L EXCHANGE PROGRAM L EXCHANGE PROGRAM È UN EMOZIONE SENZA FINE. Programma annuale

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1 OUTBOUND PROGRAM Studiare all estero non vuol dire solo imparare bene la lingua straniera, ma soprattutto vivere un esperienza di vita che ti cambia profondamente.

2 L EXCHANGE PROGRAM L EXCHANGE PROGRAM È UN EMOZIONE SENZA FINE Quando un figlio nasce, a fianco ha una famiglia che lo cura e si occupa della sua crescita biologica, affettiva, educativa, creando una fitta rete di relazioni che lo aiuta a vivere bene. Crescendo, ogni ragazzo estende le proprie amicizie, arricchisce le proprie conoscenze e a un certo punto si accorge che il proprio ambiente è diventato piccolo, ristretto e ha bisogno di uscire da questi confini e vuole scoprire ciò che è oltre. Questo è ciò che l Exchange Program offre: un esperienza di vita all estero, frequentare una scuola superiore come ogni teenager di quel Paese e abitare in una casa accogliente con una famiglia che lo segue nel suo percorso di crescita personale, con l aiuto dello Staff dell Organizzazione. Non è un esperienza facile, richiede determinazione e coraggio per affrontare le difficoltà che si presentano. Non è una vacanza, ma è un periodo di grandi fatiche ed emozioni, dove lo studente è messo continuamente in discussione dovendo dimostrare chi sia a tutte le persone che incontra: a casa, a scuola e fuori. In ogni testimonianza di Exchange Student, c è sempre la consapevolezza di partecipare a un programma formativo che ha cambiato la sua vita, perché il confronto, la capacità di adattamento, il vivere in un ambiente con persone diverse, fa crescere e diventare adulto. In un progetto educativo di valore la Scuola si occupa di sviluppare nello studente sia i contenuti culturali che le competenze. I primi si differenziano per Paese, i secondi sono uguali ovunque. Studiare all estero non vuol dire solo imparare bene la lingua straniera, ma soprattutto vivere un esperienza di vita che ti cambia profondamente perché molte sono le differenze: a Scuola le materie sono altre, ma non per questo meno importanti, l insegnamento si basa su metodologie diverse rispetto a quelle conosciute, altra è la routine quotidiana e nuovi sono i compagni di classe. E poi c è anche una nuova famiglia! Tu da solo davanti a tutti: questa è la grande sfida e sei in grado di farlo perché nei sei convinto e sei determinato a percorrere questa strada. Puoi scegliere programmi di diversa durata e dipende dal tuo interesse, dai tuoi risultati scolastici e da quanto vuoi metterti in gioco. Programma annuale Richiede un buon andamento scolastico, in sostanza non devi avere debiti scolastici. La partenza è a fine agosto per gli Stati Uniti, luglio per Australia e Nuova Zelanda, settembre per l Europa. Mentre il rientro è previsto da fine maggio a luglio. Al rientro in Italia, l inserimento alla classe successiva è prevista dal Ministero della Pubblica Istruzione a patto che i risultati ottenuti all estero siano positivi, spettando comunque ad ogni Consiglio di Classe decidere la modalità d inserimento previa eventuale prova integrativa sulle materie concordate. Programma semestrale Richiede un buon andamento scolastico, senza debiti. La partenza è a fine agosto per gli Stati Uniti, luglio per Australia e Nuova Zelanda, settembre per l Europa. Mentre il rientro è previsto da fine dicembre a gennaio. Per l Australia è possibile partire a gennaio e tornare a giugno. Programma bimestrale e trimestrale È possibile in Irlanda, Portogallo e Brasile. Vedere le partenze nelle pagine per le specifiche destinazioni. Programma estivo Bimestrale e trimestrale - è possibile solo in Australia. 2

3 LA FAMIGLIA OSPITANTE IL SIGNIFICATO E IL VALORE DELL OSPITALITÀ DELLA FAMIGLIA In un tempo relativamente breve la società è diventata multiculturale in ogni Paese nel Mondo. La globalizzazione delle relazioni economiche, culturali e tecnologiche, la diffusione di sistemi informativi e dei mass media, i viaggi più frequenti hanno portato a continui processi di confronto e di cambiamenti comportamentali che riscontriamo anche a livello personale. In questa società in grande evoluzione, che significato può avere ospitare un ragazzo straniero e permettergli di frequentare la stessa scuola del proprio figlio? Grande e importante! E un modo per portarsi in casa un piccolo pezzo del mondo per conoscerlo da vicino; aprire le porte della propria casa a un teenager significa accogliere un giovane che porta energia, voglia di conoscere e far conoscere il proprio Paese. E un vero e proprio confronto reciproco, una grande sfida! Ogni studente in un altro Paese è straniero. Deve essere accolto e aiutato a superare le diversità, le difficoltà e i pregiudizi quotidianamente e la famiglia ha un ruolo fondamentale in questo processo. La famiglia ospitante accoglie per un numero infinito di motivi e tutti validi, sebbene abbia ben presente che per lei sarà un percorso educativo impegnativo e di confronto continuo. La famiglia diventa un laboratorio quotidiano di discussione su abitudini diverse, sui valori della vita, sulle regole della convivenza, della scuola, da accettare comunque anche se non del tutto condivise, sul rispetto degli orari e dei compiti assegnati. Quando un ragazzo va all estero, parte con un vissuto personale che si è costruito negli anni e che, di norma, non ha intenzione di dimenticare o congelare per un anno per accettare la vita che viene proposta tout court. Parte con la consapevolezza di una propria identità, sebbene cosciente che la deve allargare in un confronto leale e costruttivo con la famiglia, gli amici e la scuola. Le diversità non vanno negate, anzi vanno, riconosciute, studiate, affrontate e accettate, ed è doveroso ragionare sulla relatività delle posizioni. Solo attraverso il riconoscimento delle differenze si superano le divergenze e si arriva alla convivenza serena nella famiglia; è da questo momento che inizia il periodo più felice dell esperienza all estero e si rafforzano i rapporti interpersonali con la famiglia. La famiglia ospitante viene scelta dall Organizzazione all estero e viene preparata ad accogliere L Exchange Student e viene seguita durante tutto il periodo della permanenza nella gestione delle difficoltà che affiorano nel rapporto di convivenza. Queste difficoltà non sono problemi irrisolvibili, ma dettati dalla diversa percezione della quotidianità: nessuno ha ragione o torto, ma ci sono punti di vista diversi. Questo processo di apprendimento interculturale non implica solo l ampliamento delle proprie conoscenze, ma anche cambiamento dell atteggiamento mentale con conseguente diversa percezione del mondo. Si diventa più elastici, meno assolutisti. Questo processo non si verifica solo nello studente, naturalmente, ma in tutti i membri della famiglia. Non a caso nelle testimonianze raccontate, sia dagli Exchange Student che dalle famiglie, si evince che da entrambe le parti c è stato un lavoro assiduo e impegnativo per conoscersi, imparare ad accettarsi e a volersi bene, con risultati eccellenti nella maggior parte dei casi: genitori che hanno trovato un altro figlio e un figlio che ha dei genitori in un altro Paese. E importante non dimenticare che alla base dell accoglienza c è un atto di grande generosità, altruismo e amore. Senza tali ingredienti non si potrebbero raggiungere i migliori risultati, esattamente come non si potranno raggiungere se tu non saprai portare con te una buona dose di volontà, passione, spirito di adattamento e determinazione. Non è possibile rifiutare la famiglia per motivi geografici, di razza, di religione, di professione e di classe. DIRECT PLACEMENT Se si ha una famiglia ospitante che già conosce lo studente e vuole ospitarlo durante il soggiorno, si comunicano i suoi dati all organizzazione estera che provvederà a contattarla e a fissare un appuntamento per conoscerla e presentare il programma. Successivamente insieme verrà cercata la scuola più vicina da frequentare. L Organizzazione sarà responsabile e assisterà lo studente durante il soggiorno come ogni Exchange Student. Tuttavia è importante che con la famiglia non si abbia un grado di parentela stretto e che non parli la stessa lingua. 3

4 Lo studente che si avvicina all Exchange Program per capirci un po di più e comprendere se ciò che ha in mente è esattamente questo, ha bisogno di leggere testimonianze di coetanei che hanno già vissuto questa esperienza. Sono lettere pervenute da giovani che sorprendono per l emozione che sanno trasmettere mentre descrivono la propria esperienza o parlano dei propri genitori americani o olandesi o cinesi. L anno all estero è che mi hanno porta FRANCESCA negli Stati Uniti per un anno LILIANA negli Stati Uniti per un anno CLAUDIA in Cina per un anno ANDREA negli Stati Uniti per un anno Ricordo ancora la paura prima della partenza, l emozione dell arrivo all aeroporto, i primi giorni in famiglia e il primo giorno di scuola quando capivo poco soprattutto durante le lezioni di chimica e fisica. Ricordo i pianti liberatori, le prime crisi e il mal di testa per il troppo inglese. Ma tutto passò e iniziò la vera vita americana fatta di amici, partite di football, cheerleaders, spettacoli teatrali e uscite. Poi arrivò il Natale e capii che mi mancavano le persone che più amavo e poi il compleanno dei 18 anni che mi mandò in crisi. Mai avrei pensato che un momento di grande tristezza sarebbe stato il ritorno perché lasciavo i miei genitori americani, quanto ho pianto! Ora penso all America come a un Paese in cui mi sento a casa, dove c è la mia famiglia che mi vuole bene, che sento spesso e vedo quasi ogni anno. E bello pensare di avere amici dall altra parte del mondo! Per essere un Exchange Student ci vuole coraggio e forza d animo. Io penso che essere un Exchange Student sia come intraprendere una nuova vita e, una volta imboccata, non puoi più tornare a quella precedente. Nonostante lo scambio in sé duri un anno, quindi un periodo limitato della vita, di fatto cambia il tuo modo di affrontare la vita, influenza le scelte per il futuro, le relazioni interpersonali e la quotidianità. Come tutte le esperienze nella vita, questa porta gioie, difficoltà e dolori. La prima problematica da affrontare è quella di interrogarsi su se stessi in continuazione: vengono a mancare le certezze accumulate nella vita precedente e provi smarrimento e più volte ti chiedi chi te lo abbia fatto fare. La risposta non arriva subito, ma verso la fine dell esperienza, e ti rendi conto che ne è valsa la pena. Ogni giorno dopo il ritorno pensi che la scelta sia stata corretta e il 90% delle scelte fatte successivamente sono una conseguenza della prima: essere un Exchange Student è una condizione e lo si è per sempre! La mia esperienza in Cina è stata così formativa e coinvolgente che necessita di anni per essere razionalizzata e compresa fino in fondo. L anno all estero è sicuramente caratterizzato da forti emozioni, desiderio di conoscenza, voglia di imparare e grandi stimoli, mentre il ritorno in Italia dal disagio per il senso di estraneità che si prova nella realtà ritrovata e verso se stessi perché i tuoi cambiamenti sono enormi. La lezione più grande che ho acquisito è la capacità di sentirmi a mio agio in qualsiasi situazione o luogo senza perdere la mia individualità, e anche quella di non giudicare fermandomi alle apparenze. Accostarsi al diverso è il preludio della conoscenza di qualcosa da scoprire che può essere bene o male, ma una strada giusta da percorrere. Fare l anno fuori è stata finora la decisione migliore che abbia mai preso nella mia vita. E stato come uscire da una campana di vetro e osservare il mondo da un punto di vista diverso e capire che il tuo non è sempre il migliore e scoprire poi che un americano non è poi così differente da un peruviano, da un tedesco e da un italiano. L arricchimento che deriva dal contatto diretto con una cultura sconosciuta non è paragonabile a nessun altra esperienza di viaggio di tipo turistico. Ma il contributo maggiore di questa esperienza per la mia crescita personale è dato dall acquisizione della capacità di mettersi in gioco e guardare al futuro con maggior libertà, disponibilità e considerare i percorsi alternativi con tranquillità. Oggi studio ingegneria al Politecnico di Milano, non ho avuto problemi di adattamento, e nemmeno paura a spostarmi a vivere in un altra città, per di più italiana, dopo aver vissuto per un anno in un altro continente (almeno a Milano parlano la mia lingua!) Credo quindi che le difficoltà affrontate e superate negli States mi abbiano permesso di vivere la mia vita con maggior consapevolezza e sicurezza. 4

5 LE TESTIMONIANZE DI STUDENTI ITALIANI stato l inizio delle scelte to ad essere ciò che sono MARIA in Venezuela per un anno MARGHERITA in Canada per un anno UMBERTO negli Stati Uniti per un anno AMBRA in Olanda per un anno I primi mesi sono stati difficilissimi tanta nostalgia di casa e mi sentivo un pesce fuor d acqua con tante prove da affrontare. Poi pian piano le diversità, le novità sono iniziate a piacermi, come svegliarmi alla mattina e scoprire dagli odori cosa c era a colazione. Le mie due famiglie mi sono state molto d aiuto e ho incominciato a perdere quella sensazione iniziale di essere minuscolo in mezzo a un mondo grande con prove gigantesche da superare e diventare parte integrante di quella realtà. Ho incominciato a vedermi grande come tutti loro ed essere una sola cosa con loro... perché ora i venezuelani, il Venezuela, la mia famiglia, i miei amici sono parte del mio mondo che si è allargato. Se i primi giorni sono stati faticosi, il giorno dell addio molto di più, centomila volte più difficile perché ti viene la consapevolezza che quel mondo che è cresciuto dentro di te e che sarà sempre tuo, ora lo devi lasciare e non lo potrai più rivivere come Exchange Student. Puoi ritornare, ma non sarà più la stessa cosa. Ti pervade una malinconia grande e un profondo dispiacere. Sono cresciuta tanto come persona... lo sentivo giorno dopo giorno e lo sento anche adesso. Essere Exchange Student ti dà forti emozioni tutte concentrate in poco tempo. Questa esperienza mi ha lasciato un grande bagaglio personale insegnandomi, nell arco dei 10 mesi, a saper contare su me stessa, a scoprire di avere più forza in me di quanto credessi e che dopotutto non sono troppe le barriere difficili da superare. Ho imparato a dare senso a parole come rispetto, convivenza, amicizia, lealtà e solidarietà. La mia esperienza non è stata sempre facile e felice come immaginavo, ma ho sempre avuto al mio fianco qualcuno che da casa mi sapeva dare il conforto e la sicurezza per tirare su la testa e andare avanti per godere al massimo dei vantaggi della fantastica opportunità che avevo avuto. Sono grata a tutti di questo. Mi sto trasferendo a Londra dove mi è stato offerto un posto in ortopedia al King s College. Se guardo indietro, sono tante le mete che bene o male sono riuscito a raggiungere e che mi hanno portato a questo punto. Ma se dovessi tracciare una linea d inizio, penso proprio che andrei a segnare l anno dell Exchange Program, in cui ho partecipato al programma di scambio negli Stati Uniti. Se poi penso a quel sedicenne magrolino e imbranato che arranca con una valigia più grande di lui, mi sembra di avere pochissimo a che fare con il teenager. Ma la vita è un continuo divenire e sono le esperienze che viviamo che ci plasmano e incrementano la neuroplasticità del nostro encefalo. Penso che l anno negli USA sia stato il primum movens, grazie a cui mi sono reso conto delle mie potenzialità, ma soprattutto dei miei limiti: alcuni di questi ho imparato ad accettarli, molti altri sono riuscito a superarli. A questa esperienza ne ho fatte seguire diverse altre come l Erasmus in Germania o gli internati in Austria e Inghilterra durante gli anni in medicina. Ma è inutile negarlo: senza l anno fuori come Exchange Student, dubito che sarei riuscito a realizzare tutto questo con lo stesso entusiasmo e motivazione. Il valore di questa esperienza interculturale sta nella sua forza di durare per sempre, non si esaurisce quando finisce l anno all estero, ma continua dentro di te. Ti aiuta ad acquisire spirito critico, ti insegna come alle stesse domande sia possibile dare risposte differenti, ma non per questo sbagliate, a confrontarti serenamente con gli altri, a riconoscere i tuoi sbagli, a chiedere scusa, ad essere grata per ciò che ricevi, a rispettare la parola data e gli impegni presi e a rispettare gli altri. L Exchange Program insegna a un teenager a diventare adulto e questo, in un Italia di giovani non di rado accusati di essere dei bamboccioni, non è poco! 5

6 I genitori italiani sanno tendere l arco per lanciare il proprio figlio lontano, comprendono l importanza e il valore di un esperienza di studio all estero. Quando un figlio chiede di partecipare all Exchange Program con convinzione, il genitore, che sia convinto o titubante, sa che è fondamentale informarsi e verificare il percorso che il figlio ha incominciato a tracciare. Da quel momento i genitori diventano i migliori alleati e sostenitori del programma, come dimostrano le loro testimonianze. Il coraggio di un FAMIGLIA PETRUZZI Pordenone FAMIGLIA BISERNI Forlì La nostra decisione di inviare i figli a studiare all estero nasce dal desiderio di offrire loro una grande opportunità di una crescita formativa di valore, l investimento migliore per il loro futuro: conoscere le lingue straniere, abituarsi a mentalità diverse per essere capace di affrontare sfide nuove in un mondo globalizzato sempre in crescita. Poi ci siamo accorti che questo investimento non ha arricchito solo i nostri due figli, Giulia e Riccardo, ma anche noi genitori. Abbiamo fatto, tutti noi insieme, esperienze diverse, in due differenti ambienti socio-economici degli Stati Uniti ed entrambi sono stati entusiasmanti. Nella nostra esperienza, l anno di studio all estero ha comportato oneri economici non molto diversi da quelli necessari per il mantenimento di un figlio in casa. Superata l apprensione delle prime 2-3 settimane, per l incertezza dell adattamento alla famiglia e alla scuola, la loro assenza da casa diventa meno opprimente e i contatti telefonici più diradati. Entrambi i nostri figli hanno ritardato il rientro in Italia sino al limite delle possibilità del visto, per vivere appieno la loro esperienza e stare con la famiglia americana. Un periodo di studio all estero è qualcosa da consigliare a tutti i giovani con carattere, con voglia di mettersi alla prova, di autogestirsi. Partono ragazzi e tornano adulti. Decidere di far partire il proprio figlio per un anno di studi all estero non è una scelta semplice. La decisione ci viene facilitata dalla consapevolezza di prenderla per il suo bene futuro, ma non è comunque facile per tutto ciò che comporta: l incognita di quello che nostro figlio potrà trovare, la sua mancanza che sentiremo, l impossibilità di gestire la situazione dall altra parte del mondo, per elencarne solo qualcuna. Io tutto questo e molto di più l ho provato quando mia figlia è partita per un anno negli USA. Mia figlia lo aveva deciso sin dall elementari, perché aveva avuto l opportunità di vivere con tre sorelle e due fratelli provenienti dal resto del mondo. Ha incominciato con la sorella statunitense l anno della sua nascita. Certo non ricorda questa sorella grande che l ha presa fra le braccia appena nata, ma ha avuto modo poi di amarla proprio come una sorella, quando tornava d estate a trovarci ogni due anni. Ha finito, l anno prima della sua partenza, con il fratello sudamericano, suo coetaneo, con cui ha legato tantissimo: tutti e due con l argento vivo addosso. Visto le esperienze fatte da mia figlia, ritenevo fosse preparata per affrontare l esperienza. Forse era anche così, tuttavia, sin quasi a dicembre, è stata veramente dura sia per lei che per noi qui in Italia. Reputava i ragazzi americani insignificanti e i genitori con regole assurde. A poco o nulla serviva il mio dirle: passerà. Naturalmente i fatti hanno clamorosamente smentito mia figlia. Già da dicembre era piena d amici, anche troppi, si divertiva con loro, era felice con la sua squadra di basket e con il suo coach, a scuola andava benissimo, con i genitori incominciava a trovare un intesa, anche se continuava a contestarli! Alla fine dell esperienza, al momento della partenza, tutti erano tristi: mia figlia, i suoi genitori, i nonni, i fratelli, le cognate, gli amici e si lasciavano con la promessa di rivedersi presto, promessa mantenuta! L anno trascorso in America ha dato tanto a mia figlia: una grande capacità di discernimento, di programmazione, una maturità e sicurezza di sé, ormai una donna, nonostante i suoi 17 anni. Il suo rendimento scolastico al rientro è stato eccellente ed ha superato brillantemente la maturità classica. 6

7 LE TESTIMONIANZE DI FAMIGLIE ITALIANE genitore porta lontano. FAMIGLIA MARIANI Milano Sia io che mio marito siamo veramente convinti che l Exchange Program sia per i giovani una grande opportunità, tant è vero che abbiamo deciso di far fare l esperienza ad entrambi i nostri figli, come era loro desiderio. Paolo ora si trova in Canada ad affrontare le stesse difficoltà di Elena, la sorella maggiore, che lo ha preceduto due anni fa. Si sente confuso, preoccupato, allarmato per tutto ciò che è attorno a lui e che è diverso, ma siamo fiduciosi che anche lui, come la sorella, riuscirà a superare le difficoltà iniziali lontano dalla sua famiglia, dalla sua terra, dai suoi amici e dalla sua scuola. La sua determinazione a sopravvivere gli permetterà di arrivare fino in fondo. Tornerà da noi cambiato, da adolescente un po imbranato qual é ora, a quasi uomo, sicuramente più preparato ad affrontare le sfide che la vita gli riserverà. FAMIGLIA TORTORICI Firenze Un giorno mia figlia Lisa torna a casa con l idea di frequentare un anno in Brasile. Ho cercato con l aiuto di mio marito di dissuaderla per svariati giorni, motivando le nostre numerose perplessità. Alla fine abbiamo accettato di accontentarla partecipando ad un incontro informativo e in quella sede, vedendo la sua partecipazione e coinvolgimento, ci siamo resi conto di quanto questo progetto non fosse uno dei tanti sogni, ma un reale desiderio che affermava con tanta determinazione. Abbiamo iniziato l iter con l iscrizione per sfinimento e nonostante l ansia che ha accompagnato tutto il percorso fino alla partenza, anzi all arrivo nella famiglia ospitante, dobbiamo ammettere che nostra figlia ha avuto ragione. Non è stato un anno emozionante solo per lei, ma anche per noi, e ci siamo ritrovati coinvolti in questa relazione con una esuberante famiglia brasiliana che ha accolto Lisa con grande affetto e oggi noi ne siamo molto riconoscenti. 7

8 Accompagnare un giovane crescita educativa con e convinzione è un gran CHIARA MANDELLI Parma Sono molti gli studenti che tramite me hanno scelto di trascorrere un periodo scolastico più o meno lungo all estero in Paesi diversi. Il mio compito non è sempre semplice: attraverso il colloquio devo riconoscere il carattere di un ragazzo, mettere in luce le sue potenzialità, le risorse a disposizione per intraprendere questa esperienza, comprendere la sua determinazione e quanto sa mettersi in gioco. L obiettività di analisi è fondamentale e doverosa soprattutto con quei ragazzi che già si conoscono, perché figli di amici o parenti. Non tutti sono adatti a intraprendere questa avventura, innanzitutto la si deve volere molto, altrimenti, una volta all estero, davanti alla prima difficoltà, un Exchange Student si arrende. La preparazione dei ragazzi richiede tempo e disponibilità, oltre che professionalità. L esperienza dell High School Program non è semplicemente, come molti pensano, la frequenza di una scuola all estero. E molto, molto di più. E un pezzo di vita che lo studente condivide con una famiglia ospitante di cultura il più delle volte diversa dalla propria; è la frequenza di una scuola assolutamente differente da quella a cui è abituato, con ritmi e stimoli a lui sconosciuti; è la conoscenza di coetanei e adulti che non parlano la nostra lingua lontano dalla famiglia d origine e dalle certezze del quotidiano. Tutto questo rende il percorso dell High School Program qualcosa di veramente speciale e assolutamente eccitante, ma va affrontato con estrema consapevolezza. Detto questo, dalle mail e dai racconti al ritorno ho scoperto che avevo fatto partire dei ragazzi e sono tornati degli adulti maturi e autonomi. Ho visto dei cambiamenti in alcuni di loro assolutamente inaspettati e un grande entusiasmo verso la vita, la gente e le culture lontane. Viaggiare fa bene alla mente, ma vivere in una famiglia e comportarsi come qualunque altro teenager del Paese ospitante, la apre e apre le porte su un mondo che fino ad allora era limitato alla propria famiglia e a qualche amico. ANDREA SANNA Cagliari Collaborare con studenti stranieri che arrivano, e con studenti italiani che partono significa ricevere energia, conoscenza, scoperta, amicizia, arricchimento culturale, crescita e tanto altro, tutto senza confini e limiti. Vuol dire aiutarli ad essere pronti per questa esperienza indimenticabile, prepararli per la vita, prenderli per mano ed aprirli la mente, diventando parte fondamentale nel loro processo di crescita e maturità, spiegando che non esiste un modo giusto o sbagliato per fare o pensare, ma circostanze storico, politiche, geografiche, culturali ed umane che caratterizzano un modo di operare o pensare. Portarli oltre il proprio mondo, fatto di certezze, e seguirli nell imparare ad essere cittadini del mondo, prendendo la parte migliore della globalizzazione, viaggiare e sentirsi sempre a casa, rispettando usi e 8 costumi, perché si è aperti a conoscere e capire e a far parte di questa o altra cultura. Insegnare loro a riconoscere e superare i propri limiti, scegliere con maturità e assumersi le responsabilità delle scelte fatte. Attraverso la conoscenza delle altre culture, si impara ad apprezzare quella d origine, capire e scoprire quanto di bello c è a casa nostra, ma anche nel resto del mondo. E bello vederli crescere in pochi mesi dalla loro preparazione alla partenza per altri Paesi, o dal loro arrivo in Italia. Condividere con loro gioie e dolori, ascoltarli, raggiungere traguardi importanti, superare difficoltà, passare momenti di crisi, accettare una sconfitta, lottare insieme e piangere insieme quando partono o quando tornano. Sentirli come figli e fratelli minori che un giorno diventeranno Amici, capaci di affrontare questo mondo nel modo migliore e non più da adolescenti, ma da persone che conoscono se stessi, che sanno fare le proprie scelte, con la mente aperta a capire, comprendere gli altri oltre i limiti degli stereotipi e delle barriere. Questo è il ruolo dell Arearep e vi assicuro che è molto appagante.

9 LE TESTIMONIANZE DI AREAREP nella sua passione de dono. AREAREP (Area Representative) È la Rappresentante di Area che descrive l High School Program nelle scuole e si occupa della formazione di ogni studente con il supporto dell Assistant e dello Staff Navigando. Spesso la figura dell Arearep coincide con quella del Docente Italiano. MARIA RIZZO Palermo Mi ha sempre interessato occuparmi dei bisogni e delle problematiche degli adolescenti. E per me motivo di continuo stimolo culturale e intellettuale, oltre che affettivo, il confronto con questi giovani uomini e donne, che decidono di mettersi in discussione, di lasciare la sicurezza della propria casa, le certezze della famiglia, degli amici, della scuola, per partire ad affrontare l ignoto, sia che si tratti di ragazzi italiani che di ragazzi stranieri. Preparare i ragazzi che partono ad affrontare le problematiche che potrebbero trovare in questo loro viaggio di studio è per me molto gratificante. Quando ricevo le loro mail all inizio dell esperienza dove mi scrivono che sono spaventati, confusi, ma anche fiduciosi di riuscire a superare i problemi, io mi sento tranquilla, perché so che i miei ragazzi riusciranno davvero a superare ogni ostacolo e torneranno più maturi, più consapevoli e in grado di essere cittadini del mondo pur non perdendo la loro sicilianità e italianità. Non posso poi dimenticare quanto sia interessante anche incontrare le famiglie dei ragazzi in partenza e condividere con loro timori, speranze, aspettative e aiutarli poi a gestire il periodo particolare dell anno passato all estero dal proprio figlio. Anche per loro è una prova non sempre facile. Tutti questi ed altri ancora sono i compiti dell Arearep: gestire il tutto per chi è impegnato con il proprio lavoro è certo molto faticoso, ma tutto viene abbondantemente ripagato dalla consapevolezza di aver fatto qualcosa di concreto per la generazione di domani, di qualsiasi nazionalità essi siano. BEATRICE BURATTI Brescia Sono un insegnante di inglese che si occupa da diversi anni di programmi di scambi culturali all estero nei confronti dei quali nutro sempre grande entusiasmo, anche se devo confessare che veder partire uno dei miei studenti per un esperienza di studio all estero è un qualcosa al quale non mi sono ancora abituata, nonostante tutte le esperienze ormai fatte. Sono sempre felice di scoprire la voglia di mettersi in gioco di uno studente ma anche preoccupata perché so che ciò che li attende è unico, qualcosa che cambierà loro la vita. Come insegnante di lingua sono direttamente coinvolta perché i genitori e i ragazzi, giustamente apprensivi, chiedono spesso la mia opinione. E una grossa responsabilità alla quale ho imparato a reagire chiedendomi: Ci manderei mia figlia o mio figlio? La risposta mi guida nel fornire consigli non solo tecnici o pratici ma umani. E in effetti l aiuto concreto fornito ai ragazzi che desiderano partire per un programma di studio all estero è fondamentale. Capire le aspettative, le motivazioni che spingono il ragazzo a voler affrontare questa esperienza, verificarne le effettive conoscenze linguistiche, ma anche organizzare bene la partenza, fornire un concreto sostegno durante la loro permanenza e, al loro rientro, pianificare il reinserimento nella scuola italiana, consente di far vivere l esperienza con serenità, traendone una proficua crescita umana e linguistica. Quando tornano, vedo i ragazzi maturati, umanamente arricchiti, sono più consapevoli delle proprie capacità, ma anche dei propri limiti, più forti perché hanno imparato ad affrontare situazioni diverse. Linguisticamente hanno una marcia in più rispetto ai loro coetanei e ciò consentirà loro di affrontare con maggior libertà una scelta professionale futura, di cui il patrimonio linguistico acquisito ne è già una solida base. Ricordo in particolare l esperienza di una studentessa che rientrata dall Exchange Program ha voluto sostenere l orale di maturità in lingua...un successo, una gratificazione personale che è stata anche molto apprezzata dalla commissione. Di seguito ha deciso di iscriversi a Giurisprudenza con specializzazione in diritto internazionale. 9

10 IL SISTEMA SCOLASTICO NON È UNICO NEL MONDO Nella maggior parte dei Paesi la scuola superiore si chiama High School e non possiede differenti indirizzi disciplinari come in Italia. Questo vuol dire che l ordinamento scolastico, le metodologie d insegnamento, il piano di studi, le materie, i contenuti di ogni materia e il sistema di valutazione si differenziano. All estero è lo studente che decide il proprio piano di studi; alcune materie sono obbligatorie, altre facoltative e in base alla scelta fatta, si studiano 6 o 7 materie a semestre. Lo studente non entrerà nella stessa classe tutti i giorni, ma andrà nelle classi dove vengono insegnate le materie. In questa scelta lo studente non è solo, ma avrà l appoggio di un Tutor, del Principal e del Consiglio di Classe in Italia. Le materie obbligatorie in genere sono la lingua del Paese ospitante, matematica, storia, diritto, la seconda lingua ed educazione fisica, poi seguono le materie da scegliere che vanno ad arricchire il piano studi come scienze, chimica, fisica, biologia, musica, economia, giornalismo, culture locali, computer design, arte e altre. La durata di questi corsi può variare. Il sistema scolastico all estero è in genere suddiviso in due semestri: il primo inizia ad agosto/settembre e il secondo a gennaio/febbraio, mentre nei Paesi agli antipodi è il contrario. In alcuni Paesi ci sono delle lievi differenze nell assegnamento alle classi, ad esempio in Irlanda si viene inseriti nel Transition Year, in Gran Bretagna in Lower Sixth, in Giappone nel biennio per la difficoltà della lingua, negli Stati Uniti, in Canada, in Australia, in Nuova Zelanda e Sud Africa all 11 Grade Junior o 12 Grade Senior. L ammissione alla classe viene decisa dal Principal, dal Preside della scuola, in base ai risultati della pagella inviata, alla conoscenza della lingua e all età. Una volta inserito nel Grade, viene stabilito il livello di difficoltà di ogni materia con i docenti. Durante l anno si acquisiscono dei crediti e il Principal, a secondo dei risultati, può stabilire di cambiare livello. Negli Stati Uniti il Principal può dare la possibilità di conseguire la Graduation, il diploma che viene rilasciato alla fine dell High School e permette l ingresso diretto alle Università americane. Non è possibile garantire la Graduation a priori, la si deve ottenere per merito. Un altra differenza dei sistemi scolastici è la durata delle lezioni, nella maggior parte dei casi l orario scolastico ha inizio alle 8.00 e termina alle 15.30/16.00 seguite poi dalle attività extrascolastiche, caldeggiate perché aiutano nella socializzazione e nell inserimento della vita scolastica, sempre molto attiva. Uno studente italiano che decide di frequentare un periodo lungo all estero deve concordare con il Consiglio di Classe del proprio Istituto le materie che deve seguire; sarà monitorato durante l anno dai propri docenti e dovrà prepararsi nelle materie concordate. Non devi mai dimenticare che l Exchange Program non è un programma che inizia e si conclude all estero, contempla un rientro presso la propria scuola italiana e, pertanto, è vivamente consigliato coinvolgere il Consiglio di Classe nel progetto fin dall inizio. Questo dà serenità e tranquillità quando si è all estero e e agevola al ritorno per affrontare quanto necessario per accedere all anno scolatico successivo A tale proposito la Circolare Ministeriale n.181, prot.n 1108/36-3 sulla Mobilità studentesca internazionale di seguito riportata, è molto chiara sull ammissione alla classe successiva da parte dell Exchange Student e recita: I soggiorni individuali di studio possono realizzarsi a seguito di programmi tra scuole italiane e straniere ovvero sulla base di iniziative di singoli alunni. Le esperienze di studio compiute all estero da alunni italiani delle scuole secondarie di II grado, attraverso i soggiorni individuali, sono valide per la riammissione nella scuola di provenienza e sono valutate, ai fini degli scrutini, sulla base della loro coerenza con gli obiettivi didattici previsti dai programmi di insegnamento italiani. A tale scopo, per un preliminare giudizio sul programma di studio, il Consiglio di Classe competente acquisisce direttamente dalla scuola straniera informazioni relativamente ai piani e ai programmi di studio che l alunno intende svolgere e al sistema di valutazione seguito presso detta scuola straniera. Al termine del periodo di studi all estero, che non può avere durata superiore a un anno scolastico e che in ogni caso si deve concludere prima dell inizio del nuovo anno scolastico, il Consiglio di Classe competente, visto l esito degli studi compiuti presso la scuola straniera e il risultato di una eventuale prova integrativa, delibera circa la riammissione di detto alunno. 10

11 I SISTEMI SCOLASTICI A CONFRONTO E dunque fondamentale conoscere la procedura di ammissione all anno scolastico successivo richiesta dal proprio Istituto, in modo da adeguarvisi e avere il tempo necessario per prepararsi ad un eventuale colloquio o esame. Poiché la scelta è discrezionale da parte dell Istituto, si presentano le seguenti possibilità: 1. a secondo dei risultati ottenuti lo studente viene ammesso dopo un colloquio, senza preparare alcuna materia specifica 2. lo studente deve sostenere degli esami a settembre, prima dell inizio dell anno scolastico, sulle materie concordate con il Consiglio di Classe, non studiate all estero 3. a seguito di un colloquio, lo studente ha il tempo durante il 1 quadrimestre di studiare e integrare gli argomenti delle materie che ogni singolo docente ritiene necessari per la sua preparazione all esame di maturità. CONVALIDA DELLA PAGELLA Alla fine del soggiorno, lo studente ha richiesto alla scuola all estero la pagella da consegnare al proprio Istituto di appartenenza in Italia per dimostrare di aver seguito le lezioni con profitto. Alcuni Istituti Italiani pretendono la traduzione della pagella: la convalida va richiesta al Consolato Italiano di competenza. Questa procedura va eseguita all estero prima del rientro e richiede tempo e precisione, non va lasciata all ultimo momento. E necessario informarsi per tempo sulla procedura e sui documenti necessari da preparare e inviare al Consolato Italiano. 11

12 UNA SCELTA FORMATIVA IL PERCORSO PER UNA SCELTA FORMATIVA Un programma di studio all estero presso un High School richiede un tempo di preparazione dei documenti da presentare non breve, con date di scadenza precise e inderogabili. Quindi se i documenti non pervengono per tempo, si potrebbe perdere l unica occasione che si ha di partecipare! 1 La scelta di questo percorso formativo inizia dal momento in cui si viene a sapere dell esistenza dell High School Program e ci si incomincia a informare. Si può chiedere informazioni in ufficio, visitare il sito o scrivere un richiedendo il catalogo. 2 Si può partecipare alle riunioni organizzate nelle scuole in Italia di cui si troveranno le date sul sito, e in questo modo si incomincerà a conoscere. 3 Una volta convinti di volerne sapere di più, si richiederà un appuntamento individuale contattando lo Staff Navigando che metterà in contatto lo studente e la sua famiglia con l Area Reppresentative (Arearep), competente per zona. Lo studente sarà sottoposto a un colloquio attitudinale - conoscitivo e a un test linguistico. Questo colloquio va preceduto dalla compilazione della Scheda di Presentazione accompagnata dal versamento di apertura pratica e delle spese di colloquio tramite bonifico bancario. Il colloquio non vincola all iscrizione al programma. 4 Comunicato il risultato del test linguistico da parte dell ufficio, se si vorrà procedere, si dovrà richiedere il Dossier. Si riceverà una serie di documenti via o per posta da compilare con molta cura, che, verificato dallo Staff Navigando sarà trasmesso ai Corrispondenti Esteri per provvedere alla ricerca della famiglia ospitante e della scuola più vicina, disponibile ad accogliere lo studente. 5 Unitamente alla consegna del dossier si dovrà versare l acconto tramite bonifico bancario. 6 Nell attesa di ricevere la conferma della famiglia, è opportuno verificare se il passaporto è in corso di validità con data di scadenza di 6 mesi successivi al rientro o richiederlo nel caso se ne fosse sprovvisti. 7 L assegnazione della famiglia ospitante potrebbe arrivare con largo anticipo o a ridosso della partenza. Non appena ricevuto il placement, sarà opportuno attivare i primi contatti con la famiglia ospitante che sarà desiderosa di conoscerti meglio. 8 Per i soggiorni di 6 e 10 mesi può occorrere il Visto emesso dal Consolato. 9 In tarda primavera il gruppo degli studenti in partenza verrà invitato a un incontro di formazione della durata di un weekend per prepararsi ad affrontare l avventura all estero. Questo incontro viene organizzato dallo Staff Navigando e dall Arearep. 10 In concomitanza, ci sarà un incontro anche con le famiglie del gruppo in partenza per agevolare il distacco e vivere con serenità l esperienza all estero. 11 E arrivata la partenza e all aeroporto d arrivo ci sarà la tua nuova famiglia ad accoglierti. 12

13 DOSSIER HIGH SCHOOL EXCHANGE STUDENT APPLICATION Se una famiglia ospitante ha scelto uno studente, significa che ha ricevuto una sua presentazione. Ogni Exchange Student prepara un Dossier, ovvero la sua visiting card, che tramite Navigando viene inoltrata all ufficio estero competente. La sede centrale dell Organizzazione estera distribuisce i Dossier ricevuti alle Arearep che a loro volta sottopongono alle famiglie ospitanti. Il tuo dossier deve essere molto preciso e fornire più dettagli possibili di te e della tua famiglia. Devi per un attimo immaginare di sostituirti alla famiglia che ti seleziona e stabilire che cosa ti piacerebbe conoscere della persona che vorresti ospitare a casa tua. A questo punto incomincia a parlare di te, descrivere i tuoi interessi, le tue passioni, le persone con cui condividi la tua vita, dai tuoi genitori ai nonni, zii, cugini e amici. Se sei sportivo, racconta i tuoi successi nella specialità che pratichi, cosa provi durante una gara, una partita. Se sei amante della musica, descrivi cosa ascolti, se segui i concerti dei tuoi cantanti preferiti. Alla famiglia interessa sapere se sei un assiduo lettore e ti piace la solitudine per leggere i tuoi autori preferiti o se sei uno esuberante che ama stare in gruppo. Cerca di dare loro un idea esaustiva di come sei e di quello che fai perché ti sceglieranno in base alla simpatia e interesse che susciterai nel tuo dossier. Attraverso la tua descrizione si scoprono le tue abitudini, le tradizioni a cui sei legato, i valori che sono diventati i principi della tua vita. L High School Exchange Student Application è il tuo ritratto e, più preciso è, più facile sarà trovare la famiglia che ti accoglierà per condividere la loro vita con te per un lungo periodo. Ricordati che la scelta non è casuale, vieni selezionato fra una rosa di candidati, pertanto impegnati nella sua realizzazione. Oltre alla lettera di presentazione, ti verranno richiesti altri documenti: 1 la pagella dei due anni precedenti i cui voti verranno trascritti e ridotti al sistema di valutazione estera 2 il certificato medico di salute che il tuo medico curante ti rilascia 3 il certificato delle vaccinazioni 4 un elenco delle materie studiate a scuola con la lettera di presentazione del Consiglio di Classe 5 la tua lettera motivazionale dove riporti le ragioni della tua scelta di studiare all estero A questi documenti va aggiunto un tuo album fotografico di due pagine con le foto che ritieni più significative della tua vita, da quelle in famiglia a quelle con gli amici o nei viaggi o nelle gite scolastiche. Una volta preparata la documentazione e inviato il Dossier, rimane l attesa dell assegnazione della famiglia, il placement. Non disperare se è lunga, il placement arriverà. Ti verrà comunicato per telefono e via . Questo è il momento più bello, la gioia tua e nostra nel vedere realizzato un progetto. Da qui nasce il tuo viaggio virtuale su Google map e quello reale che ti organizzerà Navigando. CONDITIONAL ACCEPTANCE Se lo studente ha delle richieste particolari legate alla salute come allergie, diete oppure dalla propria scheda clinica risultano delle malattie croniche che necessitano di cure particolari, la candidatura verrà registrata nel file Conditional Acceptance, ovvero l iscrizione verrà accettata nel momento in cui la famiglia ospitante potrà soddisfare le esigenze del partecipante. Casi in cui si viene accettati in Conditional Acceptance, sono: 1 richiesta di praticare uno sport agonistico 2 dieta vegetariana 3 allergie alimentari come celiachia 4 allergie agli animali 5 malattie croniche gestibili come diabete, problemi cardiaci 6 malattie come obesità o anoressia 13

14 L Exchange Student no la sua strada da ASSISTENZA DI UN TEAM QUALIFICATO ED ESPERTO L assistenza all High School Program è garantita dallo Staff Navigando, del Corrispondente estero, dall Arearep, dai Tutor italiani e stranieri e dagli Assistant. L assistenza copre tutto il periodo del programma e si occupa della preparazione e formazione prima della partenza, del soggiorno all estero e del rientro in Italia. L iscrizione a questo programma non è la semplice compilazione di una scheda d iscrizione, ma prevede un articolata successione di azioni necessarie per fare un adeguata formazione pre-partenza. Durante l autunno vengono organizzate da Navigando riunioni informative per far meglio conoscere questi progetti agli studenti e alle loro famiglie. In seguito, allo studente interessato, previa compilazione della scheda di presentazione, viene organizzato un incontro informativo individuale da parte dell Arearep o presso la sede dell ufficio a Milano con compilazione del test conoscitivo. Navigando non pratica una selezione, ma viene garantita la partenza ad ogni partecipante come viene rispettata la scelta della destinazione. Puoi scegliere il Paese dove vuoi andare e non richiediamo opzioni. Per quanto riguarda gli Stati Uniti puoi anche suggerire lo Stato, sebbene non possiamo garantirlo. Navigando non seleziona lo studente perché chi si avvicina al programma ha di per sé i requisiti per partecipare e sono: discreta conoscenza della lingua straniera, buoni risultati scolastici, desiderio di partire e intraprendere questa esperienza e buona capacità di mettersi in gioco. Quindi la selezione avviene naturale. Invece il test conoscitivo, a cui lo studente viene sottoposto, serve appunto per conoscerti e individuare quali difficoltà potresti riscontrare in questa esperienza all estero in base alla tua personalità ed esperienze personali. Ti vengono richieste una tua presentazione personale e della tua famiglia, una descrizione delle tue aspettative e le motivazioni che ti hanno portato alla scelta di frequentare la scuola all estero. Dunque non vieni selezionato con questo test conoscitivo, ma devi superare il test linguistico a cui vieni sottoposto per accertare le tue competenze. Se non superi il test, puoi ritentarlo dopo un mese. Se hai scelto di frequentare una scuola negli Stati Uniti, Canada e Nuova Zelanda, devi superare lo Slep Test per poter essere ammesso al programma. E un test suddiviso in due sezioni che riconosce le tue competenze nell inglese scritto e orale. Lo Slep test è l esame richiesto per accedere alla scuola superiore americana e corrisponde al livello richiesto del Certificate of Proficiency. Il test linguistico viene seguito da un Docente di lingua inglese che spesso coincide con l Arearep. In genere è la persona che all interno dell Istituto Scolastico Italiano propone il programma agli studenti sostenendoli nel Consiglio di Classe prima e durante il loro soggiorno all estero poi. E fondamentale il contributo del Docente nell inserimento dell Exchange Student all anno scolastico successivo. Una volta superato il test linguistico, entri di diritto nella lista dei partecipanti e da questo momento, lo Staff di Navigando ti assisterà nella compilazione del dossier che dovrà risultare molto accurata. E la tua lettera di presentazione da inviare al Corrispondente estero del Paese da te scelto per accedere alla selezione da parte delle famiglie ospitanti. 14

15 IL TEAM NAVIGANDO n percorre solo. In seguito, parteciperai a degli incontri di formazione che si terranno a fine primavera con la presenza di personale qualificato ed esperto. Durante un weekend ti verrà data l opportunità di seguire un percorso di analisi e confronto per riuscire ad esprimere al meglio il proprio vissuto ascoltando e rapportandoti alle esperienze di vita di altri studenti. Avrai la possibilità di riflettere sulla tua cultura di appartenenza mettendoti a confronto con quella ospitante che imparerai a conoscere meglio prima della partenza. Ti verrà dato qualche suggerimento per affrontare le difficoltà di inserimento nella scuola all estero, nella nuova famiglia. Presenti ci saranno Exchange Student, che tornati dall estero dopo un soggiorno di un anno potranno mettere a tua disposizione la loro esperienza, raccontarti la loro giornata, i rapporti con i docenti e i compagni di classe, le difficoltà, le gioie, i successi e la fatica a raggiungere gli obiettivi, le difficoltà da affrontare al rientro. Navigando ti aiuterà anche nel disbrigo della pratica del visto, se hai scelto un programma di 5 o 10 mesi e ti organizzerà il viaggio aereo e l assistenza aeroportuale. L assistenza di Navigando non si conclude una volta che sei partito, anche se vieni affidato all Organizzazione estera che diventa il tuo primo referente; Navigando collabora con l estero e ti supporta a far fronte alle tue eventuali difficoltà. I nostri contatti continuano tramite anche per condividere i progressi e successi! Definizione dei ruoli di ogni figura che si occupa dei Programmi Outbound e Inbound in Italia. All estero l organigramma è identico. Staff Navigando Si occupa della parte operativa in Italia, è il collegamento tra l Organizzazione Estera e la Famiglia Italiana in entrambi i programmi, Outbound e Inbound. Cura i rapporti con l Arearep ed è responsabile del programma. Arearep È la Rappresentante di Area che descrive l High School Program nelle scuole e si occupa della formazione di ogni studente con il supporto dell Assistant e dello Staff di Navigando. Trova le famiglie ospitanti per accogliere gli studenti stranieri che poi seguirà una volta arrivati in Italia. Spesso la figura dell Arearep coincide con quella del Docente Italiano. Tutor E il docente che segue lo studente all estero e che tiene i contatti con la Scuola Italiana attraverso l Exchange Student. In Italia il Tutor è una figura che spesso coincide con l Arearep. Assistant E un Exchange Student ritornato dall esperienza e desidera far conoscere il suo vissuto ad altri aspiranti Exchange Student. 15

16 STATI UNITI STATI UNITI Il fascino americano non lascia nessuno indifferente e viene da molto lontano. Fin dalla sua scoperta è la terra dalla natura prorompente, delle vaste praterie, estesi campi coltivati, parchi, foreste, grandi laghi, grandi opportunità, metropoli con i grattacieli più alti, ma anche delle innovazioni tecnologiche e scientifiche, dove è nata la democrazia e la 1 società multietnica. Gli Stati Uniti hanno rappresentato il sogno di milioni di persone di tutto il mondo che sono sfuggiti alla miseria e hanno formato, attraverso le generazioni, il popolo americano. Oggi ogni giovane guarda agli States come a una grande occasione per vivere come un teenager americano in una famiglia americana, frequentare una High School con tanti amici, praticare molti sport e colorare la propria vita a stelle e strisce. Ma gli States non hanno solo grandi metropoli, come vediamo nei film, anzi per la maggior parte sono cittadine molto piccole che costituiscono l anima profonda dell America, quella da scoprire pian piano e apprezzare di più. Scuola L High School negli Stati Uniti ha una durata di quattro anni, inizia dal 9 livello e si conclude al 12 livello con il diploma: la Graduation. Ad ogni livello gli studenti vengono chiamati in modo differente, e in genere si viene assegnati all 11 grade che corrisponde al 4 anno: 9th grade - Freshmen 10th grade - Sophomore 11th grade - Junior 12th grade - Senior L assegnazione è a discrezione del Principal in base ai risultati scolastici ottenuti e al livello di conoscenza dell inglese. Il comune pensiero che la scuola americana sia più facile di quella italiana è improprio. C è una diversa metodologia di insegnamento che richiede uno studio meno approfondito, ma l interdisciplinarietà dei corsi e l informatica applicata a ogni disciplina sviluppa le capacità logiche rendendo la mente più elastica e duttile. PRIVATE HIGH SCHOOL PROGRAM Negli Stati Uniti la scuola privata è un istituzione ben radicata che si avvale di una infinita rete di scuole confessionali e non di alto profilo. Per gli Istituti è particolarmente qualificante accogliere studenti stranieri, risorsa per l arricchimento culturale per i loro studenti, per l importante condivisione di valori ed esperienze di vita. Anche questo programma prevede la sistemazione in famiglia, componente fondamentale dell esperienza formativa; spesso è una famiglia il cui figlio frequenta la stessa scuola. E un programma la cui quotazione dipende dalla scelta dell Istituto. Annuale Agosto Giugno famiglia Semestrale Agosto Dicembre - Gennaio famiglia Requisiti: nessun debito formativo e superamento Slep Test - Termine richiesta colloquio: 15 Marzo

17 AUSTRALIA - NUOVA ZELANDA AUSTRALIA L Australia è l isola più grande del mondo ed il continente più piccolo. E la meta ideale per chi sogna spazi sconfinati dai meravigliosi contrasti: foreste tropicali, deserti senza confini, savane, montagne, la Grande Barriera Corallina coesistono con città modernissime come Sydney e Melbourne, per non dimenticare gli animali unici di questo continente. L Australia è una scheggia di vita paleolitica sopravvissuta e arrivata quasi intatta alle soglie del 3 millennio, grazie alla cultura aborigena. Comunica questo suo mondo magico e ancestrale con la pittura rupestre in luoghi sacri come Uluru, Ubiru e NourlangieRocks, vere e proprie gallerie d arte a cielo aperto dove ogni graffito ha un proprio significato e racconta di miti e leggende care agli aborigeni. LA SCUOLA Il sistema scolastico australiano è suddiviso in quattro trimestri (terms), inizia a fine gennaio e termina a fine novembre, con due settimane di vacanza ad aprile, luglio e settembre. Le vacanze estive cadono a dicembre e gennaio. In Australia ci sono scuole pubbliche (government schools) e scuole private (indipendent schools), queste ultime prevalentemente cattoliche. Agli studenti vengono proposte entrambe le soluzioni e nella maggior parte delle scuole si indossa la divisa (uniform). Annuale Luglio Maggio famiglia Semestrale Luglio Dicembre - Gennaio famiglia Semestrale Gennaio Maggio famiglia Trimestrale Giugno Settembre famiglia Bimestrale Giugno Agosto famiglia Requisiti: nessun debito formativo - Termine richiesta colloquio: 15 Marzo 2011 per partenze estive; 15 Ottobre 2011 per partenze invernali NUOVA ZELANDA La Nuova Zelanda è una terra che non ha visto traccia umana fino all anno Mille, quando i primi Maori toccarono le sue coste. Chiamarono l isola con il nome evocativo Aotearoa, la terra dalla lunga nuvola bianca. Nel 1800 arrivarono i popoli dalla pelle bianca che la chiamarono Nuova Zelanda: un nome che suggerisce ancora oggi terre lontane, vergini, incontaminate con una natura rigogliosa e salvaggia. Un autentico regno delle meraviglie che, nonostante l arrivo e le trasformazioni attuate dall uomo negli ultimi due secoli, conserva una fauna e una flora peculiari, introvabili in altra parte del mondo. La Nuova Zelanda è il luogo in cui le forze ancestrali della terra convivono con la tecnologia più moderna, creando un connubio incredibile, a volte magico. LA SCUOLA Il sistema scolastico neozelandese prevede che la durata dell High School sia di 5 anni secondo la tipologia del 3+2. Gli ultimi due anni sono necessari per iscriversi all università. Ogni anno è suddiviso in 4 trimestri, inizia a fine gennaio e termina a fine novembre, intervallati da alcuni giorni di vacanza. Le vacanze estive cadono tra dicembre e gennaio. Annuale Luglio Maggio - Giugno famiglia Semestrale Luglio Novembre famiglia Requisiti: nessun debito formativo e superamento Slep Test - Termine richiesta colloquio: 15 Marzo

18 GRAN BRETAGNA - IRLANDA - FRANCIA - GERMANIA GRAN BRETAGNA LA SCUOLA Nel sistema scolastico britannico gli ultimi due anni della scuola secondaria si chiamano Sixth Form e sono gli anni che preparano a sostenere l A Level Examination, necessario per accedere all Università. L Exchange Student può essere inserito nel Lower Sixth Form o Upper Sixth Form a secondo dei risultati scolastici e della conoscenza della lingua inglese. L anno scolastico è diviso in due quadrimestri, inizia a fine agosto e termina a fine giugno. Le materie obbligatorie sono: inglese, matematica e scienze, a cui aggiungerne altre da scegliere tra fisica, chimica, tecnologia, storia, geografia, business, francese, tedesco, arte, musica ed educazione fisica da conciliare con il proprio Piano di Studi. Annuale Agosto Giugno famiglia Semestrale Agosto Gennaio famiglia Requisiti: nessun debito formativo - Termine richiesta colloquio: 15 Marzo 2011 IRLANDA LA SCUOLA Il sistema scolastico irlandese prevede per la scuola superiore un biennio chiamato Junior Cycle, il Transition Year e il biennio che si conclude con il Leaving Certificate che dà accesso ai corsi universitari. L Exchange Student viene inserito nel Transition year, anno in cui gli studenti irlandesi non sostengono esami. Le materie obbligatorie sono: inglese, matematica e scienze, a cui aggiungerne altre da scegliere tra fisica, chimica, tecnologia, storia, geografia, business, francese, tedesco, spagnolo, arte, musica ed educazione fisica da conciliare con il proprio Piano di Studi. Semestrale Agosto Gennaio famiglia Trimestrale Agosto Novembre famiglia Bimestrale Agosto Ottobre famiglia Requisiti: nessun debito formativo - Termine richiesta colloquio: 15 Marzo 2011 FRANCIA LA SCUOLA In Francia la scuola superiore si chiama Lycée, molto simile ai licei italiani, offre una importante formazione umanistica. Le ultime tre classi del Lycée dono denominate Seconde, Prémiere e Terminale e l orario scolastico comprende anche lezioni pomeridiane ad esclusione del mercoledì e sabato. Il sistema scolastico francese prevede lo studio di materie come: francese, matematica, storia, geografia, fisica, biologia, una lingua straniera ed educazione fisica. Materie facoltative sono latino ed economia; ogni scuola ne propone altre da conciliare con il proprio Piano di Studi. Annuale Agosto Giugno famiglia Semestrale Agosto Gennaio famiglia Trimestrale Agosto Novembre famiglia Requisiti: nessun debito formativo - Termine richiesta colloquio: 15 Marzo

19 SVEZIA - FINLANDIA - PORTOGALLO GERMANIA LA SCUOLA In Germania la scuola superiore si chiama Gymnasium ed è di ottimo livello. Prepara sudenti ad uno studio di tipo accademico e risulta essere impegnativo anche per la quantità di ore di insegnamento. Il sistema scolastico tedesco prevede lo studio di materie come: tedesco, materie umanistiche, scientifiche, economiche e alcune lingue straniere. Le materie facoltative possono essere geografia, studi sociali, informatica e sport. Annuale Agosto Giugno famiglia Semestrale Agosto Gennaio famiglia Trimestrale Agosto Novembre famiglia Requisiti: nessun debito formativo - Termine richiesta colloquio: 15 Marzo 2011 FINLANDIA LA SCUOLA La scuola finlandese è di ottimo livello e prevede due indirizzi: liceo e scuola professionale. La durata è di 3 anni e si conclude con un esame finale. Molta attenzione è rivolta alle lingue. Le materie impartite sono: finlandese, svedese, una lingua straniera, matematica, fisica, chimica, geografia, studi sociali, biologia, arte e cultura. I corsi sono modulari e di durata differente. SVEZIA LA SCUOLA In Svezia la scuola superiore si chiama Gymnasieskola. Prevede tre indirizzi: studi umanistici, scienze naturali e sociali. Materie fondamentali sono svedese, inglese, matematica, scienze ed educazione fisica, mentre altre sono di indirizzo. L insegnamento della lingua inglese è particolarmente approfondito in quanto è incoraggiato l insegnamento bilingue: alcune materie vengono insegnate in lingua inglese, a discrezione dell istituto. Annuale Agosto Giugno famiglia Semestrale Agosto Gennaio famiglia Requisiti: nessun debito formativo - Termine richiesta colloquio: 15 Marzo 2011 PORTOGALLO LA SCUOLA In Portogallo la scuola superiore dura tre anni e non è dissimile da quella italiana. L Exchange Student viene inserito nella classe X, XI, XII a secondo della sua preparazione scolastica. Non è richiesta una buona conoscenza del portoghese, anche se preferibile. E prevista la partecipazione ad un corso di lingua portoghese per stranieri. Mentre il livello della lingua inglese deve essere intermedio. Le materie sono: portoghese, matematica, storia, geografia, biologia, fisica, inglese, chimica, arte ed educazione fisica. Annuale Settembre Giugno famiglia Semestrale Settembre Gennaio famiglia Requisiti: nessun debito formativo - Termine richiesta colloquio: 15 Marzo

20 BRASILE - MESSICO - SUD AFRICA BRASILE LA SCUOLA L High School brasiliana ha una durata di 4 anni e L Exchange Student viene inserito nella classe tenendo conto della sua preparazione. Non è richiesta una buona conoscenza del portoghese, anche se è preferibile. E prevista la partecipazione ad un corso di lingua portoghese per stranieri. Mentre il livello della lingua inglese deve essere intermedio. Le materie sono: portoghese, matematica, storia, geografia, biologia, fisica, inglese, chimica, ecologia, arte ed educazione fisica. Annuale Agosto Giugno famiglia Semestrale Agosto Gennaio famiglia Trimestrale Agosto Novembre famiglia Requisiti: nessun debito formativo - Termine richiesta colloquio: 15 Marzo 2011 MESSICO LA SCUOLA L anno accademico è diviso in due semestri: il primo inizia ad agosto e si conclude a dicembre; il secondo a gennaio e finisce a maggio. Non è richiesta una buona conoscenza dello spagnolo, anche se è preferibile. Mentre il livello della lingua inglese deve essere intermedio. Le materie sono: spagnolo, matematica, storia, geografia, biologia, fisica, inglese, chimica ed educazione fisica. Annuale Agosto Giugno famiglia Semestrale Agosto Gennaio famiglia Requisiti: nessun debito formativo - Termine richiesta colloquio: 15 Marzo 2011 SUD AFRICA LA SCUOLA In Sud Africa è stato adottato un nuovo sistema scolastico a partire dal 2005 che incoraggia un insegnamento attivo e critico basato sulla flessibilità e adattabilità dei contenuti e sull autonomia delle istituzioni scolastiche. Viene data particolare enfasi al lavoro di gruppo e all esperienza diretta. Le aree di apprendimento sono: lingue e comunicazione, scienze umane e sociali, tecnologia, matematica e scienze matematiche, scienze naturali, arte, scienze economiche e life orientation. Annuale Ottobre Luglio famiglia Semestrale Ottobre Febbraio famiglia Trimestrale Luglio Ottobre famiglia Requisiti: nessun debito formativo - Termine richiesta colloquio: 15 Marzo

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