Aree di impatto che il cliente deve considerare in base alle Regole per ottenere e mantenere il riconoscimento IATF 4^ Edizione per l ISO/TS 16949

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1 Aree di che il cliente deve considerare in base alle Regole per ottenere e mantenere il riconoscimento IATF 4^ Edizione per l ISO/TS Febbraio

2 Premessa Introduzione 1.0 Certificabilità secondo ISO/TS Requisiti IATF per enti di 2.1 Requisiti IATF per il riconoscimento degli enti di 2.2 Gestione dell imparzialità Minacce all imparzialità 2.3 Requisiti contrattuali IATF Ufficio sotto contratto dell ente di 2.4 Mantenimento dei requisiti di riconoscimento IATF Witness audit Office assessment Gestione delle non conformità 2.5 Processo di perdita del riconoscimento dell ente di 2.6 Requisiti del sistema di gestione 2.7 Riesame della direzione Elementi in ingresso al riesame Elementi in uscita dal riesame IATF riconosce gli enti di per l esecuzione degli audit ISO/TS e per l emissione dei certificati per i clienti. I membri OEM IATF riconoscono soltanto i certificati emessi da enti di riconosciuti e che riportano il logo IATF e il numero IATF specifico. Le informazioni pubbliche sulla validità dei certificati riconosciuti da IATF possono essere consultate su Solo i siti produttivi che fabbricano e forniscono parti di produzione e/o ricambio ai clienti automotive sono certificabili La decisione dell ente di deve basarsi sull evidenza oggettiva della conformità (o non conformità) ottenuta dall ente di, e le decisioni non devono essere influenzate da altri interessi o parti. 2

3 2.8 Audit interni del sistema dell ente di 2.9 Ricorsi e reclami L ente di deve disporre di un processo per ricevere i ricorsi dai clienti e reclami da qualsiasi parte interessata. Il processo deve includere le seguenti attività, dove appropriate: a) ricezione, validazione, esame, b) determinazione della causa primaria, c) garanzia che siano messe in atto le correzioni e le azioni correttive sistemiche appropriate, d) messa a disposizione dei report aggiornati e dei risultati, e) conservazione delle registrazioni dei ricorsi, dei reclami e delle azioni intraprese. Il processo di ricorso non deve incidere sulle tempistiche della gestione delle non conformità (vedere sezione 5.11) o sul processo di ritiro del certificato (vedere sezione 8.0) Notifica di modifiche da parte di un ente di 3.0 Requisiti contrattuali dell ente di con il cliente 3

4 3.1 Accordo di con il cliente L ente di deve disporre di un contratto legalmente valido per fornire attività di al proprio cliente. Il contratto tra l ente di e il cliente deve contenere i seguenti punti: a) il cliente deve notificare all ente di qualsiasi variazione (vedere sezione 3.2), b) il cliente non può rifiutare un witness audit IATF all ente di, c) il cliente non può rifiutare la presenza di un witness auditor interno dell ente di, d) il cliente non può rifiutare la presenza di un rappresentante IATF o di suoi delegati, e) il cliente non può rifiutare la richiesta dell ente di di fornire a IATF il report finale, f) l unico utilizzo permesso del logo IATF relativo a questo schema di è l inserimento nel certificato emesso dall ente di. È proibito qualsiasi altro utilizzo del logo IATF, separatamente o meno. g) i consulenti del cliente non possono essere fisicamente presenti sul sito del cliente durante l audit, o comunque partecipare all audit in alcun modo. 4

5 3.2 Notifica di modifiche da parte di un cliente L ente di deve disporre di un contratto legalmente valido per assicurarsi che il cliente lo informi, senza ritardi, riguardo ad aspetti che possono influenza la capacità del sistema di gestione di continuare a soddisfare i requisiti della ISO/TS Queste informazioni comprendono, ad esempio, modifiche relative a: a) situazione legale, b) situazione commerciale (ad esempio joint venture, subappalti con altre organizzazioni), c) assetto proprietario (ad esempio fusioni e acquisizioni), d) organizzazione e direzione (ad esempio dirigenti con ruoli chiave, personale con potere decisionale o personale tecnico), e) indirizzi dei referenti o siti, f) campo di applicazione delle attività comprese nel sistema di gestione certificato, g) esistenza di condizioni di stato speciale da parte OEM IATF (vedere sezione 8.0) h) modifiche significative del sistema di gestione e dei processi. Una modifica non comunicata dal cliente all ente di è considerata una rottura del contratto legalmente valido e può portare l ente di a ritirare il certificato ISO/TS del cliente. 4.0 Requisiti sulle risorse 4.1 Qualifica del potere di veto 4.2 Processo e criteri di ammissione dell auditor ISO/TS Processo di qualificazione dell auditor Processo di qualificazione iniziale Processo di riqualificazione 4.4 Processo dei witness audit interni dell ente di 5

6 4.5 Mantenimento della degli auditor Mantenimento degli audit e giorni di audit minimi Sviluppo Personale Continuo (SPC) 4.6 Qualificazione dell auditor interno di sistema dell ente di 5.0 Requisiti generali del processo di audit ISO/TS Cicli di audit e del certificato Il programma di audit prevede un ciclo di audit di tre (3) anni ed un ciclo del certificato di tre (3) anni, come indicato nel diagramma Ciclo di audit Gli audit di sorveglianza devono essere programmati dall ultimo giorno della fase 2 dell audit iniziale o dall ultimo giorno di un audit di ri, come da Tabella 5.1. Nei casi in cui è probabile che si superino le tempistiche di un audit di sorveglianza, l ente di deve avviare il processo di ritiro del certificato (vedere sezione 8.1 e). Una volta stabilito l intervallo di sorveglianza, come da Tabella 5.1, questo deve essere mantenuto per un ciclo triennale di audit. L ultimo giorno del primo audit di ri non deve superare i tre (3) anni (-3 mesi, + 0 mesi) dall ultimo giorno dell audit iniziale di fase 2. Se si superano le tempistiche, il cliente deve ricominciare con un audit iniziale di (fase 1 e fase 2). La programmazione dell audit di ri deve fornire il tempo necessario alla chiusura di non conformità, o alla loro risoluzione al 100%, che potrebbero essere rilasciate nel corso dell audit di ri (vedere sezione 5.11), nonché alla decisione sulla (vedere sezione 5.12), che deve essere presa prima della scadenza del certificato ISO/TS esistente. L ultimo giorno dell audit di ri successivo non deve superare i tre (3) anni (-3 mesi, + 0 mesi) dall ultimo giorno dell audit di ri precedente. Se si superano le tempistiche, il cliente deve ricominciare con un audit iniziale di (fase 1 e fase 2) Ciclo del certificato La decisione sulla ri deve essere presa prima della data di scadenza del certificato esistente. La data di decisione sulla ri deve essere la data di emissione del nuovo certificato. Dopo l'emissione, il certificato rimane valido fino a quando scade, oppure se è superato, cancellato o revocato. 6

7 5.2 Determinazione dei giorni di audit 5.3 Determinazione dei giorni di audit - Schema di audit di corporate 5.4 Determinazione dei giorni di audit - Riduzioni ammesse 5.5 Attività di supporto 5.6 Istituzione del team di audit 5.7 Pianificazione dell audit tutti gli audit 5.2 h) se una parte del sito è dedicata all'automotive, è possibile, al fine di determinare il tempo di audit, utilizzare per il conteggio la frazione di dipendenti di quella parte quando sono soddisfatte le seguenti condizioni: l'approvazione dell'ufficio Oversight di riferimento è ricevuta prima dell'attuazione tutti i processi produttivi automotive sono fisicamente separati dalla produzione non automotive (ad esempio fabbricato separato, barriera permanente tra linee/macchine automotive e non automotive, ecc.), tutto il personale di supporto è incluso nel conteggio. Nota: Questo requisito non può essere applicato se nel reparto produttivo i processi di produzione automotive sono integrati con quelli non automotive. 5.2 q) Qualora il numero di dipendenti sul sito cambi prima o durante l'audit e il numero minimo di giorni di audit aumenta, la modifica deve essere applicata all'audit in corso, con relativa conservazione della registrazione. Ciascun sito dello schema di audit corporate deve avere un certificato separato. Un singolo certificato con l'elenco di tutti i siti o il certificato corporate non sono permessi. 7

8 5.7.1 Informazioni dal cliente per la pianificazione dell audit L ente di deve richiedere al cliente l invio delle seguenti informazioni, come input allo sviluppo del piano di audit: a) i documenti del sistema di gestione per la qualità del cliente, inclusa l evidenza della conformità ai requisiti ISO/TS e l evidenza delle sequenze e interazioni con eventuali funzioni remote di supporto e/o con processi subappaltati, b) i clienti e i dati sulle prestazioni interne dall audit precedente, c) riepilogo sulla soddisfazione del cliente e sui reclami dall audit precedente, inclusa una copia dei report più recenti del cliente e/o i punteggi, d) identificazione di eventuali stati speciali del cliente dall audit precedente, e) notifica di eventuali nuovi clienti dall audit precedente, e f) risultati degli audit interni e dei riesami della direzione dall audit precedente Piano di audit Nei casi in cui non siano fornite tutte le informazioni richieste prima dell emissione del piano di audit, questo dovrà includere del tempo per la raccolta e riesame delle informazioni mancanti, prima dell avvio della riunione di apertura con i membri della direzione del sito, oppure si dovrà procedere con l avvio del processo di ritiro del certificato (vedere sezione 8.1 g) 5.8 Conduzione delle attività di audit sul sito Ciascun piano di audit deve prevedere come minimo una (1) ora sul sito, prima della riunione di apertura, per verificare i cambiamenti rispetto ai clienti attuali e ai dati interni sulle prestazioni, incluso il riesame dei report online del cliente e/o dei suoi punteggi. Se necessario, il team di audit deve correggere il piano di audit in base alle nuove informazioni raccolte. Il piano di audit deve essere comunicato al cliente prima dell avvio dell audit 8

9 5.9 Risultanze dell audit Il team di audit deve identificare eventuali non conformità con le relative evidenze dell audit a supporto, e notificarle al cliente. Quando sono identificate le non conformità, il team di audit deve classificare ciascuna di esse in maggiori o minori, in accordo alle definizioni della sezione Il team di audit non deve consigliare al cliente soluzioni specifiche per trattare le non conformità identificate. In caso di conformità è possibile identificare le opportunità per il miglioramento (vedere sezione 10.0). Le non conformità maggiori (vedere sezione 10.0) possono costituire la base per il termine dell audit da parte del team leader, a seguito di consultazione con il cliente e con l ente di. Se il cliente concorda di terminare l audit, il team leader deve fermare l audit immediatamente e deve essere predisposto ed emesso al cliente il report dell audit (vedere sezione 5.10). a) se si termina l audit di fase 2, il cliente deve ricominciare dal riesame di adeguatezza di fase Stesura del report di audit 5.11 Gestione delle non conformità Responsabilità del cliente b) se si termina l audit di sorveglianza, il certificato deve essere sospeso (vedere sezione 8.1 f) ed entro novanta (90) giorni solari dalla riunione di chiusura l audit di sorveglianza deve essere ripetuto per intero, c) se si termina l audit di ri, il cliente deve ricevere un altro audit di ri in accordo alla sezione Se si superano le tempistiche, il cliente deve ricominciare con l audit iniziale di (riesame di adeguatezza di fase 1 e fase 2), d) se si termina l audit di trasferimento, il cliente deve ricominciare con l audit iniziale di (riesame di adeguatezza di fase 1 e fase 2). Il cliente e l ente di hanno la responsabilità di gestire la chiusura efficace delle non conformità, così come dettagliato sotto. L ente di deve richiedere al cliente di presentare, al massimo entro sessanta (60) giorni solari dalla riunione di chiusura dell audit sul sito, evidenza di quanto segue: a) correzioni attuate, b) causa radice che comprenda la metodologia impiegata per la sua ricerca, l analisi e I risultati, c) azioni correttive sistemiche attuate per eliminare ciascuna non conformità, che comprendano le considerazioni dell su altri processi o prodotti, d) verifica dell efficacia delle azioni correttive attuate. 9

10 Responsabilità dell ente di L ente di deve riesaminare le informazioni presentate e prendere una decisione sull accettabilità al massimo entro novanta (90) giorni solari dalla riunione di chiusura dell audit sul sito. Se le informazioni sono riscontrate accettabili, la non conformità deve essere chiusa e nell audit successivo deve verificarne l efficace implementazione. Se le informazioni sono riscontrate non accettabili, l ente di deve risolvere con il cliente i punti da chiarire al massimo entro novanta (90) giorni solari dalla riunione di chiusura dell audit. Se non si raggiunge una soluzione, il risultato finale dell audit deve considerarsi negativo... La decisione sulla deve essere dunque negativa e il cliente deve ricominciare con un audit iniziale di (riesame di adeguatezza di fase 1 e fase 2). Il certificato esistente in corso di validità deve essere immediatamente revocato. L ente di deve verificare l implementazione efficace delle azioni correttive identificate nell audit successivo (vedere sezione 5.2). Nel caso in cui il piano delle azioni correttive non risulti implementato efficacemente, deve essere rilasciata una nuova non conformità maggiore rispetto al processo delle azioni correttive (vedere ISO/TS 16949, sezione 8.5.2), e la precedente non conformità minore deve essere riemessa come maggiore Verifica sul sito Una non conformità maggiore deve richiedere la verifica sul sito delle azioni correttive...ed essere completata entro un massimo di novanta (90) giorni solari dalla riunione di chiusura dell audit sul sito Decisione sulla 5.13 Certificazione ed emissione del certificato 5.14 Lettera di conformità Nel caso in cui il piano delle azioni correttive per una non conformità maggiore non risulti implementato efficacemente, il risultato dell audit deve considerarsi negativo, il database IATF deve essere aggiornato e il certificato revocato (vedere sezione 8.4). Nel caso in cui il piano approvato delle azioni correttive di una non conformità minore non risulti implementato efficacemente, deve essere rilasciata una nuova non conformità maggiore a fronte del processo delle azioni correttive (vedere ISO/TS 16949, sezione 8.5.2), e la precedente non conformità minore deve essere riemessa come maggiore Il certificato deve includere Una casella postale (ovvero C.P.) impiegata come indirizzo non è permessa Non è permesso apporre sul certificato il logo del cliente 10

11 Decisione sulla lettera di conformità Contenuto della lettera di conformità Rinnovo della richiesta della lettera di conformità L ente di può rilasciare la lettera di conformità: a) il cliente è in grado di fornire le informazioni richieste per il riesame di adeguatezza di fase 1 (vedi sezione 6.5), inclusi i dati sulle prestazioni interne ed esterne, un ciclo intero di audit interni e il riesame della direzione, ma non dodici (12) mesi di dati su audit interni e prestazioni, b) il sito in oggetto ha completato l audit iniziale (riesame di adeguatezza di fase 1 e fase 2) senza non conformità aperte, e c) c è l approvazione del veto power. il cliente può richiedere nuovamente una lettera di conformità Certificabilità Nel momento in cui il cliente ha i dodici (12) mesi di dati sulle prestazioni, oppure, essendo in una lista d offerta attiva, riceve un contratto dal cliente richiedente la ISO/TS 16949, il processo di deve procedere, con lo stesso ente di, con un audit iniziale (riesame di adeguatezza di fase 1 e fase 2). 6.0 Audit 6.1 Domanda di ISO/TS Riesame della domanda L ente di deve richiedere ad un rappresentante autorizzato del cliente che fa domanda, di fornirgli le informazioni necessarie a formulare un offerta completa sulla base di quanto segue: campo di applicazione richiesto per la 6.3 Pre-audit L ente di, su richiesta del cliente, può eseguire un preaudit o pre-valutazione 6.4 Audit iniziale 6.5 Attività del riesame di adeguatezza di fase 1 11

12 6.5.1 Pianificazione della fase 1 L ente di deve richiedere al cliente di fornire la documentazione necessaria per il riesame, comprensiva di quanto segue: a) descrizione dell ubicazione remota e del supporto che fornisce o riceve in quanto parte dell ISO/TS c, b) descrizione dei processi con le sequenze e le interazioni, inclusa l identificazione delle funzioni remote di supporto e dei processi affidati all esterno, c) indicatori chiave e andamento delle prestazioni relativi ai dodici (12) mesi precedenti, come minimo, d) evidenza che i processi del cliente prendono in considerazione tutti i requisiti ISO/TS 16949, e) manuale della qualità, incluse le interazioni con le funzioni di supporto sul sito o remote, f) evidenza di un ciclo completo di audit interni ISO/TS seguito da un riesame della direzione, g) elenco degli auditor interni qualificati e criteri di qualificazione, h) elenco dei clienti automotive e dei loro requisiti specifici, se del caso, i) riepilogo dei reclami del cliente e risposte, punteggi assegnati e stati speciali, se del caso. 12

13 6.5.2 Attività della fase 1 La fase 1 deve essere eseguita per: a) valutare la documentazione del sistema di gestione del cliente, incluse le relazioni e i collegamenti con eventuali funzioni remote di supporto e processi subappaltati b) valutare l ubicazione e le condizioni specifiche del sito del cliente e intraprendere uno scambio di informazioni con il personale del cliente al fine di stabilire l adeguatezza per l audit di fase 2, c) valutare lo stato e la comprensione del cliente riguardo ai requisiti della norma, con particolare riferimento all identificazione delle prestazioni chiave o di aspetti significativi, processi, obiettivi e funzionamento del sistema di gestione, d) raccogliere le informazioni necessarie riguardanti il campo di applicazione del sistema di gestione, i processi e la/e ubicazione/i del cliente, compresi i relativi aspetti legali e regolamentari e la conformità ad essi (per esempio qualità, ambiente, aspetti legali relativi all attività del cliente, rischi associati, ecc.), e) riesaminare l allocazione delle risorse per l audit di fase 2 e concordare con il cliente i dettagli dell audit di fase 2, f) mettere a fuoco la pianificazione dell audit di fase 2, acquisendo una sufficiente conoscenza del sistema di gestione e delle attività del sito del cliente, con riferimento ai possibili aspetti significativi, g) valutare se gli audit interni e il riesame della direzione siano stati pianificati ed eseguiti e che il livello di attuazione del sistema di gestione fornisca l evidenza che il cliente è pronto per l audit di fase 2, h) verificare che sia il cliente sia il subfornitore della progettazione siano in grado di soddisfare pienamente i requisiti del punto 7.3 dell ISO/TS 16949, incluse le interfacce tra il cliente e i subfornitori Decisione sulla fase 1 Se il team di audit stabilisce che il cliente non è adeguato ad accedere all audit di fase 2, il cliente deve ripetere nuovamente il riesame di adeguatezza di fase Audit di fase Attività dell audit di fase Informazioni per il rilascio della iniziale Lo scopo dell audit di fase 2 è una valutazione, basata sui processi, dell attuazione, compresa l efficacia, del sistema di gestione del cliente. L ente di deve informare il cliente della decisione sulla e rilasciare il certificato al cliente. 13

14 Regole 4^ edizione Audit di sorveglianza Attività di sorveglianza Le attività di sorveglianza devono includere gli audit sul sito per accertare che il sistema di gestione del cliente certificato soddisfi i requisiti specificati, ma non necessariamente un audit completo del sistema. Nel caso in cui l ente di identifichi una non conformità, questo comporta l avvio nell ultimo giorno di audit (vedere sezione 8.1.c) del processo di ritiro del certificato. In caso di non conformità maggiore, l ente di deve richiedere al cliente di determinare la causa primaria e di attuare la correzione entro venti (20) giorni solari dalla data della riunione di chiusura dell audit (vedere sezioni 8.2 e 8.3) Audit di ri Attività di ri Lo scopo dell audit di ri è quello di confermare la conformità continua e l efficacia del sistema di gestione nel suo complesso, nonché la continua pertinenza ed applicabilità al campo di applicazione della. Nel caso in cui l ente di identifichi una non conformità, questo comporta l avvio nell ultimo giorno di audit (vedere sezione 8.1.c) del processo di ritiro del certificato Informazioni per il rilascio della ri 7.0 Altri tipi di audit 7.1 Audit di trasferimento Attività che precedono l inizio dell audit di trasferimento Attività che seguono il completamento dell audit di trasferimento In caso di non conformità maggiore, l ente di deve richiedere al cliente di determinare la causa primaria e di attuare la correzione entro venti (20) giorni solari dalla data della riunione di chiusura dell audit (vedere sezioni 8.2 e 8.3). Prima di iniziare l audit di trasferimento devono essere rispettate le seguenti condizioni: f) il cliente non può trovarsi nella condizione di sospensione della ISO/TS in corso. g) il cliente deve fornire al nuovo ente di i report di audit dei tre (3) anni precedenti, 14

15 7.2 Audit speciali Potrebbe rendersi necessario da parte dell ente di condurre audit a clienti certificati per investigare su reclami riguardanti le prestazioni (vedere sezione 8.1 a/b), in risposta a modifiche del sistema di gestione per la qualità del cliente (vedere sezione 3.2), a variazioni significative nel sito del cliente, 8.0 Processo di ritiro del certificato 8.1 Inizio del processo di ritiro della La data di inizio del processo di ritiro della deve essere la data corrispondente a uno dei seguenti casi: a) b) il cliente comunica all ente di di avere ricevuto la notifica di uno stato speciale da parte di un OEM IATF. La comunicazione dal cliente all ente di deve avvenire entro dieci (10) giorni solari dal ricevimento dello stato speciale, o come diversamente specificato dal cliente, c) la data della riunione di chiusura di audit di sorveglianza o di ri in cui sono state rilasciate delle non conformità, d) il cliente chiede volontariamente la sospensione a causa di cambiamenti significativi nell assetto proprietario, o di interruzione della produzione del prodotto che rientrava nell applicabilità per la, e) l audit di sorveglianza non è effettuato secondo le tempistiche e gli intervalli consentiti f) l audit di sorveglianza è terminato, 8.2 Analisi della situazione 8.3 Decisione di sospensione del certificato g) mancata consegna all ente di delle informazioni necessarie ad effettuare un'efficace pianificazione dell audit. Se l avvio del processo di ritiro del certificato è legato all 8.1 c) (presenza di una non conformità maggiore), o all 8.1 e) (audit di sorveglianza non effettuato secondo le tempistiche), la decisione deve essere quella di sospendere il certificato del cliente. La decisione di sospendere il certificato deve essere comunicata all ufficio Oversight di competenza ed al cliente certificato entro dieci (10) giorni solari dalla decisione ed il database IATF deve essere aggiornato. 15

16 8.4 Verifica L ente di deve verificare l implementazione efficace delle azioni correttive identificate dal cliente certificato entro un massimo di novanta (90) giorni solari dall inizio del processo di ritiro della. 8.5 Decisione di reintegrazione / revoca 8.6 Reintegrazione del certificato Nelle situazioni in cui le azioni correttive non sono implementate in maniera efficace, il team di audit deve suggerire la revoca del certificato. La decisione deve essere comunicata all ufficio Oversight IATF competente ed al cliente certificato entro un massimo di dieci (10) giorni solari da quando la decisione è stata presa. L ente di, dopo aver preso la decisione di reintegrare il certificato, deve: a) notificarlo al proprio cliente certificato, e 8.7 Revoca del certificato L ente di, dopo aver preso la decisione di revocare il certificato, deve: 8.8 Il processo completo di ritiro della 9.0 Registrazioni richieste all ente di 9.1 Registrazioni della 9.2 Registrazioni del personale 10.0 Termini e definizioni a) notificarlo al proprio cliente certificato. Vedere diagramma Parti per l aftermarket Parti di ricambio non fornite o rilasciate da un OEM per applicazioni in assistenza e che siano o meno prodotte conformemente alle specifiche originali. Programma di audit Team di audit Argomenti dell SPC (Sviluppo Personale Continuo) Cancellazione di un certificato Azione che rende nullo un certificato su richiesta dell azienda certificata Scopo del certificato Dichiarazione dello scopo riportata sul certificato ISO/TS o Revoca del certificato Interruzione definitiva della validità del certificato, come sanzione dell ente di a seguito di non conformità del cliente riguardante il contratto di. 16

17 Attività di Cliente Entità nel suo complesso (comprendente tutti i siti produttivi e le ubicazioni di supporto remote) che fa domanda per certificarsi ISO/TS Consulenza Erogazione di formazione, sviluppo della documentazione o assistenza nell implementazione dei sistemi di gestione a un cliente specifico. Correzione Azione intrapresa per eliminare la non conformità rilevata Azione correttiva Azione intrapresa per eliminare la causa sistemica della non conformità rilevata. Parti di produzione Parti integranti di un veicolo. specificate dal cliente Produzione senza fabbricazione Concedere un certificato Progettazione e distribuzione di parti di produzione, mentre la fabbricazione o la non fabbricazione delle parti di produzione è esternalizzata ad un produttore specializzato. Certificato emesso da un ente di, con un periodo di validità definito e uno scopo di definito. 17

18 Installazione Adattamento di un componente o accessorio, progettato e prodotto secondo le specifiche OEM, da parte della rete dei concessionari OEM, prima di essere consegnato al cliente. Mantenimento di un certificato Validità di un certificato, subordinata ai successivi audit di sorveglianza, di ri, e ad altre condizioni definite nel contratto con l ente di. Non conformità maggiore Una o più delle seguenti caratteristiche: assenza o totale mancato rispetto di un requisito ISO/TS da parte di un sistema. Produzione Processo di esecuzione o fabbricazione di materiale di produzione, parti di produzione o ricambio, assemblaggi o trattamenti termici, saldatura, verniciatura, rivestimenti o altri servizi di finitura di parti automotive. Non conformità minore Mancato rispetto dei requisiti ISO/TS che, sulla base del giudizio e dell esperienza, non è una possibile causa di malfunzionamento del sistema di gestione per la qualità o della riduzione sostanziale della capacità del sistema di garantire processi e prodotti controllati. Opportunità per il miglioramento Dipendenti permanenti Campo di applicazione dell audit Un opportunità di miglioramento è una situazione in cui l evidenza presentata indica che un requisito è stato implementato efficacemente,... Determinazione dell ubicazione (o delle ubicazioni) fisica, dell unità produttiva/e, delle attività e dei processi, come anche del tempo necessario ad auditare il sistema di gestione per la qualità del cliente. Parti per l assistenza Parti di ricambio prodotte secondo le specifiche OEM, che siano fornite o rilasciate da un OEM per applicazioni in assistenza, incluse le parti rilavorate. Funzione di supporto Struttura sul sito o remota presso la quale avvengono processi non produttivi e che supporta uno o più siti produttivi dello stesso cliente. Esperto tecnico Persona che apporta conoscenza specifica o esperienza al team di audit. 18

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