Cefalea e donna. Emicrania e Malattie Cerebro-cardiovascolari. 13 marzo Maria Clara Tonini

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Cefalea e donna. Emicrania e Malattie Cerebro-cardiovascolari. 13 marzo 2010. Maria Clara Tonini"

Transcript

1 13 marzo 2010 Cefalea e donna Emicrania e Malattie Cerebro-cardiovascolari Maria Clara Tonini Responsabile Centro Diagnosi e Cura delle Cefalee UO Neurologia Ospedale di Garbagnate M.

2 Classificazione secondo ICDH-II (2004) International Classification of Headche Disorders 2 Edition 2004 CEFALEE PRIMARIE 1. EMICRANIA 2. CEFALEA DI TIPO TENSIVO 3. CEFALEA A GRAPPOLO E ALTRE CEFALEE AUTONOMICO-TRIGEMINALI 4. ALTRE CEFALEE PRIMARIE

3 Dimensione del problema emicrania Prevalenza lifetime popolazione mondiale 14% Africa 4% Asia 10,6% Europa 14,8% Nord America 11,7% Sud America 9,6% Australia Stovner LJ, Cephalagia 2007; Jensen R, Lancet Neurology 2008

4 Prevalenza dell emicrania in rapporto al sesso Francia Olanda Gran Bretagna Italia 5 0 donne uomini Henry, Cephalalgia 1992; Launer LJ, Neurology 1999; Steiner, Cephalalgia 2003; Manzoni, Headache 1981

5 ENTRAMBI I SESSI SESSO FEMMINILE

6 Classificazione secondo ICDH-II (2004) I livello II livello III livello 1. Emicrania (E) 1.1 E. senz aura 1.2 E. con aura (ECA) Aura tipica con cefalea primaria Aura tipica con cefalea non emicranica Aura tipica senza cefalea E. emiplegica famigliare E. emiplegica sporadica E. di tipo basilare 1.3 Sindromi periodiche dell infanzia che sono comunemente precursori dell emicrania Vomito ciclico E. addominale Vertigine parossistica dell infanzia 1.4 E retinica ICHD 2 nd Eds Cephalalgia 2004; 24 (Suppl 1): 1-136

7 Classificazione secondo ICDH-II (2004) I livello II livello III livello 1. Emicrania (E) 1.5 Complicanze dell emicrania Emicrania cronica (EC) Stato emicranico Aura persistente senza infarto Infarto emicranico Crisi epilettiche indotta dall emicrania 1.6 E. probabile E. senz aura probabile E. con aura probabile E. cronica probabile ICHD 2 nd Eds Cephalalgia 2004; 24 (Suppl 1): 1-136

8 Emicrania con aura tipica A. Almeno 2 attacchi che soddisino B-D B. Aura caratterizzata da almeno 1 dei seguenti sintomi completamente reversibili, in assenza di deficit motori: 1. sintomi visivi positivi (luci tremolanti, macchie, linee) e/o negativi (perdita del visus) 2. sintomi sensitivi positivi (punture di spilli) e/o negativi (ipoestesia) 3. disturbi del linguaggio C. Presenza di almeno 2 delle seguenti caratteristiche: - sintomi visivi omonimi e/o sensitivi unilaterali - sviluppo graduale di un sintomo (> 5 minuti) - ogni sintomo ha una durata >5 minuti e < 60 minuti Con cefalea D. La cefalea, che soddisfa i criteri per 1.1 emicrania senz aura, inizia durante l aura o la segue entro 60 minuti E. Non attribuita ad altra condizione o patologia

9 Esempi di aura visiva Aumento progressivo delle macchie a forma di fagiolo (scotoma negativo) che occupano il campo visivo Lashley, 1941

10 Emicrania con aura tipica senza cefalea Aura epilettica MAV TIA E. con aura giovanile Wijman CA, Stroke 1998, 29:1539 ICHD 2 ND EDS - Cephalalgia 2004, suppl 1

11 Emicrania di tipo basilare Prevalenza dei sintomi dell aura nell emicrania basilare Disturbo visivo 87 % Dist. coscienza 77 % Atassia Vertigini Parestesie 63 % 63% 61 % Diplopia 16 % Convulsioni 8% Pazienti (%) Sturzenegeer MH, Headache 1985; 25:

12 Relazione tra emicrania e ictus Emicrania che mima l ictus Emicrania come causa di ictus Un aura emicranica può presentare sintomi difficilmente distinguibili da quelli di un TIA Infarto emicranico Emicrania causata da ictus Emicrania come fattore di rischio per ictus Emicrania ed ictus condividono una causa comune Emicrania asociata a lesioni ischemiche subcliniche Cefalea simil-emicrania indotta dalla presenza di una lesione ischemica o emorragica L ictus cerebrale si verifica a distanza di tempo da un tipico attacco MAV, CADASIL, MELAS, FOP Lesioni ischemiche asintomatiche in territorio VB

13 EMICRANIA CHE MIMA L ICTUS emicrania Età giovanile-adulta Assenza di fattori di rischio vascolare Comparsa graduale e lenta del sintomo focale prevalentemente visivo positivo Sintomi motori di scarsa entità Sintomi sensitivi positivi Durata dei sintomi focali: 5-60 minuti Stato di irrequietezza come sintomo di accompagnamento Decorso benigno AURA Scotomi scintillanti, spettri di fortificazioni, zig-zag, greghe, Visione offuscata Emianopsia Cecità monocolare Diplopia Parestesie Afasia Disartria Emiplegia Vertigini Acufeni Riduzione del livello di coscienza tia Età più tardiva Presenza di fattori di rischio vascolare Comparsa acuta del sintomo focale Manca spesso cefalea Mancano i sintomi visivi positivi (> scotoma negativo) Sintomi motori di maggiore entità Sintomi sensitivi negativi Durata dei sintomi focali (90%): <15 minuti Fisher, CM, Stroke 1980, 17:1033

14 EMICRANIA COME CAUSA DI ICTUS Infarto emicranico (1.5.4) Si verifica in corso di un attacco di emicrania con aura con caratteristiche tipiche eccetto la DURATA di uno o più sintomi dell aura, che peristono > 60 minuti. Gli esami neuroradiologici dimostrano la presenza di una lesione ischemica in area concordante con il deficit neurologico. Non attribuita ad altra condizione o patologia. 0,5-1,5% di tutti gli ictus ischemici 10-14% degli ictus giovanili Anomalie della sostanza bianca (OR 3,9; IC 2,3-6,7) Maggiore incidenza di lesioni cerebellari in attacchi frequenti di emicrania con aura (>1/mese)

15 Incidenza dell infarto emicranico Nello Oxfordshire Community Stroke Project (Henruch JP, Neurology 1986,233:257) 1,44 casi x persone/anno 3,36 casi x in presenza di fattori di rischio Casistica retrospettiva della Mayo Clinic di Rochester (Broderik JP, Arch Neurolo 1987, 44:868) pazienti al di sotto dei 50 anni 1,7 casi x persone/anno In casistiche più recenti soggetti di età < 45 anni 1,2 a 14 casi x / anno

16 Profilo clinico dell infarto emicranico (n 64 casi) giovane adulto di età <45 anni) 59% donne e 41% maschi precedente storia di emicrania con aura, con un aggravamento dell emicrania prima dell ictus e del quale un deficit permanente è rappresentato da un emianopsia laterale omonima e/o un emiplegia la durata della malattia emicrania non è correlata all ictus Featherstone HJ, Headache 1986)

17 EMICRANIA COME CAUSA DI ICTUS

18 EMICRANIA COME FATTORE DI RISCHIO? Chi soffre di emicrania e a maggiore rischio di ictus ischemico o ima?

19 Eventi cerebro-cardiovascolari in donne emicraniche Women Health Study F età >45 anni 5125 donne storia di emicrania (18,4%) 3610 emicrania attiva 1434 emicrania con aura 10 anni 697 eventi cardiovascolari Kurth T et al, JAMA 2006

20 Eventi cerebro-cardiovascolari in donne emicraniche Women Health Study ( F 3610 età >45 anni) 2 1,5 1,42 1,22 1,41 1,47 1,63 OR 1 0,5 0 eventi CV Ictus ichemico IMA angina morte Kurth T et al, JAMA 2006

21 Eventi cerebro-cardiovascolari in donne emicraniche Women Health Study ( F 3610 età >45 anni) E senz'aura E con aura 2,5 2,15 2,05 2,08 2,33 2 1,74 OR 1,5 1 1,23 1,27 1,22 1,12 1,06 0,5 0 eventi CV Ictus ichemico IMA angina morte Incidenza di eventi cardiovascolari maggiori attribuiibili all emicrania con aura 18 x donne x anno Kurth T et al, JAMA 2006

22 Negli uomini con emicrania c è lo stesso rischio di eventi cerebro-cardiovasclari? Physician Health Study M età 50 anni (range 40-80) 1,5 1,24 1,12 1,42 1,15 1,07 1 OR 0,5 0 eventi CV Ictus ichemico IMA angina morte Incidenza di eventi cardiovascolari maggiori attribuiibili all emicrania 10,4 x uomini x anno Kurth T et al, JAMA 2006

23 Confronto di eventi cerebro-cardiovascolari ed emicrania in entrambi i sessi M F 2 1,5 1,24 1,42 1,42 1,41 1,22 1,12 1,15 1,47 1,07 1,63 OR 1 0,5 0 eventi CV Ictus ichemico IMA angina morte Kurth T et al, JAMA 2006

24 Emicrania ed eventi cerebrocardiovascolari Eventi cardiovascolari Emicrania vs controllo E. senz aura vs controllo E. Con aura vs controllo OR (IC 95%) OR (IC 95%) OR (IC 95%) IMA 2,16 (1,70-2,76) 1,85 (1,41-2,42) 2,86 (2,14-3,82) Stroke 1,54 (1,16-2,05) 0,97 (0,69-1,36) 2,78 (2,02-3,84) Studio caso-controllo Bigal ME, Neurology 2010, 74:628 E 6120 F 80,3% ; M 53% Età mediana 24 anni

25 Emicrania ed eventi cerebrovascolari IMA STROKE E. senz aura 5 4,35 4 3,06 OR ,12 1,76 0,8 0,58 1,5 0,9 0,7 1,52 1,28 1,31 0,67 E. con aura M F >60 8,59 5,2 OR ,71 3,93 3,52 2,76 3,67 1,83 3,65 4,07 2,89 3,4 1,61 1, M F >60 Bigal ME, Neurology 2010, 74:628 (n6102)

26 Fattori di rischio per malattie cardiovascolari 35 33,1 32, ,5 25,6 % ,6 emicrania no emicrania 10 9,4 5 0 diabete ipertensione ipercolesterolemia Bigal ME, Neurology 2010, 74:628 (n6102)

27 Rischio di infarto del miocardio in soggetti emicranici GEM study (F-M età anni) E senz'aura E con aura OR 5 4 4,01 3 2,68 2 1,26 2,05 1,37 1,21 1,84 1, <1% 2-9% 10-20% >21% scala di Framingham Scher AI et al, Neurology 2005

28 Rischio di ictus ischemico e infarto miocardico secondo la scala Framingham in donne con emicrania attiva (F 3577) Nelle donne con basse probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari secondo la scala Framingham, il soffrire di emicrania con aura aumentava il rischio di IS di circa 4 volte, rispetto a quello di IMA, che risulta lievemente aumentato 4 3 3,88 ictus ischemico ima 3,34 Più elevato risultava lo score di Framingham e meno risultava un fattore di rischio per IS il soffrire di emicrania con aura; mentre risultava più elevato il rischio di avere un IMA <1% 2-4% 5-9% >10% E. con aura (F 1418) Kurth T et al, BMJ 2008

29 L emicrania con aura è un fattore di rischio L emicrania con aura è un fattore di rischio vascolare in donne giovani, le quali hanno la stessa probabilità di avere un IMA rispetto alle donne senza emicrania

30 Emicrania e Stroke Ischemico OR 1,73 Schurks M, BMJ 2009, 39:b3914

31 Eventi cerebrovascolari nei soggetti emicranici 2,5 2,34 2 1,73 OR 1,5 1 1,18 0,5 0 TIA Ictus ischemico Ictus emorragico Schurks M, BMJ 2009, 39:b3914

32 Emicrania e ictus ischemico 4 3,65 3 OR 2, ,37 1,22 0 F-M <45 anni >45 anni Schurks M, BMJ 2009, 39:b3914

33 Emicrania e Stroke Ischemico EMICRANIA SENZ AURA O.R. = 3 Schurks M, BMJ 2009, 39:b3914 EMICRANIA CON AURA O.R. = 6-8 IL RISCHIO ASSOLUTO MEDIO di SI nella popolazione generale di donne emicraniche rimane relativamente BASSO incidenza 19 x donne/anno (Tzourio C, Br Med J 1998; 310:830)

34 Rischio di stroke ischemico in funzione di alcuni fattori FATTORE DIRISCHIO Odds Ratio Autore Emicrania + CO 13,9 16,9 qualsiasi formulazione 6,6 a basso dosaggio (<50 mcg) Emicrania + fumo 10,9 7,4 Tzourio et al 1995 Chang et al 1999 (F<45 anni) Tzourio et al 1995 Chang et al 1999 Emicrania + CO + fumo 34,4 Chang et al 1999 Emicrania con aura + FOP 4,72 Karttunen et al 2003

35 Mutazione del fattore V Leiden nella popolazione emicranica * 5,7% NEGLI EMICRANICI 2,8% NEI CONTROLLI (Intiso et al, Neurol Sci 2002) * 12.0% NEGLI EMICRANICI CON AURA 3,2% NEI CONTROLLI (D Amico D et al, Cephalalgia 1998) RR di ictus ischemico 11,2

36 Polimorfismo genetico MTHFR metilentetraidrofolatoreduttasi OMOCISTEINA Mutazioni C 677 T A 1298 C FOLATI VITAMINA B 12 RR di ictus ischemico 5,4

37 Incidenza del genotipo MTHFR C677T nella popolazione emicranica Popolazione generale Popolazione emicranica Nei Caucasici la variante C677T del gene MTHFR influenza la suscettibilità % all emicrania con aura, ma non a quella senz aura Lea et al, BMC Medicine, Oterino et al, Cephalagia 2004; E. senz aura E. con aura

38 Frequenza di attacchi emicranici e rischio di eventi cardiovascolari F ,5 1,55 1,93 OR 1 0,65 0,5 0 <mese mensile >mese (75,3%) (19,7%) (5%) Kurth T, Neurology 2009, 73:576

39 Frequenza di attacchi di emicrania con aura e rischio di eventi cardiovascolari F 3568 ictus IMA angina 5 4, ,43 OR 2 1,9 1,93 1,64 1,09 1 0,53 0,53 0,37 0 <mese mensile >mese Kurth T, Neurology 2009, 73:576

40 Emicrania e morte cardiovascolare OR 1,03 Schurks M, BMJ 2009, 39:b3914

41 l emicrania si associa ad un aumentato rischio di stroke ma anche di eventi cardiovascolari il rischio per eventi CV è doppio nei soggetti con emicrania con aura, modulato da fattori biologici, genetici e dallo stile di vita il rischio di ictus è ulteriormente aumentato nelle donne con età <45 anni, che fumano e assumono CO, con alta frequenza di attacchi non è stata dimostrata alcuna associazione tra emicrania e morte cardiovascolare

42 TERAPIA con triptano Nel 2002 si costituisce una commisisione multidisciplinare di esperti di NEUROLOGIA, CURE PRIMARIE, CARDIOLOGIA, FARMACOLOGIA. EPIDEMIOLOGIA TRIPTAN CARDIOVASCULAR SAFETY EXPORT PANEL La frequenza degli effetti cardiovascolari dopo l uso dei triptani è estremamente bassa e il profilo rischio/beneficio è a favore del utilizzo dei triptani se non vi sono controindicazioni a carattere famigliare: emicrania emiplegica, stroke ischemico, cardiopatia ischemica, angina di Prinzmetl ed ipertensione non controllata Dodick DW, Headche 2004, 44:

43 TERAPIA con triptano Studio retrospettivo di coorte, caso-controllo N F 76,3% Età media 38 anni non uso uso corrente uso recente 2 1,5 1 1,19 0,94 1,52 0,84 0,8 1,15 0,5 0 stroke ima L impiego dei triptani non è associato ad un incremento del rischio di ictus e ima Velentgas p, Headache 2004, 44:

44 TERAPIA con triptano

45

46

47

48 grazie dell attenzione

Classificazione Internazionale delle Cefalee

Classificazione Internazionale delle Cefalee Classificazione Internazionale delle Cefalee Al fine di agevolare la comprensione delle dizioni diagnostiche utilizzate, si riporta di seguito la forma ridotta della versione italiana della Classificazione

Dettagli

Prof. Edoardo Raposio. ssd Chirurgia della Cute ed Annessi Mininvasiva, Rigenerativa e Plastica, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma

Prof. Edoardo Raposio. ssd Chirurgia della Cute ed Annessi Mininvasiva, Rigenerativa e Plastica, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma Prof. Edoardo Raposio ssd Chirurgia della Cute ed Annessi Mininvasiva, Rigenerativa e Plastica, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma EMICRANIA e CEFALEE DAL SINTOMO ALLA TERAPIA 2 Classificazione

Dettagli

Oggetto: indicazioni operative per la valutazione delle cefalee nell ambito dell invalidità civile.

Oggetto: indicazioni operative per la valutazione delle cefalee nell ambito dell invalidità civile. PUBBLICATO SUL BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LOMBARDIA SEDE ORDINARIA N. 3 15 GENNAIO 2007 Prot.G1.2006.0019089 del 14.12.2006 Giunta regionale Direzione Generale Famiglia e Solidarietà sociale Direzione

Dettagli

LE CEFALEE. Diagnosi

LE CEFALEE. Diagnosi + LE CEFALEE Diagnosi 1 + Epidemiologia 2 3 anni 5 anni 7 anni 7-15 anni 3-8 % 19,5 % 37-51 % 26-82 % + Le cefalee 3 * Cefalea non secondaria ad altra patologia CEFALEA PRIMARIA * Cefalea secondaria ad

Dettagli

Le cefalee con sintomi neurologici associati. C. Cavestro SS Centro Cefalee, Alba (CN)

Le cefalee con sintomi neurologici associati. C. Cavestro SS Centro Cefalee, Alba (CN) Le cefalee con sintomi neurologici associati C. Cavestro SS Centro Cefalee, Alba (CN) EMICRANIA Due sono le forme principali: 1.Emicrania senza aura 2.Emicrania con aura EMICRANIA SENZA AURA E caratterizzata

Dettagli

AZIENDA SANITARIA LOCALE DI POTENZA

AZIENDA SANITARIA LOCALE DI POTENZA Regione Basilicata AZIENDA SANITARIA LOCALE DI POTENZA Ambito Territoriale Ex A.S.L. 3 LAGONEGRO. 85100 POTENZA Ospedale San Giovanni Lagonegro (PZ) U.O.C. di Medicina Interna, d Urgenza e PSA Direttore

Dettagli

Emicrania e trombofilie. C. Cavestro

Emicrania e trombofilie. C. Cavestro Emicrania e trombofilie C. Cavestro Perché porsi il problema L emicrania comporta un aumentato rischio di malattie vascolari, in particolare l emicrania con aura 2/3 degli emicranici sono donne, categoria

Dettagli

! " # $ # % &' (' ) * $

!  # $ # % &' (' ) * $ ! " # $ # % &' (' ) * $ + + , -*$. %/) -*$ %/!!) -*$0 %!1) -*$/%1) -*$2 %!!!!!) + 3 + 45 Nervo trigemino -,*$. -,*$!11 2 6 / 7 8 7 N. trigemino VII, IX, X C2-C3 !. 5. 2 9! "#$""%&!$&"'()*+ * "#$""",$&"'-)*+

Dettagli

Maurizia Rasura. UOS Stroke Unit Azienda Ospedaliera Sant Andrea. Facoltà di Medicina e Psicologia, Sapienza Università, Roma

Maurizia Rasura. UOS Stroke Unit Azienda Ospedaliera Sant Andrea. Facoltà di Medicina e Psicologia, Sapienza Università, Roma DISABILITÀ DEL PAZIENTE CON ICTUS CARDIOEMBOLICO O Maurizia Rasura UOS Stroke Unit Azienda Ospedaliera Sant Andrea Facoltà di Medicina e Psicologia, Sapienza Università, Roma Fibrillazione Atriale (FA)

Dettagli

Le complicanze del diabete in Italia. Lo studio DAI e altre fonti. Carlo B. Giorda Centro Studi e Ricerche AMD

Le complicanze del diabete in Italia. Lo studio DAI e altre fonti. Carlo B. Giorda Centro Studi e Ricerche AMD Le complicanze del diabete in Italia. Lo studio DAI e altre fonti Carlo B. Giorda Centro Studi e Ricerche AMD I numeri del diabete in Italia Prevalenza nella popolazione (Torino, Firenze 2003) ~4,3 % Prevalenza

Dettagli

sembra una Anche qui sembra questione di sesso: Aspirina e donne

sembra una Anche qui sembra questione di sesso: Aspirina e donne sembra una Anche qui sembra questione di sesso: Aspirina e donne The Women s Health Study Razionale per l uso di bassi dosaggi di aspirina nella prevenzione primaria Nella prevenzione secondaria delle

Dettagli

VALUTAZIONE E STRATIFICAZIONE DEL PROFILO DI RISCHIO DEL DEL MEDICO DI FAMIGLIA

VALUTAZIONE E STRATIFICAZIONE DEL PROFILO DI RISCHIO DEL DEL MEDICO DI FAMIGLIA VALUTAZIONE E STRATIFICAZIONE DEL PROFILO DI RISCHIO DEL PAZIENTE IPERTESO NELLO STUDIO DEL MEDICO DI FAMIGLIA Traduzione Pratica Ho idea del livello di rischio cardiovascolare del paziente iperteso che

Dettagli

Osservatorio Epidemiologico Regionale GLI ACCIDENTI CEREBROVASCOLARI IN SARDEGNA

Osservatorio Epidemiologico Regionale GLI ACCIDENTI CEREBROVASCOLARI IN SARDEGNA Osservatorio Epidemiologico Regionale GLI ACCIDENTI CEREBROVASCOLARI IN SARDEGNA Gli accidenti cerebrovascolari sono un rilevante problema di sanità pubblica nel mondo occidentale e meno nei paesi in via

Dettagli

Ictus acuto: fase preospedaliera

Ictus acuto: fase preospedaliera Corso di Aggiornamento Obbligatorio per Medici di Medicina Generale Ictus Ruolo del Medico di Medicina Generale nell ambito del programma regionale ed aziendale sulla STROKE CARE Arezzo, Ordine dei Medici,

Dettagli

CADASIL. CONGRESSO SEZIONE APULO-LUCANA SOCIETA ꞌ ITALIANA di NEUROLOGIA Bari, 18 ottobre 2013

CADASIL. CONGRESSO SEZIONE APULO-LUCANA SOCIETA ꞌ ITALIANA di NEUROLOGIA Bari, 18 ottobre 2013 CONGRESSO SEZIONE APULO-LUCANA SOCIETA ꞌ ITALIANA di NEUROLOGIA Bari, 18 ottobre 2013 CADASIL Marco Petruzzellis UO Neurologia e Stroke Unit F. Puca Azienda Ospedaliero-Universitaria Consorziale Policlinico

Dettagli

Red Alert for Women s Heart. Compendio LE DONNE E LA RICERCA CARDIOVASCOLARE

Red Alert for Women s Heart. Compendio LE DONNE E LA RICERCA CARDIOVASCOLARE Red Alert for Women s Heart Compendio LE DONNE E LA RICERCA CARDIOVASCOLARE Molti sono gli allarmi rossi legati al genere e alle malattie cardiovascolari. Di seguito sono descritti i risultati più importanti

Dettagli

EPIDEMIOLOGIA CARDIOPATIA ISCHEMICA 1 CAUSA DI MORTE IN ITALIA 44% DI TUTTI I DECESSI ANNUI TOLGONO OGNI ANNO OLTRE 300.000 NEGLI UOMINI E 68

EPIDEMIOLOGIA CARDIOPATIA ISCHEMICA 1 CAUSA DI MORTE IN ITALIA 44% DI TUTTI I DECESSI ANNUI TOLGONO OGNI ANNO OLTRE 300.000 NEGLI UOMINI E 68 1 OBIETTIVI RICONOSCERE LE PRINCIPALI PATOLOGIE CARDIOCEREBRO VASCOLARI, CHE RICHIEDONO L ATTIVAZIONE DEL SISTEMA D EMERGENZA CON UN FOCUS PARTICOLARE SU ICTUS ED IMA IDENTIFICARE IL RUOLO DEL SOCCORRITORE

Dettagli

COSA FARE DOPO IL RISCONTRO DI ATEROSCLEROSI ASINTOMATICA DELLE CAROTIDI

COSA FARE DOPO IL RISCONTRO DI ATEROSCLEROSI ASINTOMATICA DELLE CAROTIDI Lega Friulana per il Cuore COSA FARE DOPO IL RISCONTRO DI ATEROSCLEROSI ASINTOMATICA DELLE CAROTIDI Materiale predisposto dal dott. Diego Vanuzzo, Centro di Prevenzione Cardiovascolare, Udine a nome del

Dettagli

Le malattie cardiovascolari (MCV) sono la principale causa di morte nelle donne, responsabili del 54% dei decessi femminili in Europa

Le malattie cardiovascolari (MCV) sono la principale causa di morte nelle donne, responsabili del 54% dei decessi femminili in Europa Red Alert for Women s Heart Compendio DONNE E RICERCA CARDIOVASCOLARE Le malattie cardiovascolari (MCV) sono la principale causa di morte nelle donne, responsabili del 54% dei decessi femminili in Europa

Dettagli

ICTUS: LA CURA E POSSIBILE!

ICTUS: LA CURA E POSSIBILE! ICTUS: LA CURA E POSSIBILE! Dott. Simone Comelli Dott. Giacomo P. Vaudano Dott. Roberto Cavallo Dott. Daniele Savio Dott. Carlo A. Cametti Ospedale S.G. Bosco Ictus: Definizione Deficit neurologico ad

Dettagli

La pressione arteriosa

La pressione arteriosa La pressione arteriosa Inquadramento semeiologico e diagnostico al paziente iperteso Prof. Giovanni Murialdo Corso Integrato di Semeiotica e Metodologia Clinica La Progressione dell Insufficienza Cardiaca

Dettagli

LE FRAGILITA DELL ANZIANO FRAGILITA

LE FRAGILITA DELL ANZIANO FRAGILITA LE FRAGILITA DELL ANZIANO Motoria FRAGILITA Cerebro-vascolare Cognitiva Ambientale Metabolica STROKE 80 % ISCHEMICO EMORRAGICO 20 % CORTICALE A. cerebrale ant. A. cerebrale media A. cerebrale post. SOTTOCORTICALE

Dettagli

49 Congresso Nazionale SIGG Firenze, 3-7 novembre 2004

49 Congresso Nazionale SIGG Firenze, 3-7 novembre 2004 49 Congresso Nazionale SIGG Firenze, 3-7 novembre 2004 Aumentato rischio di Mild Cognitive Impairment Amnesico in soggetti portatori dell allele ε 4 dell ApoE Valeria Cornacchiola, Roberto Monastero*,

Dettagli

Percorsi assistenziali del diabete: un esempio di monitoraggio di un percorso (PDTA) alla portata delle fonti informative correnti?

Percorsi assistenziali del diabete: un esempio di monitoraggio di un percorso (PDTA) alla portata delle fonti informative correnti? Percorsi assistenziali del diabete: un esempio di monitoraggio di un percorso (PDTA) alla portata delle fonti informative correnti? Roberto Gnavi, Giuseppe Costa Università Torino e ASL TO3 del Piemonte

Dettagli

Classificazione degli studi epidemiologici

Classificazione degli studi epidemiologici Classificazione degli studi epidemiologici STUDI DESCRITTIVI - DI CORRELAZIONE O ECOLOGICI - CASE REPORT/SERIES - DI PREVALENZA O TRASVERSALI STUDI ANALITICI O OSSERVAZIONALI - A COORTE - CASO-CONTROLLO

Dettagli

L OBESITA : FATTO DI ESTETICA O MALATTIA?

L OBESITA : FATTO DI ESTETICA O MALATTIA? Cernusco Lombardone 11-05-2013 L OBESITA : FATTO DI ESTETICA O MALATTIA? Dott Ivano Baragetti Divisione di Nefrologia e Dialisi Ospedale Bassini, Cinisello Balsamo Azienda Ospedaliera ICP Milano IN UN

Dettagli

LA PANDEMIA SILENTE DEL DIABETE: UN EMERGENZA SANITARIA, SOCIALE ED ECONOMICA

LA PANDEMIA SILENTE DEL DIABETE: UN EMERGENZA SANITARIA, SOCIALE ED ECONOMICA LA PANDEMIA SILENTE DEL DIABETE: UN EMERGENZA SANITARIA, SOCIALE ED ECONOMICA Antonio Nicolucci Direttore Dipartimento di Farmacologia Clinica e Epidemiologia, Consorzio Mario Negri Sud Coordinatore Data

Dettagli

Medicina di Genere in Diabetologia

Medicina di Genere in Diabetologia Medicina di Genere in Diabetologia Valeria Manicardi Direttore Unità Internistica Multidisciplinare Osp. Montecchio. Coordinatore Diabetologia Interaziendale AUSL di Reggio Emilia La Medicina di Genere

Dettagli

LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013

LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013 LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013 I Ricercatori del Centro di Genomica e Bioinformatica Traslazionale stanno lavorando a linee di ricerca legate a 1. Sclerosi Multipla 2. Tumore della Prostata

Dettagli

LA COMORBILITÀ TRA DEPRESSIONE ED EMICRANIA. U. Pietrini Centro Cefalee A.S. Firenze

LA COMORBILITÀ TRA DEPRESSIONE ED EMICRANIA. U. Pietrini Centro Cefalee A.S. Firenze LA COMORBILITÀ TRA DEPRESSIONE ED EMICRANIA U. Pietrini Centro Cefalee A.S. Firenze Emicrania e disturbi psichiatrici L EMICRANIA colpisce il 2,4% della popolazione ed è spesso in COMORBILITA con: Depressione

Dettagli

Cos è la stenosi carotidea. Perchè succede. Quali rischi si corrono

Cos è la stenosi carotidea. Perchè succede. Quali rischi si corrono Cos è la stenosi carotidea La stenosi carotidea è il restringimento del lume dell arteria carotide uno dei vasi principali che porta il sangue al cervello dovuto alla presenza di una placca ateromasica.

Dettagli

XIV Riunione AIRTUM Sabaudia 21-23 Aprile 2010

XIV Riunione AIRTUM Sabaudia 21-23 Aprile 2010 CORRELAZIONE TRA PATOLOGIA CARDIOVASCOLARE E TRATTAMENTO RADIANTE POSTOPERATORIO DOPO CHIRURGIA CONSERVATIVA NELLE NEOPLASIE MAMMARIE IN STADIO INIZIALE ANTONELLA FONTANA U. O. C. di Radioterapia Ospedale

Dettagli

www.fisiokinesiterapia.biz

www.fisiokinesiterapia.biz www.fisiokinesiterapia.biz Stroke e territori vascolari Un problema di fondamentale importanza nella diagnostica e nel trattamento della malattia cerebrovascolare ischemica è la identificazione del territorio

Dettagli

CEFALEE UPDATE. Emicrania e ictus. Fabio Frediani UOC Neurologia e Stroke Unit - Centro Cefalee AO Ospedale S. Carlo Borromeo Milano

CEFALEE UPDATE. Emicrania e ictus. Fabio Frediani UOC Neurologia e Stroke Unit - Centro Cefalee AO Ospedale S. Carlo Borromeo Milano CEFALEE UPDATE Emicrania e ictus Fabio Frediani UOC Neurologia e Stroke Unit - Centro Cefalee AO Ospedale S. Carlo Borromeo Milano PUNTI DI CONTATTO FRA EMICRANIA E ICTUS Aura Etminan BMJ 2005, Schurks

Dettagli

Psicopatologia dell anziano. Prof.ssa Elvira Schiavina 02 marzo 2016

Psicopatologia dell anziano. Prof.ssa Elvira Schiavina 02 marzo 2016 Psicopatologia dell anziano 02 marzo 2016 Invecchiamento e Psicopatogia Salute mentale dell anziano: nuovo campo della psicopatologia. Affinamento dei criteri di diagnosi, costruzione e validazione di

Dettagli

ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA

ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA IL COLESTEROLO BENVENUTI NEL PROGRAMMA DI RIDUZIONE DEL COLESTEROLO The Low Down Cholesterol DELL American Heart Association ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA www.unicz.it/cardio

Dettagli

Dott. Vito Basile www.vitobasileoculista.it

Dott. Vito Basile www.vitobasileoculista.it Dott. Vito Basile www.vitobasileoculista.it Funzioni visive principali Acutezza visiva Campo visivo Senso cromatico Ottotipo per lontano Ottotipo per vicino Campo visivo Seminario di Aggiornamento Professionale

Dettagli

DIABETE MELLITO. Organi danneggiati in corso di diabete mellito INSULINA

DIABETE MELLITO. Organi danneggiati in corso di diabete mellito INSULINA DIABETE MELLITO Il diabete mellito è la più comune malattia endocrina: 1-2% della popolazione E caratterizzato da : -alterazione del metabolismo del glucosio -danni a diversi organi Complicanze acute:

Dettagli

hs-crp ed MPO: Punto di vista del Clinico

hs-crp ed MPO: Punto di vista del Clinico hs-crp ed MPO: Punto di vista del Clinico IL LABORATORIO NELLE URGENZE ED EMERGENZE Roma, 2-3 Ottobre 2009 Riccardo Morgagni Cardiologia Università Tor Vergata Roma Contesto clinico Sindromi Coronariche

Dettagli

Disturbi ossessivi compulsivi? Sono disturbi invalidanti? Trattamento farmacologico?

Disturbi ossessivi compulsivi? Sono disturbi invalidanti? Trattamento farmacologico? ALCUNE DOMANDE DEL COMPITO SCRITTO DI NEUROLOGIA DEL 31 GENNAIO Mielite trasversa, caratteristiche cliniche. SLA Lobo più colpito nel morbo d Alzheimer Sede più frequente di emorragia intraparenchimale

Dettagli

LA PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE. dott. Zoran Olivari

LA PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE. dott. Zoran Olivari 18 NOVEMBRE 2014 LA PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE dott. Zoran Olivari 89 anni 89 anni 80 anni 87 anni 86 anni 88 anni 84 anni 103 anni 91 anni ULTRACENTENARI Si vive di più!! (nel ns mondo occidentale)

Dettagli

Tossicita da chemioterapia e differenze di genere. Ilaria Pazzagli U.O.Oncologia medica P.O.Pescia Azienda USL3 Pistoia e Valdinievole

Tossicita da chemioterapia e differenze di genere. Ilaria Pazzagli U.O.Oncologia medica P.O.Pescia Azienda USL3 Pistoia e Valdinievole Tossicita da chemioterapia e differenze di genere Ilaria Pazzagli U.O.Oncologia medica P.O.Pescia Azienda USL3 Pistoia e Valdinievole Tumori e genere:quali dati? Pochi dati prospettici e da trials clinici

Dettagli

L altra faccia della luna: la medicina declinata al femminile

L altra faccia della luna: la medicina declinata al femminile L altra faccia della luna: la medicina declinata al femminile Malattia coronarica e donna: differenze di genere Garbagnate M.se 13 marzo 2010 Maddalena Lettino Fondazione IRCCS Policlinico S. Matteo, Pavia

Dettagli

CUORE E MONTAGNA ALTITUDINE. Bassa quota fino a 1800 m. Media quota tra 1800 e 3000 m. Alta quota tra 3000 e 5500 m. Altissima quota sopra i 5500 m.

CUORE E MONTAGNA ALTITUDINE. Bassa quota fino a 1800 m. Media quota tra 1800 e 3000 m. Alta quota tra 3000 e 5500 m. Altissima quota sopra i 5500 m. CUORE E MONTAGNA ALTITUDINE Bassa quota fino a 1800 m. Media quota tra 1800 e 3000 m. Alta quota tra 3000 e 5500 m. Altissima quota sopra i 5500 m. CARATTERISTICHE FISICHE DELL AMBIENTE DI MONTAGNA riduzione

Dettagli

L ipertensione arteriosa. Vittorio Caimi Medico di Medicina Generale, Monza

L ipertensione arteriosa. Vittorio Caimi Medico di Medicina Generale, Monza L ipertensione arteriosa Vittorio Caimi Medico di Medicina Generale, Monza Che cosa faremo 1. Brainstorming: che cosa sapete sull ipertensione arteriosa? 2. Presentazione: prove disponibili ( che cosa

Dettagli

DIAGNOSI DIFFERENZIALE IN DCM. Dott.Pasquale Cozzolino Laser in DisordiniCranioMandibolari

DIAGNOSI DIFFERENZIALE IN DCM. Dott.Pasquale Cozzolino Laser in DisordiniCranioMandibolari DIAGNOSI DIFFERENZIALE IN DCM Dott.Pasquale Cozzolino Laser in DisordiniCranioMandibolari NELL AMBITO DELLE SINDROMI DA DOLORE OROFACCIALE LA NEVRALGIA DEL DEL NERVO TRIGEMINO E UNA SINDROME NEUROOGICA

Dettagli

LA TEA CAROTIDEA NEL PAZIENTE CON ICTUS ISCHEMICO ACUTO: PERCHE E QUANDO DOTT. FULVIO D ANGELO

LA TEA CAROTIDEA NEL PAZIENTE CON ICTUS ISCHEMICO ACUTO: PERCHE E QUANDO DOTT. FULVIO D ANGELO LA TEA CAROTIDEA NEL PAZIENTE CON ICTUS ISCHEMICO ACUTO: PERCHE E QUANDO AZIENDA OSPEDALIERA G. SALVINI DOTT. FULVIO D ANGELO Garbagnate Milanese DEFINIZIONE ICTUS ISCHEMICO ACUTO E UN A TERMINOLOGIA GENERICA

Dettagli

Linee Guida Regionali e Nazionali sulla Stroke Care. Milena Bernardini UO Medicina Interna e Geriatria

Linee Guida Regionali e Nazionali sulla Stroke Care. Milena Bernardini UO Medicina Interna e Geriatria Linee Guida Regionali e Nazionali sulla Stroke Care Milena Bernardini UO Medicina Interna e Geriatria ESITO DI PATOLOGIE CEREBROVASCOLARI CASI INCIDENTI/ANNO /MILIONE ABITANTI : 500 TIA 2400 ICTUS (75%

Dettagli

Parte 1 Ipertensione arteriosa

Parte 1 Ipertensione arteriosa Parte 1 Ipertensione arteriosa 1. Classificazione Classificazione (WHO-ISH 1999) IPERTENSIONE SISTO-DIASTOLICA SISTOLICA DIASTOLICA Ottimale < 120 < 80 Normale < 130 < 85 Alta-normale 130-139 85-89 GRADO

Dettagli

PATOLOGIE MEDICHE in EMERGENZA

PATOLOGIE MEDICHE in EMERGENZA PATOLOGIE MEDICHE in EMERGENZA COSA SONO, COME SI RICONOSCONO, COME SI OPERA Patologia Ischemica (Infarto) Cuore (infarto) Cervello (Ictus) Scompenso Cardiaco Difficoltà Respiratorie Shock Che cosa sono,

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE MALATTIE NEUROLOGICHE SENILI. Dott.ssa Ornella Sassone 14-22 marzo 2016

CORSO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE MALATTIE NEUROLOGICHE SENILI. Dott.ssa Ornella Sassone 14-22 marzo 2016 CORSO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE MALATTIE NEUROLOGICHE SENILI Dott.ssa Ornella Sassone 14-22 marzo 2016 MODALITÀ DI APPROCCIO ALL ANZIANO CON PATOLOGIE NEUROLOGICHE PIÙ O MENO GRAVI Acquisire quanti più

Dettagli

LA SINDROME DI VON HIPPEL-LINDAU. Conoscere per Curare

LA SINDROME DI VON HIPPEL-LINDAU. Conoscere per Curare LA SINDROME DI VON HIPPEL-LINDAU Conoscere per Curare 1) Che cos è VHL? La sindrome di Von Hippel-Lindau è una rara malattia a carattere ereditario che determina una predisposizione allo sviluppo di neoplasie

Dettagli

Il progetto Mi sta a cuore del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva. Giulia Mannella

Il progetto Mi sta a cuore del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva. Giulia Mannella Il progetto Mi sta a cuore del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva Giulia Mannella CITTADINANZATTIVA Un Movimento di partecipazione civica per la promozione e la tutela dei diritti

Dettagli

Le malattie cardiovascolari includevano. IMA fatale e non fatale, bypass aorto coronarico o procedure di angioplastica, stroke con o senza decesso.

Le malattie cardiovascolari includevano. IMA fatale e non fatale, bypass aorto coronarico o procedure di angioplastica, stroke con o senza decesso. [Numero 13 - Articolo 3. Aprile 2007] Alterazioni elettocardiografiche maggiori e minori in donne asintomatiche: correlazione con rischio di eventi cardiovascolari e mortalità Titolo originale: "Major

Dettagli

C A R D I O P A T I A I S C H E M I C A : R I D U R R E I L R I S C H I O. Riassunto

C A R D I O P A T I A I S C H E M I C A : R I D U R R E I L R I S C H I O. Riassunto Riassunto 1 Introduzione 1.1 Premessa 1.2 Spesa sanitaria e cardiopatia ischemica 1.3 Fattori di rischio coronarico come causa di cardiopatia ischemica 1.3.1 Prospettive future 1.3.2 Nutrizione e malattie

Dettagli

IL RISCHIO CARDIOVASCOLARE GLOBALE: IL CRUSCOTTO DEL CUORE

IL RISCHIO CARDIOVASCOLARE GLOBALE: IL CRUSCOTTO DEL CUORE Lega Friulana per il Cuore IL RISCHIO CARDIOVASCOLARE GLOBALE: IL CRUSCOTTO DEL CUORE Materiale predisposto dal dott. Diego Vanuzzo, Centro di Prevenzione Cardiovascolare, Udine a nome del Comitato Tecnico-Scientifico

Dettagli

Dalla indagine demografica alla definizione del bisogno socio-sanitario

Dalla indagine demografica alla definizione del bisogno socio-sanitario Dalla indagine demografica alla definizione del bisogno socio-sanitario L analisi del contesto demografico è l introduzione ideale alla sezione della salute. Il bisogno del cittadino residente sul territorio

Dettagli

RACCOMANDAZIONI DELL ASL CN1 2010

RACCOMANDAZIONI DELL ASL CN1 2010 Appropriatezza prescrittiva nella terapia dell ipercolesterolemia RACCOMANDAZIONI DELL ASL CN1 2010 PREMESSE L'ipercolesterolemia è uno dei maggiori fattori di rischio cardiovascolare e la sua riduzione

Dettagli

La Sclerosi Multipla (SM) è una patologia infiammatorio-degenerativa del Sistema Nervoso Centrale a decorso cronico che colpisce il giovane adulto.

La Sclerosi Multipla (SM) è una patologia infiammatorio-degenerativa del Sistema Nervoso Centrale a decorso cronico che colpisce il giovane adulto. Sclerosi multipla FONTE : http://www.medicitalia.it/salute/sclerosi-multipla La Sclerosi Multipla (SM) è una patologia infiammatorio-degenerativa del Sistema Nervoso Centrale a decorso cronico che colpisce

Dettagli

Malattia di Alzheimer: le dimensioni del problema Nel Lazio e nella ASL RMD

Malattia di Alzheimer: le dimensioni del problema Nel Lazio e nella ASL RMD Malattia di Alzheimer: le dimensioni del problema Nel Lazio e nella ASL RMD Gabriele Carbone Centro Demenze Unità Alzheimer Guidonia (Roma) Ostia, 31-Marzo-2006 Cenni epidemiologici Le demenze, rappresentano

Dettagli

Complicanze macroangiopatiche nel diabete

Complicanze macroangiopatiche nel diabete Complicanze macroangiopatiche nel diabete Diabete mellito e mortalità cardiovascolare Framingham Study: 20 anni di follow-up 18 Mortalità cardiaca ogni 1000 persone 16 14 12 10 8 6 4 2 17 8 17 4 DM No-DM

Dettagli

IL MEDICO DI FAMIGLIA ED I CAS. Andrea PIZZINI Medico di Famiglia - TORINO

IL MEDICO DI FAMIGLIA ED I CAS. Andrea PIZZINI Medico di Famiglia - TORINO IL MEDICO DI FAMIGLIA ED I CAS Andrea PIZZINI Medico di Famiglia - TORINO Centro Accoglienza e Servizi CAS Il CAS è responsabile del percorso di presa in carico del paziente oncologico attraverso figure

Dettagli

Criticità nella gestione delle cefalee in Medicina Generale

Criticità nella gestione delle cefalee in Medicina Generale Professione Criticità nella gestione delle cefalee in Medicina Generale Maria Antonietta Surace, Ernesto Fumagalli, Francesco Mazzoleni Area Neurologica SIMG Introduzione Le cefalee sono distinte in forme

Dettagli

HTA Short Report. ARNAS- CDB Il Documentalista HTA Dott. Giuseppe Carruba. Introduzione. Tecnologia e procedure alternative

HTA Short Report. ARNAS- CDB Il Documentalista HTA Dott. Giuseppe Carruba. Introduzione. Tecnologia e procedure alternative 1 HTA Short Report Appropriatezza della Scintigrafia Miocardica Perfusionale ARNAS- CDB Il Documentalista HTA Dott. Giuseppe Carruba Indice Introduzione Tecnologia e procedure alternative Obiettivi del

Dettagli

PROTOCOLLI DI IDONEITÀ ALLA GUIDA

PROTOCOLLI DI IDONEITÀ ALLA GUIDA PROTOCOLLI DI IDONEITÀ ALLA GUIDA Malattie neurologiche Patologia Patente A-B Patente C-D-E Accertamenti Idoneità Non idoneità Idoneità Non idoneità Paraplegia spastica da: Lesione midollare Sclerosi multipla

Dettagli

Malattie cronico degenerative: un tema centrale nella prevenzione

Malattie cronico degenerative: un tema centrale nella prevenzione Malattie cronico degenerative: un tema centrale nella prevenzione Paolo Conci Direzione Area Territorio Comprensorio sanitario di Bolzano Azienda sanitaria dell Alto Adige Epidemiologia delle malattie

Dettagli

La terapia medica per la DE è sicura? Francesco Varvello

La terapia medica per la DE è sicura? Francesco Varvello La terapia medica per la DE è sicura? Francesco Varvello vietati ai cardiopatici inducono dipendenza pericolosi per il cuore sostanze dopanti sono stati segnalati gravi eventi cardiovascolari, inclusi

Dettagli

SULLE SPONDE DEL TICINO

SULLE SPONDE DEL TICINO SULLE SPONDE DEL TICINO PTA CAROTIDEA Presentazione clinico- assistenziale di un caso e tecnologia G.Sasso, P.Fecchio Divisione di Cardiologia Ospedale degli Infermi Rivoli Direttore Ferdinando dr. Varbella

Dettagli

Progetto Memento. Diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e mantenimento della autonomia psicofisica

Progetto Memento. Diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e mantenimento della autonomia psicofisica Progetto Memento Diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e mantenimento della autonomia psicofisica Progetto Memento Diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e mantenimento della autonomia psicofisica

Dettagli

Dott. Umberto Salinas

Dott. Umberto Salinas Gestione Integrata del Paziente Diabetico: sfide aperte e bisogni insoddisfatti Dott. Umberto Salinas Medico di Medicina Generale - Grottaglie Il Diabete nel mondo: un crescente. 2003: 194 milioni 2025:

Dettagli

Diabete Mellito di tipo 2 e Sindrome Metabolica

Diabete Mellito di tipo 2 e Sindrome Metabolica Cuneo 8-9 ottobre 2004 La Sindrome Metabolica: una sfida per l area endocrino-metabolica Diabete Mellito di tipo 2 e Sindrome Metabolica Luca Monge SOC MM e Diabetologia AO CTO-CRF-ICORMA Torino 1. Contratto

Dettagli

Differenze nella prevalenza del diabete, nell adesione alle cure e nel controllo glicemico tra italiani ed immigrati nella provincia di Reggio Emilia

Differenze nella prevalenza del diabete, nell adesione alle cure e nel controllo glicemico tra italiani ed immigrati nella provincia di Reggio Emilia Fernando Botero Fat family Differenze nella prevalenza del diabete, nell adesione alle cure e nel controllo glicemico tra italiani ed immigrati nella provincia di Reggio Emilia Napoli, 05-07 Novembre 2014

Dettagli

Prevenire mortalità e morbosità cardiovascolare mediante la valutazione del rischio individuale

Prevenire mortalità e morbosità cardiovascolare mediante la valutazione del rischio individuale ASSESSORATO DELL'IGIENE E SANITA' E DELL'ASSISTENZA SOCIALE PIANO OPERATIVO DEL PRP REGIONE SARDEGNA 200-202 ) Regione: Regione Autonoma della Sardegna Allegato 2 2) Titolo del progetto o del programma:

Dettagli

Le problematiche della donna nel terzo millennio. La medicina di genere

Le problematiche della donna nel terzo millennio. La medicina di genere Le problematiche della donna nel terzo millennio La medicina di genere Il genere è un determinante della salute perché coinvolge uomo/donna dallo sviluppo infantile alla senescenza La salute della donna

Dettagli

Nella buona e nella cattiva sorte. Gli anniversari da non dimenticare quando si cura un diabetico tipo 2

Nella buona e nella cattiva sorte. Gli anniversari da non dimenticare quando si cura un diabetico tipo 2 Nella buona e nella cattiva sorte Gli anniversari da non dimenticare quando si cura un diabetico tipo 2 Formazione OMCT-19.1.12 Dr. med. E. Andreani Safwan Diagnosi di diabete tipo 2 Una diagnosi per la

Dettagli

La sclerosi multipla in età pediatrica: una malattia prevenibile?

La sclerosi multipla in età pediatrica: una malattia prevenibile? La sclerosi multipla in età pediatrica: una malattia prevenibile? Roberto Bergamaschi Centro di Ricerca Interdipartimentale per la Sclerosi Multipla (CRISM) Istituto Neurologico Nazionale Casimiro Mondino

Dettagli

L ECG: che fare oggi? TeT Dott. Enrico Puccini

L ECG: che fare oggi? TeT Dott. Enrico Puccini L ECG: che fare oggi? Benche l Elettrocardiogramma abbia 100 anni e ancora al centro della Medicina cardiovascolare! A CONDIZIONE CHE L ECG VENGA COMPUTERIZZATO, LA SUA ANALISI VENGA CENTRALIZZATA E QUINDI

Dettagli

IL PERCORSO DEL PAZIENTE CON ICTUS IN PRONTO SOCCORSO

IL PERCORSO DEL PAZIENTE CON ICTUS IN PRONTO SOCCORSO IL PERCORSO DEL PAZIENTE CON ICTUS IN PRONTO SOCCORSO ACCETTAZIONE E RICONOSCIMENTO DELL URGENZA VITO PROCACCI FOGGIA 04/11/08 1 COMA/ICTUS STATO EPILETTICO POLITRAUMA FIRST HOUR QUINTET SINDROME CORONARICA

Dettagli

La cefalea dei bambini. C. Cavestro

La cefalea dei bambini. C. Cavestro La cefalea dei bambini C. Cavestro CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE DELLE CEFALEE INTERNATIONAL HEADACHE SOCIETY 2003 CEFALEE PRIMARIE Emicrania Cefalea tensiva Cefalea a grappolo e latre cefalee autonomiche

Dettagli

Il diabete nell anziano e il rischio di. Claudio Marengo Marco Comoglio

Il diabete nell anziano e il rischio di. Claudio Marengo Marco Comoglio Il diabete nell anziano e il rischio di disabilità Claudio Marengo Marco Comoglio SEEd srl C.so Vigevano, 35-10152 Torino Tel. 011.566.02.58 - Fax 011.518.68.92 www.edizioniseed.it info@edizioniseed.it

Dettagli

Un sistema per guadagnare salute

Un sistema per guadagnare salute Un sistema per guadagnare salute PASSI è il sistema di sorveglianza sugli stili di vita degli adulti tra i 18 e i 69 anni PASSI (Progressi nelle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia) é il sistema

Dettagli

ESERCITAZIONE. CdL Fisioterapia e Podologia. 25 novembre 2015

ESERCITAZIONE. CdL Fisioterapia e Podologia. 25 novembre 2015 ESERCITAZIONE CdL Fisioterapia e Podologia 25 novembre 2015 Epidemiologia Domanda 1 Le neoplasie gastriche sono: a. diminuite in tutta Europa b. diminuite fino agli anni 80, poi stabili c. aumentate in

Dettagli

Allegato III. Modifiche attinenti i paragrafi del riassunto delle caratteristiche del prodotto e del foglio illustrativo

Allegato III. Modifiche attinenti i paragrafi del riassunto delle caratteristiche del prodotto e del foglio illustrativo Allegato III Modifiche attinenti i paragrafi del riassunto delle caratteristiche del prodotto e del foglio illustrativo 39 RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO 40 Paragrafo 4.1. Indicazioni terapeutiche

Dettagli

Comportamenti e rischi per la salute. Aldo De Togni

Comportamenti e rischi per la salute. Aldo De Togni Comportamenti e rischi per la salute Aldo De Togni Le malattie croniche costituiscono la principale causa di disabilità e di morte comprendono le cardiopatie, l ictus, il cancro, il diabete e le malattie

Dettagli

Dott. Giovanni Ferrari

Dott. Giovanni Ferrari Manifestazioni cardiache delle malattie neurologiche acute Comobrain Ottobre 2009 Dott. Giovanni Ferrari Dimensioni del problema George Khechinashvili, 2002 Analisi multivariata della mortalità

Dettagli

Policlinico Umberto I

Policlinico Umberto I La Stroke Unit integrata nel DEA presso il Policlinico Umberto I di Roma Università La Sapienza Policlinico Umberto I DEA - UTN Stroke Unit Gruppo Romano per la Prevenzione e Cura delle Malattie Cerebro-

Dettagli

Mortalità e prevalenza delle patologie cardiovascolari e respiratorie nei comuni di Botticino, Nuvolera, Nuvolento, Paitone, Serle, Rezzato e Mazzano

Mortalità e prevalenza delle patologie cardiovascolari e respiratorie nei comuni di Botticino, Nuvolera, Nuvolento, Paitone, Serle, Rezzato e Mazzano Mortalità e prevalenza delle patologie cardiovascolari e respiratorie nei comuni di Botticino, Nuvolera, Nuvolento, Paitone, Serle, Rezzato e Mazzano Ottobre 2012 A cura dell U.O. Tecniche Epidemiologiche

Dettagli

ESERCITAZIONE 2. TRATTO E MODIFICATO DA: Esercizi di epidemiologia - MORO, DAVOLI, PIRASTU Il pensiero scientifico editore

ESERCITAZIONE 2. TRATTO E MODIFICATO DA: Esercizi di epidemiologia - MORO, DAVOLI, PIRASTU Il pensiero scientifico editore ESERCITAZIONE 2 TRATTO E MODIFICATO DA: Esercizi di epidemiologia - MORO, DAVOLI, PIRASTU Il pensiero scientifico editore Modalità di lettura della tabella di contingenza 2x2 sull associazione tra l esposizione

Dettagli

USO CONCOMITANTE DI INIBITORI DI POMPA E TERAPIE ANTITROMBOTICHE

USO CONCOMITANTE DI INIBITORI DI POMPA E TERAPIE ANTITROMBOTICHE Italian Council of Cardiology Practice Varese, 20-21-22 giugno 2014 «CUORE E OLTRE NUOVE PROPOSTE DI DIAGNOSI E TERAPIA» Congresso Regionale e Nazionale Collegio Federativo di Cardiologia USO CONCOMITANTE

Dettagli

Epidemiologia del consumo di alcol in Italia, con riferimento anche alle determinanti di genere

Epidemiologia del consumo di alcol in Italia, con riferimento anche alle determinanti di genere Epidemiologia del consumo di alcol in Italia, con riferimento anche alle determinanti di genere Elisa Albini - Medico Competente Spedali Civili di Brescia, Medicina del Lavoro, Igiene, Tossicologia e Prevenzione

Dettagli

I dati di MilleinRete e i dati di sistema: i risultati di una ricerca regionale. (A. Battaggia, M. Saugo, R. Toffanin)

I dati di MilleinRete e i dati di sistema: i risultati di una ricerca regionale. (A. Battaggia, M. Saugo, R. Toffanin) Gli strumenti a supporto dei percorsi di governance I dati di MilleinRete e i dati di sistema: i risultati di una ricerca regionale (A. Battaggia, M. Saugo, R. Toffanin) Convegno Quadri SIMG Padova, 18

Dettagli

LA DIETA NELLE PATOLOGIE CRONICHE. Do#. Antonio Verginelli

LA DIETA NELLE PATOLOGIE CRONICHE. Do#. Antonio Verginelli LA DIETA NELLE PATOLOGIE CRONICHE Do#. Antonio Verginelli In Italia, come in tu5 i Paesi a elevato livello socio- economico, le patologie non trasmissibili sono, a#ualmente quelle che incidono maggiormente

Dettagli

Sessione 3.2 La terapia chirurgica

Sessione 3.2 La terapia chirurgica Modulo 3 La prevenzione secondaria Sessione 3.2 La terapia chirurgica durata: 30 min. 0 di 17 Obiettivi di apprendimento della sessione delineare le tecniche chirurgiche necessarie al controllo delle recidive

Dettagli

RELAZIONE CAUSALE IN EPIDEMOLOGIA

RELAZIONE CAUSALE IN EPIDEMOLOGIA RELAZIONE CAUSALE IN EPIDEMOLOGIA Docente: Prof. Giuseppe Verlato Sezione di Epidemiologia e Statistica Medica, Università di Verona A) Relazione descrittiva determinante Ad esempio: dita gialle mungitura

Dettagli

Le cefalee vanno distinte dal punto di vista eziopatogenetico in primarie, ad eziopatogenesi non definita, non associate ad altre patologie (la

Le cefalee vanno distinte dal punto di vista eziopatogenetico in primarie, ad eziopatogenesi non definita, non associate ad altre patologie (la CEFALEE Le cefalee vanno distinte dal punto di vista eziopatogenetico in primarie, ad eziopatogenesi non definita, non associate ad altre patologie (la cefalea rappresenta l'unico sintomo di malattia)

Dettagli

Indice SEZIONE I DESCRIZIONE E VALUTAZIONE DEL DOLORE CRONICO

Indice SEZIONE I DESCRIZIONE E VALUTAZIONE DEL DOLORE CRONICO Indice SEZIONE I DESCRIZIONE E VALUTAZIONE DEL DOLORE CRONICO 1. Il problema del dolore cronico... 3 Introduzione al dolore cronico e persistente... 3 Prevalenza del dolore cronico... 4 Costi associati

Dettagli

Evento formativo: SEMINARIO MALATTIE RARE, PAZIENTI STRANI E SINTOMI PECULIARI Camogli, 30 maggio - 2 giugno 2014

Evento formativo: SEMINARIO MALATTIE RARE, PAZIENTI STRANI E SINTOMI PECULIARI Camogli, 30 maggio - 2 giugno 2014 Evento formativo: SEMINARIO MALATTIE RARE, PAZIENTI STRANI E SINTOMI PECULIARI Camogli, 30 maggio - 2 giugno 2014 Responsabile Scientifico: Dott. Roberto Petrucci Medico Chirurgo, Esperto in Medicina Omeopatica,

Dettagli

Fattori di rischio comuni a uomini e donne

Fattori di rischio comuni a uomini e donne Uomini e donne: affari di cuore Varese, 3 Dicembre 2014 Fattori di rischio comuni a uomini e donne Andrea M. Maresca Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale Università degli Studi dell Insubria

Dettagli

COSA FARE DOPO UN ICTUS CEREBRALE

COSA FARE DOPO UN ICTUS CEREBRALE Lega Friulana per il Cuore COSA FARE DOPO UN ICTUS CEREBRALE Materiale predisposto dal dott. Diego Vanuzzo, Centro di Prevenzione Cardiovascolare, Udine a nome del Comitato Tecnico-Scientifico della Lega

Dettagli

ALLEGATO I REQUISITI PSICOFISICI 1. APPARATO CARDIOVASCOLARE:

ALLEGATO I REQUISITI PSICOFISICI 1. APPARATO CARDIOVASCOLARE: ALLEGATO I REQUISITI PSICOFISICI 1. APPARATO CARDIOVASCOLARE: a. Una visita cardiologia è richiesta alla prima visita di rilascio. b. Un elettrocardiogramma è richiesto alla prima visita di rilascio e

Dettagli