Epidemiologia dei TUNS in Italia Registro Nazionale Tumori Nasali e Sinusali (ReNaTuNS)

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1 Epidemiologia dei TUNS in Italia Registro Nazionale Tumori Nasali e Sinusali (ReNaTuNS) Luciano Riboldi Clinica del Lavoro L. Devoto Fondazione IRCCS Ca Granda Ospedale Maggiore Policlinico - Milano

2 CONTESTO NORMATIVO NAZIONALE Decreto Legislativo 81/2008

3 Distribuzione territoriale dei COR e delle Regioni attive nel circuito Studi di fattibilità e attività preparatorie Delibere regionali di istituzione dei Registri emanate Registri regionali attivi (COR) con raccolta dei dati incidenti

4 Linee Guida Manuale Operativo

5 Manuale Operativo Obiettivi

6 Manuale Operativo Rete Informativa

7 Manuale Operativo Rete Informativa - Archivio delle schede di dimissione ospedaliera (SDO) - Registri tumori - Archivio dei certificati di morte - Altre fonti

8 Manuale Operativo Istotipo della neoplasia Sono inclusi tutti i casi di tumore maligno epiteliale primitivo naso-sinusale Sono descritti 65 istotipi (classificazione ICD-O rev. X) Sono esclusi i papillomi invertiti COD DESCRIZIONE COD DESCRIZIONE. Carc. a cel. squamose o spinocellulare Carcinoma tipo ghiandole salivari 8070/3 C. a cellule squamose cheratinizzante 8200/3 C. adenoidecistico 8120/3 C. non cheratinizzante 8550/3 C. a cellule aciniche 8051/3 C. verrucoso 8430/3 C. mucoepidermoide 8052/3 C. a cellule squamose papillare 8562/3 C. epiteliale-mioepiteliale 8083/3 C. a cellule squamose basaloide 8310/3 C. a cellule chiare 8074/3 C. a cellule fusate 8982/3 C. mioepiteliale 8560/3 C. adenosquamoso 8941/3 C. ex-adenoma pleomorfo 8075/3 C. a cellule squamose acantolitico 8525/3 Adenoc. polimorfo a basso grado 8082/3 Carcinoma linfoepiteliale Tumori neuroendocrini 8020/3 Carcinoma indifferenziato sino-nasale 8240/3 Carcinoide tipico Adenocarcinoma 8249/3 Carcinoide atipico 8144/3 Tipo intestinale (ITAC) 8041/3 C. a piccole cell. tipo neuroendocrino 8140/3 Tipo non-intestinale (non-itac) 8010/3 Carcinoma, NAS

9 Manuale Operativo Sede della neoplasia ICD IX Codice 160 (escluso 160.1: tumori dell orecchio medio e tromba di Eustachio) cavità nasali seno mascellare seno etmoidale seno frontale seno sfenoidale seno paranasale a.s.s seno paranasale n.a.s. ICD X Codice C30-C31 (escluso C30.1 : tumori dell orecchio medio e tromba di Eustachio)

10 Grado di certezza diagnostica Tumore maligno naso-sinusale: Certo: caso con diagnosi di TuNS avvalorata da esame istologico (clinica + TAC o RMN + istologia) Probabile: caso senza diagnosi istologica, ma con diagnosi clinica e riscontro radiologico con TAC o RMN

11 Manuale Operativo Questionario

12 Manuale Operativo Grado di certezza dell esposizione Esposizione professionale

13 Manuale Operativo Grado di certezza dell esposizione Esposizione non professionale

14 Epidemiologia Incidenza (casi per /anno) (maschi) (femmine) (AIRTUM, ) Sopravvivenza maschi femmine Totale a 1 anno 83% 71% 79% a 3 anni 60% 49% 57% a 5 anni 50% 44% 48% AIRTUM: I tumori in Italia, Rapporto Epidemiologia e prevenzione, Anno 31 gennaio-gebbraio 2007-Suppl.1 pag.49 Mortalità (tasso per /anno): (maschi e femmine) Latenza: anni Principali tipi istologici adenocarcinoma (AD) e carcinoma squamoso (SCC), con proporzioni variabili per area geografica

15 Epidemiologia Una stima più recente relativa al 2005 in Gran Bretagna (Rushton L et al. - Br J Cancer. 2010; 102(9): ) riporta una frazione eziologica professionale del 46% negli uomini, 20.1% nelle donne e 34,4% sul totale Fattori di rischio extra-occupazionali: polipi nasali e sinusite: RR = 2 7 (Brinton et al., 1984; Hiyama et al., 1983) fumo di tabacco: RR = (Roush, 1996)

16 Epidemiologia casi 63 casi 34 casi 25 casi Professionali attesi: maschi 88 - femmine 10 - totale casi

17 Epidemiologia

18 Piemonte Casi raccolti dal 1996 Utilizzo questionario diverso da ReNaTuNS; Cancerogeni considerati: arsenico ed insetticidi arsenicali, legno, cuoio, nichel e composti, cromo (VI) e composti, IPA, fumi di saldatura, nebbie di oli minerali, formaldeide, farina, polvere di cacao, pelo animale, silice cristallina, polvere di carbone, polveri tessili, nebbie di acidi forti, tannini, nebbie di vernice, solventi organici Raccolti anche papillomi invertiti e squamosi Verifiche di completezza con SDO e Mortalità non ancora attuate Acquisizione sempre di esame istologico, solo in alcuni casi di altra documentazione clinica

19 Piemonte INFORMAZIONI RILEVANTI Periodo di rilevazione: Casi incidenti: esposti a polveri di legno (96 adenocarcinomi) 17 esposti a polveri di cuoio (12 adenocarcinomi) 11 esposti a formaldeide (7 adenocarcinomi) 78 esposti ad altre sostanze (9 adenocarcinomi) 44 non esposti ad alcuna sostanza (10 adenocarcinomi) La pregressa esposizione è stata analizzata tramite uno studio casocontrollo Le associazioni sono risultate statisticamente significative (p<0.05) per polveri di legno e di cuoio, solventi organici, polveri tessili (adenocarcinomi), fumi di saldatura e nichel (carcinomi a cellule squamose).

20 Toscana Prima pubblicazione di dati nel 1980 Secondo rapporto relativo al periodo Attivazione del registro dal 2005 Uso di questionario ReNaTuNS Verifiche di completezza con SDO e Mortalità attuate Acquisizione sempre di esame istologico e solo in alcuni casi delle cartelle cliniche

21 Toscana INFORMAZIONI RILEVANTI Periodo di rilevazione: Casi incidenti: 138 (126 intervistati) 19 esposti a polveri di legno (12 adenocarcinomi) 14 esposti a polveri di cuoio (9 adenocarcinomi)

22 Provincia di Brescia Attivo dal 1993, con rilevazione retroattiva dei casi dal 1980 Raccolta della documentazione clinica (cito-istologia, TAC, RMN) Uso di questionario ReNaTuNS Verifiche di completezza con SDO e Mortalità Studio di papillomi invertiti ad hoc

23 Provincia di Brescia INFORMAZIONI RILEVANTI Periodo di rilevazione: Casi rilevati: 204 (esclusi papillomi invertiti) Casi intervistati: 155 (neoplasia epiteliale) 33 esposti a polveri di legno (30 certi, 3 possibili) 1 esposto a polveri di legno extraprofessionale 8 esposti a polveri di cuoio (7 certi, 1 possibile) 1 esposto a cromo VI (certo)

24 Punti di forza E una malattia rara per la quale la ricerca attiva secondo la metodologia adottata dal registro è adeguata a definirne incidenza e caratteristiche E una neoplasia ad elevata frazione attribuibile professionale, seconda solo al mesotelioma Vi sono ancora numerosi ed ampi contenuti da acquisire o approfondire: latenza, frazione attribuibile, agenti eziologici oltre polveri di legno e cuoio, relazioni dose/risposta per tipo istologico, ecc. per i quali la metodologia del Registro appare la più adeguata Lo sviluppo del Registro può avvantaggiarsi dell esistenza di una rete consolidata di Centri regionali già attivi per i mesoteliomi, preziosa per le esperienze metodologiche e la rete di relazioni disponibili.

25 Possibili contributi Epidemiologia descrittiva ed analitica. Prevenzione primaria. Si tratta di una malattia i cui principali agenti causali sono ancora in uso. Si possono sviluppare conoscenze importanti in ordine ai valori limite di esposizione. Riconoscimento assicurativo. Il numero (poche decine/anno) delle neoplasie professionali riconosciute ed indennizzate dall Istituto assicuratore appare sottodimensionato rispetto alle stime epidemiologiche disponibili.

26 Aspetti problematici Scarsa copertura sul territorio nazionale Diagnosi difficile: istotipo (solo epiteliali? papillomi invertiti?), sede Quali cancerogeni considerare (sughero, altri) Difficoltà nel ricostruire l esposizione Difficoltà nell adottare un criterio univoco o omogeneo di codifica delle mansioni Mancanza di schede specifiche per alcune mansioni a rischio certo e per quelle a rischio probabile Mettere a confronto e standardizzare le procedure nelle esperienze già in corso Revisione delle Linee Guida Costruire un dataset pooled dei dati disponibili, analizzare i dati in forma aggregata e produrre report e studi di approfondimento multicentrici Sviluppo della rete analogo a quello sperimentato per il ReNaM

27 Conclusioni Oggi esistono tutte le condizioni e gli strumenti per dare operatività alla sorveglianza epidemiologica dei casi di tumore naso-sinusale Sono già disponibili Linee Guida, esperienze attive di riferimento, supporti legislativi E certamente necessario che venga rapidamente portato a compimento il quadro legislativo con la decretazione di attuazione Tuttavia, l esperienza del ReNaM dimostra che lo sviluppo di un attività di collegamento delle esperienze attive, di produzione e diffusione di dati aggregati, indipendentemente dall iter legislativo di attuazione, è essenziale e preziosa.

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