PROXIMATE HCS Kit per il trattamento della malattia emorroidaria

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PROXIMATE HCS Kit per il trattamento della malattia emorroidaria"

Transcript

1 Schede di valutazione dei dispositivi medici PROXIMATE HCS Kit per il trattamento della malattia emorroidaria PROXIMATE HCS (Ethicon Endo-Surgery, LLC) Classificazione nazionale: H suturatrice circolare retta monouso per chirurgia aperta Classe di rischio (D.L.vo 46/97): IIb Certificazioni - Marchio CE 0123 Organismo notificato: TÜV PRODUCT SERVICE GMBH Ridlerstraße MÜNCHEN (Germany) - FDA approval date: giugno 2003 Prezzo medio di vendita IVA 20% Descrizione e funzionamento Il kit si compone di una suturatrice circolare retta corta, un dilatatore anale da 33 mm composto da un anoscopio fenestrato e da un introduttore; uno strumento per il confezionamento e uno per la trazione dei fili della borsa di tabacco. La suturatrice è costituita da un manipolo con un grilletto di azionamento; presenta uno stelo retto della lunghezza di 12 cm, un calibro esterno di 33 mm e un lume interno di 24.4 mm. La testina è solidale con lo strumento ed ha un profilo a cuneo che ne rende agevole l inserimento, senza danneggiare la borsa di tabacco. Lo strumento applica 28 punti il lega di titanio della dimensione di 4.0 mm (corona) x 5.5 mm (gamba). Il meccanismo di regolazione dell altezza del punto chiuso consente di scegliere la corretta compressione dei tessuti da anastomizzare da 1.0 a 2.5 mm, per il modello PPH01 e da 0.75 a 1.5 mm per il modello PPH03. Il sistema di sicurezza lock-out impedisce l azionamento accidentale dello strumento, in quanto blocca la sicura fino a che l indicatore non è nel range di operatività, prevenendo così azionamenti precoci. Il prodotto è privo di lattice sia nei componenti che nel confezionamento e nei processi produttivi. Indicazioni e controindicazioni all uso Trattamento chirurgico delle emorroidi 1. Inquadramento della patologia 1

2 I cuscinetti vascolari emorroidali sono delle strutture anatomiche angiocavernose situate nel canale anale, che svolgono la funzione di completamento della continenza fecale attraverso l afflusso e deflusso sanguigno. Sono una normale componente del canale anale, caratterizzata da tessuto vascolare, connettivo ricco di fibre elastiche e collagene, rivestiti di epitelio cilindrico semplice. Il ruolo fisiologico delle emorroidi è quello di partecipare al meccanismo di evacuazione e continenza fecale; solo quando, per varie cause, si verifica uno sfiancamento delle pareti vasali del plesso emorroidario, tale da determinare i caratteristici sintomi della patologia, allora si parla di malattia emorroidaria. La malattia emorroidaria è una condizione patologica caratterizzata da dolore, sanguinamento e prolasso dei cuscinetti emorroidali, talora complicata da trombosi (Altomare DF, 2006). Esistono diverse condizioni che predispongono alla patologia, o che vi sono associate: le più comuni sono fattori ereditari, ma anche costipazione, aumento della pressione intraaddominale, lavoro estenuante e sforzi eccessivi, stress psichico. Sulla base del grado di fuoriuscita del prolasso mucoso le emorroidi vengono classificate in 4 gradi: I grado - prolasso mucoso interno, che durante la defecazione non si estende oltre il margine anale; II grado - prolasso mucoso esterno, che si estende oltre il margine anale e si riduce spontaneamente dopo la defecazione; III grado - prolasso mucoso esterno, che si estende oltre il margine anale e può essere ridotto all interno del canale anale manualmente; IV grado prolasso mucoso esterno permanente, riducibile o irriducibile, spontaneo e indipendente dalla defecazione. La malattia emorroidaria costituisce una patologia proctologica molto diffusa, sebbene sia difficile stabilirne la reale incidenza poiché solo una minoranza dei pazienti consulta il medico. Pur essendo un problema frequente, quindi, è sottostimato. In Italia l incidenza risulta di circa nuovi casi all anno (2% della popolazione) e ogni anno si eseguono circa interventi per malattia emorroidaria (Nastro P, 2004). 2. Trattamenti alternativi Le opzioni terapeutiche oggi a disposizione del chirurgo proctologo per il trattamento della malattia emorroidaria sono molteplici sia grazie all introduzione di più sofisticate strumentazioni tecnologiche, sia grazie ad una migliore caratterizzazione fisiopatologica della patologia (Gaj F, 2007). La scelta del trattamento delle emorroidi dipende dal loro grado di classificazione, dal tipo di sintomi, dalla loro frequenza e gravità e dall esperienza del proctologo e si distinguono terapie ambulatoriali e chirurgiche. Le tecniche ambulatoriali sono: legatura elastica: tecnica indolore praticata ambulatorialmente senza anestesia, eseguita generalmente nel trattamento di emorroidi di II e III grado. Consiste nell'applicazione di piccoli anelli elastici alla base delle emorroidi o del prolasso, che rimangono in sede per 7-15 giorni. scleroterapia, che consiste nell iniezione di prodotti sclerosanti nelle emorrodidi di I, II e III grado. coagulazione a infrarossi che si avvale di un generatore a raggi infrarossi che brucia le emorroidi. Necessita di varie applicazioni 2

3 coagulazione diatermica laser terapia che prevede l impiego di un raggio laser crioterapia, che consiste nel congelare i tessuti emorroidali per un tempo sufficiente a causarne la necrosi. La crioterapia è ormai una tecnica praticamente in disuso a causa delle complicanze che comporta in termini di dolore e cicatrici post trattamento. La terapia chirurgica oggi si avvale sostanzialmente dell emorroidectomia tradizionale eseguita secondo vari approcci e quindi definita aperta, secondo Milligan Morgan, o chiusa, secondo Ferguson. In certi casi viene praticata con l utilizzo di strumenti chirurgici di recente introduzione nella pratica clinica quali il bisturi elettrico, il bisturi a freddo, il laser a radiofrequenza e ad ultrasuoni. La terapia chirurgica viene riservata in genere ai casi più avanzati, dove il prolasso diventa la componente caratteristica della malattia. Richiede sempre un anestesia (generale o locoregionale), in genere un ricovero di almeno un giorno e prevede un decorso postoperatorio variabile in funzione della tecnica utilizzata. La Milligan-Morgan, tecnica messa a punto nel 1937 dai chirurghi Milligan e Morgan, è ancor oggi la tecnica chirurgica in aperto più ampiamente utilizzata dai chirurghi proctologi e considerata il gold-standard. Con questo tipo di approccio le ferite non vengono suturate e guariscono spontaneamente per seconda intenzione. L approccio secondo Ferguson rappresenta una versione modificata della Milligan-Morgan, in quanto prevede la sutura delle brecce residue. Una tecnica recentemente proposta per il trattamento chirurgico della patologia prende il nome di legatura doppler guidata dei peduncoli emorroidali (HAL), detta anche dearterializzazione delle emorroidi, che si avvale dell uso di un dispositivo che consiste in un anoscopio collegato ad una sonda doppler per la localizzazione e selezione delle arterie emorroidali. Negli ultimi anni si è largamente diffusa l emorroidopessi (o mucoprolassectomia) mediante stapler (suturatrice meccanica), proposta nel 1993 dal chirurgo italiano Longo, il cui obiettivo è la riduzione del prolasso e non l escissione delle emorroidi. La tecnica di Longo non consiste infatti in una emorroidectomia, ma nell emorroidopessi, che non prevede l asportazione chirurgica delle vene emorroidarie prolassate, ma la correzione del prolasso mucoso ed emorroidario riportando le vene emorroidarie all interno del canale anale, loro sede abituale. L intervento viene eseguito internamente al canale anale, in zone non innervate, senza creare quindi ferite esterne. La tecnica, denominata PPH (Procedure for Prolapse haemorroids) viene attuata con l ausilio di una suturatrice automatica circolare, di un dilatatore anale e di un anoscopio appositamente progettati e realizzati da Ethicon Endo-surgery, in grado di eseguire nello stesso tempo sia la resezione del prolasso che la sutura della mucosa sana (Burch J, 2008). 3. Linee guida di trattamento Vengono di seguito sintetizzate le lineeguida di riferimento individuate, nazionali e internazionali, per quanto concerne l approccio terapeutico delle emorroidi (appendice 1). La Società Italiana di Chirurgia Colorettale SICCR - ha elaborato specifiche linee guida per il trattamento delle emorroidi in relazione alla loro gravità (Altomare D.F., 2006). 3

4 Secondo il SICCR, la maggior parte delle emorroidi di I grado si risolvono definitivamente con terapia farmacologia, locale o sistemica, in associazione a modifiche dietetiche rappresentate da un adeguato apporto di acqua e fibre (grado di raccomandazione B). La legatura elastica rappresenta la tecnica di scelta nel trattamento delle emorroidi di II grado (grado di raccomandazione A), mentre il trattamento standard delle emorroidi di III grado è chirurgico, rappresentato dalla metodica sec. Longo con suturatrice circolare, sebbene anche la legatura elastica risulti spesso impiegata con successo. Per il trattamento delle emorroidi di IV grado, invece, la tecnica di scelta più razionale è rappresentata dall emorroidectomia sec. Milligan-Morgan, meglio se eseguita con bisturi a radiofrequenza o ultrasuoni (grado di raccomandazione B). Anche le linee guida della Società Americana di chirurgia colon-rettale (Cataldo P., 2005), elaborate sulla base delle evidenze cliniche disponibili, forniscono precise raccomandazioni sulla corretta gestione delle emorroidi, sebbene gli autori concludano che la decisione finale sulla tecnica più appropriata da adottare spetti solo al chirurgo sulla base delle caratteristiche cliniche del singolo paziente. L Associazione Americana di Gastroenterologia (AGA), attraverso il Medical Position Statement pubblicato nel 2004, fornisce raccomandazioni ufficiali relative a diagnosi e trattamento delle emorroidi elaborate sulla base di una revisione della letteratura condotta e pubblicata nello stesso anno dall AGA (Gastroenterology, 2004). Come il SICCR, il trattamento conservativo dietetico e farmacologico viene riservato al trattamento di emorroidi di I grado. Secondo l AGA, la scelta della tecnica non chirurgica, quali scleroterapia, coagulazione a infrarossi, diatermica o bipolare e legatura elastica, da riservare al trattamento di emorroidi di II e III grado e di I grado in caso di fallimento della terapia conservativa, dipende dall esperienza e dalla preferenza del chirurgo. La crioterapia non viene suggerita in quanto gravata da un elevato grado di complicanze. L approccio chirurgico, ovvero l emorroidectomia, è da riservare ad un limitato numero di pazienti, per il trattamento di emorroidi di III grado sintomatico, IV grado, o emorroidi miste (interne ed esterne) in caso di fallimento dei trattamenti non chirurgici. Relativamente alla scelta dell approccio chirurgico, l AGA non raccomanda la dilatazione manuale dell ano, in quanto associata al rischio di lesione dello sfintere e ad incontinenza. Viene inoltre sottolineato che, dall analisi degli studi pubblicati, l emorroidectomia mediante laser non presenta vantaggi rispetto alle tecniche convenzionali, ma solo costi maggiori. Nel 2003, un gruppo di lavoro internazionale appositamente riunitosi allo scopo di fornire indicazioni, controindicazioni e dettagli tecnici relativi all intervento di emorroidopessi mediante suturatrice circolare, ha elaborato e pubblicato un "Consensus Position Paper (Corman ML, 2003). Gli esperti raccomandano l emorroidopessi in caso di 1. emorroidi prolassate riducibili manualmente di grado III, 2. emorroidi non complicate, irriducibili manualmente ma riducibili mediante chirurgia di grado IV, 3. prolasso emorroidario con riduzione spontanea di grado II, 4. fallimento terapie convenzionali. L emorrodiopessi, invece, viene controindicata in presenza di ascesso, gangrena, stenosi anale, e prolasso rettale a tutto spessore. 4

5 In sintesi, l approccio terapeutico varia a seconda delle differenti alterazioni anatomiche e sintomatologiche che caratterizzano la malattia emorroidaria: negli stadi iniziali (grado I) il paziente spesso beneficia semplicemente di un trattamento conservativo dietetico e farmacologico. Negli stadi più avanzati, la malattia emorroidaria può essere risolta invece solo con procedure ambulatoriali o chirurgiche: in particolare, le prime trovano indicazione negli stadi iniziali della malattia non complicata (I e II grado), mentre le procedure chirurgiche vengono riservate a emorroidi più gravi di grado III e IV (tabella 1). 4. Sintesi di efficacia e sicurezza Nelle banche dati Medline ed Embase (appendice 2) risultano pubblicati numerosi studi clinici relativi all intervento di emorroidopessi mediante stapler nel trattamento delle emorroidi. Sulla base del numero di studi inclusi e della recente pubblicazione (anni 2007 e 2008) sono state selezionate 3 revisioni sistematiche e metanalisi, che hanno considerato tutti i principali trial clinici pubblicati fino al novembre 2006 relativi all intervento di emorroidopessi. La revisione sistematica e metanalisi pubblicata da Shao nel gennaio 2008 sul British Journal of Surgery, è stata condotta allo scopo di valutare sicurezza ed efficacia a breve e lungo termine, dell emorroidopessi nei confronti dell emorroidectomia tradizionale (Shao WJ, 2008). La revisione include ed esamina 29 RCT, pubblicati fino al novembre 2006, per un totale di 2056 pazienti sottoposti a emorroidopessi sec. Longo o a emorroidectomia tradizionale (sec. Milligan Morgan, Ferguson, diatermia, o condotta con l impiego di LigaSure TM o scalpello armonico). In termini di efficacia la metanalisi condotta su 21 dei 29 studi individuati, mostra che l emorroidopessi è associata a minor dolore, ad una degenza significativamente più breve (p<0.001), tempi operatori minori (p=0.001), e più rapido ritorno alle normali attività (p=0.017) rispetto all emorroidectomia tradizionale In termini di sicurezza, l intervento di emorroidopessi non risulta superiore all emorroidectomia convenzionale in quanto dalla review non emerge alcuna differenza significativa nell indice di complicanze, quali emorragia, trombosi, ritenzione urinaria, fecaloma, stenosi anale, etc. L emorroidopessi risulta invece gravata da un più elevato indice di recidiva del prolasso emorroidario (p<0.001). Anche la revisione sistematica di Tjandra si propone di valutare i risultati a breve e lungo termine dell emorroidopessi nei confronti della tecnica tradizionale, includendo ed esaminando 25 RCT pubblicati fino all agosto 2006, per un totale di pazienti valutati (971 sottoposti a emorroidopessi, 947 a emorroidectomia) (Tjandra JJ, 2007). Tutti gli studi tranne 3 (Rowsell, 2000; Helmy, 2000; Krska, 2003), risultano già considerati nella precedente review di Shao. Le casistiche degli studi inclusi variano da un minimo di 22 pazienti arruolati (Rowsell, 2000) ad un massimo di 200 (Shalaby, 2001) e la durata dei follow-up è generalmente piuttosto breve: solo 5 studi hanno seguito i pazienti per più di 2 anni. Gli end-point di efficacia considerati nella review comprendono: tempi operatori, entità del dolore post-operatorio, consumo di analgesici, recupero delle attività intestinali, degenza, 5

6 ritorno alle normali attività, guarigione della ferita, soddisfazione del paziente, necessità di reintervento (chirurgico o non-chirurgico). Al fine di valutare la sicurezza della procedura sono stati valutati complicanze postoperatorie (sanguinamento, stenosi anale, infezione della ferita, ascessi, prurito, prolasso, dolore, trombosi emorroidaria, fistole, incontinenza, costipazione, ritenzione urinaria, febbre), necessità di reintervento (chirurgico o non chirurgico), e del prolungamento del ricovero ospedaliero. Anche secondo l analisi di Tjandra, l emorroidopessi è associata a riduzioni significative dei tempi operatori (p=0.006), della degenza (p=0.0004) e ad un più rapido recupero delle funzioni intestinali (p< ). E inoltre associata a minor dolore, rapido ritorno alle normali attività (p=0.03), guarigione più rapida della ferita (p=0.0006) e maggior soddisfazione dei pazienti (p=0.003). Anche in Tjandra l indice di recidive del prolasso emorroidario ad un anno risulta maggiore nei pazienti sottoposti a emorroidopessi rispetto a quelli sottoposti a emorroidectomia (p=0.02). Dalla review non emergono differenze significative nell indice totale di complicanze. Un ulteriore revisione sistematica condotta da Jayaraman, ha incluso 12 studi randomizzati, tutti e 12 già considerati da Shao e Tjandra, allo scopo di verificare l eventuale superiorità dell emorroidopessi nei confronti dell emorroidectomia sec. Milligan- Morgan o sec. Ferguson nel controllo del dolore, nell indice di recidive, nella percentuale di reinterventi (Jayaraman S., 2007). Altre misure di esito secondarie valutate nella review comprendono stenosi, complicanze correlate alla ferita, ritorno alle normali attività. Anche dalla revisione di Jayaraman emerge che l emorroidectomia tradizionale è più efficace nel prevenire recidive nel lungo periodo (p<0.006), e nel prevenire i sintomi di prolasso p<0.008) rispetto all emorroidopessi. L analisi, inoltre, non rileva alcuna differenza significativa nell indice di dolore tra le due tecniche. In sintesi, tutti gli autori delle review concordano nell affermare che i benefici clinici associati all emorroidopessi con suturatrice sono principalmente a breve termine e riguardano in particolare la riduzione del dolore post-operatorio, una guarigione più rapida della ferita, una minor degenza, e un più rapido recupero alle normali attività. Rispetto all emorroidectomia tradizionale, invece, l emorroidopessi con stapler (SH) sembra associata ad un indice più elevato di recidive e quindi ad un maggior numero di reinterventi necessari per risolvere prolassi ricorrenti. Tutti i lavori concludono che sono necessarie casistiche più ampie e follow-up prolungati per valutare l efficacia dell emorroidopessi con suturatrice nel controllo del prolasso emorroidario. E stata inoltre effettuata una selezione degli RCT pubblicati negli ultimi 2 anni (2007- agosto 2008), e quindi non inclusi nelle review sopraccitate, che vengono riassunti in appendice 3. In particolare, i due studi più numerosi, Martinsons (310 pazienti) e Huang (596 pazienti), entrambi pubblicati nel 2007, hanno valutato SH nei confronti rispettivamente dell emorroidectomia tradizionale sec. Milligan-Morgan (CH) o sec. Ferguson (FH). 6

7 Gli end-point valutati dagli studi includono parametri intra-operatori (durata dell intervento e sanguinamento), complicanze e dolore post-operatorio, consumo di analgesici, indice di continenza e costipazione, durata dell ospedalizzazione, recupero alle normali attività. In entrambi gli studi, che hanno seguito i pazienti rispettivamente per 6 e 18 mesi, la durata dell intervento è risultata significativamente minore nel gruppo SH (rispettivamente p=0.001 e p<0.001), mentre solo per Huang il sanguinamento intra-operatorio è risultato significativamente minore nel gruppo SH (p<0.001). Il consumo di analgesici è risultato significativamente minore nel gruppo SH in entrambi gli studi, come anche la durata dell ospedalizzazione (rispettivamente p=0.001 e p<0.01). Il recupero alle normali attività, parametro valutato solo da Huang, è risultato significativamente più rapido nel gruppo SH (p<0.001) Entrambi gli studi non hanno rilevato differenze significative i termini di complicanze. In generale, anche dall analisi dei 7 RCT, l intervento di emorrodiopessi sembra associato a riduzioni significative della durata dell intervento, della degenza ospedaliera con rapido ritorno del paziente alla normale attività, del consumo ridotto di analgesici nel postoperatorio. La maggior parte dei trials, tuttavia, a causa dei brevi follow-up considerati, non è in grado di dimostrare vantaggi significativi relativamente a indice di complicanze post-operatorie, ed effettiva efficacia nel controllo del prolasso emorroidario nel lungo termine. 5. Report di Health Technology Assessment Nell aprile 2008 è stato pubblicato da Burch e collaboratori un report di HTA, elaborato allo scopo di determinare sicurezza, efficacia clinica e costo-efficacia dell emorroidopessi con suturatrice (SH) nel trattamento delle emorroidi (Burch J, 2008). Il report è il risultato di un programma di ricerca inglese (HTA Programme), che dal 1993 si profila come un utile strumento per organi decisori quali il National Institute for Health and Clinical Excellence (NICE) e il National Screening Committee (NSC) svolgendo un importante funzione di supporto alle decisioni che riguardano l introduzione di nuove tecnologie, terapie farmacologiche e procedure all interno dei sistemi e delle strutture sanitarie, valutandone implicazioni cliniche, economiche e organizzative. La revisione sistematica include ed esamina 27 RCT pubblicati fino a luglio 2006 per un totale di 2279 pazienti sottoposti all intervento di emorroidopessi (SH: 1137 pazienti) o all emorroidectomia tradizionale (CH: 1142 pazienti) nel trattamento di emorroidi prolassate. Le misure di esito considerate, classificate in peri-/post-operatorie (< 6 settimane), a breve termine (> 6 settimane e < 12 settimane), e a lungo termine (> 12 settimane), comprendono: dolore e sanguinamento peri-/post-operatori, indice di prolasso residuo, durata dell intervento e della degenza, guarigione della ferita, complicanze (ritenzione urinaria o infezione), indice di reintervento, recupero alle normali attività, qualità di vita. 21 dei 27 studi inclusi nella review hanno valutato il dolore nel breve post-operatorio mediante scala VAS (misurazione soggettiva): nel 95% di questi (20/21), il dolore è risultato minore nel gruppo SH rispetto al gruppo CH; la differenza tra i due gruppi era tuttavia minima dopo il 21 giorno e nulla dopo il primo anno. Al follow-up di 6 settimane la guarigione della ferita, parametro valutato in 9/27 studi, è stata raggiunta in un numero significativamente più elevato di pazienti sottoposti a SH (p<0.001). Ai diversi follow-up considerati, non sono state rilevate differenze significative nell indice di sanguinamento, complicanze post-operatorie e nel numero totale di 7

8 reinterventi per dolore, sanguinamento o complicanze. In 5 dei 6 studi che hanno valutato il parametro, è stata però registrata un incidenza significativamente più elevata di reinterventi per prolasso (follow-up >12 mesi) tra i pazienti sottoposti a SH (p = 0.002). SH risulta associato a una minor durata dell intervento, della degenza (parametri valutati in 19/27 studi) e ad una più rapida ripresa delle normali attività, indice valutato da 20/27 studi. L indice di prolasso residuo è risultato più elevato dopo emorroidopessi nel breve periodo (> 6 settimane, < 8 mese) (p<0.04, parametro valutato da 6/27 studi) e nel lungo periodo (> 1 anno) (p=0.003, valutato da 5/27 studi). In sintesi, dal report emerge che SH è associato a minor dolore nel breve postoperatorio, sebbene sia caratterizzato da un più elevato indice di prolasso residuo nel breve e lungo termine, e ad un più elevato indice di reinterventi per prolasso. Tra i vantaggi direttamente correlati all emorroidopessi vi sono: intervento più breve, recupero alle normali attività più rapido, e guarigione significativamente più rapida della ferita. Gli autori concludono affermando che, sulla base delle evidenze cliniche disponibili, rappresentate da studi di limitata casistica, metodologicamente carenti, condotti in una popolazione non rappresentativa, la scelta di optare per l intervento di emorroidopessi piuttosto che per l emorroidectomia tradizionale è legata principalmente alle caratteristiche cliniche del paziente e alla preferenza del protoclogo. Sono necessari ulteriori studi clinici randomizzati di buona qualità, adeguatamente potenti e a lungo termine (almeno 5 anni di follow-up), per valutare indice di reintervento, efficacia della tecnica nel trattamento di emorroidi di IV grado, riduzione effettiva della degenza ospedaliera nella reale pratica clinica. Il NICE, nell ambito della propria attività di valutazione dell'efficacia clinica e profilo costoefficacia di nuove tecnologie sanitarie, ha elaborato e pubblicato nel settembre 2007 un appraisal relativa all intervento di emorroidopessi con suturatrice nel trattamento delle emorroidi (Technology appraisal guidance 128, 2007). Secondo il NICE risultano attualmente in commercio due dispositivi che permettono di effettuare l intervento di emorroidopessi (SH): la suturatrice circolare HCS33 (modelli PPH01 e PPH03, Ethicon Endo-Surgery) e la suturatrice Autosuture (Tyco Healthcare). Mentre la prima è realizzata appositamente per tale tipologia di intervento, la seconda necessita dell impiego di un adattatore (kit STRAM). Sono stati individuati 27 RCTs che hanno valutato l intervento di emorroidopessi con la suturatrice HCS33 (modello PPH01) nei confronti dell emorroidectomia tradizionale sec. Milligan-Morgan, Ferguson, Anderson, Fransler e Parks. Dall analisi delle evidenze disponibili, emerge che, rispetto all emorroidectomia tradizionale, SH è caratterizzata da vantaggi quali una riduzione del dolore post-operatorio nel breve e medio periodo, guarigione più rapida della ferita, minor degenza, e un più rapido recupero alle normali attività. L emorroidopessi risulta però gravata da una percentuale di recidive più elevata. Sulla base dell appraisal, il NICE suggerisce l intervento di emorroidopessi eseguito con suturatrice circolare PPH quale opzione chirurgica disponibile nel trattamento di emorroidi prolassate interne di III e di IV grado. Viene inoltre sottolineato che, per alcuni casi specifici, è possibile considerare l emorroidopessi anche per emorroidi di grado II, sebbene le evidenze derivanti da studi clinici randomizzati in questa tipologia di emorroidi siano al momento limitate. 8

9 Sebbene gli studi ad oggi disponibili siano stati condotti esclusivamente con il modello PPH01, gli esperti concludono che, non essendoci sostanziali differenze con il nuovo PPH03, i risultati ottenuti possono essere applicati anche al nuovo modello. Il NICE non raccomanda, invece, l impiego della suturatrice Autosuture, in quanto non supportata da alcun studio clinico. 6. Studi clinici in corso (www.clinicaltrials.gov) Non risultano attualmente in corso studi clinici con la suturatrice meccanica Proximate HCS. 7. Sintesi dei costi e delle analisi relative La ricerca effettuata nell agosto 2008 nella banca dati Medline versione PubMed, utilizzando la consueta sintassi indicata in appendice 2 e il limite di 5 anni 1, ha prodotto 8 studi; una seconda ricerca, effettuata tramite il motore di ricerca EMBASE utilizzando la stessa sintassi, ha evidenziato altri 8 studi, lasciando un totale di 13 studi (al netto di 3 lavori rilevati da entrambe le banche-dati). Dei 13 abstracts evidenziati, sono risultati eleggibili 3 lavori, 2 relativi ad analisi cost-to-cost, e 1 report di Health Technology Assessment (HTA) dal quale possono essere estrapolate 2 diverse analisi costo-utilità. Relativamente agli esclusi: 7 non contengono effettivamente dati di costo; 2 trattano altri aspetti dell emorroidectomia e uno non è un analisi comparativa. Le caratteristiche principali ed i principali risultati delle analisi economiche selezionate, sono riassunti nella Tabella 1. Tabella 1 - Studi economici analizzati Studio Ascanelli 2005 Touzin 2006 Burch 2008 Analisi della EE-S Burch 2008 Analisi di York Paese Italia Canada UK UK Tipo analisi CTC CTC CTC e costoutilità CTC e costoutilità Campione Confronto Costo Risultati 100 pazienti di grado II-III 82 pazienti di grado II-III studio di modello studio di modello SH vs. CH SH vs. CH SH vs. CH SH vs. CH Costi diretti di intervento e ricovero Costi di intervento e ospedalizzazione Costi di intervento e ospedalizzazione Costi di intervento e ospedalizzazione SH: Emorroidopessi con suturatrice meccanica, CH: emorroidectomia convenzionale. Longo: 2000 Milligan: 980 SH: Can$716, CH: Can$760. Costo SH: 904 CH: 713 Costo per QALY di SH: Costo SH: 952 CH: 933 Costo per QALY di SH: Dominato 1 La ragione per la limitazione di tempo agli ultimi 5 anni si basa sulla considerazione che, se per le evidenze cliniche è effettivamente utile considerare tutti gli studi pubblicati senza limiti di tempo, ciò non appare altrettanto applicabile alle evidenze di tipo economico. È noto infatti che il prezzo delle tecnologie, nonché il costo delle risorse impiegate in ambito clinico si differenzia per Paese e per struttura (ospedale) in ragione delle diverse politiche commerciali e della locale struttura dei prezzi, oltre a variare talora significativamente nel tempo, in funzione dell estendersi dell uso e delle politiche di acquisto degli Enti. 9

10 Ascanelli 2005 ha confrontato in modo prospettico, randomizzato e controllato l emorroidectomia con suturatrice meccanica secondo Longo con la tecnica aperta secondo Milligan-Morgan su 100 pazienti affetti da prolasso muco-emorroidario di grado II-III. L intervento di emorroidectomia con suturatrice meccanica ha ridotto significativamente il tempo operatorio (da 35 minuti col metodo Milligan-Morgan, a 22 minuti), nonché il dolore postoperatorio. Il tempo di ritorno alla normale attività è risultato molto variabile, ma significativamente inferiore nei pazienti trattati con suturatrice meccanica: l attività lavorativa, infatti, è stata ripresa mediamente dopo giorni dall intervento, a differenza del gruppo operato con la tecnica aperta che ha impiegato tra 20 e 45 giorni per riprendere il lavoro. Inoltre, il grado di soddisfazione dei pazienti a 3 settimane dall intervento è risultato essere del 96% nei pazienti operati con suturatrice meccanica, e dell 80% dopo emorroidectomia aperta. I costi complessivi (costi pre-operatori, di ricovero e post-operatori) per emorroidectomia con suturatrice sono risultati pari a 2000/paziente, significativamente più elevati rispetto alla tecnica aperta, che è costata 980/paziente. Tuttavia, considerando anche i costi indiretti relativi ai giorni di assenza dal lavoro e quindi di minor produttività, l emorroidectomia aperta è apparsa essere economicamente più gravosa. Gli autori dello studio hanno concluso che il grado di soddisfazione dei pazienti, la rapida ripresa delle attività ed i buoni risultati a lungo termine compenserebbero sicuramente i costi più elevati della procedura Longo. Nello studio Touzin 2006, 41 pazienti sottoposti a emorroidectomia aperta sono stati confrontati con 40 pazienti trattati con suturatrice meccanica. L intervento di emorroidectomia con suturatrice ha presentato diversi vantaggi: un maggior ricorso al setting operatorio ambulatoriale (93% vs. 73%), una minore incidenza di complicanze post-operatorie (9% vs. 34%) ed una maggiore soddisfazione dei pazienti misurata al follow-up a 2 settimane (88% vs. 66%). Per quanto riguarda i costi complessivi di intervento e ospedalizzazione, l emorroidopessi con suturatrice meccanica è risultata meno costosa, in quanto, nonostante il costo del device (circa Can 345) assente nell altro gruppo, ha permesso di risparmiare Can$410 grazie alla minor durata di ospedalizzazione. Il costo complessivo per l emorroidectomia tradizionale è risultato quindi pari a Can$760, mentre quella con suturatrice pari a circa Can$716. Il report di HTA di Burch 2008, già analizzato nel paragrafo 5 dal punto di vista dell efficacia clinica, in una prima parte ha proposto una review degli studi di costoefficacia disponibili, mentre nella seconda e terza parte ha riportato rispettivamente la valutazione economica sottomessa al NICE dal produttore (Ethicon Endo-Surgery, EE-S) e quella proposta dall università di York. L azienda produttrice, EE-S ha confrontato l intervento di emorroidopessi con suturatrice meccanica (SH) con l emorroidectomia tradizionale aperta (CH) in pazienti con emorroidi di III-IV grado. I costi totali, che includevano i costi dell intervento (compreso il costo della suturatrice per il gruppo SH) e dell ospedalizzazione, sono risultati essere di 904 per pazienti del gruppo SH e 713 per il gruppo CH. L utilizzo della suturatrice meccanica ha però prodotto un miglior risultato in termini di qualità della vita (misurata tramite i QALYs pari a 0,77 con SH vs. 0,76 con CH). Il costo per QALY incrementale (ICER) ottenuto con SH è risultato pari a e, ipotizzando nell analisi di sensibilità un limite di accettabilità dell ICER di , l emorroidopessi con suturatrice avrebbe una probabilità di risultare costo-efficace in più del 70% delle simulazioni, rispetto all emorroidectomia tradizionale. 10

Chirurgia delle emorroidi e del prolasso rettale con metodica indolore Dott. Andrea Conti

Chirurgia delle emorroidi e del prolasso rettale con metodica indolore Dott. Andrea Conti Chirurgia delle emorroidi e del prolasso rettale con metodica indolore Dott. Andrea Conti Le emorroidi sono delle strutture anatomiche che si hanno fin dalla nascita: sono dei cuscinetti artero-venosi

Dettagli

Le malattie proctologiche pre e post partum. Dott.Gaia Marniga Specialista in chirurgia generale e colon-proctologia

Le malattie proctologiche pre e post partum. Dott.Gaia Marniga Specialista in chirurgia generale e colon-proctologia Le malattie proctologiche pre e post partum Dott.Gaia Marniga Specialista in chirurgia generale e colon-proctologia Ragade anale Ulcerazione della giunzione cutaneo-mucosa, che può estendersi fino alla

Dettagli

CASO CLINICO 3 Paziente con carcinoma del retto distale

CASO CLINICO 3 Paziente con carcinoma del retto distale 4 Incontro STRATEGIE TERAPEUTICHE NEL CARCINOMA DEL COLON- RETTO CASO CLINICO 3 Paziente con carcinoma del retto distale VALENTINA SEGA E.B. 80 anni ANAMNESI Nulla di rilevante all anamnesi patologica

Dettagli

L ESEMPIO DELLA VALVOLA CARDIACA TRANSCATETERE

L ESEMPIO DELLA VALVOLA CARDIACA TRANSCATETERE L ESEMPIO DELLA VALVOLA CARDIACA TRANSCATETERE VALVOLA CARDIACA TRANSCATETERE L ASSESSMENT Caratteristiche del dispositivo medico: le protesi valvolari aortiche trascatetere in commercio presentano alcune

Dettagli

Trattamento chirurgico delle emorroidi

Trattamento chirurgico delle emorroidi Decision making Trattamento chirurgico delle emorroidi Riccardo Annibali Proctologo, Milano Legare, tagliare, dilatare, magari congelare : questo il titolo di un articolo apparso su Lancet alcuni anni

Dettagli

Il trattamento laser HeLP delle emorroidi: indicazioni e note di tecnica. Dott. Alessandro MASTROMARINO

Il trattamento laser HeLP delle emorroidi: indicazioni e note di tecnica. Dott. Alessandro MASTROMARINO WORKSHOP IL LASER NELLE EMORROIDI E VARICI DEGLI ARTI INFERIORI. UNA SOLUZIONE MODERNA PER UN ANTICO PROBLEMA. Il trattamento laser HeLP delle emorroidi: indicazioni e note di tecnica Dott. Alessandro

Dettagli

Analisi costo-efficacia (CEA)

Analisi costo-efficacia (CEA) Analisi costo-efficacia (CEA) 37 Analisi costo-efficacia (CEA) ASPETTI FONDAMENTALI È una tecnica di analisi completa che permette di confrontare programmi ed interventi sanitari alternativi, che producono

Dettagli

TRATTAMENTO NON CHIRURGICO DELLE EMORROIDI

TRATTAMENTO NON CHIRURGICO DELLE EMORROIDI CHIRURGIA PROCTOLOGICA Direttore R.D. Villani TRATTAMENTO N CHIRURGICO DELLE EMORROIDI (Iniezioni sclerosanti, legatura elastica) Si prega di leggere il foglio informativo e di compilare il questionario

Dettagli

L insufficienza venosa cronica degli arti inferiori, la cui espressione più diffusa è

L insufficienza venosa cronica degli arti inferiori, la cui espressione più diffusa è IL TRATTAMENTO LASER (ELVeS) DELLE VENE VARICOSE Dott. Alessandro MASTROMARINO L insufficienza venosa cronica degli arti inferiori, la cui espressione più diffusa è rappresentata dalla comparsa delle varici

Dettagli

INTERVENTO CHIRURGICO PER IL TRATTAMENTO DI RAGADE ANALE

INTERVENTO CHIRURGICO PER IL TRATTAMENTO DI RAGADE ANALE CHIRURGIA PROCTOLOGICA Direttore Dr. R.D. Villani INTERVENTO CHIRURGICO PER IL TRATTAMENTO DI RAGADE ANALE Si prega di leggere il foglio informativo prima del colloquio con il medico! Gentile paziente,

Dettagli

Determinanti, modelli di diffusione e impatto di medical device cost saving nel Servizio Sanitario Nazionale

Determinanti, modelli di diffusione e impatto di medical device cost saving nel Servizio Sanitario Nazionale Determinanti, modelli di diffusione e impatto di medical device cost saving nel Servizio Sanitario Nazionale Documento elaborato dall Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari Nell ambito

Dettagli

DOVREMMO USARE IL PSA PER LO SCREENING DEI TUMORI DELLA

DOVREMMO USARE IL PSA PER LO SCREENING DEI TUMORI DELLA DOVREMMO USARE IL PSA PER LO SCREENING DEI TUMORI DELLA PROSTATA? P. Vineis, G. Casetta* Servizio di Epidemiologia dei Tumori *Clinica Urologica 1, Università di Torino IL PROBLEMA Attività sistematiche

Dettagli

LE INDICAZIONI DA PATOLOGIE NON GINECOLOGICHE

LE INDICAZIONI DA PATOLOGIE NON GINECOLOGICHE LA CHIRURGIA PELVICA EXENTERATIVA: INDICAZIONI E LIMITI LE INDICAZIONI DA PATOLOGIE NON GINECOLOGICHE Patrizia Racca SSCVD ColoRectal Cancer Unit A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino La

Dettagli

Revisioni sistematiche Metanalisi Linee guida Health Technology Assessment report

Revisioni sistematiche Metanalisi Linee guida Health Technology Assessment report LE PUBBLICAZIONI SECONDARIE Sono così definite perché i ricercatori prendono i dati da studi già pubblicati (o anche non pubblicati), ne riassumono ed analizzano i risultati combinati, traggono conclusioni

Dettagli

Classificazione degli studi epidemiologici

Classificazione degli studi epidemiologici Classificazione degli studi epidemiologici STUDI DESCRITTIVI - DI CORRELAZIONE O ECOLOGICI - CASE REPORT/SERIES - DI PREVALENZA O TRASVERSALI STUDI ANALITICI O OSSERVAZIONALI - A COORTE - CASO-CONTROLLO

Dettagli

SCHEDA INFORMATIVA ESAME ANGIOGRAFIA RETINICA

SCHEDA INFORMATIVA ESAME ANGIOGRAFIA RETINICA Gentile Signora, Signore, Lei ha un problema alla retina. Questa scheda contiene le informazioni sul trattamento che Le è proposto, sui risultati e sui rischi. Tutte le espressioni tecniche è bene che

Dettagli

Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute Dipartimento Cataratta

Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute Dipartimento Cataratta Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute Dipartimento Cataratta Rimini, 21-23 Novembre 2014 Agenda Obiettivi del Dipartimento L innovazione nella chirurgia della cataratta L accesso all innovazione

Dettagli

TRATTAMENTO MINI INVASIVO CON SCLEROMOUSSE DI VENE VARICOSE DEGLI ARTI INFERIORI

TRATTAMENTO MINI INVASIVO CON SCLEROMOUSSE DI VENE VARICOSE DEGLI ARTI INFERIORI TRATTAMENTO MINI INVASIVO CON SCLEROMOUSSE DI VENE VARICOSE DEGLI ARTI INFERIORI Le varici sono dilatazioni a forma di sacco delle vene che spesso assumono andamento tortuoso. Queste rappresentano una

Dettagli

Scritto da Giovanni Creton Domenica 27 Febbraio 2011 17:32 - Ultimo aggiornamento Domenica 27 Marzo 2011 19:43

Scritto da Giovanni Creton Domenica 27 Febbraio 2011 17:32 - Ultimo aggiornamento Domenica 27 Marzo 2011 19:43 E evidente che lo screening per un tumore può diagnosticare la malattia molto precocemente, ma nel caso del tumore alla prostata il ricorso al test del PSA può creare dati incerti e rischi sanitari in

Dettagli

LA SOLUZIONE AI NODULI BENIGNI DELLA TIROIDE

LA SOLUZIONE AI NODULI BENIGNI DELLA TIROIDE LA SOLUZIONE AI NODULI BENIGNI DELLA TIROIDE www.modilite.info MODILITE In Italia la patologia nodulare tiroidea è piuttosto frequente ed è spesso asintomatica. Circa l 80% dei noduli tiroidei sono benigni

Dettagli

Disturbi della regione ano-rettale: sono argomenti imbarazzanti per i quali si tende ancora oggi al fai da te. Quando è giusto rivolgersi al medico?

Disturbi della regione ano-rettale: sono argomenti imbarazzanti per i quali si tende ancora oggi al fai da te. Quando è giusto rivolgersi al medico? FAQ COLONPROCTOLOGIA Disturbi della regione ano-rettale: sono argomenti imbarazzanti per i quali si tende ancora oggi al fai da te. Quando è giusto rivolgersi al medico? Sempre! Deve essere sempre formulata

Dettagli

Cause del cattivo controllo glicemico negli ospedalizzati. Dott.ssa D. Piccolo

Cause del cattivo controllo glicemico negli ospedalizzati. Dott.ssa D. Piccolo Cause del cattivo controllo glicemico negli ospedalizzati Dott.ssa D. Piccolo Come mai il cattivo controllo glicemico è tanto frequente tra i pazienti ospedalizzati? Le informazioni disponibili sul grado

Dettagli

COCHRANE LIBRARY E CLINICAL EVIDENCE: DOVE E COME TROVARE REVISIONI SISTEMATICHE IORI RITA 2008

COCHRANE LIBRARY E CLINICAL EVIDENCE: DOVE E COME TROVARE REVISIONI SISTEMATICHE IORI RITA 2008 COCHRANE LIBRARY E CLINICAL EVIDENCE: DOVE E COME TROVARE REVISIONI SISTEMATICHE IORI RITA 2008 2 Too much information, too little time THE COCHRANE LIBRARY - Pubblicazione elettronica aggiornata ogni

Dettagli

SCHEDA PRODOTTO PREVENA

SCHEDA PRODOTTO PREVENA NOME COMMERCIALE NOME GENERICO PRODUTTORE FORNITORE INDICAZIONE D USO INTERVENTO DI RIFERIMENTO SCHEDA PRODOTTO PREVENA Sistema di gestione delle incisioni con medicazione KCL KCL Il sistema di gestione

Dettagli

Osservatorio Epidemiologico Regionale GLI ACCIDENTI CEREBROVASCOLARI IN SARDEGNA

Osservatorio Epidemiologico Regionale GLI ACCIDENTI CEREBROVASCOLARI IN SARDEGNA Osservatorio Epidemiologico Regionale GLI ACCIDENTI CEREBROVASCOLARI IN SARDEGNA Gli accidenti cerebrovascolari sono un rilevante problema di sanità pubblica nel mondo occidentale e meno nei paesi in via

Dettagli

Informazioni ai pazienti per esame del retto e dell ano con un trattamento locale delle emorroidi (proctoscopia)

Informazioni ai pazienti per esame del retto e dell ano con un trattamento locale delle emorroidi (proctoscopia) - 1 - Informazioni ai pazienti per esame del retto e dell ano con Etichetta Protocollo informativo consegnato da: Data: Cara paziente, Caro paziente, La preghiamo di leggere attentamente il foglio informativo

Dettagli

TRATTAMENTO CHIRURGICO DI PICCOLE LESIONI CUTANEE DELLA REGIONE ANALE

TRATTAMENTO CHIRURGICO DI PICCOLE LESIONI CUTANEE DELLA REGIONE ANALE CHIRURGIA PROCTOLOGICA Direttore R.D. Villani TRATTAMENTO CHIRURGICO DI PICCOLE LESIONI CUTANEE DELLA REGIONE ANALE Si prega di leggere il foglio informativo prima del colloquio con il medico! Gentile

Dettagli

INTERVENTO PER MORBO DI DUPUYTREN

INTERVENTO PER MORBO DI DUPUYTREN INTERVENTO PER MORBO DI DUPUYTREN 2 L aponeurosi palmare è l elemento che viene colpito dalla malattia di Dupuytren, ritraendosi e flettendo le dita. Il Morbo do Dupuytren consiste nella progressiva retrazione

Dettagli

Tariffari e politiche di rimborsi regionali

Tariffari e politiche di rimborsi regionali L attività di day surgery nella Regione Lombardia è praticata sin dagli anni 70 in diverse strutture ospedaliere della Regione; dove venivano trattate in day hospital alcune patologie ortopediche pediatriche

Dettagli

Azienda USL Valle d Aosta. Informazioni ostetriche sul. Parto Cesareo

Azienda USL Valle d Aosta. Informazioni ostetriche sul. Parto Cesareo Azienda USL Valle d Aosta Informazioni ostetriche sul Parto Cesareo Informazioni ostetriche sul Parto Cesareo In Italia e in Valle d Aosta, il parto cesareo (PC) riguarda ormai un caso di parto su tre.

Dettagli

FOLLOW-UP: NECESSARIO, UTILE O INUTILE?

FOLLOW-UP: NECESSARIO, UTILE O INUTILE? FOLLOW-UP: NECESSARIO, UTILE O INUTILE? Dott. Chiara Medini Unità Operativa di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare Arcispedale S. Anna Ferrara Direttore Dott. F. Mascoli La diagnostica non invasiva della

Dettagli

MARCATURA CE E ISO 13485 NEL SETTORE DEI MEDICAL DEVICES. Sara Pelizzoli. Modena, 29/10/2014. - Copyright Bureau Veritas

MARCATURA CE E ISO 13485 NEL SETTORE DEI MEDICAL DEVICES. Sara Pelizzoli. Modena, 29/10/2014. - Copyright Bureau Veritas MARCATURA CE E ISO 13485 NEL SETTORE DEI MEDICAL DEVICES Sara Pelizzoli Modena, 29/10/2014 - Copyright Bureau Veritas RIFERIMENTI NORMATIVI Direttiva 93/42/CEE del Consiglio del 14 Giugno 1993 concernente

Dettagli

25/11/2009. scaricato da www.sunhope.it 1

25/11/2009. scaricato da www.sunhope.it 1 CHIRURGIA MININVASIVA Si propone di raggiungere gli stessi obiettivi delle tecniche chirurgiche classiche attraverso una via d accesso ad organi addominali o toracici che riduca al minimo il trauma chirurugico

Dettagli

IL LASER PER I DIFETTI DELLA VISTA

IL LASER PER I DIFETTI DELLA VISTA IL LASER PER I DIFETTI DELLA VISTA LA MIOPIA Si parla di miopia quando la vista da lontano è ridotta. Il miope vede bene a distanza ravvicinata, mentre le immagini lontane appaiono sfuocate. La ragione

Dettagli

Z L E B E N IO Z A IC N U M O C

Z L E B E N IO Z A IC N U M O C COMUNICAZIONE BLZ E IMMAGINE m IRCCS MultiMedica m Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Via Milanese, 300 - Sesto S. Giovanni (Mi) Centralino 02.242091 MultiMedica Castellanza Viale Piemonte,

Dettagli

GINECOLOGIA. Guida al DAY SURGERY

GINECOLOGIA. Guida al DAY SURGERY GINECOLOGIA Guida al DAY SURGERY Gentile utente, questa guida contiene le informazioni utili per accedere al Day Surgery. Le indicazioni che troverà nella guida la faciliteranno nel percorso pre e post

Dettagli

ENUCLEAZIONE PROSTATICA TRANSURETRALE MEDIANTE LASER AL TULLIO (TULEP)

ENUCLEAZIONE PROSTATICA TRANSURETRALE MEDIANTE LASER AL TULLIO (TULEP) ENUCLEAZIONE PROSTATICA TRANSURETRALE MEDIANTE LASER AL TULLIO (TULEP) Definizione: la prostatectomia transuretrale mediante laser al Tullio (TULEP) è un intervento endoscopico, ovvero non implica l'incisione

Dettagli

Embolizzazione dei fibromi uterini Informazioni per il Paziente

Embolizzazione dei fibromi uterini Informazioni per il Paziente Embolizzazione dei fibromi uterini Informazioni per il Paziente Radiologia Interventistica: l alternativa alla chirurgia www.cirse.org www.uterinefibroids.eu Cardiovascular and Interventional Radiological

Dettagli

scheda 04.03 Chirurgia Chirurgia dell arto superiore

scheda 04.03 Chirurgia Chirurgia dell arto superiore scheda 04.03 Chirurgia Cos è Il servizio di di MediClinic tratta in regime di day surgery tutte le patologie del polso, del gomito e della spalla che non richiedono degenza notturna post-intervento. Gli

Dettagli

LA RESEZIONE DELLE METASTASI EPATICHE NEL TUMORE METASTATICO DEL COLON RETTO

LA RESEZIONE DELLE METASTASI EPATICHE NEL TUMORE METASTATICO DEL COLON RETTO LA RESEZIONE DELLE METASTASI EPATICHE NEL TUMORE METASTATICO DEL COLON RETTO Cetuximab può ridurre la massa tumorale per permettere la resezione delle metastasi, anche, in pazienti inizialmente non resecabili,

Dettagli

ESPIANTO/ESTRAZIONE DI PACEMAKER (PM)-DEFIBRILLATORE (ICD)/ELETTROCATETERE-I

ESPIANTO/ESTRAZIONE DI PACEMAKER (PM)-DEFIBRILLATORE (ICD)/ELETTROCATETERE-I MODELLO INFORMATIVO Informazioni relative all intervento di ESPIANTO/ESTRAZIONE DI PACEMAKER (PM)-DEFIBRILLATORE (ICD)/ELETTROCATETERE-I Io sottoscritto/a nato/a. il. dichiaro di essere stato/a informato/a

Dettagli

Sicurezza del paziente nelle sale operatorie del PO Nostra Signora della Mercede

Sicurezza del paziente nelle sale operatorie del PO Nostra Signora della Mercede anno 18.05. Pag. 1 di 7 Sommario.1 PREMESSA... 2.2 INTRODUZIONE... 2.3 OBIETTIVO GENERALE... 3.4 OBIETTIVI SPECIFICI... 3.5 DESTINATARI... 3.6 AZIONI E RESPONSABILITÀ... 4.7 TEMPI... 5.8 VALUTAZIONI...

Dettagli

www.ecocardiografiaveterinaria.it www.clinicaveterinariagransasso.it

www.ecocardiografiaveterinaria.it www.clinicaveterinariagransasso.it Stenosi polmonare www.ecocardiografiaveterinaria.it www.clinicaveterinariagransasso.it Arteria polmonare L arteria polmonare è il vaso sanguigno che porta il sangue dal ventricolo destro ai polmoni dove

Dettagli

ARTICOLO SCIENTIFICO: ANALISI E VALUTAZIONE CRITICA DELLE INFORMAZIONI. critical appraisal BOSCARO GIANNI 1

ARTICOLO SCIENTIFICO: ANALISI E VALUTAZIONE CRITICA DELLE INFORMAZIONI. critical appraisal BOSCARO GIANNI 1 ARTICOLO SCIENTIFICO: ANALISI E VALUTAZIONE CRITICA DELLE INFORMAZIONI critical appraisal BOSCARO GIANNI 1 BOSCARO GIANNI 2 Analisi Statistica analisi descrittiva: descrizione dei dati campionari con grafici,

Dettagli

L ASSOCIAZIONE ITALIANA GASTROENTEROLOGI ED ENDOSCOPISTI DIGESTIVI OSPEDALIERI PRESENTA:

L ASSOCIAZIONE ITALIANA GASTROENTEROLOGI ED ENDOSCOPISTI DIGESTIVI OSPEDALIERI PRESENTA: L ASSOCIAZIONE ITALIANA GASTROENTEROLOGI ED ENDOSCOPISTI DIGESTIVI OSPEDALIERI PRESENTA: LO SCREENING DEL CANCRO COLON-RETTALE AIGO PER I PAZIENTI: INFORMAZIONE SANITARIA A CURA DELLE COMMISSIONI AIGO

Dettagli

SCHEDA PRODOTTO. Stent ricoperto in eptfe per l uso nelle arterie iliache e femorali.

SCHEDA PRODOTTO. Stent ricoperto in eptfe per l uso nelle arterie iliache e femorali. NOME COMMERCIALE NOME GENERICO PRODUTTORE SCHEDA Fluency PLUS Stent ricoperto in eptfe per l uso nelle arterie iliache e femorali. Bard FORNITORE Bard INDICAZIONE D USO Stenosi residue con perfusione compromessa

Dettagli

CHIRURGIA PROCTOLOGICA Direttore Dr. R.D. Villani. Si prega di leggere il foglio informativo prima del colloquio con il medico!

CHIRURGIA PROCTOLOGICA Direttore Dr. R.D. Villani. Si prega di leggere il foglio informativo prima del colloquio con il medico! CHIRURGIA PROCTOLOGICA Direttore Dr. R.D. Villani INTERVENTO CHIRURGICO PER INCONTINENZA FECALE: Plastica Anale, Ricostruzione dello sfintere anale, Sfintere Artificiale, Stimolazione dei nervi spinali

Dettagli

PROGRAMMA DI PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE nella REGIONE VENETO

PROGRAMMA DI PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE nella REGIONE VENETO PROGRAMMA DI PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE nella REGIONE VENETO Il programma di prevenzione cardiovascolare è stato attivato nella Regione Veneto nel corso del 2008, dopo una fase di preparazione durata

Dettagli

AGOASPIRATO ECO-GUIDATO DI TESSUTI E ORGANI SUPERFICIALI

AGOASPIRATO ECO-GUIDATO DI TESSUTI E ORGANI SUPERFICIALI AGOASPIRATO ECO-GUIDATO DI TESSUTI E ORGANI SUPERFICIALI Data di acquisizione: 1 - Generalità del Paziente Cognome Nome Data di nascita Etichetta Paziente 2 - Quale procedura mi viene proposta? La presente

Dettagli

SCHEDA PRODOTTO Amplatzer Vascular Plug

SCHEDA PRODOTTO Amplatzer Vascular Plug NOME COMMERCIALE NOME GENERICO SCHEDA Amplatzer Vascular Plug Sistema per embolizzazioni artero/venose PRODUTTORE AGA Medical Corporation Plymouth MN 55442, USA FORNITORE St. Jude Medical Italia S.p.A.

Dettagli

10 VALUTAZIONE DELLE ANALISI

10 VALUTAZIONE DELLE ANALISI 10 VALUTAZIONE DELLE ANALISI ECONOMICHE Questa valutazione economica può aiutarvi? 1 Esistono prove valide che gli interventi sono efficaci? 2 Di quale tipo di analisi economica si tratta? Studio costo-conseguenze

Dettagli

EMORROIDI.

EMORROIDI. EMORROIDI www.fisiokinesiterapia.biz LO SAPEVI CHE? le emorroidi sono una delle indisposizioni più frequenti più della metà della popolazione svilupperà emorroidi, di solito dopo i 30 anni milioni di persone

Dettagli

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono?

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono? STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? Si definisce sperimentazione clinica, o studio clinico controllato, (in inglese: clinical trial), un esperimento scientifico che genera dati

Dettagli

LA CATARATTA CATARATTA BIANCA TOTALE

LA CATARATTA CATARATTA BIANCA TOTALE LA CATARATTA La cataratta consiste in una perdita di trasparenza, parziale o totale, del cristallino, cioè di una lente del nostro occhio fondamentale per la focalizzazione dell immagine. CATARATTA BIANCA

Dettagli

TRATTAMENTO DELL ADENOCARCINOMA T1 (ADENOMA CANCERIZZATO) Il parere del chirurgo: Vincenzo Trapani

TRATTAMENTO DELL ADENOCARCINOMA T1 (ADENOMA CANCERIZZATO) Il parere del chirurgo: Vincenzo Trapani TRATTAMENTO DELL ADENOCARCINOMA T1 (ADENOMA CANCERIZZATO) Il parere del chirurgo: Vincenzo Trapani Adenoma cancerizzato/carcinoma colorettale iniziale (pt1) DEFINIZIONE Lesione adenomatosa comprendente

Dettagli

Fase intraospedaliera, reti e percorsi

Fase intraospedaliera, reti e percorsi Fase intraospedaliera, reti e percorsi Parte endovascolare Il neuroradiologo interventista Trattamento endovascolare dello stroke ischemico Trattamento endovascolare dello stroke emorragico Salvatore Mangiafico

Dettagli

Informativa per il trattamento chirurgico del Varicocele

Informativa per il trattamento chirurgico del Varicocele Informativa per il trattamento chirurgico del Varicocele Il presente documento ha lo scopo di informarla e di fornirle, in maniera il più possibile semplice e comprensibile, tutte le notizie circa la sua

Dettagli

Sistema per il test dell impianto elettrico in linea di montaggio della vettura FERRARI 575 MM.

Sistema per il test dell impianto elettrico in linea di montaggio della vettura FERRARI 575 MM. Sistema per il test dell impianto elettrico in linea di montaggio della vettura FERRARI 575 MM. La sfida Certificare il corretto montaggio dell impianto elettrico, escludendo la presenza di cortocircuiti

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA

RELAZIONE ILLUSTRATIVA RELAZIONE ILLUSTRATIVA DELLE CONSEGUENZE SULL'ATTIVITÀ DELLE IMPRESE E DEGLI OPERATORI E SUGLI INTERESSI DEGLI INVESTITORI E DEI RISPARMIATORI, DERIVANTI DALLE MODIFICHE AL REGOLAMENTO SULLA RACCOLTA DI

Dettagli

Progetto Nazionale di Ricerca sugli Eventi Avversi Presentazione dei risultati dell ACO San Filippo Neri

Progetto Nazionale di Ricerca sugli Eventi Avversi Presentazione dei risultati dell ACO San Filippo Neri Progetto Nazionale di Ricerca sugli Eventi Avversi Presentazione dei risultati dell ACO San Filippo Neri Lorenzo Sommella Silvana Cinalli - Amalia Biasco Luigi Pinnarelli Maria Maddalena Sanna Studio dell

Dettagli

LE FISTOLE ANALI. LA PROCTOLOGIA IN DAY SURGERY Portofino Vetta, 17 Aprile 2009

LE FISTOLE ANALI. LA PROCTOLOGIA IN DAY SURGERY Portofino Vetta, 17 Aprile 2009 Servizio Autonomo di Proctologia Chirurgica Responsabile: Dott. Massimo Giordano Casa di Cura VILLA IGEA Acqui Terme (AL) LE FISTOLE ANALI LA PROCTOLOGIA IN DAY SURGERY Portofino Vetta, 17 Aprile 2009

Dettagli

L. Saguatti U.O. Chirurgia Generale II Dir. E. Croce

L. Saguatti U.O. Chirurgia Generale II Dir. E. Croce L ematochezia nei pazienti con patologia emorroidaria: diagnosi e terapia L. Saguatti U.O. Chirurgia Generale II Dir. E. Croce DIAGNOSI ESPLORAZIONE RETTALE ANOSCOPIA Rettoscopia Clisma-Opaco Colonscopia

Dettagli

Terapia chirurgica. Ictus Cerebrale: Linee Guida Italiane di Prevenzione e Trattamento

Terapia chirurgica. Ictus Cerebrale: Linee Guida Italiane di Prevenzione e Trattamento Terapia chirurgica Ictus Cerebrale: Linee Guida Italiane di Prevenzione e Trattamento Nel caso di stenosi carotidea sintomatica, la endoarteriectomia comporta un modesto beneficio per gradi di stenosi

Dettagli

SCHEDA FARMACO. Principio attivo (nome commerciale) Forma farmaceutica e dosaggio, posologia, prezzo, regime di rimborsabilità, ditta

SCHEDA FARMACO. Principio attivo (nome commerciale) Forma farmaceutica e dosaggio, posologia, prezzo, regime di rimborsabilità, ditta Principio attivo (nome commerciale) Forma farmaceutica e dosaggio, posologia, prezzo, regime di rimborsabilità, ditta Indicazione terapeutica Classificazione: Spesa per paziente trattato (euro, posologia/durata)

Dettagli

SISTEMA ROBOTICO DA VINCI

SISTEMA ROBOTICO DA VINCI SISTEMA ROBOTICO DA VINCI Dalla Laparoscopia urologica alla Chirurgia robotica. S I S T E M A R O B O T I C O D A V I N C I CHE COSA BISOGNA SAPERE SUL SISTEMA ROBOTICO DA VINCI: 1 IL VANTAGGIO PRINCIPALE

Dettagli

La NeurostimolazioneMidollare nel trattamento del dolore cronico post-intervento vertebrale

La NeurostimolazioneMidollare nel trattamento del dolore cronico post-intervento vertebrale "Da HTA a Hospital-based HTA: un evoluzione sostenibile?" Con il patrocinio di: Con il contributo incondizionato di: La NeurostimolazioneMidollare nel trattamento del dolore cronico post-intervento vertebrale

Dettagli

Italia @ Europa Analisi comparata dell infermieristica di area critica. QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELL APPRENDIMENTO

Italia @ Europa Analisi comparata dell infermieristica di area critica. QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELL APPRENDIMENTO 23 Congresso Nazionale Aniarti Jesolo, 03 05 novembre 2004 Italia @ Europa Analisi comparata dell infermieristica di area critica. QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELL APPRENDIMENTO (La risposta corretta è

Dettagli

CARCINOMA RETTALE CON METASTASI EPATICHE SINCRONE:

CARCINOMA RETTALE CON METASTASI EPATICHE SINCRONE: CARCINOMA RETTALE CON METASTASI EPATICHE SINCRONE: QUALE STRATEGIA CLINICA? II Congresso Interregionale AIRO Piemonte-Liguria-Valle d Aosta Grinzane Cavour, 8 ottobre 201 1 Dimensioni del problema Dal

Dettagli

INTERVENTO PER SINDROME DEL TUNNEL CARPALE

INTERVENTO PER SINDROME DEL TUNNEL CARPALE INTERVENTO PER SINDROME DEL TUNNEL CARPALE 2 Il nervo mediano, evidenziato in giallo, risulta compresso a livello del polso e del palmo della mano dal legamento traverso del corpo ispessito. L intervento

Dettagli

Per una rapida e sicura rimozione endovenosa delle vene varicose e delle varici

Per una rapida e sicura rimozione endovenosa delle vene varicose e delle varici Per una rapida e sicura rimozione endovenosa delle vene varicose e delle varici Dove passione e tecnologia si incontrano, nasce l'innovazione... Le vene varicose influenzano la qualità della vita di milioni

Dettagli

per esame del retto e dell ano con un trattamento locale delle emorroidi (proctoscopia)

per esame del retto e dell ano con un trattamento locale delle emorroidi (proctoscopia) PD Dr. med. Emanuel Burri, Leitender Arzt Foglio informativo per esame del retto e dell ano con un trattamento locale delle emorroidi (proctoscopia) Protocollo informativo consegnato da: Data: Cara paziente,

Dettagli

LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO

LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO NELLE AZIENDE SANITARIE Le presenti linee di indirizzo regionali per la gestione del rischio clinico nelle Aziende Ospedaliere e nelle Aziende Unità

Dettagli

IL PUNTO DI VISTA DEL MEDICO DI FAMIGLIA NELLA GESTIONE DELL OSTEOPOROSI ( PREVENZIONE E TRATTAMENTO) E NELLA PREVENZIONE DELLE FRATTURE

IL PUNTO DI VISTA DEL MEDICO DI FAMIGLIA NELLA GESTIONE DELL OSTEOPOROSI ( PREVENZIONE E TRATTAMENTO) E NELLA PREVENZIONE DELLE FRATTURE IL PUNTO DI NELLA GESTIONE DELL OSTEOPOROSI ( PREVENZIONE E TRATTAMENTO) E NELLA PREVENZIONE DELLE FRATTURE PISTOIA 6 GIUGNO OSTEOPOROSI: DIFETTO SISTEMICO A CARICO DELLO SCHELETRO CARATTERIZZATO DA UNA

Dettagli

ANGIOMA EPATICO Autori: Prof. A.L. Gaspari, Dott. G.S. Sica, Dott. E. Iaculli

ANGIOMA EPATICO Autori: Prof. A.L. Gaspari, Dott. G.S. Sica, Dott. E. Iaculli 1. Introduzione ANGIOMA EPATICO Autori: Prof. A.L. Gaspari, Dott. G.S. Sica, Dott. E. Iaculli Mentre un tempo la valutazione chirurgica degli angiomi epatici era limitata agli interventi in urgenza per

Dettagli

PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DI UN PROGRAMMA DI SCREENING. Relatore: Brunella Spadafora

PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DI UN PROGRAMMA DI SCREENING. Relatore: Brunella Spadafora PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DI UN PROGRAMMA DI SCREENING Relatore: Brunella Spadafora Epidemiologia e prevenzione dei tumori maligni I tumori nel loro insieme, costituiscono la seconda causa di morte,

Dettagli

1 In alcune donne, in seguito a gravidanze o a forti dimagrimenti la cute ed i muscoli dell'addome diventano flaccidi.

1 In alcune donne, in seguito a gravidanze o a forti dimagrimenti la cute ed i muscoli dell'addome diventano flaccidi. ddominoplastica 1 ADDOMINOPLASTICA L'addominoplastica è un procedimento chirurgico sull'addome che si propone di rimuovere l'eccesso di cute e grasso, rinforzare i muscoli, ed eliminare o migliorare l'aspetto

Dettagli

ANALISI DI ALCUNI INDICATORI DI FOLLOW-UP NEL TUMORE DELLA MAMMELLA NELL ASL DELLA PROVINCIA DI VARESE ANNO 2009

ANALISI DI ALCUNI INDICATORI DI FOLLOW-UP NEL TUMORE DELLA MAMMELLA NELL ASL DELLA PROVINCIA DI VARESE ANNO 2009 ANALISI DI ALCUNI INDICATORI DI FOLLOW-UP NEL TUMORE DELLA MAMMELLA NELL ASL DELLA PROVINCIA DI VARESE ANNO 2009 A cura di: Dr.ssa M. Gambino, Dr.ssa Ass. San. L. Balconi, Dr. S. Pisani U. O. S. Sorveglianza

Dettagli

Il supporto del chirurgo generale. Giovanni Sgroi Direttore Dipartimento Scienze Chirurgiche U.O. Chirurgia Generale 2ª ed Oncologica A.O.

Il supporto del chirurgo generale. Giovanni Sgroi Direttore Dipartimento Scienze Chirurgiche U.O. Chirurgia Generale 2ª ed Oncologica A.O. Il supporto del chirurgo generale Giovanni Sgroi Direttore Dipartimento Scienze Chirurgiche U.O. Chirurgia Generale 2ª ed Oncologica A.O. Treviglio Rispettando il principio del trattamento guidato dai

Dettagli

Presentazione di Nicola Torina Infermiere di Sala Operatoria IL Dolore e le Scale di misurazione

Presentazione di Nicola Torina Infermiere di Sala Operatoria IL Dolore e le Scale di misurazione Presentazione di Nicola Torina Infermiere di Sala Operatoria IL Dolore e le Scale di misurazione Nulla e e cosi facilmente sopportabile come il dolore degli altri Rochefoucauld Concetto di dolore L International

Dettagli

LA DISFUNZIONE ERETTILE

LA DISFUNZIONE ERETTILE LA DISFUNZIONE ERETTILE Dott. CARMINE DI PALMA Andrologia, Urologia, Chirurgia Andrologica e Urologica, Ecografia Che cosa significa disfunzione Per disfunzione erettile (DE) si intende l incapacità a

Dettagli

NOTA INFORMATIVA PER IL PAZIENTE

NOTA INFORMATIVA PER IL PAZIENTE Pag. 1 di 5 NORMA UNI EN ISO 9001:2008 REG.N.3000/GA1-A GASTROENTEROLOGIA ED ENDOSCOPIA DIGESTIVA NOTA INFORMATIVA PER IL PAZIENTE Gentile Signora/e,come le è stato detto dal medico, Dott., per proseguire

Dettagli

MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013

MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013 MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013 Sono 383.883 le imprese nate nel 2012 (il valore più basso degli ultimi otto anni e 7.427 in meno rispetto al 2011), a fronte delle quali 364.972 - mille ogni

Dettagli

INFORMAZIONI PER IL PAZIENTE CHE DEVE SOTTOPORSI A: IMPIANTO DI PACEMAKER BIVENTRICOLARE (CRT)

INFORMAZIONI PER IL PAZIENTE CHE DEVE SOTTOPORSI A: IMPIANTO DI PACEMAKER BIVENTRICOLARE (CRT) INFORMAZIONI PER IL PAZIENTE CHE DEVE SOTTOPORSI A: IMPIANTO DI PACEMAKER BIVENTRICOLARE (CRT) FINALITÀ DELL INTERVENTO Il pacemaker biventricolare (CRT), in grado di stimolare l atrio destro (o comunque

Dettagli

IL diabetico. Gestione condivisa. Claudio Marengo Marco Comoglio Andrea Pizzini

IL diabetico. Gestione condivisa. Claudio Marengo Marco Comoglio Andrea Pizzini IL diabetico anziano Gestione condivisa Claudio Marengo Marco Comoglio Andrea Pizzini SEEd srl C.so Vigevano, 35-10152 Torino Tel. 011.566.02.58 - Fax 011.518.68.92 www.edizioniseed.it info@seed-online.it

Dettagli

Ernia discale: trattamento

Ernia discale: trattamento Martedì Salute GAM 3 dicembre 2013 Ernia discale: trattamento Dott. Antonio Bruno Chirurgia i Vertebrale Clinica Cellini, Torino Resp. Dott J. Demangos LIVELLI DI PROVA Metodologia LDP: probabilità che

Dettagli

I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE

I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE Ing Giuseppe Magro Presidente Nazionale IAIA 1 Italia 2 La Valutazione Ambientale Strategica

Dettagli

Terapia del dolore con Stimolazione Midollare

Terapia del dolore con Stimolazione Midollare Terapia del dolore con Stimolazione Midollare PER UNA MIGLIORE QUALITA DELLA VITA 2 Convivere con il dolore cronico Dover convivere con il dolore cronico, significa apportare alla propria vita un importante

Dettagli

NORMATIVA SULL OSPEDALE SENZA DOLORE GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA. Serie Generale - n. 149 del 29-06-2001

NORMATIVA SULL OSPEDALE SENZA DOLORE GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA. Serie Generale - n. 149 del 29-06-2001 NORMATIVA SULL OSPEDALE SENZA DOLORE GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie Generale - n. 149 del 29-06-2001 Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome

Dettagli

STUDIO CO.ME.TA. M.S.A.D. (Coprimed Trial Analysis Muscle-Skeletal Apparatus Disease)

STUDIO CO.ME.TA. M.S.A.D. (Coprimed Trial Analysis Muscle-Skeletal Apparatus Disease) ABSTRACT STUDIO CO.ME.TA M.S.A.D. STUDIO CO.ME.TA. M.S.A.D. (Coprimed Trial Analysis Muscle-Skeletal Apparatus Disease) UTILIZZO DI UN DISPOSITIVO MEDICO COPRIMED-ARIA, COME COMPONENTE TERAPEUTICO NELTRATTAMENTO

Dettagli

ATTIVITA CHIRURGICA DEI MEDICI IN FORMAZIONE NELLE SCUOLE DI CHIRURGIA

ATTIVITA CHIRURGICA DEI MEDICI IN FORMAZIONE NELLE SCUOLE DI CHIRURGIA ATTIVITA CHIRURGICA DEI MEDICI IN FORMAZIONE NELLE SCUOLE DI CHIRURGIA CORROCHER R., FIOCCA R, S.M. GIULINI 2 Esigenza primaria per le scuole di specializzazione chirurgiche è la formazione professionalizzante.

Dettagli

Fibromi uterini, le soluzioni possibili

Fibromi uterini, le soluzioni possibili Università Cattolica del Sacro Cuore Policlinico Universitario A. Gemelli ROMA Dipartimento per la Tutela della Salute della Donna e della Vita Nascente Dipartimento di Bioimmagini e Scienze Radiologiche

Dettagli

RELAZIONE ANNUALE SULLO STATO DEI SERVIZI E SULL ATTIVITÀ SVOLTA 2004.

RELAZIONE ANNUALE SULLO STATO DEI SERVIZI E SULL ATTIVITÀ SVOLTA 2004. RELAZIONE ANNUALE SULLO STATO DEI SERVIZI E SULL ATTIVITÀ SVOLTA 2004. Presentazione del Presidente dell Autorità. Roma, 6 luglio 2004. Orientamenti per l azione futura. Considerate la dinamica e la complessità

Dettagli

Progettare la manutenzione (a cura di Paolo Stefanini)

Progettare la manutenzione (a cura di Paolo Stefanini) Progettare la manutenzione (a cura di Paolo Stefanini) Progettare la manutenzione significa determinare il miglior sistema di gestione delle fasi che compongono tale processo, vale a dire trovare il giusto

Dettagli

LA VALUTAZIONE ECONOMICA

LA VALUTAZIONE ECONOMICA LA VALUTAZIONE ECONOMICA IN SANITÀ OBIETTIVI DIDATTICI Introdurre il concetto di valutazione economica Definire le principali caratteristiche di una corretta analisi economica Acquisire le conoscenze delle

Dettagli

1) Perché devo subire due anestesie, cioè anche un anestesia regionale, se devo comunque essere sottoposta all anestesia generale?

1) Perché devo subire due anestesie, cioè anche un anestesia regionale, se devo comunque essere sottoposta all anestesia generale? ANESTESIA LOCALE (LOCOREGIONALE) PER LA CHIRURGIA DEL SENO: DOMANDE FREQUENTI Dott. med. A. Saporito, Capoclinica Servizio Anestesia ORBV 1) Perché devo subire due anestesie, cioè anche un anestesia regionale,

Dettagli

PERFORMANCE FRAMEWORK, RESERVE E REVIEW NELLA PROGRAMMAZIONE 2014-2020. ROMA, 25 FEBBRAIO 2014 (update 14 APRILE 2014)

PERFORMANCE FRAMEWORK, RESERVE E REVIEW NELLA PROGRAMMAZIONE 2014-2020. ROMA, 25 FEBBRAIO 2014 (update 14 APRILE 2014) PERFORMANCE FRAMEWORK, RESERVE E REVIEW NELLA PROGRAMMAZIONE 2014-2020 ROMA, 25 FEBBRAIO 2014 (update 14 APRILE 2014) OBIETTIVI E STRUMENTI Il quadro di riferimento dell attuazione (performance framework)

Dettagli

UN SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE MODERNO, EQUO, SOSTENIBILE E UNIVERSALE

UN SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE MODERNO, EQUO, SOSTENIBILE E UNIVERSALE UN SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE MODERNO, EQUO, SOSTENIBILE E UNIVERSALE - 1 - Il SSN è un valore per tutti gli italiani. Concorrere a migliorarlo continuamente è un impegno di tutti: Medici, Pazienti,

Dettagli

N cartella N ricovero Cognome Nome Data di nascita

N cartella N ricovero Cognome Nome Data di nascita Io sottoscritto/a, nato/a il a, dichiaro di essere stato/a informato/a sia durante la prima visita che durante il ricovero, in modo chiaro e comprensibile dal/i Dott. che mi è stata riscontrata la presenza

Dettagli

TECNICHE DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO

TECNICHE DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO Per conto di AICQ CN 1 - Autore Giovanni Mattana - Consigliere di Giunta AICQ CN Presidente della Commissione UNI per i Sistemi di Qualità La norma è intesa come un supporto per la Iso 31000 e fornisce

Dettagli

PROCEDURA OPERATIVA PER LA GESTIONE

PROCEDURA OPERATIVA PER LA GESTIONE Proc. 19 Pag. 1 di 7 PROCEDURA OPERATIVA PER LA GESTIONE DEGLI ADEMPIMENTI DELLA DIRETTIVA 93/42/CEE CONCERNENTE I DISPOSITIVI MEDICI 1. SCOPO... 2 2. APPLICABILITÀ... 2 3. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO...

Dettagli