FRENCH P. (1999) Journal of Advanced Nursing 29(1), Traduzione a cura della collaboratrice di Modena Federica Davolio

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "FRENCH P. (1999) Journal of Advanced Nursing 29(1), 72-78. Traduzione a cura della collaboratrice di Modena Federica Davolio"

Transcript

1 Journal of Advanced Nursing, 1999, 29(1), Issues and innovations in nursing practice Lo sviluppo dell assistenza infermieristica basata su prove di efficacia Peter French PhD BA(Hons) STD(Lond) DipN(Lond) RGN, RMN CPsychol FRSH Principal, The Hospital Authority Institute of Advanced Nursing Studies, Queen Elizabeth Hospital, 30 Gascoigne Road, Kowloon, Hong Kong Accepted for publication 9 December 1997 FRENCH P. (1999) Journal of Advanced Nursing 29(1), Traduzione a cura della collaboratrice di Modena Federica Davolio Lo sviluppo del nursing basato su prove di efficacia. Questo articolo sostiene che la concezione corrente della medicina basata su prove di efficacia (EBM) presenta le proprie limitazioni nella promozione della ricerca attuata nel campo della qualità del servizio in tutto il sistema sanitario. Inoltre propone alcune delle difficoltà per lo sviluppo di una pratica infermieristica basata su prove di efficacia. Questo articolo affronta il più vasto concetto di pratica basata su prove di efficacia e propone la propria potenzialità per discutere i problemi di raffronto tra pratica e teoria e l introduzione della ricerca infermieristica. Il più ampio concetto di pratica basata su prove di efficacia focalizza l attenzione sull'integrazione tra prove di efficacia disponibili e tacita consapevolezza del ricercatore. Un progetto riguardante la pratica assistenziale basata su prove di efficacia che è stato intrapreso a Hong Kong si rivela essere la base di molte delle conclusioni presentate in questo articolo. Tre esempi sono forniti per dimostrare la natura dei progetti di pratica professionale basata su prove di efficacia che sono stati condotti. Vengono poi descritti gli elementi critici dei progetti di pratica basata su prove di efficacia. Infine vengono discussi più dettagliatamente gli argomenti riguardo al processo di produzione delle prove di efficacia, e il rapporto tra miglioramento continuo della qualità e i costi benefici di questa pratica professionale. Parole chiave: evidence based practice, nursing, ricerca INTRODUZIONE L' utilizzo dell espressione basato su prove di efficacia sta sempre più entrando nel linguaggio retorico di tutto ciò che riguarda l assistenza infermieristica e lo sviluppo del sistema sanitario più in generale. Come derivato del concetto di medicina basata su prove di efficacia (EBM), esso ha attirato l'attenzione degli amministratori a causa della potenzialità a razionalizzare i costi del sistema sanitario. In particolare questo articolo ha come scopo quello di aggiungersi al dibattito sulla promozione dell assitenza infermieristica basata su prove di efficacia. Il concetto che ha in realtà determinato la stesura di questo articolo è che questo principio è ancora molto semplice come costrutto scientifico e ciò è da ricondursi probabilmente ai problemi relativi al suo utlizzo proprio, ma anche improprio del termine. Il concetto di EBN ha anche generato un notevole interesse per la stretta connessione con i problemi largamente riportati associati all adozione e utilizzo nella pratica clinica dei risultati delle ricerche condotte in ambito sanitario. In effetti l eterno dibattito teoriapratica si è arricchito di una nuova connotazione grazie all introduzione del concetto di ricerca infermieristica (Burrows & Mcheish 1995, Kitson et al. 1996, Hunt 1996).

2 Si dice ancora che molte delle pratiche infermieristiche negli anni 90 si basino su esperienza, tradizione e consuetudine lavorativa, intuizione, buon senso e teorie non dimostrate. (Burrows & Mcheish 1995, Kitson et al. 1996, Hunt 1996). Si argomenta l assenza di implementazione dei risultati prodotti dalla ricerca nella pratica clinica in relazione a (Hunt 1996): Le infermiere non conoscono i risultati delle ricerche; Le infermiere non capiscono i risultati delle ricerche; Le infermiere non credono ai risultati delle ricerche; Le infermiere non sanno come utilizzare nella pratica professionale; alle infermiere non è permesso utilizzare i risultati delle ricerche. Proseguendo Hunt (1996) riferisce che ci sono diversi particolari ricorrenti della ricerca infermieristica a supporto di questo panorama in cui le infermiere: non producono i risultati della ricerca in un formato utilizzabile, non studiano i problemi dei medici; non si sforzano di convincere gli altri circa l importanza dei risultati evidenziati dalla ricerca non sviluppano adeguati e necessari programmi per l introduzione e l implementazione delle innovazioni all interno dell ambiente lavorativo; non hanno l autorità necessaria per introdurre cambiamenti. Questo articolo cercherà di dimostrare come il concetto di pratica basata su prove di efficacia (EBP) ce (EBP) e la conduzione di progetti di pratica basata su prove di efficacia (EBPP) possono tamponare molti dei fattori inibenti descritti da Hunt (1996). Questa dimostrazione inizierà con l analisi e la chiarificazione del concetto di pratica professionale basata su prove di efficacia. Chiarificazione del concetto di EBP L autore avendo assunto un ruolo rispettoso nei confronti dell applicazione del concetto di EBP, per necessità, ha dovuto differenziare il nuovo concetto da quelli più vecchi di applicazione della ricerca in modo da ragionare attentamente su come si può poi spostare da un piano retorico a quello più prettamente pragmatico. Il concetto del EBN è al momento spesso collegato al concetto di EBM. Il lavoro su di un progetto di pratica basata su prove di efficacia (EBPP), ha portato alla conclusione che l EBM, così come è attualmente concepita, potrebbe avere effetto deleterio sullo sviluppo dell assistenza infermieristica e del sistema sanitario perchè ci sono dei limiti riguardo il suo valore per lo sviluppo della sanità. Questa conclusione è supportata da tre motivazioni maggiori. La prima è il concetto che l EBM medicalizza ulteriormente l ambiente sanitario e può trascurare altri punti di vista scientifici che producono prove di efficacia importanti per lo sviluppo del sistema sanitario nella sua globalità. Per esempio sembra esserci un applicazione limitata e un impiego limitato di risorse nella medicina preventiva. La seconda è che l EBM sembra valutare la prospettiva positivista e anche sperimentale sulla ricerca e così inevitabilmente definisce evidenza- prova di efficacia in termini esclusivamente quantitativi non tenendo conto delle forme qualitative ed ermeneutiche di evidenza. L ultima motivazione è che la maggior parte della corrente retorica sembra interessarsi ben poco del rapporto fra le conoscenze di base dei medici e le prove di efficacia già esistenti. Una rilevante quantità di materiale esistente riguardo le prove di efficacia non viene però utilizzata. Questo è un fenomeno abbastanza comune sia in campo medico che in campo infermieristico (Smith 1996, Castledine 1996).Si tratta di una questione delicata, in quanto ragionevolmente chi si occupa di costi benefici nel sistema salute potrebbe chiedersi: perché generare altra ricerca se quella già prodotta non viene ancora utilizzata? Viene suggerito qui che ogni processo di recente introduzione, finalizzato alla promozione della ricerca, dovrebbe avere a disposizione i mezzi per determinare come I risultati ottenuti dalla ricerca stessa possano poi essere implementati nella pratica.

3 Per questi tre motivi quindi si può dire che il concetto di EBP dovrebbe essere adottato come un termine generico ed è di primaria importanza che ci si adoperi per la traduzione di questo concetto come costrutto scientifico per i suoi benefici. Un comune punto di partenza per definire la pratica basata su prove di efficacia è il concetto di EBM così come è stato definito da Sackett e colleghi (Sackett et al. 1996). La medicina basata su prove di efficacia viene da loro definita come il `conscienzioso e giudizioso utilizzo della migliore evidenza disponibile per prendere decisioni riguardo l assistenza dei singoli pazienti (Sackett et al. 1996). Inoltre gli autori affermano che è un processo di integrazione fra l abilità clinica del singolo operatore, e la migliore evidenza clinica esterna che deriva da ricerca sistematica. La letteratura riguardo l EBM, comunque, ha un importante orientamento rivolto a trial clinici e ciò non è molto utile nel promuovere la rilevanza della ricerca infermieristica. Un piccolo sforzo di immaginazione allarga il campo di applicazione. Essenzialmente il concetto di EBP appare essere simile alla ricerca applicata con alcune minime differenze che si sono rilevate abbastanza significative mano a mano che procedeva il progetto di pratica assistenziale basata su prove di efficacia (EBPP).La definizione data sopra da Sackett et al.viene riconsiderata e analizzata più in profondità. Gli elementi critici sembravano essere le definizioni `migliore evidenza corrente' prendere decisioni e `assistenza ai singoli pazienti'. Il termine `migliore evidenza' è stato scelto per dare il significato di prova di efficacia empirica o scientifica. Il significato scientifico è stato allargato e quindi include prospettive positive e interpretative. Se la prova di efficacia fosse applicata ai pazienti di chi investiga, allora sarebbe necessario che fosse legato al contesto di quell indagatore, ai colleghi e al gruppo considerato. Qualora possibile la prima prova di efficacia per definizione deve essere valutata e validata nel contesto del medico. Questo porta ulteriormente una forte motivazione per intraprendere progetti di ricerca su piccola scala nell ambiente lavorativo. All interno di questa ottica si crede che il termine piccolo-scala non implichi mancanza di rigore scientifico o che la ricerca abbia meno significato rispetto a progetti più dispendiosi o studi più lunghi nel tempo. Tale concettualizazione di EBP suggerisce un modo in cui teoria e conoscenze (Schon 1983) potrebbero ulteriormente essere calate e connesse alla pratica. In tale prospettiva sembra esserci più spazio per i professionisti che si propongono di rivalutare i risultati aggiornati delle ricerche in termini di problemi relativi alla propria pratica clinica e ciò dovrebbe determinare una più rapida adozione dei risultati ottenuti. Un fattore estremamente significativo dell EBP è senz altro il fatto di considerare con molta attenzione l esperienza e il contesto lavorativo del professionista. In termini di riduzione del gap pratica/teoria, ciò è considerato particolarmente importante in quanto ritiene che sia l esperienza del medico ed il bagaglio culturale il punto fondamentale nel determinare quale sia la ricerca più utile da intraprendere. In pratica l approccio alla ricerca pratica professionale basato su prove di efficacia è il risultato del personale giudizio dei professionisti ricercatori relativamente a finalità, attinenza, possibilità di attuazione, limiti e variabili significative associate al particolare problema di ricerca. C'è così un' assimilazione della conoscenza tacita del ricercatore. La conoscenza tacita è stata definita come conoscenza che non è nella letteratura scientifica ma è conosciuta bene dai professionisti (Carroll 1988). L EBP sostiene l integrazione della conoscenza tacita ed empirica richiedendo che il ricercatore determini ed espliciti l importanza della ricerca che vuole condurre nel suo contesto lavorativo e poi in seguito la validità nel proprio contesto. Il risultato di questo tipo di approccio è in pratica la differenza che intercorre fra i reports di EBP e i vecchi reports della ricerca tradizionale: l autore deve fare riferimento specifico al proprio ambito lavorativo e non fare vaghe generalizzazioni riguardo un più vasta rilevanza dei risultati ottenuti e raccomandazioni per altri professionisti o ambiti accademici. Comunque, questo non vuole dire che la generalizzazione non sia tra gli scopi dell EBP, ma piuttosto che questo debba essere subordinato al fine primario di fare ricerca nel contesto del professionista. L insieme poi delle prove di efficacia che ogni ricercatore trova in seguito ai propri studi può condurre poi alla meta-analisi e alla possibilità di estendere le scoperte agli altri contesti di assistenza sanitaria.

4 Come conseguenza di questa analisi la definizione di pratica assistenziale basata su prove di efficacia è la seguente: Sistematica connessione di integrazione delle prove di efficacia generate scientificamente con la tacita conoscenza degli esperti, al fine di promuovere un cambiamento in un determinato aspetto della pratica clinica ber il bene di un determinato gruppo di pazienti. L analisi e la chiarificazione di questo concetto precedettero l implementazione di un progetto di EBP il cui scopo inizialmente era di migliorare la ricerca nella pratica infermieristica. La pratica infermieristica basata su prove di efficacia è solo una variazione del tema EBP, che va di pari passo al concetto di EB pratica medica, EB pratica radiologica, EB pratica finanziaria, EB pratica educativa e gestionale. IL PROGETTO DI EVIDENCE-BASED NURSING PRACTICE Fin dall inizio era stato considerato il fatto che cinque elementi erano necessari per completare lo sviluppo dell EBP: La definizione della situazione(contesto) dal punto di vista del medico. Le conoscenze del medico. I risultati della ricerca precedente relativa al problema. I risultati della ricerca intrapresa dal medico. Specifiche migliorie definite dal medico in base al contesto ed applicabili a situazioni specifiche. La tipologia del progetto Al fine di incontrare i criteri appena descritti, è stato deciso che i partecipanti fossero laureati con precedente esperienza nel campo della ricerca con un bagaglio importante di tacita conoscenza come conseguenza di solida esperienza nel proprio contesto di lavoro. Lo scopo sarebbe di abilitarli alla conduzione di un progetto di ricerca basato sulla pratica e facilitare il loro sviluppo professionale. Vennero formulati un numero consistente di obiettivi. Questi obiettivi costituirono i criteri per il completamento del progetto e sono definiti in forma di processi. Risultati I ricercatori dovrebbero: 1. Condurre un progetto di EBP relativamente al settore lavorativo di pertinenza e produrre un rapporto di valutazione al termine di 6 mesi. 2. Consegnare un rapporto sull attività di ricerca condotta dopo il giorno dopo il colloquio con l Hospital Authority Institute of Advanced Nursing Studies. 3. Pubblicare un articolo sul progetto in una rivista infermieristica specializzata. Così facendo ci si auspica che sia promosso sia l avanzare dell EBP sia il personale sviluppo professionale. Partecipanti Per soddisfare i requisiti del progetto fu deciso di favorire le prime esperienza di progetto a infermieri esperti; e visto che Laurea e esperienza erano tra i requisiti, il progetto iniziale è stato designato ad infermieri specializzati. Criteri di accesso I maggiori criteri utilizzati per selezionare i partecipanti sono i seguenti: 1. Essere registrati presso l Hong Kong Nurse Board 2. Essere attualmente impiegati presso l Hong Kong Hospital ed essere d accordo a continuare a lavorare lì per i sette mesi della durata del corso.

5 3. Possedere un diploma universitario, una laurea o documenti che attestino di aver acquisito formazione di ricerca nel campo dell assistenza infermieristica. 4. Inviare una proposta di ricerca di circa 2 pagine (circa 250 parole) riguardo l applicazione che rappresenta i criteri di sviluppo dell EBP. Il progetto Il progetto è durato per 30 settimane e prevedeva 42 ore di workshop e un minimo di 12 ore di incontro con il project manager e il facilitatore (2 meeting di 1 ora al mese). I participanti dovevano destinare circa 10 ore addizionali per settimana ad attività di lavoro individuale nel progetto di ricerca. Dopo I primi 2 giorni di inserimento, i partecipanti hanno frequentato 10 mezze giornate di workshop contestuali all avanzamento del progetto. I ricercatori coinvolti portarono avanti il progetto per un periodo di 6 mesi in collaborazione con un facilitatore di progetto messo a disposizione dall Institute of Advanced Nursing Education. Tutti i progetti erano sotto la supervisione del project manager. Gli studenti incontravano i loro facilitatori di persona durante ogni giorno di studio, ma anche in sede informale. Inoltre ci si è avvalsi di altre modalità di comunicazione come il telefono, il fax, la posta elettronica. Date obiettivo Sono stati fissati degli appuntamenti obiettivo per tutti i requisiti sopra descritti e inoltre I partecipanti dovevano spedire parte del report finale ogni 2 mesi circa. Descrizione dei workshops Sebbene I partecipanti fossero stimolati a formulare proposte riguardo a tematiche e spessore dei propri bisogni formativi, i seguenti workshops vennero integrati come mezzo di aggiornamento e miglioramento delle loro conoscenze. Ogni sessione aveva come primo obiettivo l informazionedelle ricerche ed altresì fornire strumenti ed esercizi di problem solvine a diversi livelli. I workshops erano così organizzati: 1 Introduzione ai principi dell evidence-based practice; 12 ore. 2 Metodi di osservazione e progettazione di questionari; 3 ore. 3 progettazioni sperimentali e disegni di ricerca (action research); 3 ore. 4 ricerca pratica e raccolta dati; 3 ore. 5 elaborazione e presentazione dei dati; 3 ore. 6 statistiche inferenziali; 3 ore. 7 software per l analisi dei dati; 3 ore. 8 sessioni a richiesta (per esempio analisi e revisione critica della letteratura); 3 ore. 9 Pubblicazione dei risultati e presentazione; 3 ore. Il processo di promozione del EBP in forma di progetto ha prodotto un largo numero di studi.sono di seguito presentati tre schemi per dare l idea dell utilità dell EBPP nel miglioramento della qualità dell assistenza. Disegni di studio Studio 1 Il primo studio ad essere descritto presenta l espressione classica dell EBP che racchiude un paradigma positivista, quindi utilizza dati quantitativi e tende ad un modello medico. Lo scopo dello studio era di identificare l intervallo di tempo migliore per la sostituzione del catetere vescicale nei pazienti in cui il presidio è a permanenza. Nell ospedale oggetto di studio la pratica abituale era di lasciare I cateteri vescicali posizionati per un periodo di tempo prestabilito. LA maggior parte dei reparti aveva adottato l uso di sostituirli settimanalmente. Il ricercatore, comunque, aveva la

6 convinzione che molti cateteri vescicali venissero sostituiti senza che ve ne fosse la necessità e formulò il seguente quesito: Qual è l intervallo di tempo per sostituire I cateteri vescicali?innanzitutto secondo la ditta produttrice I cateteri al silicone trattati al lattice sono da utilizzarsi per un periodo di 3-4 settimane. Il Center for Disease Control (1981) raccomanda la sostituzione del presidio solo in caso di ostruzione. Inoltre il cambio del catetere vescicale dovrebbe essere ridotto al minimo per diminuire il rischio di infezioni del tratto urinario. Perciò il riposizionamento frequente dei cateteri vescicali che non sono ostruiti rappresenta perdita di tempo infermieristico e spreco di materiali insieme all inutile disagio del paziente.studi precedenti hanno dimostrato che vi è una considerevole differenza nei pazienti che hanno la tendenza a formare sedimenti urinari.le prove di efficacia raccolte dimostrano che vi è una larga variazione interindividuale nella tendenza a formare sedimenti urinari. (Hukins et al. 1983). Hedelin et al. (1991) scoprì che il ph urinario è legato alla presenza costante di un microrganismo che produce ureasi e la quantità di fosfati che precipitano nel catetere è legata al ph urinario. Gli studi hannno dimostrato che è dieci volte più grande negli individui con valori di ph urinario superiori a 6.8 rispetto a pazienti con ph urinario inferiore a 6.7 (Kunin et al. 1987, Hedelin et al. 1991). Kunin et al. (1987) suggerirono di identificare 2 sottocategorie di pazienti portatori di catetere vescicale a permanenza: blockers, con importante quantità di sedimento urinario; e I non-blockers, con bassa quantità di sedimento urinario. Questi studi hanno dimostrato che se il ph urinario rimane sotto livello soglia di 6.8, allora il sedimento urinario sarà di bassa quantità. Monitorare I miglioramenti e l assitenza di tuttti I pazienti è di importanza fondamentale per la pratica infermieristica, e un programma individualizzato dovrebbe l attenzione sulla gestione del catetere. La classificazione dei pazienti cateterizzati in due gruppi distinti `blockers' and `non-blockers' ha come scopo quello di individuare se il paziente che assistiamo sarà o meno soggetto ad ostruzioni ricorrenti del presidio. 26 pazienti con catetere vescicale a permanenza ricoverati in ortopedia e clinica medica, sono stati inclusi nello studio. Sono stati monitorati il ph urinario e il tempo di permanenza del catetere vescicale. E stato calcolato il grado di correlazione fra le due variabili ed è stato stimato il valore di ph che differenziasse i pazienti in esame in `blockers' e `non-blockers'. I risultati hanno dimostrato che il punto critico per distinguere I pazienti nei due sottogruppi era ph >7.3.Ciò è differente dagli studi precedentemente considerati che riportavano un valore soglia di 6.8. I risultati hanno portato alla conclusione che nei pazienti `non-blockers'con ph urinario <7.3, il catetere dovrebbe essere sostituito ogni 28 giorni o più, mentre per gli altri pazienti la sostituzione dovrebbe essere effettuata ogni 14 giorni. Dal momento che questo studio ha preso in esame un piccolo numero di pazienti non è stato definito significativo dal punto di vista clinico e ciò ha fermato un cambiamento importante in campo infermieristico; si dovrà aspettare per un campione più ampio che sia statisticamente significativo. (Or 1996). Disegno di Studio 2 In un altro studio il tema d interesse era l efficacia di un programma riabilitativo cardiaco (CRP) gestito da infermieri. Questo semplice studio dimostra la capacità dell EBPPs a validare I risultati di altre ricerche in campo di educazione sanitaria (prevenzione secondaria). Dopo aver consultato la letteratura è stato scoperto che I pazienti che hanno un errata concezione della propria malattia o ne hanno compreso parzialmente le problematiche, possono subire serie conseguenze durante la convalescenza (e.g. Newens et al. 1996). E stato deciso che il programma riabilitativo cardiaco dovrebbe essere valutato in termini degli effetti che può avere sui pazienti con errate considerazioni riguardo malattia, prognosi, abitudini di vita. E stato condotto un disegno di ricerca quasi sperimentale mettendo a confronto un gruppo sottoposto a un programma riabilitativo cardiaco e un gruppo non sottoposto ad alcun intervento.e stata modificata la scala per la rilevazione degli errori di comprensione del malato cardiopatico dopo le informazioni ottenute dal lavoro di Maeland & Havik (1987). Dieci domande indagavano I concetti dei pazienti in relazione a: rischi relativi all infarto del miocardio nel post-acuto;

7 complicanze; ricovero, recidive; esercizi fisici; attività della vita quotidiana; ritorno alla vita normale; ripresa del lavoro. I dati sono stati raccolti da intervista telefonica. I risultati hanno dimostrato che c era una differenza significativa tra I due gruppi. Il punteggio del test condotto sui partecipanti al programma era di 7.7, mentre nel gruppo di controllo 3.4. Il punteggio dei partecipanti al programma indica che vi sono errate concezioni sulla malattia in almeno il 50% dei pazienti. Queste false credenze riguardano l attività fisica: ovvero molti credono che l attività fisica e l esercizio dopo un infarto sia pericolosoe che dovrebbe essere condotto sotto supervisione medica; molti inoltre ritengono che il rischio di recidiva rimanga alto sempre per il resto della vita e che sia inoltre inopportune volare in aereo. Questi temi hanno offerto numerosi spunti per rivedere i programmi di riabilitazione cardiologica (Lee 1997). Disegno di studio 3 Un ultimo esempio di processo basato su prove di efficacia dimostra l utilizzo di uno studio osservazionale nel quale I dati possono essere utilizzati per consolidare I risultati di ricerche condotte in altri ambiti di studio. Nel reparto di ostetricia preso in considerazione per lo studio c erano all incirca 4500 parti all anno. Di questi parti, il 5% delle partorienti ha avuto esperienza di perdita del bambino. Le evidenze scientifiche disponibili segnalano che i servizi di supporto per il lutto hanno un effetto significativo sui risultati del processo di perdita elaborato dalle pazienti ceh hanno perso il loro bambino durante il parto. (Henley & Kohner 1991, Too 1995, Pagano et al. 1996). Nel reparto in esame non veniva praticato un intervento di supporto al lutto perinatale in modo strutturato e completo. Si riteneva infatti che alcune delle pratiche più comuni, come ad esempio sollecitare i genitori a vedere e toccare il bambino defunto prendendolo in braccio, oppure fotografarlo per un ricordo successivo, potessero avere conseguenze negative sulle madri in relazione alle diverse concezioni culturali individuali di cui tanto si parla.si è perciò deciso di approfondire l esperienza vissuta dalle madri, infermieri e medici nella situazione. Questa ricerca infermieristica di tipo qualitativo si è avvalsa di un metodo di osservazione prospettivo per esplorare l esperienza dei sanitari coinvolti e valutare la relazione terapeutica con le pazienti che hanno abortito. Sei pazienti, otto infermiere e sei dottori sono stati inclusi nello studio. Tutte e 6 le pazienti sono state intervistate in occasione della visita di controllo dopo parto. Le interviste sono durate da 15 a 45 minuti e sono state condotte utilizzando domande aperte. Tutte le interviste sono state registrate e le conversazioni sono state trascritte per poter essere studiate. Gli argomenti emersi maggiormente sia in modo manifesto che latente dalle conversazioni analizzate, sono state le emozioni e i sentimenti delle madri, la prontezza all intervento dell infermiere, vedere il feto morto, le reazioni della madre e la modalità di intervento del medico. Sono state evidenziate somiglianze e differenze tra le esperienze vissute dalle pazienti, dai dottori e dalle infermiere. L incontro con il feto morto era importante sia per le madri che per le infermiere; la risposta della madre e la pertinenza degli interventi del medico erano presenti sia nel gruppo delle pazienti che nel gruppo dei medici. L atteggiamento dell infermiera e la scelta di fotografare il bambino erano presenti solo nel gruppo delle infermiere. L inadeguatezza del medico e la difficoltà a gestire la situazione era presente solo nel gruppo dei medici. Questo studio ha dimostrato che l opinione sostenuta dai medici, ovvero la resistenza culturale al processo di supporto psicologico era infondata. Nei fatti le pazienti hanno bisogno di interventi di supporto psicologico strutturato.in seguito a questo studio sono stati introdotti numerosi programmi e percorsi di sostegno e servizi di counselling alla madre con la possibilità di incontrare il bambino, prenderlo in braccio e fotografarlo e avere come ricordo l impronta del piedino. (Chong 1996).

8 DISCUSSIONE La parte critica dell evidence-based practice Come conseguenza della realizzazione del progetto è possibile descrivere le caratteristiche tipiche dell EBPPs. Il processo si può considerare come una ricerca che prevede l applicazione di diverse fasi. Le fasi sono: 1 EBP è legato al contesto lavorativo e di esperienza del medico. 2 EBP combina la migliore evidenza disponibile e la pratica lavorativa attraverso l unione dei dati emersi dalla ricerca e della conoscenza implicita 3 EBP promuove l applicazione dei risultati della ricerca unendo informazioni di prima e seconda. 4 EBP è coinvolto nella qualità dei servizi in quanto è un attività assicurazione qualità. 5 EBP I progetti di EBP richiedono il coinvolgimento di una squadra motivata i cui membri lavorino in collaborazione. 6 Questo modo di produrre ricerca è il più efficace: basso costo e alta rilevanza. Un processo per convalidare e generare prove di efficacia Si può ritenere che l EBP differisce dalle precedenti espressioni di ricerca infermieristica applicata in quanto è un tipo di ricerca guidata dalla pratica dal principio c e infatti una attiva integrazione della conoscenza acquisita e proposta, questa integrazione risulta legata intrinsecamente ai processi di assicurazione qualità e quindi immediatamente applicabile al lavoro quotidiano del ricercatore. Una cruciale caratteristica del processo EBP e che oltre esplicitare integra: i precedenti risultati di ricerca rilevanti per l impegno incessante del ricercatore al miglioramento qualitativo la conoscenza acquisita del riceratore gli studi e le ricerche svolte dal ricercatore medesimo nel proprio contesto lavorativo Questi 3 aspetti di integrazione non sono presentati in una scala di importanza o di effettiva rilevanza. Gli ultimi due potrebbero essere considerati sorgenti primarie (dirette) di conoscenza mentre il primo potrebbe essere sorgente di conoscenza secondaria. Infatti non e infrequente la situazione in cui progetti EBP assume la forma di replica o di adattamento di studi precedenti. Sovente si possono trovare che ad esempio gli strumenti di raccolta dati sono stati ad esempio tradotti in Chinese per rivalidarne sia validità che affidabilità. La replica di studi esistenti in contesti multiculturali dovrebbe essere pratica normale in quanto le riflessioni precedenti sono di fatto alla base del principio di EBP: le discrepanze tra teoria e pratica sono giustificate dall assunzione, come spesso detto in passato, che la pratica infermieristica dovrebbe trovare modi per applicare i principi teorici in pratica. Evidence-based practice come processo di miglioramento in qualità Una seconda caratteristica importante è che EBP è strettamente collegata ai processi di miglioramento continuo di qualità. Sono stati descritto 10 punti per la qualità dell assistenza infermieristica (Katz & Green 1992).Questi 10 punti rispecchiano il modello di valutazione e controllo dei processi adottato per l EBP. I punti sono: _ definire le responsabilità; _ specificare lo scopo dell assistenza e dei servizi; _ identificare gli aspetti importanti dell assistenza e dei servizi; _ definire gli indicatori; _ stabilire il livello per la valutazione dei risultati; _ raccogliere e organizzare i dati; _ valutare; _ agire; _ valutare le azioni e migliorare la documentazione;

9 _ comunicare le informazioni rilevanti. Tenendo conto di questi semplici aspetti di gestione della qualità si può concludere che lo sviluppo dell EBP non può avvenire finchè le persone coinvolte nel problema non siano indotte e supportate ad attuare il cambiamento nella pratica. Qualora non dovesse essere questo il panorama che si presenta, allora non ci sarebbe nessun cambiamento nella pratica e l attività non potrebbe esser considerata evoluzione di EBP. I risultati della ricerca devono essere considerati necessari per il cambiamento che deriva dal progetto intrapreso. L applicazione dei risultati avviene all inizio del progetto e non alla fine. E inoltre ferma convinzione dell autore che l EBP possa essere sviluppata laddove esistano processi per l assicurazione qualità e siano ben sviluppati in modo da poter in tal modo supportare e sostenere il processo. Questa probabilmente è la distinzione fondamentale e più importante che intercorre tra progetti di EBP e progetti di ricerca. Un processo di ricerca economicamente efficace Una delle assunzioni che è stata determinante nella carriera del ricercatore è che una buona ricerca necessita di risorse cospicue. La regola sembra essere che l unica buona ricerca sia economicamente costosa. Questo lavoro invece prova che molte volte questa affermazione non sia vera. Il principio di EBNPP infatti mostra esempio di come ricerca efficace possa essere svolta utilizzando le risorse normalmente disponibili. Le risorse per la ricerca sono spesso nascoste, a volte hanno la forma di finanziamenti per lo sviluppo del personale, descrizione di ruoli che identificano tempo da dedicarsi alla ricerca ed alla informatizzazione di dati che resterebbero altrimenti inutilizzati se non per semplici processi verbali. Di fatto si può svolgere EBP utilizzando risorse esistenti normalmente impiegate in assicurazione qualità procurando quindi un servizio eccellente. L EBP, come costantemente argomentato in questo articolo, è così intrinsecamente collegata a questi due processi che di norma non dovrebbero essere necessari specifici ed onerosi finanziamenti. Conclusioni Tre progetti completi di EBP, in totale di 30 studi sono stati completati quando questo articolo è stato sottoposto per la pubblicazione. I progetti attuali riguardano: Introduzione di protocollo di prevenzione dell insorgenza di lesioni da pressione in unità di terapia intensiva; Gli ostacoli relativi al paziente nella gestione del dolore in un unità di cure palliative; Gestione del dolore e atteggiamento degli operatori che lavorano nei reparti di chirurgia generale; studio comparative riguardo la rilevazione della temperatura ascellare e rettale nei neonati prematuri e nati a termine; Fattori che influenzano la resa delle attività della vita quotidiana nei pazienti in trattamento dialitico peritoneale; the impact of hospice inpatient care on the quality of life of terminally ill cancer patients; action research on the introduction of patient-centred hand-over reporting in medical ward; bisogni formativi degli operatori assistenziali che lavorano in ambito psichiatrico con pazienti che hanno comportamenti violenti e aggressive. Il concetto di EBP e la pratica di EBPP mostrano un elevato potenziale per evidenziare il ruolo della ricerca infermieristica e miglioramento continuo della qualità asssitenziale. Questo è possibile in quanto si può dimostrare quanto l esistenza di prove di efficacia giochi un ruolo determinante nel lavoro quotidiano dell operatore sanitario, nella promozione continua della qualità rendendo possibile un sistema di assistenza economicamente efficace applicando al tempo stesso i principi attenti e rigorosi della ricerca scientifica.

10 Ringraziamenti I miei ringraziamenti a Or May-chun, Lee Siu-fong and Chong Yuenchun, per il privilegio accordatami di supervisionare gli studi descritti. Fonti Bibliografiche Burrows D.E. & McLeish K. (1995) A model for research-based practice. Journal of Clinical Nursing 4, 243±247. Carroll E. (1988) The role of tacit knowledge in problem solving in the clinical setting. Nurse Education Today 8, 140±147. Castledine G. (1996) All nurses are responsible for implementing research. British Journal of Nursing 5, 764. Center for Disease Control (1981) Guidelines for Prevention and Control of Nosocomial Infections. US Department of Health and Human Services, Atlanta. Chong Y.C. (1996) The lived experience of nurses and doctors on the therapeutic relationships of women having perinatal loss: a phenomenological approach. The Proceedings of the First Evidence-Based Nursing Practice Colloquium, November, The Hospital Authority Institute of Advanced Nursing Studies, Hong Kong. Hedelin H., Bratt C.G., Echerdal G. & Lincolin K. (1991) Relationship between urease-producing bacteria, urinary ph and encrustation on indwelling urinary catheters. British Journal of Urology 67, 527±531. Henley A. & Kohner N. (1991) Miscarriage, Stillbirth and Neonatal Death: Guidelines for Professionals. Stillbirth & Neonatal Death Society, London. Hukins D.W.L., Hickey D.S. & Kennedy A.P. (1983) Catheter encrustation by Struvite. British Journal of Urology 55, 304±305. Hunt J.M. (1996) Guest editorial. Journal of Advanced Nursing 23, 423±425. Katz J. & Green E. (1992) Managing Quality: A Guide to Monitoring and Evaluating Nursing Services. Mosby, St Louis. Kitson A., Ahmed L.B., Harvey G., Seers K. & Thompson D.R. (1996) From research to practice: one organisational model for promoting research-based practice. Journal of Advanced Nursing 23, 430±440. Kunin C.M., Chin Q.F. & Chambers S. (1987) Indwelling urinary catheters in the elderly: relation of `catheter life' to formation of encrustation in patients with and without blocked catheters. American Journal of Medicine 82, 405±411. Lee S.F. (1997) Patients misconceptions of myocardial infarction: an evaluation of the effectiveness of health education in a cardiac rehabilitation program. The Proceedings of the 2nd Evidence-based Nursing Practice Colloquium, April, The Hospital Authority Institute of Advanced Nursing Studies, Hong Kong. Maeland J.B. Havik O.E. (1987) Measuring cardiac health knowledge. Scandinavian Journal of Caring Science 1, 23±31. Newens A.J., McColl E., Bond S. & Priest J.F. (1996) Patients' and

11 nurses' knowledge of cardiac related symptoms and cardiac misconceptions. Heart & Lung 25, 190±199. Or M.C. (1996) A study to identify the optimum time for catheter replacement for long term catheterised patients. The Proceedings of the 1st Evidence-based Nursing Practice Colloquium, November, The Hospital Authority Institute of Advanced Nursing Studies, Hong Kong. Pagano M., Corrao J. & Lucente V. (1996) The physician's role in pregnancy loss and bereavement. The Female Patient 6, 13±17. Sackett D.L., Rosenberg W.M.C., Gray J.A.M., Haynes R.B. & Richardson W.S. (1996) Evidence-based medicine: what it is and what is isn't. British Medical Journal 312, 71±72. Schon D (1983) The Re ective Practitioner: How Professionals Think in Action. Basic Books, New York. Smith D. (1996) Editors choice: more, better research now. British Medical Journal 313, Too S. (1995) Grief counselling following stillbirth. Midwives 108, 260±262.

LA RICERCA INFERMIERISTICA

LA RICERCA INFERMIERISTICA Prof. ssa Eufemia Renzi LA RICERCA INFERMIERISTICA DIAPOSITIVA N. 2 IL SIGNIFICATO DI RICERCA INFERMIERISTICA La ricerca infermieristica opera su due grandi aree interdipendenti: quella teorica nursing

Dettagli

La Ricerca Infermieristica: Stato dell arte e prospettive

La Ricerca Infermieristica: Stato dell arte e prospettive UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche Coordinatore Didattico: Prof. Giancarlo Di Vella aa 2011/2012 Tesi Sperimentale

Dettagli

Gli obiettivi specifici di questa edizione sono:

Gli obiettivi specifici di questa edizione sono: Presentazione La ricerca è parte integrante del ruolo e della responsabilità dell infermiere. Il suo coinvolgimento nella ricerca spazia a diversi livelli, dalla progettazione e conduzione di uno studio

Dettagli

Guida all elaborazione della Tesi

Guida all elaborazione della Tesi Università degli Studi di Torino Scuola di Medicina Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche Corso di Laurea in Infermieristica Sedi Torino (Città della Salute, TO2, TO4) Guida all elaborazione

Dettagli

Appendice III. Competenza e definizione della competenza

Appendice III. Competenza e definizione della competenza Appendice III. Competenza e definizione della competenza Competenze degli psicologi Lo scopo complessivo dell esercizio della professione di psicologo è di sviluppare e applicare i principi, le conoscenze,

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ATTIVITA FORMATIVA PRATICA E DI TIROCINIO CLINICO

REGOLAMENTO PER L ATTIVITA FORMATIVA PRATICA E DI TIROCINIO CLINICO Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Infermieristica Sezione Formativa di Ravenna Forlì Cotignola REGOLAMENTO PER L ATTIVITA FORMATIVA PRATICA E DI TIROCINIO CLINICO Premessa L'attività formativa

Dettagli

LAUREA MAGISTRALE PSICOLOGIA CLINICA E DI COMUNITÀ

LAUREA MAGISTRALE PSICOLOGIA CLINICA E DI COMUNITÀ LAUREA MAGISTRALE PSICOLOGIA CLINICA E DI COMUNITÀ CLASSE LM 51 SECONDO CICLO: LICENZA O LAUREA MAGISTRALE IN PSICOLOGIA Il secondo ciclo di Licenza o Laurea Magistrale in Psicologia si propone di formare

Dettagli

dr.ssa Enrica Capitoni 10 giugno 2014

dr.ssa Enrica Capitoni 10 giugno 2014 La proposta di regolamento europeo sulle sperimentazioni cliniche: nuove opportunità per i pazienti e per la ricerca dr.ssa Enrica Capitoni 10 giugno 2014 Clinical research nurse: (UK e USA) Contesto Italiano:

Dettagli

Competenze generali delle professioni sanitarie SUP. Competenze professionali specifiche del ciclo di studio in Cure infermieristiche

Competenze generali delle professioni sanitarie SUP. Competenze professionali specifiche del ciclo di studio in Cure infermieristiche Competenze finali per le professioni sanitarie SUP Versione III 9 maggio 2011 Documenti tradotti dal testo ufficiale in lingua tedesca e francese pubblicato sul sito della Conferenza dei Rettori delle

Dettagli

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online di I Livello 60 Crediti Formativi (CFU) 1. Premesse Le ragioni della

Dettagli

Cartificate of Advanced Studies (CAS) Docente di pratica professionale SI/SE

Cartificate of Advanced Studies (CAS) Docente di pratica professionale SI/SE Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana Dipartimento formazione e apprendimento Cartificate of Advanced Studies (CAS) Docente di pratica professionale SI/SE Piano degli studi 2015/2016

Dettagli

Processo di referaggio collana punto org

Processo di referaggio collana punto org Caro Referee, grazie in anticipo per aver accettato di referare per la collana punto org. Il Suo è un ruolo delicato: appartiene a una comunità di studiosi, docenti e professionisti che forniscono ai colleghi

Dettagli

Italia @ Europa Analisi comparata dell infermieristica di area critica. QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELL APPRENDIMENTO

Italia @ Europa Analisi comparata dell infermieristica di area critica. QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELL APPRENDIMENTO 23 Congresso Nazionale Aniarti Jesolo, 03 05 novembre 2004 Italia @ Europa Analisi comparata dell infermieristica di area critica. QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELL APPRENDIMENTO (La risposta corretta è

Dettagli

EUROPEAN OSTEOPATHIC UNION L ITER FORMATIVO

EUROPEAN OSTEOPATHIC UNION L ITER FORMATIVO Capitolo 3 L ITER FORMATIVO Il programma di formazione degli osteopati ha la responsabilità di creare figure professionali del più alto livello. Il livello di preparazione dell osteopata professionista

Dettagli

Determinanti, modelli di diffusione e impatto di medical device cost saving nel Servizio Sanitario Nazionale

Determinanti, modelli di diffusione e impatto di medical device cost saving nel Servizio Sanitario Nazionale Determinanti, modelli di diffusione e impatto di medical device cost saving nel Servizio Sanitario Nazionale Documento elaborato dall Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari Nell ambito

Dettagli

Revisioni sistematiche Metanalisi Linee guida Health Technology Assessment report

Revisioni sistematiche Metanalisi Linee guida Health Technology Assessment report LE PUBBLICAZIONI SECONDARIE Sono così definite perché i ricercatori prendono i dati da studi già pubblicati (o anche non pubblicati), ne riassumono ed analizzano i risultati combinati, traggono conclusioni

Dettagli

LE COMPETENZE DEL TERAPISTA OCCUPAZIONALE

LE COMPETENZE DEL TERAPISTA OCCUPAZIONALE LE COMPETENZE DEL TERAPISTA OCCUPAZIONALE COMPETENZE GENERALI Competenze strumentali: Capacità di analisi e sintesi Programmazione e gestione del proprio tempo Conoscenze generali di base nel campo di

Dettagli

Come scrivere la tesi (e tesina) di laurea

Come scrivere la tesi (e tesina) di laurea Come scrivere la tesi (e tesina) di laurea Mirco Fasolo, Elisa Silvia Colombo, Federica Durante COME SCRIVERE LA TESI (E TESINA) DI LAUREA Una guida alla stesura degli elaborati scientifici www.booksprintedizioni.it

Dettagli

Dott.ssa EMANUELA GARRITANI

Dott.ssa EMANUELA GARRITANI Dott.ssa EMANUELA GARRITANI L idea di trattare questo argomento è nata a seguito della prima esperienza di tirocinio, svoltasi presso la Residenza Sanitaria Assistenziale del Presidio Ospedaliero di Monfalcone,

Dettagli

L INTERAZIONE MEDICO-INFERMIERE NELLE STRUTTURE SANITARIE. Esperienza e vissuto dei medici italiani. Sintesi dei principali risultati

L INTERAZIONE MEDICO-INFERMIERE NELLE STRUTTURE SANITARIE. Esperienza e vissuto dei medici italiani. Sintesi dei principali risultati L INTERAZIONE MEDICO-INFERMIERE NELLE STRUTTURE SANITARIE Esperienza e vissuto dei medici italiani Sintesi dei principali risultati Ottobre 2014 Eures Ricerche Economiche e Sociali IPASVI METODOLOGIA Indagine

Dettagli

Progetto QPCO: Qualità Percepita della Cura in Ospedale

Progetto QPCO: Qualità Percepita della Cura in Ospedale Progetto QPCO: Qualità Percepita della Cura in Ospedale Indagine di soddisfazione rivolta agli utenti dei servizi di degenza INTRODUZIONE L applicazione di strumenti per la rilevazione della soddisfazione

Dettagli

Linee guida per la redazione della tesi di laurea Corsi di laurea specialistica e magistrale A.A. 2007/08

Linee guida per la redazione della tesi di laurea Corsi di laurea specialistica e magistrale A.A. 2007/08 Linee guida per la redazione della tesi di laurea Corsi di laurea specialistica e magistrale A.A. 2007/08 Indice Presentazione 4 Norme per il Corso di laurea specialistica in Disegno industriale del prodotto

Dettagli

WORKSHOP Modelli e strumenti per lo sviluppo del progetto HPH elaborati nel Laboratorio interreti

WORKSHOP Modelli e strumenti per lo sviluppo del progetto HPH elaborati nel Laboratorio interreti WORKSHOP Modelli e strumenti per lo sviluppo del progetto HPH elaborati nel Laboratorio interreti eti HPH Traiettoria Rete HPH Emilia-Romagna Ricerca in promozione della salute: competenze, risorse e strumenti

Dettagli

Il ruolo del coordinatore infermieristico nella formazione continua dei collaboratori

Il ruolo del coordinatore infermieristico nella formazione continua dei collaboratori ARTICOLI ORIGINALI Il ruolo del coordinatore infermieristico nella formazione continua dei collaboratori 38 Tratto dalla propria Tesi di Master La percezione del Coordinatore Infermieristico sulla competenza

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE MANAGERIALE PER I DIRIGENTI DELLE AZIENDE SANITARIE

CORSO DI FORMAZIONE MANAGERIALE PER I DIRIGENTI DELLE AZIENDE SANITARIE UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PARMA CORSO DI FORMAZIONE MANAGERIALE PER I DIRIGENTI DELLE AZIENDE SANITARIE La certificazione manageriale 29/07/2014 PREMESSA In diverse realtà sono stati attivati corsi di

Dettagli

Criteri di valutazione (domande guida per autovalutarsi)

Criteri di valutazione (domande guida per autovalutarsi) Guida allo studio e all autovalutazione Valutate la vostra proposta di la vostra preparazione sulla base dei criteri proposti e assegnatevi un : se la somma dei punteggi ottenuti è inferiore alla metà

Dettagli

I filoni della ricerca

I filoni della ricerca I filoni della ricerca infermieristica Anne Destrebecq Professore associato MED/45 Università degli Studi di Milano LA RICERCA INFERMIERISTICA: STATO DELL ARTE E PROSPETTIVE FUTURE Come si sta evolvendo

Dettagli

Gradimento, usabilità e utilità dei metodi e degli strumenti dell Osservatorio Buone Pratiche per la sicurezza dei pazienti

Gradimento, usabilità e utilità dei metodi e degli strumenti dell Osservatorio Buone Pratiche per la sicurezza dei pazienti Gradimento, usabilità e utilità dei metodi e degli strumenti dell Osservatorio Buone Pratiche per la sicurezza dei pazienti Febbraio 2010 Agenas Sezione Qualità e Accreditamento Osservatorio Buone Pratiche

Dettagli

Laura Bono, Silvia Di Leo, Monica Beccaro, Gianluca Catania, Massimo Costantini Le core-competencies dell operatore socio-sanitario in cure palliative

Laura Bono, Silvia Di Leo, Monica Beccaro, Gianluca Catania, Massimo Costantini Le core-competencies dell operatore socio-sanitario in cure palliative Laura Bono, Silvia Di Leo, Monica Beccaro, Gianluca Catania, Massimo Costantini Le core-competencies dell operatore socio-sanitario in cure palliative pp. 128, 16,00 - e-book 14,00 Cod. 1370.45 Collana:

Dettagli

Sondaggio sulla modalità di redazione e valutazione delle Tesi di Laurea Triennali

Sondaggio sulla modalità di redazione e valutazione delle Tesi di Laurea Triennali Sondaggio sulla modalità di redazione e valutazione delle Tesi di Laurea Triennali Le opinioni degli studenti raccolte tramite i gruppi Facebook Sondaggio promosso dai Rappresentati degli Studenti nel

Dettagli

I N D I C E. - G l o s s a r i o F S C p a g. 2. - A U D I T p a g. 2. - C i r c o l i d i l e t t u r a p a g. 2

I N D I C E. - G l o s s a r i o F S C p a g. 2. - A U D I T p a g. 2. - C i r c o l i d i l e t t u r a p a g. 2 I N D I C E - G l o s s a r i o F S C p a g. 2 - A U D I T p a g. 2 - C i r c o l i d i l e t t u r a p a g. 2 - I n t e r v e n t i d i m i g l i o r a m e n t o p a g. 3 - L i n e e G u i d a p a g.

Dettagli

Nell ambito del progetto ECM Sinergie è in grado di offrire un intervento di formazione per medici di medicina generale e specialisti:

Nell ambito del progetto ECM Sinergie è in grado di offrire un intervento di formazione per medici di medicina generale e specialisti: Nell ambito del progetto ECM Sinergie è in grado di offrire un intervento di formazione per medici di medicina generale e specialisti: L attuale esperienza Cosa hanno detto dei corsi precedenti ECM crediti

Dettagli

MANAGEMENT DELLE CURE PRIMARIE E TERRITORIALI - MACUP

MANAGEMENT DELLE CURE PRIMARIE E TERRITORIALI - MACUP MANAGEMENT DELLE CURE PRIMARIE E TERRITORIALI - MACUP Master di I Livello in distance - IV EDIZIONE - A.A. 2015/2016 Premessa Le ragioni della realizzazione di un percorso formativo per un Master di primo

Dettagli

RICERCA E INNOVAZIONE 6

RICERCA E INNOVAZIONE 6 RICERCA E INNOVAZIONE 6 247 248 6.1 CREAZIONE DELLA INFRASTRUTTURA PER RICERCA E INNOVAZIONE Sviluppo della infrastruttura locale Obiettivi: sviluppare la capacità di produrre ricerca e sviluppo e gestire

Dettagli

Questionario sulla Gestione dei disturbi Mentali comuni nelle cure Primarie (GMP) Medico Psichiatra

Questionario sulla Gestione dei disturbi Mentali comuni nelle cure Primarie (GMP) Medico Psichiatra Questionario sulla Gestione dei disturbi Mentali comuni nelle cure Primarie (GMP) Medico Psichiatra 1 Caro collega, La invitiamo a rispondere alle domande del presente questionario sulla gestione dei Disturbi

Dettagli

Il colloquio di lavoro Workshop della durata di 2 giorni

Il colloquio di lavoro Workshop della durata di 2 giorni Il colloquio di lavoro Workshop della durata di 2 giorni Come avere successo ed ottenere il lavoro desiderato! AIUTA LE AZIENDE A SELEZIONARTI Essere consapevoli dei propri vantaggi, conoscere l azienda

Dettagli

Le verifiche di qualità. Antonino Salvia

Le verifiche di qualità. Antonino Salvia Le verifiche di qualità 1) Obiettivi della qualità 2) Dimensioni correlate alla qualità 3) Concetto di quality assurance 4) Metodologie di approccio alla qualità 5) Audit clinico nel percorso stroke 6)

Dettagli

LE PAROLE PER DIRLO LE EMOZIONI IN GIOCO NEL LAVORO DI CURA IN UN REPARTO PER PAZIENTI IN STATO VEGETATIVO.

LE PAROLE PER DIRLO LE EMOZIONI IN GIOCO NEL LAVORO DI CURA IN UN REPARTO PER PAZIENTI IN STATO VEGETATIVO. LE PAROLE PER DIRLO LE EMOZIONI IN GIOCO NEL LAVORO DI CURA IN UN REPARTO PER PAZIENTI IN STATO VEGETATIVO. Supporto psicologico a favore degli operatori e dei familiari coinvolti nel lavoro di assistenza

Dettagli

Febbraio Agosto 2011. Facoltà di MEDICINA E CHIRURGIA (Roma)

Febbraio Agosto 2011. Facoltà di MEDICINA E CHIRURGIA (Roma) Febbraio Agosto 2011 Facoltà di MEDICINA E CHIRURGIA (Roma) Universita` Cattolica del Sacro Cuore Facolta` di Medicina e Chirurgia A. Gemelli Sede di Brescia CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN INFERMIERISTICA

Dettagli

Benefici, costi e aspettative della certificazione ISO 14001 per le organizzazioni italiane

Benefici, costi e aspettative della certificazione ISO 14001 per le organizzazioni italiane Università degli Studi di Padova Dipartimento Ingegneria Industriale Centro Studi Qualità Ambiente In collaborazione con ACCREDIA Ente Italiano di Accreditamento Benefici, costi e aspettative della certificazione

Dettagli

Le cure avanzate nel fine vita

Le cure avanzate nel fine vita Associazione Italiana Infermieri di Area Oncologica II Congresso Nazionale AIIAO L INFERMIERE IN ONCOLOGIA TRA MANAGEMENT E PRATICA CLINICA: QUALE FUTURO? Le cure avanzate nel fine vita Napoli, 24-25 Maggio

Dettagli

Indagine sulle opinioni degli studenti frequentanti in ordine alle attività didattiche (art.1 comma 2, della legge 19/10/1999, n.

Indagine sulle opinioni degli studenti frequentanti in ordine alle attività didattiche (art.1 comma 2, della legge 19/10/1999, n. Indagine sulle opinioni degli studenti frequentanti in ordine alle attività didattiche (art.1 comma 2, della legge 19/10/1999, n. 73) anno accademico 2008/2009 Aprile 2010 INDICE 1. Obiettivi 2. Metodologia

Dettagli

Attività di ricerca: ruolo degli infermieri negli studi clinici

Attività di ricerca: ruolo degli infermieri negli studi clinici XXV GIORNATE CARDIOLOGICHE TORINESI ADVANCES IN CARDIAC ARRHYTHMIAS and GREAT INNOVATIONS IN CARDIOLOGY Attività di ricerca: ruolo degli infermieri negli studi clinici Patrizia Massariello 28 settembre

Dettagli

GIORNATA MONDIALE DELLE MALATTIE REUMATICHE: QUALE ASSISTENZA PER I PAZIENTI? PERCHE NON INIZIARE DAL NURSING PROFESSIONALE?

GIORNATA MONDIALE DELLE MALATTIE REUMATICHE: QUALE ASSISTENZA PER I PAZIENTI? PERCHE NON INIZIARE DAL NURSING PROFESSIONALE? GIORNATA MONDIALE DELLE MALATTIE REUMATICHE: QUALE ASSISTENZA PER I PAZIENTI? PERCHE NON INIZIARE DAL NURSING PROFESSIONALE? RASSEGNA STAMPA Aggiornamento: 10 ottobre 2014 Rassegna stampa GIORNATA MONDIALE

Dettagli

Convention Nazionale L Eccellenza Professionale nell era della Clinical Governance. Bologna, 27 novembre 2009. Il Piano formativo a misura di ECM

Convention Nazionale L Eccellenza Professionale nell era della Clinical Governance. Bologna, 27 novembre 2009. Il Piano formativo a misura di ECM Convention Nazionale L Eccellenza Professionale nell era della Clinical Governance Bologna, 27 novembre 2009 GIMBEducation 2010 Il Piano formativo a misura di ECM Nino Cartabellotta GIMBEducation 1. Obiettivi

Dettagli

La gestione del rischio clinico nell Organizzazione Sanitaria: Approcci, modalità, strumenti e risultati

La gestione del rischio clinico nell Organizzazione Sanitaria: Approcci, modalità, strumenti e risultati La gestione del rischio clinico nell Organizzazione Sanitaria: Approcci, modalità, strumenti e risultati Il caso della Azienda Sanitaria della Valle d Aosta A cura di Clemente Ponzetti, Massimo Farina

Dettagli

QUESTIONARIO SODDISFAZIONE FAMIGLIA. Nome del bambino: Sesso: F M

QUESTIONARIO SODDISFAZIONE FAMIGLIA. Nome del bambino: Sesso: F M QUESTIONARIO SODDISFAZIONE FAMIGLIA Ministero della Salute - Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie (CCM) Progetti applicativi al programma CCM 2009 Presa in carico precoce nel primo anno di

Dettagli

LAUREA MAGISTRALE PSICOLOGIA DEL LAVORO, DELLE ORGANIZZAZIONI E DELLA COMUNICAZIONE

LAUREA MAGISTRALE PSICOLOGIA DEL LAVORO, DELLE ORGANIZZAZIONI E DELLA COMUNICAZIONE LAUREA MAGISTRALE PSICOLOGIA DEL LAVORO, DELLE ORGANIZZAZIONI E DELLA COMUNICAZIONE CLASSE LM-51 SECONDO CICLO: LICENZA O LAUREA MAGISTRALE IN PSICOLOGIA Il secondo ciclo di Licenza o Laurea Magistrale

Dettagli

A. PARTE PRIMA. Capitolo I. I.1 Note metodologiche

A. PARTE PRIMA. Capitolo I. I.1 Note metodologiche INTRODUZIONE La presente trattazione ha come oggetto l analisi di un caso, che ho seguito durante il tirocinio, svolto durante la mia formazione in psicoterapia sistemica, in qualità di osservatrice. L

Dettagli

COMUNE DI RICCIONE Provincia di Rimini

COMUNE DI RICCIONE Provincia di Rimini COMUNE DI RICCIONE Provincia di Rimini Sistema di valutazione della performance individuale del personale dipendente Allegato 2 1 di 9 Oggetto della valutazione Il sistema di valutazione della performance

Dettagli

Brescia, 11 febbraio 2012

Brescia, 11 febbraio 2012 Brescia, 11 febbraio 2012 Universita` Cattolica del Sacro Cuore Facolta` di Medicina e Chirurgia A. Gemelli Sede di Brescia CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA Requisiti per l ammissione al Corso di Laurea

Dettagli

IL SUPPORTO DOMICILIARE AL PAZIENTE: IL RUOLO DELL INFERMIERE

IL SUPPORTO DOMICILIARE AL PAZIENTE: IL RUOLO DELL INFERMIERE VI Incontro Formativo LA VISIONE OLISTICA DELLA CURA: IL MALATO LA LESIONE CUTANEA CRONICA IL SUPPORTO DOMICILIARE AL PAZIENTE: IL RUOLO DELL INFERMIERE Coordinatore Infermieristico Cure Domiciliari ASL

Dettagli

Giovani e lavoro: dall Università al mondo. I giovani nelle aziende senza confini

Giovani e lavoro: dall Università al mondo. I giovani nelle aziende senza confini Giovani e lavoro: dall Università al mondo. I giovani nelle aziende senza confini Giovani e mondo del lavoro: le ricerche ISTUD Dopo la laurea. Rapporto sul lavoro giovanile ad alta qualificazione (2002)

Dettagli

- Perchè definire un modello ideale di assistenza

- Perchè definire un modello ideale di assistenza - Perchè definire un modello ideale di assistenza La Federazione UNIAMO, attraverso numerosi incontri e momenti di riflessione e confronto realizzati con le associazioni federate e non all interno di percorsi

Dettagli

Conferenza permanente delle Classi di Laurea delle Professioni Sanitarie. Prof. Augusto Panà

Conferenza permanente delle Classi di Laurea delle Professioni Sanitarie. Prof. Augusto Panà Conferenza permanente delle Classi di Laurea delle Professioni Sanitarie I Corsi di laurea delle professioni sanitarie e le prospettive future Prof. Augusto Panà Sassari 20-21 aprile 2007 La ricerca quale

Dettagli

Master Universitari in. Assistenza Infermieristica

Master Universitari in. Assistenza Infermieristica Anno accademico 2005-2006 Master per Infermiere di sanità pubblica e di comunità (ISPeC) Master Universitari in Assistenza Infermieristica autonomia didattica LAUREA RIFORMA UNIVERSITARIA crediti formativi

Dettagli

7 ITALIA USA: UN CONFRONTO TRA LE DIFFERENTI STRATEGIE DI FORMAZIONE

7 ITALIA USA: UN CONFRONTO TRA LE DIFFERENTI STRATEGIE DI FORMAZIONE 7 ITALIA USA: UN CONFRONTO TRA LE DIFFERENTI STRATEGIE DI FORMAZIONE Lo studio ISFOL Politecnico di Torino sulla formazione nella grandi imprese italiane si è servito di un questionario per la rilevazione

Dettagli

LA SOLUZIONE MICROSOFT E AVANADE PER IL PATIENT RELATIONSHIP MANAGEMENT

LA SOLUZIONE MICROSOFT E AVANADE PER IL PATIENT RELATIONSHIP MANAGEMENT LA SOLUZIONE MICROSOFT E AVANADE PER IL PATIENT RELATIONSHIP MANAGEMENT Il paziente al centro è uno dei concetti più popolari in sanità che tuttavia, nella maggioranza dei casi, rimane soltanto un buon

Dettagli

1. C è spazio, e quanto, per l adozione locale di linee-guida e raccomandazioni

1. C è spazio, e quanto, per l adozione locale di linee-guida e raccomandazioni VII PRESENTAZIONE Le linee-guida e le raccomandazioni scientifiche nella vita vera del Servizio Sanitario Nazionale, ovvero come creare un clima che ne favorisca l adozione sul campo Qualche mese fa sono

Dettagli

Nota informativa ISO/IEC 27001 Il processo di valutazione

Nota informativa ISO/IEC 27001 Il processo di valutazione Nota informativa ISO/IEC 27001 Il processo di valutazione Introduzione Questa nota informativa ha lo scopo di introdurre le fasi principali del processo di valutazione LRQA riferito al Sistema di Gestione

Dettagli

Catalogo dei titoli italiani in vista del Quadro dei titoli italiani - QTI

Catalogo dei titoli italiani in vista del Quadro dei titoli italiani - QTI Catalogo dei titoli italiani in vista del Quadro dei titoli italiani - QTI CIMEA di Luca Lantero Settembre 2008 1 Cicli Titoli di studio EHEA 1 2 3 Istruzione superiore universitaria Laurea Laurea Magistrale

Dettagli

SPERIMENTAZIONI. LABORATORIO: un azione di ricerca nel contesto locale. Materiali Didattici «La gestione integrata dei rifiuti»

SPERIMENTAZIONI. LABORATORIO: un azione di ricerca nel contesto locale. Materiali Didattici «La gestione integrata dei rifiuti» Materiali Didattici «La gestione integrata dei rifiuti» SPERIMENTAZIONI LABORATORIO: un azione di ricerca nel contesto locale GREEN JOBS Formazione e Orientamento L idea Si tratta di un esperienza di ricerca

Dettagli

DEFINITION, STRUCTURE, CONTENT, USE AND IMPACTS OF ELECTRONIC HEALTH RECORDS: A REVIEW OF THE RESEARCH LITERATURE

DEFINITION, STRUCTURE, CONTENT, USE AND IMPACTS OF ELECTRONIC HEALTH RECORDS: A REVIEW OF THE RESEARCH LITERATURE DEFINITION, STRUCTURE, CONTENT, USE AND IMPACTS OF ELECTRONIC HEALTH RECORDS: A REVIEW OF THE RESEARCH LITERATURE Kristiina Hayrinen, Kaija Saranto, Pirkko Nykanen. International Journal of Medical Infomratics

Dettagli

queste domande e l importanza delle loro risposte, per quanto concerne questo lavoro.

queste domande e l importanza delle loro risposte, per quanto concerne questo lavoro. ABSTRACT La presenti tesi affronterà i problemi legati ai diritti umani, focalizzandosi specificatamente sul trattamento e lo sviluppo di questi diritti in Cina e nelle sue due Regioni Amministrative Speciali,

Dettagli

Osservatorio sulla mobilità e i trasport. Eurispes Italia SpA. Profilo Costitutivo ed Operativo dell Osservatorio sulla Mobilità ed i Trasporti

Osservatorio sulla mobilità e i trasport. Eurispes Italia SpA. Profilo Costitutivo ed Operativo dell Osservatorio sulla Mobilità ed i Trasporti Eurispes Italia SpA Profilo Costitutivo ed Operativo dell Osservatorio sulla Mobilità ed i Trasporti COSTITUZIONE E SEDE Nell ambito delle sue attività istituzionali, l Eurispes Italia SpA ha deciso di

Dettagli

DIREZIONE REGIONALE SARDEGNA

DIREZIONE REGIONALE SARDEGNA DIREZIONE REGIONALE SARDEGNA REPORT RELATIVO ALL INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION ESEGUITA PRESSO LA SEDE DI CAGLIARI e pertinenze (CARBONIA) ANNO 2013 RISULTATI FINALI DEL QUESTIONARIO SULLA SODDISFAZIONE

Dettagli

Il Sapere Essere nei bisogni formativi del Terzo Settore: un indagine esplorativa a Milano e provincia

Il Sapere Essere nei bisogni formativi del Terzo Settore: un indagine esplorativa a Milano e provincia Il Sapere Essere nei bisogni formativi del Terzo Settore: un indagine esplorativa a Milano e provincia a cura di Vincenzo Russo, Davide Jabes e Cinzia Sciangula dell Università IULM di Milano 1 Premessa

Dettagli

MISURA DELLA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE

MISURA DELLA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE 08/02/2011 Pag. 1 di 6 MISURA DELLA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE 1. SCOPO... 2 2. APPLICABILITÀ... 2 3. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO... 2 3.1. Norme... 2 3.2. Moduli / Istruzioni... 2 4. RESPONSABILITÀ... 2 5.

Dettagli

Il questionario: analisi statistica dell esperienza di Stage

Il questionario: analisi statistica dell esperienza di Stage Stage 2011/2012 Complesso riabilitativo Fatebenefratelli- Genzano Il questionario: analisi statistica dell esperienza di Stage Liceo Socio-Psico-Pedagogico J. Joyce Ariccia Introduzione Al termine dell

Dettagli

PROGETTO DI RICERCA Comportamenti violenti in adolescenza nella provincia di Rimini

PROGETTO DI RICERCA Comportamenti violenti in adolescenza nella provincia di Rimini PROGETTO DI RICERCA Comportamenti violenti in adolescenza nella provincia di Rimini In collaborazione con l Assessorato Politiche Sociali della Provincia di Rimini. Coordinatore scientifico del progetto

Dettagli

COCHRANE LIBRARY E CLINICAL EVIDENCE: DOVE E COME TROVARE REVISIONI SISTEMATICHE IORI RITA 2008

COCHRANE LIBRARY E CLINICAL EVIDENCE: DOVE E COME TROVARE REVISIONI SISTEMATICHE IORI RITA 2008 COCHRANE LIBRARY E CLINICAL EVIDENCE: DOVE E COME TROVARE REVISIONI SISTEMATICHE IORI RITA 2008 2 Too much information, too little time THE COCHRANE LIBRARY - Pubblicazione elettronica aggiornata ogni

Dettagli

Nursing Convention 6 TH TURIN CARDIOVASCULAR

Nursing Convention 6 TH TURIN CARDIOVASCULAR Nursing Convention 6 TH TURIN CARDIOVASCULAR Torino, 14 ottobreo 2010 Formazione specialistica e certificazione di competenze avanzate nei Laboratori Interventistici di Cardiologia: testimonianza di un

Dettagli

Dall osservazione strutturata all audit per il controllo delle ICA: l esperienza dell AOU Maggiore

Dall osservazione strutturata all audit per il controllo delle ICA: l esperienza dell AOU Maggiore Dall osservazione strutturata all audit per il controllo delle ICA: l esperienza dell AOU Maggiore della Carità di Novara Rel.: Barbara SUARDI ICI Sig.ra Rita NEGRI Inf. Sig.ra Carla GUENZI Comitato Infezioni

Dettagli

La laurea giusta per trovare

La laurea giusta per trovare La laurea giusta per trovare un lavoro stabile e soddisfacente Diplomati e laureati: quanti trovano lavoro Con un titolo di studio elevato si riesce a trovare lavoro più facilmente. Lo confermano i risultati

Dettagli

Il progetto regionale di ricerca MACONDO

Il progetto regionale di ricerca MACONDO Il progetto regionale di ricerca MACONDO Reggio Emilia, 12-12 12-20082008 Relatrice: Cristina Pedroni Cos è MACONDO? Un progetto multicentrico di Ricerca Oncologica(di durata triennale) che coinvolge la

Dettagli

MSCEIT Mayer-Salovey-Caruso Emotional Intelligence Test

MSCEIT Mayer-Salovey-Caruso Emotional Intelligence Test Mayer-Salovey-Caruso Emotional Intelligence Test John D. Mayer, Peter Salovey e David R. Caruso Adattamento italiano a cura di Antonella D'Amico e Antonietta Curci RAPPORTO INTERPRETATIVO Nominativo: Codice

Dettagli

Lo Sviluppo delle Capacità

Lo Sviluppo delle Capacità Lo Sviluppo delle Capacità 1 Come elaborare un Piano di sviluppo: premesse e processo 3 2 Appendice A: Una guida per la Diagnosi degli ostacoli 7 3 Appendice B: Una guida per la scelta delle Tecniche 8

Dettagli

ISTRUZIONE E FORMAZIONE

ISTRUZIONE E FORMAZIONE Dal mese di Giugno 1997 al mese di Novembre 2007 Nome e indirizzo del datore di lavoro Tipo di azienda o settore Tipo di impiego Principali mansioni e responsabilità In servizio presso la Neurochirurgia

Dettagli

LA GESTIONE DELLE SCORTE: Ruoli e Responsabilità

LA GESTIONE DELLE SCORTE: Ruoli e Responsabilità LA GESTIONE DELLE SCORTE: Ruoli e Responsabilità Il punto di vista dell Infermiere di Camera Operatoria Dott. R. Povoli PREMESSA La sala operatoria è il fulcro delle complesse vicende che si legano ad

Dettagli

La ricerca infermieristica, uno strumento per il cambiamento della pratica comune

La ricerca infermieristica, uno strumento per il cambiamento della pratica comune Concorso Regionale di borsa di studio per la ricerca infermieristica - 1 edizione anno 2007 La ricerca infermieristica: uno strumento per il cambiamento della pratica comune. Il coordinamento dei Collegi

Dettagli

GIMBE. Dr. Giuseppe Donato Medico di Famiglia ASL RmF Responsabile Area Formazione Cooperativa Medi.Ter

GIMBE. Dr. Giuseppe Donato Medico di Famiglia ASL RmF Responsabile Area Formazione Cooperativa Medi.Ter GIMBE Dr. Giuseppe Donato Medico di Famiglia ASL RmF Responsabile Area Formazione Cooperativa Medi.Ter Le esigenze culturali emerse tra i MMG 1. ampliare i contenuti della conoscenza 2. applicare la conoscenza

Dettagli

GIMBEducation 2010 Il Piano formativo a misura di ECM

GIMBEducation 2010 Il Piano formativo a misura di ECM Convention Nazionale L Eccellenza Professionale nell era della Clinical Governance Bologna, 7 novembre 009 GIMBEducation GIMBEducation 010 Il Piano formativo a misura di ECM. Aree didattiche Nino Cartabellotta

Dettagli

Corso di Laurea Magistrale in Scienze riabilitative delle professioni sanitarie

Corso di Laurea Magistrale in Scienze riabilitative delle professioni sanitarie Corso di Laurea Magistrale in Scienz delle professioni sanitarie Il corso di Laurea Magistrale in Scienze della Riabilitazione comprende unità didattiche in numero non inferiore a 0 crediti. Sono ammessi

Dettagli

Il Sistema Qualità come modello organizzativo per valorizzare e gestire le Risorse Umane Dalla Conformità al Sistema di Gestione Tab.

Il Sistema Qualità come modello organizzativo per valorizzare e gestire le Risorse Umane Dalla Conformità al Sistema di Gestione Tab. Il Sistema Qualità come modello organizzativo per valorizzare e gestire le Risorse Umane Gli elementi che caratterizzano il Sistema Qualità e promuovono ed influenzano le politiche di gestione delle risorse

Dettagli

LAUREA DI PRIMO LIVELLO: GUIDA ALLA PREPARAZIONE DELL ELABORATO FINALE

LAUREA DI PRIMO LIVELLO: GUIDA ALLA PREPARAZIONE DELL ELABORATO FINALE SCUOLA DI ECONOMIA E STATISTICA CORSI DI LAUREA IN ECONOMIA DOCUMENTO DI INDIRIZZO PER LA PREPARAZIONE DELL ELABORATO FINALE LAUREA TRIENNALE - LAUREA SPECIALISTICA - LAUREA MAGISTRALE La Scuola di Economia

Dettagli

Importanza dei fattori non-tecnologici per la diffusione del FSE. Angelo Rossi Mori Istituto Tecnologie Biomediche, CNR, Roma

Importanza dei fattori non-tecnologici per la diffusione del FSE. Angelo Rossi Mori Istituto Tecnologie Biomediche, CNR, Roma Importanza dei fattori non-tecnologici per la diffusione del FSE Angelo Rossi Mori Istituto Tecnologie Biomediche, CNR, Roma Mattone Patient File 19 giugno 2007 Principi generali sul Fascicolo Sanitario

Dettagli

Treviso lì 24/09/2011

Treviso lì 24/09/2011 Associazione Nazionale SINDACATO Professionisti Sanitari della funzione Infermieristica SEDE REGIONALE DEL VENETO Via S.Nicolò 8 31100 Treviso Telefax: 0422 546607 cell 3291065446 Email: regionale.veneto@nursingup.it

Dettagli

Il Caregiver: figura cardine per la sostenibilità della presa in carico del paziente complesso

Il Caregiver: figura cardine per la sostenibilità della presa in carico del paziente complesso UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA Il Caregiver: figura cardine per la sostenibilità della presa in carico del paziente complesso Maria Angela Becchi Taranto

Dettagli

Le linee guida evidence based

Le linee guida evidence based Le linee guida evidence based Linee guida: definizione Raccomandazioni di comportamento clinico, prodotte attraverso un processo sistematico, allo scopo di assistere medici e pazienti nel decidere quali

Dettagli

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post AGENZIA SANITARIA E SOCIALE REGIONALE ACCREDITAMENTO IL RESPONSABILE PIERLUIGI LA PORTA Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post D.Lgs. 229/99 I principi introdotti dal DLgs 502/92 art. 8

Dettagli

VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA STRESS LAVORO CORRELATO

VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA STRESS LAVORO CORRELATO dott. rag. Marco Ansaldi e rag. Antonella Bolla CONSULENZA FISCALE E DEL LAVORO 06.08.2010 VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA STRESS LAVORO CORRELATO I continui cambiamenti a livello di organizzazione del lavoro,

Dettagli

FORMAT DI INTEGRAZIONE DEL PROGETTO APPROVATO PER L ATTUAZIONE DI PERCORSI IN ALTERNANZA a.s. 2009-10

FORMAT DI INTEGRAZIONE DEL PROGETTO APPROVATO PER L ATTUAZIONE DI PERCORSI IN ALTERNANZA a.s. 2009-10 FORMAT DI INTEGRAZIONE DEL PROGETTO APPROVATO PER L ATTUAZIONE DI PERCORSI IN ALTERNANZA a.s. 2009-10 1 Il progetto è presentato da: Istituto di Istruzione Superiore G. TORNO P.le Don Milani 1 20022 Castano

Dettagli

Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio

Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio Allegato 1 REVISIONE DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE DEL COMPARTO Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio SINTESI DEI COMPORTAMENTI ORGANIZZATIVI

Dettagli

BESCLO The Basic European Social Care Learning Outcomes

BESCLO The Basic European Social Care Learning Outcomes Il European Care Certificate è un certificato che attesta l acquisizione delle conoscenze di base necessarie per lavorare nell ambito socio assistenziale e socio sanitario. Viene rilasciato previo superamento

Dettagli

Corsi sulle: TECNICHE DI VENDITA

Corsi sulle: TECNICHE DI VENDITA Corsi sulle: TECNICHE DI VENDITA 1. programmazione e strutturazione dell intervista: gli argomenti da scegliere per ciascun cliente 2. la presa di contato con il cliente: tecniche di aggancio o di approccio

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI GUGLIELMO MARCONI TELEMATICA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI GUGLIELMO MARCONI TELEMATICA D.R. n. 3 del 30/06/2009 IL RETTORE VISTO lo Statuto dell Università degli Studi Guglielmo Marconi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 127 del 31 maggio 2008; VISTO il Regolamento Didattico

Dettagli

Il Minimum Standard per la formazione iniziale del logopedista in Europa (traduzione italiana a cura di R. Muò e I. Vernero)

Il Minimum Standard per la formazione iniziale del logopedista in Europa (traduzione italiana a cura di R. Muò e I. Vernero) Il Minimum Standard per la formazione iniziale del logopedista in Europa (traduzione italiana a cura di R. Muò e I. Vernero) Al fine di raggiungere le conoscenze, le abilità e le competenze richieste,

Dettagli

REGOLAMENTO DI TIROCINIO (DM 270/2004) Corso di Laurea in Infermieristica

REGOLAMENTO DI TIROCINIO (DM 270/2004) Corso di Laurea in Infermieristica UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA MEDICINA E CHIRURGIA Corso di Laurea in Infermieristica REGOLAMENTO DI TIROCINIO (DM 270/2004) Corso di Laurea in Infermieristica 1. Finalità Il tirocinio del Corso di

Dettagli

Presidio Qualità di Ateneo

Presidio Qualità di Ateneo Premessa Le Commissioni Paritetiche di Scuola (CP) previste dal D.Lgs. 19/2012 e dal DM 47/2013 devono redigere annualmente una Relazione che, attingendo dalle SUA-CdS, dai risultati delle rilevazioni

Dettagli

Progetti di Formazione sul campo

Progetti di Formazione sul campo Progetti di Formazione sul campo Pubblicazione curata da Dr.ssa Franca Riva S.S.A. Sviluppo e Promozione Scientifica TITOLO DEL PROGETTO MODALITA CONTESTO IN CUI NASCE LA PROPOSTA MOTIVAZIONE E OBIETTIVI

Dettagli