PROGETTO PERCORSI EDUCATIVI DALLA MARGINALITA ALL INCLUSIONE

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PROGETTO PERCORSI EDUCATIVI DALLA MARGINALITA ALL INCLUSIONE"

Transcript

1 PROGETTO PERCORSI EDUCATIVI DALLA MARGINALITA ALL INCLUSIONE Orientamento e avviamento verso il lavoro per minori e giovani in misura alternativa al carcere dai sedici ai ventuno anni. 1. Finalità generali del progetto. Il progetto si pone lo scopo di far sperimentare il mondo del lavoro e la conseguente scoperta delle proprie competenze e potenzialità a minori e giovani di età compresa tra i 16 ed i 21 anni, utilizzando lo strumento del tirocinio di formazione e lavoro (così come previsto dalla L. 196/97), nella particolare forma protetta della borsa lavoro. Si riconosce, infatti, al lavoro, così come alla scuola, il compito di essere agenzia che contribuisce alla costruzione dell identità sociale del ragazzo, attraverso l assunzione di ruoli e di responsabilità che ne favoriscano l avvicinamento al mondo degli adulti. Inoltre, l inserimento lavorativo consente di acquisire competenze professionali, oltre che abilità sociali (legate in particolare alla gestione delle dinamiche all interno del contesto lavorativo). Nel caso di ragazzi che abbiano intrapreso percorsi devianti, il tirocinio formativo, con la cosiddetta borsa lavoro, si rivela una buona strategia di intervento per sostenerli nel progetto di messa alla prova e in tutte le possibilità alternative previste dal D.P.R. 448/88. Spesso i ragazzi hanno sperimentato il lavoro come situazione occasionale o in nero, con conseguente sfruttamento, senza riuscire a coglierne le opportunità di crescita, di formazione, di confronto con il mondo degli adulti. La borsa lavoro consente loro di poter dimostrare a chiunque li abbia in carico di avere la forza e la 1

2 volontà di volersi riscattare, di aver compreso l errore fatto e di volersi mettere in gioco per gettare le basi per un futuro diverso. In tal senso, è fondamentale il ruolo delle aziende in quanto, conoscendo gli scopi e le attività del centro accoglienza minori, accolgono i ragazzi inviati, fornendo loro sostegno, attenzione, presenza educativa, favorendone l acquisizione di competenze e, quel che più conta, la conquista o ri-conquista dell autostima e della fiducia in se stessi. 2. Ubicazione del progetto Tutto il territorio di Roma Capitale e della provincia limitrofa (in particolare, la zona dei Castelli Romani). 3. Beneficiari del progetto. Il progetto prevede l avvio di sedici borse lavoro destinate ad altrettanti minori di entrambi i sessi, italiani e stranieri, di età compresa tra i sedici ed i ventuno anni. I ragazzi saranno individuati, sulla base delle indicazioni fornire dall Ufficio sociale minorile, tra quanti sono sottoposti a misure alternative alla condanna e alla detenzione o in attesa di processo.. 4.Obiettivi del progetto. Obiettivo generale: promuovere percorsi di inclusione sociale e lavorativa per ragazzi e ragazze, in carico dai Servizi Sociali della Giustizia Minorile, e che siano inseriti in progetti alternativi alla permanenza in carcere. Obiettivi specifici: 1. Accogliere, sostenere ed orientare i minori inviati dall Ufficio Servizi Sociali Minorili per l elaborazione di progetti educativi e percorsi alternativi alla permanenza in carcere; 2

3 2. Predisporre percorsi integrati, formativi e lavorativi (attraverso l attivazione di borse lavoro), in grado di sostenere i minori e i giovani destinatari nell acquisizione di competenze e conoscenze relative ad una specifica attività lavorativa, anche attraverso l assunzione di ruoli e di responsabilità che li sostengano gradualmente nella gestione della propria presenza all interno del contesto lavorativo. 3. Sviluppare nei giovani competenze progettuali e un immagine del futuro con ricadute sia sul presente che in termini di costruzione di una base per una progettualità più a lungo termine: reinserimento nei circuiti formativi o avviamento al lavoro; 4. Sensibilizzare e sostenere aziende disposte ad accogliere giovani presso le proprie strutture lavorative, impegnandosi anche nell accompagnamento formativo ed educativo dei giovani; 5. Illustrare agli adolescenti beneficiari del progetto i servizi presenti sul territorio destinati all orientamento ed inserimento lavorativo. 5. previste. Per l attuazione del progetto in questione, si ritiene utile predisporre un percorso che si articoli su diversi momenti: 1. fase di individuazione dei destinatari: la scelta dei ragazzi da inserire nel progetto verrà effettuata su invio dell USSM. Per ciascun ragazzo verrà effettuata una segnalazione da parte del servizio indicando il percorso scolastico, lavorativo e i servizi già attivati precedentemente; 2. fase di accoglienza e di conoscenza dei giovani attraverso colloqui individuali (da 1 a 4 colloqui a seconda delle situazioni). 3. fase di orientamento e di acquisizione di conoscenze e competenze di base fino alla firma del patto formativo attraverso incontri di gruppo e individuali, in base alle specifiche risorse ed esperienze pregresse emerse, così strutturati: 3

4 -2 incontri finalizzati alla creazione del gruppo e alla spiegazione del progetto; - 3 incontri finalizzati alla conoscenza delle regole relative alla sicurezza sul lavoro; -4 incontri per l acquisizione dell attestato base dell HACCP, requisito richiesto per lavorare nel settore della ristorazione; -eventuali 4 incontri finalizzati all acquisizione di alcune competenze di base nel settore individuato per ciascun ragazzo (es.: ristorazione, parrucchiere/estetica, giardinaggio, meccanica, ecc.). 4. individuazione della struttura idonea all accoglienza del ragazzo per lo svolgimento del tirocinio ed attivazione della convenzione (a cura del personale incaricato del centro accoglienza don Bosco). 5. inizio tirocinio formativo della durata di 3 mesi (la durata del singolo tirocinio potrà variare in accordo con la referente del progetto fermo restante il numero complessivo dei mesi previsti dal progetto: 48). Il tirocinio prevede un impegno di ore settimanali, monitoraggio e tutoraggio (a cura degli educatori) in collaborazione con il COL tirocini del Comune di Roma Capitale. La durata settimanale del tirocinio sarà variabile in base alla disponibilità ed alle necessità operative dell azienda: spesso accade che per alcune tipologie di lavoro è richiesta qualche ora in più, in funzione delle mansioni di svolgere e per consentire ai ragazzi di apprendere ogni fase del lavoro; 6. intervento di monitoraggio e tutoraggio per prevenire o affrontare l insorgere di difficoltà (a cura del personale incaricato del centro accoglienza don Bosco); 7. verifica periodica tra i referenti (referente progetto USSM, assistenti sociali, responsabili percorsi formativi, referenti per le borse lavoro), per monitorare l andamento del progetto e dei percorsi individualizzati attivati, attraverso incontri mensili di gruppo. 4

5 8. conclusione del tirocinio e rilascio da parte del Col Tirocini di Roma Capitale dell attestato che certificata le competenze acquisite (a cura delpersonale incaricato del centro accoglienza don Bosco in collaborazione con il COL Tirocini di Roma Capitale). 9. Rielaborazione del percorso svolto ed eventuale prosecuzione in altri percorsi formativi e/o di ricerca lavoro: individualmente si elabora con ciascuno il progetto educativo di inserimento lavorativo attraverso: la ripresa di un percorso formativo breve, il reinserimento scolastico, la ricerca lavoro, l avvio di ulteriori esperienze nello stesso settore o in altri settori in cui emergono competenze (almeno due incontri individuali per ciascun ragazzo e incontro conclusivo del progetto in gruppo). Il termine del progetto per i ragazzi che lo desiderano, in accordo con il servizio inviante, sarà un nuovo inizio all interno della proposta formativa del Centro Accoglienza Minori del Borgo Ragazzi Don Bosco. (vedi allegato). Ai ragazzi inseriti nel progetto verrà offerta la possibilità di frequentare anche i laboratori ludico/espressivi attivati dal centro se compatibile con gli orari della borsa lavoro e se ritenuto sostenibile come impegno (calcetto, teatro, musica, arte, patente, ecc.) 6. Modalità di svolgimento del progetto. Per la realizzazione dei percorsi di inclusione sociale e per consentire il raggiungimento degli obiettivi del progetto verrà utilizzato lo strumento del tirocinio di formazione e lavoro, della durata di 3-4 mesi (20-25 ore settimanali). A conclusione di ogni e previa presentazione del figlio firma debitamente compilato, verrà erogato un importo di 365 euro mensili ad ogni minore o giovane partecipante. In caso di assenze (esclusa la malattia con certificato medico) le giornate verranno recuperate a conclusione del percorso con una proroga del progetto stesso. La borsa lavoro non è soltanto una modalità per elargire un contributo economico, di per sé utile per arginare 5

6 temporaneamente una situazione di disagio economico. Essa si configura, piuttosto, come possibilità formativa, lavorativa ed educativa per tutti quei giovani che spesso hanno una scarsa consapevolezza di sé, oltre che una scarsa progettualità rispetto a cosa vorrebbero diventare. Aiuta la responsabilizzazione (viene erogata in base alle effettive presenze) e la gestione dei soldi (viene erogata mensilmente e il beneficiario impara a gestire i soldi per le quattro settimane). Affinché il percorso intrapreso dal giovane possa avere un esito positivo per il rafforzamento delle sue competenze, è importante il ruolo dell ente ospitante, cioè dell azienda, che mettendo a disposizione la professionalità di quanti lavorano al suo interno, favorisce la trasmissione di quel sapere di base su cui il ragazzo potrà costruire la propria professionalità futura. Elemento di raccordo tra l azienda e il giovane è rappresentato dall educatore professionale messo a disposizione dal centro accoglienza minori del Borgo Ragazzi don Bosco. Il suo compito sarà di individuare esigenze ed interessi del ragazzo, al fine di favorire l incontro tra le sue aspettative e le richieste dell azienda. È fondamentale che l educatore venga percepito e considerato dall azienda come un punto di riferimento a cui rivolgersi nei momenti di maggiore difficoltà, quando può verificarsi una qualunque problematica che possa mettere in forse la permanenza del ragazzo in azienda; compito dell educatore sarà allora quello di mediare tra le esigenze delle parti, così come di intervenire nella risoluzione dei conflitti che possono manifestarsi durante il percorso. Altri compiti che possono attribuirsi a questa figura professionale riguardano il sostegno ed il rinforzo alla motivazione, favorire l instaurarsi di adeguate relazioni interpersonali ed educare il ragazzo al rispetto delle regole e alla consapevolezza dei doveri e dei diritti del lavoratore. 6

7 7. Risorse umane impiegate. Per la realizzazione del progetto si prevedono le seguenti figure professionali: a) equipe di coordinamento composta da: 1 coordinatore psicologo 1 psicologo referente monitoraggio 1 educatore professionale ref. Percorsi formativi 1 amministrativo Verrà coinvolta l intera equipe del Centro Accoglienza Don Bosco in base alle necessità (assistente sociale, 5 psicologi, 6 educatori, 20 volontari). 12.Cronogramma delle attività X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X Roma, 18/07/2014 Firma 7

8 Allegato: la proposta formativa del Centro Accoglienza Minori del Borgo Ragazzi Don Bosco 2013/14. Il Centro accoglienza Minori da più di 20 anni cerca di offrire risposte formative sostenibili a ragazzi fuori dai percorsi scolastici strutturati. Il bisogno principale di chi arriva è quello di trovare un ambiente accogliente (sono di solito rifiutati ed espulsi a causa delle loro problematiche) dove sperimentare la riuscita. In secondo luogo hanno bisogno di uscire da un presente nel quale si sono appiattiti e nel quale vivono senza obiettivi e prospettive. Hanno bisogno di sperimentarsi in crescita e di vedere subito che quello che fanno ha un senso e serve. In terzo luogo hanno bisogno di inserirsi nel mondo del lavoro vivendo in situazione di marginalità sociale che non gli permette di concedersi, come d altra parte avrebbero diritto, anni di studi in famiglie che li mantengono economicamente. Molti di loro vengono da case famiglia o famiglie disagiate e, al più presto, legalmente o meno, devono rendersi totalmente autonomi. Inoltre i percorsi di vita e di crescita di questi ragazzi non sono lineari. Pensare di iscriversi a luglio ad un anno scolastico che inizia a settembre e finisce a giugno con un presenza costante è un primo motivo di esclusione. Arrivano a riconoscere il proprio bisogno e ad accettare un percorso educativo in momenti diversi. Hanno alle spalle percorsi scolastici molto diversificati. Hanno la possibilità e la capacità di gestire tempi di alternanza studio/lavoro non omogenei. Per questi ragazzi pensare ad un corso strutturato, o ad un corso che parte con finanziamenti specifici che richiedono dei tempi di realizzazione del progetto stabiliti dall esterno significa andare incontro ad un ennesimo fallimento. La modalità della progettazione che viene spesso utilizzata dagli enti che finanziano la formazione, è legata ad una logica dove al centro non c è il ragazzo ma il finanziamento, l organizzazione, il programma standardizzato. Con questi ragazzi la taglia unica non è proprio adatta. Occorre lavorare di fino occorre quella che noi definiamo la pedagogia del sarto dove il percorso formativo viene cucito su misura del ragazzo e della persona. Una logica che dovrebbe essere alla base di ogni percorso di crescita integrale attendo alla specificità di ciascuno ma l unica possibile per questi ragazzi per i quali la scuola ha già fallito volte. La sfida è quella di avviare un circolo virtuoso che ci permetta di rispondere in modo personalizzato ai bisogni formativi, avviare concretamente al lavoro, far sperimentare l utilità di quanto si va apprendendo in tempo reale, finanziare i percorsi senza dipendere da tempi dettati dall esterno: 8

9 La sfida: avvio di un circolo virtuoso: Percorso educativo Lab. Pratico di produzione Autofinanziamento solidale Avvio verso il mondo del lavoro I ragazzi che arrivano al centro provenendo da diversi fallimenti scolastici, preferiscono fare qualcosa di pratico piuttosto che stare seduti dietro un banco di scuola. Nello stesso tempo non sono ancora pronti per il mondo del lavoro. Hanno bisogno di apprendere un mestiere in modo pratico e in un ambiente protetto. Gestire un laboratorio produttivo è diverso dal gestire un laboratorio formativo. Un laboratorio che sia nello stesso tempo produttivo e formativo presuppone la presenza di operatori attenti alla produzione e nello stesso tempo attenti al percorso educativo personalizzato. Quindi non solo tecnici ma prima di tutto educatori. Nello stesso tempo i ragazzi possono sentirsi protagonisti e importanti perché producono qualcosa di concreto e vedono i subito i frutti del loro lavoro e questo ha un risvolto positivo sulla stima di sé. Gli operatori possono lavorare direttamente sulle difficoltà che emergono nello svolgimento dell attività produttiva che ha tempi e ritmi legati al committente e non solo ai bisogni dei ragazzi. Questo aiuta a essere più concreti e aderenti alle richieste dell esterno e anche a far vedere ai ragazzi quali sono le sfide che devono affrontare. Nello stesso tempo occorre che gli operatori possano comunque rispondere alle richieste del committente con flessibilità e tempestività. Avviare un ciclo produttivo porta un ricavo che viene reinvestito in parte per coprire le spese di personale e di materiale del laboratorio stesso e in parte per finanziare il corso formativo che in questo modo può essere riproposto per altri ragazzi. Inoltre il laboratorio produttivo mette in contatto con tante persone e realtà che da clienti possono diventare amici del Centro e collaborare o contribuire in varie forme, favorendo la crescita della corresponsabilità del territorio nei confronti dei ragazzi a rischio. Al termine del percorso formativo i ragazzi vengono avviati verso il mondo del lavoro con una esperienza concreta nel curriculum. Un settore specifico del Centro lo sportello aperto si occupa di creare un collegamento con una rete di aziende, di facilitare l inserimento con tirocini formativi, borse lavoro ecc. finalizzate a seconda delle situazioni alla crescita della persona, alla formazione, all inserimento lavorativo. Gli operatori che gestiscono questo tipo di laboratori non possono non essere in primo luogo degli educatori e in secondo luogo competenti nell ambito del laboratorio stesso. 9

10 Corsi formativi e Laboratori pratici di produzione Ogni corso prevede uno o più laboratori produttivi, 6-10 ore di lezione settimanale personalizzata, pratica in ambiente interno protetto, nel laboratorio produttivo e all esterno. Corso ristorazione: RistoGiò : attestato commis di cucina e di sala bar catering e cene solidali mensa dei dipendenti del municipio 7 (aperta anche ad esterni funzionante dal lun al ven all ora del pranzo) corsi brevi (barman, pasticceria, decorazione dolci, pizzeria) corso di HACCP Corso trattamento mani e capelli: certificato di frequenza Laboratorio le mani nei capelli : tinte, taglio, unghie Corsi brevi (ricostruzione unghie) Corso meccanica: attestato di aiuto meccanico Laboratorio ciclo-officina: riparazione di bici e motorini Raccolta e riutilizzo di biciclette usate Corso ortocoltura e giardinaggio: certificato di frequenza Orti cittadini gestiti da ragazzi e volontari Percorsi educativi con le scuole materne ed elementari sul riciclo, riutilizzo, agricoltura biologica ecc. Laboratorio bomboniere con materiali riciclati Cucito creativo Sportello aperto e progetto si può fare per inclusione sociale: certificazione di competenze. Orientamento lavorativo Ricerca lavoro Tirocini formativi Borse lavoro Rete di aziende per la responsabilità sociale di azienda Percorsi brevi di orientamento scolastico Percorsi sulla sicurezza negli ambienti di lavoro Allo sportello aperto accedono sia i ragazzi provenienti dai corsi formativi del centro che i ragazzi che arrivano direttamente inviati da altre realtà del territorio (caritas parrocchiale, servizi sociali ecc.). Dallo sportello aperto a volte i ragazzi vengono inviati ai percorsi formativi di base o ai corsi. Percorsi formativi di base: diploma di licenza media e di L2 Alcuni dei ragazzi arrivano al centro con scarse competenze linguistiche e nessun titolo di studio. Sia agli italiani che agli stranieri che vogliono fermarsi in Italia proponiamo percorsi personalizzati: Licenza media 10

11 Alfabetizzazione e italiano L2 Questo attraverso un sistema d protocolli di intesa con i Centri Territoriali Permanenti (CTP) del territorio. Per alcuni dei ragazzi più grandi e con poco tempo a disposizione per la formazione il percorso formativo di base viene proposto parallelemente ai corsi formativi. Progetti Ponte e Semi-autonomia: L inclusione sociale passa senza dubbio attraverso l inclusione lavorativa, ma alcuni ragazzi necessitano anche di altre forme di intervento educativo personalizzato per poter sostenere la proposta lavorativa o formativa. Abbiamo elaborato perciò due forme di intervento, previste nel comune di Roma, che ci consentono di sostenere i ragazzi affiancando un operatore dedicato: Progetti ponte: affiancamento di un operatore per il Progetto Educativo Personalizzato. Progetti di semiautonomia: per ragazzi neomaggiorenni attraverso affiancamento di un educatore e pagamento di un posto letto in affitto. Prevenzione primaria e attenzione all interculturalità: la Skolè. Per i ragazzi più piccoli (11-15 anni) il cento al pomeriggio offre il sostegno scolastico e una serie di opportunità educative per prevenire la dispersione scolastica anche grazie ad un contatto diretto con gli insegnanti delle scuole di provenienza dei ragazzi. Laboratori ludico espressivi. Secondo gli interessi dei ragazzi accolti vengono proposti laboratori di tipo espressivo, ludico o formativo con frequenza settimanale e gestito interamente in modo volontario dagli operatori del Centro o da operatori esterni che offrono le proprie competenze (in questi casi vengono comunque affiancati da un volontario/educatore del Centro). Laboratori attualmente in corso: teatro, arte, musicoterapia, calcetto, patente, giornalino. 11

PROGETTO LAVORO E FORMAZIONE

PROGETTO LAVORO E FORMAZIONE PROGETTO LAVORO E FORMAZIONE OBIETTIVO GENERALE Il Progetto Lavoro e Formazione interviene specificamente sulla formazione e l inserimento lavorativo di persone in situazione di disagio economico e/o esistenziale.

Dettagli

AZIONI DI PROMOZIONE, FORMAZIONE E SOSTEGNO PER L AFFIDAMENTO e LA SOLIDARIETA FAMILIARE

AZIONI DI PROMOZIONE, FORMAZIONE E SOSTEGNO PER L AFFIDAMENTO e LA SOLIDARIETA FAMILIARE BORGO RAGAZZI DON BOSCO MOVIMENTO FAMIGLIE AFFIDATARIE e SOLIDALI PROGETTO AFFIDAMENTO FAMILIARE PROPOSTA DI PROSECUZIONE PROGETTO AZIONI DI PROMOZIONE, FORMAZIONE E SOSTEGNO PER L AFFIDAMENTO e LA SOLIDARIETA

Dettagli

TITOLO DEL PROGETTO: A.A.A. OPPORTUNITÀ DI CRESCITA CERCASI.

TITOLO DEL PROGETTO: A.A.A. OPPORTUNITÀ DI CRESCITA CERCASI. TITOLO DEL PROGETTO: A.A.A. OPPORTUNITÀ DI CRESCITA CERCASI. RAPPRESENTANTE LEGALE e REFERENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Don Raffaele Panno (Responsabile Area Educativa Rimettere le ali del Borgo Don

Dettagli

SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015

SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015 UFFICIO SERVIZIO CIVILE SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015 Titolo progetto Trieste La terra ci insegna Ambito/settore di intervento Tipologia destinatari Singoli cittadini e famiglie residenti nei

Dettagli

SCHEDA RIEPILOGATIVA DEL PROGETTO DI SERVIZIO CIVILE GIOVANI AL SERVIZIO SOCIALE 2

SCHEDA RIEPILOGATIVA DEL PROGETTO DI SERVIZIO CIVILE GIOVANI AL SERVIZIO SOCIALE 2 (Allegato 1) SCHEDA RIEPILOGATIVA DEL PROGETTO DI SERVIZIO CIVILE GIOVANI AL SERVIZIO SOCIALE ENTE Ente proponente il progetto: COMUNE DI ITTIRI CARATTERISTICHE PROGETTO Titolo del progetto: GIOVANI AL

Dettagli

Curriculum sintetico. Associazione Rimettere le Ali Onlus. Dati di riferimento. Natura dell organizzazione. Attività ed esperienze

Curriculum sintetico. Associazione Rimettere le Ali Onlus. Dati di riferimento. Natura dell organizzazione. Attività ed esperienze Dati di riferimento Denominazione: Associazione rimettere le ali onlus Tipologia: Associazione non Profit Onlus Riconoscimenti: Iscritta all anagrafe delle Onlus regionale del Lazio al protocollo 0036191

Dettagli

ASSOCIAZIONE ONLUS CERCHI D ONDA

ASSOCIAZIONE ONLUS CERCHI D ONDA ASSOCIAZIONE ONLUS CERCHI D ONDA PROGETTO FAMIGLIE SOLIDALI 2012 S ommario Premessa 1. Il contesto 2. Finalità 3. Obiettivi specifici 4. Attività 5. Destinatari 6. Durata del progetto 7. Cronogramma 8.

Dettagli

1) MOTIVAZIONE SCOLASTICA: promuovere le risorse personali degli studenti per aiutarli a stare e andare bene a scuola.

1) MOTIVAZIONE SCOLASTICA: promuovere le risorse personali degli studenti per aiutarli a stare e andare bene a scuola. Passo dopo Passo Insieme supporta la motivazione scolastica dei preadolescenti, promuovendo percorsi che mettano al centro le risorse personali dei ragazzi e offrendo progetti di formazione e sensibilizzazione

Dettagli

Ufficio di Servizio Sociale BANDO PUBBLICO PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO. Accompagnamento e integrazione sociale di persone con disabilità

Ufficio di Servizio Sociale BANDO PUBBLICO PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO. Accompagnamento e integrazione sociale di persone con disabilità Prot. nr. 1617 BANDO PUBBLICO PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO Accompagnamento e integrazione sociale di persone con disabilità In esecuzione della Determinazione del Responsabile dell Area Amministrativa

Dettagli

Formulario Allegato 2. 1. Dati sul soggetto richiedente

Formulario Allegato 2. 1. Dati sul soggetto richiedente Formulario Allegato 2 1. Dati sul soggetto richiedente - Denominazione Associazione Rimettere le ali Onlus - Data costituzione 14 Aprile 2011 - Codice Fiscale 97650020585 - P.IVA _12112461004 (se in possesso)

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI DI LINGUA NON ITALIANA

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI DI LINGUA NON ITALIANA Allegato 4 PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI DI LINGUA NON ITALIANA IL protocollo d accoglienza è un documento deliberato dal Collegio Docenti che contiene principi, indicazioni riguardanti l iscrizione

Dettagli

PROGETTO di ACCOMPAGNAMENTO EDUCATIVO POMERIDIANO Fuori Classe

PROGETTO di ACCOMPAGNAMENTO EDUCATIVO POMERIDIANO Fuori Classe Allegato DGC 110/2015 PROGETTO di ACCOMPAGNAMENTO EDUCATIVO POMERIDIANO Fuori Classe Premessa Negli ultimi anni si sta registrando una presenza di alunni che manifestano, all ingresso della scuola primaria

Dettagli

Progetto TRA CASA E CITTA : PERCORSI DI INCLUSIONE SOCIALE

Progetto TRA CASA E CITTA : PERCORSI DI INCLUSIONE SOCIALE Progetto TRA CASA E CITTA : PERCORSI DI INCLUSIONE SOCIALE PREMESSA I concetti di cura e territorio sono al centro di iniziative ed interventi realizzati da più enti che aderiscono al sotto tavolo sulla

Dettagli

UNO SGUARDO OLTRE LA SCUOLA ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO E PROGETTO DI VITA

UNO SGUARDO OLTRE LA SCUOLA ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO E PROGETTO DI VITA ENTE DI APPARTENENZA ASSOCIAZIONI Coinvolgimento prima e durante l esperienza Riflessione sull esperienza Collegamenti con realtà vissuta Scoperta di nuovi bisogni e nuove opportunità Possibilità di provare

Dettagli

I. Il progetto Andiamo a Lavorare!

I. Il progetto Andiamo a Lavorare! Andiamo a Lavorare! I. Il progetto Andiamo a Lavorare! I. Come è nato Il progetto Andiamo a lavorare! nasce dall incontro tra una Amministrazione Comunale di Canale Monterano,, gli Operatori del Servizio

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI. luogo di accoglienza, nel quale, passata l emergenza, poter riflettere sul proprio PROGETTO GENERALE

CARTA DEI SERVIZI. luogo di accoglienza, nel quale, passata l emergenza, poter riflettere sul proprio PROGETTO GENERALE CARTA DEI SERVIZI PROGETTO GENERALE L associazione, attraverso la comunità educativa mamma-bambino denominata Casa Cinzia e gli alloggi per l autonomia denominati Cinzia 1 e Cinzia 2, collegati a Casa

Dettagli

Essere fratelli di. Supporto psicologico ai fratelli di persone con gravi disabilità EDIZIONE 2012

Essere fratelli di. Supporto psicologico ai fratelli di persone con gravi disabilità EDIZIONE 2012 Essere fratelli di Supporto psicologico ai fratelli di persone con gravi disabilità EDIZIONE 2012 Contesto di riferimento e obiettivi generali La famiglia è senza dubbio il luogo più importante per la

Dettagli

Educando nella Provincia di Varese 2012

Educando nella Provincia di Varese 2012 Scheda progetto Educando nella Provincia di Varese 2012 ANCI Lombardia coordina e organizza le azioni degli enti associati in materia di servizio civile definendo una precisa strategia metodologica comune

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ALLEGATO 6 TITOLO DEL PROGETTO : voce 4 Percorsi Paralleli ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO SETTORE e AREA DI INTERVENTO voce 5 : Settore Educazione e Promozione culturale Area di Intervento : Centri di

Dettagli

ISTITUTO CESARE ARICI SCUOLA PRIMARIA PARITARIA. Progetto integrazione diversamente abili

ISTITUTO CESARE ARICI SCUOLA PRIMARIA PARITARIA. Progetto integrazione diversamente abili ISTITUTO CESARE ARICI SCUOLA PRIMARIA PARITARIA Progetto integrazione diversamente abili Anno scolastico 2010/2011 Istituto Cesare Arici - Via Trieste, 17-25121 - Brescia tel. 030.42432 fax 030.2400638

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ATTIVAZIONE DI PROGETTI EDUCATIVI PER PERSONE DISABILI ULTRADICIOTTENNI

REGOLAMENTO PER L ATTIVAZIONE DI PROGETTI EDUCATIVI PER PERSONE DISABILI ULTRADICIOTTENNI Consorzio Intercomunale Socio Assistenziale Comuni di: Rivoli Rosta Villarbasse REGOLAMENTO PER L ATTIVAZIONE DI PROGETTI EDUCATIVI PER PERSONE DISABILI ULTRADICIOTTENNI APPROVATO DAL CONSIGLIO D AMMINISTRAZIONE

Dettagli

SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015

SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015 UFFICIO SERVIZIO CIVILE SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015 Titolo progetto AXIA FAMIGLIA - RETE INFORMATIVA Ambito/settore di intervento Settore E: Educazione e promozione culturale Area d intervento:

Dettagli

A cura degli insegnanti di sostegno Dell Istituto Comprensivo L. Belludi di Piazzola sul Brenta

A cura degli insegnanti di sostegno Dell Istituto Comprensivo L. Belludi di Piazzola sul Brenta A cura degli insegnanti di sostegno Dell Istituto Comprensivo L. Belludi di Piazzola sul Brenta Accoglienza come riconoscimento delle diverse abilità Accogliere è riconoscere le persone nella loro completezza,

Dettagli

SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015 Titolo progetto Trieste Vita di casa Ambito/settore di intervento

SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015 Titolo progetto Trieste Vita di casa Ambito/settore di intervento UFFICIO SERVIZIO CIVILE SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015 Titolo progetto Trieste Vita di casa Ambito/settore di intervento Tipologia destinatari N. giovani in servizio civile richiesti Descrizione

Dettagli

ASILO NIDO NAVAROLI PIANO DI OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.) ANNO SCOLASTICO 2014-2015

ASILO NIDO NAVAROLI PIANO DI OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.) ANNO SCOLASTICO 2014-2015 ASILO NIDO NAVAROLI PIANO DI OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.) ANNO SCOLASTICO 2014-2015 INDICE Il Piano dell Offerta Formativa 1 Presentazione del Asilo Nido Navaroli 1-2 La nostra idea di bambino 3 Partecipazione

Dettagli

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA (Allegato 1) SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: ARCI NAPOLI 2) Codice di accreditamento: NZ05738 3) Albo e classe di iscrizione:

Dettagli

INSERIMENTO LAVORATIVO PROFESSIONALIZZAZIONE DESCRIZIONE DELL UNITA DI OFFERTA E MODALITA DI RAPPORTO CON GLI OPERATORI DI RETE

INSERIMENTO LAVORATIVO PROFESSIONALIZZAZIONE DESCRIZIONE DELL UNITA DI OFFERTA E MODALITA DI RAPPORTO CON GLI OPERATORI DI RETE CIDIESSE COOPERATIVA SOCIALE R.L. INSERIMENTO LAVORATIVO PROFESSIONALIZZAZIONE DESCRIZIONE DELL UNITA DI OFFERTA E MODALITA DI RAPPORTO CON GLI OPERATORI DI RETE CARATTERISTICHE DELL AZIENDA La CIDIESSE

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ALLEGATO 6 TITOLO DEL PROGETTO: A MAGLIE FITTE ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO SETTORE e Area di Intervento: Settore: Educazione e Promozione Culturale Area di Intervento: Attività di tutoraggio scolastico

Dettagli

Modello sperimentale di sistema di inclusione lavorativa dei minori inseriti nel circuito penale

Modello sperimentale di sistema di inclusione lavorativa dei minori inseriti nel circuito penale Modello sperimentale di sistema di inclusione lavorativa dei minori inseriti nel circuito penale 1 1 1. Premessa La seguente proposta di modello nasce dopo un attività di confronto tra i rappresentanti

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ALLEGATO 6 TITOLO DEL PROGETTO: Insieme per fare, insieme per ESSERE SETTORE e Area di Intervento: Settore: Assistenza Ambito: A06 - Disabili OBIETTIVI DEL PROGETTO ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO Il

Dettagli

Ente: CARITAS DIOCESANA DI CARPI Titolo del Progetto 1 : PERCORSI D'INCLUSIONE. Obiettivi del progetto

Ente: CARITAS DIOCESANA DI CARPI Titolo del Progetto 1 : PERCORSI D'INCLUSIONE. Obiettivi del progetto Ente: CARITAS DIOCESANA DI CARPI Titolo del Progetto 1 : PERCORSI D'INCLUSIONE Obiettivi del Produrre un miglioramento nella condizione di vita delle famiglie in situazione di difficoltà che abitano il

Dettagli

SPORTELLO DI CONSULENZA PER DONNE IN DIFFICOLTA

SPORTELLO DI CONSULENZA PER DONNE IN DIFFICOLTA 1. NUMERO AZIONE RIPROGRAMMAZIONE PIANO DI ZONA 2 E 3 ANNO DEL 1 TRIENNIO 6 2. TITOLO AZIONE SPORTELLO DI CONSULENZA PER DONNE IN DIFFICOLTA 3. DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ Analisi del Contesto Nel piano

Dettagli

SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015

SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015 UFFICIO SERVIZIO CIVILE SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015 Titolo progetto Le Nuvole Ambito/settore di intervento Tipologia destinatari N. giovani in servizio civile richiesti IMMIGRATI, Giorni

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI BALANGERO

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI BALANGERO ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI BALANGERO PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA Scuola Primaria Anno scolastico 2013/2014 Il Collegio dei Docenti della Scuola Primaria dell Istituto Comprensivo di Balangero condivide

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. TITOLO DEL PROGETTO: Nel Sol.Co. della cooperazione (Brescia, Ospitaletto, Gardone val Trompia)

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. TITOLO DEL PROGETTO: Nel Sol.Co. della cooperazione (Brescia, Ospitaletto, Gardone val Trompia) ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO TITOLO DEL PROGETTO: Nel Sol.Co. della cooperazione (Brescia, Ospitaletto, Gardone val Trompia) SETTORE e Area di Intervento: Codifica: A12 Settore: ASSISTENZA

Dettagli

Protocollo di Intesa per la realizzazione di una casa per la semiautonomia per donne e minori

Protocollo di Intesa per la realizzazione di una casa per la semiautonomia per donne e minori In data 26 Settembre 2008 è stato firmato il seguente protocollo: Protocollo di Intesa per la realizzazione di una casa per la semiautonomia per donne e minori Tra Solidea, Istituzione di genere femminile

Dettagli

SERVIZIO DI FORMAZIONE ALL AUTONOMIA PROGETTO INTEGRAZIONE SOCIALI DISABILI. i.so.di. CARTA DEI SERVIZI

SERVIZIO DI FORMAZIONE ALL AUTONOMIA PROGETTO INTEGRAZIONE SOCIALI DISABILI. i.so.di. CARTA DEI SERVIZI SERVIZIO DI FORMAZIONE ALL AUTONOMIA PROGETTO INTEGRAZIONE SOCIALI DISABILI i.so.di. CARTA DEI SERVIZI CARTA DEI SERVIZI Progetto integrazione sociale disabili i.so.di. SERVIZIO DI FORMAZIONE ALL AUTONOMIA

Dettagli

Area Servizi al lavoro Carta dei Servizi Padova, Aprile 2015

Area Servizi al lavoro Carta dei Servizi Padova, Aprile 2015 Area Servizi al lavoro Carta dei Servizi Padova, Aprile 2015 PRESENTAZIONE Gruppo R è una cooperativa sociale di tipo A, costituita ai sensi della legge 381/91. Come tale è quindi un soggetto in continua

Dettagli

Marketing / Orientamento (Processo Principale) INDICE

Marketing / Orientamento (Processo Principale) INDICE INDICE 1 di 1 Istituto di Istruzione Superiore J.C. Maxwell Marketing / Orientamento (Processo Principale) Codice PQ 010 MARKETING / ORIENTAMENTO INDICE 1.1 OBIETTIVO 1.2 CAMPO D APPLICAZIONE 1.3 RESPONSABILITÀ

Dettagli

IL LAVORO COME MISSIONE... QUASI IMPOSSIBILE.. (LA STAMPA APRILE 2014)

IL LAVORO COME MISSIONE... QUASI IMPOSSIBILE.. (LA STAMPA APRILE 2014) LAVORARE... occupare un posto di lavoro realizzazione personale, familiare indipendenza percepire uno stipendio, reddito conquistare un ruolo attivo riconoscibile dalla comunità, partecipazione sociale,

Dettagli

SCHEDA PROGETTI SCN COMUNE DI FORMIA 2015

SCHEDA PROGETTI SCN COMUNE DI FORMIA 2015 SCHEDA PROGETTI SCN COMUNE DI FORMIA 2015 NOME PROGETTO: DECISAMENTE ABILI 2014 AMBITO D INTERVENTO: affiancamento alle persone diversamente abili nelle attività di socializzazione a domicilio e nelle

Dettagli

SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015

SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015 UFFICIO SERVIZIO CIVILE SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015 Titolo progetto VITA AL CUBO [3] Ambito/settore di intervento A01 SETTORE: ASSISTENZA AREA: ANZIANI Tipologia destinatari ANZIANI Giorni

Dettagli

L alternanza scuola lavoro Dott.ssa Eleonora Grossi

L alternanza scuola lavoro Dott.ssa Eleonora Grossi L alternanza scuola lavoro Dott.ssa Eleonora Grossi Neuroscienze e Riabilitazione neuropsicologica Psicologia dello sviluppo e dell educazione Potenziamento cognitivo Metodo Feuerstein L alternanza scuola

Dettagli

AZIONI DEL SUCCESSO FORMATIVO

AZIONI DEL SUCCESSO FORMATIVO AZIONI DEL SUCCESSO FORMATIVO Premessa La scuola,oggi, trova la sua ragione di essere nell assicurare ad ogni alunno il successo formativo, inteso come piena formazione della persona umana nel rispetto

Dettagli

P.A.I. (Piano Annuale dell Inclusività)

P.A.I. (Piano Annuale dell Inclusività) P.A.I. (Piano Annuale dell Inclusività) I dati si riferiscono all anno scolastico 2014/2015 Approvato nel Collegio dei Docenti del 12 giugno 2015 Gli alunni certificati in base alla Legge 104/1992 Tabella

Dettagli

A.Bagni Alla cortese Attenzione ANNO SCOLASTICO 2012/2013 STAR BENE A SCUOLA SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO (SAP)

A.Bagni Alla cortese Attenzione ANNO SCOLASTICO 2012/2013 STAR BENE A SCUOLA SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO (SAP) Non c'è intelligenza senza emozioni, Non c'è apprendimento senza desiderio. Non c'è scuola senza un po' di volonta' e vita. A.Bagni Alla cortese Attenzione Del Dirigente Scolastico Del Collegio docenti

Dettagli

Presentazione 3. Una Panoramica dei Servizi Della Comunità 4. Progetto Borse Lavoro 6

Presentazione 3. Una Panoramica dei Servizi Della Comunità 4. Progetto Borse Lavoro 6 Presentazione 3 Una Panoramica dei Servizi Della Comunità 4 Progetto Borse Lavoro 6 2 Comunità Oklahoma Onlus Milano Buongiorno, Il progetto Borsa Lavoro che vi presentiamo, mira a creare nuove opportunità

Dettagli

Aurora 2000 staff formativo

Aurora 2000 staff formativo FormAzione Aurora 2000 fa parte del Consorzio Provinciale SIS e della rete nazionale CGM - Welfare Italia, il cui obiettivo è quello di favorire l inclusione sociale e lo sviluppo nel territorio dell area

Dettagli

SCHEDA TECNICA INT. 17 All. A/10

SCHEDA TECNICA INT. 17 All. A/10 Settore Servizi Socio-Assistenziali U.O. Attuazione e Gestione Piano Infanzia e Adolescenza SCHEDA TECNICA INT. 17 All. A/10 Intervento Premessa Intervento integrativo in ambito penale di Giustizia Riparativa.

Dettagli

Erice è. con i diversamente abili: un percorso che continua PROGETTO DI INCLUSIONE SOCIO-LAVORATIVA PER I SOGGETTI DIVERSAMENTE ABILI

Erice è. con i diversamente abili: un percorso che continua PROGETTO DI INCLUSIONE SOCIO-LAVORATIVA PER I SOGGETTI DIVERSAMENTE ABILI Erice è. con i diversamente abili: un percorso che continua PROGETTO DI INCLUSIONE SOCIO-LAVORATIVA PER I SOGGETTI DIVERSAMENTE ABILI PREMESSA L art. 3, II comma della Costituzione Italiana recita: è compito

Dettagli

PROGETTO DOPOSCUOLA ANNO SCOLASTICO 2015/2016. SCUOLA PRIMARIA S.Pertini SCUOLA SECONDARIA 1 G.Ghirardini Badia Polesine

PROGETTO DOPOSCUOLA ANNO SCOLASTICO 2015/2016. SCUOLA PRIMARIA S.Pertini SCUOLA SECONDARIA 1 G.Ghirardini Badia Polesine PROGETTO DOPOSCUOLA ANNO SCOLASTICO 2015/2016 SCUOLA PRIMARIA S.Pertini SCUOLA SECONDARIA 1 G.Ghirardini Badia Polesine TAM TAM Cooperativa Sociale Via G. Marconi n.978/b 45021 Badia Polesine (RO) Tel.3332736263

Dettagli

Comune di Comune di Comune di Comune di. San Marco in Lamis San Giovanni Rotondo Rignano Garganico San Nicandro Garganico

Comune di Comune di Comune di Comune di. San Marco in Lamis San Giovanni Rotondo Rignano Garganico San Nicandro Garganico Comune di Comune di Comune di Comune di San Marco in Lamis San Giovanni Rotondo Rignano Garganico San Nicandro Garganico PRESENTAZIONE L art. 1 della legge 149 del 2001 Diritto del minore ad una famiglia

Dettagli

ALLEGATO B. D.I. n. 436/2000 artt. 1 e 4 I PERCORSI FORMATIVI PER ADULTI OCCUPATI

ALLEGATO B. D.I. n. 436/2000 artt. 1 e 4 I PERCORSI FORMATIVI PER ADULTI OCCUPATI ALLEGATO B D.I. n. 436/2000 artt. 1 e 4 I PERCORSI FORMATIVI PER ADULTI OCCUPATI 2 I PERCORSI FORMATIVI PER ADULTI OCCUPATI Le caratteristiche strutturali dei percorsi dell IFTS (modularità, unità capitalizzabili,

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO Tivoli -A.Baccelli- Scuola dell infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado

ISTITUTO COMPRENSIVO Tivoli -A.Baccelli- Scuola dell infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado ISTITUTO COMPRENVO Tivoli -A.Baccelli- Scuola dell infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado Piano Annuale per l Inclusività A.S. 2013/14 L I.C. Tivoli 2 A.Baccelli pone particolare attenzione

Dettagli

Individuazione precoce del bambino con DSA, potenziamento delle abilità di base e recupero del ritardo di apprendimento della letto-scrittura

Individuazione precoce del bambino con DSA, potenziamento delle abilità di base e recupero del ritardo di apprendimento della letto-scrittura ISTITUTO COMPRENSIVO GUALDO TADINO Via G. Lucantoni 06023 - Gualdo Tadino Individuazione precoce del bambino con DSA, potenziamento delle abilità di base e recupero del ritardo di apprendimento della letto-scrittura

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE I Progetti Personalizzati sono rivolti a minori e adulti con disabilità, residenti nel territorio dell Azienda ULSS n.

Dettagli

Progetto estate 2016 Per minori con disabilità

Progetto estate 2016 Per minori con disabilità Progetto estate 2016 Per minori con disabilità Fobap Onlus, forte della convinzione che il tempo libero rappresenti qualcosa di determinante nella vita quotidiana di ogni persona, propone per il terzo

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO THIESI

ISTITUTO COMPRENSIVO THIESI ISTITUTO COMPRENSIVO THIESI INFANZIA-PRIMARIA-SECONDARIA PROGETTO SPAZIO D ASCOLTO PSICOLOGICO PER ALLIEVI E FAMIGLIE E SUPPORTO ALLE DINAMICHE PONTE NEL CONTESTO SCOLASTICO Insegnante Valeria Sassu ISTITUTO

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE E LA REALIZZAZIONE DI ATTIVITÀ CONGIUNTE IN ATTUAZIONE DEL PROGETTO PROVACI ANCORA, SAM!

PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE E LA REALIZZAZIONE DI ATTIVITÀ CONGIUNTE IN ATTUAZIONE DEL PROGETTO PROVACI ANCORA, SAM! PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE E LA REALIZZAZIONE DI ATTIVITÀ CONGIUNTE IN ATTUAZIONE DEL PROGETTO PROVACI ANCORA, SAM! Premessa Provaci ancora Sam! è un Progetto integrato e interistituzionale

Dettagli

1) Ente proponente il progetto: UNA MANO PER TE SOCIETA COOPERATIVA SOCIALE ONLUS REGIONE PUGLIA

1) Ente proponente il progetto: UNA MANO PER TE SOCIETA COOPERATIVA SOCIALE ONLUS REGIONE PUGLIA Estratto scheda Progetto ENTE 1) Ente proponente il progetto: UNA MANO PER TE SOCIETA COOPERATIVA SOCIALE ONLUS 2) Codice di accreditamento: NZ04068 3) Albo e classe di iscrizione: REGIONE PUGLIA 4 CARATTERISTICHE

Dettagli

TITOLO IV INTERVENTI DI SOSTEGNO PER IL REINSERIMENTO NELLA VITA DI RELAZIONE

TITOLO IV INTERVENTI DI SOSTEGNO PER IL REINSERIMENTO NELLA VITA DI RELAZIONE Regolamento per l erogazione agli invalidi del lavoro di dispositivi tecnici e di interventi di sostegno per il reinserimento nella vita di relazione TITOLO IV INTERVENTI DI SOSTEGNO PER IL REINSERIMENTO

Dettagli

ASILO NIDO SANTA FAUSTINA KOWALSKA

ASILO NIDO SANTA FAUSTINA KOWALSKA Associazione Dives in Misericordia ASILO NIDO SANTA FAUSTINA KOWALSKA CARTA DEI SERVIZI La seguente CARTA DEI SERVIZI è stata redatta facendo riferimento alla delibera della Giunta Regionale della Campania

Dettagli

RUOLO CENTRALE DEL DS NELL ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DISABILI COME SENSIBILIZZARE E RESPONSABILIZZARE I DIRIGENTI

RUOLO CENTRALE DEL DS NELL ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DISABILI COME SENSIBILIZZARE E RESPONSABILIZZARE I DIRIGENTI INTEGRAZIONE, ORIENTAMENTO E BUONE PRASSI RUOLO CENTRALE DEL DS NELL ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DISABILI COME SENSIBILIZZARE E RESPONSABILIZZARE I DIRIGENTI L iscrizione degli alunni con certificazione L.104

Dettagli

PROGETTO LIBERI DENTRO

PROGETTO LIBERI DENTRO PROGETTO LIBERI DENTRO Premessa Nel corso di questi ultimi anni, il profondo cambiamento dell utenza che afferisce ai servizi, ha spinto le comunità ha modificare in modo profondo le proprie strategie

Dettagli

Progetto. Inserimento lavorativo per disabili psichici (borse lavoro) Comune di Foggia - Ufficio Città Sane. Città di Foggia

Progetto. Inserimento lavorativo per disabili psichici (borse lavoro) Comune di Foggia - Ufficio Città Sane. Città di Foggia Progetto Inserimento lavorativo per disabili psichici (borse lavoro) Comune di Foggia - Ufficio Città Sane Inserimento lavorativo per disabili psichici Il progetto ha previsto l inserimento lavorativo

Dettagli

AVVISO PUBBLICO Sub 1

AVVISO PUBBLICO Sub 1 AVVISO PUBBLICO Sub 1 Per l'assegnazione di un contributo agli Istituti di Istruzione Secondaria di 2 grado della provincia di Pordenone per la realizzazione di progetti al supporto di giovani studenti

Dettagli

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA (Allegato 1) SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: ARCI NAPOLI 2) Codice di accreditamento: NZ05738 3) Albo e classe di iscrizione:

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. SETTORE e Area di Intervento: Assistenza Anziani 01 Disabili 06 voce 5

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. SETTORE e Area di Intervento: Assistenza Anziani 01 Disabili 06 voce 5 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO TITOLO DEL PROGETTO: Partecipi e solidali voce 4 SETTORE e Area di Intervento: Assistenza Anziani 01 Disabili 06 voce 5 OBIETTIVI DEL PROGETTO voce7 Obiettivi

Dettagli

SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015

SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015 UFFICIO SERVIZIO CIVILE SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015 Titolo progetto Imperia Giocare per crescere 2014 Ambito/settore di intervento Tipologia destinatari Minori Giorni /ore di servizio N.

Dettagli

Fondazione Opera Madonna del Lavoro. Bilancio di missione 2013. sintesi

Fondazione Opera Madonna del Lavoro. Bilancio di missione 2013. sintesi Fondazione Opera Madonna del Lavoro Bilancio di missione 2013 sintesi Missione FOMAL è un Ente Diocesano che opera senza finalità di lucro per la promozione della persona nella società, realizzando attività

Dettagli

REGOLAMENTO SERVIZIO EDUCATIVA TERRITORIALE

REGOLAMENTO SERVIZIO EDUCATIVA TERRITORIALE REGOLAMENTO SERVIZIO EDUCATIVA TERRITORIALE Allegato alla determinazione direttoriale n. 681/000/DIG/14/0024 del 06.06.2014 ART. 1 PRINCIPI GENERALI Il servizio Educativa Territoriale si inserisce come

Dettagli

DISTRETTO SOCIO - SANITARIO N. 45

DISTRETTO SOCIO - SANITARIO N. 45 DISTRETTO SOCIO - SANITARIO N. 45 1. NUMERO AZIONE 19 2. TITOLO AZIONE Spazio di consulenza e sostegno alle famiglie e agli adolescenti 3. DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ Descrivere sinteticamente le attività

Dettagli

Progetto Laboratorio VERSO IL FUTURO

Progetto Laboratorio VERSO IL FUTURO Progetto Laboratorio VERSO IL FUTURO PREMESSA L Associazione Gli Amici di Zaccheo da alcuni anni opera all interno ed all esterno delle carceri genovesi attraverso contatti con detenuti e loro parenti,

Dettagli

PERCHÈ ASSUMERE UNA PERSONA DISABILE? PIANO PROVINCIALE DISABILI: SPECIALE FORMAZIONE INDICE DEI CONTENUTI

PERCHÈ ASSUMERE UNA PERSONA DISABILE? PIANO PROVINCIALE DISABILI: SPECIALE FORMAZIONE INDICE DEI CONTENUTI Settembre 2009 PERCHÈ ASSUMERE UNA PERSONA DISABILE? Newsletter n 2 PER MAGGIORI INFORMAZIONI: Per adempiere ad un obbligo di Legge Perché si ha la possibilità di: offrire ad una persona disabile l opportunità

Dettagli

Progetto La casa di Pollicino

Progetto La casa di Pollicino Progetto La casa di Pollicino Un servizio completo per rispondere alle necessità di bambini autistici e delle loro famiglie Mai più soli insieme si può! www.solidarietaeservizi.it 1 L ORIGINE Il progetto

Dettagli

Progetto Diocesano TALITA KUM CARITAS DIOCESANA CALTAGIRONE CALTAGIRONE 4 OTTOBRE 2013 SEMINARIO ESTIVO H. 18,30

Progetto Diocesano TALITA KUM CARITAS DIOCESANA CALTAGIRONE CALTAGIRONE 4 OTTOBRE 2013 SEMINARIO ESTIVO H. 18,30 Progetto Diocesano TALITA KUM CARITAS DIOCESANA CALTAGIRONE CALTAGIRONE 4 OTTOBRE 2013 SEMINARIO ESTIVO H. 18,30 Da dove siamo partiti La Diocesi e la Caritas hanno cercato sempre più di configurarsi come

Dettagli

Titolo del progetto: IN.DI.A. Inclusion and Dialogue through Action. Area d invento: : Educazione e Promozione Culturale/ Ambiente

Titolo del progetto: IN.DI.A. Inclusion and Dialogue through Action. Area d invento: : Educazione e Promozione Culturale/ Ambiente Titolo del progetto: IN.DI.A Inclusion and Dialogue through Action Area d invento: : Educazione e Promozione Culturale/ Ambiente Sedi di attuazione del progetto : Bhubaneshwar, Stato di Orissa, India.

Dettagli

SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015

SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015 UFFICIO SERVIZIO CIVILE SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015 Titolo progetto Trieste Naturalmente bimbi Ambito/settore di intervento Tipologia destinatari N. giovani in servizio civile richiesti Coop

Dettagli

(Provincia di Perugia) Zona Sociale n. 4 REGOLAMENTO AFFIDO ETERO-FAMILIARE E SOSTEGNO FAMILIARE

(Provincia di Perugia) Zona Sociale n. 4 REGOLAMENTO AFFIDO ETERO-FAMILIARE E SOSTEGNO FAMILIARE (Provincia di Perugia) Zona Sociale n. 4 REGOLAMENTO AFFIDO ETERO-FAMILIARE E SOSTEGNO FAMILIARE Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n.35 del 28/09/2011 Art. 1 Oggetto L affido familiare

Dettagli

Progetto alunni stranieri accoglienza, integrazione, L2

Progetto alunni stranieri accoglienza, integrazione, L2 Progetto alunni stranieri accoglienza, integrazione, L2 Anno Scolastico 2012/2013 [[[Nessun bambino può essere considerato straniero, laddove ci si occupa di educazione, di trasmissione di valori, di conoscenze

Dettagli

REGIONE BASILICATA Dipartimento Formazione Lavoro Cultura Sport MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

REGIONE BASILICATA Dipartimento Formazione Lavoro Cultura Sport MINISTERO DELLA GIUSTIZIA REGIONE BASILICATA Dipartimento Formazione Lavoro Cultura Sport MINISTERO DELLA GIUSTIZIA LINEE DI INTERVENTO PER L INCLUSIONE SOCIALE E LAVORATIVA DI SOGGETTI, ADULTI E MINORI, SOTTOPOSTI A PROVVEDIMENTO

Dettagli

Target Persone straniere vittime di tratta e sfruttamento sessuale, lavativo, accattonaggio

Target Persone straniere vittime di tratta e sfruttamento sessuale, lavativo, accattonaggio Titolo DIVENTARE PROTAGONISTI DELLA PROPRIA STORIA Servizi di riferimento 1. Sportello Accoglienza vittime di tratta SEDE TORINO CORSO TRAPANI 91 B Il Servizio prevede l accoglienza delle persone in un

Dettagli

e ilgioco com inciò..

e ilgioco com inciò.. e ilgioco com inciò.. PROGETTO EDUCATIVO 1.1 PRESENTAZIONE GENERALE Il progetto CRD si rivolge a bambini/e e ragazzi/e della scuola primaria e secondaria di primo grado del paese con attività diurne presso

Dettagli

REGOLAMENTO NUCLEO INTEGRAZIONE LAVORATIVA

REGOLAMENTO NUCLEO INTEGRAZIONE LAVORATIVA AMBITO TERRITORIALE ALTO SEBINO Comuni di: Bossico, Castro, Costa Volpino, Fonteno, Lovere, Pianico, Riva di Solto, Rogno, Solto Collina, Sovere. REGOLAMENTO NUCLEO INTEGRAZIONE LAVORATIVA INDICE ART.

Dettagli

ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO

ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO TITOLO DEL PROGETTO: RESIDENZIALITA : TRA APPARTENENZA E SVINCOLO SETTORE E AREA DI INTERVENTO: A Assistenza - 02 Minori OBIETTIVI DEL PROGETTO Obiettivo generale

Dettagli

ANNO SCOLASTICO 2015/2016 SCUOLA PRIMARIA PASCOLI SCUOLA SECONDARIA BONIFACIO

ANNO SCOLASTICO 2015/2016 SCUOLA PRIMARIA PASCOLI SCUOLA SECONDARIA BONIFACIO PROGETTO DOPOSCUOLA ANNO SCOLASTICO 2015/2016 SCUOLA PRIMARIA PASCOLI SCUOLA SECONDARIA BONIFACIO TAM TAM Cooperativa Sociale IVia G. Marconi n.978/b 45021 Badia Polesine (RO) Tel.3332736263 e-mail tamtamcoop@

Dettagli

Agenzia Regionale per il Lavoro Servizi per l Impiego

Agenzia Regionale per il Lavoro Servizi per l Impiego Agenzia Regionale per il Lavoro Servizi per l Impiego 2015 Veronica Stumpo Responsabile di posizione organizzativa Centro per l Impiego di Trieste Trieste, 4 novembre 2015 L INSERIMENTO LAVORATIVO DELLE

Dettagli

IL CONTESTO. Di cui Uomini Milano San Vittore 1102 102 1000 Opera 1116 42 1074 Bollate 710 0 710 Monza 591 86 505. N.

IL CONTESTO. Di cui Uomini Milano San Vittore 1102 102 1000 Opera 1116 42 1074 Bollate 710 0 710 Monza 591 86 505. N. PROGETTO I SERVIZI PER L IMPIEGO DELLA PROVINCIA DI MILANO PER IL SOSTEGNO ALL INSERIMENTO AL LAVORO DELLE PERSONE RISTRETTE NELLE LIBERTA E DEGLI EX-DETENUTI IL PROGETTO L Assessorato al Lavoro della

Dettagli

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Allegato parte integrante regolamento PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Regolamento per l inserimento e l integrazione degli studenti stranieri nel sistema educativo provinciale (articolo 75 della legge provinciale

Dettagli

PROGETTO: SPORTELLO DONNA CENTRO DI ORIENTAMENTO FORMAZIONE ED INTEGRAZIONE SOCIALE PER DONNE IMMIGRATE

PROGETTO: SPORTELLO DONNA CENTRO DI ORIENTAMENTO FORMAZIONE ED INTEGRAZIONE SOCIALE PER DONNE IMMIGRATE PROGETTO: SPORTELLO DONNA CENTRO DI ORIENTAMENTO FORMAZIONE ED INTEGRAZIONE SOCIALE PER DONNE IMMIGRATE SOGGETTI PROPONENTI IL PROGETTO 1) Denominazione Cooperativa Servizi & Formazione Indirizzo Viale

Dettagli

- LINEE GUIDA PER L INCLUSIONE SOCIALE

- LINEE GUIDA PER L INCLUSIONE SOCIALE Allegato B - LINEE GUIDA PER L INCLUSIONE SOCIALE - LINEE GUIDA SULLA FORMAZIONE RIVOLTA A PERSONE DISABILI- PRELAVORATIVO e FORMAZIONE AL LAVORO (con indirizzo) NOTA BENE: per l accesso ai corsi lo stato

Dettagli

SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO 2015

SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO 2015 UFFICIO SERVIZIO CIVILE SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO 2015 Titolo progetto COLORIAMO Ambito/settore di intervento EDUCAZIONE E PROMOZIONE CULTURALE Tipologia destinatari Strani Giorni /ore di 5/30 Vitto/Alloggio

Dettagli

Corso di formazione COMUNICAZIONE ED EDUCAZIONE ALIMENTARE per IMPRENDITORI AGRICOLI OPERATORI FATTORIA DIDATTICA PREMESSA

Corso di formazione COMUNICAZIONE ED EDUCAZIONE ALIMENTARE per IMPRENDITORI AGRICOLI OPERATORI FATTORIA DIDATTICA PREMESSA Via Montesanto, 15/6 34170 Gorizia Centralino 0481-3861 E-mail ersa@ersa.fvg.it Codice fiscale e partita IVA 00485650311 Servizio divulgazione, assistenza Corso di formazione COMUNICAZIONE ED EDUCAZIONE

Dettagli

laboratori ANNO SCOLASTICO 2010/2011

laboratori ANNO SCOLASTICO 2010/2011 laboratori ANNO SCOLASTICO 2010/2011 L'ORTO DELLE ARTI Via Paolo Rembrandt, 49 20147 Milano Tel. 02 4043450 Cell. 347 4817456 enzoguardala@tiscali.it A CACCIA DI STORIE Scuola dell infanzia - Sviluppare

Dettagli

RIFUGIATO A CASA MIA 2015/2016. Ufficio Immigrazione Caritas Italiana

RIFUGIATO A CASA MIA 2015/2016. Ufficio Immigrazione Caritas Italiana RIFUGIATO A CASA MIA 2015/2016 Ufficio Immigrazione Caritas Italiana Promotore Caritas Italiana Soggetti coinvolti Caritas italiana promuove il progetto nazionale coordinando il monitoraggio delle attività

Dettagli