SOCIAL HOUSING: Quadro interpretativo dei metodi e delle esperienze in Italia Torino, 17 maggio 2007

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1 SOCIAL HOUSING: Quadro interpretativo dei metodi e delle esperienze in Italia Torino, 17 maggio 2007 Franco Prizzon Luisa Ingaramo Marco Bagnasacco

2 SOCIAL HOUSING HOUSING Una prima definizione (derivata da quella del CECODHAS Comite Europeen de Coordination de l Habitat Social): ALLOGGI E SERVIZI, CON FORTE CONNOTAZIONE SOCIALE, PER COLORO CHE NON RIESCONO A SODDISFARE IL PROPRIO BISOGNO ABITATIVO SUL MERCATO (PER RAGIONI ECONOMICHE O PER ASSENZA DI UN OFFERTA ADEGUATA), CERCANDO DI RAFFORZARE LA LORO CONDIZIONE

3 ELEMENTI CHE CARATTERIZZANO L HOUSING/SOCIAL HOUSING PLURALITA DI AZIONI E INIZIATIVE FORTE CONNOTAZIONE SOCIALE (TALE DA RENDERE CHIARAMENTE DISTINGUIBILI GLI INTERVENTI DA QUELLI DI MERCATO) RIFERIMENTO AD UN TARGET SOCIALE AMPIO (COLORO CHE NON RIESCONO A SODDISFARE IL PROPRIO BISOGNO ABITATIVO SUL MERCATO) PERCORSI DI ACCOMPAGNAMENTO PER LE PERSONE E PER LE FAMIGLIE

4 ELEMENTI CHE CONDIZIONANO L HOUSING/SOCIAL HOUSING AGEVOLAZIONI FISCALI (Imposte dirette/regime IVA speciale) ACCESSO AL CREDITO E STRUMENTI FINANZIARI (Canali di finanziamento agevolato/fondi di garanzia) RELAZIONI CON LE COMUNITA E CON I RESIDENTI (Comunità sostenibili/servizi/controllo sociale/partecipazione) HOUSING SOCIAL HOUSING ACCESSO AD AREE A COSTI CALMIERATI, URBANISTICA (Pianificazione territoriale/identificazione delle aree) LEGISLAZIONE E QUADRO NORMATIVO (Definizione del settore/creazione di nuovi strumenti dedicati agli operatori accreditati) POLITICHE NAZIONALI, REGIONALI E LOCALI (Rilievo bisogni/obiettivi programmatori/sussidi livello dei canoni/criteri di assegnazione)

5 Le esperienze presentate restituiscono un quadro significativo dell insieme degli strumenti predisposti nelle differenti realtà locali relativamente al social housing in Italia. L elenco degli strumenti per rispondere al nuovo disagio abitativo può essere analizzato almeno secondo tre chiavi di lettura predominanti: TIPOLOGIA INTERVENTI DESTINATARI SOGGETTI PROMOTORI

6 LE TIPOLOGIE DEGLI INTERVENTI Residenze temporanee SPERIMENTAZIONI Cohousing Autocostruzione INTERVENTI PER L AFFITTO A CANONE MODERATO IMMOBILIARE SOCIALE PIANI DI INVESTIMENTO NELL ERP Strumenti di pianificazione urbanistica Strumenti finanziari Piani per locazione/riscatto Servizi di supporto Servizi di accompagnamento Programmi e interventi

7 I DESTINATARI DEGLI INTERVENTI LAVORATORI ITALIANI E STRANIERI IN MOBILITÀ FAMIGLIE IMMIGRATE ANZIANI GIOVANI: STUDENTI E LAVORATORI PRECARI SINGLE E SEPARATI GIOVANI COPPIE EX CARCERATI NUOVE FASCE SOCIALI A RISCHIO ENTI E ORGANIZZAZIONI FAMIGLIE A BASSO E MEDIO-BASSO REDDITO NON VINCOLATO A SPECIFICHE CATEGORIE

8 I SOGGETTI PROMOTORI PUBBLICO: COMUNI, REGIONI PRIVATO: ASSOCIAZIONI, FONDAZIONI, COOPERATIVE, PROMOTORI, BANCHE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA TERZO SETTORE ISTITUZIONI RELIGIOSE

9 SPERIMENTAZIONI DESTINATARI: RESIDENZE TEMPORANEE persone che per ragioni di carattere sociale, economico, familiare, professionale, vivono una fase di transizione o di momentanea difficoltà CARATTERISTICHE: Mix tipologie abitative (dall albergo sociale alla struttura ricettiva per turismo sostenibile, agli appartamenti monobilocali) Modalità di accesso, permanenza e uscita (dalla segnalazione dei servizi sociali, alla candidatura spontanea ) Presenza di funzioni accessorie di collegamento con il contesto territoriale locale Servizi di accompagnamento

10 ALCUNI ESEMPI: Firenze, Albergo Popolare Fioretta Mazzei Milano, Fondazione S. Carlo (ONLUS) Milano, Villaggio Barona Padova, Casa a colori Torino, Residenza Open 011 Torino, Ospiteria dell Arsenale della Pace - SERMIG Torino, Programma Housing della Compagnia di S. Paolo Regione Toscana, Villaggio La Brocchi

11 Milano - Villaggio Barona Secondo quanto indicato nel P.R.G. del 1976 sull intera area era applicato un vincolo a standard. Pertanto è stata prevista un innovativa modalità di trattamento tecnico per la quale ciò che costituisce servizio per la comunità insediata include la casa e le funzioni commerciali orientate a svolgere una funzione sociale. Il progetto è suddiviso in quattro ambiti funzionali: la residenza sociale e il commercio il pensionato sociale integrato i servizi alla persona il verde pubblico

12 L intervento prevede differenti iniziative e attività che si affiancano e convivono nello stesso spazio: 78 alloggi di edilizia sociale in locazione a canone moderato e sociale; spazi per il commercio e per l artigianato connessi con le funzioni di servizio; 120 posti letto per studenti e giovani lavoratori; un parco pubblico attrezzato, una palestra, una sala di lettura e una sala per incontri pubblici aperte anche al quartiere; quattro comunità alloggio (per anziani, malati terminali, ragazze madri e disabili intellettivi); strutture di servizio destinate alle famiglie in difficoltà con bambini in età prescolare a carico, agli anziani autosufficienti del quartiere, ai disabili fisici e psichici, ai drop out; un centro di animazione e promozione culturale.

13 SPERIMENTAZIONI COHOUSING E AUTOCOSTRUZIONE COHOUSING = CONDIVISIONE DI SPAZI ABITATIVI, RISORSE E SERVIZI (dal miglior utilizzo di appartamenti di medio-grandi dimensioni al condominio solidale ) AUTOCOSTRUZIONE = COSTRUIRE INSIEME (ANCHE PER L AFFITTO) ovvero coinvolgere i futuri destinatari nell'intero processo di realizzazione della nuova casa

14 ALCUNI ESEMPI: Torino - Ylda (Young People for Local Development Association) Comune di Milano - Bovisa 01 Regione Umbria - Un tetto per tutti

15 Regione Umbria - Un tetto per tutti Un Tetto per Tutti è la prima esperienza di autocostruzione associata multietnica realizzata in Italia. Partita nella primavera del 2001 in Umbria su iniziativa della cooperativa sociale Alisei, oggi conta su quattro cantieri conclusi (di cui uno a Ravenna) per un totale di 75 abitazioni. Le tre cooperative fondate e i relativi cantieri aperti sono: Quarantotto mani a Terni (24 case), Casatua a Marciano (13 case), Arna Insieme a Perugia (15 case). A Ravenna nel primo progetto a Piangipane saranno realizzate 26 abitazioni. Gli utenti del progetto sono gli stessi autocostruttori: singoli, famiglie e coppie; e sono per il 58% immigrati.

16 In sintesi, il progetto può strutturarsi nelle seguenti fasi: individuazione delle aree e coinvolgimento degli Enti Locali; promozione presso l opinione pubblica; individuare, selezionare e formare i candidati, stranieri, ed italiani, che saranno coinvolti nell'iniziativa; creare la cooperativa edilizia che assocerà tra loro i beneficiari; rendere in grado i beneficiari di acquisire le competenze e le tecniche necessarie al lavoro in modalità di autocostruzione; adempiere le pratiche amministrative necessarie per la realizzazione del progetto edilizio; individuare l'istituto di credito che concederà il mutuo finanziario; lavoro nei cantieri.

17 INTERVENTI PER L AFFITTO A CANONE MODERATO STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE URBANISTICA MECCANISMI/INCENTIVI DI TIPO URBANISTICO PER L ACQUISIZIONE DI AREE/EDIFICI DA DESTINARE ALLA LOCAZIONE TEMPORANEA/PERMANENTE

18 ALCUNI ESEMPI: Bologna, Piano Strutturale comunale (PSC) Bolzano, Progetto CasaNova Casalecchio di Reno, Programma riqualificazione urbana S. Biagio Firenze, Piano Strutturale comunale (PSC) Milano, Abitare Milano 1-2 Ravenna, Piano Strutturale comunale (PSC) Roma, nuovo Piano Regolatore Generale (PRG) Schio, Piano Regolatore Generale (PRG)

19 Firenze - Piano Strutturale Comunale (PSC) Il Comune di Firenze attraverso lo strumento del PSC assimila l edilizia sociale ad una componente aggiuntiva degli standard urbanistici. Ambito di applicazione: Tutti gli interventi di nuova edificazione e recupero di superficie >2.000 mq Attuazione diretta del 20% di T SUL destinata a Mancata realizzazione del 20 % di SUL 100% Affitto permanente Esenzione sul contributo sul costo di costruzione e fiscale Misto affitto permanente e temporaneo Cessione all AC superfici non realizzate e versamento di 600 /mq di sup. non realizzata Su superfici di affitto temporaneo vincolo locativo di 12 anni e versamento di quota di 360 /mq

20 INTERVENTI PER L AFFITTO A CANONE MODERATO STRUMENTI FINANZIARI PIANI DI INTERVENTO PER ABITAZIONI IN LOCAZIONE/RISCATTO A CANONI MODERATI CHE PREVEDONO IN TUTTO O IN PARTE IL RECUPERO DELL INVESTIMENTO

21 ALCUNI ESEMPI: Provincia di Parma, Fondo di garanzia per la locazione a lavoratori immigrati dipendenti da aziende della provincia di Parma (fondo di garanzia) Provincia di Verona, La Casa per gli Extracomunitari (fondo di garanzia) Regione Veneto, Fondazione La Casa (fondo di garanzia) Bologna, Fondo immobiliare per l housing sociale (fondo immobiliare) Milano, Fondazione Housing Sociale (fondo immobiliare) Venezia, La Immobiliare Veneziana - IVE (fondo immobiliare) Proposta ANCI-CRESME Alessandria, Oikos 2006

22 Milano - Fondazione Housing Sociale La Fondazione Cariplo ha incluso l'housing sociale fra le proprie attività nel settore dei servizi alla persona a partire dal 2000.

23 IMMOBILIARE SOCIALE SERVIZI DI SUPPORTO E DI ACCOMPAGNAMENTO SERVIZI RIVOLTI A PERSONE E FAMIGLIE SIA DI TIPO IMMOBILIARE SIA DI TIPO SOCIALE (questa tipologia, più che altre, è trasversale)

24 ALCUNI ESEMPI: Cesena, Società per l affitto onlus Forlì, Società per l affitto Modena, Agenzia per la casa per famiglie e anziani in condizioni di disagio Padova, Cooperativa Nuovo Villaggio Padova, operazione Casabuona Torino, Centro servizi Lo.C.A.Re. Udine, Vicini di casa onlus Provincia di Rimini, Agenzia per la locazione dell azienda Casa Emilia-Romagna

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