Università Politecnica delle Marche

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Università Politecnica delle Marche"

Transcript

1 Università Politecnica delle Marche FACOLTÀ DI INGEGNERIA Corso di Laurea in Ingegneria Informatica e dell Automazione Dipartimento di Ingegneria dell Informazione Tesi di Laurea Porting di applicazioni per l ambiente su firmware proprietario Laureando: Riccardo Mataloni Relatore: Prof. Aldo Franco Dragoni Anno Accademico

2 Indice Introduzione 2 Capitoli 1 - Delphi Presentazione del Linguaggio Caratteristiche IDE Versioni Sintassi e Struttura del Codice 9 Capitolo 2 DiaCli Manuale Indici e Diagrammi Codice 33 Capitolo 3 Database Popolamento del Database 39 Capitolo 4 V.i.a.100% Manuale Esempio di Report 47 1

3 Introduzione Questa tesi illustra il lavoro svolto durante il tirocinio previsto nel piano di studi presso la Microsoftware di Ancona. Fondata nel 1982, da Gennaio 2010 la Microsoftware è stata incorporata all'interno di Namirial S.p.A., società che sviluppa, distribuisce e produce software e servizi ad alto contenuto tecnologico per Professionisti, Enti ed Aziende. La nuova Technical Unit Microsoftware della Namirial S.p.A. opera nello sviluppo di software tecnico rivolto ad imprese edili ed è oggi leader in Italia per la gestione della sicurezza nei cantieri, per la contabilità lavori, la manutenzione degli edifici, la contabilità industriale di cantiere e la termotecnica. I programmi presi in esami saranno il DiaCli (Diagrammi Climatici) e il V.i.a.100% (Valutazione Impatto Ambientale) entrambi sviluppati dalla società Russi Software di Bolzano ed ora commercializzati della Namirial S.p.A. all interno del pacchetto Ambiente, nuova famiglia di software dedicata agli utenti che si occupano di progettazione di impianti ad energie rinnovabili, delle problematiche connesse agli studi di Impatto Ambientale e della Certificazione di Sostenibilità Ambientale. Entrambi i programmi presentano parti di codice non ottimizzato e ormai superato (i programmi risalgono al 2001 circa), in particolare il V.i.a.100% non veniva supportato dai sistemi Windows Vista e Windows 7 su cui si è testato il codice originale. Si è quindi operato un aggiornamento e ottimizzazione del vecchio codice; nel caso del DiaCli questo ha comportato una riscrittura completa del programma prendendo solo come modello l interfaccia originale. Infine si è provveduto alla creazione del database richiesto dal DiaCli che, comprensivo degli 8035 record e quasi 80 campi, completamente compilato raggiunge un accettabile peso di 12 Mb. 2

4 1 - Delphi 1.1 Presentazione del linguaggio Il Delphi nasce come evoluzione del "Borland Turbo Pascal". Il Pascal è un linguaggio ad alto livello che è stato sviluppato alla fine degli anni sessanta dal professor Niklaus Wirth a Zurigo. Il suo scopo era quello di realizzare un linguaggio comprendente un piccolo numero di concetti fondamentali di programmazione sufficienti ad insegnarla in forma di disciplina logica e sistematica; nello stesso tempo voleva un linguaggio che fosse facile ed efficiente da implementare sulla maggior parte dei calcolatori. Il suo successo nel conseguire questo obiettivo può essere misurato dalla rapida diffusione dell'uso del PASCAL sia come linguaggio usato nella didattica dei principi di programmazione, sia come linguaggio effettivo per scrivere software di base ed applicativo. L' evoluzione del Pascal negli anni successivi al suo sviluppo, lo ha portato alla definizione della versione 7.0 (includente la v. 2.0 del Turbo Vision) completamente orientata agli oggetti che a tutt'oggi viene ancora utilizzato per la realizzazione di software per DOS. Con l'avvento di Windows la Borland rilasciò il Borland Pascal pacchetto basato sul linguaggio Object Pascal, naturale evoluzione del Turbo Pascal. La stesura di applicazioni in ambiente Windows rimaneva comunque alquanto lenta e complessa; era necessario conoscere molto bene la programmazione in Object Pascal e le immancabili API di Windows. Fu così che la Borland rilasciò la prima versione del Delphi, la 1.0 appunto. Dal 1996 in poi il Delphi si è evoluto ad una velocità impressionante. Con il Delphi la Borland ha introdotto il concetto di sviluppo Visuale RAD (Rapid Application Development) orientato alla gestione degli eventi come nel Visual Basic, senza perdere però i vantaggi della compilazione Pascal. E da notare che il codice scritto in Delphi è conforme all'object Pascal di cui ha anche ereditato il numero di versione; la versione 8.0 per Delphi 1.0, la 9.0 per Delphi 2.0 etc. Ciò è confermato dal fatto che è possibile compilare vecchie applicazioni in Object Pascal tramite il compilatore Delphi. Come l'object Pascal, il Delphi è un linguaggio GP (General Purpose) ovvero un tool di sviluppo che permette di realizzare applicazioni di qualsiasi tipo, più o meno complesse e tutto questo con una semplicità estrema. Nel 2001 è stata rilasciata una versione per Linux conosciuta come Kylix (coppa greca da vino). 3

5 Per ogni versione di Delphi sono disponibili tre differenti edizioni (a parte Delphi 1.0 che ne conta solamente due, Client e Server): Le versioni "Standard" sono, come dice il nome stesso, il livello base di Delphi per la realizzazione di applicazioni semplici che non richiedono l'utilizzo di database e l'accesso ad Internet, perlopiù indirizzate a studenti, hobbisti, principianti. Le versioni "Developer" o "Professional" sono rivolte a coloro che utilizzano il Delphi per lavoro e che necessitano di supporto per database e internet. Le versioni "Enterprise", come dice il nome, sono rivolte alle aziende che necessitano del supporto per il controllo di versione, accesso a database sever, internet, internazionalizzazione del software. 1.2 Caratteristiche Le caratteristiche degne di nota del linguaggio Delphi includono: La manipolazione trasparente degli oggetti tramite riferimenti/puntatori; Le proprietà come costrutti del linguaggio, che permettono la lettura e la scrittura in modo trasparente attraverso l'accesso alle variabili membro. Proprietà di tipo "indice" e le proprietà di default che permettono un accesso alle collezioni di oggetti in modo semplice e trasparente. Delegati, ossia puntatori a metodi con controllo del tipo, che vengono usati per collegare gli eventi notificati dai componenti. Delegazione dell'implementazione di interfaccia ad una variabile membro o una proprietà della classe. Facile implementazione di gestori per i messaggi di Windows tramite legame tra un metodo della classe con il numero o nome del messaggio Windows da gestire. Pieno supporto a Unicode. Molte delle funzionalità precedentemente elencate sono state prima introdotte da Delphi ed in seguito adottate anche in altri linguaggi. Le componenti principali degli ambienti di lavoro Delphi e Kylix sono il linguaggio, Delphi, la VCL (Visual Component Library) e CLX (Component Library for Cross Platform), e una facile e robusta connettività ai database, combinati con un potente IDE (Integrated Development Environment) e altri strumenti di supporto. Fra i vari vantaggi su cui il linguaggio Delphi può contare va citata la possibilità di compilare in un singolo eseguibile, semplificando la distribuzione e riducendo i problemi di diverse versioni delle DLL, la disponibilità di VCL e componenti di altri produttori insieme al codice sorgente, compilazione per diverse piattaforme dallo 4

6 stesso codice sorgente, oltre ad un ottimo ambiente di sviluppo di cui parleremo successivamente 1.3 IDE Embarcadero RAD Studio, introdotto con il passaggio di Delphi da Codegear a Embarcadero, è una suite completa per lo sviluppo e per sviluppare in modo visuale GUI-intensive, data-driven application per Windows,.NET, PHP e il Web. RAD Studio include Delphi, C++Builder, Delphi Prism, e RadPHP; fornendo un potente supporto ad un linguaggio compilato, managed e dinamico, una connettività eteregonea per i database, un completo framework visuale di componenti e un vasto ecosistema di componenti di terze parti permettendo di produrre applicazioni fino a 5 volte più veloci, per Windows, Web e piattaforme database. L ambiente di sviluppo di RAD Studio semplifica drammaticamente e velocizza lo sviluppo di applicazioni visuali e data- intensive per desktop GUI e touch-screen. L IDE include tutti gli strumenti necessari per iniziare la progettazione di applicazioni, quali: 5

7 Form Designer, una finestra vuota, detta anche scheda, in cui progettare l interfaccia utente (UI) dell applicazione. Component palette per la visualizzazione di componenti visuali e non, che è possibile utilizzare per progettare l interfaccia utente. Object Inspector per esaminare e modificare le proprietà e gli eventi degli oggetti. Object TreeView per visualizzare e modificare le relazioni logiche dei componenti. Code editor per la stesura e la modifca della logica sottostante di un programma. Project Manager per gestire i file che costituiscono uno o più progetti. Debugger integrato per ricercare e corregere gli errori nel codice. Molti altri strumenti, come gli editor di proprietà per modificare i valori delle properietà di un oggetto. Strumenti per la riga comandi che comprendono compilatori, linker e altri programmi di utilità. Complete librerie di classi con moltissimi oggetti riutilizzabili. La maggior parte degli oggetti forniti nella libreria di classi sono accessibili nell IDE dalla Component palette. Per convenzione, i nomi degli oggetti nella libreria di classi iniziano con una T, come TStatusBar. I nomi degli oggetti che cominciano con la lettera Q sono basati sulla libreria Qt e vengono utilizzati per applicazioni multipiattaforma. 1.4 Versioni Elenco Completo delle versioni rilasciate: Borland Delphi 1: Rilasciato nel 1995 per Windows bit, fu il primo esempio di ambiente di sviluppo RAD. Nato come successore del Turbo Pascal e Borland Pascal, si fece subito conoscere per le performance del suo compilatore e per la potenza del suo integrated development environment (IDE). Il linguaggio utilizzato (Delphi) venne anche chiamato Object Pascal. Borland Delphi 2: Rilasciato nel 1996, permetteva di realizzare applicazioni a 32 bit e veniva venduto insieme a Delphi 1 per lo sviluppo di applicazioni a 16 bit. Borland Delphi 3: Rilasciato nel 1997, portava con se ancora Delphi 1 per lo sviluppo di applicazioni a 16 bit. La versione 3.0 introduce una novità 6

8 interessante non presente nelle versioni precedenti: il supporto per i packages. Al pari delle librerie DLL permettono di raggruppare del codice e permetterne il caricamento solo quando se ne ha la necessità; e di condividere, magari con altre applicazioni, il codice in esse contenuto. Borland Delphi 4: Rilasciato nel Borland Delphi 5: Rilasciato nel Kylix: la versione di Delphi per Linux, venne rilasciato nel Il Kylix, per chi già conosce Delphi, ne è la riproduzione esatta: stessa interfaccia grafica, stessi tools, stesse impostazioni e disposizione dei comandi. La cosa più importante è che il codice compilato con il Kylix è nativo per Linux ovvero in formato ELF. Per permettere il porting nella maniera più semplice possibile la Borland ha dovuto riscrivere l'intera VCL (Visual Component Library, ovvero la libreria dei componenti visuali di Delphi) in maniera tale che fosse indipendente dalla piattaforma. Ciò è stato realizzato creando una nuova libreria la CLX (si legge clix) che si basa per la parte grafica sulle librerie Qt (oggetti multipiattaforma della trolltech) le stesse utilizzate anche per la realizzazione della parte grafica di KDE. Borland Delphi 6: Rilasciato nel Borland Delphi 7: Rilasciato nell'agosto del 2002 è divenuta la versione più utilizzata dalla maggior parte degli utenti. Il successo di questo ambiente di sviluppo era dovuto alla sua stabilità, velocità e bassissime richieste di hardware per poter funzionare degnamente. In Delphi 7 è stata introdotta la possibilità di sviluppare anche applicazioni web. Borland Delphi 8: Rilasciato nel dicembre 2003, è stata l'unica versione di Delphi che permette di compilare codice sorgente Delphi (Object Pascal) tramite il framework.net di Microsoft. E' stata la versione meno apprezzata soprattutto per il fatto di non poter scrivere e compilare applicazioni native (*.exe). Borland Delphi 2005: Chiamato anche Delphi 9 o Borland Developer Studio 3.0, ha finalmente riunito in un unico ambiente di sviluppo il supporto a Delphi per Win32, Delphi per.net e C#. Borland Delphi 2006: Alla fine del 2005 è stato rilasciato Delphi 2006 che includeva la possibilità di sviluppare applicazioni in C#, Delphi.NET, Delphi Win32 e C++ tramite un unico IDE. In febbraio del 2006, Borland annunciò la volontà di vendere il suo IDE e la sua linea di prodotti per database. Nel 7

9 settembre del 2006, uno spin-off di Borland, formato per lo più dagli sviluppatori degli IDE di Borland stessa, rilasciò la versione "Turbo" dell'ide che offrono solo una singola personalità, rendendo così disponibili i nuovi prodotti Turbo Delphi per Win32, Turbo Delphi per.net, Turbo C++ e Turbo C#. Per ogni ambiente furono rilasciate due versioni: "Explorer" (versione gratuita) e "Professional" (a pagamento ma ad un costo molto ridotto rispetto ai precedenti ambienti di sviluppo). La particolarità era che la versione "Explorer" permetteva anche lo sviluppo di applicazioni commerciali. Il 14 novembre del 2006, Borland vendette i suoi IDE a CodeGear. Codegear Delphi 2007: Delphi 2007 (Delphi 11), la prima versione realizzata da CodeGear, fu rilasciato il 16 marzo del La versione 2007 ha aggiunto, funzionalità specifiche per Windows Vista, una nuova versione di dbexpress interamente in Object Pascal, librerie web con supporto per AJAX, e, limitatamente alla versione.net, i generici. Delphi 2007 è disponibile standalone, o come parte di RAD Studio 2007 (che include anche il supporto allo sviluppo in C++). CodeGear vendette la linea di IDE appena acquisita a Embarcadero Technologies nel Embarcadero Delphi 2009: Delphi 2009 (Delphi 12, nome in codice Tiburón), aggiunse molte nuove features, tra cui la riscrittura completa della VCL e il pieno supporto a UNICODE. Embarcadero Delphi 2010: Delphi 2010 (Delphi 14, nome in codice Weaver; la versione 13 è stata saltata) è stato rilasciato il 25 agosto Embarcadero Delphi XE: Delphi XE (Delphi 2011/Delphi 15, nome in codice Fulcrum) è stato rilasciato il 30 agosto Delphi Starter Edition: Il 27 Gennaio, 2011 Embarcadero ha annunciato la disponibilità di una nuova Starter Edition, che ha lo scopo ad hobbisti e le aziende in startup ad ottenere una versione con caratteristiche leggermente ridotte ad un prezzo basso. Embarcadero Delphi XE2: Delphi XE2 (Delphi 2012/Delphi 16). Il 1 settembre 2011 Embarcadero ha rilasciato RAD Studio XE2 che comprendeva Delphi XE2 con C + + Builder, Prism XE2 e RadPHP XE2. Delphi XE2 supporta la piattaforma x64. Delphi XE2 include anche una libreria multipiattaforma chiamato FireMonkey. E aprire la strada alla portabilità delle applicazioni Delphi a Mac OS X e Ios. 8

10 1.5 - Sintassi e struttura del codice Un'applicazione Delphi consiste di due tipi di codice sorgente: una o piu' unit e un file di programma. Le unit possono essere considerate files secondari, i quali sono legati alla parte principale dell'applicazione, il programma, In teoria, questo e' vero. In pratica, il file di programma e' normalmente generato automaticamente, ed ha un ruolo secondario. Semplicemente fa partire il programma e visualizza il form principale. Il codice del file di programma, o progetto (DPR), puo' essere editato manualmente o manipolato tramite il Project Manager o i settaggi del Project Options relativi al programma o ai form dell'applicazione. La struttura del file di programma e' normalmente piu' semplice della struttura delle unit. program Project1; uses Forms, Unit1 in Unit1.PAS {Form1DateForm}; begin Application.Initialize; Application.CreateForm (TForm1, Form1); Application.Run; end. Le applicazioni Delphi fanno un intensivo uso delle unit, o moduli di programma. Le unit, di fatto, sono le basi della modularizzazione nel linguaggio prima che le classi fossero introdotte. In un'applicazione Delphi, ogni form ha una corrispondente unit dietro ad esso anche se non è detto che ogni unit abbia una form associata. Quando si aggiunge un nuovo form ad un progetto Delphi in realta' aggiunge una nuova unit, che definsce la classe del nuovo form. Il concetto di una unit e' semplice. Una unit ha un nome univoco che corrisponde al nome del file (con estensione.pas), una sezione d'interfaccia che dichiara cosa e' visibile alle altre unit e una sezione d'implementazione con il codice reale e altre dichiarazioni nascoste. Infine, la unit puo' avere una sezione di inizializzazione (opzionale) con codice che viene eseguito quando il programma e' caricato in memoria e una sezione di finalizzazione (opzionale) con codice che viene eseguito quando il programma viene terminato. Unit Unit1; {Intestazione} Interface Uses {Lista di unit} Implementation 9

11 Uses {Lista di unit} {Codice per la definizione di tipi, variabili, funzioni e procedure} Initialization {Codice di inizializzazione della unit} Finalization {Codice di finalizzazione della unita} End. L'interfaccia di una unit puo' dichiarare numerosi elementi differenti, incluso procedure, funzioni, varabili globali e tipi. Nelle applicazioni Delphi, i tipi di dato sono probabilmente i piu' usati. Delphi automaticamente crea una nuova classe in una unit ogni volta che si crea un form. Comunque, la dichiarazione di un form non e' certamente la sola funzione delle unit in Delphi. Si possono avere ancora le unit tradizionali, con funzioni e procedure e si possono avere unit con classi che non hanno a che fare con i form o gli elementi visuali. La seconda clausola uses, all'inizio della sezione d'implementazione, indica ulteriori unit che servono solo nel codice di implementazione. Per quanto riguarda la sintassi il Delphi, come il Pascal, usa il set di caratteri ASCII, comprendente le lettere dalla A alla Z e dalla a a alla z, le cifre da 0 a 9 e gli altri caratteri standard. Non fa distinzione tra maiuscole e minuscole, come il C++ o il Java o Javascript. Gli identificatori per variabili, costanti, procedure, ecc possono avere una lunghezza qualunque, non devono contenere spazi e devono iniziare con una lettere (minuscola o maiuscola) o con un sottotratto. I numeri possono essere scritti in forma decimale e esadecimale; quelli reali inoltre possono essere rappresentati dalla forma esponenziale inserendo E (o e) seguito dal numero dell esponente. Nel Delphi le stringhe di caratteri vengono racchiuse fra apostrofi semplici ( ); alcuni casi particolari sono: stinga null, composta esclusivamente da due apostrofi ( ); presenza di apostrofi all interno della stringa, rappresentati con un apostrofo doppio ( all interno ); stringa di un solo apostrofo, composta da quattro apostrofi consecutivi, il primo e l ultimo per identificare la stringa e i due centrali per il carattere dell apostrofo singolo ( ). I commenti vanno preceduti da // o racchiusi fra parentesi graffe {}. Ogni singola istruzione deve terminare con il carattere ;. Di seguito una lista degli operatori del linguaggio Delphi: 10

12 11

13 2 - DiaCli Programma per la generazione di diagrammi ed il calcolo di indici climatici a partire dai dati del database incluso, contenente informazioni su tutti i comuni italiani: altitudine, quota, provincia, precipitazioni mensili, ecc Manuale GESTIONE ARCHIVIO permette di creare/aggiornare/cancellare un file dati. La finestra relativa alla gestione dell archivio presenta tre sezioni. Nella prima, oltre al bottone per l uscita, è possibile digitare il nome della Stazione da ricercare per eventuali modifiche o cancellazioni, oppure da creare per l inserimento di nuovi dati. La ricerca delle stazioni già registrate è automatica ed avviene anche per lettere parziali (per es.: digitando un iniziale il cursore si posizionerà sulla prima stazione nel relativo ordine alfabetico). Inoltre, utilizzando le frecce è possibile effettuare lo scrolling dell elenco di stazioni. I dati relativi alla stazione indicata dal cursore sono visualizzati nell ultima sezione per consentire un immediato riscontro e permetterne l aggiornamento o l eliminazione. Nel caso dell aggiornamento si procederà all inserimento dei dati da variare posizionandosi direttamente col cursore e cliccando sulla finestra corrispondente oppure con l impiego di tabulazione. Al termine delle variazioni si dovrà confermare o meno per registrare i nuovi dati. Nel caso in cui si desidera eliminare l intera Stazione, dati i possibili rischi d errore, dopo aver cliccato su elimina si dovrà confermare l operazione. IMPOSTA STAMPANTE permette l accesso alla routine di gestione stampanti del S.O. Windows. Pertanto è possibile selezionare diverse stampanti, modificare i parametri di orientamento, dimensioni, alimentazione dei fogli, ecc. 12

14 VISUALIZZAZIONE I diagrammi visualizzabili sono i seguenti: - Diagramma Pluviometrico - Diagramma Termometrico - Diagramma Termopluviometrico - Diagramma Ombrotermico - Climogramma Precipitazioni-Temperature - Climogramma di Peguy - Diagramma di Walter&Lieth Dopo aver cliccato sul diagramma scelto viene visualizzata la relativa finestra, che riporta due sezioni. Nella prima è possibile scegliere la Stazione da visualizzare digitando le iniziali o effettuando lo scrolling con l uso delle frecce. Nella seconda sezione il grafico e le relative tabelle si aggiorneranno automaticamente. Per tornare al Menu principale cliccare sull icona Uscita. STAMPE Analogamente a quanto visto nel paragrafo precedente, con questa opzione è possibile stampare i seguenti diagrammi e le relative tabelle di dati: - Diagramma Pluviometrico - Diagramma Termometrico - Diagramma Termopluviometrico - Diagramma Ombrotermico - Climogramma Precipitazioni-Temperature - Climogramma di Peguy - Diagramma di Walter&Lieth Dopo aver cliccato sul diagramma scelto viene visualizzata una finestra che consente di scegliere la Stazione da stampare digitando le iniziali o effettuando lo scrolling con l uso delle frecce (inizio-avanti-indietro-fine). 13

15 2.2 - Indici e Diagrammi Diagramma termometrico Andamento delle T ( C) in 12 mesi Diagramma pluviometrico Andamento delle P (mm) in 12 mesi 14

16 Diagramma termo-pluviometrico. Andamento congiunto delle P (mm) e T ( C) in 12 mesi Diagramma ombrotermico Andamento congiunto delle P (mm) e T ( C) in 12 mesi, ideato da Bagnouls & Gaussen, è tra i più utilizzati al mondo negli studi di ecologia applicata. Il diagramma individua il periodo annuale da considerare arido, che è quello in cui la curva delle precipitazioni scende al di sotto di quella delle temperature, ossia quando la quantità delle precipitazioni è inferiore al valore doppio della temperatura (P<2T). 15

17 Diagramma di Peguy Andamento congiunto delle P e T in 12 mesi, ideato da Peguy, è utilizzato negli studi ambientali ed ecologici. Questi diagrammi riassumono sinteticamente le condizioni termo-pluviometriche delle diverse località considerate e sono costruiti a partire dai dati medi mensili di temperatura media e precipitazioni cumulate. Sulle ascisse è riportata la scala delle T ( C), mentre sulle ordinate quella delle P (mm). Dall unione dei 12 punti relativi a ciascun mese, si ottiene un poligono la cui forma e dimensione rappresentano le caratteristiche climatiche della stazione. Sul diagramma è anche riportata un area triangolare di riferimento che distingue una situazione di clima temperato (all interno dell area stessa), glaciale, freddo e umido, caldo ed arido, caldo ed umido. Il triangolo è costruito sulla base delle seguenti coordinate dei vertici: (0 C, 0 mm); (23, 4 C, 40 mm); (15 C, 200 mm). La posizione dell area poligonale rispetto a quella triangolare di riferimento fornisce una rappresentazione immediata delle condizioni climatiche. Diagramma di Walter & Lieth Andamento congiunto delle P e T in 12 mesi, ideato da Walter & Lieth per migliorare le informazioni ottenibili dal diagrammaombrotermico di Bagnouls & Gaussen. Il layout di questo diagramma 16

18 (Fig.6) è ancora in elaborazione e sarà completato nei prossimi mesi, ma la fase di progettazione è già avviata e prevede: 1. Il diagramma riporta sull'ascissa i mesi dell'anno, sull'ordinata di destra le P medie del periodo di riferimento e a sinistra le T medie. I valori delle T sono riportati a scala doppia rispetto a quelli di precipitazioni (scala 1 C = 2 mm). 2. Quando i valori mensili delle precipitazioni superano i 100 mm il periodo piovoso viene rappresentato, oltre questo valore, in nero e a scala dieci volte più piccola di quella precedentemente adottata per le precipitazioni mensili minori di 100 mm. 3. Legenda del grafico 17

19 Pluviofattore di Lang Il Pluviofattore di Lang (o Regenfaktor) mette in relazione precipitazioni e temperature in modo estremamente semplice ma efficace. Esso è definito come: 18

20 Con: P = precipitazioni medie annue (mm) T = temperatura media annua ( C) Quest indice ha un significato ecologico ed esprime l'umidità delle stazioni entro determinati limiti di temperatura. In effetti, ove non si tenesse conto di questi parametri termici, lo stesso valore del rapporto potrebbe risultare da valori, e quindi da climi, diversi. Per questo motivo, è importante considerare questo indice congiuntamente alla temperatura. Classi climatiche secondo Lang Umido > 160 Temperato umido Temperato caldo Semiarido Steppa < 40 Rapporto tra indice e caratteristiche pedologiche Indice di De Martonne. Anche l indice di De Martonne, o Indice di aridità di De Martonne, mette in relazione precipitazioni e temperature in modo estremamente semplice ed efficace. La formula proposta da De Martonne è la seguente: 19

21 Con: P = precipitazioni medie annue (mm) T = temperatura media annua ( C) Questa formula è migliorativa rispetto a quella di Lang e tende a ridurre alcuni inconvenienti che si verificavano applicando P/T nelle località caratterizzate da clima freddo. Infatti, in tali situazioni, con temperature medie annue prossime a 0 C si hanno valori troppo elevati, mentre per valori inferiori a 0 C si ottengono dei valori negativi del pluviofattore di Lang. Classi climatiche secondo De Martonne Umido > 40 Temperato umido Temperato caldo Semiarido Steppa 10 5 Deserto < 5 Rapporto tra indice e vegetazione deserto < 5 steppa 5 10 prateria macchia foresta di duri legnose foresta di aestlilignosae > 45 Indice di De Martonne MENSILE Anche l indice mensile di De Martonne, o Indice di aridità mensile di De Martonne, mette in relazione precipitazioni e temperature in modo estremamente semplice ed efficace. La formula proposta da De Martonne è la seguente: 20

22 Con: p = precipitazioni medie mensili (mm) t = temperatura media mensile ( C) L andamento mensile dell indice fornisce indicazioni circa il periodo di stasi vegetativa, infatti secondo Paterson la durata del periodo vegetativo coincide con il numero di mesi in cui l indice supera la soglia di 20. Classi climatiche secondo De Martonne Deserto < 5 Steppa circumdesertica 5 15 Prateria Macchia Foresta > 30 Indice di De Martonne & Gottmann Anche l indice mensile di De Martonne & Gottmann mette in relazione precipitazioni e temperature in modo estremamente efficace. La formula proposta da De Martonne & Gottmann è da impiegarsi soprattutto quando non si è in presenza di zone con clima tipicamente mediterraneo ma con climi generalmente più continentali. La formula proposta da De Martonne & Gottmann è la seguente: Con: P = precipitazioni medie annue (mm) T = temperatura media annua ( C) p = precipitazioni medie del mese più arido (mm) t = temperatura media del mese più arido ( C) 21

23 Classi climatiche secondo De Martonne & Gottmann Umido > 40 Temperato umido Temperato caldo Semiarido Steppa 10 5 Deserto < 5 Rapporto tra indice e vegetazione deserto < 5 steppa 5 10 prateria macchia foresta di duri legnose foresta di aestlilignosae > 45 Indice di Fournier L indice di Fournier, detto anche di capacità erosiva di Fournier, mette in relazione precipitazioni e temperature in modo estremamente efficace. La formula proposta da De Martonne & Gottmann è da impiegarsi soprattutto quando non si è in presenza di zone con clima tipicamente mediterraneo ma con climi generalmente più continentali. La formula proposta da De Martonne & Gottmann è la seguente: Con: p2 = precipitazioni del mese più piovoso (mm) P = precipitazioni medie annue (mm) Indice di Angot L indice di Angot è utilizzato per evidenziare i regimi pluviometrici mensili. La formula proposta da Angot è la seguente: 22

24 Con: Pi = precipitazioni medie mensili (mm) gi = numero dei giorni di ciascun mese (n) P = precipitazioni medie annuali (mm) Indice di Gams L indice di Gams, o indice di continentalità igrica, mette in relazione precipitazioni e quota ed è utilizzato soprattutto nelle aree montuose, dove i dati termici sono spesso insufficienti. La formula proposta da Gams è la seguente: Con: P = precipitazioni medie annue (mm) A = quota (m s.l.m.) Secondo Fenaroli, con indice inferiore a 20 sussistono le condizioni favorevoli per l'insediamento di specie vegetali termofile. Mentre con indice maggiore di 20 sussistono le condizioni favorevoli all insediamento di specie sciafile e microterme. In stazioni del piano montano e subalpino con un indice di continentalità superiore a 50 presentano caratteristiche ottimali per le formazioni ascrivibili al larice-cembreto, mentre sono limitanti per abetine e peccete. Indici di Rivas Martinez Gli indici proposti da Rivas Martinez per la sua classificazione climatica sono di diverso tipo. La formula proposta da Rivas Martinez per l indice ombrotermico annuale è la seguente: Con: P M = somma delle precipitazioni medie dei mesi con temperatura T > 0 (mm) T M = somma delle temperature medie degli stessi mesi ( C) 23

25 Attraverso l indice ombrotermico di Rivas-Martinez si può definire la regione mediterranea (I O < 1,5) oppure la regione temperata (I O >= 2). Invece, se 1,5 < I O < 2, si rende necessario calcolare l indice ombrotermico estivo. La formula proposta da Rivas Martinez per l indice ombrotermico estivo è la seguente: Con: P E = somma delle precipitazioni medie dei mesi estivi (mm) T E = somma delle temperature medie dei mesi estivi ( C) Attraverso gli indici ombrotermici di Rivas-Martinez si può definire il macrobioclima della stazione, se temperato o mediterraneo. Quando I OE > 2, ci troviamo nella macroregione temperata, negli altri casi siamo nella regione temperata quando si verificano le seguenti condizioni. 24

26 Nell ambito del macrobioclima temperato è possibile individuare una variante submediteranea che si realizza quando durante almeno un mese estivo P i > 2T i o quando I OE2 < 2,5. La formula proposta da Rivas Martinez per l indice di continentalità è la seguente: Con: T C = temperatura media del mese più caldo dell anno ( C) T F = temperatura media del mese più freddo dell anno ( C) Quest indice consente di inquadrare il tipo di continentalità secondo lo schema di seguito riportato. 25

27 La formula proposta da Rivas Martinez per l indice di termicità è la seguente: Con: T = temperatura media annua ( C) T min(f) = media delle temperature minime del mese più freddo ( C) T max(f) = media delle temperature massime del mese più freddo ( C) Quest indice è stato successivamente corretto nel seguente modo: Con C che si calcola secondo il seguente schema: In base al Macrobioclima di riferimento è possibile individuare i vari orizzonti e piani, secondo lo schema di seguito riportato. 26

28 27

29 In base alla quantità di precipitazioni annuali e alla regione Macrobioclimatica di appartenenza, secondo lo schema seguente è possibile determinare l ombrotipo proposto da Rivas-Martinez. Indici di Mitrakos Gli indici proposti da Mitrakos permettono di quantificare lo stress idrico (D) e quello termico (C), attraverso le seguenti formule. La formula proposta da Mitrakos per lo stress idrico è la seguente: Con: P n = precipitazioni medie mensili (mm) 28

30 La formula proposta da Mitrakos per lo stress termico è la seguente: Con: T m = temperatura media minima mensile (mm) Le due formule di D e C di Mitrakos vengono poi utilizzate per calcolare anche i seguenti parametri: 1) WCS (winter cold stress), pari alla Sommatoria dei valori di C dei mesi invernali: 2) YCS (year cold stress), pari alla Sommatoria dei valori di C dei 12 mesi: 3) SDS (summer drought stress), pari alla Sommatoria dei valori di D dei mesi estivi: 4) YDS (year drought stress), pari alla Sommatoria dei valori di D dei 12 mesi: 29

31 Mesi aridi secondo Köppen I mesi aridi secondo la classificazione di Köppen sono quelli in cui: Con: p = precipitazioni medie mensili (mm) Mesi aridi secondo Gaussen I mesi aridi secondo la classificazione di Gaussen sono quelli in cui: Con: p = precipitazioni medie mensili (mm) t = temperature medie mensili ( C) Quoziente pluviometrico di Emberger Il Quoziente pluviometrico di Emberger classifica il clima mediterraneo mediante un semplice calcolo. E definito come: Con: P = precipitazioni medie annue (mm) Tmax = media mensile delle temperature massime nel mese più caldo ( K, C +273,15) Tmin = media mensile delle temperature minime nel mese più freddo ( K, C +273,15) Quest indice ha un significato per l area mediterranea ed esprime l'umidità delle stazioni. È importante considerare questo indice congiuntamente alla temperatura. 30

32 Classi climatiche secondo Emberger (Mediterraneo) M.Umido > 90 M.Subumido M.Subarido M.Arido M.Sahariano < 20 Indice di aridità di Crowther Anche l indice di Crowther, utile per la stima dell aridità, mette in relazione precipitazioni e temperature in modo estremamente semplice ed efficace. La formula proposta da Crowther è la seguente: Con: P = precipitazione totale annua (cm) T = temperatura media annua ( C) Utile per valutare la necessità di irrigazione, l indice è così classificato: I a < -30 = deserto -30 < I a < -15 = irrigazione continua (semiaridità) -15 < I a < 0 = irrigazione necessaria 0 < I a < 15 = irrigazione opportuna 15 < I a < 40 = irrigazione stagionale I a > 40 = autosufficienza idrica Indice bioclimatico di J.L.Vernet Anche l indice di J.L.Vernet è relativo alla stima dell aridità. L indice mette in relazione precipitazioni e temperature in modo proporzionale al livello di umidità. La formula proposta da Vernet è la seguente: Con: H = precipitazioni medie della stagione più piovosa (cm) h = precipitazioni medie della stagione meno piovosa (cm) P = precipitazioni medie annuali (mm) Me = temperatura media massima estiva ( C) 31

33 Pe = precipitazioni medie estive Indice igrometrico di Amann L indice di Amann è relativo all oceanicità del clima. L indice mette in relazione precipitazioni e temperature riferite all escursione annua. La formula proposta da Amann è la seguente: Con: P = precipitazioni medie annuali (mm) T = temperatura media annuale ( C) E = escursione termica annuale, T luglio -T gennaio ( C) L indice è così classificato: oceanico temperato > 500 intermedio continentale < 300 Indice FAO L indice FAO, detto anche FAO-UNEP o indice di aridità e desertificazione FAO, è un indice bioclimatico che è stato introdotto in base alle convenzioni delle Nazioni Unite. L indice mette in relazione precipitazioni ed evapotraspirazione. La formula proposta è la seguente: Con: P = precipitazioni medie annuali (mm) ETP = evapotraspirazione media annuale (mm) L indice è così classificato: clima iperarido < 0,05 clima arido 0,05 0,2 clima semiarido 0,2 0,5 clima subumido secco 0,5 0,65 clima umido > 0,65 Inoltre si avrà: - desertificazione se Ia < 0,03 - nessun rischio di desertificazione se Ia > 0,75 32

34 2.3 - Codice Estratto del codice dall unità per la gestione dell archivio Archivio : unit Archivio; interface uses Windows, Messages, SysUtils, Variants, Classes, Graphics, Controls, Forms, Dialogs, DB, ADODB, Grids, DBGrids, DBCtrls, StdCtrls, ExtCtrls, Common, Mask, jpeg, DBTables; type TGArchivio = class(tform) DBGrid1: TDBGrid; Source: TDataSource; Panel1: TPanel; Label1: TLabel; RicStazione: TEdit; DatabaseButton: TPanel; Navigator: TDBNavigator; 33

35 ShowPanel: TPanel; Temperature: TGroupBox; Precipitazioni: TGroupBox; ChangeBtn: TButton; NewBtn: TButton; DeleteBtn: TButton; OkBtn: TButton; IgnoreBtn: TButton; lbstazione: TLabel; metri: TLabel; lbquota: TLabel; Image1: TImage; Image2: TImage; Label2: TLabel; Label3: TLabel; Label4: TLabel; Label5: TLabel; Label6: TLabel; Label7: TLabel; Label8: TLabel; Label9: TLabel; Label10: TLabel; Label11: TLabel; Label12: TLabel; Label13: TLabel; Label14: TLabel; Label15: TLabel; Label16: TLabel; Label17: TLabel; Label18: TLabel; Label19: TLabel; Label20: TLabel; Label21: TLabel; Label22: TLabel; Label23: TLabel; Label24: TLabel; Label25: TLabel; Tempprec: TADOTable; PDBEdit0: TDBEdit; PDBEdit11: TDBEdit; PDBEdit1: TDBEdit; PDBEdit2: TDBEdit; PDBEdit3: TDBEdit; PDBEdit4: TDBEdit; PDBEdit5: TDBEdit; PDBEdit6: TDBEdit; PDBEdit7: TDBEdit; PDBEdit8: TDBEdit; PDBEdit9: TDBEdit; PDBEdit10: TDBEdit; TDBEdit0: TDBEdit; TDBEdit11: TDBEdit; 34

36 TDBEdit1: TDBEdit; TDBEdit2: TDBEdit; TDBEdit3: TDBEdit; TDBEdit4: TDBEdit; TDBEdit5: TDBEdit; TDBEdit6: TDBEdit; TDBEdit7: TDBEdit; TDBEdit8: TDBEdit; TDBEdit9: TDBEdit; TDBEdit10: TDBEdit; Quota: TDBEdit; Stazione: TDBEdit; procedure RicStazioneChange(Sender: TObject); procedure NewBtnClick(Sender: TObject); procedure ChangeBtnClick(Sender: TObject); procedure OkBtnClick(Sender: TObject); procedure IgnoreBtnClick(Sender: TObject); procedure FormCreate(Sender: TObject); procedure FormClose(Sender: TObject; var Action: TCloseAction); procedure DeleteBtnClick(Sender: TObject); private { Private declarations } public { Public declarations } end; var GArchivio: TGArchivio; ArrayTemp: array [0.. 11] of TDBEdit; ArrayPrec: array [0.. 11] of TDBEdit; S: string; implementation {$R *.dfm} procedure TGArchivio.ChangeBtnClick(Sender: TObject); begin ChangeMode(NewBtn, ChangeBtn, DeleteBtn, OkBtn, IgnoreBtn, ArrayTemp, ArrayPrec, Stazione, Quota, DBGrid1, RicStazione, Navigator); Tempprec.edit; Stazione.setFocus; end; procedure TGArchivio.DeleteBtnClick(Sender: TObject); 35

37 begin if Messagedlg('Cancellare il record selezionato?', mtconfirmation, mbyesno, 0)= mryes then Tempprec.Delete; end; procedure TGArchivio.FormClose(Sender: TObject; var Action: TCloseAction); begin GArchivio.Free end; procedure TGArchivio.FormCreate(Sender: TObject); var i: integer; begin Tempprec.sort:='Stazione ASC'; Tempprec.Open; for i := 0 to 11 do begin ArrayTemp[i] := FindComponent(Format('TDBEdit%d', [i])) as TDBEdit; ArrayPrec[i] := FindComponent(Format('PDBEdit%d', [i])) as TDBEdit; end; end; procedure TGArchivio.IgnoreBtnClick(Sender: TObject); begin ChangeMode(NewBtn, ChangeBtn, DeleteBtn, OkBtn, IgnoreBtn, ArrayTemp, ArrayPrec, Stazione, Quota, DBGrid1, RicStazione, Navigator); Tempprec.Cancel; end; procedure TGArchivio.NewBtnClick(Sender: TObject); begin ChangeMode(NewBtn, ChangeBtn, DeleteBtn, OkBtn, IgnoreBtn, ArrayTemp, ArrayPrec, Stazione, Quota, DBGrid1, RicStazione, Navigator); Tempprec.Append; Stazione.setFocus; end; procedure TGArchivio.OkBtnClick(Sender: TObject); begin try ChangeMode(NewBtn, ChangeBtn, DeleteBtn, OkBtn, IgnoreBtn, ArrayTemp, ArrayPrec, Stazione, Quota, DBGrid1, RicStazione, Navigator); Tempprec.Post; Tempprec.sort:='Stazione ASC'; except Messagedlg('Errore! Dati mancanti o stazione già esistente', mterror, [mbok], 0); 36

38 ChangeMode(NewBtn, ChangeBtn, DeleteBtn, OkBtn, IgnoreBtn, ArrayTemp, ArrayPrec, Stazione, Quota, DBGrid1, RicStazione, Navigator); end; end; procedure TGArchivio.RicStazioneChange(Sender: TObject); begin Tempprec.Locate('Stazione', RicStazione.Text, [locaseinsensitive, lopartialkey]) end; end. 37

39 3 - Database Il database è stato creato a partire dai dati disponibili sul sito dell E.N.E.A. (Ente per le Nuove tecnologie, l Energia e l Ambiente) all indirizzo clisun.casaccia.enea.it/ per quanto riguarda le temperature 38

40 Scheda ENEA per Ancona Per le informazioni relative alle precipitazioni si è usato il database già completo fornito dalla società Microsoftware Popolamento del Database Il procedimento seguito per la popolazione del database è il seguente: 1. Scaricamento di un file.txt per ognuno dei 120 comuni 2. Inserimento dei dati contenuti nei file.txt scaricati per mezzo di un semplice programma: procedure TForm1.Button2Click(Sender: TObject); var dati: TStringList; str: string; i, inizio, length: integer; miss: boolean; begin dati := TStringList.Create; length := 6; TempPrec.Open; TempPrec.First; while not TempPrec.eof do begin miss := false; 39

41 try dati.loadfromfile('c:\users\riccardo\downloads\dati DIaCLI\'+TempPrec.Fieldbyname('Stazione').Value+'.txt'); except miss := true; end; if not miss then begin TempPrec.Edit; str := dati[2]; str:= stringreplace(str, '.',',', [rfreplaceall]); for i := 0 to 11 do begin TempPrec.fields.FieldByNumber(i + 68).Value := strtofloat(copy(str, 10 + length*i, length)); end; str := ''; str := dati[4]; str:= stringreplace(str, '.',',', [rfreplaceall]); for i := 0 to 11 do TempPrec.fields.FieldByNumber(i + 56).Value := strtofloat(copy(str, 10 + length*i, length)); str := ''; end; dati.clear; TempPrec.Next; end; end; 3. Calcolo per estrapolazione dei valori relativi alle province mancanti per mezzo della normativa UNI : 40

42 Anche in questo caso si è sviluppata una semplice applicazione per automatizzare il procedimento: procedure TForm1.Button1Click(Sender: TObject); var i, vicino, delta: integer; temp, min, latt, lats, longt, longs: double; begin TempPrec.Open; Stazioni.Open; repeat if TempPrec.FieldByName('MaxEstrGennaio').isNull then begin min := 50.67; longt := TempPrec.FieldValues['Longitudine']; latt := TempPrec.FieldValues['Latitudine']; case TempPrec.FieldByName('Zona').Value of 1: delta := 178; 2: delta := 200; 3: delta := 147; 4: delta := 174; 5: delta := 192; end; Stazioni.First; repeat begin 41

43 if (TempPrec.FieldByName('Zona').Value = Stazioni.FieldByName('Zona').Value) then begin if not(stazioni.fieldbyname('maxestrgennaio').isnull) then begin longs := Stazioni.FieldValues['Longitudine']; lats := Stazioni.FieldValues['Latitudine']; temp := sqrt(power(longt - longs, 2) + power(latt - lats, 2)); if (temp < min) then begin min := temp; vicino := Stazioni.FieldValues['ID']; end; end; end; Stazioni.Next; end; until Stazioni.eof; Stazioni.Locate('ID', vicino, []); TempPrec.Edit; i := 0; for i := 56 to 79 do begin TempPrec.fields.FieldByNumber(i).Value := Roundto(Stazioni.fields.FieldByNumber(i).Value - ((TempPrec.FieldByName('Quota').Value - Stazioni.FieldByName('Quota').Value) / delta), -2); end; end; TempPrec.Next; until TempPrec.eof; end; Il risultato finale è il database voluto contenente tutti i dati richiesti dalle funzioni del programma riferiti a tutti gli 8094 comuni italiani: 42

44 43

45 4 - V.I.A.100% Programma per la Valutazione di Impatto Ambientali della Russi Software. La valutazione di impatto ambientale è una procedura amministrativa di supporto per l'autorità decisionale finalizzato a individuare, descrivere e valutare gli impatti ambientali prodotti dell'attuazione di un determinato progetto. La procedura di VIA è normata come strumento di supporto decisionale tecnico-amministrativo. Nella procedura di VIA la valutazione sulla compatibilità ambientale di un determinato progetto è svolta dalla pubblica amministrazione, che si basa sia sulle informazioni fornite dal proponente del progetto, sia sulla consulenza data da altre strutture della pubblica amministrazione, sia sulla partecipazione della gente e dei gruppi sociali. In questo contesto con "impatto ambientale" si intende un effetto causato da un evento, un'azione o un comportamento sullo stato di qualità delle componenti ambientali (non necessariamente componenti naturali). Gli impatti ambientali (da non confondere con inquinamenti o degradi o pressioni ambientali) mostrano quali modifiche di stato ambientale possono produrre le azioni e le pressioni antropiche. Nella VIA si cerca quindi di stimare quali sono gli impatti, cioè le modifiche, positive o negative, degli stati ambientali di fatto, indotti dall'attuazione di un determinato progetto. Un obiettivo importante delle procedure di VIA è quello di favorire la partecipazione della gente nei processi decisionali sull'approvazione dei progetti. La procedura di VIA è un insieme di: dati tecnico-scientifici su stato, struttura e funzionamento dell'ambiente; dati su caratteristiche economiche e tecnologiche dei progetti; previsioni sul comportamento dell'ambiente e interazioni tra progetto e componenti ambientali; procedure tecnico-amministrative; istanze partecipative e decisionali (partecipazione pubblica); sintesi e confronto fra costo del progetto e dei suoi impatti e benefici diretti/indiretti del progetto. Nella VIA sono valutati e computati impatti ambientali diretti o indiretti, a breve o lungo termine, permanenti o temporanei, singoli o cumulativi. La VIA viene effettuata considerando i seguenti fattori ambientali, anche in correlazione tra di loro: essere umano, fauna e flora; suolo, acqua, aria, fattori climatici e paesaggio; 44

46 beni materiali e patrimonio culturale. È evidente che, dovendo confrontare in termini monetari benefici e danni apportati da un progetto a questi fattori, un aspetto molto delicato è l'attribuzione di un valore economico ad essi. Per fare un esempio semplificato, nella VIA di una attività molto inquinante andrà dato un valore all'aumento dei posti di lavoro così come al probabile aumento di malattie nei residenti, ed i due valori andranno confrontati. 4.1 Manuale CREA FILE FATTORI La fase di creazione del file permette di creare archivi specifici e archivi-tipo che, col tempo, vanno a realizzare una vera e propria banca dati di liste di fattori. Si richiede il numero dei fattori da registrare nel file e, per ognuno di loro, una relativa descrizione. Al termine si potranno registrare in un file i dati inseriti. In seguito è possibile inserire, modificare, visualizzare e stampare l intera lista dei fattori. Al nome del file viene automaticamente assegnata l estensione.fat. CREAZIONE FILE COMPONENTI La fase di creazione del file componenti è del tutto analoga a quella del file fattori descritta al punto precedente. Anche questo file potrà essere modificato come quello relativo ai fattori in momenti successivi alla creazione. In questo caso l estensione dei file sarà.cmp CALCOLA Per il calcolo degli impatti elementari vengono offerte due differenti procedure. La prima, valuta l impatto elementare mediante un modello matriciale con valori d influenza A=2B, B=2C e C=1; mentre l influenza complessiva di tutti i valori è pari a 10. E una procedura semplificata ed è da preferire se non si è particolarmente esperti. La seconda, valuta l impatto elementare mediante un modello matriciale con al massimo 7 valori d influenza, tutti variabili. Anche l influenza complessiva di tutti i valori prescelti è variabile. Dopo aver digitato le specifiche relative alla descrizione dell opera, alla località, alla data e al redattore della V.I.A., si dovrà inserire il nome del file componenti e del file 45

47 fattori. Il programma permette anche il calcolo dei valori minimi e massimi degli impatti elementari per fornire un confronto con i risultati ottenuti. Nel caso di matrici a più livelli di correlazione, la fase relativa all assegnazione delle magnitudo minima, propria e massima, che si sviluppa per ogni singolo fattore, è direttamente seguita dalla richiesta di input relativa al numero dei livelli di correlazione (per es. 4: A, B, C, D); ai loro coefficienti moltiplicativi (per es. A=2B, B=2C, C=2D, D=1) e alla sommatoria (per es. 10). La procedura di programma prosegue con l assegnazione dei livelli di correlazione, effettuata per ogni componente. In caso di assenza di correlazione si dovrà digitare 0. Terminata questa fase di inserimento compariranno all interno di una finestra i risultati degli impatti elementari relativi ad ogni componente. E possibile scorrere l elenco utilizzando le frecce poste sul lato destro del riquadro. A questo punto viene offerta sia l opzione di stampa che quella di registrazione (dopo la registrazione è sempre possibile stampare il file utilizzando la procedura descritta al paragrafo 7). L estensione dei file risultato è.ris e la destinazione (drive e/o directory) può essere prescelta con modalità analoghe alla fase di ricerca. GRAFICO La rappresentazione grafica dei file elaborati avviene mediante il caricamento del file progetto prescelto dopo averne eseguito il calcolo degli impatti elementari. Il grafico è del tipo ad istogrammi paralleli, con le componenti in ascissa e gli impatti elementari in ordinata (Impatti elementari minimi, propri e massimi). 46

48 4.2 - Esempio di Report Ecco un esempio dei dati in uscita al termine dell elaborazione della valutazione di impatto ambientale: 47

49 File Progetto: 48

50 49

51 50

52 51

53 52

54 53

55 File Componenti: 54

56 File Fattori: 55

57 File Grafico: 56

Utilizzo del linguaggio Basic utilizzando l interfaccia di Excel Silvia Patacchini

Utilizzo del linguaggio Basic utilizzando l interfaccia di Excel Silvia Patacchini Introduzione all utilizzo di Visual Basic for Application Utilizzo del linguaggio Basic utilizzando l interfaccia di Excel Silvia Patacchini PROGRAMMAZIONE Insieme delle attività da svolgersi per creare

Dettagli

Capitolo 1 Introduzione a Gambas

Capitolo 1 Introduzione a Gambas Capitolo 1 Introduzione a Gambas Gambas è stato creato inizialmente da Benoit Minisini, un residente della periferia di Parigi. Secondo Benoit, Gambas è un linguaggio Basic con estensioni per la programmazione

Dettagli

Strumenti per lo sviluppo del software

Strumenti per lo sviluppo del software Lo sviluppo del software Strumenti per lo sviluppo del software Lo sviluppo del software è l attività centrale del progetto e ha lo scopo di produrre il codice sorgente che, una volta compilato e messo

Dettagli

Struttura logica di un programma

Struttura logica di un programma Struttura logica di un programma Tutti i programmi per computer prevedono tre operazioni principali: l input di dati (cioè l inserimento delle informazioni da elaborare) il calcolo dei risultati cercati

Dettagli

1 introdurre le monete per l importo necessario. 2 selezionare la quantità di zucchero. 3 selezionare la bevanda desiderata

1 introdurre le monete per l importo necessario. 2 selezionare la quantità di zucchero. 3 selezionare la bevanda desiderata Esempi di Problema: Prendere un Caffè al Distributore Università degli Studi di Udine Facoltà di Ingegneria CORSO DI LAUREA IN SCIENZE dell ARCHITETTURA Elementi di Informatica, e Programmi D. Gubiani

Dettagli

Elementi di Informatica

Elementi di Informatica Università degli Studi di Udine Facoltà di Ingegneria CORSO DI LAUREA IN SCIENZE dell ARCHITETTURA Elementi di Informatica Algoritmi, e Programmi D. Gubiani 29 marzo 2010 D. Gubiani Algoritmi, e Programmi

Dettagli

Abstract tratto da www.darioflaccovio.it - Tutti i diritti riservati

Abstract tratto da www.darioflaccovio.it - Tutti i diritti riservati IMPIANTI DI RISCALDAMENTO Ver. 6 Dario Flaccovio Editore srl Settembre 2011 ISBN 978-88-579-0105-8 PREMESSA Il programma Impianti di riscaldamento ver. 6 nasce dall esigenza di aggiornare la versione precedente

Dettagli

Corso di Visual Basic (Parte 8)

Corso di Visual Basic (Parte 8) Corso di Visual Basic (Parte 8) di MAURIZIO CRESPI Questo mese il corso di programmazione in Visual Basic focalizza la propria attenzione sulle procedure, talvolta dette subroutine L oggetto dell ottava

Dettagli

Pierpaolo Palka Storia di Fotorad

Pierpaolo Palka Storia di Fotorad A08 388 Pierpaolo Palka Storia di Fotorad Realizzazione di una piattaforma grafica proprietaria Prefazione di Carmine D Ottavio Copyright MMXII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it

Dettagli

MICROSOFT EXCEL INTRODUZIONE PRIMI PASSI

MICROSOFT EXCEL INTRODUZIONE PRIMI PASSI MICROSOFT EXCEL INTRODUZIONE Si tratta di un software appartenente alla categoria dei fogli di calcolo: con essi si intendono veri e propri fogli elettronici, ciascuno dei quali è diviso in righe e colonne,

Dettagli

Visual Basic FROM C TO DEDICATO AGLI UTENTI CON BASI DI C CHE SI AFFACCIANO AL MONDO DEL VISUAL BASIC. Contiene solo basi di linguaggio

Visual Basic FROM C TO DEDICATO AGLI UTENTI CON BASI DI C CHE SI AFFACCIANO AL MONDO DEL VISUAL BASIC. Contiene solo basi di linguaggio FROM C TO Visual Basic DEDICATO AGLI UTENTI CON BASI DI C CHE SI AFFACCIANO AL MONDO DEL VISUAL BASIC. Contiene solo basi di linguaggio FEDERICO GIUNTOLI Microsoft Visual Basic Questo capitolo ha lo scopo

Dettagli

Introduzione a Word. Prima di iniziare. Competenze che saranno acquisite. Requisiti. Tempo stimato per il completamento:

Introduzione a Word. Prima di iniziare. Competenze che saranno acquisite. Requisiti. Tempo stimato per il completamento: Introduzione a Word Word è una potente applicazione di elaborazione testi e layout, ma per utilizzarla nel modo più efficace è necessario comprenderne gli elementi di base. Questa esercitazione illustra

Dettagli

FASE DEBUGGING: Compiler Linker. controllando che la voce Genera le informazioni per il debug cioè. "Generate debugging information"

FASE DEBUGGING: Compiler Linker. controllando che la voce Genera le informazioni per il debug cioè. Generate debugging information FASE DEBUGGING: Prima della compilazione, si devono inserire 1 nel progetto informazioni per il debug cioè si devono visualizzare le opzioni di progetto seguendo il percorso: controllando che la voce Genera

Dettagli

----------------------------------------------------------------

---------------------------------------------------------------- ---------------------------------------------------------------- utilizzo frequente di chiamate a.. A differenza del Pascal, il C permette di operare con assegnamenti e confronti su dati di tipo diverso,

Dettagli

Software. Definizione, tipologie, progettazione

Software. Definizione, tipologie, progettazione Software Definizione, tipologie, progettazione Definizione di software Dopo l hardware analizziamo l altra componente fondamentale di un sistema di elaborazione. La macchina come insieme di componenti

Dettagli

Fogli Elettronici: MS Excel. Foglio Elettronico

Fogli Elettronici: MS Excel. Foglio Elettronico Parte 6 Fogli Elettronici: MS Excel Elementi di Informatica - AA. 2008/2009 - MS Excel 0 di 54 Foglio Elettronico Un foglio elettronico (o spreadsheet) è un software applicativo nato dall esigenza di:

Dettagli

zonamatematica etutor EDITOR Guida all uso versione 4.1

zonamatematica etutor EDITOR Guida all uso versione 4.1 zonamatematica Il portale De Agostini Scuola dedicato all insegnamento e all apprendimento della matematica nella scuola secondaria etutor EDITOR Guida all uso versione 4.1 zonamatematica etutor EDITOR

Dettagli

Laboratorio di Chimica Fisica 04/03/2015. Introduzione all uso di Microcal Origin 6.0 (TM)

Laboratorio di Chimica Fisica 04/03/2015. Introduzione all uso di Microcal Origin 6.0 (TM) Introduzione all uso di Microcal Origin 6.0 (TM) Origin lavora solo in ambiente Windows, ma ci sono degli omologhi per linux e apple. Sui computer del laboratorio è installato windows XP e troverete la

Dettagli

SOFTWARE. È l insieme delle istruzioni che è necessario fornire alla macchina per il suo funzionamento. Vi sono due categorie di software:

SOFTWARE. È l insieme delle istruzioni che è necessario fornire alla macchina per il suo funzionamento. Vi sono due categorie di software: 1 SOFTWARE È l insieme delle istruzioni che è necessario fornire alla macchina per il suo funzionamento. Vi sono due categorie di software: SOFTWARE DI SISTEMA (o di base), che deve gestire le funzioni

Dettagli

Laboratorio di Informatica. Facoltà di Economia Università di Foggia. Prof. Crescenzio Gallo

Laboratorio di Informatica. Facoltà di Economia Università di Foggia. Prof. Crescenzio Gallo . Laboratorio di Informatica Facoltà di Economia Università di Foggia Prof. Crescenzio Gallo Word è un programma di elaborazione testi che consente di creare, modificare e formattare documenti in modo

Dettagli

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Disciplina:... Anno scolastico: 20.../20... Classe/i :... Docente:... DI APPRENDIMENTO SEZIONE 1 Premesse matematiche Nozioni fondamentali sui sistemi di numerazione Sistemi di numerazione in base diversa

Dettagli

Informatica. Prof. A. Longheu. Introduzione a Java

Informatica. Prof. A. Longheu. Introduzione a Java Informatica Prof. A. Longheu Introduzione a Java 1 Code-Name Green Nome del progetto Sun con l obiettivo di fornire intelligent consumer-electronic devices. Il risultato fu Oak Un linguaggio basato su

Dettagli

Istruzioni operative

Istruzioni operative Manuale d'uso dello strumento di compilazione Bilanci con foglio di calcolo Istruzioni operative Manuale d uso - versione 4 - febbraio 2014 pag. 1 di 25 Indice Indice... 2 Introduzione... 3 Redazione del

Dettagli

Cap.1 Framework dotnet e Ambiente di sviluppo

Cap.1 Framework dotnet e Ambiente di sviluppo High thoughts must have a high language. (Aristophanes) Cap.1 Framework dotnet e Ambiente di sviluppo in questo primo capitolo presentiamo l'ambiente di sviluppo che verrà utilizzato in questo corso. Si

Dettagli

www.wlascuola.4000.it

www.wlascuola.4000.it 1 Cenni di programmazione Risolvere un problema significa trovare un procedimento che consenta di produrre i risultati, a partire dai dati iniziali, attraverso un processo di elaborazione. La metodologia

Dettagli

Corso Base. Liceo Norberto Rosa Bussoleno Prof. Angelo GIORGIO

Corso Base. Liceo Norberto Rosa Bussoleno Prof. Angelo GIORGIO Corso Base Liceo Norberto Rosa Bussoleno Prof. Angelo GIORGIO Java Java è un Linguaggio di Programmazione orientato agli oggetti. Un Linguaggio di Programmazione è un linguaggio ad alto livello, dotato

Dettagli

Il DBMS Oracle. Express Edition. Donatella Gubiani e Angelo Montanari

Il DBMS Oracle. Express Edition. Donatella Gubiani e Angelo Montanari Gubiani & Montanari Il DBMS Oracle 1 Il DBMS Oracle Express Edition Donatella Gubiani e Angelo Montanari Il DBMS Oracle Il DBMS Oracle Oracle 10g Express Edition Il DBMS Oracle (nelle sue versioni più

Dettagli

Condividere i documenti

Condividere i documenti Appendice Condividere i documenti Quando si lavora in gruppo su uno stesso documento, spesso succede che ciascun redattore stampi una copia del testo per segnare su di essa, a mano, le proprie annotazioni

Dettagli

Suite di produttività office automation

Suite di produttività office automation Suite di produttività office automation Cosa è una SUITE Una suite è una collezione di applicativi software ciascuno dei quali svolge un ruolo specifico all interno di un medesimo ambito (es: sicurezza,

Dettagli

Manuale Utente QueryGenerator

Manuale Utente QueryGenerator SOFTWARE DI GESTIONE DEL CORPUS API Manuale Utente QueryGenerator Cirass Sommario Introduzione 1 1. Presentazione 1 2. Requisiti di Sistema 2 3. Installazione 2 4. Utilizzo 3 5. Logica d interrogazione

Dettagli

Guida all uso dell ambiente di sviluppo 1 integrato o IDE. JCreator LE 4.50

Guida all uso dell ambiente di sviluppo 1 integrato o IDE. JCreator LE 4.50 Guida all uso dell ambiente di sviluppo 1 integrato o IDE JCreator LE 4.50 Inizializzazione: creazione del nuovo progetto e del file sorgente in ambiente JCreator Al lancio del programma si apre la finestra

Dettagli

Foglio di calcolo. Numero Valuta Testo Data e Ora Percentuale

Foglio di calcolo. Numero Valuta Testo Data e Ora Percentuale Foglio di calcolo Foglio di calcolo Foglio organizzato in forma matriciale: migliaia di righe e centinaia di colonne In corrispondenza di ciascuna intersezione tra riga e colonna vi è una CELLA Una cella

Dettagli

Corso di Informatica

Corso di Informatica Corso di Informatica Modulo T2 1 Sistema software 1 Prerequisiti Utilizzo elementare di un computer Significato elementare di programma e dati Sistema operativo 2 1 Introduzione In questa Unità studiamo

Dettagli

SISTEMI OPERATIVI E SOFTWARE SOFTWARE. Software: Programmi Applicativi. Software: device driver

SISTEMI OPERATIVI E SOFTWARE SOFTWARE. Software: Programmi Applicativi. Software: device driver SOFTWARE L hardware è la parte che si può prendere a calci; il software quella contro cui si può solo imprecare. SOFTWARE E l insieme dei dati e dei programmi che rendono possibile l inserimento dei dati

Dettagli

Metano 4.3. Acquisizione su file della dichiarazione di consumo di gas metano per l anno d imposta 2006. Manuale utente

Metano 4.3. Acquisizione su file della dichiarazione di consumo di gas metano per l anno d imposta 2006. Manuale utente Metano 4.3 Acquisizione su file della dichiarazione di consumo di gas metano per l anno d imposta 2006 Manuale utente Versione 4.3 Ottobre 2006 Manuale utente Pagina 2 di 31 INDICE 1. PRESENTAZIONE...

Dettagli

Componenti di una applicazione. Un programma applicativo è strutturato come un insieme organizzato di tre componenti funzionali:

Componenti di una applicazione. Un programma applicativo è strutturato come un insieme organizzato di tre componenti funzionali: Componenti di una applicazione Un programma applicativo è strutturato come un insieme organizzato di tre componenti funzionali: Un sottosistema di interfaccia con l utente (IU, user interface o anche presentation

Dettagli

Corso di Laurea Ingegneria Civile Fondamenti di Informatica. Traduzione ed esecuzione di programmi. Dispensa 08

Corso di Laurea Ingegneria Civile Fondamenti di Informatica. Traduzione ed esecuzione di programmi. Dispensa 08 Corso di Laurea Ingegneria Civile Fondamenti di Informatica Dispensa 08 Traduzione ed esecuzione di programmi Traduzione ed esecuzione di programmi 1 Nota bene Alcune parti del presente materiale didattico

Dettagli

Fogli elettronici, dati e statistiche con LibreOffice 4.1. materiale didattico sul corso Calc avanzato a cura di Sonia Montegiove.

Fogli elettronici, dati e statistiche con LibreOffice 4.1. materiale didattico sul corso Calc avanzato a cura di Sonia Montegiove. Foto di Federica Testani, Flickr Fogli elettronici, dati e statistiche con LibreOffice 4.1 materiale didattico sul corso Calc avanzato a cura di Sonia Montegiove 1 di 24 Gestire i dati con Calc Strutturare

Dettagli

Note di utilizzo del programma

Note di utilizzo del programma Note di utilizzo del programma Queste sono delle brevi note che illustrano come eseguire l'installazione del programma per la gestione dei contest VHF UHF SHF ed il suo utilizzo, per eventuali problemi

Dettagli

Un primo programma Java. Introduzione alla programmazione in Java. Programmi e mondo reale. Programmare ad oggetti. I programmi come modelli

Un primo programma Java. Introduzione alla programmazione in Java. Programmi e mondo reale. Programmare ad oggetti. I programmi come modelli 4 Un primo programma Java Introduzione alla programmazione in Java class Program1 { System.out.println("Benvenuti al corso"); 1 5 Programmi e mondo reale Programmare ad oggetti Il codice di un programma

Dettagli

Esercitazione. Fig. B.1 L ambiente di lavoro Exel

Esercitazione. Fig. B.1 L ambiente di lavoro Exel Esercitazione Exel: il foglio di lavoro B.1 Introduzione Exel è un applicazione che serve per la gestione dei fogli di calcolo. Questo programma fa parte del pacchetto OFFICE. Le applicazioni di Office

Dettagli

Modulo. Programmiamo in Pascal. Unità didattiche COSA IMPAREREMO...

Modulo. Programmiamo in Pascal. Unità didattiche COSA IMPAREREMO... Modulo A Programmiamo in Pascal Unità didattiche 1. Installiamo il Dev-Pascal 2. Il programma e le variabili 3. Input dei dati 4. Utilizziamo gli operatori matematici e commentiamo il codice COSA IMPAREREMO...

Dettagli

3.3 Formattazione. Formattare un testo. Copyright 2008 Apogeo. Formattazione del carattere

3.3 Formattazione. Formattare un testo. Copyright 2008 Apogeo. Formattazione del carattere 3.3 Formattazione Formattare un testo Modificare la formattazione del carattere Cambiare il font di un testo selezionato Modificare la dimensione e il tipo di carattere Formattazione del carattere In Word,

Dettagli

Microsoft Access - dispensa didattica ECDL Modulo 5 - a cura di Antonino Terranova PAG 1

Microsoft Access - dispensa didattica ECDL Modulo 5 - a cura di Antonino Terranova PAG 1 Microsoft Access - Determinare l input appropriato per il database...2 Determinare l output appropriato per il database...2 Creare un database usando l autocomposizione...2 Creare la struttura di una tabella...4

Dettagli

Il software e la programmazione

Il software e la programmazione Il software e la programmazione Concetti base sul software Elementi di programmazione Cenni sul linguaggio Pascal Che cosa è il software Determina ciò che un computer può fare Include istruzioni memorizzate

Dettagli

Introduzione alla programmazione in Java

Introduzione alla programmazione in Java Introduzione alla programmazione in Java 1 Programmare ad oggetti La programmazione come attività di creazione di modelli. I concetti di classe, oggetto e scambio di messaggi. Un primo esempio di programma

Dettagli

La documentazione del progetto (p.278)

La documentazione del progetto (p.278) La documentazione del progetto (p.278) La qualità di un progetto viene valutata anche in base alla documentazione acclusa. I benefici di una buona documentazione sono sempre tangiili. La documentazione

Dettagli

Le variabili di Visual Basic consentono di memorizzare temporaneamente valori durante

Le variabili di Visual Basic consentono di memorizzare temporaneamente valori durante Tiipii dii Datii iin Viisuall Basiic Le variabili di Visual Basic consentono di memorizzare temporaneamente valori durante l'esecuzione di un'applicazione. Alle variabili è associato un nome, utilizzato

Dettagli

Alessandro Bazzolo 498905 STI SOFTWARE PER CALCOLO PREMI DI UNA COMPAGNIA ASSICURATIVA

Alessandro Bazzolo 498905 STI SOFTWARE PER CALCOLO PREMI DI UNA COMPAGNIA ASSICURATIVA Alessandro Bazzolo 498905 STI SOFTWARE PER CALCOLO PREMI DI UNA COMPAGNIA ASSICURATIVA INDICE RELAZIONE ESPERIENZA DI STAGE.. pag. 3 RICHIESTA DI IMPLEMENTAZIONE. pag. 5 OBIETTIVO DELLA TESI pag. 6 PROGETTO

Dettagli

Java? Sì, grazie. Scopo del corso

Java? Sì, grazie. Scopo del corso Modulo di Java? Sì, grazie Il linguaggio di Internet? Portabilità su qualunque piattaforma (non solo calcolatori): It works everywhere Supporto e disponibilità di strumenti, librerie e documentazione garantiti

Dettagli

Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione

Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione Sportello Unico Immigrazione Sistema inoltro telematico Manuale Utente Versione per Decreto Flussi 2010 per l ingresso di lavoratori non stagionali Data

Dettagli

Calcolatori e interfacce grafiche

Calcolatori e interfacce grafiche Calcolatori e interfacce grafiche COMPONENTI DI UN COMPUTER Hardware Tutti gli elementi fisici che compongono un calcolatore Software Comandi, istruzioni, programmi che consentono al calcolatore di utilizzare

Dettagli

Il Desktop. Gli elementi del Desktop. Icona Risorse del computer. Icona Cestino. Icona Risorse di rete. Lezione 3 piccolo manuale di Windows

Il Desktop. Gli elementi del Desktop. Icona Risorse del computer. Icona Cestino. Icona Risorse di rete. Lezione 3 piccolo manuale di Windows Ing. Irina Trubitsyna Ing. Ester Zumpano Università degli Studi della Calabria Anno Accademico 2003-2004 2004 Lezione 3 piccolo manuale di Windows Il Desktop Il desktop è ciò che viene visualizzato sullo

Dettagli

v. 1.0-7-11-2007 Mistral ArchiWeb 2.0 Manuale utente

v. 1.0-7-11-2007 Mistral ArchiWeb 2.0 Manuale utente v. 1.0-7-11-2007 Mistral ArchiWeb 2.0 Manuale utente Sommario 1. INTRODUZIONE...3 2. DESCRIZIONE FUNZIONALITÀ...3 2.1. LOGIN...3 2.2. SCHEDA ARCHIVIO...3 2.3. GESTIONE ARCHIVI...4 2.3.1 Creazione nuovo

Dettagli

Appunti della lezione del 8/10/2008 del corso di Basi di dati I - Università del Salento

Appunti della lezione del 8/10/2008 del corso di Basi di dati I - Università del Salento Appunti della lezione del 8/10/2008 del corso di Basi di dati I - Università del Salento Tecnologie per lo sviluppo di applicazioni La tendenza attuale dell'ingegneria è quella dell'integrazione di componenti

Dettagli

Ambienti di programmazione.net Lezione n. 1

Ambienti di programmazione.net Lezione n. 1 Il Framework Redistribuitable Package e il Framework Sdk (Software Development Kit) 1.1 Italian Presentazione del corso Con l avvento della piattaforma applicativa.net Microsoft è riuscita a portare un

Dettagli

MICROSOFT ACCESS. Fabrizio Barani 1

MICROSOFT ACCESS. Fabrizio Barani 1 MICROSOFT ACCESS Premessa ACCESS è un programma di gestione di banche dati, consente la creazione e modifica dei contenitori di informazioni di un database (tabelle), l inserimento di dati anche mediante

Dettagli

Telematica II 5. Esercitazione/Laboratorio 1

Telematica II 5. Esercitazione/Laboratorio 1 IDE Ambiente di sviluppo IDE - Integrated Development Environment Telematica II 5. Esercitazione/Laboratorio 1 e un Ambiente di Sviluppo Integrato che consente di creare in modo semplice progetti composti

Dettagli

Elementi di Informatica e Programmazione

Elementi di Informatica e Programmazione Elementi di Informatica e Programmazione Il Sistema Operativo Corsi di Laurea in: Ingegneria Civile Ingegneria per l Ambiente e il Territorio Università degli Studi di Brescia Docente: Daniela Fogli Cos

Dettagli

Corso di Informatica

Corso di Informatica Corso di Informatica Modulo T2 A1 - Interfacce grafiche 1 Prerequisiti Utilizzo di un sistema operativo Programmazione elementare ad oggetti Concetto di macchina virtuale Tipi di interfaccia Riferimento

Dettagli

Capitolo primo. Introduzione

Capitolo primo. Introduzione Capitolo primo Introduzione Questo corso si propone di insegnare a creare applicazioni database con Access utilizzando il linguaggio VBA-Visual Basic for Application: vale a dire quel caratteristico dialetto

Dettagli

Piccola guida a VBA per Word

Piccola guida a VBA per Word Piccola guida a VBA per Word La differenza tra VBA (Visual Basic for Applications) e VB6 (Visual Basic versione 6) Il modello di un documento Word Il progetto di un documento Word Come creare un nuovo

Dettagli

Flavio De Paoli depaoli@disco.unimib.it

Flavio De Paoli depaoli@disco.unimib.it Flavio De Paoli depaoli@disco.unimib.it 1 Il web come architettura di riferimento Architettura di una applicazione web Tecnologie lato server: Script (PHP, Pyton, Perl), Servlet/JSP, ASP Tecnologie lato

Dettagli

Software standard Alpi Label Ver. 2.2.0.0

Software standard Alpi Label Ver. 2.2.0.0 Pag. 1 di 16 Manuale utente Software standard Alpi Label Ver. 2.2.0.0 Pag. 2 di 16 1 SOMMARIO Sommario 1 Sommario... 2 2 Specifiche Tecniche... 3 3 Maschera Principale... 4 4 Funzioni menù... 7 Pag. 3

Dettagli

Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto. Approfondimento SOFTWARE PER L ARCHIVIAZIONE

Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto. Approfondimento SOFTWARE PER L ARCHIVIAZIONE APPROFONDIMENTO ICT Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto Approfondimento SOFTWARE PER L ARCHIVIAZIONE ORGANISMO BILATERALE PER LA FORMAZIONE IN CAMPANIA INDICE SOFTWARE PER

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI L AQUILAL FACOLTA DI INGEGNERIA Applicazioni per dispositivi mobili: gli strumenti di sviluppo di Flash Lite. Diego Vasarelli Indice degli argomenti trattati. Introduzione agli

Dettagli

Programma del corso. Elementi di Programmazione. Introduzione agli algoritmi. Rappresentazione delle Informazioni. Architettura del calcolatore

Programma del corso. Elementi di Programmazione. Introduzione agli algoritmi. Rappresentazione delle Informazioni. Architettura del calcolatore Programma del corso Introduzione agli algoritmi Rappresentazione delle Informazioni Architettura del calcolatore Reti di Calcolatori Elementi di Programmazione Visual Basic Visual Basic Linguaggio di programmazione

Dettagli

Programmazione in Excel con il linguaggio Visual Basic

Programmazione in Excel con il linguaggio Visual Basic Programmazione in Excel con il linguaggio Visual Basic L'ambiente di programmazione Il foglio elettronico Excel, così come gli altri prodotti Office di Microsoft, possiede un vero e proprio ambiente di

Dettagli

OGGETTO: aggiornamento della procedura Protocollo Informatico dalla versione 04.11.00 alla versione 04.12.00

OGGETTO: aggiornamento della procedura Protocollo Informatico dalla versione 04.11.00 alla versione 04.12.00 PROTOCOLLO INFORMATICO OGGETTO: aggiornamento della procedura Protocollo Informatico dalla versione 04.11.00 alla versione 04.12.00 Vi invitiamo a consultare le informazioni presenti nei banner delle procedure,

Dettagli

ISTRUZIONI DI BASE PER L USO DEL SERVIZIO PILOTAGGIO DELL'IRRIGAZIONE A SCALA AZIENDALE E CONSORTILE ASSISTITO DA SATELLITE-IRRISAT

ISTRUZIONI DI BASE PER L USO DEL SERVIZIO PILOTAGGIO DELL'IRRIGAZIONE A SCALA AZIENDALE E CONSORTILE ASSISTITO DA SATELLITE-IRRISAT PILOTAGGIO DELL'IRRIGAZIONE A SCALA AZIENDALE E CONSORTILE ASSISTITO DA SATELLITE-IRRISAT PSR CAMPANIA 2007/2013 MISURA 124 ISTRUZIONI DI BASE PER L USO DEL SERVIZIO www.consulenzairrigua.it PROGETTO REALIZZATO

Dettagli

IDEAZIONE E REALIZZAZIONE DI UN MODELLO DI GESTIONE INTEGRATA DELLE ACQUE DEI BACINI LAGO DI VARESE, LAGO DI COMABBIO E PALUDE BRABBIA

IDEAZIONE E REALIZZAZIONE DI UN MODELLO DI GESTIONE INTEGRATA DELLE ACQUE DEI BACINI LAGO DI VARESE, LAGO DI COMABBIO E PALUDE BRABBIA IDEAZIONE E REALIZZAZIONE DI UN MODELLO DI GESTIONE INTEGRATA DELLE ACQUE DEI BACINI LAGO DI VARESE, LAGO DI ALLEGATO 1 ALLA RELAZIONE GENERALE MANUALE D USO DEL MODELLO CONDIVISO GIUGNO 2007 GRAIA srl

Dettagli

Installazione del Software. per lo Sviluppo di Applicazioni Java

Installazione del Software. per lo Sviluppo di Applicazioni Java Installazione del Software per lo Sviluppo di Applicazioni Java Ing. Luca Ferrari ferrari.luca@unimore.it Tel. 0592056142 Installazione del Software per lo Sviluppo di Applicazioni Java 1 Il Compilatore

Dettagli

Nascita di Java. Che cos e Java? Caratteristiche di Java. Java: linguaggio a oggetti

Nascita di Java. Che cos e Java? Caratteristiche di Java. Java: linguaggio a oggetti Nascita di Java L uscita di Java, verso la metà degli anni novanta, fu accolta con molto entusiasmo dalla comunità dei programmatori e dei provider di servizi internet perché permetteva agli utenti del

Dettagli

g. Ferrari m. cerini d. giallongo Piattaforma matematica Informatica Aritmetica 1 trevisini EDITORE

g. Ferrari m. cerini d. giallongo Piattaforma matematica Informatica Aritmetica 1 trevisini EDITORE g. Ferrari m. cerini d. giallongo Piattaforma matematica Aritmetica 1 trevisini EDITORE 2 Excel: la matematica con i fogli di calcolo Excel è il programma di fogli di calcolo, o fogli elettronici, più

Dettagli

Istruzioni operative

Istruzioni operative Manuale d'uso dello strumento di compilazione Bilanci con foglio di calcolo Istruzioni operative Manuale d uso - versione 2 - aprile 2010 pag. 1 di 26 Indice Indice...2 Introduzione...3 Redazione del bilancio

Dettagli

NozionidiBase di Informatica

NozionidiBase di Informatica Università degli Studi di Parma Facoltà di Scienze MM.FF.NN. Corso di Laurea in Informatica NozionidiBase di Informatica Roberto Alfieri Giulio Destri Nozioni Base di Informatica - 1 R. Alfieri e G. Destri

Dettagli

Laboratorio di Programmazione Strutturata

Laboratorio di Programmazione Strutturata Laboratorio di Programmazione Strutturata Facoltà di Scienze e Tecnologie per i Media Anno 2008/2009 Dati Generali Docente del corso : Dott. Tulimiero Davide Materiale del corso : Corso completo di programmazione

Dettagli

Code::Blocks, installazione ed uso

Code::Blocks, installazione ed uso Code::Blocks, installazione ed uso Alessio Mauro Franchi Dipartimento DEIB, Politecnico di Milano, Milano 9 ottobre 04 Indice Introduzione Installare Code::Blocks: Windows 3 3 Installare Code::Blocks:

Dettagli

Fondamenti di Informatica T-1 CdS Ingegneria Informatica a.a. 2011/2012. Introduzione a Visual Studio 2005/2008/2010

Fondamenti di Informatica T-1 CdS Ingegneria Informatica a.a. 2011/2012. Introduzione a Visual Studio 2005/2008/2010 Fondamenti di Informatica T-1 CdS Ingegneria Informatica a.a. 2011/2012 Introduzione a Visual Studio 2005/2008/2010 1 Outline Solution e Project Visual Studio e linguaggio C Visual Studio schermata principale

Dettagli

APPENDICE. Appendice. Strumenti per lo sviluppo dei programmi Java

APPENDICE. Appendice. Strumenti per lo sviluppo dei programmi Java APPENDICE Appendice Strumenti per lo sviluppo dei programmi Java Per imparare a programmare non è sufficiente leggere gli esempi del testo, ma è necessario scrivere ed eseguire realmente i programmi. Tutti

Dettagli

Sistemi operativi I: Windows. Lezione I

Sistemi operativi I: Windows. Lezione I Sistemi operativi I: Windows Lezione I Scopo della lezione Richiamare le principali funzionalità di un sistema operativo Esemplificarle descrivendo la loro implementazione in Windows Introdurre alcuni

Dettagli

Una novità di Microsoft per il lancio sul mercato di Microsoft Visual Studio 2005 è stata quella sia

Una novità di Microsoft per il lancio sul mercato di Microsoft Visual Studio 2005 è stata quella sia STRUMENTI DI APPROCCIO PER IL CORSO VISUAL BASIC 2005 Versione Express Edition Premessa Versioni Express Edition di Visual Studio 2005 Una novità di Microsoft per il lancio sul mercato di Microsoft Visual

Dettagli

Concetti chiave. Corso di Archivistica e gestione documentale. Breve storia di Windows - 1. Definizione di Sistema Operativo

Concetti chiave. Corso di Archivistica e gestione documentale. Breve storia di Windows - 1. Definizione di Sistema Operativo Corso di Archivistica e gestione documentale Prima Parte - Area Informatica Concetti chiave Lezione 3 Windows XP Definizione di Sistema Operativo È un insieme di programmi e di funzioni in grado di gestire

Dettagli

Prof.Claudio Maccherani [rielaborazione e ampliamento, nella prima parte, delle dispense di???]

Prof.Claudio Maccherani [rielaborazione e ampliamento, nella prima parte, delle dispense di???] 2000 Prof.Claudio Maccherani [rielaborazione e ampliamento, nella prima parte, delle dispense di???] Access, della Microsoft, è uno dei programmi di gestione dei database (DBMS, Data Base Management System)

Dettagli

Uso di un browser (con riferimento a Microsoft Internet Explorer 6.0)

Uso di un browser (con riferimento a Microsoft Internet Explorer 6.0) Uso di un browser (con riferimento a Microsoft Internet Explorer 6.0) Nota Bene: Si raccomanda di leggere queste dispense di fronte al computer, provando passo dopo passo le funzionalità descritte. Per

Dettagli

Utilizzo di FileMaker Pro con Microsoft Office

Utilizzo di FileMaker Pro con Microsoft Office Guida Pratica Utilizzo di FileMaker Pro con Microsoft Office Integrare FileMaker Pro con Office pagina 1 Sommario Introduzione... 3 Prima di iniziare... 4 Condivisione di dati tra FileMaker Pro e Microsoft

Dettagli

B C. Panoramica di Access 2010. Elementi dell interfaccia

B C. Panoramica di Access 2010. Elementi dell interfaccia Panoramica di Access 2010 A B C D E Elementi dell interfaccia A Scheda File (visualizzazione Backstage) Consente l accesso alla nuova visualizzazione backstage di Access 2010, che contiene un menu di comandi

Dettagli

FILE COGE per contabilità in Excel

FILE COGE per contabilità in Excel FILE COGE per contabilità in Excel L utilizzo del foglio di calcolo elettronico può simulare il funzionamento della COntabilità GEnerale (COGE), permette di avere sicurezza dei calcoli e controllo dei

Dettagli

Corso Eclipse. Prerequisiti. 1 Introduzione

Corso Eclipse. Prerequisiti. 1 Introduzione Corso Eclipse 1 Introduzione 1 Prerequisiti Uso elementare del pc Esecuzione ricerche su Internet Esecuzione download Conoscenza elementare della programmazione 2 1 Cos è Eclipse Eclipse è un IDE (Integrated

Dettagli

OpenOffice.org Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

OpenOffice.org Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. OpenOffice.org Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. OpenOffice.org è una suite di proprietà Sun Microsystems con copyright e licenza LGPL, che può essere classificato come software di produttività personale.

Dettagli

Siti interattivi e dinamici. in poche pagine

Siti interattivi e dinamici. in poche pagine Siti interattivi e dinamici in poche pagine 1 Siti Web interattivi Pagine Web codificate esclusivamente per mezzo dell HTML non permettono alcun tipo di interazione con l utente, se non quella rappresentata

Dettagli

Guida di riferimento

Guida di riferimento Guida di riferimento 1 Premessa Agenda Sql è un programma di gestione appuntamenti, studiato per grandi volumi di introduzione contemporanei di dati. Può gestire un numero elevato di agende, mantenendo

Dettagli

Archivio Parrocchiale

Archivio Parrocchiale BREVI INFORMAZIONI PER L UTILIZZO DEL PROGRAMMA Archivio Parrocchiale 1 INDICE PREMESSA...3 CENNI SUL PROGRAMMA...4 REQUISITI MINIMI DEL PC...5 LA FINESTRA PRINCIPALE...6 I PULSANTI DEL MENU PRINCIPALE...7

Dettagli

Sistema Informativo ClicPrevenzione

Sistema Informativo ClicPrevenzione Sistema Informativo ClicPrevenzione Controllo del documento Codice e titolo ClicVaccinazione Manuale Utente Versione 1.00 Data 04/11/2015 Autore Breve descrizione Stato Approvato da Lista di distribuzione

Dettagli

L INNOVAZIONE SCIENTIFICO-TECNOLOGICA NEI PROCESSI PRODUTTIVI

L INNOVAZIONE SCIENTIFICO-TECNOLOGICA NEI PROCESSI PRODUTTIVI L INNOVAZIONE SCIENTIFICO-TECNOLOGICA NEI PROCESSI PRODUTTIVI Scienza ed industria hanno oggi costituito legami molto forti di collaborazione che hanno portato innovazione tecnologica sia a livello organizzativo-amministrativo

Dettagli

Manuale Utente per le aziende

Manuale Utente per le aziende Pilotaggio dell'irrigazione a Scala Aziendale e Consortile Assistito da Satellite-IRRISAT PSR Campania 2007/2013 MISURA 124 Manuale Utente per le aziende www.irrisat.it progetto realizzato con il co-finanziamento

Dettagli

Classificazione del software

Classificazione del software Classificazione del software Classificazione dei software Sulla base del loro utilizzo, i programmi si distinguono in: SOFTWARE Sistema operativo Software applicativo Sistema operativo: una definizione

Dettagli

Introduzione al Python

Introduzione al Python Andrea Passerini passerini@disi.unitn.it Informatica Caratteristiche procedurale si specifica la procedura da eseguire sui dati strutturato concetto di visibililtà delle variabili orientato agli oggetti

Dettagli

Fondamenti di Informatica

Fondamenti di Informatica Fondamenti di Informatica Il software Dipartimento di Ingegneria dell Informazione Universitàdegli Studi di Parma SOFTWARE I componenti fisici del calcolatore (unità centrale e periferiche) costituiscono

Dettagli

4. Un ambiente di sviluppo per Java

4. Un ambiente di sviluppo per Java pag.15 4. Un ambiente di sviluppo per Java Esistono in commercio molti ambienti di sviluppo utilizzati dai programmatori Java, in particolare si tratta di editor complessi che mettono a disposizione tools

Dettagli