Telerilevamento da satellite per il monitoraggio dei fabbisogni irrigui a scala aziendale e di comprensorio

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Telerilevamento da satellite per il monitoraggio dei fabbisogni irrigui a scala aziendale e di comprensorio"

Transcript

1 Seminario su: "Metodologie di valutazione dei fabbisogni irrigui a scala aziendale e comprensoriale" - Taormina (ME) novembre 2008 Telerilevamento da satellite per il monitoraggio dei fabbisogni irrigui a scala aziendale e di comprensorio Guido D Urso Università degli Studi di Napoli "Federico II"

2 Lo sviluppo di tecniche innovative, quali i sistemi informativi geografici ed il telerilevamento, e l approfondimento delle conoscenze sui fenomeni naturali che caratterizzano l'evoluzione ambientale e del territorio, aprono nuove prospettive nella gestione delle risorse territoriali. GIS + Osservazione della Terra + modelli u * z u( z) = ln k z0m T 0 m T S R A R RS X θ(z,t) T C v(x,y,t)

3 Dall acquisizione al prodotto finale

4 I primi sensori analogici per l osservazione della Terra dallo spazio 1946 Immagine del deserto White Sands (New Mexico) ripresa da una fotocamera installata su un missile tipo V-2

5 Il lancio dello SPUTNIK (U.R.S.S.) : l inizio dell era spaziale Annual Report (1957) Stazione sperimentale di Rothamsted (U.K.) measurements of reflection coefficients may give useful estimates of leaf growth without destructive sampling J.L. Monteith

6 Apollo 9 Marzo 1969

7 E poi ancora. 23 luglio 1972: Landsat-1 (U.S.A.) 13 ottobre 1972: NOAA (U.S.A.) 14 maggio 1973: Skylab (U.S.A.) 17 maggio 1974: GOES-1 (U.S.A.) 26 luglio 1975: China III (Cina) 15 settembre 1976: Soyuz 22 (U.S.R.R.) 23 novembre 1977: Meteosat-1 (Ag. Spaz. Europea - ESA) 26 aprile 1978: HCMM (U.S.A.) 26 giugno 1978: SeaSat (U.S.A.) 7 giugno 1979: Bashkara (India) 21 febbraio 1986: SPOT-1 (Francia) 16 luglio 1991: ERS-1 (Ag. Spaz. Europea - ESA) 21 marzo 2002: ENVISAT..

8 Una famiglia di successo: la serie Landsat ( )

9 Caratteristiche Spettrali del Landsat TM

10 QuickBird (2.8 m) Landsat TM (30 m)

11 Immagine di Londra ripresa dal satellite Ikonos, risoluzione 1 m

12 Migliore risoluzione spaziale Landsat ETM ASTER TERRA QUICKBIRD 30 m 15 m 2.8 m; 3 Bands VIS + NIR + 2 SWIR 2 Bands VIS + NIR Bands VIS + NIR SWIR 1 TIR 2 TIR

13 Migliore risoluzione spettrale DATI SUPER e IPER- SPETTRALI ETM+

14 TERRA EOS AM-1 (NASA) ASTER: resol.15 m 3 bands VIS-NIR / 30 m, 6 bands SWIR / 90 m, 5 bands TIR MODIS: resol.250 m, 2 bands VIS-NIR resol.500 m, 3 bands VIS-NIR + 2 SWIR resol m: 12 bands VIS-NIR + 1 SWIR + 15 TIR MISR: resol.240 m, multi-angular observations 4 bands VIS-NIR

15 Missione CHRIS / PROBA : Multi-angolare (fino a 5 angoli), Iper-spettrale (fino a 63 bande) Alta risoluzione (fino a 18 m) END Image5 Image4 Image3 Image2 Image1 START target

16 Tecniche di osservazione della Terra per il monitoraggio della vegetazione e delle risorse idriche La tipologia, lo sviluppo e la densità del manto vegetale influenzano in maniera importante i principali processi di scambio di massa e di energia fra la superficie terrestre e l atmosfera (infiltrazione, evaporazione, deflusso superficiale, etc.)

17 Modelli di simulazione del bilancio idrologico z [θ(z, t + Δt) θ(z)]dz = ΔW = (P + I e LAImax = 3.5 e Es T + νd )dt 0 Condizione al contorno sup.: Parametri vegetazione + Evapotraspirazione massima LAImin = 0.0 Moto dell acqua nel sistema Suolo-Pianta-Atmosfera: Equazione Richard s + Modelli attingimento radicale S W A P S I M O D I S (SImulation and Management of On-Demand Irrigation Systems) [D Urso, 2001] Condizione al contorno inf.: a) Circolazione sotterranea b) Percolazione c) Strati impermeabili

18 Modelli distribuiti per il bilancio idrologico + Osservazione della Terra 1. Determinazione di dati di input riguardanti I parametri della superficie: albedo, copertura del suolo, Indice di area fogliare (LAI) => VIS+NIR 2. Stima dei valori istantanei dii variabili e termini del bilancio idrologico: evapotraspirazione reale, contenuto idrico dei suoli => TIR / MW

19 Le ricerche condotte presso il DIAAT in anni recenti hanno consentito la messa a punto di metodologie che, integrando osservazioni di campo con l analisi di immagini satellitari portano alla stima dei fabbisogni irrigui delle colture

20 Stima dell Albedo (VIS/NIR/SWIR) Definizione di albedo: riflettanza emisferica spettralmente integrata 2π π 2 1 r = K ( ϑ, Φ) cosϑsinϑ dϑ dφ K 0 0 Nell ipotesi di superficie lambertiana (riflettanza isotropa): K (ϑ, Φ) radianza solare riflessa integrata (Wm -2 sr -1 ) in funzione dell angolo di visuale allo zenith, ϑ, e all azimuth, Φ. ( λ ) ( λ ) 0 ( ) λ n K Kλ d r = π dλ π 0 0 ϑ r p w E cos 0 K λ1 λ = w λ r λ = 1, 2,...5, 7 λ E 0 λ λ = 0 E λ λ λ 2 Band Center Band- wavelength width (nm) (nm) E 0 λ wλ (W m -2 ) (-) TM TM TM TM TM TM

21 Indici di vegetazione basati sulle riflettanze nel rosso e nel vicino infrarosso Δ Aβ

22 Indici intrinseci SR (Simple Ratio) E il più semplice indice di vegetazione. Assume valori tra 0 e infinito, in particolare tra 0 e 1 per i suoli e tra 6 e 10 per la vegetazione verde. SR = ρ ρ nir r NDVI (Normalized Difference Vegetation Index) E il più usato e comune. Assume valori tra -1 e 1, in particolare inferiori a 0 per l acqua, poco superiori a 0 per i suoli e tra 0.4 e 0.7 per la vegetazione. Solo vegetazioni molto dense arrivano a 0.8. NDVI = ρ ρ nir nir + ρr ρ r

23 Significato dell NDVI

24 Indici di Vegetazione (VIS/NIR) basati sulla linea del suolo WDVI = ρ - i ρ s i ρr ρ s r 1 WDVI LAI = - ln ( 1 - ) α WDVI

25 Stima del LAI attraverso l indice WDVI LAI predicted 3 Artichokes Forages Maize Fruit-trees 2 Vegetables R 2 = LAI measured Validazione del modello LAI(WDVI) nella Piana del Sele

26 Anisotropia della Riflettanza della Vegetazione (superficie non-lambertiana) NECESSITÀ DI OSSERVAZIONI MULTIANGOLARI MISR Chris-PROBA

27 CHRIS / PROBA Image5 Image4 Image3 Image2 Image1 END START target

28 CHRIS/PROBA Esperimento SPARC (ESA) 3598 [0º] 3599 [+36º] 359A [-36º] Min Zen Ang: 20º Fly-by Time: 11:07 UT Solar Zen Ang: 22º 359B [+55º] 359C [-55º]

29 Modelli e stima dei parametri Caratteristiche foglia - Clorofilla -Acqua - Struttura fogliare Modello riflettanza fogliare Caratteristiche canopy - Struttura -Suolo -LAI Modello riflettanza canopy Caratteristiche ripresa - Illuminazione -Ripresa Modelli Inversione accoppiati dei modelli

30 Dalla ricerca alle applicazioni: Determinazione dei FABBISOGNI IRRIGUI

31 Progetto UE - DEMETER ( ) Sviluppo e validazione in Italia, Spagna e Portogallo di due metodologie per la determinazione del coefficiente colturale K c 1) Relazione empirica con NDVI: 2) Definizione analitica : K = K NDVI c c ( ) K = f( K, T, RH, U ; r, LAI, h ) c a c

32 Metodo NDVI : Mediante osservazioni di campo, viene calibrata una relazione empirica di tipo lineare fra l indice NDVI (Normalised Differences Vegetation Index) ed il valore K c (Heilman et al., 1982; Bausch and Neale, 1987; Bausch, 1993): c ( ) IR R K K NDVI a b = = + c r + r IR R r r

33 Metodo NDVI : semplice, speditivo soggettività legata all attribuzione del K c in campo non conforme alle procedure standard della FAO

34 Definizione analitica del K c Procedura 1-step della FAO per il calcolo di ETp E p = 1 λ Δ( R R G) ρd / r Δ+ γ(1 + r / r ) ns nl E a c a R ns = (1 rs ) t rt,min r c = 0.5LAI r a = z 2 2 U h ln 3 c zt h ln 3 c 0.123hc hc 0.168U

35 Definizione analitica del K c Procedura 1-step della FAO per il calcolo di ETp ET p 0.5 LAI * ( )( α)( + ) + pρa( s a) s 1 0.4e 1 K L c e e U/124 = λ s+ γ( 1 + U/0.62LAI) K c ( ) [ γ ] * E s( Q G) + cpρa es ea / ra, H s+ ( U) p = = Eref * γ λ s( 0.77 K + L G)+ γ U ( es ea) s + γ(1 + rc/ ra, H) T+ a 273.3

36 Definizione analitica del K c Procedura 1-step della FAO per il calcolo di ETp

37

38 Validazione Erba medica (eddy-covariance) y = 1.02x R 2 = 0.95 from doy 207 to doy Alfalfa y = 1.03x R 2 = 0.97 from doy 207 to doy Alfalfa ETa 0.4 ETa ETp Eto * Kc (ASD)

39 y = 1.05x R 2 = 0.90 from doy 196 to doy Corn 0.5 ETa Validazione Mais (eddy-covariance) Eto * Kc (ASD)

40 Vigneto irriguo Sardegna

41 Vigneto irriguo, Sardegna from doy 226 to doy Vigna 0.80 y = 0.56x R2 = 0.58 ET reale ET potenziale

42 L assistenza irrigua in Campania Oggi è attivo un nuovo sistema basato sulla telefonia cellulare, Internet ed i satelliti per l Osservazione della Terra

43 Prototipo sviluppato nell ambito del progetto europeo DEMETER Procedura operativa dal 2006, in 4 Consorzi della Regione Campania Implementazione tecnologica dello spin-off accademico dell Università di Napoli Federico II:

44 Esempio di trasferimento dei risultati della ricerca ad applicazioni operative ET p maps (raster) P n maps (raster) GIS (cadasterbased) Farm characteristics: Area, Q_outlet, Irrigation method (vector) Crop Water Requirements calculation (CWR) (vector map) LEVEL (A) Irrigation Advisory Services Multiple-users associations Yes /no LEVEL (B) SUGGESTION TO FARMERS: i.e.: maximum duration of irrigation (h) in a given day or in a period of time (1 week)

45

46 Schema metodologico : 1) 2) 3) 36 h 1) Monitoraggio in tempo reale dello sviluppo delle colture mediante dati satellitari multi-spettrali ad alta risoluzione spaziale (5-20 m; SPOT) 2) Calcolo dei fabbisogni irrigui secondo la procedura 1-step F.A.O. con dati dalla rete agrometeorologica 3) Distribuzione del consiglio irriguo personalizzato direttamente agli agricoltori

47 Esempio di Mappe di Evapotraspirazione : 20 luglio 2006 Mappa di K c

48 Livello (A): informazione a scala di comprensorio irriguo m CASTRULLO NUOVO 2 BOSCARIELLO 3 Z.B.E 1 SEZ.SELE 4 CANALI PELO LIBERO 5 CANALI PELO LIBERO 6 FASCIA LITORANEA 7 CANALI PELO LIBERO 8 CANALI PELO LIBERO 9 CANALI PELO LIBERO Total monthly Crop Water Requirement June July August September

49 WebGIS del Piano Regionale di Consulenza all Irrigazione:

50 Livello (B): consulenza irrigua personalizzata - scala aziendale -

51 Distribuzione all utente finale in tempo reale Parcella ID: /00136 Volume irriguo consigliato, settimana 28: 213 m 3 Durata applicazione: 5.5 h

52

53 MAIS 45 giorni dalla semina

54 Farm: Maione crop: maize ETP and water supply 2005 supply ETP, water supply (mm/day) Cumulative (cubic meter / ha) ETP supply cumulative ETP cumulative /6 8/6 15/6 22/6 29/6 days 6/7 13/7 20/7 27/7 3/06 21/0 28/06 7/07 17/07 28/07 satellite i iti

55 Farm: Mellone crop: orchard ETP and water supply 2005 supply ETP, water supply (mm/day) Cumulative (cubic meter / ha) ETP supply cumulative ETP cumulative /6 8/6 15/6 22/6 29/6 days 6/7 13/7 20/7 27/7 3/06 21/0 28/06 7/07 17/07 28/07 satellite i iti

56 Considerazioni conclusive (1/2) Le tecniche di Osservazione della Terra rappresentano ormai uno strumento insostituibile per lo studio ed il monitoraggio dei processi idrologici e delle risorse idriche I parametri caratterizzanti il manto vegetale (albedo, LAI) rappresentano il dato di maggior precisione tra le variabili d interesse ambientale che le tecniche O.T. possono fornire con continuità La combinazione di modelli su base fisica che descrivono i processi bio-fisici ed i meccanismi di trasferimento della radiazione solare rappresentano la base per lo sviluppo di nuove metodologie per l utilizzo di dati di Osservazione della Terra in diverse regioni dello spettro e.m.

57 Considerazioni conclusive (2/2) Alcune metodologie d analisi hanno raggiunto un grado di maturità tale da consentire lo sviluppo di applicazioni operative in tempo reale per la gestione delle risorse territoriali Le piattaforme orbitanti di nuova generazione (ESA-Sentinel) e la crescente disponibilità di sensori con caratteristiche avanzate (osservazioni iper-spettrali e multi-angolari, altissima risoluzione) aprono nuove prospettive nell impiego di dati di O.T., specialmente nel campo del visibile, dell infrarosso prossimo e delle micro-onde.

58 Grazie per l attenzione

Antonio Motisi. Dipartimento di Colture Arboree Università degli Studi di Palermo

Antonio Motisi. Dipartimento di Colture Arboree Università degli Studi di Palermo Giornate di Studio: Un approccio integrato allo studio dei flussi di massa e di energia nel sistema suolo pianta atmosfera: esperienze e prospettive di applicazione in Sicilia Tecniche di misura dei flussi

Dettagli

Cartografia di base per i territori

Cartografia di base per i territori Cartografia di base per i territori L INFORMAZIONE GEOGRAFICA I dati dell informazione geografica L Amministrazione Regionale, nell ambito delle attività di competenza del Servizio sistema informativo

Dettagli

garantiscono completamente quanto sopra un anno su due, statisticamente.

garantiscono completamente quanto sopra un anno su due, statisticamente. Direzione Ambiente Linee guida per la verifica dei fabbisogni irrigui, la revisione delle concessioni e il calcolo dei riparti in condizioni di magra Quant4 Software di calcolo dei fabbisogni irrigui comprensoriali

Dettagli

Sintesi dei risultati ottenuti nel primo anno di sperimentazione

Sintesi dei risultati ottenuti nel primo anno di sperimentazione Sintesi dei risultati ottenuti nel primo anno di sperimentazione Linea 1 Nella linea 1 sono state impiantate due prove di confronto parcellare nei due siti sperimentali di Antria e Marciano. Il materiale

Dettagli

Prof. Ing. Alberto Pistocchi, Ing Davide Broccoli. Ing Stefano Bagli, PhD. Ing Paolo Mazzoli. Torino, 9-10 Ottobre 2013. Italian DHI Conference 2013

Prof. Ing. Alberto Pistocchi, Ing Davide Broccoli. Ing Stefano Bagli, PhD. Ing Paolo Mazzoli. Torino, 9-10 Ottobre 2013. Italian DHI Conference 2013 Implementazione di un modello dinamico 3D densità a dipendente all'interno di un sistema Web-GIS per la gestione e il monitoraggio della qualità delle acque di falda per un comparto di discariche Prof.

Dettagli

Istituto per l Energia Rinnovabile. Autori: David Moser, PhD; Daniele Vettorato, PhD. Bolzano, Gennaio 2013

Istituto per l Energia Rinnovabile. Autori: David Moser, PhD; Daniele Vettorato, PhD. Bolzano, Gennaio 2013 Istituto per l Energia Rinnovabile Catasto Solare Alta Val di Non Relazione Versione: 2.0 Autori: David Moser, PhD; Daniele Vettorato, PhD. Coordinamento e Revisione: dott. Daniele Vettorato, PhD (daniele.vettorato@eurac.edu)

Dettagli

Le perdite d'acqua si definiscono con riferimento al deflusso superficiale (opportunamente definito) alla sezione di chiusura del bacino.

Le perdite d'acqua si definiscono con riferimento al deflusso superficiale (opportunamente definito) alla sezione di chiusura del bacino. Il bacino può essere inteso come volume di controllo che appoggia sulla superficie del suolo oppure sullo strato impermeabile sottostante agli acquiferi. I fenomeni di trasporto di acqua attraverso il

Dettagli

Interpretazione delle immagini SAR: interazione delle onde em con la superficie

Interpretazione delle immagini SAR: interazione delle onde em con la superficie Interpretazione delle immagini SAR: interazione delle onde em con la superficie Il segnale radar viene riflesso, diffuso, assorbito e trasmesso (rifratto). La riflessione è originata da materiali con alta

Dettagli

Valutazione dei rischi legati all'ambiente nell'intorno della diga

Valutazione dei rischi legati all'ambiente nell'intorno della diga REPORT FINALE Valutazione dei rischi legati all'ambiente nell'intorno della diga Davide Damato Alessio Colombo Luca Lanteri Rocco Pispico Arpa Piemonte, DT Geologia e Dissesto geologia.dissesto@arpa.piemonte.it

Dettagli

Introduzione al GIS (Geographic Information System)

Introduzione al GIS (Geographic Information System) Introduzione al GIS (Geographic Information System) Sommario 1. COS E IL GIS?... 3 2. CARATTERISTICHE DI UN GIS... 3 3. COMPONENTI DI UN GIS... 4 4. CONTENUTI DI UN GIS... 5 5. FASI OPERATIVE CARATTERIZZANTI

Dettagli

III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano

III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano (Fabio Musmeci, Angelo Correnti - ENEA) Il lago di Bracciano è un importante elemento del comprensorio della Tuscia Romana che non può non

Dettagli

STRUMENTAZIONE INNOVATIVA E NUOVE METODOLOGIE PER LA VALUTAZIONE DELL ESPOSIZIONE A CAMPI ELETTROMAGNETICI

STRUMENTAZIONE INNOVATIVA E NUOVE METODOLOGIE PER LA VALUTAZIONE DELL ESPOSIZIONE A CAMPI ELETTROMAGNETICI STRUMENTAZIONE INNOVATIVA E NUOVE METODOLOGIE PER LA VALUTAZIONE DELL ESPOSIZIONE A CAMPI ELETTROMAGNETICI Gaetano Licitra, Fabio Francia Italia - Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana

Dettagli

Soggetto proponente (docente, gruppo di docenti e struttura didattica) Facoltà di Pianificazione del Territorio, prof.

Soggetto proponente (docente, gruppo di docenti e struttura didattica) Facoltà di Pianificazione del Territorio, prof. Soggetto proponente (docente, gruppo di docenti e struttura didattica) Facoltà di Pianificazione del Territorio, prof. Luigi Di Prinzio Titolo del master Informazione Ambientale e Nuove Tecnologie II livello

Dettagli

Urban Sprawl e Adattamento al Cambiamento Climatico: il caso di Dar es Salaam

Urban Sprawl e Adattamento al Cambiamento Climatico: il caso di Dar es Salaam XVI CONFERENZA NAZIONALE SOCIETÀ ITALIANA DEGLI URBANISTI 9 Maggio 2013 Luca Congedo 1, Silvia Macchi 1, Liana Ricci 1, Giuseppe Faldi 2 1 DICEA - Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale,

Dettagli

grandezze illuminotecniche

grandezze illuminotecniche Grandezze fotometriche Flusso luminoso caratteristica propria delle sorgenti luminose; Lezioni di illuminotecnica grandezze illuminotecniche ntensità luminosa lluminamento Luminanza caratteristica propria

Dettagli

SLAM: UN PROGETTO PER LA MAPPATURA E IL MONITORAGGIO DELLE FRANE

SLAM: UN PROGETTO PER LA MAPPATURA E IL MONITORAGGIO DELLE FRANE ORDINE REGIONALE DEI GEOLOGI PUGLIA SLAM: UN PROGETTO PER LA MAPPATURA E IL MONITORAGGIO DELLE FRANE Antonio Buonavoglia & Vincenzo Barbieri Planetek Italia s.r.l. n 2/2004 pagg. 32-36 PREMESSA Il progetto

Dettagli

L'evoluzione delle tecniche di rilevamento: dai metodi tradizionali al GPS e alle nuove tecnologie mediante l'impiego di SAPR

L'evoluzione delle tecniche di rilevamento: dai metodi tradizionali al GPS e alle nuove tecnologie mediante l'impiego di SAPR L'evoluzione delle tecniche di rilevamento: dai metodi tradizionali al GPS e alle nuove tecnologie mediante l'impiego di SAPR Vittorio Casella, Marica Franzini - Università degli Studi di Pavia Giovanna

Dettagli

Piranometri first & second class. Manuale utente

Piranometri first & second class. Manuale utente Piranometri first & second class Manuale utente LSI LASTEM SRL INSTUM_01389 (MW6022) Aggiornamento: 28 marzo 2014 Sommario 1 Note su questo manuale... 3 2 Caratteristiche tecniche... 3 3 Taratura... 7

Dettagli

n 6 di mercoledì 20/05/2015 Sommario settimana dal 20/05/2015 al 26/05/2015 Riassunto

n 6 di mercoledì 20/05/2015 Sommario settimana dal 20/05/2015 al 26/05/2015 Riassunto Fattori comprensoriali comuni Fonti di approvvigionamento idriche Sommario settimana dal 20/05/2015 al 26/05/2015 Riassunto Fiume PO portata presso località Pontelagoscuro - Fiume PO livello presso opera

Dettagli

6. L acqua e la tecnica dell irrigazione

6. L acqua e la tecnica dell irrigazione Sansavini_p145-172_c06 24/03/2005 08:58 Pagina 145 6. L acqua e la tecnica dell irrigazione CristosXiloyannis, Rossano Massai, Bartolomeo Dichio 6.1. Il ruolo dell acqua nella pianta L acqua è il costituente

Dettagli

OGRA R FIA I I N AMBI B TO ED E I D LE E E

OGRA R FIA I I N AMBI B TO ED E I D LE E E LA TERMOGRAFIA TERMOGRAFIA IN AMBITO EDILE E ARCHITETTONICO LA TERMOGRAFIA IN ABITO EDILE ED ARCHITETTONICO INDICE: LA TEORIA DELL INFRAROSSO LA TERMOGRAFIA PASSIVA LA TERMOGRAFIA ATTIVA ESEMPI DI INDAGINI

Dettagli

8. Il radar ad apertura sintetica

8. Il radar ad apertura sintetica 8. Il radar ad apertura sintetica Il radar ad apertura sintetica (SAR Synthetic Aperture Radar) è stato sviluppato a partire dal 1951 in seguito alle osservazioni effettuate da Carl Wiley della Goodyear

Dettagli

QUELL ACQUA SOTTO TERRA

QUELL ACQUA SOTTO TERRA Il Divulgatore n -/200 Quaderni di informazione Agro-Ambientale Pagg. 14-24 QUELL ACQUA SOTTO TERRA La cosiddetta falda ipodermica rappresenta una fonte d acqua significativa per le colture agrarie e va

Dettagli

Il clima degli ultimi 50 anni in Veneto

Il clima degli ultimi 50 anni in Veneto Abano Terme, 27 29 Aprile 2007 Il clima degli ultimi 50 anni in Veneto Adriano Barbi, Alessandro Chiaudani, Irene Delillo ARPAV Centro Meteorologico di Teolo Sabato 28 Aprile 2007 In collaborazione con

Dettagli

I COLORI DEL CIELO: COME SI FORMANO LE IMMAGINI ASTRONOMICHE

I COLORI DEL CIELO: COME SI FORMANO LE IMMAGINI ASTRONOMICHE I COLORI DEL CIELO: COME SI FORMANO LE IMMAGINI ASTRONOMICHE Nell ultima notte di osservazione abbiamo visto bellissime immagini della Galassia, delle sue stelle e delle nubi di gas che la compongono.

Dettagli

OLTRE IL MONITORAGGIO LE ESIGENZE DI ANALISI DEI DATI DEGLI ASSET MANAGER

OLTRE IL MONITORAGGIO LE ESIGENZE DI ANALISI DEI DATI DEGLI ASSET MANAGER Asset Management Day Milano, 3 Aprile 2014 Politecnico di Milano OLTRE IL MONITORAGGIO LE ESIGENZE DI ANALISI DEI DATI DEGLI ASSET MANAGER Massimiliano D Angelo, 3E Sales Manager Italy 3E Milano, 3 Aprile

Dettagli

MASTER UNIVERSITARI CORSI di PERFEZIONAMENTO CORSI di FORMAZIONE AVANZATA

MASTER UNIVERSITARI CORSI di PERFEZIONAMENTO CORSI di FORMAZIONE AVANZATA Allegato 1 al bando di gara SCUOLA TELECOMUNICAZIONI FF.AA. CHIAVARI REQUISITO TECNICO OPERATIVO MASTER UNIVERSITARI CORSI di PERFEZIONAMENTO CORSI di FORMAZIONE AVANZATA MASTER DI 2 LIVELLO 1. DIFESA

Dettagli

n 9 di mercoledì 10/06/2015 Sommario settimana dal 10/06/2015 al 16/06/2015 Riassunto

n 9 di mercoledì 10/06/2015 Sommario settimana dal 10/06/2015 al 16/06/2015 Riassunto Fattori comprensoriali comuni Fonti di approvvigionamento idriche Sommario settimana dal 10/06/2015 al 16/06/2015 Riassunto Fiume PO portata presso località Pontelagoscuro - Fiume PO livello presso opera

Dettagli

COS E CRES: CLIMA RESILIENTI

COS E CRES: CLIMA RESILIENTI COS E CRES: CLIMA RESILIENTI PROGETTO DI KYOTO CLUB VINCITORE DI UN BANDO DEL MINISTERO DELL AMBIENTE SUI PROGETTI IN MATERIA DI EDUCAZIONE AMBIENTALE E SVILUPPO SOSTENIBILE OBIETTIVI DEL PROGETTO CRES

Dettagli

Monitoraggio quantitativo della risorsa idrica superficiale Anno 2012

Monitoraggio quantitativo della risorsa idrica superficiale Anno 2012 Regione Toscana Giunta Regionale Direzione Generale Politiche mbientali, nergia e Cambiamenti Climatici Settore Servizio Idrologico Regionale Centro Funzionale della Regione Toscana M Monitoraggio quantitativo

Dettagli

GIS più diffusi. Paolo Zatelli. Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale Università di Trento. GIS più diffusi

GIS più diffusi. Paolo Zatelli. Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale Università di Trento. GIS più diffusi GIS più diffusi GIS più diffusi Paolo Zatelli Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale Università di Trento Paolo Zatelli Università di Trento 1 / 19 GIS più diffusi Outline 1 Free Software/Open

Dettagli

Riferimenti Normativi. D. Lgs. 152/06 (Testo Unico) Delib. Int. 04/02/1977 Leggi e Regolamenti locali D.M. 185/03 (riutilizzo acq.

Riferimenti Normativi. D. Lgs. 152/06 (Testo Unico) Delib. Int. 04/02/1977 Leggi e Regolamenti locali D.M. 185/03 (riutilizzo acq. Riferimenti Normativi - D. Lgs. 152/06 (Testo Unico) Delib. Int. 04/02/1977 Leggi e Regolamenti locali D.M. 185/03 (riutilizzo acq. reflue) Acque reflue domestiche: acque reflue provenienti da insediamenti

Dettagli

General Linear Model. Esercizio

General Linear Model. Esercizio Esercizio General Linear Model Una delle molteplici applicazioni del General Linear Model è la Trend Surface Analysis. Questa tecnica cerca di individuare, in un modello di superficie, quale tendenza segue

Dettagli

Homeland & Logistica e Servizi di Distribuzione

Homeland & Logistica e Servizi di Distribuzione STE è una società di integrazione di sistemi che opera nell Information e Communication Technology applicata alle più innovative e sfidanti aree di mercato. L azienda, a capitale italiano interamente privato,

Dettagli

AVVISO PUBBLICO RENDE NOTO

AVVISO PUBBLICO RENDE NOTO Regione Puglia COMUNE DI VICO DEL GARGANO Provincia di Foggia - Ufficio Tecnico Comunale - III SETTORE - Largo Monastero, civ.6 e-mail aimolaelio@fastwebnet.it. e-mail aimolaelio@comune.vicodelgargano.fg.it

Dettagli

Evoluzione del Servizio di Meteorologia Aeronautica di ENAV S.p.A. : Meteosat Second Generation

Evoluzione del Servizio di Meteorologia Aeronautica di ENAV S.p.A. : Meteosat Second Generation Evoluzione del Servizio di Meteorologia Aeronautica di ENAV S.p.A. : Meteosat Second Generation Con la Disposizione Organizzativa n.07/04 viene fissata la missione della Funzione Meteorologia il cui obiettivo

Dettagli

/ * " 6 7 -" 1< " *,Ê ½, /, "6, /, Ê, 9Ê -" 1/ " - ÜÜÜ Ìi «V Ì

/ *  6 7 - 1<  *,Ê ½, /, 6, /, Ê, 9Ê - 1/  - ÜÜÜ Ìi «V Ì LA TRASMISSIONE DEL CALORE GENERALITÀ 16a Allorché si abbiano due corpi a differenti temperature, la temperatura del corpo più caldo diminuisce, mentre la temperatura di quello più freddo aumenta. La progressiva

Dettagli

il retail: un opportunità di business garantita da un team esperto

il retail: un opportunità di business garantita da un team esperto il retail: un opportunità di business garantita da un team esperto il retail: una sfida avvincente Gestire una propria rete di punti vendita monomarca diretti o in franchising, per molte aziende sta diventando

Dettagli

Metodi e Strumenti per la Caratterizzazione e la Diagnostica di Trasmettitori Digitali RF ing. Gianfranco Miele g.miele@unicas.it

Metodi e Strumenti per la Caratterizzazione e la Diagnostica di Trasmettitori Digitali RF ing. Gianfranco Miele g.miele@unicas.it Corso di laurea magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni Metodi e Strumenti per la Caratterizzazione e la Diagnostica di Trasmettitori Digitali RF ing. Gianfranco Miele g.miele@unicas.it Trasmettitore

Dettagli

Come creare un satellite metereologico?

Come creare un satellite metereologico? NATIONAL OCEANIC AND ATMOSPHERIC ADMINISTRATION U.S. DEPARTMENT OF COMMERCE Come creare un satellite metereologico? Libretto adattato dal lavoro originale di Ed Koenig Sono un metereologo. Devo poter vedere

Dettagli

#$%&$'%'&%% ($)&*$%% +* ($) % //(*%(*" ))*))( *!* %*& ($,0$. *%

#$%&$'%'&%% ($)&*$%% +* ($) % //(*%(* ))*))( *!* %*& ($,0$. *% !" " //(*%(*" ))*))( *!* *(*/-*%(*2,&2 %*&!" #$%&$'%'&%% ($)&*$%% +* ($) %,%,-.%*" ($)&*$/% ')( ($,0$. *% ($,1% 2 ...4 #$%...4 &...5...6...7...8 Le aree estrattive provinciali... 8 Il contesto territoriale...

Dettagli

v in v out x c1 (t) Molt. di N.L. H(f) n

v in v out x c1 (t) Molt. di N.L. H(f) n Comunicazioni elettriche A - Prof. Giulio Colavolpe Compito n. 3 3.1 Lo schema di Fig. 1 è un modulatore FM (a banda larga). L oscillatore che genera la portante per il modulatore FM e per la conversione

Dettagli

1 LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA

1 LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA 1 LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA Un conduttore ideale all equilibrio elettrostatico ha un campo elettrico nullo al suo interno. Cosa succede se viene generato un campo elettrico diverso da zero al suo

Dettagli

Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi

Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi Carlo Zaghi Dirigente Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Direzione Generale per le Valutazioni e le Autorizzazioni Ambientali

Dettagli

www.sipcamitalia.it Questo contenuto ti è offerto da: Articolo tratto da: Edizioni L Informatore Agrario

www.sipcamitalia.it Questo contenuto ti è offerto da: Articolo tratto da: Edizioni L Informatore Agrario Questo contenuto ti è offerto da: www.sipcamitalia.it Articolo tratto da: Edizioni L Informatore Agrario Tutti i diritti riservati, a norma della Legge sul Diritto d Autore e le sue successive modificazioni.

Dettagli

Nuovi strumenti modellistici applicati alla gestione e tutela della risorsa idrica PROGETTO TRUST (LIFE + 2007)

Nuovi strumenti modellistici applicati alla gestione e tutela della risorsa idrica PROGETTO TRUST (LIFE + 2007) IV CONVEGNO NAZIONALE DI IDRAULICA URBANA ACQUA E CITTA 2011 21-24 Giugno 2011, Venezia Nuovi strumenti modellistici applicati alla gestione e tutela della risorsa idrica PROGETTO TRUST (LIFE + 2007) M.

Dettagli

Proposta di un set di indicatori per valutare i risultati del PAN

Proposta di un set di indicatori per valutare i risultati del PAN Proposta di un set di indicatori per valutare i risultati del PAN Alessandra Galosi - Stefano Lucci Luca Segazzi ISPRA Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale 1.Premessa 2. L attività

Dettagli

Indagine Agronomica. Obiettivi: Progetto CORINAT

Indagine Agronomica. Obiettivi: Progetto CORINAT Progetto CORINAT Indagine Agronomica Obiettivi: Creazione di un sistema cartografico (GIS) per l analisi territoriale Valutazione della influenza della misura 214 azione i sui componenti della produzione

Dettagli

Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3

Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3 Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3 Francesco Clabot Responsabile erogazione servizi tecnici 1 francesco.clabot@netcom-srl.it Fondamenti di ITIL per la Gestione dei Servizi Informatici Il

Dettagli

PRODURRE BENE ANCHE SENZA CONCIMARE: I RISULTATI DEL PROGETTO FERTIRAZ NELL AREA DEL CAVALLINO

PRODURRE BENE ANCHE SENZA CONCIMARE: I RISULTATI DEL PROGETTO FERTIRAZ NELL AREA DEL CAVALLINO Studio di tecniche innovative per la razionalizzazione dell uso di fertilizzanti abbinato alla razionalizzazione della risorsa idrica PRODURRE BENE ANCHE SENZA CONCIMARE: I RISULTATI DEL PROGETTO FERTIRAZ

Dettagli

Illuminotecnica. Introduzione al calcolo illuminotecnico

Illuminotecnica. Introduzione al calcolo illuminotecnico Illuminotecnica Introduzione al calcolo illuminotecnico 1 Illuminotecnica La radiazione luminosa Con il termine luce si intende l insieme delle onde elettromagnetiche percepibili dall occhio umano. Le

Dettagli

Equilibrio Termico tra Due Corpi

Equilibrio Termico tra Due Corpi Equilibrio Termico tra Due Corpi www.lepla.eu OBIETTIVO L attività ha l obiettivo di fare acquisire allo sperimentatore la consapevolezza che: 1 il raggiungimento dell'equilibrio termico non è istantaneo

Dettagli

Se il flusso termico specifico fornito dalla resistenza elettrica è

Se il flusso termico specifico fornito dalla resistenza elettrica è Transitorio termico per un Ferro da stiro (esercizio 5.9 di Fundamentals of Heat and Mass Transfer, F.P. Incropera, D.P. Dewitt, T.L. Bergman, A.S. Lavine, 6th Edition, Wiley, 2007. La piastra di un ferro

Dettagli

DEFENDER HYBRID. Sistema antintrusione ibrido wireless e filare. fracarro.com

DEFENDER HYBRID. Sistema antintrusione ibrido wireless e filare. fracarro.com DEFENDER HYBRID Sistema antintrusione ibrido wireless e filare Il sistema Un sistema completamente nuovo e flessibile Impianto filare o wireless? Da oggi Defender Hybrid Defender Hybrid rivoluziona il modo

Dettagli

La risorsa idrica sotterranea tra pressione antropica e salvaguardia ambientale

La risorsa idrica sotterranea tra pressione antropica e salvaguardia ambientale La risorsa idrica sotterranea tra pressione Marco Petitta Società Geologica Italiana Dipartimento di Scienze della Terra Università di Roma La Sapienza Compiti del geologo (idrogeologo) sul tema acqua

Dettagli

Esposizioni in condizioni complesse. Gian Marco Contessa grazie a Rosaria Falsaperla gianmarco.contessa@ispesl.it

Esposizioni in condizioni complesse. Gian Marco Contessa grazie a Rosaria Falsaperla gianmarco.contessa@ispesl.it Esposizioni in condizioni complesse Gian Marco Contessa grazie a Rosaria Falsaperla gianmarco.contessa@ispesl.it Valutazione dell esposizione a CEM La valutazione pratica dell esposizione ai campi elettrici

Dettagli

Vetro e risparmio energetico Controllo solare. Bollettino tecnico

Vetro e risparmio energetico Controllo solare. Bollettino tecnico Vetro e risparmio energetico Controllo solare Bollettino tecnico Introduzione Oltre a consentire l ingresso di luce e a permettere la visione verso l esterno, le finestre lasciano entrare anche la radiazione

Dettagli

POWERED BY SUN LEAF ROOF

POWERED BY SUN LEAF ROOF POWERED BY SUN LEAF ROOF DALLA COPERTURA COME PROTEZIONE... [...] essendo sorto dopo la scoperta del fuoco un principio di comunità fra uomini [...] cominciarono in tale assembramento alcuni a far tetti

Dettagli

Pronti per la Voluntary Disclosure?

Pronti per la Voluntary Disclosure? Best Vision GROUP The Swiss hub in the financial business network Pronti per la Voluntary Disclosure? Hotel de la Paix, 21 aprile 2015, ore 18:00 Hotel Lugano Dante, 22 aprile 2015, ore 17:00 Best Vision

Dettagli

FONDAMENTI TEORICI DEL MOTORE IN CORRENTE CONTINUA AD ECCITAZIONE INDIPENDENTE. a cura di G. SIMONELLI

FONDAMENTI TEORICI DEL MOTORE IN CORRENTE CONTINUA AD ECCITAZIONE INDIPENDENTE. a cura di G. SIMONELLI FONDAMENTI TEORICI DEL MOTORE IN CORRENTE CONTINUA AD ECCITAZIONE INDIPENDENTE a cura di G. SIMONELLI Nel motore a corrente continua si distinguono un sistema di eccitazione o sistema induttore che è fisicamente

Dettagli

Geodati per tutti. sapere dove. swisstopo. Geodati Info 2015

Geodati per tutti. sapere dove. swisstopo. Geodati Info 2015 Geodati Info 2015 Geodati per tutti sapere dove swisstopo Schweizerische Eidgenossenschaft Confédération suisse Confederazione Svizzera Confederaziun svizra Ufficio federale di topografia swisstopo www.swisstopo.ch

Dettagli

Invecchiamento accelerato e Solidità alla Luce

Invecchiamento accelerato e Solidità alla Luce Invecchiamento accelerato e Solidità alla Luce Guida ai Test di Prova I vostri prodotti resisteranno all esterno? Guida alle Prove Accelerate di Solidità alla Luce ed alle Intemperie I vostri prodotti

Dettagli

IL SUOLO AMBIENTE VIVO gli organismi che vivono nel suolo

IL SUOLO AMBIENTE VIVO gli organismi che vivono nel suolo IL SUOLO AMBIENTE VIVO gli organismi che vivono nel suolo Le forze inorganiche creano sempre solo l inorganico. Mediante una forza superiore che agisce nel corpo vivente, al cui servizio sono le forze

Dettagli

MONITORARE IL TERRITORIO CON SISTEMI RADAR SATELLITARI

MONITORARE IL TERRITORIO CON SISTEMI RADAR SATELLITARI MONITORARE IL TERRITORIO CON SISTEMI RADAR SATELLITARI Dalla tecnica PSInSAR al nuovo algoritmo SqueeSAR : Principi, approfondimenti e applicazioni 30 Novembre - 1 Dicembre 2010 Milano Il corso è accreditato

Dettagli

Andiamo più a fondo nella conoscenza del Sistema Solare

Andiamo più a fondo nella conoscenza del Sistema Solare Andiamo più a fondo nella conoscenza del Sistema Solare Come abbiamo visto nelle pagine precedenti il Sistema Solare è un insieme di molti corpi celesti, diversi fra loro. La sua forma complessiva è quella

Dettagli

Dinamica dei corpi deformabili. Conservazione della quantità di moto

Dinamica dei corpi deformabili. Conservazione della quantità di moto Capitolo 2 Dinamica dei corpi deformabili. Conservazione della quantità di moto 2.1 Forze Le forze che agiscono su un elemento B n del corpo B sono essenzialmente di due tipi: a) forze di massa che agiscono

Dettagli

Neomobile incentra l infrastruttura IT su Microsoft ALM, arrivando a 40 nuovi rilasci a settimana

Neomobile incentra l infrastruttura IT su Microsoft ALM, arrivando a 40 nuovi rilasci a settimana Storie di successo Microsoft per le Imprese Scenario: Software e Development Settore: Servizi In collaborazione con Neomobile incentra l infrastruttura IT su Microsoft ALM, arrivando a 40 nuovi rilasci

Dettagli

IDENTIFICAZIONE dei MODELLI e ANALISI dei DATI. Lezione 40: Filtro di Kalman - introduzione. Struttura ricorsiva della soluzione.

IDENTIFICAZIONE dei MODELLI e ANALISI dei DATI. Lezione 40: Filtro di Kalman - introduzione. Struttura ricorsiva della soluzione. IDENTIFICAZIONE dei MODELLI e ANALISI dei DATI Lezione 40: Filtro di Kalman - introduzione Cenni storici Filtro di Kalman e filtro di Wiener Formulazione del problema Struttura ricorsiva della soluzione

Dettagli

I regolamenti europei EMIR e REMIT

I regolamenti europei EMIR e REMIT I regolamenti europei EMIR e REMIT Implementazione pratica per un azienda NFC- Sommario I. L EMIR ed i suoi obblighi II. REMIT e i suoi obblighi III. EMIR: l implementazione pratica in azienda Che cos

Dettagli

Accuratezza di uno strumento

Accuratezza di uno strumento Accuratezza di uno strumento Come abbiamo già accennato la volta scora, il risultato della misurazione di una grandezza fisica, qualsiasi sia lo strumento utilizzato, non è mai un valore numerico X univocamente

Dettagli

ENER-SUPPLY ENergy Efficiency and Renewables SUPporting Policies in Local level for EnergY

ENER-SUPPLY ENergy Efficiency and Renewables SUPporting Policies in Local level for EnergY Comune di Potenza ENER-SUPPLY ENergy Efficiency and Renewables SUPporting Policies in Local level for EnergY Task 3.3. Programma di formazione sullo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili 1 Indice

Dettagli

L influenza del suolo sulla performance viticola: DALL APPARATO RADICALE ALLA QUALITÀ DEL VINO

L influenza del suolo sulla performance viticola: DALL APPARATO RADICALE ALLA QUALITÀ DEL VINO L influenza del suolo sulla performance viticola: DALL APPARATO RADICALE ALLA QUALITÀ DEL VINO Fabrizio Battista, Federica Gaiotti, Davide Mosetti, Gilberto Bragato, Diego Tomasi CRA-VIT CENTRO DI RICERCA

Dettagli

www.integrateddesign.eu IDP Integrated Design Process Processo di progettazione integrata

www.integrateddesign.eu IDP Integrated Design Process Processo di progettazione integrata www.integrateddesign.eu IDP Integrated Design Process Processo di progettazione integrata Cosa può fare l Istituto per le Energie Rinnovabili dell EURAC? E quando? Il team di EURAC è in grado di: gestire

Dettagli

Termometro Infrarossi ad Alte Temperature con Puntatore Laser

Termometro Infrarossi ad Alte Temperature con Puntatore Laser Manuale d Istruzioni Termometro Infrarossi ad Alte Temperature con Puntatore Laser MODELLO 42545 Introduzione Congratulazioni per aver acquistato il Termometro IR Modello 42545. Il 42545 può effettuare

Dettagli

Monitoraggio Geologico e Meteo - Pluviometrico

Monitoraggio Geologico e Meteo - Pluviometrico Monitoraggio Geologico e Meteo - Pluviometrico Gregorio Mannucci & Luca Dei Cas ARPA Lombardia Settore Suolo, Risorse Idriche e Meteoclimatologia U.O. Suolo e Servizio Geologico Barzio- 23 settembre 2010

Dettagli

ECOPITTURE E GUAINE DI FINITURA TERMO-RIFLETTENTI A BASE DI LATTE ED ACETO.

ECOPITTURE E GUAINE DI FINITURA TERMO-RIFLETTENTI A BASE DI LATTE ED ACETO. ECOPITTURE E GUAINE DI FINITURA TERMO-RIFLETTENTI A BASE DI LATTE ED ACETO. L efficacia dell ecopitture e guaine a base di latte e aceto si basa su l intelligente impiego dell elettroidrogenesi generata

Dettagli

Studio di suscettività d uso dei suoli

Studio di suscettività d uso dei suoli Studio di suscettività d uso dei suoli Schema idrico del Flumineddu per l alimentazione irrigua della Marmilla Studio di dettaglio sulle aree oggetto dell intervento Distretto irriguo della Bassa Marmilla

Dettagli

l'?~/?: /;/UI,"lf/lr, r~# 't~l-l'ri.)//r--/,,;.,,;~4,-;{:.;r,,;.ir ";1

l'?~/?: /;/UI,lf/lr, r~# 't~l-l'ri.)//r--/,,;.,,;~4,-;{:.;r,,;.ir ;1 MIUR - Ministero dell'istruzione dell'untversùà e della Ricerca AOODGPER - Direzione Generale Personale della Scuola REGISTRO UFFICIALE Prot. n. 0006768-27/0212015 - USCITA g/~)/rir. (" J7rti///Nt4Ik0"i

Dettagli

Note al documento: Lo Studio qui descritto è stato condotto dai seguenti professionisti: Dott. For. Alessandra Francesconi. Cod. Descrizione Rev.

Note al documento: Lo Studio qui descritto è stato condotto dai seguenti professionisti: Dott. For. Alessandra Francesconi. Cod. Descrizione Rev. Note al documento: Lo Studio qui descritto è stato condotto dai seguenti professionisti: Dott. For. Alessandra Francesconi Geom. Sara Moretti Progettazione; Elaborazioni grafiche. I INDICE INDICE... I

Dettagli

DEOR DISSEMINATION AND EXPLOITATION OF RESULTS

DEOR DISSEMINATION AND EXPLOITATION OF RESULTS DEOR DISSEMINATION AND EXPLOITATION OF RESULTS AGENDA Il contesto la strategia europea Significati e definizioni Disseminazione:quando e come, a beneficio di chi? Youthpass Link e materiali di disseminazione

Dettagli

Risposta sismica dei terreni e spettro di risposta normativo

Risposta sismica dei terreni e spettro di risposta normativo Dipartimento di Ingegneria Strutturale, Aerospaziale e Geotecnica Risposta sismica dei terreni e spettro di risposta normativo Prof. Ing. L.Cavaleri L amplificazione locale: gli aspetti matematici u=spostamentoin

Dettagli

Regolatori di portata 1

Regolatori di portata 1 Regolatori di portata MA Dimensioni MA da Ø 0 a Ø00 D D L Descrizione I regolatori di portata MA vengono inseriti all interno del canale e permettono di mantenere costante la portata al variare della pressione.

Dettagli

white paper La Process Intelligence migliora le prestazioni operative del settore assicurativo

white paper La Process Intelligence migliora le prestazioni operative del settore assicurativo white paper La Process Intelligence migliora le prestazioni operative del settore assicurativo White paper La Process Intelligence migliora le prestazioni operative del settore assicurativo Pagina 2 Sintesi

Dettagli

25/01/2014. Perché filtrare la luce? Filtri e lenti per patologie oculari. Cosa conoscere? Spettro elettromagnetico. Radiazione elettromagnetica

25/01/2014. Perché filtrare la luce? Filtri e lenti per patologie oculari. Cosa conoscere? Spettro elettromagnetico. Radiazione elettromagnetica Filtri e lenti per patologie oculari FIRENZE 19 GENNAIO 2014 Silvano Abati silvanoabati@tiscali.it Dr. Scuola Internazionale di Ottica Optometria Firenze Stazione di Santa Maria Novella Binario 1 A Perché

Dettagli

Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA)

Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA) Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA) Ai progetti sottoposti alla procedura di impatto ambientale ai sensi degli articoli 52 e seguenti, è allegato uno studio di impatto ambientale, redatto

Dettagli

Appendice III. Criteri per l utilizzo dei metodi di valutazione diversi dalle misurazioni in siti fissi

Appendice III. Criteri per l utilizzo dei metodi di valutazione diversi dalle misurazioni in siti fissi Appendice III (articolo 5, comma 1 e art. 22 commi 5 e 7) Criteri per l utilizzo dei metodi di valutazione diversi dalle misurazioni in siti fissi 1. Tecniche di modellizzazione 1.1 Introduzione. In generale,

Dettagli

Le telecamere Installate verranno connesse ad Unità di elaborazione multiplexer per la gestione e la verifica di gruppi omogenei di 4-8-16-32-48-64

Le telecamere Installate verranno connesse ad Unità di elaborazione multiplexer per la gestione e la verifica di gruppi omogenei di 4-8-16-32-48-64 Le telecamere Installate verranno connesse ad Unità di elaborazione multiplexer per la gestione e la verifica di gruppi omogenei di 4-8-16-32-48-64 telecamere. I sistemi di acquisizione ed archiviazione

Dettagli

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC?

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC? La PAC che verrà: Smart change or business as usual? La posizione ufficiale IFOAM EU sulla prossima riforma PAC 2014 2020 Alessandro Triantafyllidis, IFOAM EU Group Siamo a metà dell attuale periodo di

Dettagli

Valore caratteristico EC7

Valore caratteristico EC7 Procedura da adottare - Azioni (E) Valore caratteristico EC7 Per le combinazioni delle azioni si rimanda a quanto detto ampiamente in precedenza. Resistenze (Rd) del sistema geotecnico Il valore di progetto

Dettagli

LO SPETTRO. c ν. Sono da tener presente i seguenti parametri:

LO SPETTRO. c ν. Sono da tener presente i seguenti parametri: LO SPETTRO Se si fa passare un fascio luminoso prima attraverso una fenditura e poi attraverso un prisma si ottiene la scomposizione della luce nei colori semplici, cioè otteniamo lo spettro della luce.

Dettagli

Caratteristiche e modalità di erogazione dell assistenza tecnica

Caratteristiche e modalità di erogazione dell assistenza tecnica Caratteristiche e modalità di erogazione dell assistenza tecnica Termini del servizio La funzione dell Help Desk è quella di assicurare il mantenimento delle caratteristiche ottimali di funzionamento della

Dettagli

LABORATORIO DI COSTRUZIONI

LABORATORIO DI COSTRUZIONI La distribuzione spaziale del flusso luminoso L intensità luminosa di una sorgente varia al variare della direzione nello spazio. 25 FEBBRAIO 2011 La scelta di un apparecchio illuminante deve essere effettuata

Dettagli

DERIVATE DELLE FUNZIONI. esercizi proposti dal Prof. Gianluigi Trivia

DERIVATE DELLE FUNZIONI. esercizi proposti dal Prof. Gianluigi Trivia DERIVATE DELLE FUNZIONI esercizi proposti dal Prof. Gianluigi Trivia Incremento della variabile indipendente e della funzione. Se, sono due valori della variabile indipendente, y f ) e y f ) le corrispondenti

Dettagli

Soluzioni classiche dell'equazione di Laplace e di Poisson

Soluzioni classiche dell'equazione di Laplace e di Poisson Soluzioni classiche dell'equazione di Laplace e di Poisson Antonio Paradies Dipartimento di Matematica e Applicazioni Renato Caccioppoli Università degli studi di Napoli Federico II Napoli, 25 Febbraio

Dettagli

Corso di Matematica finanziaria

Corso di Matematica finanziaria Corso di Matematica finanziaria modulo "Fondamenti della valutazione finanziaria" Eserciziario di Matematica finanziaria Università degli studi Roma Tre 2 Esercizi dal corso di Matematica finanziaria,

Dettagli

Europass. Esperienza. Nome / Cognome. Cellulare. Cittadinanza. Date. 07 Sett 03. Funzionario Architetto. Nome e indirizzo. di attività o settore

Europass. Esperienza. Nome / Cognome. Cellulare. Cittadinanza. Date. 07 Sett 03. Funzionario Architetto. Nome e indirizzo. di attività o settore Curriculum Vitae Europass Informazioni personali Nome / Cognome Indirizzo Via S. Domenico 93, 80127 Napoli (Italia) Telefono 081 7962009 E-mail dinetti.antonio@tiscali.it Cittadinanza italianaa Data di

Dettagli

AVVISO PUBBLICO P R O G R A M M A D I S V I L U P P O R U R A L E D E L L A R E G I O N E C A L A B R I A 2 0 0 7-2 0 1 3

AVVISO PUBBLICO P R O G R A M M A D I S V I L U P P O R U R A L E D E L L A R E G I O N E C A L A B R I A 2 0 0 7-2 0 1 3 AVVISO PUBBLICO P R O G R A M M A D I S V I L U P P O R U R A L E D E L L A R E G I O N E C A L A B R I A 2 0 0 7-2 0 1 3 A S S E 2 : M I G L I O R A M E N T O D E L L A M B I E N T E E D E L L O S P A

Dettagli

Impianti di depurazione delle acque reflue: Cicli di trattamento appropriati e criteri di dimensionamento. Dr. Ing. Luigi Petta ENVIS Srl

Impianti di depurazione delle acque reflue: Cicli di trattamento appropriati e criteri di dimensionamento. Dr. Ing. Luigi Petta ENVIS Srl Impianti di depurazione delle acque reflue: Cicli di trattamento appropriati e criteri di dimensionamento Dr. Ing. Luigi Petta ENVIS Srl Via Fanin,, 48 40127 Bologna Tel. 051 4200324 luigi.petta petta@envis.itit

Dettagli

Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE

Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE Le correnti marine sono masse d acqua che si spostano in superficie o in profondità negli oceani: sono paragonabili a enormi fiumi che scorrono lentamente (in media

Dettagli

Slowfood. aprile 2010 ACQUA ALLE CORDE - PROFESSIONE HAPPYCOLTORE - DOVE OSANO LE VIGNE. Slowine. Acqua alle corde. Slowfood. Azioni sostenibili

Slowfood. aprile 2010 ACQUA ALLE CORDE - PROFESSIONE HAPPYCOLTORE - DOVE OSANO LE VIGNE. Slowine. Acqua alle corde. Slowfood. Azioni sostenibili 45 aprile 2010 ACQUA ALLE CORDE - PROFESSIONE HAPPYCOLTORE - DOVE OSANO LE VIGNE Slowfood aprile 2010 www.slowfood.it Acqua alle corde Azioni sostenibili Professione happycoltore La rete delle comunità

Dettagli