Iº Corso di Anestesia del Cane e del Gatto. 4. Anestesie speciali

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Iº Corso di Anestesia del Cane e del Gatto. 4. Anestesie speciali"

Transcript

1 Iº Corso di Anestesia del Cane e del Gatto 4. Anestesie speciali

2 INDICE Modulo 4 4. ANESTESIE SPECIALI 1. ANESTESIA NEI PAZIENTI PEDIATRICI DIFFERENZE FISIOLOGICHE DOSAGGIO DEI FARMACI PREMEDICAZIONE ANESTETICI INIETTABILI ANESTETICI INALATORI ALTRE TECNICHE DI ANESTESIA MONITORAGGIO ESEMPI DI PROTOCOLLI ANESTETICI ANESTESIA NEI SOGGETTI CON INSUFFICIENZA EPATICA FUNZIONI EPATICHE CONSIDERAZIONI PREANESTETICHE SCELTA DEL PRODOTTO ANESTETICO ANESTESIA NEI SOGGETTI CON PATOLOGIE ORMONALI DIABETE INSULINOMA IPERTIROIDISMO FELINO ANESTESIA IN CASO DI TORSIONE DELLO STOMACO GENERALITÀ CONSIDERAZIONI PRECHIRURGICHE SCELTA DEL PROTOCOLLO ANESTETICO TRATTAMENTO POSTOPERATORIO 48

3 Modulo 4 5. ANESTESIA NEI PAZIENTI EPILETTICI CONSIDERAZIONI PREANESTETICHE SCELTA DEL PROTOCOLLO ANESTETICO PERIODO DI RECUPERO ANESTESIA IN OFTALMOLOGIA CONSIDERAZIONI GENERALI ANESTESIA NELLA CHIRURGIA DELLE STRUTTURE EXTRAOCULARI ANESTESIA NELLA CHIRURGIA DELLE STRUTTURE INTRAOCULARI ANESTESIA NEI PAZIENTI GERIATRICI CONSIDERAZIONI FISIOLOGICHE SCELTA DEL PROTOCOLLO ANESTETICO ANESTESIA NEI PAZIENTI CARDIOPATICI GENERALITÀ CONSIDERAZIONI PREANESTETICHE SCELTA DEL PROTOCOLLO ANESTETICO ANESTESIA NEI CESAREI INTRODUZIONE SCELTA DEL PROTOCOLLO ANESTETICO CONSIDERAZIONI GENERALI ANESTESIA EPIDURALE NEUROLEPTOANALGESIA ANESTESIA GENERALE CASI 90

4 Iº Corso di Anestesia del cane e del gatto 4. ANESTESIE SPECIALI 1/91

5 1 ANESTESIA NEI PAZIENTI PEDIATRICI L anestesia nei pazienti neonati o pediatrici non risulta frequente nella clinica veterinaria. Nonostante questo, sono molte le procedure che, in un paziente pediatrico, possono richiedere un anestesia generale. 1.1 DIFFERENZE FISIOLOGICHE Le risposte siologiche normali dell animale adulto si sviluppano a partire dalla 6ª-8ª settimana di vita. Fino a questo momento tutti i sistemi dei cuccioli e dei gattini sono immaturi e dovremo prendere precauzioni speciali nell anestesia di questi pazienti (Tabella 1). Tabella 1. PARAMETRI FISIOLOGICI NEI PAZIENTI PEDIATRICI ED ADULTI PARAMETRO PAZIENTE PEDIATRICO PAZIENTE ADULTO Frequenza respiratoria (respiri al minuto) Frequenza cardiaca (battiti al minuto) Pressione arteriosa sistolica (mmhg) Pressione arteriosa diastolica (mmhg) Temperatura (ºC) Fino alle 4 settimane: A partire dalle 4 settimane: > /91

6 Ematocrito (%) Neonato: 55 A partire dalle 2 settimane: Emoglobina (g/dl) Eritrociti (milloni/μl) Neonato: A partire dalle 2 settimane: 8-10 Neonato: 55 A partire dalle 2 settimane: A. APPARATO RESPIRATORIO I cuccioli ed i gattini presentano varie particolarità per quanto riguarda il loro apparato respiratorio, che possono interferire con l anestesia: Le grandi dimensioni della lingua, adattata alla suzione, che in molti casi non permette la visualizzazione del laringe. L entrata del laringe, così come l insieme delle vie respiratorie, è ristretta, il che causerà grande resistenza al passaggio dell aria, e le ostruzioni di muco o saliva si potranno produrre in modo frequente, perciò l intubazione sarà di vitale importanza. Inoltre la mucosa laringea risulta molto delicata e ripetuti tentativi di intubazione forzata con tracheotubi potrebbero portare ad edema laringeo postoperatorio. Presentano un livello metabolico più elevato, per cui il consumo di ossigeno è maggiore. Questo si ri ette in un volume minuto più elevato che negli animali adulti. Nonostante questo, non hanno la capacità di incrementare il loro volume tidalico, perciò, l aumento del volume minuto si otterrà con frequenze respiratorie più elevate. Per contro, i pediatrici sono molto sensibili ai farmaci depressori del respiro. 3/91

7 Tutti questi punti, sommati al fatto che presentano una risposta minore agli aumenti di PaCO 2 e alla diminuzione della PaO 2 fanno sì che i cuccioli ed i gattini siano più esposti alle ostruzioni delle vie aeree ed all ipossia. B. APPARATO CARDIOVASCOLARE In modo simile a quello che si veri ca a livello polmonare, il cuore dei pazienti pediatrici ha poca capacità contrattile, perciò il mantenimento della portata cardiaca dev essere realizzato mediante variazioni della frequenza cardiaca. Nonostante questo, i cuccioli ed i gattini possono controllare di cilmente i fabbisogni di frequenze cardiache superiori in modo e cace, in quanto lo scarso sviluppo del loro sistema nervoso centrale fa sì che questo non risponda nel modo previsto all ipotensione, né a farmaci simpaticomimetici. Inoltre, il cuore dei neonati /pediatrici non ha una grande compliance, e non segue come nell'adulto la legge di Frank-Starling (il muscolo cardiaco regola la forza della sua contrazione in relazione alla quantità di sangue presente nel ventricolo alla ne della diastole: più il sangue entra, maggiore è la quantità di quello eiettato). Le camere cardiache non si dilatano e e non è in grado di adattarsi facilmente a variazioni di volume ematico improvvise, pertanto la somministrazione di uidi non può essere troppo abbondante. Non superare i 5 ml/kg. Dovranno essere controllati specialmente i farmaci che inducono bradicardia ed ipotensione, ed anche le perdite di sangue durante l intervento chirurgico. Il controllo della pressione arteriosa nei pazienti pediatrici può essere di cile da valutare, in quanto la loro pressione arteriosa media (PAM) è inferiore a quella degli animali adulti (50-60 mmhg). Il controllo del tempo di riempimento capillare (TRC) ed il colore delle mucose sono buoni indicatori della perfusione periferica. C. FUNZIONE EPATICA E RENALE L incompleto sviluppo delle funzioni epatica e renale avrà conseguenze dirette sul metabolismo e l escrezione di molti degli anestetici ed analgesici utilizzati comunemente in medicina veterinaria. Per l immaturità del sistema enzimatico microsomiale del fegato, la durata d azione di molte sostanze risulta incrementata. Sarà di vitale importanza somministrare dosi basse, e realizzare dosaggi maggiormente ridistribuiti. Il digiuno non dovrebbe protrarsi oltre 1 ora, per evitare ipoglicemie 4/91

8 gravi, in quanto le riserve di glicogeno nel fegato sono scarse, e la gluconeogenesi è ridotta. I reni presentano minor capacità di concentrazione di urina, ed una funzionalità ridotta. Farmaci come la ketamina, che sono escreti in forma attiva nei gatti, dovranno essere controllati, in quanto presenteranno un azione più durevole. D. TERMOREGOLAZIONE I cuccioli ed i gattini hanno di coltà a mantenere la temperatura corporea, e sono facilmente soggetti all ipotermia. Le loro dimensioni ed il loro peso ridotto, unitamente alla scarsità di riserve di grasso, sono alcuni dei fattori che predispongono all ipotermia, che risulterà aggravata dallo scarso controllo vasomotore e dalla ridotta capacità del centro termoregolatore che questi pazienti presentano. Per evitare l ipotermia sarà necessario somministrare uidi a temperatura corporea, usare metodi di riscaldamento (coperte elettriche, coperte con circolazione di acqua od aria calda, borse dell acqua calda) e ridurre i tempi dell intervento chirurgico. E. COMPARTIMENTI IDRICI: RIDISTRIBUZIONE DEI FARMACI I cuccioli ed i gattini presentano una percentuale di acqua corporea (75-85% nei pediatrici vs % negli adulti) e di acqua extracellulare (43% nei pediatrici vs. 22% negli adulti) superiore a quella degli animali adulti. Questo comporterà un maggior volume di ridistribuzione dei farmaci. Nello stesso modo, l ipoalbuminemia ed il minore legame con le proteine plasmatiche, faranno sì che vi sia una maggior quantità libera di farmaco. Anche il poco tessuto adiposo corporeo in uirà sulla ridistribuzione dei farmaci e, in generale, tutti i farmaci presenteranno parametri farmacocinetici più elevati nei pazienti pediatrici. 5/91

9 1.2 DOSAGGIO DEI FARMACI Per le caratteristiche siologiche dei pazienti pediatrici, descritte precedentemente, è ovvio pensare che le dosi dei farmaci utilizzati durante l anestesia non possono essere le stesse che per un animale adulto. I principali farmaci e le dosi che utilizziamo sono riportati nella seguente tabella: DOSAGGIO DEI FARMACI FARMACO DOSI mg/kg VIA Atropina IV, IM, SC Glicopirrolato IV, IM, SC Acepromazina IV, IM, SC Dexmedetomidina 1-2 μg/kg EV, IM, SC Diazepam IV Midazolam 0.2 IV, IM, SC Morfina (cane) (gatto) IM, SC IM, SC Petidina 1 4 IM, SC Fentanil 3 7 μg/kg Cerotti: 2-7 kg : 25 μg 7-20 kg : 50 μg IV Sulfentanil 0,2-0,5 ug/kg EV/IM Buprenorfina IV, IM, SC Butorfanolo IV, IM, SC Naloxone IV, IM Tiopentale 8 10 IV Propofol 2 4 IV Etomidato IV Ketamina IV IM 6/91

10 1.3 PREMEDICAZIONE A causa delle di erenze siologiche che presentano i cuccioli ed i gattini rispetto agli animali adulti, in questo paragrafo spiegheremo i punti più importanti da tenere presenti durante la premedicazione. A. ANTICOLINERGICI Esiste una discreta controversia sull utilizzo degli anticolinergici prima o durante l anestesia degli animali pediatrici. Possono essere somministrati in modo preventivo, per evitare bradicardie, e quindi diminuzioni brusche della portata cardiaca. Nonostante questo, si pensa che, a causa del non completo sviluppo del sistema nervoso autonomo, questi prodotti non abbiano nessun e etto no alla seconda settimana d età. Solfato di atropina. Angelini.. Il loro uso è stato anche descritto per ridurre le secrezioni del tratto respiratorio ed evitare ostruzioni, anche se il loro uso può rendere queste secrezioni più dense, ed aumentare il rischio di ostruzioni, quindi il loro uso è controindicato nei pazienti pediatrici con problemi respiratori. L atropina a dosi di mg/kg SC, IV, IM è il prodotto più utilizzato. Il glicopirrolato ( mg/kg IM, IV, SC), prodotto non disponibile per il momento in Italia, impiega un po più di tempo per manifestare l inizio del proprio e etto, però presenta certi vantaggi rispetto all atropina, in quanto la sua azione è più lunga e non produce tachicardia sinusale, frequente con l atropina. Glicopirrolato. Glycopirrolate. 7/91

11 B. TRANQUILLANTI Fenotiazine L acepromazina è la rappresentante più conosciuta di questo gruppo, e la più usata. Può essere somministrata a basse dosi (inferiori a 0.03 mg/ kg) in pazienti pediatrici sani. Nonostante questo, è un grande depressore del sistema cardiovascolare (produce vasodilatazione, ipotensione ed ipotermia). Inoltre, la vasodilatazione che produce si manifesterà come un ipotermia. Per tutti questi motivi, l acepromazina non è raccomandata nei pazienti pediatrici, specialmente se di età inferiore alle 8 settimane. La clorpromazina, che appartiene a sua volta a questo gruppo, si utilizza meno frequentemente. Il suo uso più comune è come antiemetico. Nonostante questo, può essere anche usata come tranquillante a dosi di mg/kg. Il suo e etto è più lungo di quello dell acepromazina, ma risulta più sicura negli animali giovani, in quanto manifesta meno e etti a livello cardiovascolare. Clorpromazina. Largactil. Benzodiazepine Sono i prodotti di prima scelta per sedare gli animali pediatrici, anche se quando sono somministrati possono produrre eccitazione paradossale. Il meccanismo con il quale si produce questa eccitazione è sconosciuto ma numerosi studi clinici hanno dimostrato che la loro comparsa è più frequente negli animali sani quando le benzodiazepine vengono somministrate da sole. Solitamente non hanno effetti a livello cardiaco né respiratorio, anche se sono state descritte apnee successive alla somministrazione di benzodiazepine. Il loro metabolismo è epatico, perciò, in pazienti pediatrici, dovremo utilizzare preferibilmente dosi ridotte. 8/91

12 Esiste un antagonista per contrastare i loro effetti, il flumazenil, che si può somministrare a dosi di 1 mg/kg IV se compaiono e etti non desiderati dopo la somministrazione di benzodiazepine. Il rappresentante più conosciuto è il Diazepam; deve sempre essere somministrato per via IV e le dosi variano tra mg/kg. Il Diazepam nel paziente adulto è legato per un 96% alle proteine plasmatiche. Nei pazienti pediatrici la percentuale libera di farmaco aumenterà, rendendo più probabile il sovradosaggio. Un altro fattore da tener presente è che la preparazione commerciale del Diazepam utilizza come diluente il glicole propilenico. Questo prodotto, somministrato in modo rapido per via IV, può dare ipotensione e bradicardia. Midazolam. Ipnovet. Il Midazolam è la benzodiazepina di di prima scelta in quanto non ha eccipienti ed è solubile in acqua, per cui può essere somministrato per qualsiasi via. Il suo metabolismo è più rapido e, non avendo come diluente il glicole propilenico, è più sicuro del Diazepam dal punto di vista cardiovascolare. 2-agonisti Questo gruppo di tranquillanti dovrebbe essere evitato nei pazienti pediatrici di età inferiore alle 8 settimane, in quanto deprimono il sistema cardiovascolare e respiratorio, il che causerebbe al cucciolo o al gattino una caduta importante della frequenza cardiaca, della portata cardiaca ed. Il loro metabolismo epatico fa sì che in questi pazienti vengano eliminati in modo lento. Gli -2 agonisti più moderni, quali medetomidina e soprattutto dexmedetomidina, sono più selettivi nei confronti dei recettori -2 rispetto agli -1, e hanno un metabolismo rapido (Dexmedetomidina). Possono essere impiegati a basse dosi con sicurezza senza che diano fenomeni di depressione cardiovascolare (Medetomidina 2-3 ug/kg EV o IM; Dexmedetomidina 1-2 ug/kg EV o IM). Riassunto. Tranquillanti. 9/91

13 C. ANALGESICI NARCOTICI L uso degli analgesici è ampiamente raccomandato, sia nei pazienti adulti che in pazienti pediatrici. Gli analgesici permettono di diminuire le dosi di altri prodotti più tossici che si utilizzano nell induzione o nel mantenimento dell anestesia. Nonostante questo, non sono privi di e etti secondari. Tra questi, i più importanti sono la depressione cardiaca (bradicardia) e respiratoria che, in alcuni casi, può diventare signi cativa dal punto di vista clinico. Oppioidi agonisti puri: per tutti vale la regola dell azione vagotonica importante, che può essere controllata con la somministrazione preventiva o terapeutica di atropina (20-40 ug/kg IM o EV) La mor na, sia nei pazienti adulti che pediatrici, deprime il sistema respiratorio ed el sistema cardiovascolare (bradicardia). Questi e etti saranno maggiormente visibili nei cuccioli e gattini per le particolarità siologiche che questi presentano. La somministrazione di mor na produce anche una diminuzione dell attività basale, il che si tradurrà in una diminuzione della temperatura che, nei pazienti pediatrici, può Morfina. Morfina Braun. essere di vitale importanza. L ossimorfone, non disponibile in Italia, potrebbe essere una buona alternativa all uso di mor na, in quanto produce meno e etti secondari, ed ha una potenza analgesica simile. Petidina. Dolantina. Anche la petidina, somministrata per via sottocutanea 30 minuti prima dell induzione anestetica, risulta un prodotto relativamente sicuro nei pazienti pediatrici. Nonostante questo, trattandosi di un oppiaceo in grado di liberare istamina, non dovrebbe essere somministrato per via EV. 10/91

14 L utilizzo del Fentanil nei cuccioli e nei gattini dev essere limitato unicamente a quei casi nei quali il dolore intraoperatorio sarà o è significativo in quanto deprime in modo molto importante il sistema cardiovascolare e respiratorio, potendo arrivare a causare gravi bradicardie ed apnee. Dobbiamo tenere conto che, anche se la sua durata d azione è breve, la depressione respiratoria può rimanere presente durante varie ore. Le principali vie di somministrazione del fentanil sono quella intravenosa e quella intramuscolare. Si dovrà avere particolare cautela nell uso di cerotti transdermici di fentanil in animali pediatrici, per il peso ridotto che hanno questi pazienti. Il cerotto più piccolo disponibile sul mercato è quello da 25μg e può essere usato per pazienti di meno di 7 kg. Nonostante questo, può risultare eccessivo per cuccioli o gattini di peso ridotto. In questi casi non è una buona soluzione quella di dividere il cerotto a metà, in quanto ci sarebbero importanti perdite del principio attivo ed in questo caso la dose che staremo somministrando all animale sarà sempre approssimativa. Fentanil. Fentanest. Oppioidi agonisti parziali e agonisti-antagonisti La Buprenorfina (agonista parziale) ed il Butorfanolo (agosnistaantagonista) sono delle buone scelte nei pazienti pediatrici in quanto presentano un effetto depressore minimo o nullo sui sistemi respiratorio e cardiaco. Nonostante questo, negli interventi chirurgici o procedimenti molto dolorosi possono non essere su cienti per contrastare il dolore. Il grande vantaggio degli oppioidi è che possono essere antagonizzati mediante un oppioide antagonista puro, come il Naloxone. Buprenorfina. Transtec. Butorfanolo. Torbugesic. 11/91

15 Naloxone. Narcan. Riassunto. Analgesici. 1.4 ANESTETICI INIETTABILI Generalmente, molti degli anestetici iniettabili possono essere usati sia per l induzione dell anestesia che per il mantenimento di quest ultima. Nonostante questo, nei pazienti pediatrici gli agenti anestetici iniettabili di solito si usano solo in alcuni casi, per l induzione dell anestesia, in quanto sono considerati più sicuri gli agenti volatili sia per l induzione che per il mantenimento dell anestesia. La principale indicazione per l anestesia con agenti iniettabili è la velocità con la quale si produce l induzione, il che permette di avere un rapido accesso alle vie respiratorie. Inoltre, per il temperamento nervoso di questi animali, le induzioni con sola mascherina di solito causano uno stress importante se non sono stati adeguatamente premedicati. A. BARBITURICI (TIOPENTALE SODICO) I barbiturici, nei pazienti pediatrici, specialmente se di età inferiore alle 4-6 settimane, non sono consigliati per diversi motivi: 1. Deprimono il sistema cardiovascolare e il sistema respiratorio. 2. Il sovradosaggio da barbiturici nei pazienti pediatrici può essere frequente, dovuto alla minore quantità di proteine plasmatiche che questi pazienti presentano, facendo sì che la quantità di farmaco libero sia maggiore. 12/91

16 3. Il loro metabolismo, totalmente epatico, sarà ritardato, in quanto questi pazienti non hanno sviluppato completamente il loro sistema enzimatico microsomiale. 4. La percentuale di grasso corporeo nei cuccioli e nei gattini è inferiore, e questo in uenzerà la ridistribuzione del farmaco rallentandone inoltre il metabolismo. Tiopentale Sodico. Tiobarbital. L uso di questi prodotti nei pazienti pediatrici ci porterà a tempi di recupero lunghi, con un rischio anestetico elevato. In ogni caso, se si opta per l uso del tiopentale sodico nei pazienti pediatrici, dovremo assicurarci che abbiano più di 4 settimane d età, diminuire le dosi del 40-50% ed utilizzarlo a basse concentrazioni (1,25%) B. AGENTI NON-BARBITURICI AD AZIONE ULTRACORTA All interno di questo gruppo di farmaci sono raggruppati una grande quantità di anestetici dalle caratteristiche molto diverse. I più importanti, nell anestesia odierna, sono il Propofol e l Etomidato. Propofol Il propofol è un anestetico fenolico che può essere usato sia per l induzione che per il mantenimento dell anestesia nei pazienti adulti. In pediatria il suo uso per il mantenimento dell anestesia non è raccomandato, in quanto potrebbe produrre lunghi tempi di recupero, come succede con il tiopentale sodico, dovuto al suo legame con le proteine plasmatiche, al suo metabolismo, ed alla sua ridistribuzione nel grasso corporeo. Gli e etti secondari del propofol sono simili a quelli causati dai barbiturici. Il propofol produce una depressione respiratoria e cardiovascolare similare a quella del tiopentale sodico. Il principale vantaggio del propofol rispetto ai barbiturici è il suo rapido metabolismo, non sono aritmogenici e non sono istolesivi. 13/91

17 Questo fa sì che il suo uso nei pazienti pediatrici sia considerato un opzione valida. Propofol. Propovet. Nei gatti l utilizzo continuato di infusioni continue di propofol durante vari giorni può portare alla produzione di corpi di Heinz, per la scarsa capacità di coniugazione di composti fenolici che presenta la specie felina. Le dosi raccomandate nei pazienti adulti variano tra 4 e 8 mg/kg per via IV, dipendendo dal fatto che il paziente sia stato premedicato o meno. Nei pazienti pediatrici dovremo adeguare le dosi verso il basso, 2-4 mg/kg, EV. Etomidato L etomidato è un derivato imidazolico che viene metabolizzato in modo rapido nel fegato, ed è escreto tramite l urina. È l agente anestetico di scelta nei pazienti che presentano qualsiasi tipo di alterazione cardiaca o respiratoria, in quanto ha un e etto depressante molto scarso su questi sistemi. Nonostante questo, anche se sembra essere un anestetico iniettabile ideale per i pazienti pediatrici per lo scarso potere depressore che presenta, vi sono autori che sconsigliano il suo uso nei cuccioli e nei gattini. Il motivo è che il suo utilizzo è stato associato ad emolisi acuta ad opera del glicole propilenico e, nei pazienti pediatrici, i pigmenti prodotti da questa emolisi, possono compromettere la ltrazione glomerulare. Attualmente sul mercato esistono formulazioni di etomidato senza glicole propilenico, che quindi evitano questo tipo di alterazioni. Etomidato. Hypnomidate. 14/91

18 C. AGENTI DISSOCIATIVI (KETAMINA) Gli agenti dissociativi agiscono in un modo completamente diverso rispetto al resto degli agenti anestetici in quanto, mentre questi ultimi agiscono mediante diversi meccanismi, deprimendo il sistema nervoso centrale, gli agenti dissociativi producono anestesia per una sovrastimolazione del sistema nervoso centrale, per cui i ri essi oculare e laringeo non verranno persi, le pupille si manterranno dilatate, e gli animali presenteranno rigidità muscolare. I loro e etti a livello del sistema cardiaco e respiratorio variano in funzione della dose e della via di somministrazione. Generalmente, quando si somministrano per via intramuscolare, si produce un incremento della pressione arteriosa, il che li rende inadatti nei pazienti con una pressione intracranica o intraoculare aumentata. Somministrati per via intravenosa, e soprattutto a dosi elevate, di possono produrre ipotensione e periodi di apnea o respiro apneustico. Nonostante questi e etti, la Ketamina è considerata un anestetico relativamente sicuro nei pazienti adulti, e soprattutto nella specie felina. Nei pazienti pediatrici può non essere la scelta migliore. La Ketamina aumenta la produzione di saliva, il che può causare gravi conseguenze, dovuto alle ridotte dimensioni delle loro vie aeree. Questo, unitamente al fatto che il ri esso laringeo e faringeo persistono con l utilizzo della ketamina, renderà maggiormente di coltosa l intubazione. Il metabolismo a cui è sottoposta la Ketamina è il principale inconveniente per il suo utilizzo negli animali pediatrici, in quanto i metaboliti che si producono dopo il suo passaggio attraverso il fegato sono attivi, e possono causare una tossicità renale importante. In ogni caso, quando usiamo ketamina si consiglia di somministrarla sempre unitamente ad altri prodotti, principalmente benzodiazepine, per ridurne la dose e gli e etti indesiderati. Lo Zoletil, un prodotto disponibile nel nostro Paese, è una miscela di tiletamina, un agente dissociativo somigliante alla ketamina, e zolazepam, una benzodiazepina. Il suo uso non è indicato nei pazienti pediatrici, poichè presenta un periodo d azione più lungo, ed effetti secondari più marcati della ketamina. Riassunto. Induzione. 15/91

19 1.5 ANESTETICI INALATORI Gli anestetici inalatori sono il gruppo di anestetici che gode di maggiore popolarità per quanto riguarda l anestesia dei pazienti pediatrici, in quanto sono considerati prodotti più sicuri rispetto agli anestetici iniettabili. Il fatto che siano eliminati principalmente per via respiratoria, senza richiedere un ampio metabolismo epatico, fa sì che presentino certi vantaggi rispetto ai prodotti iniettabili. A. UTILITÀ Nei pazienti pediatrici, gli agenti inalatori si usano sia nell induzione che nel mantenimento dell anestesia generale. Il metodo migliore per realizzare induzioni anestetiche con gas volatili è mediante le camere d induzione. Queste camere, disponibili in diversi formati, permettono di realizzare induzioni anestetiche evitando lo stress che la manipolazione può causare ai nostri pazienti. Si possono costruire camere d induzione utilizzando teche di vetro alle quali si adatta un entrata per i gas. Questa di solito è una soluzione molto economica per realizzare induzioni anestetiche con agenti inalatori. Si possono anche usare maschere d induzione. In questo caso dovremo scegliere una maschera che si adatti alle dimensioni del nostro paziente, per questo dovremo disporre di maschere di diverse misure, al ne di ridurre lo spazio morto strutturale. Il mantenimento anestetico dovrà essere realizzato preferibilmente mediante l intubazione del paziente. Camera d induzione. 16/91

20 B. SISTEMI ANESTETICI E MATERIALE SPECIFICO Per poter realizzare un anestesia inalatoria nei pazienti pediatrici, dobbiamo tener presente che questi pazienti sono di dimensioni ridotte, e che avremo bisogno di materiale appropriato alla loro taglia. Sonde endotracheali Dovremo disporre di sonde endotracheali di piccolo calibro. Sul mercato possiamo facilmente trovare sonde di 2 o 2.5 mm di diametro, utili per la gran parte dei nostri pazienti pediatrici. Per animali più piccoli possiamo costruire sonde endotracheali più piccole utilizando la parte in plastica di cateteri endovenosi di diverse misure. Materiale necessario: - collettore tubo endotrachealeossigeno - siringa da 1 ml - catetere via periferica - Tagliare la siringa in base alla taglia dell'animale. - Unire il collettore alla siringa nella sua parte distale. - Unire il catetere via periferica (senza l'anima in metallo) alla parte prossimale della siringa. Sonda endotracheale. Costruzione. 17/91

21 Per poter realizzare l intubazione di questi pazienti, dobbiamo disporre di un laringoscopio con lame piccole. Nonostante questo, può risultare di cile visualizzare l epiglottide, per le grandi dimensioni della lingua. In questi casi si può usare un anima metallica di un catetere, anche se dovremo evitare di lesionare le strutture laringee con la punta di questo strumento. Un altro punto importante da tenere presente nell intubazione nei pazienti pediatrici sarà la scelta della lunghezza della sonda endotracheale. Dovranno essere evitati gli spazi morti, quindi la sonda endotracheale non dovrà fuoriuscire eccessivamente dalla cavità buccale del paziente. Allo stesso modo, è da evitare un eccessiva lunghezza della sonda, in quanto potremmo e ettuare un intubazione bronchiale. Si raccomanda inoltre di non riempire eccessivamente con aria il manicotto della sonda, per evitare lesioni alla trachea. C. SISTEMI ANESTETICI Il requisito principale che deve soddisfare un sistema anestetico per pazienti pediatrici è quello di o rire una resistenza molto bassa e di presentare pochi spazi morti. In questo senso il SISTEMA T DI AYRE è l ideale per i cuccioli ed i gattini. L inconveniente principale di questo sistema è che, a causa del gran usso di ossigeno che richiede, di solito induce ipotermie, che in questi pazienti possono essere importanti. Per questo motivo, dovremo e ettuare un controllo attento e continuo della temperatura. Circuito T di Ayre. Nei pazienti di peso superiore ai 5 kg, questa perdita di temperatura può essere ridotta mediante l uso di sistema anestetici come il Magill o il sistema di Bain. Quest ultimo sistema ha la caratteristica di permettere il riscaldamento del gas in entrata da parte dei gas esausti "caldi" che passano nel tubo più esterno. espira. 18/91

22 D. AGENTI INALATORI Esistono diversi agenti anestetici volatili. Tra questi, i più conosciuti sono l Alotano e l Iso urano. Tra questi due, l Iso urano è l anestetico volatile di scelta. Tra i suoi vantaggi, rispetto all Alotano, vanno sottolineati la rapida induzione e recupero che produce, ed il fatto che solo un 2% sia metabolizzato nel fegato (rispetto a valori superiori al 10% dell Alotano). Il principale inconveniente è che il suo odore può far sì che gli animali siano restii a respirarlo, e, utilizzandolo per induzioni con mascherina, manifestino una certa resistenza all applicazione della mascherina stessa. Esistono altri prodotti come il Sevo urano ed il Des urano, anch essi molto sicuri per i cuccioli, e con tempi di induzione e recupero molto rapidi. Nonostante il suo costo elveato, il Sevol uorano trova in queste circostanze la massima espressione delle sue potenzialità. 1.6 ALTRE TECNICHE DI ANESTESIA A causa del rischio associato che esiste anestetizzando un paziente pediatrico, si possono usare altre tecniche anestetiche, come l anestesia locale. Queste tecniche risultano utili realizzare piccoli interventi chirurgici, e possono essere su cienti dopo una leggera sedazione. Nella chirurgia maggiore risultano interessanti, in quanto permettono di diminuire la dose di anestetici generali, aumentando così la sicurezza dell anestesia. Inoltre, trovano largo impiego nel trattamento analgesico post-operatorio in diverse condizioni patologiche. Bupivacaina. Bupivacaina Braun 0.75% Lidocaina. Lidocaina, Esteve 19/91

23 Utilizzeremo preferibilmente lidocaina al 2% (meglio diluirla all 1%). La bupivacaina può essere usata quando si richiedano tempi di anestesia superiori, però senza superare mai la dose di 2 mg/kg. Inoltre, trovano largo impiego nel trattamento analgesico postoperatorio in diverse condizioni patologiche. Anestesia epidurale. (Dimens KB - con modem de 56K , con ADSL ) L anestesia epidurale è un altra tecnica molto e cace per l anestesia di cuccioli e gattini. Mediante questa tecnica si possono ottenere un anestesia ed un analgesia eccellenti per la chirurgia del terzo posteriore. Per ottenere un e etto analgesico più potente si può utilizzare, insieme alla lidocaina o alla bupivacaina, un analgesico oppioide come la buprenorfina a dosi di 0.01 mg/kg o la mor na. La mor na per via epidurale dev essere priva di additivi, e si utilizza a dosi di 0.1 mg/kg. 1.7 MONITORAGGIO Il monitoraggio nel periodo anestetico e durante il recupero anestetico di cuccioli e gattini è di vitale importanza dovuto alle caratteristiche siologiche di cui abbiamo già parlato all inizio del capitolo. Cucciolo addormentato. Dovremo e ettuare un monitoraggio del sistema cardiovascolare e respiratorio, e della temperatura corporea. A. MONITORAGGIO DI BASE Possiamo controllare la frequenza cardiaca e respiratoria semplicemente con uno stetoscopio ed osservando i movimenti respiratori. In caso di anestesia generale, invece, si può optare per lo stetoscopio esofageo, che ci fornisce indicazioni precise senza interferire 20/91

24 con l'operatività del chirurgo. Con lo stetoscopio esofageo abbiamo indicazioni sia cardiache che respiratorie (frequenza respiratoria ed eventuali rumori respiratori). Fonendo esofageo. I sitemi di monitoraggio semplici, come i pulsossimetri, ci serviranno per ottenere informazioni supplementari del sistema cardiovascolare, come la saturazione dell ossigeno. Molti di questi pulsossimetri dispongono anche di sonde per il controllo della temperatura corporea. Queste sonde vengono collocate nell esofago o nel retto, e possono essere molto utili durante il risveglio anestetico, in quanto forniscono una misurazione costante della temperatura. In caso di non disporre di un sistema di monitoraggio della temperatura, ci potrà bastare un termometro. Pulsossimetro. 21/91

25 B. MONITORAGGIO STRUMENTALE MULTIPARAMETRICO Sarà il monitoraggio raccomandato nei pazienti pediatrici, anche se, a causa del costo elevato di certi apparecchi, non tutti gli ambulatori lo hanno a disposizione. Sul mercato esistono molti tipi di monitor multiparametrici, con i quali, oltre alla frequenza cardiaca e respiratoria, potremo controllare molti altri parametri. La pressione arteriosa può essere di di cile monitoraggio nei pazienti pediatrici. Può essere realizzato in modo invasivo, incannulando un arteria, anche se, visto il piccolo calibro dei vasi, sarà di vitale importanza che la persona incaricata di e ettuare questa procedura abbia una grande esperienza. I metodi non invasivi di misurazione della pressione arteriosa possono essere un'alternativa alla misurazione diretta. Nonostante questo, le misurazioni ottenute con monitor di tipo oscillometrico possono essere erronee e fallaci se non troviamo un manicotto delle dimensioni adeguate a quelle del paziente, e, nei pazienti pediatrici, questa può essere la limitazione principale. Il Doppler, anche se ci o re solo la misurazione della Pressione Arteriosa Sistolica, è un metodo economico, che di solito funziona correttamente nei pazienti di dimensioni ridotte (pediatrici, esotici). VALORI FISIOLOGICI (mm Hg): Esempi di manicotti di dimensioni diverse. Sistolica: ( ) Diastolica: (60 100) Media: (>70) I valori tra parentesi corrispondono a quelli di un animale adulto. 22/91

26 L elettrocardiogramma ci fornirà informazioni sull attività elettrica del cuore. Gli elettrodi potranno essere applicati sottoforma di pinze, ventose autoadesive o aghi transcutanei. Negli animali pediatrici raccomandiamo l uso di aghi transcutanei, in quanto solitamente sono quelli che mantengono nel modo più adeguato la temperatura corporea. Quando si usano le pinze per l elettrocardiogramma dobbiamo applicare alcool mentre se si utilizzano gli elettrodi dovremo rasare alcune zone del paziente, in entrambi i casi, si ha una predisposizione all ipotermia. La valutazione del sistema respiratorio può prevedere i seguenti monitoraggi: capnometria/capnogra a, la percentuale di gas anestetici inspirati, e di altri parametri come il volume tidalico e la frequenza respiratoria. La conoscenza di tutti questi parametri sarà di grande utilità, per sapere il grado di depressione respiratoria del nostro paziente. Monitoraggio nel cucciolo. I valori osservati nel monitor corrispondono ai valori fisiologici per un cucciolo. 23/91

27 1.8 ESEMPI DI PROTOCOLLI ANESTETICI Caso 1: Gattino persiano di 10 settimane, con dispnea inspiratoria dovuta a stenosi degli orifici nasali. Si invia a chirurgia per intervento chirurgico correttivo. Premedicazione Induzione Mantenimento Analgesia postoperatoria Farmaci: - Midazolam 0.2 mg/kg + Butorfanolo 0.2 mg/kg Via di somministrazione: - Intramuscolare Tempo d attesa no all induzione: minuti Induzione: - Propofol 2-5 mg/kg, EV oppure Ketamina 4-5 mg/kg EV. - Lidocaina in spray per facilitare l'intubazione. - Sonda endotracheale da 2,5 mm. Iso urano - Vaporizzatore tra 1.5 e 2% - Sistema di anestesia: T di Ayre; usso di O 2 di 700 ml/kg/minuto. Butorfanolo 0.2 mg/kg Gatto persiano. 24/91

28 Caso 2: Golden Retriever di 8 settimane con frattura del femore. Stato generale buono. Molto nervoso. Premedicazione Induzione Mantenimento Analgesia postoperatoria Farmaci: - Midazolam 0.2 mg/kg + Petidina 4 mg/kg Via di somministrazione: - Intramuscolare Tempo d attesa no all induzione: minuti Propofol 4 mg/kg - Somministrazione lenta in base a dose-e etto - Sonda endotracheale da 7 mm. Iso urano - Vaporizzatore tra 1 e 1,5% - Sistema di anestesia: Bain. Epidurale - Bupivacaina 0.2 ml/kg + mor na 0,1 mg/kg FANS in un'unica somministrazione Golden Retriever. 25/91

29 Caso 3: Cucciolo, incrocio, di 6 settimane d età, 2.5 kg peso con perforazione oculare. Si invia a chirurgia. Premedicazione Induzione Mantenimento Analgesia postoperatoria Farmaci: - Buprenor na 0.01 mg/kg + Finadyne 0.5 mg/kg Via di somministrazione: - Intramuscolare Tempo d attesa no all induzione: minuti. Si somministra uidoterapia a 10 ml/ kg/h. Diazepam 0.5 mg/kg intravenoso Propofol 4 mg/kg - Somministrazione lenta secondo dose-e etto. - Sonda endotracheale da 3.5 mm. Sevo urano - Vaporizzatore al 2% - Sistema di anestesia: T di Ayre; usso di O 2 di 700 ml/kg/minuto. Buprenor na 0.0 mg/kg Cucciolo. 26/91

30 2 ANESTESIA NEI SOGGETTI CON INSUFFICIENZA EPATICA 2.1 FUNZIONI EPATICHE Quando ci troviamo di fronte ad un insu cienza epatica, saranno colpite tutte quelle funzioni che il fegato svolge, che in uiranno sul metabolismo dei farmaci: la loro unione alle proteine, la loro distribuzione, ecc Funzioni alterate: Sintesi proteica, con speciale attenzione all albumina, ed ai fattori della coagulazione. Non sono sintetizzati nel fegato le -globuline ed il fattore VIII della coagulazione. Bilirubina. Formazione ed escrezione. Metabolismo del glucosio: Glucogenogenesi, Glicogenolisi e glicogenogenesi. Metabolismo dei lipidi. Metabolismo ormonale. Eliminazione di batteri a opera delle cellule del Kup er Esempio di biopsia epatica con trucut. Immagine di un tumore epatico. 27/91

31 2.2 CONSIDERAZIONI PREANESTETICHE A. RISULTATI ANALITICI EMATOLOGICI E BIOCHIMICI Di fronte al sospetto di un alterazione epatica dovremo prendere in esame con particolare attenzione i risultati dell analitica del sangue. Non solo dovremo prestare attenzione all alterazione degli enzimi epatici, ma dovremo anche tenere presenti, tra gli altri, aspetti come i fattori della coagulazione (specialmente se realizzeremo un intervento chirurgico, in quanto potranno risultare ridotti) ed il livello di proteine sieriche. Perciò, nel preoperatorio di un animale con sospetto di alterazione epatica dovremmo determinare, in base ai mezzi economici disponibili, e seguendo quest ordine: Emoglobina ed ematocrito. Proteine totali ed albuminemia. Fosfatasi alcalina. Transaminasi. Tempo di protrombina e piastrine. Bilirubina. Creatinina e urea. Glucosio. Elettroliti, gas arteriosi e ph. I risultati più preoccupanti sono l incremento di bilirubina nel siero, l aumento del tempo di protrombina e la diminuzione dell albumina. I cambiamenti delle transaminasi e della fosfatasi alcalina avvengono più tardi. Per quanto riguarda la coagulazione, si modi cano tutti i fattori, eccetto l VIII, che non è sintetizzato nel fegato, ed inoltre inibitori, antitrombina, proteina C, S ed antitripsina. Quando abbiamo il sospetto di shunt portosistemico è raccomandabile anche realizzare una misurazione dei livelli di ammonio con un test di tolleranza, ed anche degli acidi biliari. 28/91

32 Fattori da controllare nell anestesia di un paziente con insufficienza epatica: - La dose degli anestetici - La vascolarizzazione epatica - La ventilazione dell animale B. DOSE DI ANESTETICI In un paziente con alterazione epatica dovremo ridurre la dose totale di anestetici che somministriamo, in quanto questi ultimi avranno maggiore e etto per tre motivi: 1. L ipoalbuminemia lascerà una maggior proporzione di anestetico libero nel sangue, che è quello che arriva al SNC per agire. Dovremo somministrare la dose al suo limite inferiore. In un paziente sano sottoposto a chirurgia addominale vi è una ridistribuzione dei uidi e delle proteine. L albumina dello spazio intravasale passa a siti extracellulari anomali, con una diminuzione della pressione colloidosmotica nel plasma, ed un aumento nei uidi interstiziali. Questo squilibrio è compensato da un incremento nella sintesi di albumina. Quando esiste insu cienza epatica non vi saranno meccanismi compensatori, per cui è favorita l emoconcentrazione per minimizzare l emangio Il metabolismo è ridotto, quindi l anestetico ha e etto per un tempo maggiore. 3. Maggiore sensibilità agli anestetici. Si pensa che incrementi l attività inibitrice del GABA per modi che metaboliche. C. VASCOLARIZZAZIONE EPATICA Così come riduciamo la dose di anestetici, dobbiamo cercare di far sì che la vascolarizzazione epatica, non risulti alterata, in quanto essa in uisce sul processo anestetico. I n u n p a z i e n te s ve g l i o, i l usso epatico è mantenuto mediante meccanismi compensatori. Il 25% della gittata cardiaca va a vascolarizzare il fegato. Del usso sanguigno epatico, il 25% arriva dall arteria epatica 29/91

33 ed il 75% dalla vena porta. Il 50% dell ossigeno arriva dall arteria epatica e altrettanto dalla porta. Vi è una perfetta regolazione del usso, quando il usso portale aumenta durante la digestione, aumenta la resistenza nell arteria epatica, e diminuisce il suo usso. Quando cala il usso nella vena porta, diminuisce anche la resistenza nell arteria epatica, ed il suo usso è incrementato. In un animale con epatopatia, sarà di vitale importanza evitare che questa regolazione sia alterata. Alcuni fattori che riducono il usso epatico sono: L alotano altera questa regolazione, e diminuisce il flusso nel fegato (non succede con l iso urano) L ipotensione L ipovolemia La diminuzione della PaCO 2 arteriosa. D. VENTILAZIONE In generale, gli animali con epatopatia potranno presentare ascite. Questo farà sì che l addome eserciti una pressione sul torace, impedendo una corretta espansione polmonare, ed anche una diminuzione del volume tidale. La conseguenza sará la comparsa di un insufficienza respiratoria con presenza d ipossia, per cui l utilizzo della ventilazione controllata sarà ampiamente raccomandato. Durante l utilizzo della ventilazione controllata in un paziente con epatopatia sarà importante controllare la capnogra a. È consigliabile mantenere livelli di circa 45 mm di Hg di CO 2 espirato, cercando di fare in modo che questi valori non diminuiscano eccessivamente nel momento in cui si adotti una ventilazione eccessiva. Un eccessiva ventilazione può produrre: 1. Diminuzione del ritorno venoso nelle vene cave, in quanto compresse dai polmoni in constante espansione, diminuzione del riempimento atriale che si converte in una riduzione no al 35% della gittata cardiaca. 2. La diminuzione della CO 2 porta ad una diminuzione del usso portale, con riduzione generale della vascolarizzazione epatica. 3. La diminuzione della CO 2 provoca alcalosi, in quanto permette il passaggio di ammoniaca al cervello, e crisi convulsive nei pazienti con epatopatia. 30/91

34 4. La diminuzione della CO 2 provoca una diminuzione del tono inotropo del cuore, e la diminuzione del calcio ionizzato circolante. 5. La diminuzione della CO 2 altera la curva di dissociazione dell emoglobina, incrementando l a nità della Hb per l O 2 che non è ceduto ai tessuti. 2.3 SCELTA DEL PRODOTTO ANESTETICO Le principali considerazioni durante l anestesia nei pazienti con insu cienza epatica sono: PREMEDICAZIONE Le principali considerazioni saranno: Evitare l utilizzo di fenotiazine ed 2-agonisti. Se abbiamo bisogno di sedare il paziente, utilizziamo benzodiazepine. Tenere presente che vi sarà maggior quantità di farmaco libero, e che la sua farmacocinetica sarà ritardata. Usare analgesici (dose al limite inferiore) in base al tipo di intervento chirurgico: mor na, buprenor na, butorfanolo, fentanil, Il remifentanil è ideale per pazienti con epatopatie Preossigenare INDUZIONE Utilizzeremo preferibilmente prodotti come: Propofol: rapido metabolismo anche negli animali con alterazioni epatiche. Esistono vie extraepatiche di metabolismo. Agenti inalatori (isoflurano o sevoflurano): se l animale è tranquillo. Evitare barbiturici per il loro e etto cumulativo ed il loro lento metabolismo. 31/91

35 Propofol. Propovet. Sevoflurano. Sevoflo MANTENIMENTO Eviteremo l alotano Si raccomandano iso urano o sevo urano Realizzare un buon monitoraggio. Evitare iperventilazione, mantenere capnogra a a /91

36 Esempio di protocollo anestetico. Caso 1: Cucciolo, incrocio, razza grande, di 12 settimane. 10kg di peso. Si presenta per una chirurgia di shunt portosistemico. Presenta cachessia ed alterazioni del profilo ematologico e biochimico. Premedicazione Induzione Mantenimento Analgesia postoperatoria Farmaci: - Fentanil: 2-4 μg/kg EV Via di somministrazione: - EV Tempo d attesa no all induzione: min. Mascherina di sevo urano - Si inizia con il vaporizzatore al 1.5% e si aumenta gradualmente no al 3.5%. - Lidocaina in spray per facilitare l intubazione. - Sonda endotracheale da 7 mm. Sevo urano - Vaporizzatore 2% - Sistema di anestesia: Bain; usso di O 2 di 300 ml/kg/ minuto. Infusione continua di fentanil μg/kg/ora - Permette di diminuire la dose di anestetici generali. Buprenor na 0-5 μg/kg, IM 33/91

37 3 ANESTESIA NEI SOGGETTI CON PATOLOGIE ORMONALI 3.1 DIABETE I pazienti diabetici, in generale, avranno bisogno di essere anestetizzati in caso di interventi chirurgici programmati. Tra questi interventi chirurgici, il più frequente sarà la ovarioisterectomia, per non avere, in seguito, tappe di di cile controllo della malattia dopo il calore, per il mantenimento di un elevato livello di progesterone, ed il blocco dei recettori dell insulina. È frequente anche operare animali con cataratta, complicazione tipica, dovuta ad un eccesso di glucosio nel sangue CONSIDERAZIONI PREANESTETICHE Il fattore principale da tenere presente in questi pazienti sarà il mantenimento della glicemia. Per riuscirci, sarà imprescindibile modi care il meno possibile la vita dell animale, evitare di ospedalizzarlo se non vi è necessità, e reintrodurre l animale alla sua routine abituale il prima possibile se non abbiamo problemi con la chirurgia. GESTIONE PREOPERATORIA Durante il periodo preoperatorio sarà di vitale importanza piani care il tipo di digiuno che dovrà essere realizzato e quale sarà lo schema di somministrazione dell insulina. Per interferire il meno possibile nella vita normale del paziente, in un paziente diabetico, dovremo piani care qualsiasi intervento chirurgico programmato nelle prime ore del mattino per diminuire al massimo le ore di digiuno. DIGIUNO Il digiuno non dev essere prolungato. Il giorno prima dell intervento chirurgico il paziente riceverà la sua dieta e la dose di insulina abituali. Il cibo sarà ritirato la sera prima dell intervento chirurgico (digiuno di 8-10 ore). 34/91

38 INIEZIONE DI INSULINA Per quanto riguarda la somministrazione di insulina, possiamo seguire due protocolli: Prima alternativa: Realizzare un controllo della glicemia nella clinica prima di iniettare la dose di insulina e, in funzione dei risultati: - Se il glucosio è superiore a 250 mg/dl iniettare tutta la dose di insulina. - Se il glucosio si trova tra 150 e 250 mg/dl iniettare il 50% della dose abituale. - Se il glucosio è leggermente inferiore a 150 mg/dl non inietteremo insulina. - Se il glucosio è inferiore a 80 mg/dl inizieremo un infusione di destrosio al 5% ed attenderemo che si innalzino i livelli prima di iniziare l intervento chirurgico. Seconda alternativa: Iniettare nel modo abituale, alla stessa ora alla quale si inietta quando l animale si trova nel proprio domicilio, il 50% della dose che viene somministrata tutti i giorni. Quest'alternativa è abbastanza rischiosa e da considerarsi solo come ultima soluzione. FLUIDOTERAPIA La uidoterapia sarà in funzione dei livelli di glucosio, e potrà essere modi cata durante la chirurgia se si osservano alterazioni della glicemia. Generalmente: Tra 150 e 250 mg/dl: somministreremo Ringer Lattato Al di sotto di 150 mg/dl: somministreremo 5mL/kg/ora di Destrosio al 5% e 5mL/kg/ora di Ringer Lattato SCELTA DEL PRODOTTO ANESTETICO Tutti i prodotti anestetici scelti dovranno essere di azione e metabolismo rapidi. Per questo motivo eviteremo prodotti come l acepromazina e gli 2- agonisti. Gli 2-agonisti sono controindicati, in quanto diminuiscono la produzione di insulina nei pazienti con insu cienza pancreatica parziale o non completa. E se il paziente è anche cardiopatico possono prodursi bradicardie, calo del rendimento cardiaco ed essere favorite le aritmie. Inoltre eviteremo i barbiturici, e preferiremo l iso urano all alotano. 35/91

39 Allo stesso modo, per diminuire la quantità di anestetici generali, un anestesia epidurale è una buona scelta con lidocaina al 2% applicata nello spazio lombosacrale. Questa risulta essere una buona scelta per interventi chirurgici del terzo caudale, o addominali come l ovarioisterectomia. PREMEDICAZIONE Il miglior protocollo consiste nell utilizzo di benzodiazepine; il diazepam e, ancora meglio, il midazolam, unitamente ad analgesici oppiacei (specialmente buprenor na e butorfanolo). INDUZIONE Per indurre, il propofol o gli agenti inalatori come il sevoflurano (somministrato mediante camera d induzione o mascherina) sono una scelta adeguata. L etomidato è indicato nei pazienti diabetici che inoltre presentano cardiopatie, anche se, se è per operare di cataratta, la possibilità di vomito e convulsioni limita il suo uso. MANTENIMENTO Manterremo l anestesia con isoflurano o sevoflurano. Risulta vivamente consigliabile l utilizzo dell anestesia loco-regionale con lidocaina al 2%, sia mediante la realizzazione di un epidurale che con somministrazione locale. In questo modo, potremo diminuire la quantità di anestetici generali somministrati. Realizzeremo analgesia postoperatoria convenzionale RISVEGLIO Dopo il risveglio dell animale, realizzeremo un controllo del glucosio; se è superiore a 150 mg/dl somministreremo il 50% della dose abituale di insulina, mentre se risulta inferiore non inietteremo insulina. Sarà il momento di inviare l animale a casa a nché si rimetta, ed i proprietari inizino a stimolare l alimentazione. 36/91

40 Esempio di protocollo per paziente diabetico. Caso Diabetico: Cagna femmina, incrocio. 6 anni, 16 kg di peso. Obesa. Intervento chirurgico di cataratta. Preparazione Premedicazione Induzione Mantenimento Fluidoterapia durante l intervento chirurgico Dopo l intervento chirurgico Giorno precedente, dieta normale, insulina normale Giorno dell intervento - Programmare l intervento nelle prime ore del mattino - Non dare insulina a casa - Realizzare la glicemia nella clinica. 200 mg/dl Applicare il 50% dell insulina. Fluidoterapia con Ringer 10 ml/kg/ora Mascherina di sevo urano - Mor na. Cattiva scelta, vomito, incremento della P.I.O. - Buprenor na mg/kg Buona scelta. Su ciente. - Acepromazina e 2; eccessiva depressione. Richiedono tempi lunghi per essere eliminati. 2 iperglicemizzante. - Benzodiazepine, scelta migliore. Sedazione - Intramuscolare Tempo d attesa no all induzione: minuti - Tiopentale; controindicato. Cardiotossico. Eliminazione lenta. - Etomidato: si può utilizzare, poco tossico. Vomito, convulsioni e incremento della P.I.O. - Propofol;La scelta migliore. Diminuzione della P.I.O. - Alotano. Cardiotossico. Eliminazione più lenta. - Iso urano o sevo urano. La scelta migliore. - Iso urano o sevo urano. La scelta migliore. Se scende sotto 00, applicare Ringer Glucosata. - Fare sì che si alimenti il giorno stesso. Se si alimenta, somministrare il 50% della dose di insulina. Se non si alimenta, non dare insulina e controllare la glicemia. 37/91

INDICE 4. ANESTESIE SPECIALI

INDICE 4. ANESTESIE SPECIALI INDICE Modulo 4 4. ANESTESIE SPECIALI 1. ANESTESIA NEI PAZIENTI PEDIATRICI 2 1.1 DIFFERENZE FISIOLOGICHE 2 1.2 DOSAGGIO DEI FARMACI 6 1.3 PREMEDICAZIONE 7 1.4 ANESTETICI INIETTABILI 12 1.5 ANESTETICI INALATORI

Dettagli

Anestesia degli animali da laboratorio

Anestesia degli animali da laboratorio Anestesia degli animali da laboratorio Dott.ssa V. Pagano Dottorato in Anestesiologia degli animali La sperimentazione animale è parte integrante della ricerca medico chirurgica ed ha lo scopo di studiare

Dettagli

Iº Corso di Anestesia del Cane e del Gatto. 2. Agenti anestetici nei piccoli animali

Iº Corso di Anestesia del Cane e del Gatto. 2. Agenti anestetici nei piccoli animali Iº Corso di Anestesia del Cane e del Gatto 2. Agenti anestetici nei piccoli animali INDICE Modulo 2 2. AGENTI ANESTETICI NEI PICCOLI ANIMALI 1. INTRODUZIONE ALL ANESTESIA GENERALE 2 1.1 GENERALITÀ SULL

Dettagli

2. AGENTI ANESTETICI NEI PICCOLI ANIMALI

2. AGENTI ANESTETICI NEI PICCOLI ANIMALI Iº Corso di Anestesia del cane e nel gatto 2. AGENTI ANESTETICI NEI PICCOLI ANIMALI 1/53 1 INTRODUZIONE ALL ANESTESIA GENERALE Possiamo ottenere l anestesia generale mediante l utilizzo di un potente anestetico,

Dettagli

-Rapidità di azione :quindi deve essere liposolubile per poter facilmente attraversare la barriera ematoencefalica

-Rapidità di azione :quindi deve essere liposolubile per poter facilmente attraversare la barriera ematoencefalica ANESTETICI GENERALI ENDOVENOSI Proprietà: -Rapidità di azione :quindi deve essere liposolubile per poter facilmente attraversare la barriera ematoencefalica -Risveglio rapido :questo è possibile quando

Dettagli

ANESTETICI INDUTTORI E DI MANTENIMENTO

ANESTETICI INDUTTORI E DI MANTENIMENTO ANESTETICI INDUTTORI E DI MANTENIMENTO Giuliano Ravasio, DVM, Dottore di Ricerca Dip.. Scienze Cliniche Veterinarie (Milano Induttori iniettabili Induttori iniettabili Gli anestetici iniettabili possono

Dettagli

TIPI DI ANESTESIA. Infiltrazione Anestesia regionale Anestesia extradurale (epidurale) Anestesia regionale endovenosa

TIPI DI ANESTESIA. Infiltrazione Anestesia regionale Anestesia extradurale (epidurale) Anestesia regionale endovenosa ANESTESIA GENERALE Anestesia: processo reversibile di depressione del Sistema Nervoso Centrale (SNC), ottenuto con farmaci che producono uno stato d incoscienza e una risposta ridotta o assente agli stimoli

Dettagli

Donazione organi e tessuti: attualità e sicurezza. Il ruolo dell infermiere

Donazione organi e tessuti: attualità e sicurezza. Il ruolo dell infermiere Donazione organi e tessuti: attualità e sicurezza Il ruolo dell infermiere L infermiere di terapia intensiva con l anestesista, è responsabile dell assistenza del potenziale donatore, fino alla comunicazione

Dettagli

Anestesia per il controllo del dolore: come usare gli oppioidi e non solo.. Dott. Maurizio Nocerino med.vet.

Anestesia per il controllo del dolore: come usare gli oppioidi e non solo.. Dott. Maurizio Nocerino med.vet. Anestesia per il controllo del dolore: come usare gli oppioidi e non solo.. Dott. Maurizio Nocerino med.vet. ANALGESICO IDEALE Elevata efficacia analgesica su tutte le componenti del dolore Rapido inizio

Dettagli

GLI EFFETTI DELL ESERCIZIO IN ACQUA. Le risposte fisiologiche dell immersione

GLI EFFETTI DELL ESERCIZIO IN ACQUA. Le risposte fisiologiche dell immersione GLI EFFETTI DELL ESERCIZIO IN ACQUA Le risposte fisiologiche dell immersione L acqua È importante che chi si occupa dell attività in acqua sappia che cosa essa provoca nell organismo EFFETTI DELL IMMERSIONE

Dettagli

CAPITOLO 1 CONCETTI GENERALI

CAPITOLO 1 CONCETTI GENERALI CAPITOLO 1 CONCETTI GENERALI 1.1 Il digiuno Prima di affrontare il capitolo dedicato alla malnutrizione calorico-proteica è bene focalizzare l attenzione sul digiuno e sul suo ruolo nel condizionare la

Dettagli

Alterazioni equilibrio acidobase

Alterazioni equilibrio acidobase Alterazioni equilibrio acidobase In base all equazione di HendersonHasselbalch ph = pk+ log [HCO 3 ] [CO 2 ] Acidosi: rapporto HCO 3 /CO 2 ph. Se diminuzione dipende da: HCO 3 acidosi metabolica (nonrespiratoria)

Dettagli

Cause di malattia Genetiche:

Cause di malattia Genetiche: omeostasi Cause di malattia Genetiche: relativamente poche e derivano da alterazioni a carico di uno o più geni. Esempio: sindrome di Down (dovuta a trisomia del cromosoma 21); sindrome di Turner (dovuta

Dettagli

ENDOCRINOLOGIA E NUTRIZIONE UMANA LEZIONE 6 GHIANDOLE SURRENALI ZONE

ENDOCRINOLOGIA E NUTRIZIONE UMANA LEZIONE 6 GHIANDOLE SURRENALI ZONE ENDOCRINOLOGIA E NUTRIZIONE UMANA LEZIONE 6 GHIANDOLE SURRENALI ZONE Struttura La porzione più esterna della corticale, la zona glomerulare, è costituita da piccole cellule mentre la porzione centrale,

Dettagli

SOMMINISTRAZIONE DI TERAPIA ENDOVENOSA

SOMMINISTRAZIONE DI TERAPIA ENDOVENOSA SOMMINISTRAZIONE DI TERAPIA ENDOVENOSA A cura di: Dott.ssa R. Fiorentini Dott.ssa E. Palma QUANTITA E COMPOSIZIONE DEI LIQUIDI CORPOREI IL 60% del peso corporeo di un adulto è costituito da liquidi. I

Dettagli

FISIOPATOLOGIA dell EQUILIBRIO ACIDO-BASE

FISIOPATOLOGIA dell EQUILIBRIO ACIDO-BASE FISIOPATOLOGIA dell EQUILIBRIO ACIDO-BASE ACIDO = molecola contenente atomi di idrogeno capaci di rilasciare in soluzione ioni idrogeno (H( + ) BASE = ione o molecola che può accettare uno ione idrogeno

Dettagli

P aria (livello del mare) = 760 mmhg. Composizione: O 2 : 20.84% N 2 : 78.62% CO 2 : 0.04% po 2 = 159 mmhg. pn 2 = 597mmHg. pco 2 = 0.

P aria (livello del mare) = 760 mmhg. Composizione: O 2 : 20.84% N 2 : 78.62% CO 2 : 0.04% po 2 = 159 mmhg. pn 2 = 597mmHg. pco 2 = 0. Scambi alveolari Aria atmosferica = miscela di gas (principalmente O 2, N 2, CO 2 ) La velocità di diffusione di un gas (quantità di gas che diffonde nell unità di tempo) è direttamente proporzionale alla

Dettagli

DIABETE MELLITO. Organi danneggiati in corso di diabete mellito INSULINA

DIABETE MELLITO. Organi danneggiati in corso di diabete mellito INSULINA DIABETE MELLITO Il diabete mellito è la più comune malattia endocrina: 1-2% della popolazione E caratterizzato da : -alterazione del metabolismo del glucosio -danni a diversi organi Complicanze acute:

Dettagli

Dopo la ventilazione alveolare, il passaggio successivo del processo respiratorio consiste nella diffusione dell O 2 dagli alveoli al sangue e della

Dopo la ventilazione alveolare, il passaggio successivo del processo respiratorio consiste nella diffusione dell O 2 dagli alveoli al sangue e della Dopo la ventilazione alveolare, il passaggio successivo del processo respiratorio consiste nella diffusione dell O 2 dagli alveoli al sangue e della CO 2 in direzione opposta. L aria che respiriamo è una

Dettagli

Diabete Mellito 'insulina pancreas un aumento dell appetito accompagnato da una perdita di peso corporeo aumentare la diuresi della sete

Diabete Mellito 'insulina pancreas un aumento dell appetito accompagnato da una perdita di peso corporeo aumentare la diuresi della sete Diabete Mellito Il Diabete mellito è una comune malattia endocrina causata da una carenza relativa o assoluta di insulina. L'insulina è un ormone prodotto da particolari cellule del pancreas (cellule beta)

Dettagli

COLESTEROLO. l insidioso killer del cuore. A cura della Dott.ssa Anna Maria Marcellini Direttore Tecnico del Laboratorio Gruppo Ippocrate

COLESTEROLO. l insidioso killer del cuore. A cura della Dott.ssa Anna Maria Marcellini Direttore Tecnico del Laboratorio Gruppo Ippocrate COLESTEROLO l insidioso killer del cuore A cura della Dott.ssa Anna Maria Marcellini Direttore Tecnico del Laboratorio Gruppo Ippocrate Cos è il COLESTEROLO Il Colesterolo è una sostanza che appartiene

Dettagli

ANALGESIA ED ANESTESIA OSTETRICA. Teresa Giusto

ANALGESIA ED ANESTESIA OSTETRICA. Teresa Giusto ANALGESIA ED ANESTESIA OSTETRICA Teresa Giusto La scelta dell anestesia loco-regionale nel taglio cesareo è influenzata da diversi fattori: poiché non esercita un azione depressiva sul nascituro rende

Dettagli

1) Perché devo subire due anestesie, cioè anche un anestesia regionale, se devo comunque essere sottoposta all anestesia generale?

1) Perché devo subire due anestesie, cioè anche un anestesia regionale, se devo comunque essere sottoposta all anestesia generale? ANESTESIA LOCALE (LOCOREGIONALE) PER LA CHIRURGIA DEL SENO: DOMANDE FREQUENTI Dott. med. A. Saporito, Capoclinica Servizio Anestesia ORBV 1) Perché devo subire due anestesie, cioè anche un anestesia regionale,

Dettagli

Acqua: nutriente essenziale

Acqua: nutriente essenziale Acqua: nutriente essenziale Funzioni dell acqua 1. Solvente delle reazioni metaboliche; 2. Regola il volume cellulare; 3. Regola la temperatura corporea; 4. Permette il trasporto dei nutrienti; 5. Permette

Dettagli

OMEOSTASI DELLA TEMPERATURA CORPOREA

OMEOSTASI DELLA TEMPERATURA CORPOREA OMEOSTASI DELLA TEMPERATURA CORPOREA Ruolo fisiologico del calcio Omeostasi del calcio ASSORBIMENTO INTESTINALE DEL CALCIO OMEOSTASI GLICEMICA Il livello normale di glicemia? 90 mg/100 ml Pancreas

Dettagli

EMOGASANALISI ARTERIOSA 20/09/14. La valutazione degli scambi gassosi: EGA, saturimetria, CO 2 transcutanea, CO 2 espirata

EMOGASANALISI ARTERIOSA 20/09/14. La valutazione degli scambi gassosi: EGA, saturimetria, CO 2 transcutanea, CO 2 espirata La valutazione degli scambi gassosi: EGA, saturimetria, CO 2 transcutanea, CO 2 espirata FtR Luciana Ptacinsky Is6tuto Palazzolo Fondazione Don Carlo Gnocchi Milano VALUTAZIONE DEGLI SCAMBI GASSOSI È uno

Dettagli

Tecniche di anestesia locoregionale in corso di taglio cesareo

Tecniche di anestesia locoregionale in corso di taglio cesareo Tecniche di anestesia locoregionale in corso di taglio cesareo Anestesia Locoregionale Sia epidurale che subaracnoidea hanno dei vantaggi che possono essere così riassunti: Ø Minima esposizione del feto

Dettagli

DEFINIZIONE. L annegamento è una sindrome asfittica

DEFINIZIONE. L annegamento è una sindrome asfittica SECONDA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA ANNEGAMENTO PROF.SSA A. SCAFURO DEFINIZIONE L annegamento è una sindrome asfittica caratterizzata t dall alterazione lt degli scambi

Dettagli

Aspetti generali del diabete mellito

Aspetti generali del diabete mellito Il diabete mellito Aspetti generali del diabete mellito Il diabete è una patologia caratterizzata da un innalzamento del glucosio ematico a digiuno, dovuto a una carenza relativa o assoluta di insulina.

Dettagli

MASTER IN AREA CRITICA Assistenza infermieristica in TIN

MASTER IN AREA CRITICA Assistenza infermieristica in TIN I Facoltà di Medicina e Chirurgia MASTER IN AREA CRITICA Assistenza infermieristica in TIN DOTT.SSA Francesca Plaja Unità di degenza del neonato Lettino Culla termica Isola neonatale Culla termica Isola

Dettagli

CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO LOCALE AREA SUD MILANESE

CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO LOCALE AREA SUD MILANESE Opera MALORI IMPROVVISI PERDITE DI SENSI MALORI DOVUTI A DISTURBI DEL S.N. MALORI PER CAUSE AMBIENTALI 1. Perdite di coscienza transitorie Lipotimia (debolezza con o senza perdita coscienza) Sincope (improvvisa

Dettagli

ASSISTENZA AL MEDICO

ASSISTENZA AL MEDICO SERVIZIO OPERATIVO SANITARIO COMMISSIONE FORMAZIONE SONA - VR CORSO PER SOCCORRITORI ASSISTENZA AL MEDICO pag. 1 ATTENZIONE Questo manuale deve essere associato ad uno specifico corso teorico e pratico,

Dettagli

LO SHOCK. Corso di supporto alle funzioni vitali per il bambino in condizioni critiche

LO SHOCK. Corso di supporto alle funzioni vitali per il bambino in condizioni critiche LO SHOCK Corso di supporto alle funzioni vitali per il bambino in condizioni critiche Obiettivi Identificare un bambino in stato di shock Differenziare lo shock compensato da quello scompensato Saper porre

Dettagli

L INFERMIERA E L OSSIGENO: E TUTTO SCONTATO?

L INFERMIERA E L OSSIGENO: E TUTTO SCONTATO? L INFERMIERA E L OSSIGENO: E TUTTO SCONTATO? TORINO 27-29 Marzo 2014 Martina Ronzoni Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma 2 OSSERVAZIONE BREVE INTENSIVA 3 SEGNI CLINICI DI IPOSSIA Ipossia Segni Respiratori

Dettagli

Relatore: Basigli Sonia PARAMETRI VITALI ETA PEDIATRICA. Temperatura Frequenza cardiaca Frequenza respiratoria SaO2 P.A.

Relatore: Basigli Sonia PARAMETRI VITALI ETA PEDIATRICA. Temperatura Frequenza cardiaca Frequenza respiratoria SaO2 P.A. Relatore: Basigli Sonia PARAMETRI VITALI ETA PEDIATRICA Temperatura Frequenza cardiaca Frequenza respiratoria SaO2 P.A. SEGNI DI ALLARME IN ETA PEDIATRICA APNEA > 10 sec. FR > 60 atti/min: distress respiratorio

Dettagli

FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO

FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO SETTORE SALVAMENTO FISIOPATOLOGIA DELL ANNEGAMENTO La membrana cellulare e l osmosi Tutti gli organismi viventi sono composti da cellule. La cellula è la più piccola unità dell

Dettagli

Avvelenamenti. Dott. Michele Massoni

Avvelenamenti. Dott. Michele Massoni Avvelenamenti Dott. Michele Massoni Di fronte ad un avvelenamento, che sia dimostrato o solamente sospettato, qualunque sia il tossico responsabile e qualunque sia la via di assunzione di quest ultimo,

Dettagli

VIE DI SOMMINISTRAZIONE

VIE DI SOMMINISTRAZIONE VIE DI SOMMINISTRAZIONE VIE ENTERALI Via orale Forme farmaceutiche: capsule, compresse, sciroppi, sospensioni, tisane, decotti, etc Nell animale da esperimento si usano prevalentemente le soluzioni Via

Dettagli

ANTIARITMICI CLASSE I A CHINIDINA, PROCAINAMIDE, DISOPIRAMIDE

ANTIARITMICI CLASSE I A CHINIDINA, PROCAINAMIDE, DISOPIRAMIDE ANTIARITMICI CLASSE I A CHINIDINA, PROCAINAMIDE, DISOPIRAMIDE Università degli studi di Cagliari Facoltà di Medicina e Chirurgia Dipartimento di Neuroscienze B. B. Brodie Sezione Farmacologia Clinica Prof.ssa

Dettagli

COSA È E COME SI USA Lingua Italiana

COSA È E COME SI USA Lingua Italiana L ABC dell insulina COSA È E COME SI USA Lilly Perché devo fare l insulina? Nella maggior parte dei casi il Diabete tipo 2 si cura con i farmaci antidiabetici orali, oltre che con la dieta e l esercizio

Dettagli

Ipoadrenocorticismo (Malattia di Addison)

Ipoadrenocorticismo (Malattia di Addison) Ipoadrenocorticismo (Malattia di Addison) L ipoadrenocorticismo è una malattia endocrina causata dalla ridotta produzione di mineralcorticoidi (aldosterone) e glucocorticoidi (cortisolo) da parte delle

Dettagli

FISIOPATOLOGIA. dello SHOCK

FISIOPATOLOGIA. dello SHOCK FISIOPATOLOGIA dello SHOCK SHOCK O COLLASSO CARDIOCIRCOLATORIO insufficienza acuta del circolo periferico, causata da uno squilibrio tra massa liquida circolante e capacità del letto vascolare Si verificano:

Dettagli

Patologie Cardiocircolatorie Relatore:Squicciarini Grazia

Patologie Cardiocircolatorie Relatore:Squicciarini Grazia Corso Base Patologie Cardiocircolatorie Relatore:Squicciarini Grazia Cardiopatia ischemica Definisce un quadro di malattie a diversa eziologia che interessano l integrita del cuore nelle quali il fattore

Dettagli

Endoscopia bronchiale operativa

Endoscopia bronchiale operativa Endoscopia bronchiale operativa Antonello Casaletto U. O. D. Chirurgia Toracica Responsabile: Dr. G. Urciuoli Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo POTENZA TEMATICHE: a a COMPLICANZE acontroindicazioni

Dettagli

Foglio illustrativo: informazioni per l utilizzatore

Foglio illustrativo: informazioni per l utilizzatore Foglio illustrativo: informazioni per l utilizzatore Ampicillina e Sulbactam IBI 500 mg + 250 mg / 1,6 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile Ampicillina/Sulbactam Leggere attentamente il foglio

Dettagli

Il ciclo nutrizione / digiuno

Il ciclo nutrizione / digiuno Il ciclo nutrizione / digiuno Aspetti generali La fase di assorbimento è il periodo che va dalle 2 alle 4 ore successive all assunzione di un pasto. Durante questo intervallo si verifica un transitorio

Dettagli

L ANESTESIA. Cos è ed a cosa serve. Notizie utili per il paziente. Presentazione

L ANESTESIA. Cos è ed a cosa serve. Notizie utili per il paziente. Presentazione Provincia Autonoma di Trento Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari via Degasperi, 79-38100 - Trento Dipartimento Anestesia e Rianimazione Direttore: dr. Edoardo Geat U.O. Anestesia e Rianimazione

Dettagli

GC = F x Gs. Gli aumenti di GC sono possibili grazie ad aumenti della frequenza cardiaca e della gittata sistolica.

GC = F x Gs. Gli aumenti di GC sono possibili grazie ad aumenti della frequenza cardiaca e della gittata sistolica. Volume di sangue espulso dal cuore in un minuto. Dipende dalle esigenze metaboliche dell organismo e quindi dal consumo di O 2 Consumo O 2 medio in condizioni basali 250 ml/min GC = 5 l/min Consumo O 2

Dettagli

LO SHOCK Cors r o s B as a e s.. Relat a ore: Mo M nitore C RI R oberto Va V l a erian a i

LO SHOCK Cors r o s B as a e s.. Relat a ore: Mo M nitore C RI R oberto Va V l a erian a i LO SHOCK Corso Base. Relatore: Monitore CRI Roberto Valeriani Lo shock è l insieme dei sintomi che sopravvengono quando l organismo subisce un aggressione acuta. Questo stato patologico esprime la reazione

Dettagli

ENDOCRINOLOGIA E NUTRIZIONE UMANA LEZIONE 9 GHIANDOLE SESSUALI (SECONDA PARTE)

ENDOCRINOLOGIA E NUTRIZIONE UMANA LEZIONE 9 GHIANDOLE SESSUALI (SECONDA PARTE) ENDOCRINOLOGIA E NUTRIZIONE UMANA LEZIONE 9 GHIANDOLE SESSUALI (SECONDA PARTE) ORMONI FEMMINILI Altri effetti Gli estrogeni hanno inoltre importanti effetti metabolici: ad alte concentrazioni riducono

Dettagli

GUIDA RAPIDA ALL USO DEGLI ANALGESICI. del Dolore e Cure Palliative

GUIDA RAPIDA ALL USO DEGLI ANALGESICI. del Dolore e Cure Palliative GUIDA RAPIDA ALL USO DEGLI ANALGESICI SSD Terapia del Dolore e Cure Palliative USO DEGLI ANALGESICI Scegliere e e via somministrazione s o più semplice Seguire la scala degli analgesici dell OMS Somministrare

Dettagli

L EPILESSIA NEL CANE E NEL GATTO. terapia dello status epilepticus (emergenza clinica)

L EPILESSIA NEL CANE E NEL GATTO. terapia dello status epilepticus (emergenza clinica) L EPILESSIA NEL CANE E NEL GATTO PRINCIPI DI TERAPIA: Due obiettivi terapia dello status epilepticus (emergenza clinica) controllo del ripetersi degli episodi convulsivi (terapia a lungo termine) Riduzione

Dettagli

EFFETTI RESPIRATORI DELL ANESTESIA NELL UOMO E NEGLI ANIMALI

EFFETTI RESPIRATORI DELL ANESTESIA NELL UOMO E NEGLI ANIMALI Università degli Studi di Catanzaro Magna Graecia Facoltà di Medicina e Chirurgia Cattedra e Scuola di specializzazione in Anestesia e Rianimazione Prof. Ermenegildo Santangelo EFFETTI RESPIRATORI DELL

Dettagli

LA PRESSIONE ARTERIOSA

LA PRESSIONE ARTERIOSA LA PRESSIONE ARTERIOSA La pressione arteriosa è quella forza con cui il sangue viene spinto attraverso i vasi. Dipende dalla quantità di sangue che il cuore spinge quando pompa e dalle resistenze che il

Dettagli

CUORE E MONTAGNA ALTITUDINE. Bassa quota fino a 1800 m. Media quota tra 1800 e 3000 m. Alta quota tra 3000 e 5500 m. Altissima quota sopra i 5500 m.

CUORE E MONTAGNA ALTITUDINE. Bassa quota fino a 1800 m. Media quota tra 1800 e 3000 m. Alta quota tra 3000 e 5500 m. Altissima quota sopra i 5500 m. CUORE E MONTAGNA ALTITUDINE Bassa quota fino a 1800 m. Media quota tra 1800 e 3000 m. Alta quota tra 3000 e 5500 m. Altissima quota sopra i 5500 m. CARATTERISTICHE FISICHE DELL AMBIENTE DI MONTAGNA riduzione

Dettagli

13.4. Gli effetti dell'etanolo comprendono a. aumento del sonno REM b. aumento della secrezione gastrica c. (a e b) d. (nessuna delle precedenti)

13.4. Gli effetti dell'etanolo comprendono a. aumento del sonno REM b. aumento della secrezione gastrica c. (a e b) d. (nessuna delle precedenti) 56 13. Alcol etilico - Proprietà farmacologiche, effetti collaterali, usi clinici. - Farmacocinetica. - Intossicazione acuta e cronica e loro trattamento. - Dipendenza e sindrome da astinenza, loro trattamento.

Dettagli

TRATTAMENTO DEL DOLORE POSTOPERATORIO

TRATTAMENTO DEL DOLORE POSTOPERATORIO TRATTAMENTO DEL DOLORE POSTOPERATORIO SITUAZIONE ALGICA MAGGIORE PERIDURALE CONTINUA Analgesia OPPURE PERINERVOSO CONTINUO + AD ORARI FISSI OPPURE ENDOVENOSO CONTINUO * + AD ORARI FISSI * in mancanza di

Dettagli

uno dei maggiori problemi clinici del nostro secolo. "essenziale" "secondaria".

uno dei maggiori problemi clinici del nostro secolo. essenziale secondaria. L ipertensione arteriosa, una tra le malattie più diffuse nei paesi industrializzati, si riscontra nel 20 percento della popolazione adulta ed è considerata uno dei maggiori problemi clinici del nostro

Dettagli

UNO SGUARDO ALLA VETERINARIA di Alberto Sani

UNO SGUARDO ALLA VETERINARIA di Alberto Sani UNO SGUARDO ALLA VETERINARIA di Alberto Sani GLI ESAMI DEL SANGUE Quando un cane manifesta sintomi di malessere e viene portato dal veterinario per una visita, il più delle volte per individuare al più

Dettagli

IL PROPOFOL PER L INDUZIONE ANESTESIOLOGICA IN NEONATI E LATTANTI: CONFRONTO PROPOFOL versus SEVOFLURANO NELLA FASCIA D ETA DA 0 A 6 MESI

IL PROPOFOL PER L INDUZIONE ANESTESIOLOGICA IN NEONATI E LATTANTI: CONFRONTO PROPOFOL versus SEVOFLURANO NELLA FASCIA D ETA DA 0 A 6 MESI Università degli Studi di Roma La Sapienza Master di II livello in Terapia Intensiva dell Età Pediatrica (0-18 anni) IL PROPOFOL PER L INDUZIONE ANESTESIOLOGICA IN NEONATI E LATTANTI: CONFRONTO PROPOFOL

Dettagli

Ritorno venoso. Ingresso nel letto arterioso CUORE. P ad

Ritorno venoso. Ingresso nel letto arterioso CUORE. P ad Ritorno venoso GC Ingresso nel letto arterioso Eiezione Riempimento CUORE P ad Ra RV Ingresso cuore Rv Mediamente, il volume di sangue che torna al cuore (RV), è uguale a quello che viene immesso nel letto

Dettagli

Il Sistema Respiratorio. Fisica Medica

Il Sistema Respiratorio. Fisica Medica Il Sistema Respiratorio La respirazione Trachea Bronchi Muscoli del diaframma I muscoli che controllano la respirazione fanno variare volume e pressione interna ai polmoni Fase Inspirazione Espirazione

Dettagli

Domenica 21 Marzo 2010 Loc. Poggiardelli Montepulciano

Domenica 21 Marzo 2010 Loc. Poggiardelli Montepulciano Domenica 21 Marzo 2010 Loc. Poggiardelli Montepulciano Pazienti in trattamento sostitutivo della funzione renale (USL 7 Zona Valdichiana) N Dialisi extracorporea 40 Dialisi peritoneale 10 Trapianto attivo

Dettagli

Rianimazione Neonatale. rianimazione alla nascita Circa l 80% l < 1500 g. deve essere rianimato

Rianimazione Neonatale. rianimazione alla nascita Circa l 80% l < 1500 g. deve essere rianimato Rianimazione Neonatale Circa il 10% dei neonati necessita di rianimazione alla nascita Circa l 80% l dei neonati con peso alla nascita < 1500 g. deve essere rianimato La necessita di rianimazione puo essere

Dettagli

La principale causa di patologia cardiovascolare è la cardiopatia ischemica.

La principale causa di patologia cardiovascolare è la cardiopatia ischemica. MEDICINA DELLO SPORT LEZIONE 4 CARDIOPATIA ISCHEMICA E DILATATIVA La principale causa di patologia cardiovascolare è la cardiopatia ischemica. ISCHEMIA È un processo generale che può interessare qualsiasi

Dettagli

Il Bambino con dispnea

Il Bambino con dispnea Il Bambino con dispnea PARAMETRI VITALI PEDIATRICI FC VEGLIA FC SONNO FR P.A. SISTOLICA P.A. DIASTOLICA NEONATO 100-180 80-160 40-60 60-90 20-60 LATTANTE (1-12 mesi) 100-160 75-160 30-60 87-105 53-66 INFANZIA

Dettagli

Le due porzioni del pancreas, esocrino ed endocrino, sono anatomicamente e funzionalmente diverse.

Le due porzioni del pancreas, esocrino ed endocrino, sono anatomicamente e funzionalmente diverse. ENDOCRINOLOGIA E NUTRIZIONE UMANA LEZIONE 7 PANCREAS Le due porzioni del pancreas, esocrino ed endocrino, sono anatomicamente e funzionalmente diverse. Isole del Langherans Contengono da poche centinaia

Dettagli

NOTA INFORMATIVA IMPORTANTE CONCORDATA CON L Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) IMPORTANTI INFORMAZIONI DI SICUREZZA BUFLOMEDIL

NOTA INFORMATIVA IMPORTANTE CONCORDATA CON L Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) IMPORTANTI INFORMAZIONI DI SICUREZZA BUFLOMEDIL NOTA INFORMATIVA IMPORTANTE CONCORDATA CON L Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) Febbraio 2010 IMPORTANTI INFORMAZIONI DI SICUREZZA BUFLOMEDIL Nuove informazioni di sicurezza relative ai medicinali contenenti

Dettagli

NOTA INFORMATIVA PER IL PAZIENTE

NOTA INFORMATIVA PER IL PAZIENTE Pag. 1 di 5 NORMA UNI EN ISO 9001:2008 REG.N.3000/GA1-A GASTROENTEROLOGIA ED ENDOSCOPIA DIGESTIVA NOTA INFORMATIVA PER IL PAZIENTE Gentile Signora/e,come le è stato detto dal medico, Dott., per proseguire

Dettagli

Teofillina: meccanismo d azione 1

Teofillina: meccanismo d azione 1 Teofillinici Università degli studi di Cagliari Facoltà di Medicina e Chirurgia Dipartimento di Neuroscienze Bernard B. Brodie Sezione Farmacologia Clinica Prof.ssa Maria Del Zompo 1 Teofillina 3 HC N

Dettagli

IL PAZIENTE IN DIALISI

IL PAZIENTE IN DIALISI IL PAZIENTE IN DIALISI Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI DIALISI OBIETTIVI Cenni sull INSUFFICIENZA RENALE Diversi tipi di DIALISI Il PAZIENTE DIALIZZATO: problematiche ed emergenze EMORRAGIE della

Dettagli

Conclusioni scientifiche

Conclusioni scientifiche Allegato II Conclusioni scientifiche e motivi della revoca o variazione dei termini delle autorizzazioni all immissione in commercio e spiegazione dettagliata delle differenze rispetto alla raccomandazione

Dettagli

I traumi addominali sono la terza causa di morte per trauma nei paesi industrializzati Vengono suddivisi in traumi chiusi e traumi aperti L anatomia

I traumi addominali sono la terza causa di morte per trauma nei paesi industrializzati Vengono suddivisi in traumi chiusi e traumi aperti L anatomia Trauma addominale: ruolo dell infermiere nel Trauma Team Dott.ssa Maria Lombardi Coordinatrice attività infermieristiche Dipartimento Area Critica A.O.U. S. Govanni di Dio E Ruggi d Aragona SALERNO 1 Note

Dettagli

GLUCO CALEA. Per sicurezza e precisione MISURATORE DI GLICEMIA PER CANI GATTI CAVALLI WELLIONVET GLUCO CALEA

GLUCO CALEA. Per sicurezza e precisione MISURATORE DI GLICEMIA PER CANI GATTI CAVALLI WELLIONVET GLUCO CALEA MISURATORE DI GLICEMIA PER CANI GATTI CAVALLI WELLIONVET Per sicurezza e precisione Ci impegniamo per agevolare la vita di pazienti e partner. Tramite idee innovative, consigli e servizi. Werner Trenker,

Dettagli

DISTURBI METABOLICI. Modulo 1 Lezione C Croce Rossa Italiana Emilia Romagna

DISTURBI METABOLICI. Modulo 1 Lezione C Croce Rossa Italiana Emilia Romagna DISTURBI METABOLICI Modulo 1 Lezione C Croce Rossa Italiana Emilia Romagna IL PANCREAS Funzione esocrina: supporto alla digestione Funzione endocrina: produzione di due ormoni: insulina e glucagone I due

Dettagli

APPARATO RESPIRATORIO RESPIRATORIO

APPARATO RESPIRATORIO RESPIRATORIO APPARATO RESPIRATORIO TURBE del RESPIRO SINDROME da ANNEGAMENTO Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI OBIETTIVI Cenni di ANATOMIA e FISIOLOGIA dell APPARATO RESPIRATORIO Le TURBE DEL RESPIRO: INSUFFICIENZA

Dettagli

LO SHOCK. I fattori che determinano la pressione sanguigna sono:

LO SHOCK. I fattori che determinano la pressione sanguigna sono: CROCE ROSSA ITALIANA Corso TSSA LO STATO DI SHOCK LO STATO DI SHOCK Lo stato di shock o IPOPERFUSIONE è determinato dalla incapacità dell apparato cardio- circolatorio di irrorare in modo adeguato i tessuti.

Dettagli

DISTURBI METABOLICI. Modulo 1 Lezione C Croce Rossa Italiana Emilia Romagna

DISTURBI METABOLICI. Modulo 1 Lezione C Croce Rossa Italiana Emilia Romagna DISTURBI METABOLICI Modulo 1 Lezione C Croce Rossa Italiana Emilia Romagna IL PANCREAS Funzione esocrina: supporto alla digestione Funzione endocrina: produzione di due ormoni: insulina e glucagone I due

Dettagli

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO 1. DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE Anexate 0,5 mg/5 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso Anexate 1 mg/10 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso 2.

Dettagli

Foglio illustrativo: Informazioni per l utilizzatore. Atosiban Ibisqus 6,75 mg/0,9 ml soluzione iniettabile Medicinale equivalente

Foglio illustrativo: Informazioni per l utilizzatore. Atosiban Ibisqus 6,75 mg/0,9 ml soluzione iniettabile Medicinale equivalente Foglio illustrativo: Informazioni per l utilizzatore Atosiban Ibisqus 6,75 mg/0,9 ml soluzione iniettabile Medicinale equivalente Legga attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale perché

Dettagli

APPARATO CIRCOLATORIO

APPARATO CIRCOLATORIO APPARATO CIRCOLATORIO 1 FUNZIONI F. respiratoria e nutritiva F. depuratrice F. di difesa (trasporto di O 2, principi alimentari...) (trasporto di CO 2 e altre sostanze di scarto) (nei confronti dei batteri

Dettagli

Controllo del dolore postoperatorio attraverso tecniche PCA e PNCA

Controllo del dolore postoperatorio attraverso tecniche PCA e PNCA Controllo del dolore postoperatorio attraverso tecniche PCA e PNCA Questa pagina vuole essere un informativa circa il sollievo dal dolore postoperatorio per il vostro bambino attraverso l utilizzo di un

Dettagli

L a p a p p r p oc o ci c o o al a l Con o c n o c r o so s p r e S ed e i d i Fa F r a mac a e c u e t u i t che

L a p a p p r p oc o ci c o o al a l Con o c n o c r o so s p r e S ed e i d i Fa F r a mac a e c u e t u i t che L approccio al Concorso per Sedi Farmaceutiche dalla Preparazione all Esposizione Antidiabetici ANTIDIABETICI Totale: 33 ANTIDIABETICI 427 441 518 586 651 668 718 942 952 1072 1082 1092 1102 1112 1122

Dettagli

APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO CARDIOCIRCOLATORIO

APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO CARDIOCIRCOLATORIO APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO TURBE del SISTEMA CARDIOCIRCOLATORIO Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI APP. CARDIOCIRCOLATORIO OBIETTIVI Cenni di ANATOMIA e FISIOLOGIA dell APP. CARDICIRCOLATORIO il

Dettagli

GC Ingresso letto arterioso

GC Ingresso letto arterioso Ritorno venoso GC Ingresso letto arterioso Eiezione CUORE Riempimento Patr Ra RV Ingresso cuore Rv Il flusso di sangue che torna al cuore (RV) = flusso immesso nel letto arterioso (GC). GC e RV sono separati

Dettagli

Endoscopia Digestiva Branca dell endoscopia inerente la diagnosi e la terapia endoscopica delle affezioni dell apparato digerente.

Endoscopia Digestiva Branca dell endoscopia inerente la diagnosi e la terapia endoscopica delle affezioni dell apparato digerente. Endoscopia Esplorazione di organi cavi attraverso gli orifizi naturali, o di cavità corporee virtuali accedendo da piccole incisioni chirurgiche, per mezzo di appositi apparecchi ottici detti endoscopi.

Dettagli

Bilancio idro-elettrolitico Composizione dei liquidi corporei

Bilancio idro-elettrolitico Composizione dei liquidi corporei Bilancio idro-elettrolitico Composizione dei liquidi corporei L'acqua presente nei compartimenti corporei è ricca di sali o elettroliti un elettrolitita disciolto in acqua si separa in ioni si dividono

Dettagli

Il paziente oncologico

Il paziente oncologico Il paziente oncologico Le neoplasie sono tra le cause più frequenti di morte nel cane e nel gatto in molti paesi industrializzati. La chemioterapia antineoplastica, anche in medicina veterinaria, negli

Dettagli

La st rument azione chirurgica. Prof. Robert o Mont isci Chirurgia vascolare - Policlinico

La st rument azione chirurgica. Prof. Robert o Mont isci Chirurgia vascolare - Policlinico La st rument azione chirurgica Prof. Robert o Mont isci Chirurgia vascolare - Policlinico L elettrochirurgia Nella seconda metà del XIX secolo, la scoperta del fatto che una corrente elettrica

Dettagli

IPERTENSIONE IPERTENSIONE ARTERIOSA

IPERTENSIONE IPERTENSIONE ARTERIOSA UNIVERSITA di FOGGIA C.D.L. in Dietistica AA. 2006-2007 IPERTENSIONE ARTERIOSA IPERTENSIONE L ipertensione è la più comune malattia cardiovascolare. Corso di Medicina Interna Docente: PROF. Gaetano Serviddio

Dettagli

Allegato I. Conclusioni scientifiche e motivi della variazione dei termini delle autorizzazioni all immissione in commercio

Allegato I. Conclusioni scientifiche e motivi della variazione dei termini delle autorizzazioni all immissione in commercio Allegato I Conclusioni scientifiche e motivi della variazione dei termini delle autorizzazioni all immissione in commercio Conclusioni scientifiche Vista la relazione di valutazione del comitato di valutazione

Dettagli

L integrazione in gravidanza

L integrazione in gravidanza L integrazione in gravidanza Dr. Italo Guido Ricagni Società Italiana di Medicina di Prevenzione e degli Stili di Vita OBIETTIVI GENERALI Fornire competenze al MMG: a) Fabbisogni alimentari in gravidanza

Dettagli

La pressione osmotica del plasma è 28mmHg

La pressione osmotica del plasma è 28mmHg PRESSIONE OSMOTICA capacità di una soluzione più concentrata di richiamare acqua attraverso una membrana semipermeabile (cioè permeabile solo all H 2 O). La pressione osmotica del plasma è 28mmHg 1 SPAZI

Dettagli

SHOCK SHOCK. Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI. Corso formativo PSTI per i Volontari della Croce Rossa Italiana

SHOCK SHOCK. Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI. Corso formativo PSTI per i Volontari della Croce Rossa Italiana Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI OBIETTIVI Definire il SIGNIFICATO di Classificare i vari TIPI di RICONOSCERE precocemente l instaurarsi dello stato di Saper TRATTARE lo DEFINIZIONE Lo è un GRAVE

Dettagli

25/11/2009. scaricato da www.sunhope.it 1

25/11/2009. scaricato da www.sunhope.it 1 CHIRURGIA MININVASIVA Si propone di raggiungere gli stessi obiettivi delle tecniche chirurgiche classiche attraverso una via d accesso ad organi addominali o toracici che riduca al minimo il trauma chirurugico

Dettagli

Assistenza respiratoria

Assistenza respiratoria Assistenza respiratoria -fisiologia della respirazione - l insufficienza respiratoria - modalità di supporto ventilatorio Fisiologia della respirazione Finalità: scambio di gas : apporto di O2 ai tessuti

Dettagli

Gestione territoriale dello scompenso cardiaco acuto

Gestione territoriale dello scompenso cardiaco acuto Gestione territoriale dello scompenso cardiaco acuto Dott. C G Piccolo Responsabile UOS Roma est UOC SUES Roma Città Metropolitana Direttore Dott. L De Angelis Definizione di scompenso cardiaco acuto (acute

Dettagli

STENOSI DELLE CAROTIDI

STENOSI DELLE CAROTIDI STENOSI DELLE CAROTIDI Quali sono le principali arterie che portano sangue al cervello? Ogni persona ha due carotidi che decorrono nel collo uno a destra ed uno a sinistra; si possono apprezzare le loro

Dettagli

Un efficace controllo del diabete richiede che l andamento dei livelli degli zuccheri nel sangue (glicemia) siano strettamente seguiti nel tempo

Un efficace controllo del diabete richiede che l andamento dei livelli degli zuccheri nel sangue (glicemia) siano strettamente seguiti nel tempo Un efficace controllo del diabete richiede che l andamento dei livelli degli zuccheri nel sangue (glicemia) siano strettamente seguiti nel tempo Il monitoraggio Il principale strumento per monitorare l

Dettagli

Anziano fragile e rischio di incidente farmacologico

Anziano fragile e rischio di incidente farmacologico Anziano fragile e rischio di incidente farmacologico Numa Pedrazzetti Farmacista F.P.H. Spec. F.P.H. Istituti di cura Contesto generale Invecchiamento della popolazione over 65 il 6% nel 1900 16% nel 2000

Dettagli