ADALBERTO VALDUGA, MAESTRO D IMPRESA. IL RICORDO supplemento 1. Adalberto Valduga _ Il ricordo. Supplemento a REALTA INDUSTRIALE n. 01.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ADALBERTO VALDUGA, MAESTRO D IMPRESA. IL RICORDO supplemento 1. Adalberto Valduga _ Il ricordo. Supplemento a REALTA INDUSTRIALE n. 01."

Transcript

1 Adalberto Valduga _ Il ricordo Supplemento a REALTA INDUSTRIALE n foto Anteprima ADALBERTO VALDUGA, MAESTRO D IMPRESA IL RICORDO supplemento 1

2 Adalberto Valduga _ Il ricordo Mercoledì 14 gennaio, all età di 67 anni, è scomparso a Udine il cavaliere del lavoro Adalberto Valduga, presidente di Confindustria del Friuli Venezia Giulia. Nato a Belluno, laureato nel 1965 in ingegneria elettrotecnica al Politecnico di Milano, iniziò la sua esperienza lavorativa all Enel, passando poi alla libera professione nella progettazione e consulenza relative agli impianti elettrici. Nel 1976 entrò nell Acciaieria Fonderia Cividale SpA di Cividale del Friuli, della quale fu nominato consigliere delegato e quindi divenne presidente della Cividale SpA, holding operativa del Gruppo, che sviluppa un fatturato di circa 350 milioni di euro e occupa oltre dipendenti. Vicepresidente dal 1981 al 1983 dell Assofond, Associazione Italiana Fonderie, è stato a capo dal 1997 al 2003 dell Associazione Industriali della Provincia di Udine e dal 2003 al 2007 della Camera di Commercio di Udine. Era inoltre membro del Consiglio di Amministrazione e del Comitato esecutivo dell Editoriale Friuli Venezia Giulia, società editrice de Il Messaggero Veneto di Udine e Il Piccolo di Trieste, di NordEst Merchant (Gruppo Banca Popolare di Vicenza), di Amga Azienda Multiservizi, di Friuli Innovazione e di Udine e Gorizia Fiere. Il 1 giugno 2002 era stato nominato Cavaliere del Lavoro. A sua moglie Vera e ai suoi figli le più sentite condoglianze della redazione di Realtà Industriale, rivista che vide peraltro la sua rinascita nel marzo del 1999 proprio sotto la presidenza Valduga. Nell intervista realizzata in occasione del primo numero il Cavaliere del Lavoro aveva espresso con chiarezza il concetto che avrebbe contraddistinto tutti i suoi anni di presidenza: Occorre fare sistema. 2 supplemento

3 Adalberto Valduga _ Il ricordo MAESTRO DEL FARE IMPRESA RIFERIMENTO DELL INDUSTRIA FRIULANA In ricordo del Presidente Valduga o sempre dato del Lei al Presidente Valduga. E stato l atteggiamen- naturale conseguente al riconoscimento rispettoso da parte Hto mia della sua personalità di imprenditore e di uomo di Associazione e delle sue doti di gestore sobrio e determinato d impresa. Ne ebbi precisa conferma quando, su incarico di Fantoni, rappresentai l Associazione nella Commissione di designazione che venne nominata all interno di Confindustria Friuli Venezia Giulia per l indicazione del Presidente dopo le dimissioni di Della Valentina alla fine del Fu un esperienza formativa che mi consentì di conoscere più a fondo il profilo umano ed etico di tanti imprenditori associati che ebbi l onore di consultare e di verificare quanto sentito fosse l apprezzamento nei confronti di Valduga di cui veniva sottolineato l impegno di servizio associativo, la visione di prospettiva delle problematiche dello sviluppo, il rigore e la tensione morale del fare impresa. Valduga non era prodigo di riconoscimenti. Ma percepii che il nostro rapporto di stima e di collaborazione si stava rafforzando. E questo mi è stato di sostegno e di riferimento nei passi successivi all interno dell Associazione. Valduga fu l uomo dei momenti difficili. Ricevette il delicato incarico di guidare, allora era Vice Presidente, l Associazione nel dopo Cogolo quando ne venne messa in discussione la continuità: affrontò con decisione la situazione e creò le premesse per la successiva Presidenza di Carlo Melzi. Una Associazione vicina agli associati, interprete delle loro istanze e protagonista della vita economica regionale. L Associazione è questo e potrà rafforzarsi solo rimanendo fedele a se stessa, senza tentazioni semplificatorie o deviazioni dal suo ruolo di tutela degli interessi imprenditoriali dei soci. E un impegno questo che dovrà essere perseguito con univoca attenzione e nella misura in cui la credibilità e la rappresentatività dell Associazione dipendono, più che dalle fluttuazioni dell ambiente esterno, dalla capacità di identificazione e di aggregazione interna. La convinzione, più che l invito, è che si lavori insieme per questo obiettivo, nell interesse delle nostre imprese e dello sviluppo del Friuli, per dare concretezza a quei valori di libertà, di autonomia e di responsabilità che sostanziano il nostro essere imprenditori. Sono le riflessioni di Valduga sul ruolo dell Associazione quando nel 1989 presentò il consuntivo del suo mandato agli associati in cui si ritrovano quelle linee di fondo che poi caratterizzarono la Sua Presidenza. Melzi restituì prestigio e identità all Associazione; Valduga, pragmatico e deciso, ne valorizzò il ruolo di protagonista nell economia e nella società, nel solco dell azione del Suo predecessore. Valduga puntò sull allargamento della base associativa e sul miglioramento dei servizi agli associati convinto della funzione dell Associazione di supporto per far crescere la dimensione delle nostre imprese e per creare un sistema a rete con le imprese leader collocate nei punti di snodo. Promosse un programma organico di iniziative rivolte ai giovani per modificare il modo in cui viene percepita l attività industriale e per garantire al lavoro in fabbrica una giusta valorizzazione, iniziative che l Associazione, nel quadro di Orientagiovani, continua a proporre. Mi ricordo che stupì tutti quando scelse il cantante Pelù come testimonial della prima edizione strutturata di Orientagiovani. Allora percepimmo che lui, uomo d acciaio qual era, nutriva una profonda sensibilità e attenzione a tutte le espressioni del mondo dei giovani. Fu attento alle tematiche della formazione di cui non si stancò mai di ammonire come la sua efficacia fosse legata all aderenza ai fabbisogni di professionalità dell impresa. Si impegnò ad allargare l attività dell Associazione nella società e nelle istituzioni non solo perché sia il sindacato delle imprese ma cercando di rafforzare il collegamento con tutto il territorio, nella logica di rafforzare la cultura d impresa. Sul fronte del lavoro sviluppò la concertazione con le Organizzazioni sindacali e fu sensibile alla posizione dei lavoratori extracomunitari vedendo in loro non soltanto delle braccia da utilizzare per le otto ore di lavoro, ma cercando di dare a queste persone la dignità che spetta ad ogni essere umano. Fu convinto propugnatore dell importanza del fare sistema da parte delle imprese, con il riferimento dell Associazione, per contribuire a creare valore e promuovere lo sviluppo puntando su quei valori di responsabilità, di rischio, di autonomia decisionale e di identificazione che sono propri di tutte le attività organizzate imprenditorialmente. Sostenne come priorità prima da perseguire la competitività d impresa che passa attraverso la valorizzazione delle risorse umane e l affermazione di un identità culturale quale necessaria premessa dell identità produttiva e commerciale ma che deve contare su un contesto esterno coerente con le esigenze di sviluppo. Concluso il mandato associativo, mise al servizio di tutta l imprenditoria friulana la Sua conoscenza delle problematiche del mondo produttivo quando nel 2003 assunse la Presidenza della Camera di Commercio di Udine, che guidò rafforzandone la presenza progettuale sul territorio. Tornò a rappresentare l industria nel 2007 quando fu eletto Presidente di Confindustria Friuli Venezia Giulia, incarico che ha esercitato sino all ultimo con lucido intuito, discrezione ma ferma presenza, rispettoso dell autonomia delle Territoriali. Questo lungo impegno di servizio non L ha distolto dal ruolo di industriale: costituì un Gruppo che via via si rafforzò sino a farlo diventare di livello internazionale. Ed il temperamento di industriale ha improntato la drittura morale e la coerenza dell attività lungimirante che ha svolto a servizio dell industria. Da Valduga abbiamo imparato molto e tanto Gli dobbiamo. Caro Presidente, sappia che il Suo insegnamento resterà un sicuro ancoraggio per la continuità del nostro impegno in fabbrica e in Associazione. Grazie Presidente, di tutto. Adriano Luci supplemento 3

4 Adalberto Valduga _ Il ricordo A proposito di... ADALBERTO VALDUGA Un uomo. Un grande uomo. Non stupisce chi l ha conosciuto che, nel ricordare Adalberto Valduga, gli esponenti del mondo politico, economico ed imprenditoriale ne abbiano posto in luce prima ancora delle grandi capacità di capitano d industria l aspetto umano, la capacità di ascoltare, l apertura al confronto, la tensione etica. E la capacità di dare l esempio, di anteporre il bene comune, il benessere collettivo agli interessi particolari. Un riconoscimento assolutamente bipartisan e rigorosamente autentico, quello che le parti sociali gli hanno tributato. Da tre anni Adalberto Valduga combatteva contro una malattia che sapeva non avrebbe vinto, dimostrando una capacità di resistere, una forza e una serenità nell affrontare la situazione che a chi lo frequentava, e soprattutto agli amici, è sempre parsa sorprendente. Non hai mai permesso al male di sopraffarlo, continuando con caparbietà e nonostante la fatica ad impegnarsi al massimo su tutti i fronti. Di Valduga, alcuni amici hanno sottolineato come sia riuscito nella missione impossibile di coniugare famiglia, lavoro (seguendo, fino all ultimo, con scrupolosa e meticolosa attenzione, ma anche con orgoglio e passione, l andamento del Gruppo Cividale di cui era presidente) e impegno associativo: la rappresentanza del mondo industriale regionale ora, quello dell intera economia provinciale come presidente della Camera di commercio di Udine, in precedenza. E prima ancora, con i lunghi anni ai vertici dell Assindustria friulana. Un impegno, il suo, caratterizzato da una profonda capacità di analisi. Mai una concessione alla polemica facile e sterile; mai il ricorso all autocompiacimento; parole sempre misurate, per evitare clamori che potessero fuorviare l attenzione dal problema che ci si trovava ad affrontare. Un approccio concreto alle cose, da ingegnere qual era per formazione. E proprio per questa capacità di analisi, non risparmiava osservazioni a tutto campo, non era mai partigiano : negli ultimi anni aveva più volte invitato proprio gli stessi imprenditori, gli industriali, ad abbandonare logiche di rendita di posizione, i vantaggi della finanziarizzazione tornando invece ad investire nelle imprese. Aveva insistito sulla necessità di metter mano all organizzazione delle aziende, a perseguire erano ancora anni di vacche grasse il recupero di produttività, appellandosi in questo sia agli imprenditori sia ai sindacati. Un invito constatava di recente che purtroppo non tutti avevano seguito, con il rischio che gli effetti dell attuale crisi globale si abbattano con maggiore virulenza sul tessuto produttivo e sull economia friulana. Il valore del lavoro, della formazione (con una continua attenzione al mondo dei giovani), dell impegno; la valorizzazione delle risorse umane, il recupero della centralità del comparto manifatturiero, la fabbrica come mondo vivo nel quale trovare occasioni di crescita personale e professionale: sono alcuni dei messaggi che Valduga ha lanciato nel corso della sua vita, convinto che il lavoro alla lunga paga sempre, e che la qualità e la capacità di innovare sono ormai imprescindibili. Serietà, impegno, responsabilità e crescita che passi attraverso la condivisione: Tutto quello che unisce è positivo diceva invitando a lavorare proprio su questi aspetti, piuttosto che enfatizzare le divisioni e i contrasti. Onore a quanti in vita si ergono a difesa di Termopili. Mai che dal dovere essi recedano, in ogni circostanza giusti e retti recita una poesia di Costantinos Kavafis, che così si conclude: E un onore più grande gli è dovuto se prevedono (e molti lo prevedono) che spunterà da ultimo un Efialte e che i Medi finiranno per passare. Un moderno Efialte ha strappato Valduga agli affetti e all intero mondo economico regionale. Ma ne resta l esempio, sul quale indipendentemente dai Medi si deve continuare a costruire per dare al Friuli un identità vincente per il futuro. Forse non tutti sanno che Adalberto Valduga ha ricoperto, quando era ai vertici di Assindustria, anche il ruolo di editore a Telefriuli e Realtà Industriale ed era pure poi componente del cda della società editrice del Messaggero Veneto e de Il Piccolo. Di lui ho apprezzato l assoluta laicità nello svolgere le sue funzioni senza idee preconcette, senza fini propagandistici, con estremo rispetto per i professionisti che lavoravano in questi media. Piero Villotta, presidente dell Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia Mauro Filippo Grillone 4 supplemento

5 Adalberto Valduga _ Gli Il ricordo Interventi foto Anteprima La commemorazione di Carlo Melzi Con un intensa quanto vibrante testimonianza, il 29 agosto del 2000 Adalberto Valduga commemorò in Duomo a Udine la figura imprenditoriale ed umana di Carlo Melzi. Il Friuli è in lutto. Ha perso un uomo di grande valore che, attraverso l affermazione della Sua qualità, ha dedicato il Suo lavoro, la sua vita a questa terra. Carlo Melzi ha rappresentato una figura centrale per la nostra Regione, un leader apprezzato, credibile, da tutti ascoltato. Un protagonista del mondo dell industria, dell editoria, della finanza, che, nell ultimo periodo della Sua vita, ha voluto mettere a disposizione della collettività, nonostante il peso di una tremenda malattia, tutte le Sue capacità professionali ed imprenditoriali, per spirito di servizio; per sdebitarmi di quanto ho avuto da questa terra come ebbe modo di dire. Industriale per tradizione familiare, impegnò tutto sé stesso nelle Acciaierie Weissenfels, con grande senso del dovere, riuscendo a sviluppare l azienda fino a farla diventare leader di livello internazionale. Un risultato non facile, realizzato in un settore fortemente competitivo, con una struttura produttiva ubicata in un area disagiata, qual è la montagna friulana. Un impegno costante, che ha consentito l affermazione di un azienda, che per un lungo periodo di tempo ha rappresentato una vera e propria diga contro la disoccupazione di quel territorio. Un azienda, polo di riferimento per la comunità del tarvisiano, per la quale Carlo Melzi ha rappresentato la sicurezza per il futuro; il brot vater, il papà che aveva risolto nei momenti bui anche le necessità primarie, come ha dichiarato nei giorni scorsi, ad un cronista, una abitante di Fusine. Un lavoro svolto con sacrificio, ma sempre con grande entusiasmo: dalle 5-6 del mattino Carlo Melzi era in fabbrica, vicino a dirigenti e maestranze, pronto ad entrare nel vivo e nello specifico di tutti i problemi, attento che l azienda stesse al passo con i tempi, con una grande propensione ad internazionalizzare l impresa, ad innovare continuamente nelle macchine e nell organizzazione. Un uomo illuminato come industriale, pragmatico come manager, colto e sensibile, stimato ed amato dai Suoi collaboratori; con grande senso del dovere, del Suo ruolo nella comunità. Editore per passione, ha saputo condurre al successo il Messaggero Veneto e, in tempi più recenti, il Piccolo di Trieste, puntando sugli uomini e sull innovazione tecnologica. Un attività, quella di editore, che lo affascinava: amava parlare lungamente di politica, essere sempre informato in tempo reale, di quanto accadeva ovunque. Nei suoi uffici, nella Sua villa di Fusine, aveva sempre accesi i monitors, che lo collegavano, via satellite, con le televisioni di ogni parte del mondo. Carlo Melzi aveva scelto di vivere a Fusine, lontano dalle città, nel silenzio delle montagne, in un angolo di Paradiso, che aveva saputo creare e di cui era l anima. Non amava la vita di società, la subiva per il minimo necessario, ma la sera, anche se gli impegni di lavoro lo conducevano lontano, cercava sempre di ritornare a Fusine. Isolato in un mondo di fiaba, ma anche sempre al centro di quanto avveniva, attraverso la vivacità dei Suoi interessi, la curiosità di conoscere, l entusiasmo per ogni nuova iniziativa. Non ha bisogno di scendere a valle: tutti cercano di salire a Fusine per incontrarlo. I colloqui con Lui sono affascinanti, i Suoi giudizi penetranti, i Suoi consigli aprono sempre nuove prospettive, il Suo giovanile entusiasmo è di stimolo per tutti. Ho avuto il privilegio di toccarlo con mano: nel periodo in cui ha guidato l Associazione degli Industriali, non solo è riuscito a riportare ai massimi livelli la sua capacità di rappresentanza, rafforzandone credibilità e prestigio e ridando orgoglio ed identità all imprenditoria friulana, ma ha saputo creare un clima di grande collaborazione, uno spirito di squadra, coinvolgendo tutti nel Suo progetto di cambiamento. Un grande Presidente: per noi rimarrà sempre Il Presidente. Nel lungo periodo di collaborazione ed amicizia, ho saputo apprezzarne le doti di intelligenza, l acutezza dell analisi, la capacità di decidere, lo spirito di iniziativa, la lealtà e, soprattutto, il grande coraggio. Quando incontrandolo nei primi mesi del 97 all uscita da una visita di controllo, mi disse Mi hanno dato 3 o 4 mesi di vita restai colpito come da un macigno; ma Carlo, dopo un lungo silenzio in cui le lacrime gli salivano agli occhi, riprese immediatamente in pugno la situazione e, quasi a farmi coraggio, cominciò a programmare gli impegni dei mesi successivi. Un grande coraggio anche nelle decisioni e nelle scelte, che la consapevolezza del Suo stato di salute, Lo inducevano a prendere con la ragione, costringendolo talvolta a mettere da parte il cuore. Come quando decise di cedere i giornali, la Sua vera passione, ad un Gruppo che potesse garantirne lo sviluppo. Fu una decisione che prese da solo, senza confrontarsi con nessuno, quasi per timore di non avere più la forza, di fronte alle osservazioni, di seguire la Sua scelta razionale. Una scelta difficile, che gli toglieva, di colpo quello che più amava. Dopo alcuni mesi gli chiesi: lo rifaresti ancora?. Ebbe un attimo di esitazione, divenne improvvisamente serio e rispose: Non farmi domande troppo difficili. Un grande coraggio dicevo, che ha dimostrato anche accettando di correre per la Presidenza della Provincia, di mettere ancora un volta in discussione sé stesso, al fine di svolgere un ruolo determinante per la crescita e la valorizzazione del Friuli. Un grande coraggio, che gli consentiva di continuare a lavorare, fare programmi, proporre nuove iniziative, mentre lottava duramente, giorno dopo giorno, contro un inesorabile malattia. Non ho paura di morire ha detto nelle ultime ore alla sorella Etta ma ho paura di vivere, senza riuscire ad operare come in passato. Quando arrivò in Associazione, a Palazzo Torriani, nell 89, portò con sé un crocefisso ed una grande fotografia della madre, che teneva sempre davanti a sé, sulla scivania. Due cose, due punti fermi della Sua vita: una grande fede in Dio ed un amore verso la madre, al cui pensiero ancora si commuoveva, a molti anni dalla sua scomparsa. Certamente Loro ha visto, oltre il Mangart, chiudendo gli occhi per sempre, quando ci ha lasciato, lasciando in tutti un grande vuoto. Adalberto Valduga supplemento 5

6 Adalberto Valduga _ Gli I Il Discorsi ricordo Interventi L impegno del sistema industriale friulano Con un intervento pubblicato sul Messaggero Veneto, Il 1 maggio 2002 Adalberto Valduga presentò con orgoglio, alla vigilia della visita a Udine dell allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, le peculiarità del Friuli industriale evidenziandone storia e punti di forza senza nascondere gli elementi di vulnerabilità. Il sistema industriale che si presenta oggi al Presidente Carlo Azeglio Ciampi, in occasione della Sua visita a Udine, può dimostrare una situazione di sostanziale piena occupazione, un livello di benessere generale raggiunto in un breve periodo di tempo, una struttura industriale diffusa sul territorio con forte vocazione all esportazione, in prevalenza articolata in settori tradizionali, ma con splendidi punti di eccellenza nel mobile, nella siderurgia, nella meccanica. Uno sviluppo industriale nato dal basso, più dal lavoro che dal capitale, che ha consentito al Friuli in soli 50 anni di uscire dalla povertà, di passare dall emigrazione ad una ormai cronica mancanza di manodopera. Uno sviluppo industriale fondato sulla generale condivisione dei valori propri dell impresa, su livelli insuperabili di abilità artigianale ed accelerato dalla rabbia di riscatto conseguente al terremoto del 76, che ha fatto ricostruire le fabbriche più moderne ed efficienti di prima. Uno sviluppo industriale sostenuto dallo spirito di intraprendenza degli imprenditori friulani, dalla dedizione e dalla capacità professionale delle maestranze, dalla volontà del Sindacato di essere parte attiva nei processi di ristrutturazione, che negli anni 80 hanno consentito alle aziende di consolidare la loro struttura, attraverso l innovazione tecnologica dei processi produttivi. Ma il sistema industriale friulano evidenzia oggi anche la fragilità di un modello di sviluppo, che accomuna la nostra realtà produttiva a quella veneta, messo in discussione dalla globalizzazione dei mercati e dalla conseguente necessità di una sempre maggiore competitività. Ricerca ed innovazione diventano così indispensabili per restare sul mercato, ma per le piccole e le piccolissime imprese che costituiscono la nostra struttura industriale, risulta molto difficile apportare innovazione all interno dei propri processi produttivi e più in generale organizzativi, sia per i limiti derivanti dalla dimensione aziendale, che per la specifica tipologia dell impresa, gestita ancora spesso a livello familiare, con un insufficiente apporto di management esterno. Molti quindi i punti critici che il nostro sistema industriale è impegnato a superare, accelerando il processo di integrazione scuola-impresa, utilizzando al meglio le opportunità offerte da un Università giovane, che ha iniziato a dare i primi importanti ritorni sul territorio, per agevolare la crescita della conoscenza all interno della fabbrica. Quindi conoscenza, formazione continua, crescita dimensionale dell impresa, innovazione, anche attraverso distretti e consorzi, che consentano di mettere tra loro in rete le imprese di piccole dimensioni. Un complesso di azioni strategiche, in cui spetta alla Regione un ruolo primario, per le competenze che le derivano dallo Statuto di specialità ed anche dalla trasformazione in senso federalista dello Stato. Un ruolo determinante nel modernizzare la propria struttura operativa, nell attuare un decentramento responsabile, che valorizzi le capacità di programmazione ed indirizzo, riordinando le modalità di intervento nel senso della semplificazione e dell accelerazione delle procedure. Massimo impegno andrà profuso nella ricerca continua dell efficienza, nella progettualità, nell individuazione di una scala di priorità che consenta al sistema industriale di essere protagonista nella fase delicata, ormai imminente, di passaggio da territorio di confine del Paese verso l Est, ad area baricentrica nel processo di allargamento ai paesi dell Europa orientale. Una politica industriale finalizzata alla crescita della dimensione aziendale, per incrementare sensibilmente il numero delle medie imprese presenti in Regione, a rendere attrattivo il nostro territorio per imprese strategiche operanti in settori innovativi, che possano far germinare nuove iniziative. Una profonda trasformazione quindi della struttura del sistema industriale, che per essere realizzata dovrà coinvolgere amministrazioni pubbliche, imprese, dirigenti, maestranze, Sindacato. Un Sindacato che accetti come l impresa la sfida del cambiamento, ritorni ad operare sui reali problemi della fabbrica, cessando di svolgere un azione di contrapposizione politica, per definire i termini di un nuovo mercato del lavoro, che sia caratterizzato da un maggior equilibrio, in cui vengano limitate inutili forme di garanzia per chi non ne ha bisogno, al fine di consentire la possibilità di garantire i più deboli e gli emarginati. Nonostante le attuali difficoltà del mercato e pur consapevoli dei punti di criticità propri di questo modello industriale, gli imprenditori friulani hanno dimostrato, riprendendo ad investire con convinzione, che sono pronti ad accettare le nuove sfide ed a rimettersi ancora una volta in discussione. Questa ferma volontà di continuare nel processo di crescita, pur nella complessità della situazione, penso sia oggi l impegno più importante che il sistema industriale può prendere di fronte al Presidente della Repubblica. Adalberto Valduga 6 supplemento

7 Adalberto Valduga _ Gli Il ricordo Interventi I Giovani, la scuola, l industria Il 3 maggio del 2002, in relazione all attività svolta nei confronti dei giovani dall Associazione, Adalberto Valduga venne chiamato, all Istituto Tecnico Commerciale Zanon di Udine, ad intervenire all incontro con gli studenti dell allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Signor Presidente, la mia presenza a questo Suo incontro con i giovani studenti delle medie superiori della nostra città, in rappresentanza degli industriali friulani, vuole significare l importanza strategica che il sistema delle imprese attribuisce alla scuola in tutti i suoi gradi, dalle Scuole elementari fino all Università; Scuola che può rappresentare in prospettiva per il nostro territorio uno dei principali punti di forza per garantire nel tempo la continuità dello sviluppo. Un importanza particolarmente avvertita in Friuli: una regione in cui il sistema industriale è andato formandosi solo in tempi molto recenti e che più di altri ha basato la sua crescita sulla valorizzazione delle risorse umane. Un sistema industriale costituito da una miriade di piccole e medie imprese, in prevalenza a carattere familiare, nate a partire dagli anni 60; un processo di industrializzazione diffusa; una forte vocazione all esportazione, un territorio che si identifica con i valori propri dell impresa. Un sistema industriale molto simile ed omogeneo con il vicino Veneto, anche se con una maggiore presenza in settori tradizionali, come il legno ed il ferro, ma con punti di eccellenza nel mobile, nella siderurgia, nella meccanica. Un sistema industriale la cui articolazione nella piccola e nella piccolissima impresa, ha consentito di realizzare negli ultimi 50 anni un eccezionale sviluppo. Il Friuli è così passato dalla povertà al benessere, dall emigrazione ad una ormai diffusa mancanza di manodopera, ma con una struttura produttiva che oggi può evidenziare, di fronte alla competitività richiesta da un mercato sempre più allargato ed alle insidie proprie del passaggio generazionale, punti di fragilità e di debolezza. Determinante risulterà la capacità del sistema impresa-territorio di apportare conoscenza all interno della fabbrica. Una scuola vicina quindi all impresa, che riesca ad interpretarne lo spirito e le esigenze; un impresa capace di rinnovarsi per diventare attrattiva per le nuove generazioni. In questo senso l Associazione Industriali della Provincia di Udine ha avviato tre anni fa un programma ambizioso, chiamato Orientagiovani, che ha cercato di far conoscere ai giovani degli ultimi due anni delle Scuole Medie Superiori, ma anche, con un diverso approccio, dell ultimo anno delle Medie, cos è oggi la fabbrica, com è cambiata in questi anni, quali sono le sue esigenze, per cercare attraverso la diretta testimonianza degli imprenditori nelle Scuole, di dare ai giovani una corretta informazione, per cercare di modificare quel modo di pensare che fa troppo spesso ritenere il lavoro in fabbrica meno gratificante di un qualsiasi lavoro impiegatizio. Abbiamo cercato di evidenziare come oggi in fabbrica sia possibile per un giovane realizzare sé stesso, valorizzando le sue capacità ed accrescendo attraverso un percorso di formazione continua, la sua professionalità. Abbiamo anche sottolineato come l industria richieda personale altamente specializzato e come la formazione scolastica, incentrata sempre più nell insegnare ad imparare, possa consentire di aggiornare con continuità la propria formazione professionale, anche in presenza di cambiamenti sempre più rapidi nella tecnologia applicata. La risposta dei giovani studenti ed anche del corpo insegnante è stata molto positiva, così che abbiamo ritenuto di continuare anche per i prossimi anni quest azione di avvicinamento dell impresa alla scuola, certi che potrà essere di aiuto nel costruire un sistema sempre più integrato, in cui gli scambi scuola-impresa diventino un normale modo di operare. Per i giovani ed il loro futuro, per un sistema industriale sempre più competitivo, per la crescita ed il benessere del Friuli. Il Gruppo Giovani Imprenditori ricorda Valduga Adalberto Valduga Adalberto Valduga è stato un imprenditore che ha fatto breccia tra i Giovani. Per Enrico Accettola, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Udine, infatti, l improvvisa scomparsa dell ingegner Valduga crea un vuoto anche all interno del Gruppo Giovani, da lui ritenuto una palestra fondamentale per chi muove i primi passi nel mondo dell imprenditoria e a cui egli è sempre stato particolarmente vicino stimolandone costantemente l attività e le iniziative. È una figura da prendere da esempio, un uomo infaticabile che amava il suo lavoro al punto tale da non sottrarsi ai numerosi impegni anche durante il periodo della malattia, un leader autorevole che riusciva ad infondere entusiasmo in tutti noi giovani. supplemento 7

8 Adalberto Valduga _ La Il ricordo lettera Caro ingegnere, i colleghi industriali mi hanno chiesto un aiuto per ricordare. Speravo questo non dovesse capitare e in ogni caso non adesso, non in un momento come questo ove tutti noi imprenditori, ma anche i politici, i sindacati, la pubblica opinione avremmo tanto bisogno dei Tuoi consigli, della Tua esperienza, della Tua saggezza. Ce lo hai dimostrato anche in questi giorni con un intervento di fine anno che esprimeva con la consueta straordinaria lucidità le difficoltà e la complessità del momento ma, anche la cogenza delle decisioni. Ho avuto l opportunità di conoscerti nel 1988 ad un Comitato regionale della Federazione degli industriali della nostra Regione, di li a poco fosti incaricato di affrontare la non facile operazione di ristrutturazione finanziaria della nostra Associazione e poi seguirono gli anni di intenso lavoro durante la presidenza del Cav.Melzi. La Tua Presidenza iniziò nel 1997 e nei sei anni in cui hai condotto la nostra Associazione hai accresciuto il prestigio e la credibilità della nostra categoria, hai favorito la crescita dei giovani e costruito la continuità di questa Istituzione per noi tanto importante. Quanti momenti, quanti viaggi, quante discussioni potremmo ricordare! Erano le occasioni migliori per conoscerci e per approfondire, per valutare ed abbozzare. Nacque tra noi una confidenza basata sulla stima e sulla lealtà. E così negli ultimi anni ci è talvolta capitato di parlare anche di noi, del nostro passato, dei nostri timori e delle nostre speranze. Ricordo i racconti degli anni in cui da giovane studente lasciasti casa per studiare al Politecnico a Milano, la determinazione a voler concludere brillantemente gli studi per trovare un lavoro, e poi il concorso vinto all Enel di Venezia e i lavori per gli elettrodotti nella nostra regione tra cui quelli per la nascente Zona Industriale di Osoppo ove conoscesti il Cav. Pittini e mio Padre poco più che trentenni. Sacrifici e tenacia, ma anche la volontà di coltivare la passione per il tennis che Ti ha visto raggiungere risultati lusinghieri e che anche in questi ultimi anni continuava ad attrarti. Matura nel frattempo la volontà di intrapresa e così nasce prima, l attività professionale anche con l Ing.Parmegiani, poi l inserimento progressivamente sempre più importante nelle Acciaierie di Cividale. E ancora le acquisizioni di tante Aziende del settore, la Facs di Pavia di Udine, la Innossmann a Maniago, la Farem con unità produttive a Remanzacco e Cave del Predil, la Safog di Gorizia, la Flag di Marcon (Venezia) come la LMC 4 e la IFI, le Officine Meccaniche Ermen a Cividale e, da ultimo, la Sosba a Remanzacco: attività riunite nel Gruppo Cividale che per anni ti hanno impegnato nella continua ricerca di specializzazione in un settore, che ha visto la chiusura di decine, forse centinaia di aziende e che Tu negli ultimi anni hai portato ad uno straordinario successo. Ne eri orgoglioso ma, a differenza dei più, non ne hai mai menato vanto e non hai mai rinunciato neppure all apice del successo al massimo rigore, al rispetto delle risorse, all attenzione quasi ossessiva a tutte le spese che non fossero finalizzate ad un risultato concreto. Nel 2006 infine matura l opportunità di un salto dimensionale straordinario. Si presenta l occasione di acquisto della ZML e Tu con la consueta determinazione ma soprattutto con la fiducia nelle capacità e nella volontà dei Tuoi figli accetti contemporaneamente due sfide: quella imprenditoriale e quella con il Tuo male. Non so chi di noi avrebbe avuto tanto coraggio, tanta forza d animo! Questa è veramente l unica cosa di cui non siamo riusciti mai a parlare, il Tuo male, la Tua sofferenza, il Tuo dolore. La forza che Ti sorreggeva era tale che mai avrei trovato il coraggio di sfidare la Tua riservatezza. Anche perché già pensavi all India e continuavi a vistare personalmente ogni fattura, a contrattare gli acquisti del rottame, a correggere ogni contratto, ogni testo perché di fronte ai tecnici o ai commerciali, agli avvocati o ai commercialisti eri sempre in grado di perfezionare tutto. E tutti Te lo riconoscevano. Innumerevoli sono state le occasioni di incontro e di dibattito con esponenti istituzionali nazionali e locali della politica, della finanza, dell imprenditoria e sempre ne uscivamo arricchiti! Hai favorito il dialogo e rispettato tutti gli interlocutori e tutte le opinioni e, mai il giudizio è stato condizionato. Non dall opportunità né dalla politica e neanche dall interesse della categoria, di cui ben conoscevi pregi e limiti. La chiave di lettura era sempre una visione ben più ampia e complessa che si sforzava di ottemperare bene comune, equità e sviluppo. Ascoltare e comprendere le ragioni degli altri era sempre, per Te, il presupposto indispensabile di ogni proposta e di ogni progetto. Il Tuo carisma e la Tua autorevolezza scaturivano dal riconoscimento di competenza ed equilibrio che significava capacità di analisi, di approfondimento, e spesso di studio e sacrificio uniti ad esperienza e saggezza. E poi le soddisfazioni cominciano ad arrivare e tanti sono stati i suggerimenti andati a buon fine per stimolare l attività legislativa, per sostenere lo sviluppo e forse ancor più frequenti quelli per prevenire ed evitare ulteriori problemi di cui spesso nulla si sapeva. E arrivata anche la nomina, cui tanto tenevi, a Cavaliere del Lavoro! Meritatissima, e giusto coronamento di una vita di impegno e poi anche la Presidenza della Camera di Commercio e la Presidenza Regionale oltre a tante altre nelle Istituzioni regionali e nel mondo della Finanza ma, devi scusare, sia per me che per molti colleghi rimarrai sempre il nostro Presidente, l Ing.Valduga. Il Tuo metodo di lavoro, il Tuo modo di ragionare, il Tuo percorso professionale ed imprenditoriale sono stati segnati più dal raziocinio che dall intuito, più dalla capacità di prevedere che dalla determinazione al rischio e per questo la Tua formazione di Ingegnere ha continuato sempre a prevalere su tutti i titoli e tutte le onorificenze che hai conseguito. Non credo di sbagliare se penso che nel Tuo intimo, in fondo, non Ti dispiacesse anche perché invero il Tuo percorso da lì era partito. Purtroppo però è finito presto, troppo presto, e non abbiamo più il tempo per sentirci, per confrontarci, per sorridere infine delle nostre preoccupazioni ma, non temere, tra qualche tempo le cose ricominceranno ad andare un po meglio anche qui e molti dei problemi che ti preoccupavano piano piano andranno a soluzione. Chiara, Antonio, Alberto e Alessandro sapranno continuare e l Italia ce la farà, il Friuli anche, le future generazioni dimostreranno che il progresso continua e chissà, forse potremo riprendere a sentirci, come sempre il sabato mattina per non portar via troppo tempo al lavoro e per sapere Come va?. Grazie di tutto ingegnere, Tuo Giovanni Fantoni Osoppo, 16 gennaio supplemento

Proposta per un Nuovo Stile di Vita.

Proposta per un Nuovo Stile di Vita. UNA BUONA NOTIZIA. I L M O N D O S I P U ò C A M B I A R E Proposta per un Nuovo Stile di Vita. Noi giovani abbiamo tra le mani le potenzialità per cambiare questo mondo oppresso da ingiustizie, abusi,

Dettagli

7ª tappa È il Signore che apre i cuori

7ª tappa È il Signore che apre i cuori Centro Missionario Diocesano Como 7 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Aprile 2009 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 7ª tappa È il Signore che apre

Dettagli

Regole per un buon Animatore

Regole per un buon Animatore Regole per un buon Animatore ORATORIO - GROSOTTO Libretto Animatori Oratorio - Grosotto Pag. 1 1. Convinzione personale: fare l animatore è una scelta di generoso servizio ai ragazzi per aiutarli a crescere.

Dettagli

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI (Gv 3, 17b) Ufficio Liturgico Diocesano proposta di Celebrazione Penitenziale comunitaria nel tempo della Quaresima 12 1 2 11 nella lode perenne del tuo nome

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a Ci situiamo Probabilmente alla tua età inizi ad avere chiaro chi sono i tuoi amici, non sempre è facile da discernere. Però una volta chiaro,

Dettagli

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana IndICe prefazione 3 Buon compleanno!! 5 chi è cittadino italiano per la legge? 6 cosa significa diventare cittadino italiano? 7 come muoverti? 8 senza cittadinanza 9 devi sapere 11 Prefazione Cari ragazzi,

Dettagli

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013 Farra, 24 febbraio 2013 informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara dare alcune indicazioni pratiche suggerire alcuni percorsi Quali sono le reazioni

Dettagli

La FLI si rinnova per essere sempre al passo con i tempi.

La FLI si rinnova per essere sempre al passo con i tempi. Carissimi Soci, anche quest anno di vita associativa si avvia gradualmente a conclusione con moltissimi obiettivi raggiunti, moltissime iniziative a tutela e promozione della nostra Professione concluse

Dettagli

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama Adorazione Eucaristica a cura di Don Luigi Marino Guida: C è un esperienza che rivela il potere unificante e trasformante dell amore, ed è l innamoramento, descritto in modo splendido nel Cantico dei Cantici.

Dettagli

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE AzioneCattolicaItaliana ACR dell ArcidiocesidiBologna duegiornidispiritualitàinavvento CONMARIA PREPARIAMOCIADACCOGLIEREILSIGNORE Tutta l Azione Cattolica ha come tema dell anno l accoglienza. Anche la

Dettagli

18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza italiana

18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza italiana 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza italiana Edizione giugno 2014 IndICe prefazione 3 Buon compleanno!! 5 chi è cittadino italiano per la legge? 6 perchè diventare cittadini italiani?

Dettagli

PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia

PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia Nel mondo ci sono 150 milioni di Italici: sono i cittadini italiani d origine, gli immigrati di prima e seconda generazione, i nuovi e vecchi emigrati e i loro discendenti,

Dettagli

Guai a me se non predicassi il Vangelo

Guai a me se non predicassi il Vangelo Guai a me se non predicassi il Vangelo (1 Cor 9,16) Io dunque corro 1 Cor 9,26 La missione del catechista come passione per il Vangelo Viaggio Esperienza L esperienza di Paolo è stata accompagnata da un

Dettagli

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione.

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. MICHELE EMILIANO Sindaco del Comune di Bari 12 maggio 2006 Innanzitutto benvenuti a tutti i nostri

Dettagli

Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di gioco d azzardo patologico Testo redatto sulla

Dettagli

all'italia serve una buona scuola,

all'italia serve una buona scuola, all'italia serve una buona scuola, che sviluppi nei ragazzi la curiosità per il mondo e il pensiero critico. Che stimoli la loro creatività e li incoraggi a fare cose con le proprie mani nell era digitale.

Dettagli

5ª tappa L annuncio ai Giudei

5ª tappa L annuncio ai Giudei Centro Missionario Diocesano Como 5 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Febbraio 09 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 5ª tappa L annuncio ai Giudei Pagina

Dettagli

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA 12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA LE CARATTERISTICHE PEDAGOGICHE DEL GRUPPO CLASSE 13 1 Le caratteristiche

Dettagli

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO PRINCIPI FONDANTI 1. Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per

Dettagli

El valor de ser padre y de ser madre -----

El valor de ser padre y de ser madre ----- El valor de ser padre y de ser madre ----- San Luis, 27 de Octubre 2012 Vengo da un continente dove esiste una vera crisi della paternità. La figura del padre non è molto precisa, la sua autorità naturale

Dettagli

BANDO. II CONCORSO LETTERARIO - EDIZIONE 2015 Promosso dall Associazione Culturale Amico Libro in collaborazione con Fondazione Paolo Ferraris

BANDO. II CONCORSO LETTERARIO - EDIZIONE 2015 Promosso dall Associazione Culturale Amico Libro in collaborazione con Fondazione Paolo Ferraris BANDO II CONCORSO LETTERARIO - EDIZIONE 2015 Promosso dall Associazione Culturale Amico Libro in collaborazione con Fondazione Paolo Ferraris Spiegami i diritti dell uomo: diritto all Educazione, diritto

Dettagli

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco Sul far della sera la famiglia si riunisce in casa per la preghiera. Ove fosse possibile si suggerisce di

Dettagli

La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata

La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata Osservatorio internazionale Cardinale Van Thuân La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata + Giampaolo Crepaldi Arcivescovo-Vescovo Relazione introduttiva al Convegno del 3 dicembre 2011

Dettagli

«Abbiamo un margine di manovra sufficiente»

«Abbiamo un margine di manovra sufficiente» Conferenza stampa annuale del 17 giugno 2014 Anne Héritier Lachat, presidente del Consiglio di amministrazione «Abbiamo un margine di manovra sufficiente» Gentili Signore, egregi Signori, sono ormai trascorsi

Dettagli

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime Indice Introduzione 7 La storia delle rose: quando la mamma parte 9 Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano 23 La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino 41 La favola del

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA 10^ COMMISSIONE INDUSTRIA SENATO DELLA REPUBBLICA AUDIZIONE MARTEDI 8 MAGGIO 2012 ORE 14,30 I CONTRATTI D AREA ED I PATTI TERRITORIALI UN ESPERIENZA DI VALORE PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO Via degli Uffici

Dettagli

Amare e far AMARE GESÙ. Borrelli. Truffelli. Approfondimento su Incontriamo Gesù. Orientamenti per l annuncio e la catechesi in Italia ANNA TERESA

Amare e far AMARE GESÙ. Borrelli. Truffelli. Approfondimento su Incontriamo Gesù. Orientamenti per l annuncio e la catechesi in Italia ANNA TERESA EDUCARE OGGI/9 A CURA DI ANNA TERESA Borrelli PREFAZIONE DI MATTEO Truffelli Amare e far AMARE GESÙ CONTRIBUTI DI: Marco Ghiazza Luca Marcelli Paolo e Rita Seghedoni Marcello Semeraro Lucio Soravito De

Dettagli

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore.

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore. Commozione Si commuove il corpo. A sorpresa, prima che l opportunità, la ragionevolezza, la buona educazione, la paura, la fretta, il decoro, la dignità, l egoismo possano alzare il muro. Si commuove a

Dettagli

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto LA PROGETTAZIONE 1 LA PROGETTAZIONE Oggi il raggiungimento di un obiettivo passa per la predisposizione di un progetto. Dal mercato al terzo settore passando per lo Stato: aziende, imprese, organizzazioni,

Dettagli

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento.

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento. DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento Anno 2014 (B) E nato per tutti; è nato per avvolgere il mondo in un abbraccio

Dettagli

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM XXVIII TEMPO ORDINARIO 11 ottobre 2009 VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM Mc 10, 17-30 [In quel tempo], mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro

Dettagli

Progetto Baseball per tutti Crescere insieme in modo sano

Progetto Baseball per tutti Crescere insieme in modo sano Progetto Baseball per tutti Crescere insieme in modo sano Il baseball, uno sport. Il baseball, uno sport di squadra. Il baseball, uno sport che non ha età. Il baseball, molto di più di uno sport, un MODO

Dettagli

Natale del Signore: annuncio di unità e di pace su tutta la terra: tempo di buone opere e di intensa carità. Papa Giovanni XXIII (28 dicembre 1958)

Natale del Signore: annuncio di unità e di pace su tutta la terra: tempo di buone opere e di intensa carità. Papa Giovanni XXIII (28 dicembre 1958) NOTIZIARIO PARROCCHIALE Anno XC - N 8 dicembre 2012 - L Angelo in Famiglia Pubbl. mens. - Sped. abb. post. 50% Bergamo Natale del Signore: annuncio di unità e di pace su tutta la terra: tempo di buone

Dettagli

Per un Expo che getti un seme contro la fame nel mondo

Per un Expo che getti un seme contro la fame nel mondo Per un Expo che getti un seme contro la fame nel mondo Il primo maggio 2015 si inaugura a Milano l EXPO, un contenitore di tematiche grandi come l universo: "Nutrire il pianeta. Energia per la vita. Una

Dettagli

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO 90 ICARO MAGGIO 2011 LA TEORIA DEL CUCCHIAIO di Christine Miserandino Per tutti/e quelli/e che hanno la vita "condizionata" da qualcosa che non è stato voluto. La mia migliore amica ed io eravamo nella

Dettagli

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!!

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!! IL TUO CORPO NON E STUPIDO Avrai sicuramente sentito parlare di postura corretta e magari spesso ti sei sentito dire di stare più dritto con la schiena o di non tenere le spalle chiuse. Nonostante se ne

Dettagli

Trieste, 25 ottobre 2006

Trieste, 25 ottobre 2006 Trieste, 25 ottobre 2006 PRESENTAZIONE DEL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2005 DEL GRUPPO GENERALI AGLI STUDENTI DELL UNIVERSITA DI TRIESTE INTERVENTO DELL AMMINISTRATORE DELEGATO GIOVANNI PERISSINOTTO Vorrei

Dettagli

C.5 PER UNA RIFLESSIONE TEOLOGICA SUL LAVORO

C.5 PER UNA RIFLESSIONE TEOLOGICA SUL LAVORO C.5 PER UNA RIFLESSIONE TEOLOGICA SUL LAVORO 1.La nuova creazione come struttura teologica 2.L approccio pneumatologico 3. L alienazione del lavoro in prospettiva teologica 4. La spiritualità del lavoro

Dettagli

33. Dora perdona il suo pessimo padre

33. Dora perdona il suo pessimo padre 33. Dora perdona il suo pessimo padre Central do Brasil (1998) di Walter Salles Il film racconta la storia di una donna cinica e spietata che grazie all affetto di un bambino ritrova la capacità di amare

Dettagli

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso LIBERI PENSIERI PER LIBERI SENTIMENTI La riflessione circa In viaggio verso l incontro come ci è stato proposto, nasce attorno alla lettura del romanzo : C è nessuno?

Dettagli

Frisch. unità 1. 1 Leggi il testo

Frisch. unità 1. 1 Leggi il testo unità 1 1 Leggi il testo Frisch Frisch era un abitudinario, come lo sono del resto quasi tutte le persone della sua età. Ogni mattina nei tre giorni che passava alla villa si alzava puntualmente alle sette

Dettagli

VADANO PER IL MONDO ANNUNZIANDO I VIZI E LE VIRTÙ CON BREVITÀ DI DISCORSO

VADANO PER IL MONDO ANNUNZIANDO I VIZI E LE VIRTÙ CON BREVITÀ DI DISCORSO VADANO PER IL MONDO ANNUNZIANDO I VIZI E LE VIRTÙ CON BREVITÀ DI DISCORSO I frati non predichino nella diocesi di alcun vescovo qualora dallo stesso vescovo sia stato loro proibito. E nessun frate osi

Dettagli

DA CHE PARTE STARE. dagli 11 anni ALBERTO MELIS

DA CHE PARTE STARE. dagli 11 anni ALBERTO MELIS PIANO DI LETTURA dagli 11 anni DA CHE PARTE STARE ALBERTO MELIS Illustrazioni di Paolo D Altan Serie Rossa n 78 Pagine: 144 Codice: 566-3117-3 Anno di pubblicazione: 2013 L AUTORE Alberto Melis, insegnante,

Dettagli

Adamo conobbe Eva, sua moglie, la quale concepì e partorì Caino, e disse: «Ho acquistato un uomo con l'aiuto del SIGNO-

Adamo conobbe Eva, sua moglie, la quale concepì e partorì Caino, e disse: «Ho acquistato un uomo con l'aiuto del SIGNO- DOV'È TUO FRATELLO? Adamo conobbe Eva, sua moglie, la quale concepì e partorì Caino, e disse: «Ho acquistato un uomo con l'aiuto del SIGNO- RE». Poi partorì ancora Abele, fratello di lui. Abele fu pastore

Dettagli

CHE COS E L EUTANASIA?

CHE COS E L EUTANASIA? CHE COS E L EUTANASIA? Che cosa si intende per eutanasia? Il termine eutanasia deriva dal greco: eu=buono, e thanatos=morte. Interpretato letteralmente quindi, esso significa: buona morte. Nel significato

Dettagli

Comincio da tre! I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA LE MIE ESPERIENZE IL MIO PASSATO COSA VOLEVO FARE DA GRANDE LE MIE RELAZIONI

Comincio da tre! I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA LE MIE ESPERIENZE IL MIO PASSATO COSA VOLEVO FARE DA GRANDE LE MIE RELAZIONI I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA IL MIO PASSATO LE MIE ESPERIENZE COSA VOLEVO FARE DA GRANDE COME SONO IO? I MIEI DIFETTI LE MIE RELAZIONI LE MIE PASSIONI I SOGNI NEL CASSETTO IL MIO CANE IL MIO GATTO Comincio

Dettagli

Discorso diretto e indiretto

Discorso diretto e indiretto PERCORSI DIDATTICI di: Mavale Discorso diretto e indiretto scuola: Cremona area tematica: Lingua italiana pensato per: 8-11 anni scheda n : 1 OBIETTIVO DIDATTICO: Saper riconoscere ed usare il discorso

Dettagli

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA 2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA Discorso del Prefetto Angelo Tranfaglia Piazza Maggiore Bologna, 2 giugno 2013 Autorità, cittadini tutti di Bologna e della sua provincia, un cordiale saluto a tutti.

Dettagli

2- Quando entrambi hanno una vita di coppia soddisfacente per cui si vive l amicizia in modo genuino e disinteressato

2- Quando entrambi hanno una vita di coppia soddisfacente per cui si vive l amicizia in modo genuino e disinteressato L amicizia tra uomo e donna. Questo tipo di relazione può esistere? Che rischi comporta?quali sono invece i lati positivi? L amicizia tra uomini e donne è possibile solo in età giovanile o anche dopo?

Dettagli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli Siamo abituati a pensare al Natale come una festa statica, di pace, tranquillità, davanti

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di 1 Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di N. e N. 2 Celebrare un anniversario non significa rievocare in modo nostalgico una avvenimento del passato, ma celebrare nella lode e nel rendimento

Dettagli

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Ci sono momenti nella storia in cui i popoli sono chiamati a compiere scelte decisive. Per noi europei, l inizio del XXI secolo rappresenta uno di

Dettagli

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte DOCUMENTI 2013 Premessa 1. Sul quadro istituzionale gravano rilevanti incertezze. Se una situazione di incertezza è preoccupante

Dettagli

LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE

LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE Volume VIII manuali campi volontariato Il fare e il dire di Legambiente nei campi Dal 1991 ad oggi sono stati oltre 3.000 i campi di volontariato che Legambiente

Dettagli

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen Modo di recitare il Santo Rosario Segno della Croce Credo Si annuncia il primo Mistero del giorno Padre Nostro Dieci Ave Maria Gloria Si continua fino a completare i 5 misteri del giorno Preghiera finale

Dettagli

[Pagina 1] [Pagina 2]

[Pagina 1] [Pagina 2] [Pagina 1] Gradisca. 2.10.44 Rina amatissima, non so se ti rivedrò prima di morire - in perfetta salute - ; lo desidererei molto; l'andarmene di là con la tua visione negli occhi sarebbe per me un grande

Dettagli

LE PREGHIERE DI SANTA BRIGIDA DA RECITARSI PER 12 ANNI

LE PREGHIERE DI SANTA BRIGIDA DA RECITARSI PER 12 ANNI LE PREGHIERE DI SANTA BRIGIDA DA RECITARSI PER 12 ANNI Promesse di Gesù per coloro che reciteranno questa preghiera per 12 anni. Attraverso Santa Brigida, Gesù ha fatto meravigliose promesse alle anime

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO Premessa: RITORNARE ALL ECONOMIA REALE L economia virtuale e speculativa è al cuore della crisi economica e sociale che colpisce l Europa.

Dettagli

23 APRILE 2015 L IDEA

23 APRILE 2015 L IDEA IL PROGETTO 23 APRILE 2015 L IDEA Il 23 aprile è la Giornata mondiale del libro e del diritto d autore, è il giorno di San Giorgio a Barcellona, è il giorno della World Book Night in Inghilterra, è il

Dettagli

TECO 13 Il Tavolo per la crescita

TECO 13 Il Tavolo per la crescita Componenti TECO 13 Il Tavolo per la crescita Assiot, Assofluid e Anie Automazione, in rappresentanza di un macro-settore che in Italia vale quasi 40 miliardi di euro, hanno deciso di fare un percorso comune

Dettagli

generazioni. Presentazione delle Linee guida per l azione dei club verso le iniziative a favore delle nuove

generazioni. Presentazione delle Linee guida per l azione dei club verso le iniziative a favore delle nuove Presentazione delle Linee guida per l azione dei club verso le iniziative a favore delle nuove generazioni. Nell aprile 2010 il Consiglio di Legislazione del Rotary International ha stabilito che le Nuove

Dettagli

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa 2007 Scrivere.info Tutti i diritti di riproduzione, con qualsiasi mezzo, sono riservati. In copertina: Yacht

Dettagli

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo L utopia dell educazione L educazione è un mezzo prezioso e indispensabile che

Dettagli

Conferenza di servizio presso il Ministero della Pubblica Istruzione Roma 21 giugno

Conferenza di servizio presso il Ministero della Pubblica Istruzione Roma 21 giugno Conferenza di servizio presso il Ministero della Pubblica Istruzione Roma 21 giugno Dialoghi tra scuole d Europa: esperienze e curricola a confronto Scuola media Manzoni Lucarelli di Bari - Carbonara 21

Dettagli

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Rilevazione degli apprendimenti PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Anno Scolastico 2011 2012 PROVA DI ITALIANO Scuola Primaria Classe Seconda Spazio per l etichetta autoadesiva ISTRUZIONI

Dettagli

Bilancio di previsione 2014 Relazione del Magnifico Rettore

Bilancio di previsione 2014 Relazione del Magnifico Rettore Bilancio di previsione 2014 Relazione del Magnifico Rettore IL CONTESTO L approvazione del Bilancio di previsione quest anno si pone esattamente a metà del mio mandato rettorale, iniziato tre anni fa,

Dettagli

Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro

Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro Il romanzo Tra donne sole è stato scritto da Pavese quindici mesi prima della sua morte, nel 1949. La protagonista, Clelia, è una

Dettagli

Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week

Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week Maggio 2015 Scusi presidente, ma il commercio equo e solidale è profit o non profit? La

Dettagli

La Responsabilità Sociale d Impresa

La Responsabilità Sociale d Impresa La Responsabilità Sociale d Impresa Claudio Toso Direttore Soci e Comunicazione claudio.toso@nordest.coop.it Piacenza 21 giugno 2005 1 Coop Consumatori Nordest Consuntivo 2004 460.000 Soci 78 supermercati

Dettagli

Sac. Don Giuseppe Pignataro. L oratorio: centro del suo cuore

Sac. Don Giuseppe Pignataro. L oratorio: centro del suo cuore Sac. Don Giuseppe Pignataro L oratorio: centro del suo cuore L'anima del suo apostolato di sacerdote fu l'oratorio: soprattutto negli anni di Resina, a Villa Favorita per circa un decennio, dal 1957 al

Dettagli

====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ======================================================

====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ====================================================== -------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO www.lachiesa.it/liturgia ====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ======================================================

Dettagli

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste.

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste. FIGLI DI DIO Cosa significa essere un figlio di Dio? E importante essere figli di Dio? Se sono figlio di Dio che differenza fa nella mia vita quotidiana? Queste sono questioni importanti ed è fondamentale

Dettagli

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE?

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? Storia narrata da Teresa Carbé Da oltre 10 anni, con mio marito e i miei figli, abbiamo deciso di aprirci all affidamento familiare, e ciò ci ha permesso di

Dettagli

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto.

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Gentili congiunti, Questa piccola guida è stata creata per voi con l obiettivo di aiutarvi

Dettagli

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 Cari catechisti, buonasera! Mi piace che nell Anno della fede ci

Dettagli

Un abbraccio a tutti voi Ornella e Enrico

Un abbraccio a tutti voi Ornella e Enrico SASHA La nostra storia é molto molto recente ed é stata fin da subito un piccolo "miracolo" perche' quando abbiamo contattato l' Associazione nel mese di Novembre ci é stato detto che ormai era troppo

Dettagli

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO 1. Il bambino sviluppa il senso dell identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato

Dettagli

Esempi di Affermazioni incentrate sulla Verità da usare con Il Codice della Guarigione

Esempi di Affermazioni incentrate sulla Verità da usare con Il Codice della Guarigione Esempi di Affermazioni incentrate sulla Verità da usare con Il Codice della Guarigione Affermazioni incentrate sulla Verità per le dodici categorie del Codice di Guarigione Troverete qui di seguito una

Dettagli

dall introduzione dell Assessore Luppi

dall introduzione dell Assessore Luppi Presenti: Giulia Luppi Assessore alla scuola Alessandra Caprari pedagogista Maurizia Cocconi insegnante Scuola Primaria De Amicis Giuliana Bizzarri insegnante Scuola d infanzia A.D Este Tondelli Rita insegnante

Dettagli

1 - Sulla preghiera apostolica

1 - Sulla preghiera apostolica 1 - Sulla preghiera apostolica Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Do una piccola istruzione di metodo sulla preghiera apostolica. Adesso faccio qualche premessa sulla preghiera apostolica,

Dettagli

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale Protocollo N. del. Deliberazione N. del ASSESSORATO SERVIZI SOCIALI Proposta N. 66 del 24/03/2015 SERVIZIO SERVIZI SOCIALI Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Dettagli

AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE

AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE Presentazione La guida dell educatore vuole essere uno strumento agile per preparare gli incontri con i ragazzi.

Dettagli

CHE COS È L INDULGENZA?

CHE COS È L INDULGENZA? CHE COS È L INDULGENZA? La dottrina dell'indulgenza è un aspetto della fede cristiana, affermato dalla Chiesa cattolica, che si riferisce alla possibilità di cancellare una parte ben precisa delle conseguenze

Dettagli

IL SENSO DELLA CARITATIVA

IL SENSO DELLA CARITATIVA IL SENSO DELLA CARITATIVA SCOPO I Innanzitutto la natura nostra ci dà l'esigenza di interessarci degli altri. Quando c'è qualcosa di bello in noi, noi ci sentiamo spinti a comunicarlo agli altri. Quando

Dettagli

MEGLIO COSÌ: TRE EVENTI PER CELEBRARE CIÒ CHE CI UNISCE

MEGLIO COSÌ: TRE EVENTI PER CELEBRARE CIÒ CHE CI UNISCE 66 Bologna, 11 febbraio 2015 MEGLIO COSÌ: TRE EVENTI PER CELEBRARE CIÒ CHE CI UNISCE Per dare feste non serve sempre un motivo. Ma quelle di Meglio Così, il ciclo di eventi che si terrà a Bologna tra febbraio

Dettagli

EUROBAROMETRO 63.4 OPINIONE PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA PRIMAVERA 2005 RAPPORTO NAZIONALE

EUROBAROMETRO 63.4 OPINIONE PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA PRIMAVERA 2005 RAPPORTO NAZIONALE Standard Eurobarometer European Commission EUROBAROMETRO 63.4 OPINIONE PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA PRIMAVERA 2005 Standard Eurobarometer 63.4 / Spring 2005 TNS Opinion & Social RAPPORTO NAZIONALE ITALIA

Dettagli

IV domenica di Quaresima - Anno A 2014

IV domenica di Quaresima - Anno A 2014 IV domenica di Quaresima - Anno A 2014 Dal Vangelo secondo Giovanni 9, 1.6-9.13-17.34-38 In quel tempo, Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita. Sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò

Dettagli

MI PIACE LA MAGGIOR PARTE DI ME. AUTOSTIMA E SCUOLA Strategie di gestione

MI PIACE LA MAGGIOR PARTE DI ME. AUTOSTIMA E SCUOLA Strategie di gestione MI PIACE LA MAGGIOR PARTE DI ME AUTOSTIMA E SCUOLA Strategie di gestione Percorsi didattico-educativi Sabato 7 febbraio 2009 Dr.ssa ANNA STROPPA psicologa e psicoterapeuta dell et età evolutiva GIUSE TIRABOSCHI

Dettagli

A tu per tu con il Mister del Pavia Massimo Morgia: l allenamento di rifinitura del sabato pomeriggio.

A tu per tu con il Mister del Pavia Massimo Morgia: l allenamento di rifinitura del sabato pomeriggio. articolo N.40 MARZO 2007 RIVISTA ELETTRONICA DELLA CASA EDITRICE WWW.ALLENATORE.NET REG. TRIBUNALE DI LUCCA N 785 DEL 15/07/03 DIRETTORE RESPONSABILE: FERRARI FABRIZIO COORDINATORE TECNICO: LUCCHESI MASSIMO

Dettagli

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days L educazione non formale e l apprendimento interculturale Info days Roma, 16 novembre 2009 Una donna portò suo figlio a vedere Gandhi, il quale le chiese il motivo della sua presenza. Vorrei che mio figlio

Dettagli

Fiorella Mannoia - Quello che le donne non dicono

Fiorella Mannoia - Quello che le donne non dicono Fiorella Mannoia - Quello che le donne non dicono Contenuti: competenza lessicale: espressioni lessicali e metaforiche; competenza grammaticale: ripresa dei pronomi diretti e indiretti; competenza pragmatica:

Dettagli

Dal lato della strada

Dal lato della strada Dal lato della strada Quando ero piccolo, e andavo a scuola insieme a mio fratello, mia madre mi diceva di tenerlo per mano, e questo mi sembrava giusto e anche responsabile. Quello che non capivo è perché

Dettagli

REGOLAMENTO E POLITICHE AZIENDALI ALLEGATO (J) DOCUMENTO SULLE POLITICHE DI SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE SUL LAVORO EX D.LGS. N.

REGOLAMENTO E POLITICHE AZIENDALI ALLEGATO (J) DOCUMENTO SULLE POLITICHE DI SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE SUL LAVORO EX D.LGS. N. REGOLAMENTO E POLITICHE AZIENDALI ALLEGATO (J) DOCUMENTO SULLE POLITICHE DI SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE SUL LAVORO EX D.LGS. N. 81/2008 Il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato le

Dettagli

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Forse sarebbe necessario che iniziassi correggendo il titolo di questa mia breve introduzione: non cultura, creatività e sviluppo sostenibile, ma cultura globalizzata,

Dettagli

Q84 A1073 K92 J65 VALENTINO DOMINI

Q84 A1073 K92 J65 VALENTINO DOMINI VALENTINO DOMINI L attacco iniziale, prima azione di affrancamento della coppia controgiocante, è un privilegio e una responsabilità: molti contratti vengono battuti o realizzati proprio in rapporto a

Dettagli

Dalla lettura di una poesia del libro di testo. Un ponte tra i cuori

Dalla lettura di una poesia del libro di testo. Un ponte tra i cuori 1 Dalla lettura di una poesia del libro di testo Un ponte tra i cuori Manca un ponte tra i cuori, fra i cuori degli uomini lontani, fra i cuori vicini, fra i cuori delle genti, che vivono sui monti e sui

Dettagli

Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione

Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione Con il patrocinio di e dal Ministero degli Affari Esteri Rapporto annuale sull economia dell

Dettagli