RELAZIONE OPERATIVA ANNO 2013

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1 RELAZIONE OPERATIVA ANNO 2013 Questa relazione riepilogativa descrive alcuni degli aspetti tecnici e gestionali, sviluppati per lo svolgimento del SERVIZIO DI DERATTIZZAZIONE E DISINFESTAZIONE NEI COMUNI DEL MIRANESE E RIVIERA DEL BRENTA (VE) durante l anno 2013, al fine di ottimizzare le prestazioni e di adattarle alle prerogative dello staff operativo. INTRODUZIONE In ecologia ogni studio dettagliato di un territorio, vale a dire la sua condizione in un dato momento o più in generale la sua evoluzione attraverso le stagioni, richiede la conoscenza contemporanea delle specie che ci vivono e quindi dei fattori in grado di sviluppare le reti alimentari ed i circuiti energetici che determinano la loro abbondanza. Chiaramente l urbanizzazione, che porta alla costruzione delle grandi città, rappresenta la forma estrema dell azione dell uomo sull ambiente, azione che sostituisce letteralmente un ecosistema artificiale ad uno naturale. Una città costituisce una vera e propria isola di calore, in cui la temperatura media dell aria è sempre più alta di quella della campagna circostante ed il clima risulta al tempo stesso più secco e più nebbioso oltre ad essere particolarmente luminoso a causa della illuminazione artificiale persistente. Di conseguenza, passeggiando lungo i territori del Miranese e della riviera del Brenta, un occhio esperto è in grado di rilevare alcune realtà, intercalate nella tradizione storica e culturale degli abitanti, che costituiscono luoghi di possibile sviluppo per diverse tipologie d infestanti. Non sempre si tratta di aree degradate, spazi recintati contenenti rifiuti di varia natura, erbe incolte o luoghi abbandonati, ma in vari casi è l ambiente stesso a rappresentare un ricettacolo artificiale per diverse tipologie animali, selezionandoli per la loro attitudine di adattamento all uomo. La capacità portante delle aree antropizzate nei confronti di specie animali, risulta di fatto particolarmente elevata a causa della conformazione strutturale e della dinamica dei flussi che determinano presenza di alimento facilmente reperibile e luoghi adatti per la riproduzione. L ecosistema urbano è fortemente influenzato da importanti fattori ambientali quali le vie d acqua i cui argini e percorsi, spesso interrati, offrono un importante luogo di riparo, ed in alcuni casi anche di sviluppo, per Roditori, Zanzare e Volatili. Da questi ambienti gli animali possono muoversi agevolmente, utilizzando tali direttrici per gli spostamenti quotidiani e per quelli periodici di lunga Pag. 1

2 percorrenza da e verso le coltivazioni circostanti. Le caratteristiche del territorio Miranese sono infatti rappresentate dalla pianeggiante campagna veneta, caratterizzata da aspetti rurali ed urbani frutto dei secoli trascorsi: dalla urbanizzazione romana che ha definito la conformazione del territorio attraverso un graticolato romano (grandi appezzamenti baulati divisi da siepi e percorso da lunghe strade rettilinee che s'intersecano ad angolo retto), alle opere di regolamentazione delle acque che convergono verso la laguna di Venezia. Le campagne del miranese sono suddivise in unità baulate (ossia in appezzamenti modellati con un colmo centrale volto al rapido sgrondo delle acque piovane per evitare gli effetti di prevedibili ristagni idrici, pregiudizievoli per la maggior parte delle colture), intervallate da incavature della superficie topografica atte ad accogliere le acque pluviali e a smaltirle in cavi colatori che, confluendo in canali di rango via via superiore, formano una rete complessa, terminante nei canali di scolo a loro volta afferenti essenzialmente ai fiumi Brenta e Muson, che convergono alla laguna Veneziana. Altri importanti fattori ambientali in grado di favorire la presenza di infestanti riguardano le linee Ferroviaria ed Autostradale che rappresentano delle vie preferenziali per gli spostamenti dei roditori in quanto zone protette, generalmente dai profili incolti e poco frequentate da persone a piedi. Pag. 2

3 INTERVENTI LARVICIDI PROGRAMMATI Il piano operativo per l esecuzione dei trattamenti antilarvali è stato progressivamente rivisto e sviluppato al fine di predisporre i Percorsi Operativi secondo un ordine regolare caratterizzato da un fronte unico di sviluppo sul territorio in grado di coprire progressivamente la città mantenendo la vicinanza tra le squadre operative, garantendo un coordinamento interno più fluido ed una minor dispersione di risorse. Questo tipo di organizzazione è stata sviluppata riformulando l ordine dei vari Percorsi Operativi ed eseguendo una progressiva compattazione degli stessi al fine di renderli più coesi tra loro e quindi operativamente meglio gestibili in caso di necessità dovute al recupero di strade od al supporto tecnico. Il tutto è avvenuto per gradi, senza stravolgere la dinamica dei trattamenti e senza superare i giorni di tolleranza stabiliti per la riproduzione del servizio. In definitiva i Percorsi Operativi esistenti sono stati ripristinati in veste più bilanciata, permettendo agli operatori una maggior vicinanza, sostenuta dallo stesso punto di ritrovo e quindi dal trattamento di Aree tra loro adiacenti. Ogni mattina il Coordinatore Tecnico consegnava a tutte le squadre l attrezzatura pronta per il servizio ed una cartina sulla quale erano rese visibili, in modo inequivocabile, le strade da trattare. In allegato veniva consegnata una scheda di percorrenza e di raccolta dati, utile strumento d orientamento che permetteva di spuntare le strade trattate, di verificare il numero delle caditoie e di segnalare eventuali anomalie (come la presenza di caditoie otturate od inaccessibili). Ciascun operatore era in contatto telefonico con il Coordinatore Tecnico il cui compito, oltre a quello di appoggiare la squadra, era lo svolgimento dell attività di controllo, di supporto tecnico e di consegna di generi di conforto (spt. Acqua) nelle zone meno servite. Ogni percorso operativo è stato presentato agli operatori con una cartina sulla quale sono rese visibili, in modo inequivocabile, le strade da trattare disposte secondo un ordine di percorrenza dettagliato. Pag. 3

4 SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO L attività di trattamento periodico di tutte le caditoie e bocche di lupo (che per semplicità chiameremo caditoie ) presenti sulle aree di pertinenza è stata pianificata e svolta in funzione delle caratteristiche del prodotto larvicida scelto per il servizio: si tratta del formulato liquido a base di Diflubenzuron (JUVENOX SC-15). La persistenza d azione di tale prodotto, già alla dose di 0,28 ml per caditoia, può essere considerata buona fino a 4 settimane post trattamento e pertanto il programma di ogni ciclo antilarvale è stato completato nell arco di 20 giorni lavorativi. In caso di pioggia o di altri impedimenti, il programma operativo non effettuato è stato recuperato il sabato o comunque nei giorni successivi. IMPIEGO DEGLI SCOOTERS Per il trattamento delle zone periferiche e comunque delle strade idonee alla percorrenza sulle due ruote, si è fatto ricorso a Moto scooters appositamente predisposti. Con questa strategia è stato possibile ottimizzare il lavoro rendendolo meno gravoso per gli operatori, creando Percorsi Operativi dedicati realizzabili principalmente con lo scooter ad eccezione delle aree pedonali o riservate e di quelle in cui l accesso alle caditoie era reso difficoltoso dalle numerose auto parcheggiate. IL SISTEMA D IRRORAZIONE Particolarmente idonea si è rivelata la tecnica di irrorazione delle caditoie sviluppata dal nostro staff tecnico: si tratta di un sistema di ugelli dosatori studiati in modo tale da consentire una elevata maneggevolezza e praticità anche nelle situazioni più scomode, come ad esempio il raggiungimento di caditoie coperte dalle macchine od il trattamento delle bocche di lupo. La particolare forma ad L della lancia irroratrice consentiva agli operatori di trattare in modo efficace le bocche di lupo anche in presenza di auto parcheggiate, senza chinarsi e rimanendo in sicurezza sui marciapiedi. Pag. 4

5 INTERVENTI ADULTICIDI PROGRAMMATI Queste tipologie di interventi contro le forme alate di zanzara ed altri insetti volanti sulle aree di competenza comunale, richiedono particolare attenzione sia per quanto riguarda la scelta dei materiali che per le modalità d intervento: il prodotto utilizzato per gli adulticidi conteneva formulazioni a base acquosa (ovvero prive di insalubri solventi o altri coadiuvanti) di Permetrina e Tetrametrina (PERMEX 22E). Nella maggior parte dei casi i trattamenti abbattenti sono stati eseguiti durante le ore serali, in condizioni di temperatura e ventilazione ottimali. Per le attività di trattamento adulticida sono state impiegate squadre di tecnici specializzati, muniti di tutta l attrezzatura ed i mezzi necessari per lo svolgimento del servizio secondo le migliori pratiche applicative e di sicurezza. A seconda delle necessità potranno essere impiegati nebulizzatori ad aeroconvezione con possibilità di lavorare a potenze variabili tra 35 e 60 HP e gittate da 30 a 50 m in altezza. Oppure, se necessario, atomizzatori spalleggiati per l esecuzione di trattamenti localizzati. Lampeggiante arancione per la segnalazione del mezzo Pompa dosatrice per la miscelazione del prodotto Rullo avvolgitubo da 50 mt con lancia mitra libera Capacità Tuta, mascherina, del serbatoio: guanti 500 e lt, cuffie protettive Tutta l attrezzatura è montata su mezzi fuoristrada 4x4 Navigatore satellitare La programmazione degli interventi e la loro estensione territoriale è stata pianificata di volta in volta in accordo con il committente. Sono state diffuse informazioni precise relative a data ed ora degli interventi, area interessata, necessità di assumere precauzioni quali chiusura di finestre, spegnimento impianti di aspirazione aria, e altro. Pag. 5

6 SERVIZIO DISINFESTAZIONE ZANZARE NEGLI SCOLI Quest anno, in seguito all emergenza West Nile virus, attenendoci alle specifiche linee guida impartite dalle autorità competenti, abbiamo eseguito un trattamento sulle acque territoriali impiegando il prodotto anti larvale negli scoli del comune di Santa Maria di Sala. In sostanza il trattamento è stato eseguito su richiesta, come azione preventiva nei confronti della diffusione di WNV, concentrando l azione riguardo alla presenza potenziale di focolai di Culex spp. (scoli e canali) localizzati nei pressi delle aree abitate, il cui controllo consiste nel trattamento larvicida programmato. I trattamenti antilarvali di scoli e canali, sono stati organizzati nelle zone segnalate sulla base dei monitoraggi larvali svolti. Per l esecuzione delle attività di trattamento delle acque abbiamo impiegato un mezzo atomizzatore fuoristrada, dotato di uno speciale braccio telescopico orientabile con doppio ugello regolabile applicato all estremità del supporto flessibile. Nei casi più complessi si è fatto uso della lancia libera posta all estremità di un tubo allungabile fino a 50mt. Pag. 6

7 INTERVENTI DI DERATTIZZAZIONE PROGRAMMATA Durante l anno 2013 l impianto di derattizzazione installato sul territorio di 14 comuni coinvolti ha visto l impiego complessivo di 1790 postazioni per la derattizzazione. Le postazioni sono state controllate con una cadenza mensile, con una pausa estiva nei mesi di luglio e agosto (per un totale di 10 controlli annui). GLI EROGATORI DI ESCA RODENTICIDA Gli erogatori utilizzati sono del tipo TOPRAT, fissati con appositi ancoraggi e segnalati singolarmente con cartellonistica informativa. Tutte le postazioni, dotate di una chiave universale che ne consente l apertura e l ispezione solo da parte del personale competente, sono state numerate ed evidenziate su planimetrie. La base alimentare dell'esca rappresenta il punto critico di ogni rodenticida, dovendo competere con le fonti di cibo presenti e risultare comunque più appetita dai roditori in tutte le stagioni. Per questo motivo sono state impiegate varie formulazioni di esche aventi come base alimentare cereali tostati in blocchi paraffinati antiframmentazione o una pasta fresca ad alto contenuto di grassi. Per il servizio in questione è stato previsto l'impiego del principio attivio anticoagulante Difenacoum allo 0,005% + Denantonio Benzoato, in forma di bustine di pasta fresca (COLDIF, DIFENABLEU) o, in alternativa, blocchetti paraffinati (NOCURAT), utilizzandone circa 80 grammi per postazione. La scelta della formulazione in bustine di pasta fresca è stata fatta sulla base delle sperimentazioni eseguite negli anni precedenti, i cui risultati indicavano la minor attaccabilità delle bustine da parte delle lumache. In alcuni casi particolari tuttavia, laddove la presenza di lumache non era significativa, sono state impiegati altresì i blocchetti paraffinati. Pag. 7

8 L ATTIVITA DI MONITORAGGIO: INDICI DI VALUTAZIONE DEL CONSUMO D ESCA Ogni intervento di controllo e manutenzione è stato caratterizzato dalla compilazione di una scheda di monitoraggio riportante, per ogni postazione, la valutazione dei consumi di esca riscontrati. L esame delle schede di monitoraggio, permette di creare grafici riassuntivi utili per la comprensione dell andamento delle infestazioni nel tempo. Per ciascuna postazione controllata, veniva attribuito un valore di 0 se l esca risultava intatta, un valore di 1 se l esca risultava consumata fino al 15% (ovvero leggermente intaccata), un valore di 2 per consumi tra il 15 e il 60% e un valore di 3 per un esca consumata oltre al 60%. Tab.1 VALUTAZIONE DELL INFESTAZIONE DA RODITORI (ESCA PER POSTAZIONE = 80gr) INFESTAZIONE NESSUNA LIEVE MEDIA ELEVATA CONSUMO % 0 > 0% 15% 15% 60% > 60% INDICE VALUTAZIONE (VI) CONSUMO IN gr. 0 > >48g Nell arco del tempo gli elementi raccolti, e le loro elaborazioni ponderate, vengono a costituire un elemento utile per migliorare la qualità del servizio reso, ottimizzato sul contributo di tutti i tecnici che operano sul campo. La suddivisione in diversi livelli operativi permette un miglior controllo delle criticità ed un confronto dei dati ottenuti durante i monitoraggi, fornendo così una più chiara interpretazione delle possibili cause che originano i fenomeni d infestazione e permettendo lo sviluppo di strategie di contenimento più mirate ed efficaci. L IMPORTANZA DEL MONITORAGGIO E DELL ANALISI DEI DATI Il fine del monitoraggio è quello di ottenere un immagine della dinamica di una popolazione considerata infestante e quindi della sua evoluzione spazio temporale nell ambito di un ecosistema. A titolo esplicativo si riportano alcuni grafici estrapolati dall analisi dei dati relativi alla derattizzazione eseguita durante il triennio in cui si evincono alcuni interessanti elementi sulle aree del territorio maggiormente interessate dalla presenza di roditori. Pag. 8

9 35,0% Grafico 1. Percentuale delle postazioni che hanno presentato esca totalmente consumata, ripartite per comune nel triennio ,0% 25,0% 20,0% 15,0% 10,0% ,0% 0,0% Nel grafico 1 vengono rappresentati i rapporti in percentuale delle postazioni che ad ogni controllo sono risultate essere completamente svuotate dall esca rodenticida. Appare quindi evidente il graduale e progressivo aumento nel 2013 della presenza di roditori sull intero territorio, ed in particolare nei comuni di C. Lupia, Dolo, Fiesso D Artico, Mira e Mirano. Pag. 9

10 70,00% Grafico 2. Percentuale delle postazioni che hanno presentato esca totalmente consumata, ripartite per mese nel triennio ,00% 50,00% 40,00% 30,00% ,00% 10,00% 0,00% GEN FEB MAR APR MAG GIU SET OTT NOV DIC Nel grafico 2 si evince come questi consumi siano concentrati nei mesi estivi ed autunnali: ad esempio, durante il periodo da Giugno a Novembre del 2013, le postazioni in cui l esca risulta essere totalmente consumata superano il 40% del totale. Si nota inoltre come l aumento riscontrato nel 2013 si concentri in particolare durante il controllo dei mesi di Maggio, Giugno e Novembre. Nella lettura di questi grafici bisogna tener conto della sospensione del servizio durante i mesi di Luglio ed Agosto, valutando il picco dei consumi rilevato al controllo di settembre come la conseguenza di tale evento e non come un incremento sensibile della presenza di roditori sul territorio. Notare inoltre come l andamento del grafico 2. ricalca l andamento del successivo grafico 3., il quale rappresenta l andamento medio dei consumi rilevati ad ogni controllo. Pag. 10

11 Media dei consumi rilevati ad ogni ciclo di verifica 3,00 Grafico 3. Andamento mensile del consumo medio di esca rodenticida nei vari comuni ANNO ,50 2,00 1,50 1,00 0,50 C.LUPIA C.MAGGIORE DOLO FIESSO D'ARTICO MARTELLAGO MIRA MIRANO NOALE S.M.SALA SALZANO SCORZE' SPINEA STRA' VIGONOVO MEDIA 0,00 GEN FEB MAR APR MAG GIU SET OTT NOV DIC *Legenda consumo Esca: 0 = esca intatta ; 1 = 0-15% ; 2 = 15%-60% ; 3 = 60%-100% Nel grafico 3 viene rappresentato il dato medio dei consumi raccolti dagli operatori ad ogni controllo mensile: in pratica l Indice di Valutazione (VI) rappresenta la percentuale di esca consumata, considerando che ciascuna postazione contiene 80 grammi di rodenticida. Il dato oggettivo raccolto può essere rappresentato come in tabella 1 a pag. 7 Sulla base di questa convenzione vengono parametrati tutti i dati analitici. Interessanti nel grafico 3. sono i picchi di consumi riscontrati talvolta in alcuni comuni, come ad esempio Noale in Aprile, Fiesso D Artico, S. Maria Di Sala e Vigonovo in Giugno, Martellago in Settembre, Campagna Lupia, Campolongo Maggiore e Vigonovo in Novembre e Mira in Dicembre. Pag. 11

12 90,00% Grafico 4. Percentuale postazioni che hanno presentato esca totalmente consumata, ripartita per comune e per mese nell'anno ,00% 70,00% 60,00% 50,00% 40,00% 30,00% 20,00% 10,00% GEN FEB MAR APR MAG GIU SET OTT NOV DIC 0,00% Il grafico 4. mette in risalto il livello di attività della popolazione murina presente sul territorio, evidenziando le elevatissime percentuali di postazioni con consumo completo dell esca riscontrate sul territorio: ad esempio nel comune di C. Lupia, durante il mese di Novembre, il 76% delle postazioni sono state completamente svuotate dai roditori. Per quanto riguarda il controllo del mese di settembre, che ingloba al suo interno anche il periodo di luglio ed agosto (poiché in quei mesi l attività è stata sospesa), il 57% delle 1789 postazioni complessive è stato svuotato completamente dal consumo condotto da roditori. Dal punto di vista quantitativo, durante il triennio sono stati complessivamente consumati circa 1265 Kg di prodotto rodenticida: questo dato è stato ricavato imputando un consumo di 0 gr ad una registrazione VI uguale a 0, un consumo di 12 gr ad una registrazione VI uguale a 1, un consumo di 48 gr ad una registrazione VI uguale a 2 ed un consumo di 80 gr ad una registrazione VI uguale a 3, ovvero al consumo completo dell esca presente in ciascun box (vedi Tab.1 a pag7). Pag. 12

13 Kg Rodenticida consumato 60 Grafico 5. Raffronto complessivo del rodenticida consumato per comune nel triennio media 10 0 Il grafico 5. mette in risalto i comuni dove vi è stato maggior consumo assoluto di esca rodenticida, evidenziando i comuni di S. Maria di Sala, Noale, Spinea e Mira. In realtà questo dato non è indicativo della maggiore o minore presenza di roditori, poiché non tiene conto del numero di postazioni presenti e dell estensione territoriale su cui queste sono dislocate (vedi Tab.2). TAB. 2 KG PRODOTTO CONSUMATI NUMERO POSTAZIONI N medio Sup. Km2 Abitanti C.LUPIA C.MAGGIORE DOLO FIESSO D'ARTICO MARTELLAGO MIRA MIRANO NOALE S.M.SALA SALZANO SCORZE' SPINEA STRA' VIGONOVO SOMMA Pag. 13

14 gr/postazione Rodenticida consumato 400,00 Grafico 6. Raffronto del rodenticida consumato per comune nel triennio rapportato al numero di postazioni 350,00 300,00 250,00 200,00 150,00 100, MEDIA 50,00 0,00 Come si può notare nel grafico 6., l andamento della curva relativa ai consumi di esca rodenticida cambia sensibilmente quando i dati complessivi vengono rapportati al numero di postazioni presenti in ciascun comune: in pratica il grafico 6. rappresenta il consumo di esca per postazione calcolato su scala annuale. In questo caso, diversamente dal precedente, si mettono in risalto i comuni di Campolongo Maggiore, Campagna Lupia, Noale, Dolo e Mira. Pag. 14

15 Grammi rodenticida / abitante 0,06 Grafico 7. Raffronto del rodenticida consumato per comune nel triennio rapportato al numero di postazioni ed al numero di abitanti 0,05 0,04 0,03 0, media 0,01 0,00 Un ulteriore livello di approfondimento è rappresentato dal grafico 7. che mette in relazione il consumo medio annuale di esca per postazione con il numero di abitanti presenti in ciascun comune. In altre parole il grafico 7. raffigura il quantitativo di rodenticida consumato annualmente per ogni abitante e riproduce un dato più completo relativo all influenza territoriale su cui si svolge la derattizzazione. In questo caso il risultato ottenuto cambia radicalmente i punti di vista precedentemente sviluppati e mette in evidenza i comuni di Campagna Lupia, Fiesso D Artico, Campolongo Maggiore e Strà. Pag. 15

16 Grammi rodenticida / Km2 45 Grafico 8. Raffronto del rodenticida consumato per comune nel triennio rapportato al numero di postazioni ed alla superficie territoriale media Nel grafico 8., infine, si mette in relazione il consumo annuale di esca consumata per postazione con l estensione territoriale in Km quadri di ciascun comune. Di conseguenza il grafico 8. raffigura il quantitativo di rodenticida annualmente consumato per ciascuna postazione rapportato alla superficie complessiva. In questo caso il risultato ottenuto mette in evidenza nettamente i comuni di Fiesso D Artico e Strà che rappresentano le aree a minor estensione e con il maggior numero di postazioni per Km2. Pag. 16

17 GLI INTERVENTI A RICHIESTA Sulla base delle richieste di volta in volta pervenute, sono stati eseguiti tutti quei trattamenti di disinfestazione che si sono resi necessari durante la stagione. Tutte le segnalazioni sono state valutate nella loro reale essenza e le operazioni sono partite sempre dall attenta verifica e dall impostazione di un sistema di analisi volto a comprendere le cause e l entità del problema. Tutto ciò ha evitato l'effettuazione di interventi inutili o quantomeno generati da osservazioni vaghe e non rispondenti alla situazione reale. Ad ogni sopralluogo corrispondeva sempre una breve relazione, corredata anche da materiale fotografico il cui obiettivo era condividere la situazione riscontrata e stabilire insieme allo staff Veritas le strategie operative più idonee. Descrizione Attività Veritas Centrale Operativa Referente Tecnico Scientifico Referente Tecnico Operativo Operatori/Pronto intervento richiesta intervento ordinario Emette sopralluogo Esegue richiesta intervento in emergenza Emette acquisizione informazioni per via telefonica definendo le priorità Dispone relazione con descrizione della problematica Riceve Compila strategie operative Definisce scheda di lavoro con disposizioni Verifica intervento Autorizza Esegue raccomandazioni in merito alla gestione ed alla prevenzione Propone consuntivo e nota descrittiva dell'evento Riceve Compila Il diagramma descrive le procedure previste in caso di richiesta per interventi di disinfestazione e definisce in particolare i passaggi per le richieste ordinarie e straordinarie. Durante la stagione 2013 sono stati effettuati un totale di 262 interventi a richiesta. Di seguito sono riportati i dati relativi alle derattizzazioni e alle disinfestazioni suddivisi per tipologia di intervento, tipo di infestante, comune di intervento e tipologia di struttura coinvolta. Pag. 17

18 DERATTIZZAZIONE Durante la stagione 2013 sono stati svolti complessivamente 111 interventi su richiesta, di seguito sono riportati i grafici delle tipologie di interventi effettuati, della loro distribuzione nei comuni interessati e quelli relativi alla tipologia di ambiente coinvolto. Come si può notare le richieste per la derattizzazione hanno riguardato in particolare i comuni di Spinea e Martellago. La maggior parte di questi interventi ha portato all installazione di una nuove postazioni che in seguito venivano controllata e messe a programma, implementando via via l impianto sulla base di reali necessità segnalate. La quasi totalità degli interventi ha riguardato aree urbanizzate presenti sul suolo pubblico. Pag. 18

19 DISINFESTAZIONE Le richieste di disinfestazione giunte alla centrale operativa durante la stagione 2013 sono state 151, di cui 55 (pari al 36%) legate a Vespe e Calabroni. Le aree maggiormente coinvolte sono state le scuole con il 25% delle richieste seguite dalle aree verdi (22%). Principalmente Vespe e Calabroni si ritrovano in scuole ed edifici (privati e comunali), mentre nelle aree verdi predominano le richieste per zanzare e per la prima volta per il controllo di infestazioni della Piralide del Bosso, Cydalima perspectalis. Il danno è causato dalle larve del lepidottero che, essendo molto voraci, possono defogliare completamente le piante di Bosso in poco tempo. Questo è particolarmente evidente sulle parti che vengono regolarmente potate (ad esempio, nelle siepi), sui lati e sui rami più bassi della chioma. Il suo primo rinvenimento in Italia, in Lombardia, risale al luglio Attualmente l areale di diffusione del parassita è ancora in espansione ed è per questo motivo che l EPPO (European and Mediterranean Plant Protecion Organization) l ha inserito nella lista di allerta (Eppo alert list). Pag. 19

20 Il picco di richieste per la disinfestazione avviene, come tutti gli anni, in corrispondenza con il periodo estivo (giugno-settembre). Come si può ben notare nel grafico la stagione esordisce a Marzo con la comparsa delle formiche e la raccolta dei nidi di processionaria. A Maggio si presentano zecche, blatte e le prime vespe. Nel mese di giugno compaiono le prime infestazioni da zanzare e si intensificano progressivamente le richieste per calabroni e vespe che diverranno predominanti nel trimestre Agosto- Settembre-Ottobre. La piralide del Bosso ha fatto il suo esordio in Luglio intensificandosi nel mese di Agosto. I comuni che hanno effettuato più segnalazioni sono stati quelli di Mirano (circa il 22% del totale) assieme a Mira e Spinea. Pag. 20

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