DISCIPLINARE CONSORZIO PESCA ANCONA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "DISCIPLINARE CONSORZIO PESCA ANCONA"

Transcript

1 DISCIPLINARE

2 Indice Emissione del

3 1. INTRODUZIONE OP con sede in via Molo Mondracchio, s.n Ancona (indirizzo internet L OP, ai sensi e per gli effetti delle norme comunitarie e nazionali, ha ottenuto il riconoscimento quale ORGANIZZAZIONE DI PRODUTTORI DELLA PESCA. IL opera principalmente nel settore della pesca del pesce azzurro e, in minor misura, del pesce bianco, con riferimento a tutti i prodotti del mare per i quali ha ottenuto il riconoscimento ed in particolar modo ad alici, naselli, sogliole, sarde, cefali, scampi, triglie, rombi, sogliole, pannocchie, totani, palombi, razze. Il Consorzio Pesca Ancona Soc.Coop.ar.l. é sorto ad Ancona il 22/11/1993. Esso é costituito tra le cooperative pescatori ed associazioni di produttori della pesca in forma di società cooperative operanti ad Ancona che assume la forma giuridica di Società Cooperativa a responsabilità limitata. Il Consorzio é iscritto al N Tribunale di Ancona del registro delle imprese di Ancona, ed iscritto al registro delle ditte al N L'attività del Consorzio consiste nel collocamento e la vendita del pescato per conto degli associati, sia a commercianti all'ingrosso, sia ad operatori commerciali ed industriali, sia esportando all'estero. Il Consorzio svolge il compito di stabilire norme e regolamenti all'interno della sua organizzazione, in modo da poter effettuare uno smercio più semplice e redditizio del pescato. Dal 1999 il mercato ha avviato un'opera di miglioramento degli standard qualitativi che ha portato alla realizzazione di un marchio di qualità che permette di rendere riconoscibile il prodotto catturato dalla marineria di Ancona. Il mercato è attivo dalla fine di marzo del 2002 nella vendita on-line utilizzando il sistema di trading fornito da Fishtel. 2. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE Scopo del presente Disciplinare Tecnico è definire i requisiti e le attività svolte dagli Operatori appartenenti all O.P. ANCONA, necessarie al conseguimento della certificazione volontaria di prodotto e della certificazione per la rintracciabilità di filiera in conformità alla norma Uni 10939:2001 I contenuti del presente documento si applicano alle attività di cattura e consegna ai centri di spedizione del Pesce Azzurro e Bianco pescato nel Medio Adriatico e, per quanto riguarda la rintracciabilità di filiera, alle attività di etichettatura, confezionamento del prodotto, asta, spedizione, commercializzazione del prodotto attraverso i punti vendita 2.1. COMPOSIZIONE DELLA FILIERA Emissione del

4 Prodotto Pesce azzurro e bianco Estensione della filiera produttiva FASE INIZIALE: partenza dell imbarcazione e pesca del pesce in mare aperto(zona di pesca+battuta di pesca della singola imbarcazione) FASE FINALE: vendita al grossista,grande distribuzione,dettaglio del pesce crudo. La filiera comprende le attività di pesca effettuata dalle singole barche o coppie di volanti, le attività proseguono con lo sbarco del prodotto generalmente presso la banchina del mercato ittico di Ancona, l incassettamento lo stoccaggio, l eventuale preparazione, la vendita o la somministrazione del prodotto al cliente finale, Lotto critico Unità di vendita al cliente destinatario Unità minima tracciabile Un lotto omogeneo è formato dal prodotto pescato in una determinata data, da una specifica coppia di volanti o singola imbarcazione. Cassette di legno o polistirolo di circa 8 kg È identificabile con la singola cassetta, dalla quale è possibile risalire alla coppia o singola imbarcazione.. Contenuti dell etichetta presente nell Unità minima tracciabile Modalità d'identificazione del prodotto in fase di vendita Trasporto al cliente Obblighi 109/92 e succ.; È costituito da un etichetta/cartellino posta su ogni cassetta, nella quale sono riportate le seguenti informazioni: specie (nome scientifico e commerciale); zona FAO; numero identificativo e lotto. Il prodotto può essere consegnato al consumatore finale o mediante l intervento di ulteriori intermediari(trasportatori privati Grossisti). 3. SISTEMA DI RINTRACCIABILITÀ DI FILIERA 3.1. INTRODUZIONE E OBIETTIVI Il sistema di rintracciabilità descritto in questo documento è costruito secondo i requisiti della Norma UNI 10939:2001. L O.P. ANCONA è capofiliera e coordina l intera attività per la realizzazione e il mantenimento della filiera di rintracciabilità del pesce azzurro con le seguenti finalità: identificare con precisione: attori, contesti operativi, competenze e modalità di intervento; risalire alla storia del prodotto; aumentare il controllo dei soggetti che sottoscrivono il disciplinare in relazione ai requisiti di rintracciabilità; utilizzare le informazioni per controllare meglio il processo di pesca e distribuzione e per conoscere in ogni istante in che fase si trova il prodotto; individuare le specifiche responsabilità attraverso l identificazione e la registrazione dei flussi materiali; favorire un approccio omogeneo e flessibile da parte di tutte le organizzazioni con conseguenti 4

5 controlli e assistenza per una maggiore qualificazione del prodotto; istituire forme di comunicazione documentate al fine di ottenere in modo tempestivo le informazioni inerenti la produzione del pesce lungo tutta la filiera. 4. RIFERIMENTI LEGISLATIVI - Legge 14 luglio 1965 n 963 Disciplina della pesca - D.P.R. 2 Ottobre 1968 n 1639 ( e successive modifiche) Regolamento per la pesca - Legge 21 maggio 1998, n 164 Misure in materia di Pesca e acqualcoltura Igiene e sicurezza alimentare - D.Lgs. 108/92 del 25/01/1992 Attuazione della Direttiva 89/109/CEE relativa al riavvicinamento della legislazione degli stati membri concernenti i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari. - D.Lgs. 531/92 del 30/12/1992 Attuazione della Direttiva 91/493/CEE che stabilisce le norme sanitarie applicabili alla produzione e commercializzazione dei prodotti della pesca. - D.Lgs. 155/97 del 26/05/1997 Attuazione delle Direttive 93/43/CEE e 96/03/CE relativa all igiene dei prodotti alimentari - Regolamento CEE n.2847/93 del Consiglio e successive modifiche che istituisce un regime di controllo applicabile nell ambito della politica comune della pesca - Regolamento CE n.104/2000 del Consiglio del , e successive modifiche, relativo all organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell acquacoltura. - Pacchetto Igiene 29/04/2004(Regolamenti CE 852, 853, 854 e 882) 4. TERMINOLOGIA Prodotto della pesca: Prodotto ittico fresco: Categoria di freschezza: Zona di pesca o di cattura: Refrigerazione: i prodotti delle catture in mare compresi pesci, crostacei, molluschi lamellibranchi, gasteropodi e cefalopodi. prodotto della pesca, intero o preparato che, ai fini della conservazione non ha subito alcun trattamento diverso dalla refrigerazione. Classificazione di una partita di prodotto in funzione del grado di freschezza e di talune caratteristiche complementari. denominazione usuale del luogo dove sono state effettuate le catture. procedimento che consiste nell abbassare la temperatura dei prodotti della 5

6 pesca tanto da avvicinarla a quella del ghiaccio fondente. Stiva: locale adibito alla conservazione del pescato a temperatura di conservazione garantita dalla presenza di ghiaccio. Cella frigorifero: locale adibito alla conservazione del pescato costituito da una macchina o impianto termodinamico capace di produrre freddo, cioè di sottrarre calore a un sistema a bassa temperatura cedendolo a un ambiente a temperatura più elevata. Calibratura: ripartizione del prodotto in partite omogenee quanto alla taglia. Igiene prodotto ittico: tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza e la salubrità dei prodotti ittici: Tali misure interessano tutte le fasi della filiera ittica che include la produzione primaria, il deposito, il trasporto, la distribuzione, la manipolazione, la vendita o la fornitura compresa la somministrazione al consumatore. Filiera ittica: insieme definito delle organizzazioni che concorrono alla produzione,distribuzione, commercializzazione e fornitura del prodotto ittico. Impresa di pesca: impresa che esercita l attività di pesca professionale, regolarmente iscritta al registro delle imprese di pesca. Mercato ittico: mercato all ingrosso alla produzione dei prodotti ittici nel quale, mediante a sta pubblica, avviene la contrattazione dei prodotti conferiti dai singoli produttori e dalle cooperative, fra produttori e loro consorzi, operatori commerciali all ingrosso, dettaglianti e ristoratori. Grossista: operatore commerciale che tratta quantità all ingrosso di prodotto ittico, facente tramite tra mercato ittico e operatori commerciali al dettaglio e/o ristoratori. Dettagliante: operatore commerciale, inteso sia come piccolo commerciante che appartenente alla grande distribuzione, addetto alla vendita del prodotto ittico direttamente al consumatore. Ristoratore: operatore addetto alla somministrazione di piatti pronti al consumatore. Lotto: il quantitativo di prodotti della pesca ottenuto in circostanze praticamente identiche. Partita: il quantitativo di prodotti della pesca destinati ad uno o più acquirenti inoltrato con un solo mezzo di trasporto. Tracciabilità: capacità di produrre informazioni nel corso del processo produttivo da monte a valle della filiera. Sistema di rintracciabilità: sistema che permette di ricostruire la storia e di seguire l utilizzo di un prodotto mediante identificazioni documentate (flusso di materiali e 6

7 operatori di filiera). Rintracciabilità di filiera: è la identificazione documentata delle aziende che hanno contribuito alla produzione e commercializzazione di un prodotto materialmente e singolarmente identificabile. Tale identificazione è basata sul monitoraggio documentato dei flussi materiali dal produttore della materia prima fino all utilizzatore interessato Etichettatura: insieme delle menzioni, delle indicazioni, dei marchi di fabbrica o di commercio, delle immagini o dei simboli che si riferiscono al prodotto alimentare e che figurano direttamente sull imballaggio o su un etichetta appostavi o sul dispositivo di chiusura o su cartelli, anelli o fascette legati al prodotto 5. DESCRIZIONE DEL PRODOTTO 7

8 ALICE o ACCIUGA Nome scientifico: Codice FAO: Engraulis encrasicolus ANE Sistemi di cattura consentiti: reti volanti, a circuizione, reti da posta Sistemi di cattura utilizzati: VOLANTE Taglia minima pescabile: 9 cm (Regolamento (CE) 1626/94 Trattamento: NO eviscerazione ; NO squamatura Periodo di pesca: tutto l anno Caratteristica cassette: - TIPO: Monouso - MATERIALE: legno, polistirolo o altro - CONFEZIONAMENTO: prodotto coperto con cellophane e scaglie di ghiaccio Temperatura di conservazione: O-4 C CEFALO Nome scientifico: Oedalechilus labeo codice FAO: MUF Sistemi di cattura consentiti: reti volanti, strascico, reti da posta Sistemi di cattura utilizzati: VOLANTE Taglia minima pescabile: 16 cm (Regolamento (CE) 1626/94 Trattamento: NO eviscerazione ; NO squamatura MERLUZZO O NASELLO Nome scientifico: Merluccius merluccius. codice FAO: HKE Sistemi di cattura consentiti: reti a strascico Sistemi di cattura utilizzati: strascico Taglia minima pescabile: 20 cm (Regolamento (CE) 1626/94 Trattamento: SI eviscerazione ; NO squamatura Periodo di pesca: tutto l anno Caratteristica cassette: - TIPO: Monouso - MATERIALE: legno, polistirolo o altro - CONFEZIONAMENTO: prodotto coperto con cellophane e scaglie di ghiaccio Temperatura di conservazione: O-4 C Emissione del

9 SCAMPO Nome scientifico: Nephrops norvegicus Codice FAO: NEP Sistemi di cattura consentiti: reti a strascico e reti da posta Taglia minima pescabile: 7 cm di lunghezza totale equivalenti a 2 cm di lunghezza del carapace (Regolamento (CE) 1626/94 Trattamento: NO eviscerazione ; NO squamatura Periodo di pesca: tutto l anno Caratteristica cassette: - TIPO: monouso - MATERIALE: legno, polistirolo o altro - CONFEZIONAMENTO: prodotto coperto con cellophane e scaglie di ghiaccio Temperatura di conservazione: O-4 C SEPPIA Nome scientifico: Sepia officinalis. Codice FAO: CTC Sistemi di cattura consentiti: reti a strascico e reti da posta Taglia minima pescabile: non ci sono limitazioni di Legge Trattamento: NO eviscerazione ; NO squamatura Periodo di pesca: tutto l anno Caratteristica cassette: - TIPO: monouso - MATERIALE: legno, polistirolo o altro - CONFEZIONAMENTO: prodotto coperto con cellophane e scaglie di ghiaccio Temperatura di conservazione: O-4 SOGLIOLA Nome scientifico: Solea vulgaris Codice FAO: SOL Sistemi di cattura consentiti: reti a strascico, rapido e reti da posta Taglia minima pescabile: 20 cm (Regolamento (CE) 1626/94 Trattamento: NO eviscerazione ; NO squamatura Periodo di cattura: tutto l anno Caratteristica cassette: - TIPO: monouso 9

10 - MATERIALE: legno, polistirolo o altro - CONFEZIONAMENTO: prodotto coperto con cellophane e scaglie di ghiaccio Temperatura di conservazione: O-4 C TRIGLIA Nome scientifico: Mullus barbatus Codice FAO: MUR Sistemi di cattura consentiti: reti a strascico, reti da posta Taglia minima pescabile: 11 cm (Regolamento (CE) 1626/94 Trattamento: NO eviscerazione ; NO squamatura Periodo di pesca: tutto l anno Caratteristica cassette: - TIPO: monouso - MATERIALE: legno, polistirolo o altro - CONFEZIONAMENTO: prodotto coperto con cellophane e scaglie di ghiaccio Temperatura di conservazione: O-4 C PANNOCCHIA O CICALA Nome scientifico: Squilla mantis Codice FAO: MTS Sistemi di cattura consentiti: reti a strascico, reti da posta Taglia minima pescabile: nessuna limitazione di legge Trattamento: NO eviscerazione ; NO squamatura Periodo di pesca: tutto l anno Caratteristica cassette: - TIPO: monouso - MATERIALE: legno, polistirolo o altro - CONFEZIONAMENTO: prodotto coperto con cellophane e scaglie di ghiaccio Temperatura di conservazione: O-4 C 6. CARATTERISTICHE REGOLAMENTATE (IMPLICITE) Le modalità di cattura e di consegna così come le modalità di controllo dell intero processo, sono definite ed applicate al fine di rispettare la legislazione in materia di: 10

11 Abilitazione alla pesca del peschereccio; Aree marine nell ambito delle quali è consentita la pesca; Igiene alimentare; Rintracciabilità; Etichettatura; Materiali a contatto con i prodotti alimentari. Nella seguente Tabella sono illustrati gli specifici requisiti regolamentati e le relative attività gestionali per il loro adempimento. OGGETTO COSA COME QUANDO Abilitazione alla pesca del peschereccio Approvvigionament o imballaggi primari e materiali a contatto con il pesce Disponibilità della licenza di navigazione (licenza per navi minori e galleggianti) Disponibilità della licenza per pesca a volante Rispetto delle norme che regolano i materiali a contatto con i prodotti alimentari Richiesta alla Capitaneria di porto di Ancona Richiesta al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali 1. Selezione dei fornitori di materiali di imballaggio e dei materiali a contatto con il pesce. 2. Richiesta al fornitore di dichiarazioni / certificazioni attestanti l idoneità del materiale al contatto alimentare. Ad inizio attività di pesca e successivi rinnovi Ad inizio attività di pesca e successivi rinnovi. Ad inizio rapporto di fornitura RIFERIMENTO LEGISLATIVO Art. 141 del Codice della navigazione D.M. 26/07/95 Legge n /07/65 D.P.R. n 1639 (e succ. modifiche) / 68 DMS 21 / 03 / 73 DPR 777 / 82 D.L. 108 / 92 Dir / 72 / CE Reg / 04 Approvvigionament o ghiaccio Ghiaccio ottenuto con acqua potabile o con acqua di mare pulita 2. Fornitura di certificati analitici attestanti l idoneità dell acqua utilizzata. 2. mensile D.L 531 / 92 D.L 31 / 01 Reg. CEE 853 / 04 Individuazione delle aree di pesca Rispetto delle norme in materia di aree marine nell ambito delle quali è consentita la pesca. 1. Reperimento dei riferimenti normativi che fissano vincoli in merito alle aree marine nell ambito delle quali è consentita la pesca. 2. Disponibilità mappa area di pesca 3. Definizione registrazione delle zone di pesca. All avvio dell attività D.M. 18/09/89 Etichettatura Rintracciabilità Informazioni riportate in etichetta rispondenti alle prescrizioni normative in materia di etichettatura dei prodotti alimentari Possibilità di individuare i Fornitori dei mezzi tecnici utilizzati, nonché i Predisporre la verifica delle informazioni riportate in etichetta a fronte di quanto previsto legalmente e procedere alla successiva approvazione 1. Richiedere ai fornitori dei mezzi tecnici utilizzati ad ogni consegna un documento con descrizione del prodotto fornito Ogni volta sia necessario emettere una nuova etichetta 1. Ad inizio del rapporto di fornitura D.L. 109 / 92 D.L. 77 / 93 Reg. CE 104 / 00 Reg. CE 2065 / 01 D.M. 27 / 03 / 02 Circ. 27 / 05 / 02 Reg. N. 178/2002 Reg. CE 2065 / 01 D.M. 27 / 03 / 02 11

12 OGGETTO COSA COME QUANDO destinatari del prodotto finito. e le quantità consegnate. 2. Predisporre un documento di accompagnamento del prodotto spedito in cui risulti la descrizione del prodotto, la quantità spedita e il nome del destinatario. 2. All'avvio della attività RIFERIMENTO LEGISLATIVO Circ. 27 / 05 / 02 Reg. CEE 178/02 12

13 7. DESCRIZIONE DEL PROCESSO DI PRODUZIONE La modalità di pesca adottata dagli operatori del Consorzio Pesca Ancona si identifica nella PESCA A VOLANTE A COPPIA. è una rete da traino particolare perché viene trainata da due imbarcazioni che avanzano parallele. Viene detta volante perché non striscia sul fondo. La rete ha quattro pareti: superiore inferiore e due laterali. Il lato superiore dell imboccatura è munito di galleggianti, sui cavi del lato inferiore ci sono dei pesi ; in questo modo la bocca rimane aperta. Ogni imbarcazione traina due cavi della rete, al momento del recupero una barca passa i cavi all altra che la issa a bordo. (rif. bibl. Emissione del

14 7.1. DIAGRAMMA DI FLUSSO 1. APPROVVIGIONAMENTO IMBALLAGGI PRIMARI 1. IMPRESE DI PESCA 2. INDIVIDUAZIONE ZONA DI PESCA 3. RECUPERO A BORDO DEL PESCATO 4. CERNITA ED EVENTUALE EVISCERAZIONE 5. BAIATURA 6. CALIBRAZIONE E COLLOCAZIONE IN CASSETTE 7. AGGIUNTA GHIACCIO 8. STIVAGGIO DELLE CASSETTE A T CONTROLLATA 9. SBARCO IN BANCHINA 10. EVENTUALE DEPOSITO IN BANCHINA 11. TRASPORTO AL MERCATO ITTICO 14

15 7.2. APPROVVIGIONAMENTO IMBALLAGGI PRIMARI L O.P. di Ancona acquista gli imballaggi presso fornitori selezionati in grado di garantirne il rispetto della legislazione in materia di materiali idonei al contatto con gli alimenti. L O.P.di Ancona mantiene registra i seguenti dati: - Nome del fornitore - Data di consegna - Quantità consegnata STOCCAGGIO IMBALLAGGI PRIMARI Gli imballaggi (cassette in polistirolo e legno) vengono acquistati giornalmente e gli arrivi sono stoccati presso un magazzino adiacente alla sede dell O.P. e dell area di sbarco dei pescherecci. I pescherecci vengono quotidianamente riforniti del materiale di imballaggio necessario per lo svolgimento dell attività, prelevandolo dal magazzino di stoccaggio. L O.P. deve garantire che le condizioni di conservazione degli imballaggi primari siano tali da evitare possibili fenomeni di contaminazione chimica, fisica, biologica e microbiologica APPROVVIGIONAMENTO GHIACCIO L O.P. gestisce uno stabilimento di produzione di ghiaccio ed è quindi in grado di garantire il rispetto della legislazione in materia di produzione di ghiaccio per uso alimentare. Fornisce certificazione mensile, con esito delle analisi, attestante che il ghiaccio utilizzato è stato ottenuto mediante acqua potabile. Anche sulle barche sono presenti celle che producono ghiaccio con acqua di mare. Tutte le imbarcazioni devono avere un vano per il ghiaccio preso a terra, o macchina del ghiaccio installata sull imbarcazione con caratteristiche conformi al DPR 236 del 24 maggio 1998 STOCCAGGIO GHIACCIO I pescherecci sono quotidianamente riforniti di ghiaccio in sacchi. Il ghiaccio è stoccato all interno della cella frigorifera adibita alla conservazione del pesce incassettato PARTENZA DEI PESCHERECCI E INDIVIDUAZIONE DELL AREA DI PESCA L operatore, sulla base della propria esperienza stabilisce giornalmente le rotte di pesca più indicate. Nell individuazione dell area di pesca, l operatore deve garantire il rispetto della legislazione vigente in materia di aree marine nell ambito delle quali è stabilita la pesca. Per l O.P. di Ancona, la pesca avviene all interno dell area FAO 37. Per individuare i branchi di pesce i pescatori si aiutano con l ecoscandaglio. Emissione del

16 L ecoscandaglio serve per misurare la profondità del fondo, emette degli impulsi che vengono riflessi dal fondale ma anche da altri oggetti come i branchi di pesce che vengono visualizzati sul monitor quando l imbarcazione ci si trova sopra CALATA DELLE RETI Per l O.P. di Ancona le reti vengono acquistate e gestite interamente dalle imprese di pesca. La zona di cattura viene rilevata tramite blu box e satellitare ma non viene registrata, il rilevamento serve solo per assicurarsi che il peschereccio non sia fuori dalla zona FAO CATTURA DEL PESCE La fase di cattura ha una durata variabile a seconda del tipo di barca e di pesca: RETE VOLANTE: ½ ora STRASCICO: 2 ore RAPIDO: minuti VELOCITA DI AVANZAMENTO: 3,8 4 NODI RAPIDI: 7 NODI 7.8. LEVATA DELLE RETI Ultimata la fase di cattura, l operatore procede a salpare la rete e a portare il sacco del pescato a bordo del peschereccio SCARICO DEL PESCE NELLE BAIE La rete, una volta issata a bordo, viene avvicinata alla baia di raccolta e quindi aperta per scaricare il contenuto. Le imprese di pesca dell O.P. di ancona hanno tutte le barche verniciate con prodotti atossici BAIATURA Una volta sistemato il pesce nelle baie, l operatore deve procedere immediatamente all aggiunta di ghiaccio e acqua di mare raffreddata (alla temperatura massima di 4 C) CERNITA MANUALE La cernita viene fatta manualmente o tramite delle retine passando il pescato direttamente dalla baia alla cassa. Quando la cernita è manuale l operatore trasferisce il pescato dalle baie ai tavoli di cernita selezionando e suddividendo il pesce per specie e dimensione. Per alcune specie è prevista l eviscerazione (vedi elenco specie pescate) Il pescato posto sui tavoli di cernita, è selezionato e suddiviso per specie e dimensione. 16

17 7.12. INCASSETTAMENTO Il pesce, una volta selezionato, è trasferito nelle cassette di confezionamento. L Operatore, nello svolgimento della suddetta operazione deve: utilizzare cassette in adeguato stato di pulizia fornitegli dal Consorzio evitare che le cassette poggino direttamente sul pavimento dell imbarcazione; AGGIUNTA DI GHIACCIO AL PESCE NELLE CASSETTE Il pesce, una volta incassettato, è ricoperto da uno strato di ghiaccio fin tanto da ricoprirne la superficie TRASFERIMENTO DEL PESCE IN CELLA FRIGO Il pesce incassettato deve essere rapidamente trasferito in cella frigorifera per evitare fenomeni di innalzamento termico STOCCAGGIO DEL PESCE IN CELLA FRIGO Il pesce viene stoccato in cella frigo ad una temperatura compresa tra 0 C e 4 C per rallentare il più possibile tutti i possibili fenomeni alterativi. La temperatura delle celle viene monitorata ogni 5 minuti e registrata. La registrazione viene inviata direttamente al consorzio che mantiene l archivio delle registrazioni SCARICO DELLE CASSETTE IN BANCHINA Lo scarico del pescato avviene in banchina. Le cassette sono trasferite per passamano dalla cella frigo del peschereccio ai bancali posti a terra nelle immediate vicinanze della barca. Le operazioni di sbarco devono essere eseguite: nel rispetto delle buone pratiche igieniche; evitando il contatto diretto con il selciato della banchina; in maniera tale da evitare danneggiamenti del prodotto; impedendo ammassamenti o spostamenti del pescato; PALLETTIZZAZIONE Le cassette sono sistemate su pallet di plastica / legno ETICHETTATURA Ultimate le fasi di pallettizzazione l operatore procede all etichettatura delle cassette mediante l applicazione di un etichetta di indentificazione, in cui sono riportate le seguenti informazioni: 17

18 - Identificativo del prodotto - Numero di Lotto - Taglia - Nome peschereccio - Categoria di freschezza TRASPORTO AL MERCATO ITTICO Il prodotto è quindi caricato, nel più breve tempo possibile, sugli automezzi adibiti alla spedizione e portato al mercato ittico 8. MERCATO ITTICO Le imprese di pesca hanno l obbligo di vendere il pesce azzurro solamente al mercato ittico gestito dal Consorzio Pesca Ancona. Al momento del ricevimento del prodotto dalle imprese di pesca il responsabile della qualità del mercato ittico, provvede a: a) verificare visivamente il prodotto per quello che riguarda la disposizione in cassetta e le sue caratteristiche visive come riportato nelle schede tecniche di prodotto; b) trascrivere nel registro prodotto non conforme i prodotti che non risultano conformi; c) definire la taglia di prodotto come da scheda tecnica; d) effettuare la lettura del codice di rintracciabilità dell imbarcazione sulla pedana; ogni pedana ha massimo 80 cassette, di media 70. Le casse pesano 8 kg quelle in legno e 6 quelle in polistirolo. Ogni barca ha un codice d asta e) etichettare la cassetta fornendo informazioni sul: peso netto, codice FAO del prodotto ittico, categoria di freschezza e calibro, codice del mercato d asta, ora e data d asta; g) provvedere alla copertura del prodotto con film cellophane e ghiaccio se previsto dalla scheda tecnica; 18

19 DIAGRAMMA DI FLUSSO MERCATO ITTICO 1. MERCATO ITTICO 2. CONTROLLO CASSETTE E LORO CONTENUTO 3. DECLASSAMENTO PRODOTTO NON CONFORME RISTORATORE GROSSISTA DETTAGLIANTE CONTROLLO CASSETTE E LORO CONTENUTO CONTROLLO CASSETTE E LORO CONTENUTO VERIFICA CONFORMITA DEL TRASPORTATORE DECLASSAMENTO PRODOTTO NON CONFORME CONTROLLO CASSETTE E LORO CONTENUTO CONSERVAZIONE PRODOTTO AD UNA T 0-4 C LAVORAZIONE TRASFORMAZIONE LOTTI ESTERO Trasporto tramite camion refrigerati dell associazione (vettore) 19

20 9. ELEMENTI TRACCIATI L identificazione dei prodotti nei differenti momenti del ciclo di produzione e la registrazione delle attività e controllo qualità eseguite,permettono di risalire ad una serie di informazioni: fornitori materiale di imballaggio fornitori di ghiaccio lotto del materiale di imballaggio data di cattura zona di cattura condizioni di conservazione a bordo del peschereccio zona di sbarco mercato ittico di vendita nome dei clienti quantità di prodotto venduto clienti destinatari, date di spedizione e di arrivo; quantità in gioco per ogni destinatario Tali informazioni permettono di ricostruire la storia dei lotti di produzione e quindi risalire ad eventuali problemi riscontrati durante lo svolgimento delle attività, compresa l identificazione del luogo in cui è stato spedito il prodotto finito al fine di un eventuale ritiro nel caso vi fosse la necessità. Al fine di garantire la rintracciabilità delle informazioni riguardanti le attività svolte, ogni Operatore/attore coinvolto deve adottare delle modalità di tracciabilità (identificazione e registrazione), per le attività di competenza, durante l intero ciclo di produzione QUALI DATI, SU QUALI SUPPORTI, CON QUALE FREQUENZA, DA CHI SONO REGISTRATI, DA CHI SONO CONSERVATI,(VEDI ALLEGATI) 9.1. RICHIAMO DEL PRODOTTO DAL MERCATO Applicando il sistema di rintracciabilità di cui al precedente punto, l O.P. ANCONA è in grado di attivare - in particolare alla presenza di prodotti non conformi o di pericoli che possono pregiudicare la salute del consumatore - una procedura di ritiro dei prodotti dal mercato per localizzare e ritirare in breve tempo i prodotti in questione o altresì avvisare i pertinenti organi ufficiali di controllo. Le cause che hanno originato la necessità di ritirare il prodotto dal mercato vengono valutate al fine di adottare le opportune azioni correttive. 10. SISTEMA DI CONTROLLO La garanzia di qualità del Pesce Azzurro oggetto del presente Disciplinare Tecnico, si basa sul controllo dell intero ciclo di pesca e, per il sistema di rintracciabilità 10939, fino alla distribuzione al consumatore finale. 20

21 A tal fine l O.P. ANCONA effettua i controlli e le prove analitiche che conducono alla valutazione della conformità del prodotto ai requisiti di qualità, di sicurezza e di salubrità stabiliti dalla normativa vigente e dal presente Disciplinare Tecnico. L O.P. ANCONA ha definito attraverso i piani di controllo (All1.Piano di Monitoraggio) le modalità da adottare per: identificare o segregare (ove ritenuto necessario) il prodotto in ciascuna organizzazione e durante le fasi di trasferimento fra le varie organizzazioni della filiera svolgere azione preveniva o monitorare le situazioni di potenziali di criticità. 11. CONTROLLO DEL PROCESSO E DEL PRODOTTO Il controllo si basa sulla : gestione dei rischi igienico sanitari applicazione dei piani HACCP gestione dei punti di controllo per la rintracciabilità effettuazione di prove sul prodotto effettuazione di visite ispettive periodiche Al fine di assicurare la qualità e la salubrità del Pesce Azzurro, la O.P di Ancona si è certificata ISO 9001, ISO 14001, elaborando anche un Piano di Prove analitiche, di registrazione delle analisi e di registrazione delle Non Conformità. I certificati concernenti le prove analitiche sono conservati dall O.P. di Ancona,. Per l effettuazione delle prove analitiche sul prodotto e sugli ambienti di lavoro l O.P. di Ancona di avvale di laboratori esterni: Centro Assistenza. Ecologica e dell Istituto Zooproflilattico dell Umbria e delle Marche GESTIONE DELLE NON CONFORMITÀ, RECLAMI ED AZIONI CORRETTIVE Qualora a seguito delle prove, dei controlli e delle verifiche ispettive concernenti la filiera, fossero rilevate non conformità sul prodotto o sull attuazione delle procedure di controllo e di rintracciabilità definite nel presente documento e nei documenti ad esso collegati, è cura dell Operatore interessato, dopo aver opportunamente segregato e identificato il prodotto, laddove possibile e conveniente, provvedere ad attivare la gestione documentale della non conformità ed a comunicarla, in forma scritta, all O.P. ANCONA. In caso di superamento dei limiti indicati nel piano dei controlli e delle prove analitiche, l Operatore deve, a seconda della gravità del problema, agire nei modi seguenti: sospensione del prodotto fino all esito delle controanalisi e successiva esclusione dalla filiera nel caso di riconferma; 21

LINEA GUIDA SISTEMA TRACCIABILITA MARCHI D AREA

LINEA GUIDA SISTEMA TRACCIABILITA MARCHI D AREA LINEA GUIDA SISTEMA TRACCIABILITA MARCHI D AREA 1 SOMMARIO 1 PREMESSA...3 2 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE...4 3 DEFINIZIONI...5 4 NORMATIVE DI RIFERIMENTO...7 5 PRINCIPI BASE DEL SISTEMA DI TRACCIABILITÀ

Dettagli

La ISO 22000 nel packaging alimentare e il regolamento sui materiali a contatto con alimenti (MCA)

La ISO 22000 nel packaging alimentare e il regolamento sui materiali a contatto con alimenti (MCA) La ISO 22000 nel packaging alimentare e il regolamento sui materiali a contatto con alimenti (MCA) 1 Scopo e campo di applicazione della ISO 22000 SCOPO: si applica quando una organizzazione delle filiera

Dettagli

I prodotti della pesca: dall acqua alla forchetta

I prodotti della pesca: dall acqua alla forchetta LA FILIERA DEL PESCE I prodotti della pesca: dall acqua alla forchetta Stampa Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana LA FILIERA DEL PESCE I prodotti della pesca: dall acqua

Dettagli

ANISAKIS prodotti della pesca da consumare crudi o praticamente crudi

ANISAKIS prodotti della pesca da consumare crudi o praticamente crudi ANISAKIS prodotti della pesca da consumare crudi o praticamente crudi LA NORMATIVA NORMATIVA DI RIFERIMENTO - Regolamento (CE) n. 178/2002 che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione

Dettagli

VADEMECUM HACCP CO MMERCIO ALIMENTI.

VADEMECUM HACCP CO MMERCIO ALIMENTI. VADEMECUM HACCP COMMERCIO ALIMENTI. GUIDA NORMATIVA PER CONSULENTI, TECNICI E RESPONSABILI AZIENDALI di G. Manzone e G. Ventaloro M&M ASSOCIATI Consulenti Aziendali srl edizioni Prezzo 25,00 - Pagg. 320

Dettagli

Rimanendo a Vostra disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo personalmente l occasione per porgervi i nostri più cordiali saluti.

Rimanendo a Vostra disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo personalmente l occasione per porgervi i nostri più cordiali saluti. A tutti i SIGNORI CLIENTI Loro sedi Oggetto: Attuazione dei Regolamenti Comunitari concernenti l igiene dei prodotti alimentari e i criteri microbiologici applicabili ai prodotti alimentari e certificazioni

Dettagli

SEMINARIO Attuazione dei Reg.(CE)1224/2009 E Reg.(UE) 404/2011: questioni aperte e difficoltà applicative. Cagliari, 24 aprile 2012

SEMINARIO Attuazione dei Reg.(CE)1224/2009 E Reg.(UE) 404/2011: questioni aperte e difficoltà applicative. Cagliari, 24 aprile 2012 Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali SEMINARIO Attuazione dei Reg.(CE)1224/2009 E Reg.(UE) 404/2011: questioni aperte e difficoltà applicative. Cagliari, 24 aprile 2012 Maria Severina

Dettagli

DATA 27/11/2007 N 01 DATA 27/11/2007 N 00 Pag. 1 di 77

DATA 27/11/2007 N 01 DATA 27/11/2007 N 00 Pag. 1 di 77 DATA 27/11/2007 N 01 DATA 27/11/2007 N 00 Pag. 1 di 77 Piano di Autocontrollo Alimentare secondo il Sistema HACCP con Indicazioni di Corretta Prassi Igienica, Rintracciabilità degli alimenti, Ritiro e

Dettagli

Obblighi ed Adempimenti dei Produttori Primari. Relatore: Dr. Pierluigi Conte

Obblighi ed Adempimenti dei Produttori Primari. Relatore: Dr. Pierluigi Conte Obblighi ed Adempimenti dei Produttori Primari Relatore: Dr. Pierluigi Conte Concetto di produzione a Tutte le operazioni effettuate sui prodotti a condizione che questi non subiscano alterazioni sostanziali

Dettagli

SINTESI MANUALE DI AUTOCONTROLLO

SINTESI MANUALE DI AUTOCONTROLLO Pagina 1 di 5 SINTESI MANUALE DI AUTOCONTROLLO Pagina 2 di 5 Torino, Oggetto: dichiarazione di attuazione del sistema HACCP Nell ambito dell adempimento alle disposizioni di legge, la nostra azienda si

Dettagli

IL CONTROLLO NELLA FILIERA ITTICA. questioni aperte e difficoltà applicative

IL CONTROLLO NELLA FILIERA ITTICA. questioni aperte e difficoltà applicative IL CONTROLLO NELLA FILIERA ITTICA questioni aperte e difficoltà applicative CONTROLLO DELLA COMMERCIALIZZAZIONE Titolo V Reg. CE 1224/09 Titolo IV Reg. UE 404/11 DM 10 novembre 2011 DD 28 dicembre 2011

Dettagli

dr.ssa Francesca Di Prisco Dir. Medico Veterinario Sez. Avellino IZSM

dr.ssa Francesca Di Prisco Dir. Medico Veterinario Sez. Avellino IZSM dr.ssa Francesca Di Prisco Dir. Medico Veterinario Sez. Avellino IZSM Normativa comunitaria in materia di sicurezza alimentare Fin dalla sua costituzione l UE ha attribuito molta importanza all attività

Dettagli

REG. CE 1935/2004 12.10.2012

REG. CE 1935/2004 12.10.2012 Principali elementi della legislazione europea, nazionale e regionale sui materiali a contatto. REG. CE 1935/2004: etichettatura, tracciabilità,dichiarazione di conformità. 12.10.2012 Dott.ssa Simonetta

Dettagli

SCIA Segnalazione Certificata di Inizio Attività - Notifica Registrazione Sanitaria (ai sensi del Regolamento CE n. 852/853/854 del 2004)

SCIA Segnalazione Certificata di Inizio Attività - Notifica Registrazione Sanitaria (ai sensi del Regolamento CE n. 852/853/854 del 2004) Al Dipartimento di Prevenzione Azienda USL di Frosinone S.S Ispezione degli alimenti di o.a Distretto per il tramite dello SUAP in forma Associata della XIV Comunità Montana Valle di Comino SCIA Segnalazione

Dettagli

La regolamentazione sul controllo (Reg. CE 1224/09; Reg. UE 404/11) COMMERCIALIZZAZIONE

La regolamentazione sul controllo (Reg. CE 1224/09; Reg. UE 404/11) COMMERCIALIZZAZIONE Lezione 4 MISURA 3.1 Azioni collettive Progetto La regolamentazione sul controllo (Reg. CE 1224/09; Reg. UE 404/11) COMMERCIALIZZAZIONE TITOLO V: CONTROLLO DELLA COMMERCIALIZZAZIONE Principi generali SM

Dettagli

ORGANIC SYSTEM PLAN TRASFORMATORI PRODOTTI APISTICI USDA / NOP

ORGANIC SYSTEM PLAN TRASFORMATORI PRODOTTI APISTICI USDA / NOP ORGANIC SYSTEM PLAN TRASFORMATORI PRODOTTI APISTICI MASTER 205 1 REQUISITI DELL AZIENDA PREREQUISITI ISCRIZIONE ALLA CAMERA DI COMMERCIO AUTORIZZAZIONE SANITARIA DISPONIBILITÀ DI ACQUA POTABILE (VERIFICARE

Dettagli

SISTEMA DI RINTRACCIABILITA IN ORGANIZZAZIONI/SEGMENTI DELLA FILIERA AGRO-ALIMENTARE

SISTEMA DI RINTRACCIABILITA IN ORGANIZZAZIONI/SEGMENTI DELLA FILIERA AGRO-ALIMENTARE IN ORGANIZZAZIONI/SEGMENTI DELLA FILIERA AGRO-ALIMENTARE PROCEDURA OPERATIVA REGOLE PARTICOLARI PER LA IN ORGANIZZAZIONI/SEGMENTI DELLA FILIERA AGRO-ALIMENTARE 2 25/10/2010 RQ LTM 1 di 11 1. INTRODUZIONE...

Dettagli

.~U.~k1c_g~A7M.dtfj,:%',%d8 6.r:k~'.f!J!dt:c4.ijIf;iad

.~U.~k1c_g~A7M.dtfj,:%',%d8 6.r:k~'.f!J!dt:c4.ijIf;iad ,'- - -~~_._,--~ -_... ~-------;~-----'--'-'~-~_._' --- - - - -), Minislero della Salule 0009028-P-30/03/2009 ( DGSAN, " " \....... _--_._---._.~" '._-"-'.., I -.~U.~k1c_g~A7M.dtfj,:%',%d8 6.r:k~'.f!J!dt:c4.ijIf;iad

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute DIPARTIMENTO PER LA SANITA PUBBLICA VETERINARIA, LA NUTRIZIONE E LA SICUREZZA DEGLI ALIMENTI DIREZIONE GENERALE DELLA SICUREZZA DEGLI ALIMENTI E DELLA NUTRIZIONE Ufficio IX Regioni

Dettagli

LABORATORIO CHIMICO CAMERA DI COMMERCIO TORINO

LABORATORIO CHIMICO CAMERA DI COMMERCIO TORINO LABORATORIO CHIMICO CAMERA DI COMMERCIO TORINO L attività di audit del Laboratorio Chimico per la ristorazione scolastica LA MISSIONE Essere di ausilio alla Camera di Commercio di Torino ed alle altre

Dettagli

AMBITO VOLONTARIO. normazione volontaria per la certificazione dei processi aziendali e/o dei prodotti per la definizione di standard qualitativi

AMBITO VOLONTARIO. normazione volontaria per la certificazione dei processi aziendali e/o dei prodotti per la definizione di standard qualitativi AMBITO VOLONTARIO normazione volontaria per la certificazione dei processi aziendali e/o dei prodotti per la definizione di standard qualitativi La certificazione è l'insieme delle procedure e delle attività,

Dettagli

PREIMBALLAGGI. La normativa e i controlli delle Camere di Commercio. Preimballaggi Verona 5 marzo 2014

PREIMBALLAGGI. La normativa e i controlli delle Camere di Commercio. Preimballaggi Verona 5 marzo 2014 Preimballaggi Verona 5 marzo 2014 La normativa e i controlli delle Camere di Commercio IL CONTESTO NORMATIVO STORICO CEE LIQUIDI ALIMENTARI direttiva 75/106/CEE precondizionamento in volume di alcuni liquidi

Dettagli

Sommario. 1. introduzione al sistema 2. moduli base. 3. tracciabilità e rintracciabilità. 4. diagramma di flusso operativo. 5.

Sommario. 1. introduzione al sistema 2. moduli base. 3. tracciabilità e rintracciabilità. 4. diagramma di flusso operativo. 5. tracciabilità rintracciabilità e carni suine Sommario 1. introduzione al sistema 2. moduli base 2.1. anagrafica base 2.2. entrata partite suini 2.3. piano macellazione 2.4. macellazione 2.4.1. acquisto

Dettagli

IL CONTROLLO UFFICIALE: EVIDENZE DI DUE ANNI DI AUDIT. Roberto Moschi ASL1 imperiese S.C.Igiene Alimenti Origine Animale Bussana 12 giugno 2009

IL CONTROLLO UFFICIALE: EVIDENZE DI DUE ANNI DI AUDIT. Roberto Moschi ASL1 imperiese S.C.Igiene Alimenti Origine Animale Bussana 12 giugno 2009 IL CONTROLLO UFFICIALE: EVIDENZE DI DUE ANNI DI AUDIT Roberto Moschi ASL1 imperiese S.C.Igiene Alimenti Origine Animale Bussana 12 giugno 2009 REG. 854 /04 CE stabilisce norme specifiche per l'organizzazione

Dettagli

PISELLI A.1 - INGREDIENTI A.2 CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO FINITO

PISELLI A.1 - INGREDIENTI A.2 CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO FINITO pag 1 di 7 A.1 - INGREDIENTI - A.2 CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO FINITO aspetto: grani di piselli surgelati singolarmente, di calibro e colore uniforme (I.Q.F.) pezzatura : calibro < a 8,75 mm; calibro

Dettagli

PIANO DI CONTROLLO DELLE TEMPERATURE DEGLI ALIMENTI DA MANTENERE IN REGIME DI TEMPERATURA CONTROLLATA IN FASE DI VENDITA AL DETTAGLIO Anno 2012

PIANO DI CONTROLLO DELLE TEMPERATURE DEGLI ALIMENTI DA MANTENERE IN REGIME DI TEMPERATURA CONTROLLATA IN FASE DI VENDITA AL DETTAGLIO Anno 2012 PIANO DI CONTROLLO DELLE TEMPERATURE DEGLI ALIMENTI DA MANTENERE IN REGIME DI TEMPERATURA CONTROLLATA IN FASE DI VENDITA AL DETTAGLIO Anno 2012 PREMESSA La U.O. Veterinaria ha disposto nel 2011 il piano

Dettagli

PRODUZIONE PRIMARIA E SICUREZZA ALIMENTARE

PRODUZIONE PRIMARIA E SICUREZZA ALIMENTARE PRODUZIONE PRIMARIA E SICUREZZA ALIMENTARE Tecnico Della Prevenzione Lazzaro Dott. Alessandro (Servizio Igiene degli alimenti e della Nutrizione Aulss n 13 Mirano-VE) Verona 03/02/2012 Quadro normativo

Dettagli

sommario 1. introduzione al sistema 2. moduli base 3. tracciabilità e rintracciabilità 4. diagramma di flusso operativo 5.

sommario 1. introduzione al sistema 2. moduli base 3. tracciabilità e rintracciabilità 4. diagramma di flusso operativo 5. tracciabilità rintracciabilità e macellazione avicola sommario 1. introduzione al sistema 2. moduli base 2.1. anagrafica base 2.2. entrata partite avicole 2.3. macellazione partite 2.4. stoccaggio ed immagazzinamento

Dettagli

Definizione di tracciabilità

Definizione di tracciabilità Definizione di tracciabilità Spegnere il Telefonino!! Tracciabilità Reg.(CE) ) 178/2002 Programma per 8 e 16 ore Decreto Regione Liguria 793/2012 e Regolamento CE 852/2004 Ente Ligure di Formazione divisione

Dettagli

ORGANIC HANDLING SYSTEM PLAN USDA / NOP

ORGANIC HANDLING SYSTEM PLAN USDA / NOP Sezione 1. Informazioni Generali CODICE: IT BAC: 1.0. SEDE AZIENDALE SEDE LEGALE E RAGIONE SOCIALE: SEDE/I OPERATIVE/I : (1) Nota (1): se sono coinvolte più aziende, allegare Organigramma Divisionale 1.1.

Dettagli

Cittadinanza Sesso M F Codice Fiscale _. Residenza: Comune Provincia. Via/Piazza N C.A.P. Tel. Cell

Cittadinanza Sesso M F Codice Fiscale _. Residenza: Comune Provincia. Via/Piazza N C.A.P. Tel. Cell ATTIVITA DI PRODUZIONE TRASFORMAZIONE, SOMMINISTRAZIONE, VENDITA DI ALIMENTI SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA ai sensi dell art. 6 del Reg. Europeo 852/2004 AL SERVIZIO IGIENE ALIMENTI E NUTRIZIONE

Dettagli

IL SISTEMA HACCP L innovazione del sistema HACCP I rischi potenziali di un processo alimentare

IL SISTEMA HACCP L innovazione del sistema HACCP I rischi potenziali di un processo alimentare IL SISTEMA HACCP La sigla HACCP (Hazard Analysis Critical Control Point) identifica un nuovo strumento operativo che tutte le aziende alimentari (anche i ristoranti) devono possedere per legge, avente

Dettagli

Linea Natura. Sistema Integrato Logistica Tracciabilità Industria Natura

Linea Natura. Sistema Integrato Logistica Tracciabilità Industria Natura SILTIN Linea Natura Sistema Integrato Logistica Tracciabilità Industria Natura Information Technology Service P.IVA 03290490873 Via I^Traversa 83-95032 Belpasso CT tel. 095/7053148 its@itsinformation.191.it

Dettagli

DIPARTIMENTO / STRUTTURA DIREZIONE SANITARIA DOCUMENTO RINTRACCIABILITÁ DEGLI ALIMENTI E GESTIONE DI PRODOTTI ALIMENTARI POTENZIALMENTE PERICOLOSI

DIPARTIMENTO / STRUTTURA DIREZIONE SANITARIA DOCUMENTO RINTRACCIABILITÁ DEGLI ALIMENTI E GESTIONE DI PRODOTTI ALIMENTARI POTENZIALMENTE PERICOLOSI DIPARTIMENTO / STRUTTURA DIREZIONE SANITARIA DOCUMENTO 00 - PO DS 07 RINTRACCIABILITÁ DEGLI ALIMENTI E GESTIONE DI PRODOTTI ALIMENTARI POTENZIALMENTE PERICOLOSI INDICE DI REVISIONE 0 SCOPO Copia conforme

Dettagli

Benito Campana. Strumenti per la qualità dell impresa agricola e agroalimentare

Benito Campana. Strumenti per la qualità dell impresa agricola e agroalimentare Benito Campana Strumenti per la qualità dell impresa agricola e agroalimentare Itinerario Programmare le politiche aziendali per la qualità in relazione alla normativa, alle esigenze dei mercati e alle

Dettagli

AZIENDA USL ROMA H Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione

AZIENDA USL ROMA H Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione VERBALE DI SOPRALLUOGO PER LA VERIFICA DELLE ATTIVITA DEL SETTORE ALIMENTARE SOGGETTE A REGISTRAZIONE AI SENSI DEL REGOLAMENTO (CE) N. 852/2004 (esclusa produzione primaria) D.I.A. N del ATTIVITA : Reg.

Dettagli

ATTI DELLA GIUNTA REGIONALE

ATTI DELLA GIUNTA REGIONALE ALLEGATO 1 ATTI DELLA GIUNTA REGIONALE DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 8 marzo 2002, n. 282. Modalità di vigilanza in caso di autocontrollo. Formazione del personale alimentarista. Valutazione delle

Dettagli

07/04/2015 GLI SCHEMI DI CERTIFICAZIONE IN AMBITO PACKAGING PER ALIMENTI: UNI EN 15593, BRC/IOP E GMP FEFCO

07/04/2015 GLI SCHEMI DI CERTIFICAZIONE IN AMBITO PACKAGING PER ALIMENTI: UNI EN 15593, BRC/IOP E GMP FEFCO 07/04/2015 GLI SCHEMI DI CERTIFICAZIONE IN AMBITO PACKAGING PER ALIMENTI: UNI EN 15593, BRC/IOP E GMP FEFCO Perché Certificarsi Ottemperare agli obblighi di legge Soddisfare le richieste dei clienti Perché

Dettagli

Che cosa è un CAPITOLATO?

Che cosa è un CAPITOLATO? Che cosa è un CAPITOLATO? 1 - è una parte di un contratto di fornitura di beni o servizi 2 - il capitolato contiene indicazioni specifiche in merito a: - tipologia del prodotto (quantità, qualità) - modalità

Dettagli

1. Il decreto Legislativo 155/97

1. Il decreto Legislativo 155/97 CAPITOLO III IL SISTEMA H.A.C.C.P. 1. Il decreto Legislativo 155/97 Il Decreto Legislativo 155/97 stabilisce le regole generali che devono essere osservate da tutti i produttori e responsabili della filiera

Dettagli

[ ] G D GESTIONE DEL PRODOTTO BIOLOGICO NELLE IMPRESE DELLA FILIERA COSA DEVONO FARE GLI OPERATORI

[ ] G D GESTIONE DEL PRODOTTO BIOLOGICO NELLE IMPRESE DELLA FILIERA COSA DEVONO FARE GLI OPERATORI Gestione del prodotto biologico nelle imprese della filiera [ ] GESTIONE DEL PRODOTTO BIOLOGICO NELLE IMPRESE DELLA FILIERA G D COSA DEVONO FARE GLI OPERATORI In una stessa azienda agricola, azienda di

Dettagli

ANALISI DELLA LOGISTICA ALIMENTARE IN VENETO: COMPARTO ORTOFRUTTICOLO. I risultati dell indagine diretta alle OP ortofrutticole venete

ANALISI DELLA LOGISTICA ALIMENTARE IN VENETO: COMPARTO ORTOFRUTTICOLO. I risultati dell indagine diretta alle OP ortofrutticole venete ANALISI DELLA LOGISTICA ALIMENTARE IN VENETO: COMPARTO ORTOFRUTTICOLO I risultati dell indagine diretta alle OP ortofrutticole venete INDICE: Introduzione Dati strutturali Organizzazione logistica: logistica

Dettagli

La norma internazionale sulla gestione della sicurezza alimentare (ISO 22000) nell attuale contesto legislativo

La norma internazionale sulla gestione della sicurezza alimentare (ISO 22000) nell attuale contesto legislativo La norma internazionale sulla gestione della sicurezza alimentare (ISO 22000) nell attuale contesto legislativo Il Pacchetto igiene : la normativa europea cogente in materia di sicurezza alimentare Maria

Dettagli

REGOLAMENTO PARTICOLARE PER LA CERTIFICAZIONE DI PRODOTTO SISTEMA DI RINTRACCIABILITA NELLE FIERE AGRO- ALIMENTARE BUREAU VERITAS ITALIA

REGOLAMENTO PARTICOLARE PER LA CERTIFICAZIONE DI PRODOTTO SISTEMA DI RINTRACCIABILITA NELLE FIERE AGRO- ALIMENTARE BUREAU VERITAS ITALIA Emesso da Ufficio: REGOLAMENTO PARTICOLARE INDICE 1. INTRODUZIONE... 3 2. TERMINOLOGIA... 4 2.1 SISTEMA DI RINTRACCIABILITÀ... 4 2.2 FILIERA AGRO... 4 2.3 RINTRACCIABILITÀ DI FILIERA... 4 2.4 FILIERA AGRO

Dettagli

DECRETO DEL DIRIGENTE DELLA PF COMPETITIVITA E SVILUPPO DELL IMPRESA AGRICOLA N. 451/CS I

DECRETO DEL DIRIGENTE DELLA PF COMPETITIVITA E SVILUPPO DELL IMPRESA AGRICOLA N. 451/CS I Numero: 451/CSI DECRETO DEL DIRIGENTE DELLA PF COMPETITIVITA E SVILUPPO DELL IMPRESA AGRICOLA N. 451/CS I 26/10/2012 Oggetto: [L.R. 23 del 10.12.2003 art. 9, comma 1 Regolamento Tecnico per le procedure

Dettagli

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali VISTO il D.P.R. 2 ottobre 1968, n. 1639, recante il Regolamento per l'esecuzione della legge 14 luglio 1965, n. 963, concernente la disciplina della pesca marittima ; VISTO il Decreto del Ministero delle

Dettagli

NOTIZIARIO TECNICO. Sistema HACCP. Informativa sul d.l. 155 26.05.1997. Prodotti Tassani che soddisfano i requisiti richiesti

NOTIZIARIO TECNICO. Sistema HACCP. Informativa sul d.l. 155 26.05.1997. Prodotti Tassani che soddisfano i requisiti richiesti NOTIZIARIO TECNICO Sistema HACCP Informativa sul d.l. 155 26.05.1997 Prodotti Tassani che soddisfano i requisiti richiesti 1 Informativa sul D.L. n 155 del 26/05/1997 Sistema HACCP Questo D.L. dà attuazione

Dettagli

Specifica Tecnica di prodotto STP QV Qualità Vegana Edizione 01 Revisione 03 Data 31 agosto 2015

Specifica Tecnica di prodotto STP QV Qualità Vegana Edizione 01 Revisione 03 Data 31 agosto 2015 Specifica Tecnica di prodotto STP QV Qualità Vegana Edizione Revisione 03 31 agosto 25 è un progetto di un marchio di Specifica Tecnica di prodotto STP QV Qualità Vegana Edizione Revisione 03 31 agosto

Dettagli

Linee guida di applicazione del Reg 2023/2006/CE Buone pratiche di fabbricazione e rintracciabilità. M. R. Milana. Istituto Superiore di Sanità -Roma

Linee guida di applicazione del Reg 2023/2006/CE Buone pratiche di fabbricazione e rintracciabilità. M. R. Milana. Istituto Superiore di Sanità -Roma Linee guida di applicazione del Reg 2023/2006/CE Buone pratiche di fabbricazione e rintracciabilità M. R. Milana Istituto Superiore di Sanità -Roma Leggi su materiali in contatto con alimenti Disp. generali:

Dettagli

Riferimenti incrociati ISO 9001:2000 e Codex Alimentarius

Riferimenti incrociati ISO 9001:2000 e Codex Alimentarius Riferimenti incrociati ISO 9001:2000 e Codex Alimentarius 3.0 Programmi Prerequisito ISO 4.2.1-5.1-5.3 La Direzione si impegna a favore di un sistema di gestione della sicurezza attraverso la politica

Dettagli

PROTOCOLLO PER IL RECUPERO, CONSERVAZIONE, CONFEZIONAMENTO E TRASPORTO DI ALIMENTI NON DISTRIBUITI IN SERVIZI DI RISTORAZIONE COLLETTIVA

PROTOCOLLO PER IL RECUPERO, CONSERVAZIONE, CONFEZIONAMENTO E TRASPORTO DI ALIMENTI NON DISTRIBUITI IN SERVIZI DI RISTORAZIONE COLLETTIVA PROTOCOLLO PER IL RECUPERO, CONSERVAZIONE, CONFEZIONAMENTO E TRASPORTO DI ALIMENTI NON DISTRIBUITI IN SERVIZI DI RISTORAZIONE COLLETTIVA 1 Introduzione Il protocollo definisce, sulla base dell esperienza

Dettagli

Business Questionnaire

Business Questionnaire Allegato B Transnational Networking and Cooperation Initiatives for the Development of coastal SMEs in the Balkan Adriatic Region - CONNECT PROJECT L. 84/01 Business Questionnaire Rivolto alle PMI locali

Dettagli

La norma internazionale sulla sicurezza alimentare nella ristorazione collettiva

La norma internazionale sulla sicurezza alimentare nella ristorazione collettiva La norma internazionale sulla sicurezza alimentare nella ristorazione collettiva Cremona, 26 ottobre 2007 Clementina Clementi- food technical development 1 La norma internazionale sulla sicurezza alimentare

Dettagli

S.C. Igiene degli alimenti di origine animale. Requisiti igienico-sanitari applicati al settore della pesca

S.C. Igiene degli alimenti di origine animale. Requisiti igienico-sanitari applicati al settore della pesca Requisiti igienico-sanitari applicati al settore della pesca La Spezia 20 ottobre 2009 Requisiti : Strutturali (Strutture ed attrezzature) Funzionali Requisiti strutturali : n Applicabili a tutte le imbarcazioni

Dettagli

QUALITY CHECK RAGIONE SOCIALE. indirizzo sede legale. indirizzi altre sedi (Italia) Fatturato medio ultimi 3 anni Percentuale export:..

QUALITY CHECK RAGIONE SOCIALE. indirizzo sede legale. indirizzi altre sedi (Italia) Fatturato medio ultimi 3 anni Percentuale export:.. QUALITY CHECK Verifica adeguatezza imprese operanti nel settore industriale enologico di filiera (fornitori di impianti, additivi, coadiuvanti e accessori per l industria enologica) Nome/logo società:

Dettagli

Le prescrizioni ambientali sono in parte comuni a tutte le attività, in parte specifiche per i singoli prodotti che interessano le varie attività.

Le prescrizioni ambientali sono in parte comuni a tutte le attività, in parte specifiche per i singoli prodotti che interessano le varie attività. BANDO TIPO E CAPITOLATO TIPO SPECIALE D APPALTO PER IL SERVIZIO DI GESTIONE DELLA RICETTIVITA NELLE STRUTTURE DEL PARCO XXX A BASSO IMPATTO AMBIENTALE. NOTA TECNICA Il Capitolato Tipo Speciale d Appalto

Dettagli

Per Qualificato con riserva (B) si intende che il fornitore è in grado di soddisfare solo parzialmente le esigenze del SIMT e delle AVIS.

Per Qualificato con riserva (B) si intende che il fornitore è in grado di soddisfare solo parzialmente le esigenze del SIMT e delle AVIS. Capitolo 7 Approvvigionamento e Magazzino Lo scopo del presente capitolo del manuale, come dettagliato dalle procedure APP e MAG, è quello di definire le modalità utilizzate dal SIMT di Ragusa per la corretta

Dettagli

Ministero della Salute. Direzione generale per l igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione

Ministero della Salute. Direzione generale per l igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione Consumo consapevole benefici nutrizionali Ministero della Salute Direzione generale per l igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione Proprietà nutrizionali Proteine I prodotti della pesca, come

Dettagli

1. Operatore del settore alimentare

1. Operatore del settore alimentare Spazio per apporre il timbro di protocollo Allegato 2 alla D.G.R. 79-7605 del 26/11/2007 Data Prot. Al Comune di.. Oggetto: Denuncia di inizio attività (D.I.A.) ai sensi art. 6 Reg. CE 852/2004 (da presentare

Dettagli

HACCP. il personale sia informato e formato, le fasi della produzione e della sanificazione siano conformi ai requisiti di igiene alimentare,

HACCP. il personale sia informato e formato, le fasi della produzione e della sanificazione siano conformi ai requisiti di igiene alimentare, Comunicazione relativa alla Sicurezza Alimentare La scuola, in quanto operatore del settore alimentare, è responsabile che tutti gli alimenti, somministrati durante l attività scolastica, siano salubri

Dettagli

La pesca e l acquacoltura in Friuli Venezia Giulia. Osservatorio Socio Economico della Pesca dell'alto Adriatico

La pesca e l acquacoltura in Friuli Venezia Giulia. Osservatorio Socio Economico della Pesca dell'alto Adriatico La pesca e l acquacoltura in Friuli Venezia Giulia Osservatorio Socio Economico della Pesca dell'alto Adriatico 1 Lavoro realizzato dall Osservatorio Socio Economico della Pesca dell'alto Adriatico. È

Dettagli

REGOLAMENTO PARTICOLARE PER LA CERTIFICAZIONE DI PRODOTTI AGRO-ALIMENTARI

REGOLAMENTO PARTICOLARE PER LA CERTIFICAZIONE DI PRODOTTI AGRO-ALIMENTARI 1 SCOPO... 1 2 DOCUMENTI DI RIFERIMENTO... 1 2.1 Requisiti per la qualità... 1 2.2 Riferimenti del sistema di certificazione... 2 3 Regole particolari... 2 3.1 Prezzi... 2 3.2 Non conformità... 3 3.3 Valutazione

Dettagli

A LA FORMAZIONE DEGLI ALIMENTARISTI IN REGIONE TOSCANA

A LA FORMAZIONE DEGLI ALIMENTARISTI IN REGIONE TOSCANA Allegato A LA FORMAZIONE DEGLI ALIMENTARISTI IN REGIONE TOSCANA (in attuazione della L.R. n. 24/2003, art. 2 e dei Regolamenti (CE) N. 852/2004 e 853/2004) 1 1. Premessa La formazione degli alimentaristi

Dettagli

allegato A alla determina n. 1448 del 5-12-2013 (Regolamento CE n. 852/2004, articolo 6, comma 3, lettera a))

allegato A alla determina n. 1448 del 5-12-2013 (Regolamento CE n. 852/2004, articolo 6, comma 3, lettera a)) Direzione generale della Sanità Servizio prevenzione Direzione generale dell Industria Servizio Bilancio contenzioso AAGG allegato A alla determina n. 1448 del 5-12-2013 LINEE GUIDA APPLICATIVE PER IL

Dettagli

Materiali a contatto con gli alimenti (MCA): obblighi di legge e normativa volontaria. Seminari QualyFood Cremona 04/06/2010 Paolo Brusutti

Materiali a contatto con gli alimenti (MCA): obblighi di legge e normativa volontaria. Seminari QualyFood Cremona 04/06/2010 Paolo Brusutti Materiali a contatto con gli alimenti (MCA): obblighi di legge e normativa volontaria Seminari QualyFood Cremona 04/06/2010 Paolo Brusutti Contenuti: panoramica del settore, dei materiali e delle problematiche

Dettagli

BANCA DEL SANGUE CORDONALE

BANCA DEL SANGUE CORDONALE La Banca del sangue cordonale è una struttura sanitaria pubblica autorizzata dal Ministero e dalle Regioni che raccoglie, valida,caratterizza, conserva e distribuisce le unità donate ai Centri di Trapianto,

Dettagli

MANUALE DI IGIENE ED AUTOCONTROLLO

MANUALE DI IGIENE ED AUTOCONTROLLO 0 04/2002 1 di 6 DICHIARAZIONE DEL TITOLARE L Amministrazione della MCS S.r.l. garantisce il livello di Qualità dei suoi prodotti, rispondendo alle richieste ed alle esigenze dei Clienti. La Qualità, secondo

Dettagli

DIPARTIMENTO PREVENZIONE VETERINARIO U.O.C. IGIENE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE REQUISITI NECESSARI PER STRUTTURE DA ADIBIRE A:

DIPARTIMENTO PREVENZIONE VETERINARIO U.O.C. IGIENE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE REQUISITI NECESSARI PER STRUTTURE DA ADIBIRE A: DIPARTIMENTO PREVENZIONE VETERINARIO U.O.C. IGIENE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE REQUISITI NECESSARI PER STRUTTURE DA ADIBIRE A: LABORATORIO PRODUZIONE SALUMI PER LA VENDITA AL CONSUMATORE FINALE PREMESSA

Dettagli

DISCIPLINARE TECNICO PER LA FORNITURA DI MATERIALE DI CONSUMO PER LA STERILIZZAZIONE OCCORRENTE ALL ASL TO1 DURATA 12 MESI

DISCIPLINARE TECNICO PER LA FORNITURA DI MATERIALE DI CONSUMO PER LA STERILIZZAZIONE OCCORRENTE ALL ASL TO1 DURATA 12 MESI S SEDE LEGALE: Via San Secondo, 29 10128 TORINO tel. + 39 011 5661566 info@aslto1.it - www.aslto1.it C.F.P.I. 09737640012 ALLEGATO 1 DISCIPLINARE TECNICO PER LA FORNITURA DI MATERIALE DI CONSUMO PER LA

Dettagli

ECCELLENTI. di E.Z. foto di Alessandro Castiglioni MARE MARE. generoso di PORTO SANTO

ECCELLENTI. di E.Z. foto di Alessandro Castiglioni MARE MARE. generoso di PORTO SANTO PRODOTTI ECCELLENTI di E.Z. foto di Alessandro Castiglioni MARE IN ITALY Il MARE generoso di PORTO SANTO PORTOSANTOSPIRITO La domanda l abbiamo rivolta a uno chef che di fresco se ne intende e nella cui

Dettagli

DICHIARAZIONI DI CONFORMITA E SCHEDE TECNICHE. Daniela Cuzzani. UOC Igiene Alimenti e Nutrizione Dipartimento Sanità Pubblica AUSL Bologna 1

DICHIARAZIONI DI CONFORMITA E SCHEDE TECNICHE. Daniela Cuzzani. UOC Igiene Alimenti e Nutrizione Dipartimento Sanità Pubblica AUSL Bologna 1 DICHIARAZIONI DI CONFORMITA E SCHEDE TECNICHE Daniela Cuzzani UOC Igiene Alimenti e Nutrizione Dipartimento Sanità Pubblica AUSL Bologna 1 DICHIARAZIONI DI CONFORMITA NELL AMBITO DEI CONTROLLI UFFICIALI

Dettagli

Servizi di Consulenza Alimentare. (la risposta ritenuta giusta va indicata ponendo una crocetta in parentesi)

Servizi di Consulenza Alimentare. (la risposta ritenuta giusta va indicata ponendo una crocetta in parentesi) Servizi di Consulenza Alimentare DOMANDE A RISPOSTA MULTIPLA QUESTIONARIO N 3 (la risposta ritenuta giusta va indicata ponendo una crocetta in parentesi) Cognome: Mansione: Nome: Data: 1. Che cosa è necessario

Dettagli

potenzialmente legato al consumo dell alimento e a garantirne l idoneità al consumo umano.

potenzialmente legato al consumo dell alimento e a garantirne l idoneità al consumo umano. LINEE GUIDA ALL ACQUISTO DI PRODOTTI ITTICI E MOLLUSCHI BIVALVI REGOLE E CONTROLLI Il cosiddetto Pacchetto Igiene raccoglie i Regolamenti Comunitari in materia di Igiene degli Alimenti, comprendendo tutta

Dettagli

SICUREZZA DEGLI ALIMENTI:CONTROLLI, PROCEDURE,FORMAZIONE 11/12/2009 POZZUOLI

SICUREZZA DEGLI ALIMENTI:CONTROLLI, PROCEDURE,FORMAZIONE 11/12/2009 POZZUOLI SICUREZZA DEGLI ALIMENTI:CONTROLLI, PROCEDURE,FORMAZIONE 11/12/2009 POZZUOLI Maria, Grazia Cerulo Medico veterinario, Responsabile UO Veterinaria filiera lattiero casearia ASL Napoli 2 Nord EVOLUZIONE

Dettagli

IL SISTEMA DI CONTROLLO E L ITER DI CERTIFICAZIONE IN AGRICOLTURA BIOLOGICA Camera di Commercio di Pisa 30/09/2011

IL SISTEMA DI CONTROLLO E L ITER DI CERTIFICAZIONE IN AGRICOLTURA BIOLOGICA Camera di Commercio di Pisa 30/09/2011 IL SISTEMA DI CONTROLLO E L ITER DI CERTIFICAZIONE IN AGRICOLTURA BIOLOGICA Camera di Commercio di Pisa 30/09/2011 RIFERIMENTI NORMATIVI REGOLAMENTO (CE) N. 834/2007 DEL CONSIGLIO del 28 giugno 2007 RELATIVO

Dettagli

Disciplinare di produzione integrata. Pesce azzurro. Engraulis encrasicolus (Acciuga) Sardina pilchardus (Sardina) A cura di:

Disciplinare di produzione integrata. Pesce azzurro. Engraulis encrasicolus (Acciuga) Sardina pilchardus (Sardina) A cura di: Disciplinare di produzione integrata Pesce azzurro Engraulis encrasicolus (Acciuga) Sardina pilchardus (Sardina) A cura di: NATIONAL REFERENCE LABORATORY ON MARINE BIOTOXINS (G.U.C.E. L 120/37 DEL 8/05/99)

Dettagli

03.11.00 Pesca in acque marine e lagunari e servizi connessi 03.12.00 Pesca in acque dolci e servizi connessi

03.11.00 Pesca in acque marine e lagunari e servizi connessi 03.12.00 Pesca in acque dolci e servizi connessi 04 03..00 Pesca in acque marine e lagunari e servizi connessi 03..00 Pesca in acque dolci e servizi connessi barrare la casella corrispondente al codice di attività prevalente (vedere istruzioni) DOMICILIO

Dettagli

ALLEGATO B: DEPOSITO ALL INGROSSO PRODOTTI ALIMENTARI

ALLEGATO B: DEPOSITO ALL INGROSSO PRODOTTI ALIMENTARI ALLEGATO B: DEPOSITO ALL INGROSSO PRODOTTI ALIMENTARI REQUISITI GENERALI PER STRUTTURE DA ADIBIRE A DEPOSITO ALL INGROSSO PRODOTTI ALIMENTARI PREMESSA Con l entrata in vigore il 07 aprile 2007 della Legge

Dettagli

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali VISTO il D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300, recante Riforma dell organizzazione del Governo a norma dell art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59 e successive modifiche ed integrazioni ; VISTO il D.Lgs. 30

Dettagli

WWF Italia - Area Marina Protetta di Miramare Osservatori del pescato: progetto educativo sul consumo consapevole dei prodotti del mare

WWF Italia - Area Marina Protetta di Miramare Osservatori del pescato: progetto educativo sul consumo consapevole dei prodotti del mare WWF Italia - Area Marina Protetta di Miramare Osservatori del pescato: progetto educativo sul consumo consapevole dei prodotti del mare Milena TEMPESTA & Francesco ZUPPA C.E.A.M. - Centro di Educazione

Dettagli

PRINCIPI DELL'HACCP. 3. Stabilire i limiti critici che devono essere affrontati per assicurare che i CCP siano sotto controllo.

PRINCIPI DELL'HACCP. 3. Stabilire i limiti critici che devono essere affrontati per assicurare che i CCP siano sotto controllo. PRINCIPI DELL'HACCP HACCP è un sistema che identifica specifici rischi e le misure specifiche per il loro controllo. Ogni settore di preparazione alimentare deve, nell ambito delle proprie lavorazioni,

Dettagli

Reg. CE 2023/2006 Applicazione delle GMP nell industria per l imballaggio

Reg. CE 2023/2006 Applicazione delle GMP nell industria per l imballaggio Reg. CE 2023/2006 Applicazione delle GMP nell industria per l imballaggio 12.10.2012 Dott.ssa Simonetta Lazzari U.F. Sicurezza alimentare e Nutrizione Az.USL2 LUCCA Piazza a. Moro, Capannori (LU) E-mail

Dettagli

Effetti del nuovo sistema di classificazione CLP sulla gestione operativa degli agrofarmaci

Effetti del nuovo sistema di classificazione CLP sulla gestione operativa degli agrofarmaci Il Regolamento CE n. 1272/2008 (CLP) relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele. Effetti del nuovo sistema di classificazione CLP sulla gestione operativa

Dettagli

Gli interferenti endocrini nei prodotti della pesca

Gli interferenti endocrini nei prodotti della pesca Gli interferenti endocrini nei prodotti della pesca Prof. Michele Amorena Conclusioni? I prodotti ittici costituiscono ottimi biosensori dello stato di d inquinamento e riflettono la tipologia e la concentrazione

Dettagli

Le procedure gestionali del SGQ di UTFUS TF GQL

Le procedure gestionali del SGQ di UTFUS TF GQL Le procedure gestionali del SGQ di UTFUS TF GQL Sommario Procedure gestionali obbligatorie secondo ISO 9001:2008; Gestione Documenti; Audit Interni; Non Conformità; Azioni di miglioramento (azioni correttive

Dettagli

REGOLAMENTO PARTICOLARE PER LA CERTIFICAZIONE DI PRODOTTO UOVA IN GUSCIO I & F BUREAU VERITAS ITALIA

REGOLAMENTO PARTICOLARE PER LA CERTIFICAZIONE DI PRODOTTO UOVA IN GUSCIO I & F BUREAU VERITAS ITALIA Emesso da Ufficio: REGOLAMENTO PARTICOLARE INDICE 1. INTRODUZIONE... 3 2. TERMINOLOGIA... 3 2.1 PRODUTTORE... 3 2.2 FAMIGLIA DI PRODOTTO... 3 2.3 CAMPIONATURA... 3 2.4 PIANO PER LA QUALITÀ DI PRODOTTO...

Dettagli

Analisi Ambientale (AA)

Analisi Ambientale (AA) Sistema di Gestione Ambientale Analisi Ambientale (AA) Revisione: 02 Data: 27/02/2013 Redatto da: P. Novello Verificato da: P. Novello Approvato da: A. Marini INDICE 1. INTRODUZIONE... 3 1.1. PREMESSA

Dettagli

POSSIBILITA DI SEMPLIFICAZIONE NELL APPLICAZIONE DEL METODO HACCP E PROBLEMI APPLICATIVI

POSSIBILITA DI SEMPLIFICAZIONE NELL APPLICAZIONE DEL METODO HACCP E PROBLEMI APPLICATIVI Alberto Mancuso POSSIBILITA DI SEMPLIFICAZIONE NELL APPLICAZIONE DEL METODO HACCP E PROBLEMI APPLICATIVI Modena, 30 settembre 2004 Alberto Mancuso Le possibilità di semplificazione nell applicazione del

Dettagli

procedure per l attuazione di un piano di autocontrollo applicato alle fasi di trasporto del vitto ai degenti dell ICR VdQ secondo il metodo HACCP

procedure per l attuazione di un piano di autocontrollo applicato alle fasi di trasporto del vitto ai degenti dell ICR VdQ secondo il metodo HACCP MANUALE di AUTOCONTROLLO redatto secondo il METODO HACCP per le fasi di TRASPORTO e DISTRIBUZIONE del VITTO ai degenti dell Istituto Clinico Riabilitativo Villa delle Querce di Nemi UOC di Riabilitazione

Dettagli

MANUALE DI CORRETTA PRASSI IGIENICA SISTEMA HACCP

MANUALE DI CORRETTA PRASSI IGIENICA SISTEMA HACCP MANUALE DI CORRETTA PRASSI IGIENICA SISTEMA HACCP PREDISPOSTO AI SENSI DEL Reg. CE 178/2002 e del Reg. CE 852/2004 Elaborato in data: 19 Novembre 2012 AMITALIA S.r.l VIA COMO, 47 20020 - SOLARO (MI) INDICE

Dettagli

REGOLAMENTO. Art. 1. Art. 2

REGOLAMENTO. Art. 1. Art. 2 Art. 1 REGOLAMENTO CORSI PER ALIMENTARISTI E OPERATORI DEL SETTORE ALIMENTARE (Decreto D.G. n. 1038 del 23 novembre 2009 Registro Decreti n. 21667 del 1.12.2009) I corsi mirano all istruzione, formazione

Dettagli

Sistema Integrato Lavorazione Tracciabilità Industria Natura

Sistema Integrato Lavorazione Tracciabilità Industria Natura S I L T I N Sistema Integrato Lavorazione Tracciabilità Industria Natura Linea Linea Ortofrutta Ortofrutta EOL s.r.l. P.I. 11272160158 Via Del Liri 3 20138 Milano tel. 02-5061690 Siltin è la soluzione

Dettagli

Regolamento n.1224/09 Controllo Pesca

Regolamento n.1224/09 Controllo Pesca Regolamento n.1224/09 Controllo Pesca ATTO ESECUTIVO MIPAAF SIN PER LA REALIZZAZIONE DEL SISTEMA DI INTEGRAZIONE DELLE COMPONENTI HARDWARE E SOFTWARE NECESSARIE PER L EVOLUZIONE DELLE MODALITÀ DI COMUNICAZIONE

Dettagli

CERTIFICAZIONE NEL SETTORE AGROALIMENTARE -Qualita - - Sicurezza - - Tracciabilita -

CERTIFICAZIONE NEL SETTORE AGROALIMENTARE -Qualita - - Sicurezza - - Tracciabilita - CERTIFICAZIONE NEL SETTORE AGROALIMENTARE -Qualita - - Sicurezza - - Tracciabilita - LA FIDUCIA DEL CONSUMATORE NEI CONFRONTI DEL COMPARTO PRODUTTIVO SI E NOTEVOLMENTE RIDOTTA NEGLI ULTIMI ANNI Industrializzazione

Dettagli

ALLEGATI AL MANUALE DELLA QUALITA UNI EN ISO 9001 : 2000

ALLEGATI AL MANUALE DELLA QUALITA UNI EN ISO 9001 : 2000 ALLEGATI AL MANUALE DELLA QUALITA UNI EN ISO 9001 : 2000 PER LE IMPRESE DI SPEDIZIONI INTERNAZIONALI ASSOCIATE A FEDESPEDI Allegato 1 PROCEDURA DI SISTEMA: TENUTA SOTTO CONTROLLO DEI DOCUMENTI pg. 2 8

Dettagli

DISCIPLINARE TECNICO PER LA PRODUZIONE DI PASTA FRESCA E SECCA

DISCIPLINARE TECNICO PER LA PRODUZIONE DI PASTA FRESCA E SECCA DISCIPLINARE TECNICO PER LA PRODUZIONE DI PASTA FRESCA E SECCA Pagina 1 di 27 Pagina 2 di 27 1 - Generalità 1.1 Motivazione ed obiettivi La consapevolezza che le produzioni agroalimentari ottenute dai

Dettagli

Irepa Informa. Anno 2 Numero 2 2 Trimestre 2009. Analisi trimestrale per il settore della pesca e acquacoltura

Irepa Informa. Anno 2 Numero 2 2 Trimestre 2009. Analisi trimestrale per il settore della pesca e acquacoltura Irepa Informa Anno 2 Numero 2 2 Trimestre Analisi trimestrale per il settore della pesca e acquacoltura Le dinamiche congiunturali del secondo trimestre Nel secondo trimestre, i principali indicatori congiunturali

Dettagli

CARTA DELLA QUALITA. dei servizi postali. Rapidità Professionalità Assistenza alla clientela MILLONZI GIOVANNI. della ditta:

CARTA DELLA QUALITA. dei servizi postali. Rapidità Professionalità Assistenza alla clientela MILLONZI GIOVANNI. della ditta: Carta della qualità dei servizi postali Art. 12.1 D. Lgs 261/99 CARTA DELLA QUALITA dei servizi postali della ditta: MILLONZI GIOVANNI Rapidità Professionalità Assistenza alla clientela 1 SOMMARIO 1. Obiettivi

Dettagli

Bollettino ECEPA. In questo numero 1 VERIFICA ISPETTIVA DI CAMPIONAMENTO 2 ETICHETTATURA DEI PRODOTTI DOP. 3 DIRITTI E LIMITAZIONI NELL USO DEL

Bollettino ECEPA. In questo numero 1 VERIFICA ISPETTIVA DI CAMPIONAMENTO 2 ETICHETTATURA DEI PRODOTTI DOP. 3 DIRITTI E LIMITAZIONI NELL USO DEL Bollettino ECEPA In questo numero N 6 1 VERIFICA ISPETTIVA DI CAMPIONAMENTO ED ANALISI DEI PRODOTTI DOP 2 ETICHETTATURA DEI PRODOTTI DOP. 2.1. Marchi di conformità ECEPA 2.2. Marchio Comunitario DOP 2.3.

Dettagli

BAMPE. Bambini e Prodotti di Eccellenza. P.O. Marittimo Italia Francia IL MARE E I SUOI PRODOTTI. Scuola ELEMENTARE SACRO CUORE 3 B

BAMPE. Bambini e Prodotti di Eccellenza. P.O. Marittimo Italia Francia IL MARE E I SUOI PRODOTTI. Scuola ELEMENTARE SACRO CUORE 3 B P.O. Marittimo Italia Francia Bambini e Prodotti di Eccellenza BAMPE IL MARE E I SUOI PRODOTTI Dr. Agr. Paolo Rosatelli Dipartimento per le Produzioni Zootecniche Servizio Risorse Ittiche Scuola ELEMENTARE

Dettagli