GRUPPO GENOVA LEVANTE. Progetto Educativo del Gruppo (approvato dalla Comunità Capi il 23 aprile 2013)

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1 GRUPPO GENOVA LEVANTE Progetto Educativo del Gruppo (approvato dalla Comunità Capi il 23 aprile 2013) Art. 22 Statuto Agesci Progetto educativo del Gruppo Il Progetto educativo del Gruppo, ispirandosi ai principi dello scautismo ed al Patto associativo, individua le aree di impegno prioritario per il Gruppo a fronte delle esigenze educative emergenti dall analisi dell ambiente in cui il Gruppo opera e indica i conseguenti obiettivi e percorsi educativi. Il Progetto ha la funzione di aiutare i soci adulti a realizzare una proposta educativa più incisiva: orienta l azione educativa della Comunità capi, favorisce l unitarietà e la continuità della proposta nelle diverse Unità, agevola l inserimento nella realtà locale della proposta dell Associazione. A tal fine il Progetto educativo è periodicamente verificato e rinnovato dalla Comunità capi.

2 Progetto Educativo del Gruppo La Comunità Capi (Co.Ca.) e ogni singolo Capo ispirano il proprio mandato educativo ad alcune stelle polari : - la Promessa - la Legge - Il Patto Associativo, che espressamente richiama: o La scelta scout con i 4 punti di B.-P. Formazione del carattere Abilità manuale Salute e forza fisica Servizio del prossimo o La scelta cristiana o La scelta politica, di impegno alla cittadinanza attiva - Lo Statuto, il Regolamento e il Regolamento Metodologico di Agesci - I Manuali di Agesci Il Progetto Educativo del Gruppo (PEG) non deve essere la semplice parafrasi a livello locale di tutti questi punti fermi. Il PEG che pretenda di affrontare ogni aspetto dello scoutismo finisce per essere un semplice documento in più, a bassa efficacia e non verificabile. Il PEG, invece, è un progetto che la Comunità Capi costruisce su quelle che, all interno delle stelle polari, vengono inquadrate come le priorità educative per le quali è necessaria una particolare attenzione e progettualità di Gruppo. Il PEG si deve proporre il raggiungimento di alcuni specifici obiettivi. Le tappe verso questi obiettivi devono essere oggetto di periodica verifica. La nostra attenzione si è concentrata su tre priorità, per ognuna delle quali abbiamo analizzato la situazione attuale, fissato gli obiettivi educativi e indicato gli strumenti per raggiungerli. PRIORITÀ QUALITÀ DELLA PARTECIPAZIONE Articoli della Legge - pongono il loro onore nel meritare fiducia - sono leali - si rendono utili e aiutano gli altri - sono amici di tutti e fratelli di ogni altra guida o scout - Partecipazione spesso discontinua o sporadica, in molti casi con uno scarso contributo qualitativo - Pochi ragazzi sempre presenti e molti assenti a rotazione - Tendenza di alcune famiglie a considerare gli scout come un comodo parcheggio per i figli - Tendenza di alcune famiglie e di alcuni ragazzi a considerare l impegno scout come l impegno in più, che viene dietro a tutti gli impegni che costellano la loro vita 2

3 - Riduzione progressiva e carenza già in atto di Capi, che rende più difficile gestire grandi unità, a maggior ragione se vi sono molte assenze - Con i ragazzi: o monitorare in modo scientifico le presenze di tutti i ragazzi, per poter valutare le singole situazioni e l andamento generale delle unità e del Gruppo o la partecipazione al campo è obbligatoria, ma va meritata o maggior fermezza nella gestione dei casi problematici per quanto riguarda le assenze o l arte del Capo è lo strumento fondamentale per proporre ai ragazzi attività coinvolgenti e responsabilizzanti - Con le famiglie: o forte richiamo alla corresponsabilità educativa o maggiore condivisione di obiettivi e valori o nuove occasioni di incontro - Sviluppo del Gruppo: o individuare scenari possibili di sviluppo del Gruppo alla luce della carenza di Capi e costruire soluzioni in grado di garantire solida continuità all azione educativa, pur in carenza di Capi - Obiettivo "l'arte del Capo per i ragazzi e con i ragazzi" o fermezza riguardo alle presenza: limite del 70% di presenze alle attività annuali per partecipare al campo, da accertare tramite un uso sistematico del presenziometro o la partecipazione al campo è condizione per proseguire il cammino scout o partecipazione ad eventi formativi per Capi (fucine, convegni, ecc...) o cosa significa che la formazione del Capo e la crescita della Co.Ca. viene prima delle attività con i ragazzi, perché è finalizzata a migliori attività? Un tema da approfondire in Comunità Capi - Obiettivo "nuovo dialogo con le famiglie" o alleanza per quanto riguarda la fermezza sulle assenze o albo dei talenti: scoprire le capacità dei genitori per coinvolgerli o feste di Gruppo: coinvolgere i genitori nell'organizzazione o occasioni di formazione sullo scoutismo dedicate ai genitori - Obiettivo sviluppo del Gruppo o una attività all'anno Co.Ca.-Clan o particolare attenzione agli abbandoni in Clan o avvio di un cammino di più stretta collaborazione con la Co.Ca. del Genova 15 o chiamata al servizio di ex Capi e genitori interessati, da coinvolgere attraverso eventi specifici con il supporto della Zona o particolare attenzione alla scelta dei cambusieri, privilegiando chi potrebbe essere interessato ad un impegno diretto in Associazione 3

4 PRIORITÀ ESSENZIALITÀ E STILE Articoli della Legge - si rendono utili e aiutano gli altri - amano e rispettano la natura - sanno obbedire - sorridono e cantano anche nelle difficoltà - sono laboriosi ed economi - Scarso rispetto di sé e delle proprie cose - Abuso di tecnologia, anche durante le attività - Fatica a fare Strada: l insofferenza alla fatica è molto più comune della più sana sofferenza nella fatica - Scarsa conoscenza e interesse nell uso delle tecniche come dimensione naturale dello scoutismo - Ridotta attenzione per uniforme e cerimonie - Vivere l essenzialità come dimensione naturale dello scoutismo e strumento privilegiato di crescita delle nostre comunità e in particolare: o maggior cura delle proprie cose, a partire dalle sedi o maggior cura dell uniforme, che è cura di sé, rispetto degli altri e segno di ordine personale e coscienza associativa o cura delle cerimonie o rinuncia all utilizzo dei cellulari durante le attività - Valorizzare l esperienza del Centenario come stimolo per riscoprire le tradizioni: quelle valide vanno salvaguardate - Rimettere al centro il valore della fatica attraverso la Strada - Approfondire l uso e la conoscenza delle tecniche scout - Attività specifiche sulla cura delle proprie cose e sulla pulizia delle sedi - Uniforme: imporne il rispetto, spiegare perché la indossiamo e qual è il significato di ogni distintivo - Realizzare un libro delle cerimonie del Gruppo - La severità non rende una Capo meno apprezzato dai ragazzi. Bisogna quindi essere più rompiscatole, perché è la goccia a scavare la roccia. Saper servire significa saper dire dei NO, anche quando costano più fatica. L importante è spiegarne sempre il motivo e mantenere fede alle regole che ci diamo - Le Casette sono un nostro terreno in cui approfondire e vivere le tecniche scout, lasciandovi qualcosa che resti e che le renda un bene sentito dai ragazzi come proprio - La riscoperta di semplici attività manuali è una valida proposta alternativa al tentativo di proporre esperienze sempre più esorbitanti. Quando il Capo non ha le giuste competenze, si affida ad esperti esterni e si mette ad imparare con i propri ragazzi 4

5 PRIORITÀ FEDE Promessa scout - Con l aiuto di Dio - Almeno un terzo delle famiglie non vivono pienamente il valore della Fede e questo rende difficile la collaborazione nello spirito della corresponsabilità educativa - Il Gruppo è disperso sul territorio e questo rende difficile vivere intensamente una dimensione parrocchiale - Molti ragazzi non credono e non vogliono compiere un cammino di ricerca di Fede - Rimettere Gesù al centro - Ricordare alle famiglie che agesci è un associazione che fa un espressa proposta cattolica e che, a differenza di altre agenzie educative o realtà sportive, chiama le famiglie ad una assunzione di responsabilità rispetto ai proprio valori - Nella ricerca di un equilibrio fra le parrocchie di riferimento ridare centralità al nostro essere parte della più ampia comunità parrocchiale - Impegno a promuovere presso i ragazzi la partecipazione alla Messa domenicale delle presso le due parrocchie di riferimento del Gruppo (San Siro di Nervi e Santa Maria Bambina di Bogliasco) - Partecipazione di Gruppo in uniforme ad alcuni eventi durante l anno: o Veglia di Natale col Masci o Messa di Gruppo in occasione del 13 maggio o Festa di San Siro e festa patronale di Bogliasco o Altri eventi cui la Co.Ca. deciderà di volta in volta di aderire 5

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