RELAZIONE TECNICA. Immagine 1_Piano_IM.01 "Mobilità"

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2 RELAZIONE TECNICA L area di progetto insiste su una porzione del settore Nord-Est di Sesto San Giovanni, Comune confinante a Sud-Ovest con il capoluogo lombardo. L area in oggetto si trova in un punto di raccordo tra i principali assi del sistema viabilistico comunale e sovracomunale. La porzione di territorio è attraversata dalla tangenziale Est da cui, nei pressi di Sesto San Giovanni, si separa la Tangenziale Nord e si trova in prossimità dell Autostrada A4 Torino-Venezia che scambia con l A51 tramite lo svincolo di Agrate e con l A52 tramite lo svincolo di Sesto San Giovanni. Questo importante sistema di viabilità primaria permette elevati livelli di accessibilità extraurbana ed un facile collegamento dell area sia verso Nord-Est che verso Sud-Ovest (Milano). A livello urbano invece, una fitta rete di assi radiali storiche mettono in collegamento Milano, Sesto San Giovanni e i Comuni limitrofi. Le più significative, in relazione all area di intervento, sono ad Ovest la SP58 che collega Milano, Monza passando per Sesto e la SP5 (Fulvio Testi) che scambia con la A4 e con la tangenziale Nord, a Est la SP3 di collegamento con il Nord della Brianza, la SP121 che attraversa i comuni di Carugate e Cernusco e connette la SP13 con la Cassanese e la SP9 che collega Milano con Bresso, Nova Milanese in direzione di Erba. Tali vie di penetrazione, organizzano il traffico in entrata ed in uscita dal capoluogo di Regione e sono soggette a flussi di traffico consistenti. A completamento della rete viabilistica sono presenti complementari collegamenti trasversali di secondo livello come la SP60, la SP242, la SP120 e la SS11. Immagine 1_Piano_IM.01 "Mobilità" Inoltre sono in programma futuri interventi di potenziamento e miglioramento del sistema di viabilità tramite la costruzione della Strada Interquartiere Nord secante Milano a Nord, dalla Tangenziale Est a quella Ovest, l interramento della SP5 in Comune di Monza e la connessione della SS35 con la SP58 e il suo prolungamento in prossimità del centro commerciale Vulcano esistente.

3 Questa fitta rete di viabilità su gomma fa di quest area un importante nodo infrastrutturale e ne favorisce la connessione a scala urbana. Per quanto concerne la viabilità su ferro si evidenzia la presenza dell asse ferroviario (FS) limitrofo al confine Ovest dell area e i due importanti progetti di prolungamento della Linea 1 della metropolitana da Sesto FS fino a Monza Bettola e di realizzazione della Linea metropolitana 5 che collegherà Milano Porta Garibaldi con Monza Bettola. Il presente intervento fa parte del Piano particolareggiato di recupero del comprensorio Vulcano e riguarda il progetto di adeguamento urbanistico del Comparto Operativo Produzione e Ricerca Sud. L obbiettivo principale del suddetto Piano di iniziativa pubblica è la valorizzazione dell intera area come memoria storica della Città delle fabbriche ed il recupero delle aree industriali ai sensi della L. 457/78. L area in esame si trova quindi all interno di una zona di interesse paesaggistico di media rilevanza. Il lotto soggetto al progetto di adeguamento urbanistico insiste sulla porzione Sud dell intera area interessata dal Piano Particolareggiato. L adeguamento in oggetto riguarda l accorpamento delle particelle catastali (n 135; 281; 307 parte A; 307 parte C; 324 parte B; 325 parte B; 326 parte A; 327; 328; 329 parte A; 330 parte A; 331; 332 parte A) al fine di creare un lotto di forma trapezoidale di circa mq e la ridefinizione delle forme e delle altezze degli edifici produttivi, sempre nel rispetto del Piano delle Regole contenuto nel PGT del comune di Sesto San Giovanni. Il suddetto intervento di adeguamento si rende indispensabile ai fini dell insediamento di attività produttive che necessitano di ampi spazi di manovra per mezzi pesanti e per la movimentazione di merci, caratteristiche che i lotti fondiari da Piano Vigente non possono soddisfare, data la loro suddivisione in aree di ridotte dimensioni. Dal punto di vista vincolistico emerge che l area è soggetta vincolo aeroportuale dovuto alla vicinanza all aeroporto di Linate, perciò l altezza massima raggiungibile dai manufatti architettonici è di 45m. L area di progetto è toccata Ovest dalla fascia di rispetto ferroviario che impone una distanza di 30m (D.P.R 11/07/1980 art.49) e dall area di rispetto dei pozzi ad uso civile (D.lgs 152/2006 art.94). In entrambi i casi non sono precluse le possibilità di realizzare strade, marciapiedi ed aiuole purchè si provveda ad ottenere il nulla osta da parte delle ferrovie ed a realizzare tubazioni fognarie adatte. Immagine 1_tav.VE 01_PGT "Vincoli sovraordinati"

4 L area presa in considerazione ha come confine Nord via Vulcano, come confine Est viale Italia, a Sud via Trento e a Ovest l asse ferroviario e via Antonio Gramsci. Immagine 2_vista dell area di progetto da via Trento Immagine 9_vista dall'area di progetto verso via Trento Il sistema viabilistico e di accessibilità dell intervento relativo al Comparto Sud si inserisce all interno di un ragionamento più ampio relativo al Piano complessivo, perciò è stato progettato in coerenza alla configurazione di rete finale. L impianto viario di progetto è costituito da un collegamento principale NE-SO tra le viabilità esistenti di via Vulcano e via Trento ed un semi-anello secondario perimetrale all insediamento di progetto che si innesta sull asse principale in due punti con una rotatoria e ed un intersezione a goccia. Il raccordo della viabilità di progetto con quella esistente si risolverà a Nord l aggiunta di un nuovo braccio alla rotatoria esistente su via Vulcano e a Sud con la costruzione di una nuova rotatoria a tre braccia su via Trento.

5 Immagine 3_inquadramento dell area di progetto L opera viaria fondamentale è quindi rappresentata dal nuovo asse stradale portante che si estende per circa 550m per 23m di larghezza. Questo asse rettilineo si classifica come strada di quartiere (cat.e), è a doppio senso di marcia ed ammette il transito del trasporto pubblico e dei mezzi pesanti. E inoltre prevista sul lato Est una pista ciclabile di 3m di larghezza che si connetterà a Nord con il percorso di via Vulcano e potrà relazionarsi con i futuri sviluppi nelle aree Falck a partire da via Trento. La strada a semi-anello è classificata come strada locale (cat.f) e si compone invece di un tratto rettilineo di 180m di lunghezza per 8m di larghezza a Nord dell edificio produttivo ed un secondo tratto curvilineo di 290m di lunghezza per 8,5m di larghezza ad Ovest del comparto. Le due rotatorie in progetto servono come nodo di innesto con la viabilità esistente a Sud e come punto di connessione dell asse principale con il semi-anello perimetrale. Tali rotatorie hanno un raggio esterno di 20m e sono internamente sistemate a verde. Gli accessi carrai individuati sono due, uno a Nord e uno a Sud dell area e sono raggiungibili attraverso il semi-anello interno. L accesso Nord consente l entrata di mezzi leggeri e pesanti e l uscita dei soli mezzi leggeri. Attraverso il varco Sud invece è garantita la sola uscita dei mezzi leggeri e pesanti. Lungo la maggior parte dell estensione del semi-anello interno sono presenti spazi per sosta in strada con stalli a pettine e in linea. La sosta è anche organizzata anche su porzioni esterne alla carreggiata in due spazi a Ovest e a Sud dell area. I parcheggi saranno cadenzati con alberature e dotati di aiuole.

6 via Vulcano C A B via Trento Immagine 3_sistema verde e dei parcheggi L asse di collegamento centrale assume rilevante importanza ai fini progettuali. Tale direttrice è dotata di una fascia verde alberata di circa 3.000mq nello spartitraffico centrale e di un ulteriore fascia verde di 2m di larghezza tra la strada e il marciapiede sul lato Ovest. All interno del Comparto Sud verrà realizzato un nuovo insediamento produttivo e di ricerca per la società ALSTOM S.p.A. Le linee guida che hanno influenzato l approccio progettuale sono state determinate da fattori quali i limiti urbanistici e dimensionali, il rapporto con l area territoriale omogenea e le esigenze funzionali e legate alle attività produttive. L intervento prevede la realizzazione di tre corpi di fabbrica, essi saranno differenti sia per la loro funzionalità che per caratteristiche strutturali. Immagine 4_piante dei piani terra

7 L edificio A adibito ad area di produzione e magazzino è ubicato a Nord-Ovest del lotto, occuperà un area rettangolare con una superficie lorda di pavimento di circa ,20 mq ed un altezza totale di circa 13 m ed un altezza utile sotto trave di 12,30m. Il corpo di fabbrica in questione è un capannone industriale avente pianta di 104,00x53,30 mq. Al suo interno si prevedono zone di produzione, di lavorazione ed adibite a magazzino, sono inoltre presenti fosse di lavoro più o meno profonde a sezione rettangolare. La struttura portante in elevazione sarà realizzata con elementi prefabbricati. In testata, sul lalto Sud-Ovest, si prevede una pensilina di 10m circa aperta sui tre lati adibita a spazio di manovra dei mezzi pesanti ed alla movimentazione delle merci. La copertura del corpo di fabbrica sarà realizzata mediante coppelli prefabbricati standard di colore grigio chiaro e dovrà essere in grado di ospitare in futuro l installazione di un sistema di pannelli fotovoltaici che, sfruttando la conformazione della copertura stessa, aumenteranno il livello di prestazione energetica dell intero edificio. La progettazione delle pareti perimetrali e divisorie rispetta le normative in materia di prevenzione incendi. Esternamente i tamponamenti saranno realizzati in pannelli in c.a. prefabbricati granigliati di colore grigio chiaro e le finestre avranno infissi realizzati in alluminio anodizzato preverniciato nero e vetrocamera. L edificio B adibito a sala prove UHV si colloca a Sud-Ovest del lotto, occuperà un area rettangolare ed avrà superficie lorda di pavimento di circa 2.067,52 mq. L altezza complessiva del fabbricato è di 40m ed un altezza utile di 36,00m. Tipologicamente l edificio viene definito torre e si presenta come una scatola chiusa il cui spazio interno è lasciato libero. Lo spazio interno è suddiviso in due ambienti. Il primo, che ospita la sala prove UHV, occupa una superficie di 44,16x 41,80 m, il secondo, chiamato annesso di supporto occupa una superficie di 44,16x12,90 m. La struttura della Torre sarà realizzata in acciaio e gli elementi di tamponamento sono pannelli in c.a. prefabbricati granigliati di colore grigio e la sua copertura sarà composta da travi reticolari e pilastri tralicciati anch essi a struttura reticolare. L inclinazione della falda sarà non superiore al 20% e gli elementi di copertura sono costituiti da una lamiera grecata stabilizzata con un getto in calcestruzzo leggero. La struttura sarà distaccata e indipendente dal resto degli edifici e le sue fondazioni saranno separate di almeno 70 cm dalle fondazioni degli altri corpi e isolate anche rispetto al terreno. I portoni di accesso saranno motorizzati e realizzati in doghe di acciaio. La finestra cieca da 2,00x2,00 m sarà normalmente imbullonata e aperta solo in occasione delle prove. L intero spazio interno sarà rivestito da lamiera di ferro zincato con ottime connessioni tra un elemento e l altro in modo da costituire una gabbia Faraday. La finitura del pavimento della sala prove sarà in resina epossidica. L edificio C che ospiterà gli uffici a servizio delle attività produttive e la mensa/refettorio, si sviluppa su due piani per una superficie lorda totale di

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