Massimo Paolucci DIST Università di Genova. Metodi per supportare le decisioni relative alla gestione di progetti

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Massimo Paolucci (paolucci@dist.unige.it) DIST Università di Genova. Metodi per supportare le decisioni relative alla gestione di progetti"

Transcript

1 Project Management Massimo Paolucci DIST Università di Genova Project Management 2 Metodi per supportare le decisioni relative alla gestione di progetti esempi sono progetti nell edilizia, lo sviluppo di sistemi (software), ricerca, ecc. I problemi di gestione: aumentano col crescere della grandezza del progetto (numero di attività) dipendono dal livello di interdipendenza delle attività sono legati alla disponibilità limitata delle risorse devono tener conto dei costi fissi e variabili del progetto (e.g. di penali) e dei costi delle risorse

2 Project Management 3 Domande a cui chi gestisce un progetto deve rispondere: qual è la durata del progetto (la consegna)? quali attività più di altre possono influire su tale durata? quando possono iniziare e terminare le singole attività? quali margini di tempo esistono per ritardare delle attività senza influire sulla durata del progetto? di quali attività posso prolungare la durata (risparmiando risorse) senza influire sulla durata del progetto? su quali attività conviene concentrare le risorse per cercare di ridurre la durata del progetto? come posso ridurre complessivamente i costi del progetto mantenendone la durata fissata o eventualmente aumentandola sino ad un livello accettabile? Project Management - Definizioni 4 PERT (Project Evaluation and Review Technique) (1950) CPM (Critical Path Method) (1957) Progetto un insieme di attività che devono essere svolte con un certo ordine Attività un operazione che richiede delle risorse ed un certo tempo per essere eseguita

3 Project Management - Definizioni 5 Carta di Gantt strumento grafico per la pianificazione dei progetti T 4 T 1 T 2 risorse T 3 T 5 attività T 3 T 4 T 1 T 2 tempo T T T 5 tempo E una rappresentazione che non evidenzia le dipendenze tra i task non mi permette di rispondere a molte domande. PERT-CPM Sono metodi time-oriented, ovvero determinano lo scheduling dei task nel tempo Scheduling: Assegnare, Sequenziare, Temporizzare Sono anche dette tecniche reticolari per la programmazione dei progetti Sono tecniche di scheduling che non tengono conto della presenza di risorse limitate Sono metodi efficienti (polinomiali)

4 7 Tre fasi del PERT-CPM Planning suddividere il progetto in attività (task) costruendo un grafo orientato in cui ciascun arco rappresenta una singola attività Scheduling costruire una mappa temporale che riporti l inizio e la fine di ogni attività e le relazioni di dipendenza tra le attività, mettendo in evidenza le attività critiche Controlling utilizzando il grafo e la mappa temporale permette di seguire l avanzamento del progetto ed eventualmente apportare modifiche allo schedule 8 La fase di planning Determinazione delle attività del progetto E la fase più importante della gestione del progetto E un analisi eseguita da un team Individuare le attività rilevanti Individuare le relazioni (precedenze) tra le attività Stimare le durate delle attività

5 9 La fase di planning Costruzione del grafo orientato delle attività Grafo delle attività Rappresenta le relazioni (precedenze) tra le attività del progetto (Activity-On-Arc, AOA) Arco orientato Attività Nodo Evento Evento: istante di inizio o di completamento di un attività evento i i attività (i, j) j evento j 10 La fase di planning Significato del grafo i d ij j d jh h k d kj L attività (j,h) deve attendere che siano terminate le attività (i, j) e (k, j) per potere avere inizio Ad ogni arco/attività si associa un peso che rappresenta la durata dell attività

6 11 La fase di planning Regole per la costruzione del grafo Regola 1 Ciascuna attività è rappresentata da un solo arco orientato Regola 2 Non possono esistere attività differenti caratterizzate dalla stessa coppia di eventi (stesso evento iniziale e stesso evento finale) (alcuni software lo consentono) 12 La fase di planning Regole per la costruzione del grafo Per soddisfare la Regola 2 si introducono attività dummy (attività fittizie di durata zero) A i A j i B j B k dummy

7 13 La fase di planning Regole per la costruzione del grafo Le attività dummy possono servire per definire meglio relazioni logiche Ad esempio, A e B precedono C, B precede E i k A B j C E h f i k A B C j dummy g E h f 14 La fase di planning Regole per la costruzione del grafo Regola 3 La correttezza delle relazioni di precedenza costruite può essere verificata eseguendo ogni volta che si aggiunge un attività i seguenti controlli: 1. verificare quali attività devono completarsi immediatamente prima che la nuova attività inizi 2. verificare quali attività devono seguire l attività 3. verificare quali attività si devono svolgere contemporaneamente

8 15 La fase di planning Osservazioni Il grafo AOA mette in evidenza: l esistenza di attività che possono essere eseguite in parallelo la presenza di eventi di sincronizzazione nel progetto In alternativa le relazioni di precedenza (in modo più intuitivo) possono essere descritte da un grafo Activity-On- Node 1 La fase di planning Un esempio A, B, C attività iniziali A, B D B E, F, H F, C G E, H I, J C, D, F, J K K L I, G, L attività finali

9 17 Allocare le attività nel tempo Si determinano gli istanti di possibile inizio e fine delle attività tenendo conto solo delle precedenze Si applica un algoritmo semplice (polinomiale) basato su operazioni aritmetiche eseguite direttamente sul grafo Si determinano le attività critiche 18 Attivita critiche e percorso critico Attività critica un attività che causerebbe un ritardo nel completamento dell intero progetto se ne venisse ritardato l inizio Attività non critica il tempo che intercorre tra il primo istante in cui, in base alle precedenze, è possibile iniziare l attività (Earliest Start, ES) e l ultimo istante in cui può terminare (Latest Completion, LC) è maggiore della durata dell attività Percorso critico (Critical Path, CP) la catena delle attività critiche dall inizio alla fine del progetto

10 19 Determinare il percorso critico (CP) Il calcolo del CP si esegue in due passi Forward pass Dal nodo iniziale verso il nodo finale, per ogni nodo j si calcola il ES j Backward pass Dal nodo finale verso il nodo iniziale, per ogni nodo j si calcola il LC j 20 CP Fase forward Si calcola ES i Earliest Start Time di tutte le attività che partono dall evento i, i=1,...,n Per i=0 si pone ES 0 =0 d ij è la durata dell attivita associata all arco (i, j) [ ES d ] ES j = max i + i: (i, j) ij

11 21 CP Fase forward ES j attività che completano in j ES i i d ij j ESj ES i ES j 22 CP Fase backward Si calcola LC i Latest Completion Time di tutte le attività che terminano nell evento i Per per i=n si pone LC n = ES n LC i = min j: (i,j) [ LC d ] j ij

12 23 CP Fase backward LC i attività che iniziano in i d ij j LC j LC i i LC i LC j 24 Un esempio Attività Durata (d j ) Precede A 3 E, D B 2 C C 2 F, G, H, L D 3 F, G, H, L E 2 G, H F 3 I G 7 I H 5 I L 2

13 25 Un esempio 0 A, 3 2 E, 2 4 B, 2 1 C, 2 D, 3 dummy F, 3 H, 5 G, 7 5 I, 3 L, 2 2 Un esempio: fase forward ES i 0 0 A, E, 2 4 B, C, 2 D, 3 dummy 13 F, 3 H, 5 G, 7 5 I, 19 3 L, 2

14 27 Un esempio: fase forward ES i I calcoli ES 0 =0 ES 1 =ES 0 +d 01 =0+2=2 ES 2 =ES 0 +d 02 =0+3=3 ES 3 =max i [ES i +d i3 ]=max[2+2, 3+3]= ES 4 =max i [ES i +d i4 ]=max[+0, 3+2]= ES 5 =max i [ES i +d i5 ]=max[+7, +3]=13 ES =max i [ES i +d i ]=max[+5, 13+, +2]=19 28 Un esempio: fase backward LC i ES i A, E, 2 4 B, D, 3 C, 2 dummy F, 3 L, 2 G, 7 5 I, H,

15 29 Un esempio: fase backward LC i ES i I calcoli LC =ES =19 LC 5 =LC -d 5 =19-=13 LC 4 =min i [LC i -d 4i ]=min[19-5, 13-7]= LC 3 =min i [LC i -d 3i ]=min[-0, 13-3, 19-2]= LC 2 =min i [LC i -d 2i ]=min[-3, -2]=3 LC 1 =LC 3 -d 13 =-2=4 LC 0 =min i [LC i -d 0i ]=min[4-2, 3-3]=0 30 Le attività critiche L attività (i, j) è sul CP se: 1. ES i = LC i 2. ES j = LC j 3. ES j -ES i = LC j -LC i = d ij La lunghezza del CP corrisponde al tempo minimo necessario per completare il progetto

16 31 Un esempio: identificazione delle attività critiche A, E, 2 4 B, D, 3 C, 2 dummy F, 3 L, 2 G, 7 5 I, H, Calcolo dei Margini (Float) Un insieme di quantità associate ad ogni attività dette float indicano con quale margine un attività può essere spostata nel tempo ed in che modo tale spostamento influenza le altre attività Tre float Total Float Free Float Independent Float

17 33 Calcolo dei Margini (Float) Total float (margine totale) di (i, j) TF ij = LC j -ES i -d ij = LS ij -ES i dove LS ij = LC j -d ij è il Latest Start di (i, j) TF ij è il margine di tempo tra il massimo intervallo in cui può essere eseguita (i, j) e la durata di (i, j) E il massimo ritardo dell inizio di (i,j) rispetto ES j che non influenza la durata del progetto 34 Calcolo dei Margini (Float) Free float (margine libero) di (i, j) FF ij = ES j -ES i -d ij = ES j -EC ij dove EC ij = ES i + d ij è l Earliest Completion di (i, j) Supponendo che le attività precedenti finiscano il prima possibile, rappresenta il margine di tempo che resta completando prima possibile (i, j) e dovendo far iniziare le attività che iniziano con l evento j il prima possibile

18 35 Calcolo dei Margini (Float) Independent float (margine indipendente) di (i, j) IF ij = ES j -LC i -d ij Supponendo che tutte le attività precedenti completino il più tardi possibile e che quelle seguenti inizino prima possibile, rappresenta il margine di tempo che resta completando il più tardi possibile (i, j) e dovendo far iniziare le attività che iniziano con l evento j il prima possibile 3 Calcolo dei Margini (Float) Graficamente ES i EC ij LS ij LC i ES j LC j d ij d ij TF ij FF ij IF ij

19 37 Calcolo dei Margini (Float) Osservazioni I float indicano quale possibilità di manovra si ha nel ritardare l inizio di un attività o nel farne crescere la durata senza influenzarne altre TF ij = 0 per le attività critiche Se si ritarda l inizio delle attività critiche o la loro durata aumenta, cresce di conseguenza la durata di tutto il progetto 38 La rappresentazione dei risultati I risultati dell analisi possono essere raccolti in una tabella Attività Durata ESi LCj TFij FFij IFij Quindi è possibile costruire una carta di Gantt per rappresentare graficamente lo schedule. In questa carta non sono evidenziate le risorse (risorse infinite)

20 39 La rappresentazione dei risultati Un esempio di carta di Gantt Attività critica Precedenza CP 5 ES CP Attività non critica LC 2 Range per attività non critica tempo 40 L esempio continua A, E, 2 4 B, D, 3 C, 2 3 dmy F, 3 L, 2 G, 7 5 I, H,

21 41 L esempio continua Attività Durata ESi LCj TFij FFij IFij A (0, 2) B (0, 1) C (1, 3) D (2, 3) E (2, 4) dmy (3, 4) F (3, 5) G (4, 5) H (4, ) I (5, ) L (3, ) A D dmy 5 4 G I B 1 1 C E F L H

22 A D dmy 5 4 G I B 1 1 C E F L H Osservazioni Se TF ij = FF ij l attività (i, j) può essere posizionata liberamente all interno del proprio intervallo di attivazione senza che ciò influenzi altre attività Se TF ij > FF ij l attività (i, j) può essere ritardata rispetto ES i solo del FF ij senza che questo influenzi le attività seguenti. Questo si verifica se un attività che ne precede un altra può terminare (LC) anche dopo il primo possibile istante di inizio della successiva (ES) 0 B 1 1 C 3

23 45 Osservazioni IF ij può essere anche negativo. In questo caso tale quantità indica l anticipo con cui dovrebbe verificarsi l evento i rispetto LC i perchè lo schedule dell attività (i, j) non influenzi le attività seguenti ES i LC i LS ij EC ij ES j LC j d ij TF ij FF ij IF ij <0 4 Un altro esempio Attività Durata (d j ) Precede A 3 D B 5 E, F, G C 7 F, G D 4 O, H E 2 I, L F 3 I, L G 2 M H 7 I 3 N L 5 M M 3 N N 2 O I, L

24 47 La fase di controlling Assegnazione delle risorse Lo schedule determinato assume che siano presenti risorse infinite (le risorse non modificano la possibilità di eseguire le attività) La presenza di margini nello schedule permette di assegnare le attività in modo da ridurre le risorse necessarie per la loro esecuzione In generale il problema del project scheduling con risorse limitate è NP-hard 48 La fase di controlling Valutazione della durata del progetto Se la durata prevista del progetto indicata dallo schedule non fosse accettabile... Analisi strategica: valutare se la struttura delle precedenze è proprio quella considerata per le attività critiche o può essere cambiata Analisi tattica: effettuare l analisi dei costi che si dovrebbero pagare riducendo ad un livello accettabile la durata del progetto

25 49 La fase di controlling Analisi dei costi Determinato il CP è possibile eseguire un analisi di postottimalità tenendo conto dei costi In genere il costo totale ( C T ) di un progetto è dato da C T = c ij + (i,j) A c P A è l insieme delle attività c ij è costo dell attivita (i,j) (costo diretto) c P è un costo associato globalmente al progetto (e.g., affitto macchinari, concessioni, penali, ecc.) (costo indiretto) 50 La fase di controlling Analisi dei costi I costi diretti dipendono dalla durata delle attività che a sua volta dipende dalla quantità di risorse utilizzate per eseguirla Alternative per ridurre C T : ridurre i costi diretti c ij aumentando la durata di un attività non critica rispettando i margini ridurre il costo indiretto c P riducendo la durata delle attività critiche; in questo caso tuttavia i costi diretti delle attività critiche aumenteranno compromesso L analisi deve essere effettuata imponendo che il CP non cambi

26 51 La fase di controlling I costi diretti Si assumono lineari in una regione tra d ijn durata nominale c n ij d ijc durata di crash c c ij c ij c ij c c ij n α ij <0 c ij = α ij d ij d ij c d ij n d ij α ij = c c ij d n ij c n ij d c ij 52 La fase di controlling I costi indiretti Si assumono lineari c P c P = α P d P α P >0 d P = ES n =LC n c 0 d P d 0

27 53 La fase di controlling Analisi dei costi Si può formulare un problema di PL Obiettivo (minizzazione C T ) min C T = αij (i,j) A dij + αpdp d p è una variabile dipendente d P = d ij (i,j) CP Introducendo ES i e LC i come variabili d P = ES n 54 La fase di controlling Analisi dei costi Vincoli costi diretti lineari d c ij d d n ij ij (i, j) A definizione del CP d P = d ij (i,j) CP conservazione del CP (post-ottimalità) dij dp (i,j) Pk Pk CP P k percorso tra l evento inizio e l evento fine del progetto

28 55 La fase di controlling Analisi dei costi Una formulazione lineare più generale si ha usando le ES i e LC i come variabili d P = ES n Obiettivo (minizzazione C T ) min C T = αij (i,j) A dij + αpes n 5 La fase di controlling Analisi dei costi Vincoli costi diretti lineari d c ij d d n ij ij (i, j) A definizione degli ES i e LC i ESi ESj + dij LCi LCj dij LC j ESi dij j pred(i) j succ(i) (i, j) A

29 57 Esempi con software Excel MS Project 58 Esempi

30 59 Esempi 0 Esempi

31 1 Esempi Activity DIP 2 Esempi min C T = α ij ij (i, j) A 0 max ij ij (i, j) A ESi ESj + (dij ij) LCi LCj (dij ij) LC j ESi dij ij j pred(i) j succ(i) (i, j) A

32 3 Considerazioni finali L analisi del PERT-CPM può essere effettuata anche in presenza di durate aleatorie delle attività (almeno in presenza di ipotesi semplificative)

CPM - PERT CPM - PERT. Rappresentazione di un progetto. Gestione di un progetto. Critical Path Method Project Evaluation and Review Technique

CPM - PERT CPM - PERT. Rappresentazione di un progetto. Gestione di un progetto. Critical Path Method Project Evaluation and Review Technique CPM - PERT CPM - PERT CPM e PERT sono metodologie per la gestione di progetti composti da più attività in cui esistano relazioni di precedenza. Critical Path Method Project Evaluation and Review Technique

Dettagli

IL PROCESSO TECNICO DI SCHEDULAZIONE: TEMPI E COSTI DI UN PROJECT LABORATORIO INTEGRATO DI COSTRUZIONE E PRODUZIONE LEZIONE 4

IL PROCESSO TECNICO DI SCHEDULAZIONE: TEMPI E COSTI DI UN PROJECT LABORATORIO INTEGRATO DI COSTRUZIONE E PRODUZIONE LEZIONE 4 IL PROCESSO TECNICO DI SCHEDULAZIONE: TEMPI E COSTI DI UN PROJECT UNA VOLTA CREATA LA WBS E, QUINDI, INDIVIDUATA CIASCUNA PARTE ELEMENTARE DEL PROJECT, SI PASSA ALLA SCHEDULAZIONE CHE CONSISTE NELL ASSEGNARE

Dettagli

Ottimizzazione nella gestione dei progetti

Ottimizzazione nella gestione dei progetti Ottimizzazione nella gestione dei progetti Capitolo 2: Reti di attività CARLO MANNINO Università di Roma La Sapienza Dipartimento di Informatica e Sistemistica Definizioni di ase Il Progetto è costituito

Dettagli

La gestione dei progetti informatici

La gestione dei progetti informatici Università degli Studi di Parma Facoltà di Scienze MM. FF. NN. Corso di Laurea in Informatica Ingegneria del Software La gestione dei progetti informatici Giulio Destri Ing. del Sw: Gestione - 1 Scopo

Dettagli

Tecniche Reticolari. Problema: determinare l istante di inizio di ogni attività in modo che la durata complessiva del progetto sia minima

Tecniche Reticolari. Problema: determinare l istante di inizio di ogni attività in modo che la durata complessiva del progetto sia minima Project Management Tecniche Reticolari Metodologie per risolvere problemi di pianificazione di progetti Progetto insieme di attività A i di durata d i, (=,...,n) insieme di relazioni di precedenza tra

Dettagli

Insegnamento di Gestione e Organizzazione dei Progetti A.A. 2008/9

Insegnamento di Gestione e Organizzazione dei Progetti A.A. 2008/9 Insegnamento di Gestione e Organizzazione dei Progetti A.A. 2008/9 Lezione 11: valutazione costi diagramma di PERT Prof.ssa R. Folgieri email: folgieri@dico.unimi.it folgieri@mtcube.com 1 Da ricordare:

Dettagli

Le tecniche di scheduling (1)

Le tecniche di scheduling (1) Le tecniche di scheduling (1) Sono la base di tutto il processo di pianificazione, e fornisco al management gli elementi per decidere come utilizzare le risorse per raggiungere gli obiettivi di costo e

Dettagli

Work Breakdown Structure Diagramma di Gantt PERT/CPM

Work Breakdown Structure Diagramma di Gantt PERT/CPM Work Breakdown Structure Diagramma di Gantt PERT/CPM C. Noè WBS Si tratta di uno strumento di supporto alla scomposizione analitica di un progetto in tutte le sue parti. Ciò facilita l attribuzione di

Dettagli

Modelli dei Sistemi di Produzione Modelli e Algoritmi della Logistica 20010-11

Modelli dei Sistemi di Produzione Modelli e Algoritmi della Logistica 20010-11 Modelli dei Sistemi di Produzione Modelli e Algoritmi della Logistica 20010-11 Project Scheduling: Reti di attività CARLO MANNINO Sapienza Università di Roma Dipartimento di Informatica e Sistemistica

Dettagli

Le attività di project management

Le attività di project management Le attività di project management 1 Corso di Gestione della Produzione II Le caratteristiche dei processi oggetto di analisi 1. Attraversano l organizzazione, in quanto richiedono molteplici competenze

Dettagli

COORDINAMENTO E GESTIONE DI PROGETTI COMPLESSI

COORDINAMENTO E GESTIONE DI PROGETTI COMPLESSI COORDINAMENTO E GESTIONE DI PROGETTI COMPLESSI 1. - Formulazione del problema Supponiamo di dover organizzare e gestire un progetto complesso, quale puó essere la costruzione di un edificio, oppure la

Dettagli

MASTER GESTIONE DEI SERVIZI PORTUALI

MASTER GESTIONE DEI SERVIZI PORTUALI MASTER GESTIONE DEI SERVIZI PORTUALI Project Management Alessandro Silvestri A.A. 010/011 1 AGENDA - Introduzione PROJECT MANAGEMENT - TECNICHE DI BASE - TECNICHE RETICOLARI PERT Deterministico (CPM) PERT

Dettagli

APPUNTI SUI METODI PERT-C.P.M.

APPUNTI SUI METODI PERT-C.P.M. APPUNTI SUI METODI PERT-C.P.M. (corso di ricerca operativa) A cura di: Antonio Scalera 1 PERT/C.P.M. I metodi Pert e C.P.M. studiano lo sviluppo di un progetto attraverso la programmazione delle attività

Dettagli

Work Breakdown Structure (WBS) (1) Strumenti del Project Management. Work Breakdown Structure (WBS) (2) Work Breakdown Structure (WBS) (3)

Work Breakdown Structure (WBS) (1) Strumenti del Project Management. Work Breakdown Structure (WBS) (2) Work Breakdown Structure (WBS) (3) Work Breakdown Structure (WBS) (1) Strumenti del Project Management Work Breakdown Structure, Organizational Breakdown Structure, GANTT, Pert È una illustrazione (grafica) del progetto che articola il

Dettagli

Pianificazione e progettazione

Pianificazione e progettazione Pianificazione e progettazione L analisi preventiva degli eventi e delle loro implicazioni rappresenta una necessità sempre più forte all interno di tutte le organizzazioni variamente complesse. L osservazione

Dettagli

Parte 3: Gestione dei progetti, Shop scheduling

Parte 3: Gestione dei progetti, Shop scheduling Parte : Gestione dei progetti, Shop scheduling Rappresentazione reticolare di un progetto Insieme di attività {,...,n} p i durata (nota e deterministica dell attività i) relazione di precedenza fra attività:

Dettagli

Guida al livellamento delle risorse con logica Critical Chain (1^ parte)

Guida al livellamento delle risorse con logica Critical Chain (1^ parte) Paolo Mazzoni 2011. E' ammessa la riproduzione per scopi di ricerca e didattici se viene citata la fonte completa nella seguente formula: "di Paolo Mazzoni, www.paolomazzoni.it, (c) 2011". Non sono ammesse

Dettagli

Lezione n.15 IL CRONOPROGRAMMA

Lezione n.15 IL CRONOPROGRAMMA Lezione n.15 IL CRONOPROGRAMMA Prof. arch. Renato Laganà Articolo 17. All. XXI Codice Appalti Cronoprogramma. 1. Il progetto definitivo è corredato dal cronoprogramma delle lavorazioni, redatto anche al

Dettagli

IL CRONOPROGRAMMA 04/05/2015

IL CRONOPROGRAMMA 04/05/2015 Corso di Progettazione e Organizzazione della Sicurezza nel Cantiere - prof. arch. Renato G. Laganà IL CRONOPROGRAMMA Prof. arch. Renato Laganà Articolo 17. All. XXI Codice Appalti Cronoprogramma. 1. Il

Dettagli

IV. TEMPI E RISORSE: STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE E CONTROLLO

IV. TEMPI E RISORSE: STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE E CONTROLLO IV. TEMPI E RISORSE: STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE E CONTROLLO Dopo aver affrontato la prima stesura del POP, si deve passare piano al vaglio del committente per avere il via definitivo. Se OK Si procede

Dettagli

PERT e CPM Cenni storici

PERT e CPM Cenni storici CPM e PERT PERT e CPM Le tecniche CPM (Critical Path Method) e PERT (Program Evaluation and Review Technique) consentono lo sviluppo del programma di un progetto attraverso la programmazione delle attività

Dettagli

Schedulazione delle attività di un progetto in presenza di multi-calendari e di vincoli sulle risorse

Schedulazione delle attività di un progetto in presenza di multi-calendari e di vincoli sulle risorse Schedulazione delle attività di un progetto in presenza di multi-calendari e di vincoli sulle risorse Maria Silvia Pini Resp. accademico: Prof.ssa Francesca Rossi Università di Padova Attività FSE DGR

Dettagli

1. Classificazione delle risorse

1. Classificazione delle risorse 1. Classificazione delle risorse Classificazione delle risorse in base alla disponibilità. - Risorse rinnovabili Sono risorse utilizzate per l esecuzione di una attività per tutta la sua durata, ma sono

Dettagli

La gestione dei tempi IL CRONOPROGRAMMA

La gestione dei tempi IL CRONOPROGRAMMA Dipartimento di Architettura e Territorio darte Corso di Studio in Architettura quinquennale Classe LM-4 Corso di Project Management, Gestione OO.PP e Cantiere - C prof. Renato G. Laganà La gestione dei

Dettagli

DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA IMPIANTI INDUSTRIALI. Andrea Chiarini andrea.chiarini@chiarini.it. Andrea Chiarini 1

DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA IMPIANTI INDUSTRIALI. Andrea Chiarini andrea.chiarini@chiarini.it. Andrea Chiarini 1 IMPIANTI INDUSTRIALI Andrea Chiarini andrea.chiarini@chiarini.it Andrea Chiarini 1 PARTE 5 PIANIFICAZIONE DELLE FASI DI UN PROGETTO Andrea Chiarini 2 PROGETTAZIONE E SVILUPPO DEL PRODOTTO E DEL PROCESSO

Dettagli

1. Considerazioni generali

1. Considerazioni generali 1. Considerazioni generali Modelli di shop scheduling In molti ambienti produttivi l esecuzione di un job richiede l esecuzione non simultanea di un certo numero di operazioni su macchine dedicate. Ogni

Dettagli

Il Project management. Lo sviluppo di attività complesse in un ottica di progetto

Il Project management. Lo sviluppo di attività complesse in un ottica di progetto Il Project management Lo sviluppo di attività complesse in un ottica di progetto Progetto. La nozione Un progetto costituisce un insieme di attività, complesse e interrelate, aventi come fine un obiettivo

Dettagli

Pianificazione e gestione di progetto. Adozione di tecniche e metodologie usate anche in settori diversi dalla progettazione sw

Pianificazione e gestione di progetto. Adozione di tecniche e metodologie usate anche in settori diversi dalla progettazione sw Pianificazione e gestione di progetto Responsabile di progetto: attività 1) Pianificazione 2) Organizzazione 3) Gestione del personale (staffing) 4) Direzione 5) Controllo Adozione di tecniche e metodologie

Dettagli

Strumenti per il Project Management

Strumenti per il Project Management CORSO DI Gestione aziendale Facoltà di Ingegneria Strumenti per il Project Management Carlo Noè Università Carlo Cattaneo Istituto di Tecnologie e-mail: cnoe@liuc.it AGENDA Strumenti per il Project Management

Dettagli

CAPITOLO 6 La programmazione operativa (operations scheduling)

CAPITOLO 6 La programmazione operativa (operations scheduling) CAPITOLO 6 La programmazione operativa (operations scheduling) Contenuti Le funzioni della PO Gli obiettivi della PO Il job loading Il metodo dell assegnazione Il job sequencing Regole e tecniche di priorità

Dettagli

Schedulazione delle attività di un progetto in presenza di multi-calendari

Schedulazione delle attività di un progetto in presenza di multi-calendari Schedulazione delle attività di un progetto in presenza di multi-calendari Maria Silvia Pini Resp. accademico: Prof.ssa Francesca Rossi Università di Padova Attività FSE DGR 1102/2010 La gestione dell

Dettagli

Esercizi e complementi di Ottimizzazione nella Gestione dei Progetti

Esercizi e complementi di Ottimizzazione nella Gestione dei Progetti Esercizi e complementi di Ottimizzazione nella Gestione dei Progetti Marco Pranzo 16 Aprile 009 1 Organizzazione concerto rock I promotori di un evento rock devono svolgere le attività (Tabella 1) per

Dettagli

TECNICHE DI PROGRAMMAZIONE

TECNICHE DI PROGRAMMAZIONE CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA EDILE TECNICA E SICUREZZA DEI CANTIERI TECNICHE DI PROGRAMMAZIONE Nicola Marotta La programmazione nel cantiere edile La programmazione dei lavori all interno di un cantiere

Dettagli

Pianificazione dei progetti. Alberto Caprara DEIS - Università di Bologna

Pianificazione dei progetti. Alberto Caprara DEIS - Università di Bologna Pianificazione dei progetti Alberto Caprara DEIS - Università di Bologna acaprara@deis.unibo.it Tecniche reticolari Metodologie per la risoluzione di problemi di pianificazione di progetti Progetto: insieme

Dettagli

GESTIONE E SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE

GESTIONE E SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE Alta Formazione per il Business Executive master GESTIONE E SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE Bologna, 4 maggio 2013 introduzione al Project management a cura del dott. Stefano Soglia Materiale riservato alla

Dettagli

Funzioni in due variabili Raccolta di FAQ by Andrea Prevete

Funzioni in due variabili Raccolta di FAQ by Andrea Prevete Funzioni in due variabili Raccolta di FAQ by Andrea Prevete 1) Cosa intendiamo, esattamente, quando parliamo di funzione reale di due variabili reali? Quando esiste una relazione fra tre variabili reali

Dettagli

CAPITOLO 3: STIMA DI RISORSE E DURATA DELLE ATTIVITÀ

CAPITOLO 3: STIMA DI RISORSE E DURATA DELLE ATTIVITÀ INDICE INTRODUZIONE CAPITOLO 1: DEFINIZIONE DELLE ATTIVITÀ 1.1 WBS (Work Breakdown Structure) 1.2 L OBS e la matrice delle responsabilità CAPITOLO 2: COSTRUZIONE DEL RETICOLO 2.1 Sequenzializzazione delle

Dettagli

Processi principali per il completamento del progetto

Processi principali per il completamento del progetto Piano di progetto È un documento versionato, redatto dal project manager per poter stimare realisticamente le risorse, i costi e i tempi necessari alla realizzazione del progetto. Il piano di progetto

Dettagli

Linear Scheduling Model

Linear Scheduling Model Università degli Studi di Trieste A.A.2001/2002 Linear Scheduling Model Percorso delle attività controllanti, tasso di variabilità e confronto con il CPM Corso di Ricerca Operativa Studente: Raffaele Carli

Dettagli

PIANIFICAZIONE E PROGRAMMAZIONE DEI LAVORI

PIANIFICAZIONE E PROGRAMMAZIONE DEI LAVORI PIANIFICAZIONE E PROGRAMMAZIONE DEI LAVORI OBIETTIVI Individuazione delle singole attività elementari Loro organizzazione su differenti livelli di dettaglio Definizione di una struttura di controllo P.D.Patrone,

Dettagli

2.3.4 Pianificazione di progetti

2.3.4 Pianificazione di progetti .. Pianificazione di progetti Un progetto è costituito da un insieme di attività i, con i =,..., m, ciascuna di durata d i. stima Tra alcune coppie di attività esistono relazioni di precedenza del tipo

Dettagli

B1 LA PROGETTAZIONE. PROGRAMMA: gruppo di progetti con un obiettivo comune.

B1 LA PROGETTAZIONE. PROGRAMMA: gruppo di progetti con un obiettivo comune. ATTIVITÀ ORDINARIA : operazione svolta periodicamente con obiettivo implicito e tempi, risorse e costi standard (Es.di Attività Ordinaria: buste paga, pagamento fornitori) PROGETTO : ha un obiettivo esplicito

Dettagli

Gestione di progetto: pianificazione. Introduzione: dove siamo? Introduzione: pianificazione. Simona Bernardi

Gestione di progetto: pianificazione. Introduzione: dove siamo? Introduzione: pianificazione. Simona Bernardi Gestione di progetto: pianificazione Simona Bernardi Corso di Ingegneria del Software 04/ 05 Prof.Susanna Donatelli Introduzione: dove siamo? Gestione di progetto: Pianificazione Monitoraggio e controllo

Dettagli

La Gestione dei Progetti. Paolo Detti Dipartimento di Ingegneria dell Informazione e Scienze Matematiche Università di Siena

La Gestione dei Progetti. Paolo Detti Dipartimento di Ingegneria dell Informazione e Scienze Matematiche Università di Siena La Gestione dei Progetti Paolo Detti Dipartimento di Ingegneria dell Informazione e Scienze Matematiche Università di Siena Gestione di Progetti complessi Il termine progetto fa riferimento ad un vasto

Dettagli

ing. consuelo rodriguez

ing. consuelo rodriguez TECNICHE DI PROGRAMMAZIONE La ricerca operativa La ricerca operativa può essere considerata una scienza finalizzata allo studio di problemi decisionali. Consiste in un sistema di analisi quantitativo finalizzato

Dettagli

ESEMPIO P.L. : PIANIFICAZIONE DI INVESTIMENTI

ESEMPIO P.L. : PIANIFICAZIONE DI INVESTIMENTI ESEMPIO P.L. : PIANIFICAZIONE DI INVESTIMENTI PROBLEMA: un azienda deve scegliere fra due possibili investimenti al fine di massimizzare il profitto netto nel rispetto delle condizioni interne e di mercato

Dettagli

Gestione dei Progetti (2005-2006)

Gestione dei Progetti (2005-2006) Gestione dei Progetti (2005-2006) Alessandro Agnetis DII Università di Siena (Alcune delle illustrazioni contenute nella presentazione sono tratte da PMBOK, a guide to the Project Management Body of Knowledge,

Dettagli

Trasformazione dei Processi in Progetti DIB 1

Trasformazione dei Processi in Progetti DIB 1 Trasformazione dei Processi in Progetti DIB 1 Generalità DIB 2 Progetto PROGETTO: esecuzione di un insieme di attività in un tempo e con risorse limitati per raggiungere uno specifico scopo. A causa dell

Dettagli

La Gestione dei Progetti. Paolo Detti Dipartimento di Ingegneria dell Informazione e Scienze Matematiche Università di Siena

La Gestione dei Progetti. Paolo Detti Dipartimento di Ingegneria dell Informazione e Scienze Matematiche Università di Siena La Gestione dei Progetti Paolo Detti Dipartimento di Ingegneria dell Informazione e Scienze Matematiche Università di Siena Gestione di Progetti complessi Il termine progetto fa riferimento ad un vasto

Dettagli

ISIPM Base. Project Management epmq: Project Management Fundamentals (ISIPM Base)

ISIPM Base. Project Management epmq: Project Management Fundamentals (ISIPM Base) ISIPM Base Project Management epmq: Project Management Fundamentals (ISIPM Base) Gruppo B Conoscenze Tecniche e Metodologiche Syllabus da 2.1.1 a 2.7.1 1 Tema: Gestione Ambito del Progetto e Deliverable

Dettagli

Contenuto e scopo presentazione. Vehicle Scheduling. Motivazioni VSP

Contenuto e scopo presentazione. Vehicle Scheduling. Motivazioni VSP Contenuto e scopo presentazione Vehicle Scheduling 08/03/2005 18.00 Contenuto vengono introdotti modelli e metodi per problemi di Vehicle Scheduling Problem (VSP) Scopo fornire strumenti di supporto alle

Dettagli

Capitolo 5. Soluzione esercizi riepilogativi. Soluzione Esercizio 5.1

Capitolo 5. Soluzione esercizi riepilogativi. Soluzione Esercizio 5.1 Soluzione esercizi riepilogativi Soluzione Esercizio 5.1 Applicando il Critical Path Method al piano di progetto, si avrà la seguente schedulazione (già presente nel testo): 1 Dal reticolo sono evidenziabili

Dettagli

GESTIONE DEI PROGETTI. Inizio

GESTIONE DEI PROGETTI. Inizio GESTIONE DEI PROGETTI Problema del management Fallimento negli anni 60, inizio 70 Non tanto dovuto alla competenza Un buon management non garantisce il successo ma un cattivo management risulta spesso

Dettagli

Gestione parte IIC. Diagrammi di Gantt. Esempio. Schemi di scomposizione delle attività

Gestione parte IIC. Diagrammi di Gantt. Esempio. Schemi di scomposizione delle attività Schemi di scomposizione delle attività Gestione parte IIC Work Breakdown Structures (WBS) Struttura ad albero: radice: attività principale i nodi figli rappresentano la scomposizione del nodo padre le

Dettagli

Introduzione. Il Project Management (PM) riguarda il raggiungimento di risultati grazie all ottimizzazione delle risorse esistenti

Introduzione. Il Project Management (PM) riguarda il raggiungimento di risultati grazie all ottimizzazione delle risorse esistenti Università degli Studi di Cagliari D.I.M.C.M. Introduzione Il Proect Management (PM) riguarda il raggiungimento di risultati grazie all ottimizzazione delle risorse esistenti Gestione dei Progetti Prof.

Dettagli

Ottimizzazione nella gestione dei progetti Capitolo 4: la gestione dei costi (Programmazione multimodale): formulazioni

Ottimizzazione nella gestione dei progetti Capitolo 4: la gestione dei costi (Programmazione multimodale): formulazioni Ottimizzazione nella gestione dei progetti Capitolo 4: la gestione dei costi (Programmazione multimodale): formulazioni CARLO MANNINO Università di Roma La Sapienza Dipartimento di Informatica e Sistemistica

Dettagli

Un esempio di applicazione della programmazione lineare intera all ingegneria del software: stima del worst-case execution time di un programma

Un esempio di applicazione della programmazione lineare intera all ingegneria del software: stima del worst-case execution time di un programma Un esempio di applicazione della programmazione lineare intera all ingegneria del software: stima del worst-case execution time di un programma Corso di Ricerca Operativa per il Corso di Laurea Magistrale

Dettagli

Approcci esatti per il job shop

Approcci esatti per il job shop Approcci esatti per il job shop Riferimenti lezione: Carlier, J. (1982) The one-machine sequencing problem, European Journal of Operational Research, Vol. 11, No. 1, pp. 42-47 Carlier, J. & Pinson, E.

Dettagli

GESTIONE DEI PROGETTI

GESTIONE DEI PROGETTI GESTIONE DEI PROGETTI Problema del management Fallimento negli anni 60, inizio 70 Non tanto dovuto alla competenza Un buon management non garantisce il successo ma un cattivo management risulta spesso

Dettagli

Management Sanitario. Modulo di Ricerca Operativa

Management Sanitario. Modulo di Ricerca Operativa Management Sanitario per il corso di Laurea Magistrale SCIENZE RIABILITATIVE DELLE PROFESSIONI SANITARIE Modulo di Ricerca Operativa Prof. Laura Palagi http://www.dis.uniroma1.it/ palagi Dipartimento di

Dettagli

Prof. Ing. Michele Marra - Appunti delle Lezioni di Ricerca Operativa Sequenze CAPITOLO II

Prof. Ing. Michele Marra - Appunti delle Lezioni di Ricerca Operativa Sequenze CAPITOLO II CAPITOLO II 2. - PROBLEMI DI SEQUENZA I problemi di sequenza si presentano ogni qualvolta vi sono delle attività che richiedono delle risorse limitate ed indivisibili e bisogna definire l'ordine secondo

Dettagli

Unità Formativa 10.2: Strumenti per la programmazione delle attività.

Unità Formativa 10.2: Strumenti per la programmazione delle attività. Unità Formativa 10.2: Strumenti per la programmazione delle attività. Nella precedente Unità formativa si è fatto cenno ad alcuni strumenti molto diffusi per la programmazione delle attività e, in particolare,

Dettagli

Esercizi di Programmazione del progetto

Esercizi di Programmazione del progetto Esercizi di Programmazione del progetto 1. Un progetto è costituito da tre attività tra loro non legate da vincoli di precedenza. Rappresentarlo con un reticolo americano ed europeo. L attività a dura

Dettagli

Il Project Management

Il Project Management Corso di LOGISTICA INDUSTRIALE LS Prof. Ing. Cesare Saccani Il Project Management PIANIFICAZIONE E AVVIAMENTO DEL PROGETTO DIEM - Università degli Studi di Bologna Agenda Project Management Le strutture

Dettagli

- Trovare soluzione ottima primale ( con il simplesso o algoritmo analogo)

- Trovare soluzione ottima primale ( con il simplesso o algoritmo analogo) Se si ha un problema lineare e' possibile risolverlo in piu' modi (equivalenti ) - Trovare soluzione ottima primale ( con il simplesso o algoritmo analogo) - Trovare soluzione ottima duale (con il simplesso

Dettagli

Tecniche di pianificazione

Tecniche di pianificazione IT Project Management Lezione 7 ecniche di Pianificazione Federica Spiga.. 2009-2010 1 Check list del PM Identificare i requisiti del cliente Monitoring del progetto (Earned Value) Identificare i deliverable

Dettagli

ORGANIZZAZIONE E PIANIFICAZIONE DEL PROCESSO DI SVILUPPO PRODOTTO

ORGANIZZAZIONE E PIANIFICAZIONE DEL PROCESSO DI SVILUPPO PRODOTTO ORGANIZZAZIONE E PIANIFICAZIONE DEL PROCESSO DI SVILUPPO PRODOTTO 151 Organizzazione e pianificazione del processo di sviluppo prodotto (1/2) Individuazione dei bisogni dei clienti Eseguire l analisi economica

Dettagli

Introduzione alla teoria dello scheduling

Introduzione alla teoria dello scheduling 1. Generalità I problemi di scheduling riguardano l allocazione di risorse limitate ad attività nel tempo. In generale il processo di decisione associato richiede la determinazione dell ordine in cui l

Dettagli

La distinta base per l mrp

La distinta base per l mrp Gestione della produzione industriale La distinta base per l mrp mrp - prospettiva storica MRP II Manufacturing Resource Planning mrp material requirements planning UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PARMA ERP-

Dettagli

ELEMENTI BASE DI PROGETTAZIONE

ELEMENTI BASE DI PROGETTAZIONE ELEMENTI BASE DI PROGETTAZIONE Urbino: 3 e 4 ottobre 2008 A cura di: Stefano Santini sve@provincia.ps.it Definizione di progetto Opera complessa, unica e di durata limitata rivolta a produrre un risultato

Dettagli

b i 1,1,1 1,1,1 0,1,2 0,3,4

b i 1,1,1 1,1,1 0,1,2 0,3,4 V o Appello // RICERCA OPERATIVA - Corso A (a.a. 9/) Nome Cognome: Corso di Laurea: L C6 LS LM Matricola: ) Si consideri il problema di flusso di costo minimo in figura. Si verifichi se il flusso ammissibile

Dettagli

Schedulazione di attività in presenza di attività interrompibili

Schedulazione di attività in presenza di attività interrompibili Schedulazione di attività in presenza di attività interrompibili Maria Silvia Pini Resp. accademico: Prof.ssa Francesca Rossi Università di Padova Attività FSE DGR 1102/2010 La gestione dell informazione

Dettagli

Sviluppo e Gestione dei Progetti. docente: Prof. Filippo Ghiraldo f.ghiraldo@bep.co.it

Sviluppo e Gestione dei Progetti. docente: Prof. Filippo Ghiraldo f.ghiraldo@bep.co.it Sviluppo e Gestione dei Progetti docente: Prof. Filippo Ghiraldo f.ghiraldo@bep.co.it Metodologie operative La gestione del tempo: Tecniche reticolari Il diagramma di GANTT E un diagramma chiamato anche

Dettagli

Corso Base di Project Management 3 giorni (21 ore)

Corso Base di Project Management 3 giorni (21 ore) Corso Base di Project Management 3 giorni (21 ore) Mettere in grado i partecipanti di acquisire la conoscenza della disciplina del project management affinchè essi possano successivamente affrontare e

Dettagli

EUROPEAN COMPUTER DRIVING LICENCE. Project Planning. Syllabus

EUROPEAN COMPUTER DRIVING LICENCE. Project Planning. Syllabus EUROPEAN COMPUTER DRIVING LICENCE Project Planning Syllabus Scopo Questo documento presenta il syllabus di ECDL Standard Project Planning. Il syllabus descrive, attraverso i risultati del processo di apprendimento,

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTÀ DI INGEGNERIA TECNICHE DI OTTIMIZZAZIONE DI PROGETTO A RISORSE LIMITATE: TEORIA ED ESEMPI

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTÀ DI INGEGNERIA TECNICHE DI OTTIMIZZAZIONE DI PROGETTO A RISORSE LIMITATE: TEORIA ED ESEMPI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTÀ DI INGEGNERIA Dipartimento di Tecnica e Gestione dei Sistemi Industriali TESI DI LAUREA DI PRIMO LIVELLO TECNICHE DI OTTIMIZZAZIONE DI PROGETTO A RISORSE LIMITATE:

Dettagli

Metodi e Modelli per l Ottimizzazione Combinatoria Il problema del flusso di costo minimo

Metodi e Modelli per l Ottimizzazione Combinatoria Il problema del flusso di costo minimo Metodi e Modelli per l Ottimizzazione Combinatoria Il problema del flusso di costo minimo L. De Giovanni G. Zambelli 1 Problema del flusso a costo minimo Il problema del flusso a costo minimo é definito

Dettagli

La pianificazione dei lavori

La pianificazione dei lavori La pianificazione dei lavori Rev. 02/2012 1 PIANIFICAZIONE DEI LAVORI Programmare i tempi delle fasi del Processo Edilizio Organizzare il Processo di Realizzazione Determinare la durata dell intervento

Dettagli

Progetto FIXO Ricerca e Innovazione per la competitività Modulo di Project Management Prof. Valerio Teta

Progetto FIXO Ricerca e Innovazione per la competitività Modulo di Project Management Prof. Valerio Teta Progetto FIXO Ricerca e Innovazione per la competitività Modulo di Project Management Prof. Valerio Teta (v.teta@unina.it) 25-09-2008 Valerio Teta_Project Management 1 Definizione di Progetto Definizione

Dettagli

Pianificazione e controllo delle risorse

Pianificazione e controllo delle risorse Pianificazione e controllo delle risorse Pianificazione e controllo delle risorse Gestione dell allocazione delle risorse in modo che i processi dell azienda siano efficienti e riflettano la domanda di

Dettagli

Indice. 1 Evoluzione dell Idea di project management e definizione del progetto ----------------------4

Indice. 1 Evoluzione dell Idea di project management e definizione del progetto ----------------------4 LEZIONE LA GESTIONE DEI PROGETTI DOTT. GIUSEPPE IULIANO Indice 1 Evoluzione dell Idea di project management e definizione del progetto ----------------------4 1.1 La prima fase di impostazione ---------------------------------------------------------------------7

Dettagli

Il Diagramma di Gantt

Il Diagramma di Gantt Il Diagramma di Gantt Alessandro De Nisco Università del Sannio Il Diagramma di Gantt COSA E IL DIAGRAMMA DI GANTT Esempio UN ESEMPIO DI DIAGRAMMA DI GANTT..COSA MANCA? Come si Costruisce. SI PARTE DALLA

Dettagli

Sistemi Operativi mod. B. Sistemi Operativi mod. B A B C A B C P 1 2 0 0 P 1 1 2 2 3 3 2 P 2 3 0 2 P 2 6 0 0 P 3 2 1 1 P 3 0 1 1 < P 1, >

Sistemi Operativi mod. B. Sistemi Operativi mod. B A B C A B C P 1 2 0 0 P 1 1 2 2 3 3 2 P 2 3 0 2 P 2 6 0 0 P 3 2 1 1 P 3 0 1 1 < P 1, > Algoritmo del banchiere Permette di gestire istanze multiple di una risorsa (a differenza dell algoritmo con grafo di allocazione risorse). Ciascun processo deve dichiarare a priori il massimo impiego

Dettagli

02: Project Management

02: Project Management 02: Project Management Le tre P del project management Persone motivate / esperte SEI PM-CMM (People Management Capability Maturity Model) assunzione / selezione addestramento / cultura di gruppo stipendio

Dettagli

Ordinamento degli eventi. Lezione 11. Osservazioni. Relazione verificato prima. Cenni ai sistemi operativi distribuiti 3. Coordinazione distribuita

Ordinamento degli eventi. Lezione 11. Osservazioni. Relazione verificato prima. Cenni ai sistemi operativi distribuiti 3. Coordinazione distribuita Lezione 11 Cenni ai sistemi operativi distribuiti 3. Coordinazione distribuita Ordinamento degli eventi Un sistema monoprocessore Unico clock Unica memoria Ordinamento degli eventi Mutua esclusione Deadlock

Dettagli

Concetti di base. Scheduling della CPU. Diagramma della durata dei CPU-burst. Sequenza Alternata di CPU Burst e I/O Burst

Concetti di base. Scheduling della CPU. Diagramma della durata dei CPU-burst. Sequenza Alternata di CPU Burst e I/O Burst Impossibile visualizzare l'immagine. Scheduling della CPU Concetti di base La multiprogrammazione cerca di ottenere la massima utilizzazione della CPU. L esecuzione di un processo consiste in cicli d esecuzione

Dettagli

Bibliografia. Gestione operativa della produzione. Terminologia. Schedulazione. Schedulazione operativa della produzione

Bibliografia. Gestione operativa della produzione. Terminologia. Schedulazione. Schedulazione operativa della produzione Bibliografia Gestione operativa della produzione Schedulazione operativa della produzione 14/12/2001 11.54 E.L. Lawler, J.K. Lenstra, A.G.H. Rinnoy Kan, D.B. Shmoys, Sequencing and Scheduling: Algorithms

Dettagli

Pianificazione e gestione dei progetti Tecniche reticolari e PERT

Pianificazione e gestione dei progetti Tecniche reticolari e PERT Pianificazione e gestione dei progetti Tecniche reticolari e PERT. Pianificazione e gestione di progetti Nella progettazione ed esecuzione di progetti complessi, progetti cioè che coinvolgono numerose

Dettagli

Il Project Management. Dott.ssa Alessia Sozio

Il Project Management. Dott.ssa Alessia Sozio Il Project Management Dott.ssa Alessia Sozio PROJECT Un insieme di persone e di altre risorse temporaneamente riunite per raggiungere uno specifico obbiettivo, di solito con un budget determinato ed entro

Dettagli

Svantaggi della Commutazione di Circuito. Commutazione di Pacchetto. Struttura di un Pacchetto

Svantaggi della Commutazione di Circuito. Commutazione di Pacchetto. Struttura di un Pacchetto Università degli studi di Salerno Laurea in Informatica I semestre / Commutazione di Pacchetto Prof. Vincenzo Auletta auletta@dia.unisa.it http://www.dia.unisa.it/professori/auletta/ Svantaggi della Commutazione

Dettagli

La schedulazione. E.Mumolo mumolo@units.it

La schedulazione. E.Mumolo mumolo@units.it La schedulazione E.Mumolo mumolo@units.it Concetti fondamentali Multiprogrammazione: esecuzione simultanea di più sequenze di esecuzione Pseudo-parallelismo su una sola CPU Esecuzione parallela su più

Dettagli

Introduzione al Project Management

Introduzione al Project Management Introduzione al Project Management Che cos è il project management Gestione di un impresa complessa, unica e di durata determinata rivolta al raggiungimento di un obiettivo chiaro e predefinito mediante

Dettagli

LA PIANIFICAZIONE DEI TEMPI

LA PIANIFICAZIONE DEI TEMPI LA PIANIFICAZIONE DEI TEMPI Giordano Renato Gariboldi Responsabile Controllo di Gestione e Controllo Progetti Divisione E.& P. giordano. gariboldi@sini.it Comitato Direttivo Corsi ANIMP 1 PIANIFICAZIONE

Dettagli

Problemi di soddisfacimento di vincoli. Formulazione di problemi CSP. Colorazione di una mappa. Altri problemi

Problemi di soddisfacimento di vincoli. Formulazione di problemi CSP. Colorazione di una mappa. Altri problemi Problemi di soddisfacimento di vincoli Maria Simi a.a. 2014/2015 Problemi di soddisfacimento di vincoli (CSP) Sono problemi con una struttura particolare, per cui conviene pensare ad algoritmi specializzati

Dettagli

IN COLLABORAZIONE CON OPTA SRL

IN COLLABORAZIONE CON OPTA SRL PROGRAMMARE LA PRODUZIONE IN MODO SEMPLICE ED EFFICACE IN COLLABORAZIONE CON OPTA SRL SOMMARIO 1. L AZIENDA E IL PRODOTTO 2. IL PROBLEMA 3. DATI DI INPUT 4. VERIFICA CARICO DI LAVORO SETTIMANALE 5. VERIFICA

Dettagli

PIANIFICAZIONE DEL PROGETTO E PROGRAMMAZIONE TEMPORALE

PIANIFICAZIONE DEL PROGETTO E PROGRAMMAZIONE TEMPORALE Minimaster in PROJECT MANAGEMENT PIANIFICAZIONE DEL PROGETTO E PROGRAMMAZIONE TEMPORALE Giovanni Francesco Salamone COMPETENZE TECNICHE PIANIFICAZIONE DEL PROGETTO E PROGRAMMAZIONE TEMPORALE ( ICB 3 Elemento

Dettagli

PROVA FINALE V. AULETTA G. PERSIANO ALGORITMI II - -MAGIS INFO

PROVA FINALE V. AULETTA G. PERSIANO ALGORITMI II - -MAGIS INFO PROVA FINALE V. AULETTA G. PERSIANO ALGORITMI II - -MAGIS INFO 1. Load Balancing Un istanza del problema del load balancing consiste di una sequenza p 1,..., p n di interi positivi (pesi dei job) e un

Dettagli

PMP Compendium PROBABILITÀ E STATISTICA A SUPPORTO DEL PROJECT MANAGEMENT

PMP Compendium PROBABILITÀ E STATISTICA A SUPPORTO DEL PROJECT MANAGEMENT PMP Compendium PROBABILITÀ E STATISTICA A SUPPORTO DEL PROJECT MANAGEMENT ESPM- European School of Project Management 1 SOMMARIO 1. GESTIONE DEL DOCUMENTO... 4 1.1 Storia del documento... 4 1.2 Gestione

Dettagli

Strumenti per il Project Management. GanttProject cos è e come si usa. GanttProject

Strumenti per il Project Management. GanttProject cos è e come si usa. GanttProject Strumenti per il Project Management cos è e come si usa. Angelo Caruso, 2010 1 Open Source; Gestione tempo e risorse progettuali; Produce diagrammi Gantt e PERT; Ottimo per la didattica; Importa file MPX;

Dettagli

Guida al livellamento delle risorse con logica Critical Chain (2 parte)

Guida al livellamento delle risorse con logica Critical Chain (2 parte) Paolo Mazzoni 2011. E' ammessa la riproduzione per scopi di ricerca e didattici se viene citata la fonte completa nella seguente formula: "di Paolo Mazzoni, www.paolomazzoni.it, (c) 2011". Non sono ammesse

Dettagli