PAPG PROGRAMMA ABILITAZIONE PRECOCE GENITORI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PAPG PROGRAMMA ABILITAZIONE PRECOCE GENITORI"

Transcript

1 DIPARTIMENTO: DBN U.O.: Neuropsichiatria dell Infanzia e dell Adolescenza - U.O.N.P.I.A - S.A.P.R.E. Direttore: Dott.ssa Maria Antonella Costantino SAPRE Settore di Abilitazione Precoce dei Genitori Coordinatore: Chiara Mastella Viale Ungheria, Milano Tel Fax Numero Verde: Cell PAPG PROGRAMMA ABILITAZIONE PRECOCE GENITORI a. Introduzione Il Programma Abilitazione Precoce dei Genitori è un programma articolato, rivolto ai genitori e agli altri adulti che vivono intorno al bambino, che affronta i problemi legati alla quotidianità e alla malattia vissuti nell arco della giornata dalla famiglia che vive a casa con il bambino affetto da SMA 1. È necessario, sulla base dell esperienza e della conoscenza scientifica della malattia, avviare DA SUBITO (in seguito alla diagnosi) un programma di formazione che per questo abbiamo definito precoce dei genitori, che permetta di affrontare con le adeguate cautele e nello stesso tempo in modo efficace tutti gli aspetti che la malattia presenterà nella sua evoluzione. Il programma di abilitazione precoce dei genitori (PAPG) dura circa ore ed è rivolto principalmente ai genitori ed ai familiari in prima battuta. Successivamente può essere esteso agli operatori che ne fossero interessati. Si tiene presso questo servizio pubblico, su richiesta della famiglia. Non ha costo per i genitori, né tanto meno per gli operatori. Il bambino gode dell Assistenza Sanitaria obbligatoria e dell esenzione dal ticket per malattia rara. Il corso prevede un learning by doing di almeno tre moduli di otto ore circa ciascuno, per poter gestire a casa, per il maggior tempo possibile, le complicanze della vita quotidiana. Il PAPG si compone dei seguenti moduli di addestramento nella vita quotidiana: ampliamento delle conoscenze e delle competenze dei genitori; gestione delle fasi di: alimentazione, postura, sonno, respirazione, urgenza, emergenza; capacità di affrontare le urgenze: utilizzo dei presidi di primo livello (aspiratore, saturimetro, macchina della tosse, sondini); capacità di affrontare le emergenze: manovre di emergenza (ambu); ventilazione non invasiva in collaborazione con ospedale Buzzi di Milano e Gaslini di Genova; empowerment altri famigliari e operatori; educazione del bambino: la Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA); tempo libero; spiegazione delle opportunità offerte dal Servizio Sanitario Nazionale; collaborazione con il pediatra di base. Il PAPG offre l opportunità di imparare subito a conoscere la malattia e tutti i segreti che nasconde, in ogni momento della giornata, a casa, fuori, padroneggiando tutti quei trucchi che alla SMA inevitabilmente si associano, tra manovre, macchine e accessori, in modo da ridurre al minimo quegli effetti imprevisti che possono cogliere amaramente di sorpresa.

2 Il sapere, la consapevolezza, la formazione personalizzata dei genitori permetteranno di imparare a riconoscere i sintomi della malattia e di curarli, cercando di contenerne i danni e rallentandone, se possibile, il decorso. Solo così i genitori impareranno a muoversi con competenza ed efficacia, senza paura, aiutando il loro bambino a stare meglio a casa e a vivere il più a lungo possibile, e matureranno serenamente e progressivamente una scelta di vita compatibile con il loro modo di sentire e con la loro personalità, che sarà la più indicata per loro ed il bambino. b. Obiettivo del PAPG L obiettivo del PAPG è quello di garantire al bambino la migliore qualità di vita possibile, rendendo i suoi genitori, e non solo i genitori, capaci di trasformare i comportamenti spontanei, naturalmente protettivi, in comportamenti consapevoli, grazie alla conoscenza dei problemi legati alla malattia in tutti suoi aspetti tipici e prevedibili. Intendiamo affrontare da subito i problemi relativi alle principali funzioni vitali, e cioè respirazione e alimentazione. Bisogna agire tempestivamente anche sulle posture per migliorare il benessere generale del bambino, prevenendo le deformità precoci, soprattutto quelle della gabbia toracica e della colonna vertebrale, le contratture e il possibile dolore dato dall immobilità forzata e prolungata in posizioni non sempre comode e fisiologicamente corrette. c. I temi del PAPG Il primo obiettivo della formazione è osservare il bambino insieme ai genitori e condividere con loro l effetto reale della malattia sul figlio, partendo dal loro punto di vista, dalle loro domande, da quello che hanno capito e da quello che li preoccupa maggiormente, per poi seguire uno schema di formazione teorico-pratico. Tutti i temi della formazione prevedono una base di teoria, una parte di pratica e una di training con verifica delle capacità apprese da entrambi i genitori durante la formazione, mediante l analisi delle situazioni (problem solving), così organizzato. Anatomia: teoria e prassi Apparato: o muscolo-scheletrico (ossa, articolazioni e muscoli) o respiratorio: la sua meccanica o digerente: la sua meccanica Equilibrio tra respirazione e alimentazione Effetti della malattia sui muscoli. I presidi di base Conoscenza e utilizzo dei presidi fondamentali: o aspiratore o saturimetro o macchina della tosse o sondini e siringhe per alimentazione Postura Conoscenza delle diverse posture. Prassi sul valore della cura quotidiana della postura. I tempi e i modi della postura. Le deformità e i presidi correttivi/contenitivi. Gli strumenti per la postura corretta. Gli appoggi. Igiene personale Il bagno. Il bidet. Le pieghe e le piaghe. I cambi. I bisogni fisiologici, la stitichezza, la sudorazione. L igiene orale. Educazione agli sfinteri. 2

3 Alimentazione Del neonato, del lattante, del bambino affetto da SMA 1. Osservazione condivisa del pasto. Modalità di assunzione del cibo. Seno, biberon, pappa. Strumenti e strategie. Comprensione delle diverse modalità di alimentazione: o il sondino naso-gastrico o la gastrostomia percutanea preventiva (PEG) o combinazione tardiva PEG e NISSEN. Vantaggi e svantaggi delle diverse metodiche. Respirazione Osservazione della respirazione. Riconoscimento dei segnali d allarme. Meccanismo della tosse: sistemi alternativi. Modalità di ventilazione: o meccanica invasiva con tracheotomia (VMI + TC) o meccanica non invasiva (NIV) vantaggi e svantaggi. Gestione infezioni respiratorie virali e batteriche: Urgenze ed emergenze Saper riconoscere. Saper fare. Cose da fare e cose da non fare. PBLS domestico. o AMBU come esercizio o AMBU in emergenza. Imprevisti. Gli altri I fratelli, i nonni, gli amici, i vicini di casa. Il pediatra di base. I servizi del territorio. Gli uffici della ASL. Le ditte fornitrici. Le cose speciali La comunicazione. La carrozzina elettronica. Le vacanze. L apprendimento: dall educatore a una possibile scolarizzazione. d. I livelli della formazione Per semplificare la comprensione della formazione, i temi del PAPG sono stati divisi in livelli progressivi, consequenziali e complementari,rispetto alla diagnosi, così rappresentati: Livello 0 = la diagnosi Livello 1 = la proposta del PAPG: Livello 1a = il rapporto indispensabile con gli uffici della ASL Livello 1b = la disponibilità immediata dei presidi base a casa Livello 1c = la cura del corpo del bambino nella vita quotidiana Livello 1d = l apprendimento dell utilizzo dei presidi base a casa Livello 1e = l alimentazione Livello 1f = la gestione domiciliare urgenze-emergenze Livello 2 = tosse assistita Livello 3 = avvio NIV Livello 4 = alimentazione artificiale Livello 5 = assistenza domiciliare programmata Livello 6 = problemi ortopedici: proposte correttive Livello 7 = il pensiero e il linguaggio del bambino SMA 1. 3

4 d.1. Livello 0 La diagnosi Questo è il momento 0, ovvero quello immediatamente successivo alla diagnosi. In questa fase, nonostante il grande sgomento e dolore provato dai genitori, crediamo fermamente che sia molto importante proporre fin da subito l opportunità di una formazione specifica (il Programma di Abilitazione Precoce dei Genitori = PAPG), che permetta loro di capire esattamente in che cosa consiste la malattia, quale sarà la sua evoluzione in tutti gli aspetti previsti come problematici, e che sia personalizzata sul singolo bambino. Il PAPG deve essere scelto, non può essere imposto! d.2. Livello 1 Programma Abilitazione Precoce Genitori La precocità dell abilitazione dei genitori è direttamente proporzionale alla gravità della forma di SMA 1 da cui il bimbo è colpito. Il PAPG deve quindi essere avviato precocemente al fine di prevenire e, ove possibile, evitare ogni possibile problema e conseguenza legati alla mancanza di conoscenza. Questo programma è centrato sui genitori, ma deve necessariamente coinvolgere anche nonni, zii e comunque tutti gli adulti che si prendono cura del bambino, soprattutto se in assenza dei genitori. Esso prevede una formazione specifica sulle fasi della malattia e sugli aspetti tecnico-pratici necessari a gestire gli eventi ordinari e straordinari della vita quotidiana e quelli legati all aggravamento e avanzamento della malattia, e sui successivi bisogni specifici cui andrà incontro il bambino. Durante la formazione di base si introduce teoricamente l assistenza respiratoria non invasiva, anticipando la formazione specifica che partirà una volta affrontati e superati i passi necessari che garantiranno l avvio efficiente della ventilazione non invasiva vera e propria. Livello 1a: il rapporto indispensabile con gli uffici della ASL, semplificazioni opportune I genitori devono imparare a conoscere i servizi offerti dal Sistema Sanitario Nazionale, i loro diversi compiti e funzioni, le pratiche burocratiche da adempiere e le modalità opportune per sostenere il rapporto che li legherà contemporaneamente al pediatra di famiglia, ai servizi specialistici ospedalieri che seguono il bambino nel follow up e agli uffici territoriali della ASL della propria zona di appartenenza, tra cui l Ufficio Invalidi Civili, l Ufficio Protesico, l Ufficio Farmaceutico. I genitori dovranno avere fin da subito la possibilità di godere dei diritti offerti dalla legge per: Invalidità Civile al fine di ottenere l Indennità di Accompagnamento, come previsto dalla Legge 104/92 Malattia Rara che comporta l esenzione sanitaria del ticket sulle prestazioni specialistiche e sui farmaci di fascia A e, in alcune regioni, anche di fascia C. Livello 1b: la disponibilità immediata dei presidi base a casa Per gestire a casa tutte le problematiche che via via si presenteranno, è necessario poter disporre da subito dei presidi tecnologici di base, prima che si verifichi l evenienza e che ce ne sia effettivamente bisogno. È infatti fondamentale che i genitori sappiano già cosa fare prima che un episodio improvviso, urgente, si manifesti, conoscendo altresì quali sono i presidi necessari per gestire questi casi. I presidi base in questa prima fase sono: l aspiratore, il saturimetro, l AMBU, completi di tutti gli accessori, e il materiale per il consumo. Questa strumentazione deve essere consegnata a casa da parte delle ditte fornitrici autorizzate dall ASL, su prescrizione dello specialista, nel minor tempo possibile. Livello 1c: la cura del corpo del bambino nella vita quotidiana La postura, intesa come posizione e luogo in cui sta il bambino (e quindi il suo corpo), durante l arco delle 24 ore, è il filo conduttore di tutta la formazione. I genitori devono imparare a conoscere le varie posizioni e a comprendere il valore di ognuna di esse rispetto alle singole fasi della vita quotidiana, come il sonno, l alimentazione, l igiene, o durante le uscite, sia in passeggino sia in auto, nei momenti di urgenza piuttosto che in quelli di emergenza. Livello 1d: apprendimento dell utilizzo dei presidi base a casa A questo punto della formazione i genitori imparano a conoscere i singoli presidi, il loro funzionamento, la ricarica, la regolazione, il montaggio e lo smontaggio, la pulizia e il relativo materiale di consumo. 4

5 È assolutamente indispensabile che i genitori imparino a utilizzare tutti gli strumenti di base nei vari momenti della giornata a casa, sia in condizioni di relativa normalità sia nei casi di urgenza ed emergenza. Pertanto in questa fase viene data particolare enfasi all uso dell AMBU pediatrico, sia come esercizio quotidiano preparatorio alla ventilazione non invasiva, sia in caso di emergenza. I genitori devono anche imparare a mantenere i contatti con le aziende che forniscono tali presidi e che sono tenuti a garantire un assistenza regolare per il controllo periodico del buon funzionamento delle macchine e per l approvvigionamento del materiale di consumo, secondo indicazioni concordate con la ASL di appartenenza. Livello 1e: l alimentazione In questa fase la formazione dei genitori prevede il loro training verso l osservazione del comportamento spontaneo del bambino di fronte al seno, al biberon o al cucchiaino della pappa, e le relative soluzioni escogitate dai genitori rispetto alle difficoltà oggettive incontrate, per arrivare al riconoscimento dichiarato delle difficoltà oggettive e dell eccessiva durata dei tempi di somministrazione del pasto assunto autonomamente dal bambino, specie in determinate condizioni di stress (legate a stanchezza, affaticamento, caldo, febbre o anche a seguito delle vaccinazioni etc.). Qualora il bambino non assuma sufficienti quantità di cibo, soprattutto liquido, per poter garantire la dose indispensabile, integrandola, e quindi stabilizzare le condizioni cliniche del bambino, la formazione prevede la dimostrazione pratica nella modalità del learning by doing rivolta a entrambi i genitori, relativa alla tecnica indolore di introduzione del sondino naso-gastrico per alimentazione assistita intermittente (il gavage intermittente). È possibile considerare, in alternativa al gavage intermittente, già subito dopo la diagnosi, l opportunità di effettuare la gastrostomia percutanea (PEG), quando il bambino non ha ancora smesso di mangiare autonomamente, così da metterlo al riparo dalla progressiva alterazione del funzionamento della deglutizione con possibili cali di peso, o dal disagio supposto del gavage intermittente quotidiano, mantenuto per un periodo superiore ai tre mesi. Livello 1f: gestione domiciliare urgenze ed emergenze È importante che i genitori sappiano riconoscere e differenziare un urgenza (evenienza in cui si ha tempo di fare delle cose), da un emergenza (caso in cui non si ha più tempo di apportare aggiustamenti e si richiede un azione tempestiva). Durante la formazione si insegnano le manovre di base da attuare sia in urgenza (vengono suggeriti gli aggiustamenti possibili in caso di condizioni di fatica del bambino), sia in emergenza (per esempio cibo o saliva che vanno improvvisamente di traverso, con calo della saturazione). Entrambi sono eventi da non sottovalutare, che possono presentarsi durante la normale gestione del bambino SMA 1 nella vita quotidiana. Ma sappiano anche che, a volte, la goffaggine involontaria favorisce certe situazioni che, se note, possono essere evitate e soprattutto gestite a casa grazie alla competenza acquisita dei genitori. Ribadiamo il concetto che, per affrontare in sicurezza questi due tipi di evenienze, i genitori devono poter disporre dei presidi base del livello 1b. d.3. Livello 2 Tosse assistita Dato per scontato che il livello 1 della formazione sia completo e ben compreso in tutti i suoi passaggi, insistiamo ora sull importanza del riflesso della tosse e nello specifico sulla differenza di comportamento del bambino SMA 1 in questa particolare contingenza. Al fine di mantenere coerente tale indicazione, si prescrivono, in aggiunta ai presidi già acquisiti nella fase precedente, la macchina della tosse, l aerosol, il fonendoscopio e l air chamber. Anche questa fase comporta una parte teorica e una pratica, nonché un affiancamento progressivo dei genitori, sia per quanto riguarda il singolo presidio sia per la relazione di complementarietà tra i vari presidi. Verranno illustrati il puro funzionamento e l utilizzo di queste strumentazioni nelle possibili situazioni di vita quotidiana del bambino SMA 1. Riteniamo pertanto fondamentale introdurre i genitori e il bambino all uso precoce della macchina della tosse, sottolineando che esistono tre modalità di considerare il suo impiego: come esercizio, eventualmente in abbinamento all uso dell AMBU, con un utilizzo mirato dell ausilio, aumentando progressivamente le pressioni e prolungando i tempi di inalazione, riducendo al minimo l espulsione, mantenendo una pausa minima o pari a 0, al fine di espandere la gabbia toracica 5

6 (fisioterapia a pressione positiva); in elezione, attraverso un uso sistematico della macchina della tosse anche in periodi che non sono esplicitamente di malessere o di emergenza, almeno 3-4 volte al giorno: ai risvegli (al mattino e dopo il sonno pomeridiano) e prima dei pasti principali, così da consentire un apprendimento graduale e un abitudine per tutti (genitori e bambino), e garantire la riuscita e il mantenimento nel tempo della ventilazione non invasiva; in condizione di urgenza (durante le infezioni respiratorie con ristagno di secrezioni) o di emergenza (improvvise desaturazioni per ostruzioni delle vie aeree causate da presenza di materiale alimentare o da tappi di muco). d.4. Livello 3 Avvio NIV Una volta appresi tutti i livelli precedenti, che al bisogno vengono verificati e approfonditi ripetutamente, i genitori posseggono gli strumenti necessari per avviare la Ventilazione Non Invasiva e gestirne la complessità nei diversi momenti e contesti, in abbinamento alla macchina della tosse e all AMBU. Prima di iniziare la ventilazione non invasiva vera e propria, ai genitori viene spiegata nuovamente la meccanica respiratoria, attraverso l illustrazione dell albero respiratorio, la differenza degli scambi gassosi con e senza il ventilatore. Chiariamo cioè come agisce il ventilatore, qual è la sua funzione, quale il suo funzionamento, i suoi benefici, i suoi limiti. È auspicabile avviare la ventilazione in elezione, cioè non in condizioni di emergenza. d.5. Livello 4 Alimentazione artificiale Qualora il bambino non abbia ancora la PEG e utilizzi il gavage intermittente, dopo aver raggiunto una buona padronanza e tenuta della NIV in abbinamento alle posture, all AMBU e alla macchina della tosse, è necessario considerare l aspetto, non secondario, dell alimentazione per via enterale. Insieme ai genitori si effettua un attenta analisi delle condizioni del bambino e del rischio protratto dell utilizzo della NIV abbinata al solo gavage intermittente tramite sondino nasogastrico, senza protezione da eventuali rigurgiti interni (reflussi) o da inalazione per tentata alimentazione per via normale (ab ingestis). Si stabilisce quindi l opportunità di passare a un alimentazione più stabile e sicura attraverso la PEG (gastrostomia enterale percutanea), il che significa sottoporre il bambino a un intervento chirurgico che permetta l accesso allo stomaco attraverso uno speciale bottone, eliminando in questo modo il gavage per via sondino che, a lungo andare, presenta qualche problema (per esempio salivazione eccessiva) o difficoltà di gestire idratazione e alimentazione in caso di temporaneo aumento delle ore di NIV (per esempio a causa di infezioni respiratorie intercorrenti). Da circa un anno, la nostra esperienza prevede che nel medesimo intervento venga eseguita anche la NISSEN, ovvero un intervento finalizzato a ridurre i rischi di reflusso gastro-esofageo. Su questo tema ci sono però scuole di pensiero medico differenti, sia sull identificazione del momento patologico ideale per proporre ed eseguire la PEG, sia sull opportunità della NISSEN e, di conseguenza, sulla modalità di supporto ventilatorio durante l intervento. d.6. Livello 5 Assistenza domiciliare programmata L esperienza maturata durante gli anni ci ha permesso di conoscere sempre meglio le risorse sociosanitarie presenti sui territori di appartenenza delle famiglie. Attraverso le strutture di zona e il pediatra di base, è possibile attivare l assistenza domiciliare (ADI pediatrico), cioè un servizio di assistenza sanitaria multidisciplinare a domicilio. Questo servizio sarà erogato con modalità e termini definiti singolarmente caso per caso, ASL per ASL, regione per regione, una volta effettuata la valutazione dei bisogni complessivi del bambino e della sua famiglia e delle risorse presenti sul territorio, a seconda dei fondi disponibili. In molte ASL esiste un equipe multidisciplinare che supporta il pediatra di base per eventuali interventi specialistici possibili presso il domicilio, salvo restando che ci deve essere un ospedale di riferimento, che possa dare sostegno e assistenza ultraspecialistica in caso di bisogno. In tal senso il pediatra segnalerà all ufficio competente della propria ASL la necessità di un assistenza domiciliare pediatrica, che potrà all inizio essere anche parziale (solo visita pediatrica) e successivamente evolvere nella possibilità di disporre a domicilio di qualche ora di assistenza tecnica, quale quella socio-sanitaria (aiutare a lavare il bambino), oppure infermieristica (aspirazione, macchina della tosse, alimentazione per gavage intermittente o PEG), fisioterapica (posture, allungamenti), logopedica (comunicazione aumentativa). 6

7 È possibile avere anche materiale sanitario per l incontinenza (pannolini e pannoloni, traverse), per l alimentazione (i cosiddetti schizzettoni ), per le medicazioni, o farmaci in fascia C. Per quanto riguarda la fornitura di pannolini, ogni ASL si muove diversamente secondo regole personalizzate. d.7. Livello 6 Problemi ortopedici: proposte correttive Con la progressiva stabilizzazione del bambino, attraverso la combinazione e l integrazione dei presidi respiratori sopra riportati, l esperienza ha dimostrato la necessità di rivolgere l attenzione anche su altri aspetti meno urgenti, ma non per questo meno decisivi e fondamentali per la salute del bambino. Tra questi ribadiamo l importanza della cura del corpo del bambino molto precocemente (tema già trattato in sede di formazione di base). La postura e quindi la tendenza alle deformità delle diverse parti del corpo sono una spada di Damocle sulla testa del bambino e della famiglia perché, a causa di posizioni preferenziali, comode e mantenute a lungo nell arco della giornata, il piccolo tende a prendere cattive abitudini posturali che sono poi difficili da correggere. Quanto più aumenta la necessità del bambino di relazionarsi, tanto più egli andrà incontro a deformità muscolo-scheletriche, che coinvolgono tutti i distretti corporei, con rischio di dolore nel tempo, causato sia da deformità sia da immobilità. A maggior ragione si richiedono dunque posture contro gravità. Le parti più colpite sono quelle interessate dalla gravità o da tensioni particolari: il volto e la bocca (deformazioni causate dalla mascherina e dalla mancanza di masticazione o di fonazione), il collo e il tronco (a causa della posizione semiseduta senza corsetto), le anche (per l impossibilità di raggiungere la posizione eretta), gli arti superiori e inferiori (a causa del mantenimento in certe posizioni viziate) etc. Abbiamo anche visto che questi fenomeni possono essere parzialmente contenuti, se c è un attenzione particolare precocemente impostata alla cura del corpo nelle 24 ore da parte della famiglia, con un azione combinata tra la mobilizzazione globale quotidiana e l utilizzo di protesi, presidi ortopedici su misura e ausilî speciali, che coinvolgano tutti i distretti corporei. d.8. Livello 7 Il pensiero e il linguaggio del bambino SMA 1 La progressiva stabilizzazione delle condizioni respiratorie e alimentari del bambino SMA 1 curato a casa dalla famiglia dovrebbe consentire al suo pensiero di crescere di pari passo con il suo corpo. Purtroppo non sempre è così. La malattia presenta comunque continuamente e per lungo tempo risvolti faticosi per quel che riguarda la gestione in sicurezza dell aspetto respiratorio, alimentare e posturale nella quotidianità del bambino, momenti che sono, chiaramente, di vitale importanza. È difficile spostare l attenzione dei famigliari e degli operatori sanitari che seguono il bambino dai problemi medici a quelli psicologici legati alla sua mente, al suo pensiero, alla sua necessità di parlare, di emettere suoni, di comunicare, nonostante la difficoltà motoria degli arti, ma soprattutto del volto, della bocca, della coordinazione tra la lingua e la saliva che lo tormenta. È comune la dichiarazione dei famigliari che il bambino SMA 1 capisce tutto. Ma purtroppo egli riceve solo messaggi in entrata e non ha la possibilità di esprimere una propria volontà senza la costante mediazione dell adulto. È opportuno quindi dargli molto precocemente, la possibilità di una buona comunicazione con il mondo circostante e quindi di esprimere il suo pensiero autonomo, grazie all utilizzo di strumenti opportuni, adeguatamente adattati alla sua condizione fisica. In realtà l esperienza ancora una volta ci ha dimostrato che la proposta del PAPG deve comprendere già nel primo anno di vita la possibilità di offrire al bambino una modalità comunicativa efficace ed efficiente che soddisfi la necessità di relazione oltre che con i propri famigliari stretti, anche con coloro che non fanno parte del giro quotidiano delle persone note. 7

Sma 1 abita con noi Vademecum per una sostenibile vita quotidiana a casa

Sma 1 abita con noi Vademecum per una sostenibile vita quotidiana a casa FONDAZIONE Ospedale Maggiore Policlinico Mangiagalli e Regina Elena Servizio di Abilitazione Precoce dei Genitori Sma 1 abita con noi Vademecum per una sostenibile vita quotidiana a casa Chiara Mastella

Dettagli

LA VENTILAZIONE NON INVASIVA IN PEDIATRIA

LA VENTILAZIONE NON INVASIVA IN PEDIATRIA LA VENTILAZIONE NON INVASIVA IN PEDIATRIA IL RUOLO DELL INFERMIERE NELLA NIV 08 MAGGIO 2013 Serena Soldini Infermiere pediatrico Dipartimento Medicina Pediatrica UOC Broncopneumologia- Ospedale Pediatrico

Dettagli

QUALITA DELLA VITA e PATOLOGIE CRONICHE:ATTUALITA E PROSPETTIVE

QUALITA DELLA VITA e PATOLOGIE CRONICHE:ATTUALITA E PROSPETTIVE QUALITA DELLA VITA e PATOLOGIE CRONICHE:ATTUALITA E PROSPETTIVE INSUFFICIENZA RESPIRATORIA E QUALITA DI VITA Dr Rolando Negrin U.O.C.Pneumologia O.C.Vicenza 26-10-2013 La Sclerosi Laterale Amiotrofica(SLA)

Dettagli

II CICLO CORSI FORMATIVI DI VIVA LA VITA ONLUS

II CICLO CORSI FORMATIVI DI VIVA LA VITA ONLUS II CICLO CORSI FORMATIVI DI VIVA LA VITA ONLUS Il corso prevede 9 incontri gratuiti in cui verranno affrontati i principali aspetti riguardanti l ordinaria gestione della persona affetta da SLA in ambito

Dettagli

MASTER IN AREA CRITICA Assistenza infermieristica in TIN

MASTER IN AREA CRITICA Assistenza infermieristica in TIN I Facoltà di Medicina e Chirurgia MASTER IN AREA CRITICA Assistenza infermieristica in TIN DOTT.SSA Francesca Plaja Unità di degenza del neonato Lettino Culla termica Isola neonatale Culla termica Isola

Dettagli

PROGETTO AREA PEDIATRICA DI APPRENDIMENTO IN AMBITO CLINICO PROBLEMA PRIORITARIO DI SALUTE DEI NEONATI

PROGETTO AREA PEDIATRICA DI APPRENDIMENTO IN AMBITO CLINICO PROBLEMA PRIORITARIO DI SALUTE DEI NEONATI A.S.O. S. Giovanni Battista di Torino Organizzazione e Sviluppo Risorse Corsi di Laurea delle Professioni sanitarie Corso di Laurea in Infermieristica Università degli Studi di Torino Facoltà di Medicina

Dettagli

Folder_farmaci3.qxd 22-09-2006 17:44 Pagina 1 FARMACI E INFANZIA. CURI IL TUO CUCCIOLO NEL MODO GIUSTO?

Folder_farmaci3.qxd 22-09-2006 17:44 Pagina 1 FARMACI E INFANZIA. CURI IL TUO CUCCIOLO NEL MODO GIUSTO? Folder_farmaci3.qxd 22-09-2006 17:44 Pagina 1 FARMACI E INFANZIA. CURI IL TUO CUCCIOLO NEL MODO GIUSTO? 3 Folder_farmaci3.qxd 22-09-2006 17:44 Pagina 2 ALCUNI CONSIGLI PER UN USO SICURO DEI FARMACI PER

Dettagli

Luca Pantarotto. Hospice Casa San Giovanni di Dio Ospedale S. Raffaele Arcangelo Fatebenefratelli Venezia

Luca Pantarotto. Hospice Casa San Giovanni di Dio Ospedale S. Raffaele Arcangelo Fatebenefratelli Venezia Luca Pantarotto Hospice Casa San Giovanni di Dio Ospedale S. Raffaele Arcangelo Fatebenefratelli Venezia Fisiologia della deglutizione atto complesso che implica l utilizzo coordinato e sincrono della

Dettagli

PROGETTO SCIENTIFICO CONTINUITA DELLE CURE IN FIBROSI CISTICA

PROGETTO SCIENTIFICO CONTINUITA DELLE CURE IN FIBROSI CISTICA UOC FIBROSI CISTICA, DMP OPBG- IRCCS e ASSOCIAZIONE OFFICIUM ONL.US. PROGETTO SCIENTIFICO CONTINUITA DELLE CURE IN FIBROSI CISTICA Sviluppo ed Implementazione della cultura assistenziale del malato cronico

Dettagli

Progetto di Assistenza Domiciliare

Progetto di Assistenza Domiciliare Progetto di Assistenza Domiciliare Per curare efficacemente un malato cronico, oggi non è più sufficiente limitarsi alla corretta interpretazione dei segni e dei sintomi clinici della malattia e/o alla

Dettagli

PER LA GESTIONE INFORMATIVO

PER LA GESTIONE INFORMATIVO Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare e di Area Critica Direttore Dott. L. Zucchi UNITA DI TERAPIA SEMINTENSIVA RESPIRATORIA (UTSIR) OPUSCOLO INFORMATIVO PER LA GESTIONE A DOMICILIO DELLA TRACHEOSTOMIA

Dettagli

Il paziente oncologico tra ospedale e domicilio

Il paziente oncologico tra ospedale e domicilio Il paziente oncologico tra ospedale e domicilio L intervento infermieristico sul territorio Dati Fondazione F.A.R.O. o.n.l.u.s. Nell anno 2005 sono stati seguiti a domicilio 850 Pazienti P.S. =>40 Età

Dettagli

PROFILO FORMATIVO ASA (Ausiliario Socio Assistenziale) Delibera 7693 del 24/07/2008 - Introduzione del Profilo e ambiti di attività.

PROFILO FORMATIVO ASA (Ausiliario Socio Assistenziale) Delibera 7693 del 24/07/2008 - Introduzione del Profilo e ambiti di attività. PROFILO FORMATIVO ASA (Ausiliario Socio Assistenziale) Delibera 7693 del 24/07/2008 - Introduzione del Profilo e ambiti di attività. L Ausiliario Socio Assistenziale è un operatore di interesse socio-assistenziale

Dettagli

FONDAZIONE OPERA SANTA RITA PRATO I SERVIZI PER L AUTISMO www.operasantarita.it

FONDAZIONE OPERA SANTA RITA PRATO I SERVIZI PER L AUTISMO www.operasantarita.it FONDAZIONE OPERA SANTA RITA PRATO I SERVIZI PER L AUTISMO www.operasantarita.it MEMORIA PER AUDIZIONE ALLA XII COMMISSIONE PERMANENTE (IGIENE E SANITÀ ) DEL SENATO L autismo è una sindrome di carattere

Dettagli

IL PROGETTO PER RESPIRARE. Domiciliazione del paziente ventilato

IL PROGETTO PER RESPIRARE. Domiciliazione del paziente ventilato IL PROGETTO PER RESPIRARE Domiciliazione del paziente ventilato La nostra esperienza.. Giulia Marescotti Fisioterapista area intensiva MRI I DATI Anni Mielolesi ventilati dimessi 2002 / 2007 13 2008/ ottobre

Dettagli

L abilitazione dei genitori deve idealmente iniziare al momento della prima comunicazione della diagnosi. Si tratta di un opportunità.

L abilitazione dei genitori deve idealmente iniziare al momento della prima comunicazione della diagnosi. Si tratta di un opportunità. DIPARTIMENTO: DBN U.O.: Neuropsichiatria dell Infanzia e dell Adolescenza - U.O.N.P.I.A - S.A.P.R.E. Direttore: Dott.ssa Maria Antonella Costantino SAPRE Settore di Abilitazione Precoce dei Genitori Coordinatore:

Dettagli

De g e n z a. Dott. Claudio Tedeschi - Direttore. Coordinatore Infermieristico Daniela Sassi 0522 296169-296166

De g e n z a. Dott. Claudio Tedeschi - Direttore. Coordinatore Infermieristico Daniela Sassi 0522 296169-296166 Medicina Fisica e Riabilitativa De g e n z a Dott. Claudio Tedeschi - Direttore Coordinatore Infermieristico Daniela Sassi 0522 296169-296166 Segreteria Maria Rosaria Amelio - Maria Flavia Malavenda Federica

Dettagli

SECONDA SESSIONE LA RISPOSTA AI BISOGNI DELLA PERSONA CON FRAGILITA : ESPERIENZE E CRITICITA

SECONDA SESSIONE LA RISPOSTA AI BISOGNI DELLA PERSONA CON FRAGILITA : ESPERIENZE E CRITICITA SECONDA SESSIONE LA RISPOSTA AI BISOGNI DELLA PERSONA CON FRAGILITA : ESPERIENZE E CRITICITA Paolo Serrao Terapista della Neuro-Psicomotricità dell età evolutiva. Progettiamo Autonomia. Barbieri srl, Reggio

Dettagli

Corso di Collaboratrice Sanitaria (CS CRS) Croce Rossa Svizzera

Corso di Collaboratrice Sanitaria (CS CRS) Croce Rossa Svizzera Corso di Collaboratrice Sanitaria (CS CRS) Croce Rossa Svizzera Introduzione La Collaboratrice Sanitaria (CS) CRS è una persona che svolge la propria attività, dopo aver seguito una formazione riconosciuta

Dettagli

CORSO OSS OPERATORE SOCIO SANITARIO

CORSO OSS OPERATORE SOCIO SANITARIO ELENIA Via Ungaretti, 84 62100 Macerata (Mc) Tel. 0733.33844 (r.a.) Fax 0733.33811 segreteriaoss@grupposinergie.com CORSO OSS OPERATORE SOCIO SANITARIO INFORMATIVA GENERALE & SCHEDA D ISCRIZIONE CORSO

Dettagli

Antibiotici. quandosì quandono. Lavarsi le mani

Antibiotici. quandosì quandono. Lavarsi le mani Antibiotici quandosì quandono Lavarsi le mani semplice ma efficace Lavarsi le mani è il modo migliore per arrestare la diffusione delle infezioni respiratorie. L 80% delle più comuni infezioni si diffonde

Dettagli

Le patologie gravemente invalidanti nel neonato e nella prima infanzia

Le patologie gravemente invalidanti nel neonato e nella prima infanzia Istituti Clinici di Perfezionamento - Milano Servizio di Abilitazione Precoce dei Genitori Le patologie gravemente invalidanti nel neonato e nella prima infanzia Strategie e modelli per la gestione domestica

Dettagli

Indice. 5 Introduzione. Anatomia 6 Il sistema respiratorio 6 Faringe 6 Laringe 7 Trachea 7 Respirazione 8 Differenze tra adulti e bambini

Indice. 5 Introduzione. Anatomia 6 Il sistema respiratorio 6 Faringe 6 Laringe 7 Trachea 7 Respirazione 8 Differenze tra adulti e bambini IN QUESTA GUIDA Indice GUIDA PER I GENITORI 5 Introduzione Anatomia 6 Il sistema respiratorio 6 Faringe 6 Laringe 7 Trachea 7 Respirazione 8 Differenze tra adulti e bambini Fisiopatologia 8 Cos è l occlusione

Dettagli

Sito dell Assessorato alla tutela della salute e sanità www.regione.piemonte.it/sanita

Sito dell Assessorato alla tutela della salute e sanità www.regione.piemonte.it/sanita Iniziativa di comunicazione della Regione Piemonte. Sito dell Assessorato alla tutela della salute e sanità www.regione.piemonte.it/sanita Non farti influenzare Contro l A/H1N1 scegli la prevenzione www.regione.piemonte.it/sanita

Dettagli

SCHEDA DI INSERIMENTO

SCHEDA DI INSERIMENTO Dipartimento Sviluppo e Sussidiarietà A.S.S.I. Servizio Controllo del stema Socio-sanitario U.O. Accreditamento, Qualità e Appropriatezza del Servizi SCHEDA DI INSERIMENTO CERTIFICAZIONE DEL MEDICO CURANTE

Dettagli

Il team riabilitativo. www.ilfisiatra.it 1

Il team riabilitativo. www.ilfisiatra.it 1 Il team riabilitativo www.ilfisiatra.it 1 TEAM Riabilitativo Fisiatra Fisioterapista Altri medici Infermiere Bioingegnere Psicologo Paziente Terapista occupazionale Logopedista Assistente sociale Educatore

Dettagli

La Nutrizione Enterale Domiciliare

La Nutrizione Enterale Domiciliare Dipartimento Malattie Digestive e Metaboliche U.O. Aziendale di Gastroenterologia e Dietetica Clinica U.O.S. Dietetica Clinica La Nutrizione Enterale Domiciliare Informazioni utili per il paziente e la

Dettagli

Guida all utilizzo della PEG

Guida all utilizzo della PEG Guida all utilizzo della PEG INDICE INTRODUZIONE PAG. 3 COSA E LA PEG E A COSA SERVE PAG. 4 MATERIALE NECESSARIO PAG. 5 COME PROCEDERE PER L ALIMENTAZIONE PAG. 6 PREPARAZIONE DELLA NUTRIZIONE PAG. 7 AL

Dettagli

.. QUANDO?.. DOVE?... COME?

.. QUANDO?.. DOVE?... COME? S.S.V.D. ASSISTENZA INTEGRATIVA E PROTESCA CHI?.. QUANDO?.. DOVE?... COME? Rag. Coll. Amm. Rita Papagna Dott.ssa Laura Signorotti PRESIDI EROGABILI DAL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE D.M. n.332 del 27 agosto

Dettagli

PUBBLICA ASSISTENZA PIANORO REGOLAMENTO SANITARIO

PUBBLICA ASSISTENZA PIANORO REGOLAMENTO SANITARIO PUBBLICA ASSISTENZA PIANORO ASSOCIAZIONE VOLONTARIA REGOLAMENTO SANITARIO Articolo 1 - DIRETTORE SANITARIO Il Direttore Sanitario è l'unico responsabile di fronte alla legge per quanto riguarda i presidi

Dettagli

Assistenza domiciliare respiratoria

Assistenza domiciliare respiratoria Valutazione e trattamento delle malattie neuromuscolari e malattia del motoneurone in ambito pneumologico 33 Capitolo 7 Assistenza domiciliare respiratoria Vanni Galavotti, Enrico Guffanti* SC Pneumologia

Dettagli

GESTIONE GASTROSTOMIA

GESTIONE GASTROSTOMIA GESTIONE GASTROSTOMIA UN PO DI SIGLE N.A.: Nutrizione Artificiale N.E.: Nutrizione Enterale S.N.G.: Sondino Naso Gastrico P.E.G.: Gastrostomia Endoscopica Percutanea P.E.Y: Digiunostomia Endoscopica Percutanea

Dettagli

SAPRE Settore di Abilitazione Precoce dei Genitori Coordinatore: Chiara Mastella

SAPRE Settore di Abilitazione Precoce dei Genitori Coordinatore: Chiara Mastella DIPARTIMENTO DI NEUROSCIENZE E DI SALUTE MENTALE U.O.: Neuropsichiatria dell Infanzia e dell Adolescenza - U.O.N.P.I.A Direttore: Dott.ssa Maria Antonella Costantino SAPRE Settore di Abilitazione Precoce

Dettagli

TRACHEOSTOMIA: Nursing

TRACHEOSTOMIA: Nursing 6 Congresso Regionale FADOI Umbria 4 Congresso Regionale ANIMO Umbria Perugia 22 Novembre 2013 TRACHEOSTOMIA: Nursing Inf. Chiara CANTALUPO Malattie Apparato Respiratorio Az. Ospedaliera S. MARIA TERNI

Dettagli

PROFILO FORMATIVO OSS (Operatore Socio Sanitario) Delibera 5101 del 18/07/2007 - Introduzione del Profilo e ambiti di attività.

PROFILO FORMATIVO OSS (Operatore Socio Sanitario) Delibera 5101 del 18/07/2007 - Introduzione del Profilo e ambiti di attività. PROFILO FORMATIVO OSS (Operatore Socio Sanitario) Delibera 5101 del 18/07/2007 - Introduzione del Profilo e ambiti di attività. Pagina 1 PROFILO PROFESSIONALE E AMBITO DI ATTIVITÀ L Operatore Socio sanitario

Dettagli

Obiettivi di tirocinio clinico 1 Anno

Obiettivi di tirocinio clinico 1 Anno Università di Pisa Corso di Laurea in Infermieristica Presidente Francesco Giunta Obiettivi di tirocinio clinico 1 Anno 1 semestre Prestazioni Atti tecnici Obiettivi 1 Presa visione della -lettura degli

Dettagli

IL SUPPORTO VITALE PEDIATRICO

IL SUPPORTO VITALE PEDIATRICO IL SUPPORTO VITALE PEDIATRICO ANDREA FRANCI 1 PREMESSA Il paziente pediatrico può essere suddiviso in medicina d urgenza schematicamente in: Lattante 0 1 anno Bambino 1 fino alla pubertà 2 BLS Pediatrico

Dettagli

LE AFFEZIONI NON INFETTIVE DELL ETA SCOLARE

LE AFFEZIONI NON INFETTIVE DELL ETA SCOLARE LE AFFEZIONI NON INFETTIVE DELL ETA SCOLARE CARIE DENTALE MIOPIA SCOLIOSI OBESITA CARIE DENTALE La carie dentale nasce come processo erosivo e si evolve come processo destruente del dente che perde così

Dettagli

COME VINCERE IL CALDO

COME VINCERE IL CALDO Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO Raccomandazioni per il personale che assiste gli anziani a casa ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO

Dettagli

ELENCO PRESTAZIONI PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA

ELENCO PRESTAZIONI PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA ALLEGATO B ELENCO PRESTAZIONI PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA Medico Specialista ( es. geriatria- medicina interna o discipline equipollenti) 1. Prima visita domiciliare e stesura della

Dettagli

- Perchè definire un modello ideale di assistenza

- Perchè definire un modello ideale di assistenza - Perchè definire un modello ideale di assistenza La Federazione UNIAMO, attraverso numerosi incontri e momenti di riflessione e confronto realizzati con le associazioni federate e non all interno di percorsi

Dettagli

Allegato 2. Strumenti per la valutazione multidimensionale del bisogno. Indice. Premessa... 2. 1. Il processo di valutazione del bisogno...

Allegato 2. Strumenti per la valutazione multidimensionale del bisogno. Indice. Premessa... 2. 1. Il processo di valutazione del bisogno... Allegato 2 Strumenti per la valutazione multidimensionale del bisogno Indice Premessa... 2 1. Il processo di valutazione del bisogno... 2 2. Il triage... 3 3. La valutazione di secondo livello... 3 4.

Dettagli

Sabato 21 Febbraio 2015 TITOLO DEL CORSO: Novità nella gestione e nella terapia di alcune patologie croniche

Sabato 21 Febbraio 2015 TITOLO DEL CORSO: Novità nella gestione e nella terapia di alcune patologie croniche AGGIORNAMENTO OBBLIGATORIO MEDICI DI MEDICINA GENERALE Sabato 21 Febbraio 2015 TITOLO DEL CORSO: Novità nella gestione e nella terapia di alcune patologie croniche Responsabile del corso Dr. : Tesei Fiorenzo

Dettagli

L OSS: analisi del profilo e delle aree di integrazione con le altre. mv - 2010-2011

L OSS: analisi del profilo e delle aree di integrazione con le altre. mv - 2010-2011 L OSS: analisi del profilo e delle aree di integrazione con le altre figure mv - 2010-2011 è l operatore che, al termine di specifica formazione professionale consegue un attestato di qualifica ed è abilitato

Dettagli

Indirizzi sperimentali per l organizzazione ed il funzionamento dell Assistenza Domiciliare Integrata (ADI)

Indirizzi sperimentali per l organizzazione ed il funzionamento dell Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) Allegato 1 Indirizzi sperimentali per l organizzazione ed il funzionamento dell Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) Indice Premessa... 2 1. Ambito di applicazione... 2 1.1 Definizione... 2 1.2 I destinatari...

Dettagli

PROGETTARE LA MEDITAZIONE NELLE SCUOLE, NELLE COMUNITÁ E NEI CENTRI DI AGGREGAZIONE, PER BAMBINI E ADOLESCENTI, INSEGNANTI ED EDUCATORI

PROGETTARE LA MEDITAZIONE NELLE SCUOLE, NELLE COMUNITÁ E NEI CENTRI DI AGGREGAZIONE, PER BAMBINI E ADOLESCENTI, INSEGNANTI ED EDUCATORI PROGETTARE LA MEDITAZIONE NELLE SCUOLE, NELLE COMUNITÁ E NEI CENTRI DI AGGREGAZIONE, PER BAMBINI E ADOLESCENTI, INSEGNANTI ED EDUCATORI Cos è la meditazione e a cosa serve nel processo educativo La meditazione

Dettagli

Assistenza multiprofessionale e multispecialistica integrata ai bambini con malattie rare e croniche complesse

Assistenza multiprofessionale e multispecialistica integrata ai bambini con malattie rare e croniche complesse Assistenza multiprofessionale e multispecialistica integrata ai bambini con malattie rare e croniche complesse Giovanni Corsello, Maria Piccione Dipartimento di Promozione della Salute e Materno-Infantile

Dettagli

Il Supporto Respiratorio non Invasivo nel neonato

Il Supporto Respiratorio non Invasivo nel neonato Il Supporto Respiratorio non Invasivo nel neonato Ruolo del trattamento infermieristico Mirjana Petojevic Infermiera Professionale SC Neonatologia e TIN Ospedale dei Bambini «V.Buzzi», ICP Milano Direttore:

Dettagli

Università degli Studi di Sassari Clinica Ortopedica

Università degli Studi di Sassari Clinica Ortopedica Università degli Studi di Sassari Clinica Ortopedica 33-34 vertebre 7 cervicali 12 dorsali 5 lombari 5 sacrali 4/5 coccigee Corpo: di forma cilindrica Archi vertebrali : circoscrivono il foro vertebrale,

Dettagli

ASSESSORADU DE SU TRABALLU, FORMATZIONE PROFESSIONALE, COOPERATZIONE E SEGURÀNTZIA SOTZIALE

ASSESSORADU DE SU TRABALLU, FORMATZIONE PROFESSIONALE, COOPERATZIONE E SEGURÀNTZIA SOTZIALE ASSESSORADU DE SU TRABALLU, FORMATZIONE PROFESSIONALE, COOPERATZIONE E SEGURÀNTZIA SOTZIALE ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE Catalogo delle Agenzie formative

Dettagli

OPERATORE SOCIO SANITARIO DENOMINAZIONE ALTRE DENOMINAZIONI SETTORE DESCRIZIONE

OPERATORE SOCIO SANITARIO DENOMINAZIONE ALTRE DENOMINAZIONI SETTORE DESCRIZIONE OPERATORE SOCIO SANITARIO DENOMINAZIONE ALTRE DENOMINAZIONI SETTORE DESCRIZIONE BREVE DESCRIZIONE PREREQUISITI Operatore socio-sanitario Sanitario, sociale, socio-sanitario Finalità: L attività dell operatore

Dettagli

OSS E OSS COMPLEMENTARE: Analisi dell'evoluzione del profilo professionale delle figure di supporto

OSS E OSS COMPLEMENTARE: Analisi dell'evoluzione del profilo professionale delle figure di supporto OSS E OSS COMPLEMENTARE: Analisi dell'evoluzione del profilo professionale delle figure di supporto Tiziana De Donno TORINO 12 febbraio 2010 Tiziana De Donno Cisl 1 Nascita dell OSS: perché? Tiziana De

Dettagli

UN PROGRAMMA DI FOLLOW-UP PNEUMOLOGICO NELLE MALATTIE NEUROMUSCOLARI

UN PROGRAMMA DI FOLLOW-UP PNEUMOLOGICO NELLE MALATTIE NEUROMUSCOLARI UN PROGRAMMA DI FOLLOW-UP PNEUMOLOGICO NELLE MALATTIE NEUROMUSCOLARI Dispensa realizzata in occasione della prima sessione DEL CORSO DI FORMAZIONE 2011 per persone affette da patologie neuromuscolari e

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA

CARTA DEI SERVIZI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA PALOMA 2000 Cooperativa sociale di assistenza a.r.l. Viale Tunisia, 10 20124 Milano tel. 02/29536073-4 fax. 02/29536075 www.paloma200.it - e-mail: info@paloma2000.it DOCUMENTO 04 CARTA DEI SERVIZI ASSISTENZA

Dettagli

AZIENDA DI SERVIZI ALLA PERSONA Istituzioni Assistenziali Riunite di Pavia CARTA DEI SERVIZI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA

AZIENDA DI SERVIZI ALLA PERSONA Istituzioni Assistenziali Riunite di Pavia CARTA DEI SERVIZI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA AZIENDA DI SERVIZI ALLA PERSONA Istituzioni Assistenziali Riunite di Pavia CARTA DEI SERVIZI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA Principi Generali Finalità del servizio Il servizio di Assistenza Domiciliare

Dettagli

Distretto di Carpi. Servizi socio-sanitari di sostegno al caregiver familiare 21 maggio 2011. Dr.ssa Rossana Cattabriga Dr. Giuseppe d'arienzo

Distretto di Carpi. Servizi socio-sanitari di sostegno al caregiver familiare 21 maggio 2011. Dr.ssa Rossana Cattabriga Dr. Giuseppe d'arienzo Distretto di Carpi Servizi socio-sanitari di sostegno al caregiver familiare 21 maggio 2011 Dr.ssa Rossana Cattabriga Dr. Giuseppe d'arienzo Settore Area Fragili U. O. Cure Primarie Area Disabili Area

Dettagli

COMUNE DI GENONI PROVINCIA DI ORISTANO

COMUNE DI GENONI PROVINCIA DI ORISTANO COMUNE DI GENONI PROVINCIA DI ORISTANO PROGETTO SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE RIVOLTO AD ANZIANI, PORTATORI DI HANDICAP E FAMIGLIE MULTI PROBLEMATICHE Il servizio di assistenza domiciliare consiste nel

Dettagli

La prevenzione primaria e secondaria delle malattie allergiche

La prevenzione primaria e secondaria delle malattie allergiche La prevenzione primaria e secondaria delle malattie allergiche Negli ultimi decenni la frequenza delle malattie allergiche in Italia e nel mondo ha subìto un continuo aumento, dando luogo a quella che

Dettagli

L intervento riabilitativo nel paziente con SLA SLA 2010 DALLA RICERCA ALLE CURE PALLIATIVE -30 ottobre 2010- Livia Colla SOC Medicina Riabilitativa-P.O.Casale M.to- ASLAL Riabilitazione un processo di

Dettagli

Associazione CNOS/FAP Regione Abruzzo Viale Don Bosco nr. 6 - L Aquila

Associazione CNOS/FAP Regione Abruzzo Viale Don Bosco nr. 6 - L Aquila Associazione CNOS/FAP Regione Abruzzo Viale Don Bosco nr. 6 - L Aquila AVVISO di SELEZIONE PER SOLI TITOLI PER IL CONFERIMENTO DELL INCARICO DI INSEGNAMENTO NELL AMBITO DEI CORSI PER IL CONSEGUIMENTO DELLA

Dettagli

Dott.ssa Elena Luisetti Psicologa- Psicoterapeuta. Dott.ssa Ildiko Matyàs Psicologa- Psicoterapeuta in formazione

Dott.ssa Elena Luisetti Psicologa- Psicoterapeuta. Dott.ssa Ildiko Matyàs Psicologa- Psicoterapeuta in formazione Dott.ssa Elena Luisetti Psicologa- Psicoterapeuta Dott.ssa Ildiko Matyàs Psicologa- Psicoterapeuta in formazione I disturbi d ansia rappresentano il disagio mentale più diffuso nella società moderna sia

Dettagli

NORMALITA E la possibilità di partecipare alla VITA QUOTIDIANA, nel rispetto delle diversità, dei desideri e delle inclinazioni di ogni persona

NORMALITA E la possibilità di partecipare alla VITA QUOTIDIANA, nel rispetto delle diversità, dei desideri e delle inclinazioni di ogni persona PROGRAMMA Ausili ortesi protesi (definizione e concetti generali) Nomenclatore tariffario (concetti generali) Ausili: per la deambulazione, antidecubito Carrozzina e sistemi di postura (componenti e criteri

Dettagli

PROGETTO DI CONTINUITA ASSISTENZIALE PER I PAZIENTI CON SLA E LE LORO FAMIGLIE

PROGETTO DI CONTINUITA ASSISTENZIALE PER I PAZIENTI CON SLA E LE LORO FAMIGLIE ALLEGATO 1 PROGETTO DI CONTINUITA ASSISTENZIALE PER I PAZIENTI CON SLA E LE LORO FAMIGLIE Il presente progetto è finalizzato alla sperimentazione nella Regione Piemonte di un percorso di presa in carico

Dettagli

Progetto di educazione alla salute e di promozione del benessere

Progetto di educazione alla salute e di promozione del benessere Progetto di educazione alla salute e di promozione del benessere Rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo grado PREMESSE L educazione affettiva e relazionale dei giovani d oggi pone, a quanti

Dettagli

ANALISI DEI SERVIZI DI ASSISTENZA DOMICILIARE FORNITI AI PAZIENTI CON MALATTIA DI HUNTINGTON (ASADMDH)

ANALISI DEI SERVIZI DI ASSISTENZA DOMICILIARE FORNITI AI PAZIENTI CON MALATTIA DI HUNTINGTON (ASADMDH) 1 ANALISI DEI SERVIZI DI ASSISTENZA DOMICILIARE FORNITI AI PAZIENTI CON MALATTIA DI HUNTINGTON (ASADMDH) Gentile Signora/e, Gioia Jacopini*, Paola Zinzi**, Antonio Frustaci*, Dario Salmaso* *Istituto di

Dettagli

Dolore e disabilità (il dolore del bambino e della famiglia) dr Valter Sonzogni USC Anestesia e Rianimazione I AO Papa Giovanni XXIII, Bergamo

Dolore e disabilità (il dolore del bambino e della famiglia) dr Valter Sonzogni USC Anestesia e Rianimazione I AO Papa Giovanni XXIII, Bergamo Dolore e disabilità (il dolore del bambino e della famiglia) dr Valter Sonzogni USC Anestesia e Rianimazione I AO Papa Giovanni XXIII, Bergamo Dolore: un problema, un mistero Il dolore l animale lo evita,

Dettagli

INTERVENTO DI PROTESI DI GINOCCHIO: VADEMECUM POST-OPERATORIO PER IL PAZIENTE

INTERVENTO DI PROTESI DI GINOCCHIO: VADEMECUM POST-OPERATORIO PER IL PAZIENTE INTERVENTO DI PROTESI DI GINOCCHIO: VADEMECUM POST-OPERATORIO PER IL PAZIENTE Francesco Albanese, 67 anni Ex titolare di una impresa edile Operato 5 anni fa di protesi alle ginocchia Sul sito web www.storiedivitainmovimento.it

Dettagli

PROGETTO FORMATIVO LA GESTIONE DEL PAZIENTE EMATOLOGICO CON INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ACUTA. Responsabile Scientifico/Culturale Prof.

PROGETTO FORMATIVO LA GESTIONE DEL PAZIENTE EMATOLOGICO CON INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ACUTA. Responsabile Scientifico/Culturale Prof. PROGETTO FORMATIVO LA GESTIONE DEL PAZIENTE EMATOLOGICO CON INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ACUTA Responsabile Scientifico/Culturale Prof. Sergio Amadori Professioni cui il progetto è rivolto Infermieri e medici

Dettagli

Allegato E D.M. 332/99 LOTTO 5

Allegato E D.M. 332/99 LOTTO 5 D.M. 332/99 LOTTO 5 Allegato E Specifiche tecniche vincolanti 1.1Dispositivi a pressione positiva continua (C-PAP) 1. essere in grado di erogare una pressione positiva continua fino a 20 cm H2O; 2. consentire

Dettagli

Il progetto vuole essere una risposta concreta delle Istituzioni Scolastiche e del territorio alle richieste legislative degli ultimi anni.

Il progetto vuole essere una risposta concreta delle Istituzioni Scolastiche e del territorio alle richieste legislative degli ultimi anni. DSA 2 il progetto distrettuale Istituti Comprensivi di Castellarano, Casalgrande, Rubiera, Baiso Viano, Scandiano Boiardo,Scandiano Spallanzani ( R.E) Istituto Superiore Gobetti di Scandiano Progetto Crescere

Dettagli

Milano 21 Ottobre 2010

Milano 21 Ottobre 2010 Antonella Costantino - Nora Bergamaschi* Lucia Lanzini* - Mara Marini* - Caterina Dall Olmo* Valeria de Filippis, Laura Bernasconi, Emilia Cavallo Daniela Biffi, Luca Pugliese, Fabiana Festa*, Daniela

Dettagli

Pianificazione interventi Specialistici: sostituzione tracheocannula, emogasanalisi, prelievo ematico, sostituzione PEG

Pianificazione interventi Specialistici: sostituzione tracheocannula, emogasanalisi, prelievo ematico, sostituzione PEG Pianificazione interventi Specialistici: sostituzione tracheocannula, emogasanalisi, prelievo ematico, sostituzione PEG Dott. A. Iuliano U.O.S. Pneumologia Subintensiva SISTEMA SANITARIO Organizzazione

Dettagli

REGOLAMENTO AZIENDALE PER LA CONCESSIONE DI PRESIDI (PROTESI ED AUSILI) ex DM n. 332 del 27/8/1999

REGOLAMENTO AZIENDALE PER LA CONCESSIONE DI PRESIDI (PROTESI ED AUSILI) ex DM n. 332 del 27/8/1999 Allegato alla Deliberazione Azienda USL 2 Lucca n. 505 del 08/08/2007 REGOLAMENTO AZIENDALE PER LA CONCESSIONE DI PRESIDI (PROTESI ED AUSILI) ex DM n. 332 del 27/8/1999 PREMESSA Il presente regolamento

Dettagli

ALZHEIMER: PERCHE UNA DIAGNOSI PRECOCE

ALZHEIMER: PERCHE UNA DIAGNOSI PRECOCE ALZHEIMER: PERCHE UNA DIAGNOSI PRECOCE Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un progressivo allungamento della durata media della vita, e quindi ad un invecchiamento della popolazione, che determina l

Dettagli

PROGETTO GESTIONALE TRIENNIO 2011-2013 OPERA PIA CEPPI DI BAIROLS

PROGETTO GESTIONALE TRIENNIO 2011-2013 OPERA PIA CEPPI DI BAIROLS 1 PROGETTO GESTIONALE TRIENNIO 2011-2013 2 S O M M A R I O 1. Introduzione 2. Destinatari 3. Presa in carico 4. Metodo 5. Rilevazione dei bisogni 6. Verifica e valutazione 7. Continuità progettuale 8.

Dettagli

DIREZIONE Il Direttore del corso è un Medico o un Infermiere, designato dall Associazione promotrice del corso.

DIREZIONE Il Direttore del corso è un Medico o un Infermiere, designato dall Associazione promotrice del corso. PROTOCOLLO FORMATIVO DEI SOCCORRITORI VOLONTARI DI LIVELLO AVANZATO MODALITA ORGANIZZATIVE DEL CORSO ORGANIZZAZIONE I corsi di formazione sono organizzati dalle Associazioni iscritte nel Registro Regionale

Dettagli

Movimentazione Manuale dei Carichi

Movimentazione Manuale dei Carichi Movimentazione Manuale dei Carichi INQUADRAMENTO NORMATIVO Il Titolo VI, D.lgs. n. 81/2008, è dedicato alla movimentazione manuale dei carichi (MMC) e, rispetto alla normativa previgente e, in particolare,

Dettagli

ECCOLO A CASA! GESTIONE DEL NEONATO!...IL SONNO!

ECCOLO A CASA! GESTIONE DEL NEONATO!...IL SONNO! ECCOLO A CASA! GESTIONE DEL NEONATO!...IL SONNO! Il neonato va posto direttamente nel suo lettino! Non serve farlo dormire nella carrozzina o in ceste o culle. IN CAMERA CON I GENITORI SI NEL LETTONE NO!

Dettagli

UU.OO. di Pneumologia e Rianimazione Azienda Ospedaliera Ospedale San Salvatore Pesaro

UU.OO. di Pneumologia e Rianimazione Azienda Ospedaliera Ospedale San Salvatore Pesaro UU.OO. di Pneumologia e Rianimazione Azienda Ospedaliera Ospedale San Salvatore Pesaro Progetto Assistenza Domiciliare Integrata per Pazienti con quadro di grave insufficienza respiratoria (ADIGIR) dr.

Dettagli

FIGURA PROFESSIONALE DELL OPERATORE SOCIO-SANITARIO E ORDINAMENTO DIDATTICO DEI RELATIVI CORSI DI FORMAZIONE IL MINISTRO DELLA SANITA.

FIGURA PROFESSIONALE DELL OPERATORE SOCIO-SANITARIO E ORDINAMENTO DIDATTICO DEI RELATIVI CORSI DI FORMAZIONE IL MINISTRO DELLA SANITA. FIGURA PROFESSIONALE DELL OPERATORE SOCIO-SANITARIO E ORDINAMENTO DIDATTICO DEI RELATIVI CORSI DI FORMAZIONE IL MINISTRO DELLA SANITA di concerto con IL MINISTRO PER LA SOLIDARIETA SOCIALE VISTO il decreto

Dettagli

Un sano sorriso... per il tuo bambino

Un sano sorriso... per il tuo bambino Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari Provincia Autonoma di Trento Direzione per la promozione e l educazione alla salute Dipartimento di Odontostomatologia Un sano sorriso... per il tuo bambino Progetto

Dettagli

PROFESSIONALE IN CHIRURGIA E AREA CRITICA

PROFESSIONALE IN CHIRURGIA E AREA CRITICA CENTRO DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE IN CHIRURGIA E AREA CRITICA Centro di Simulazione Avanzata La formazione professionale e l aggiornamento in chirurgia e area critica, con lo scopo di

Dettagli

L ASSISTENZA DOMICILIARE : PUBBLICO E PRIVATO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELLA VITA

L ASSISTENZA DOMICILIARE : PUBBLICO E PRIVATO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELLA VITA L ASSISTENZA DOMICILIARE : PUBBLICO E PRIVATO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELLA VITA IL SERVIZIO ADI NEL TERRITORIO DELL ISOLA BERGAMASCA Coord. Sanitario Dott.ssa Porrati Luisa Infermiera CeAD

Dettagli

L importanza della fisioterapia e degli ausili nella SLA

L importanza della fisioterapia e degli ausili nella SLA L importanza della fisioterapia e degli ausili nella SLA Alessandro Biemmi Luca Risi Introduzione La Sclerosi Laterale Amiotrofica: è una malattia neurologica degenerativa determina una progressiva perdita

Dettagli

BLS (Basic Life Support)

BLS (Basic Life Support) BLS (Basic Life Support) EVENTO MANTENERE LA CALMA AUTOPROTEZIONE: Guardarsi intorno e verificare l esistenza di pericoli; gestire il rischio mettendo l ambiente in sicurezza; mantenere sotto controllo

Dettagli

Se il mio alunno avesse il diabete

Se il mio alunno avesse il diabete Se il mio alunno avesse il diabete Azienda Unità Sanitaria Locale di Parma Azienda Ospedaliero - Universitaria di Parma Ufficio XIII Ambito territoriale per la provincia di Parma 1 Questo opuscolo nasce

Dettagli

IL RICONOSCIMENTO DELL INVALIDITA E DELLA L. 104/92

IL RICONOSCIMENTO DELL INVALIDITA E DELLA L. 104/92 IL RICONOSCIMENTO DELL INVALIDITA E DELLA L. 104/92 L'invalidità è la difficoltà a svolgere alcune funzioni tipiche della vita quotidiana o di relazione a causa di una menomazione o di un deficit fisico,

Dettagli

VENTILAZIONE MECCANICA NON INVASIVA NEL DISTRETTO DI SASSARI: RIORGANIZZAZIONE DEI PROCESSI DI MONITORAGGIO

VENTILAZIONE MECCANICA NON INVASIVA NEL DISTRETTO DI SASSARI: RIORGANIZZAZIONE DEI PROCESSI DI MONITORAGGIO Distretto di Sassari Direttore Dott. N. Licheri VENTILAZIONE MECCANICA NON INVASIVA NEL DISTRETTO DI SASSARI: RIORGANIZZAZIONE DEI PROCESSI DI MONITORAGGIO Distretto di Sassari 1 VENTILAZIONE MECCANICA

Dettagli

A.D.I. S. FRANCESCO ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA

A.D.I. S. FRANCESCO ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA A.D.I. S. FRANCESCO ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA Carta dei Servizi L Istituto Suore Cappuccine di M. Rubatto, perseguendo nel tempo il proprio carisma, ha voluto iniziare questa nuova attività sociosanitaria

Dettagli

MODALITA DI ORGANIZZAZIONE E REMUNERAZIONE DELLE ATTIVITA DI ASSISTENZA DOMICILIARE A CARATTERE OSPEDALIERO

MODALITA DI ORGANIZZAZIONE E REMUNERAZIONE DELLE ATTIVITA DI ASSISTENZA DOMICILIARE A CARATTERE OSPEDALIERO Allegato A) MODALITA DI ORGANIZZAZIONE E REMUNERAZIONE DELLE ATTIVITA DI ASSISTENZA DOMICILIARE A CARATTERE OSPEDALIERO Attività di ospedalizzazione presso il domicilio Si definisce attività di ospedalizzazione

Dettagli

PIANO DI ASSISTENZA STAFF DIREZIONE SANITARIA. Modello Funzionale: Attività Esercizio fisico

PIANO DI ASSISTENZA STAFF DIREZIONE SANITARIA. Modello Funzionale: Attività Esercizio fisico STAFF DIREZIONE SANITARIA Modello Funzionale: Attività Esercizio fisico DIAGNOSI INFERMIERISTICA: (RISCHIO DI) DEFICIT DELLA CURA DI SÉ alimentazione, bagno, igiene personale, uso dei servizi igienici,

Dettagli

in collaborazione con Keyword E U R O P A organizza il corso di aggiornamento scientifico OSTEOTEACH:

in collaborazione con Keyword E U R O P A organizza il corso di aggiornamento scientifico OSTEOTEACH: I t a l b i o f o r m a in collaborazione con Keyword E U R O P A organizza il corso di aggiornamento scientifico OSTEOTEACH: corso teorico-pratico sull osteoporosi postmenopausale Monza (MI) 26/05/2007

Dettagli

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità Dott. Mag. Nicola Torina Coordinatore infermieristico Unità Terapia Intensiva di Rianimazione Metodologie operative

Dettagli

LA COMUNICAZIONE AUMENTATIVA ALTERNATIVA. In età evolutiva, più dello 0,5% della popolazione presenta disabilità

LA COMUNICAZIONE AUMENTATIVA ALTERNATIVA. In età evolutiva, più dello 0,5% della popolazione presenta disabilità LA COMUNICAZIONE AUMENTATIVA ALTERNATIVA In età evolutiva, più dello 0,5% della popolazione presenta disabilità complesse della comunicazione che, in assenza di adeguati interventi, interferiscono in modo

Dettagli

CASSINI AGENZIA SERVIZI TERZA ETA

CASSINI AGENZIA SERVIZI TERZA ETA PRESENTAZIONE DELL AZIENDA CASSINI AGENZIA SERVIZI TERZA ETA DAL 1992 LA PRIMA AGENZIA DI SERVIZI PER LA TERZA ETÀ L'Agenzia Servizi Terza Età Cassini è stata creata nel 1992 per venire incontro alle diverse

Dettagli

Che cosa è Cam più. A chi si rivolge. Quali benefici apporta. Cam più

Che cosa è Cam più. A chi si rivolge. Quali benefici apporta. Cam più Che cosa è Cam più CAM PIU è un servizio sanitario polispecialistico finalizzato all incremento della qualità di vita in soggetti sani: di chi cioè sta bene, ma vorrebbe stare meglio e ritardare gli effetti

Dettagli

Mansionario OSS Allegato 1

Mansionario OSS Allegato 1 Mansionario OSS Allegato 1 Settore di competenza 1 Orientamento dell agire professionale ai clienti, alle persone nel loro contesto relazionale, sociale e culturale Settore di competenza 2 Igiene e sicurezza

Dettagli

Fondazione Ariel. 2003-2013: da 10 anni stella guida delle famiglie con bambini disabili

Fondazione Ariel. 2003-2013: da 10 anni stella guida delle famiglie con bambini disabili Fondazione Ariel 2003-2013: da 10 anni stella guida delle famiglie con bambini disabili La Paralisi Cerebrale Infantile Una malatti a non prevenibile In Italia, un bambino su 500 nuovi nati è affetto da

Dettagli

Allegato B DESCRIZIONE SINTETICA DEL PROFILO PROFESSIONALE

Allegato B DESCRIZIONE SINTETICA DEL PROFILO PROFESSIONALE Allegato B DESCRIZIONE SINTETICA DEL PROFILO PROFESSIONALE L Operatore socio-sanitario con formazione complementare in assistenza sanitaria, oltre a svolgere tutte le attività tipiche dell Operatore Socio

Dettagli