuni paesi. La crescita rimarrebbe solida in India e si confermerebbe più debole in Cina, mentre, a fronte di una più accentuata contrazione del PIL in Brasile, la riduzione del prodotto si attenuerebbe in Russia. Con un indebolimento della crescita strutturale, il FMI ha aggiornato le sue stime di crescita per il 2014 a +4.4% e per il 2015 a +5.0%, e con il possibile rialzo dei tassi di riferimento della Fed le economie emergenti dovranno misurarsi con un contesto che diventerà meno favorevole. La normalizzazione monetaria dovrebbe essere accompagnata da un rafforzamento del dollaro e da una maggiore volatilità delle valute emergenti. Per alcuni paesi (come la Russia e il Venezuela) il calo dei prezzi del petrolio aggraverà ulteriormente il rischio. Alcuni paesi asiatici importatori di petrolio saranno invece avvantaggiati. L economia cinese ha continuato a perdere slancio, registrando un espansione del 7% su base annua, il dato più basso dal Consumi ed esportazioni nette hanno evidenziato segni di debolezza mentre sono emersi i primi cenni di ripresa del mercato residenziale. Le ampie fluttuazioni del mercato di borsa non hanno intaccato le prospettive di crescita del paese, anche in considerazione del ruolo ancora secondario che il mercato azionario in Cina ricopre nel finanziamento all economia e nella ricchezza delle famiglie. Rischi possono però derivare dall insorgere di tensioni sulla liquidità del mercato interbancario, da difficoltà di collocamento azionario da parte delle imprese, da riflessi sui bilanci di singoli investitori che hanno assunto posizioni a debito. L impegno delle autorità a sostegno della crescita dovrebbe contribuire a una stabilizzazione congiunturale. Per sostenere la capacità di spesa delle amministrazioni locali, da cui dipende la maggior parte degli investimenti in infrastrutture, le autorità hanno avviato un piano di ristrutturazione del debito dei governi locali che prevede la conversione in obbligazioni pluriennali dei prestiti bancari in scadenza nell anno in corso. La volontà delle autorità di mutare il modello di sviluppo dagli investimenti infrastrutturali ai consumi, aprendo a una maggiore flessibilità del tasso di cambio, rende plausibile un rallentamento progressivo dell espansione. In India l attività economica nel primo semestre ha invece accelerato, oltre al 7,5 per cento, beneficiando dell allentamento delle condizioni monetarie, del miglioramento del clima di fiducia e della crescita della domanda aggregata. La maggioranza politica del governo ha alimentato le attese di riforme economiche strutturali. La dinamica degli investimenti, così come il mercato del lavoro, continua ad essere debole e la Rupia rimane esposta a volatilità. In Brasile il quadro macroeconomico ha continuato a deteriorarsi: nel primo trimestre il PIL si è contratto risentendo della restrizione monetaria in atto dallo scorso autunno e del nuovo peggioramento del clima di fiducia. Il Paese necessita di riforme ed è penalizzato da una rete di infrastrutture ancora sottosviluppate, dal sistema fiscale troppo complesso e dal sistema bancario eccessivamente frammentato. In Russia negli ultimi mesi l economia ha dato segnali di ulteriore rallentamento a seguito delle sanzioni internazionali. Alla contrazione della domanda interna, dovuto in parte all appiattimento della crescita dei salari reali, si è aggiunto il crollo dei prezzi delle materie prime le cui esportazioni non consentono di compensare la debolezza sul piano interno. La Russia è il secondo produttore mondiale di petrolio e la sua economia è fortemente dipendente da questo settore, che rappresenta il 60% delle esportazioni, il 10% del PIL e il 50% del bilancio. Andamento dei mercati finanziari 8

9 SOMMARIO SCENARIO MACROECONOMICO MERCATI FINANZIARI GRAFICI AVVERTENZE LEGALI Andamento dei mercati finanziari 9

10 Mercati azionari Mercati emergenti in flessione Valutazioni non più a sconto ma la liquidità sostiene i listini Overperformance di Europa/Giappone e preferenza per i settori ciclici Migliore risk premia delle azioni rispetto alle obbligazioni Recentemente il rialzo delle piazze azionarie dei Paesi avanzati ha fatto da contraltare alla persistente debolezza delle borse nelle aree in via di sviluppo. In luglio il mercato azionario della Cina ha subito forti oscillazioni, amplificate dai massicci interventi del governo centrale che non sono riusciti ad evitare pesanti perdite. I fondamentali delle società in talune aree geografiche iniziano a mostrare valutazioni sopra le medie storiche. Le prospettive di medio termine appaiono favorevoli, supportate da un economia statunitense in miglioramento e dal mantenimento della liquidità erogata dalle politiche monetarie espansive da parte delle principali banche centrali. Elementi di rischio sono rappresentati dalle criticità economiche e politiche dell Europa, da delusioni della crescita cinese e da rinnovate tensioni geo-politiche. Nonostante la debole congiuntura economica i mercati azionari delle economie avanzate hanno evidenziato un andamento favorevole con diffuse rivalutazioni in Europa e in Giappone. Gli Stati Uniti stanno mostrando trend di crescita meno sostenuti. L azionario emergente ha denotato segnali di flessione. In ottica settoriale sono stati premianti i settori farmaceutici e dei consumi voluttuari mentre si è osservata una minore forza relativa dei titoli energetici, dei materiali di base e delle utilities. Migliore è stata la performance dei titoli small cap rispetto alle large cap, di quelli growth rispetto a quelli value. Molti operatori finanziari ritengono sia giunto il momento di diminuire l allocazione alle azioni. Il prossimo inasprimento dei tassi USA, per quanto graduale, potrebbe infatti esercitare un impatto negativo sulla liquidità globale e limitare i corsi azionari. Ciononostante le azioni presentano quotazioni ancora allettanti rispetto alle obbligazioni: i rendimenti degli utili azionari superano abbondantemente quelli dei bond. Inoltre, il premio per il rischio azionario è decisamente al di sopra della media di lungo periodo. Mercati obbligazionari Tassi di interessi contratti a lungo Preferenza per EMD in Usd, IG corporate con valutazioni non appetibili Nel settore obbligazionario si è registrata una diminuzione dei rendimenti di Treasury statunitensi e Bund tedeschi per effetto del maggior ricorso a investimenti sicuri in risposta ai timori suscitati da Grecia, Cina e altri mercati emergenti. Le deboli prospettive di crescita e l abbondante liquidità fornita dalle banche centrali hanno prolungato la permanenza dei tassi d interesse su livelli contratti. Solo recentemente i rendimenti decennali negli USA, e nei principali Paesi sviluppati, hanno invertito la tendenza. Le tensioni sul debito sovrano nell area Euro, tranne che nel periodo di incertezza in Grecia, hanno continuato ad attenuarsi. Vi hanno contribuito le decisioni di politica monetaria della BCE. L asset class del debito emergente in USD ha dato prova di tenuta anche quando i timori per la crescita dei mercati emergenti si sono intensificati. I differenziali fra i rendimenti delle obbligazioni emesse dalle società non finanziarie e i corrispondenti titoli di Stato si sono mantenuti su livelli storicamente contratti sia nel segmento dei titoli con elevato merito di credito sia, in misura più pronunciata, in quello dei titoli più rischiosi. Il profilo creditizio delle società HY, supportate da condizioni di liquidità favorevoli, si conferma complessivamente solido, e diverse aziende hanno rafforzato i propri bilanci allungando la scadenza delle passività. Andamento dei mercati finanziari 10

11 Mercati valutari Rallentamento del trend di apprezzamento del dollaro potenziali debolezze attese per le valute emergenti Il dollaro nel primo semestre si è contraddistinto per un ampio e rapido apprezzamento in concomitanza con l avvio del programma BCE di acquisto di titoli di Stato. Negli ultimi mesi ha però ritracciato e si è consolidato in un trend laterale in attesa delle decisioni di politica monetaria della Fed. Tale fase non è tuttavia un inversione ribassista, ma solo una pausa nel trend, che dovrebbe essere ripristinato in prossimità del primo rialzo effettivo della Fed. Solidi fondamentali economici continuano a contraddistinguere l economia elvetica, il Franco svizzero, a seguito dell inatteso intervento della BNS, finalizzato a non compromettere la stabilità futura della Confederazione, ha mostrato un trend di svalutazione nei confronti delle principali valute non tale da compensare l importante apprezzamento avvenuto in gennaio. La sterlina inglese procede a fasi alterne di correlazione positiva e negativa con l euro, complessivamente quanto prima la Fed inizierà ad alzare i tassi, tanto maggiore sarà la probabilità che anche la BoE possa farlo quest anno. Rinnovati impulsi di politica monetaria espansiva hanno indebolito ulteriormente lo Yen e recentemente il Renmimbi cinese, mentre diffusi deprezzamenti hanno contraddistinto le valute dei paesi emergenti con fondamentali più deboli. Mercati materie prime Miglioramento attesa della domanda e riduzione dell offerta Petrolio e materiali di base in moderato recupero dopo il 3 trimestre Scenario negativo per l oro Volatilità prevista tra gli agricoli Le apprensioni per la crescita della Cina hanno inoltre contribuito al ribasso delle materie prime. Il prezzo del petrolio è sceso sotto 50 USD/barile mentre il Bloomberg Commodity Index ha ceduto il 10%, segnando la peggior flessione mensile in quasi quattro anni. Le pressioni al ribasso sul comparto non sono ancora esaurite, guidate da timori di eccesso di offerta, forza del dollaro americano, delusioni per alcuni importanti dati macroeconomici, seppur in molti casi giustificate da fattori transitori, e sentiment di mercato negativo sul comparto. A partire dal quarto trimestre le quotazioni di gran parte delle materie prime dovrebbero iniziare a rispondere all atteso miglioramento dei fondamentali, al rallentamento dell offerta e all accelerazione della domanda. Attualmente il petrolio è guidato principalmente dalle stime di offerta mondiale e dal conseguente ritmo di accumulo delle scorte. Anche nei prossimi mesi, i prezzi di Brent e WTI resteranno volatili e saranno ampiamente influenzati dai dati riguardo la forza della produzione non-opec. Molti operatori ipotizzano un prezzo medio del Brent di 60 dollari nell'intero anno Anche per i metalli industriali è previsto un recupero entro fine anno. I fondamentali di domanda e offerta dovrebbero diventare complessivamente più tesi nei prossimi trimestri, soprattutto per quanto riguarda rame, nickel e zinco. I preziosi, guidati dall oro, hanno confermato la bassa correlazione con le altre materie prime probabilmente spinta dalla forte domanda di beni rifugio. Nel comparto dei preziosi, il consensus mantiene una view negativa sull oro. Al contrario, è ipotizzabile un rialzo di platino, palladio e argento nel corso dell anno per l attesa di un recupero della domanda industriale. I principali rischi al ribasso per il comparto sono un prolungato rafforzamento del dollaro e un offerta più abbondante delle attese sia dalla produzione mineraria che da riciclaggio. Per quanto riguarda gli agricoli, il timore di condizioni metereologiche distanti dalle medie di periodo e rischi geopolitici potrebbero portare a prolungate divergenze delle quotazioni dai fondamentali di domanda e offerta. Andamento dei mercati finanziari 11

12 SOMMARIO SCENARIO MACROECONOMICO MERCATI FINANZIARI GRAFICI AVVERTENZE LEGALI Andamento dei mercati finanziari 12

13 Grafico 1: S&P500 Index Grafico 2: DJ Stoxx 50 Index Andamento dei mercati finanziari 13

14 Grafico 3: Vix Index Indicatore delle aspettative di volatilità a 30 giorni ampiamente utilizzato come misura del rischio di mercato, l indice è costruito utilizzando un ampio range di opzioni dello S&P 500. Grafico 4: Volatilità implicita sul mercato valutario Andamento dei mercati finanziari 14

15 Grafico 5: Volatilità sui tassi di interesse Grafico 6: Put/Call Ratio Il put/call ratio rappresenta il rapporto tra il numero di opzioni put trattate in un determinato giorno diviso il numero delle call. I valori normali sono compresi tra 0.5 e 1. E' un indicatore che indica il sentiment del mercato quando raggiunge valori estremi. Nel caso ci trovassimo in un punto di svolta del mercato, e gli operatori credano che possa esservi un calo, si coprono acquistando opzioni put facendo così salire il rapporto. Un rapporto basso indica invece un mercato in cui gli operatori che vogliono vendere si attendono una risalita del mercato e si proteggono acquistando opzioni call. Andamento dei mercati finanziari 15

16 Grafico 7: USD - EUR JPY Yield Curve Andamento dei mercati finanziari 16

17 Grafico 8: Euro Govt. spreads (bps) vs 10Y bund Grafico 9: Baltic dry index Andamento dei mercati finanziari 17

18 Grafico 10: Aspettative inflazione 5Y5Y MACRO VALUATION LIQUIDITY SENTIMENT Quadro denotato da indicatori economici in miglioramento negli Stati Uniti, stabili in Europa e in rallentamento nei paesi emergenti. Outlook di breve positivo in connessione con gli sviluppi macro/policy in US e con l incerta situazione europea. Le politiche monetarie globali rimarranno accomodanti, in un contesto di limitati livelli inflattivi. Mercati azionari a nelle medie storiche per l Europa e nei mercati emergenti mentre lievemente sopravvalutati nel mercato statunitense. Negativo per obbligazionario governativo e per debito emergente in valuta locale. Positivo per obbligazionario corporate high yield e convertibile, neutrale per il debito emergente in usd. Preferenza per posizionamento a durata finanziaria medio-bassa. Positivo Neutrale Andamento dei mercati finanziari 18

19 SOMMARIO SCENARIO MACROECONOMICO MERCATI FINANZIARI GRAFICI AVVERTENZE LEGALI Andamento dei mercati finanziari 19

20 DISCLAIMER This document, including any statement, information, data and content has been produced by Banca Credinvest for its internal use. Although the document has been prepared on the basis of information which is believed to be reliable, Banca Credinvest makes no representation as to the accuracy or completeness of such information, provides no guarantee on the quality of its content, its completeness and accurateness and does not accept any liability for losses or damages which might arise from the use of this information. Opinions which may be expressed in this document are those of Banca Credinvest at the time of writing and are subject to change at any time without notice. Banca Credinvest has no obligation to update, modify oramend this document orto otherwise notify the recipient thereof in the event that any information set forth herein changes or becomes inaccurate. Prices and availability of financial instruments are subject to change and indications provided may be imprecise. The document is made available to the recipient following the recipient s request. It is provided for information purposes only and for the exclusive use of the recipient and should not be relied upon in evaluating the merits of investing in any security or product. Accordingly, its use is strictly confidential and under no circumstances this document or portions of it can be distributed to third parties. This document may not be reproduced, copied, shown or redistributed neither in part nor in full without the written permission of Banca Credinvest. At no time this document should be construed as an invitation to buy, sell or execute transactions in any of the products indicated. This document does not constitute a distribution, an offer, an invitation, recommendation, investment advice or solicitation to buy or sell any security or financial instrument in any jurisdiction and does not release the recipient from exercising its own judgment and perform a thorough and critical analysis of its content. The opinions and recommendations herein do not take into account specific circumstances, objectives or needs ofthe recipient. The recipient is therefore required to evaluate its specific situation and, if appropriate, seek professional support, including legal, regulatory, fiscal, credit and accounting advice. The recipient specifically confirms that the transmission of this document does not infringe or violate any law, regulation, fiscal requirement or other disposition and that receiving this document is in full compliance with its activity, authorizations, any applicable legal and regulatory regime. The recipient specifically confirms that this document will not be used for offering, soliciting or distributing activities to anyone in any jurisdiction in which such activity will be unlawful or in which the person conducting such activity is not qualified or authorized to do so or to anyone to whom is unlawful to make such offer, solicitation or distribution. It is expressly not intended for recipients which, for any reasons, are not permitted to access such information under any local or foreign law. Investments in financial products may involve high risks, be subject to substantial fluctuations and in some cases originate significant losses. Investments in non-investment grade securities, emerging markets, foreign currencies and in certain financial products involve additional risks. Historical performance indications and financial market scenarios are no guarantee of future results. Investments should only be made understanding the exact nature of each product and its associated risks. This document is not intended to be a prospectus and the recipient is responsible to check and assess, if applicable, the prospectus associated to a specific product in term of financial risks and restrictions regarding investors to whom the specific product is addressed. This document has not been reviewed by any regulatory authority and is not intended for distribution to retail investors in any jurisdiction. Banca Credinvest SA Via Canova Lugano (Svizzera) Tel: Fax: Andamento dei mercati finanziari 20

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli

IL QUADRO MACROECONOMICO

IL QUADRO MACROECONOMICO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA CONGIUNTURA ECONOMICA - PUNTI DI VISTA E SUGGERIMENTI DI ASSET ALLOCATION IL QUADRO MACROECONOMICO DOTT. ALBERTO BALESTRERI Milano, 21 marzo 2013 S.A.F.

Dettagli

Strategia d investimento

Strategia d investimento Strategia d investimento Indicatori dell Asset Allocation Strategia d investimento (asset classes, valute, duration obbligazionarie) Bollettino mensile no. 3 marzo 15 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi

Dettagli

Strategia d investimento obbligazionaria. Bollettino mensile no. 8 agosto 2015 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi

Strategia d investimento obbligazionaria. Bollettino mensile no. 8 agosto 2015 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi Strategia d investimento obbligazionaria Bollettino mensile no. 8 agosto 2015 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi Disclaimer: tutte le informazioni e le opinioni contenute in questo documento rivestono

Dettagli

View. Scenario macroeconomico. Mercati Obbligazionari

View. Scenario macroeconomico. Mercati Obbligazionari 13 gennaio 2015 View Fideuram Investimenti Autori: Enrico Boaretto Flavio Rovida Patrizia Bussoli Ilaria Spinelli Francesca Pini Cristian Gambino Indice Sintesi scenario 1 Macroeconomia 2 Mercati Azionari

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014 6 maggio 2013 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014 Nel 2013 si prevede una riduzione del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari all 1,4% in termini reali, mentre per il 2014, il recupero

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 5 maggio 2014 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 Nel 2014 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,6% in termini reali, seguito da una crescita dell

Dettagli

Strategia d investimento

Strategia d investimento Strategia d investimento Indicatori dell Asset Allocation Strategia d investimento (asset classes, valute, duration obbligazionarie) Bollettino mensile no. 8 agosto 15 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi

Dettagli

View. Mercati Obbligazionari

View. Mercati Obbligazionari 4 settembre 2015 View Fideuram Investimenti Autori: Enrico Boaretto Flavio Rovida Patrizia Bussoli Ilaria Spinelli Francesca Pini Cristian Gambino Indice Sintesi scenario 1 Macroeconomia 2 Mercati Azionari

Dettagli

Analisi dei Mercati. Reazione esagerata dei mercati

Analisi dei Mercati. Reazione esagerata dei mercati Analisi mensile dei principali eventi e previsioni sui mercati globali 22 ottobre 2014 Analisi dei Mercati Crediamo che i mercati stiano reagendo in modo esagerato considerato lo stato di salute dei fondamentali.

Dettagli

Outlook dei mercati. III Trimestre 2015 ARCA FOCUS. Il presente documento ha semplice scopo informativo.

Outlook dei mercati. III Trimestre 2015 ARCA FOCUS. Il presente documento ha semplice scopo informativo. ARCA FOCUS Outlook dei mercati III Trimestre 2015 1 Indice Outlook di lungo periodo Mercati Azionari 3 Outlook di lungo periodo Mercati Obbligazionari 4 Outlook di medio periodo Opportunità e rischi 5

Dettagli

I temi caldi di inizio 2014: la parola ai gestori alternativi

I temi caldi di inizio 2014: la parola ai gestori alternativi I temi caldi di inizio 2014: la parola ai gestori alternativi No. No. 6 7 - - Dicembre Febbraio 2013 2014 No. 7 - Febbraio 2014 N. 67 Dicembre Febbraio 2014 2013 2 Il presente documento sintetizza la visione

Dettagli

Outlook dei mercati. I Trimestre 2015 ARCA FOCUS

Outlook dei mercati. I Trimestre 2015 ARCA FOCUS ARCA FOCUS Outlook dei mercati I Trimestre 2015 Ad uso esclusivo dei Soggetti Collocatori, vietata la diffusione alla clientela. Il presente documento ha semplice scopo informativo. 1 Indice Outlook di

Dettagli

View. Scenario macroeconomico. Mercati Obbligazionari

View. Scenario macroeconomico. Mercati Obbligazionari 10 Febbraio 2014 View Fideuram Investimenti Indice Sintesi scenario 1 Macroeconomia 2 Mercati Azionari 3 Mercati Obbligazionari 4 Scenario macroeconomico Le prime settimane dell anno sono state caratterizzate

Dettagli

View. Scenario macroeconomico. Mercati Obbligazionari

View. Scenario macroeconomico. Mercati Obbligazionari 2 Aprile 2014 View Fideuram Investimenti Indice Sintesi scenario 1 Macroeconomia 2 Mercati Azionari 3 Mercati Obbligazionari 4 Scenario macroeconomico La politica monetaria nelle economie avanzate sta

Dettagli

View. Scenario macroeconomico. Mercati Obbligazionari

View. Scenario macroeconomico. Mercati Obbligazionari 8 Luglio 2014 View Fideuram Investimenti Indice Sintesi scenario 1 Macroeconomia 2 Mercati Azionari 3 Mercati Obbligazionari 4 Scenario macroeconomico La pesante flessione del PIL degli USA nel primo trimestre

Dettagli

26/6 I T 26/6 I T 26/6 I T 26/6 I T 26/6 I T 26/6 I T 26/6 I T

26/6 I T 26/6 I T 26/6 I T 26/6 I T 26/6 I T 26/6 I T 26/6 I T STATI UNITI REALE Pil 1,8% t/t 0,4% t/t 1,6% a/a 1,7% a/a Consumi privati 2,6% t/t 1,8% t/t 1,9% a/a 1,8% a/a 3% t/t 14% t/t 5,5% a/a 7,2% a/a 0,4% t/t 13,2% t/t non residenziali 3,7% a/a 5,5% a/a 14%

Dettagli

Outlook dei mercati. IV Trimestre 2015 ARCA FOCUS. Il presente documento ha semplice scopo informativo.

Outlook dei mercati. IV Trimestre 2015 ARCA FOCUS. Il presente documento ha semplice scopo informativo. ARCA FOCUS Outlook dei mercati IV Trimestre 2015 1 Indice Outlook di lungo periodo Mercati Azionari 3 Outlook di lungo periodo Mercati Obbligazionari 4 Outlook di medio periodo Opportunità e rischi 5 Outlook

Dettagli

Random Note 1/2015. Qui di seguito le nostre principali assunzioni relativamente agli scenari macroeconomici:

Random Note 1/2015. Qui di seguito le nostre principali assunzioni relativamente agli scenari macroeconomici: Random Note 1/2015 OUTLOOK 2015 : VERSO LA NORMALIZZAZIONE? La domanda a cui, con la nostra analisi di inizio anno, cerchiamo di dare una risposta è se nel 2015 assisteremo ad un ritorno alla normalizzazione

Dettagli

SCENARIO INTERNAZIONALE

SCENARIO INTERNAZIONALE 1 SCENARIO INTERNAZIONALE I segnali di ripresa del ciclo internazionale si sono rafforzati in maniera significativa nel corso dell estate. Gli effetti stimolativi della politica economica americana hanno

Dettagli

SCENARIO 2008 MACROECONOMIA E MERCATI AGGIORNAMENTO 1 SEMESTRE

SCENARIO 2008 MACROECONOMIA E MERCATI AGGIORNAMENTO 1 SEMESTRE SCENARIO 2008 MACROECONOMIA E MERCATI AGGIORNAMENTO 1 SEMESTRE Hanno contribuito alla realizzazione della pubblicazione: Andrea Conti - Responsabile Strategia Eurizon Capital SGR; Luca Mezzomo - Responsabile

Dettagli

Aggiornamento sui mercati valutari

Aggiornamento sui mercati valutari 9 luglio 2014 Aggiornamento sui mercati valutari A cura di: Peter Butler, Emanuele Del Monte e Pietro Calati Il quadro di riferimento Il mercato dei cambi, dopo l introduzione del pacchetto di misure da

Dettagli

La congiuntura. internazionale

La congiuntura. internazionale La congiuntura internazionale N. 2 LUGLIO 2015 Il momento del commercio mondiale segna un miglioramento ad aprile 2015, ma i volumi delle importazioni e delle esportazioni sembrano muoversi in direzioni

Dettagli

ALETTI GESTIELLE SGR: View e strategie. Valentino Bidone Senior Portfolio Manager Comparto Absolute Return Funds

ALETTI GESTIELLE SGR: View e strategie. Valentino Bidone Senior Portfolio Manager Comparto Absolute Return Funds ALETTI GESTIELLE SGR: View e strategie Valentino Bidone Senior Portfolio Manager Comparto Absolute Return Funds 1 Sintesi Gli attuali squilibri Le prospettive Le strategie nelle varie asset class 2 Gli

Dettagli

maggio 2015 ( i mercati azionari e in generale, trasversalmente, le asset class più rischiose - comprese quindi le 1/5

maggio 2015 ( i mercati azionari e in generale, trasversalmente, le asset class più rischiose - comprese quindi le 1/5 maggio 2015 Mantenere la rotta in mezzo alla volatilità Nonostante il paracadute della Bce nelle ultime settimane sui mercati è tornato il nervosismo. A medio termine lo scenario resta favorevole alle

Dettagli

Strategia d investimento

Strategia d investimento Strategia d investimento Indicatori dell Asset Allocation Strategia d investimento (asset classes, valute, duration obbligazionarie) Bollettino mensile no. 2 febbraio 2013 A cura dell Ufficio Ricerca e

Dettagli

View. Scenario macroeconomico. Mercati Obbligazionari

View. Scenario macroeconomico. Mercati Obbligazionari 10 febbraio 2015 View Fideuram Investimenti Indice Sintesi scenario 1 Macroeconomia 2 Mercati Azionari 3 Mercati Obbligazionari 4 Scenario macroeconomico Il programma di Quantitative Easing finalmente

Dettagli

Strategia d investimento

Strategia d investimento Strategia d investimento Indicatori dell Asset Allocation Strategia d investimento (asset classes, valute, duration obbligazionarie) Bollettino mensile no. 3 Marzo 2014 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi

Dettagli

ANALISI TECNICA GIORNALIERA

ANALISI TECNICA GIORNALIERA RESEARCH TEAM ANALISI TECNICA GIORNALIERA TERMINI & CONDIZIONI Termini e Condizioni del servizio in fondo al report DIREZIONE TIMEFRAME STRATEGIA / POSIZIONE LIVELLI ENTRATA EUR / USD S-TERM GBP / USD

Dettagli

Focus Market Strategy

Focus Market Strategy Valute emergenti: rand, lira e real 30 luglio 2015 Atteso un recupero verso fine anno Contesto di mercato Il comparto delle valute emergenti è tornato nuovamente sotto pressione negli ultimi mesi complice

Dettagli

PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA BCE

PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA BCE Riquadro PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA Le prospettive economiche attuali sono altamente incerte poiché dipendono in misura decisiva dalle imminenti decisioni

Dettagli

SCENARIO INTERNAZIONALE

SCENARIO INTERNAZIONALE 1 SCENARIO INTERNAZIONALE Nel corso dell ultimo mese non sono emersi segnali tali da modificare i percorsi evolutivi ipotizzati per le maggiori economie, che restano pertanto incamminate su sentieri di

Dettagli

Le imprese in questo nuovo scenario.

Le imprese in questo nuovo scenario. Banche credito tassi - imprese: un nuovo scenario Le imprese in questo nuovo scenario. 1 Mercoledì 26 ottobre 2011, ore 16.00 Palazzo Bonin - Corso Palladio 13 Vicenza Aspetti fondamentali del nuovo scenario:

Dettagli

Finlabo Market Update (17/12/2014)

Finlabo Market Update (17/12/2014) Finlabo Market Update (17/12/2014) 1 STOXX600 Europe Lo STOXX600 si è portato su un importante livello rappresentato dalla trend-line dinamica. Crediamo che da questi livelli possa partire un rimbalzo

Dettagli

Alternative Spot. HEDGE INVEST (SUISSE) SA Via Balestra 27, 6900 Lugano (Svizzera) T +41 91 912 57 10

Alternative Spot. HEDGE INVEST (SUISSE) SA Via Balestra 27, 6900 Lugano (Svizzera) T +41 91 912 57 10 Alternative Spot Dic 2013 L outlook di Hedge Invest per il 2014 Scenario macroeconomico: la visione per il 2014 EUROZONA Prevediamo ancora pressioni al ribasso sulla crescita a breve termine, a causa di

Dettagli

Mathema Advisors: Market Report. Quadro Macro e Valutazione dei Rischi - Maggio 2014

Mathema Advisors: Market Report. Quadro Macro e Valutazione dei Rischi - Maggio 2014 Mathema Advisors: Market Report Quadro Macro e Valutazione dei Rischi - Maggio 2014 CONTENUTI Pag.3 - Analisi Macro: Quadro Globale Pag.6 - Analisi del Rischio Pag.9 - Disclaimer 2 Analisi Macro Quadro

Dettagli

View. Mercati Obbligazionari

View. Mercati Obbligazionari 10 novembre 2015 View Fideuram Investimenti Autori: Enrico Boaretto Flavio Rovida Patrizia Bussoli Ilaria Spinelli Francesca Pini Cristian Gambino Indice Sintesi scenario 1 Macroeconomia 2 Mercati Azionari

Dettagli

Gardoni Finanza Consulenza finanziaria indipendente

Gardoni Finanza Consulenza finanziaria indipendente Cosa ci dobbiamo aspettare dai mercati obbligazionari nel 2015? Intervista a Paul Read (Co-Head di Invesco Fixed Interest Henley Gestore di Invesco Euro Corporate Bond, Invesco Pan European High Income

Dettagli

1. IL CONTESTO DI RIFERIMENTO

1. IL CONTESTO DI RIFERIMENTO 1. IL CONTESTO DI RIFERIMENTO 13 1.1 Cenni sull economia Nel 2013 l economia mondiale è cresciuta ad un ritmo modesto. Il Prodotto Interno Lordo (PIL) mondiale è salito del 3% circa, in linea con il +3,1%

Dettagli

ZURICH CONTRIBUTION RENDICONTO 2013 RELAZIONE SULLA GESTIONE

ZURICH CONTRIBUTION RENDICONTO 2013 RELAZIONE SULLA GESTIONE ZURICH CONTRIBUTION RENDICONTO 2013 RELAZIONE SULLA GESTIONE Il Fondo Pensione aperto Zurich Contribution è stato, come noto, istituito dal Consiglio di Amministrazione di Minerva Vita S.p.A. (oggi Zurich

Dettagli

L OPINIONE DEI COMPETITOR

L OPINIONE DEI COMPETITOR L OPINIONE DEI COMPETITOR 11 A cura della Direzione Studi. L Opinione dei Competitor Sintesi e Indicazioni Tattiche SINTESI MACRO E ASSET ALLOCATION Pictet - AGGIORNATO A SETTEMBRE QUADRO MACRO: Timori

Dettagli

Asset allocation: settembre 2015. www.adviseonly.com www.adviseonly.com/blog

Asset allocation: settembre 2015. www.adviseonly.com www.adviseonly.com/blog Asset allocation: settembre 2015 /blog Come sono andati i mercati? Il rallentamento della Cina, la crisi in Grecia, il crollo delle materie prime e la moderata crescita dell economia americana hanno sollevato

Dettagli

Strategia d investimento

Strategia d investimento Strategia d investimento Indicatori dell Asset Allocation Strategia d investimento (asset classes, valute, duration obbligazionarie) Bollettino mensile no. 9 settembre 2012 A cura dell Ufficio Ricerca

Dettagli

SCENARIO 2009 PICCOLE E MEDIE IMPRESE MACROECONOMIA E MERCATI AGGIORNAMENTO 2 SEMESTRE. Vicini a voi.

SCENARIO 2009 PICCOLE E MEDIE IMPRESE MACROECONOMIA E MERCATI AGGIORNAMENTO 2 SEMESTRE. Vicini a voi. SCENARIO 2009 MACROECONOMIA E MERCATI AGGIORNAMENTO 2 SEMESTRE PICCOLE E MEDIE IMPRESE Vicini a voi. Hanno contribuito alla realizzazione della pubblicazione: Andrea Conti, Responsabile Strategia Eurizon

Dettagli

Aggiornamento sui mercati obbligazionari

Aggiornamento sui mercati obbligazionari Aggiornamento sui mercati obbligazionari A cura di: Pietro Calati 20 Marzo 2015 Il quadro d insieme rimane ancora costruttivo Nello scorso aggiornamento di metà novembre dell anno passato i segnali per

Dettagli

View. Scenario macroeconomico. Mercati Obbligazionari

View. Scenario macroeconomico. Mercati Obbligazionari 13 Gennaio 2014 View Fideuram Investimenti Autori: Enrico Boaretto Flavio Rovida Patrizia Bussoli Ilaria Spinelli Francesca Pini Cristian Gambino Indice Sintesi scenario 1 Macroeconomia 2 Mercati Azionari

Dettagli

Congiuntura economica

Congiuntura economica Congiuntura economica Periodico trimestrale 1/2013 L economia mondiale L ultima pubblicazione del Fondo Monetario Internazionale - FMI (gennaio 2013), contenente le previsioni relative ai principali indicatori

Dettagli

Strategia d investimento

Strategia d investimento Strategia d investimento Indicatori dell Asset Allocation Strategia d investimento (asset classes, valute, duration obbligazionarie) Bollettino mensile no. 1 Gennaio 214 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi

Dettagli

Strategia d investimento

Strategia d investimento Strategia d investimento Indicatori dell Asset Allocation Strategia d investimento (asset classes, valute, duration obbligazionarie) Bollettino mensile no. 6 giugno 2011 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi

Dettagli

La congiuntura. internazionale

La congiuntura. internazionale La congiuntura internazionale N. 1 GIUGNO 2015 Il primo trimestre del 2015 ha portato con sé alcuni cambiamenti nelle dinamiche di crescita delle maggiori economie: alla moderata ripresa nell Area euro

Dettagli

Mathema Advisors: Market Report. Quadro Macro e Valutazione dei Rischi - Febbraio 2014

Mathema Advisors: Market Report. Quadro Macro e Valutazione dei Rischi - Febbraio 2014 Mathema Advisors: Market Report Quadro Macro e Valutazione dei Rischi - Febbraio 2014 CONTENUTI Pag.3 - Analisi Macro: Quadro Globale Pag.6 - Analisi Macro: Cina & India Pag.8 - Analisi del Rischio Pag.11

Dettagli

TECHNICAL VIEW (04/03/2015)

TECHNICAL VIEW (04/03/2015) TECHNICAL VIEW (04/03/2015) STOXX600 Europe Lo STOXX600 si è portato nei pressi di un importante resistenza rappresentata dai massimi del 2007. Crediamo che l indice nel medio periodo sia destinato a rompere

Dettagli

ANALISI MACROECONOMICA E DEI MERCATI FINANZIARI

ANALISI MACROECONOMICA E DEI MERCATI FINANZIARI ANALISI MACROECONOMICA E DEI MERCATI FINANZIARI Luglio 2015 ECONOMIC RESEARCH AND MARKETS STRATEGY Salvo diversa specificazione, Thomson Reuters è la fonte per i dati ed i grafici riportati. CONGIUNTURA

Dettagli

AGORA VALORE PROTETTO

AGORA VALORE PROTETTO Società di Gestione del Risparmio S.p.A. Largo della Fontanella di Borghese, 19-00186 Roma Iscritta al n. 99 dell Albo delle SGR tenuto dalla Banca d Italia AGORA VALORE PROTETTO FONDO COMUNE DI INVESTIMENTO

Dettagli

View. Fideuram Investimenti. 9 luglio 2015. Scenario macroeconomico. Mercati Azionari. Mercati Obbligazionari

View. Fideuram Investimenti. 9 luglio 2015. Scenario macroeconomico. Mercati Azionari. Mercati Obbligazionari 9 luglio 2015 View Fideuram Investimenti Indice Sintesi scenario 1 Macroeconomia 2 Mercati Azionari 3 Mercati Obbligazionari 5 Scenario macroeconomico Il rischio dell uscita della Grecia dall euro è fortemente

Dettagli

Relazione Semestrale Consolidata. al 30 giugno 2015

Relazione Semestrale Consolidata. al 30 giugno 2015 Relazione Semestrale Consolidata al 30 giugno 2015 9 Gruppo Hera il Bilancio consolidato e d esercizio Introduzione Relazione sulla gestione capitolo 1 RELAZIONE SULLA GESTIONE 1.09 POLITICA FINANZIARIA

Dettagli

- 2 trimestre 2014 -

- 2 trimestre 2014 - INDAGINE TRIMESTRALE SULLA CONGIUNTURA IN PROVINCIA DI TRENTO - 2 trimestre 2014 - Sommario Riepilogo dei principali risultati... 2 Giudizio sintetico sul trimestre... 3 1. Il quadro generale... 4 1.1

Dettagli

2.3. LA CONGIUNTURA E IL CONTESTO ECONOMICO DI RIFERIMENTO 4

2.3. LA CONGIUNTURA E IL CONTESTO ECONOMICO DI RIFERIMENTO 4 2.3. LA CONGIUNTURA E IL CONTESTO ECONOMICO DI RIFERIMENTO 4 2.3.1. IL CONTESTO INTERNAZIONALE Fin dalla primavera la ripresa dell economia mondiale ha perso vigore. Le turbolenze finanziarie e il peggioramento

Dettagli

NOVEMBRE 2015. Area MACRODATI ECONOMICI TITOLO CONGIUNTURA FLASH. Anno 2015. N. Doc A-9 Pagine 5

NOVEMBRE 2015. Area MACRODATI ECONOMICI TITOLO CONGIUNTURA FLASH. Anno 2015. N. Doc A-9 Pagine 5 5 NOVEMBRE 2015 Fonte Elaborazioni ANES MONITOR su ANALISI MENSILE DEL CENTRO STUDI CONFINDUSTRIA 2 5 Lo scenario economico globale non è più contrassegnato solo da fattori favorevoli. La frenata degli

Dettagli

scenario 2013 piccole e medie imprese macroeconomia e mercati Vicini a voi.

scenario 2013 piccole e medie imprese macroeconomia e mercati Vicini a voi. scenario 2013 macroeconomia e mercati AGGIORNAMENTO 2 TRIMESTRE piccole e medie imprese Vicini a voi. Hanno contribuito alla realizzazione della pubblicazione: Andrea Conti, Responsabile Strategia Eurizon

Dettagli

View. Fideuram Investimenti. 10 marzo 2015. Scenario macroeconomico. Mercati Azionari. Mercati Obbligazionari

View. Fideuram Investimenti. 10 marzo 2015. Scenario macroeconomico. Mercati Azionari. Mercati Obbligazionari 10 marzo 2015 View Fideuram Investimenti Indice Sintesi scenario 1 Macroeconomia 2 Mercati Azionari 3 Mercati Obbligazionari 4 Scenario macroeconomico Nel corso delle ultime settimane abbiamo rivisto al

Dettagli

PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE

PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE I dati utilizzati per le elaborazioni sono aggiornati al 30/04/201 Pagina 1 Questa

Dettagli

Report semestrale sulla Gestione Finanziaria al 30 Giugno 2012

Report semestrale sulla Gestione Finanziaria al 30 Giugno 2012 CASSA DI PREVIDENZA - FONDO PENSIONE PER I DIPENDENTI DELLA RAI E DELLE ALTRE SOCIETÀ DEL GRUPPO RAI - CRAIPI Report semestrale sulla Gestione Finanziaria al 30 Giugno 2012 SETTEMBRE 2012 Studio Olivieri

Dettagli

Analisi Macroeconomica e Strategia di Investimento Aggiornamento Mensile -Gennaio/Febbraio 2014-

Analisi Macroeconomica e Strategia di Investimento Aggiornamento Mensile -Gennaio/Febbraio 2014- Analisi Macroeconomica e Strategia di Investimento Aggiornamento Mensile -Gennaio/Febbraio 2014- Le Georges V 14, Avenue de Grande Bretagne MC 98000 Monaco Tél : +377 97 98 29 80 Fax : +377 97 98 29 88

Dettagli

MAGGIO 2015. Area MACRODATI ECONOMICI TITOLO CONGIUNTURA FLASH. Anno 2015. N. Doc A-6 Pagine 5

MAGGIO 2015. Area MACRODATI ECONOMICI TITOLO CONGIUNTURA FLASH. Anno 2015. N. Doc A-6 Pagine 5 5 MAGGIO 2015 Fonte Elaborazioni ANES MONITOR su ANALISI MENSILE DEL CENTRO STUDI CONFINDUSTRIA 2 5 L economia italiana va meglio dell atteso. È indispensabile cogliere l opportunità di innalzare il potenziale

Dettagli

NOTA CONGIUNTURALE. Aprile 2015. 3. Mercati finanziari. - Sommario. - Analisi del mese

NOTA CONGIUNTURALE. Aprile 2015. 3. Mercati finanziari. - Sommario. - Analisi del mese NOTA CONGIUNTURALE Aprile 2015 3. Mercati finanziari - Sommario - Analisi del mese 1 3.Mercati finanziari Sommario FED. Abbandonato l impegno ad essere pazienti, nell attendere i tempi e le condizioni

Dettagli

scenario 2009 piccole e medie imprese macroeconomia e mercati Vicini a voi.

scenario 2009 piccole e medie imprese macroeconomia e mercati Vicini a voi. scenario 2009 macroeconomia e mercati AGGIORNAMENTO 1 semestre piccole e medie imprese Vicini a voi. Hanno contribuito alla realizzazione della pubblicazione: Andrea Conti, Responsabile Strategia Eurizon

Dettagli

SCENARIO 2015 MACROECONOMIA E MERCATI AGGIORNAMENTO 3 TRIMESTRE

SCENARIO 2015 MACROECONOMIA E MERCATI AGGIORNAMENTO 3 TRIMESTRE SCENARIO 2015 MACROECONOMIA E MERCATI AGGIORNAMENTO 3 TRIMESTRE Hanno contribuito alla realizzazione della pubblicazione: Andrea Conti, Responsabile Strategia Eurizon Capital SGR Paolo Guida, Responsabile

Dettagli

Morning Call 30 OTTOBRE 2015. I temi della settimana. Ancora in primo piano le Banche centrali: dopo la Bce e la Cina. possibile il rialzo a dicembre

Morning Call 30 OTTOBRE 2015. I temi della settimana. Ancora in primo piano le Banche centrali: dopo la Bce e la Cina. possibile il rialzo a dicembre Morning Call 30 OTTOBRE 2015 I temi della settimana Ancora in primo piano le Banche centrali: dopo la Bce e la Cina. la Fed, possibile il rialzo a dicembre Pil Usa del terzo trimestre in calo all 1,5%

Dettagli

SCENARIO INTERNAZIONALE

SCENARIO INTERNAZIONALE 1 SCENARIO INTERNAZIONALE L espansione dell economia mondiale, trainata dagli Stati Uniti e dai paesi asiatici, si conferma decisamente robusta e persistente. La stabilizzazione degli indici qualitativi,

Dettagli

Aggiornamento sui mercati valutari

Aggiornamento sui mercati valutari 14 novembre 2014 Aggiornamento sui mercati valutari A cura di: Peter Butler, Emanuele Del Monte e Pietro Calati Il quadro di riferimento Il mercato dei cambi resta molto influenzato dalle diverse politiche

Dettagli

Market Focus. Outlook. Un 2015 trainato dagli USA, aspettando l Europa

Market Focus. Outlook. Un 2015 trainato dagli USA, aspettando l Europa Market Focus Outlook 2015 Un 2015 trainato dagli USA, aspettando l Europa Indice Outlook 2015 05 Scenario 10 Asset Allocation 13 Azioni 19 Obbligazioni 25 Materie Prime 27 Real Estate e Alternativi 28

Dettagli

PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA BCE NEL SETTEMBRE 2015 1

PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA BCE NEL SETTEMBRE 2015 1 PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA NEL SETTEMBRE 2015 1 1. PROSPETTIVE PER L AREA DELL EURO: SINTESI E FATTORI PRINCIPALI La ripresa dell attività economica nell

Dettagli

Club Finanza d Impresa 10 dicembre 2013 Relatore : Michael Palatiello

Club Finanza d Impresa 10 dicembre 2013 Relatore : Michael Palatiello Club Finanza d Impresa 10 dicembre 2013 Relatore : Michael Palatiello Chi siamo Wings Partners è una società attiva nell'analisi finanziaria dei rischi di cambio delle valute e delle oscillazioni dei prezzi

Dettagli

CFA Italy Financial Business Survey and Sentiment Index, maggio 2015 Rassegna Stampa. Il Sole 24 Ore Radiocor 4 maggio 2015

CFA Italy Financial Business Survey and Sentiment Index, maggio 2015 Rassegna Stampa. Il Sole 24 Ore Radiocor 4 maggio 2015 CFA Italy Financial Business Survey and Sentiment Index, maggio 2015 Rassegna Stampa Il Sole 24 Ore Radiocor 4 maggio 2015 Cfa Society: +56,8 pt Italy sentiment in maggio, fiducia confermata 2015-05-04

Dettagli

VERSIONE DEFINITIVA Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza 2015

VERSIONE DEFINITIVA Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza 2015 VERSIONE DEFINITIVA Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza 2015 Audizione del Presidente dell Istituto nazionale di statistica Giorgio Alleva Commissioni congiunte V Commissione "Programmazione

Dettagli

Situazione e prospettive per l industria chimica

Situazione e prospettive per l industria chimica Situazione e prospettive per l industria Luglio 21 Sintesi Per informazioni: Direzione Centrale Analisi Economiche-Internazionalizzazione Tel. 2/346.337 - Mail aei@feder.it Chimica europea in moderata

Dettagli

Banking Summit 2014 L economia italiana e il credito nella prospettiva dell Unione Bancaria

Banking Summit 2014 L economia italiana e il credito nella prospettiva dell Unione Bancaria Banking Summit 2014 L economia italiana e il credito nella prospettiva dell Unione Bancaria Gregorio De Felice Chief economist Milano, 25 settembre 2014 Agenda 1 Economia mondiale in moderata ripresa 2

Dettagli

NOTA CONGIUNTURALE. Marzo 2015. 3. Mercati finanziari. - Sommario. - Analisi del mese

NOTA CONGIUNTURALE. Marzo 2015. 3. Mercati finanziari. - Sommario. - Analisi del mese NOTA CONGIUNTURALE Marzo 2015 3. Mercati finanziari - Sommario - Analisi del mese 1 3.Mercati finanziari Sommario FED. L'appuntamento con il rialzo dei tassi si avvicina. Lo ha detto la presidente della

Dettagli

Politiche monetarie e nuove opportunità: le mosse dei gestori alternativi

Politiche monetarie e nuove opportunità: le mosse dei gestori alternativi Politiche monetarie e nuove opportunità: le mosse dei gestori alternativi No. 8 - Luglio 2014 N. 86 Luglio Dicembre 2014 2013 2 Come negli scorsi anni, anche nel 2014 le politiche monetarie delle principali

Dettagli

La ricchezza finanziaria delle famiglie italiane

La ricchezza finanziaria delle famiglie italiane Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 159/22 del 9/4/22 Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della banca.

Dettagli

Schroders. Economia e Mercati. Outlook macroeconomico e scelte di asset allocation Primo trimestre 2013

Schroders. Economia e Mercati. Outlook macroeconomico e scelte di asset allocation Primo trimestre 2013 Schroders Economia e Mercati Outlook macroeconomico e scelte di asset allocation Primo trimestre 2013 Introduzione Il rally dei mercati azionari che è iniziato nel terzo trimestre ha proseguito la sua

Dettagli

Divergenze P. Gautry, capo economista

Divergenze P. Gautry, capo economista 2015 Divergenze P. Gautry, capo economista Union Bancaire Privée, UBP SA Rue du Rhône 96-98 CP 1320 1211 Ginevra 1, Svizzera Tel. +4158 819 21 11 Fax +4158 819 22 00 ubp@ubp.com www.ubp.com La crescita

Dettagli

IL QUADRO MACROECONOMICO

IL QUADRO MACROECONOMICO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA CONGIUNTURA ECONOMICA - PUNTI DI VISTA E SUGGERIMENTI DI ASSET ALLOCATION IL QUADRO MACROECONOMICO DOTT. ALBERTO BALESTRERI Milano, 16 marzo 2015 S.A.F.

Dettagli

Osservatori metà giugno 2013

Osservatori metà giugno 2013 Osservatori metà giugno 2013 Mercati azionari I mercati azionari hanno iniziato a correggere dal 22 maggio e prodotto nel mese rendimenti divergenti: il mercato americano poco mosso, quello europeo negativo,

Dettagli

Ottobre 2014. Nota congiunturale sintetica, aggiornamento al 26.09.2014

Ottobre 2014. Nota congiunturale sintetica, aggiornamento al 26.09.2014 Ottobre 2014 Nota congiunturale sintetica, aggiornamento al 26.09.2014 Eurozona Previsioni "La ripresa nella zona euro sta perdendo impulso, la crescita del PIL si è fermata nel secondo trimestre, le informazioni

Dettagli

FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO MOBILIARE

FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO MOBILIARE FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO MOBILIARE ZENIT MC BREVE TERMINE ZENIT MC OBBLIGAZIONARIO ZENIT MC PIANETA ITALIA ZENIT MC EVOLUZIONE ZENIT MC PARSEC ZENIT MC MEGATREND RELAZIONE SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2014

Dettagli

VIEW DI MERCATO: DALL ANALISI MACRO ALL ASSET ALLOCATION STRATEGICA

VIEW DI MERCATO: DALL ANALISI MACRO ALL ASSET ALLOCATION STRATEGICA VIEW DI MERCATO: DALL ANALISI MACRO ALL ASSET ALLOCATION STRATEGICA relatori: Alessandro Stanzini, Fabio Bottani Corso istituzionale - Neo private banking: una prima formazione tecnico relazionale VIEW

Dettagli

Dopo il crollo nella crisi, gli investimenti ripartono. Cruciale sostenerli per avere una crescita più robusta

Dopo il crollo nella crisi, gli investimenti ripartono. Cruciale sostenerli per avere una crescita più robusta 1-08-2015 Numero 15-11 NOTA DAL CSC Dopo il crollo nella crisi, gli investimenti ripartono. Cruciale sostenerli per avere una crescita più robusta Tra il e il gli investimenti fissi lordi si sono contratti

Dettagli

PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA BCE NEL MARZO 2015 1

PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA BCE NEL MARZO 2015 1 PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA NEL MARZO 2015 1 1. PROSPETTIVE PER L AREA DELL EURO: SINTESI E FATTORI PRINCIPALI La ripresa economica ha mostrato un certo

Dettagli

Previsioni di Mercato Raiffeisen

Previsioni di Mercato Raiffeisen Previsioni di Mercato Raiffeisen di Raiffeisen Capital Management per Cassa Raiffeisen di Brunico Gennaio/Febbraio 2015 Si preferiscono gli USA L inizio dell anno è cautamente positivo se parliamo dei

Dettagli

Global Asset Allocation

Global Asset Allocation Global Asset Allocation L impatto dell incremento dei rendimenti obbligazionari sul ciclo economico e sulla nostra view Aprile 0 Punti chiave PROSPETTIVE Giordano Lombardo Group CIO, Pioneer Investments

Dettagli

SCENARIO 2015 MACROECONOMIA E MERCATI AGGIORNAMENTO 2 TRIMESTRE

SCENARIO 2015 MACROECONOMIA E MERCATI AGGIORNAMENTO 2 TRIMESTRE SCENARIO 2015 MACROECONOMIA E MERCATI AGGIORNAMENTO 2 TRIMESTRE Hanno contribuito alla realizzazione della pubblicazione: Andrea Conti, Responsabile Strategia Eurizon Capital SGR Paolo Guida, Responsabile

Dettagli

Outlook 2014: il rischio più grande è non correre alcun rischio OUTLOOK

Outlook 2014: il rischio più grande è non correre alcun rischio OUTLOOK OUTLOOK Outlook 2014: il rischio più grande è non correre alcun rischio Non è facile assumersi rischi in modo intelligente e calcolato: la soluzione è Smart Risk AUTORE: STEFAN HOFRICHTER 16 Il 2013 è

Dettagli

Sommario. A cura del Servizio analisi macroeconomica; nota completata con le informazioni disponibili al 28 07 2015.

Sommario. A cura del Servizio analisi macroeconomica; nota completata con le informazioni disponibili al 28 07 2015. Sommario Questa nota esamina la situazione congiunturale alla luce dei dati di contabilità nazionale del primo trimestre e delle informazioni disponibili per i mesi successivi. Tali indicatori segnalano

Dettagli

Consumi finali delle famiglie pro-capite

Consumi finali delle famiglie pro-capite Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 159/22 del 9/4/22 Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della banca.

Dettagli

Primo semestre 2007. 1.1 Stati Uniti. Negli Stati Uniti le stime preliminari indicano che nel primo trimestre 2007 la

Primo semestre 2007. 1.1 Stati Uniti. Negli Stati Uniti le stime preliminari indicano che nel primo trimestre 2007 la QUADRO CONGIUNTURALE DEL SETTORE MANIFATTURIERO, DEL COMMERCIO E DELL ARTIGIANATO DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA Primo semestre 2007 1. La congiuntura economica internazionale In questo primo semestre del

Dettagli

Presentazione del Rapporto L economia del Molise

Presentazione del Rapporto L economia del Molise Presentazione del Rapporto L economia del Molise Francesco Zollino Servizio di Congiuntura e politica monetaria Banca d Italia Università degli Sudi del Molise, Campobasso 18 giugno 215 Il contesto internazionale

Dettagli

Morning Call 7 SETTEMBRE 2015 DAILY. Sotto i riflettori

Morning Call 7 SETTEMBRE 2015 DAILY. Sotto i riflettori Morning Call 7 SETTEMBRE 2015 Sotto i riflettori Euribor ad 1 mese: andamento I temi del giorno Macro Usa: sotto le attese i nuovi occupati ad agosto a +173mila unità, tasso di disoccupazione al 5,1% Tassi:

Dettagli

NOTA CONGIUNTURALE. Maggio 2014. 3. Mercati finanziari. - Sommario. - Analisi del mese

NOTA CONGIUNTURALE. Maggio 2014. 3. Mercati finanziari. - Sommario. - Analisi del mese NOTA CONGIUNTURALE Maggio 2014 3. Mercati finanziari - Sommario - Analisi del mese 1 3.Mercati finanziari FED. Il temuto rialzo dei tassi di interesse negli Stati Uniti potrebbe essere più lontano di quanto

Dettagli