Il processo di formazione del bilancio: le scritture di assestamento

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1 Tracce di temi 2010 Scuola Duemila 1 Traccia n. 5 Il processo di formazione del bilancio: le scritture di assestamento Walter Roverelli Sulla base del seguente bilancio di verifica al 31/12/n, redatto prima delle operazioni di chiusura della contabilità, il candidato ipotizzi le scritture di assestamento che portano alla determinazione del risultato economico e del patrimonio, considerando quanto segue: 1. storno dei crediti insoluti sorti in precedenti esercizi; 2. svalutazione specifica e generica dei crediti; 3. rilevazione di fatture da emettere per prodotti ceduti e da ricevere per utenze; 4. liquidazione dell Iva; 5. ammortamento dei costi pluriennali, sulla base dei relativi piani; 6. conguaglio Inail; 7. rilevazione e adeguamento del Tfr, sapendo che l azienda occupa meno di 50 dipendenti e che tutti hanno optato per il mantenimento del Tfr in azienda; 8. imputazione di interessi passivi maturati sulla sovvenzione bancaria, pagabili posticipatamente; 9. rilevazione degli interessi passivi e delle competenze trimestrali sul c/c bancario; 10. valutazione del magazzino merci; 11. storno di un premio assicurativo parzialmente di competenza rilevato tra i costi diversi di gestione; 12. rilevazione delle imposte di competenza pari a euro ,00 per Ires e a euro ,00 per Irap. Le ipotesi assunte dovranno essere singolarmente e adeguatamente commentate indicando, dove possibile, le procedure di calcolo utili allo svolgimento.

2 2 Scuola Duemila Esercitazioni per il 2010 Bilancio di verifica al 31/12/n (ante scritture di assestamento) Crediti v/clienti Crediti insoluti Fondo svalutazione crediti Fondo rischi su crediti Iva ns/credito Erario c/acconto Iva Iva ns/debito Erario c/acconto Ires Erario c/acconto Irap Fabbricati Mobili e macchine d ufficio Impianti e macchinario Automezzi Software Fondo ammortamento fabbricati Fondo amm.to mobili e macchine d ufficio Fondo ammortamento impanti e attrezzatura Fondo ammortamento automezzi Fondo ammortamento software Debiti v/fornitori Dipendenti c/retribuzione Istituti previdenziali Erario c/ritenute da versare Debiti per Tfr Banca XY c/c Sovvenzione bancaria Capitale sociale Riserva legale Materie c/acquisti Materie c/esistenze iniziali Prodotti c/esistenze iniziali Costi diversi di gestione Interessi passivi bancari Salari e stipendi Oneri sociali Prodotti c/vendite Ricavi diversi di vendita Totale

3 Tracce di temi 2010 Scuola Duemila 3 Svolgimento della traccia n Storno dei crediti insoluti sorti in precedenti esercizi I crediti insoluti sono costituiti da somme che alla scadenza non è stato possibile incassare. Esaurite con esito negativo le azioni volte al loro recupero, bisogna stornarle dai valori aziendali. L operazione determina una perdita da imputare all esercizio, se i crediti sono sorti nel corrente anno. Qualora i crediti derivino da operazioni sorte nei precedenti esercizi, l operazione origina una sopravvenienza passiva per la parte non coperta da perdite presunte conteggiate in precedenza e rilevate nei fondi svalutazione crediti e rischi su crediti. Sulla base dei dati contabili desumibili dal bilancio di verifica, si procede alla redazione della scrittura di assestamento. 31/12 Crediti insoluti storno crediti inesigibili ,00 Fondo svalutazione crediti storno crediti inesigibili 3 400,00 Fondo rischi su crediti storno crediti inesigibili 6 600,00 Sopravvenienze passive storno crediti inesigibili 800,00 2. Svalutazione specifica e generica dei crediti I principi di redazione del bilancio prevedono che la valutazione dei crediti commerciali sia fatta applicando il criterio del presumibile valore di realizzo. Si analizzano perciò i singoli crediti per verificarne l esigibilità e le perdite presunte per mancato incasso vanno imputate all esercizio, rilevando la rettifica del valore al Fondo svalutazione crediti (svalutazione specifica); inoltre, sulla base dell analisi storica delle insolvenze, si prevedono perdite presunte d esercizio sull intera massa creditizia rilevando la rettifica al Fondo rischi su crediti (svalutazione generica). Si ipotizzano svalutazioni specifiche per euro 4 500,00 e una svalutazione generica pari allo 0,4% della massa creditizia desunta dal bilancio di verifica. Crediti v/clienti ,00 Svalutazione specifica 4 500,00 Valore dei crediti al netto della svalutazione specifica ,00 Svalutazione generica (0,4% di ,00) 1 641,20 31/12 Svalutazione crediti valutati i crediti 6 141,20 Fondo svalutazione crediti valutati i crediti 4 500,00 Fondo rischi su crediti valutati i crediti 1 641,20 3. Rilevazione di fatture da emettere per prodotti ceduti e da ricevere per utenze La normativa Iva prevede che per le cessioni di beni che devono essere trasportati può essere emesso il Documento di trasporto a cui deve seguire, entro il giorno 15 del mese successivo alla consegna del bene, l emissione della fattura differita. Qualora l azienda si avvalga di tale possibilità, ciò non deve interferire con la determinazione del reddito. Occorre perciò che i ricavi generati da cessioni con emissione di Ddt siano rilevati nell esercizio in chiusura, utilizzando come contropartita un valore finanziario attivo presunto; inoltre considerato che l Iva è dovuta con riferimento al periodo in cui i beni sono stati consegnati, si deve rilevare anche il relativo debito per Iva. Per le fatture da ricevere vale lo stesso ragionamento ai fini della competenza economica dei costi che devono essere imputati all esercizio; per quanto riguarda l Iva è invece prassi comune portare in deduzione l imposta al momento in cui si riceve la relativa fattura. Si ipotizzano perciò vendite di prodotti consegnati con Ddt per euro ,00 più Iva ordinaria e fatture per consumi di energia per euro 2 800,00. 31/12 Clienti c/fatture da emettere rilevate fatture da emettere ,00 Prodotti c/vendite rilevate fatture da emettere ,00 Iva ns/debito rilevate fatture da emettere 4 400,00 31/12 Spese diverse di gestione rilevate fatture da ricevere 2 800,00 Fornitori c/fatture da ricevere rilevate fatture da ricevere 2 800,00

4 4 Scuola Duemila Esercitazioni per il Liquidazione dell Iva La liquidazione periodica ha lo scopo di determinare il saldo a debito o a credito dell imprenditore nei confronti dell erario per l Iva. Da tale liquidazione emerge, generalmente, un debito che deve essere versato entro il giorno 16 del mese successivo. Al 31 dicembre occorre perciò, tra le scritture di completamento, effettuare la liquidazione dell Iva relativa all ultimo periodo considerando l eventuale acconto Iva che l azienda ha l obbligo di versare entro il 27 dicembre. Sintesi della liquidazione di dicembre (dal conto Erario c/iva): Iva ns/debito: dal bilancio di verifica ,00 da fatture da emettere 4 400, ,00 Iva ns/credito ,00 Erario c/acconto Iva 8 700,00 Residuo debito Iva 4 300,00 31/12 Erario c/iva stornata Iva a credito ,00 Iva ns/credito stornata Iva a credito ,00 31/12 Erario c/iva stornato acconto Iva 8 700,00 Erario c/acconto Iva stornato acconto Iva 8 700,00 31/12 Iva ns/debito stornata Iva a debito ,00 Erario c/iva stornata Iva a debito ,00 31/12 Erario c/iva liquidata Iva di dicembre 4 300,00 Erario c/debito Iva liquidata Iva di dicembre 4 300,00 5. Ammortamento dei costi pluriennali I costi pluriennali sono costi che l azienda sostiene per acquisire beni che danno la loro utilità per un periodo superiore all anno. In considerazione della loro durata, essi partecipano alla determinazione del risultato economico per quote. Al momento della loro acquisizione viene perciò redatto un piano di ammortamento con il quale si determina con sistematicità, così come indicato dal codice civile, il costo di partecipazione al risultato economico per ciascuno degli anni in cui il bene si ritiene darà la sua utilità. Ciò non significa che il piano di ammortamento è rigido; esso può essere variato al variare di condizioni economiche di utilizzo dei beni. Con la redazione del piano di ammortamento si vuole evitare che la determinazione delle quote sia frutto di una politica di bilancio volta a ridurre o aumentare il reddito a seconda di necessità estranee ai principi di redazione del bilancio. Tipologia del bene Stralcio dai piani di ammortamento Valore da ammortizzare Durata utile del bene in anni Quota annua Fabbricati , ,00 Mobili e macchine d ufficio , ,00 Impianti e macchinario , ,00 Automezzi , ,00 Software , ,00 31/12 Ammortamento fabbricati ammortizzati costi pluriennali ,00 Fondo ammortamento fabbricati ammortizzati costi pluriennali ,00 31/12 Amm.to mobili e macch. d ufficio ammortizzati costi pluriennali 5 400,00 Fondo amm.to mob. e macch. d ufficio ammortizzati costi pluriennali 5 400,00 31/12 Amm.to impianti e macchinario ammortizzati costi pluriennali 4 540,00 Fondo amm.to impianti e macchinario ammortizzati costi pluriennali 4 540,00 31/12 Ammortamento automezzi ammortizzati costi pluriennali ,00 Fondo ammortamento automezzi ammortizzati costi pluriennali ,00 31/12 Ammortamento software ammortizzati costi pluriennali 7 930,00 Fondo ammortamento software ammortizzati costi pluriennali 7 930,00

5 Tracce di temi 2010 Scuola Duemila 5 6. Conguaglio Inail Il datore di lavoro che impiega dipendenti che svolgono attività considerate pericolose è tenuto ad assicurarli presso l Inail, versando il relativo premio entro il 16 febbraio di ciascun anno. Il versamento comprende un acconto per l anno in corso e il saldo dell anno precedente. Si ipotizza un premio pari al 2,50% del valore delle retribuzioni pari a euro ,00 come da bilancio di verifica e un anticipo versato di euro 2 550,00 rilevato come costo d esercizio alla voce Oneri sociali. Il conguaglio Inail è rilevato tra i costi d esercizio; in contropartita si utilizza il conto finanziario accesso agli enti previdenziali. Premio definitivo (2,50% di ,00) 2 926,13 Anticipo versato 2 550,00 Conguaglio Inail da versare 376,13 31/12 Oneri sociali liquidato conguaglio Inail 376,13 Istituti previdenziali liquidato conguaglio Inail 376,13 7. Rilevazione e adeguamento del Tfr a fine anno Il codice civile prevede che, in caso di cessazione del rapporto di lavoro, il dipendente ha diritto a uno specifico trattamento che si determina sulla base dei seguenti elementi: la parte maturata nell anno che è pari alle retribuzioni dell anno diviso 13,5; la rivalutazione del trattamento maturato al 31 dicembre dell anno precedente che si ottiene applicando un tasso pari al 75% dell inflazione ISTAT aumentato dell 1,5%. Trattandosi di un compenso di natura finanziaria è prevista l applicazione della ritenuta fiscale a titolo d imposta dell 11%; il recupero del contributo dello 0,50% al fondo pensioni anticipato dal datore di lavoro ma a carico dei lavoratori. La recente riforma della previdenza complementare ha previsto che i dipendenti devono scegliere se trasferire il trattamento maturato a forme pensionistiche complementari o mantenerlo presso l azienda; quest ultima scelta comporta obblighi diversi per l azienda a seconda del numero di dipendenti impiegati. Nel nostro caso i dipendenti sono meno di 50 e hanno tutti optato per il mantenimento del Tfr in azienda; quindi il calcolo va fatto esattamente come illustrato sopra. Ipotizzando un indice ISTAT del 2%, avremo: Quota capitale (vedi conto Salari e stipendi) ,00 : 13, ,00 Rivalutazione lorda (vedi conto Debito per Tfr) (2 0,75 + 1,5)% 1 740,00 Recupero contributivo ,00 0,5% 585,23 Oneri a carico dell azienda 9 824,77 Imposta sostitutiva 1 740,00 11% 191,40 Incremento netto dei debiti per Tfr 9 633,37 31/12 Trattamento di fine rapporto liquidato debito per Tfr 9 824,77 Erario c/ritenute da versare liquidato debito per Tfr 191,40 Debiti per Tfr liquidato debito per Tfr 9 633,37 In alternativa, si potevano rilevare, in dare, il Tfr per l importo al lordo del recupero contributivo e, in avere, il conto Oneri sociali per euro 585, Imputazione di interessi passivi maturati sulla sovvenzione bancaria Con il contratto di sovvenzione la banca mette a disposizione del cliente una somma che dovrà essere restituita alla scadenza prefissata o a rate. La corresponsione degli interessi può avvenire sia in via anticipata sia, più frequentemente, in via posticipata, come suggerito in questo caso dalla traccia. Si ipotizza che la sovvenzione presente in contabilità per euro ,00 sia stata ottenuta nell esercizio corrente con valuta 01/10, al tasso del 6,50% e con pagamento degli interessi alla scadenza. Considerato che la sovvenzione è stata erogata nell esercizio, ma che i relativi interessi saranno liquidati alla scadenza, occorre rilevare il costo di competenza dell operazione di finanziamento (interessi passivi bancari) e imputare come contropartita un rateo passivo. Calcolo degli interessi di competenza: C = ,00 (importo della sovvenzione) r = 6,50% (tasso) tg = 91 (gg. dal 02/10 al 31/12) ,00 6,50 91 : = euro 4 973,46

6 6 Scuola Duemila Esercitazioni per il /12 Interessi passivi bancari rilevati oneri finanziari 4 973,46 Ratei passivi rilevati oneri finanziari 4 973,46 9. Rilevazione degli interessi passivi e delle competenze trimestrali sul c/c bancario Gli interessi maturati sullo scoperto di conto corrente sono conteggiati dalla banca per periodi generalmente trimestrali. Al 31 dicembre occorre imputare, tra le scritture di completamento, gli interessi e le spese di competenza dell esercizio che possiamo dedurre dal prospetto inviato dalla banca che l azienda riceve entro le prime settimane di gennaio. Si ipotizzano interessi per euro 108,00 e spese per euro 42,00. 31/12 Interessi passivi bancari rilevati oneri bancari 108,00 Spese bancarie diverse rilevati oneri bancari 42,00 Banca X c/c rilevati oneri bancari 150, Valutazione del magazzino merci Con la valutazione delle rimanenze, i costi sostenuti nell anno e relativi all acquisizione di beni che non hanno trovato il corrispondente ricavo di vendita sono stornati dall esercizio in chiusura e rinviati al futuro. Ciò avviene in applicazione del principio della correlazione che deve esistere tra costi e ricavi al fine della corretta determinazione del risultato economico: i costi sono di competenza economica se trovano nel medesimo esercizio i corrispondenti ricavi e viceversa. Lo storno dei costi non di competenza è effettuato accendendo un conto rettificativo ai componenti negativi (rettifica indiretta); in contropartita si utilizza un conto economico accesso ai costi sospesi che affluisce alla situazione patrimoniale alla voce rimanenze. Si presume che l azienda abbia nel tempo stabilizzato i propri volumi di vendita e che le giacenze non subiscano variazioni consistenti nel corso degli anni; si ipotizza un valore delle giacenze di fine anno di euro ,00 per i prodotti e di euro ,00 per le materie. 31/12 Magazzino materie valutate le rimanenze di materie ,00 Materie c/rimanenze finali valutate le rimanenze di materie ,00 31/12 Magazzino prodotti valutate le rimanenze di prodotti ,00 Prodotti c/rimanenze finali valutate le rimanenze di prodotti , Storno di un premio assicurativo parzialmente di competenza rilevato tra i costi diversi di gestione Le considerazioni sulla competenza economica svolte nel punto precedente possono essere utilizzati anche nel caso di costi per servizi già rilevati, ma il cui diritto di utilizzo dura anche nel futuro esercizio. La parte non di competenza deve essere stornata con una rettifica diretta del costo sostenuto; la contropartita è un conto acceso ai costi sospesi che affluisce sempre alla situazione patrimoniale alla voce risconti. Si ipotizza che sia stato rilevato un premio di assicurazione annuo di euro 1 200,00 con scadenza 28/02 dell anno successivo. Calcolo del risconto sul premio rilevato: (1 095, 00 : 365 ) 59 (gg. dal 01/01 al 28/02) = euro 177,00 31/12 Risconti attivi storno costi 177,00 Spese diverse di gestione storno costi 177, Rilevazione delle imposte di competenza Il reddito fiscale d impresa si calcola apportando al risultato economico, determinato secondo quanto previsto dal codice civile, le variazioni in aumento e in diminuzione che derivano dall applicazione delle disposizioni fiscali. La traccia indica già il carico fiscale derivante dai conteggi preparatori alla dichiarazione dei redditi sopra descritti. Per ciò che riguarda gli aspetti contabili occorre imputare il carico fiscale, stornare i crediti per gli acconti versati e rilevare il debito residuo per il saldo da versare successivamente. 31/12 Ires liquidata Ires ,00 Erario c/acconto Ires liquidata Ires ,00 Erario c/debito per Ires liquidata Ires 1 100,00 31/12 Irap liquidata Irap ,00 Erario c/acconto Irap liquidata Irap ,00 Erario c/debito per Irap liquidata Irap 1 300,00

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