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1 FONDAZIONE AVSI

2 in rispetto dell ambiente consulta l Annual Report di AVSi dal sito Bilancio certificato e consultabile da Certificato Qualità Progettazione AVSi ufficio di milano PRESEnTAzIOnE, l ultimo miglio 6 IdEnTITà E VALORI, chi siamo e il metodo 8 LEARnInG ORGAnIzATIOn, il Knowledge Center 10 PRESEnzA E IMPEGnI, dove siamo e cosa facciamo 12 FOCuS, testimonianze ed esperienze 16 STAKEhOLdERS, i portatori di interesse 17 network E COSTITuEnCY, i soci e i partner 18 STRuTTuRA ORGAnIzzATIVA, come siamo organizzati 20 SETTORI di InTERVEnTO, i nostri ambiti 32 CSR E FundRAISInG, gli AVSI Point e i privati 35 FundRAISInG Ed EFFICIEnzA, come usiamo i soldi 36 dati ECOnOMICI, il bilancio e il conto economico 39 dati ECOnOMICI, il bilancio aggregato oscar Bilancio 2004 Categoria no Profit AVSi è associata alla Cdo opere Sociali L Annual Report è a cura di giampaolo Silvestri, maria teresa gatti, marco Sangiorgio, maria Ricci, Dania tondini, Andrea Nebuloni, Anna De Nicolo, Paola Pellegrini, Franco Argelli, Paola Ferrari, marco Andreolli, Anna Zamboni, Regina Valdameri, Elisabetta Ponzone e con il supporto di tutti i settori dello staff di AVSi. Photo courtesy by Roberto masi, Pablo Castellani, Kikka Antunes, massimo Cuttica, Pio De Rose, ilaria Di Biagio, Emiliano Larizza, Fabrizio Lava, Brett morton, Luca Rossetti, Fabrizio Arigossi, Staff AVSi in copertina: Libano, Roberto masi Grafica Accent on Design, milano

3 Accogliere con affetto e tenerezza l intera umanità, specie i più poveri, i più deboli, i più piccoli: chi ha fame, sete, è straniero, nudo, malato e in carcere Papa Francesco, marzo 2013

4 presentazione L ultimo miglio di Alberto Piatti, Segretario Generale Fondazione AVSI La sfida dello sviluppo si gioca sulla capacità di offrire alla persona un aggancio per accedere ai servizi che devono adattarsi ai bisogni reali. Per AVSI questo aggancio si chiama ultimo miglio ed è fondamentale per colmare il vuoto tra la persona e l infrastruttura. 4 annual report 2012

5 L a Comunità internazionale, attraverso un percorso scandito da una serie di conferenze internazionali 1 negli anni novanta ha preso l impegno di creare un mondo migliore. Tale impegno si è tradotto, sinteticamente e simbolicamente, in otto Obiettivi del Millennio da raggiungere entro il 2015: sradicare la povertà estrema e la fame; rendere universale l istruzione primaria; promuovere la parità dei sessi e l autonomia delle donne; ridurre la mortalità infantile; migliorare la salute materna; combattere l Hiv/Aids, la malaria ed altre malattie; garantire la sostenibilità ambientale; sviluppare un partenariato mondiale per lo sviluppo. Risulta tuttavia evidente che tali obiettivi non verranno raggiunti entro la data prefissata, sia per ragioni congiunturali crisi alimentare ed economico-finanziaria sia per un problema strutturale, dettato dal modo di concepire gli aiuti. Inoltre, l esperienza ci dice che l infrastruttura sociale di per sé non è sufficiente: occorre un aggancio tra la singola persona e l infrastruttura stessa (un accesso, un gateway, un hub). Poiché questo aggancio dipende inesorabilmente dall iniziativa personale, risulta essere il punto debole per le persone più fragili e che vivono nell informalità e nella solitudine. Questo compito, di una relazione con le persone più fragili, è sempre stato svolto dalla comunità di appartenenza. Tuttavia, il solidificarsi di tale infrastruttura sociale richiede che la relazione diventi sistematica: per questo, la comunità si organizza con strutture di servizio, ossia corpi intermedi e organizzazioni della società civile (CSO). Queste permettono che la persona, anche la più fragile, si agganci alla compagnia umana e quindi alla infrastruttura sociale. In altre parole, l ultimo miglio dell infrastruttura sociale è realizzato e mantenuto dalle organizzazioni della società civile. Questo rapporto inclusivo porta così alla società e alla comunità i talenti delle persone altrimenti escluse. Generalmente percepite come un costo sociale o un peso, le fasce fragili, i popoli in via di sviluppo e le minoranze, si prospettano invece come la vera risorsa per il futuro, specie per il nostro mondo in crisi e in ricerca di nuovi paradigmi. Per questo una crescita che voglia essere inclusiva deve valorizzare i corpi intermedi e il compito fondamentale di essere l ultimo miglio verso la persona. Esistono 4 criticità su questo percorso: 1. Le CSOs devono essere espressione di una base, di una comunità. Oggi vengono spesso intese come meccanismi sociali, ma questo non farebbe che montare ulteriori pezzi dell infrastruttura allontanandola dalla persona. Una CSO svolge il ruolo di hub se appartiene ad una comunità e ne condivide i valori e ne è sua espressione. Spersonalizzarla significa semplicemente farne un pezzo meccanico. 2. Le CSOs devono rimanere anello di congiunzione tra le persone e la società. Se si sganciano da questo compito per identificarsi con soggetti che definiscono politiche o che controllano (watch dog) l infrastruttura sociale, si separano anche dalla comunità e dalla persona. Diventano altro. Anche se con il contributo teorico di una CSO si potrà migliorare l infrastruttura sociale, staccandosi dalla comunità e dalla funzione di nesso tra la persona e la società, una CSO s inaridisce. 3. Le CSOs devono qualificarsi sempre più nel servizio reale alla persona e nella propria capacità gestionale. 4. Le politiche e i programmi che costituiscono l infrastruttura sociale devono riconoscere che per portare a termine la loro fondamentale missione hanno bisogno dell ultimo miglio, che non è assorbibile nell infrastruttura stessa. Se manca tale riconoscimento l ultimo miglio resta inadempiuto. Benedetto XVI ha parlato di innata o nativa dignità di ogni essere umano, magari coperta dalla miseria, dalla malattia, o dalla fame. Se non si riscopre questa innata dignità che rende la persona protagonista, unica, di fronte al mistero del vivere, non può iniziare lo sviluppo. Per fare ciò, non serve dirigismo o statalismo a livello internazionale che pretende di risolvere tutti i problemi. Bisogna, invece, valorizzare le forme libere di associazione, di autorisoluzione dei problemi, le realtà che erogano servizi alla persona o di pubblica utilità. Tali realtà vanno valorizzate perché sono espressione del mistero dell essere umano. 1 Rio de Janeiro su Ambiente e Sviluppo, 1992, di cui si sono celebrati i venti anni con la conferenza di Rio+20 sullo Sviluppo Sostenibile; Cairo su Popolazione e Sviluppo, 1994; Pechino sulle Donne, 1995; Copenaghen sullo Sviluppo Sociale, 1995; Istanbul sugli Insediamenti Umani (Habitat II), 1996.

6 identità e valori La Fondazione AVSI è una organizzazione non governativa, ONLUS, nata nel 1972 e impegnata con oltre 100 progetti di cooperazione allo sviluppo in 37 paesi del mondo di Africa, America Latina e Caraibi, Est Europa, Medio Oriente, Asia. AVSI opera nei settori socio-educativo, sviluppo urbano, sanità, lavoro, agricoltura, sicurezza alimentare e acqua, energia e ambiente, emergenza umanitaria e migrazioni, raggiungendo più di beneficiari diretti. La sua missione è promuovere la dignità della persona attraverso attività di cooperazione allo sviluppo con particolare attenzione all educazione, nel solco dell insegnamento della Dottrina Sociale Cattolica. Lo staff AVSI è composto da persone che lavorano in queste attività. Una rete di 885 volontari in Italia, coinvolta in attività di sensibilizzazione e Fundraising a favore di AVSI, incontra in un anno circa persone. Nel 2012, AVSI ha ricevuto contributi per un importo complessivo di euro, oltre il 60% da donatori privati. Tra i suoi principali donatori istituzionali figurano il Ministero degli Esteri Italiano, l Unione Europea, USAID, la FAO, l UNICEF, la Banca Mondiale. una rete informale di soggetti del privato sociale che in modo sistematico, collaborano per la realizzazione di progetti, per la riflessione comune sulle problematiche dello sviluppo, per condividere metodi ed esperienze. Il network comprende soci fondatori e soci partecipanti di AVSI, ma anche partner. Una rete legata dall amicizia operativa. AVSI è riconosciuta dal 1973 dal Ministero degli Esteri Italiano come organizzazione non governativa di cooperazione internazionale (ONG); è registrata come Organizzazione Internazionale presso l Agenzia per lo Sviluppo Internazionale degli Stati Uniti (Usaid); è accreditata dal 1996 al Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite di New York (Ecosoc); è accreditata presso il Fondo delle Nazioni Unite per l Infanzia di New York (Unicef); è inserita nella Special List delle organizzazioni non governative dell Organizzazione Internazionale dell Onu per il Lavoro di Ginevra (Ilo); aderisce a UN Global Compact, è iscritta nella lista dell Agenzia delle Entrate come organizzazione non lucrativa per il 5 per mille. è associata alla CDO Opere Sociali che, con le sue oltre realtà non profit in tutta Italia, offre ad AVSI una grande possibilità di attingere know how per i progetti e i partner nei paesi in cui opera. AVSI ha avviato una riflessione sull esperienza per fare patrimonio delle lezioni apprese, istituendo il Knowledge Center e collaborando con Istituzioni di ricerca per l approfondimento di tematiche antropologiche e la comprensione dei fenomeni socio-economici secondo una visione basata sulla centralità della persona e il valore del bene comune. AVSI è anche un Ente autorizzato dal Governo italiano per le adozioni internazionali. Fondazione AVSI lavora con 700 partner locali circa (Istituzioni governative, educative, sanitarie, organizzazioni non governative e organizzazioni religiose); con donatori privati e pubblici, come comuni, province, regioni, stato Italiano, Unione Europea, cooperazioni bilaterali, organismi internazionali, Banche di sviluppo. AVSI è promotrice di un network di oltre 60 organizzazioni, ovvero 6 annual report 2012

7 I valori guida i 5 punti del metodo AVSI LA PERSOnA AL CEnTRO La persona è vista come un essere unico nelle sue relazioni fondamentali, famiglia e società, irripetibile e irriducibile a qualsiasi categoria sociologica o a un limite che contingentemente vive (povertà, malattia, handicap, guerra). FARE COn Partire dal rapporto con le persone a cui il progetto è rivolto e costruire insieme sulla base dei passi che maturano con loro e tra loro. PARTIRE dal POSITIVO ogni persona, ogni comunità, per quanto carente, rappresenta una ricchezza. Ciò significa valorizzare ciò che le persone hanno costruito e aiutarle a prendere coscienza del proprio valore e della propria dignità. SVILuPPO dei CORPI InTERMEdI E SuSSIdIARIETà Fare progetti di sviluppo significa favorire la capacità associativa, riconoscere e valorizzare il costituirsi dei corpi intermedi e di un tessuto sociale ricco di partecipazione e corresponsabilità. PARTnERShIP Creazione di partnership tra tutte le entità presenti sul territorio per favorire sinergie e ottimizzare l uso delle già scarse risorse a disposizione.

8 learning organization il Knowledge Center La sfida che la Fondazione AVSI vuole raccogliere in questi anni è trarre dalla pratica dell aiuto allo sviluppo un sapere, attraverso un processo di riflessione critica e sistematica. L obiettivo è quello di trasformare le attività in esperienza, cioè di imparare dal fare metodi, strumenti, lezioni, giudizi. 8 annual report 2012

9 HigHLigHtS EduCAzIOnE Scuole di base di organizzazioni della società civile che offrono un servizio pubblico di qualità, attraverso il sostegno a distanza e la collaborazione con le autorità locali, e che permettono ai bambini e ragazzi di fasce povere di essere inclusi nel sistema e coinvolgendo in prima persona le famiglie. La Scuola secondaria Cardinal Otunga di nairobi, in Kenya, ha avuto la terza miglior performance del distretto. Per l educazione infantile, il programma Pelca di Quito, in Ecuador, permette lo sviluppo infantile di bambini altrimenti lasciati nelle loro case durante il lavoro delle mamme. LAVORO E SOCIAL BuSInESS L iniziativa Rozafa in Albania è una forma di social business femminile che è arrivata ad esportare prodotti artigianali. ACQuA L iniziativa Aquaplus in haiti in collaborazione con Rotary, ha generato un sistema idrico per centinaia di famiglie, introducendo l idea del servizio pubblico a tariffe sociali necessarie alla autogestione del sistema. i l tutto è nato da una semplice constatazione: l enorme sforzo fatto per realizzare le molte attività progettuali rischia di essere chiuso su se stesso, magari anche nel successo del progetto, mentre può essere massimizzato nei suoi effetti creando un patrimonio di conoscenza che renda efficienti ed efficaci i successivi interventi. Per questo, AVSI si è organizzata con un settore di studi e di ricerca, denominato Knowledge Center che ha come scopo quello di mettere in comune le esperienze e offrirle ad una valutazione e riflessione da parte di esperti, docenti e ricercatori. Ricerche qualitative e quantitative, riflessioni sulle lezioni apprese, sistematizzazione degli strumenti e disponibilità degli stessi in contesti diversi. Verificare le esperienze efficaci ed efficienti, giudicare ciò che funziona e ciò che va corretto è parte della sfida del cambiamento di AVSI. Nel 2012 si segnala la collaborazione con Jeffrey Sachs della Columbia univertsity che ha svolto una lezione sullo sviluppo sostenibile. CIBO E AGRICOLTuRA La Rice Bank in Myanmar ha permesso di sviluppare una filiera tra i produttori di riso che permette loro di generare reddito e migliorare le condizioni di vita. Il programma Score in uganda, ha messo in risalto come un progetto basato sulla assistenza tecnica a organizzazioni e autorità locali, senza erogazione di contributi diversi da formazione e supporto di competenze, mobilizzi una crescita dinamica. IL RuOLO delle CSOs VERSO IL POST 2015 AVSI evidenzia come sia importante il compito dell ultimo miglio, ovvero l aggancio tra la persona, specie vulnerabile, al sistema formale. Per questo, le CSOs (organizzazioni della società civile) sono iniziative private che svolgono un servizio pubblico, focalizzato sulla persona, capace di integrare i talenti di ogni singolo individuo nella comunità umana.

10 presenza e impegni CANADA Paesi dove AVSI realizza i suoi progetti Paesi dove AVSI promuove le sua attività STATI UNITI D AMERICA MESSICO HAITI HONDURAS La Fondazione AVSI nell anno 2012 ha realizzato 100 progetti in 37 paesi di Africa, America Latina, Caraibi, medio oriente, Est Europa e Asia, oltre al Sostegno a distanza che, nello stesso anno, ha sostenuto bambini e ragazzi in 33 paesi del mondo. COLOMBIA ECUADOR PERÙ PARAGUAY CILE ARGENTINA VENEZUELA BRASILE bilancio aggregato euro 39% euro totale risorse euro pubblico 61 % euro privato tipologie di progetti AFRiCA AmERiCA LAtiNA E CARAiBi ASiA medio oriente ESt EuRoPA TOTALE 10 annual report 2012

11 FEDERAZIONE RUSSA LITUANIA GERMANIA POLONIA SVIZZERA ITALIA SPAGNA SAN MARINO AUSTRIA ROMANIA R.F.Y. KOSOVO ALBANIA KAZAKISTAN PORTOGALLO LIBANO PALESTINA GIORDANIA MYANMAR THAILANDIA NIGERIA SIERRA LEONE COSTA D AVORIO ETIOPIA SUD SUDAN UGANDA FILIPPINE RWANDA CONGO BRAZZAVILLE KENYA BURUNDI R.D. CONGO TANZANIA ANGOLA MOZAMBICO agricoltura, socio diritti emergenza lavoro sanità sviluppo energia e migrazioni SAd sicurezza educativi umani umanitaria urbano ambiente alimentare, acqua TOTALE 9 25 / / / /

12 focus oltre al lavoro di progettazione e implementazione dei progetti, la Fondazione AVSi partecipa al dibattito internazionale per la cooperazione allo sviluppo portando le sue esperienze e idee come confronto e dialogo a conferenze e incontri anche di alto livello mondiale con accademici, decision makers, leader ed esperti. È compito del Knowledge Center stilare documenti e papers scritti. IL BID PRESENTA ARVORE DA VIDA Arvore da Vida, il progetto di community development e formazione professionale dei giovani, realizzato da FIAT Brasile e AVSI, è stato presentato al CSRAmericas in maggio 2012, un evento di portata mondiale organizzato dal Multilateral Investement Fund (FOMIn) della Banca Interamericana dello Sviluppo (IAdB). CSRAmericas è la più importante conferenza dedicata al mondo della Responsabilità Sociale d impresa dell America Latina e dei Caraibi che unisce ogni anno più di mille partecipanti di aziende leader, giovani e società civile. ASSEMBLEA GENERALE DELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI nei giorni 18 e 19 giugno 2012 AVSI ha partecipato a Roma all Assemblea Generale degli enti autorizzati per l Adozione internazionale convocata dalla Commissione per le Adozioni Internazionali (Cai). Dentro alla crisi che stiamo attraversando - che ha messo in luce una più grave crisi umana - l adozione internazionale offre una possibilità per la ricostruzione della persona e delle reti affettive e sociali. SUSTAINABLE BUSINESS CONFERENCE AVSI il 22 marzo è stata ospite della hec Paris, una delle più prestigiose Business School a livello internazionale, per la Sustainable Business Conference 2012 con 600 partecipanti tra imprese, università, politici, ong e studenti per confrontarsi sul tema della città, cuore dell economia del domani, per presentare delle soluzioni concrete per costruire la città sostenibile. A tema anche la rapida urbanizzazione che sta avvenendo in alcuni paesi in via di sviluppo e l impossibilità per le popolazioni più povere di accedere a sistemi educativi di qualità. La sfida più grande è quindi dare a tutti la possibilità di ricevere un educazione adeguata per migliorare le proprie condizioni di vita. ASSEMBLEA ONU PER I 40 ANNI DI AVSI AVSI all Assemblea Onu per partecipare all evento La società civile e l educazione ai diritti umani come strumenti di promozione e diffusione della tolleranza religiosa, presieduta dal ministro degli Esteri Italiano. tra i relatori deogracious Adrawa droma, insegnante del Centro Permanente per l Educazione dell uganda (PCE), partner di AVSI, che ha raccontato la sua esperienza a dadaab, campo per rifugiati in Kenya, dove AVSI opera per la formazione di educatori (vedi sezione Settori di intervento Diritti umani ). AVSI era ospite all Onu il 27 settembre 2012, il giorno in cui ha compiuto 40 anni di attività nel mondo. 12 annual report 2012

13 CONFERENZA INTERNAZIONALE SULL AIDS Nell ambito della XIX Conferenza Internazionale sull AIdS, washington 22/27 luglio 2012, AVSi ha organizzato con Caritas international e world Youth Alliance, il side event Born FREE from hiv: PMTCT Lessons Learned from uganda per presentare i risultati raggiunti in Nord uganda con il programma di prevenzione maternofetale del virus dell HiV, in acronimo PmtCt (Prevention of mother to Child transmission): in 10 anni, 200 mila madri hanno avuto accesso ai servizi sanitari; figli di madri sieropositive sono nati sani; percentuale di accettazione del test dell hiv tra le madri: 94%; coinvogimento dei partner: 73%. SIDE EVENT RIO +20 Il 19 giugno 2012 AVSI con il partner Cesal ha partecipato alla conferenza internazionale sullo sviluppo sostenibile, Rio+20, con un side event dal titolo The human being: the core of a sustainable city, percorrendo l esperienza nel settore urbano (vedi sezione settori: Sviluppo urbano). RIMPATRIO ROM: UN MODELLO DA SEGUIRE PER L UE A Bruxelles, 5-7 dicembre 2012, la seconda Convenzione contro la povertà e l esclusione sociale, con la partecipazione dei Presidenti Barroso, Schulz e Van Rompuy, ha presentato come modello da seguire per l unione Europea il progetto di rimpatrio volontario delle famiglie rom di Triboniano curato da AVSI con il partner Fundatia, la Casa della Carità e il Comune di Milano. DIRITTI UMANI IN CARCERE: CONGRESSO IN BRASILE In Brasile dal 19 al 22 luglio si è svolto il VII Congresso nazionale delle APACs -Associazione di Protezione e Assistenza ai Condannati, nella città di Itauna, a 60 km da Belo horizonte, promosso dall associazione FBAC- Fraternità Brasileira de Assistencia aos Condenados, in collaborazione con AVSI, il Tribunale di Giustizia di Minas Gerais, la SEdS- Segreteria di Stato di difesa Sociale e Istituto Marista pela Paz, PFI-Prison Fellowship International, Procuradoria Geral de Justiça do Estado de Minas Gerais, l Instituto Minas pela Paz. L APAC è un associazione della società civile senza scopo di lucro che ha come obiettivo l umanizzazione della pena privativa della libertà, che rappresenta una alternativa al carcere. Il progetto Alem dos muros Oltre i Muri iniziato da AVSI nel 2010 in partnership con le APACs e con l Instituto Minas Pela Paz ha l obiettivo di rafforzare l aspetto gestionale di queste associazioni che coinvolgono principalmente volontari e realizzano formazione professionale per il reinserimento lavorativo (vedi settori intervento: Diritti umani ). GLOBAL COMPACT nel maggio 2012 AVSI è stata accreditata presso lo un Global Compact, iniziativa volta ad unire agenzie dell Onu e organizzazioni del lavoro e della società civile, nel promuovere la responsabilità sociale dell impresa attraverso il rispetto e la promozione di dieci principi fondamentali relativi ai diritti umani, al lavoro e all ambiente.

14 focus EU Affairs Nel 2012 AVSi ha avviato una attività regolare di rapporto con le istituzioni europee a Bruxelles in collaborazione con la società di consulenza Kreab gavin Anderson. Nell ambito della discussione sul Quadro Finanziario Pluriennale sono stati incontrati parlamentari europei di tutti gli schieramenti e rappresentanze permanenti di diversi stati membri, anche in missioni e contatti congiunti con altre ong europee del network (Cesal, Sotas, AVSi Polska, Fundatia). Sono stati preparati, grazie al lavoro del Knowledge Center, contributi su diverse tematiche (strumenti di azione esterna, responsabilità sociale di impresa) e risposte a consultazioni pubbliche (protezione sociale, piattaforma blending, nutrizione). in particolare alla consultazione sul ruolo delle organizzazioni della Società Civile nello sviluppo, il network AVSi ha inviato complessivamente 19 risposte (1 da AVSi italia, 4 da altre ong europee, 6 da sedi AVSi nel mondo, 9 da organizzazioni locali partner). Grazie all interesse suscitato da alcuni dei documenti presentati, AVSi è stata invitata a uno scambio di vedute ristretto organizzato da un europarlamentare del Comitato Sviluppo sulla Agenda for Change (documento programmatico della Commissione Europea per il futuro dell azione esterna) e a un panel di esperti sulla lotta alla denutrizione. inoltre, partecipa al gruppo di Lavoro di VoiCE (coordinamento delle ong europee di emergenza) per la revisione del quadro di partenariato di ECHo (agenzia umanitaria della Commissione Europea) la quale ha anche pubblicato alcuni video di progetti AVSi sul suo sito in occasione del 20 anniversario della sua costituzione. In dicembre AVSI ha partecipato all iniziativa Charity Sales all interno del Parlamento Europeo, proponendo con la vendita di prodotti artigianali realizzati nell ambito di progetti in uganda, Haiti, Brasile e Albania una modalità insolita di incontrare gli interlocutori delle istituzioni europee, attirando anche l attenzione dei media, in particolare con un servizio su RAi3 andato in onda nel periodo natalizio. Oltre all impegno a Bruxelles, e oltre alla naturale e intensa collaborazione con il Knowledge Center, si è avviato in Italia un coinvolgimento dell Area Progetti per migliorare complessivamente l approccio alla progettazione, e un lavoro con le sedi estere e i partner locali, nella preparazione di incontri, documenti e visite sul campo di funzionari europei, per sviluppare anche nei paesi di intervento una modalità più strutturata di rapporto con le delegazioni dell unione Europea la cui importanza strategica e decisionale è in costante crescita. Gli aspetti di AVSI che gli interlocutori hanno mostrato di apprezzare maggiormente sono la presenza concreta sul campo, l esperienza diretta, 14 annual report 2012

15 il proporre idee provate dai fatti; molto interesse ha suscitato anche il Knowledge Center, non comune nelle ong, e inoltre il network, i bassi costi di struttura e il forte radicamento dimostrato dalle dimensioni dei donatori privati e dalla Campagna tende. Questo primo anno ha visto un forte impegno nel processo di apprendimento rispetto al funzionamento delle istituzioni, all esame e alla redazione dei documenti, alla preparazione e al follow up degli incontri. È emersa in più occasioni l importanza di far vedere, di raccontare, di focalizzare casi emblematici, di esprimere la nostra identità attraverso ciò che facciamo e come questo può contribuire alla definizione delle politiche, delle strategie, degli strumenti, e quindi al bene comune. Si tratta di un altro nuovo fronte del cambiamento che complessivamente AVSI sta affrontando, che coinvolge tutta l organizzazione e che si gioca da una parte nella capacità di riconoscere ciò che accade ed entrare nel merito delle questioni mostrando attraverso quello che facciamo che, avendo presenti tutti i fattori si possono risolvere meglio i problemi, dall altra si gioca nella possibilità di incontrare tutti/ chiunque sul livello umano, sfidando la nostra creatività.

16 stakeholders gli stakeholders sono i portatori di interesse. Con questo termine si indicano tutti i soggetti influenti nei confronti di una organizzazione. tra essi citiamo, in particolare, il personale, i partner locali, i partner internazionali e i finanziatori. LE RiSoRSE umane totale in italia 83 - totale all estero il personale di sede in Italia Volontari Volontari Collaboratori 1 Consulenti di sede Servizio Civile Stage totale Cesena milano totale (1) i dati relativi ai collaboratori in italia comprendono sia i lavoratori dipendenti sia le collaborazioni a progetto (in totale 27). personale all estero Collaboratori Collaborazioni Personale espatriati Consulenti gratuite assunto in loco totale Albania Brasile Burundi Costa d Avorio Ecuador Etiopia 1 1 giordania Haiti iraq 4 4 Kazakhstan 1 1 Kenya Kosovo 5 5 Palestina Libano messico 1 1 myanmar mozambico Nigeria Perù R. Congo (Br) R.D. Congo Romania 1 1 Russia 1 1 Rwanda Sierra Leone Sud Sudan thailandia uganda Totale estero donatori privati tra questi: 762 sostegni a distanza, imprese, singole persone, banche, fondazioni, scuole, gruppi dipendenti, aziende donatori persone che sostengono a distanza un bambino o un ragazzo. 272 AVSI POINT 181 donatori con oltre 760 eventi realizzati nell ultima campagna tende. 700 partner locali istituzioni governative, educative, sanitarie, organizzazioni non governative, organizzazioni religiose e autorità locali. 16 annual report 2012

17 AVSi è espressione di una rete di attori che nel mondo e in Italia sono uniti da missione e valori guida. Tale rete è costituita dalle organizzazioni partner dei Paesi dove AVSI opera: oltre 60 soggetti del privato sociale unite in una rete informale che in modo sistematico collabora per la realizzazione di progetti, la riflessione comune sulle problematiche dello sviluppo, la condivisione di metodi ed esperienze. network e costituency Il network comprende soci fondatori e soci partecipanti di AVSi, ma anche partner. una rete legata da un amicizia operativa. Inoltre, 253 gruppi di sostegno in Italia partecipano all azione di AVSI, anche orientandola, con iniziative di raccolta fondi, sensibilizzazione e campagne: oltre 700 quelle realizzate nel italia Associazione Famiglie per l Accoglienza Associazione per l uganda Socio Partecipante AVSI Alto Adige - Südtirol CBAu Comunità Biellese Aiuti umanitari diesse didattica e Innovazione Scolastica EduS Educazione e Sviluppo FOE Federazione Opere Educative Fondazione per la Sussidiarietà Fondazione Sacro Cuore di Cesena soluzione-web.it ALBANiA ShIS - Shoqata Internacionale per Solidaritetin ARgENtiNA ACdI - Asociación Cultural para el desarrollo Integral Obra del Padre Mario Pantaleo ANgoLA A Semente do futuro BRASiLE CdM - Cooperação para o desenvolvimento e Morada humana COdESC Instituto de Cooperação e desenvolvimento Social AVSI nordeste Associacao Voluntarios Para o Servico Internacional CEduC OBRAS EduCATIVAS PAdRE GIuSSAnI SALuS-CREn Associacao para a Saude nucleo Salus Paulita CEnTRO EduCATIOnAL CAnTInhO da natureza org.br ESCOLA AGRICOLA Rehina dos Apostolos di Manaus BuLgARiA APSI Bulgaria Associazione per il sostegno delle iniziative sociali CANADA AVSI Canada CiLE FundACIOn domus ECuADoR Fundacion Sembrar CuET germania Support International e V. HAiti université notre dame d haiti Commissione Episcopale nazionale Giustizia e Pace KENYA COWA - Companionship of Works Association St. Kizito Vocational Training Institute Socio Partecipante Cardinal Otunga high School KAZAKHStAN MASP PA International Association for Social Projects KoSoVo ShPRESA E JETES Agency for Social-Educative Services ngo LiBANo LA LIBAnAISE Femme du 31 mai CARITAS LEBAnOn LituANiA Vsl SOTAS Social Service Volunteers messico CSJ - Centro de Solidaridad Juvenil Socio Partecipante dijo - CRECEMOS desarrollo Integral de la Juventud Oaxaqueña AC myanmar Ayeyarwaddy homeland mozambico Khandlelo Associação Para desevolvimento Juvenil NigERiA The Seed Registered Trustee St. Kizito Clinic PALEStiNA Effetà ATS Custodia di Terra Santa PARAguAY Fundacion San Rafael PERÙ universidad Catolica Sedes Sapientiae PoLoNiA AVSI Polska Organizacja Pozytku Publicznego PoRtogALLo ViDA - Voluntariado Internacional para o desenvolvimento Africano REPuBBLiCA Di SAN marino AVSI San Marino RomANiA FdP - Fundatia dezvoltarea Popoarelor S.C.PROIECT MOzAIC S.R.L. RuSSiA MAKSORA Agency for Cultural-Social Service SPAgNA CESAL Cooperacion al desarrollo SiERRA LEoNE FhM Family homes Movement SuD SuDAN St. Mary university St. Kizito School St.Theresa Clinic SViZZERA AVAId - Association des Volontaires pour l Aide au développement uganda COWA - Companionship of Works Association Meeting Point International Meeting Point Kitgum PCE Permanent Center for Education Luigi Giussani high School Meeting Point hoima blogspot.it St. Joseph hospital Kitgum usa AVSI - usa VENEZuELA Fundacion San Antonio

18 la struttura organizzativa La Fondazione AVSi si avvale dei seguenti organi istituzionali ai fini della gestione della propria attività. organi membri ASSEMBLEA dei FOndATORI Si riunisce due volte all anno, approva e definisce gli indirizzi dell attività della Fondazione proposti dal Consiglio di Amministrazione, nomina i membri del Consiglio di Amministrazione, il Presidente della Fondazione, il Presidente del Collegio dei Revisori e i suoi componenti, delibera le modifiche di statuto, approva il bilancio consuntivo e preventivo. 53 fondatori: 36 Enti di cui: 7 ong di paesi del nord del mondo 24 ong dei paesi in via di sviluppo e dei paesi in transizione 2 Fondazioni italiane 17 persone fisiche COLLEGIO dei SOCI PARTECIPAnTI Si riunisce almeno una volta all anno, è convocato e presieduto dal Presidente della Fondazione, propone uno o più propri rappresentanti tra i quali l Assemblea dei Fondatori nominerà un componente del Consiglio di Amministrazione. Formula pareri e proposte non vincolanti sulle attività della Fondazione. 137 partecipanti: 4 Enti di cui: 2 ong di paesi in via di sviluppo 2 associazioni italiane 133 persone fisiche COnSIGLIO di AMMInISTRAzIOnE PRESIdEnTE È l organo di amministrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione. in carica per tre esercizi, è composto da un numero dispari di membri variabile da 7 a 11 determinato dall Assemblea dei fondatori. Predispone il bilancio consuntivo e preventivo, propone eventuali modifiche statutarie, nomina il Segretario generale, propone gli indirizzi dell attività dell Ente. Rappresenta la Fondazione, controlla l esecuzione degli atti deliberati. nel 2010 il consiglio di Amministrazione è stato rinnovato. mario Saporiti Ezio Castelli Alberto Piatti Pablo Llano torres Daniele Nembrini Fabrizio Palai michele Faldi mario Saporiti Sostegno a distanza Responsabile Franco Argelli Campagna Tende AVSI Point Responsabile Marco Andreolli VICEPRESIdEnTE Sostituisce il Presidente dell Ente in caso di assenza o impedimento. Ezio Castelli Segreteria AVSI Point Lorenzo Franchi Chiara Grassi SEGRETARIO GEnERALE È responsabile della direzione operativa della Fondazione esercitando tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione conferitigli dal Consiglio di Amministrazione. Dura in carica tre esercizi ed è rinnovabile. Alberto Piatti Volontari COLLEGIO dei REVISORI Controlla l attività della Fondazione ed è composto da tre membri. il collegio resta in carica tre esercizi e i suoi componenti possono essere riconfermati. Paolo Sciumè - Presidente Damiano Zazzeron Alvaro Agasisti Area sostenitori Elena Ricci Stefania Zavalloni Claudia Tabanelli Annamaria Comandini Area Comunicazioni Valeria Presciutti Gloria Lorenzoni Samuel Montanari Angela Savelli Elena Zondini 18 annual report 2012

19 Presidente Mario Saporiti Consiglio di amministrazione AVSI USA rappresentanza OO.II. Segretario Generale Ezio Castelli Jackie Aldrette, Kristin Kennalley Alberto Piatti Assistente Cristina Passero Direttore Knowledge Center Maria Teresa Gatti Amministrazione e Rendicontazione Direttore Amministrativo Direttore esecutivo Marco Sangiorgio Giampaolo Silvestri Knowledge Center Officer Anna Pelleri Segreteria/Traduzioni Sheila Berti Contabilità Paola Painini Chiara Mornatta Simone Sottocorno Fundraising Responsabile ad Interim Alberto Piatti Comunicazione Responsabile Maria Teresa Gatti Area Progetti Responsabile Paola Ferrari Responsabile Sandro Cappello Adotta un opera Bomboniere Regali Aziendali Anna Murazzo Communication Officer Maria Regina Valdameri Anna Zamboni Human resource Area Pagamenti Rita Faggi Cecilia Stifanelli Primo Zanaboni Alessandra Casadei Acquisti Logistica Annamaria Comandini Gabriele Bonello Giuseppina Pezzino Coordinamento Equipe Tecnica Nazionale e Paesi Esteri Responsabile Martina Gennari Cooperazione Decentrata Pierpaolo Bravin Milano Marco Rossin Area Data Base Front desk Cesena Segreteria generale Nada Perovic Luisella Bonari Jasna Draca Africa Federico Berto Sistema qualità Dania Tondini Desk Area Sara Pedersini Chiara Savelli Libero Buzzi Andrea Mandelli Anna De Nicolo Nada Perovic Relazioni con UE Segreteria Area Fundraising Supervisione Gestione Sedi locali Est Europa Asia Desk Area Anna Difonzo Servizi Generali Responsabile Luca Giacomini Responsabile Martina Gennari Maria Ricci Relazioni esterne Andrea Nebuloni Valeria Speranza Amministrazione Personale Adozioni Internazionali Responsabile Giampaolo Silvestri Segretaria Paola Pellegrini Coordinamento Area Fundraising Donatori privati Rendicontazione America Latina e Caraibi Maria Teresa Gatti Desk Area Andrea Bianchessi Giorgio Capitanio Medio Oriente Desk Area Anna Tramonti Cesena Martina Gennari Napoli Mario Berretta Implementazione norme Luca Giacomini IT Management Luca Giacomini

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