Narrare i gruppi. Etnografia dell interazione quotidiana. Prospettive cliniche e sociali, Novembre 2013

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1 Narrare i gruppi Etnografia dell interazione quotidiana Prospettive cliniche e sociali. Anno VIII, Vol. 1, Novembre 2013 ISSN: Rivista semestrale pubblicata on-line dal website: Titolo completo Anteprima - Novembre 2013 Questo articolo può essere utilizzato per la ricerca, l'insegnamento e lo studio privato. Qualsiasi riproduzione sostanziale o sistematica, ridistribuzione, rivendita, prestito, subè espressamente vietata. licenza, fornitura sistematica, o la distribuzione in qualsiasi forma, L'editore non è responsabile per qualsiasi perdita, pretese, procedure, richiesta di costi o danni derivante da qualsiasi causa, direttamente o indirettamente in relazione all'uso di questo materiale.

2 DENARO E RELAZIONI: la psicologia alle radici dell economia Narrare i gruppi - Novembre 2013 Focus La costruzione del pensiero economico: l oikos nomos Luisa Brunori, Università di Bologna La costruzione della realtà sociale e dei meccanismi di collusione che governano i rapporti umani è ancorata ai significati e alle emozioni che ogni gruppo umano sperimenta e vive a partire dai modelli, consci ed inconsci, che si sviluppano e si intrecciano tra di loro nel corso dell agire comune. Quando diverse persone si relazionano tra loro, condividono una stessa matrice di base, o matrice di fondo, in quanto ciò che viene comunicato rimanda al pregresso culturale e sociale che accomuna tali soggetti. E all interno di tale matrice che, in ogni gruppo umano, si genera l oikos nomos, la buona regola, la quale esprime ed evidenzia la modalità con cui il gruppo stesso rappresenta alcune questioni cruciali della convivenza. E attraverso l oikos nomos, infatti, che si strutturano i modelli culturali che tratteggiano i contorni delle diverse modalità relazionali sperimentate: dentro/fuori, alto/basso, avanti/dietro sono solo alcune modalità primitive di organizzare le relazioni e tutti i loro derivati. Queste modalità esprimono da un lato l esclusione e l individualismo; dall altro la condivisione e la comunanza. Sono espressioni di una buona regola che, se declinata in un modo, genera dei vissuti, dei comportamenti e delle emozioni che non lasciano spazio all altro. Se la buona regola è interiorizzata come condivisione, la processualità che la connota produrrà i c.d. beni relazionali i quali, nascendo dalle relazioni stesse, esprimono nuovi modi di agire e di pensare fondati sulla fiducia, la cooperazione e la reciprocità. Modi, che permeano anche la costruzione di un pensare economico. Parole chiave: Gruppoanalisi, beni relazionali, pensiero economico 2

3 Gruppi nel Sociale Senso e significato del denaro: una prospettiva antropologica Chiara Bleve, Università di Bologna Quali sono i possibili significati del denaro? Quali dimensioni abitano il senso dello stesso? Quali forme di scambio, formali e/o informali, contribuiscono a determinarne il valore? Quali sono, in altre parole, gli aspetti intangibili dell utilizzo del denaro? Quali implicazioni hanno la fiducia, l etica e la giustizia nelle relazioni di scambio? Il presente lavoro rappresenta una riflessione teorica sulle dinamiche psicologiche, sociali e culturali che si plasmano attorno alle pratiche di utilizzo dell elemento pecuniario in termini di costrutti, atteggiamenti e pratiche. L obiettivo è quello di esplorare spazi socio-relazionali in cui la dimensione concreta e quella simbolica si individuano e si confondono. Parole chiave: denaro, significato, relazione Gruppi nel Sociale Mente Sociale e Gruppo Sociale: come il mirroring connette le persone. M. Pines, Istituto di Gruppo Analisi, Londra Teoricamente all'interno di un gruppo possono verificarsi una serie infinita di scambi. Il mirroring è una possibile forma di scambio e, oltre ad essere uno strumento di comunicazione tra gli individui, soddisfa anche la funzione di base di sviluppare conoscenza e connessione tra le persone. Recenti scoperte nel campo delle neuroscienze hanno dimostrato l esistenza di "neuroni specchio" nel sistema neurale dei primati e degli esseri umani. Questi neuroni rendono possibili gli scambi tra le persone, lo sviluppo della psiche e dei processi intersoggettivi che sono condizione fondamentale per conoscere gli altri e sviluppare una sfera relazionale. Adam Smith (1759, 1776) sostiene che la società rappresenti uno specchio per la persona e se l individuo ne è escluso, non ha la possibilità di conoscere se stesso. Il mirroring visivo e acustico [risonanza] è dunque responsabile delle 3

4 connessioni tra le persone (nodi) nelle reti sociali. L enfasi di Adam Smith per l empatia e il mirroring avvicina l economia alla gruppoanalisi, sottolineando come le relazioni interpersonali, il rispecchiamento e la risonanza, siano fattori intrinseci di entrambe le discipline. Infatti, siamo tutte persone incomplete che cercano la propria integrità, attraverso la conferma nello sguardo, nei gesti e nelle risposte verbali degli altri. La teoria economica mette in rilevo altri fattori di scambio tra gli individui come il capitale sociale, che rappresenta una fonte di benefici a disposizione di tutta la Comunità, al di là dell abbondanza e della scarsità di risorse fruibili. Grazie alla convergenza delle scienze economiche e sociali, il nostro patrimonio di conoscenze, il nostro capitale intellettuale e sociale sono in continua crescita. Si dice, infatti, che per consumare capitale sociale sia necessario produrlo, che esso non si logori con l'uso, ma piuttosto con il disuso, e che, come la fiducia, esso cresca ed aumenti con il consumo. Parole chiave: Neuroni specchio, Gruppoanalisi, Capitale Sociale Gruppi nella Dinamica Analisi delle rappresentazioni mentali degli adolescenti sul valore e il significato del denaro Giorgia Bonaga, Università di Bologna Il presente studio esplora il significato attribuito dai giovani adolescenti al concetto di denaro, consumo, risparmio, sostenibilità, sfruttamento delle risorse e della persona. A tal fine, sono stati condotti due studi che hanno coinvolto giovani adolescenti appartenenti a due diverse fasce d età: prima adolescenza (11-14 anni) e tarda adolescenza (18-20 anni). Nel primo studio è stato somministrato un questionario strutturato ad hoc al fine di rilevare le rappresentazioni mentali e gli stereotipi dei giovani adolescenti (11-14 anni) sui concetti di denaro, di risparmio e di consumo. La costruzione del questionario si è ispirata alla ricerca realizzata dall Istituto specializzato IARD con il contributo della Fondazione CARIPLO nel La ricchezza dell impianto valutativo ha consentito un interessante analisi quantitativa e qualitativa delle molteplici variabili in gioco. Dai risultati emerge una differenza significativa nella rappresentazione del denaro tra maschi e femmine che permane anche nelle differenti fasce d età. Si rileva, inoltre, una tendenza ad attribuire aggettivi più positivi al denaro da parte di soggetti con più di due fratelli e appartenenti a famiglie di livello socio-economico medio- 4

5 basso. I soggetti con autostima più elevata hanno una rappresentazione del denaro più positiva. Nel secondo studio è stato somministrato un questionario a ragazzi di età più elevata (18-20 anni) provenienti da differenti contesti: dall Istituto Penale Minorile Pietro Siciliani, dal Liceo Scientifico A. Righi di Bologna e dall Istituto Tecnico Industriale G. Marconi di Verona. Si riscontra una forte correlazione tra la rappresentazione del denaro e il contesto socio-economico di provenienza. La famiglia, e i genitori in particolare, costituiscono gli agenti di socializzazione economica più importanti nel corso dell adolescenza. Al variare del livello di istruzione e dello status genitoriale, infatti, la rappresentazione del denaro dei ragazzi oscilla tra il polo positivo e il polo negativo. I risultati di questa indagine esplorativa offrono alcuni spunti di riflessione utili sia a progettare studi futuri che possano indagare in modo più approfondito il senso e il significato che i giovani attribuiscono al denaro, sia per strutturare percorsi di alfabetizzazione finanziaria adatti al target di riferimento ed in grado di fornire un reale contributo allo sviluppo di una responsabilità sociale ed economica degli individui. Parole chiave: rappresentazione mentale, denaro, adolescenti. Gruppi nella clinica Il Gruppo di Microcredito a Carpi: analisi del cambiamento Giorgia Bonaga, Università di Bologna, Luisa Brunori, Università di Bologna, G. Magnani, CSM di Carpi Il sistema di prestiti investe sulla creatività dell individuo, stimolando la persona a sviluppare le sue potenzialità. Ciò può portare al raggiungimento di obiettivi importanti, che rendono l individuo consapevole delle proprie capacità, in quest ottica, la concessione di un prestito, si traduce nella genesi di un senso di valore, di autostima e di orgoglio laddove lo stato sociale ed economico non hanno mai lasciato spazio alla speranza e alla possibilità di condurre una vita normale. Questi sono fattori che giocano un ruolo importante nell eziologia di alcuni disturbi mentali caratterizzati proprio da una serie di condizioni psicologiche che impediscono il pieno sviluppo della persona sul piano individuale, relazionale e sociale. 5

6 Sulla base di queste considerazioni, nel 2007, è stato attivato un programma di microcredito a forma gruppale per pazienti psichiatrici in carico al Centro di Salute Mentale di Carpi, Modena. L obiettivo dello studio è valutare l efficacia e l efficienza dell intervento microcredito, in termini di riduzione dei costi dei pazienti a carico del Sistema Sanitario Locale, e rilevarne i benefici sul piano del benessere individuale, familiare e sociale dei soggetti coinvolti. Nel campione, oltre ai pazienti partecipanti al gruppo di microcredito, sono stati inclusi: un gruppo di pazienti inseriti in un progetto d inserimento lavorativo (formazione, borsa lavoro di primo e secondo livello) ed un gruppo di pazienti ambulatoriali. I dati raccolti si riferiscono ad un periodo di due anni dal Gennaio 2009 al Dicembre Il gruppo di microcredito ha ottenuto in generale risultati molto incoraggianti in ogni dimensione, rivelando tuttavia anche alcune delle debolezze tipiche di un progetto ancora in costruzione. I successi del programma di microcredito, sul piano della riduzione dei costi hanno contribuito a inserire tale intervento nei Piani Sociali di Zona. Tale iniziativa si configura, dunque, come un ottimo esempio di integrazione sociosanitaria e indipendentemente dagli sviluppi futuri, pone una questione importante relativamente alla necessità di abbandonare un modello di welfare assistenzialistico che contribuisce a mantenere i soggetti in una condizione di ricettori passivi. Parole chiave: gruppo di microcredito, psichiatria, efficacia ed efficienza Note Analisi dei programmi di educazione finanziaria nelle scuole I. Urbinati, Etimos Foundation Il tema dell educazione finanziaria e del grado di alfabetizzazione dei cittadini (financial literacy) è di attualità e di grande rilevanza poiché le scelte finanziarie hanno conseguenze decisive non solo sulla qualità e sul nostro stile di vita come singoli ma, hanno ripercussioni per la collettività. E importante affermare che il tema dell educazione finanziaria è rilevante per un ampio insieme di ragioni: la diffusione crescente di strumenti creditizi sempre più differenziati e rivolti espressamente ai cittadini, la necessità di dotare la popolazione di maggiori informazioni sul funzionamento del sistema bancario e creditizio, anche in seguito alla recente (e perdurante) crisi economico- 6

7 finanziaria, l affermarsi di studi che mostrano, nel nostro paese, il basso livello di competenza finanziaria dei cittadini e il parallelo emergere di numerose iniziative molto scollegate tra di loro. Le ricerche analizzate, partendo dalla behavioral economics (economia comportamentale), suggeriscono che le differenze di accesso delle persone alle risorse e alle istituzioni finanziarie influiscono anche sulla capacità dei giovani di assorbire e di agire sulle conoscenze e competenze apprese in corsi di educazione finanziaria. La cultura finanziaria non significa solo conoscere le modalità per investire i propri risparmi o effettuare calcoli finanziari, ma riguarda tutta una serie di decisioni e azioni che intraprendiamo dai tempi della scuola al momento della pensione: la gestione delle prime paghette, l apertura di un conto in banca, l utilizzo di una carta di credito, ma anche l accettare un lavoro piuttosto che un altro, scegliere come e quando pagare un bene o decidere se accendere un mutuo per acquistare una casa. La cultura finanziaria si lega strettamente al concetto di inclusione finanziaria e, quindi, a quello d inclusione sociale in senso lato e a quello di cittadinanza. Parole chiave: cultura finanziaria, economia comportamentale, economia a scuola Metodologie per la ricerca Percorsi di educazione finanziaria attraverso il gruppo: definizione della metodologia Carmen Di Benedetto, Università di Bologna Diversi sono i contributi in ambito sociale, pedagogico e psicologico che evidenziano l importanza dell utilizzo del gruppo a scuola, definito, in tal senso, come setting formativo teso a potenziare e a moltiplicare i processi di apprendimento. Alla luce di una maggiore attenzione data all educazione finanziaria - considerata come strumento imprescindibile nella formazione del cittadino si vuole proporre, all interno di questo contributo, una possibile metodologia che a partire dal gruppo classe e dalle sue intrinseche potenzialità, presenti dei percorsi di financial literacy. Parole chiave: gruppo, educazione finanziaria, formazione 7

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