questa scienza? La sua natura e i suoi metodi

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "questa scienza? La sua natura e i suoi metodi"

Transcript

1 Che cos è questa scienza? La sua natura e i suoi metodi di Alan F Chalmers Marisa Michelini

2 Storia per la didattica scientifica Itinerario storico nella didattica Argomentazione critica di ipotesi alternative in termini narrativi Coscienza di evoluzione metodologico-epistemico ai bambini dagli esempi storici di studi sperimentali Illustrazione di come sono nate idee, ad esempio da bisogni reali Motivazionale dall aneddotica etc Seguire i ragionamenti degli scienziati ed essere motivati dal confronto Alcune idee spontanee si avvicinano a modelli interpretativi superati e questi possono diventare strumenti per superare le idee di senso comune Collocare gli esperimenti e capire il contesto in cui si sono sviluppati e motivare Favorire il pensiero scientifico si usa la storia della scienza per esplicitare i ragionamenti e seguire l argomentazione scientifica

3 L induttivismo: la scienza come conoscenza derivata dai fatti empirici La conoscenza scientifica è conoscenza provata; le sue teorie derivano rigorosamente dai fatti empirici acquisiti mediante l osservazione e l esperimento. La scienza si basa su ciò che è possibile vedere, udire toccare; il pensiero speculativo le opinioni personali o le preferenze non vi trovano posto, poiché la scienza è oggettiva. La conoscenza scientifica è attendibile appunto perché oggettivamente dimostrata. Affermazioni della rivoluzione scientifica del XVII secolo alimentate da grandi come Galileo e Newton

4 Il filosofo Francesco Bacone riassume l atteggiamento del tempo dicendo che per comprendere la natura non si deve consultare gli scritti di Aristotele, ma la natura stessa. Le fonti progressive: le fonti della conoscenza non sono nelle opere degli antichi, nella Bibbia, in Aristotele (errore dei filosofi medioevali), ma nell esperienza (come mostrato da Galileo ) J J Davies On the scientific method 1968: la scienza è una struttura costruita sui fatti H D Antony Science and its background 1948 Non furono tanto le osservazioni e gli esperimenti che Galileo condusse a determinare la rottura con la tradizione, quanto il suo atteggiamento verso di essi. Egli considerava i fatti sperimentali per quel che erano, cioè semplici fatti, senza porli in relazione con qualche idea precedentemente formulata è indifferente che questi fatti siano riconosciuti o meno in uno schema riconosciuto dell universo, poiché la cosa importante per Galileo era che li si accettasse e che si formulassero teorie entro cui ordinarli è un tentativo di formulare un immagine popolare della scienza: induttivismo ingenuo

5 Induttivismo ingenuo La scienza parte dall osservazione L osservatore è perfetto, fedele, imparziale Le affermazioni intorno al mondo e ai fenomeni sono legittimate dall uso imparziale dei sensi Proposizioni osservative (esempi): singolari, cioè riferite ad un evento o stato di cose particolare Proposizioni generali (universali): si riferiscono a tutti gli eventi di un certo tipo in ogni luogo e in ogni tempo (esempi) /leggi e teorie modelli?

6 La generalizzazione da un elenco finito di proposizioni osservative a una legge universale Condizioni: 1. Alto numero prop osserv 2. Le oss sono ripetute per una vasta gamma di circostanze 3. Nessuna prop oss deve contraddire la legge univ derivata Es.: dilatazione termica e ubriaco australiano Principio di induzione Se si è osservato che in una vasta gamma di circostanze accade un grande numero di fenomeni A e se tutti i fenomeni osservati hanno mostrato di avere la proprietà B (senza eccezioni), allora tutti i fenomeni A possiedono la proprietà B

7 Il pdv dell induttivista La conoscenza scientifica si costruisce per induzione dalla base sicura dell osservazione Al crescere del numero dei fatti, della raffinatezza degli esp e miglioramento tecnologico -> cresce il numero di leggi e la portata delle teorie => la scienza cresce con l allargamento della base osservativa Si deve dare ruolo a: Spiegazione Previsione Il processo è il seguente: 1. Fatti (osservazioni) induzione 2. leggi e teorie Deduzione 3. Previsioni e spiegazioni

8 Logica e ragionamento deduttivo Lo scienziato ricava da leggi e teorie dele conseguenze che sono spiegazioni e previsioni Es.: dilatazione e binari Es.: deduzione logica La logica e la deduzione assicurano solo che, se le premesse sono vere, allora anche la conclusione è vera es.: i libri di filosofia sono noiosi es.: i gatti a 5 gambe Es: previsione del radiatore che gela La verità delle premesse può essere accertata solo dall esperienza Spiegare l arcobaleno - Leggi e teorie ricavate dall esp.: riflessione, rifrazione, relazione con colore (tutte controllate in laboratorio) - Condizioni iniziali: proposizioni che descrivono particolari del fenomeno in esame con cura - Previsioni e spiegazioni seguono automaticamente, con argomentazioni che usano ipotesi come assunta sferica ogni goccia di pioggia, ogni raggio luminoso per rifrazione assume la traiettoria e se la scomposizione della luce in colori è corretta, la velocità di propagazione di ogni colore

9 La descrizione del metodo scientifico di un economista del XX secolo C G Hempel, Philosophy of natural science, NJ, 1966 Pagine 21

10 La descrizione del metodo scientifico di un economista del XX secolo C G Hempel, Philosophy of natural science, NJ, 1966 p.21 Meriti dell induttivismo ingenuo 1. Ha formalizzato alcune concezioni popolari in merito al carattere della scienza 2. Ha evidenziato il potere della scienza di spiegazione e previsione 3. Ha dato alla scienza maggior attendibilità rispetto ad altre forme di conoscenza La scienza È obiettiva, perché lo sono l osservazione e il ragionamento induttivo (chiunque può verificare le proposizioni osservative mediante il normale utilizzo dei sensi): non vi è nessun elemento soggettivo È attendibile perché si può dimostrarne la verità attraverso la testimonianza diretta dei sensi L attendibilità delle proposizioni osservative viene trasmessa alle leggi e alle teorie con il principio di induzione.

11 Critiche al principio di induzione Le concezioni di base sono: La scienza parte dall osservazione, che fornisce la base solida della conoscenza La conoscenza è derivata per induzione dalle p.o. Ricordiamo Principio di induzione Se si è osservato che in una vasta gamma di circostanze che accade un grande numero di fenomeni A e se tutti i fenomeni osservati hanno mostrato di avere la proprietà B (senza eccezioni), allora tutti i fenomeni A possiedono la proprietà B Come si giustifica il Principio di induzione? Come dalle osservazioni si ha una conoscenza attendibile vera? Ci sono due possibilità: Logica Esperienza

12 Il ricorso alla logica Caratteristica deduzione logica: conclusioni vere a premesse vere L induzione non è giustificabile sul piano puramente logico: esempio dei corvi e del tacchino induttivista (24) Il ricorso all esperienza osservazioni in moltissimi casi Confermate in moltissimi contesti Leggi e teorie valgono in moltissimi casi David Hume (XVIII sec) argomento circolare, perché impiega l argomento induttivo per validare il principio di induzione: inaccettabile Es: leggi ottica applicate per costruire strumenti Es.: leggi moto dei pianeti e previsioni eclissi Una proposizione generale viene inferita da proposizioni singolari in cui il principio è stato usato con successo

13 Altre critiche all induttivismo Le richieste: Grande numero di osservazioni Vasta gamma di circostanze Sono vaghe e indeterminate quante servono? deve essere definito nei particolari! Es.: caso bomba atomica Caso osservazioni superflue e della significatività delle variazioni / variabili ruolo della teoria? Ricorso alla probabilità Le generalizzazioni sono probabilmente vere! Es.: il tramonto del sole, la caduta dei corpi Il numero di osservazioni determina la generalità Il problema del principio di induzione resta, inoltre Difficoltà a indicare il grado di probabilità di una legge o teoria P= numero casi osservati / numero casi possibili = n / infinito = 0 Si possono fare solo tante proposizioni singolari e non generali (proposizioni mediche ad es. sul tumore non idea delle cause) Tanti fallimenti nel tentativo di sostenere che la verità o la probabile verità può essere stabilita sulla base dei dati

14 Possibili risposte al problema dell induzione Hume: la scienza non può essere legittimata razionalmente; il ricorso a leggi e teorie è un abitudine psicologica per ogni osservazione ulteriore Evidenza del principio di induzione è ovvio che (es Terra piatta e credenze basate sul fatto che le convinzioni sono ovvie) Negare il principio di induzione (Popper e i falsificazionisti)

15 Dipendenza dell osservazione dalla teoria lo status e la funzione dell osservazione, base di tutta la conoscenza scientifica Descrizione intuitiva dell osservazione, il caso della visione e del suo meccanismo. Illusioni ottiche H R Hanson, Patterns discovery, Cambridge 1958: nella visione vi è molto di più di ciò che colpisce l occhio. Influenzano la visione: Esperienza visiva, esperienza passata, le conoscenze Le aspettative Casi 1, 2, 3 (p.34) Influenza della percezione dallo stato del nostro cervello, inoltre Quando tutti condividono una certa osservazione non tutti vedono la stessa cosa

16 Esempi dalla didattica fiducia nell osservazione e non nell ipotesi interpretativa il magnete attrae: alcuni metalli (ferro e ghisa) e tutte le forme cilindriche o circolari non attrae vetro, polistirolo, legno e forme cubiche attrae forme circolari e cilindriche: acciaio ferro e ghisa non attrae forme cubiche vetro, plastica, polistirolo, legno, alluminio, rame, vanadio, piombo e stagno (e gli esempi non sono tutti cubici!!!) [studenti della V liceo scientifico, 2006] Ultima stampata

17 Teoria e proposizioni osservative le proposizioni osservative pubbliche (non soggettive, private) che possono essere utilizzate e criticate sono per l induttivista utili per la base di conoscenza (leggi e teorie)- (Darwin ha fatto osservazioni il cui significato è contenuto nell essere diventate pubbliche) Esse devono essere formulate nel linguaggio di una teoria per la derivazione di proposizioni generali con il principio di induzione e anche per la deduzione sono necessarie relazioni tra diversi gruppi di proposizioni (non tra proposizioni ed esperienze percettive). Le esperienze percettive sono sempre direttamente accessibili all osservatore, ma non le proposizioni osservative, che sono formulate in un linguaggio che presuppone una base teorica Esempi p attento il vento sta spingendo la carrozzina del bambino verso il burrone Teoria: Esiste il vento Proprietà: sposta gli oggetti 2. Devo fare il caffè, ma il gas non si accende Teoria: esistono gas Proprietà: sono infiammabili 3. Il fascio di elettroni viene deviato dal polo nord del magnete 4. Il resoconto psichiatrico sulla sindrome d astinenza

18 Le proposizioni osservative 1. sono sempre formulate nel linguaggio di una teoria 2. Sono tanto più precise quanto lo è la struttura teorica Es.: FORZA in linguaggio scientifico e comune L ipotesi che la teoria preceda l osservazione contrasta con la tesi induttiva che i concetti si apprendono attraverso l osservazione Es.: rosso (p.38-39) 3. Sono fallibili come le teorie e non sono un fondamento per leggi e teorie Es.: gessetto contraffazione analisi chimica e teoria necessaria Es.: l acqua che bolle a T bassa in alta quota Es.: il variare delle dimensioni di venere (Copernico lo prevedeva, ma la sua teoria era rifiutata) non visibili senza telescopio (potere risolutivo delle sorgenti) Es.: le bacchette elettrizzate diventano appiccicose o attraggono?

19 La teoria guida l osservazione e l esperimento Hertz e l esperimento delle onde radio (1888) o oggi le onde gravitazionali: non annotò qualunque dettaglio, ma solo le cariche accelerate e le scintille; la velocità che non tornava il ruolo del laboratorio che le rifletteva e vi era interferenza Le osservazioni e gli esperimenti sono realizzati per controllare o far luce su una teoria e perciò si tiene conto solo delle osservazioni pertinenti DIFESA INDUTTIVA: la creatività della teoria, i molti modi per trovarla (il caso Roentgen e i raggi X, la mela di Newton ). Come nasce una teoria / le sue origini non è nel dominio della scienza, ma è comunque l osservazione che la comprova: la sua VALIDAZIONE con gli esperimenti??? Il valore di una teoria..: a) teoria che porta a scoprire fatti nuovi (v. e-m di Maxwell); b) teoria che spiega gruppi di fatti noti

20 Il valore di una teoria La scienza come corpo di conoscenze che si evolve storicamente e una teoria si può valutare correttamente solo facendo attenzione al suo contesto storico Positivismo logico come superamento di quello ingenuo: le teorie hanno significato solo nella misura (nb: teoria e osservazione non sono distinguibili e le proposizioni osservative sono permeate dalla teoria e quindi fallibili) La generazione di nuove idee è difficile da inquadrare con l induttivismo: Lakatos ne parla come di un programma degenerato

21 Falsificazionismo La teoria precede l osservazione e la dirige Le teorie sono congetture speculative a titolo di prova (ipotesi per risolvere i problemi di teorie precedenti) Vanno sottoposte a severi e rigorosi controlli Non è legittimo dire che è vera: è la migliore a disposizione migliore delle precedenti La scienza procede per prove ed errori, congetture e confutazioni: sopravvivono solo le torie più adatte

22 Un principio logico a sostegno del falsificazionismo: si dimostra la falsità delle teorie con i dati osservativi e sperimentali si era visto che non si poteva arrivare a proposizioni universali su base logica, anche ammettendo l utilità di proposizioni osservative vere Es. pag.46: Corvi Traiettoria rettilinea della luce

23 La falsificabilità come criterio di valutazione delle teorie Il F. vede la scienza come insieme di ipotesi proposte a titolo di prova Una ipotesi deve essere falsificabile per essere scientifica Es p.47: piove? Una ipotesi è falsificabile se esiste una PO o un insieme di PO logicamente possibili che sono con essa incompatibili (tali da falsificarla se sono vere) Es.1: di PO NON falsificabili p.48 Il potere informativo di una teoria è legato all esistenza di PO logicamente possibili e falsificabili Es.2: orbita pianeti Es.3: Popper e la parodia Adleriana p.49

24 Grado di falsificabilità delle teorie: chiarezza e precisione Una legge o una teoria sono falsificabili se fanno precise affermazioni intorno al mondo Es.1: Marte e le orbite. P.50 Falsificatori potenziali: l insieme di PO che contribuiscono a falsificarla Es.2: sistema solare di Keplero e Newton, p.50 L avventura scientifica: cercare ipotesi sempre più generali e falsificabili Popper, p.51 Le idee temerarie sono incoraggiate (purchè falsificabili e respinte se lo sono) [NB: imprudenza non accettabile dall induttivista] Progresso della scienza legato alla ricchezza delle ipotesi e al loro carattere speculativo: ne deriva una richiesta requisita di natura chiara e precisa Goethe, p.52 Chiarezza e precisione sono peraltro requisiti di falsificabilità Progresso scientifico: processo che si evolve indefinitamente con l invenzione di nuove ipotesi,k critiche e controlli Si parte sempre da problemi e non dalla nuda osservazione Es. Pipistrelli bendati, p.55 (Es. Newton e Einstein, p.56)

25 Limiti del falsificazionismo Dipendenza dell Osservazione dalla Teoria e fallibilità delle falsificazioni Falsificazionista ingenuo: scienza come tentativi continui di F delle T mediante accertamenti delle PO con esse incompatibili Falsificazionista sofisticato: riconosce l importanza anche della conferma Le PO possono falsificare la teoria, ma sono sicure? È sempre la teoria a dover essere respinta? Le PO dipendono dalla teoria inoltre la tecnologia è impoirtante Es.: osservazioni a occhio nudo del moto dei pianeti Es.: traiettorie apparenti dei pianeti Non si può falsificare una teoria in modo conclusivo Popper 1934: the logic of the scientific discovery Le percezioni sensoriali non ci forniscono PO infallibili Distinguiamo tra PO pubbliche e private Accettabilità delle PO legata alla capacità di superare i controlli Le asserzioni di base sono il risultato di un accordo e quindi quasi convenzioni. Es.1: asserzione Popper, p.69 La scienza è un processo senza soggetto Le PO sono la base per stimare la validità di una teoria Es.2: base empirica, p.70

26 Complessità del reale e controllo sperimentale Il controllo di una teoria scientifica coinvolge un complesso molto più articolato delle PO ed anche gli aspetti tecnologici Condizioni iniziali Assunzioni ausiliarie Non è possibile confutare in modo conclusivo una teoria Non si può escludere che la responsabilità di un erronea previsione sia del complesso apparato di controllo /es. scoperta di Urano p.31 Lakatos p.72 Inadeguatezza del falsificazionismo sul piano storico. Se gli scienziati si fossero attenuti scrupolosamente alla metodologia F, molte teorie importanti sarebbero state scartate! Es.1 teoria gravitazione, p. 73 Es.2 teoria atomica di Bohr, p.73 Es.3 teoria cinetica dei gas, p.74 Es. 4 rivoluzione copernicana, p.74

27 Teorie come strutture Induttivismo & falsificazionismo: idea frammentata della scienza. Genesi e crescita teorie? Teorie come totalità strutturali: le PO devono essere enunciale nel linguaggio di una T e quindi sono precise e ricche quanto le teorie; le T devono avere una struttura coerente Il significato dei concetti dipende dalla T (es. concetto di massa) e non basta la definizione Definizione di concetti non è ostensiva (da osservazione) ma: l individuazione dei nuovi concetti viene da altri di cui è dato il significato; la posizione che occupano i concetti nella T dà loro il significato Es.1 Galileo; Es.2 Elemento chimico; es.3 campo elettrico p.84 Motivi per considerare le T come strutture organizzate: Storico Significato dei concetti dipendente dalla struttura della T Progresso scienza e offerta di possibili programmi di ricerca

28 I programmi di ricerca di Lakatos Programma di ricerca: struttura guida. Ipotesi teoriche intorno a cui si sviluppa. Nucleo: assunzioni di base, salvaguardate dalla loro falsificazione mediante ipotesi. Esso è reso non confutabile da una decisione metodologica dei suoi protagonisti (a costo di introdurre ipotesi ausiliarie integrative del nucleo). Non è modificabile nell ambito del programma di ricerca. Cintura protettiva di ipotesi ausiliarie, condizioni iniziali Euristica positiva: modo di sviluppare ulteriormente il programma di ricerca, con integrazione del nucleo per: Render conto dei fenomeni noti Prevedere nuovi fenomeni

29 I programmi di ricerca di Lakatos Due tipi di programmi di ricerca Progressivi: portano alla scoperta di nuovi fenomeni Degenerati: sistematicamente confermano e non scoprono Euristica negativa: nucleo inalterato nelle proposizioni universali (e non solo singolari come dice Popper) Euristica positiva: indica agli scienziati cosa devono fare per integrare il nucleo, comporta lo sviluppo di Ipotesi ausiliarie Elaborazione di strumenti formali matematici Individuazione di tecniche sperimentali Es.: gravitazione di Newton, p.88 Valore di un programma di ricerca: due condizioni 1.Coerenza sufficiente da offrire indicazioni per ricerche future 2.Porta a individuare nuovi fenomeni

30 Metodologia di un programma di ricerca Secondo Lakatos va discusso da 2 pdv: 1. Lavoro svolto in un singolo programma di ricerca: estensione della sua cintura per l aggiunta e articolazione di varie ipotesi. Qualsiasi aggiunta è consentita purchè: non sia ad hoc (es. anomalie ) Indipendentemente controllabile Tenga ai controlli sperimentali 2. Meriti del programma rispetto a quelli rivali 1. Capacità predittive 2. Tempo di degenerazione (lettura storia elettricità p.92)

31 I paradigmi di Thomas Kuhn the structure of scientific revolutions 1962 Fisico, si dedica alla storia della scienza e riflette sui suoi preconcetti sullo sviluppo della scienza Ricerca di una teoria della scienza compatibile con realtà storica: Carattere rivoluzionistico del progresso scientifico: abbandono di una struttura teorica e sua sostituzione con un altra con quella incompatibile Adesione ad un paradigma di comunità scientifiche (scienza normale) Sviluppo organizzato in: Pre-scienza Scienza normale Crisi Rivoluzione Nuova scienza normale Nuova crisi

Che cos è la luce? (Luce, colori, visioni.quale sarà mai il loro segreto?) Prof. Gianluca Todisco

Che cos è la luce? (Luce, colori, visioni.quale sarà mai il loro segreto?) Prof. Gianluca Todisco Che cos è la luce? (Luce, colori, visioni.quale sarà mai il loro segreto?) 1 LA LUCE NELLA STORIA Nell antica Grecia c era chi (i pitagorici) pensavano che ci fossero dei fili sottili che partono dagli

Dettagli

PROGRAMMA SVOLTO. a.s. 2012/2013

PROGRAMMA SVOLTO. a.s. 2012/2013 Liceo Scientifico Statale LEONARDO DA VINCI Via Cavour, 6 Casalecchio di Reno (BO) - Tel. 051/591868 051/574124 - Fax 051/6130834 C. F. 92022940370 E-mail: LSLVINCI@IPERBOLE.BOLOGNA.IT PROGRAMMA SVOLTO

Dettagli

Istituto Superiore Vincenzo Cardarelli Istituto Tecnico per Geometri Liceo Artistico A.S. 2014 2015

Istituto Superiore Vincenzo Cardarelli Istituto Tecnico per Geometri Liceo Artistico A.S. 2014 2015 Istituto Superiore Vincenzo Cardarelli Istituto Tecnico per Geometri Liceo Artistico A.S. 2014 2015 Piano di lavoro annuale Materia : Fisica Classi Quinte Blocchi tematici Competenze Traguardi formativi

Dettagli

Programmazione Modulare

Programmazione Modulare Indirizzo: BIENNIO Programmazione Modulare Disciplina: FISICA Classe: 2 a D Ore settimanali previste: (2 ore Teoria 1 ora Laboratorio) Prerequisiti per l'accesso alla PARTE D: Effetti delle forze. Scomposizione

Dettagli

La sicurezza dell LHC Il Large Hadron Collider (LHC) può raggiungere un energia che nessun altro acceleratore di particelle ha mai ottenuto finora,

La sicurezza dell LHC Il Large Hadron Collider (LHC) può raggiungere un energia che nessun altro acceleratore di particelle ha mai ottenuto finora, La sicurezza dell LHC Il Large Hadron Collider (LHC) può raggiungere un energia che nessun altro acceleratore di particelle ha mai ottenuto finora, ma la natura produce di continuo energie superiori nelle

Dettagli

Istituto Istruzione Superiore Liceo Scientifico Ghilarza Anno Scolastico 2013/2014 PROGRAMMA DI MATEMATICA E FISICA

Istituto Istruzione Superiore Liceo Scientifico Ghilarza Anno Scolastico 2013/2014 PROGRAMMA DI MATEMATICA E FISICA PROGRAMMA DI MATEMATICA E FISICA Classe VA scientifico MATEMATICA MODULO 1 ESPONENZIALI E LOGARITMI 1. Potenze con esponente reale; 2. La funzione esponenziale: proprietà e grafico; 3. Definizione di logaritmo;

Dettagli

I modelli atomici da Dalton a Bohr

I modelli atomici da Dalton a Bohr 1 Espansione 2.1 I modelli atomici da Dalton a Bohr Modello atomico di Dalton: l atomo è una particella indivisibile. Modello atomico di Dalton Nel 1808 John Dalton (Eaglesfield, 1766 Manchester, 1844)

Dettagli

Dall italiano alla logica proposizionale

Dall italiano alla logica proposizionale Rappresentare l italiano in LP Dall italiano alla logica proposizionale Sandro Zucchi 2009-10 In questa lezione, vediamo come fare uso del linguaggio LP per rappresentare frasi dell italiano. Questo ci

Dettagli

Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp.

Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp. RECENSIONI&REPORTS recensione Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp. 154, 12 «Il vasto e importante e molto

Dettagli

pianeti terrestri pianeti gioviani migliaia di asteroidi (nella fascia degli asteroidi tra Marte e Giove)

pianeti terrestri pianeti gioviani migliaia di asteroidi (nella fascia degli asteroidi tra Marte e Giove) mappa 3. Il sistema solare IL SISTEMA SOLARE il Sole Mercurio pianeti terrestri Venere Terra Marte 8 pianeti Giove Il Sistema solare 69 satelliti principali pianeti gioviani Saturno Urano Nettuno migliaia

Dettagli

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione John Dewey Le fonti di una scienza dell educazione educazione 1929 L educazione come scienza indipendente Esiste una scienza dell educazione? Può esistere una scienza dell educazione? Ṫali questioni ineriscono

Dettagli

La ricerca non sperimentale

La ricerca non sperimentale La ricerca non sperimentale Definizione Ricerca osservazionale: : 1. naturalistica Ricerca osservazionale: : 2. osservatori partecipanti Ricerca d archiviod Casi singoli Sviluppo di teorie e verifica empirica

Dettagli

Lezione 10. La Statistica Inferenziale

Lezione 10. La Statistica Inferenziale Lezione 10 La Statistica Inferenziale Filosofia della scienza Secondo Aristotele, vi sono due vie attraverso le quali riusciamo a formare le nostre conoscenze: (1) la deduzione (2) l induzione. Lezione

Dettagli

La realtà non è come ci appare. carlo rovelli

La realtà non è come ci appare. carlo rovelli La realtà non è come ci appare carlo rovelli 450 a.e.v. Anassimandro cielo terra Anassimandro ridisegna la struttura del mondo Modifica il quadro concettuale in termine del quali comprendiamo i fenomeni

Dettagli

Dov è la saggezza che abbiamo perso in conoscenza? Dov è la conoscenza che abbiamo perso in informazione?

Dov è la saggezza che abbiamo perso in conoscenza? Dov è la conoscenza che abbiamo perso in informazione? Scrive Thomas Eliot: Dov è la saggezza che abbiamo perso in conoscenza? Dov è la conoscenza che abbiamo perso in informazione? Interrogativi integrati da: Dov è l informazione che abbiamo perso nei dati?

Dettagli

Cosa è la sociologia? Studio scientifico della società

Cosa è la sociologia? Studio scientifico della società Cosa è la sociologia? Studio scientifico della società Cosa è la sociologia? Rispetto alle altre scienze sociali Soluzione gerarchica Soluzione residuale Soluzione formale Soluzione gerarchica A. Comte

Dettagli

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei Allegato A Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché

Dettagli

Indice. Giuseppe Galli Presentazione... 1

Indice. Giuseppe Galli Presentazione... 1 Indice Presentazione... 1 Livelli di realtà... 5 1. Realtà fisica e realtà fenomenica... 5 2. Annullamento dell identità numerica tra oggetto fisico e oggetto fenomenico... 8 3. Individualità degli oggetti

Dettagli

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009 RICERCA-AZIONE ovvero l insegnamento riflessivo Gli insegnanti sono progettisti.. riflettono sul contesto nel quale devono lavorare sugli obiettivi che vogliono raggiungere decidono quali contenuti trattare

Dettagli

Il paracadute di Leonardo

Il paracadute di Leonardo Davide Russo Il paracadute di Leonardo Il sogno del volo dell'uomo si perde nella notte dei tempi. La storia è piena di miti e leggende di uomini che hanno sognato di librarsi nel cielo imitando il volo

Dettagli

ANNO SCOLASTICO 2014/2015 I.I.S. ITCG L. EINAUDI SEZ.ASSOCIATA LICEO SCIENTIFICO G. BRUNO PROGRAMMA DI FISICA. CLASSE: V A Corso Ordinario

ANNO SCOLASTICO 2014/2015 I.I.S. ITCG L. EINAUDI SEZ.ASSOCIATA LICEO SCIENTIFICO G. BRUNO PROGRAMMA DI FISICA. CLASSE: V A Corso Ordinario ANNO SCOLASTICO 2014/2015 I.I.S. ITCG L. EINAUDI SEZ.ASSOCIATA LICEO SCIENTIFICO G. BRUNO PROGRAMMA DI FISICA CLASSE: V A Corso Ordinario DOCENTE: STEFANO GARIAZZO ( Paola Frau dal 6/02/2015) La corrente

Dettagli

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali LA RICERCA DI DIO Gradi della fede in Dio La maggior parte delle persone non sospetta nemmeno la reale esistenza di Dio, e naturalmente non s interessa molto a Dio. Ce ne sono altre che, sotto l influsso

Dettagli

Esercizi su elettrostatica, magnetismo, circuiti elettrici, interferenza e diffrazione

Esercizi su elettrostatica, magnetismo, circuiti elettrici, interferenza e diffrazione Esercizi su elettrostatica, magnetismo, circuiti elettrici, interferenza e diffrazione 1. L elettrone ha una massa di 9.1 10-31 kg ed una carica elettrica di -1.6 10-19 C. Ricordando che la forza gravitazionale

Dettagli

Costruire una pila in classe

Costruire una pila in classe Costruire una pila in classe Angela Turricchia, Grazia Zini e Leopoldo Benacchio Considerazioni iniziali Attualmente, numerosi giocattoli utilizzano delle pile. I bambini hanno l abitudine di acquistarle,

Dettagli

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA 1. OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE Le prime due/tre settimane sono state dedicate allo sviluppo di un modulo di allineamento per

Dettagli

una chiave di lettura

una chiave di lettura LA SCIENZA NEL MEDIO EVO TRA OXFORD E PARIGI una chiave di lettura Alberto Strumia CIRAM - Università di Bologna Dipartimento di Matematica Università di Bari I L M E D I O E V O L U N I T À D E L S A

Dettagli

Il giardino nella macchina

Il giardino nella macchina Idee per una rilettura Il giardino nella macchina La nuova scienza della vita artificiale Claus Emmeche Bollati Boringhieri, 1996 È possibile la vita artificiale? In che modo gli strumenti offerti dalla

Dettagli

La dinamica delle collisioni

La dinamica delle collisioni La dinamica delle collisioni Un video: clic Un altro video: clic Analisi di un crash test (I) I filmati delle prove d impatto distruttive degli autoveicoli, dato l elevato numero dei fotogrammi al secondo,

Dettagli

Ascrizioni di credenza

Ascrizioni di credenza Ascrizioni di credenza Ascrizioni di credenza Introduzione Sandro Zucchi 2014-15 Le ascrizioni di credenza sono asserzioni del tipo in (1): Da un punto di vista filosofico, i problemi che pongono asserzioni

Dettagli

Humana comoedia. Una riflessione sulla condizione umana oggi

Humana comoedia. Una riflessione sulla condizione umana oggi Humana comoedia Una riflessione sulla condizione umana oggi Biagio Pittaro HUMANA COMOEDIA Una riflessione sulla condizione umana oggi saggio www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Biagio Pittaro Tutti

Dettagli

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA INDICE INTRODUZIONE scuola media obiettivo generale linee di fondo : mete educative e mete specifiche le abilità da sviluppare durante le sei sessioni alcune

Dettagli

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca Trascrizione del testo e redazione delle soluzioni di Paolo Cavallo. La prova Il candidato svolga una relazione

Dettagli

DIDAMATICA 2011 Torino - 04/05/2011 Workshop: Informatica nella scuola superiore

DIDAMATICA 2011 Torino - 04/05/2011 Workshop: Informatica nella scuola superiore DIDAMATICA 2011 Torino - 04/05/2011 Workshop: Informatica nella scuola superiore 1 di 20 Insegnamenti di Informatica nelle scuole superiori: la situazione attuale Prof. Minerva Augusto (Membro del Consiglio

Dettagli

A Ferrara, 14 miliardi di anni fa

A Ferrara, 14 miliardi di anni fa A Ferrara, 14 miliardi di anni fa 1 L eredità di Copernico Quale è la relazione fra l uomo e l universo per ciò che riguarda: x : lo spazio t : il tempo m: la materia m t C X 2 Un viaggio nel tempo t di

Dettagli

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del GLI ASSI CULTURALI Nota rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del La normativa italiana dal 2007 13 L Asse dei linguaggi un adeguato utilizzo delle tecnologie dell

Dettagli

Inizia presentazione

Inizia presentazione Inizia presentazione Che si misura in ampère può essere generata In simboli A da pile dal movimento di spire conduttrici all interno di campi magnetici come per esempio nelle dinamo e negli alternatori

Dettagli

Seconda Legge DINAMICA: F = ma

Seconda Legge DINAMICA: F = ma Seconda Legge DINAMICA: F = ma (Le grandezze vettoriali sono indicate in grassetto e anche in arancione) Fisica con Elementi di Matematica 1 Unità di misura: Massa m si misura in kg, Accelerazione a si

Dettagli

MODULO 3 LEZIONE 23 FORMAZIONE DEL MOVIMENTO (SECONDA PARTE)

MODULO 3 LEZIONE 23 FORMAZIONE DEL MOVIMENTO (SECONDA PARTE) MODULO 3 LEZIONE 23 FORMAZIONE DEL MOVIMENTO (SECONDA PARTE) Contenuti Michelene Chi Livello ottimale di sviluppo L. S. Vygotskij Jerome Bruner Human Information Processing Teorie della Mente Contrapposizione

Dettagli

Dai giochi del far finta ai giochi di ruolo e di simulazione

Dai giochi del far finta ai giochi di ruolo e di simulazione Università degli Studi di Udine Dai giochi del far finta ai giochi di ruolo e di simulazione Dott. Davide Zoletto Facoltà di Scienze della Formazione Il gioco del far finta Rappresentazione della realtà:

Dettagli

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Forse sarebbe necessario che iniziassi correggendo il titolo di questa mia breve introduzione: non cultura, creatività e sviluppo sostenibile, ma cultura globalizzata,

Dettagli

Capitolo 9: PROPAGAZIONE DEGLI ERRORI

Capitolo 9: PROPAGAZIONE DEGLI ERRORI Capitolo 9: PROPAGAZIOE DEGLI ERRORI 9.1 Propagazione degli errori massimi ella maggior parte dei casi le grandezze fisiche vengono misurate per via indiretta. Il valore della grandezza viene cioè dedotto

Dettagli

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola IC n 5 L.Coletti Progetto GREEN SCHOOL Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola GREEN SCHOOL Principio fondante del Progetto GREEN SCHOOL..Coniugare conoscenza, ambiente, comportamenti nell

Dettagli

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5 Competenza: partecipare e interagire con gli altri in diverse situazioni comunicative Scuola Infanzia : 3 anni Obiettivi di *Esprime e comunica agli altri emozioni, sentimenti, pensieri attraverso il linguaggio

Dettagli

2. La struttura formale del problema dell essere.

2. La struttura formale del problema dell essere. Indice Introduzione... 7 2. La struttura formale del problema dell essere.... 9 7. Il metodo fenomenologico della ricerca.... 14 7(c). Il concetto preliminare di fenomenologia... 16 8. Schema dell opera...

Dettagli

Progetto di collaborazione Scuola Elementare di Piangipane con JAJO Sport Associazione Dilettantistica 2014-2015

Progetto di collaborazione Scuola Elementare di Piangipane con JAJO Sport Associazione Dilettantistica 2014-2015 Con la collaborazione di: EDUCAZIONE ATTRAVERSO IL MOVIMENTO Le abilità di movimento sono conquiste tangibili che contribuiscono alla formazione di un immagine di sé positiva. Progetto di collaborazione

Dettagli

Enrico Persico, Il Giornale di Fisica, 1, (1956), 64-67. 1

Enrico Persico, Il Giornale di Fisica, 1, (1956), 64-67. 1 Che cos è che non va? Enrico Persico, Il Giornale di Fisica, 1, (1956), 64-67. 1 Mi dica almeno qualcosa sulle onde elettromagnetiche. La candidata, che poco fa non aveva saputo dire perché i fili della

Dettagli

LAVORO, ENERGIA E POTENZA

LAVORO, ENERGIA E POTENZA LAVORO, ENERGIA E POTENZA Nel linguaggio comune, la parola lavoro è applicata a qualsiasi forma di attività, fisica o mentale, che sia in grado di produrre un risultato. In fisica la parola lavoro ha un

Dettagli

Il Principio di non Contraddizione

Il Principio di non Contraddizione Formulazione Il Principio di non Contraddizione Nel libro IV della Metafisica, Aristotele prende in esame quello che lui stesso chiama il principio più saldo di tutti (bebaiotáte archè), intorno a cui

Dettagli

NORME GENERALI PRINCIPI ETICI REGOLAMENTO INTERNO 2013 1

NORME GENERALI PRINCIPI ETICI REGOLAMENTO INTERNO 2013 1 REGOLAMENTO INTERNO 2013 1 NORME GENERALI Art. 1 Validità del regolamento interno Il presente regolamento, derivante dai principi espressi dallo Statuto da cui discende, rappresenta le regole e le concrete

Dettagli

Facoltà di Scienze della Formazione Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria. Tesi di laurea di: Saveria Albanese Matr: 0443902

Facoltà di Scienze della Formazione Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria. Tesi di laurea di: Saveria Albanese Matr: 0443902 Facoltà di Scienze della Formazione Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria L ELETTRICITÀ. DALL ELETTROSTATICA DI TALETE ALLA CORRENTE ELETTRICA NELLE NOSTRE CASE: UN ESPERIENZA DI DIDATTICA

Dettagli

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE - Matematica - Griglie di valutazione Materia: Matematica Obiettivi disciplinari Gli obiettivi indicati si riferiscono all intero percorso della classe quarta

Dettagli

E possibile costruire una mentalità matematica?

E possibile costruire una mentalità matematica? E possibile costruire una mentalità matematica? Prof. F. A. Costabile 1. Introduzione La matematica è più di una tecnica. Apprendere la matematica significa conquistare l attitudine ad un comportamento

Dettagli

Potrei dire a quell attimo: fermati dunque, sei così bello! Goethe (Faust)

Potrei dire a quell attimo: fermati dunque, sei così bello! Goethe (Faust) IL TEMPO DI MENTINA Potrei dire a quell attimo: fermati dunque, sei così bello! Goethe (Faust) E tempo di occuparci di Mentina, la mia cuginetta che mi somiglia tantissimo; l unica differenza sta nella

Dettagli

La ricerca empirica: una definizione

La ricerca empirica: una definizione Lucido 35/51 La ricerca empirica: una definizione La ricerca empirica si distingue da altri tipi di ricerca per tre aspetti (Ricolfi, 23): 1. produce asserti o stabilisce nessi tra asserti ipotesi teorie,

Dettagli

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI 6.1 ISTRUZIONI PER IL VALUTATORE Il processo di valutazione si articola in quattro fasi. Il Valutatore deve: 1 leggere il questionario;

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

Energia e Lavoro. In pratica, si determina la dipendenza dallo spazio invece che dal tempo

Energia e Lavoro. In pratica, si determina la dipendenza dallo spazio invece che dal tempo Energia e Lavoro Finora abbiamo descritto il moto dei corpi (puntiformi) usando le leggi di Newton, tramite le forze; abbiamo scritto l equazione del moto, determinato spostamento e velocità in funzione

Dettagli

CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA. Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1

CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA. Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1 CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1 INDICE CORRENTE ELETTRICA...3 INTENSITÀ DI CORRENTE...4 Carica elettrica...4 LE CORRENTI CONTINUE O STAZIONARIE...5 CARICA ELETTRICA ELEMENTARE...6

Dettagli

PROGETTO EM.MA PRESIDIO

PROGETTO EM.MA PRESIDIO PROGETTO EM.MA PRESIDIO di PIACENZA Bentornati Il quadro di riferimento di matematica : INVALSI e TIMSS A CONFRONTO LE PROVE INVALSI Quadro di riferimento per la valutazione Quadro di riferimento per i

Dettagli

Programmazione educativo-didattica didattica anno scolastico 2014-2015 TECNOLOGIA CLASSE PRIMA PRIMARIA

Programmazione educativo-didattica didattica anno scolastico 2014-2015 TECNOLOGIA CLASSE PRIMA PRIMARIA Istituto Maddalena di Canossa Corso Garibaldi 60-27100 Pavia Scuola dell Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria di 1 grado Programmazione educativo-didattica didattica anno scolastico 2014-2015 TECNOLOGIA

Dettagli

Piergiorgio Corbetta METODOLOGIA E TECNICHE DELLA RICERCA SOCIALE

Piergiorgio Corbetta METODOLOGIA E TECNICHE DELLA RICERCA SOCIALE Piergiorgio Corbetta METODOLOGIA E TECNICHE DELLA RICERCA SOCIALE LA LOGICA DELLA RICERCA SOCIALE 2 I PARADIGMI DELLA RICERCA SOCIALE Kuhn e i paradigmi delle scienze La parola paradigma è stata utilizzata

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe ha dimostrato fin dal primo momento grande attenzione e interesse verso gli

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

Correnti e circuiti a corrente continua. La corrente elettrica

Correnti e circuiti a corrente continua. La corrente elettrica Correnti e circuiti a corrente continua La corrente elettrica Corrente elettrica: carica che fluisce attraverso la sezione di un conduttore in una unità di tempo Q t Q lim t 0 t ntensità di corrente media

Dettagli

Descrizione della pratica: 1. Identificazione:

Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica: Al momento attuale (maggio 2008) partecipano al progetto n. 47 plessi di scuola primaria e n. 20 plessi di

Dettagli

Ciao!! Un cielo stellato così come lo puoi vedere con i tuoi occhi. Il cielo visto da un potente telescopio molto lontano dalle città

Ciao!! Un cielo stellato così come lo puoi vedere con i tuoi occhi. Il cielo visto da un potente telescopio molto lontano dalle città 1 Ciao!! Quando guardi il cielo ogni volta che si fa buio, se è sereno, vedi tanti piccoli punti luminosi distribuiti nel cielo notturno: le stelle. Oggi si apre l immaginario Osservatorio per guardare...

Dettagli

Unità 12. La corrente elettrica

Unità 12. La corrente elettrica Unità 12 La corrente elettrica L elettricità risiede nell atomo Modello dell atomo: al centro c è il nucleo formato da protoni e neutroni ben legati tra di loro; in orbita intorno al nucleo si trovano

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE I Progetti Personalizzati sono rivolti a minori e adulti con disabilità, residenti nel territorio dell Azienda ULSS n.

Dettagli

Come verifico l acquisizione dei contenuti essenziali della mia disciplina

Come verifico l acquisizione dei contenuti essenziali della mia disciplina Riflessione didattica e valutazione Il questionario è stato somministrato a 187 docenti di italiano e matematica delle classi prime e seconde e docenti di alcuni Consigli di Classe delle 37 scuole che

Dettagli

Prefazione alla II edizione

Prefazione alla II edizione Prefazione alla II edizione La seconda edizione di questo testo mantiene tutte le caratteristiche della prima edizione, progettata in modo specifico per i corsi semestrali della Laurea Magistrale in Fisica:

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

Relazione sull incontro con. Massimo Volante. Esperto del Gruppo Astrofili Di Alessandria

Relazione sull incontro con. Massimo Volante. Esperto del Gruppo Astrofili Di Alessandria Relazione sull incontro con Massimo Volante Esperto del Gruppo Astrofili Di Alessandria Il ciclo della vita di una stella (1) Protostella (2b) Nana bruna (2a) Stella (3) Gigante rossa Sono esaurite le

Dettagli

L=F x s lavoro motore massimo

L=F x s lavoro motore massimo 1 IL LAVORO Nel linguaggio scientifico la parola lavoro indica una grandezza fisica ben determinata. Un uomo che sposta un libro da uno scaffale basso ad uno più alto è un fenomeno in cui c è una forza

Dettagli

LA VITA è RAPPORTO OGNI COSA COMUNICA CON TUTTO IL RESTO

LA VITA è RAPPORTO OGNI COSA COMUNICA CON TUTTO IL RESTO LA VITA è RAPPORTO OGNI COSA COMUNICA CON TUTTO IL RESTO L Universo non è più quello di un tempo e non è ciò che sembra. La fondamentale unicità del mondo fenomenico è una delle più importanti rivelazioni

Dettagli

Introduzione alla Teoria degli Errori

Introduzione alla Teoria degli Errori Introduzione alla Teoria degli Errori 1 Gli errori di misura sono inevitabili Una misura non ha significato se non viene accompagnata da una ragionevole stima dell errore ( Una scienza si dice esatta non

Dettagli

Derivazione elementare dell espressione della quantità di moto e dell energia in relativività ristretta

Derivazione elementare dell espressione della quantità di moto e dell energia in relativività ristretta Derivazione elementare dell espressione della quantità di moto e dell energia in relativività ristretta L. P. 22 Aprile 2015 Sommario L espressione della quantità di moto e dell energia in relatività ristretta

Dettagli

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica).

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica). 3.4. I LIVELLI I livelli sono strumenti a cannocchiale orizzontale, con i quali si realizza una linea di mira orizzontale. Vengono utilizzati per misurare dislivelli con la tecnica di livellazione geometrica

Dettagli

LA STRUTTURA DELL ATOMO 4.A PRE-REQUISITI 4.B PRE-TEST 4.6 ENERGIE DI IONIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE DEGLI ELETTRONI 4.C OBIETTIVI

LA STRUTTURA DELL ATOMO 4.A PRE-REQUISITI 4.B PRE-TEST 4.6 ENERGIE DI IONIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE DEGLI ELETTRONI 4.C OBIETTIVI LA STRUTTURA DELL ATOMO 4.A PRE-REQUISITI 4.B PRE-TEST 4.C OBIETTIVI 4.1 UNO SGUARDO ALLA STORIA 4.2 L ATOMO DI BOHR (1913) 4.5.2 PRINCIPIO DELLA MASSIMA MOLTEPLICITA (REGOLA DI HUND) 4.5.3 ESERCIZI SVOLTI

Dettagli

DIDATTICA DELLA CHIMICA

DIDATTICA DELLA CHIMICA DIDATTICA DELLA CHIMICA LEZIONE INTRODUTTIVA: Concetto di modello LEZIONE N 1 Domanda problema : se consideriamo un pezzo di legno, un mucchietto di sabbia, che aspetto hanno questi 2 tipi di materia?

Dettagli

(accuratezza) ovvero (esattezza)

(accuratezza) ovvero (esattezza) Capitolo n 2 2.1 - Misure ed errori In un analisi chimica si misurano dei valori chimico-fisici di svariate grandezze; tuttavia ogni misura comporta sempre una incertezza, dovuta alla presenza non eliminabile

Dettagli

L infinito nell aritmetica. Edward Nelson Dipartimento di matematica Università di Princeton

L infinito nell aritmetica. Edward Nelson Dipartimento di matematica Università di Princeton L infinito nell aritmetica Edward Nelson Dipartimento di matematica Università di Princeton Poi lo condusse fuori e gli disse: . E soggiunse:

Dettagli

Il mondo in cui viviamo

Il mondo in cui viviamo Il mondo in cui viviamo Il modo in cui lo vediamo/ conosciamo Dalle esperienze alle idee Dalle idee alla comunicazione delle idee Quando sono curioso di una cosa, matematica o no, io le faccio delle domande.

Dettagli

Capitolo 3. Sé e identità

Capitolo 3. Sé e identità Capitolo 3 Sé e identità Concetto di sé come Soggetto e oggetto di conoscenza Io / me, autoconsapevolezza Processo di conoscenza Struttura cognitiva Insieme di spinte motivazionali: autovalutazione, autoverifica

Dettagli

Le funzioni continue. A. Pisani Liceo Classico Dante Alighieri A.S. 2002-03. A. Pisani, appunti di Matematica 1

Le funzioni continue. A. Pisani Liceo Classico Dante Alighieri A.S. 2002-03. A. Pisani, appunti di Matematica 1 Le funzioni continue A. Pisani Liceo Classico Dante Alighieri A.S. -3 A. Pisani, appunti di Matematica 1 Nota bene Questi appunti sono da intendere come guida allo studio e come riassunto di quanto illustrato

Dettagli

Filomena Maggino, L analisi dei dati nell indagine statistica. Volume 1: la realizzazione dell indagine e l analisi preliminare dei dati, ISBN:

Filomena Maggino, L analisi dei dati nell indagine statistica. Volume 1: la realizzazione dell indagine e l analisi preliminare dei dati, ISBN: Filomena Maggino, L analisi dei dati nell indagine statistica. Volume 1: la realizzazione dell indagine e l analisi preliminare dei dati, ISBN: 88-8453-208-6 (print) ISBN: 88-8453-207-8 (online), Firenze

Dettagli

Se si insiste non si vince

Se si insiste non si vince Se si insiste non si vince Livello scolare: 2 biennio Abilità interessate Valutare la probabilità in diversi contesti problematici. Distinguere tra eventi indipendenti e non. Valutare criticamente le informazioni

Dettagli

ISTITUTO SUPERIORE GUARINO VERONESE REGOLE DEL DIBATTITO ARGOMENTATIVO

ISTITUTO SUPERIORE GUARINO VERONESE REGOLE DEL DIBATTITO ARGOMENTATIVO ISTITUTO SUPERIORE GUARINO VERONESE REGOLE DEL DIBATTITO ARGOMENTATIVO NO SI REGOLE DEL DIBATTITO ARGOMENTATIVO Per cominciare Che cosa è un dibattito argomentativo 1. Un dibattito argomentativo è un dialogo

Dettagli

Un allegro pomeriggio con Giulio Coniglio

Un allegro pomeriggio con Giulio Coniglio Scuola aperta 2015 Un allegro pomeriggio con Giulio Coniglio alla scoperta dell Asilo di Follina... l Asilo di Follina: LINEE PEDAGOGICO EDUCATIVE IL PROGETTO EDUCATIVO DIDATTICO. Il curricolo della scuola

Dettagli

Recensione MIND TIME. IL FATTORE TEMPORALE NELLA COSCIENZA.

Recensione MIND TIME. IL FATTORE TEMPORALE NELLA COSCIENZA. Recensione MIND TIME. IL FATTORE TEMPORALE NELLA COSCIENZA. Raffello Cortina, Milano 2007 Benjamin Libet Il libro di Benjamin Libet ruota intorno alla problematica della relazione fra cervello ed esperienza

Dettagli

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA PREMESSA A tutt oggi i documenti ufficiali a cui ogni docente di lingue straniere è chiamato a far riferimento nel suo lavoro quotidiano,

Dettagli

PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia

PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia Nel mondo ci sono 150 milioni di Italici: sono i cittadini italiani d origine, gli immigrati di prima e seconda generazione, i nuovi e vecchi emigrati e i loro discendenti,

Dettagli

Spinoza e il Male. Saitta Francesco

Spinoza e il Male. Saitta Francesco Spinoza e il Male di Saitta Francesco La genealogia del male è sempre stato uno dei problemi più discussi nella storia della filosofia. Trovare le origini del male è sempre stato l oggetto principale di

Dettagli

Didattica della matematica a.a. 2009-2010 IL LINGUAGGIO DEL PROBLEM SOLVING

Didattica della matematica a.a. 2009-2010 IL LINGUAGGIO DEL PROBLEM SOLVING Didattica della matematica a.a. 2009-2010 IL LINGUAGGIO DEL PROBLEM SOLVING IL PROBLEM SOLVING nella pratica didattica attività di soluzione di problemi Che cos è un problema? 3 Che cos è un problema?

Dettagli

"IMPARIAMO A RICICLARE"

IMPARIAMO A RICICLARE COLLEGIO ARCIVESCOVILE Castelli PROGETTO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE "IMPARIAMO A RICICLARE" (progetto di durata annuale) Anno scolastico 2008/2009 Classi terze e quarte - Scuola primaria FINALITA' Il Progetto

Dettagli

I RAPPORTI TRA DIRIGENTE SCOLASTICO E DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED

I RAPPORTI TRA DIRIGENTE SCOLASTICO E DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED I RAPPORTI TRA DIRIGENTE SCOLASTICO E DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI: QUALE CONVIVENZA PER LA MIGLIORE FUNZIONALITÀ DELL ISTITUZIONE SCOLASTICA 1 A cura di Maria Michela Settineri IL

Dettagli

Acustica con una Bic e uno smartphone

Acustica con una Bic e uno smartphone 1 Acustica con una Bic e uno smartphone L. Galante #, 1, A. M. Lombardi*, 2 # LSS G. Bruno, Torino, Italy. * ITCS Primo Levi, Bollate (MI), Italy. Abstract. A smartphone, with its integrated sensors and

Dettagli

Sole. Instante 0. Rotazione della Terra

Sole. Instante 0. Rotazione della Terra AP 1 Misura della durata del giorno solare Scuola primaria secondo ciclo - MATERIALE OCCORRENTE Un solarscope Un cronometro o un orologio indicante ore, minuti e secondi Un foglio quadrettato (opzionale)

Dettagli

unità B3. Le teorie sull evoluzione

unità B3. Le teorie sull evoluzione documentazione fossile è provata da embriologia comparata anatomia comparata biologia molecolare L evoluzione avviene per selezione naturale microevoluzione può essere macroevoluzione speciazione allopatrica

Dettagli

La scuola in Lombardia

La scuola in Lombardia La scuola in Lombardia Documentazione Anno scolastico 2010/2011 La scuola in Lombardia 2010/2011 pag 1 La scuola in Lombardia 2010/2011 pag 2 INDICE Sezione 1 Le scuole... 5 IL SISTEMA SCOLASTICO LOMBARDO...

Dettagli