ATTIVAZIONE DELLE ALLERTE

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1 Come si applica: ATTIVAZIONE DELLE ALLERTE Ogni volta il Servizio Dipartimentale ASL disponga di informazioni relative alla presenza di un rischio grave per la salute umana, animale o per l ambiente, l attiva il Sistema di Allerta trasmettendo al Nodo Regionale, per posta elettronica l Allegato l A corredato da:

2 Allegato B Scheda di notifica Copia del verbale di campionamento Rapporto di prova Copia del DDT relativo all eventuale acquisto/vendita del prodotto Allegato C Elenco Clienti Allegato Z Indagine zootecnica L allegato B,, informazioni addizionali o FOLLOW-UP, va utilizzato per ogni successiva comunicazione con la quale trasmettere ulteriori informazioni.

3 Segnalazioni per Informazioni ex-non Conformità: vengono attivate dall Autorit Autorità Competente e sono relative a prodotti non presenti sul mercato o qualora non sussistano le condizioni affinché tali prodotti possano recare grave danno al consumatore e/o agli animali me per i quali non è necessario adottare misure immediate.

4 La segnalazione si concretizza nella comunicazione da parte della ASL al Nodo Regionale che provvede a raccogliere le stesse in un sistema di sorveglianza regionale che orienterà la programmazione dei controlli.

5 COMPETENZE DELLE ASL: Servizi Veterinari e SIAN Sugli alimenti e sui mangimi oggetto di Allerta dovranno essere adottati i provvedimenti ritenuti più adatti per tutelare la salute umana, animale e per la salubrità dell ambiente. Ovvero:

6 Campionamento: Non dovrà essere sottoposto ad ulteriori campionamenti lo stesso lotto sul quale è stata riscontrata la irregolarità, mentre dovrà essere valutata la opportunità di effettuare campioni ufficiali in lotti diversi dello stesso prodotto. Va fatto un prelievo ufficiale se a seguito di reclamo è stata evidenziata irregolarità in un prodotto in confezione non più integra

7 VERIFICA SUL RITIRO/RICHIAMO DEL PRODOTTO La ASL deve: Verificare l avvio l immediato delle procedure di ritiro dal mercato da parte dell OSA interessato verificando anche la congruità di tali procedure; Acquisire la lista di distribuzione del prodotto in formato elettronico, verificandone la completezza;

8 Segnalare al nodo regionale e alle altre ASL della Regione le modalità del ritiro del prodotto dal commercio anche mediante verifica dei documenti di trasporto. La verifica potrà essere condotta a campione presso gli OSA che svolgono attività di vendita di alimenti o di somministrazione diretta al consumatore finale.

9 Presso i Grossisti e gli Importatori la verifica dovrà essere SISTEMATICA al fine di verificare l attuazione l delle procedure. Disporre in caso di inadempienza ogni azione ai fini della tutela della salute pubblica (sequestro del prodotto non soggetto a ritiro); Comunicare al nodo regionale e al nodo propria ASL tali informazioni al fine di consentire ulteriori verifiche e di assumere i provvedimenti di competenza (sanzioni, prescrizioni, etc.)

10 Le non conformità vanno comunicate fornendo le seguenti note informative: la ditta fornitrice non ha attivato le procedure di ritiro la ditta (cliente) non ricevuto dal fornitore le informazioni per il ritiro del prodotto l indirizzo del cliente non è corretto.

11 La ASL deve: Comunicare la Nodo Regionale mediante l Allegato F ESITI ACCERTAMENTI i provvedimenti assunti e gli esiti degli accertamenti fornendo le seguenti informazioni: il prodotto è stato ritirato il prodotto è accantonato in attesa di ritiro il prodotto è stato ulteriormente distribuito il prodotto è stato ceduto al consumatore finale

12 il prodotto è in vendita (in tal caso andrà adottato un sequestro). Adottare sanzioni in caso di mancato rispetto delle disposizioni di cui agli art. 19 e 20 del Reg. CE 178/02.

13 PROVVEDIMENTI SUI PRODOTTI RITIRATI Alimenti: gli alimenti ritirati dal mercato possono essere sottoposti alle seguenti operazioni: ulteriore trasformazione che elimini il rischio mediante un idoneo trattamento utilizzazione per scopi diversi, purche tale uso non comporti un rischio per la salute umana distruzione qualora il prodotto non rientri nelle succitate destinazioni

14 Mangimi: i mangimi ritirati dal mercato possono essere sottoposti alle seguenti operazioni: destinazione a specie animali diverse da quelle cui era destinato bonifica mediante idonei metodi atti a escludere il rischio per la salute pubblica distruzione qualora il prodotto non rientri nelle succitate destinazioni.

15 Qualora la sede dei trattamenti sia diversa da quella dell operatore dovranno essere informate le Autorità competenti e adottati i necessari provvedimenti (trasporto sotto vincolo sanitario).

16 Nel caso in cui il prodotto è stato sottoposto ad un processo di trasformazione, in grado di inattivare il pericolo, o distruggere l agente l patogeno, l ASL competente procede all analisi analisi delle condizioni del processo in modo da verificare, ricorrendo anche ad indagini di laboratorio, se il prodotto trasformato possa ancora costituire un pericolo per la salute pubblica.

17 COMPETENZE NODO REGIONALE Coordina tutte le operazioni successive alla segnalazione del prodotto oggetto di Allerta e tiene i rapporti con l IZS l di Portici, Ministero Sanità,, nonché le ASL della Regione. A tal riguardo: Verifica la conformità ricevuta Provvede all della documentazione Provvede all inoltro delle comunicazioni ricevute dal Punto di Contatto Nazionale (Ministero Sanità) ) agli organi di controllo della Regione

18 Dirama ai Nodi Regionali interessati e al PCN ogni informazione in suo possesso Dirama al PCN e agli altri Nodi Regionali eventuali non conformità riscontrate nell ambito della verifica del richiamo/ritiro Dispone ulteriori accertamenti sul prodotto in questione

19 La Regione Campania può inoltre provvedere a: Comunicazioni ai cittadini tramite i mezzi di informazione di notizie riguardanti particolari rischi sanitari riscontrati Adozione di ulteriori provvedimenti a tutela della salute umana, compresa la predisposizione di piani di Monitoraggio Effettuazione di visite ispettive presso le imprese oggetto di segnalazione, in collaborazione con le ASL

20 Individua il personale che gestisce il Sistema di Allerta Dispone ulteriori interventi a seconda della gravità del caso come la ricerca con l attivazione del NAS.

21 COMPETENZE PUNTO CONTATTO NAZIONALE Il PCN (Ministero Sanità) ) provvede: Allo scambio delle informazioni con gli altri componenti della rete Alla valutazione delle informazioni ricevute mediante la verifica dei seguenti elementi: completezza della documentazione corretta applicazione della legge.

22 alla trasmissione al sistema d allerta d comunitario della Commissione (SANCO RASFF) delle informazioni. Il PCN può procedere alla verifica dell adeguatezza delle misure adottate da parte degli organi di controllo e richiedere il supporto tecnico-scientifico del Ministero Sanità dell ISS e dell EFSA. Nelle situazioni di crisi o nelle gravi emergenze il PCN può coinvolgere

23 Il PCN può inoltre provvedere a: a comunicazione ai cittadini tramite i mezzi di informazione a carattere nazionale comunicazione alle Ambasciate riguardo problematiche sanitarie interessanti stranieri residenti in Italia adozione in particolari situazioni di emergenza di ulteriori provvedimenti a tutela della salute pubblica effettuazione di Audit, di verifiche presso i Nodi Regionali, al fine di appurare la corretta applicazione delle procedure.

24 Elenco clienti L efficacia del S.A. dipende dalla rapidità con cui viaggiano le comunicazioni. In questo ambito svolge un ruolo essenziale la rapidità con la quale l impresa l attiva la procedura di comunicazione e fornisce l elenco l dei clienti all Autorit Autorità Competente per la successiva trasmissione.

25 La rete commerciale deve essere acquisita riportando almeno i seguenti elementi: ragione sociale della ditta destinataria indirizzo completo della sede commerciale della ditta numero di lotto del prodotto e scadenza o Tmc quantitativo totale venduto e numero delle confezioni data di consegna e identificativi DDT

26 FLUSSO INFORMATIVO Il flusso informativo del S.A. deve garantire la tempestività dello scambio di informazioni. I servizi SIAN e Veterinario delle ASL utilizzando la prevista modulistica trasmettono le informazioni oggetto di Allerta: al Nodo Regionale direttamente alle altre ASL della Regione Campania qualora interessate dall Allerta.

27 Il Nodo Regionale trasmette le informazioni oggetto di Allerta: all ASL ai Nodi Regionali delle altre Regioni al Punto di Contatto Nazionale Il PCN trasmette le informazioni oggetto di Allerta: al Punto di Contatto Comunitario ai Nodi Regionali interessati.

28 REVOCA DEL PROVVEDIMENTO DI ALLERTA La revoca delle Allerte può essere disposta dalla stessa autorità che l ha l attivata qualora ravvisi la non sussistenza delle condizioni che ne hanno determinato l attivazione. La revoca deve essere notificata al Nodo Regionale per la trasmissione alle altre regioni e al PCN.

29 SISTEMA GISA Il Nodo Regionale attribuisce a ciascun allerta il codice identificativo e la inserisce nel sistema GISA pianificando per ciascuna ASL il numero di controlli ufficiali da eseguire in relazione all allerta allerta in questione.

30 CONCLUSIONI In questi 4 anni sono state evase più di 100 Allerte Alimentari Settore Veterinario; sono stati controllati oltre 400 OSA congiuntamente alle UOS afferenti all Area di Sanità Pubblica Veterinaria e al personale TPALL; sequestrati e distrutte tonnellate di alimenti come ad es. Kg di Filetti di Pesce Persico provenienti dalla Tanzania con presenza di salmonella

31 Anno 2008 :relazione del sistema di allerta comunitario Nel 2008 sono state trattate 3040 notifiche (nel 2007:2933-nel 2006:28749) di cui :2858 riguardavano l alimentazione l umana,mentre 182 l alimentazione l animale Particolari problematiche evidenziate:carne cilena e carne irlandese con diossina, melamina in alimenti cinesi)

32 L Italia nel 2008 ha effettuato 468 notifiche Risultando, come nel 2007 e nel 2006,il primo paese membro come numero di segnalazioni inviate,seguono Germania(439) e G.B.(343) I prodotti italiani risultati irregolari nel 2008 sono stati 99 ovvero il 3,3% di tutte le notifiche della Comunità (è stato il III Paese Ce per n n di notifiche ricevute dopo Germania e Spagna)

33 Anno 2008 La Cina è stato ilprimopaese terzo che ha ricevuto il maggior numero di notifiche (513) sorpresi???? L attività di vigilanza sul territorio nazionale ha prodotto ai Nodi Regionali 118 segnalazioni da parte di ASL e NAS Gli uffici periferici del Ministero (PIF,UVAC,USMAF) hanno notificato 350 irregolarità

34 Terzo Trimestre 2009 Notifiche totali nella Comunità :760, di cui 60 relative alla sola alimentazione animale CRITICITA DEL SISTEMA DI ALLERTA Scarsa efficienza e rapidità della Rintracciabilità Arrivo in ritardo delle indagini espletate per l Allerta l e carenti di informazioni

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