Contributo per la Carta di Milano. Contributo n 9

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1 CNH Industrial Contributo per la Carta di Milano Contributo n 9

2 Tavolo 4: Sviluppo Sostenibile: modelli a confronto Coniugare la crescita economica con la tutela dell ambiente, la conservazione delle risorse e la lotta al cambiamento climatico è forse la sfida più difficile che attende l umanità. Tanto che il concetto di sviluppo sostenibile dà il nome ai nuovi obiettivi del millennio delle Nazioni Unite. Non esiste una sola ricetta per lo sviluppo sostenibile, ed Expo sarà anche l occasione per confrontare diverse esperienze da tutto il mondo Lo sviluppo sostenibile richiede l adozione di una strategia omnicomprensiva e strutturale di medio periodo, che sia valida per tutti i settori economici e sociali e che si focalizzi su poche ma chiare aree di priorità, quali ad esempio: un sistema migliore di politiche volte alla governance e al risk management: ciò richiede lo sviluppo di un coerente legame tra tutte politiche rivolte all ambiente, al business e alla società, prevenendo la loro interazione negativa e gli effetti avversi cumulativi, migliorando costantemente nel contempo gli indicatori di performance (KPI). una diffusione di prodotti eco-friendly e un uso efficiente di risorse naturali, minimizzando i rifiuti: ciò suggerisce la messa in opera di numerose azioni indirizzate ai diversi settori e paesi produttivi e agli scambi commerciali, che debbono comprendere: - la minimizzazione delle emissioni inquinanti e la riduzione di quelle di CO2 attraverso l armonizzazione globale delle metodologie, standard e regolamentazioni che normano i settori produttivi e gli scambi commerciali (i.e. impronta ecologica; analisi del ciclo di vita, ecc.); - il supporto attivo ai benefici ottenibili dagli operatori del settore nel raggiungimento degli standard regolamentativi delle emissioni attraverso una sostituzione accelerata dei macchinari agricoli. È noto, infatti, che 100 trattori agricoli rispettosi dello standard di emissione Tier 4A inquinano quanto 1 trattore corrispondente allo standard di emissione Tier 1. - la promozione di risorse energetiche alternative e rinnovabili (i.e. biomassa, biogas, biometano, energia solare) prodotte presso le aziende agricole, contribuendo così a far evolvere il concetto dell azienda agricola energeticamente indipendente. - la spinta dal punto di vista di un azienda manifatturiera nel promuovere un economia circolare attraverso il recupero, il riciclo e riuso di materiali e delle risorse (i.e. aumento dell uso di componenti rigenerati, remanufacturing) può contribuire al suddetto concept. - il miglioramento delle condizioni lavorative e preventive, quali quelle relative alla sicurezza attiva e passiva - la messa a disposizione di strumenti finanziari innovativi e accessibili legati al raggiungimento di performance ambientali e/o sociali di più alto livello; uno sviluppo del capitale umano, dell educazione e di iniziative di capacity building: comprende lo sviluppo di un ampio cambiamento culturale nei comportamenti sociali ed ambientali e un aumento della consapevolezza del loro impatto sulla sostenibilità; la promozione dell educazione professionale e tecnica verso nuove e innovative tecnologie e pratiche che ambiscono a una crescita caratterizzata da basse emissioni di gas serra e da alta capacità di reagire ai cambiamenti climatici; il supporto a favore della diversità e delle pratiche nondiscriminatorie e al contempo il monitoraggio a livello globale sul rispetto dei diritti fondamentali e delle eguali opportunità; diffusione di una cultura volta alla cura e tutela della salute, della sicurezza ed del benessere, cominciando con le giovani generazioni. Tavolo 22: I Paesi partecipanti: un agenda internazionale A Expo Milano 2015 arriveranno i rappresentanti di oltre 130 Paesi di tutto il mondo. Alcuni stanno ultimando la costruzione del proprio spazio espositivo - Padiglioni Self-Built -, altri concorrono ad animare uno dei nove Cluster Tematici. Ciascun Paese porta cultura e tradizione uniche, esigenze e priorità particolari, di soluzioni e innovazioni specifiche, contribuirà a stilare una condivisa agenda planetaria in tema di alimentazione. Le nuove e rinnovate sfide che affacciano alle porte dei Paesi partecipanti saranno stimolo per una mai sperimentata discussione internazionale sui temi espressi dall'adagio dell'esposizione Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. Vi sono due temi principali che dovrebbero essere parte di un agenda internazionale di una così importante esposizione universale che promette di agire da stimolo per una più ampia e aperta discussione sui temi espressi dall'adagio dell'esposizione Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. 1

3 Come poter crescere verso un agricoltura più sostenibile, che permetta di operare in modo efficiente e profittevole così da garantire la sicurezza alimentare in modo sostenibile, preservando le risorse naturali per le generazioni future. Mobilità sostenibile, ossia garantire un trasporto merci e passaggieri efficiente, così da generare meno costi operativi ed esterni per gli operatori e i fornitori di servizi, guarantendo prestazioni e livelli di servizi ottimali, sia per la società, sia per l ambiente (meno emissioni inquinanti e di CO2 con minori impatti sulla salute. La generazione di minor costi operativi ed esterni significa diffondere l utilizzo di tecnologie innovative sui veicoli, ma anche infrastrutture intelligenti che permettano una più estesa adozione di tali tecnologie. I concetti di cui sopra rappresentano due temi interconnessi in grado di impattare su molti settori produttivi quali ad esempio quello del cibo, della nutrizione, del trasporto e della logistica, dell energia e delle costruzioni. Nell agricoltura, così come nei settori delle costruzioni e del trasporto, questi due concetti implicano individuare e supportare quei processi e quelle tecnologie innovative in grado di fornire un aiuto nel processare e analizzare i dati volti a un miglioramento dell efficienza nel uso di risorse naturali. Nell affrontare una crescita verso un agricoltura più sostenibile, un fattore molto importante è collegato alla generazione di energia alternativa e alla transizione verso una maggiore indipendenza energetica delle aziende agricole, mediante l utilizzo di biocarburanti o di bioetanolo di seconda generazione. Ciò sottintende che l energia sia prodotta non da scorte alimentari, ma da materiali cellulosici ottenuti dai raccolti. Altre possibilità risiedono nell utilizzo degli scarti derivanti dai raccolti o dall allevamento. Vi sono poi ovviamente fonti di energia proveniente dai pannelli solari e dalle pale eoliche. Tutte queste fonti di energia alternativa possono contribuire affinché le imprese agricole diventino sempre più indipendenti dal punto di vista energetico e a una riduzione della loro impronta ecologica. Un altro importante fattore è l utilizzo di tecnologie avanzate per l agricoltura affinché si possa fare di più con meno. Quest ultimo concetto è alla base dell agricoltura di precisione, che sta radicalmente cambiando il panorama agricolo nel mondo. Tecnologie quali il Precision Land Management (PLM) analizzano e pianificano le attività agricole sul campo; individuano le aree, dove la produttività è minore e dove è necessario concentrare i mezzi di produzione; e aiutano gli operatori agricoli a eseguire le operazioni di semina, fertilizzazione e polverizzazione con precisione e massimo rendimento, assicurando una distribuzione uniforme della semina e dei trattamenti. Il PLM garantisce rese massime e contribuisce anche a prevenire eccedenze potenzialmente dispendiose e nocive, causate dalla compromissione del profilo ambientale dell attività agricola. Un suolo danneggiato è, infatti, uno dei fattori che impattano maggiormente sulle rese e sulla redditività e sul futuro di un azienda agricola e perciò deve essere protetto e nutrito. Mediante i sistemi di mappatura e di autoguida dei sistemi di Precision Land Management, l operatore è in grado di controllare il traffico in campo per ridurre le zone dove il suolo è maggiormente compattato dal passaggio dei veicoli, con conseguente danno alla produttività, e può inoltre evitare inoltre gli sprechi di una polverizzazione eccessiva. Le suddette tecnologie rappresentano dei potenti ed efficienti strumenti, ma per ottenere dal loro impiego il massimo profitto in termini sostenibili è fondamentale che l utilizzatore finale abbia o sia dotato di una conoscenza tecnica in merito. In molte parti del mondo, prima di adottare l agricoltura di precisione, è necessario innanzitutto accelerare la meccanizzazione agricola, per esempio in Africa. Alcuni dei più rilevanti aumenti mai osservati nel Fattore Totale di Produttività sono stati generati grazie all introduzione di macchine agricole. La meccanizzazione agricola (AM) è un pilastro indispensabile e centrale per rendere le operazioni agricole efficienti e produttive perché determina l efficacia di tutti gli altri mezzi di produzione utilizzati nella produzione del raccolto, quali i semi, i fertilizzanti, l acqua, il lavoro e il tempo. In sintesi, l agricoltura moderna richiede l impiego di macchinari avanzati. Vi è poi un altra tecnica che può contribuire largamente allo sviluppo di un agricoltura più sostenibile: l agricoltura conservativa. Alla base di tale tecnica vi è il principio di limitare al massimo il danneggiamento del suolo provocato dall uso di mezzi meccanici, in modo da conservare le sostanze minerali, contrastare l erosione, e preservare l umidità. I sistemi no till per la semina del successivo raccolto, permettono di lasciare inalterato e indisturbato il terreno. Lo strato in cima al terreno crea una specie di coperta organica permanente che permette la crescita di organismi all interno della struttura del suolo, preservando l acqua piovana e limitando le perdite e riducendo l evaporazione. A completamento poi dell agricoltura conservativa vi è la pratica della rotazione colturale diversificata. Nel settore dei trasporti, fare di più con meno significa diminuire la dipendenza dai carburanti tradizionali supportando la diffusione di trazioni alternative a basse emissioni inquinanti, massimizzare il ritorno offerto dagli ITS e dalla geocalizzazione e aumentare l uso di tecniche di remanufacturing, che ben contribuiscono alla crescita di un economia circolare, che: 2

4 aumenti il riciclo e prevenga perdite di materiali ad alto valore; crei posti di lavoro e una crescita economica; mostri come nuovi modelli di business, l eco-design e simbiosi di business possano portare a zero-rifiuti; riduca le emissioni di gas serra e l impatto ambientale. Tra le trazioni alternative, la propulsione a metano rappresenta la scelta tecnologica più efficace e disponibile nell immediato per risolvere i problemi d inquinamento nelle aree urbane e per la riduzione delle emissioni di CO2. Il metano (sia esso compresso CNG o liquefatto - LNG per il trasporto a lunga distanza), infatti, si presenta oggi come l unico combustibile realmente alternativo rispetto a benzina e gasolio e il più pulito ora disponibile. Le caratteristiche principali, che rendono il gas naturale e il biometano combustibili puliti e perfetti per l utilizzo nelle aree urbane, agricole e per la distribuzione notturna, sono: ridotte emissioni di ossidi di azoto e promotori di ozono (NOx -34% rispetto al diesel); si posiziona tra i miglior i combustibili in termini di well-to-wheel (il parametro che tiene conto dell intera filiera dal pozzo di estrazione al suo utilizzo). Rispetto al diesel riduce le emissioni veicolari di CO2 dal 9% fino al 100% in caso di utilizzo di biometano; riduce in media di 5dB(A) le emissioni sonore esterne. L adozione della Direttiva per ampliare le infrastrutture dei combustibili alternativi (non potrà che rafforzare tale importante filiera italiana ampliandone il raggio d azione e il contributo al PIL del nostro Paese. La Proposta di Direttiva, infatti, riconosce non solo il gas naturale compresso come importante carburante alternativo, ma pone una forte rilevanza sulle potenzialità di sviluppo di una rete di distribuzione per quanto attiene il gas naturale liquefatto (LNG): unica vera alternativa sostenibile e disponibile al Diesel per il trasporto merci a lunga distanza. Tavolo 24: La Cooperazione Internazionale allo Sviluppo L'Italia predilige cinque aree tematiche di discussione; ciascuna delle quali, a suo modo, è architrave di una più ampia architettura di Cooperazione Internazionale allo Sviluppo. Le aree tematiche sono: l agenda post-2015 per la sicurezza alimentare e la nutrizione; Women empowerment in agricoltura; Policy coherence for development e sicurezza alimentare globale; Scienza e tecnologia per l intensificazione sostenibile dell agricoltura; Perdite post-raccolta e sprechi alimentari. L agenda post per la sicurezza alimentare e la nutrizione dovrebbero, nell affrontare seriamente tali temi, cercare di individuare una soluzione al bisogno e al richiamo da parte dei paesi in via di sviluppo circa la loro forte necessità di meccanizzazione agricola, di tecnologie accessibili dai settori complementari quali i trasporti e la costruzione delle infrastrutture. La cooperazione internazionale allo sviluppo dovrebbe perseguire, in maniera coordinata e congruente, la meccanizzazione agricola di tali paesi tramite strategie in grado di fare fronte alle barriere chiave che frenano lo sviluppo della produzione agricola sostenibile nei paesi in via di sviluppo. Gli aspetti chiavi di tali strategie sono: Presenza e sviluppo di un sistema di misure e di politiche volte alla produzione agricola I governi nazionali dovrebbero provvedere all elaborazione di un quadro di politiche in grado di creare un ambiente favorevole per la produzione e lo sviluppo rurale. - Nel fare ciò i governi dovrebbero impegnarsi in uno sforzo cooperativo e reciproco con altre pubbliche istituzioni e aziende(comunemente chiamato Triple Helix Model ). - I governi dovrebbero sincerarsi che le misure, quali quelle attinenti all agricoltura, alla tassazione, al commercio e alle regolamentazioni tecniche siano in linea con gli obiettivi posti dalle strategie di sviluppo nazionali, supportandone la loro implementazione. Far fronte alle barriere socio economiche Una bassa produttività agricola risulta comunemente in una bassa propensione nell acquisire nuovi macchinari agricoli da parte degli operatori. Ciò significa che gli investimenti in capitale necessari per l acquisto di nuovi macchinari spesso non siano effettuabili, particolarmente quando la dimensione della proprietà agricola è limitata e frammentata. E quindi fondamentale: - promuovere la trasformazione dei prodotti agricoli a livello comunitario così da dare maggiore valore aggiunto agli output locali delle aziende agricole; - stimolare gli investimenti estesi alle infrastrutture agricole, con un focus particolare su quelle dedicate all irrigazione e alle strade; - incoraggiare la formazione di schemi cooperativi che permettano acquisti cumulativi e strutture proprietarie in condivisione; 3

5 - supportare contratti di fornitura di servizi per alcuni tipi di lavori (i.e. semina, fertilizzazione; raccolta). Tale passo può garantire che gli operatori agricoltori, in particolare quelli di piccole dimensioni, possano trarre vantaggi dall utilizzo di tecnologie avanzate anche qualora non siano i diretti proprietari. La remunerazione dei contratti di servizio dovrebbe essere divisa in modo equo e giusto (monetaria o in natura; i.e. percentuale di rendimento) così da garantire un approccio inclusivo. Elaborazione di un quadro adatto per la finanza rurale I servizi finanziari o per il supporto finanziario sono molto importanti per lo sviluppo di qualsiasi attività produttiva. La facilità di accesso al credito è spesso limitata nelle aree rurali. Le istituzioni di micro-finanza (MFI) raramente rappresentano il pilastro su cui può poggiare la finanza rurale. Mentre MFI può essere effettivamente una soluzione per quelle attività che generano un alto livello di fatturato (quali per esempio i piccoli allevamenti di bestiame e di orticulture), esse hanno dimostrato di essere meno efficaci per le coltivazioni agricole. - I meccanismi di credito rurale e per l agricoltura sono importanti per fornire il capitale necessario agli agricoltori affinché facciano gli acquisti in nuovi macchinari di cui necessitano. Tali meccanismi devono essere rafforzati o, qualora assenti, messi in funzione. - Riforme delle banche pubbliche agricole. Le banche agricole di proprietà statale raramente funzionano in maniera commercialmente sostenibile e abitualmente soddisfano le necessità di piccoli operatori agricoli, almeno che non siano sottoposte a una trasformazione nel loro sistema di governance che non ne permetta una gestione soggetta a soggetti politici. Promozione dell educazione e della formazione La formazione è di vitale importanza al fine di garantire che I macchinari siano utilizzati in maniera corretta e sicura da parte degli operatori. - Percorsi formative e di capacity building devono essere rafforzati a livello locale. Ciò può avvenire tramite le comuni scuole sul campo e/o attraverso modelli di aziende agricole in cui gli operatori possono famigliarizzare con specifiche tipologie di macchinari. Tali sessioni formative andrebbero organizzate dai produttori dei macchinari agricoli o dai concessionari, giacché l utilizzo e il settaggio corretto di tali mezzi possono contribuire a migliorarne l efficienza e la produttività. In tal senso, la formazione riguardante i servizi e la manutenzione contribuisce ad assicurare una lunga durata dell investimento. - Servizi di consulenza devono essere istituiti sulla base delle competenze acquisite in merito all agricoltura e alla meccanizzazione sostenibile. Supporto al servizio e manutenzione La meccanizzazione agricola per essere di successo richiede il supporto di un insieme di servizi volti alla riparazione, alla fornitura di ricambi, di carburante e lubrificanti. - Maggiori investimenti sono necessari dai governi nazionali e dal settore privato per lo sviluppo di un adeguata copertura a livello regionale dei livelli di servizio per la manutenzione e la sostituzione di ricambi. Nel cercare di aumentare il livello di meccanizzazione agricola, l utilizzo di veicoli sempre più efficienti per il trasporto e la logistica del cibo devono essere considerati con attenzione, soprattutto in ambito dei progetti di cooperazione allo sviluppo, così come l impiego di macchinari smart e sicuri per le costruzioni. I veicoli a motori convenzionali continueranno a mantenere un ruolo predominante nei prossimi anni e quindi rappresentano ancora elementi chiave per soddisfare gli obiettivi europei in campo ambientale. Già dai primi anni novanta, spinti dalla regolamentazione Euro per i veicoli di trasporto su strada e Stage per le macchine movimento terra e trattori agricoli hanno iniziato un percorso virtuoso di ricerca e sviluppo sui motori a trazione convenzionale sviluppando veicoli Euro VI (standard di emissione obbligatorio a partire da gennaio 2014) che hanno portato alla quasi totale riduzione delle emissioni inquinanti: quasi 100 veicoli Euro VI sono necessari per ridurre in atmosfera lo stesso quantitativo di inquinanti emessi da un solo veicolo pre-euro I (Euro 0). Nell ambito dei macchinari per le costruzioni e dei trattori agricoli è in preparazione l implementazione dello Stage V (previsto nel 2018) che garantirà livelli di emissione compatibili con Euro VI. I benefici ambientali derivanti da tale miglioramento tecnologico dipenderanno in larga misura dalla velocità con cui avverrà la penetrazione di mercato. Quindi, l introduzione di nuovi veicoli commerciali Diesel con motori di ultima generazione andrebbe supportata in Italia e in altri Paesi europei, con un piano strutturale di durata minima quinquennale a sostegno degli investimenti nel rinnovo del parco veicoli in grado di: - rendere più efficiente, sicuro e sostenibile il trasporto su strada (riduzione dell anzianità del parco, diminuzione dei costi di manutenzione e minori livelli di emissioni inquinanti e di CO2); 4

6 - consentire una programmazione degli investimenti nel lungo periodo sia per le aziende di autotrasporto che per la filiera produttiva Per quanto attiene invece i trattori agricoli e le macchine di movimento terra si rileva che, anche in considerazione del forte dibattito a livello europeo, andrebbe istituita un anagrafe di tali mezzi (spesso non immatricolati) che consenta alle istituzioni un monitoraggio costante delle flotte in esercizio attraverso la raccolta di dati riguardanti l anzianità del parco, il livello di emissioni, lo stato di manutenzione e l affidabilità in termini di sicurezza. Tavolo 30: AgriLAB: Innovazione in agricoltura L'Italia avrà il suo primo progetto nazionale dedicato alle start up in campo agricolo e agroalimentare. AgriLAB, finanziato dal Ministero delle politiche agricole, è un incubatore di imprese innovative che intende mettere in rete le più diverse e significative esperienze italiane, formarle e finanziarle. Si pensi, ad esempio, al ruolo che i droni stanno acquisendo nel settore dell'agricoltura di precisione e alla relata necessità di confrontare risultati, condividere soluzioni, diffondere conoscenza. Un'area di intervento di AgriLab potrebbe essere l'agricoltura di precisione. Il raggiungimento di un livello della produttività agricola necessario per soddisfare la crescente richiesta del mondo di cibo, fibra e combustibile entro 2050 sarà una sfida tremenda. Cogliere tale sfida è reso ancora più arduo per via di un numero di costrizioni, il cui effetto combinato è denominato gathering storm dalla Food and Agriculture Organization delle Nazioni Unite (FAO). Le principali costrizioni che l agricoltura globale sta affrontando sono: Rallentamento della crescita di produttività. Disponibilità limitata di nuova terra arabile Cambiamento di climatico. Prezzo e la disponibilità di energia. Impatto dell urbanizzazione rurale sulla mano d opera In luce di tali suddette sfide all approvvigionamento di cibo e alla tutela dell ambiente, la FAO ha dichiarato la Sustainable Crop Production Intensification (or SCPI) come uno dei primi obiettivi. Intensificazione sostenibile è stata definita come produrre di più da un singolo terreno, riducendo gli impatti negativi sull ambiente. Ciò di cui si ha realmente bisogno sono dunque nuove tecniche e strumenti innovativi che diano il potere agli agricoltori per poter raggiungere tale ambizioso obiettivo. L agricoltura di precisione può essere una di tali tecniche, le cui principali caratteristiche possono essere semplificate nell uso delle 4G applicate all agricoltura: fare la giusta cosa, nel posto giusto, nella maniera giusta e nel giusto tempo. L agricoltura di precisione consiste, infatti, nel gestire le variazioni che intervengono nel terreno così da far crescere in modo accurato più quantità di cibo, utilizzando meno risorse e riducendo i costi di produzione. L agricoltura di precisione può dunque fare una differenza nel cercare che la produzione alimentare riesca a soddisfare il crescente bisogno di cibo da parte di una popolazione mondiale crescente. Oggi assistiamo, infatti, a una nuova rivoluzione nel settore agricolo che richiede supporto, visto che si basa sull adozione di nuove tecnologie: satelliti, droni, sistemi di localizzazione, sensori intelligenti, un ampio spettro di applicazioni IT combinate con alta tecnologia ingegneristica e lo sviluppo di macchinari sempre più intelligenti per la raccolta, quali ad esempio il macchinario per la raccolta di uve equipaggiata con un sistema intelligente di gestione che permette all operatore di controllare il flusso idraulico e la velocità del motore in base alle effettive condizioni di carico della macchina. Ciò può ridurre il consumo di carburante fino al 31%. La tecnologia intelligente di riconoscimento dei filari utilizza i segnali di correzione del sistema di guida automatica affinché ogni filare venga percorso una sola volta, totalizzando fino al 40% di riduzione delle emissioni di CO2 durante la viticoltura. A questo si aggiunge la riduzione del10% dell impronta di carbonio di ogni singola bottiglia di vino prodotta durante l intero ciclo produttivo. 5

7 Tavolo 31: La logistica del cibo Per logistica del cibo si intende l'insieme delle attività organizzative, gestionali e strategiche che governano nell'azienda agroalimentare i flussi di materiali e delle relative informazioni dalle origini presso i fornitori fino alla consegna dei prodotti finiti ai clienti e al servizio post-vendita. Si tratta di un settore che la complessità delle interconnessioni globali e il rapidissimo incedere della tecnologia alimentare dalle stampanti alimentari 3D alla conservazione del cibo nello spazio - rende di primissimo piano. L evoluzione dell ambito urbano nelle nostre città richiede il superamento dell approccio articolato sui limiti d accesso ai centri urbani in favore di un nuovo modello di governance basato su un set di politiche che premino la performance ambientale degli operatori logistici. La formalizzazione di un accordo quadro pluriennale tra istituzioni, operatori di flotte logistiche e distributori su larga scala potrebbe rappresentare una soluzione viabile. Tale accordo potrebbe basarsi su uno schema premiante per quegli operatori logistici e distributori su larga scala che investono nel rinnovo delle proprie flotte. I veicoli a motori convenzionali continueranno a mantenere un ruolo predominante nei prossimi anni e quindi rappresentano ancora elementi chiave per soddisfare gli obiettivi europei in campo ambientale. Già dai primi anni novanta, spinti dalla regolamentazione Euro per i veicoli di trasporto su strada e Stage per le macchine movimento terra e trattori agricoli hanno iniziato un percorso virtuoso di ricerca e sviluppo sui motori a trazione convenzionale sviluppando veicoli Euro VI (standard di emissione obbligatorio a partire da gennaio 2014) che hanno portato alla quasi totale riduzione delle emissioni inquinanti: quasi 100 veicoli Euro VI sono necessari per ridurre in atmosfera lo stesso quantitativo di inquinanti emessi da un solo veicolo pre-euro I (Euro 0). Nell ambito dei macchinari per le costruzioni e dei trattori agricoli è in preparazione l implementazione dello Stage V (previsto nel 2018) che garantirà livelli di emissione compatibili con Euro VI. I benefici ambientali derivanti da tale miglioramento tecnologico dipenderanno in larga misura dalla velocità con cui avverrà la penetrazione di mercato. Quindi, l introduzione di nuovi veicoli commerciali Diesel con motori di ultima generazione andrebbe supportata in Italia e in altri Paesi europei, con un piano strutturale di durata minima quinquennale a sostegno degli investimenti nel rinnovo del parco veicoli in grado di: - rendere più efficiente, sicuro e sostenibile il trasporto su strada (riduzione dell anzianità del parco, diminuzione dei costi di manutenzione e minori livelli di emissioni inquinanti e di CO2); - consentire una programmazione degli investimenti nel lungo periodo sia per le aziende di autotrasporto che per la filiera produttiva Tra le trazioni alternative, la propulsione a metano rappresenta la scelta tecnologica più efficace e disponibile nell immediato per risolvere i problemi d inquinamento nelle aree urbane e per la riduzione delle emissioni di CO2. Il metano (sia esso compresso CNG o liquefatto - LNG per il trasporto a lunga distanza), infatti, si presenta oggi come l unico combustibile realmente alternativo rispetto a benzina e gasolio e il più pulito ora disponibile. Le caratteristiche principali, che rendono il gas naturale e il biometano combustibili puliti e perfetti per l utilizzo nelle aree urbane, agricole e per la distribuzione notturna, sono: ridotte emissioni di ossidi di azoto e promotori di ozono (NOx -34% rispetto al diesel); si posiziona tra i miglior i combustibili in termini di well-to-wheel (il parametro che tiene conto dell intera filiera dal pozzo di estrazione al suo utilizzo). Rispetto al diesel riduce le emissioni veicolari di CO2 dal 9% fino al 100% in caso di utilizzo di biometano; riduce in media di 5dB(A) le emissioni sonore esterne. Così come per i veicoli Diesel di ultima generazione, anche per la più ampia diffusione dei veicoli a trazione e carburanti alternativi sono necessarie politiche in grado di premiarne le performance ambientali in modo da renderne più conveniente l utilizzo. iè vitale per esempio che sia mantenuto il differenziale di costo del gas naturale rispetto al Diesel, particolarmente in favore del gas per via di una tassazione più favorevole. I veicoli a gas naturale, nonostante abbiamo un più alto costo iniziale d acquisto rispetto a quelli Diesel, offrono un più alto ritorno sull investimento per gli operatori logistici, generando una riduzione del 40% nei costi di approvvigionamento e una riduzione di circa 10% dei costi totali di esercizio. Per tale ragione, è estremamente importante la conclusione a cui si giungerà tramite il dibattito a livello europeo sulla proposta di direttiva sulla tassazione dei prodotti energetici (Energy Taxation), la quale mira ad una armonizzazione a livello europeo delle tasse sui carburanti. In tale contesto, si deve evitare che la regolamentazione Ue risulti in un erosione del differenziale di prezzo esistente oggi tra il petrolio e il gas naturale L adozione della Direttiva per ampliare le infrastrutture dei combustibili alternativi (non potrà che rafforzare tale importante filiera italiana ampliandone il raggio d azione e il contributo al PIL del nostro 6

8 Paese. La Proposta di Direttiva, infatti, riconosce non solo il gas naturale compresso come importante carburante alternativo, ma pone una forte rilevanza sulle potenzialità di sviluppo di una rete di distribuzione per quanto attiene il gas naturale liquefatto (LNG): unica vera alternativa sostenibile e disponibile al Diesel per il trasporto merci a lunga distanza. Si stima che la costruzione di nuovi punti di rifornimento a LNG nei porti e interporti possa già essere di supporto a una significativa flotta di veicoli. Tra i combustibili alternativi, merita inoltre un posto di rilievo anche il biometano (biogas raffinato e adeguato agli standard automobilistici e che perciò può essere distribuito nella rete esistente), non solo perché l industria italiana è all avanguardia nel settore dei combustibili gassosi, ma anche perché valorizza al massimo la producibilità (in termini di chilometri percorribili, per ettaro, da un veicolo alimentata con energia proveniente da fonti rinnovabili) dei nostri terreni agricoli, anche di quelli marginali. Inoltre, in questo caso il bilancio di CO2 well-to-weel lo pone ai vertici assoluti di qualsiasi fonte energetica da autotrazione attualmente conosciuta. Il biometano potrà aiutare l Italia a rispondere alle richieste comunitarie previste nella Direttiva 2009/28/EC sulle Fonti Rinnovabili, che prevede l obbligo di raggiungere il target del 10% nel settore trasporti nel contesto degli obiettivi del 20% di fonti rinnovabili di energia entro il Il sostegno agli investimenti nella filiera del biometano determina inoltre potenziali ricadute economiche in tre settori: la filiera dei rifiuti; la filiera agricola e la filiera industriale (i segmenti coinvolti della filiera industriale da una diffusione maggiore del biometano sono molto estesi e comprendono le industrie sementiere, quelle delle macchine agricole, della componentistica del gas, della cogenerazione e dei costruttori di veicoli; in molti di questi settori la manifattura italiana è leader in Europa). I veicoli elettrici, ancora sperimentali dal punto di vista dell economicità e della piena fruibilità offrono il grandissimo vantaggio di non portare alcun inquinamento di prossimità da trazione, includendo molteplici vantaggi anche dal punto di vista acustico e di gradevolezza nell esperienza del loro utilizzo. La propulsione elettrica presenta vantaggi per utilizzi prettamente urbani, mentre quelli ibridi e a gas naturale possono essere impiegati, con profitto, anche per il trasporto su media distanza. Tavolo 36: Expo: una smart city che guarda al futuro Milano è la città più Smart d'italia, ma molta strada deve ancora percorrere per scalare i ranking europei e mondiali. Con Expo Milano 2015 la città, dentro e fuori il sito espositivo, si candida a migliorare l interazione con i cittadini e tra i cittadini, e a diventare una vera città intelligente. In particolare i visitatori avranno a disposizione sofisticate tecnologie digitali per migliorare l esperienza di visita: Totem multimediali, contenuti speciali sui propri Smartphone, informazioni personalizzate. I messaggi chiave affinché Milano possa essere la città intelligente del futuro sono: Le nuove tecnologie hanno bisogno di essere sostenute da misure e politiche che ne assicurino la sostenibilità economica, oltre che ambientale: ad oggi è impossibile dire quale tecnologia sarà quella più viabile nel futuro. Le emissioni sono state ridotte drasticamente; il progresso sarà ottenuto grazie all adozione di nuovi veicoli che rispetteranno gli ultimi standard di emissioni: il rinnovo delle flotte è dunque indispensabile per un ulteriore riduzione. Mobilità efficiente e sostenibile basata su un mix equilibrato di trasporto pubblico e privato è un requisito indispensabile per la crescita urbana Tutte le modalità di trasporto diverranno parte di una sola rete collegata, basata sulla piena integrazione di auto, autobus, treni e mezzi non motorizzati Soluzioni ITS richiedono infrastrutture adeguate nelle città in grado di supportare e fornire servizi ai veicoli in grado di connettersi. Un unica soluzione in grado di garantire lo sviluppo di una mobilità urbana non esiste: le aree urbane nel mondo sono molto diverse e presentando caratteristiche uniche. Molte misure per favorire la domanda e l offerta di mobilità urbana esistono e sono implementate ovunque nel mondo ma il loro costo ed efficacia è da valutare caso per caso. Il miglioramento della sicurezza su strada e dei livelli di emissione in ambito urbano richiede, oltre a veicoli più sicuri e puliti: infrastrutture urbane più sicure, un miglioramento costante delle capacità e dei comportamenti degli autisti, una migliore implementazione della legislazione esistente e dell interazione tra le diverse normative. La consegna e la raccolta delle merci in ambito urbano hanno un impatto notevole sul potere economico, l'accessibilità e l'avvenenza della città. Access Restriction Schemes (ARS) come sono a oggi in funzione in molte città sono creando difficoltà crescenti per cittadini e per il business locale ed internazionale. 7

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