QUINDICINALE DI ATTUALITA, CULTURA, SPORT E TRADIZIONI. La voce degli 8 Comuni. Per tutti i Santi, si scia!!

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1 QUINDICINALE DI ATTUALITA, CULTURA, SPORT E TRADIZIONI La voce degli Comuni ASIAGO CONCO ENEGO FOZA GALLIO LUSIANA ROANA ROTZO I SAPORI DELLA TRADIZIONE N ANNO XIII - EURO 1,50 IL PRIMO ED UNICO GIORNALE DELL ALTOPIANO SABATO 30 OTTOBRE 2010 Lunga vita alla Reggenza di Claudio Savelli Contingenza. Crisi finanziarie toglirespiro. Crescente domanda di servizi sociali e di servizio pubblico efficiente. Normative, leggi. Riunioni, consigli, giunte. E intanto i graffiti della Val d Assa vanno a ramengo., soffocati non dall indifferenza degli amministratori, ma dal groviglio di enti, istituzioni, organismi che si contraddicono e che complicano ancora di più la sua ristrutturazione. Progetti faraonici, parcheggi in quota, sporting e seggiovia come se fossimo a Saint Moritz, piste ciclabili transregionali, ma intanto c è chi fatica a tracciare gli innumerevoli sentieri, camminamenti che percorrono in lungo e in largo l altopiano, per fare la più naturale delle attività per la quale siamo stati creati. Camminare. Partiamo dall inizio. Cominciamo a far camminare la gente, piuttosto che dire loro andate a parcheggiare in Marcesina o andate in bosco in seggiovia e la gente non si divide tra poerle, slegar, gheller, etc. etc. La gente si divide tra chi sta bene sull altopiano e chi no e preferisce andare da un altra parte. continua a pagina 3 SANITA Anche all ospedale di Asiago arriva il Rooming In PROMOZIONE TURISTICA Rivoluzione al Consorzio: diventerà una S.P.A. - Rigoni nuovo presidente Per tutti i Santi, si scia!! A fine ottobre è arrivata la prima nevicata della stagione, accolta con gioia da qualcuno, di malavoglia da qualcun altro. Se la cosidetta neve sulla foia non rappresenta una rarità, certo lo è il fatto che già per la Festa di tutti i Santi si potranno mettere gli sci. Al Verena, dove già si misurano 40 centimetri di manto nevoso, da sabato aperti gli impianti più piccoli. Piste aperte anche per gli appassionati dello sci nordico: 30 Km a Campomulo di Gallio (30 cm di neve). I patiti dello sci potranno dunque avere un primo anticipato assaggio di una stagione invernale che ci si augura risulti abbondante in tutti i sensi. S.L. GALLIO Il consiglio approva il Piano del sindaco Pag. 5 Pag. 2 Pag. 10 Scuole al di là del ponte Roana: Si chiuda Rotzo Vanno all aria tutti gli accordi tra i comitati dei genitori Matteo Dal Pozzo: Tanta rabbia e profonda amarezza (pagina 12) Asiago Nordic Ski Al via un nuovo sistema di promozione per il fondo altopianese Pagina 4 ENEGO Pagina 15 Il Forte Lisser è tornato a nuova vita Una bella festa per Andrea Pasqualon Grafica Altopiano

2 Rinnovato il consiglio d amministrazione del Consorzio turistico 2 ATTUALITA Una pioggia di idee, un mare di debiti Sfida importante per il nuovo presidente Roberto Rigoni Il primo obiettivo sarà il riequilibrio finanziario. E poi faremo diventare questo sodalizio una Spa sul modello Trentino Se non è una rivoluzione poco ci manca. Quanto intendono realizzare i tre assessori al turismo della conca centrale (Asiago, Gallio e Roana) muterà radicalmente la gestione e la programmazione turistica forse come nessun altro cambiamento finora attuato. L intenzione nella sua sintesi è semplice: stabilire i compiti precisi di ogni ente legato al turismo (consorzio turistico, Iat, uffici comunali) togliendo sovrapposizioni e contrapposizioni, definire assieme agli enti turistici e alle categorie un piano strategico a breve e a lungo termine e poi portare avanti con la massima convinzione quanto previsto nel piano. Il difficile sta nel fare collimare tutto senza far emergere i soliti campanilismi, i conflitti di interesse, le beghe che hanno costituito da sempre gli ostacoli più grossi del. In pratica l intenzione dei politici del turismo (Roberto Rigoni per Asiago, Luigi Martello per Roana e Nicola Pertile per Gallio) è di suddividere i compiti turistici tra le tre entità. Agli uffici comunali competerà Il nuovo presidente Roberto Rigoni l organizzazione degli eventi e delle manifestazioni di richiamo sollevandoli da compiti divulgativi al pubblico. Riservando in più la possibilità di una fusione futura degli uffici comunali in un unico ente. L informazione diretta al pubblico sugli appuntamenti, sull offerta territoriale e sulle varie possibilità turistiche spetterà invece allo IAT, che è di competenza provinciale. La promozione degli eventi, la pubblicità turistica e progetti di marketing territoriale, indirizzata principalmente agli operatori del settore, invece competerà al Consorzio turistico. Consorzio turistico, ufficio comunale turistico di Asiago e pro loco Asiago Sasso troveranno spazio tutti nel palazzo Millepini così da favorire l interscambio. Infine l ufficio comunale di informazioni turistiche di Asiago, quello posto sotto la loggia dei caduti, sarà affidata allo IAT o alla pro loco, coordinata con gli uffici di via Stazione. Il primo passo comunque è stato compiuto con l entrata ufficiale dei tre comuni centrali, con i rispettivi assessori, nel consiglio direttivo del consorzio turistico portando da 4 a 7 i consiglieri. Consiglio che ha poi nominato quale nuovo presidente l assessore al turismo di Asiago Roberto Rigoni. Il comparto turistico necessita di uno slancio organizzativo deciso che porti nuova linfa ad un settore che è quello trainante della nostra economia commenta Rigoni Il consorzio deve riprendere la sua caratteristica di società di imprese con uno scopo comune, la promozione del territorio. Queste aziende promozionando il proprio prodotto pubblicizzano tutto il territorio. Prima di accettare la nomina ho voluto che le linee programmatiche fossero approvate all unanimità perché è solo con lo sforzo congiunto di tutti gli attori turistici che possiamo pensare di far diventare il consorzio uno spa su modello di quello del Trentino. A far da contrapposizione all innovazione del settore turistico c è però la situazione finanziaria precaria in cui versa il Consorzio turistico stesso. Oltre 600 mila euro di debiti che costituiscono il primo ostacolo al nuovo consiglio che ha dovuto provvisoriamente congelare i crediti verso i soci e ha avviato tutti i procedimenti possibili per recuperare i crediti a suo favore. E solo attraverso il rigore che possiamo uscire dallo stallo spiega Rigoni Questa fase di riequilibrio finanziario è la sfida più importante; fase che imporrà scelte anche drastiche, che prevede la differenziazione delle quote associative e che obbliga che ogni progetto abbia l avallo del cda per non intercorrere poi in uno scaricabarile di responsabilità. Gerardo Rigoni Furti con destrezza a danno di persone anziane e sole Si ripetono da qualche tempo, almeno un anno, più frequentemente nelle ultime settimane. Sono i furti a danno di anziani. Il clichè è sempre lo stesso: due donne suonano alla porta delle ignare vittime che vivono ovviamente sole nelle contrade e in zone periferiche del e con scuse banali, con grande affabilità e approfittando della buona fede dei malcapitati, chiedono di entrare in casa. In genere, mentre una intrattiene e rabbonisce la padrona di casa con un mare di chiacchiere, dando l impressione di conoscerne molto bene le abitudini e la famiglia, l altra fruga nei cassetti in camera fino ad arrivare a mettere le mani sui soldi e a prelevarli. Non si tratta mai di grossissime somme dicono i Carabinieri ma succede anche, come in uno degli ultimi casi, che trovino il bancomat e facciano poi prelievi in banca. Dalla descrizione fatta delle delinquenti, donne giovani sui anni, che probabilmente usano anche delle parrucche, appoggiate pare da una terza persona che le attende in macchina, si presume si tratti di zingari e giostrai. Non si tratterebbe comunque sempre delle solite persone, ma di più bande che utilizzano le stesse strategie. Finora, a quanto pare, hanno agito indisturbate e sono riuscite a fuggire anche nei casi in cui si è provveduto a chiamare i Carabinieri. I furti denunciati riguardano un po tutti i paesi del, da Asiago, a Canove, Roana, Foza. E bene dunque che le persone anziane, specie quelle che vivono sole, stiano in allerta e accorte. I Carabinieri raccomandano alcuni importanti accorgimenti: Non tenere tanti soldi in casa, nei cassetti o sotto il materasso; non tenerli sempre nel solito posto; non fare entrare persone sconosciute in casa, all arrivo di individui sospetti chiamare velocemente il 112 o anche il comando di Asiago 0424/462673". Stefania Longhini Gli ultimi e la forza del contropiede Alla fine saranno gli ultimi a salvarci. E il motivo è presto detto: li pensi sconfitti e loro scattano in contropiede e ti scompigliano le carte e le previsioni. La storia narra decine di disfatte epiche firmate quando si pensava d avere già in tasca la vittoria. Tant è vero che il popolo contadino racchiuse il tutto nel proverbio che invita a non dire mai gatto se prima non ce l hai nel sacco. Come monito circa la delicatezza e la fragilità di ottenere una vittoria. E gli ultimi un giorno potrebbero avere tantissimi nomi: un operaio della Fiat, un anonimo studente delle scuole professionali, la maestra di uno sperduto borgo di montagna, la vecchia nonna tutt intenta nel lavare i panni. Non importa chi riuscirà a mettere il suo nome e la sua storia a servizio della grande storia degli uomini. Importa convincersi che qualcuno un giorno potrebbe inanellare la mossa vincente. E sarebbe bello che quella vittoria divenisse la metafora stessa della nostra Italia. Potrebbe essere la storia di Matteo Manassero, 17 anni, il più giovane golfista ad imporsi in un torneo dell European Tour. Come sarebbe bello se la sua storia fosse la metafora dell Italia. Vorrebbe dire che viviamo in un paese dove i giovani hanno ancora gli spazi, le occasioni e la possibilità di diventare quello che sognano senza dover abbandonare la propria casa e mettere all asta il loro talento fuggendo all estero. A parole siamo tutti d accordo, salvo poi relegare le loro prestazioni tra gli sport minori, dare loro lo spazio marginale dei bordi pagina, ridurre le loro imprese - per costruire le quali occorrono anni e anni di dura applicazione - a fatti di cronaca marginale. Questa sì, invece, è la metafora perfetta del trattamento riservato oggi alle nostre giovinezze: saziati perchè Sapor d acqua natìa tacciano, accontentati perchè non disturbino, messi a tacere con il palliativo delle promesse su un futuro che sappiamo non diventare mai presente. Per fortuna dei dinosauri e a scapito delle farfalle. Ma potrebbe essere anche la storia di Jonathan, 17 anni di perfetto anonimato, ma dalle pagine da far rabbrividire i benpensanti. Ogni mattina sfida l oscurità e sale nella sua apecar - ognuno possiede gli strumenti che la fortuna gli offre - affronta il Passo di Vezzena dal versante di Lavarone e s inabissa lungo la Val d Assa per sedersi sui banchi di una scuola d Asiago. La prima nebbia d ottobre, le nevi di dicembre, il gelo di gennaio o i venti improvvisi d aprile non lo intimoriscono perchè lui sa che c ha anche lui una storia da scrivere. Poi ogni giorno rincasa perchè c è una famiglia da sostenere e una sorella da aiutare a diventare grande. Nessuno ne ha mai raccontato la sua storia, ma questa sì che sarebbe la metafora più bella della nostra nazione: una terra nella quale si premiano quelli che la gente addita come ultimi, nella quale si elevano le storie anonime fino a farle diventare lezioni, nella quale un ragazzo come Jonathan potrebbe diventare il modello dell applicazione e della caparbietà. Non sarà Marchionne a salvarci dalla disperazione. Né tantomeno il putrido show intellettualistico che sale dalle campagne di Avetrana stimolato dai plastici televisivi di Bruno Vespa. E nemmeno la lurida morbosità di chi la sera s incolla di fronte al Grande Fratello. Saranno ancora una volta gli ultimi a salvarci. Quelli che - se solo potessero - scassinerebbero lo schermo della TV o infrangerebbero i monitor dei pc giornalistici per urlare: Ci vergogniamo d essere italiani. E avrebbero perfettamente ragione: perchè l Italia giovane è molto di più di un semplice apparire sexy e sbandati quando sai per certo che la vita non è sempre e solo divertimento. Un giorno impareremo a camminare. O saremo costretti a farlo. Don Marco Pozza Sabato 16 ottobre 2010 L Altopiano srl - Società unipersonale Sede legale: Via Iacopo Scajaro, Asiago (Vi) Redazione: Via Iacopo Scajaro, Asiago (Vi) Registrazione n. 10/02 del 04/12/2002 presso il tribunale di Bassano del Grappa Telefono servizio lettori: Telefono servizio abbonati Telefono per inserzioni pubblicitarie Direttore responsabile: Stefania Longhini Segretaria di redazione: Silvana Bortoli In redazione: Stefano Angonese, Luigi Frigo Bettinado, Giovanni Dalle Fusine,Cesare Pivotto, Giulia Panozzo, Beppa Rigoni Scit, Gerardo Rigoni, Martina Rossi, Stefania Simi, Egidio Zampese Hanno collaborato: don Marco Pozza, Virginia Gianello, Aurora Carli, Renato Angonese, Amerigo Baù, Stefano Rigoni, Serena Baù, Ilario De Guio, Luca Trapani, Claudio Savelli, Corrado Corradin, Silvio Panozzo, Christian Comelato, Nicoletta Manfrin, Davide Apolloni Responsabile grafico ed impaginazione: Fabrizio Favaro Impaginazione: Davide Degiampietro Foto: Archivio Giornale - Grafica Altopiano Stampa: Centro Stampa delle Venezie Via Austria, 19/b Padova

3 Lunga vita alla Reggenza contina da pagina 1 Tra questa gente che sta bene, c è il popolo dell altopiano, quello della tradizione Cimbra e quello dell esperienza di gestione politica autonoma, riconosciuta dalla Serenissima alla Reggenza dei 7 Comuni. Riconosciuta alla Reggenza, ma per struttura politica stessa, demandata ai suoi Colonnelli sparsi per valli, boschi e montagne in minutissime contrade. Le Vicinie. Forma di governo così perfetta, dove le sue leggi si basano sul diritto longobardo, piuttosto che su quello romano. Indipendente per indole e orgoglio. Lo stesso orgoglio che si sente quando si vede sventolare la bandiera dei Cimbri Armati, inebriata dalla conquista del campionato di hockey e lo stesso quando si parla della perla di queste terre, il formaggio Asiago. Una terra indipendente, amica del Re di Danimarca e donatrice delle fondamenta di Venezia. Ricca in selvaggina e abbondante di carne e latticini. Il giardino dell Eden. E oggi invece? Si canta il requiem, il requiem per l unico strumento che lo Stato ha concesso ai propri cittadini, che possa essere esercitato istituzionalmente, più vicino a quella forma di governo così saggia. L ente della Comunità Montana. Purtroppo lo Stato ha l attitudine a volte di bruciare le buone idee per farle diventare poi svilite. Vedi le Comunità Montane in luoghi abbastanza improbabili e dove di montagna non c è un granché. Credo sia un dato di fatto che in alcuni casi alcune Comunità Montane tra queste erano più dei parcheggi politici che l espressione reale della vera e orgogliosa comunità della montagna. Il destino ha voluto che dove siamo noi ora, esistesse una nazione che potrebbe essere considerata oggi giuridicamente come Montecarlo e San Marino. La storia ha trovato poi che era più naturale fondersi con le popolazioni che vivevano nella piana di Vicenza, forse perché quelle radici cimbre si erano geneticamente fuse con quelle beriche, per farne una nuova. Non per questo la storia, la tradizione non si tramandano e pertanto hanno vissuto anche nella Reggenza, fino a doversi tramandare ai nostri giorni, di famiglia in famiglia. Ma cos è oggi giorno più vicino a quella tradizione che, se assistito, coinvolto, eretto a governo politico comune, la rappresenta? La Comunità Montana Spettabile Reggenza dei 7 Comuni. A me sembra che queste due strade stiano convergendo sul fatto che forse l eredità storica della Reggenza sia nel corpo della Comunità Montana. Ma se la Comunità Montana Spettabile Reggenza dei 7 Comuni ha più o meno una trentina di giorni di luce finanziaria, prima di spegnersi definitivamente? Già. E vero. Sembra impossibile, ma è vero. Sta morendo la tradizione politica della Reggenza. A questo punto solo campanili. Quanto potrebbe essere determinante che si bloccassero almeno per un momento tutti i grandi progetti che ci sono in ballo sull altopiano e che tutti i decisori si mettessero intorno ad un tavolo e che provassero a discuterne insieme per creare un solo unico grande progetto per l altopiano, magari incaricando la Comunità Montana di seguire i macro progetti? Ci si fermasse solo un giorno a cercare di capire se ci si può permettere di perdere un così grosso pezzo della nostra storia. se l orgoglio altopianese si risvegliasse e si decidesse che per quello che è il nostro territorio perdere la Comunità Montana sarebbe una tragedia, allora si potrebbe salvarla, aiutandola e supportandola, parlandone tra di noi e parlarne a chi ci governa, manifestare spontaneamente il nostro contributo, andare a visitare lo sportello al pubblico alla vecchia stazione, suonarci e ballarci davanti, brindare e fare festa per far sentire a Lucio Spagnolo tutto il calore e il supporto di chi crede che la Comunità Montana non possa morire. Ci vogliono però azioni concrete anche a livello politico. Suppongo che la Regione potrebbe essere molto meno drastica se vedesse che i Comuni dell altopiano credono nella Comunità Montana, che la supportino a livello finanziario, assegnando incarichi di alto profilo, dove è necessario pianificazione specifica e cura del dettaglio. Che deleghino alla Comunità Montana importanti incarichi e servizi, affinché questa, lavorando sullo specifico progetto di largo respiro, riesca a trovare il giusto equilibrio di costi e benefici per gli sforzi finanziari che tutte le amministrazioni comunali sostengono, unite e solide in quei progetti che portano mutuo beneficio. Ma purtroppo questo deve succedere subito, entro 30 giorni, affinché possa avere in mano contratti e appalti assegnati dai Comuni, come ultima arma per dimostrare che la Comunità Montana Reggenza dei 7 Comuni merita di essere distinta dalla giusta, ma forse troppo violenta socialmente, rasoiata alle dissipanti spese dello Stato Italiano messa in atto dall attuale Governo. Claudio Savelli Aperta una pagina su Facebook a sostegno della Comunità Montana Andare a leggere e firmare virtualmente il nostro sostegno alla nostra storica Comunità Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni: questo il senso dell iniziativa popolare, cittadina ed extra-cittadina, per proteggerla dalla chiusura ventilata ed ostacolarla a furor di popolo. Su Face Book, oltre 1500 adesioni in pochi giorni dall avvio dell iniziativa provenienti da tutte le parti del mondo e in continuo implemento. Moltissimi i firmatari fra i turisti e i fre- E il Comitato pro Trento tira le orecchie ai sindaci Mentre la Regione Veneto opera, con la sua inattività e nell indifferenza dei sindaci dell altopiano, per la chiusura delle Comunità Montane, nel vicino Trentino si sono svolte elezioni popolari e democratiche per la nomina dei rappresentati nelle Comunità di Valle, nuova istituzione voluta dall amministrazione della provincia autonoma per fungere da legame tra Trento e le sue valli. Il Comitato pro Trento, attraverso il suo coordinatore Francesco Rodeghiero, non manca di dare l ennesima tiratina d orecchie ai sindaci altopianesi accusati di pensare più ai propri equilibri politici personali piuttosto che a difendere i diritti dei propri cittadini. Concetti e giudizi espressi durante i vari incontri che il Co- quentatori abituali, fra gli emigranti e le loro famiglie. Dare la propria disponibilità in tal senso in loco, è il minimo. A tale proposito, alleghiamo il commento a caldo del Presidente Lucio Spagnolo: Manca davvero pochissimo. Il destino di questa Comunità Montana, si deciderà entro la fine di novembre e, personalmente, vivo questi giorni con trepidazione, con da una parte la morte nel cuore e dall altra, la speranza che la politica regionale non sia così miope da lasciar scomparire un ente con un patrimonio di conoscenza e di risorse umane fondamentali per la nostra terra. Leggere le mail su Face Book, metterci un commento personale, partecipare, condividere, tutti insieme finalmente per una buona causa. Beppa Rigoni Scit L intervento della Confcommercio provinciale e del mandamento di Asiago Una grave perdita per il nostro territorio Anche la Confcommercio della provincia di Vicenza a sostegno della Comunità montana. Di fronte ai tanti enti inutili che appesantiscono la pubblica amministrazione e che andrebbero certamente tagliati, penalizzare questa Comunità montana non mi sembra assolutamente opportuno afferma il presidente Sergio Rebecca - Caso mai, qui si tratta di ridare slancio ad un organismo che, a nostro avviso, è certamente utile per la gestione di un territorio molto vasto come quello del nostro Altopiano. Si dimostra ancora poca attenzione alla montagna - è il commento del presidente del Mandamento Confcommercio di Asiago Corrado Finco - Mi chiedo quali ulteriori iniziative dobbiamo prendere, come operatori economici, per essere ascoltati dalla Regione. Per noi sarebbe una grave perdita, anche dal punto di vista turistico osserva il presidente mandamentale degli albergatori Confcommercio Alberto Vescovi -. La Comunità, infatti, ha svolto fin qui un ottimo lavoro dal punto di vista della manutenzione delle strade nonché per preservare il grande patrimonio delle nostre malghe. Nessuno nega che il legislatore abbia fatto bene a pensare ad una riorganizzazione delle Comunità montane in Italia, come si sa alcune erano poste al livello del mare! Per quanto riguarda il nostro Altopiano, però, ci sono le ragioni per giustificare l esistenza di questo ente, che anzi andrebbe rafforzato e non affossato. Come, allora, pensare ad un suo rilancio? L associazione più rappresentativa del Terziario ha, su questo punto, le idee ben chiare. Sarebbe utile, ad esempio aumentare le deleghe da parte dei comuni su temi quali lo sportello per le imprese, i permessi per i funghi e alcuni altri servizi al cittadino e alle aziende. Basti pensare spiega il presidente Finco - che nelle realtà più piccole, come ad esempio Foza, Rotzo e Gallio, spesso il poco personale a disposizione si occupa di mille incombenze e normative e ciò va a discapito della specializzazione, a volte richiesta su materie complesse come la disciplina del commercio. A questo proposito la Comunità montana, mettendo assieme più comuni, potrebbe offrire maggiore efficienza e professionalità. E poi c è un altro ambito dove l apporto della Comunità sarebbe estremamente utile: mettere in campo una politica di coordinamento per tutta la pianificazione territoriale. Mi chiedo perché per esempio continua Finco dobbiamo creare otto diversi Piani di Assetto Territoriale in altrettanti comuni e non un unico Pati intercomunale con un notevole risparmio di spesa e una più coerente pianificazione territoriale. C è dunque la possibilità di rendere questo ente un organismo ancor più efficiente ed utile al territorio. Ne va certamente rivisto il funzionamento dice però Finco snellendo prima di tutto gli organi di governo, tagliando anche sui costi. Stefania Longhini mitato sta portando avanti sul territorio per tenere informata la popolazione su questioni che la riguardano e non solo sul percorso, tuttora fermo, dell esito referendario. Come con il totale silenzio dei primi cittadini sul blocco anticostituzionale dell iter per il passaggio del al Trentino come sancito dal referendum costituzionale di tre anni fa, blocco causato dalla Regione Veneto che si rifiuta di esprimere un giudizio sul cambio confinario, opinione non vincolante, ma ritenuta necessaria dalla Presidenza della Repubblica perché l iter parlamentare proceda, anche nel caso delle inadempienze regionali i sindaci mantengono il più stretto riserbo attacca Rodeghiero Nessuno dei sindaci si è mosso in favore di una Comunità Montana che ha dimostrato che, se le viene concesso di lavorare, sa operare bene; in più costituisce l unico ente che raggruppa tutti i Comuni costituendo anche un tavolo di discussione per affrontare anche CINEMA LUX ASIAGO Sabato 30 - Domenica 31 - Lunedì 1 GUARDIANI DI GA HOOLE ore INNOCENTI BUGIE ore CINEMA GRILLO PARLANTE Sabato 30 - Domenica 31 - Lunedì 1 BENVENUTI AL SUD ore altre problematiche e progetti comuni. I prossimi incontri del Comitato pro Trento sono in programma per il 5 novembre a Cesuna, il 10 novembre a Rotzo, e l 11 novembre ad Enego. G.R.

4 STAGIONE INVERNALE 4 Asiago Nordic Ski: al via un nuovo sistema di promozione per il fondo altopianese Ufficializzato inoltre l ingresso come dodicesimo partner nel Dolomiti Nordic Ski, prestigioso carosello di cui fanno parte la regione austriaca dell Ostiroll, l Alta Pusteria e la provincia di Belluno Verrà presentato per la prima volta alla Fiera Ski Pass di Modena in programma dal 29 ottobre al 1 novembre il nuovissimo Asiago Nordic Ski, ski pass in vigore da quest anno e che fa parte di un progetto, i cui lavori sono ancora in fase di ultimazione, con cui si intende promuovere e valorizzare un unico sistema che comprenda tutte le grandi potenzialità dello sci di fondo del. Dopo quattro anni, i centri fondo altopianesi escono dal Supernordic Skipass di cui facevano parte con la maggioranza di quelli trentini, con l Alta Lessinia, Recoaro e Boscoreale, decisione che ha suscitato qualche perplessità nell ambiente dei fondisti, sia per il maggior costo del nuovo abbonamento stagionale, che per la visibilità, ritenuta importante, che offriva l adesione al circuito del SNS. A spiegarci a grandi linee i motivi che hanno portato alla messa a punto dell iniziativa è Domenico De Guio, vice presidente del Consorzio Turistico Asiago 7 Comuni, che si occupa del coordinamento dei centri fondo altopianesi. Comprendendo numerose località, la gestione del Supernordic skipass è piuttosto complessa, e il rapporto tra l utilizzo da parte degli utenti dello ski pass sulle piste altopianesi e il ritorno economico non risultava adeguato. Ma non è solo da questa constatazione che ha avuto avvio il nuovo progetto, inteso principalmente come strumento di valorizzazione di tutto ciò che è legato al mondo del fondo in Altopiano. Si è voluto dunque creare un sistema più idoneo al territorio, che comprenda non solo l abbonamento stagionale per tutti i centri fondo locali, ma anche la possibilità di usufruire di attrezzature e servizi con sconti e agevolazioni. Il costo dello ski pass stagionale sarà di 130 euro, ma comprenderà un insieme di offerte, dagli sconti per l acquisto di articoli e prodotti per il fondo, alla scuola sci e al noleggio, fino all utilizzo a prezzo agevolato di strutture quali quella di Canove con piscina, palestra e centro benessere. L intenzione poi è di non puntare solo sul stagionale, che interessa residenti e chi proviene dalle località di pianura più vicine, ma di promuovere un abbonamento settimanale, maggiormente legato a un richiamo turistico che possa riflettersi sull intero comparto. E in creazione un portale che intende valorizzare poi altri aspetti del fondo altopianese, dalle gare e campionati che si svolgono sul territorio, alle offerte parallele dei centri fondo, come le passeggiate con le ciaspole. Non dimentichiamoci inoltre che ci sono anche importanti ditte locali che producono sciolina e costruiscono sci. Nell insieme il progetto vuole offrire una visione unica di tutto quello che è lo sci nordico sul, Dal depuratore alle piste del Kaberlaba L acqua, filtrata e monitorata, viene pompata al bacino artificiale e usata per l innevamento programmato. Una novità assoluta in Italia, che mette fine al problema della disponibilità idrica Ricavare acqua per l innevamento dalle acque reflue del depuratore di Asiago. E la novità dell inverno 2010 che dovrebbe porre la parola fine sull annoso problema della disponibilità idrica per l innevamento artificiale. Almeno per il comprensorio del Kaberlaba. Un progetto che è una novità assoluta per l Italia mentre nel resto dell arco alpino è già in azione da qualche anno. In pratica l acqua che esce dal depuratore cittadino dopo essere stata trattata, invece di essere dispersa nel Ghelpack e finire nei bacini idrici della pedemontana viene nuovamente filtrata, monitorata e pompata al bacino artificiale del Kaberlaba dove i cannoni possono pescarla e sparare neve. Infine e nel contempo contribuire a sfatare l idea che si tratti dello sport dei poveri, perché così non è. Ma è di questi giorni anche un altra novità, molto importante sotto il profilo della promozione: l Altopiano, con la denominazione di Area 12, è entrato a far parte del progetto Interreg IV finanziato dall Unione Europea, che riguarda il prestigioso Dolomiti Nordic Ski, il carosello di sci di fondo più grande d Europa, comprensorio transnazionale che vede coinvolte le province di Bolzano e Belluno e la regione austriaca dell Ostirol, per un totale di oltre chilometri di piste. Alla conferenza stampa di presentazione della nuova stagione, tenutasi il 25 ottobre a Sillian, in Austria, erano presenti anche i rappresentanti del Consorzio Turistico e il presidente della Comunità Montana Lucio Spagnolo. Si tratta di un opportunità davvero importante- sottolinea De Guio- per farci conoscere in Italia e all estero grazie a promozioni, pacchetti e work shop con operatori sia italiani e stranieri. Entrando in questo nuovo progetto riusciamo dunque a sopperire a quanto poteva essere andato perso in fatto di visibilità su larga scala dalla non adesione al Super Nordic Ski Pass. Silvana Bortoli l acqua finisce sempre nel bacini idrici della pedemontana ma con un ulteriore passaggio sul terreno come neve. Il progetto è in atto già da 2 anni in cui l acqua uscita dal depuratore è stata costantemente monitorata e, dopo il secondo filtraggio, risultava con una media di batteri coliformi sotto quota 200. Tanto per capire le acque per essere considerate balenabili devono avere una carica batterica tra i 200 e 400; in pratica le acque che saranno usate sono a un passo dalla potabilità. L acquedotto ha una portata che si aggira attorno ai 350 mc all ora; in pratica in meno di 12 ore si riempie spiega il sindaco di Asiago Andrea Gios, che manifesta tutto il suo orgoglio per il progetto che darà una grossa mano al comprensorio sciistico asiaghese L innevamento completo di tutto il comprensorio così si potrà avere in circa una settimana. Tra l altro ad un costo minimo rispetto a quando le stazioni dovevano prelevare acqua dall acquedotto. Etra fa sapere che l acqua che sarà usata sarà monitorata in continuazione perché già all uscita del depuratore la legge richiede che le acque reflue abbiano una carica batterica molto bassa. Carica che poi sarà ancora più bassa perché l acqua subirà un secondo filtraggio. Lo stesso bacino sarà isolato dalle acque piovane e da quelle reflue dai prati proprio per non inquinare le acque per ulteriori controlli di Arpav, Ulss o del dipartimento provinciale delle risorse idriche, tutti enti che hanno partecipato al progetto in ogni sua fase. Un ringraziamento va a tutti che hanno partecipato, anche economicamente, e creduto in questo progetto dicono dal consorzio Kaberlaba In particolare anche agli allevatori e proprietari dei terreni che hanno permesso il passaggio delle tubazioni sui loro campi. Senza di loro questo progetto non si sarebbe potuto realizzare ma evidentemente anche loro hanno visto la bontà dell idea e forse anche sono attaccati a questa zona sciistica storica di Asiago. Gerardo Rigoni

5 5 ATTUALITA Si chiama rooming in la novità del reparto di ostetricia dell ospedale di Asiago. E una pratica applicata in buona parte degli ospedali, ma in meno del 50% di quelli italiani; una pratica che prevede l affidamento del neonato immediatamente alla madre per permetterle di custodirlo nella sua stanza anziché nel nido, favorendo così, fin dai primi istanti di vita, l intreccio del rapporto madre figlio, un processo psicologico, fisico e spirituale chiamato bonding. Finalmente gioisce il responsabile del reparto dott. Riccardo Rolli Prima per motivi di organizzazione della struttura la cosa era complicata da attuare ma ora, grazie anche ai lavori di consolidamento dell edificio che ha obbli- Novità nel reparto di ostetricia dell ospedale di Asiago: neonati in camera con la mamma Da poche settimane è diventato realtà il rooming in. Rolli: Favorisce l allattamento al seno, facilita il legame anche con il padre libero di stare con moglie e figlio fin dai primi istanti gato la fusione del nido con il reparto di ostetricia, una disposizione consigliata dalla stessa Organizzazione mondiale della sanità è diventata realtà. Il rooming, oltre a costituire il primo passo del legame indissolubile tra madre e figlio, ha anche dei risvolti più pratici prosegue Rolli favorisce l allattamento al seno, facilita il legame anche con il padre libero di stare con moglie e figlio fin dai primi istanti e permette ai neogenitori di avvalersi appieno delle specialità presenti per affrontare il ritorno a casa con maggior serenità e consapevolezza. Forse anche grazie a questa novità il reparto quest anno registra un aumento considerevole dei parti a fronte di un calo rilevante delle evasioni, ovvero delle utenti altopianesi che preferiscono partorire in un altra struttura. Anzi si registrano arrivi da fuori Ulss per partorire ad Asiago. Il reparto generalmente gestisce una media di 140 parti annui con meno di 10 madri che scelgono un altro ospedale, quest ultime appunto supplite da foreste che preferiscono la tranquillità del reparto asiaghese a strutture forse più complesse ma meno familiari. Abbiamo un livello di professionalità molto alto da parte di tutto il personale, professionalità dimostrata dalla rapidità con cui è stato gestito il cambiamento radicale della gestione dei neonati spiega Rolli Abbiamo una percentuale di tagli cesarei molto al di sotto della media nazionale, un alto numero di parti di prova (ovvero parti naturali dopo un precedente taglio cesareo), e abbiamo un collegamento efficace sia con l unità operativo di ginecologia ostetricia di Bassano sia con la neonatologia di Vicenza che assicura una gestione della gestazione e del parto tranquillo. Insomma abbiamo nulla da invidiare ad altri ospedali. Gerardo Rigoni Trasparente come l acqua Il bilancio di sostenibilità di Etra presentato nel convegno Modi e Mondi d Acqua L acqua: bene pubblico da tutelare in quanto fragile e non inesauribile. E uno dei punti su cui si è messo l accento nella giornata, interamente dedicata al tema dell acqua, svoltasi a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta. Un iniziativa con la quale Etra si è voluta mettere, una volta di più, a disposizione del territorio per coinvolgere tutti - dagli amministratori pubblici ai cittadini, anche quelli più piccoli - attraverso strumenti di valore culturale, formativi e di sensibilizzazione sull acqua in tutte le sue forme, perché informare e formare è un dovere e un investimento a beneficio del territorio a cui un ente a totale proprietà pubblica è tenuto e che è parte integrante della missione di Etra. Alla presenza di oltre un centinaio di amministratori e rappresentanti di enti e associazioni che collaborano con la multiutility si è provveduto anche ad illustrare il bilancio di sostenibilità di Etra. Questo è un momento molto particolare e importante ha spiegato il Presidente Stefano Svegliado - perché ci permette di presentare il nostro lavoro in termini di sostenibilità delle attività svolte in relazione alla tutela della risorse, alla valorizzazione del territorio di competenza e alle ricadute sull economia locale. I recenti interventi legislativi sulle modalità di affidamento dei servizi pubblici locali modificano notevolmente le prospettive future, ed Etra può già dimostrare il valore che produce a beneficio del territorio e continuerà ad operare efficacemente anche nei nuovi scenari. Ogni volta che un cittadino apre il rubinetto di casa conclude Svegliado - compie un gesto di fiducia ed Etra è impegnata costantemente perché tutti possano fidarsi della bontà dell acqua. Fondamentali al fine della tutela, come ha sottolineato l On. Manuela Lanzarin, Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Etra, gli investimenti nella gestione dei servizi idrici integrati, sostenuti con tariffe in linea con le medie nazionali, grazie anche all efficienza e alle sinergie operative e organizzative messe in atto da Etra. Nell ottica del miglioramento continuo e della riduzione dell impatto ambientale - come illustrato dal Direttore del servizio idrico di Etra Ing. Marco Bacchin - nel 2009 è stata anche attivata una squadra specializzata per la ricerca delle perdite idriche. Brindisi tra i relatori con un bicchiere di acqua di acquedotto. Da sinistra: I. Piovesan, S. Svegliado, M. Lanzarin, M. Conte, G. Faverin, M. Calearo Ciman, L. Ravazzolo. Schneck lancia il federalismo delle cave La Provincia di Vicenza propone il federalismo delle cave. La normativa regionale prevede che per ogni metro cubo di materiale estratto il proprietario della cava versi al Comune dove è ubicata l attività un contributo che varia a seconda del tipo di materiale e della quantità portata all esterno dell area. Stesso discorso vale per le miniere, il cui materiale è assoggettato al medesimo contributo secondo le stesse modalità. La somma versata ai Comuni deve essere prioritariamente utilizzata per la realizzazione di interventi e di opere connesse al ripristino ambientale, alla riutilizzazione delle aree interessate da attività estrattiva e alla viabilità. Quest ultima voce, in particolare, è quella che maggiormente impegna le pubbliche amministrazioni, visto che il passaggio di autocarri e bilici che trasportano materiale scavato determina una rapida usura del manto stradale. A ben guardare, tuttavia, le strade maggiormente interessate a questo passaggio sono quelle provinciali, visto che, correttamente, i trasportatori evitano i centri urbani preferen- do la grande viabilità periferica. Di qui il continuo intervento dell amministrazione provinciale di Vicenza sui km di propria competenza, su cui transita un notevole carico di traffico pesante, per cui l usura è rapida e frequente. A fronte di ciò, però, alcun ristoro è previsto come invece è previsto per i Comuni. Chiediamo chiarisce il Presidente della Provincia Attilio Schneck- che i soldi versati dai cavatori siano destinati a chi è poi chiamato ad intervenire concretamente per riparare i danni. E la logica del federalismo: vanno garantiti i fondi all Ente competente che direttamente interviene. In questo caso, spiega il responsabile del Servizio Cave della Provincia Filippo Squarcina, il contributo alla Provincia potrebbe essere determinato come quota di quanto già previsto per i Comuni e calcolato sulla base del rapporto tra strade comunali e provinciali utilizzate per il trasporto del materiale di cava. Una quantificazione precisa è difficile, ma si stima possa trattarsi di qualche centinaio di migliaia di euro. Naturalmente sottolinea Schnecknon vogliamo togliere nulla ai Comuni e ad un entrata su cui fanno conto per le proprie esigenze. Chiediamo invece alla Regione di adeguare il valore del contributo dovuto dai cavatori, non più aggiornato dal 1995, cosicché il maggiore introito possa essere versato alla Provincia, senza minimamente gravare sulle casse comunali. La Giunta Provinciale ha già espresso parere positivo in merito alla richiesta da inviare alla Regione. Ora spetta al Consiglio Provinciale pronunciarsi e poi, cosa più importante, spetta alla Regione Veneto modificare la normativa. Ci facciamo portavoce conclude il Presidente- di una esigenza che è propria di tutte le Province, per cui ci auguriamo che il Veneto faccia da apripista anche alle altre Regioni d Italia.

6 6 ATTUALITA Quarant anni di lavoro artigiano premiate dodici aziende altopianesi Giovedì 14 ottobre, nella prestigiosa Sala della Reggenza della Comunità Montana dei Sette Comuni, alla presenza delle autorità locali, si è tenuta la cerimonia di premiazione denominata 40 anni di lavoro artigiano e fedeltà associativa, giunta alla sua terza edizione. Il riconoscimento è stato assegnato a dodici imprese, associate da almeno 40 anni alla Confartigianato di Vicenza, tenendo in considerazione anche le aziende la cui attività è proseguita nel tempo con vari passaggi generazionali. Nel suo intervento, il presidente mandamentale Roberto Stella ha sottolineato l importanza dell artigianato nel tessuto economico locale e nazionale per la capacità di creare nuova occupazione e ricchezza contribuendo, nel contempo, a limitare lo spopolamento dei nostri comuni di montagna. Stella, inoltre, ha voluto dare il giusto risalto alle imprese premiate che, nel tempo, hanno creduto e sostenuto la loro Associazione per la funzione svolta ed i valori espressi. Dopo gli interventi del presidente della Comunità Montana Lucio Spagnolo e dei rappresentanti dei Comuni, il vice presidente provinciale di Confartigianato Agostino Bonomo, ha analizzato l attuale momento economico. Ormai, più che parlare di crisi - ha dichiarato Bonomo - bisogna considerare l andamento economico come strutturale. Dovremo, pertanto, imparare a governare gli eventi e cogliere le opportunità che i mercati, di volta in volta, possono offrire. Stella ha poi dato avvio alla consegna degli attestati di benemerenza ai premiati, persone che hanno plasmato la vita con la creatività del lavoro, che hanno saputo resistere alle insidie dei mercati e, con la loro maestria, hanno formato giovani apprendisti diventati, a a cura del Gruppo Speleologico Settecomuni NOTIZIE DAL MUSEO DELL ACQUA loro volta, nuovi artigiani. Queste le imprese artigiane premiate: Emanuel Bau con Flaviano, gommistaautofficina e carrozzeria (Gallio); Elio Cherubin, lavorazione del ferro e impianti termoidraulici (Gallio); Germano Frigo, falegnameria (Treschè Conca di Roana); Marco Gios con Renè, lavorazione del ferro (Asiago); Giacomo Lunardi, impianti elettrici (Asiago); Adriana Rigoni, acconciatore (Asiago); Antonio Rossi, decorazioni edili e restauri (Asiago); Aldo Sartori, impianti elettrici (Roana); S.R. Pubblicita snc di Strazzabosco Giannantonio e C., grafica pubblicitaria e cartellonistica (Asiago), Claudio Stefani con Bruno, falegnameria (Roana); Luciano Stella con Giampaolo, autofficina (Cesuna di Roana); Giovanni Vescovi, falegnameria (Asiago). Stefania Longhini GLI ISTRUTTORI NAZIONALI DI SPELEOLOGIA A SCUOLA AL MUSEO DELL ACQUA Nei giorni scorsi si è svolto al Museo dell Acqua un corso di aggiornamento per Istruttori Nazionali di Speleologia del C.A.I.. L organizzazione è stata curata dal Gruppo Speleologico GEO C.A.I. di Bassano del Grappa, sotto l egida della Commissione Centrale di Speleologia e della Scuola Nazionale di Speleologia del C.A.I. Gli Istruttori Nazionali che hanno partecipato sono stati una quindicina e provenivano da Toscana, Piemonte, Emilia e, naturalmente, Veneto. Gli allievi hanno alloggiato presso la foresteria del museo, recentemente allestita. La struttura del museo ben si presta a questo tipo di iniziative in quanto fornita di una sala conferenze, attrezzata anche per proiezioni. Le attività pratiche si sono svolte nella palestra di speleologia predisposta nella Valle del Bisele. La direttrice del corso, Lavinia Giustiniano, ha manifestato compiacimento per la possibilità di poter usufruire di un ambiente moderno, confortevole e tecnicamente predisposto per questo tipo di iniziative. Il Gruppo Speleologico Settecomuni ha sempre pensato al museo come ad una cosa viva, dove conoscenza e divulgazione non si limitino alle sale espositive e, queste integrazioni didattiche, ne sono un concreto esempio. Corrado Corradin Si torna a parlare di Regole Il 6 novembre incontro pubblico al Grillo Parlante di Asiago Un incontro pubblico aperto a tutti gli altopianesi, per ricominciare a parlare di Regole: lo organizza il Comitato per la ricostituzione della Regola di Asiago, in collaborazione con il Comune e gli altri comitati di Roana e Gallio. L appuntamento, al quale gli organizzato- ri auspicano possa esserci una buona partecipazione anche di giovani, si terrà il 6 novembre alle ore presso la sala del Grillo Parlante di Asiago. Verrà presentato il Manuale di Diritto Regoliero redatto dagli avvocati Ivone Cacciavillani, Enrico Gaz, Elisa Tomasella, dal Prof. Giandomenico Zanderigo Rosolo e dalla dott.ssa Consuelo Martello(nella foto), ed edito dall Istituto Bellunese di Ricerche Sociali e Culturali. Saranno presenti gli autori del manuale ed esperti della materia che porteranno la loro esperienza, oltre ad autorità politiche locali e regionali.

7 Sono partiti il 4 settembre. Un esperienza davvero indimenticabile! 7 SCUOLA Cinque settimane nel Regno Unito per sette giovani studenti altopianesi Adesso come adesso possiamo proprio chiamarli cittadini del mondo i nostri ragazzi andati e tornati da Liverpool. Proprio cosi, avete letto bene: quattro studenti dell Istituto Tecnico Commerciale (Marco Lobbia, MariaEmilia Stella, Serena Finco e Serena Valente) e tre dell IPSIA (Nicola Sandrin, Vanna Dalla Palma e Giada Lunardi) hanno avuto l opportunità di vivere per cinque settimane in Inghilterra, e precisamente nella città portuale di Liverpool, rinomata città dello shopping ma soprattutto detentrice dell onorevole titolo di Capitale della cultura europea nel 200" come hanno voluto definirla loro stessi. Cos è successo? Lo chiediamo proprio a loro, i diretti protagonisti: Sabato 4 settembre siamo partiti dall aeroporto di Treviso alla scoperta dell antico Regno d Inghilterra retto dalla regina Elisabetta II. Una volta arrivati siamo stati smistati, in gruppi di due o tre, in alcune famiglie della città. La domenica è servita come giorno di ambientamento in famiglia e il lunedì abbiamo iniziato a frequentare la scuola (dalle nove a mezzogiorno, con due rientri pomeridiani, dalle 14 alle 16, il mercoledì e il giovedì). Dopo aver fatto un test di inglese per essere collocati nelle classi adatte al livello di ciascuno, siamo stati inseriti nella prima settimana in una struttura chiamata Liverpool School of English, deputata a dare un infarinatura di base propedeutica alla restante parte della permanenza. Sui banchi di scuola eravamo assieme a francesi, messicani, svizzeri, giapponesi, spagnoli, e chi più ne ha più ne metta. Nazioni a confronto, dunque, e così ab- Sotto al Big Ben: Marco Lobbia, Serena Valente, MariaEmilia Stella, Nicola Sandrin, Giada Lunardi, Vanna Dalla Palma e Serena Finco biamo avuto la grandissima opportunità di venire a stretto e diretto contatto con culture totalmente differenti, con il trait d union linguistico costituito, ovviamente, dall inglese, con qualche escursione in veneto-catalano con qualche spagnolo. La settimana si è conclusa con le prime due trasferte, una al sabato nella famosa cittadina di Chester (nota per le mura romane che la circondano) e una la domenica nella città industriale di Manchester. Inizia l esplorazione! Un soggiorno molto movimentato, mi sembra! Decisamente sì. La seconda settimana si è aperta con un lunedì con la L maiuscola: colloquio di lavoro in terra straniera, obbligatori camicia e cravatta, molta serietà, agitazione e tensione alle stelle. Sfida superata alla grande sia per la nostra bravura (un po di autostima non guasta) sia perché tutto sommato questi inglesi non sono proprio seri e scontrosi come pensavamo, anzi, si sono dimostrati simpatici, socievoli e molto disponibili a farti sentire come a casa tua. Iniziava così la prima delle quattro settimane di lavoro, dove ognuno ha dovuto affrontare diverse difficoltà, prima di tutte, ovviamente, la lingua inglese. Ma alla fine è risultato che abbiamo lavorato benissimo, facendo colpo sui colleghi, impressionando gli inglesi con le nostre abilità e molte capacità di comunicazione e lasciando loro un ricordo positivo dell Italia, tutto ciò dimostrato dalle belle parole espresse nella valutazione e nelle lettere di referenza dei rispettivi tutori aziendali. A Chester: Marco Lobbia, Giada Lunardi, Mariaemilia Stella, Vanna Dalla Palma, Nicola Sandrin, Serena Valente, Serena Finco e tre ragazzi di Thiene Ci raccontano che Marco ha lavorato in un ufficio svolgendo mansioni di carattere contabile-amministrativo: Vanna in un ostello della gioventù, Serena V. e Serena F. hanno svolto molteplici mansioni presso la scuola, Nicola in un ristorante (dove ha allietato il palato degli inglesi con i suoi piatti italiani), Mariaemilia e Giada nell ufficio del locale Yacht Club. Hanno dedicato i fine settimana a girare, visitato tutta Liverpool (musei e case dei Beatles compresi), ed altre due città costiere situate poco lontano, Formby e Southport. E Londra? Ebbene si! Siamo stati anche a Londra, la capitale del Regno Unito, una delle capitali più importanti d Europa e, perché no, del mondo. Abbiamo visitato la National Gallery (dove sono conservati famosi quadri dei migliori pittori della storia, dai Girasoli di Van Gogh alla Vergine delle Rocce di Leonardo Da Vinci), Trafalgar Square, British Museum (uno dei più importanti musei al mondo), il Big Ben e la Houses of Parliament, London Eye (ruota panoramica alta ben 135 metri), Madame Tusseud (il museo delle cere di Londra), Tower Bridge, Piccadilly Road, Notting Hill Gate, Greenwich ed attraversato molti parchi della città; per ultimo, ma non ultimo, abbiamo assistito al pittoresco e famosissimo cambio della guardia a Buckingham Palace. Tutto questo in tre giorni, girando da soli senza una guida, con l uso esclusivo della metropolitana! Ma intanto il tempo, inesorabile, passa Infatti è arrivata in fretta anche l ultima settimana, ed è tornata anche l accompagnatrice che ci avrebbe poi riaccompagnati a casa; una gioiosa cena di festeggiamento e di commiato, gli ultimi minuti nelle famiglie ospitanti, i saluti ed i ringraziamenti, qualche regalo: sorrisi, soddisfazione, complimenti, qualche lacrimuccia e, finalmente o purtroppo, il ritorno a casa. Il bilancio finale? Sono state sicuramente cinque settimane importantissime in A Liverpool cui abbiamo potuto imparare molte cose nuove e fare un esperienza intensa e diversa, soprattutto perché vivere per cosi tanto tempo in un paese diverso dal tuo richiede un certa integrazione ed un certo spirito di adattamento al modo di vivere, alla cultura ed allo stesso modo di pensare degli inglesi. Certamente è stata un esperienza importante che resterà per sempre nelle nostre menti e nei nostri ricordi, sia perché ha consentito lo sviluppo di molte abilità ma anche perché è bello mettere il naso fuori di casa. Un esperienza importantissima, non va dimenticato, anche sul piano linguistico, visto che ci ha consentito di migliorare e perfezionare moltissimo il nostro livello di conoscenza della lingua inglese. Un esperienza positiva a 360 gradi, dunque? Certamente. É molto bello e decisamente positivo che vengano realizzati e concretizzati questi progetti, sicuramente un valido investimento sui giovani e sul futuro. E per noi doveroso, ma sentito concludono - ringraziare l Unione Europea che ha finanziato quasi totalmente l iniziativa, lo Stato Italiano e il Regno d Inghilterra, la Scuola di Inglese di Liverpool, la città stessa di Liverpool, le famiglie ospitanti, la Regione del Veneto ed il nostro Istituto; ultima, ma non per ultima, l Associazione Fortes che ha progettatto, programmato e reso possibile l iniziativa grazie al duro e costante lavoro del personale. Cesare Pivotto BIRRERIA - PIZZERIA TRATTORIA - BRUSCHETTERIA Ristorante CASA ROSSA località Kaberlaba - Asiago info NOVITA : per gruppi minimo persone su prenotazione si organizza la Cena al contrario HALLOWEEN Sabato 30-4th Dimension-If you fly Domenica 31-4 Ever (Tributo Queen rock anni 0) speciale FESTA DI CLASSE 2010 al Khellar - Casa Rossa cena e serata con DJ a 20 euro

8 Un nuovo volto ai giardini ATTUALITA L area nel centro di Asiago verrà rinnovata e migliorata sotto il profilo dell usufruibilità - Lavori al via in primavera Sottoservizi rinnovati, rifacimenti del porfido a coda di pavone, punti luce in ogni aiuola e panchine fisse illuminate da sotto inserite in nicchie prestabilite. Più 23 aceri rossi a contorno e profili della aiuole rinnovati. Saranno così i nuovi giardini di piazza Carli ad Asiago. Sia chiaro è stata rispettata la piantina storica dei giardini, solo che l area verrà rinnovata e migliorata sotto il profilo dell usufruibilità, per esempio con i punti luce in ogni aiuola spiega l assessore ai lavori pubblici Giampaolo Rigoni Così come era necessario rivedere tutto l impianto arboreo con molti alberi malati, altri oramai giunti alla fine della loro vita naturale. Così si è deciso di toglierli tutti, reimpiantare lungo tutto il perimetro gli aceri e poi in un secondo momento pensare anche a ripristinare gli alberi nelle aiuole, sempre comunque con alberi a foglia. Il progetto è stato redatto dagli uffici tecnici comunali e l appalto è già stato in pratica assegnato. Tanto che appena smette di nevicare i lavori potranno partire subito perché i giardini siano pronti per i primi di giugno, così da poter accogliere i primi turisti e le prime manifestazioni estive con una nuova veste. Dando lustro anche a tutto il paese. Il progetto rientra in una programmazione di medio lungo termine di riqualificazione di tutto il centro storico e delle sue piazze continua Rigoni Abbellimenti che spesso si accompagnano a lavori di miglioramento dei servizi o di opere di risparmio. Opere rese possibili grazie alla vicinanza della Regione Veneto sempre pronta ad offrire supporto economico alle nostre idee e necessità. Gerardo Rigoni Venerdì 22 ottobre, al Teatro Millepini di Asiago, si è tenuto il concerto della GB (Gastone Bortoloso) Big Band, una banda musicale composta da diciotto elementi diretta da un favoloso Musica di qualità a un passo da casa Ecco l obiettivo dell Associazione Musica Asiago Altopiano in sinergia con il Comune di Asiago. Dopo il concerto della GB Big Band arriva quello di Frank Vignola trombettista. La serata musicale ha coinvolto i partecipanti in un repertorio blues e jazz non impopolare: molti brani proposti hanno costituito la colonna sonora di famosissimi film. Per rendere più coinvolgente la serata, la banda ha portato con sé anche un cantante. Gastone Bortoloso, trombettista e arrangiatore, si è diplomato al conservatorio di Verona e ha conseguito il diploma in Musica Jazz a Trento. Ha poi perfezionato i suoi studi a Milano, Roma, Siena e New York. Oltre a dedicarsi da sempre alla musica jazz, il musicista ha fatto parte dell orchestra di palcoscenico dell ente lirico Arena di Verona; ha partecipato a diverse formazioni a livello nazionale e ha collaborato con diversi artisti di fama internazionale, del calibro di Carla Bay, Steve Swallow e John Warren. Ha lavorato anche come insegnante in diversi Istituti veneti, specializzandosi nella didattica dell improvvisazione. E stata infatti quest ultima sua caratteristica a impressionare maggiormente i presenti, creando un atmosfera suggestiva che soltanto il jazz sa trasmettere. L evento, organizzato da AMA, Associazione Musica Asiago Altopiano, non ha avuto un ottima risposta da parte del pubblico altopianese; un vero peccato considerati gli sforzi profusi per la sua realizzazione e l opportunità data agli appassionati di ascoltare una musica di alta qualità a un passo da casa. L impegno della scuola di musica altopianese, però, continua a produrre frutti; la serata è stata anche funzionale alla comunicazione di un nuovo progetto, in sinergia con il Comune di Asiago, che prevede il ripristino di una banda di fiati nel capoluogo altopianese. Inoltre, giovedì scorso, si è tenuto un importante appuntamento riservato ai piccoli musicisti e ai loro genitori: una giornata di sensibilizzazione alla musica per i bambini di età inferiore ai cinque anni e un occasione per genitori e figli di passare qualche istante piacevole accompagnati dalla bellissima atmosfera che la musica crea. Il 13 novembre, si terrà, sempre presso la struttura asiaghese, un imperdibile concerto di Frank Vignola, con l auspicio di poter arrivare a un pubblico maggiore. Molti gli ospiti previsti per la serata. Il biglietto (20 euro) si trova in prevendita presso l Ufficio Turismo di Asiago. Martina Rossi DIGITALE TERRESTRE Sei pronto? Attenzione, perché ormai ci siamo. Tocca anche al Veneto il passaggio al digitale terrestre, previsto dal 30 novembre all 11 dicembre prossimi. E se fino ad ora, pur sentendone parlare, ci abbiamo pensato solo superficialmente, è giunto il momento di capire cosa sarà necessario fare per continuare a ricevere tutti i canali tv come facciamo ora. Basterà il decoder, o saremo costretti ad acquistare un nuovo televisore? I decoder in commercio sono numerosi, come facciamo a sapere quale fa al caso nostro? Il segnale si continuerà a ricevere tramite l antenna attuale, o sarà necessario revisionarla? Siamo sicuri che il digitale terrestre arriverà dappertutto, anche nei luoghi un po isolati? Saremo costretti a fare spese impegnative per continuare a vedere i programmi preferiti? Sono molte le domande che sorgono, pensando alla novità che ci aspetta a breve. E risposte chiare e sicure ci possono arrivare da tecnici qualificati come lo sono Marco Fracaro e Mauro Mosele della Digital World, che proprio in vista di questo passaggio si sono specializzati frequentando specifici corsi impostati sulla figura professionale di antennista qualificato per la nuova era del digitale terrestre. Per dare a tutti la possi- bilità, senza alcun impegno, di chiedere informazioni e ricevere risposte competenti, la Digital World in collaborazione con la Comunità Montana, ente responsabile dell informazione sul digitale terreste in Altopiano, ha organizzato tre incontri aperti a tutti. Questi sono in programma il 7 novembre a Gallio, il 14 a Canove per gli abitanti del comune di Roana, e il 21 ad Asiago, e si terranno nei centri dei paesi, dove verrà collocato un gazebo al quale rivolgersi per saperne di più sul digitale terrestre. Il nostro scopo dicono i due installatori qualificati è quello di indirizzare verso la soluzione più idonea, indicando cosa fare per non spendere troppo. Il cambiamento può avvenire senza intoppi, ma è necessario muoversi nella giusta direzione, che, da solo, l utente fatica ad individuare. Bisogna capire quali sono le esigenze di ognuno, e quindi stabilire la soluzione idonea. Insomma, anche nel passaggio al digitale terrestre, è importante non farsi trovare impreparati, affidandosi a chi può garantire professionalità e competenza, in modo da non incorrere in imprevisti e problemi. Siamo disponibili dicono Marco e Mauro- a dare consigli e informazioni senza impegno a chiunque ci vorrà interpellare, sia venendo presso i gazebo informativi nei luoghi e giornate indicate, che chiamandoci a uno dei seguenti numeri: (Mauro) o (Marco). Info point ad Asiago, Gallio e Canove Nei giorni 7 novembre a Gallio 14 novembre a Canove (per tutto il comune di Roana) 21 novembre ad Asiago, la Digital World è a disposizione dalle 9 alle 12 presso il gazebo informativo (in centro paese) per rispondere, senza impegno, alle domande degli utenti su tutto ciò che riguarda il digitale terrestre

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10 10 Il Consiglio approva il Piano d intervento Il privato pagherà la volumetria ceduta con la perequazione pari al 51% dell aumento di valore del terreno divenuto edificabile. Con i fondi ottenuti in questo modo, il Comune realizzerà opere pubbliche Battibecchi al Cineghel: esposto anonimo alla Procura Non sembra essere dei più sereni il clima politico che si respira a Gallio, specialmente dopo l ultimo incontro con la popolazione per la presentazione del Piano d intervento in cui si sono verificati alcuni momenti di tensione, oggetto, nei giorni successivi, di gran discussione in paese. In quell occasione il sindaco Pino Rossi, come provvedono ad informare (di fatto anonimamente) alcuni cittadini appartenenti a un non ben definito gruppo chiamato Ridateci Gallio, avvalendosi di immagini elettroniche di atti di edilizia privata si legge nella lettera indirizzata anche al Prefetto di Vicenza, alla Procura della Repubblica e ai Carabinieri di Asiago - mostrava come per alcuni terreni privati fosse stata più volte modificata la qualifica edilizia, lasciando intendere un qualche particolare interesse. Le parole del sindaco sono di fatto state raccolte come una sottointesa accusa alla precedente amministrazione che quella sera, Danillo Finco, consigliere di minoranza, avrebbe definito inopportuna e per la quale il sindaco sarebbe poi stato invitato pubblicamente da Alberto Stella, fratello dell ex sindaco Antonella Stella (invitata dal sindaco a partecipare, ma assente per motivi di salute), a formalizzare una doverosa denuncia agli organi competenti, adempiendo così ad un obbligo istituzionale del primo cittadino. Il tutto, viene specificato anche nella missiva: nell interesse della legge, del diritto di ogni cittadino di poter discernere la verità dei fatti dalle illazioni, le giuste accuse dalla maldicenza. Pino Rossi, da noi interpellato sulla questione, non solo ha confermato questa versione dei fatti ma ha ribadito con forza quanto risposto pubblicamente al Cineghel: Io non denuncio nessuno, ma sono prontissimo a confermare quanto detto quella sera. Ho semplicemente mostrato come due aree che nei precedenti Prg (192, 199) erano adibite a parcheggio e parco (le immagini sono disponibili anche nel sito del Comune ), con il Pat approvato nel 2007 siano state inserite nel consolidato edilizio e quindi di fatto, se attivate dal piano del sindaco, edificabili e spiegando che ora, con il piano di intervento non lo sono più. Per me quelle aree sono verdi. Ribadisco anche che non accetto lezioni da nessuno tanto meno da chi, negli ultimi quindici anni, ha governato Gallio. Stefania Longhini Ci sia consentito un post scriptum: di fatto la lettera in questione, non riportando nessun nome referente e nessun numero di telefono, sarebbe da considerarsi tra le tante anonime che arrivano in redazione e che puntualmente vengono cestinate. Abbiamo deciso di riportare alcune delle sue parti in un articolo in quanto riferite a fatti avvallati da più persone presenti quella sera al Cineghel e confermate, come avete potuto leggere, dal sindaco stesso. Cogliamo l occasione per ribadire ai lettori che tutte le lettere che ci giungono prive di firma, indirizzo e numero di telefono del mittente non verranno prese in considerazione. Gli oltre 200 mila metri cubi di nuovo edificato previsto dal PAT di Gallio saranno gestiti direttamente dall attuale amministrazione comunale che, con il piano di intervento discusso recentemente, stralcia le aree d espansione previste dal documento di pianificazione territoriale approvato nel Ma con questo non intendiamo aumentare l edificabilità a Gallio spiega il sindaco Pino Rossi E non sarà favorito alcuno a danno di altri. Piuttosto saranno avvantaggiati tutti i cittadini di Gallio e i nostri ospiti con la realizzazione di numerose opere pubbliche di cui la nostra cittadina necessita da tempo. Il piano, che alla fine della discussione in consiglio comunale ha ricevuto l approvazione con solo due astensioni e nessun voto contrario della sua presa d atto, distingue tra due tipologie di terreni edificabili. Quelli storici e non ancora sviluppati previsti nei Prg 192 e 199, che rimarranno edificabili e a cui saranno solamente applicate le limitazioni già previste dal PAT, e quelli invece inseriti in zone d espansione previste dal PAT. Questi ultimi saranno stracciati e le volumetrie previste saranno incamerate dal Comune che le distribuirà secondo le richieste e le necessità della popolazione. Il privato pagherà la volumetria ceduta con la perequazione pari al 51% dell aumento di valore del terreno divenuto edificabile. Con questi fondi il Comune realizzerà le opere previste; opere che lo stesso privato potrà realizzare al posto di pagare il Comune. Con questo piano si mettono in moto vari fattori positivi ha proseguito Rossi In primis le nuove edificazioni si realizzeranno solo all interno di aree urbanizzate con un consumo di terreno vergine minimo. In più con un lotto edificabile si fanno partire due cantieri, quello del lotto stesso e quello dell opera pubblica dando lavoro, ci si augura, soprattutto ad imprese locali. Gerardo Rigoni Grandi soddisfazioni per la Pro Gallio Con l Oktober Ghel Fest conclusa una stagione di eventi ben riusciti Ha riscosso tanti consensi anche la seconda edizione della festa della birra di Gallio: il numero di partecipanti, che ha superato quello dello scorso anno, dimostra come l Oktober Ghel Fest sia un idea vincente, da ripetersi. Piace il fatto che venga organizzata una festa in gran- de stile pensata una volta tanto non per i turisti, ma per la gente del posto. L allegria degli appuntamenti di intrattenimento, la buona birra e i piatti tipici da gustare nel tendone riscaldato, offrono nuove opportunità di ritrovo e aggregazione in un periodo extra stagionale. E, nell ambito dell evento, ha richiamato un numero di persone al di sopra di qualsiasi più rosea previsione la Festa della Famiglia, pensata dall amministrazione comunale: al pranzo hanno partecipato oltre seicento persone, impegnando non poco gli addetti allo stand gastronomico, che si sono infine meritati i complimenti dei presenti per essere riusciti a servirli tutti nel giro di poco tempo. Terminata la festa, è giunto il momento di tirare un po il fiato per i volontari della Pro Loco di Gallio e per il suo presidente Carlo Schivo. Quest estate - commenta la Pro Loco ha organizzato oltre trenta manifestazioni, alcune delle quali di grande spessore, come la finale regionale di Miss Italia e la finalissima del Cantazzurro Festival, che ha richiamato in piazza circa duemila persone. Fra gli appuntamenti più riusciti anche la Festa del Villeggiante con gli splendidi fuochi artificiali e la Festa dei Nonni. Per concludere, grande soddisfazione è arrivata dalla recente Oktober Ghel Fest, la festa della birra che si è rivelata un successo sotto tutti i punti di vista. Penso che sia normale, dopo un attività così intensa, sentirsi orgogliosi, ma anche un po stanchi, ed è per questo che abbiamo deciso di prenderci una piccola pausa, per poterci ricaricare al meglio e ripartire alla grande il prossimo anno. Ringrazio l amministrazione comunale conclude Carlo Schivo e i tanti sponsor privati che ci sostengono, ma in modo particolare i volontari che con il loro lavoro gratuito ci permettono di fare con poco ciò che altrimenti risulterebbe impossibile. Silvana Bortoli Numeri vincenti della sottoscrizione a premi dell Oktober Ghel Fest: 3341 (televisore 42 pollici) 196 (motosega professionale) 137 (computer portatile) 1931 (Nintendo DS) 4361 (bancale legna faggio) 0900 (scaldasonno Imetec) 3555 (bidone aspira cenere) 3553 (decoder digitale terrestre) 1449 (forno elettrico) 3399 (frullatore Imetec) I premi devono essere ritirati entro 30 giorni dall estrazione telefonando al

11 ROTZO Sabato 30 ottobre Chi scrive sul sito del Comune deve essere riconoscibile Il sindaco impone regole all uso del guestbook. C è chi polemizza: Bavaglio ai cittadini Per Giulia Gianesini il grosso in bocca al lupo di Gallio Un bel momento nella piazza centrale del paese alla vigilia della prima gara di Coppa del mondo Sabato 23 ottobre a Solden è partita la stagione agonistica della Coppa del Mondo di slalom gigante. Un appuntamento che ha visto anche quest anno ai blocchi di partenza l atleta altopianese Giulia Gianesini, giunta alla fine 17. E proprio per augurare la miglior stagione possibile all atleta di Gallio i soci della Fans club Giulia Gianesini, i suoi concittadini e gli sportivi del si sono ritrovati nella piazza centrale del paese per gridare tutti assieme Forza Giulia!. Quest anno siamo certi che Giulia farà bene ha affermato Luca Gianesini, presidente del club La sua energia positiva e la sua tranquillità promette per una stagione emozionante. Il club, nato l anno scorso quasi in sordina con una decina di appassionati che seguivano le tappe del circuito internazionale per incitare la loro beniamina, è velocemente cresciuto contando oggi oltre 100 soci e circa una 50ina di ultra che partono a notte fonda per essere a bordo pista per sospingere Giulia tra i pali. Doveroso ritrovarsi qui per augurare tutto il meglio possibile a Giulia, persona, ancora prima che atleta, eccezionale ha illustrato l assessore allo Sport di Gallio, Giorgio Tagliaro La Gianesini costituisce per noi un patrimonio importante perché rappresenta un modello per i nostri giovani, un esempio di vita sana e di come con dedizione e perseveranza si può superare qualsiasi ostacolo. E inoltre testimone della necessità della realizzazione di uno liceo sportivo, lei che ha dovuto tollerare anche il sacrificio di andare in pianura a studiare per cercare di far combaciare esigenze sportive con necessità scolastiche. Avessimo una struttura simile sono convinto che la nostra terra potrebbe sfornare altri campioni che porterebbero lustro non solo all altopiano ma a tutta l Italia. G.R. Censura sul guestbook del Comune di Gallio o solo il tentativo di indirizzare il suo utilizzo in maniera costruttiva e concreta? E quanto si chiedono alcuni frequentatori del guestbook messo a disposizione dall amministrazione comunale sul sito del Comune dopo che il sindaco Pino Rossi ha imposto delle restrizioni al suo uso. Il sindaco ha deciso che ogni messaggio, anche se anonimo o coperto da nickname, dovrà contenere un numero di telefono, che rimarrà riservato, per poter contattare chi ha inviato il messaggio. Qualora il messaggio non fosse accompagnato dal numero di telefono non sarà pubblicato. Una presa di posizione che ha creato una sollevazione di scudi dei molti habitué della pagina web dove si scambiavano opinioni, consigli lanciando anche qualche provocazione. Il fatto di doversi svelare ha fatto in modo che le pagine siano ora praticamente abbandonate come aveva previsto Miriam nel post che ha seguito le disposizioni del primo cittadino. Adesso non scriverà più nessuno, anche solo per la paura di eventuali ritorsioni. Una critica è poche volte ben accetta e considerata costruttiva da chi la riceve ed è difficile quindi poi non provare risentimento nei confronti di chi l ha fatta aveva scritto la ragazza. Infatti nel mese precedente all editto del sindaco ci sono state 60 persone che con altrettanti pensieri liberamente scritti aveva- no pubblicato sul guestbook illustra Flavio Baù, frequentatore abituale del guestbook galliese - Dopo l intervento di Rossi ci sono stati solamente 6 interventi di cui 3 miei che denunciavano questo sopruso. Perché non formare un Gruppo di difesa per la libertà di Guestbook e, se non saranno pubblicati gli scritti, inviare un esposto alla magistratura denunciando l avvenuta violazione dell articolo 21 della Costituzione?. Lasciando perdere tutte le battute polemiche contenutevi credo che il suo uso debba essere quello di uno strumento con il quale un amministratore può ricevere suggerimenti e critiche per migliorare il proprio operato spiega la sua decisione il sindaco Rossi Il guestbook del sito del Comune di Gallio potrà essere utilizzato da tutti i cittadini residenti e non per comunicare all amministrazione ciò che ritengono non vada per il giusto verso, comunicare eventuali suggerimenti per l effettuazione di interventi più rilevanti o per migliorare la gestione di determinati servizio per esprimere critiche sul comportamento e sulle scelte degli amministratori, a tutti i livelli. Non una censura quindi ma uno strumento amministrativo; per incontrarsi virtualmente ci sono altri luoghi propriamente preposti per questo. Gerardo Rigoni Alloggi per anziani, il Comune compra casa Non ci sono gli spazi necessari da mettere a disposizione degli anziani, sia come luogo di ritrovo che come alloggio, e allora il Comune li acquista. A Gallio, con apposita deliberazione di Giunta, approvata l ottobre, sono stati stabiliti gli indirizzi per l acquisto di un immobile e specificati i requisiti che il fabbricato dovrebbe avere. Si cerca un edificio situato all interno del centro abitato del capoluogo con: un volume indicativo di 1500 mc circa, lordi; minimo alloggi (monolocali); spazi di relazione (zona ricreativa, mensa, etc.) interni alla struttura pari minimo a 100 metri quadrati; spazi scoperti esterni alla struttura pari a circa il 30% della superficie utile della struttura stessa. La nostra intenzione spiega il sindaco Pino Rossi è quella di creare il più possibile aggregazione per gli anziani. Penso a chi vive solo o con una badante, magari nelle zone periferiche del paese e che potrebbe, con un affitto minimo, trovare posto in questa casa. Penso alle associazioni, come ad esempio l Auser, che potrebbero così avere una sede stabile da autogestire. Qui poi oltre alla mensa e agli spazi associativi si potrebbe pensare ad un ambulatorio per uno psicologo e qualche altra figura che possa essere d aiuto e sostegno agli anziani. L importante è che comunque gli anziani si trovino al centro della vita sociale del paese e non ghettizzati. Tutti i proprietari di un immobile con le caratteristiche sopra descritte, che fossero intenzionati a cederlo al Comune di Gallio, sono invitati a presentare la propria proposta e il relativo prezzo di vendita richiesto. Un costo specifica il primo cittadino che il Comune affronterà tramite apposito mutuo. L amministrazione comunale si riserva di verificare le offerte stesse nonché le modalità di acquisizione sotto il profilo tecnico ed economico. Per qualsiasi informazione contattare l ufficio tecnico, settore urbanistica del Comune di Gallio negli orari di apertura al pubblico: lunedì e mercoledì dalle ore 10,15 alle ore 12,15, o telefonicamente (sempre negli orari di apertura al pubblico al n ). Stefania Longhini Gallio: accordo con le banche per finanziamenti ai fornitori del Comune Il Comune di Gallio, con deliberazione di Giunta Comunale n. 126 del , ha approvato la bozza di accordo disciplinante la concessione di finanziamenti ai fornitori del Comune mediante l anticipo delle fatture. A seguito di invito a tutti gli istituti di credito sulla piazza di Gallio e Asiago, hanno aderito all iniziativa la Banca Popolare di Vicenza, la Cassa di Risparmio del Veneto, la Cassa Rurale ed Artigiana di Roana e la Banca Antonveneta. Gli accordi che verranno sottoscritti nei prossimi giorni avranno validità fino al e permetteranno ai fornitori del Comune di Gallio di vedere anticipati i loro crediti dalle banche con tassi estremamente vantaggiosi. Per eventuali chiarimenti rivolgersi all Ufficio ragioneria, telefono

12 12 ROANA Futuro delle scuole al di là del ponte: una sentenza di morte per Rotzo In Commissione provinciale passa una proposta shock: resterà aperto solo il plesso di Roana Mors tua, vita mea. Roana vivrà, Rotzo morirà. E questo, per il momento, l epilogo dopo una riunione in Commissione provinciale tenutasi mercoledì 27 ottobre, sul futuro delle scuole al di là del ponte. L accordo condiviso dei Comitati dei genitori di Roana, Mezzaselva e Rotzo, raggiunto dopo lungo e non facile lavoro, e presentato circa un mese fa, che proponeva un plesso unico, ma con le classi suddivise nei due paesi, ovvero prima e seconda a Roana, terza quarta e quinta a Rotzo, le medie, come sempre, a Mezzaselva, soccombe alle pretese dell amministrazione comunale di Roana. Per gli alunni e le loro famiglie una scelta che cala dall alto, incurante del lavoro lodevole dei volenterosi comitati di cittadini, con un Comune, Roana appunto, che chiede e ottiene la chiusura della scuola di un altro Comune vicino e amico, Rotzo. Una scelta impopolare, contro ogni logica di collaborazione, di unione e anche numerica dal momento che a Roana ci sarebbero 25 alunni in tutto e a Rotzo 43. Laconico il commento di Lucio Spagnolo, presidente della Comunità Montana nonché consigliere di maggioranza a Rotzo: Ora ci toccherà iniziare una battaglia tra enti, Una Trabant a Cesuna Sfreccia tra le vie della frazione roanese, guidata dal proprietario Mario Valente, una rossa Trabant che fa strabuzzare gli occhi a non pochi. Un auto inconsueta davvero che la storia ci ha abituato ad abbinare a regioni poste ben più a est del, del Veneto, dell Italia stessa. Nata come l auto del popolo tedesco, la Trabant fu di fatto l unica scelta possibile per il trasporto privato in alcune nazione dell ex Patto di Varsavia; studiata come un motoveicolo che solo alla fine del progetto venne convertito in una automobile, inizialmente la sua denominazione era quella di AWZ (Automobilwerk Zwickau). Il nome Trabant venne utilizzato per la prima volta nel 1957 per il modello definitivo P50 e significa compagno di viaggio. Furono le prime auto tedesche con la carrozzeria interamente realizzate in materiali plastici. Per realizzare la carrozzeria veniva utilizzato il Duroplast, un materiale contenente resina che veniva rinforzata con lana o cotone. Questo materiale era economico da produrre ed evitava alla DDR di dover importare il costoso acciaio. Anche se non offriva molta protezione in caso di urto, recenti crash-test hanno dimo- tra vicine frazioni, tra paesi della riviera per garantire a Rotzo, che come Comune ne ha diritto, la sua scuola. Una guerra tra poveri, con innocenti interpreti i nostri figli. Eravamo disposti a condividere, a lasciare qualcosa, a trattare ma dopo questo tiro mancino! Che peccato. Che pena soprattutto per chi, come me, crede nella condivisione, nell unione dei servizi, nella partecipazione democratica attiva della gente alla vita pubblica! C è grande amarezza, oltre che rabbia spiega il sindaco di Rotzo Matteo Dal Pozzo noi abbiamo fin da subito deciso di uscire dalla sfera decisionale e di delegare i cittadini ad organizzarsi tra di loro per valutare le opportune soluzioni. Sono sorti i comitati di genitori, brava gente, genitori di tutti i nostri bambini non solo quelli frequentanti ma tutti, anche quelli appena nati che andranno a scuola tra 5 anni, che hanno votato al loro interno un gruppo ristretto di persone per trattare con gli omologhi comitati di Mezzaselva e di Roana. Il percorso non è stato facile: numerosi incontri, scontri, sospensioni, malcelate critiche, tutto assolutamente normale in una contrattazione tra paesi per un problema importante come quello della scuola. Alla fine era però prevalso il buon senso e con la decisione dei comitati e la nostra delibera per recepirla e istituzionalizzarla per noi il discorso si chiudeva. Ma l amministrazione di Roana, a quanto pare, non era d accordo. Ci sono valide ragioni di ordine scolastico e amministrativo, che avvalorano questa scelta. spiega il sindaco di Roana Valentino Frigo Dal punto di vista formativo anche il provveditore, che alla fine ha rappresentato l ago della bilancia, ha bocciato categoricamente la proposta dei genitori. Anch io la giudico anacronistica, controcorrente, solitamente si tende ad andare verso il centro, dove ci sono più possibilità, e non verso la periferia. E un processo naturale, poiché per la formazione dei ragazzi i plessi più grossi sono i più validi. Amministrativamente era illogico tenere aperte due strutture, soprattutto per motivi di costi. Mi spiace davvero per Rotzo: perdere la scuola del paese è un trauma, ci son passato già come amministratore, ma a distanza di qualche tempo lo si supera e si vedono le cose in un altro modo. Mercoledì 27 ottobre dunque la riunione in Provincia, presenti l assessore provinciale Morena Martini, il provveditore agli studi Franco Venturella, i rappresentanti dei Comuni del distretto scolastico di Asiago. Questo l esito: favorevoli 5, cioè Roana, strato che la protezione offerta da queste vetture era comunque adeguata alla classe della vettura. Il modello altopianese è una P60, 600 cc di cilindrata, un motore due tempi bicilindrico che innesca miscela al 2%, proprio come i motorini Piaggio, e in effetti il suo scoppiettio ricorda vagamente il rombo di una Ape. L impianto elettrico a 6 volt e gli ammortizzatori a balestre completano la scheda tecnica di presentazione. Originale il misuratore del serbatoio benzina: per sincerarsi dell autonomia rimasta il pilota deve aprire il cofano e con un asta graduata metallica sincerarsi dell effettivo carburante ancora a disposizione. La velocità massima si aggira sui 100 km/h. Valente acquistò il mezzo a Rimini, dopo essersene innamorato al museo di Dresda, da allora la sua Trabant ha fatto molti chilometri e solo ultimamente sembra accusare qualche problemino tecnico; ciononostante non disdegna di usarla per recarsi all istituto scolastico dove insegna, attirando non poco l attenzione dei suoi scolari. Dei modelli prodotti dal 1962 al 1965 è una delle poche superstiti ancora circolanti. Giovanni Dalle Fusine Asiago, Foza, Gallio e Franco Venturella; astenuta l assessore provinciale Morena Martini; unico contrario il Comune di Rotzo. Un ultima parola agli altri comuni, chiamati a dare il proprio voto sulla questione: Tengo a specificare il nostro imbarazzo afferma il vice sindaco di Asiago Roberto Rigoni nel dover prendere le parti di uno o dell altro. Cosa che mai avremmo voluto fare e che di fatto non abbiam fatto. All ordine del giorno c erano tre proposte: che entrambe le scuole mantenessero l autonomia, la proposta dei genitori e quella contraria (cioè che a Roana andassero le ultime tre classi e a Rotzo le prime due); è stata poi aggiunta a sorpresa la quarta opzione del mantenimento di Roana e la chiusura di Rotzo proposta dal Comune di Roana. Noi abbiamo votato favorevolmente per tutte e quattro le mozioni azzerando di fatto il nostro voto, il voto del provveditore è stato quello decisivo. Così Roana ottiene di unificare le due scuole elementari, portandole però tutte nel suo plesso. Stefania Longhini Via i cassonetti per il secco A Roana e Rotzo arrivano i press container ad apertura controllata Dopo l individuazione delle aree di posizionamento e i lavori con cui sono state messe a punto le piattaforme su cui collocarli, arriva l annuncio di Etra, gestore del servizio di raccolta dei rifiuti, che entro il mese di novembre entreranno in vigore i nuovi press container ad apertura controllata nel territorio comunale di Roana e Rotzo, i quali si confermano così i primi a portare a termine il sistema di raccolta dei rifiuti iniziato a maggio dello scorso anno. Spariranno dunque definitivamente gli attuali cassonetti verdi, e il secco riciclabile potrà essere conferito mediante l apposita tessera nominale che, se non già ritirata, gli utenti di Roana e Rotzo riceveranno a casa per posta, come del resto comunicato al momento della consegna agli Etra point del bidoncino e della chiave per l umido. Il rifiuto secco non riciclabile deve essere raccolto in sacchetti trasparenti o semi trasparenti, l apertura dei press container avviene semplicemente avvicinando la tessera al punto di lettura che si trova di fianco alla bocca di apertura, seguendo le istruzioni del pannello informativo affisso al compattatore. Per dare maggiori dettagli sugli obiettivi e le modalità tecniche di funzionamento dei press container, sono state programmate delle serate informative: gli operatori di Etra saranno presenti, a partire dalle 20.30, lunedì 15 novembre in sala consiliare comunale di Rotzo, martedì 16 novembre al teatro Palladio di Cesuna; a Canove mercoledì 17 novembre in sala consiliare del municipio di Roana, e giovedì 1 novembre presso la pizzeria Poedame di Roana, in Via Nuova 57. S.B. Si asfalta la strada del Piovan Verrà finalmente asfaltata la strada del Piovan, da Canove fino al ponte di Roana, le cui condizioni dissestate sono state più volte segnalate da chi per vari motivi si trova a percorrerla spesso, anche più volte al giorno. Se le condizioni del tempo lo permetteranno comunica l assessore roanese Dario Frigo - i lavori, interamente finanziati dalla Provincia, verranno eseguiti e portati a termine nella prima settimana di novembre. Slitta invece al prossimo anno il rifacimento del marciapiede all ingresso del paese, opera che sarà ugualmente finanziata dalla Provincia, ma tramite un altro progetto. S.B. Novità al CASA ROSSA! Loc.Kaberlaba Asiago Non solo pizza ma anche tante altre gustose specialità: PRIMI PIATTI - GRIGLIATE ecc..

13 Al Ristorante con il Caseificio Pennar Asiago Sabato 30 ottobre Ai Pennar, tra i sogni e i sapori dell Agriturismo Ca Sorda E una storia recente quella del Ca Sorda ai Pennar, di cui proprio in questi giorni ricorre il primo anniversario dall apertura. E una storia lunga invece quella che lega fortemente il titolare dell agriturismo Diego Rigoni e la sua famiglia al Caseificio Pennar. Sia da parte di mamma Lucia, il cui nonno Domenico Meltar è stato fra i soci fondatori della cooperativa, che da parte di papà Vittorio, al quale qualche tempo fa sono stati riconosciuti gli oltre 50 anni consecutivi di consigliere, di cui molti in qualità di presidente e di vice presidente. La nostra famiglia dice Diego Rigoni è da sempre orgogliosa di far parte di questa cooperativa le cui regole per la produzione del latte seguono disciplinari ben precisi a garanzia dell alta qualità, e che negli anni è sempre riuscita a dare risposte economiche positive e importanti ai soci. La famiglia Rigoni, oltre che per l allevamento di vacche da latte, ha anche una storica tradizione per l ospitalità alberghiera, avendo gestito prima l Albergo Asiago, che si trovava in via Scajaro, e poi, negli anni 0 il Circolo Alpino. Una volta cresciuti e fattisi una famiglia, i figli di Vittorio e Lucia hanno preso ognuno la propria strada: Diego ha scelto di tenere l azienda agricola, con l allevamento di mucche per la produzione di latte, e i campi. Ma la passione per l attività di albergatore è sempre rimasta viva in lui, tanto che l idea, a lungo accarezzata, di creare una propria struttura alla fine si è concretizzata lo scorso anno, quando con la moglie Annamaria e i figli ha dato vita all Agriturismo Ca Sorda. Otto camere calde e accoglienti, ideali per ospiti che vogliono soggiornare in un luogo a contatto con la natura e le tradizioni agricole dell altopiano, ma pur sempre vicino al centro di Asiago, e un ristorante che in poco tempo grazie alla bontà e genuinità dei piatti proposti si è fatto la sua buona clientela. Nel contempo è stato anche effettuato l ampliamento dell azienda agricola, necessario per poter rispondere alle nuove esigenze dell attività collaterale. La Ca Sorda, ai piedi della contrada dove si trova lo storico Caseificio Pennar, riceve gli ospiti in un ambiente molto accogliente, i cui particolari, a partire dall allegra mucca tutta fiorita che è il logo del locale, testimoniamo la passione e l amore della doppia attività di allevatori e ristoratori. La cucina della Ca Sorda è aperta il venerdì sabato e domenica e nei giorni festivi (per cene di gruppo su prenotazione anche in altri giorni) e tutti i giorni per chi vi alloggia. La semplicità di un ospitalità familiare e genuina Ci piace accogliere il cliente come un amico dicono Diego e Annamaria impegnandoci al massimo per dare il meglio. E per questo c è la collaborazione di tutta la famiglia: Anna è principalmente la cuoca, ma è sempre presente ovunque serva, tanto che ha sempre pronti due grembiuli, quello da cucina e quello per la sala, che cambia in tutta velocità a seconda delle necessità del momento. Vittorio, il figlio maggiore, collabora in cucina occupandosi dei secondi; Stefano, il secondogenito, si è autonominato responsabile di sala, un ruolo in cui si impegna molto, spiegando dettagliatamente i piatti mentre elenca il menù ai clienti. Poi c è Dianna, la bimba di casa, che a soli anni dà il suo contributo all andamento dell azienda familiare giocando assieme agli ospiti più piccoli nell apposita sala. Diego infine è una sorta di supervisore, si definisce il responsabile della qualità : sempre pronto a controllare che sia tutto a posto, oltre che a dare una mano sia in cucina che in sala. In cucina c è anche saltuariamente Marco Ronzani, giovane collaboratore che aiuta nella preparazione delle pietanze. Nei nostri menù dicono Annamaria e Diego proponiamo piatti semplici, tutti fatti al momento, con reinterpretazioni di ri- cette tradizionali a base soprattutto di prodotti del territorio, tutti freschi e di stagione. La pasta è fatta in casa con le uova fresche delle nostre galline, le carni sono quelle della nostra azienda agricola, molte verdure provengono dal nostro orto, e i formaggi sono naturalmente quelli del Caseificio Pennar. Anche i dolci sono tutti fatti in casa. Tra le carni segnaliamo la tagliata, il gulasch di manzo, il coniglio al forno, i medaglioni alla boscaiola con carne di manzo macinata con sopra una fetta di pressato dei Pennar e funghi. Tra i primi, la scorsa primavera hanno riscosso grande successo le tagliatelle con pancetta croccante e asparagi, i fagottini con tarassaco e Asiago, gli gnocchi di patate con pesto di tarassaco e pomodorini, mentre fra i piatti della stagione attuale segnaliamo il pasticcio di lasagne con chiodini, Pennarone e besciamella; molto apprezzata è la pasta condita con il ragù antico, carne dell azienda macinata una sola volta, cotta con aromi e verdure a pezzetti, e l aggiunta finale di panna. Non manca la tosela dei Pennar, sempre richiestissima, come lo sono i piatti rustici: quello del Malgaro con formaggio Vecchio dei Pennar fatto con latte di malga, polenta, funghi, crauti e salsiccia, e quello del Montanaro con sopressa, formaggio, funghi e polenta. Gettonatissime poi le torte di Annamaria, in particolare quella con le pere e lo strudel. E semplicissimo ma riscuote sempre un buon gradimento il piatto che è stato scelto come ricetta da proporre ai lettori, i maccheroncini al fumo che Diego e Annamaria hanno sperimentato prendendo spunto da un primo che gustavano da morosi in un ristorante altopianese una trentina d anni fa! Maccheroncini al fumo LA RICETTA Gli ingredienti sono: maccheroncini fatti in casa (ma va bene anche la pasta secca, tipo le penne) Pennarone affumicato, speck di Asiago, panna fresca. Mentre cuoce la pasta, si tagliano a pezzetti delle fette di speck e si fanno rosolare in una padella antiaderente, aggiungendo poi la panna fresca che va ben scaldata fino a quando tira. Cotta e scolata la pasta, la si mette in padella, facendo amalgamare bene il tutto, e solo allora si aggiunge il Pennarone affumicato grattugiato con la grattugia a fori grossi, infine si spadella fino a quando il sugo diventa filante, servendo, se piace, con una macinata di pepe fresco. Un piatto semplicissimo, che però ha un suo segreto, che è quello di aggiungere il formaggio per ultimo, subito prima di servire, per evitare che si formino dei grumi. Al volo un idea per un antipasto, sempre con il Pennarone affumicato: tagliato a fette si fa grigliare sulla piastra un minuto per parte affinché prenda colore, vi si appoggia sopra del radicchio di Treviso padellato e una fettina di pancetta o di speck croccante, passandolo poi in forno ben caldo per 5 minuti per far fondere il formaggio. PENNARONE E LE VARIETA KUMMEL E GALLIO Questo prodotto assembla le caratteristiche migliori dei formaggi dolci dell arco alpino, il suo sapore infatti rievoca caratteristiche tipiche dell formaggio Asiago, del Latteria e del Fontina armoniosamente unite con sapiente maestria. Squisitissime inoltre la varietà affumicata (Gallio) e quella con l aggiunta di semi di cumino (Kummel) SERVIZIO REDAZIONALE

14 14 CORPO FORESTALE DELLO STATO L impegno dei Forestali per la sicurezza agro alimentare Nell ultimo anno, messe a segno grosse operazioni dal vino, alla birra, al formaggio Sei operazioni per la sicurezza agro alimentare che hanno portato a 5 procedimenti giudiziari con una ventina di persone indagate e sanzioni amministrative per quasi 100 mila euro. E il bilancio dell ultimo anno di attività nel settore agroalimentare del coordinamento distrettuale di Asiago del Corpo forestale dello Stato, un settore che impegna sempre più gli agenti al comando del vice questore aggiunto Isidoro Furlan. La produzione agricola, se effettuata nel rispetto degli equilibri biologici, consente di salvaguardare il territorio rurale con benefici dell intera collettività illustra Furlan Per questa ragione la sicurezza alimentare e, di conseguenza la sicurezza del territorio, sono aspetti che non interessano soltanto gli operatori del settore ma anche il comune cittadino. Un controllo che sempre più va oltre il territorio e la pratica agricola; con il libero mercato i produttori italiani devono fare conto con prodotti che arrivano da altre zone del mondo dove le legislazioni sono diverse, spesso molto più permissive, sia in termini di controllo della qualità sia in quello della tutela dei marchi. Un problema particolarmente sentito in Italia che ha la più vasta produzione culinaria del mondo con un altissimo standard qualitativo e igienico. Un settore che costituisce il 13% delle esportazioni comunitarie in paesi extraeuropei. Ecco quindi perché i prodotti italiani sono sempre più contraffatti all estero; dai dati della Coldiretti, prodotti alimentari con nomi italianizzati producono affari per 50 miliardi di euro contro i 20 miliardi dell importo delle esportazioni italiane vere. L UE riconosce 90 prodotti Dop e Igp di cui 202 sono della produzione agroalimentare italiana di cui 37 formaggi, 33 prodotti a base di carne, 73 prodotti ortofrutticoli e cereali, 3 di carni fresche, 6 prodotti di panetteria, 40 oli d oliva e altri prodotti grassi e 10 altri prodotti. A questi si aggiungono una quarantina di prodotti con marchio Stg, specialità territoriale garantita. La sicurezza alimentare è l ultimo fronte affidato ai forestali, corpo nato nel 122 come servizio per la conservazione e la vigilanza dei boschi. E ancora primario per il CFS l impegno a favore delle foreste e alla prevenzione degli incendi ma oggi l attività si è allargata al contrasto degli illeciti in materia ambientale, alla tutela delle acque, del suolo e del paesaggio nonché alla repressione di specifiche forme di inquinamento connesso al ciclo dei rifiuti. Un controllo sugli habitat che si è poi esteso anche alla protezione delle aree naturali, alla difesa della biodiversità fino alla sicurezza agro alimentare. L investigazione dei reati in campo alimentare è affidata a vari Ministeri, da quello delle politiche agricole a quello della salute, a vari corpi di polizia, dai Nas al Cfs, e a numerosi enti tra cui l Ispettorato centrale per il controllo qualità agroalimentare repressione frodi. Ed è con quest ultimo ente, in particolare con la sede di Conegliano, che i forestali di Asiago hanno messo a segno le sei grosse operazioni. Operazioni dal nome che danno indicazione del prodotto oggetto dell investigazione. Amarone 2, con la scoperta nel veronese di una presunta contraffazione di vino Amarone; A tutta birra, dove i forestali hanno scoperto in una catena di vendita del vicentino la vendita di birra light spacciandola per birra normale, Mozzarella in carrozza dove è stato scoperto un commercio illecito di prodotti caseari dop fino al sequestro penale di un carico di false mozzarelle di bufala campana dop portando al commissariamento del Consorzio per la tutela della mozzarella campana. Indagini proseguiti con Amarone ter dove i forestali hanno scoperto una vasta falsificazione di Amarone della Valpolicella destinata alla Danimarca che negli ultimi 3 anni aveva esportato 1,2 milioni di bottiglie, con Val Cellina dove viene bloccata l attività irregolare di un azienda vinicola di Montereale in provincia di Pordenone trovata con vasche prive di cartello identificativo e con registri di vinificazione e vendita irregolari e per finire con Grati dove si verificato la tracciabilità del formaggio denominato Gran Veneziano con partenza da Arzignano, San Giorgio delle Pertiche, Reggio Emilia e Mazzano nel bresciano. Le frodi sono sempre più numerose, mentre sono in calo le sofisticazioni. - conclude Furlan Forse perché le prime sono molto più remunerative e anche più difficili da scoprire, ecco perché le operazioni in campo alimentare sono portate avanti da task force formate da varie polizie ed esperti. Sono però operazioni fondamentali perché l autonomia e la sicurezza alimentare di una nazione sono condizioni indispensabili per la salvaguardia della libertà e del livello di benessere raggiunto. Gerardo Rigoni Ristrutturata e inaugurata la casermetta di Enego Nel tardo pomeriggio di sabato 23 ottobre si è tenuta l inaugurazione della casermetta della Guardia Forestale di Enego. Molte le autorità presenti, fra le quali il Comandante provinciale CFS Daniele Zovi, il Comandante distrettuale Isidoro Furlan, l Ispettore Superiore Nicola Pierotti (Comandante Stazione CFS Enego), l Ispettore Capo Mauro Rossi (Comandante Stazione di Bassano del Grappa), I. C. Giorgio Paganin (Comandante Stazione di Asiago), I. C. Adriano Rigoni (Comandante Stazione di Conco),I. C. Lucio Plebs (Comandante Stazione di Cesuna),I. C. Mirco Plebs (Comandante Stazione di Roana),M.llo Capo Carlo Scardini (Comandante Stazione Carabinieri di Enego). La Casermetta trova posto in una casa a tre piani che appartiene al Comune di Enego; al piano terra si trova appunto l appartamento riservato ai Forestali, e da anni ormai necessitava di restauro. I lavori sono decisamente riusciti, la promessa, come ha ricordato il Sindaco Rodeghiero, è stata mantenuta anche grazie al lavoro sinergico tra: ufficio tecnico, operai, forestali, amministrazione; ed alla Guardia Forestale è stata infine consegnata una Casermetta finalmente sistemata, funzionale ed decisamente confortevole. L ufficio è spazioso, l arredamento semplice ma di buon gusto, c è quindi un bagno ampio, una cameretta e un archivio. Il sindaco ha inoltre ribadito l importanza che ha la presenza dei forestali per Enego e per il suo territorio. E quindi intervenuto il dott. Daniele Zovi, del Comando Provinciale Forestale, che ha evidenziato la tipicità del nostro paese: un territorio che si estende dai 200 metri di altitudine del Pianello ai 2000 dell Ortigara, con una tipicità davvero unica, che diventa una grandissima qualità, rappresentata dalla varietà del paesaggio e del biotipo. Anche per questo è fondamentale la presenza dei forestali, che con il loro operato salvaguardano un ambiente prezioso. Don Andrea Finco ha dato la benedizione ai nuovi locali e quindi sono partite le note dell inno di Mameli che con partecipazione tutti i presenti hanno intonato. Infine, la visita ai nuovi uffici e il rinfresco. Stefania Simi Il Sindaco di Enego Rodeghiero assieme al dott. Zovi

15 15 Il Forte Lisser dopo il restauro ENEGO Inaugurazione dell imponente manufatto a conclusione dei lavori di ripulitura e messa in sicurezza eseguiti nell ambito del progetto di recupero dei beni della Grande Guerra Sabato scorso, 23 ottobre, in mattinata, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione dell imponente Forte Lisser. Il manufatto, malgrado la giornata plumbea, fredda, sferzata da un vento di tramontana, si è mostrato in tutta la sua maestosità, un opera ancora bellissima, le pietre in biancone squadrate a mano, che lo rivestono, lo rendono più simile ad un sontuoso palazzo che ad un opera fortificatoria di guerra, come ha voluto sottolineare, nel suo intervento, anche l architetto Chiara Stefani, che ha seguito i lavori di ripulitura e messa in sicurezza del sito, che fa parte dell Ecomuseo della Grande Guerra del. Tra le nume- rose autorità civili e militari, sono intervenuti:il sindaco di Enego Igor Rodeghiero che ha esordito parlando del recupero del Forte Lisser come punto d orgoglio per il Comune di Enego che tra i progetti in previsione, utilizzando anche i fondi per la valorizzazione della piana di Marcesina, ha quello di fare del forte un museo che possa essere punto d eccellenza provinciale. Un dovere valorizzare tali strutture, in onore di tutte le vite perse, uno spunto di valorizzazione per il territorio. Ringraziando per il grande lavoro svolto dai tecnici e dalla Comunità Montana Spettabile Reggenza dei 7 Comuni, ha quindi passato la parola al presidente della stessa, Lucio Spagnolo che ha ribadito il dovere di mantenere e recuperare il patrimonio storico della nostra terra, oggi patrimonio in positivo, luoghi di guerra che devono sempre di più diventare luoghi di turismo culturale. Ha quindi ringraziato gli architetti: Carollo, Corà e la progettista e direttore dei lavori Stefani, chiudendo con una frase nell antico idioma dei padri, il cimbro: Che il signore benedica questa terra e questa brava gente. La parola è quindi passata all on. Flavio Rodeghiero, colui che propose e che fu primo firmatario della legge che ha permesso il recupero di importanti siti storici soprattutto qui in Altopiano. Una legge che ha portato questi luoghi ad essere oggi luoghi di speranza, di turismo culturale, che deve crescere oltre il contesto locale per diventare internazionale. Un saluto ed un ringraziamento, per questo importante recupero storico culturale, sono giunti infine anche da Sandra Bertan, dirigente settore valorizzazione beni culturali, turismo e trasporti della Provincia di Vicenza e da Enrico Pino Generale di Divisione Comando Esercito Italiano, Generale di Corpo d Armata Alpini e Presidente Fondazione 3 novembre 191 Domenico Innecco, e dal Comandante Provinciale dei Carabinieri Col. Michele Vito Sarno. Tutti gli invitati sono quindi entrati nel forte per una visita guidata dagli architetti Corà e Stefani, visita che ha lasciato basiti non solo gli ospiti da fuori, ma anche molti eneghesi: la bellezza e precisione architettonica, in particolare della polveriera, hanno lasciato senza parole gli ammirati ospiti. Stefania Simi La più elevata e moderna delle fortificazioni dello sbarramento Brenta Cismon Il Forte Lisser fu costruito fra il 1911 ed il 14. Era una delle fortificazioni più moderne dello sbarramento Brenta Cismon, ed anche la più elevata, a 1633 mt di quota. All inizio dell 11, fu anche al centro di uno scandalo di spionaggio, in quegli anni molto temuto, che travolse le alte gerarchie militari, in quanto il famoso giornale La domenica del Corriere, riprodusse foto e notizie circa il cantiere, che doveva invece essere coperto da assoluto segreto. L opera fortificata, è costituita da un grande edificio (63 di lunghezza per 15,5 di larghezza, alto quasi 10 mt, anche se gran parte interrato) a due piani. Sul piano superiore si trovava la batteria armata da 4 cannoni da 149 mm e una cupola osservatorio girevole. Era un piccolo paese autonomo, al suo interno infatti, trovavano spazio: cucina, magazzino viveri, latrine, polveriera, generatore di corrente, impianto di ventilazione, riscaldamento ad aria calda, 2 grandi vasche per raccogliere l acqua (ancora ben visibili), camerate per la truppa e gli ufficiali, circa un centinaio di persone che costituivano il nucleo di pronto impiego. Le pareti del forte inoltre erano doppie, l intercapedine aveva un importante funzione antiumidità. Nel sotterraneo si apre infine la santabarbara dove si può nuovamente ammirare l architettura di questo forte, e soprattutto l opera e la grandissima manualità di coloro che quadrarono ogni pietra a mano e, con perizia, riuscirono a creare archi e volte che ancora oggi ammiriamo per perfezione e bellezza. Ancora ben visibile è il pavimento in cemento lisciato e bocciardato. L opera era inoltre completamente circondata da un fossato profondo 4 mt, l attraversamento era consentito da un ponte metallico che ora è stato ricollocato. Una bella festa per Pasqualon E stata proprio una bella festa, con una grande partecipazione da parte di paesani ed amici, Andrea Pasqualon è stato festeggiato per il bravo ragazzo qual è, e per essere un grande sportivo che è riuscito a conquistarsi un posto tra i professionisti del ciclismo. Dalla prossima stagione infatti, il giovane eneghese vestirà la maglia di una prestigiosa società, che ha tenuto a battesimo tanti grandi talenti, la COLNAGO-CSF INOX. E stato un appuntamento non solo per festeggiare Andrea e le sue splendide vittorie, realizzate in quest ultimo anno fra i dilettanti, ma un occasione che Andrea con garbo ha saputo cogliere per ringraziare tutti coloro che lo hanno aiutato, preparato, educato fino ad oggi e che gli hanno permesso di raccogliere un cospicuo fagotto di esperienze per poter procedere, si spera nel migliore dei modi, anche nel nuovo mondo dei professionisti. Lo speaker della serata, Argesi, esperto di ciclismo di reti televisive locali, dopo aver mostrato in un filmato le tappe più significative di questa annata che ha portato Pasqualon al salto di categoria, ha invitato sul palco lo stesso Andrea e le persone più importanti per lui e naturalmente non poteva mancare mamma Carmen che con dolcezza di madre ha ricordato che la passione per il ciclismo di Andrea lo ha portato ad allenamenti e a sacrifici difficilmente comprensibili a chi non pratica e non ama lo sport. Allenamenti in montagna con ogni tempo, anche d inverno fino ad essere bloccato da tempeste di neve e geloni, e la mamma chiamata per il recupero in ogni dove in Altopiano e oltre! Anche Andrea ha ricordato i sacrifici, sa che molti altri lo attendono, ma alla fine con il suo bel e sincero sorriso ha aggiunto: Sì tanti sacrifici, ma quando sto per tagliare il traguardo per primo e salgo sopra il palco SPAZIO CINEGHEL STEP UP 3D (musicale) Venerdì 29 ottobre ore 20,30 Sabato 30 ottobre ore 20,00 e 22,00 Domenica 31 ottobre ore 17,30 e 20,30 Lunedì 1 novembre ore 17,30 e 20,30 THE TOWN (thriller) Venerdì 5 novembre ore 20,30 Sabato 6 novembre ore 20,00 e 22,15 Domenica 7 novembre ore 17,30 e 20,30 STUPIDISSIMO ME (animazione) Venerdì 12 novembre ore 20,30 Sabato 13 novembre ore 17,30 e 20,30 Domenica 14 novembre ore 17,30 e 20,30 MASCHI CONTRO FEMMINE (commedia) Venerdì 19 novembre ore 20,30 Sabato 6 novembre ore 20,00 e 22,00 Domenica 7 novembre ore 17,30 e 20,30 per la premiazione, tutti quei sacrifici, le mancate feste con gli amici, si dimenticano in un attimo e capisco che le scelte fatte sono state quelle giuste!. Ad applaudirlo anche tutta la sua amata squadra, con la quale ha condiviso tanto nelle ultime stagioni, la Zalf di Castelfranco Veneto, i direttori sportivi Gianni Faresin, Luciano Ruy, Luciano Camillo; tutto lo staff tecnico, i meccanici i massaggiatori, i patron Lucchetta ed Egidio Fior, gli zii paterni che gli hanno passato la passione per il ciclismo; persone alle quali Andrea ha rivolto un grande e sincero grazie. Tra i premi a Pasqualon, quello dell Amministrazione del Comune di Enego, che per mano dell Assessore allo Sport Dalla Costa, gli ha consegnato un trofeo, a forma di torre, simbolo del paese altopianese, ed una targa di ringraziamento per i suoi fantastici successi. Stefania Simi

16 16 In viaggio per le contrade dei 7 Comuni Piccola, posta in zona privilegiata grazie al sole che la bacia da mattina a sera, con una veduta che ispira a meditare sulla magnificenze naturali del, si presenta così contrada Trujo, poche case adagiate sulla destra orografica della Val d Assa. Oggi vi abitano pochi nuclei famigliari, tant è che per contarne i cognomi non servono tutte le dita di una mano sola, tra questi la spuntano i Rebeschini e i Martello, ma d estate e durante le feste di fine anno il borgo si rianima di villeggianti, disposti a compiere quotidianamente la lunga passeggiata che li separa dai pochi negozi che servono la frazione. La mappa comunale colloca la contrada in via san Antonio, laterale dell arteria posta tra Roana e Rotzo. Un tempo insistevano molte stalle, ciascuna con un numero variabile di mucche da latte, oggi tra i pascoli girovaga il bestiame di un unico coltivatore, perlopiù manze all ingrasso, la cui azienda agricola non fa parte della contrada in oggetto. Tra la gente del posto il piccolo centro è noto con l appellativo di piccola Parigi, e così la definisce Dino De Guio nei suoi scritti: Quella contradina era un agglomerato d una quindicina di case, quasi tutte rifatte o rimesse a Acconciatura e trucco da sposa e da sera Trattamenti tricologici mirati Check-up della cute e del capello Extension Manicure Accessori moda Bigiotteria Via J.SCAJARO ASIAGO Telefono: Contrada Trujo a Mezzaselva Da molti questo borgo è conosciuto con l appellativo di Piccola Parigi. Merito del sole che per lunghe ore del giorno riscalda la zona, e per le graziose case costruite al limitare del pascolo e della Val d Assa nuovo dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, che le aveva gravemente danneggiate o completamente distrutte. La sua principale caratteristica era quella di trovarsi in una posizione tale rispetto al paese da poter godere in un solo colpo d occhio di tutte le bellezze della sottostante Ass Tal, secondo la locale toponimia cimbra. Inoltre, sempre per la sua felice posizione, il Trujo aveva anche il vantaggio di sfruttare al meglio l effetto del sole sia d estate che d inverno. A chiamarla Piccola Parigi fu tale Riccardo Kine, morto prematuramente negli anni vicini al termine dell ultimo conflitto mondiale. Il giovane era talmente innamorato del luogo natio da paragonarlo alla capitale francese; case modeste, molte delle quali erano rimaste libere durante la guerra, ragion per cui un buon numero di sfollati della pianura vicentina le preferirono ad altre del. Il posto è davvero stupendo, lo scoprirono subito i soldati di Checco-Beppe, quanto qui fossero convenienti le posizioni in trincea, rispetto alle prospicienti linee italiane. Di quei lunghi mesi passati a scrutare il nemico rimangono oggi i metallici sostegni dei reticolati, diventati validi supporti per le reti che dividono gli orti. Laddove l asfalto di via san Antonio si intrufola nei prati, la vista spazia da Treschè Conca a Camporovere; la stradina cede il passo ai ciuffi d erba per poi scomparire veloce verso la ripida discesa, riportando il viandante per l antico sentiero che conduceva a Canove, abbandonato quando il ponte di Roana consigliò un più comodo e veloce itinerario. Poco oltre si trovava la vecchia cava di marmo, da anni abbandonata causa l estinzione della vena. Tra i personaggi che abitavano nei paraggi è ancora De Guio a ricordare due anziani: il Menno e il Tinchele, costantemente in contrasto tra loro, i loro litigi per futili motivi portavano spesso scompiglio tra i vicini di casa. Vecchi ormai passati a miglior vita, la cui memoria scomparirà inesorabilmente col passare degli anni. Resteranno i muri delle case, la strettoia che ha visto passare per tanti lustri i carretti carichi di faggio e este d abete, diventata ora appena sufficiente al transito dei larghi fuoristrada 4x4. Indugeranno ancora sui tetti i raggi del generoso sole, i vincoli edilizi a quello che a tutti gli effetti è considerato centro storico oggi ne tutelano le ombre tra un giardino e l altro. Se la contrada Trujo era chiamata piccola Parigi, allora i suoi orti e vialetti sono i Champs-Élysées, luoghi amati dagli dèi, diceva Omero: Un luogo in cui per i mortali la vita è bellissima, mai toccata da neve e pioggia, né dal freddo, ma sempre soffi di zeffiro rinfrescanti. Comunque sia, l inverno si fa sentire anche qui, magari un po meno che altrove. Giovanni Dalle Fusine Poesia di Dino De Guio su contrada Trujo La piccola Parigi Nella mia Mesaselva da tuti conossuda per la sua ospitalità, in fondo a una stradina, de circa dosento metri, esiste na contradina de belissime vilete: la Picola Parigi. Così la ga batesà, nei lontani ani quaranta, el mio amico Ricardo, quando ancora la gera un gupeto de case stravece e trascurà. Ma per lù, el Ricardo, no ghe gera su l Altopian na contradina più bela de quela dove el gera nato, e dove el sperava tanto, (el suo male permettendo) de vivere fin ai tempi bei de quando la saria diventà na vera Picola Parigi da tuti amirà. Purtroppo la morte se lo ga portà via a soli 25 ani d età, tantissimi ani prima che la sua contrà diventasse la Piccola Parigi de ancò, che el gaveva tanto sognà. Ciao, Ricardo

17 17 LUSIANA I pascoli ripuliti dalle erbe infestanti Il ripristino erbatico interessa i prati di malghe comunali Un operaio sradica i ciuffi di deschampsia al Monte Corno. Anche quest estate si è lavorato sul Monte Corno per estirpare l invadente deschampsia caespitosa e le sterpaglie ed erbe infestanti. Otto sono le malghe oggetto del ripristino erbatico: Malga Monte Corno, Mazze inferiori, Mazze superiori, Malga Campo, Foraoro, Malga Fonte, Malga Cima Fonte e Sunio, alcune in comune di Lusiana, le altre in comune di Lugo e Calvene. I fratelli Gianfranco e Guido Boscari di Gazzo Padovano hanno incaricato gli operai di estirpare di sana A LUSIANA L AMMINISTRAZIONE COMUNALE ORGANIZZA UN CINEFORUM PER UN AUTUNNO RICCO DI EMOZIONI Cineforum a Lusiana un sogno ad occhi aperti s intitola così la rassegna cinematografica che ridà vita all ex sala del cinema comunale di Lusiana. Una rassegna pensata dal Comune per rispondere alle tante richieste dei lusianesi che da tempo speravano di poter riavere un cineforum nel proprio paese. Non è stato facile ripartire con questo cineforum dopo anni spiega l Assessore alla cultura Sabrina Passuello in quanto la normativa vigente vieta la proiezione al pubblico di film tramite dvd e per poter organizzare un cineforum è stato necessario dotarsi di un proiettore che viene normalmente usato nelle tradizionali sale del cinema e noleggiare le pellicole dei film direttamente dalle case produttrici, questo na- Scena tratta dal film Il concerto pianta con il piccone i grossi ciuffi infestanti e sradicare le siepi di nocciolo e pino mugo silvestre che invadono i pascoli togliendo spazio all erba. Le mucche in totale sono circa 600 e i cavalli ospitati sono una cinquantina. E di circa un ettaro il pascolo bonificato. La deschampsia e le piante sradicate vengono caricate sui rimorchi dei trattori e scaricati nelle buche del terreno per evitare che tornino a germogliare. La deschampsia in particolare è un erba che le mucche turalmente sta a significare un impegno economico importante per l amministrazione. La normativa che non permette più di proporre cineforum proiettando i dvd ha rappresentato la morte di tutti i piccoli cineforum che erano nati nei piccoli paesi. Crediamo in questa iniziativa continua l assessore Passuello in quanto rappresenta un momento di aggregazione importante che può offrire un alternativa sia per i giovani che per gli adulti per trascorrere una serata fuori casa in alternativa ai tradizionali spazi di aggregazione, è una sperimentazione e se ci sarà risposta da parte della popolazione a gennaio penseremo ad una rassegna di film per bambini e famiglie la domenica pomeriggio. La rassegna vede 5 film di genere diverso, tutti recenti. L ingresso alla singola proiezione è di 4.50 euro mentre l abbonamento costa euro. Si parte il 5 Novembre alle ore con la pellicola di Cristopher Nolan Inception, a seguire poi tutti i venerdì di novembre fino al 3 Dicembre i film Agorà, Il Concerto, L uomo che verrà per concludere con un film divertente Benvenuti al Sud. Per chi volesse maggiori informazioni o leggere le recensioni sui film lasciando i propri commenti può visitare il sito Buona visione a tutti! Gli omonimi di nome Francesco di Lusiana e Conco e sono ritrovati al ristorante Alle Alpi di Santa Caterina per festeggiare l onomastico comune. Per l anno prossimo gli organizzatori prevedono una più massiccia partecipazione essendo l invito esteso a tutti i Francesco di Lusiana e di Conco ma anche dei comuni limitrofi. La data è stata fissata per il 4 ottobre del 2011, giorno in cui viene festeggiato San Francesco. La festa dei Francesco si Avrebbe compiuto 100 anni il 13 ottobre ma proprio alla vigilia, il giorno 12 ottobre, è mancata. Maria Ronzani, vedova Pozza che abitava da qualche anno a Cartigliano con la figlia Marisa ma aveva gestito con il marito e la figlia la vecchia osteria-bar Da Marcellin in via Roma a Lusiana. Di carattere affabile, era la confidente dei suoi molti clienti che consigliava sempre e in circostanze tristi aveva sempre una parola buona per loro. Ma Lusiana è ormai diventata la terra dei centenari perché recentemente a 100 anni compiuti sono mancati i fratelli Santina e Giuseppe Bagnara e ad aver superato il secolo c è anche Giuseppe Cantele di via Piazza-Campana. E.Z. non mangiano perché di sapore acre e le sementi che si spargono attorno provocano una proliferazione massiccia che riduce automaticamente lo spazio erbivoro. L opera di bonifica si estende anche alle altre malghe del comprensorio montano lusianese e comprende anche le malghe Camporossignolo e Bertiaga nella zona bassa del e Malga Larici e Porta Manazzo nella parte alta dei Sette Comuni di cui è censuario il comune di Asiago. E.Z. Una festa per chi si chiama Francesco è aggiunta alle feste dei coetanei svoltesi a Lusiana e Conco e a quella degli omonimi di nome Mario e Giovanni ed è stata un occasione per ritrovarsi e per fare quattro chiacchiere assieme. E.Z. Nella foto, gli omonimi di nome Francesco riuniti al ristorante Alle Alpi di Santa Caterina. E spirata alla vigilia del suo compleanno, avrebbe compiuto 100 anni Si è spenta Maria Ronzani

18 I NOSTRI EMIGRANTI 1 Virgilio Panozzo, australiano d adozione con la cittadinanza onoraria di Roana Virgilio Panozzo ancora una volta è tornato a Treschè Conca suo paese natale. Lui come tutti gli emigranti, pur riconoscendo l Australia come il paese che è divenuto la sua patria dopo l emigrazione, non nasconde la nostalgia per la sua terra. Ha dedicato molto tempo alle ricerche e alla stesura di scritti raccogliendo testimonianze sul suo paese natale contribuendo con questo a lasciare alle generazioni future testimonianza su fatti ed eventi che inevitabilmente sarebbero andati perduti. Il libro, che si potrebbe definire la genesi dei Panozzo ( Treschè Conca Terra di emigranti), è la ricostruzione dell albero genealogico delle famiglie di Treschè Conca tracciando la strada a centinaia di persone che grazie a lui hanno potuto scoprire la loro provenienza e le varie ramificazioni della famiglia. Noi non possiamo immaginare quanti figli di emigranti si recano ogni anno nel nostro paese, che è stato anche il paese dei loro cari, alla ricerca delle origini. L emigrante è come un albero, per quanto lontano vada non si potrà mai sradicare le sue radici e i loro discendenti rimangono sempre il seme di quell albero che vuole tornare alla terra che lo ha generato. Il merito di tutto questo è suo e della sua caparbietà e noi dob- Partì come emigrante il 23 agosto 1955 e per motivi di lavoro prese la nazionalità Australiana Si realizza il suo sogno, espresso ad alcuni amici, di ritornare cittadino italiano biamo essergli grati di quello che ha fatto. La sua mente nonostante i suoi 4 anni è lucida e sembra uno scrigno che contiene la vita sua e di tutte le persone dei suoi libri, parlare con lui è come fare un balzo nel tempo dove nomi, date, persone, prendono forma nel suo raccontare e ne sei coinvolto non più come spettatore, ma come parte integrante della storia che è snocciolata davanti a te come un rosario senza intoppi e tentennamenti, ma viva come fosse accaduto ieri. Virgilio in questi giorni è tornato nuovamente a Treschè Conca assieme alla moglie Floriana sempre al suo fianco. Insieme si sono recati a Roma per l occasione della proclamazione della prima Santa Australiana Mary MacKillop ( ) : è la prima santa del quinto continente. Il secondo impegno che Virgilio dove compiere in questo suo viaggio consiste nel consegnare ad amici, e depositare in luoghi in cui poter essere consultato, l ultima sua fatica letteraria La resistenza in Treschè Conca un opera dedicata alla memoria di Daniele Panozzo ( Spiridione ) che lui definisce Idealista puro. La sua testimonianza di vicende e fatti accaduti sul durante la seconda guerra mondiale ha un valore eccezionale perché raccontata da un testimone oculare attento e imparziale, libero da qualsiasi condizionamento. Virgilio (Ostarello) a 17 anni partecipò alla formazione dei primi gruppi della Resistenza assieme a Daniele Panozzo e collaborò attivamente al movimento servendo come garibaldino nel battaglione Pretto della divisione Garemi. Gli avvenimenti che si raccontano e coinvolgono essere umani sono classificati come eventi da consegnare alla storia. Io dico La storia siamo noi! Come sarebbe stata la vita di molte persone se non fosse stata segnata dagli eventi? Molti uscirono con gli affetti spezzati, madri senza figli, una legge crudele dove i figli dovrebbero seppellire i padri e invece molte volte toccò ai padri seppellire i figli, la ricostruzione morale del paese dopo una guerra civile è la cosa più difficile dove l odio e il rancore portano nuove vittime, talvolta anche innocenti. In questo viaggio Virgilio ha anche un gran rimpianto: non aver potuto salutare ancora una volta il suo grande amico e maestro il Professor Luigi Calderaro (Gigetto) passato a miglior vita poco tempo fa alla veneranda età di 97 anni, con cui ha condiviso l amore per lo scrivere e raccontare la storia del proprio paese. Io ricordo una risposta che Gigeto diede ad una persona che gli contestava alcune cose riportate in un suo libro; in dialetto stretto rispose serafico: Prova a scrivere un libro anca ti e dopo lo confrontaremo. Il cuore di Virgilio è diviso a metà perché la figlia Caterina è sposata e vive in Italia mentre il suo pensiero va ai figli Domenico, Carlo e Andrea che sono in Australia. Lui, che in un suo racconto si definì emigrante per amore della sua Floriana, noi ora possiamo definirlo pendolare per i frequenti viaggi tra l Australia e l Italia, sempre con il solito motivo per amore questa volta dei figli. La sua fervida attività letteraria si riassume nei seguenti libri: Treschè Conca terra di emigranti (1992); Gli Ostarello nel Mondo (2000); Tresche Conca vita morte e.miracoli (2003); I Panozzo di Treschè Conca la Genesi (200); La grande marcia dei Panozzo di Treschè Conca (2009); La resistenza in Treschè Conca (2010). Tutte opere tradotte rigorosamente in inglese per dare la possibilità ai figli degli emigranti, oramai completamente integrati, di capire quanto da lui scritto. E stato insignito nel 1990 medaglia d oro dalla camera di commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura di Vicenza per meriti speciali del lavoro italiano all estero. E in questo suo soggiorno in Italia, Virgilio vedrà realizzarsi il suo sogno: mercoledì 3 novembre alle ore presso la sala consiliare del municipio di Canove si terrà una sessione straordinaria del Consiglio Comunale, durante la quale l amministrazione comunale di Roana gli conferirà la cittadinanza onoraria per aver mantenuto un identità altopianese raccontando della sua terra con appassionata ricerca e immutata dedizione in tutti questi anni di permanenza all estero. Per concedergli questo titolo onorifico si è interessata l Associazione Vicentini nel mondo, che vede in Virgilio l esempio di chi ha saputo farsi valere e rispettare nel mondo come lavoratore e come uomo. Lui fu il primo emigrante italiano laureato in architettura che lavorò per il Governo del South Australia. Virgilio (Ostarello) un uomo, una storia, un esempio. Silvio Panozzo L AVVOCATO RISPONDE LA SEPARAZIONE ED IL DIVORZIO La separazione personale dei coniugi può avvenire consensualmente o per via giudiziaria. La separazione consensuale viene promossa con la presentazione di un ricorso congiunto contenente un accordo che regoli i rapporti tra i coniugi, ricorso che viene indirizzato all esame del Presidente del Tribunale del luogo di residenza o domicilio di uno dei coniugi. Il Presidente, ricevuto tale ricorso, fissa un udienza di comparizione avanti a sé e, in tale sede, prima di formalizzare la separazione, tenterà di ricomporre la crisi coniugale. Qualora le parti giungano ad una riconciliazione, verrà redatto verbale in tal senso e la procedura verrà dichiarata estinta. In caso contrario, quando i coniugi confermano la propria volontà di addivenire a separazione, verrà sottoscritto un verbale di udienza che richiama, direttamente o con un rinvio al ricorso, le condizioni di separazione da loro predisposte. Nel caso in cui uno od entrambi i coniugi non dovessero presenziare all udienza presidenziale il giudizio si estinguerà (ed, in questo caso, la sottoscri- zione del ricorso non vincolerà per il futuro i coniugi). La separazione andrà, quindi, omologata dal Tribunale, che provvederà con decreto emesso in camera di consiglio su relazione del Presidente, previo parere favorevole del Pubblico Ministero. Il Tribunale potrà rifiutare l omologazione se gli accordi dei coniugi risultino in contrasto con l interesse dei figli o del coniuge bisognoso, cui non è addebitabile la separazione, che non abbia un reddito sufficiente. Fino alla modifica della normativa sull affidamento condiviso e l introduzione della bi-genitorialità (L. n. 54/2006) la presentazione del ricorso poteva essere effettuata personalmente dai coniugi. Oggi, invece, in moltissimi Tribunali non è più concessa, per prassi, tale possibilità ed è richiesta l obbligatoria assistenza legale. La separazione giudiziale, diversamente da quella consensuale, presuppone un disaccordo tra i coniugi sul regolamento dei loro rapporti e consiste in un vero e proprio giudizio contenzioso promosso da uno dei due con ricorso al Presidente del Tribunale di residenza o domicilio del convenuto. In tale giudizio sarà necessaria l assistenza di un legale. Il Presidente, esaminato il ricorso, fisserà l udienza per la comparizione dei coniugi ove ascolterà entrambi, prima separatamente e poi congiuntamente, tentando una riconciliazione. Se tale tentativo non andasse a buon fine, il Presidente tenterà di indurre i coniugi, quanto meno, ad addivenire ad una separazione consensuale. Se anche tale tentativo avrà esito negativo, il Presidente prenderà alcuni provvedimenti temporanei ed urgenti (quali l assegnazione della casa familiare, lo stabilimento della misura dell assegno che il coniuge non affidatario deve all altro per il mantenimento della prole e del coniuge stesso, etc.) e rimetterà le parti davanti al giudice istruttore, il quale avrà il compito di accertare i fatti posti a fondamento delle domande di ciascuna parte. Il processo dunque procederà secondo le forme del rito ordinario e si concluderà con sentenza. Sentenza che potrà prevedere anche l addebito della separazione ad uno dei coniugi in ragione del comportamento contrario ai doveri che derivano dal matrimonio (esemplificativamente: l aver intrapreso una stabile relazione extraconiugale, l aver offeso il decoro e l onore del coniuge, la presenza di gelosia morbosa, l aver ostacolato attività religiosa, culturale o politica, del coniuge, etc.). Trascorsi tre anni dalla separazione consensuale (ovvero dall udienza presidenziale) o giudiziale (sempre che il giudizio si sia concluso con sentenza passata in giudicato) i coniugi potranno ottenere il divorzio. La relativa sentenza statuirà sull affidamento dei figli, sull assegnazione della casa coniugale, sull assegno di mantenimento per uno dei coniugi e per i figli e sullo stato dei coniugi. Se l accertamento sulle precedenti questioni dovesse comportare una istruttoria lunga e complessa, potrà essere pronunciata sentenza non definitiva di divorzio, ovvero sentenza che regoli unicamente lo stato civile dei coniugi, con prosecuzione del giudizio sulle altre questioni accessorie. Un ultima considerazione: la separazione, a differenza del divorzio, non incide sul vincolo matrimoniale, che rimane integro. I coniugi, pertanto, continueranno ad essere marito e moglie, sebbene non più conviventi, sino alla sentenza di divorzio. Tanto è vero che gli stessi potranno in qualunque momento riconciliarsi, facendo cessare di fatto la separazione, senza che vi sia bisogno di formalità alcuna. Il divorzio, invece, rompe definitivamente il vincolo matrimoniale, e se i coniugi volessero ricostituirlo, dovrebbero risposarsi. In ragione di ciò i coniugi divorziati perdono reciprocamente i rispettivi diritti ereditari, mentre quelli separati li conservano. In quest ultimo caso, però, se la separazione è addebitata a uno o ad entrambi i coniugi, il coniuge a cui la separazione è stata addebitata avrà diritto unicamente ad un assegno vitalizio e solo se, al momento dell apertura della successione, godeva degli alimenti a carico del coniuge deceduto. Avvocato Serena Baù I lettori che vogliano sottoporre domande su qualsiasi questione di carattere legale al nostro avvocato possono inviare una mail all indirizzo o scrivere a L avvocato risponde Giornale Altopiano, Via Monte Sisemol, Asiago (Vi)

19 LA RUBRICA DELLA MEDICINA 19 Niente strappi alla regola Il periodo autunnale coincide con la ripresa di molte attività sportive, sia per gli atleti dilettanti sia per i professionisti. Fortunatamente, a differenza di qualche anno fa, quando gli allenatori erano per lo più improvvisati, oggi la maggior parte dei tecnici e degli istruttori è ben formata ed è in grado di gestire una buona preparazione alla stagione agonistica, presupposto fondamentale sia per il raggiungimento di risultati soddisfacenti, sia per mettere a riparo dagli infortuni i propri atleti. Se è vero che un atleta ben allenato s infortuna meno frequentemente di un atleta improvvisato, purtroppo è riscontro comune, proprio in questo periodo, di un gran numero d infortuni muscolari che colpiscono sia il semplice dilettante sia il superprofessionista: i cosiddetti guai muscolari, come spesso vengono chiamati in spogliatoio. Quale ne è la causa? Una preparazione sbagliata? Carichi eccessivi? Iniziamo anzitutto a caratterizzarne la sintomatologia. Clinicamente, l atleta avverte un dolore acuto e trafittivo a carico di un muscolo ben preciso; dolore che insorge improvvisamente durante l esecuzione di un movimento rapido (calciare una palla, saltare un ostacolo, effettuare uno spostamento laterale). Dopo il primo episodio, il dolore può scomparire, lasciando una sensazione di lieve disagio locale. E in que- sto momento che la maggior parte degli atleti commette il grave errore di sottovalutare il fastidio e procedere con l allenamento o la gara, spesso per paura di perdere il posto in squadra o per non rinunciare a completare la prova. Di lì a poco, inevitabilmente, si manifesta una seconda fitta, in genere più intensa e duratura. A questo punto, purtroppo il danno è fatto; secondo l entità della lesione, si possono avere quindi: Strappi di I grado (i cosiddetti stiramenti ), cioè con rottura di meno del 5% delle fibre del muscolo; Strappi di II grado con impegno di un numero più elevato di fibre, si forma un vero e proprio buco nel muscolo e la contrazione volontaria suscita un dolore profondo. Si può poi formare un ematoma con rigonfiamento locale. Generalmente, questo tipo di lesione colpisce gli arti inferiori: i muscoli anteriori (quadricipite, adduttori) o posteriori (bicipite) della coscia. Quali sono le cause di queste lesioni? Come può l atleta prevenirle? In primo luogo è necessario un riscaldamento personalizzato: la sua durata dipende dalla costituzione fisica di ciascuno, in rapporto alle proprie masse muscolari; ogni atleta deve imparare ad ascoltare il proprio organismo, infatti qualora il riscaldamento proposto dall allenatore non gli fosse sufficiente (magari lo sarà per il resto della squadra) dovrà proseguire da solo per il tempo necessario a raggiungere un adeguato calore corporeo. Altro fattore importante, soprattutto alla nostra altitudine, è la temperatura esterna. Se non si è ben coperti, anche pochi minuti di pausa sono sufficienti ad abbassare drasticamente la temperatura delle estremità: un muscolo freddo è più suscettibile ai traumi. A questo proposito, è necessario fare attenzione anche allo stretching: esercizio molto utile, per certi versi, ma che facilmente diviene controproducente se si pratica all aperto in climi rigidi. Come e in quanto tempo si guarisce da uno strappo? Per prima cosa, va quantificata la lesione: lesioni di primo grado richiedono non meno di 10 giorni di riposo assoluto, lesioni di secondo grado determinano uno stop dell attività anche di 5 mesi. La diagnosi è pressoché clinica per ciò che concerne le lesioni minori, mentre può essere utile un ecografia per le lesioni di II grado. L atleta, appena avverte il dolore, deve arrestare immediatamente l attività, procedere con riposo funzionale, possibilmente a gamba alta, e l applicazione di ghiaccio e bendaggio locale (in inglese RICE: rest, immobilization, cold, elevation). A tal proposito si impone il divieto di massaggiare la parte dolente con creme o unguenti nelle prime 72 ore poiché il massaggio determina riscaldamento della parte lesa, vasodilatazione e incremento dell afflusso sanguigno, con conseguente formazione di ematomi e versamenti più cospicui del dovuto. Una successiva valutazione medica determina poi la necessità o meno di somministrare antiinfiammatori o di sottoporre l atleta a terapia biofisica (laser terapia, ultrasuoni ). Trascorso il primo periodo di riposo assoluto che si conclude quando l atleta cammina senza avvertire il minimo disagio o fastidio ( bisogna dimenticarsi di aver subito un infortunio), è necessaria la ripresa graduale degli allenamenti, preferibilmente preceduta da qualche seduta di esercizi in piscina. E se nonostante una buona preparazione ed un buon riscaldamento si è comunque vittime di un seccante infortunio muscolare? Sussiste un altro elemento non meno importante ma spesso sottovalutato: l emotività; gli atleti che vivono con molta intensità la gara, riflettono questa tensione in un alterazione dei meccanismi propriocettivi che regolano appunto il movimento e la coor- Dott. Christian Comelato Medico Chirurgo Specialista in Ortopedia e Traumatologia - Diploma in posturologia clinica Drigente medico presso UOC Ortopedia Asiago - Diploma UEFA allenatore calcio a 11 dinazione: tutti noi abbiamo avuto la percezione di essere un po scoordinati o maldestri in momenti di particolare tensione o quando non siamo concentrati su una particolare azione. La prevenzione dei traumi (fatta ovviamente eccezione degli scontri fortuiti tra atleti) ha la sua origine anche nella propriocettività, che sarà sicuro argomento di uno dei prossimi articoli. Un ultimo consiglio, sia da medico che da tecnico: ciascun atleta, per migliorare le proprie prestazioni, deve innanzitutto imparare a conoscere il proprio fisico, ascoltando i campanelli d allarme che il nostro corpo utilizza per indicarci i suoi limiti. Parafrasando De Gregori, un calciatore non si giudica da un calcio di rigore: rinunciare a una gara o a una partita, se non ci si sente in perfetta forma, non compromette di sicuro la propria carriera sportiva! Buon allenamento! LA RUBRICA DELLA PSICOLOGIA La ricerca della felicità Questa volta parliamo di felicità. Essere felici è senz altro uno stato positivo, in cui si percepiscono e si vivono appieno emozioni che ci fanno stare bene. Il grado di appagamento e gratificazione può variare a seconda dell intensità degli stimoli interni ed esterni che suscitano le sensazioni positive che chiamiamo emozioni, accompagnate da una fisiologica attivazione dell organismo. Per essere pienamente felici è necessario che mente, corpo ed emozioni siano sintonizzate su una tonalità globale di timbro gioioso. Per godere di ciò non occorre avere uno status sociale elevato, essere fisicamente attraenti, essere giovani o estremamente acculturati. I fattori che permettono di essere felici sono più stabili e legati alle caratteristiche di personalità (ovvero al carattere delle persone). Ad esempio, aver fiducia in se stessi, sentire di poter controllare il proprio futuro, essere estroversi e in grado di esprimere la propria natura e le proprie emozioni. È assodato che l assenza di stati emotivi non può pro- durre felicità, come ritenevano gli stoici. Piuttosto, per gustare la vita è necessario poter assaporare le forti emozioni per percepire le differenze con gli stati di apatia, di depressione, di disincanto. È nel confronto di stati interni alternati che possiamo riconoscere e vivere brevi e intensi picchi di gioia. Se fossimo totalmente anaffettivi, privi cioè della capacità di emozionarci, non potremmo mai assaporare la vera gioia. Nel contempo, l idea di felicità può anche essere considerata sotto l aspetto della sua componente cognitiva e riflessiva. In tal caso, la felicità si avvicina di più all idea di appagamento razionale, di senso di piena realizzazione, di esistenza compiuta. Probabilmente, l universo delle possibilità esperienziali umane è così variegato che ognuno di noi ha una sua alchimia in cui trovano spazio sia parti prettamente umorali, sia elementi mentali. Ciò che conta è la breve e caduca sensazione di pienezza, di generale appagamento e di senso di libertà che proviene dalla momentanea soddisfazione del bisogno. Come si raggiunga questo stato di grazia, quindi, sembra essere un affare personale, viste le diverse vie attraverso le quali le persone tentano di essere felici. Ciò ci dovrebbe insegnare che rincorrere la felicità altrui è un autogoal, in quanto la pretesa d essere come gli altri ci porta a negare la nostra indole e la nostra natura; non a caso spesso le persone che si ritengono felici si descrivono libere e spontanee, ovvero scevre da vincoli psicologici e nella piena possibilità di esprimere se stessi. Solitamente, come accennavo pocanzi, la persona felice è estroversa, trae gioia dalle relazioni sociali, partecipa a numerose attività, fa amicizia facilmente, coglie numerose occasioni d interesse e divertimento. Quando proviamo felicità, tutto appare più facile: il mondo sembra più colorato, i problemi superabili, le persone migliori. Inoltre, chi sta bene sente di essere in armonia con se stessi, percependo una buona consonanza tra ciò che si è e ciò che si vorrebbe essere. Accettarsi significa avere una buona autostima, provare sicurezza e vedere il mondo con occhi positivi. È vero infatti che la gioia crea gioia e che uno stato emotivo positivo induce l ottimismo crescendo in un circolo virtuoso, come al contrario l umore negativo può far sprofondare nel vortice della depressione. Consapevoli del fatto che gli stati emotivi sono mutevoli (ma è forse questo l unico modo di percepire forti intensità emotive, sia nel bene che nel male), dovremmo comunque cercare di raggiungere la felicità per quanto possibile. Non solo perché si vive meglio, ma perché ce lo meritiamo. D altronde, ritenere che la vita sia un dono da sfruttare piuttosto di una condanna da scontare, mi sembra il modo più intelligente di interpretare il significato dell esistenza. Lo dico spesso anche ai miei clienti: cercare volutamente il dolore è come barricare il cuore e la mente per non vedere le meraviglie della vita; è un atto nevrotico, Stefano Rigoni, Psicologo Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale Tel autopunitivo, frutto d immaturità emotiva e di incapacità di sentirsi meritevoli di gioia. Detto questo, molti sarebbero i consigli per essere un po più felici, ma tradirei le premesse con cui ho esordito. Mi pare che ognuno debba cercare dentro di sé e negli altri la parte fertile, il bocciolo della felicità, per farlo crescere su misura delle proprie esigenze, godendone le prime inflorescenze e lo sviluppo maturo, come fosse il nostro unico mandato che viene dal profondo, la nostra più intima ragione di vita. Con tale atteggiamento, il tempo assume un significato progettuale, si crea un idea di vita e ci si nutre di speranza e fiducia. Buona felicità a tutti!

20 20 TEATRO Al Millepini la compagnia Le Falie con Al disertore storia vera di un soldato Tornano i concerti di Artemusica Dopo aver concluso con grandi soddisfazioni la stagione concertistica dell'estate 2010, l'associazione Artemusica di Roana propone agli appassionati di musica classica un concerto per flauto e pianoforte che avrà luogo domenica 31 ottobre alle 21,00, presso la sala consiliare del municipio di Canove: un appuntamento, decisamente da non perdere, inedito ed interessante. Inedito perchè i due artisti, la pianista Monica Catania e il flautista Filippo Incigneri, si presentano per la prima volta al nostro pubblico. Interessante per la levatura e le doti interpretative di due musicisti che sono soliti esibirsi su palcoscenici internazionali. Filippo Incigneri proviene dal Conservatorio di Musica di Frosinone ed ha seguito i corsi di perfezionamento presso l Accademia Filippo Incigneri Musicale Chigiana di Siena tenuti da Severino Gazzelloni. E attivo come docente e come concertista e tiene seminari presso i Conservatori di musica di Padova, di Venezia, di Castelfranco Veneto, di Frosinone sulla tematica della Psicologia della performance. La pianista Monica Catania si è diplomata al Conservatorio di Venezia ed ha intrapreso una brillante carriera concertistica conquistando importanti premi in concorsi nazionali ed internazionali. Considerata una delle personalità artistiche più significative della giovane generazione di musicisti ed ha al suo attivo performance come solista con numerose e prestigiose orchestre. Laureata in discipline musicali ad indirizzo interpretativo, è docente di pianoforte presso scuole medie ad indirizzo musicale. I due interpreti eseguiranno musiche di Mozart, Donizetti, Chopin, Rossini e Verdi, Come sempre, l'ingresso è libero. Nicoletta Manfrin Nell ambito dell autunno culturale asiaghese, sabato 6 novembre al Palazzo del turismo Millepini, la compagnia teatrale Le Falie di Velo Veronese mette in scena Al disertore, scritto e diretto da Alessandro Anderloni, scrittore e regista, fondatore e direttore artistico del gruppo, nonchè l autore di tutti gli spettacoli da questo proposti. Si narra in questo copione la vera storia del bersagliere Alessandro Anderloni (lontano omonimo del regista) fuggito dal fronte del di Asiago e fu- Martedì 9 novembre presso il Cinema Lux Asiago, nell ambito della rassegna cineforum, verrà presentato lo spettacolo teatrale Croci Rosa, organizzato dal Circolo Effetto Cinema e dall associazione Occhia Aperti per costruire giustizia. Croci Rosa è uno show. Uno show condotto da un presentatore demenziale e una valletta senza cervello. E un programma televisivo con tanto di collegamento, sondaggi tra il pubblico e interviste esclusive. Croci Rosa è un pretesto. Si prende in prestito la tv spazzatura, il demenzialismo dei programmi televisivi di prima serata, per raccontare la condizione della donna nel mondo, le violenze che subisce, le umiliazioni che in silenzio inghiotte. In questo spettacolo-show, si affrontano temi sepolti dalla tv. Dalle cilato nel Ma di questo soldato, fucilato a 36 anni dai carabinieri, non c è traccia né sui monumenti in onore ai caduti, né sui libri. La sua è una storia dimenticata, come molte altre storie di pori cani mandati a fare una guerra che non volevano, per ideali in cui non credevano, contro nemici che non odiavano. La storia di un soldato diventa l emblema di tante ingiustizie taciute per anni. Le Falìe tornano a raccontare un capitolo tragico della storia di Velo Veronese. Un paese torna in scena per rendere onore al disertore. Con una serie di interrogativi per niente banali: che guerra hanno fatto i soldati, le mogli, le madri, i vecchi, gli orfani? E quale, invece, hanno fatto i generali, i politici, i giornalisti, i monsignori, i banchieri, le duchesse, i re? Una serata dunque da non perdere al Millepini con inizio alle 21. L introduzione dello spettacolo è a cura di Bepi De Marzi. Ingresso 10 euro, con prevendita biglietti all Ufficio del turismo in Piazza Carli. Al Lux Croci Rosa spettacolo contro la violenza alle donne mutilazioni genitali femminili, all acido che brucia la pelle delle giovani tailandesi. Si racconta del feminicidio di Ciudad Juarez, della prostituzione infantile alimentata dai miliardari europei, del vero senso dell marzo. A sputare addosso agli spettatori notizie infangate dal sistema, ci pensano due idioti. E uno show che lascia sorrisi, ma pianta nel petto di chi ascolta una croce rosa come quelle dell immensa distesa del cimitero di Ciudad Juarez nel deserto messicano. E un testo senza pretese, nè retorica, nè voglia di insegnare niente a nessuno, si racconta semplicemente, per cambiare il mondo. Lo spettacolo avrà inizio alle ore 21, il prezzo del biglietto sarà di 4 euro per i tesserati cineforum e 6,50 per i non tesserati. D.D. SULLA LIBERTA di Luca Trapani Il giorno dopo, Henna si presentò a casa del nonno Freajoch con la bocca piccina tutta serrata e due occhioni spalancati e inquieti. - Che ti turba piccola gallina? - le chiese subito il nonno. - Devo dirti una cosa. Da parte di mamma e papà... - Dimmi allora, non aver paura di parlare. - Ieri hanno voluto sapere tutto di quello che facciamo quando vengo a trovarti... e soprattutto papà si è arrabbiato molto quando gli ho detto delle storie che mi racconti. Non vogliono più che continuiamo a vederci, se non smetti di parlarmi delle cose antiche. - Te l avevo detto di non dire niente a nessuno - le disse in tono di rimprovero. - Io... non volevo dire bugie. Ma perché fanno così nonno, non capisco. Di tutto quello che mi dici, io non trovo nulla di male... Freajoch sospirò. - Siediti, avanti. Avevo programmato altro, per oggi, ma visto che è così, cercherò di chiarirti un po le idee. E dopo, decideremo insieme sul da farsi. - Henna, - disse appena ebbe terminato di accendersi la pipa, - tu non devi ascoltarli. Sembra sbagliato dir di non ascoltare i genitori, ma... la verità è che si comportano così perché hanno paura. Tutti, qui a Ostera, vivono nella paura. - Ma la paura non esiste più. E una delle malattie del passato - protestò la fanciulla. - Sì, è vero; Ostera ha sconfitto tutte le paure dell uomo: buio, fame, malattia, morte. Ma sai come ci sono riusciti? Riunendole tutte in un unica Grande Paura, che apparentemente non fa danni perché rimane nascosta, come nei tuoi genitori: la paura della libertà. - Non si dicono le parolacce nonno! - disse Henna. Il vecchio rise di gusto. - Cara, cara ragazza! Libertà non è affatto una parolaccia! - Eccome se lo è: libertà vuol dire essere egoisti verso gli altri, vuol dire che tutti fanno solo quel che gli va e non si preoccupano del bene comune; libertà vuol dire che nessuno ti dice cosa devi fare, e perciò tutto degenera in caos e malaffare - disse Henna con convinzione. - Apri gli occhi, Henna, ti stanno ingannando: quella non è libertà. Quella è inciviltà, è mancanza d amore per se stessi e per gli altri. Libertà è l esatto contrario: è la responsabilità di scegliere in autonomia; e di scegliere il Bene. - capitolo Ma c è già il Ministero della Bontà che sceglie il bene per tutti - replicò Henna. - Appunto! Nessuno qui a Ostera è più capace di scegliere, ed è questo che genera la Grande Paura nascosta: la paura di avere delle responsabilità verso se stessi e gli altri che derivino dalle nostre dirette azioni, e non da quelle che altri scelgono per noi. Ecco di cosa hanno paura i tuoi. - Non capisco. - Lo so. Proverò con altre parole. Mamma e papà non hanno paura delle storie che ti racconto; hanno paura del fatto che ti sto insegnando a essere libera, cioè a scegliere da sola, senza bisogno del Ministero della Bontà. Henna si grattò la testa. - Però... però una volta c erano le uccisioni, e le guerre, e ora non ci sono più... - Questo è vero, ma vedi, noi abbiamo risolto il problema cancellando tutte le forme possibili del Male, ed è una soluzione senz altro pratica ed efficace. Ma così ci siamo infilati in una specie di trappola, una trappola strana e grigia, e non sono affatto sicuro che il Male non esista più, perché nulla in questo universo si distrugge. Credo solo che abbiamo perso l allenamento a riconoscerlo, e se dovesse tornare, non sapremmo distinguere il suo volto. No; la vera vittoria passa per la libertà, ricordalo, Henna. La vittoria degli uomini non è cancellare il Male, ma sapervi rinunciare; disarmarlo, e tramutarlo in Bene ogni giorno. Henna restava imbronciata, e si tormentava una ciocca dei rossi capelli guardando qua e là. Infine si alzò. - Forse è meglio che vada - disse. Un ombra di dispiacere passò negli occhi del vecchio. - Bene così; ecco la paura. Puoi decidere di non tornare più da me; questo per me sarebbe un grande dispiacere, e siccome non so come andrà a finire, ne ho paura. Ma ricorda le mie parole: preferisco che tu scelga di non tornare, piuttosto che tu subisca passivamente degli incontri che non desideri. Mi mancheresti molto, ma almeno saprei di aver innescato dentro di te un processo che non può essere fermato. Sulla porta, le strinse per un attimo di troppo il braccio, e alla ragazza parve brutto e vecchio, e pazzo, e ne ebbe paura. - Ricorda, piccola gallina: tu hai sangue cimbro nelle vene. I nostri antenati accettavano ogni sorta di sofferenza e fatica pur di non rinunciare alla loro libertà; e per questo, non abbandonarono mai le dure montagne nei secoli. Ricorda Henna! Ricorda il tuo sangue! - Lasciami - disse la ragazza divincolandosi. Senza voltarsi, corse giù per le scale. Freajoch non cercò di seguirla. Lentamente, richiuse la porta sull improvviso silenzio. In libreria Due ristampe che faranno piacere a molti Renzo Cappozzo torna in libreria. Personaggio eclettico, nato a Mortisa di Lugo di Vicenza, oggi residente a Lusiana, è dotato, come si suol dire, di una penna capace di lasciare il segno. Lo fa non con un nuovo romanzo, ci sarà comunque in futuro, ma con la ristampa di due suoi pezzi forti, oggi esauriti, dei quali c è ampia richiesta. Si tratta di Favole della mia terra e di Lacrime della mia terra entrambi delle EdizionigraficheLeoni di Breganze. Il perché dell interesse suscitato è ben riassunto in una frase dello stesso autore che a proposito delle favole così annota: Questo libro nasce da un amore grande, quello che lega l uomo alla propria terra. Ho così raccolto e ricostruito la storia del mio paese e dei suoi personaggi pittoreschi. E proprio i legami con le proprie origini aiutano spesso ad esprimersi ad alto livello ottenendo, fra l altro, un doppio risultato: rendere omaggio alla terra d origine e salvare preziose testimonianze del come eravamo per non dimenticare, mai, da dove veniamo.diverse invece le motivazioni e lo spirito con cui Renzo Cappozzo affronta in Lacrime della mia terra le vicende di cui furono protagoniste, loro malgrado, le popolazioni coinvolte nella lotta di liberazione. In fondo le vicende che coinvolsero i ragazzi delle Lore si possono tranquillamente trasporre in simili episodi accaduti in altopiano o in territori dove la guerra civile divampò più acuta. Non saranno infatti mai troppe le testimonianze rese per meglio comprendere un periodo tragico e complesso della nostra storia recente. Comunque la si voglia leggere o giudicare. Con Personaggi e storie dell altopiano, edito nel 2005, Renzo Cappozzo ha inoltre dedicato agli altopianesi uno specifico libro. Anche in questo caso con l intento di raccontare, spesso divertendo, vicende umane del tutto degne di essere conosciute quindi salvate dall oblio.renato Angonese

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