RELAZIONE ILLUSTRATIVA E

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1 RELAZIONE ILLUSTRATIVA E CAPITOLATO TECNICO

2 RELAZIONE ILLUSTRATIVA L intervento consiste nella realizzazione di due edifici distinti, detti corpo A e corpo B, con disposizione reciproca ortogonale. L edificio A è tripartito; occupa la curva in salita di via Ponti Rossi che colma un dislivello di circa 7 metri, pari ai primi due piani fuori terra, fra la parte bassa e la parte alta. I tre corpi hanno altezza diversa, crescente dai 5 ai 6 ed ai 7 piani fuori terra, oltre ai piani terreni. Il volume più basso dei tre, collocato in prossimità della sede stradale, è anche il più corto, mentre il più alto è quello con maggiore sviluppo longitudinale, e fronteggia la piazza pubblica. I tre volumi paralleli occupano lo spazio descritto dalla curva con una disposizione planimetrica dentellata; questo offre una buona possibilità di illuminazione degli ambienti degli alloggi, che possono prendere luce su diversi affacci. È servito da tre corpi scala che distribuiscono gli alloggi ad ogni piano. Un cortile di dimensioni 10 x 10, collocato al centro del volume mediano, garantisce luce agli alloggi anche nella parte più profonda del corpo di fabbrica. Il piano terra accoglie funzioni commerciali e depositi; il piano primo ospita studi professionali e, nella zona verso monte, alcuni locali tecnici a servizio dell intero complesso. Dal piano secondo in poi l edificio è solo residenziale, e contiene alloggi di medio taglio. Ai piani attici il corpo arretra dal filo di facciata, realizzando così alcuni alloggi con ampi terrazzi sulle coperture. La destinazione commerciale è prevalente ai piani terra, dove una galleria traversa l edificio fra la piazza scoperta, a quota zero, e la via dei Ponti Rossi in corrispondenza della curva, alla quota del primo piano. Questa sorta di galleria commerciale è illuminata dal cortile centrale ed organizza la distribuzione degli spazi del piano terreno. Da qui una scala consente di accedere al ballatoio al primo livello, realizzato intorno alla corte centrale, che conduce ai tre corpi scala della residenza. Al ballatoio si accede direttamente anche da via Ponti Rossi in corrispondenza della curva. In questo modo si realizza una possibile completa autonomia del piano terra dal resto dell edificio, con una maggiore flessibilità nell organizzazione delle funzioni. L edificio B nasce sul sedime del volume della fabbrica, da cui mutua l impronta planimetrica. È un corpo di fabbrica di forte spessore, della larghezza di 18 metri, di cinque piani oltre piano terra ed attico. È disposto sul dislivello del terreno; pertanto il piano terra è a quota zero nel fronte sud e contro terra nel fronte nord, verso il parco pubblico. Anche il piano primo risente del salto del terreno, ed una parte dell edificio risulta parzialmente seminterrata. È servito da due corpi scala, uno con accesso dalla piazza pubblica ed uno con accesso dalla parte alta di via dei Ponti Rossi, che servono gli alloggi ad ogni piano e scendono fino ai due livelli interrati dei garages. Tre profondi cavedi collocati al centro del corpo di fabbrica, provvedono l areazione di alcuni ambienti di servizio degli alloggi. Il piano terra ospita funzioni commerciali, con accesso diretto sulla piazza pubblica o sul vicolo Chiurazzi; il piano primo ospita studi professionali e locali tecnici serviti dai corpi scala. Dal secondo livello ospita solo residenze. I due corpi scala distribuiscono ad ogni piano quattro alloggi monoaffaccio e due alloggi passanti. Al piano attico gli alloggi per corpo scala diventano solo due, circondati da ampi terrazzi di pertinenza. Lo svuotamento dell ultimo piano di questo edificio permette di evidenziare la struttura metallica originale che si ripropone come copertura dell edificio. Si tratta infatti di una leggera struttura reticolare centinata e tirantata, priva di appoggi intermedi, che copriva l ultimo livello dell opificio, il cui riutilizzo e valorizzazione costituisce un obiettivo del progetto. La struttura metallica rimarrà in vista, e potrà ospitare i pannelli fotovoltaici che il progetto prevede. Il piano attico quindi è composto dai quattro volumi separati degli alloggi, arretrati sul filo di facciata e distinti anche dai volumi dei corpi scala. In questo modo la volta aerea sarà visibile dall alto, percorrendo via dei Ponti Rossi, e dal basso, come reticolo trasparente al di sopra del volume dell edificio. L accesso al corpo scala da via dei Ponti Rossi avviene tramite un leggero ponte a struttura metallica che, scavalcando il parco pubblico che scende verso la chiesetta di San Tarcisio, raggiunge l edificio al livello del terzo piano, dove un androne consente l accesso alle scale ed all ascensore. Fra i due edifici si sviluppa la scala che consente il passaggio pedonale pubblico fra il marciapiede della parte alta di via dei Ponti Rossi, la zona alta del parco pubblico e la piazza in basso. CAPITOLATO TECNICO

3 La struttura portante verticale sarà realizzata con pilastri in c.a. su palificata; i relativi orizzontamenti saranno eseguiti con solai in cemento, gettati in opera, alleggeriti mediante l utilizzo plast bau. Il conglomerato cementizio ed il tipo di ferro di armatura avranno caratteristiche e qualità previste dal Calcolatore delle opere in c.a. ed in ottemperanza alla normativa vigente. I carichi accidentali per i solai saranno quelli previsti dalla normativa relativamente alle destinazioni d uso previste. Le murature perimetrali entroterra del cantinato saranno realizzate in calcestruzzo armato nel rispetto del progetto strutturale; le murature interne, previste per la suddivisione dei vari locali interrati saranno di blocchi di lapillo e/o in blocchi di cemento ed avranno spessore in funzione delle varie destinazioni d uso. Le murature dei vani scala e rispettive zone filtro, compartimentate al fuoco REI 120, saranno realizzate invece in termoblocchi per assicurare il grado di protezione e resistenza al fuoco previsto dalle Norme antincendio, e nel contempo una adeguata protezione al rumore. I tamponamenti esterni in genere saranno realizzati con muratura in laterizio alveolato monoblocco, tale da garantire il rispetto della normativa sul contenimento dei consumi energetici o sistemi similari. Gli edifici saranno completamente rivestiti col sistema PIZ, un sistema per rivestimento di facciata in pannelli in malta cementizia fibrorinforzata accoppiata base isolante in Neopor e fissaggio in lega leggera. PIZ è un sistema innovativo per i rivestimenti di facciata in edifici civili. Il sistema prevede un pannello costituito da un paramento in malta cementizia fibrorinforzata modificata, accoppiata ad un lastra di materiale isolante. L intero insieme oltre che qualificare esteticamente gli edifici, ha come funzione primaria l isolamento termico della costruzione e nel contempo possiede un principio attivo autopulente ad alta efficienza che, praticamente, elimina la necessità di manutenzione. Le murature interne dei piani in elevazione saranno eseguite con ben dieci diversi pacchetti murari in mattoni ed isolanti al fine di garantire il massimo risparmio energetico ed un adeguato isolamento acustico, nel rispetto della normativa in vigore. L utilizzo del sistema PIZ e dei pacchetti murari, uniti alle tipologie di infissi consentiranno di realizzare gli edifici in classe energetica A. La copertura L edificio A ha una copertura piana a terrazzo, che sarà pavimentato in pietra o graniglia o materiali con uguali prestazioni tecniche; la copertura dell alloggio dell attico non sarà praticabile e sarà rivestita in lastre metalliche verniciate. La parte più alta dell edificio A ospita, sulla testata nord, il locale tecnico dove sono alloggiate le unità di condizionamento e le pompe di calore. Questo locale sarà arretrato dal filo di facciata e protetto da pareti perimetrali. La copertura dell edificio B è caratterizzata dal recupero della precedente struttura metallica di copertura. Le pluviali, come tutte le altre tubazioni idriche di carico e scarico, verranno posate per la massima parte in opportuni cavedi predisposti durante la costruzione e saranno quindi nascoste alla vista. Gli intonaci interni: tutte le pareti e/o divisori interni saranno completate con intonaci del tipo premiscelato a base cementizia; quelli dei servizi igienici saranno eseguiti con malta idraulica. Gli intonaci esterni: alcune limitate parti delle murature esterne saranno trattate con intonaco premiscelato a base cementizia; le parti che dovranno ricevere successivamente la pitturazione a finire saranno finemente lisciate. L intonaco avrà il ruolo di proteggere ed insieme lasciar traspirare le murature. Al piano terra sarà protetto da zoccolature in lastre di pietra naturale, scelte nel rispetto della tradizione locale. In ottemperanza al disposto del Regolamento Edilizio, la tinteggiatura delle facciate sarà realizzata con pitture a calce o ai silicati. Per le qualità cromatiche si farà riferimento prevalentemente ai colori ricorrenti nell ambiente della città. Per la verniciatura di gronde e canali si utilizzeranno, oltre agli stessi colori delle facciate, anche il nero, i grigi scuri ed il marrone. Le pavimentazioni previste si differenziano in relazione alla destinazione d uso dei vari locali.

4 Negli androni delle scale verrà posato pavimento e rivestimento in materiale con adeguate prestazioni tecniche; le pedata, l alzata e lo zoccolino della scala saranno nel medesimo materiale così come i pavimenti dei pianerottoli di piano e di smonto; I balconi saranno pavimentati con maioliche antigelive della pezzatura 10x20 o altra dimensione con battiscopa dello stesso materiale. I vani di abitazioni saranno tutti pavimentati con gres porcellanato smaltato di prima scelta, di primaria casa italiana delle dimensione di almeno cm 30 x cm 30, con battiscopa nello stesso materiale. I bagni saranno pavimentati con maioliche di 1 scelta delle dimensioni di almeno cm. 20 x cm 20 e rivestimenti analoghi di primaria casa italiana. La cucina avrà la parete destinata all inserimento dei mobili, rivestita con maioliche simili alle precedenti.. I pavimenti dei piani interrati (parcheggi) saranno in cemento lisciato al quarzo del tipo industriale completo di giunti. Le soglie dei vani finestra saranno in marmo completi di sgusci e gocciolatoi per tutta la loro lunghezza. Sarà offerta al cliente una gamma di colori selezionati fra cui scegliere. I serramenti esterni a taglio termico, saranno realizzati con riferimento alle raccomandazioni edite da UNCSAAL con profilati di alluminio anodizzato con persiane esterne in plastica pesante; saranno completi di accessori quali guarnizioni di tenuta, squadrette, ferramenta e saranno dotati di vetrocamera. Le porte di ingresso agli androni saranno realizzate con profilati di alluminio come sopra completi di pompe chiudi porta a pavimento, guarnizioni, etc., salvo diverse esigenze. I vetri: i serramenti esterni saranno corredati da vetrocamera costituito da due vetri trasparenti di mm. 4-6 e camera d aria da mm. 9. Sia il vetro interno che quello esterno saranno dotati di pellicola pvc di sicurezza ove richiesto da norma. Il vetro interno sarà ovunque un vetro basso emissivo per ridurre gli sprechi energetici durante le stagioni più calde. Le porte di ingresso degli appartamenti ai vari piani saranno del tipo blindato. Al piano interrato le porte delle saranno in lamiera di acciaio tamburate e dotate di serratura tipo YALE. Le porte alle uscite di sicurezza o dei vani filtro ventilati saranno del tipo tagliafuoco secondo le prescrizioni dei VV.FF.; le uscite di sicurezza saranno corredate da maniglioni antipanico, chiudiporta aereo, regolatore di chiusura. Le porte interne di ciascuna unità abitativa saranno tamburate con rivestimento in laminato, con cerniere, maniglia e serratura di tipo patent. Sarà offerta al cliente una gamma di essenze selezionate fra cui scegliere. Opere in ferro: tutti i grigliati, di tipo carrabile e/o pedonabile, in relazione alle destinazioni delle zone sulle quali insisteranno, saranno zincati ed i profilati elettrosaldati e tali da sopportare il carico di esercizio; le ringhiere delle scale e dei balconi, ove necessario, saranno in acciaio. Pitture: per le pareti interne sarà utilizzata pittura idrorepellente lavabile di colore bianco, se non richiesto diversamente dal cliente, (della Sikkens o marca equivalente); tali pareti saranno precedentemente preparate con due passate di stucco e relativa scartavetratura. Per le pareti esterne sarà utilizzata pittura di quarzo. Le opere in ferro non zincate saranno preventivamente preparate con antiruggine (2 mani) e saranno rifinite con due passate di smalto (della Herbertz o marca equivalente) e comunque a coprire. Sarà offerta al cliente una gamma di colori selezionati fra cui scegliere. Opere esterne : le opere esterne saranno realizzate secondo quanto previsto progettualmente. Le bordature delimitanti le aiuole e i marciapiedi saranno in c.a.v.; le aiuole saranno riempite con terreno vegetale. Tutte le aree esterne saranno opportunamente illuminate.

5 Le fognature secondarie sia bianche che nere, adeguatamente integrate da pozzetti di ispezione carrabili con coperchi in ghisa, scorreranno in condotte separate ubicate al disotto del piano di pavimento del garages e saranno opportunamente dimensionate. La coibentazione sarà assicurato il grado di isolamento termico del fabbricato conformemente al disposto dalle attuali norme sui consumi energetici per la classe energetica A. Impianto antincendio : Il piano interrato destinato ad autorimessa a posti auto aperti sarà completato da impianto antincendio ove necessario e secondo quanto previsto dalle vigenti norme. Impianto ascensore : Sarà installato un impianto ascensore per ogni scala, conforme alla normativa per il superamento delle barriere architettoniche, per 6 persone del tipo elettrico a funi, marca Schindler o equivalente. Categoria A per il trasporto di persone; caratteristiche: Corrente di alimentazione alternata trifase V380; Fermate ed accessi 8; Velocità 0.60 m/sec; Manovra a pulsante in cabina mediante bottoniera universale con tanti pulsanti quante sono le chiamate oltre ai bottoni di Alt e Alarm. Ai piani bottoniera con pulsante di chiamata multipla segnalazione verde di presente e rossa di occupato; al pianoterra bottoniera di chiamata multipla con segnalazione come le precedenti ed indicatore luminoso di posizione della cabina. Il coperchio della bottoniera sarà in anticorodal anodizzato. Pavimento ricoperto in linoleum o gomma; cielino rivestito con laminato plastico e con acciaio inossidabile satinato; pareti rivestite in pannelli di laminato plastico. L illuminazione sarà realizzata mediante moderna plafoniera o diffusore incassato. Porte di piano del tipo telescopiche completamente metalliche in lamiera di acciaio esecuzione tamburata con rivestimento interno antirombo. IMPIANTI MECCANICI Gli impianti a servizio dell edificio in oggetto avranno come obiettivo principale quello di ottenere il massimo risparmio energetico. Nella progettazione sono rispettate tutte le prescrizioni riportate nella Legge n 10 del 9 Gennaio 1991, D.Lgs n 192 del 19 Agosto 2005 (in vigore dal 08/10/2005), D.Lgs. 311 del 29 Dicembre 2006 (in vigore dal 2 Febbraio 2007) e D.P.R. 59 del 2 Aprile 2009 (in vigore dal 25 Giugno 2009), in attuazione delle direttive europee 2002/91/CE Rendimento energetico nell edilizia e 2006/32/CE Efficienza degli usi finali dell energia e i servizi energetici le quali indicano la strada da percorrere in materia di efficienza energetica in edilizia: impianti di riscaldamento/climatizzazione ad alto rendimento, involucro edilizio con un alto livello di isolamento termico ed utilizzo di fonti energetiche alternative/rinnovabili. Gli impianti che progettati hanno altresì l obiettivo di garantire un grado di comfort interno elevato, in tutte le stagioni dell anno. Di seguito viene riportata una descrizione degli impianti a servizio del complesso. Centrale idrica e produzione di acqua calda sanitaria A servizio delle residenze sarà prevista una centrale idrica essenzialmente costituita da: - Gruppo di pressurizzazione idrica - Serbatoi di accumulo idrico in polietilene - Complesso di trattamento acque di stoccaggio

6 La produzione dell acqua calda sanitaria sarà del tipo centralizzato e sarà garantita mediante moduli termici a gas metano ubicati in appositi spazi tecnici in copertura ed un sistema di integrazione solare termico al 50% del fabbisogno annuo in ottemperanza alle prescrizioni del D.Lgs. N 192/2005, D.Lgs. N 311/2006 e D.P.R. 59/2009. La centrale di produzione acqua calda sanitaria troverà collocazione in un apposito locale tecnico dedicato posto al piano primo. Essenzialmente la centrale sarà cosituita da: Boiler ad accumulo verticale con doppio serpentino Elettropompe di ricircolo acqua calda sanitaria Complesso di addolcimento automatico Valvola miscelatrice del controllo delle temperatura di mandata dell acqua calda sanitaria Kit di controllo pannelli solari termici Valvolame ed accessori di sicurezza Il sistema solare termico troverà collocazione in apposito spazio tecnico in copertura con orientamento verso sud in modo da ottenere i migliori rendimenti durante l anno solare. Impianto idrico sanitario La rete di distribuzione idrica dalla centrale di preparazione acqua calda sanitaria alle singole unità immobiliari avverrà mediante tubazioni in acciaio zincato fino alle montanti verticali per poi proseguire con tubazioni in polietilene reticolato preisolato per la distribuzione secondaria agli appartamenti. All ingresso di ogni unità immobiliare sarà predisposto un contabilizzatore di energia termica che ripartirà l effettivo utilizzo delle utenze di adduzione idrica. Gli scarichi degli apparecchi sanitari e l intera rete di smaltimento interna saranno realizzati con tubazioni in polietilene ad alta densità tipo Geberit completi di braghe, pezzi di allacciamento, manicotti, curve e tutto quanto necessario per la corretta posa in opera e funzionalità. Gli scarichi degli apparecchi sanitari e la rete di smaltimento al piano interrato verranno convogliate in un appositi impianti di raccolta dotati di elettropompe di rilancio conformi alle vigenti disposizioni normative ed agli schemi di progetto allegati. Le tubazioni sub-orizzontali avranno la massima pendenza possibile utilizzando uniformemente la differenza di quota fra l uscita del fabbricato ed i vari scarichi. In ogni caso detta pendenza non dovrà essere inferiore all 1% circa. I raccordi fra le tubazioni sub-orizzontali e le colonne di scarico saranno realizzati con opportune curve aperte. In corrispondenza dei pozzetti di ispezione indicati nel progetto, saranno previsti i pezzi di ispezione con coperchio. L impianto sarà dotato di ventilazione primaria collegata con le colonne di scarico e sfociante oltre la copertura. Le acque di scarico verranno convogliate nella fognatura comunale. Impianto di climatizzazione La tipologia impiantistica adottata sarà del tipo fan-coil a due tubi alimentati da pompe di calore con condensazione ad aria ubicate in copertura. I fan-coil potranno essere verticali od orizzontali, da incasso o con mobiletto in modo da integrarsi al layout architettonico interno proposto. Le tubazioni di alimentazione dei fan-coil correranno dall area tecnica in copertura fino al livello interrato per poi distribuirsi verticalmente verso l alto mediante i cavedi verticali. Ogni unità immobiliare sarà dotata di contabilizzatore di energia termica in modo da potere ripartire gli effettivi costi di gestione. Le tubazioni saranno in acciaio nero isolato con spessori idonei al rispetto della normativa vigente.

7 Le condense dei fan-coil saranno raccolte mediante tubazioni in pvc e convogliate previo sifone alla rete di raccolta acque bianche o pluviali più vicina. Impianto riscaldamento servizi I servizi delle unità immobiliari saranno riscaldati mediante scaldabiancherie alimentati dai moduli termici a gas metano posizionati in apposito locale tecnico dedicato in copertura. Le tubazioni saranno in acciaio nero e si collegheranno ai terminali radianti mediante i cavedi verticali dalla copertura ai livelli inferiori. All ingresso di ogni unità immobiliare sarà predisposto un contabilizzatore di energia termica che ripartirà l effettivo utilizzo del terminale riscaldante. Commerciale Le aree commerciali troveranno collocazione al piano terra dei due corpi di fabbrica principali. Gli impianti predisposti per le arre commerciali saranno essenzialmente costituiti da pompe di calore con condensazione ad aria ubicate in copertura che forniranno i fluidi per il sistema di climatizzazione estivo ed invernale. Ogni unità commerciale sarà dotata di contabilizzatore di energia termica in modo da ripartire i costi di esercizio. I gruppi servizi saranno dotati di piastra elettrica di riscaldamento ed eventuale ventilatore di estrazione nel caso che non siano presenti aperture finestrate apribili. Ogni unità commerciale sarà provvista di contatore acqua potabile e la produzione dell acqua calda sanitaria sarà realizzata mediante preparatori ad accumulo elettrici installati a a soffitto. Impianti condominiali Sistema di protezione antincendio e sprinkler A servizio del complesso sarà previsto un impianto di protezione antincendio e sprinkler per le attività soggete a C.P.I. ai sensi del D.M. 16/02/82: La centrale antincendio e sprinkler e le relative vasche troveranno collocazione al piano interrato in apposite aree tecniche. Di seguito si riportano le principali caratteristiche del sistema previsto: L autorimessa in oggetto essendo interrata e con capacità superiore a trenta autoveicoli sarà provvista di un impianto fisso di estinzione costituito da idranti UNI 45, installati ai due piani parcheggio distribuiti in modo da assicurare un primo intervento in ogni zona parcheggio ed a copertura della fuga delle persone. L impianto idrico antincendio sarà costituito da una rete di tubazioni, con dorsali e montanti disposte nelle zone sicure, le tubazioni di derivazione avranno un diametro interno non inferiore a DN 40 un idrante UNI 45 presso ogni uscita. Ogni idrante UNI 45 sarà completo di: raccordo in bronzo DN 45; lancia erogatrice munita di valvola regolatrice e di chiusura del getto; mt 20 di tubo di gomma e nylon DN 45. L impianto antincendio sarà inoltre integrato da un impianto di spegnimento automatico sprinkler del tipo a umido. Custodia degli idranti La custodia sarà installata in un punto ben visibile. Sarà munita di sportello in vetro trasparente, avrà larghezza ed altezza non inferiore rispettivamente a 0,35 m e 0,55 m ed una profondità che consenta di tenere, a sportello chiuso, manichette e lancia permanentemente collegate. Tubazione flessibile e lance La tubazione flessibile sarà costituita da un tratto di tubo, di tipo approvato, di lunghezza che consentirà di raggiungere col getto ogni punto dell area protetta. Tubazioni fisse La rete idrica sarà eseguita con tubi di ferro zincato o materiali equivalenti protetti contro il gelo e sarà indipendente da altri impianti.

8 Gli impianti avranno caratteristiche idrauliche tali da garantire al bocchello della lancia, nelle condizioni più sfavorevoli di altimetria e di distanza, una portata non inferiore a 120 litri al minuto primo e una pressione di almeno 2 bar. L impianto avrà una portata totale determinata considerando la probabilità di contemporaneo funzionamento del 50% degli idranti a servizio dei due comparti (n 5). Alimentazione dell impianto L impianto sarà alimentato da una centrale antincendio ubicata nell autorimessa al piano secondo interrato, essenzialmente costituita da: n 2 gruppi antincendio a norme UNI UNI EN costituiti ciascuno da n 1 elettropompa principale, n 1 elettropompa di riserva, n 1 elettropompa di pressurizzazione una a servizio dell impianto antincendio ed uno a servizio dell impianto sprinkler; gruppi valvole, strumenti di misurazione e controllo, collettori, vasi di espansione; n 6 quadri elettrici alimentati da linee preferenziali a servizio dei due gruppi antincendio. L impianto così strutturato sarà in grado di garantire in contemporanea il funzionamento di 5 idranti UNI 45 per sessanta minuti primi. Collegamento dei mezzi dei vigili del fuoco All esterno dell edificio, nella posizione indicata nella planimetria generale saranno inoltre alloggiati n 1 gruppi di attacco per la motopompa dei VV.F. UNI 70. L impianto sarà tenuto costantemente sotto pressione per il collegamento dei mezzi dei vigili del fuoco. Capacità della riserva idrica La riserva idrica sarà garantita da due cisterne ubicate nell autorimessa al piano secondo interrato adiacenti la centrale antincendio aventi: una capacità pari a 36 m³ tale da assicurare il funzionamento dell impianto antincendio per 60 minuti, e una circa 45 m³ tale da assicurarsi il funzionamento dell impianto sprinkler per 60 minuti. IMPIANTO ELETTRICO Essenzialmente gli impianti saranno così suddivisi: Impianto Supercondominiale Impianto Condominiale Impianto Appartamenti/Uffici/Unità Commerciali. Impianto Fotovoltaico. Riferimenti normativi Gli impianti proposti saranno in conformità a tutte le norme vigenti, anche se non espressamente menzionati nel presente capitolato, ed i particolare: DM 22/01/2008 n 37: disposizioni in materia di impianti negli edifici Prescrizioni Vigili del Fuoco e norma UNI EN Concordato Incendi (Impianti antincendi). D. Lgs. Del 9 Aprile 2008 n.81 testo unico sulla salute e sicurezza sui posti di lavoro Prescrizioni Ispettorato del Lavoro. Regolamento Igienico Sanitario comunali e provinciali. Uni9489; Uni9490 Unien Legge 1 marzo 1968 nº 186: Disposizioni concernenti la produzione di materiali, apparecchiature, macchinari, installazioni e impianti elettrici ed elettronici. Legge 22 febbraio 2001, n.36 : Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici e decreti attuativi. DM del 29 maggio 2008 Approvazione della metodologia di Calcolo per la determinazione delle fasce di rispetto per gli elettrodotti. DM del 29 maggio 2008 Approvazione delle procedure di misura e valutazione dell induzione magnetica. Tutte le norme CEI ultima edizione e successive integrazioni.

9 Ai fini del rispetto dei requisiti prescritti dalla normativa vigente in materia di inquinamento acustico, sarà garantito il rispetto della legge quadro n. 447 del 26 ottobre 1995 ed i seguenti D.P.C.M. del 14/11/1997 e del 05/12/1997. Impianto di distribuzione gas L impianto di distribuzione gas metano sarà realizzato in derivazione dalla rete cittadina. I contatori, sia delle unità immobiliari che delle eventuali aree commerciale che ne avranno necessità saranno collocati esternamente ai corpi di fabbrica. Le tubazioni, dai contatori alle utenze interne transiteranno esternamente o in cavedi areati all interno dell edificio nel rispetto delle prescrizioni riportate nella norma uni 71/29. Le tubazioni saranno in polietilene ad alta densità nei tratti interrati esterni all edificio, in acciaio zincato nelle montanti verticali e in rame in guaina areata nei tratti annegati nei massetti. Impianto telefonico È prevista la predisposizione di apposita canalizzazione per la distribuzione delle linee telefoniche alle singole unità; in particolare per ciascuna sarà installata una presa in cucina, una nel soggiorno ed una in ciascuna camera da letto. Impianto TV È prevista la installazione di antenna centralizzata satellitare/terrestre; le prese saranno ubicate nel salone e/o soggiorno e nelle camere da letto; Impianto citofonico È prevista la installazione di opportuno impianto video-citofonico. La chiamata ad ogni singolo utente sarà gestita sia dal portone che dall ingresso principale del fabbricato. Impianto antifurto È prevista la predisposizione (tubo vuoto) dell impianto antifurto per ciascun appartamento. Tutti i punti previsti per i rilevatori, sirena interna, sirena esterna e inseritore, faranno capo ad un punto dove potrà essere installata la centrale antifurto. Isolamento acustico L isolamento acustico degli edifici in oggetto ha caratteristiche conformi o superiori ai principali riferimenti legislativi a livello nazionale inerenti l acustica in edilizia: Legge n. 447 del 26 ottobre 1995 Legge quadro sull inquinamento acustico. D.P.C.M. 5 dicembre 1997 Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici. Circolare n del 30 aprile 1966 del Ministero dei Lavori Pubblici. o Per l elaborazione della presente valutazione si è fatto riferimento alla normativa tecnica seguente: UNI EN :2002. Acustica in edilizia - Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni di prodotti - Isolamento dal rumore per via aerea tra ambienti. UNI EN :2002. Acustica in edilizia - Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni di prodotti - Isolamento acustico al calpestio tra ambienti. UNI EN :2002. Acustica in edilizia - Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni di prodotti - Isolamento acustico contro il rumore proveniente dall esterno per via aerea. UNI EN :2009. Acustica in edilizia - Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni di prodotti - Parte 5: Livelli sonori dovuti agli impianti tecnici. UNI/TR 11175:2005. Acustica in edilizia - Guida alle norme serie UNI EN per la previsione delle prestazioni acustiche degli edifici. Applicazione alla tipologia costruttiva nazionale. L argomento è inoltre trattato nelle seguenti linee guida: Regione Toscana Direzione Generale del Diritto alla Salute e delle Politiche di Solidarietà e Direzione Generale delle Politiche Territoriali ed Ambientali. L Acustica in edilizia - Linee guida per la valutazione dei

10 requisiti acustici passivi degli edifici D.P.C.M. 5/12/97. Settembre 2006, approvata con D.G.R.T. 12 marzo 2007 n Sono infine richiamati i contenuti della norma UNI (pubblicata il 22 luglio 2010) Acustica in edilizia Classificazione acustica delle unità immobiliari. Procedura di validazione e verifica in opera.

IL MINISTRO DELL INTERNO

IL MINISTRO DELL INTERNO D.M. 16 maggio 1987, n. 246 (G.U. n. 148 del 27 giugno 1987) NORME DI SICUREZZA ANTINCENDI PER GLI EDIFICI DI CIVILE ABITAZIONE IL MINISTRO DELL INTERNO Vista la legge 27 dicembre 1941, n. 1570: Vista

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