INTEGRAZIONI VOLONTARIE

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1 POR SARDEGNA AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI INTEGRATI DI SVILUPPO FORMULARIO PER LA PREDISPOSIZIONE DEI PROGETTI INTEGRATI DI SVILUPPO HARDWARE MASHUP INTEGRAZIONI VOLONTARIE UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA 25/1

2 INDICE 1. DATI GENERALI DEL PROGETTO INTEGRATO SINTESI DELLA PROPOSTA DI PROGETTO INTEGRATO PARTENARIATO DI PROGETTO Composizione e costituzione del Partenariato di Progetto Articolazione del Partenariato di Progetto QUADRO DI RIFERIMENTO DEL PROGETTO INTEGRATO Analisi di contesto Analisi SWOT OBIETTIVI E PRIORITA DEL PROGETTO INTEGRATO Costruzione dell albero dei problemi Costruzione dell albero degli obiettivi e selezione degli obiettivi prioritari Coerenza con gli obiettivi specifici definiti nei pertinenti Elementi per la Predisposizione dei Progetti Integrati STRATEGIA E OPERAZIONI DEL PROGETTO INTEGRATO Definizione della strategia Definizione delle operazioni Analisi del rispetto del principio di Pari Opportunità Analisi della sostenibilità ambientale Definizione degli indicatori MODALITÀ DI ATTUAZIONE DEL PROGETTO INTEGRATO Iter procedurale e cronoprogrammi di attuazione delle operazioni Efficienza amministrativa del contesto territoriale di riferimento per l attuazione dell operazione Accordi di cooperazione per l attuazione del Progetto Integrato di Sviluppo QUADRO FINANZIARIO DEL PROGETTO INTEGRATO /2

3 1. DATI GENERALI DEL PROGETTO INTEGRATO A. Titolo del Progetto Integrato HARDWARE MASHUP B. Classificazione del Progetto Integrato Tipologia del Progetto Integrato Progetto Integrato di Sviluppo Regionale Progetto Integrato di Sviluppo Territoriale Tema / Settore di Riferimento del Progetto Integrato (Fare riferimento agli Allegati dell Avviso Pubblico) Tipologia di Partenariato di Progetto Barrare la Casella di Interesse Industria, Artigianato e Servizi Regionale Filiere e Produzioni Agroalimentari. Regionale Pesca, Acquacoltura e Aree Umide. Regionale Rete Ecologica Regionale. Regionale Parchi e Compendi Forestali Regionali. Regionale Itinerari di Sardegna (Itinerari Turistici) Regionale Inclusione, Sociale Regionale Sicurezza e Legalità. Regionale Industria, Artigianato e Servizi Territoriale Filiere e Produzioni Agroalimentari. Territoriale Sviluppo delle Aree Rurali e Montane. Territoriale Turismo Sostenibile e Valorizzazione del Patrimonio Ambientale e Territoriale Culturale. Aree Urbane e Reti di Comuni. Territoriale Provincia/e di Riferimento del Progetto Integrato (Barrare la/e Provincia/e solo per i Partenariati di Progetto Territoriali) Cagliari Carbonia Iglesias Medio Campidano Oristano Nuoro Ogliastra Olbia Tempio Sassari 25/3

4 C. Partenariato di Progetto REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Tipologia e Numero di Soggetti del Partenariato di Progetto (Articolo 10, Comma 2 dell Avviso Pubblico) Numero Ente Locale (Comune, Comunità Montana, Provincia) Enti Locali in Forma Associata (Associazioni, Unioni e Consorzi di Enti Locali) Impresa 20 Imprese in Forma Associata (Consorzi, Società Consortili, Associazioni Temporanee di Impresa, etc.) Università, Centro di Ricerca Pubblico, Centro di Ricerca Privato, Parco Scientifico 1 Associazione di Categoria e/o Datoriali Organizzazione Sindacale Associazione Ambientalista Associazione Culturale Organizzazione del Terzo Settore (No Profit) Costituendi Partenariati di Progetto (ai sensi dell articolo 10, comma 2 dell Avviso Pubblico) 1 Altro Composizione del Comitato di Coordinamento (il primo nominativo è il Coordinatore) Cognome Nome Organismo Posta Elettronica Murru Silvio Fois Andrea Artware Sas Frongia Mario A.T.S. Mura Andrea Dipartimento Fisica UniCA Multineddu Paolo Vitrociset Spa Data di Sottoscrizione del Protocollo d Intesa (Allegato al Progetto Integrato) Data 18 dicembre 2006 Luogo Cagliari 25/4

5 D. Approvazione del Progetto Integrato Data di Approvazione del Progetto Integrato da parte del Partenariato di Progetto Data 18 dicembre 2006 Luogo Dipartimento di Fisica Università di Cagliari E. Data di Approvazione del Progetto Integrato da parte del Tavolo di Partenariato Regionale/Provinciale Data Luogo F. Presentazione del Progetto Integrato Firma dei Componenti del Comitato di Coordinamento (il primo nominativo è il Coordinatore) Cognome Nome Firma Murru Silvio Fois Frongia Mura Multineddu Andrea Mario Andrea Paolo 25/5

6 2. SINTESI DELLA PROPOSTA DI PROGETTO INTEGRATO Sintesi della Proposta Progettuale (max 2 pagine) Hardware Mashup La nuova frontiera dell'integrazione dell'hardware La rivoluzione di Internet è fondamentalmente passata attraverso i personal computer collegati alla rete e normalmente localizzati in postazioni fisse, sebbene l'affermazione dei computer portatili abbia di poco traslato questa modalità di utilizzo sia lavorativo che ludico del mezzo informatico. Negli ultimi anni lo scenario dei dispositivi hardware è drasticamente mutato. La maggiore integrazione dei microchip sia a livello di unità operative (di calcolo e grafiche) che di memoria RAM e di massa ha consentito di ridurne le dimensioni, mantenendo dei livelli di autonomia energetica che ne consentono l'uso almeno su scala giornaliera. Sono stati inoltre introdotti degli standard hardware che hanno permesso di implementare sistemi operativi open source (linux) che hanno dato accesso a una vasta gamma di programmatori e di poter di intervenire e adattare il comportamento di questi dispositivi hardware/software alle più disparate esigenze (sistemi embedded). Un altro aspetto importante è che per l'assemblaggio di dispositivi più complessi non è necessario produrre hardware ex-novo, ma è sufficiente assemblare componenti esistenti. Il passo successivo è stato quello di poter dotare questi dispositivi di connettività wireless a breve/media e ultimamente anche grande distanza per farli comunicare tra di loro. Quindi, in definitiva, la produzione di dispostivi hardware innovativi si sposta dalla ingegnerizzazione a livello di chip e di piastra madre alla integrazione di dispositivi esistenti sia wired/localmente che wireless/delocalizzata. Questo passo decisivo ci pone oggi alle soglie di una nuova rivoluzione che consiste nel far cooperare in maniera coordinata i più disparati dispositivi hardware con un risultato finale che è evidentemente molto di più della somma delle funzionalità delle singole apparecchiature. L'hardware per così dire, si è mosso dalle scrivanie degli uffici, e dalle stanze dell abitazione, ha preso gambe e ora gira con noi e ci consente una nuova esperienza di interazione nella realtà che ora può assumere dei connotati nuovi, arricchiti dall'interazione supplementare con dispositivi personali che ci diano informazioni anche contestualizzate e geo referenziate (augmeted reality). Abbiamo denominato questa modalità d'interazione e scambio di informazioni alla pari tra dispositivi harware delocalizzati, Hardware Masup, per analogia con un altro fenomeno che sta avendo sul web a livello software. Infatti la nuova rivoluzione del web, che passa sotto il nome di Web 2.0, ha come suo fulcro l'integrazione di applicazioni web-based interattive, proposte da una moltitudine di produttori software, ognuna specializzata in un particolare settore (desktop web-based, gestione mappe geografiche, repository condiviso di foto e video, strumenti di social networking, sistemi interattivi di itinerari turistici, editor di testi e fogli elettronici, blog, wiki...). Questo fenomeno è stato definito Mashup software. All'interno del presente progetto partenariale si intende dare corpo a questa nuova frontiera di integrazione dell'hardware (Hardware Mashup) che prospetta un'integrazione di dispositivi hardware, specializzati ognuno in un particolare compito, che sono in grado di comunicare tra di loro a distanza (corto/medio/lungo raggio), e che possono anche essere geo referenziati tramite sistemi GPS integrati. Il software che li programma e li 25/6

7 fa comunicare rappresenta il collante della piattaforma hardware ed è dotato di un intelligenza che favorisce le transazioni automatiche machine to machine (es. web services). Possiamo individuare quattro categorie di dispositivi hardware che sostanziano l'idea di Hardware Mashup: 1. dispositivi mobili di interazione personale abilitati in ricezione/trasmissione 2. dispositivi delocalizzati di interazione con sensori o macchine 3. dispositivi di comunicazione wireless e di interconnessione con la rete fissa 4. dispositivi lato server per la coordinazione delle operazioni Di seguito elenchiamo per categorie alcuni dispositivi hardware e di comunicazione abilitanti per la su definita piattaforma di Harware Mashup. 1) dispositivi mobili di interazione personale abilitati in ricezione trasmissione: cellulari smarthphone palmari navigatori satellitari consolle portatili 2) dispositivi delocalizzati di interazione con sensori o macchine: sensori hardware collegati a reti infrastrutturali (rete idrica, elettrica), caldaie, motori (esempio automobili per monitoraggio risparmio energetico), telecamere (sensibili al movimento/video sorveglianza)... display passivi basati su inchiostro elettronico (EPD) appliance dedicate, basate su software open source (linux), per lo svolgimento di compiti automatici (es. gestione e delivery guide turistiche localizzate presso i beni culturali) 3) Tecnologie e dispositivi di comunicazione wireless: corto raggio (IR, bluetooth, RFID) medio raggio: wi-fi in tutti gli standard raggio metropolitano: Wi-MA raggio terrestre: gsm/gprs/edge/umts/ raggio planetario: gps, gps/galileo (che ricordiamo avrà la precisione al centimetro) 4) hardware lato server: piattaforme parallele ad alte prestazione basate su standard condivisi e hardware off the shelves: parallelizzazione server http parallelizzazione sistemi database sistemi di sviluppo embedded basati su opensource (gumstix) Per quanto riguarda il punto 2 è di particolare interesse la tecnologia e-paper che potrebbe costituire un comune denominatore di visualizzazione/interazione associato ai dispositivi hardware proposti per il nostro progetto. Questa tecnologia ha infatti tutte le caratteristiche per innovare profondamente diversi aspetti della nostra vita quotidiana e ha tutti i requisiti per la mass adoption: 1. basso costo 2. semplicità di utilizzo 3. consumo di corrente prossimo allo zero 4. utilità in molteplici situazioni 25/7

8 5. notevole adattabilità strutturale (per flessibilità e dimensioni) 6. vantaggi rapidi e diretti per l'utilizzatore finale La tecnologia è ormai matura, esistono kit di sviluppo per la prototipazione, e si attende un imminente lancio sotto forma di diversi prodotti per il mercato di massa. Il principale produttore è E-Ink (http://www.eink.com/), che fornisce la tecnologia e-paper "all'ingrosso" ai system integrator (OEM), che vanno a produrre i dispositivi per gli utenti finali. I kit di sviluppo si basano già su un'integrazione con microcomputer modulari basati su linux (Gumstix, fatto che ci consente possibilità di sviluppo immediate e praticamente illimitate. Come dicevamo il software è il collante di questa piattaforma ed è ovviamente di importanza strategica per realizzare l'effetto cooperativo che abbiamo sopramenzionato. Elenchiamo in ordine sparso le varie tecnologie software che realizzano questa armonizzazione: Software abilitanti: http server apache database open source mysql/postgress web services (soap, xml rpc) agenti intelligenti criptografia quantistica ajax (mapping di componenti software con hardware) social networking basato su hardware (peering di dispositivi mobili...) Molte delle succitate tecnologie sono ormai note da tempo, mentre altre si stanno affacciando in questi ultimi mesi e quindi, se adottate con i giusti tempi del mercato e con la sufficiente profondità tecnologica, potrebbero portare a un vantaggio competitivo apprezzabile per le nostre aziende. Lo scenario che si prospetta a valle di questa nuova concezione dell'integrazione dell'hardware lo possiamo delineare come una serie di livelli interagenti, ognuno con la propria specificità di integrazione. 25/8

9 3. PARTENARIATO DI PROGETTO 3.1. Composizione e costituzione del Partenariato di Progetto Tabella 1 - Elenco degli Enti Pubblici che partecipano al Partenariato di Progetto Ente Pubblico Titolo Operazione Proposta Codice Operazione Dip. Fisica Università Cagliari Progetto Cripto Creare un laboratorio sulla trasmissione sicura di dati Telecom. F245 Tabella 2 - Elenco delle Imprese che partecipano al Partenariato di Progetto. Imprese Titolo Operazione Proposta Codice Operazione ATI Assistenza Tecnica Sistemi Srl R.A.T. Rete Assistenza Tecnica A62 COMPUTHERM Srl Progettazione e sviluppo di interfacce A153 utente per applicazioni inerenti automazione industriale, domotica e, più in generale, controllo intelligente VITROCISET Spa Brevetto Nuovo Dispositivo per la B310 comunicazione sicura (Tecnologia Quantistica) su fibra ottica. Realizzazione di un Laboratorio alle dipendenze del Dip di Fisica di Cagliari per il reverse engineering di dispositivi commerciali Consorzio Autonomica Progettare, Sviluppare e produrre D656 prodotti hardware e software a supporto delle diverse disabilità motorie e sensoriali. Favorire l'utilizzo dello strumento informatico come fattore di inserimento e crescita delle capacità individuali di persone disabili sia in ambito scolastico che lavorativo. Oligamma IT Srl Sviluppo Software applicativo e D893 potenziamento dell attività di assistenza tecnica e assemblaggio di personal computer. Sviluppo di software gestionale Suniplast Srl Produzione di congegni per E550 l identificazione degli animali, in ottemperanza alle Direttive dell UE, sia come marchi auricolari, sia come congegni elettronici. 25/9

10 Chip Elettronica Srl Trasferire agli utenti (Alberghi, terziario, ospedali ), mediante piattaforma software, informazioni e servizi chiari e dettagliati in modalità multilingua, in relazione alle attività presenti nel territorio e connesse ad esse. Spluga Service Srl Sviluppo tecnologie wireless e diffusione tecnologie fotovoltaiche Artware Sas Realizzazione di una piattaforma pervasiva basata sul concetto di codice migrante LOGITEC SERVICE di Sanna R. & C. Sviluppo di un sistema di provisionig Snc Teleco Srl per sistemi web editoriali Ricerca e sviluppo di servizi innovativi convergenti di tipo interattivo multimediale on-line Inftel Srl Sviluppo piattaforma hardware/software per il telelavoro Arcocavi Sas di Pinna Gerolamo & C. Produzione di cavi di trasferimento dati per imprese ad alta tecnologia Interbusiness Italia Srl Sviluppo di un protocollo per la definizione di web services per il turismo Dal Pont Engineering Srl Costruzione, prototipazione e sperimentazione di una parabola per emetitore di radiazioni UV. Studio e realizzazione di una macchina serigrafia ad alta velocità. E584 F300 G11 G21 G24 G32 G71 H109 H127 DATCOM S.r.l. Implementazione dei sistemi di sicurezza delle reti informatiche di piccole e medie Aziende e delle Pubblica Amministrazione AKHELA Srl Sviluppo centraline di controllo per AP.TEC. di Mario Locci Ditta individuale motori ecocompatibili Realizzazione di sistema di interfaccia hardware / software interattiva multilingua, per le attività di comunicazione visiva, sonora e tattile ed interconnessione attiva multisistemica su piattaforma open source. H156 H305 H424 Mura Massimiliano Produzione etichette RFID O1074 BIZ MATICA Sardegna Srl Realizzazione un conctact center F502 operativo che gestisca in modo professionale e innovativo i guasti o l assistenza degli operatori in remoto o nell arco di 24 ore di persone attraverso convenzioni con società locali. 25/10

11 Tabella 3 - Elenco degli Altri Soggetti che partecipano al Partenariato di Progetto. Altri Soggetti Titolo Operazione Proposta Codice Operazione FilmUP.com Srl Intrattenimento multimediale Via = Internet Culmina Srl Erogazione di servizi Web marketing = 25/11

12 3.2. Articolazione del Partenariato di Progetto Scegliendo un analisi di tipo bottom-up possiamo individuare un primo livello costituito dalla parte terminale di interazione hardware/software sia attiva, tipo cellulari/palmari (ARTWARE), che passiva come dei sensori di rilevamento che siano in grado di percepire il valore di una certa quantità fisica, perdite o consumi di una rete elettrica o idrica (SPLUGA SERVICE) e di una caldaia (COMPUTHERM), che sensori capaci di rilevare guasti in maniera automatica (ATS) o infine centraline che siano in grado di rilevare il grado di efficienza e di consumo di motori (AKHELA). Possiamo anche immaginare dei dispositivi di visualizzazione passivi come l'e-paper per la visualizzazione dello stato dei sistemi hardware ai quali sono connessi o anche per contenere informazioni nel settore turistico/agroalimentare/artigianato, aggiornabili in tempo reale (anche a distanza), multilingue (CHIP ELETTRONICA/AP.TEC.), che possono essere posizionati in maniera molto versatile vista la flessibilità del supporto. Possiamo anche pensare a una serie di dispositivi basati sull'e-paper. Potremmo, con l'aiuto degli ingegneri elettronici, studiare l'integrazione di una tecnologia touch screen e implementare nel Gumstix moduli di lettura RFID, completando il tutto con connettività a breve/medio raggio di tipo bluetooth/wi-fi, eventualmente integrando anche un sistema GPS. Su questa piattaforma completa ed estremamente flessibile, per la quale verrà integrato un framework di content delivery, potremo sviluppare applicativi, per le aziende, la pubblica amministrazione, il mondo dell'istruzione e per i disabili e, utilizzando versioni ridotte, per supermarket (smart pricetag, smart label e smart billboard wireless per esempio), per centri di intrattenimento e turismo (guide interattive geo referenziate). E' molto attuale e di grande interesse anche la possibilità di studiare delle modifiche di dispositivi terminali per dare accesso alle persone disabili, ampliando quindi l'interazione sociale ed evitando che la tecnologia rappresenti un fattore di esclusione (AUTONOMICA). Poi c'e' un secondo livello, di comunicazione wired/wireless, che connette tra di loro questi dispositivi terminali e questi ultimi con il lato server descritto di seguito. Per trasferimenti di grosse moli di dati fatte in sicurezza si privilegerà un collegamento wired ad hoc a fibra ottica (ARCOCAVI) dotando la comunicazioni di protocolli altamente sicuri basati su criptografia quantistica (VITROCISET DIPARTIMENTO DI FISICA/HARDWARE), mentre per le comunicazioni delocalizzate si utilizzeranno le tecnologie wirless (SPLUGA SERVICE E MURA MASSIMILIANO) sia utilizzando infrastrutture TLC esistenti che create ad hoc per particolari contesti. Tale piattaforma verrà comunque potenziata permettendo un'estensione della connettività per servizi a medio/lungo raggio attraverso lo studio e la progettazione di infrastrutture basate su Wi-Fi, HyperLan, Wi- MA. Tutte le informazioni che provengono da utenti attivi, da dispositivi/sensori passivi e da sensori attivi/passivi a radiofrequenza RFID (SUNIPLAST E MURA MASSIMILIANO), verranno veicolate attraverso uno stack di comunicazione che unifichi tutto secondo lo standard IP, data/voice/video over IP (Teleco), e verranno intermediate al terzo livello, da un lato server composto da sistemi paralleli ad alte prestazioni (DIPARTIMENTO DI FISICA/SOFTWARE) che gestirà in maniera centralizzata il profiling e l'accounting dell'utenza e dei contenti, la gestione delle emergenze e riparazione di guasti (ATS, SPLUGA SERVICE, COMPUTHERM E OLIGAMMA), con relativa gestione di ticketing tramite un help center ALL IP (INFTEL). Questa piattaforma server, in un ottica machine to machine sarà anche in grado di intermediare offerta turistica/agroalimentare e dell'artigianato in maniera integrata tramite il paradigma dei web services (INTERBUSINESS ITALIA E DIPARTIMENTO DI FISICA-SOFTWARE). Ogni struttura ricettiva, azienda agroalimentare e di artigianato, potrà impostare in maniera semplice e immediata, tramite sistemi editoriali web interattivi (LOGITEC E DIPARTIMENTO DI FISICA-SOFTWARE), gli allotment e i prodotti disponibili, e tramite un protocollo standardizzato e trasparente all'operatore, questa offerta potrà essere riproposta al mercato da qualunque attore sul web che sia in grado di attrarre la domanda (si veda l'esempio di Amazon), con commissioni di intermediazione caratterizzate da percentuali residuali, vista la mole di transazioni che potrebbe essere generata. Il delivery a la visualizzazione delle informazioni sul lato terminale/mobile è particolarmente critico e non può essere assimilato a quello di un normale PC con monitor e quindi occorrono dei particolari accorgimenti sia sul lato client che sul lato server per un migliore e più efficiente rendering (ARTWARE). 25/12

13 Tabella 4 - Impegni specifici assunti dai singoli Soggetti del Partenariato di Progetto Soggetto del Partenariato Impegno Specifico Priorità Attribuita all Impegno Specifico F245 Dip. Fisica Università Cagliari A62 ATI Assistenza Tecnica Sistemi Srl A153 COMPUTHERM Srl B310 VITROCISET Spa D656 Consorzio Autonomica D893 Oligamma IT Srl E550 Suniplast Srl Fornisce Competenze di base; knowhow tecnologico; accesso a laboratori e strumentazione di punta Sviluppo di un prodotto hardware per la segnalazione semiautomatica di guasti e/o anomalie sulle apparecchiature oggetto di assistenza. Sviluppo di un software per la gestione integrata tecnico/informativa/amministrativa degli interventi. Integrazione organizzativa della rete di assistenza sia al suo interno che con soggetti utenti/fornitori Ricerca e Sviluppo di apparecchiature di regolazione e controllo di centrali termiche, in un ottica di ottimizzazione dei consumi e con benefiche ricadute in campo ambientale. Supporto per le pratiche di brevetto. Man Power specializzato in elettronica e software (applicativo, embedded, firmware) Ricerca e studio soluzioni personalizzate. Testing prodotti Sviluppo Software applicativo e potenziamento dell attività di assistenza tecnica e assemblaggio di personal computer. Sviluppo di software gestionale Produzione di congegni per l identificazione degli animali, in ottemperanza alle Direttive dell UE, sia come marchi auricolari, sia come congegni elettronici. E584 Chip Elettronica Srl F300 Spluga Service Srl G11 Artware Sas G21 LOGITEC SERVICE di Sanna R. & C. Snc - Sviluppo tecnologico e promozione del sistema informatico altamente innovativo, che garantisca servizi ed informazioni che semplifichino sempre di più i rapporti tra i diversi attori. - Azione di formazione di giovani laureati / neolaureati per la parte di sviluppo del sistema Sviluppo tecnologie wireless e diffusione tecnologie fotovoltaiche. Esperienza acquisita dei titolari nel settore, personale specializzato e disponibile alla formazione Realizzazione di una piattaforma pervasiva basata sul concetto di codice migrante -esperienza nell'erogazione di servizi web based interattivi e loro personalizzazione -esperienza nella formazione su sistema e-learnig 25/13

14 G24 Teleco Srl G32 Inftel Srl G71 Arcocavi Sas di Pinna Gerolamo & C. H109 Interbusiness Italia Srl H127 Dal Pont Engineering Srl REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Ricerca e sviluppo di servizi innovativi convergenti di tipo interattivo multimediale on-line. Esperienza specifica nell'integrazione hardware Produzione sul territorio sardo di cavi di trasmissione dati Conoscenza delle probelmatiche transazionali del turismo on line Costruzione, prototipazione e sperimentazione di una parabola per emetitore di radiazioni UV. Studio e realizzazione di una macchina serigrafia ad alta velocità. H156 DATCOM S.r.l. H305 Akhela Srl H424 AP.TEC. di Mario Locci Ditta individuale O1074 Mura Massimiliano Implementazione dei sistemi di sicurezza delle reti informatiche di piccole e medie Aziende e delle Pubblica Amministrazione Ricerca di Base e Precompetitiva. Alta Formazione. - Formazione altamente specialistica di tecnici elettronici per la produzione di interfacce hardware / software. - Acquisizione di strumenti, certificazioni e software di sviluppo custom. Esperienza nella produzione di etichette per l'identificazione Tabella 5 - Impegni collettivi assunti dai singoli Soggetti del Partenariato di Progetto Impegno Specifico Obbligo fondamentale di procedere alla puntuale e corretta attuazione del Protocollo d Intesa, nel rispetto delle regole e degli strumenti previsti dall Avviso pubblico e da tutti gli atti in esso richiamati, nonché dalla normativa comunitaria, nazionale, regionale operante nell ambito di riferimento della progettazione integrata Impegno a rispettare l Accordo di Cooperazione sottoscritto Priorità Attribuita all Impegno Specifico 25/14

15 4. QUADRO DI RIFERIMENTO DEL PROGETTO INTEGRATO 4.1. Analisi di contesto A. Situazione attuale del contesto territoriale / tematico / settoriale del Progetto Integrato di Sviluppo Cagliari ospita il 45% delle unità produttrici di ICT della Sardegna, con un indice di specializzazione nel settore dei servizi informatici, immobiliari e professionali, pari a 1,32 (dati ISTAT 01). Gli indici di specializzazione esprimono il rapporto tra la quota dei lavoratori nel settore e il territorio considerato, e gli addetti totali dello stesso settore a livello nazionale. Indicano un certo livello quando sono superiori all unità: a titolo di paragone, la Regione Lombardia ha un indice di specializzazione ICT superiore a 26. Si contano unità di produzione locale nel settore ICT cagliaritano, che comprende sia aziende manifatturiere che di servizi. L informatica è predominante due terzi delle unità locali che producono beni e servizi IT ed un terzo offre beni e servizi per le telecomunicazioni. I servizi più diffusi nel cagliaritano sono le elaborazioni elettroniche di dati, la produzione di programmi e applicazioni informatiche (le software house, contano circa 1200 addetti), e i servizi in ambiente web. Il comparto dei servizi informatici ha conosciuto tassi di crescita superiori al 6% per tutto il decennio Nel complesso, lavoratori sono impiegati nel settore ICT di Cagliari, e un ulteriore migliaio di persone lavora nei call center, che sebbene non facciano statisticamente parte della filiera ICT, sono generalmente considerati tra le industrie sorte con le nuove tecnologie. Nei 10 anni tra il 1991 e il 2001, il nascente comparto ICT di Cagliari ha dunque creato più impiego dei settori tradizionali degli alberghi e ristoranti (=5.376 occupati nel 2001). La più grande azienda ICT operante in Sardegna è Tiscali, con 900 addetti. Da un indagine condotta dal CRENOS su undici aziende locali operanti nel settore ICT, scelte tra le più veterane, le più grandi e innovative del settore, emerge un ruolo importante riconosciuto a Tiscali da tutte nella diffusione delle tecnologie internet tra il pubblico e le aziende in Sardegna, anche grazie alle innovative offerte a prezzo zero. Dall indagine emerge anche che il clima di collaborazione che regnava tra i neo menager negli anni 90 è presto evaporato. Le piccole imprese locali non hanno saputo adeguarsi agli standard internazionali, anche se le imprese più grosse hanno intrapreso percorsi totalmente indipendenti. Le competenze tecniche disponibili nel cagliaritano, attualmente non mostrano più i requisiti di eccellenza (anche internazionale) che le contraddistinguevano nei primi anni 90 e, almeno in linea generale, non sono nemmeno molto più economiche di quelle disponibili altrove. I vantaggi di costo sono oggi nella forza lavoro meno specializzata, come testimonia il fiorire dei call center, dove gli imprenditori hanno larghissimi margini di scelta nella selezione del personale in cerca di lavoro. A Cagliari restano dunque alcune imprese grandi e dinamiche, ed una manciata di manager e competenze di nicchia di grande livello. Ma affinché ci sia un salto di qualità, occorre che queste competenze, siano esse tecniche o manageriali, possano cooperare proficuamente per fare squadra e raggiungere insieme obiettivi comuni: dalla formazione alla ricerca, alla capacita di esportare. La diffusione dell Information Communication Technology (ICT) non è il punto di forza dell Italia, che mostra rispetto agli altri paesi industriali una posizione non favorevole, sia sotto il profilo delle dotazioni di infrastrutture informatiche, sia sotto il profilo delle nuove tecnologie. La composizione del mercato ICT in Italia vede una netta prevalenza del comparto TLC rispetto a quello IT, con il settore della telefonia mobile che rappresenta da solo circa 1/4 della spesa totale. 25/15

16 Per quanto concerne la Sardegna, si nota nel periodo una crescita importante del comparto servizi privati diversi dal commercio, una quasi contemporanea diminuzione del peso dell industria e dell agricoltura, e, fattore di non poco conto, la crescita delle qualifiche professionali più elevate. Ciò non toglie, che la Sardegna, in linea con la maggior parte delle regioni meridionali, mostri un terziario avanzato poco rappresentato, che si aggiunge ad una dotazione infrastrutturale assai inadeguata. Una condizione che sicuramente non favorisce lo sviluppo, anche se grazie all attività dei centri di ricerca isolani (vedi CRS4 e Polaris), sono emerse delle realtà ICT molto interessanti e abbastanza importanti: Tiscali, Energit, Atlantis, Akhela, Axis, ecc Per verificare se esista un effetto capoluogo su Cagliari, che ospita uno dei più grossi ISP nazionali, il CRENOS ha svolto un analisi, impostata in più fasi, mirata a valutare gli investimenti ICT effettuati dalle imprese nei Sistemi Locali del Lavoro (SLL) di Cagliari e Sassari, e il loro impatto sull uso di internet da parte delle stesse aziende. Il primo passo della ricerca è stato l analisi dei dati di bilancio contenuti nella banca dati aida.bvdep.com, considerando tre variabili per gli anni : Diritti di Brevetto industriale: la voce include software applicativi acquisiti a tempo indeterminato e personalizzati per l'uso esclusivo della società, unitamente agli investimenti effettuati per lo sviluppo della rete e per la predisposizione dei siti tecnici. Concessioni e licenze: la voce include gli investimenti in software e licenze d uso, con le relative spese di implementazione. Include inoltre investimenti per l acquisto di capacità trasmissiva su base pluriennale, effettuati tramite l acquisto di diritti all utilizzo (concessione - Indefeasible right of use o IRU ). Include anche licenze d'uso e di software destinati a migliorare la qualità dei servizi offerti e a supportare la crescita del traffico internet. Immobilizzazioni immateriali: flusso totale dato dalla somma di (a) differenza da un anno all altro del valore degli investimenti nelle diverse sottocategorie e (b) ammortamenti in immobilizzazioni materiali nell anno in oggetto. Questo dato è raccolto per gli anni 2002, 2003, I risultati, illustrati nelle tabelle , mostrano una netta prevalenza dei valori degli investimenti nel SLL di Cagliari rispetto a quello di Sassari in tutti e quattro gli anni, mentre la percentuale di imprese che investono è molto simile nei due gruppi o addirittura maggiore per il SLL di Sassari per la variabile concessioni. La differenze di volume di investimento tra i due centri si evidenza ulteriormente quando guardiamo ai flussi totali di immobilizzazioni immateriali: Sassari spende circa il 3% di Cagliari percentuale che sale al 9% se Tiscali viene esclusa dal gruppo di imprese cagliaritane. La seconda fase della ricerca, mirata a studiare quanto di tali investimenti si concretizzino in tecnologie Web, prende in considerazione solo quel campione di imprese che hanno effettivamente investito in almeno una delle variabili analizzate, per almeno uno degli anni considerati. Si è quindi proceduto a rilevare: 25/16

17 quante imprese dei due SLL hanno un sito proprio; quale uso viene fatto del proprio sito; quali imprese sono presenti in un sito altrui; quali non hanno alcun sito. In particolare si è cercato di capire se il sito è la struttura principale attraverso cui le stesse aziende si presentano ai propri clienti e ai propri fornitori, quali servizi vengono offerti in rete, ecc. I due gruppi di aziende ottenuti sono stati classificati per classe dimensionale d impresa, e per attività economica secondo le categorie Ateco. La presenza delle imprese in rete è stata rilevata mediante motori di ricerca e le seguenti banche dati: (Consorzio Industriale di Cagliari) (Osservatorio Industriale della Sardegna); 25/17

18 25/18

19 Dalle tabelle 6 e 7, considerando i due SLL principali, emerge come a Cagliari, 97 imprese su 306, ossia il 31,7%, sono presenti in rete attraverso un proprio sito internet. Sassari invece, su 102 imprese del campione, conta 32 aziende (il 31,4%) con un proprio sito. Si può notare che i valori percentuali dei due SLL sono molto simili. Sempre dalla Tabella 7, si nota come per Cagliari la percentuale di imprese presenti in rete attraverso altro sito sia superiore al dato di Sassari (41,2% contro il 33,3%), mentre le imprese senza nessun sito sono il 23,8% a Cagliari e il 32,4% a Sassari. La gran parte delle imprese presenti in rete con proprio sito offrono soprattutto servizi di informazione online: informazioni sugli impianti, sull assistenza ai clienti, sui propri partner, sui propri progetti e lavori eseguiti. Tra gli altri servizi offerti in rete sono incluse l analisi dei prodotti e dei servizi offerti dall impresa, anche attraverso la predisposizione dei cataloghi online, nonché la richiesta di preventivi, prenotazioni e interventi, offerti per lo più dalle concessionarie di automobili. Sono meno frequenti i servizi di certificazione di qualità e la descrizione delle fasi di lavorazione dei prodotti. Interessante è anche il dato relativo alla diffusione dell e-commerce, che vede, per Cagliari, il 10,3% delle imprese con proprio sito che propongono transazioni di commercio elettronico, mentre a Sassari il valore si ferma al 6,3%. La distribuzione delle imprese per classe dimensionale mostra che le imprese che hanno un proprio sito internet si concentrano principalmente nella classe dimensionale addetti, a Cagliari per il 29% delle 25/19

20 aziende con sito e a Sassari con una percentuale nettamente superiore: il 42,9%. Vengono di seguito, per Cagliari, la classe dimensionale addetti, con un 14,9% e quella addetti con il 13,1%. Sassari, vede invece, come seconda classe dimensionale più numerosa, quella addetti, con un 17,1%. Va notato inoltre che a Cagliari il 100% delle imprese con oltre 1000 addetti ha un sito internet. La tendenza è la stessa che si riscontra a livello nazionale, dove al crescere della dimensione dell impresa, cresce la percentuale delle imprese con sito e che offrono servizi in rete. I due SLL di Cagliari e Sassari mostrano entrambi la predominanza del settore commercio fra le imprese con sito. Sassari ha una concentrazione decisamente superiore, ma Cagliari presenta valori percentuali più equilibrati fra i comparti e vede un maggior peso del settore ICT rispetto a Sassari (9,3% di Cagliari contro il 5,7% di Sassari). Le moderne produzioni sono sempre più caratterizzate dall impiego delle tecnologie informatiche e della comunicazione (ICT), conseguenza del rapido sviluppo tecnologico delle imprese e dalla diffusione della conoscenza. Il crescente uso delle ICT, coniato con il termine new economy per enfatizzare un tipo di crescita senza inflazione, ha assunto un ruolo determinante nella interpretazione dei notevoli miglioramenti produttivi registrati. Nonostante il consenso non appaia unanime, dall inizio degli anni Novanta, diversi studi a livello microeconomico trovano evidenza che le ICT svolgono un ruolo importante sulla produttività delle imprese. L uso delle ICT consente notevoli benefici in termini di costo e tempo che abbracciano l organizzazione delle imprese, le routines, la circolazione delle informazioni e la qualità/varietà dell output. Le opportunità di comunicazione e di cooperazione sono divenute più agevoli, così come quelle legate all allargamento dell area di interesse operativo e la devoluzione o integrazione delle funzioni aziendali sia tra imprese sia nell impresa individuale. L efficienza delle nuove tecnologie è strettamente dipendente dai miglioramenti organizzativi per cui assumono particolare importanza le capacità manageriali e dei lavoratori in genere. Le ICT rappresentano solo una parte di una complessa struttura su cui ciascuna singola componente dell intero processo produttivo si poggia e interagisce attraverso una serie di relazioni articolate e piramidali. Non può esistere la punta senza aver prima generato opportunamente la base. Le ICT rappresentano una categoria speciale di miglioramento tecnologico incorporato che non necessariamente si riflette in un aumento della dotazione del capitale fisico. Non appena esse sono introdotte in un settore, generano esternalità positive, favoriscono la diffusione della conoscenza, migliorando la frontiera produttiva, generando miglioramento tecnologico scorporato che si diffonde tra settori e produzioni. Nello spiegare la produttività le ICT rappresentano solo una piccola componente di un complesso set di casualità (abilità, infrastrutture, organizzazione, diffusione, adozione ecc.) che abbracciano sia aspetti tangibili sia intangibili. Se tale cluster di complementi non si integrano e si evolvono insieme, molti dei potenziali benefici legati alle ICT rischiano di disperdersi e queste si trasformano in costi aggiuntivi piuttosto 25/20

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