Sistemi informativi per l integrazione delle conoscenze a supporto del progetto Valle del fiume Po: alcune linee di indirizzo

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Sistemi informativi per l integrazione delle conoscenze a supporto del progetto Valle del fiume Po: alcune linee di indirizzo"

Transcript

1 IEFE Istituto di Economia e Politica dell Energia e dell Ambiente L analisi economica a supporto della gestione integrata delle risorse idriche e della soluzione partecipata dei conflitti. L esperienza del bacino del Po Sistemi informativi per l integrazione delle conoscenze a supporto del progetto Valle del fiume Po: alcune linee di indirizzo Università Commerciale Luigi Bocconi Milano 24 ottobre 2008

2 l ipotesi di lavoro - 1 Coinvolgimento nella realizzazione del progetto: - aumento delle conoscenze e delle consapevolezze - spazio di pratica della transdisciplinarietà e di sperimentazione di decisioni partecipate Non solo spazio specifico di sistemi informativi / geomatiche, ma anche ipotesi di approccio complessivo Presentazione di alcuni elementi di valutazione e di indirizzo: - rilettura e ri-orientamento dello spazio informativo - fase di valutazione per adeguare politiche, pratiche e strumenti

3 l ipotesi di lavoro - 2 Comunque ci sarà coinvolgimento: - rischio di perpetuare l uso non riflessivo di strumenti informativi - consapevolezza che rilevo - disponibilità uso di dati riflette, a volte determina, anche una parte degli assetti sociali - organizzativi Oltre che alle esigenze / scelte progettuali (più avanti accennate), ci si può riferire ad alcune tendenze generali: -nuove opportunità della rete - sviluppo webgis, earth viewer, - culture dell accesso e software free - in campo geomatico sono state proposte esperienze partecipate (carte partecipate, ppgis)

4 Sistemi informativi: approcci e criticità

5 Autorità di bacino del fiume Po e sistemi informativi Prevalenza di tecnologie e applicazioni geomatiche Ambiti di intervento - acquisizione, produzione e uso di dati, in larga parte georiferiti - produzione elaborati di pianificazione - sistema informativo del bacino del Po - infrastruttura informatica - diffusione competenze informative nei settori tecnici

6 il sistema informativo nel PSS Valle del fiume Po 4 Regioni 13 Province 490 Comuni 5 parchi 117 SIC / ZPS / Aree Protette (parziale sovrapposizione) Obiettivo Rafforzare il sistema complessivo della governance del fiume Po, aumentare il livello di conoscenza e partecipazione al fine di migliorare la capacità di programmazione e attuazione degli interventi, in un ottica di sostenibilità Linea di azione 4 Il sistema della governance e delle reti immateriali per la conoscenza, la formazione e la partecipazione Obiettivi - Migliorare il livello e l integrazione della conoscenza della regione fluviale operativi - Potenziare la ricerca scientifica e la diffusione di approcci innovativi alle questioni del fiume Po - Sostenere la partecipazione dei cittadini e la diffusione di forme di governance multilivello in applicazione del principio di sussidiarietà Risorse 8 milioni di euro per la Linea 4 finanziarie Azioni - Sistemi informativi, integrazione delle conoscenze tramite sistemi di controllo e rilevamento territoriale - Altre azioni che necessitano del supporto informativo

7 il contesto conoscitivo della valle del fiume Po Alcuni cenni di valutazione: - area marginalizzata (caso CTR) / area disconnessa dal bacino (caso Carta MagisPo) - condizioni di separazione tra abitanti e fiume (in corrispondenza della separazione fiume piana alluvionale): rotture conoscitive? esperienziali? - semplificazione del fiume nel modello idraulico - sovra-esposizione nei media in occasione di piene e magre, senza informazioni adeguate (banalizzazione dello stesso modello idraulico) -permanenza di approcci operativi in contrasto con le conoscenze acquisite Non corrispondenza delle finalità degli attuali sistemi informativi con le caratteristiche del progetto

8 criticità dei sistemi informativi e di monitoraggio - 1 Rilievi critici Orientamenti dell Unione Europea Commissione delle Comunità Europee, Verso un Sistema Comune di informazioni ambientali (SEIS), 1 febbraio 2008 SCARTO TRA NUOVE ESIGENZE (DIFESA BIODIVERSITA ) ED EFFICACIA DELL USO DEI DATI Commissione delle Comunità Europee, Affrontare il problema della carenza idrica e della siccità nell Unione Europea, Comunicazione 17 luglio 2007 ESIGENZA DI MIGLIORARE LA DISPONIBILITA, LA COERENZA E LA DEFINIZIONE CONDIVISA DEI DATI

9 criticità dei sistemi informativi e di monitoraggio - 2 Rilievi critici Progetto Reti di Monitoraggio FASE I 2007 (AdbPo e ARPA) Si sono rilevate una notevole copertura e un ampia quantità di dati a supporto delle politiche ambientali regionali. Si sono però riscontrati limiti: - di finalizzazione conoscitiva (prevale il supporto normativo) - di integrazione territoriale - di lettura integrata dei fenomeni - di aggiornamento degli schemi di rilevamento

10 criticità dei sistemi informativi e di monitoraggio - 3 Rilievi critici - Discipline geografiche è stato proprio sulla base di tali criteri [militari] che tra Otto e Novecento si è proceduto in Europa alla costruzione delle carte topografiche, selezionando secondo il criterio della maggiore o minore valenza tattica e trasformando in ostacolo o vantaggio tutti i tratti della faccia della Terra. ( ) Per questo il villaggio, meccanicamente spogliato di ogni segno riferibile alla sua natura di formazione sociale, si trasmuta, prima sulla carta e poi nella nostra testa, in un semplice insieme di case, in una collezione di costruzioni. da Franco Farinelli, Geografia. Un introduzione ai modelli del mondo, 2003 Se si ritiene necessaria l attivazione a scala locale di soggetti e risorse per la tutela e la valorizzazione del fiume, probabilmente occorre che nel quadro conoscitivo sia presente l equivalente del villaggio, la relazione fra le persone e con le risorse del territorio.

11 criticità dei sistemi informativi e di monitoraggio - 4 Evidenza criticità - Bassin Rhône-Méditerranée, La portée du schéma directeur des données sur l'eau projet 2005 Lo schema direttore dei dati sull acqua deve definire un sistema d informazione che contribuisca a rispondere a quattro grandi esigenze: - valutazione dello stato degli ambienti acquatici (direttiva 2000/60 e non solo) - integrazione con i dati idrologici - sostegno all esercizio delle politiche ambientali (informazioni di contesto per il controllo) - rispondere all obbligo di informazione pubblica definito da convenzione di Arhus e direttiva 2003/4 Nella Legge 18 maggio 1989, n. 183 Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo: - si prevede un importante attività conoscitiva, che però di fatto rimane strumento accessorio - non sono previsti passaggi di pianificazione dei quadri conoscitivi (come garanzia di valutazione delle informazioni e di disponibilità per tutti)

12 criticità dei sistemi informativi e di monitoraggio - 5 Limiti nei requisiti utente - sistemi costruiti sugli ambiti amministrativi - sistemi realizzati per ambiti settoriali Limiti nelle pratiche geomatiche - metadata e incertezza - difficoltà tecnica e concettuale nel realizzare letture / applicazioni multi-scala Carenza di pratiche e statuti di interazione disciplinare - esclusiva attenzione alle strutture informatiche?

13 criticità dei sistemi informativi e di monitoraggio - 6 Area del poligono certa al 98% da Giordano A. Veregin H. Il controllo di qualità nei sistemi informativi territoriali il Cardo, 1994 Il caso dei metadata Criticità: pesanti e costosi, sono poco utilizzati e non usati per qualificare il risultato (solo un si / no relativo all uso) Potevano essere il punto di incontro tra diversi approcci (relazione tra GIS e discipline e tra Decisori e Tecnici), ma si può dire che la promessa non è stata mantenuta Però i dati possono essere determinati (una strada), da cui problemi di accuratezza, oppure non determinati (un eco-sistema), da cui problemi di incertezza. Gestire l incertezza dei dati e qualificare di conseguenza gli esiti elaborativi, anche quelli di rappresentazione

14 quale spazio informativo per il progetto? - 1 Il superamento dei limiti non è indolore - la creazione del territorio fluviale unitariamente interpretato e rappresentato è in conflitto con pratiche consolidate, anche disciplinari - non si risolve nel classico schema dei sistemi informativi (rapporto tra utente e specialista, analisi dei requisiti, progettazione delle specifiche, eccetera) - necessità che il tema sia assunto nelle politiche del progetto e in tutte le attività disciplinari

15 quale spazio informativo per il progetto? - 2 Alcune prime assunzioni (condividere una sorta di deontologia?) - utilizzo dei dati disponibili - trasparenza dei processi e dei ruoli e costruzione di simmetrie informative (scelta operativa) - circolarità dati-informazioni-conoscenze - evidenza di più scelte dai dati disponibili - ricerca dell innovazione - valutazione dei risultati

16 quale spazio informativo per il progetto? - 3 Abbiamo parlato della non corrispondenza delle finalità degli attuali sistemi informativi con le caratteristiche del progetto La valutazione non è assoluta, non interessa un astratto uso corretto dei sistemi informativi. Si possono proporre alcuni livelli di valutazione: - accuratezza rispetto ai risultati attesi del lavoro (aspetti organizzativi e informativi) - ci sarebbero anche l analisi economica e la verifica dei costi/benefici - aumento delle conoscenze - miglioramento dell ambiente? ovvero ci sono nuovo conoscenze operativamente utili a soggetti socialmente definiti per favorire la transizione alla sostenibilità?

17 quale spazio informativo per il progetto? - 4 Attenzione ad alcuni strumenti e temi di analisi dei requisiti nella costruzione di un modello informativo e conoscitivo del progetto - contesto conoscitivo della valle del fiume Po - caratteristiche dei sistemi informativi e di monitoraggio esistenti - persone coinvolte - tempi dei fenomeni e tempi del progetto - tematiche e spazio di interesse - rischio e incertezza (shareholders e stakeholders) - connessione e servizi informatici Uno schema di riferimento?

18 uno spazio incerto Cambia la domanda sociale (e tecnica) nei confronti dei sistemi informativi e di monitoraggio: come e dove si evidenzia la questione alcuni casi How can today s operational systems for monitoring and reporting on environmental and social conditions be integrated or extended to provide more useful guidance for efforts to navigate a transition toward sustainability? da R. W. Kates et al., Sustainability Science, Science, 2001

19 casi - 1 AdbPo Strumento per la messa a disposizione dei dati Organizzazione dell infrastruttura: disponibilità, non duplicazione, documentazione Garanzia di accesso: rispondenza norme (Direttiva Aarhus, Direttiva Inspire) Scelta gli strati informativi: chi partecipa? di nuovo pochi per tutti?

20 casi 2a Fasce fluviali, Piano stralcio Fasce Fluviali, Autorità di bacino del fiume Po, 1997 Aree allagabili: approccio tecnico Evidenza della relazione tra fenomeni idraulici e insediamenti/attività socioeconomiche: condizioni di rischio Valore dei beni esposti a rischio: costruzione sociale? Atlas de l aléa d inondation et des dommages potentiels en cas de crues extrêmes sur le Rhin, Commission Internationale pour la protection du Rhin, 2001

21 casi 2b Studio delle carte storiche: integrazione delle informazioni Nuovi concetti per la conoscenza e la gestione del fiume: dal fiume alla piana alluvionale, dall alveo allo spazio di mobilità del fiume Gestione del territorio: chi paga per le opere necessarie oggi (per la sicurezza di tutti, a valle) a causa di un vantaggio realizzato ieri (da pochi, a monte)?

22 casi - 3 Utilizzi dell acqua (temi e approcci di riferimento) Prelievo e consumo: costi, sistema tariffario Scarichi (Legge Merli ): qualità acqua, controllo scarichi Decreto legislativo 152/1999: qualità acqua, qualità vita acquatica, controllo corpo idrico ricettore Direttiva 2006/60: qualità acqua, qualità vita acquatica, qualità corpo idrico, buono stato, chi inquina paga Comunicazione CE su siccità e crisi idrica: limitare infrastrutture e gerarchizzare opzioni idriche, giusto prezzo dell acqua Uso del territorio e delle risorse: se dovessimo oggi pagare il ripristino dei capitali naturali? investire nel ripristino funzioni per ridurre i costi dell acqua? bilancio idrico? principio di precauzione?

23 sistema informativo a supporto del progetto - 1 Cosa fa: - integrazione dati a scala di progetto e di macro area (bacino, nazione, europa) - data discovery - acquisizione dati (limitata) Cosa serve: - confronto dati alle varie scale - costruzione condivisa di conoscenza - produzione di scenari integrati (fenomeni naturali, fenomeni antropici ) - supporta esigenze informative dell insieme delle Azioni del PSS

24 sistema informativo a supporto del progetto - 2 Cosa è: -(forse) un nuovo modello di fiume (funzioni, servizi, capacità, usi, pianificazioni, eccetera) - (forse) un modello esplicito delle responsabilità (approcci di riferimento, incentivi, compensazioni, impegni a fare, ) Cosa comprende revisione modello DPSIR: - elementi del territorio, loro funzioni ed evoluzione - risorse naturali (stock e flussi) - servizi eco-sistemici - resilienza

25 sistema informativo a supporto del progetto - 3 Chi lo usa: - comunità locali - decisori locali e di area Dov è: -rete

26 sistema informativo a supporto del progetto - 3 Esempio: Costruzione di scenari agro-ecologici della fascia fluviale (terreni, coltivazioni, pratiche colturali, filiere, usi idrici, eccetera), con una mappa delle aree potenziali (insediamenti, servizi, propensioni sociali, mercati) e la valutazione delle positività apportate (ripristino capacità terreni, riduzione dell inquinamento del fiume, biodiversità, salute, eccetera) Modello: - zonizzazione della conoscenza (con processi sociali che producono stabilità / camiamento) - zonizzazione di intervento -zonizzazione per il contratto (da O. Lompo Cartografia partecipativa e protezione ambientale in E. Casti Cartografia e progettazione territoriale. Dalle carte coloniali alle carte di piano UTET 2006)

27 primi indirizzi di riferimento - 1 I dati come bene comune (accesso e non esclusione conoscenza della disponibilità e supporto all uso condivisione della costruzione) La costruzione della conoscenza come ambito trans-disciplinare (integrazione fatti naturali e sociali - pratica dialogica fra discipline) e come inclusione di altri punti di vista e pratiche sociali (supporto processi, pubblic partecipatory gis, saperi tradizionali) Dati e quadri conoscitivi come oggetto di pianificazione (piani direttori delle informazioni - statuti dei luoghi) Scenari (da informazioni condivise e di qualità/incertezza note) come strumenti di interazione fra soggetti e di individuazione di alternative

28 primi indirizzi di riferimento - 2 Inclusione del valore dei servizi ambientali (valutazioni) e delle capacità di risposta dei sistemi socio-naturali per processi di transizione alla sostenibilità (definizione delle politiche e dei progetti) Evidenza e comunicazione delle condizioni di rischio nei processi decisionali Evidenza della evoluzione storica dei fenomeni Infrastrutture informatiche per la messa a disposizione di dati e conoscenze e per la connessione tra sistemi esistenti (supporto alla rete dei soggetti) Tecnologie free e open (è un approccio, prima di tutto fra soggetti cooperanti)

29 percorso (cenni) Confronto interdisciplinare e interistituzionale sulle esigenze informative (gruppo di progetto?) Analisi dei limiti e delle potenzialità dei sistemi informativi esistenti e dei dati disponibili (compreso il tema del riuso) Attività di formazione all uso dei dati (Azione corrispondente) Realizzazione di prodotti di riferimento: - infrastruttura per la messa a disposizione dei dati - atlante del Po, atlante delle conoscenze, glossari (Azioni corrispondenti) Definizione e acquisizione e qualificazione dei dati necessari per mancanza, non aggiornamento, non normalizzazione (esempio: differenze in corrispondenza di zone di confine) Definizione degli strumenti informatici e procedurali di sistema (connessione) e di applicazione (generazione scenari, supporto partecipazione, valutazione servizi eco-sistemici)

30 Riferimenti - 1 Riferimenti per l organizzazione delle informazioni, le conoscenze, i diritti di accesso, la partecipazione Direttiva 2003/4/CE (Aarhus) del 28 gennaio 2003 sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale Direttiva 2003/98/CE del 17 novembre 2003 relativa al riutilizzo dell'informazione del settore pubblico Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n Codice dell amministrazione digitale. Decreto legislativo n. 195 del 19 agosto 2005 per la Attuazione della direttiva 2003/4/CE sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale (e successive integrazioni) Direttiva 2007/2/CE (Inspire) del 14 marzo 2007 che istituisce un infrastruttura per l informazione territoriale nella Comunità Commissione delle Comunità Europee, Comunicazione del 1 febbraio 2008, Verso un Sistema comune di informazioni ambientali (SEIS) IntesaGis Sistema Cartografico di riferimento (confluito in CNIPA Sistemi Informativi Territoriali) SPC - Sistema Pubblico di Cooperazione (CNIPA Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione) SCC - Sistema Cartografico Cooperante (Ministero dell'ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare) Centre d Estudis d Informaciò Ambiental, A new model of environmental communication for Europe from consumption to use of information. EEA European Environment Agency, data nd

31 Riferimenti - 2 Iniziative SCC - Sistema Cartografico Cooperante, PNC Portale Cartografico Nazionale (Ministero dell'ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare) SPC - Sistema Pubblico di Cooperazione (CNIPA Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione) IT/Attivit%c3%a0/Sistema_Pubblico_di_Connettivit%c3%a0_(SPC)/ CNIPA Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione, Sistemi informativi territoriali INSPIRE - Infrastructure for Spatial Information in the Europe WISE Water Information System for Europe - per i progetti ricerca relativi alle tecnologie dell informazione e alla gestione /elaborazione di dati ambientali - sito del progetto Geoscope, per un sistema di monitoraggio a scala globale (integra osservazioni da satellite con dati rilevati al suolo e osservazioni delle relazioni tra sistemi sociali e naturali) - sito del Forum: Science and Innovation for Sustainable Development

32 Riferimenti - 3 Riferimenti di settore (in ordine cronologico) Legge 18 maggio 1989, n. 183 Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo PSFF Piano Stralcio per le Fasce Fluviali, Autorità di bacino del fiume Po, 1997 Decreto Legislativo 11 maggio 1999, n. 152 Disposizioni sulla tutela delle acque dall'inquinamento e recepimento della direttiva 91/271/CEE concernente il trattamento delle acque reflue urbane e della direttiva 91/676/CEE relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole Direttiva 2000/60/CE del 23 ottobre 2000 che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque PAI Piano stralcio per l Assetto Idrogeologico, Autorità di bacino del fiume Po, 2001 Atlas de l aléa d inondation et des dommages potentiels en cas de crues extrêmes sur le Rhin, Commission Internationale pour la protection du Rhin, 2001 Schéma directeur des données sur l'eau du bassin Rhône-Méditerranée projet du 8 juin 2005, Système d information sur l eau du bassin Rhône Méditerranée, 2005 Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 Norme in materia ambientale Commissione delle Comunità Europee, Proposta di Direttiva del 22 settembre 2006 che istituisce un quadro per la protezione del suolo e modifica la direttiva 2004/35/CE Direttiva 2006/118/CE del 12 dicembre 2006 sulla protezione delle acque sotterranee dall'inquinamento e dal deterioramento Commissione delle Comunità Europee, Comunicazione del 18 luglio 2007 Affrontare il problema della carenza idrica e della siccità nell Unione europea Direttiva 2007/60/CE del 23 ottobre 2007 relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni Re.Mo. del Po Rete di Monitoraggio del fiume Po, Fase 1, Ricostruzione del quadro conoscitivo di riferimento sintesi dei risultati, Autorità di bacino del fiume Po, 2007 (documento interno) Il recupero morfologico e ambientale del fiume Po. Il contributo del Programma generale di gestione dei sedimenti del fiume Po, Autorità di bacino del fiume Po, Edizioni Diabasis, 2008

33 Riferimenti - 4 Indicazioni bibliografiche Benkler Y. (2006) La ricchezza della Rete. La produzione sociale trasforma il mercato e aumenta la libertà, Università Bocconi Editore, 2007 Casti E. a cura (2006) Cartografia e progettazione territoriali. Dalle carte coloniali alle carte di piano, UTET 2006 Clifford S. Maggi M. Murtas D. (2006) Genius loci. Perché quando e come realizzare una mappa di comunità, IRES Piemonte 2006 De Marchi B. e altri (2001) Il rischio ambientale, il Mulino 2001 De Matteis G. Forlaino F. a cura (2003) Il mondo e i luoghi. Geografie delle identità e del cambiamento, Ires Piemonte 2003 Farinelli F. (2003) Geografia, Einaudi 2003 Gallino L. (2007) Tecnologia e democrazia, Einaudi 2007 Giordano A. Veregin H. (1994) Il controllo di qualità nei sistemi informativi territoriali, il Cardo, 1994 Granieri G. La società digitale, Editori Laterza, 2006 Kates R. W. e altri (2001), Sustainability Science, Science 27 april 2001, 2001 Lucht W. Jaeger C.C. (2001) The Sustainability Geoscope: A Proposal for a Global Observation Instrument for the Anthropocene, 2001 Nordmann A. a cura (2004) Converging Technologies. Shaping the futures of Europeans societies, EC (paper) 2004 Science and Technology for Sustainable Development Special Feature of PNAS - Proceedings of the National Academy of Sciences of USA, july , vol 100 (14) UNESCO (2005) Towards knowledge societies, UNESCO (paper) 2005 Ungaro D. (2004) Democrazia ecologica, Laterza 2004

34 Rapporto Ambientale del PSS Valle del fiume Po ai sensi dell art. 13 del D.lgs. 152/06 e successive modifiche ed integrazioni Per reperire e consultare: Per informazioni e osservazioni:

IL SISTEMA NATURALE ED AMBIENTALE

IL SISTEMA NATURALE ED AMBIENTALE B IL SISTEMA NATURALE ED AMBIENTALE Premessa Il quadro conoscitivo del PTCP restituisce un analisi del sistema naturale ed ambientale del territorio provinciale che pone limiti ed offre opportunità alle

Dettagli

DALLE MAPPE DI PERICOLOSITA E RISCHIO AL PIANO DI GESTIONE DEL RISCHIO DI ALLUVIONE

DALLE MAPPE DI PERICOLOSITA E RISCHIO AL PIANO DI GESTIONE DEL RISCHIO DI ALLUVIONE DALLE MAPPE DI PERICOLOSITA E RISCHIO AL PIANO DI GESTIONE DEL RISCHIO DI ALLUVIONE Dott. Tommaso Simonelli Bolzano 22 novembre 2013 via Garibaldi, 75-43100 Parma - tel. 0521 2761 www.adbpo.it Una rappresentazione

Dettagli

Il GIS per il monitoraggio del territorio... (Mattia Michelacci)

Il GIS per il monitoraggio del territorio... (Mattia Michelacci) Il GIS per il monitoraggio del territorio................. (Mattia Michelacci) PROGETTAZIONE DEL GIS L obiettivo di questo progetto è quello di realizzare un archivio digitale condivisibile e incrementabile

Dettagli

PARTE II PROGETTO MEDDMAN - MEDOCC

PARTE II PROGETTO MEDDMAN - MEDOCC 137 PARTE II PROGETTO MEDDMAN - MEDOCC VALENZA TRASNAZIONALE DEL MODELLO DI GOVERNANCE DELLE RISORSE IDRICHE NELL AMBITO DELL ADP TRA LE REGIONI BASILICATA, PUGLIA E LO STATO 139 PROGETTO MEDDMAN - MEDOCC:

Dettagli

ESTRATTO DAL PIANO DI GESTIONE DEL DISTRETTO IDROGRAFICO DEL FIUME PO ELABORATO 7, ALLEGATO 7.2 RICOGNIZIONE DELLE MISURE IN REGIONE PIEMONTE

ESTRATTO DAL PIANO DI GESTIONE DEL DISTRETTO IDROGRAFICO DEL FIUME PO ELABORATO 7, ALLEGATO 7.2 RICOGNIZIONE DELLE MISURE IN REGIONE PIEMONTE ESTRATTO DAL PIANO DI GESTIONE DEL DISTRETTO IDROGRAFICO DEL FIUME PO ELABORATO 7, ALLEGATO 7.2 RICOGNIZIONE DELLE MISURE 5 DETTAGLI E MISURE Direttiva 79/409/CEE sugli uccelli selvatici e successivi atti

Dettagli

Autorità di Bacino BACINO PILOTA DEL FIUME SERCHIO

Autorità di Bacino BACINO PILOTA DEL FIUME SERCHIO Autorità di Bacino BACINO PILOTA DEL FIUME SERCHIO Piano di Gestione delle Acque I Aggiornamento Rapporto tra PDGAcque e altri piani di indirizzo: PDGAlluvioni, Piano di Sviluppo Rurale, Piano di Indirizzo

Dettagli

Scheda coordinamento dei corsi Università di Cagliari Edizione 2010 Pag. 1. Programma didattico

Scheda coordinamento dei corsi Università di Cagliari Edizione 2010 Pag. 1. Programma didattico Facoltà di Architettura Scheda coordinamento dei corsi Università di Cagliari Edizione Pag. 1 Programma didattico Titolo del corso: Corso Integrato di Tecnica Urbanistica e Laboratorio (mod. A+B) Settore

Dettagli

Analisi delle dinamiche e delle criticità

Analisi delle dinamiche e delle criticità Tabella A. area tematica: INNOVAZIONE E QUALITA DEL SISTEMA PRODUTTIVO sottotemi Analisi delle dinamiche e delle criticità Consistenti prelievi di risorse idriche a usi industriali nell area della Conca

Dettagli

PROGRAMMA DI AZIONE GESTIONE IDRAULICO-MORFOLOGICA DEL FIUME TREBBIA. BOZZA DI DISCUSSIONE Marzo 2016

PROGRAMMA DI AZIONE GESTIONE IDRAULICO-MORFOLOGICA DEL FIUME TREBBIA. BOZZA DI DISCUSSIONE Marzo 2016 VERSO IL CONTRATTO DI FIUME DEL TREBBIA PROGRAMMA DI AZIONE GESTIONE IDRAULICO-MORFOLOGICA DEL FIUME TREBBIA DI DISCUSSIONE Marzo 2016 Pagina 1 1 PREMESSA... 4 2 PROGRAMMA DI AZIONE PRIMA... 5 2.1 AZIONI

Dettagli

Osservatorio del paesaggio dei parchi del Po e della Collina Torinese WORKING PAPER 06/2008

Osservatorio del paesaggio dei parchi del Po e della Collina Torinese WORKING PAPER 06/2008 OSSERVATORIO DEL PAESAGGIO DEI PARCHI DEL PO E DELLA COLLINA TORINESE WORKING PAPER 06/2008 Un piano strategico per il fiume Po Dipartimento Interateneo Territorio Politecnico e Università di Torino INDICE

Dettagli

ALLEGATO 1 QUADRO DI RIFERIMENTO NORMATIVO E PROGRAMMATICO

ALLEGATO 1 QUADRO DI RIFERIMENTO NORMATIVO E PROGRAMMATICO ALLEGATO 1 QUADRO DI RIFERIMENTO NORMATIVO E PROGRAMMATICO Quadro di riferimento comunitario: la Direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali

Dettagli

Schema di Progetto di Piano per la valutazione e la gestione del rischio di alluvioni

Schema di Progetto di Piano per la valutazione e la gestione del rischio di alluvioni Schema di Progetto di Piano per la valutazione e la gestione del rischio di alluvioni Art. 7 della Direttiva 2007/60/CE e del D.lgs. n. 49 del 23.02.2010 Allegato 6 Sintesi delle misure/azioni adottate

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LA VALORIZZAZIONE STRATEGICA DEI TERRITORI DELL ASTA FLUVIALE DEL PO

PROTOCOLLO D INTESA PER LA VALORIZZAZIONE STRATEGICA DEI TERRITORI DELL ASTA FLUVIALE DEL PO COMUNE DI PIACENZA PROTOCOLLO D INTESA PER LA VALORIZZAZIONE STRATEGICA DEI TERRITORI DELL ASTA FLUVIALE DEL PO TRA COMUNE DI CREMONA COMUNE DI PIACENZA PROVINCIA DI LODI.,.ottobre 2015 Premesso che: L

Dettagli

DATI E SERVIZI INTEROPERABILI PER LA GESTIONE DEL TERRITORIO

DATI E SERVIZI INTEROPERABILI PER LA GESTIONE DEL TERRITORIO DATI E SERVIZI INTEROPERABILI PER LA GESTIONE DEL TERRITORIO Alessandra Marchese (GISIG) La ricerca che crea innovazione per un futuro sostenibile Genova, 20 febbraio 2015 Con il patrocinio di Con il contributo

Dettagli

Direzione Ambiente. Guida tecnica

Direzione Ambiente. Guida tecnica Direzione Ambiente Guida tecnica Procedimento di verifica di assoggettabilita alla VAS dei Programmi di interventi di sistemazione idrogeologica e manutenzione montana (PISIMM) ( art. 12 d. lgs. 152/2006

Dettagli

IV lezione INSPIRE. GIS e Geo WEB: piattaforme e architetture

IV lezione INSPIRE. GIS e Geo WEB: piattaforme e architetture IV lezione INSPIRE GIS e Geo WEB: piattaforme e architetture Be INSPIRED! GIS e Geo WEB: piattaforme e architetture - Cristoforo Abbattista Page 2 Cos è INSPIRE Direttiva Europea 2007/02/EC Stabilisce

Dettagli

Foto: Mina Lacarbonara

Foto: Mina Lacarbonara Foto: Mina Lacarbonara Introduzione Lo sfruttamento e la sempre maggiore sottrazione di suolo dai contesti tipicamente naturali e rurali sta determinando cambiamenti radicali nei paesaggi, nell ambiente,

Dettagli

VERSO IL CONTRATTO dei FIUMI SELE, TANAGRO E CALORE

VERSO IL CONTRATTO dei FIUMI SELE, TANAGRO E CALORE VERSO IL CONTRATTO dei FIUMI SELE, TANAGRO E CALORE Aula Consiliare Contursi Terme (SA), 30 luglio 2014 Geologo Rocco Lafratta referente CIRF Campania www.cirf.org r.lafratta@cirf.org - 3386996022 Cos

Dettagli

Insieme per una missione di interesse pubblico. Aiutare le aree in difficoltà

Insieme per una missione di interesse pubblico. Aiutare le aree in difficoltà Insieme per una missione di interesse pubblico. Aiutare le aree in difficoltà CHI SIAMO SudgestAid è una Società consortile italiana, senza scopo di lucro, partecipata da Agenzie pubbliche, impegnata nel

Dettagli

TAVOLO INTERREGIONALE PER LO SVILUPPO TERRITORIALE SOSTENIBILE DELL AREA PADANO-ALPINO-MARITTIMA. Agenda di Bologna

TAVOLO INTERREGIONALE PER LO SVILUPPO TERRITORIALE SOSTENIBILE DELL AREA PADANO-ALPINO-MARITTIMA. Agenda di Bologna TAVOLO INTERREGIONALE PER LO SVILUPPO TERRITORIALE SOSTENIBILE DELL AREA PADANO-ALPINO-MARITTIMA Agenda di Bologna 27 gennaio 2012 1. L area Padano-Alpino-Marittima è caratterizzata da una notevole varietà

Dettagli

Gestione integrata e partecipata delle risorse idriche

Gestione integrata e partecipata delle risorse idriche Gestione integrata e partecipata delle risorse idriche Quadro legislativo Direttiva 2000/60/CE D.Lgs 152/2006, riportante Norme in materia ambientale Piano di Gestione del distretto idrografico del Fiume

Dettagli

MODELLISTICA NUMERICA APPLICATA ALLA GESTIONE IDRAULICA DEL TERRITORIO

MODELLISTICA NUMERICA APPLICATA ALLA GESTIONE IDRAULICA DEL TERRITORIO MODELLISTICA NUMERICA APPLICATA ALLA GESTIONE IDRAULICA DEL TERRITORIO Laura Calcagni, Mauro Nalesso SEMINARI H2.0: ACQUA IN RETE A ROMA3 FACOLTA DI INGEGNERIA DI ROMA3, 25/03/2013 IDRAN 2012. All rights

Dettagli

I CONTRATTI DI FIUME in Lombardia

I CONTRATTI DI FIUME in Lombardia Governance e partecipazione per il bacino del Po Colorno 26 ottobre 2007 I CONTRATTI DI FIUME in Lombardia Mario Clerici Regione Lombardia mario_clerici@regione.lombardia.it PERCHE UN CONTRATTO DI FIUME

Dettagli

GEODATABASE E SISTEMA DI GESTIONE DEI DATI TERRITORIALI

GEODATABASE E SISTEMA DI GESTIONE DEI DATI TERRITORIALI I Servizi geografici del Portale Informativo Multicanale della Regione Molise I Sistemi Informativi per la Vigilanza Ambientale e la Gestione del Territorio sono stati realizzati all interno dell Accordo

Dettagli

Certificazione e condivisione del dato ambientale: il modello italiano e la globalizzazione

Certificazione e condivisione del dato ambientale: il modello italiano e la globalizzazione Il profilo giuridico del dato ambientale Certificazione e condivisione del dato ambientale: il modello italiano e la globalizzazione Edi Valpreda valpreda@bologna.enea.it Gis Day 2007 Palazzo Malvezzi

Dettagli

Governo del Territorio:

Governo del Territorio: Governo del Territorio: PRS e DPEFR le risoluzione linee delle di azione criticità della nuova legge regionale per il Lo governo sviluppo del della territorio nuova attraverso legge il regionale coinvolgimento

Dettagli

nei PROCESSI DI RAFFREDDAMENTO delle centrali TERMOELETTRICHE attraverso lo sfruttamento dell energia associata alle MAREE

nei PROCESSI DI RAFFREDDAMENTO delle centrali TERMOELETTRICHE attraverso lo sfruttamento dell energia associata alle MAREE AD USO INDUSTRIALE per la produzione di ENERGIA IDROELETTRICA nei PROCESSI DI RAFFREDDAMENTO delle centrali TERMOELETTRICHE attraverso lo sfruttamento dell energia associata alle MAREE attraverso lo sfruttamento

Dettagli

Domenico Longhi. Le Iniziative delle Regioni per l Informazione Territoriale

Domenico Longhi. Le Iniziative delle Regioni per l Informazione Territoriale Le Iniziative delle Regioni per l Informazione Territoriale Dalla Rappresentazione del Territorio alla Infrastruttura di Dati Geografici nelle Regioni Italiane Fase 1 La rappresentazione del territorio

Dettagli

AMBIENTE TERRITORIO PAESAGGIO

AMBIENTE TERRITORIO PAESAGGIO AMBIENTE TERRITORIO PAESAGGIO Soluzioni per la tutela, la gestione e la valorizzazione del patrimonio naturale Pianificazione sostenibile significa individuare soluzioni per la gestione e la tutela delle

Dettagli

Profilo climatico locale: risultati ed evidenze

Profilo climatico locale: risultati ed evidenze Profilo climatico locale: risultati ed evidenze Lucio Botarelli Servizio IdroMeteoClima ARPA - Emilia-Romagna www.arpa.emr.it/sim 7 aprile 2014 Bologna Cosa ha indagato il profilo climatico locale Variabilità

Dettagli

Il ruolo delle foreste nella Strategia Nazionale per la Biodiversità

Il ruolo delle foreste nella Strategia Nazionale per la Biodiversità Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale Le risorse forestali nazionali e i servizi eco-sistemici Il ruolo delle istituzioni ROMA - 6 dicembre 2011 Il ruolo delle foreste nella Strategia

Dettagli

I dati ricavabili da suddette verifiche (tiranti, velocità, etc.) saranno comunque necessari per procedere con la fase progettuale esecutiva.

I dati ricavabili da suddette verifiche (tiranti, velocità, etc.) saranno comunque necessari per procedere con la fase progettuale esecutiva. INDICE 1. Premessa 1 2. Descrizione dei luoghi 1 3. Valutazione degli afflussi meteorici 3 4. Valutazione dei deflussi 6 5. Calcolo del DMV 7 6. Modifiche alle portate attese a seguito delle opere 10 1.

Dettagli

CST Area di Taranto. Assemblea dei Sindaci 19.09.2008. Evoluzione del CST

CST Area di Taranto. Assemblea dei Sindaci 19.09.2008. Evoluzione del CST CST Area di Taranto Assemblea dei Sindaci 19.09.2008 Evoluzione del CST 1. Introduzione Il prossimo 30 settembre 2008 termina il progetto di esercizio sperimentale dei servizi e, quindi, il Centro Servizi

Dettagli

SHAPE tra costa e mare

SHAPE tra costa e mare SHAPE tra costa e mare Lignano Sabbiadoro 17 Ottobre 2013 Katia Raffaelli Direzione Generale Ambiente, Difesa del Suolo e della Costa Regione Emilia-Romagna Shaping an Holistic Approach to Protect the

Dettagli

Progetto MANUMONT Progetto di Piano direttore per la manutenzione del territorio collinare e montano

Progetto MANUMONT Progetto di Piano direttore per la manutenzione del territorio collinare e montano Progetto MANUMONT Progetto di Piano direttore per la manutenzione del territorio collinare e montano Premessa Il PAI (Piano stralcio per l Assetto Idrogeologico, approvato con DPCM 24 maggio 2001) ha l

Dettagli

Repertorio dei Piani e Programmi relativi a sottobacini o settori e tematiche specifiche

Repertorio dei Piani e Programmi relativi a sottobacini o settori e tematiche specifiche Repertorio dei Piani e Programmi relativi a sottobacini o settori e tematiche specifiche All. VII, parti A e B, punto 8 della Direttiva 2000/60/CE e All. 4, parti A e B, punto 8, alla Parte Terza del D.Lgs.

Dettagli

PROVINCIA DI LECCO COMUNE DI NIBIONNO

PROVINCIA DI LECCO COMUNE DI NIBIONNO PROVINCIA DI LECCO COMUNE DI NIBIONNO Valutazione Ambientale Strategica del Piano di Governo del Territorio - 28 luglio 2010 - La VAS nel processo di pianificazione Accompagna il processo della formazione

Dettagli

2016 anno Obiettivo annuale Indicatore Target

2016 anno Obiettivo annuale Indicatore Target GOVERNANCE GOVERNANCE GOVERNANCE GOVERNANCE GOVERNANCE Obiettivo annuale Indicatore Target Provvedere all'elaborazione della reportistica riguardante il monitoraggio del Piano di gestione, ai sensi dell'art.

Dettagli

Indice degli Elaborati del PdG PIANO DI GESTIONE. Ambito territoriale di Isola di Pantelleria. versione conforme al DDG ARTA n 603 del 26/06/2009

Indice degli Elaborati del PdG PIANO DI GESTIONE. Ambito territoriale di Isola di Pantelleria. versione conforme al DDG ARTA n 603 del 26/06/2009 Unione Europea Regione Siciliana Dipartimento Regionale Azienda Foreste Demaniali Codice POR: 1999.IT.16.1.PO.011/1.11/11.2.9/0351 Ambito territoriale di Isola di Pantelleria PIANO DI GESTIONE versione

Dettagli

Azione per il progetto strategico del sistema naturale dei SICANI ALLEGATO TECNICO

Azione per il progetto strategico del sistema naturale dei SICANI ALLEGATO TECNICO REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana ASSESSORATO TERRITORIO ED AMBIENTE Dipartimento Territorio e Ambiente SERVIZIO 6 Protezione Patrimonio Naturale Via Ugo La Malfa, 169 90146 Palermo Fondo Europeo di

Dettagli

Bilancio Sociale per un imprenditorialità socialmente ed eticamente responsabile

Bilancio Sociale per un imprenditorialità socialmente ed eticamente responsabile ANA-ANAP, Associazione Nazionale Audioprotesisti e Associazione Nazionale Audioprotesisti Professionali Bilancio Sociale per un imprenditorialità socialmente ed eticamente responsabile Milano, 21/10/2014

Dettagli

Bacino scolante nella Laguna di Venezia

Bacino scolante nella Laguna di Venezia Bacino scolante nella Laguna di Venezia QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO L. 18 maggio 1989, n. 183 Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo Definisce il Bacino scolante in

Dettagli

LA GESTIONE DEI FIUMI TRA TUTELA, VALORIZZAZIONE E DISSESTO IDRAULICO. Torino, 8 luglio 2015

LA GESTIONE DEI FIUMI TRA TUTELA, VALORIZZAZIONE E DISSESTO IDRAULICO. Torino, 8 luglio 2015 LA GESTIONE DEI FIUMI TRA TUTELA, VALORIZZAZIONE E DISSESTO IDRAULICO. POSSIBILI MODELLI DI GOVERNANCE Torino, 8 luglio 2015 Ore 14 INTRODUZIONE a cura di Alberto Rudellat, Patrizia Saroglia (LaPo) Ore

Dettagli

Documento Regionale Europeo per il quinto Forum Mondiale dell Acqua Riassunto Esecutivo

Documento Regionale Europeo per il quinto Forum Mondiale dell Acqua Riassunto Esecutivo Il Documento Regionale Europeo per il quinto Forum Mondiale dell Acqua illustra le sfide principali che l Europa è chiamata ad affrontare sul tema dell acqua e le soluzioni da adottare per farvi fronte.

Dettagli

Flussi dati sulla qualità dell aria e applicazione della normativa sull open data

Flussi dati sulla qualità dell aria e applicazione della normativa sull open data Flussi dati sulla qualità dell aria e applicazione della normativa sull open data M. Carotenuto, C. Maricchiolo, V. Sambucini ISPRA, Servizio Sinanet Premessa sul monitoraggio dell'ambiente e del territorio

Dettagli

Autorità di Bacino del Fiume Arno

Autorità di Bacino del Fiume Arno BUONE NORME PER GESTIRE LE PIENE La redazione dei regolamenti di piena nel quadro normativo attuale Firenze 16 aprile 2014 Gli strumenti di pianificazione dell AdB Arno per la gestione del rischio idraulico:

Dettagli

Conoscenze ambientali e Valutazione Ambientale Strategica: appunti 1

Conoscenze ambientali e Valutazione Ambientale Strategica: appunti 1 PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE FSE REGIONE PUGLIA 2007-2013 ASSE VII Capacità Istituzionale PROGRAMMA INTEGRATO PER IL MIGLIORAMENTO DELLE PERFORMANCE DELLE AMMINISTRAZIONI DELLA REGIONE PUGLIA Laboratorio

Dettagli

VERSO IL CONTRATTO DI FIUME

VERSO IL CONTRATTO DI FIUME ACCORDO OPERATIVO TRA Parco del Mincio (Soggetto Promotore) Regione Lombardia - STER Mantova Regione Veneto ERSAF ARPA Lombardia AIPo Provincia di Mantova, Provincia di Brescia, Provincia di Verona Amministrazioni

Dettagli

Workshop "VALUTAZIONE DEL RISCHIO IDRAULICO IN AMBITO MONTANO ED APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA ALLUVIONI"

Workshop VALUTAZIONE DEL RISCHIO IDRAULICO IN AMBITO MONTANO ED APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA ALLUVIONI Workshop "VALUTAZIONE DEL RISCHIO IDRAULICO IN AMBITO MONTANO ED APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA ALLUVIONI" Ing. Giorgio Cesari Autorità di bacino del Fiume Tevere Distretto Idrografico dell Appennino Centrale

Dettagli

OGGETTO : Art. 91, c. 1bis l.r. n.18/1999 riordino del reticolo idrografico regionale. Indizione inchiesta pubblica. LA GIUNTA REGIONALE

OGGETTO : Art. 91, c. 1bis l.r. n.18/1999 riordino del reticolo idrografico regionale. Indizione inchiesta pubblica. LA GIUNTA REGIONALE OGGETTO : Art. 91, c. 1bis l.r. n.18/1999 riordino del idrografico regionale. Indizione inchiesta pubblica. N. 1449 IN 30/11/2012 LA GIUNTA REGIONALE del REGISTRO ATTI DELLA GIUNTA DATA RICHIAMATI: il

Dettagli

area tematica: QUALITA SOCIALE E WELFARE

area tematica: QUALITA SOCIALE E WELFARE Tabella A. sottotemi Analisi delle dinamiche e delle criticità Fenomeno nuove povertà e precarizzazioni sociali Precarizzazione mercato del lavoro INSICUREZZA SOCIALE E SCENARI SOCIO- ECONOMICI E DEMOGRAFICI

Dettagli

Contributo Referee SUOLO. Renzo Barberis Arpa Piemonte

Contributo Referee SUOLO. Renzo Barberis Arpa Piemonte Contributo Referee SUOLO Renzo Barberis Arpa Piemonte LA DIRETTIVA CHE NON C È EEA (European Environmental Agency) Proposal for a European Soil Monitoring and Assessment Framework (1998-2001) 2001 CE 6

Dettagli

L agenda Europea per il clima tra mitigazione e adattamento

L agenda Europea per il clima tra mitigazione e adattamento L agenda Europea per il clima tra mitigazione e adattamento Patto dei Sindaci e politiche per il clima: aggiornamenti e prospettive Mauro Bigi, Federico D Addato Indica srl Indice Inquadramento e aggiornamento

Dettagli

Cristiano Giorda I GIS per insegnare la geografia

Cristiano Giorda I GIS per insegnare la geografia Cristiano Giorda I GIS per insegnare la geografia Le indicazioni Nazionali richiedono in tutti i gradi di scuola l inserimento dei GIS nella didattica della geografia: primo ciclo di istruzione Il raffronto

Dettagli

PUBBLICO INVITO ALLA PRESENTAZIONE DI PROGRAMMI DI SVILUPPO TURISTICO ( dgr 5255/2007) SCHEDA TIPO per la descrizione degli interventi

PUBBLICO INVITO ALLA PRESENTAZIONE DI PROGRAMMI DI SVILUPPO TURISTICO ( dgr 5255/2007) SCHEDA TIPO per la descrizione degli interventi PUBBLICO INVITO ALLA PRESENTAZIONE DI PROGRAMMI DI SVILUPPO TURISTICO ( dgr 5255/2007) ALLEGATO 1 ALLA PROPOSTA DI PST SCHEDA TIPO per la descrizione degli interventi SISTEMA TURISTICO LOCALIZZAZIONE COMUNE/I:

Dettagli

relazione ambientale sintesi

relazione ambientale sintesi Dgr n. 2587 del 7 agosto 2007 Allegato A3 relazione ambientale sintesi Assessorato alle Politiche per il Territorio Segreteria Regionale Ambiente e Territorio Direzione Pianificazione Territoriale e Parchi

Dettagli

CONTRATTO DEL LAGO DI BOLSENA. Accordo di Programmazione Negoziata PROTOCOLLO DI INTESA

CONTRATTO DEL LAGO DI BOLSENA. Accordo di Programmazione Negoziata PROTOCOLLO DI INTESA CONTRATTO DEL LAGO DI BOLSENA Accordo di Programmazione Negoziata PROTOCOLLO DI INTESA Protocollo d Intesa per l attuazione del Contratto del Lago di Bolsena PREMESSO CHE la Direttiva 2000/60/CE del Parlamento

Dettagli

Il Contratto di Fiume: strumento t per la gestione e riqualificazione dei paesaggi fluviali e delle aree a rischio idrogeologico

Il Contratto di Fiume: strumento t per la gestione e riqualificazione dei paesaggi fluviali e delle aree a rischio idrogeologico RemTech 2012 21 settembre Il Contratto di Fiume: strumento t per la gestione e riqualificazione dei paesaggi fluviali e delle aree a rischio idrogeologico Coordinatori: Endro Martini, Filippo M. Soccodato

Dettagli

INDAGINE CONOSCITIVA. Allegati

INDAGINE CONOSCITIVA. Allegati INDAGINE CONOSCITIVA CONSORZI DI BONIFICA E POLITICHE PER LA BONIFICA COMPETENZE, COSTI, FUNZIONAMENTO E REVISIONI LEGISLATIVE IN CORSO Allegati 23 Unione comuni Media Valle del Serchio - Custodia del

Dettagli

STATO DELL ARTE DEL SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE IDRAULICA

STATO DELL ARTE DEL SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE IDRAULICA SEMINARIO NAZIONALE La tutela della risorsa idrica in montagna Applicazione della direttiva acque negli ambienti alpini italiani STATO DELL ARTE DEL SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE IDRAULICA Tolmezzo,

Dettagli

Direzione generale per la tutela del territorio e delle risorse idriche

Direzione generale per la tutela del territorio e delle risorse idriche Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Direzione generale per la tutela del territorio e delle risorse idriche Specifiche tecniche per la condivisione e pubblicazione sul Geoportale

Dettagli

Atti parlamentari - 1 - Camera dei Deputati XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI DOCUMENTI CAMERA DEI DEPUTATI DISEGNO DI LEGGE

Atti parlamentari - 1 - Camera dei Deputati XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI DOCUMENTI CAMERA DEI DEPUTATI DISEGNO DI LEGGE Atti parlamentari - 1 - Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI DISEGNO DI LEGGE PRESENTATO DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E DAL MINISTRO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

Dettagli

SVILUPPO LOCALE E CONOSCENZA

SVILUPPO LOCALE E CONOSCENZA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FIRENZE DIPARTIMENTO DI TECNOLOGIE DELL ARCHITETTURA E DESIGN PIER LUIGI SPADOLINI SVILUPPO LOCALE E CONOSCENZA Il ruolo del Knowledge Management BENEDETTA BIONDI La conoscenza

Dettagli

Procedura Tecnica Realizzazione del prodotto. Procedura tecnica relativa al Sistema informativo dei fenomeni U.RP.T087 INDICE

Procedura Tecnica Realizzazione del prodotto. Procedura tecnica relativa al Sistema informativo dei fenomeni U.RP.T087 INDICE Realizzazione del prodotto Procedura tecnica relativa al Sistema informativo dei fenomeni Revisione Data Oggetto Revisione 1 13/02/2008 Prima emissione INDICE 1. Scopo ed Obiettivi 2. Campo di applicazione

Dettagli

ambiti trasversali di interesse: verso i protocolli operativi di sostenibilità

ambiti trasversali di interesse: verso i protocolli operativi di sostenibilità 9. ambiti trasversali di interesse: verso i protocolli operativi di sostenibilità Un altra tipologia di strumentazioni di supporto alla concretizzazione di una pratica di sostenibilità, intesa prettamente

Dettagli

Governance Gestione locale per la sostenibilità

Governance Gestione locale per la sostenibilità Capitolo 1/2 Governance Gestione locale per la sostenibilità Aalborg Commitment 1 Ci impegniamo a rafforzare i nostri processi decisionali tramite una migliore democrazia partecipatoria. Lavoreremo quindi

Dettagli

PROVINCIA REGIONALE DI TRAPANI

PROVINCIA REGIONALE DI TRAPANI PROVINCIA REGIONALE DI TRAPANI UFFICIO DEL PIANO EX ART. 12 L.R. 9/86 NODO PROVINCIALE SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE REGIONALE LE INIZIATIVE DELLA PROVINCIA DI TRAPANI NEL CAMPO DEI SISTEMI INFORMATIVI

Dettagli

Comune di Cassano d Adda. Comuni interessati dal progetto. Parco Adda Nord. Comune di Pozzuolo Martesana. Comune di Trezzo d Adda

Comune di Cassano d Adda. Comuni interessati dal progetto. Parco Adda Nord. Comune di Pozzuolo Martesana. Comune di Trezzo d Adda Comune di Cassano d Adda Parco Adda Nord Comune di Pozzuolo Martesana Comune di Trezzo d Adda Comuni interessati dal progetto Inzago, Vaprio d Adda, Truccazzano Pozzo d Adda Busnago Grezzago Trezzano Rosa

Dettagli

Simone Ciadamidaro, Maria Rita Minciardi, Gian Luigi Rossi ENEA Laboratorio di Ecologia UTTS-ECO - Centro Ricerche ENEA di Saluggia

Simone Ciadamidaro, Maria Rita Minciardi, Gian Luigi Rossi ENEA Laboratorio di Ecologia UTTS-ECO - Centro Ricerche ENEA di Saluggia Sperimentazione di Linee guida per la valutazione della compatibilità ambientale degli impianti idroelettrici sull ecosistema fluviale in ambiente montano Simone Ciadamidaro, Maria Rita Minciardi, Gian

Dettagli

Verso un Infrastruttura

Verso un Infrastruttura Verso un Infrastruttura per l Informazione l Territoriale Regionale Relatore: Roberto Laffi 9 Febbraio 2005 Milano FIERA MILANO CONGRESSI CENTER PADIGLIONE 17 E ormai ampiamente riconosciuto che, nell

Dettagli

Progetto di aggiornamento delle informazioni di uso del suolo del Sistema Informativo Agricolo Nazionale

Progetto di aggiornamento delle informazioni di uso del suolo del Sistema Informativo Agricolo Nazionale Progetto di aggiornamento delle informazioni di uso del suolo del Sistema Informativo Agricolo Nazionale 1 Refresh eleggibilità Introduzione Il Progetto Refresh eleggibilità Definizione di appezzamento

Dettagli

La Direttiva Quadro sulle Acque e la Nuova Cultura dell Acqua

La Direttiva Quadro sulle Acque e la Nuova Cultura dell Acqua RIASSUNTO Il fatto che più di un miliardo di persone non abbiano diritto all acqua potabile e che più di due miliardi non godano di servizi igienici adeguati, unitamente al degrado dell ecosistema acquatico

Dettagli

PROGRAMMA OPERATIVO ITALIA - SLOVENIA

PROGRAMMA OPERATIVO ITALIA - SLOVENIA PROGRAMMA OPERATIVO ITALIA - SLOVENIA Finalità: Obiettivo generale Rafforzare l attrattività e la competitività dell area-programma ASSI PRIORITARIE 1 Ambiente, trasporti e integrazione territoriale sostenibile

Dettagli

Corso di Valutazione Economica dei Progetti e dei Piani. Marta Berni AA. 2006-2007

Corso di Valutazione Economica dei Progetti e dei Piani. Marta Berni AA. 2006-2007 Corso di Valutazione Economica dei Progetti e dei Piani AA. 2006-2007 PIANO e PIANIFICAZIONE 3 Pianificazione È il Processo con il quale un individuo, una impresa, una istituzione, una collettività territoriale

Dettagli

Milano Sharing City. SETTORE INNOVAZIONE ECONOMICA, SMART CITY E UNIVERSITA Pag. 1

Milano Sharing City. SETTORE INNOVAZIONE ECONOMICA, SMART CITY E UNIVERSITA Pag. 1 Milano Sharing City Le sfide globali contemporanee possono, se ben gestite, determinare lo sviluppo di importanti processi di innovazione in grado di portare benessere e crescita economica diffusa. In

Dettagli

Il sito web della Autorità di Bacino della Basilicata

Il sito web della Autorità di Bacino della Basilicata Premio per la P ubblica A mministrazione lucana che comunica e condivide M I G L I O R E P R O G E T T O I N T E R N E T Bando del Consiglio Regionale della Basilicata Il sito web della Autorità di Bacino

Dettagli

L'estensione dell'approccio "Atlante" all'adriatico nel progetto Adriplan Alessandro Sarretta, Andrea Barbanti (CNR-ISMAR)

L'estensione dell'approccio Atlante all'adriatico nel progetto Adriplan Alessandro Sarretta, Andrea Barbanti (CNR-ISMAR) L'estensione dell'approccio "Atlante" all'adriatico nel progetto Adriplan Alessandro Sarretta, Andrea Barbanti (CNR-ISMAR) L'Atlante della laguna di Venezia: l'interoperabilità dei dati per la gestione

Dettagli

La Valutazione Ambientale Strategica per le città sostenibili: esperienze di collaborazione istituzionale e contenimento del consumo di suolo

La Valutazione Ambientale Strategica per le città sostenibili: esperienze di collaborazione istituzionale e contenimento del consumo di suolo Direzione per le Valutazioni Ambientali La Valutazione Ambientale Strategica per le città sostenibili: esperienze di collaborazione istituzionale e contenimento del consumo di suolo LE COMPETENZE IN MATERIA

Dettagli

Contratto di fiume Torrente Erro

Contratto di fiume Torrente Erro ASSESSORATO AGRICOLTURA PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI TIPICI E PREGIATI- TUTELA AMBIENTALE-SMALTIMENTO RIFIUTI- RISORSE IDRICHE ED ENERGETICHE- BENI AMBIENTALI- FLORA E FAUNA Contratto di fiume

Dettagli

Direttiva 2007/60/CE - Alluvioni D.lgs. 49/2010 Valutazione e gestione del rischio di alluvioni

Direttiva 2007/60/CE - Alluvioni D.lgs. 49/2010 Valutazione e gestione del rischio di alluvioni Direttiva 2007/60/CE - Alluvioni D.lgs. 49/2010 Valutazione e gestione del rischio di alluvioni Mappatura della pericolosità e del rischio alluvionale Bacini liguri Cinzia Rossi Regione Liguria - Settore

Dettagli

Le Priorità del Programma Spazio Alpino 2014-2020 e le nuove opportunità per i portatori di interesse italiani

Le Priorità del Programma Spazio Alpino 2014-2020 e le nuove opportunità per i portatori di interesse italiani Le Priorità del Programma Spazio Alpino 2014-2020 e le nuove opportunità per i portatori di interesse italiani Udine Italy 15 Settembre 2015 Wania Moschetta Regione Friuli Venezia Giulia This programme

Dettagli

1. Osservazioni della Regione applicabili agli elaborati idraulici

1. Osservazioni della Regione applicabili agli elaborati idraulici Ing. Giovanni Carena - Progettazioni idrauliche Via Casa Scopelli, 4/A 15050 Carbonara Scrivia (AL) Tel: 0131 892 955 Cell: 335 6070937 E-mail: giovanni_carena@alice.it Carbonara Scrivia, 3 marzo 2011

Dettagli

Autorità di Bacino BACINO PILOTA DEL FIUME SERCHIO

Autorità di Bacino BACINO PILOTA DEL FIUME SERCHIO Il programma di lavoro per l aggiornamento del Piano di Gestione delle Acque del distretto idrografico del fiume Serchio Indice I. Inquadramento normativo e procedurale II. I contenuti del Piano oggetto

Dettagli

COMPETENZE DI CONTESTO (Capacità)

COMPETENZE DI CONTESTO (Capacità) DENOMINAZIONE POSIZIONE: CODICE POSIZIONE: TIPO DI POSIZIONE: STRUTTURA ORGANIZZATIVA DI APPARTENENZA: AREA SETTORIALE DI APPARTENENZA: FAMIGLIA PROFESSIONALE DI APPARTENENZA: GRADUAZIONE POSIZIONE: FINALITÀ

Dettagli

Fondo Aree Sottoutilizzate

Fondo Aree Sottoutilizzate Allegato 1 Fondo Aree Sottoutilizzate Direzione Programmazione e Statistica Settore Valutazione Progetti e Atti di Programmazione Negoziata 1 Allegato 1 1.1 Stato di attuazione dell Intesa 1.2 La programmazione

Dettagli

Le competenze sui corsi d acqua: la visione di bacino. Ing. Filippo Dadone Autorità di bacino del fiume Po

Le competenze sui corsi d acqua: la visione di bacino. Ing. Filippo Dadone Autorità di bacino del fiume Po Le competenze sui corsi d acqua: la visione di bacino Ing. Filippo Dadone Autorità di bacino del fiume Po I principi della L. 183/89 Interdisciplinarietà: visione integrata delle dinamiche acqua suolo

Dettagli

STUDIO DEL MODELLO DI GESTIONE DEL SISTEMA IDRICO REGIONALE

STUDIO DEL MODELLO DI GESTIONE DEL SISTEMA IDRICO REGIONALE Allegato alla Delib.G.R. n. 50/38 del 5.12.2006 STUDIO DEL MODELLO DI GESTIONE DEL SISTEMA IDRICO REGIONALE 0. PREMESSE Come evidenziato nei documenti guida del nuovo periodo di programmazione dei fondi

Dettagli

Il sito web della Autorità di Bacino della Basilicata

Il sito web della Autorità di Bacino della Basilicata Il sito web della Autorità di Bacino della Basilicata GUIDA alla CONSULTAZIONE www.adb.basilicata.it a cura della Segreteria Tecnica Operativa Autorità di Bacino della Basilicata ottobre 2007 Home page

Dettagli

I Sistemi Informativi Geografici nella gestione dei dati ambientali

I Sistemi Informativi Geografici nella gestione dei dati ambientali I Sistemi Informativi Geografici nella gestione dei dati ambientali Valentina Beltrame valentina.beltrame@provincia.bologna.it Cos è informazione ambientale In materia di accesso all informazione ambientale

Dettagli

CAPITOLO I INQUADRAMENTO NORMATIVO E STRUTTURA DEL PIANO. Piano d Ambito ATO n. 6 Chietino CAP. I Inquadramento normativo e struttura del piano

CAPITOLO I INQUADRAMENTO NORMATIVO E STRUTTURA DEL PIANO. Piano d Ambito ATO n. 6 Chietino CAP. I Inquadramento normativo e struttura del piano CAPITOLO I INQUADRAMENTO NORMATIVO E STRUTTURA DEL PIANO 1 INDICE 1. INQUADRAMENTO NORMATIVO DI RIFERIMENTO... 3 1.1 RICOGNIZIONE... 7 1.2 LIVELLI DI SERVIZIO... 9 1.3 AREE CRITICHE E PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI...

Dettagli

Gli Open Data della Regione del Veneto: da INSPIRE a RNDT

Gli Open Data della Regione del Veneto: da INSPIRE a RNDT Brescia, Webinar11 Formez Novembre PA - 27 2010 Novembre 2013 1 Gli Open Data della Regione del Veneto: da INSPIRE a RNDT Massimo Foccardi (*), Delio Brentan (*), Monica Cestaro (**) (*) Regione del Veneto

Dettagli

Programmazione 2007 2013

Programmazione 2007 2013 Società Consortile METROPOLI EST S.r.l. Programmazione 2007 2013 DOCUMENTI PRELIMINARI GENNAIO 2007 PREMESSA Metropoli est ritiene che il prossimo ciclo di programmazione 2007-2013 costituisca una grande

Dettagli

3. PROBLEMATICHE AMBIENTALI

3. PROBLEMATICHE AMBIENTALI 3. PROBLEMATICHE AMBIENTALI La tavola riassume le criticità più significative che interessano l intero territorio comunale di Valeggio sul Mincio alla luce dell analisi operata dal Documento Preliminare

Dettagli

VERDE & NERO: l ambiente, chi lo protegge e chi lo uccide Ancona, 5 giugno 2015 La ricerca scientifica per la salvaguardia dell ambiente marino

VERDE & NERO: l ambiente, chi lo protegge e chi lo uccide Ancona, 5 giugno 2015 La ricerca scientifica per la salvaguardia dell ambiente marino VERDE & NERO: l ambiente, chi lo protegge e chi lo uccide Ancona, 5 giugno 2015 La ricerca scientifica per la salvaguardia dell ambiente marino Antonio Pusceddu Dipartimento di Scienze della Vita e dell

Dettagli

PROFILI PROFESSIONALI

PROFILI PROFESSIONALI A S S O C I A Z I O N E I T A L I A N A S C I E N Z E A M B I E N T A L I C O M I T A T O S C I E N T I F I C O S E G R E T E R I A S O C I O L A U R E A T O E S P E R T O PROFILI PROFESSIONALI I profili

Dettagli

MASTER Progettazione ambientale per la città sostenibile

MASTER Progettazione ambientale per la città sostenibile MASTER Progettazione ambientale per la città sostenibile MODULO: Progettazione tecnologica ambientale: strumenti e metodi di progetto (*) Prof. francesco suraci / LEZIONI gennaio/febbraio inizio: martedì

Dettagli

Il rischio idraulico nella città di Roma Seminario tecnico Università degli Studi Roma Tre

Il rischio idraulico nella città di Roma Seminario tecnico Università degli Studi Roma Tre Il rischio idraulico nella città di Roma Seminario tecnico Università degli Studi Roma Tre Quadro normativo Prof. Ing. elena.volpi@uniroma3.it Rischio Rischio: valutazione del danno legato a fenomeni di

Dettagli

4 Il WebGIS del Progetto IFFI

4 Il WebGIS del Progetto IFFI 4 Il WebGIS del Progetto IFFI A. Trigila, C. Iadanza Conoscere le frane, la loro ubicazione e pericolosità, rappresenta un attività indispensabile per la realizzazione di nuove reti infrastrutturali (autostrade,

Dettagli

GUIDA OPERATIVA AI SERVIZI WEBGIS MEDIANTE ARCGIS

GUIDA OPERATIVA AI SERVIZI WEBGIS MEDIANTE ARCGIS GUIDA OPERATIVA AI SERVIZI WEBGIS MEDIANTE ARCGIS Data 28/02/2012 A- I Servizi WebGIS 1 Introduzione I Servizi WebGIS I servizi di webmapping o WebGIS sono sistemi informativi geografici (GIS) pubblicati

Dettagli

Zone di Protezione delle acque sotterranee: aree di ricarica nel territorio di pedecollina- pianura della Provincia di Bologna.

Zone di Protezione delle acque sotterranee: aree di ricarica nel territorio di pedecollina- pianura della Provincia di Bologna. Bologna, 29 Maggio 2 0 0 8 Zone di Protezione delle acque sotterranee: aree di ricarica nel territorio di pedecollina- pianura della Provincia di Bologna. Paolo Severi, Luciana Bonzi Servizio Geologico,

Dettagli