LA NUTRIZIONE CLINICA NELLA BOVINA DA LATTE. Alessandro Fantini DVM Dairy Production Medicine Specialist F.P.A. srl

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1 LA NUTRIZIONE CLINICA NELLA BOVINA DA LATTE Alessandro Fantini DVM Dairy Production Medicine Specialist F.P.A. srl

2 OBIETTIVI 1. RAPPORTO TRA BUIATRA E NUTRIZIONE DELLA VACCA DA LATTE. 2. RAPPORTO TRA BUIATRA E ALIMENTARISTA. ( SINERGIA O CONFLITTO). 3. LA NUTRIZIONE CLINICA DELLA VACCA DA LATTE. ( CLINICAL NUTRITION FOR FOOD ANIMAL )

3 SPESSO SI SENTE NON C E FERTILITA PERCHE MANCA ENERGIA. ( PERCHE NON METTERLA? ) L ECCESSO PROTEICO ( CON QUELLO CHE COSTA! ) E COLPA DELLE MICOTOSSINE. ( QUALI? ) SONO INTOSSICATE. ( DA COSA? ) LE VACCHE SONO SFRUTTATE. ( MA SE MANCA L ENERGIA )

4 DEFINIZIONI LA NUTRIZIONE E QUELLA SCIENZA CHE STUDIA I RAPPORTI ESISTENTI TRA I PRINCIPI NUTRITIVI O NUTRIENTI ED I FABBISOGNI METABOLICI DI UN ORGANISMO VIVENTE. COMPOSTI AZOTATI LIPIDI CARBOIDRATI NON STRUTTURALI VITAMINE MINERALI ACQUA Emicellulosa Cellulosa Lignina ADL ADF NDF LA CELLULA VEGETALE

5 ACQUA COMPOSTI AZOTATI NON PROTEICI NPN PROTEICI Urea,amine,etc. Aminoacidi liberi. Aminoacidi essenziali. Aminoacidi non essenziali. MATERIA ORGANICA ( C,H,O,N) LIPIDI SEMPLICI COMPOSTI Steroli e Acidi grassi. Trigliceridi Fosfolipidi. Cere. ALIMENTO SOSTANZA SECCA CARBOIDRATI COMPOSTI FENOLICI VITAMINE NON STRUTTURALI NSC o NFC STRUTTURALI LIPOSOLUBILI IDROSOLUBILI Zuccheri. Amido. Pectine. Emicellulose Cellulose Lignina,Tannini.etc. Provitamina A. Vitamina A,D2,D3,E,K. Compesso B. Vitamina C. MATERIA INORGANICA (MINERALI) ESSENZIALI POSSIBILI ESSENZIALI MACRO MICRO Ca,Cl,Mg,P,K,Na,S. Cr,Co,Cu,F,I,Fe,Mn,Mo,Se. Ba,Br,Ni,Sr,Sn.V.

6 LA NUTRIZIONE DEI MONOGASTRICI POOL DEI NUTRIENTI SISTEMI ENZIMATICI SANGUE DIRETTAMENTE ASSORBITI

7 LA NUTRIZIONE DEI RUMINANTI POOL DEI NUTRIENTI BY-PASS BIOMASSA AGV SANGUE RUMINE-RETICOLO INTESTINO

8 REQUISITI PER IL NUTRIZIONISTA DEI RUMINANTI ( OLTRE AI FABBISOGNI NUTRITIVI ) CONOSCENZA DELLA CHIMICA E DELLA MICROBIOLOGIA DELLE FERMENTAZIONI RUMINALI. CONOSCENZA DELLE PECULIARITA NELLA FORMAZIONE DEL POOL DEL GLUCOSIO ( GLUCONEOGENESI). CONOSCENZA DELLE PECULIARITA DEI MECCANSIMI D ASSORBIMENTO DEI NUTRIENTI A LIVELLO INTESTINALE ( AMIDI). INTERAZIONI TRA NUTRIZIONE E ASSETTI ORMONALI.

9 LA NUTRIZIONE DEI RUMINANTI NUTRIZIONE DI BASE NUTRIZIONE CLINICA ESISTE UNA PROFONDA ANALOGIA TRA NUTRIZIONE DI BASE E NUTRIZIONE SPORTIVA LA BOVINA E UN ATLETA METABOLICO

10 LA NUTRIZIONE DI BASE DEFINIZIONE APPORTO DI NUTRIENTI NECESSARI ALLE VARIE FASI DEL DEL CICLO PRODUTTIVO DELLA BOVINA DA LATTE AL MINOR COSTO POSSIBILE

11 LA NUTRIZIONE DI BASE CONOSCENZA DEI FABBISOGNI NUTRITIVI E DEL LEAST COST. CONOSCENZE AGRONOMICHE. I REQUISITI CONOSCENZA DELLE SOSTANZE INDESIDERATE ( QUALI- QUANTITATIVE) NEGLI ALIMENTI ZOOTECNICI. CONOSCENZE DELLE TECNICHE DI CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI. COMPETENZE SUL CONTO ECONOMICO. LA CAMPAGNA SI ADATTA AGLI ANIMALI E NON VICEVERSA ( Almeno negli animali da reddito)

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15 SOFTWARE PER GESTIRE CNCPS ( IL MODELLO )

16 Possono esistere scuole di pensiero?

17 La Nutrizione Clinica

18 DEFINIZIONI INTERVIENE QUANDO E NECESSARIO ANDARE IN DEROGA AI FABBISOGNI. QUANDO SUSSISTONO CONDIZIONI PATOLOGICHE. QUANDO SPECIFICI NUTRIENTI POSSONO SVOLGERE UN RUOLO PROFILATTICO O TERAPEUTICO ( NUTRACEUTICA).

19 ESEMPI DELLA MEDICINA UMANA DIABETE DI TIPO UNO E DI TIPO DUE. INTOLLERANZE/ALLERGIE ALIMENTARI. L IPERTENSIONE. LO SPORT ETC.

20 ESEMPI DELLA MEDICINA VETERINARIA NUTRIZIONE DEGLI ANIMALI DA REDDITO. NUTRIZIONE & MASTITE. NUTRIZIONE & FERTILITA ( NEBAL ). NUTRIZIONE & IMMUNITA NUTRIZIONE & MALATTIE METABOLICHE.

21 ESEMPI DELLA MEDICINA VETERINARIA DISALLINEAMENTO TEMPORALE TRA RICERCA ED EVOLUZIONE GENETICA. PARATUBERCOLOSI. CLOSTRIDIOSI. L ACIDOSI RUMINALE. LO STRESS DA CALDO.

22 DISALLINEAMENTO TEMPORALE TRA RICERCA ED EVOLUZIONE GENETICA ( SELEZIONE )

23 ULTIMI 10 ANNI INCREMENTO PRODUTTIVO DI KG 883 DI LATTE (+7%) % DI GRASSO % DI PROTEINE

24 FRISONA ITALIANA CAPI FONTE AIA 2009 ( P/V) Grasso 3.79% Proteina 3.48%

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26 PGA TREND PRODUTTIVI PERIODO FONTE ANAFI

27 CORRELAZIONE TRA GRASSO PERCENTUALE TASSO DI CONCEPIMENTO ALLA PRIMA OVULAZIONE. CORRELAZIONE GENETICA TRA PRODUZIONE E GRASSO PERCENTUALE CON LA CHETOSI SUB-CLINICA.

28 GLI ASSETTI ORMONALI E METABOLICI Inizio lattazione Alta produzione Prolattina ng/ml GH ng/ml Insulina μui/ml Tiroxina ng/ml Glucosio mg/ml NEFA μequi./l BHBA mg/ml Acido lattico mg/ml Bassa produzione Prolattina ng/ml GH ng/ml Insulina μui/ml Tiroxina ng/ml Glucosio mg/ml NEFA μequi./l BHBA mg/ml Acido lattico mg/ml Asciutta

29 GIORNI DELLA PRIMA OVULAZIONE POST-PARTUM E CONCENTRAZIONE PLASMATICA DI ALCUNI FATTORI METABOLICI IN VACCA AD ALTO E BASSO MERITO GENETICO Prima ovulazione Insulina GH BHBA Glucosio Urea Post-partum Basso 21.1 ± ± ± ± ± ± 0.25 Alto 28.2 ± ± ± ± ± ± 0.26 J.Gong & B.Webb

30 Comparazione metabolica ed endocrina del diabete umano con l inizio lattazione della vacca da latte. Diabete tipo 1 Diabete tipo 2 Vacca post-partum Insulina ematica Basso Alto Basso Sensibilità all insulina Basso Basso Basso Glucosio ematico Alto Alto Basso GH ematico Alto Basso Alto IGF-1 ematico Basso Normale Basso GHR epatici Basso Alto Basso Lucy M. 2006

31 Schema della potenziale sequenza fisiologica che può produrre il cambiamento nella fisiologia riproduttiva della vacca d alta produzione EFFETTI ACUTI ( FREQUENZA DEI PASTI ) ALTA INGESTIONE EFFETTI A LUNGO TERMINE ( IPERTROFIA EPATICA ED INTESTINALE ) FLUSSO ELEVATO DI SANGUE AL DIGERENTE FLUSSO ELEVATO DI SANGUE AL FEGATO METABOLISMO ELEVATO DI ESTROGENI E PROGESTERONE RIDUZIONE DI PROGESTERONE ED ESTROGENI EMATICA VARIAZIONI RIPRODUTTIVE INIBIZIONE METABOLISMO ESTROGENI E PROGESTERONE????? SUPPORTO DI ESTROGENI E PROGESTRONE?????? DIMINUZIONE DEL TASSO DI CONCEPIMENTO AUMENTATE PERDITE EMBRIONALI AUMENTO DEL TASSO DI OVULAZIONI MULTIPLE RIDUZIONE DEL COMPORTAMENTO ESTRALE Wilthank 2006

32 FEGATO ( Glicogene) RIPARTIZIONE DEI METABOLITI OSSIDABILI RIPRODUZIONE CIBO METABOLITI OSSIDABILI TERMOREGOLAZIONE MANTENIMENTO CELLULARE LOCOMOZIONE TESSUTO ADIPOSO ( Acidi grassi) CRESCITA PRODUZIONE

33 LE PRIORITA FUNZIONI ESSENZIALI Mantenimento cellulare basale Circolazione. Attività neurale. Produzione di latte FUNZIONI RIDUCIBILI Termoregolazione. Locomozione. Crescita. FUNZIONI SOSPENDIBILI Riproduzione Stoccaggio energetico come grasso

34 INSULINA Carenza d Insulina Diminuisce l uptake di glucosio ( non a livello mammario ) Aumenta il catabolismo proteico Aumenta la lipolisi Iperglicemia. Glicosuria. Diuresi osmotica. Deplezione degli elettroliti. Aumentano gli aminoacidi plasmatici. Aumentano le perdite di azoto con le urine Disidratazione Acidosi Incremento di NEFA plasmatici. Incremento della chetogenesi. Incremento della chetonuria. Incremento della chetonemia. Coma e morte

35 INSULINA L insulina ha un ruolo importante sulla fertilità. In vitro aumenta la produzione di progesterone dalle cellule della granulosa ( potenziando la risposta alla stimolazione delle gonadotropine). L ipo-insulinemia, tipica del NEBAL, deprime l output di estradiolo follicolare. L insulina stimola la sintesi di IGF-1 che sua volta stimola la steroidogenesi follicolare. Una iniezione d insulina induce un brusco calo della produzione di latte. L insulina riduce la produzione di grasso nel latte. Un alta concentrazione di NEFA induce insulino-resistenza.

36 RECETTORI DELL ORMONE SOMATOTROPO E DELL IGF-1 TEX ADIPOSO GH MUSCOLI METABOLISMO FEGATO MIOMETRIO SINTESI ENDOMETRIO IGF-1I IGFBP-3 INIBIZIONE OVIDOTTO IPOTALAMO IPOFISI CORPO LUTEO FOLLICOLO NEB MALNUTRIZIONE PARTO MALATTIE INVECCHIAMENTO IGF OVARICA

37 Variabile Ingestione Vacche geneticamente superiori Più elevata. L ingestione aumenta alcune settimane dopo il parto dopo il picco di lattazione Vacche trattate con somatotropina L ingestione aumenta alcune settimane dopo l aumento del picco di produzione Digeribilità degli alimenti Riserve corporee Scarse differenze Maggior uso delle riserve all inizio lattazione Scarse differenze Aumentato ricorso alle riserve corporee per supportare la maggiore produzione nella prima settimana di somministrazione della somatotropina Mantenimento Minori differenze Nessuna differenza Efficienza parziale della Minori differenze Nessuna differenza sintesi del latte Ghiandola mammaria Maggiore quantità di tessuto secretorio. Non è conosciuta l attività per cellula secretoria. Riproduzione Efficienza Aumentano le esigenze manageriali per ottimizzare le performance riproduttive Aumenta perché il mantenimento rappresenta una piccola proporzione dei nutrienti consumati Aumento del numero delle cellule secretorie. E teorizzato un aumento della capacità di sintesi delle cellule Sconosciuto. E richiesto un buon management riproduttivo. Aumenta perché il mantenimento rappresenta una piccola proporzione dei nutrienti consumati BAUMAN 1987

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39 UN ESEMPIO TRA TUTTI IL BILANCIO ENERGETICO NEGATIVO DEL POST-PARTUM ( ovvero manca energia )

40 Vacche che perdono un punto o più di BCS ad inizio lattazione hanno un peggioramento del tasso di concepimento. La riduzione della fertilità come conseguenza del NEBAL può essere spiegata da un prolungato anaestro anavulatorio ( Staples et al ). Esiste una correlazione positiva tra inizio dei cicli ovulatori ed incremento del tasso di concepimento ( Buttler 2000 ). Il progesterone aumenta durante i primi due o tre cicli ovulatori post partum ( Villa Godoy et al 1988 )

41 L anaestro occorre quando si perde più del 20 25% del peso iniziale. Il bilancio energetico negativo influenza il follicolo dominante non i follicoli piccoli e medi. Vacche con NEBAL durante i primi 9 giorni post partum, hanno meno progesterone durante i loro primi tre cicli estrali

42 ASSETTO ORMONALE DEL POST-PARTUM GH Prolattina IGF-I, Insulina Tiroxina Leptina Produzione di latte Glucagone Bilancio energetico Mt Mt

43 Fabbisogni energetici Apporti Bilancio Bertics 1992

44 Fabbisogni proteici Apporti Bilancio Bertics 1992

45 IL BILANCIO ENERGETICO NEGATIVO DEL POST-PARTUM LA BOVINA PRODUCE PARTE DEL LATTE UTILIZZANDO LE SUE RISERVE CORPOREE DI PROTEINE, GRASSI, GLUCOSIO E MINERALI. LA BOVINA HMG HA UNA CAPACITA D INGESTIONE ELEVATA. C E UN LIMITE NELLA PRODUZIONE/ ASSORBIMENTO DI PROPIONATI RUMINALI. C E UN LIMITE NELLA GLUCONEOGENESI EPATICA. C E UN LIMITE NELL ASSORBIMENTO INTESTINALE DI GLUCOSIO.

46 INTERVALLO PARTO- ATTIVITA LUTEINICA giorni % PARTO- CONCEPIMENTO giorni NUMERO FECONDAZIONI X GRAVIDANZA < > Darwash 1997

47 Regressione lineare del numero di giorni alla prima ovulazione sul numero di giorni dal nadir del bilancio energetico negativo

48 Numero di giorni alla prima ovulazione in vacche con differenti perdite di BCS nei primi 30 giorni dopo il parto Beam and Buttler 1997

49 NEBAL Bilancio energetico negativo Azione diretta sulla riproduzione Lipidosi epatica o Fatty liver Chetosi clinica e sub-clinica

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51 PREVISIONE DEL LIVELLO DI FABBISOGNI ED APPORTI DEL GLUCOSIO EMATICO

52 IL BILANCIO ENERGETICO NEGATIVO GLUCONEOGENESI EPATICA LATTOSIO POOL GLUCOSIO AMIDO INTESTINALE ALTRI METABOLITI CICLO DI KREBS LATTE ATP

53 PROPIONATI ( IL 76%) primario regolatore dell ingestione AMINOACIDI GLUCOGENETICI principalmente Alanina LATTATI GLICEROLO i-butirrati n-valerati SINTESI EPATICA DEL GLUCOSIO

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55 PANCREAS Amilasi AMIDO INTESTINO GLUCOSIO AMIDO CELLULOSE EMICELLULOSE AMIDO( Parte ) CELLULOSE EMICELLULOSE

56 Massimo contributo dei substrati alla gluconeogenesi nel fegato SUBSTRATO CONTRIBUTO MAX % Propionato Aminoacidi Lattato 15 Glicerolo Piccole quantità Seal e Reynolds 1993

57 BILANCIO PROTEICO NEL POST PARTO A.Bell e B.Burhans 1999

58 MOLTO FREQUENTI SONO LE CARENZE PROTEICHE Gli aminoacidi sono un substrato importante per la gluconeogenesi. I più importanti sono Alanina e Glutamina. La leucina stimola la produzione di mrna pancreatico per l Insulina I non utilizzabili sono Lisina e Leucina. La maggiore quantità di aminoacidi deriva dai muscoli scheletrici. Gr 100 di aminoacidi producono gr 58 di glucosio

59 DEFICIT RELATIVO DI CALORIE E PROTEINE ED IMMUNITA La Glutammina è l aminoacido più utilizzato nella gluconeogensi. E carente nel diabete mellito. E carente nell acidosi metabolica. Nel DRCP si osserva una atrofia diffusa del tex linfoide con un declino del 50%delle cellule T circolanti, una ridotta fagocitosi ed immunità cellulo-mediata. Una malattia riduce del 40% l energia disponibile es. Mantenimento ~10 Mcal/die 40% corrisponde a 4 Mcal ossia Kg 2.5 di dieta.

60 LE PROTEINE LABILI QUOTA DI AZOTO COMPLESSIVO PRESENTE NELL ANIMALE CHE PUO ESSERE RIMOSSO E/O ACCUMULATO A SECONDO DELLE NECESSITA TALE FRAZIONE PUO RAPPRESENTARE IL 20% DELL AZOTO TOTALE SI COSTITUISCE/RIPRISTINA IN ASCIUTTA.

61 ACIDOSI RUMINALE SUB-CLINICA

62 ACIDO ACETICO ACIDO PROPIONICO ACIDO BUTIRRICO ACIDO LATTICO

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64 PRODUZIONE TOTALE GIORNALIERA DI AGV NB : Kg 1 di RDOM produce 7.4 Eq di AGV MATERIA ORGANICA INGERITA OM Varia dal 29% al 67% ossia da Kg 5.7 a 15.4 die 5 MOL di AGV x Kg s.s. ingerita Gr 340±72 AGV x Kg sostanza secca BOVINA BOVINA CHE CHE INGERISCE INGERISCE Kg Kg DI DI SOSTANZA SOSTANZA SECCA SECCA PRODUCE PRODUCE Gr Gr di di AGV AGV MATERIA ORGANICA DEGRADATA RDOM

65 PRODOTTI DALLO STR.BOVIS E LATTOBACILLI

66 CORRELAZIONE TRA ph ED EFFICIENZA NELLA SINTESI PROTEICA MICROBICA ( A ) E FLUSSO DI AZOTO BATTERICO ( B ). Bach 2005

67 EFFETTO DELL INGESTIONE SUL ph RUMINALE Oetzel 2003

68 LA PRODUZIONE DI AGV, DA PARTE DELLA MICROFLORA RUMINALE, SUPERA LA CAPACITA DEL RUMINE DI NEUTRALIZZARLA O DI ASSORBIRLA

69 La superfice dipende dalle dimensioni del rumine, dal riempimento e dalla superficie delle papille H+ > 50 % PARETE DEL RUMINE Il tasso d assorbimento dipende dalla superficie dal ph e dal gradiente di concentrazione.

70 TRASPORTO DEGLI SCFA ( Acidi grassi a corta catena ) ATTRAVERSO L EPITELIO DEL RUMINE HCO3ˉ HPO4 ²ˉ salivari meccanismo di neutralizzazione Forma protonata Forma dissociata prevalente proteine di scambio anionico SCFAˉ /HCO3ˉ assorbimento attivo assorbimento passivo 0.5 mol prodotte x 1 mole di SCFA assorbita Nel tex portale arriva l 85% degli SCFA assorbiti, specie il butirrato. 5 MOL/Kg ss > 4.5 mol di H+ 85% assorbito da qui. pk è 4.9

71 RILASCIO DI PROTONI NEL RUMINE E NEL SANGUE DA PARTE DELL EPITELIO RUMINALE NH3 NH4 + Alcalinizza il citoplasma ACIDIFICA IL CITOPLASMA HSCFA

72 Na+/H+ exchange Clˉ/HCO3ˉ EXCHANGE DEROGA AI FABBISOGNI MINERALI PER DISALLINEAMENTO TEMPORALE RICERCA/SELEZIONE

73 I LIMITI DELLA PRODUZIONE RUMINALE ED ASSORBIMENTO DI PROPIONATO IL PROPIONATO RUMINALE PUO LIMITARE LA CAPACITA D INGESTIONE. IL PROPIONATO NELLA VENA PORTA PUO LIMITARE L INGESTIONE.

74 ENDOTOSSINE Infezioni o infiammazioni mammarie LPS Variazioni dell omeostasi ruminale Infezioni o infiammazioni urogenitali Infezioni intestinali

75 LPS O-SPECIFIC CHAIN: Catena polisaccaridica Costituita da unità CORE OLIGOSACCARIDICO: Tossica LIPIDE A : Porzione glicolipidica Attiva il sistema immunitario

76 ENDOTOSSINE PRINCIPALI GRAM-NEGATIVI PRESENTI NEL RUMINE Bacteroidas ruminicola. Ruminobacter amypophilus. Fibrobacter succinogenes Selelomonas ruminantium. Butyrivibro fibrosolvens. Anaerovibro lipolytica. Megasfera elsdenii. Succinimonas amylolytica. PRINCIPALI BATTERI PRESENTI IN TUTTO IL GIT ( enterobatteri) Patogeni:E.Coli, Salmonella e Yersinia. Opportunisti: Enterobacter, Klebsiella e Shigella.

77 ENDOTOSSINE MECCANISMO D AZIONE TNFα PROSTAGLANDINE PROGESTERONE Stimolato l asse ipotalamo-ipofisi-surrenale ACTH CORTISOLO

78 Possibili mediatori della soppressione endotossica della concentrazione di LH in circolo J.A.Daniel 2003

79 Soppressione endotossica della concentrazione di LH in circolo J.A.Daniel 2003

80 J.A.Daniel 2003

81 INFEZIONI,INFIAMMAZIONI, DANNEGIAMENTO DEI TESSUTI, STRESS LIPOPOLISACCARIDI FRAMMENTI DI CELLULE DANNEGGIATE SEGNALI NEURALI EPITELIO DELLE MUCOSE CHERATINOCITI MACROFAGI CELLULE KUFFER? IPOTALAMO PITUITARIA CORTECCIA SURRENALE GLUCOCORTICOIDI CITOCHINE PRO-INFIAMMATORIE SITI EXTRAEPATICI (GHIANDOLA MAMMARIA,ENTEROCITI) EPATOCITI PARTO GRAVIDANZA ESTROGENI APP POSITIVE ( LOCALI ) APP POSITIVE ( SISTEMICHE) APP NEGATIVE

82 TNF-α E prodotta in massima parte dai macrofagi. Molta è rilasciata dopo il contatto di LPS con i macrofagi. AZIONE IPOTALAMO Stimola. Il rilascio di CRH Riduce l appetito. Induce la febbre ( prostaglandine ) FEGATO Stimola la produzione di APP. Induce insulino-resistenza. Ridotta gluconeogenesi. Accumulo di trigliceridi. MACROFAGI E PMN Dai macrofagi IL- Attiità fagocitaria. Dai macrofagi PGE2 ALTRI TESSUTI Aumenta la resistenza all insulina Il catabolismo proteico e lipidico

83 VARIAZIONI GIORNALIERE DI LPS RUMINALE IN MANZE A CUI VIENE SOMMINISTRATA UNA DIETA CHE INDUCE SARA GOZHO ED AL

84 RAPPORTO TRA CONCENTRAZIONE RUMINALE DI LPS E LIVELLO DI CONCENTRATI GOZHO ED AL

85 EFFETTO DEL RAPPORTO FORAGGI-CONCENTRATI SULLA PRODUZIONE DI APP GOZHO ED AL

86 LPS RUMINALE, TEMPERATURA RETTALE, SIEROAMILOIDE A, APTOGLOBINA E ALTRE VARIABILI IN BOVINE CONTROLLO E SARA. GOZHO ED AL

87 LPS RUMINALE IN BOVINE ALIMENTATE CON UNIFEED E CONCENTRATO PER INDURRE SARA GOZHO ED AL

88 MEDIE SETTIMANALI DI ph RUMINALE E TEMPO < 5.6 IN BOVINE DA LATTE IN PERIODO DI 6 SETTIMANE KHFIPOUR 2009

89 L inganno di S.A.R.A KHFIPOUR 2009

90 KHFIPOUR 2009

91 L epilogo di S.A.R.A KHFIPOUR 2009

92 KHFIPOUR 2009

93 KHFIPOUR 2009

94 15 % 0 % 30 % 45 % 45 % 30 % 15 % 0 % Emmanuel ed al 2008

95 45 % % 0 % Emmanuel ed al 2008

96 45 % 45 % Emmanuel ed al 2008

97 Emmanuel ed al 2008

98 RISPOSTA IN BOVINE DA LATTE ALIMENTATE CON QUOTE CRESCENTI DI ORZO ZEBELI AND AMETAJ 2009

99 ZEBELI AND AMETAJ 2009

100 ZEBELI AND AMETAJ 2009

101 ZEBELI AND AMETAJ 2009

102 ZEBELI AND AMETAJ 2009

103 EFFETTO DELL INDUZIONE SPERIMENTALE DI SARA SUL ph RUMINALE, LA CONCENTRAZIONE DI LPS NEL FLUIDO RUMINALE E DI SAA E APTOGLOBINA NEL SANGUE PERIFERICO J.C.Plaizier ed al. 2009

104 DIAGNOSTICA

105 CLASSIFICAZIONE Acidosi ruminale acuta (ARA) ( ph < 5.0 nocek ph < 5.5 Sauvant ) Acidosi ruminale sub-acuta ( SARA ) ( ph < 5.5 Nocek ) Acidosi ruminale cronica ( ph < 5.6 Owens ph < 6.25 Sauvant)

106 Sintomatologia Basso BCS. Depressa o variabile ingestione. Cali giornalieri della produzione di latte. Diarree transitorie di odore acido. Alta % di riforma per zoppie ( > 45% ) Ulcere soleari in oltre il 10% delle mandria. Presenza di ascessi epatici, pielonefriti e ruminiti. Polipnea. Ridotta immunità. Riduzione del grasso nel latte?????? Elevata percentuale di proteina nel latte???

107 LA RIDUZIONE DEL GRASSO DEL LATTE PER LO SHIFT ACETATO/PROPIONATO? PER AZIONE DELL INSULINA ( LIPOGENETICA)? PER GLI ISOMERI TRANS DEL C 18: 2?

108 LA DIGESTIONE INTESTINALE DEGLI AMIDI MOLTO VANTAGGIOSA AI FINI ENERGETICI. LE VARIABILI IN GIOCO MOLTO ELEVATE. NON CI SONO ANCORA MODELLI MATEMATICI AFFIDABILI.

109 LA DIGESTIONE INTESTINALE DEGLI AMIDI MOLTE LE VARIABILI TIPO DI AMIDO. TRATTAMENTI TECNOLOGICI. QUANTITA DI AMILASI PANCREATICA. CONCENTRAZIONE PROTEICA ALL INTESTINO. VELOCITA DI TRANSITO.

110 GRAZIE PER L ATTENZIONE! BLOG

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