Progettazione di percorsi ecoturistici e valorizzazione urbanistica del Fiume Piave

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1 Progetto Drava Piave Fiumi e Architetture nr.3241 del 25/11/08 Concorso di Idee Progettazione di percorsi ecoturistici e valorizzazione urbanistica del Fiume Piave Relazione Descrittiva

2 Descrizione generale del progetto La valorizzazione del Piave come risorsa vitale per il territorio rivierasco significa restituire al fiume il ruolo centrale che nel tempo è andato perdendo. Un tempo importante infrastruttura per il traffico mercantile dalle montagne fino a Venezia, ora la fascia fluviale si connota come corridoio naturalistico che attraversa i multiformi scenari del territorio veneto. Per ricostruire la sinergia tra fiume, città e campagna, che storicamente ha costituito il motore di sviluppo del territorio, si propone di riorganizzare il sistema di fruizione dell ambito rivierasco. Il progetto interviene riconoscendo, recuperando e mettendo a sistema i frammenti di percorsi, accessi, luoghi di interesse e servizi già presenti o pianificati sul territorio, attraverso un nuovo schema di rete a servizio dell ambito di interesse nel quale si propone di collocare il Parco del Piave. La valorizzazione di un sistema di riferimenti visivi aiuta ad orientarsi al suo interno. La rete è articolata su più livelli in funzione del tipo di mobilità e delle esigenze di fruizione in relazione a tempi e tipologie d uso. I PAESAGGI DEL PIAVE La struttura del progetto (tavola 1) lavora su due fronti. Da un lato migliora la percorribilità dell area attraverso una serie di percorsi carrabili, ciclabili e pedonali paralleli al fiume e connessi agli assi della mobilità a scala territoriale. Dall altro lato, attraverso il rafforzamento di alcuni assi di penetrazione dai centri urbani al fiume, prevede la costruzione di una rete di percorsi ciclabili ad anello e la collocazione di una serie di dispositivi di orientamento all interno della campagna. Il progetto favorisce la relazione tra campagna, centri abitati e fiume e consente agli utenti del percorso ecoturistico di trovare facilmente servizi, luoghi di interesse ed intercettare altri percorsi tematici, nonché alle popolazioni locali di percepire il percorso ecoturistico come risorsa, sviluppando nuove attività e servizi in funzione del turismo sostenibile.

3 LE RETI DEI PERCORSI

4 Sulla rete viaria di primo livello si collocano le due Porte del Piave, ossia i punti di accesso al sistema, una a Ponte di Piave, dove i potenziali flussi arrivano dall A4, dalla via Postumia e dalla linea ferroviaria Treviso-Oderzo, e una a Maserada dove arrivano i flussi provenienti dall A27 e da Villorba. A partire da questi nodi la viabilità di servizio all area collega tutti i centri urbani. All interno di ciascuno dei centri urbani interessati saranno presenti una serie di servizi quali: aree parcheggio, bike sharing, punti informativi su itinerari, luoghi di interesse e offerta ricettiva. Da questi punti attraverso assi di penetrazione sarà possibile accedere al fiume, dove verranno strutturate le teste di ponte (aree di servizio, parcheggi, punti informativi) all interno di aree già compromesse, principalmente cave dismesse. LE PORTE DEL PIAVE LE PENETRAZIONI DAI CENTRI URBANI AL FIUME

5 Il secondo livello di percorsi è costituito da un anello principale di piste ciclabili che segue il sistema degli argini. Il percorso attraversa il Parco del Piave sdoppiandosi sulla sinistra Piave, per coinvolgere l ambito del Fiume Negrisia, consentendo di ritornare al punto di partenza o di allargare il giro seguendo uno dei numerosi circuiti minori che lungo l anello vengono intercettati e segnalati. Questi percorsi secondari penetrano all interno della campagna e collegano i vari luoghi di interesse. Lungo le sponde del fiume, attraversando le più importanti aree naturalistiche presenti, si snoda il percorso econaturalistico del Piave, un itinerario principalmente pedonale e percorribile in bicicletta su sterrato. Questo percorso recupera il sedime di capezzagne esistenti, vecchie trincee e murazzi e di sentieri in mezzo ai boschi. In funzione del livello di allagamento del fiume il percorso potrà trovare delle alternative liberamente scelte all interno delle grave ghiaiose. L itinerario si ricollega ai tratti di percorso fluviale presenti a nord e a sud dell area, come ad esempio il percorso dal Peralba al mare. Il sistema di orientamento proposto consentirà di trovare tutte le informazioni per raggiungere luoghi di interesse presenti nelle campagne e nei centri abitati. I tracciati individuati utilizzano percorsi già esistenti o pianificati in modo da ridurre al minimo la necessità di introdurre nuove infrastrutture. Laddove invece è necessario realizzare brevi tratti di completamento, si propongono interventi ad impatto ridotto attraverso l uso di ghiaia normale o ghiaino stabilizzato, oppure, lungo i percorsi pedonali, aprendo dei varchi nella vegetazione e, qualora necessario, tracciando il percorso con piccoli tratti di pavimentazione in massi di pietra discontinui. SCHEMA DEL COMPLETAMENTO DEI PERCORSI PEDONALI E CICLABILI PRINCIPALI

6 A verifica del progetto si è scelta una focus area (tavola 2) per studiare l asse di penetrazione città campagna fiume, nel doppio ambito di Negrisia e di Saletto, dove si prevede un collegamento tra le due sponde attraverso il ripristino del passo barca. All interno dei centri urbani di Negrisia e Saletto sono state collocate aree di sosta, punti informativi, servizi di bike sharing e i relativi collegamenti pedonali. Da qui è possibile accedere al fiume attraverso percorsi differenziati via auto, a piedi o in bicicletta. Il punto di arrivo al fiume via auto è rappresentato dalle ex-cave, che in parte saranno recuperate per ospitare i parcheggi, in parte rinaturalizzate attraverso rimboschimento, creazione di giardini botanici, piccoli specchi d acqua e percorsi pedonali di attraversamento. La sponda sinistra in quest area è stata già oggetto di interventi di valorizzazione del paesaggio naturale con l istituzione dell Oasi e le strutture ricettive e sportive. Invece la sponda destra si presta, attraverso la valorizzazione di piccole strutture già esistenti, a sviluppare attività legate alla fruizione della spiaggia nei pressi del Campo solare. A supporto di queste attività sarà anche qui ricavata un adeguata area parcheggio all interno dell ex-cava. LA FOCUS AREA PROPOSTA PER LA RICONFIGURAZIONE DELL AREA CENTRALE DI NEGRISIA

7 La progettazione di un sistema di dispositivi di orientamento (tavola 3) ha lo scopo di rendere facilmente individuabili percorsi, frammenti di campagna e centri urbani, di orientare gli utenti lungo gli itinerari, ma anche di consentire loro di perdersi nella campagna scegliendo liberamente percorsi trasversali. I primi elementi di orientamento sono costituiti dalla sequenza dei campanili, come riferimenti visivi per individuare e raggiungere i centri urbani. Accanto a questo sistema, in prossimità del fiume, si trovano le vecchie draghe, ora ruderi di archeologia industriale, che opportunamente recuperati diventano punti di osservazione dai quali traguardare il fiume e leggere il territorio dall alto. CONNESSIONI VISIVE ESEMPIO DI PROGETTO DI RECUPERO DELLA VERCCHIA DRAGA CON PUNTO DI VISTA PANORAMICO

8 DISPOSITIVI DI ORIENTAMENTO ALLE VARIE SCALE ESEMPIO DI APPLICAZIONE AL SUPPORTO DI TABELLEINFORMATIVE

9 Trasferibilità del progetto nella normativa comunale L attuazione e trasferimento in norma urbanistica del progetto potrà avvenire attraverso uno atto unitario di pianificazione che raccolga al suo interno tutti gli strumenti formali e informali di pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale, nonché di programmazione dell attività amministrativa ordinaria e straordinaria. L atto unitario di pianificazione è costituito da un piano guida, nell ambito del quale vengono rese esplicite tutte volontà in termini di governo del territorio atte a realizzare il pacchetto di interventi proposto. Questo piano guida deve essere prodotto da parte di un organismo intercomunale che comprenda almeno i comuni di Ponte di Piave, Salgareda, Zenson di Piave, San Biagio di Callalta, Breda di Piave, Maserada di Piave e che possa deliberare in materia di Piani di assetto del territorio intercomunali (PATI). Sarebbe preferibile investire di questo ruolo un Unione di Comuni, ma in sua assenza si può anche optare per soluzioni concertate tra le singole amministrazioni comunali ed eventualmente la Provincia di Treviso (Conferenza di servizi o simili). Nella fase di predisposizione del piano guida dovranno essere sentite le categorie di portatori d interesse più rilevanti, come albergatori e affini, operatori di commercio al dettaglio, imprese di trasporti di persone. Al piano guida saranno poi allegati diversi documenti che costituiranno gli atti amministrativi a livello di pianificazione generale. Tra questi è da menzionare in primo luogo la redazione di un PATI tematico che affronti la totalità dei temi di un PAT lungo la fascia fluviale e che, per un territorio più ampio (per esempio l area di interesse del concorso di idee), si limita ad alcuni temi specifici, come le invarianti di natura paesaggistica, ambientale, storico-monumentale e architettonica, la perimetrazione del Parco del Piave, l individuazione delle altre aree di pregio, nonché, nell ambito della Carta della trasformabilità, alla definizione di vincoli per garantire l integrità del territorio. Strettamente collegato al PATI, ma con una proposta amministrativa autonoma, si prevede l istituzione di uno sportello unico delle trasformazioni edilizie nell area del Parco che, oltre a sostituirsi ai Comuni nelle funzioni di interfaccia per le pratiche edilizie, gestisce di concerto con i Comuni i registri dei crediti edilizi e monitora le trasformazioni eseguite. Altri atti amministrativi allegati riguardano programmi pluriennali di attuazione, percorsi partecipativi specifici, proposte per programmi complessi, schemi per partenariati pubblico-privati (PPP) e altro. Si propone inoltre di elaborare uno schema di norma urbanistica, da inserire nelle norme di attuazione dei singoli Piani degli interventi (PI) comunali, riguardante la permeabilità pedonale e ciclo-pedonale attraverso proprietà pubbliche e private, definendo un meccanismo di dichiarazione di pubblica utilità simile a quello delle aree per servizi e, di conseguenza, utilizzando sia lo strumento dell esproprio mirato, sia della definizione di servitù di passaggio.

10 GLI ELEMENTI STRUTTURALI DEL PARCO DEL PIAVE 1. LA MORFOLOGIA DELL AREA: L ALVEO DEL FIUME, GLI ARGINI, IL COSTRUITO 2. I TAPPETI: AREE BOSCATE E LE COLTURE 3. LA RETE DEI PERCORSI

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