GLI ARISTOGIOCHI: UNA STORIA UN MUSICAL, UN GIOCO UN ARTE

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1 GLI ARISTOGIOCHI: UNA STORIA UN MUSICAL, UN GIOCO UN ARTE Autore: Liliana Minutoli PROGETTO DIDATTICO PER APPRENDERE DA SUONI, PAROLE, IMMAGINI, MOVIMENTI CORPOREI A BAMBINI E MAESTRI! Eccoci qui insieme a te con Gli ARISTOGIOCHI. Chiedi alla tua maestra di vedere in classe il celebre cartone di Walt Disney siamo certi che a casa hai la videocassetta o il dvd! Procura anche il cd con le musiche originali. Goditi il film per intero, ma ti consiglio di prestare la massima attenzione a tutto ciò che ha a che fare con la musica, la pittura, la danza, i personaggi, insomma stai all erta! Ogni piccolo particolare potrà esserti utile per Gli Aristogiochi. Cerca poi di rispondere a voce o per iscritto alle domande, di colorare, ballare, giocare, gareggiare coi compagni. Divertiti un po con i gatti e con tutti gli altri animali che ti faremo conoscere! Bada bene! Le attività non sempre seguono il procedere del film: bisognerà quindi essere bravi a trovare la scena cui si fa riferimento nei Laboratori. Incontrerai anche Curiosità e Ricerche per approfondire gli esercizi, fare riflessioni, cercare su internet. Mettiti alla prova e trova la soluzione alle varie attività. E possibile però che qualche domanda sarà più complessa. Non preoccuparti! Puoi chiedere aiuto a Minu, Matisse, Duchessa, Guendalina, Scat Cat, insomma ai gatti e agli altri personaggi che troverai a sostenerti alla fine del quaderno, nell SOS animali. Non cullarti però: non per tutte le attività ci sono le soluzioni. Altrimenti che gusto c è! Non ti arrendere! Tenta da solo! Se vuoi cimentarti con la musica scritta, guarda l Appendice in cui troverai alcune partiture. Prova a rispondere alle domande in altri momenti o durante il prossimo anno scolastico o anche molto tempo dopo aver visto il film. La sfida che ti lanciamo è conquistare tu stesso ogni soluzione per muoverti meglio tra la musica, la danza, il 1 P a g i n a

2 teatro! Solo provando saprai se hai prestato la massima attenzione al cartone e riflettendo sul mondo animale capirai se sei pronto - perché no! - ad affrontare il mondo degli umani!!! Comincia così Gli Aristogiochi: dal cartoon una guida ai linguaggi espressivi musica, teatro, movimento, arte la guida didattica, risultato del progetto A scuola di Musical che dal 2000 al 2006 è stato realizzato dall EAR - Ente Teatro di Messina in collaborazione con le scuole primarie e secondarie della città e con il Centro Sperimentale di Didattica e Divulgazione Musicale Progetto Suono. Gli obiettivi de Gli Aristogiochi, in accordo con le Indicazioni Ministeriali 2007 per il primo ciclo d istruzione, rientrano in quelli dell area Linguistico/Artistico/Espressiva previsti per la scuola primaria e pongono al centro del progetto educativo la persona, essere unico e irripetibile, con l originalità del suo percorso individuale e le aperture offerte dalla rete di relazioni che la legano alla famiglia e agli ambiti sociali 1. La musica, il teatro, il movimento corporeo, la danza, le arti visive rappresentano dei facilitatori, delle strategie per aiutare i giovani alunni a raggiungere consapevolezze di tipo affettivo - relazionale: attraverso il coinvolgimento emotivo i bambini sono più motivati ad apprendere i contenuti disciplinari. Se utilizzati già dalla più tenera età, questi linguaggi acquisiscono un peso preponderante e facilitano l apprendimento, in una scuola in cui la relazione tra il microcosmo personale e il macrocosmo dell umanità e del pianeta vanno verso quel nuovo umanesimo, in cui è necessaria una nuova alleanza tra scienza, storia, discipline umanistiche, arti, tecnologia. L esperimento, la manipolazione, il gioco, la narrazione, le espressioni artistiche e musicali, sono altrettante occasioni per apprendere per via pratica quello che successivamente dovrà essere fatto oggetto di più elaborate conoscenze teoriche e sperimentali 2. Il celebre cartoon dineyano Gli Aristogatti è il punto di partenza del progetto che utilizza un approccio semplice e multidimensionale attraverso le tecniche dei linguaggi espressivi. Da tre generazioni questa storia accomuna grandi e piccini; appartiene ai bambini che poi da adulti la rivivono insieme ai loro figli. Essa ha in sé un enorme potenziale comunicativo e sembra dire a tutti: non è poi così difficile essere diversi e rimanere insieme! Una storia conosciuta che rassicura, crea legame affettivo e mette in modo giocoso di fronte a dinamiche relazionali che vanno dalla paura all amicizia, dall avidità alla solidarietà, dalla fiducia alla stima tra soggetti diversi. Il gioco è sempre in primo piano nelle varie fasi del progetto e dà vita ad una motivante metodologia di apprendimento. I bambini attraverso il gioco accettano con più facilità anche lo sforzo e la fatica e mettono in evidenza le loro risorse personali, trasformandole in competenze didattico / disciplinari. Il cartoon fornisce molti stimoli utili ad apprendimenti soprattutto di tipo linguistico, umanistico, storico e artistico, pur offrendo spunti per giochi matematici e geometrici. Musical e cartoon sono mezzi educativi vicini ai bisogni personali, culturali e musicali di bambini e ragazzi e costituiscono un punto di partenza per diffondere la cultura in senso più ampio, permettono di accostare l arte alla letteratura, alla storia, al costume e alle tradizioni sociali. Ne Gli Aristogiochi viene utilizzato un approccio olistico che ha il grande vantaggio di coinvolgere ogni parte 1 Mpi, in Indicazioni per il curricolo, pag Roma, Mpi, in Indicazioni per il curricolo, pag Roma, P a g i n a

3 dell individuo, fisica, cognitiva ed emotiva, per far sì che corpo, mente, anima giochino tutti per la stessa squadra 3. Diversità intesa come uguaglianza, contrasto come somiglianza e differenza come pari opportunità. Ecco il perno e la molla di un progetto che non ha lasciato dubbi sulla scelta del musical da mettere in scena e sulle attività parallele e preparatorie allo spettacolo che hanno visto la partecipazione di un cast di attori provenienti dal progetto A scuola di Musical del Centro Progetto Suono di Messina e soprattutto hanno coinvolto oltre 5000 tra bambini e ragazzi siciliani che hanno assistito allo spettacolo e partecipato alle attività didattiche legate al progetto. Un progetto da dedicare ovviamente ai bambini! Quindi a tutti, mamme, papà, nonni e single che ogni giorno della loro vita riescono a coltivare un po di quel bambino interiore che è presente in ognuno di noi, che aiuta a migliorare il rapporto con noi stessi e la nostra vita, a patto però che cerchiamo di nutrirlo fino all ultimo respiro con risa, giochi e il piacere di costruire qualcosa insieme. Questi principi sono stati sfruttati per mettere in scena il musical Gli ARISTOcraticiGATTI, liberamente tratto da Gli Aristogatti, che ha consentito a chiunque ne abbia preso parte di cogliere l originale integrazione tra i linguaggi artistici, di caratterizzare i personaggi, di far notare le differenze ma soprattutto di evidenziare le somiglianze tra generi musicali apparentemente lontani, e soprattutto di riflettere sui messaggi e sui significati nascosti ed espliciti che solo in apparenza sembrano irreali e contrastanti tra loro. Tutto questo è diventato un gioco, una costruzione, come quelle dei bambini che montano e smontano divertendosi sia durante il gioco che quando vedono il risultato prodotto. Di significati nascosti questa storia ne ha tanti, basta lasciarsi andare e godersela. Primo tra tutti: ogni linguaggio artistico permette di accettare la parte prosaica delle nostre vite e viverne la parte poetica. Nelle varie fasi del progetto gli elementi espressivi sono stati con cura miscelati per giungere ad un risultato unitario e coerente: - la danza classica mischiata al jazz e a quella moderna; - la lirica accostata al pop, allo swing, al dixieland e alle ballad; - il gioco onomatopeico del Rossini del Duetto dei Gatti, accanto a quello moderno de Le Miss Bla Bla (brani inseriti nello spettacolo); - l Habanera di Bizet accanto al sincopato di Tutti quanti scandito dalla batteria; - la semplice melodia di Scale e arpeggi con un accompagnamento che ricorda quelli mozartiani accanto ad un bridge (forma tipica del genere musical) della protagonista Duchessa. Insomma un insieme di arte colta e di arte solo apparentemente a forma di bambino! L uso del linguaggio verbale è un altro esempio in cui la diversità viene intesa come uguaglianza, ovvero come arricchimento personale e relazionale. Lingue e idiomi differenziano il carattere emotivo dei personaggi ma li uniscono negli intenti, come per esempio lo 3 L.Minutoli Gli Aristogiochi - MKT Orff Schulwerk Italiano, Brescia P a g i n a

4 scanzonato romanesco del protagonista che viene contrapposto all italiano molto english di due signorine un po retrò, le due oche del cartone. Il francese patinato del maggiordomo, subdolo e opportunista sparisce di fronte alla forza e al coraggio degli animali parlanti che come e molto più dell uomo manifestano sentimenti veri di cooperazione ed amicizia, nonostante lo stereotipo dell ostilità tra gatti, topi e altri animali, con semplicità, senza ipocrisie, finzioni o formalismi, in un atteggiamento di rispetto reciproco. Il progetto ha coinvolto le scuole di ogni ordine e grado. In particolare quelle d infanzia, primarie e secondarie di primo grado hanno preso parte ad un percorso di animazione ai linguaggi espressivi di preparazione alla visione dello spettacolo, condotto dallo stesso cast. Il lavoro esperienziale sul film d animazione si è svolto in diverse fasi durante il corso dell anno scolastico. La fase più importante presso le scuole: attraverso la lettura del cartoon i bambini sono stati guidati alla partecipazione attiva e consapevole allo spettacolo, dando prova del loro enorme potenziale creativo, interagendo con gli animatori nei modi più disparati e impegnandosi a raggiungere svariati obiettivi, quali ad esempio: - abbinare la musica alle immagini; - riconoscere nei segni grafici lo stile di artisti famosi - riconoscere gli elementi di base dell opera lirica; - utilizzare le onomatopee per comunicare emozioni diverse; - distinguere i caratteri dei personaggi analizzando i suoni parlati e cantati; - riconoscersi in emozioni e situazioni e drammatizzare scene e ruoli; - esprimere col corpo gli elementi musicali dei vari brani - distinguere i generi musicali attraverso i suoni gesto e i movimenti del corpo; - riconoscere gli strumenti musicali - analizzare la forma dei brani musicali - improvvisare col corpo e sugli strumenti - realizzare partiture informali - distinguere la differenza tra le danze - imparare a cooperare tra pari e a valorizzare le diversità attraverso giochi teatrali e di ruolo. I docenti coinvolti, dal canto loro, hanno appreso una metodologia semplice di approccio ai linguaggi verbali e non verbali: attraverso la recitazione, la gestualità, la voce, il teatro delle marionette, i dialoghi sulle onomatopee, i giochi sui parametri sonori, sulla prosodia, sugli strumenti e sui generi musicali, ognuno si è messo alla prova con competenze e ruoli diversificati. Persino lo sviluppo e il finale della storia sono stati personalizzati creativamente. Lo spettacolo teatrale ha poi, attraverso queste strategie didattiche, suscitato molto più interesse del film: l esecuzione dell orchestra dal vivo, la fuga del topo Groviera in platea in mezzo ai bambini, il canto del pubblico accompagnato dall orchestra. Insomma... nello spettacolo - hanno dichiarato con convinzione i bambini - tutto è vero e si può toccare. La forma laboratoriale utilizzata ha facilitato l apprendimento e ha subito permesso di entrare in situazione, di risolvere i problemi e di fare delle riflessioni personali. Ad animatori e 4 P a g i n a

5 maestri è stato dato il compito di mettersi in gioco diventando un po attori, istrioni, flessibili, clown motivati e motivanti, attenti a rilevare ciò che emergeva dai bambini stessi. Il lavoro ha avuto una prosecuzione perché ha stimolato i docenti a far partecipare i bambini ad altri spettacoli musicali, in cui sono stati mostrati e spiegati gli strumenti musicali dal vivo, sono stati colti degli spunti per approfondire un periodo storico o una corrente artistica, sono state applicate le regole musicali ad attività relative ad altre discipline. Il progetto è stato per i bambini un modo di scoprire un pezzetto di mondo, di imparare a conoscere se stessi con gusti, attitudini o resistenze, e gli altri con le loro abilità o difficoltà. Hanno avuto modo di imparare giocando, facili tecniche teatrali e musicali e di interiorizzare il senso profondo della storia. E il gioco va qui inteso in un senso più ampio come il termine in altre lingue veicola: nel senso inglese o francese del termine, dove non a caso play, jouer, spielen racchiudono significati pedagogici e culturali più ampi: recitare, suonare, avviare, scambiare, relazionare, interagire Nell ottica di una scuola multietnica e multiculturale, cooperativa e creativa, il lungo e articolato lavoro formativo ha inteso, in sostanza, divulgare il teatro musicale in ogni ambiente e attraverso modalità vicine a tutti i ragazzi. Solo partendo da un educazione di base attiva e cooperativa, motivante e funzionale alla crescita, si può arrivare attraverso musica, danza, teatro, ad una formazione specialistica musicale, teatrale o coreutico più consapevole. Il musical è così stato utilizzato per diffondere la cultura musicale e artistica in generale, perché più di altri esso si avvicina ai bisogni culturali e musicali dei giovani, perché facilita l accostarsi delle nuove generazioni a generi musicali colti e più complessi. Solo dopo aver trovato la molla della motivazione, aver accettato se stessi attraverso l esprimersi e il relazionare, solo dopo aver scoperto quel senso di appartenenza alle cose, ogni individuo potrà prendere la responsabilità della sua vita, valorizzare e sviluppare i propri talenti personali. Il messaggio è molto più ampio, a questo punto: un linguaggio universale di grande forza e impegno che solo l arte globalmente concepita può dare. Un arte - musica, recitazione, danza che sia - in cui le persone, le emozioni e le diverse umanità vengono prima dell arte stessa. Un messaggio che intende coltivare l arte quale supporto per superare i disagi, per promuovere convivenza civile, solidarietà e rispetto per gli altri - valori tanto auspicati nelle riforme scolastiche! L arte guida a leggere la realtà da diversi punti di vista, non solo quelli della comunicazione di massa che esercitano grande influsso e persuasione occulta su piccoli e grandi. Il messaggio per gli adulti è quello di stimolare i giovani a frequentare i teatri, di riflettere giocando con la musica, l arte, la danza, sui messaggi veicolati da queste arti. Chi non riesce a farlo trincerandosi dietro rigidità da adulto, dietro il sacrificio del dovere affrontare la fatica del vivere, non fa che dimenticare che il proprio bambino interiore è sempre lì, dentro ognuno di noi, pronto ad essere accolto e coccolato. Che non sia questa l occasione per farlo, godendo della leggerezza e della giocosità di un lavoro che ormai è chiaro, solo in apparenza è per bambini! 5 P a g i n a

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