UNO STUDIO SUI BENEFICI DELLO YOGA NELLA POPOLAZIONE AZIENDALE

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1 LO YOGA Nel novembre del 2013 è stato attivato un corso sperimentale di YOGA presso il presidio di Chiari. Il corso si è svolto presso l Aula Magna dell Azienda, al di fuori dell orario di servizio. Sono stati previsti n.10 incontri settimanali di un ora ed i successivi corsi sono stati attivati con un minimo di 20 ed un massimo di 23 persone, con un costo complessivo di 40 euro. L adesione all iniziativa ed il gradimento hanno richiesto l ampliamento dell attività in fasce orarie diversificate (tre corsi pomeridiani). La docente ha insegnato ad eseguire i movimenti in totale concentrazione e piena attenzione, utilizzando le diverse tecniche respiratorie in modo preciso, ottenendo così lo stato naturale, requisito necessario per congiungere il respiro alla mente portandolo ad un profondo rilassamento. L attività, considerata la richiesta, è stata estesa anche ai presidi di Iseo e di Orzinuovi (un corso per presidio) ed è stata programmata per tutto il 2014, in totale sono state organizzate n.11 edizioni, il corso è stato avviato nel presidio di Chiari anche per l anno UNO STUDIO SUI BENEFICI DELLO YOGA NELLA POPOLAZIONE AZIENDALE Al fine di monitorare i benefici dello yoga sullo stress sono stati raccolti i dati tra la popolazione lavorativa che ha effettuato il primo corso tenutosi dal 17/10/2013 al 19/12/2013. Di seguito vengono presentati i risultati della ricerca effettuata dal Dott. Pier Francesco Frittelli del Dipartimento di Psicologia dell Università Statale di Milano, in cui si evidenzia una riduzione dello stress nella popolazione aziendale che ha effettuato n. 10 lezioni di yoga, con cadenza settimanale. Sono state effettuate misurazioni pre-test e post-test dello stress percepito, dei sintomi di distress psicologico e dello stato dell umore. Misure: 1. GHQ-12 Il General Health Questionnaire 12 (Golberg, 1972) è un questionario self report che viene adottato per indagare il benessere psicologico-psicofisico percepito dagli individui (Fraccaroli e Schadee, 1993; Clae e Fraccaroli, 2002) e di cui è disponibile una validazione sulla popolazione italiana (Politi et. al., 1994). All interno di ricerche survey, come quelle condotte dall Organizzazione

2 Mondiale della Sanità, spesso viene utilizzato per valutare il distress psicologico o sofferenza psicologica tra i lavoratori (Pepe, 2010). E composto da 12 item volti ad indagare se recentemente il soggetto ha sperimentato, in maniere più significativa del solito, particolari sintomi o comportamenti, a cui si deve rispondere utilizzando una scala di tipo Likert a quattro intervalli: alcuni item sono costituiti da affermazioni positive (es.: è stato in grado di concentrarsi sulle cose che faceva?, Si è sentito utile? ) e la risposta può variare da più del solito a molto meno del solito ; altri item sono costituiti invece da affermazioni negative (es: Ha perso molto sonno per delle preoccupazioni?, Si è sentito infelice o depresso? ) che prevedono una risposta che va da no a molto più del solito. Per il calcolo del punteggio, che può essere effettuato utilizzando tre diversi metodi alternativi di pari validità, in questo studio si è adottato il metodo tradizionale che prevede una codifica dicotomica delle modalità di risposta della scala Likert, assegnando zero punti alla prime due risposte e uno alle altre due ( ). In questo caso il punteggio complessivo del test, ottenuto sommando il punteggio di ogni item, è una misura del numero totale dei sintomi percepiti soggetto (Magnavita, 2008). 2. PSS La Percieved Stress Scale (Cohen e Williamson, 1988) è uno dei questionari self report più utilizzati per misurare la percezione dello stress e rientra tra gli strumenti frequentemente adottati per la valutazione dello stress lavoro correlato (www.ordinepsicologiveneto.it). Fornisce una misura del grado in cui le situazioni nella vita del soggetto sono valutate come stressanti attraverso item che rilevano quanto il soggetto trovi la sua vita imprevedibile, incontrollabile o sovraccarica (es.: Con che frequenza ha avuto la sensazione di non essere in grado di avere il controllo sulle cose importanti della sua vita? ). Al soggetto è richiesto di rispondere alle domande riferendosi ai suoi pensieri e sentimenti durante l ultimo mese, indicando per ciascun item la frequenza con cui si è sentito o ha pensato in un certo modo. Le risposte vengono date utilizzando una scala Likert a cinque punti (0,1,2,3,4) in cui il punteggio 0 corrisponde a Mai e il 4 a Molto spesso. Il punteggio totale del test, che si ottiene sommando i punteggi di ogni item dopo aver invertito quelli relativi alle domande formulate in modo positivo, rappresenta una misura dello stress percepito dal soggetto, in cui punteggi maggiori sono indicativi di un maggior livello di stress. 3. POMS Il Profile Of Mood States (McNair et al., 1971) è un questionario self report utilizzato per la valutazione dello stato dell umore e, come riportato nel manuale, è particolarmente indicato nel caso di soggetti che si trovano in condizioni di distress (Farmè et al., 1991). E composto da 58 aggettivi ai quali il soggetto, tenendo conto di come si è sentito nell ultima settimana, deve attribuire un valore di intensità su una scala Likert a 5 punti (0,1,2,3,4) dove 0 corrisponde a Per nulla e 4 a Moltissimo. Gli item individuano i 6 fattori, ognuno dei quali identifica un particolare stato dell umore: T (Tensione-Ansia): 9 item che riguardano una tensione somatica (es.: teso, irrequieto ) oppure che si riferiscono a stati di ansia vaga, diffusa (es.: ansioso, a disagio ); D (Depressione-Avvilimento): 15 item che descrivono uno stato depressivo accompagnato da un senso di inadeguatezza personale (es.: degno di disprezzo, triste, isolato ); A (Aggressività-Rabbia): 12 item che descrivono rabbia, astio e diffidenza verso gli altri (es.: Furibondo, Seccato, Pieno di risentimento ); V (Vigore-Attività): 8 item che descrivono l idea di vigore, esuberanza ed energia (es.: Libero da preoccupazioni, Pieno d iniziativa ); S (Stanchezza-Indolezza): 7 item che descrivono un umore caratterizzato da noia, indolenza e scarsa energia (es.: Annoiato, Stanco ); C (Confusione-Sconcerto): 7 item che descrivono uno stato di sconcerto e turbamento (es.: Con le idee confuse, Perplesso ).

3 Per ogni fattore è previsto il calcolo di un punteggio totale ottenuto sommando i punteggi degli item associati ad esso. I punteggi di ogni fattore rappresentano una misura dei corrispondenti stati dell umore. Nel campione ho incluso tutti i 16 soggetti di cui mi sono stati consegnati sia i questionari pre-test, sia quelli post-test. Non sono stati applicati altri criteri di esclusione. Tab. 1. Caratteristiche demografiche del campione Caratteristiche demografiche del campione (N=16) Genere Femmine 93,8 (N=15) Maschi 6,2 (N=1) Età Media 49,0 (DS=12,2) Range (24-62) Professione INF (infermieri) 18,8 (N=3) TEC (tecnici di laboratorio) APS (altre prof. sanitarie) ostetrici AMM (amministrativi) OPE (operai) 37,5 (N=6) 12,4 (N=2) 18,8 (N=3) 12,5 (N=2) Analisi dei dati Al fine di indagare gli effetti del corso sullo stress dei soggetti, per ognuna delle variabili misurate dai test (V j ), si sono valutate le differenze nei valori medi tra le misure effettuate nel pre-test e quelle nel post-test. A tale scopo, per ognuna delle V j, è stata condotta un ANOVA (Analisi della varianza) a misure ripetute con Tempo come variabile indipendente con due livelli (pre-test, post-test). Per le analisi si è utilizzato il software SPSS. Risultati Tutte le analisi sono state condotte sul campione totale (N=16) PSS L analisi ha evidenziato un effetto principale di Tempo statisticamente significativo (F(1,15)=7.196, p=.017)), pertanto tra il pre-test e il post-test i soggetti, in media, hanno mostrato una riduzione dello stress precipito (M=18.13(DS=5.85) vs. M=14.37(DS=5.02)).

4 Grafico 1. PSS: pre-test vs. post-test GHQ L analisi ha evidenziato un effetto principale di Tempo statisticamente significativo (F(1,15)=4.728, p=.046)) pertanto tra il Pre-test e il Post-test i soggetti, in media, hanno mostrato una riduzione dei sintomi di distress psicologico (M=2.31(DS=2.85) vs. M=0.75(DS=2.27)). Grafico 2. PSS: pre-test vs. post-test POMS Le analisi hanno evidenziato un effetto principale di Tempo statisticamente significativo per quattro dei sei fattori misurati dal POMS: Tensione (F(1,15)=4.638, p=.048)); Depressione (F(1,15)=4.597, p=.049)); Stanchezza (F(1,15)=6.255, p=.024)); Vigore (F(1,15)=12.713, p=.003)). Pertanto tra il pre-test e il post-test i soggetti, in media, hanno mostrato un miglioramento per alcuni stati dell umore (tensione, depressione, stanchezza e vigore) e non per altri (aggressività e confusione), poiché la riduzione dei valori medi evidenziata dalle statistiche descrittive non è risultata statisticamente significativa a livello p<.05. Tab. 2. POMS: statistiche descrittive (media e deviazione standard) Pre-test Post-test Media DS Media DS Tensione 8,25 6,29 5,38 4,49 Depressione 9,63 9,08 5,38 7,38 Aggressività 7,00 7,03 3,69 5,24 Stanchezza 5,94 4,85 3,38 4,32 Confusione 13,50 6,27 5,56 4,35 Vigore 15,93 5,82 17,75 5,74

5 Grafico 3. POMS: pre-test vs. post-test Conclusione I risultati preliminari forniti da questo studio, sebbene necessitino di ulteriori approfondimenti (il campione aveva una bassa numerosità ed è mancato un gruppo di controllo), sembrano suggerire che il corso Yoga oggetto di questa valutazione sia una buona scelta nell ambito degli interventi per la gestione dello stress nei dipendenti di un ospedale pubblico. Per confermare questi risultati positivi, si suggerisce di progettare uno studio sperimentale che preveda: un campione più numeroso, un adeguato gruppo di controllo e un assegnazione casuale dei soggetti al gruppo sperimentale e di controllo (per esempio attraverso l utilizzo di una waiting list).

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