Rendiconto Annuale al Fondo Macro F.O.

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1 Rendiconto Annuale al Fondo Macro F.O. ADVAM Partners SGR S.p.A. Sede Legale: Via Turati 9, Milano Tel Telefax Capitale Sociale Euro i.v. Cod. Fiscale, P.IVA e n. iscrizione del Registro delle Imprese di Milano REA Iscritta all Albo delle Società di Gestione del Risparmio al n. 31 e Aderente al Fondo Nazionale di Garanzia

2 INDICE RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE RENDICONTO ANNUALE SITUAZIONE PATRIMONIALE SEZIONE REDDITUALE NOTA INTEGRATIVA RELAZIONE DELLA SOCIETA DI REVISIONE 2

3 RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Considerazioni generali e politica d investimento Il 2013 si conclude con uno scenario macroeconomico migliore di quanto atteso dodici mesi prima, non tanto per quanto concerne il tasso di crescita delle economie mondiali, quanto piuttosto per il diradarsi di nubi e tensioni che ad inizio anno rappresentavano elementi di rischio di sistema. In particolare nell ultimo trimestre si sono compiuti passi importanti in area euro sul fronte dell armonizzazione dei criteri di controllo del sistema finanziario, negli Stati Uni si sono superate le tensioni originate dallo shutdown e raggiunti accordi volti ad evitare il ripetersi di uno scenario di impasse nella gestione di deficit e debito pubblico; infine si sono quantomeno sopite le tensioni di carattere geopolitico che avevano interessato a periodi alterni il medio oriente, la Turchia ed il mondo dell Africa mediterranea. L aspetto più rilevante a nostro avviso è rappresentato da una nuova fase di distensione che sembra prendere sostanza tra Stati Uniti ed Iran, dopo le prime concessioni fatte dal nuovo premier persiano. Grande rilievo è stato dato alle manovre di politica monetaria che nel semestre hanno evidenziato due differenti dinamiche tra area Euro e Stati Uniti: nel primo caso, infatti, abbiamo assistito ad un taglio dei tassi di interesse da parte del presidente Draghi, a conferma di una certa accelerazione sul versante del sostegno alla crescita, già trapelata nei mesi che hanno preceduto la decisione. Viceversa negli Stati Uniti, il nuovo presidente della Fed Yellen ha, nel corso del mese di dicembre, dato il via al piano di riduzione degli stimoli monetari, decidendo un tapering di circa 10 miliardi di dollari al mese di minori acquisti di titoli del debito pubblico. Questa manovra, sicuramente ben preparata a livello sia mediatico che di confronto con i mercati, non ha avuto grossi effetti sulle quotazioni, a differenza di quanto accaduto in maggio quando per la prima volta venne ventilata l ipotesi di una riduzione del sostegno monetario. Il Giappone si conferma come terza area di maggiore interesse, pur avendo vissuto un trimestre finale dell anno di natura piuttosto interlocutoria: le politiche monetarie e fiscali del primo ministro Abe iniziano ad evidenziare i primi risultati positivi, anche se la reazione dell economia è fisiologicamente più lenta di quanto scontato dai mercati finanziari, che hanno quindi decisamente ridotto la dinamicità e la crescita palesate nella fase centrale dell anno. In tale contesto i mercati finanziari hanno vissuto una fase di generalizzato rialzo, certamente guidato dal livello di liquidità presente nel sistema. Su tutti, i rialzi più consistenti hanno interessato i mercati azionari dei paesi sviluppati, con in testa il Giappone, che ha terminato il 2013 con una performance positiva di quasi 60 punti percentuali, seguito dagli Stati Uniti e dall area Euro con rialzi rispettivamente di 35 e 23%. Discorso differente per quanto concerne i mercati dei Paesi emergenti: in questo caso si è assistito ad una massiccia ondata di deflussi dagli investimenti in quelle aree, principalmente in seguito a deludenti dati di crescita economica, oltre che dalle ricorrenti preoccupazioni di natura geopolitica, queste ultime decisamente affievolitesi nella seconda parte dell anno. Particolare favore è stato incontrato anche dall asset class obbligazionaria che ha beneficiato certamente delle politiche monetarie favorevoli ma anche di bilanci pubblici e privati strutturalmente migliori rispetto al recente passato. La politica di gestione del fondo è stata orientata ad un esposizione sul mercato azionario compresa tra il 10 e l 20%, principalmente mediante utilizzo di strumenti collettivi sui mercati europei e statunitensi. Una componente marginale è stata investita su strumenti rappresentativi delle materie prime, mentre la componente preponderante del fondo è rimasta concentrata sul mercato obbligazionario investment grade, nel quale è stato privilegiato l investimento nella componente corporate. Si informa che è in vigore un contratto di advisory con Amaranto SIM, società di intermediazione mobiliar autorizzata alla prestazione del servizio di consulenza in strumenti finanziari che nel corso dell esercizio ha supportato le scelte di investimento di ADVAM SGR in ordine alla gestione del Fondo. Si fa altresì presente che un consigliere della SGR ricopre il ruolo di Amministratore Delegato di Amaranto SIM; tale fattispecie di conflitto di interesse è stata identificata e efficacemente gestita nel rispetto della policy di gestione dei conflitti di interesse della SGR. Eventi di particolare importanza Si informa che in data 12 marzo 2013, Banca d Italia, con provvedimento n /13, ha rilasciato il nulla osta all operazione di variazione dell assetto proprietario dell SGR. All esito del procedimento autorizzativo Gesti-Re SGR ha acquisito il ramo d azienda relativo al servizio di consulenza in materia di investimenti di FINN Investment Advisory SIM (di seguito, FINN SIM), in contropartita di una partecipazione del 30% del capitale della SGR. In una seconda fase la società Finance Partners srl, cui fa capo la società FINN SIM, ha rilevato un ulteriore 30% del capitale della SGR. All esito dell operazione il capitale della SGR risulta così ripartito: 30% Finance Partners Srl; 30% ALPHA Partners Srl (già FINN SIM, la quale, a seguito della cancellazione dall albo delle SIM, ha proceduto a modificare la propria denominazione sociale); 40 % Reali Holding Srl. L assemblea dei soci della SGR in data 24 aprile 2013 ha deliberato il cambio di denominazione sociale da Gesti-Re SGR in ADVAM Partners SGR S.p.A. In data 16 settembre 2013 sono entrate in vigore le modifiche regolamentari deliberate dal Consiglio d Amministrazione in data 24 maggio 2013, approvate in via generale, relative a: 3

4 Cambio dello scopo e della politica di investimento: da flessibile a Obbligazionario misto con limitazione dell investimento in strumenti finanziari azionari e commodities al 20%; nella descrizione della politica di investimento eliminati i riferimenti alla ricerca di alte performance prevedendo, in sostituzione, che il processo di investimento sia svolto con l obiettivo sia di costruire un portafoglio diversificato che di controllarne il rischio complessivo ; duration finanziaria per la quale sono stati eliminati i limiti nell utilizzo; l attività riferita agli strumenti finanziari derivati: è stato dettagliato l utilizzo di tali strumenti per finalità di investimento e gestione efficiente del portafoglio; Cambio del benchmark per il calcolo delle commissioni di incentivo in 90% MTS 1 3 anni e 10% DJEUROSTOXX50 Andamento della quota La performance realizzata dal Fondo nel corso del 2013 è stata di +0,72%. Conseguentemente il valore della quota del Fondo è passato da 4,054 a 4,083. Evoluzione prevedibile della gestione Il 2014 sembra destinato ad essere un anno di svolta nelle dinamiche economiche e finanziarie mondiali: per la prima volta dopo un lungo periodo di tempo infatti si prevede una costante riduzione dell importanza della politica monetaria, almeno di quella statunitense, e contestualmente un ritorno alla crescita diffusa in tutto il mondo, con particolare riferimento alle economie del Vecchio Continente. In questo contesto i mercati finanziari dovrebbero ancora premiare gli investimenti con componente di rischio più elevata, a scapito del mondo obbligazionario che dovrebbe viceversa assistere ad un primo significativo rialzo dei rendimenti reali, almeno per quanto concerne l universo governativo dei Paesi benchmark. In tale contesto la politica di gestione del fondo rimarrà caratterizzata da una costante adeguamento anche ai trend di mercato di breve termine, privilegiando la ricerca del valore sulla componente azionaria che, come accennato, sembra prestarsi maggiormente a tale attività. Rapporti con Società del Gruppo Nel 2013 non ci sono stati rapporti con altre società appartenenti al gruppo. Attività di collocamento delle quote La Società, per il collocamento delle quote, si avvale anche di mezzi di comunicazione a distanza e dei collocatori Online SIM S.p.A. e IWBank S.p.A. sulla base di apposita convenzione. Eventi successivi alla chiusura dell esercizio Alla data del 26/02/2014 il patrimonio del Fondo ammonta a ed il valore della quota è di 4,131. Operatività in strumenti derivati La Società non ha effettuato operazioni in strumenti derivati. Milano, 28 febbraio 2014 IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 4

5 RENDICONTO DEL FONDO MACRO F.O. AL 30/12/2013 SITUAZIONE PATRIMONIALE ATTIVITA' Valore complessivo Situazione al 30/12/2013 In % del totale attività Situazione a fine esercizio precedente Valore complessivo In % del totale attività A STRUMENTI FINANZIARI QUOTATI , ,99 A1 Titoli di debito , ,11 A1.1 Titoli di Stato , ,03 A1.2 Altri , ,08 A2 Titoli di capitale A3 Parti di O.I.C.R , ,88 B STRUMENTI FINANZIARI NON QUOTATI ,16 B1 B2 Titoli di debito Titoli di capitale B3 Parti di O.I.C.R ,16 C C1 C2 C3 STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI Margini presso organismi di compensazione e garanzia Opzioni, premi o altri strumenti finanz. derivati quotati Opzioni, premi o altri strumenti finanz derivati non quotati D DEPOSITI BANCARI ,79 D1 A vista ,79 D2 E Altri PRONTI CONTRO TERMINE ATTIVI E OPERAZIONI ASSIMILATE F POSIZIONE NETTA DI LIQUIDITA' , ,49 F1 Liquidità disponibile , ,49 F2 Liquidità da ricevere per operazioni da regolare F3 Liquidità impegnata per operazioni da regolare 2 G ALTRE ATTIVITA' , ,58 G1 Ratei attivi , ,34 G2 Risparmio di imposta , ,21 G3 Altre , ,03 TOTALE ATTIVITA' , ,00 5

6 PASSIVITA' E NETTO Situazione al 30/12/2013 Valore complessivo Situazione a fine esercizio precedente Valore complessivo H FINANZIAMENTI RICEVUTI 101 I PRONTI CONTRO TERMINE PASSIVI E OPERAZIONI ASSIMILATE L L1 L2 STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI Opzioni, premi o altri strumenti finanziari derivati quotati Opzioni, premi o altri strumenti finanz derivati non quotati M M1 M2 M3 DEBITI VERSO I PARTECIPANTI Rimborsi richiesti e non regolati Proventi da distribuire Altri N ALTRE PASSIVITA' N1 Provvigioni ed oneri maturati e non liquidati N2 Debiti di imposta N3 Altre TOTALE PASSIVITA' VALORE COMPLESSIVO NETTO DEL FONDO Numero quote in circolazione , ,319 Valore unitario delle quote 4,083 4,054 Movimenti delle quote nell'esercizio Quote emesse ,883 Quote rimborsate ,827 6

7 RENDICONTO DEL FONDO MACRO F.O. SEZIONE REDDITUALE Rendiconto al 30/12/2013 Rendiconto esercizio precedente A STRUMENTI FINANZIARI QUOTATI A1 PROVENTI DA INVESTIMENTI A1.1 Interessi e altri proventi su titoli di debito A1.2 Dividendi e altri proventi su titoli di capitale A1.3 Proventi su parti di O.I.C.R A2 UTILE/PERDITE DA REALIZZI A2.1 Titoli di debito A2.2 Titoli di capitale A2.3 Parti di O.I.C.R A3 PLUSVALENZE/MINUSVALENZE A3.1 Titoli di debito A3.2 Titoli di capitale A4 A3.3 Parti di O.I.C.R RISULTATO DELLE OPERAZIONI DI COPERTURA DI STRUMENTI FINANZIARI QUOTATI Risultato gestione strumenti finanziari quotati B STRUMENTI FINANZIARI NON QUOTATI B1 PROVENTI DA INVESTIMENTI B1.1 Interessi ed altri proventi su titoli di debito B1.2 Dividendi e altri proventi su titoli di capitale B1.3 Proventi su parti di O.I.C.R. B2 UTILE/PERDITA DA REALIZZI B2.1 Titoli di debito B2.2 Titoli di capitale B2.3 Parti di O.I.C.R B3 PLUSVALENZE/MINUSVALENZE B3.1 Titoli di debito B3.2 Titoli di capitale B3.3 Parti di O.I.C.R B4 C RISULTATO DELLE OPERAZIONI DI COPERTURA DI STRUMENTI FINANZIARI NON QUOTATI Risultato gestione strumenti finanziari non quotati RISULTATO DELLE OPERAZIONI IN STRUMENTI FIN. DERIVATI NON DI COPERTURA C1 RISULTATI REALIZZATI C1.1 Su strumenti quotati C1.2 Su strumenti non quotati C2 RISULTATI NON REALIZZATI C2.1 Su strumenti quotati C2.2 Su strumenti non quotati 7

8 Rendiconto al 30/12/2013 Rendiconto esercizio precedente D DEPOSITI BANCARI D1 INTERESSI ATTIVI E PROVENTI ASSIMILATI E RISULTATO DELLA GESTIONE CAMBI E1 OPERAZIONI DI COPERTURA E1.1 Risultati realizzati E1.2 Risultati non realizzati E2 OPERAZIONI NON DI COPERTURA E2.1 Risultati realizzati E2.2 Risultati non realizzati E3 LIQUIDITA E3.1 Risultati realizzati E3.2 Risultati non realizzati F F1 F2 ALTRE OPERAZIONI DI GESTIONE PROVENTI DELLE OPERAZIONI PRONTI CONTRO TERMINE E ASSIMILATE PROVENTI DELLE OPERAZIONI DI PRESTITO TITOLI Risultato lordo della gestione di portafoglio G ONERI FINANZIARI -275 G1 INTERESSI PASSIVI SU FINANZIAMENTI RICEVUTI -275 G2 ALTRI ONERI FINANZIARI Risultato netto della gestione di portafoglio H ONERI DI GESTIONE H1 PROVVIGIONE DI GESTIONE SGR H2 COMMISSIONI BANCA DEPOSITARIA H3 SPESE PUBBLICAZIONE PROSPETTI E INFORMATIVA AL PUBBLICO H4 ALTRI ONERI DI GESTIONE I ALTRI RICAVI ED ONERI I1 INTERESSI ATTIVI SU DISPONIBILITÀ LIQUIDE 62 I2 ALTRI RICAVI I3 ALTRI ONERI Risultato della gestione prima delle imposte L IMPOSTE L1 IMPOSTA SOSTITUTIVA A CARICO DELL'ESERCIZIO L2 L3 RISPARMIO DI IMPOSTA ALTRE IMPOSTE Utile (perdita) dell'esercizio

9 NOTA INTEGRATIVA Parte A Andamento del valore della quota al 30/12/ Andamento quota del fondo nel corso del Andamento del Fondo nel corso degli ultimi 10 anni Dal 16 settembre 2013 il fondo da flessibile è diventato un obbligazionario misto con l introduzione del seguente benchmark: 90% MTS 1 3 anni+ 10% DJEUROSTOXX50 Index. Nel grafico è riportato il rendimento del benchmark dal 16/09/2013 al 30/12/2013. Il fondo non ha l obiettivo di replicare il benchmark. Per l anno 2007 il rendimento del Fondo si riferisce al periodo dal 15 Novembre, data di inizio operatività, al 31 dicembre. I dati di rendimento del fondo non includono i costi di sottoscrizione (né gli eventuali costi di rimborso) a carico dell investitore e dal 1 luglio 2011 la tassazione a carico dell investitore. 3. Minimi e massimi dell anno Esercizio Valore finale Valore minimo Valore massimo ,083 3,930 4,134 Per quanto concerne l andamento del valore della quota e dei principali eventi che hanno influito su di essa nel corso dell esercizio si rimanda a quanto illustrato nella relazione del consiglio di Amministrazione. 4. Classi di quota Il fondo non presenta classi di quota 5. Errori di valutazione della quota Nel corso dell anno non si sono verificati errori rilevanti di valutazione della quota. 9

10 6. Volatilità dei rendimenti del fondo e del Benchmark Il fondo ha cambiato la tipologia passando da un fondo flessibile ad un fondo obbligazionario misto a partire dal 16/09/2013. Pertanto, tenuto conto del breve periodo per il quale è previsto un benchmark della politica di investimento il dato di Tracking Error Volatility dei rendimenti del fondo e del benchmark non viene rappresentato. 7. Valore di mercato delle quote Le quote del fondo non sono trattate sui mercati regolamentati. 8. Informazioni sulla distribuzione dei proventi Il fondo non distribuisce proventi. 9. Informazione sui rischi assunti e sulle tecniche di misurazione e controllo La partecipazione ad un Fondo comporta dei rischi connessi alle possibili variazioni del valore delle quote, che a loro volta risentono delle oscillazioni del valore degli strumenti finanziari in cui vengono investite le risorse del Fondo. Poiché la Società di gestione ha attuato una politica di investimento indirizzata verso strumenti finanziari di natura azionaria, quotati nei mercati regolamentati italiani, il rischio assunto è risultato connesso alla variazione del prezzo di tali strumenti azionari. In relazione agli obiettivi e alla politica di investimento del Fondo, la società effettua il monitoraggio del profilo di rischio/rendimento attraverso un sistema di controllo del VaR. Detta funzione controlla l esposizione al rischio (VaR calcolato su un orizzonte temporale di 1 mese e un intervallo di confidenza di 99%) dei portafogli dei Fondi e dei relativi benchmark, le performance dei singoli Fondi e dei Fondi concorrenti nonché il rendimento dei benchmark. Il metodo di calcolo del VaR si basa sulla simulazione storica. I dati di rischio ottenuti rappresentano lo strumento di controllo finalizzato a monitorare l operato dei gestori. Nel corso dell anno il dato medio del VaR del Fondo è stato del 3,3%. 10

11 Parte B Le Attività, le passività, il nuovo regime fiscale e il valore complessivo netto al 30/12/2013 Sezione I Criteri di valutazione Forma e contenuto del Rendiconto di Gestione Il presente prospetto è redatto sulla base delle disposizioni previste dal regolamento della Banca d Italia dell 8 maggio 2012 attuativo dell art. 6, comma 1, lett. c), n. 3 del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n.58, e si compone di una Situazione Patrimoniale, di una Sezione Reddituale e della presente Nota Integrativa. Il Rendiconto è, inoltre, accompagnato dalle Considerazioni Generali e dalla Relazione degli Amministratori. La contabilità del Fondo è tenuta in euro e gli schemi contabili sono redatti in unità di Euro. La Nota Integrativa è redatta, ove non diversamente indicato, in unità di euro. Per agevolare la consultazione del Rendiconto stesso, sono state omesse tutte le sezioni e le tabelle il cui contenuto, sulla base dell operatività del Fondo, risultava nullo. Principi Contabili Nella redazione del Rendiconto di gestione vengono applicati i principi contabili di generale accettazione per i Fondi Comuni di Investimento ed i criteri di valutazione previsti dalla normativa emanata da Banca d Italia. Tali principi contabili, coerenti con quelli utilizzati nel corso dell'esercizio per la predisposizione dei prospetti giornalieri risultano i seguenti: - le compravendite di valori mobiliari vengono registrate in portafoglio con la stessa data di effettuazione delle operazioni; - il costo medio degli strumenti finanziari è determinato sulla base del valore di libro degli strumenti finanziari alla fine del periodo precedente, modificato dal costo medio degli acquisti di periodo; le differenze tra i costi medi di acquisto ed i prezzi di mercato relativamente alle quantità in portafoglio alla data del Rendiconto originano le plusvalenze e le minusvalenze sugli strumenti finanziari; - gli utili (perdite) da realizzi riflettono la differenza tra i costi medi di acquisto ed i prezzi di vendita relativi alle cessioni poste in essere nel periodo in esame; - i differenziali su operazioni futures vengono registrati secondo il principio della competenza, sulla base della variazione giornaliera tra i prezzi di chiusura del mercato di contrattazione ed i costi dei contratti stipulati e/o i prezzi del giorno precedente; - i dividendi maturati su titoli azionari italiani ed esteri in portafoglio vengono registrati alla data di stacco, al netto di eventuali ritenute d imposta, quando soggetti; - gli interessi e gli altri proventi su titoli nonché gli oneri di gestione vengono registrati al lordo delle imposte secondo i principi della competenza temporale mediante rilevazione di ratei attivi e passivi; - le opzioni, i premi e i warrant acquistati sono computati tra le attività al loro valore corrente; - i costi delle opzioni, dei premi e dei warrant, ove i diritti connessi vengano esercitati, aumentano o diminuiscono rispettivamente i ricavi per vendite e i costi per vendite titoli cui si riferiscono; - la rilevazione delle sottoscrizioni e dei rimborsi delle quote viene effettuata a norma del Regolamento del Fondo e secondo il principio della competenza temporale; - le commissioni di acquisto e vendita di titoli corrisposte alle controparti sono state rilevate tra gli "Altri oneri"; - i titoli in portafoglio sono valutati secondo i seguenti criteri: - per i titoli azionari quotati nella Borsa Italiana è stato utilizzato il prezzo di riferimento, corrispondente al prezzo medio ponderato relativo all ultimo 10% della quantità trattata, in seguito all'introduzione del "Regolamento recante disposizioni per le Società di Gestione del Risparmio", emanato dalla Banca d'italia l 8 maggio 2012; - per gli strumenti finanziari trattati sugli altri mercati regolamentati, il prezzo è quello risultante dall'ultimo listino ufficiale; - per gli strumenti derivati negoziati sui mercati regolamentati, il prezzo è quello comunicato dalla società di gestione del mercato; - per i valori mobiliari sospesi dal listino è effettuata tenendo conto dell'ultima quotazione rilevata o rivalutati al fine di ricondurre il costo di acquisto al presumibile valore di realizzo sul mercato; - per i valori mobiliari non quotati è stato utilizzato il criterio del costo storico. Tali valori sono comunque svalutati ovvero rivalutati al fine di ricondurre il costo di acquisto al presumibile valore di realizzo sul mercato; - per gli strumenti finanziari espressi in valuta diversa dall euro, la valorizzazione è effettuata applicando i tassi di cambio rilevati dalla Banca Centrale Europea (BCE) alla data di riferimento della valutazione. 11

12 Regime fiscale Dal 1 gennaio 2012 sono entrate in vigore alcune modifiche alla disciplina della tassazione delle rendite finanziarie. La nuova normativa prevede l'unificazione delle diverse aliquote di tassazione del 12,5% e del 27% in un'aliquota unica pari al 20%. Questa modifica riguarda anche i proventi dei fondi comuni di investimento (di diritto italiano, lussemburghese e lussemburghesi storici) e dei risultati delle gestioni patrimoniali. La nuova aliquota del 20% non si applica sugli interessi e ogni altro provento che costituisce reddito di capitale dei seguenti strumenti finanziari: Titoli di Stato italiano (ad esempio, BOT, CCT, BTP, ecc.), Titoli equiparati ai titoli di Stato (titoli emessi da enti locali, ad esempio BOR, BOP, BOC, titoli obbligazionari emessi da organismi sopranazionali, quali BEI, BIRS, ecc.), Obbligazioni emesse dagli Stati inclusi nella lista c.d. White list Per questi strumenti viene mantenuta l'aliquota agevolata del 12,5%. Il mantenimento dell'attuale aliquota del 12,5% è garantito anche qualora i titoli di Stato vengano immessi in altri prodotti finanziari, come per esempio gestioni patrimoniali, polizze assicurative e fondi comuni. A partire dal 1 gennaio 2012 pertanto il valore delle quote dei fondi comuni, al fine della determinazione della plus/minusvalenza, deve essere considerata al netto di una quota dei proventi riferibili ai titoli di Stato italiano, alle obbligazioni e altri titoli a questi assimilati e alle obbligazioni emesse dagli Stati esteri inclusi nella white list. Per determinare la quota dei proventi è previsto un criterio patrimoniale forfettario, basato su un aliquota sintetica che tenga conto della percentuale dell attivo del fondo investita in titoli pubblici. Tale criterio forfettario si basa sull ultimo rendiconto annuale e sull ultima relazione semestrale disponibili, calcolando una media delle percentuali dell attivo investite in titoli pubblici (ad esempio, nel corso del primo semestre 2012 dovrebbero utilizzarsi la relazione semestrale al 30/06/2011 e il rendiconto annuale al 31/12/2010). Tale percentuale, che corrisponde alla quota di proventi riferita ai titoli pubblici, viene assoggettata ad un imposta del 12,5%. Di fatto la ritenuta sul provento complessivo verrà determinata facendo una media ponderata tra la parte dei proventi soggetta al 12,5% e la rimanente parte soggetta al 20%. 12

13 Sezione II- Le attività Qui di seguito vengono riportati indicazioni circa la composizione del portafoglio del fondo al 30 dicembre 2013, ripartite in base alla tipologia dello strumento finanziario, alla divisa e al rating dell emittente. Ripartizione degli investimenti per aree geografiche Peso percentuale sul totale del portafoglio titoli. Ripartizione degli investimenti per settore merceologico Peso percentuale sul totale del portafoglio titoli. Ripartizione degli investimenti per tipologia di strumento finanziario Peso percentuale sul totale del portafoglio titoli. 13

14 Ripartizione degli investimenti per valuta Peso percentuale sul totale del portafoglio titoli Ripartizione degli investimenti per rating dell emittente Peso percentuale sul totale del portafoglio titoli. Rating forniti dalle agenzie: Standard & Poor s, Moody s, Fitch. 14

15 Elenco Analitico degli strumenti finanziari detenuti dal fondo al 30/12/2013 Descrizione Valuta Valore complessivo % Attività fondo BTPS 4,25% 01/08/2014 EUR ,40% ISHARES STOXX EU 600 UCITS ETF EUR ,06% ETF LYXOR EURP CORP BOND EUR ,38% UCITS ETF EU CORP BOND X FIN EUR ,34% ISHARES EU HIGH YLD CORP BOND EUR ,17% BOTS 0 06/13/14 EUR ,06% LYXOR ETF NASDAQ 100 EUR ,64% ETF ISHARES S&P 500 INDEX FUND EUR ,35% WISDOMTREE JAPAN HEDGED EQ USD ,25% ACEIM 3 3/4 09/12/18 EUR ,18% CONTINENTAL AG 3% 07/16/18 EUR ,17% THYSSENKRUPP 4% 2018 EUR ,16% TERNA SPA 16/02/2018 EUR ,15% BNP PARIBAS 2, EUR ,12% SNAM SPA EUR ,09% MORGAN STANLEY 2,25 03/12/18 EUR ,09% BTPS 2 1/4 04/22/17 EUR ,08% XSTRATA FINANCE DUBAI LT EUR ,08% SIBNEF /26/18 EUR ,05% FNCIM 4 1/2 01/19/21 EUR ,04% LYXOR UCITS ETF EUROMTS 1-3Y EUR ,04% UBS 4,75 05/22/23 USD ,03% VIVFP 2 1/2 01/15/20 EUR ,03% AMPLIFON 4,875% 07/16/18 CORP. EUR ,91% KFW 2 1/4 % 21/09/2017 EUR ,62% EFSF 2,75% 07/16 EUR ,22% NHHSM 6 7/8 11/15/19 EUR ,09% RABOBK 3 7/8 02/08/22 USD ,05% FERSM 3,375 06/21 EUR ,03% ADECCO INT FIN 2,75% 11/19 EUR ,03% FINANCIALS S&P US SELECT SEC USD ,01% RWE FINANCE BV EUR ,01% ATLANTIA 2017 EUR ,00% TOTAL 2 1/4 07/11/16 NOK ,59% AIGR 2 3/8 06/15/15 NOK ,59% BMW 2 3/8 12/04/15 NOK ,59% EFSF 1% 2014 EUR ,12% ,83% 15

16 II.1 STRUMENTI FINANZIARI QUOTATI Ripartizione degli strumenti finanziari quotati per paese di residenza dell emittente Paese di residenza dell emittente Italia Altri Paesi dell UE Altri paesi dell OCSE Altri paesi Titoli di debito: - di Stato di altri enti pubblici - di banche di altri Titoli di capitale: - con diritto di voto con voto limitato - altri Parti di O.I.C.R.: - aperti armonizzati aperti non armonizzati - chiusi Totali: - in valore assoluto In percentuale del totale delle attività 23,912 46,849 7,991 2,079 Ripartizione degli strumenti finanziari quotati per mercato di quotazione Mercato di quotazione Italia Altri Paesi dell UE Altri paesi dell OCSE Altri paesi Titoli quotati Titoli in attesa di quotazione Totali: - in valore assoluto in percentuale del totale delle attività 68,002 12,829 Movimenti dell esercizio - strumenti finanziari quotati Titoli di debito: Controvalori acquisti Controvalore vendite/rimborsi - titoli di stato altri Titoli di capitale Parti di O.I.C.R Totale

17 II.2 STRUMENTI FINANZIARI NON QUOTATI A fine esercizio non vi sono strumenti finanziari non quotati. Movimenti dell esercizio - strumenti finanziari non quotati Controvalori acquisti Controvalore vendite/rimborsi Titoli di debito: titoli di stato - altro 0 0 Titoli di capitale 0 0 Parti di O.I.C.R Totale II.3 TITOLI DI DEBITO Titoli di debito: duration modificata per valuta di denominazione Duration Valuta Minore o pari a 1 Compresa tra 1 e 3,6 Maggiore di 3,6 Euro Dollaro USD Corona NOK II.5 DEPOSITI BANCARI Durata dei Depositi Banca Popolare di Sondrio: Depositi a vista rimborsabili con preavviso inferiore a 24 ore Depositi rimborsabili con preavviso da 1 a 15 gg. Depositi a termine con scadenza da 15 gg a 6 mesi. Depositi a termine con scadenza da 6 a 12 mesi. TOTALE Versamenti: Prelevamenti: Totali

18 II.8 POSIZIONE NETTA DI LIQUIDITA Liquidità disponibile LIQUIDITA IN EURO LIQUIDITA IN USD LIQUIDITA IN CHF Totale liquidità disponibile Liquidità da ricevere per operazioni da regolare LIQUIDITA IN EURO LIQUIDITA IN USD Totale liquidità da ricevere per operazioni da regolare Liquidità impegnata per operazioni da regolare LIQUIDITA IN EURO LIQUIDITA IN USD 2 LIQUIDITA IN NOK Totale liquidità impegnata per operazioni da regolare 2 Totale posizione netta di liquidità

19 II.9 ALTRE ATTIVITA Ratei attivi SU TITOLI Risparmio di imposta RISPARMIO DI IMPOSTA DELL ESERCIZIO RISPARMIO DI IMPOSTA DELL ESERCIZIO RISPARMIO DI IMPOSTA DELL ESERCIZIO 2010 RIT. CAP. GAIN 01/07/ Altre Totale altre attività Il risparmio d imposta in capo al fondo è riportabile per un tempo indeterminato. Come già indicato nella sezione I Criteri di Valutazione, a partire dal 1 luglio 2011 alla società di gestione è consentito compensare i debiti di imposta maturati per i movimenti di rimborso dei partecipanti con i risultati negativi di gestione maturati alla data del 30 giugno 2011 dai fondi comuni di investimento che residuano. Tale compensazione può avvenire nell ambito dei diversi fondi dell SGR e potrà essere effettuata con cadenza mensile. Sezione III- Le passività III.1 FINANZIAMENTI RICEVUTI Nel corso dell esercizio il Fondo ha fatto ricorso a forme di indebitamento a vista con la Banca Depositaria per sopperire a sfasamenti temporanei nella gestione della tesoreria in relazione ad esigenze di investimento dei beni del Fondo nel rispetto dei limiti previsti. Al termine dell esercizio risultano i seguenti finanziamenti Finanziamenti ricevuti Importi FINANZIAMENTI IN GBP 58 FINANZIAMENTI IN CHF 41 FINANZIAMENTI IN NOK 2 Totale 101 III.2 PRONTI CONTRO TERMINE PASSIVI E OPERAZIONI ASSIMILATE Nel corso dell esercizio non sono state effettuate operazioni di pronti contro termine e operazioni assimilate. III.3 OPERAZIONI DI PRESTITO TITOLI Nel corso dell esercizio non sono state effettuate operazioni di prestito titoli. III.4 STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI Al termine dell esercizio non risultano strumenti finanziari derivati che danno luogo a posizioni debitorie a carico del fondo. III.5 DEBITO VERSO PARTECIPANTI: RIMBORSI DA REGOLARE Al termine dell esercizio non risultano rimborsi da regolare. Debiti verso partecipanti Rimborsi richiesti e non regolati Importi Rimborsi da regolare 0 Totale Rimborsi 0 19

20 III.6 ALTRE PASSIVITA Provvigioni e oneri maturati e non liquidati COMMISSIONI DI GESTIONE COMMISSIONI DI PERFORMANCE 0 SPESE DA REGOLAMENTO SOCIETA DI REVISIONE CONTRIBUTO CONSOB SPESE DI PUBBLICAZIONI BANCA DEPOSITARIA Altre INTERESSI SU LIQUIDITA 275 Totale Altre passività Sezione IV Il valore complessivo netto Investitori qualificati* Altri Investitori Investitori N. quote Percentuale ,969 63,60% ,406 36,40% Totali , ,00% Residenti ,134 37,00% Non Residenti ,241 63,00% Totali , ,00% * Per "investitori qualificati" si fa riferimento ai soggetti indicati dall'art. 1 del Decreto del Ministro del Tesoro del 24 maggio 1999, n Variazione del Patrimonio netto Anno 2013 (ultimo esercizio) Anno 2012 (penultimo esercizio) Anno 2011 (terzultimo esercizio) Patrimonio netto a inizio periodo Incrementi: a) sottoscrizioni - sottoscrizioni singole piani di accumulo - switch in entrata b) risultato positivo della gestione Decrementi: a) rimborsi - riscatti piani di rimborso - switch in uscita b) proventi distribuiti c) risultato negativo della gestione Patrimonio netto a fine periodo

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