L innovazione. che va a rete

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1 SPECIALE FORUMPA2011 Direttore responsabile: Gildo Campesato. Redazione Largo di Torre Argentina, Roma Poste Italiane S.p.a. Sped. in abb. post. - D.L.353/2003 (conv. in L.27/02/2004 n.46) art.1, comma 1 Roma/aut.n.15/2008 Arretrati: euro 6,0 - Abb. annuo 60,00 euro (per 22 numeri); All estero 120,00 euro. Tel Stampa: Centro Stampa Editoriale srl L innovazione che va a rete la vision. «Siamo tutti nodi della stessa rete» è lo slogan del Forum PA Dove «rete» sta non solo per infrastruttura, ma soprattutto per metafora delle nuove modalit organizzative rese possibili da Internet. La kermesse cercher di raccontare proprio questo: come modernizzare l amministrazione puntando sulla collaborazione e la condivisione delle esperienze. F are innovazione facendo rete. Forum PA 2011, quest anno, metter in rilievo questo concetto provando a capire come farlo diventare realt. La rete è uno strumento di innovazione, ma è anche e soprattutto la metafora di un diverso modello organizzativo che la rete stessa ha reso possibile e che appare sempre più come una strada obbligata per favorire una ripresa stabile nel gli appuntamenti Convegni sul nuovo Cad e sull Agenda Digitale Italiana Ma anche la «non conferenza» Barcamp degli Innovatori nostro Paese. Questo modello si basa sulla cooperazione, la condivisione di esperienze, la crescita dei beni relazionali e del capitale sociale, la collaborazione virtuosa tra PA, imprese, cittadini e terzo settore, la valorizzazione di energie e competenze presenti nei territori. Ecco perché Forum PA 2011, in programma alla Nuova Fiera di Roma, dal 9 al 12 maggio ha scelto come frase guida di questa ventiduesima edizione: Siamo tutti nodi della stessa rete. Una frase che non è semplice slogan, ma una lettura dell innovazione - come processo che nasce dalla relazione tra i territori e le comunit - a cui si ispira anche la formula espositiva e congressuale. Forum PA 2011, infatti, sulla scia di quanto gi avvenuto nelle tre precedenti edizioni, vuole essere sempre meno vetrina e sempre più laboratorio di idee, occasione di incontro e di confronto, di scambio di saperi e di saper fare. Oltre ai più classici convegni nel solco di una tradizione ormai consolidata, tornano quindi i master e le officine, appuntamento ormai immancabile con la formazione, e i workshop all interno degli stand, e gli eventi destrutturati, come la terza edizione del Barcamp di Innovatori PA che si svolger l 11 maggio. Si tratta, nello specifico, di una non conferenza, ma più specificamente di una riunione aperta i cui contenuti vengono proposti dagli stessi partecipanti. Quest anno si parte da una domanda: la pubblica amministrazione ha scoperto il web sociale, ma come lo sta presidiando? Si tratta solo di presenza o di vera interazione? Amministratori, rappresentanti di aziende, esperti, semplici appassionati e utenti proveranno a rispondere portando casi concreti di amministrazioni pubbliche che stanno sperimentando il social web e il valore della partecipazione in rete sui Social Network e sui Social Media. Altra iniziativa improntata al fare rete è PA in Cammino, progetto promosso da Fondazione Milano e Forum PA per raccontare la lenta ma continua trasformazione della Pubblica amministrazione di casa nostra attraverso un viaggio a piedi lungo la penisola. Due camminatori professionisti de Il Movimento Lento, partiti da Milano ilo scorso 26 aprile, hanno raggiunto Parma, Bologna, Firenze e Pisa raccogliendo l esperienza delle amministrazioni locali che, grazie all impiego delle nuove tecnologie, sono riuscite a innovare i propri processi, nonché i servizi offerti a cittadini e imprese. Il 9 maggio Forum PA sar protagonista della tappa conclusiva del viaggio. Naturalmente, la filosofia della rete si ritrova anche negli spazi espositivi di Forum PA 2011, in particolare nelle Piazze dell innovazione che vedono riuniti soggetti diversi sotto un unico tema federatore: la Piazza dell innovazione e della riforma, promossa dal ministero per la Pubblica amministrazione e l innovazione, che vede riuniti DigitPA, Agenzia Aran (Agenzia per la Rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni), Formez, Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione e le Universit che partecipano al programma ICT4University; la Piazza del trasferimento tecnologico, sotto la regia dell Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l innovazione, con uno spazio dedicato alle piccole aziende innovative che partecipano all iniziativa Vivaio di Innovazione; la Piazza del consumatore, promossa dalle Autorit di garanzia e dalle associazioni dei consumatori; la Piazza del Facility Management realizzata con Agesi (Associazione Imprese Di Facility Management ed Energia); la Piazza del cloud computing, realizzata in collaborazione con Oracle. E proprio al cloud computing è dedicata l iniziativa CloudPA Prima Conferenza nazionale del cloud computing per la Pubblica amministrazioni, un percorso espositivo, congressuale e formativo per analizzare opportunit e vincoli delle applicazioni del cloud computing per le pubbliche amministrazioni. Oltre alla Piazza e a numerosi altri spazi espositivi, CloudPA 2011 prevede un focus congressuale di un intera giornata, l 11 maggio. Molti, infine, gli appuntamenti sul tema della Pubblica amministrazione digitale. Particolare attenzione verr data al nuovo Codice amministrazione digitale (Cad) e alle novit da esso introdotte nonché al percorso della Digital Agenda in Italia a cui è dedicato un convegno ad hoc, in programma il 10 maggio. Il programma completo della manifestazione è disponibile sul sito www. forumpa.it. p

2 II FORUMPA2011 Il nuovo Cad. Collaborazione tra enti ed esigibilit dei servizi digitali leva di modernizzazione L Ict pubblico riparte dalle regole MARIOSETTE Forse non tutti lo sanno, ma l Italia è stata una dei primi Paesi al mondo a dotarsi di una normativa che disciplinasse l utilizzo delle nuove tecnologie nell amministrazione pubblica e sancisse nuovi diritti per i cittadini, puntando ad una maggior efficienza per la macchina burocratica e ad un risparmio effettivo per le casse pubbliche. Era il 7 luglio del 2005 quando entrava in vigore il Codice dell Amministrazione Digitale (Cad), eppure da allora poco sembra essere cambiato. Nonostante diversi esempi eccellenti, infatti, molte amministrazioni si sono trincerate dietro le difficolt di applicazione di una legge che era soprattutto di principi e molti cittadini non sono neanche stati informati delle nuove possibilit e, quindi, non hanno preteso quelli che erano i loro nuovi diritti. È soprattutto per questo che lo scorso 25 gennaio 2011 è entrato in vigore il decreto legislativo che ha modificato il Codice dell Amministrazione Digitale in maniera tanto radicale che negli ambienti premialit Incentivi per le PA virtuose da reinvestire in progetti innovativi tecnici l espressione Nuovo Cad è divenuta ormai di uso corrente. Principale obiettivo di questa rivisitazione è creare le condizioni giuridiche e organizzative affinché si possa attuare, finalmente, la trasformazione dell amministrazione pubblica da cartacea a digitale. Le innovazioni inserite, infatti, puntano ad incidere in maniera efficace sui comportamenti delle amministrazioni prevedendo, ad esempio, sanzioni per i dirigenti di quelle inadempienti. I principi guida del Codice possono essere riassunti in alcune parole chiave: Diritti esigibili. I cittadini e le imprese avevano gi il diritto di usare le tecnologie informatiche per tutti i rapporti con qualsiasi amministrazione pubblica. Il nuovo codice amplia questo diritto anche verso i gestori di servizi pubblici. Non sar più possibile quindi per un amministrazione o per un gestore di pubblico servizio obbligare i cittadini a recarsi agli sportelli per presentare documenti cartacei, per firmare fisicamente domande o istanze, per fornire chiarimenti: per tutto questo deve essere sempre e dovunque disponibile un canale digitale sicuro (Pec - Posta Elettronica Certificata). In questo quadro il cittadino che non vede riconosciuto questo suo diritto può far ricorso allo strumento dell azione collettiva (class action) contro la Pubblica amministrazione. Risparmi concreti. I risparmi ottenuti attraverso l innovazione tecnologica e organizzativa dovranno essere effettivamente misurati e andranno in parte ad incentivare il personale interessato e in parte a finanziare nuova innovazione. Collaborazione tra amministrazioni. Il nuovo codice digitale impone alle regioni di promuovere un processo di digitalizzazione dell azione amministrativa coordinato e condiviso con le autonomie locali e assegna allo Stato il compito di favorire la collaborazione interregionale. Non più cento soluzioni diverse per fare la stessa cosa quindi. Sostenibilit organizzativa. L innovazione non si fa da sola: richiede di essere sostenuta da una robusta organizzazione. Il codice impone a tutte le amministrazioni centrali (e suggerisce alle regioni e agli Enti locali) di costituire una nuova posizione di dirigente generale responsabile in toto dei processi di informatizzazione e crea una Conferenza perché questi soggetti si parlino, si confrontino, imparino a collaborare tra loro. Valutazione e premialit. La riforma proposta dal Codice è strettamente collegata al ciclo della performance e alla valutazione del merito introdotti dalla riforma Brunetta. L applicazione delle norme previste dal Codice dell amministrazione digitale in REALIZZA una straordinaria efficienza con HP Converged Infrastructure. I server HP ProLiant BL465c G7 e HP ProLiant BL685c G7 con processore AMD Opteron serie 6100 e tecnologia HP Virtual Connect Flex Fabric integrata forniscono la più alta densit di core e connettivit di nuova generazione, garantendo ottime prestazioni ed una straordinaria efficienza. Scarica GRATUITAMENTE i white paper e calcola il tuo TCO su Copyright 2011 Hewlett-Packard Development Company, L.P. Le informazioni contenute nel presente documento sono soggette a modifiche senza preavviso. Le sole garanzie per i prodotti e i servizi HP sono previste espressamente nella garanzia che accompagna tali prodotti o servizi. Nessuna affermazione contenuta nel presente documento può essere ritenuta un estensione di tale garanzia. HP non è responsabile per errori tecnici o editoriali oppure omissioni contenuti nel presente documento. AMD, il logo AMD con la freccia, AMD Opteron e relative combinazioni sono marchi di AMD. GLI APPUNTAMENTI «Nuovo Cad: documenti elettronici e dematerializzazione» 9 maggio h 15. «CADiamoci dentro! Cad dal cosa al come», 10 maggio h 10 una pubblica amministrazione entrer a far parte della valutazione dei dirigenti responsabili. E una valutazione negativa influir direttamente sul salario del singolo dirigente. L innovazione diventa per la prima volta materia di valutazione del personale, da cui dipende la premialit. Nuovi strumenti digitali a disposizione degli enti pubblici. Tanti gli strumenti rivisti o creati ex novo per permettere alle amministrazione di essere più efficienti e di ridurre gli sprechi: dalle carte di pagamento che abiliteranno i servizi i e-payment al glifo che dar validit anche ai certificati online stampati con la stampante di casa; dai moduli online alle soluzioni di disaster recovey (entrambi obbligatori) fino agli open data che la Pubblica amministrazione si dovr impegnare a diffondere e incentivare. L iniziativa Le best practice italiane premiate al concorso promosso da Forum PA Carta, un addio che taglia i costi La Pubblica amministrazione senza carta, senza faldoni e scartoffie non è un traguardo impossibile. L osservatorio del Forum PA, con il Premio Meno Carta Più Valore promosso dal Forum PA in collaborazione con la Camera di commercio di Roma, ha censito 212 progetti per l eliminazione della carta e la dematerializzazione dei processi. Hanno risposto al call per buone pratiche di PA digitale 33 amministrazioni centrali, 131 amministrazioni locali, 29 tra universit e Camere di commercio, 19 strutture della sanit. Imponenti i numeri che fanno intravedere quale sar l orizzonte operativo della PA da qui ai prossimi anni. Il ministero del Tesoro, con un progetto avviato nel 2005, ha raggiunto la completa dematerializzazione degli stipendi del personale dipendente: si tratta del processo di elaborazione e liquidazione degli stipendi di un milione e mezzo di dipendenti pubblici e quasi mezzo milione di pensioni di guerra per un totale di 20 milioni di documenti all anno. Il risparmio netto è di 6,5 milioni all anno sulle sole spese di spedizione postale, a cui si aggiungono tonnellate di carta, toner, spese di esercizio per stampanti in meno. Nella Capitale si sta mettendo a punto il sistema di gestione documentale e protocollo per i documenti in entrata: 5,5 milioni di documenti, in media 4 pagine ciascuno, che arrivano ogni anno al Comune e devono essere protocollati, smistati dai diversi uffici e lavorati. Con il processo cartaceo ogni documento doveva essere fotocopiato tante volte quanti sono i passaggi e gli uffici coinvolti. Oggi, con il nuovo sistema di digitalizzazione e worflow documentale tutti i passaggi viaggiano tra server e pc, arrivando alle scrivanie virtuali degli uffici preposti. A Cagliari la dematerializzazione dei processi amministrativi interni (gestione delibere e determinazioni dirigenziali), circa 15mila atti all anno, consente di risparmiare 2 milioni di fogli A4. Non si tratta soltanto di risparmi economici: la gestione digitale consente di abbattere i tempi di lavorazione del 50%, dai 40 giorni in media a 20 giorni. A Reggio Emilia, con il sistema di gara telematiche di prossima introduzione, il Comune conta di abbattere l immissione di Co2 nell ambiente passando dai kg/anno di anidride carbonica generati dalla procedura cartacea delle gare di appalto, a meno di 200 con la procedura digitale. E oltre alla Pubblica amministrazione risparmiano anche i cittadini: la smaterializzazione dei referti sanitari, calcola Arsenl. IT, il centro veneto di ricerca per la sanit digitale, si traduce in un risparmio di 72 milioni all anno per i cittadini per i costi connessi al ritiro dei referti. Non si tratta di casi isolati: posta elettronica certificata, firma digitale, documento informatico, sistemi gestione dei flussi documentali sono entrati nell operativit di un gran numero di amministrazioni, dalle più grandi alle più piccole, come testimonia anche il Comune di Brusnengo, abitanti nel cuore del Piemonte, che gestisce digitalmente gli atti amministrativi e il protocollo. Il nuovo Codice di amministrazione digitale, commenta Carlo Mochi Sismondi, presidente del Forum PA, non può che accelerare un processo che comunque è gi in corso. Rachele Nocera

3 FORUMPA2011 III Strategie. Si gioca adesso la partita degli investimenti. Altrimenti sar a rischio la ripresa del Paese Basta rimandare, è gi l ora X CARLO MOCHI SISMONDI* La differenza più evidente tra un impresa odierna, quale che sia, rispetto ad una di trent anni fa, è che oggi quel che viene trattato, prima ancora che materie prime, sono informazioni. Se questo è valido in una fabbrica manifatturiera, lo è a maggior ragione nell amministrazione pubblica, in cui l evoluzione post-fordista del lavoro e l organizzazione a rete dovrebbero essere ormai l unico paradigma. In questo contesto, che non può che essere net-centrico e basato sull intelligenza diffusa, il nemico principale è l autoreferenzialit, il coltivare il proprio orticello difeso da alte mura, l incapacit di lavorare insieme in progetti condivisi tra amministrazioni sistema Far slittare ogni scelta al dopo-crisi equivale a remare contro la crescita che si collegano sia in senso orizzontale sia verticale. È partendo da questa convinzione che abbiamo voluto l immagine della rete al centro della 22esima edizione di Forum PA. La metafora della rete descrive una societ aperta e trasversale, ricca di beni relazionali come contesto necessario per una migliore qualit della vita. La metafora della rete vede nella rinnovata e più forte connessione tra cittadini, societ civile, forze economiche e sociali la condizione per una ripresa stabile per il Paese. La metafora della rete ci rimanda infine all innovazione tecnologica, organizzativa e normativa, che può creare le condizioni per un diverso e più importante ruolo dell amministrazione pubblica per lo sviluppo. Fare rete è quindi molto più che non uno slogan buonista o un diverso modo di dire volemose bbene! : è un ottica precisa e storicamente determinata con cui perseguire lo sviluppo economico, sociale e civile del Paese, che si basa su alcune idee forti. La prima è che la crescita dei beni relazionali e del capitale sociale sia un fattore chiave per lo sviluppo, inteso come aumento della libert positiva (nel senso di abilitare le capabilities dei cittadini, come direbbe Amartya Sen), quindi della qualit della vita e, in una parola, della felicit. La seconda è che le potenzialit della societ della conoscenza e del lavoro collaborativo in rete, quindi dell innovazione tecnologica, possano essere determinanti per questa crescita, sia per le potenzialit che esse hanno, sia per l enfasi sulla relazionalit che in questo momento le caratterizza, ma che tale ruolo deve essere promosso dal government attraverso regole chiare e trasparenti, investimenti infrastrutturali e incentivi adeguati. La terza ed ultima, infine, è che il government non può svolgere questo compito da solo, ma deve lavorare ed essere in rete con le imprese, con i cittadini, con le reti sociali del volontariato e del terzo settore. Insomma l ottica della rete delinea compiti, programmi e responsabilit e fa intravedere strade diverse che saranno a loro volta percorse o abbandonate a seconda delle scelte che in questi mesi saranno fatte tra le opzioni di politica economica sul campo. I premi Non sar infatti la stessa cosa decidere di investire nell innovazione e nella infrastruttura in larga banda o preferire invece gli incentivi a pioggia a tutto il sistema industriale; non sar lo stesso spendere nella scuola, risorse Serve una regia forte che indirizzi le energie sui giusti obiettivi nella ricerca, nella formazione avanzata, con una continua attenzione alla qualit e ai risultati, o proseguire invece nella politica dei tagli lineari; non sar lo stesso avere una regia forte che punti sulla reale integrazione delle banche dati pubbliche, su un più deciso sforzo per l implementazione del sistema pubblico di connettivit, sui servizi condivisi e su una strategia di riduzione delle basi di dati per una politica di shared services o, invece, permettere investimenti sparsi in un ottica campanilistica e proprietaria; non sar lo stesso, infine, abbracciare con coraggio la strada della trasparenza, degli open data, dell open government e dell accountability o, invece, rinforzare i veri nemici della rete che non sono i patetici luddisti che si oppongono al nuovo, ma chi vede nell innovazione solo un opportunit per il vantaggio individuale e perciò soffre come il fumo negli occhi la messa a disposizione di tutti del patrimonio informativo pubblico, il lavoro collaborativo. Non c è più molto tempo e non scegliere (magari rimandando le scelte a quando saremo fuori dalla crisi, come se la crisi fosse una variabile indipendente, mandata sulla terra da qualche demone maligno) non è neutrale, ma equivale a scegliere contro la rete, contro l innovazione e, in fondo, contro il futuro non nostro, ma dei nostri figli. * presidente di Forum PA L orgoglio di un amministrazione migliore L APPUNTAMENTO Al convegno inaugurale «La PA che cambia» il ministro Renato Brunetta fa il punto sui frutti della riforma, 9 maggio h 10 Se c è qualcosa di cui andare orgogliosi è far bene il proprio lavoro: specialmente quando questo lavoro ben fatto è a vantaggio dell intera comunit. Da qui nasce Orgoglio PA a Forum PA 2011: 9 iniziative (5 premi e 4 call per buone pratiche) dedicate a valorizzare esempi di buona amministrazione sparsi per l Italia. Il premio per i migliori casi di sussidiariet orizzontale è un riconoscimento per le amministrazioni che hanno favorito concretamente l autonoma iniziativa dei cittadini per azioni di interesse generale (come dice l ultimo comma dell art. 118 della Costituzione). Il premio TrasparenzaPA per la qualit dei siti web, promosso insieme al dal Dipartimento della Funzione Pubblica, si basa su una valutazione esterna, indipendente e basata su criteri oggettivi della rispondenza dei siti istituzionali delle pubbliche amministrazioni alle indicazioni delle Linee Guida per i siti web della PA, in relazione ai contenuti minimi che i siti devono rendere disponibili online per assicurare ai cittadini la trasparenza. Il premio Innovascuola. A scuola di innovazione vuole promuovere la didattica digitale nelle scuole, incentivando la produzione di materiali multimediali realizzati da studenti e docenti e distribuiti con licenza Creative Commons. Il Premio Best Practice Patrimoni Pubblici 2011 segnala i progetti promossi e sviluppati in partnership tra enti pubblici ed imprese per la gestione e la valorizzazione dei patrimoni immobiliari, urbani e territoriali di propriet pubblica o di interesse pubblico. Meno carta Più valore valorizza le esperienze finalizzate all introduzione di processi di dematerializzazione. I Call per storie di buona amministrazione, invece, non prevedono una valutazione dei progetti, ma un giudizio generale di merito per scegliere gli esempi utili all innovazione. Queste le tematiche: Customer Satisfaction Management e di Ascolto attivo dei cittadini; esperienze di innovazione turistica; esperienze di qualit associate a progetti, idee ed iniziative che abbiano contribuito a migliorare la macchina dei servizi pubblici; progetti per la promozione della legalit, la prevenzione del crimine tramite le nuove tecnologie.

4 ADV_PUBBL_IMPIEGO_264X406_COL_HR.pdf 1 22/04/11 10:29 IL PUBBLICO IMPIEGO La nuova banca dati on-line integrata nel Sistema Leggi d'italia Tutti gli strumenti operativi e di approfondimento per la corretta gestione del personale degli Enti Locali e della Pubblica Amministrazione anche alla luce delle pratiche innovative introdotte dalla Riforma Brunetta. Ricca di strumenti indispensabili per l'attivit quotidiana: guide operative; sintesi contrattuali; scadenzario contrattuale e legale; formulario; tabelle retributive, contributive e fiscali. Contiene tutta la legislazione, la prassi amministrativa, la giurisprudenza e la contrattualistica del settore pubblico. Leggi d'italia Professionale è presente al Forum P.A PADIGLIONE 8, STAND 12B Vieni a trovarci per ricevere una password prova gratuita! LE MATERIE Lineamenti generali del pubblico impiego: cosa cambia con la Riforma Brunetta Le relazioni sindacali La Dirigenza secondo la Riforma Brunetta Programmazione dei fabbisogni del personale, dotazioni e piante organiche Accesso al pubblico impiego Forme di lavoro flessibile Inquadramento e mansioni Il sistema premiante e le politiche retributive secondo la Riforma Brunetta Il sistema formativo e di aggiornamento I sistemi di valutazione del personale secondo la Riforma Brunetta Trasferimenti e mobilit Orario di lavoro Assenze e malattie Il trattamento economico Assegno per il nucleo familiare Trattamento di fine rapporto e previdenza complementare Sanzioni disciplinari secondo la Riforma Brunetta Rapporto assicurativo e inquadramento previdenziale Sicurezza sul lavoro Risoluzione del rapporto di lavoro Contenzioso del lavoro

5 FORUMPA2011 V Scenari. L approccio aperto per government, dati e cloud sta cambiando le PA del mondo. E in Italia? Una rivoluzione tre volte «open» GIANNIDOMINICI* Il termine open non è nuovo neanche per la PA italiana. Da anni si dibatte sul senso e sull opportunit che può rappresentare una maggiore diffusione del software open source all interno delle organizzazioni pubbliche. Purtroppo, con scarsi risultati operativi. E, così, proprio quando il dibattito si era un po sopito, ecco che il sonno e la tranquillit di chi auspica una PA sempre uguale a se stessa viene disturbato dall arrivo di nuove provocazioni da oltreoceano e che prendono forma e sostanza proprio grazie, di nuovo, al concetto di open : open government, open data e, per ultimo, open cloud. L open government è ispirato a quei principi a cui, a parole, si riferisce ogni governo democratico: il governo deve essere trasparente, partecipativo e collaborativo. Principi che, però, in quei paesi dove l endorsement politico è forte e la capacit di sfruttare le potenzialit delle nuove tecnologie è elevata, si sono in pochissimo tempo trasformati in azioni concrete volte a considerare i diversi maggiore flessibilit (posso configurare il servizio sulla base delle mie esigenze in un dato momento), risparmio (pago quello che consumo), capacit operativa (posso avviare nuovi servizi senza dover disporre di ingenti investimenti). Le opportunit offerte dal cloud computing sono importanti per la PA: non a caso, nel Regno Unito, il Cabinet Office ha presentato un report delle attivit svolte fino ad ora per favorire il ricorso da parte del governo alle soluzioni cloud (data centre strategy, g-cloud & Government applications store). Per la PA può significare la razionalizzazione del patrimonio informatico esistente così come una maggiore efficienza nella gestione dei servizi e negli investimenti. Ma il cloud computing non è esente da rischi. La gestione esterna, a volte addirittura off-shore, del patrimonio informativo può sollevare perplessit: in termini di sicurezza, di privacy, di lock-in (il rischio di rimanere legati a uno specifico fornitore), di garanzie giuridiche (qual è e in quale paese risiede il tribunale competente in caso di controversia?). Gran parte delle aziende fornitrici rassicurano in merito a questi problemi ma, in alcuni casi, le perplessit rimangono. E allora ecco spuntare un altro approccio open: quello dell open g-cloud, che si propone di condividere dei principi di base per ridurre i rischi e aumentare i benefici. A questo scopo è stato presentato l open cloud Manifesto sottoscritto da molte aziende del settore e finalizzato a promuovere la logica L APPUNTAMENTO Il convegno «L open data: dalle parole ai fatti» a cura dell associazione Opengov si tiene il 10 maggio h 15 Openness dentro la nuvola. Questi, in estrema sintesi, i processi in corso che coinvolgono direttamente e indirettamente le PA di gran parte dei paesi sviluppati. E da noi? È evidente che una PA sconvolta operativamente dai tagli lineari ha bisogno di nuovi modelli operativi se vuole fare di più (come chiedono famiglie e imprese) disponendo di meno risorse. Ha bisogno di un quadro di riferimento certo che le permetta e che la faciliti a introdurre soluzioni in grado di portare flessibilit, risparmio, efficienza. Il rischio, come in parte è successo per l open source, è che si avviino tavoli di lavoro interminabili e che, mentre gli altri fanno, noi continuiamo a discutere all infinito. * direttore generale Forum PA flessibilit Il metodo open può prospettare modelli operativi alternativi in una PA sconvolta dai tagli attori sociali (persone, famiglie, imprese e associazioni) non come semplici utenti della pubblica amministrazione, ma come soggetti attivi nel controllo e nella gestione della cosa pubblica. Più pragmatici, ancora, gli obiettivi alla base dell open data i cui principi ispiratori fanno riferimento a due specifiche dimensioni: la trasparenza della macchina pubblica e la partecipazione civica nella creazione di valore pubblico. In termini operativi, significa che i dati pubblici non solo devono essere resi disponibili, ma questo devo essere fatto in modo che siano riutilizzabili ed elaborabili da chiunque. In termini di trasparenza il risultato è immediato, basti pensare ai prodotti che possono derivare dall elaborazione di dati pubblici come l italiano Openpolis, creato da un associazione senza fini di lucro, che permette di monitorare cosa fanno e dicono, nei rispettivi ambiti in cui sono stati eletti, tutti i 150mila politici italiani. In termini economici, invece, significa che da un bene comune come è il dato pubblico, altri soggetti possono creare servizi e soluzioni da aggiungere a quelli istituzionali. È l obiettivo, ad esempio, che si è dato il portale della regione Piemonte (dati.piemonte.it/). Più recente il dibattito in merito all open cloud. I vantaggi per l organizzazione cliente (sia essa un azienda o una pubblica amministrazione) sono immediati: una Servizi Copre il centro della citt WiMi, rete wireless realizzata da Comune e Atm A Milano l open data col wi-fi A Milano nasce WiMi, la rete per navigare con qualsiasi dispositivo dotato di wi-fi, grazie alla quale sar possibile accedere gratuitamente ad Internet e consultare contenuti digitali innovativi in modo semplice e trasparente a partire dal centro del capoluogo lombardo. Il Comune ha affidato ad Atm lo sviluppo di un centro servizi come piattaforma unificata di gestione della nuova federazione di reti e servizi. La dotazione infrastrutturale di Milano, infatti, rappresenta un opportunit unica per l abbondanza di fibra ottica diffusa capillarmente. Il progetto WiMi, dopo uno studio effettuato sulle esperienze presenti all estero, nasce con l obiettivo di offrire una serie di vantaggi ai cittadini attraverso una rete Internet gratuita e strutturata con una pluralit di applicazioni mirate a gruppi diversi di utenti: studenti, anziani, turisti, city users. WiMi garantir la possibilit di accedere a Internet offrendo contenuti digitali ad hoc: portali istituzionali e di pubblico interesse, servizi di informazione e accoglienza turistica, servizi per l Infomobilit, applicazioni per il sociale (scuole, sanit, terza et, uffici comunali). Inizialmente il servizio sar attivo lungo l asse Cairoli-Duomo-San Babila. La copertura WiMi si estender a giugno all area San Siro, a settembre al parco di Villa Scheibler e successivamente alla zona Navigli. Il plus offerto è la messa a disposizione di una rete che integri quelle esistenti e le nuove in modo da consentire a chi naviga di avere sempre lo stesso sistema, la stessa password, le stesse condizioni di utilizzo: ubiquit della rete ma anche facilit di utilizzo. Inoltre, nel sistema citt, WiMi si costituir come abilitatore di servizi per il territorio. In altre parole, l infrastruttura wi-fi consentir lo sviluppo di attivit quali il controllo del traffico, dell inquinamento e dell energia, l e-learning, la domotica, il sistema di gestione di sosta e parcheggi, i servizi sanitari e per finire la sicurezza del territorio. Come funziona il servizio? Basta la modalit Accesso illimitato ai siti istituzionali e navigazione libera per un ora al giorno essere dotati di un pc portatile, un tablet o uno smartphone per utilizzare la nuova piattaforma. Con WiMi è possibile navigare gratuitamente e senza limiti di tempo sul portale WiMi e per un ora al giorno su Internet. Una volta collegati alla rete WiMi, sul proprio dispositivo si apre automaticamente la pagina di benvenuto, che propone una selezione di siti di pubblico interesse: dai servizi del Comune di Milano alle informazioni legate al trasporto pubblico fino alla mobilit sostenibile, al turismo, agli eventi e a tutto ciò che serve per vivere al meglio la citt di Milano. Per navigare gratis un ora al giorno su Internet, basta registrarsi inserendo il proprio numero di cellulare per ricevere una password via sms che consentir anche l accesso alle successive navigazioni. Il credito di un ora può essere utilizzato anche in diversi momenti nel corso della giornata. WiMi - ha dichiarato il Sindaco Letizia Moratti - consentir di accedere velocemente, semplicemente e gratuitamente a quell universo di informazioni e servizi che costituisce Internet. Aperta al contributo di tutti, soggetti pubblici e privati, l obiettivo è quello di realizzare una rete wireless sempre più diffusa. Con questa prima tappa avviamo un percorso che far di Milano, motore di innovazione del Paese, una delle citt più connesse d Europa. Gi oggi la rete wireless comprende l anagrafe di via Larga, il Museo del Novecento e il circuito di biblioteche milanesi ed entro l autunno collegheremo 220 edifici comunali e 480 scuole. Enzo Lima

6 VI FORUMPA2011 Emc. Alessandro Starita: «Sistemi taglia-costi a misura del Piano egov 2012 del ministro Brunetta» Ora l archiviazione si fa intelligente MARIOSETTE PUNTI CHIAVE Cloud computing, storage e sicurezza i tre elementi inscindibili dell offerta «Emc vanta un ruolo significativo nella PA centrale, in quella locale e nella sanit - spiega Alessandro Starita, responsabile Emc per il mercato della Pubblica amministrazione -. Le nostre soluzioni seguono attentamente le esigenze ed i requirement del piano egov 2012 del ministro Renato Brunetta, volte ad assicurare l innovazione, soprattutto attraverso il miglioramento dell efficienza e l ottimizzazione delle risorse». In particolare, la proposta di Emc passa attraverso il consolidamento dei Ced (grazie ai nuovi sistemi di memorizzazione integrati ad alta efficienza e le tecnologie di virtualizzazione), le soluzioni per la gestione documentale per i processi di dematerializzazione avviati dal governo, la sicurezza: strong authentication, tracking degli accessi ai dati, protezione dagli accessi fraudolenti, ecc... Cloud computing, storage e sicurezza sono per Emc elementi inscindibili. Per realizzare un infrastruttura cloud computing realmente efficace non si può prescindere da una tecnologia storage particolarmente efficiente, dalla sicurezza dei dati e delle applicazioni, dal software di virtualizzazione potente. Proprio l esigenza di proporre soluzioni integrate ha portato nel 2009 Emc, Cisco e VMware alla grande alleanza strategica Vce (Virtual Computing Environment). Ciascuno ha apportato tecnologie di cui è leader riconosciuto: Emc per Storage, Information Security (Rsa) e Unified Infrastructure Management (Ionix), VMware per le piattaforme di virtualizzazione, Cisco per le Ucs. La quantit di informazioni nella PA continua a crescere, rappresentando un duplice problema di costi e qualit dei servizi. Le soluzioni di Emc rappresentano importanti opportunit per le grandi organizzazioni della PA, ma anche per i raggruppamenti di piccole e medie amministrazioni che, consorziandosi, possono mettere a fattor comune energie e risorse, realizzando un forte aumento dell efficienza ed un notevole risparmio. All estero, vi sono gi sperimentazioni concrete da parte dei governi centrali, ad esempio in Gran Bretagna e Irlanda. Il archiviazione L Unified storage può gestire al meglio il ciclo di vita dell informazione progetto g-cloud (government cloud) è un prototipo di private cloud che mira a erogare servizi SaaS per specifiche esigenze del governo centrale, in primis la dematerializzazione, ma successivamente anche per necessit delle singole amministrazioni. Tra le case study di rilievo realizzate da Emc a supporto di realt pubbliche in Italia vanno ricordate Informatica Trentina ed il dipartimento dell amministrazione Penitenziaria. A livello internazionale - spiega Starita - siamo particolarmente orgogliosi del progetto che abbiamo realizzato per la Commissione europea che ci permette di gestire una serie di importanti flussi di contenuti, in particolare per il Web. In Italia la piattafoma di cloud storage Atmos messa a punto da Emc è stata scelta da Telecom Italia per supportare il proprio servizio di cloud computing Nuvola Italiana. Emc (17 miliardi di dollari di ricavi annui e circa 40mila dipendenti in oltre 60 Paesi), è in grado di offrire un portafoglio integrato di soluzioni e servizi che comprende backup, recovery e deduplicazione; disaster recovery e business continuity; sicurezza e controllo degli accessi; consolidamento dell infrastruttura; virtualizzazione dei server e dello storage; integrated information management; governance, risk and compliance. Emc ha introdotto il concetto di Unified storage che consente di gestire al meglio il ciclo di vita dell informazione, utilizzando il mix più conveniente di risorse di archiviazione in grado di ottimizzare diverse prerogative: dalla più alta velocit alla più alta capacit a parit di costo, gestendo tutte le risorse - fisiche e virtuali - in maniera unificata e automatizzata, così da ottimizzare al meglio gli investimenti passati e rendere future-proof quelli nuovi. ACCELERATE THE JOURNEY TO YOUR CLOUD Siamo a FORUM PA 2011 dal 9 al 12 maggio Nuova Fiera di Roma - Padiglione 8 Stand 5/A EMC 2, EMC, and the EMC logo are registered trademarks or trademarks of EMC Corporation in the United States and other countries. Copyright 2011 EMC Corporation. All rights reserved. CorriereCom264x181.indd 1 26/04/

7 FORUMPA2011 VII Visioni. Nelle nuove tecnologie la risposta alle sfide per la sostenibilit dei futuri centri urbani Smart city, parola chiave «integrazione» michelastentella Nel 2009, per la prima volta nella storia, più della met della popolazione mondiale, 3,3 miliardi di persone, si è concentrata nelle citt. La previsione è che, entro il 2030, questa cifra sfiorer i 5 miliardi: una stima che dimostra come la sfida per un futuro vivibile e sostenibile sia legata indissolubilmente alle scelte che si fanno oggi per la gestione e lo sviluppo dei centri urbani. Ma in un momento di difficolt come quello attuale, chi è responsabile di queste scelte può coniugare la risposta alle esigenze quotidiane con una visione di lungo periodo? Insomma, l innovazione è compatibile con la crisi? Su questo si sta confrontando la rete delle citt intelligenti, la comunit di pratica di amministratori locali promossa da Forum PA in collaborazione con Ibm e nata ufficialmente il 12 novembre 2010 a Padova, in occasione della 27esima assemblea Anci. Ad oggi sono una trentina le citt che hanno gi aderito. Integrazione è la parola chiave emersa in questi mesi dal confronto della rete. Prima di tutto integrazione delle politiche, perché una citt che vuole essere meta turistica di primo piano, ad esempio, non può non curare anche la sicurezza e la sostenibilit ambientale; e una citt, per essere sicura, deve guardare anche a fattori come il decoro urbano, la riqualificazione di quartieri degradati, l inserimento e l integrazione nel tessuto sociale dei cittadini stranieri, le politiche di animazione, aggregazione, prevenzione della devianza. Integrazione significa poi sviluppo di una nuova e più ampia governance che coinvolga le diverse sfere di governo dei territori (dalla Regione alle singole municipalit), gli altri soggetti pubblici e i privati, con il massimo rispetto dei ruoli di ciascuno ma con una regia forte. Una visione che è emersa anche dai Panel- PA, indagini online promosse da Forum PA per chiedere alla propria community un parere sui temi oggetto dei due incontri tenuti dalla rete: il turismo e la valorizzazione dei beni culturali (Pisa, 19 gennaio) e la gestione della sicurezza urbana (Ancona, 18 aprile). Entrambi i panel hanno indicato nel fattore organizzativo, ancor più che nella mancanza di risorse economiche, l ostacolo a una gestione efficiente e sostenibile delle citt. Non basta, quindi, dire che mancano i fondi per innovare, bisogna prima di tutto risolvere un problema tutto interno alla PA. Come rimuovere questi ostacoli, che siano di natura economica, organizzativa, professionale o infrastrutturale? Anche in questo caso i panel hanno fornito risposte simili: alla mancanza di risorse economiche si può ovviare cogliendo le opportunit offerte dalle nuove tecnologie, che consentono di offrire servizi di qualit a costi contenuti e-community Nei panel di Forum PA le soluzioni per sviluppare una governance più ampia L APPUNTAMENTO «No money, No innovation? Il governo delle citt tra presente e futuro», convegno promosso da Forum PA e Ibm Italia 11 maggio h 15 e di razionalizzare e ottimizzare le risorse disponibili; alle carenze organizzative si dovrebbe rispondere con politiche integrate e governance di sistema; i limiti legati alle competenze presenti all interno della PA si superano mettendo a fattore comune esperienze e progetti realizzati dai diversi attori (pubblici, privati e del non profit); infine agli ostacoli infrastrutturali si dovrebbe rispondere con soluzioni innovative come la creazione di percorsi integrati tra i diversi siti culturali e i servizi (anche ricettivi) presenti sul territorio e, nel caso della sicurezza, con l adozione di sistemi Ict in grado di potenziare le infrastrutture esistenti e offrire soluzioni per la realizzazione e la gestione di sistemi integrati di sicurezza. Insomma dai panel emerge proprio il ritratto di una citt intelligente: una citt che guarda alle opportunit offerte dalle nuove tecnologie e fa rete con tutti i soggetti presenti sul territorio; una citt consapevole del fatto che, se è vero che una politica di innovazione richiede investimenti, tuttavia sono spesso proprio le soluzioni innovative a consentire di sfruttare al meglio le risorse disponibili e di mobilitarne altre congelate, ottenendo quindi risparmi indiretti o nuove fonti di crescita e sviluppo e consentendo di spendere meno senza abbassare la quantit e il livello dei servizi forniti a cittadini e imprese. Dell: soluzioni e servizi per una PA di nuova generzione Un uso intelligente della tecnologia permette alla Pubblica Amministrazione di crescere. Con un occhio ai costi e uno ai servizi per i cittadini Le manovre di contenimento della spesa pubblica imposti da tutti i governi europei, e la contemporanea richiesta di migliori servizi ai cittadini, impongono un deciso orientamento verso l efficienza dei processi e dei sistemi della Pubblica Amministrazione. In questo senso, l ICT può e deve giocare un ruolo fondamentale, perché permette di velocizzare i processi automatizzandoli, e quindi di recuperare risorse per dedicarle a compiti più complessi e a maggior valore aggiunto. Nel realizzare questo miglioramento di efficienza, però, la Pubblica Amministrazione deve valutare con attenzione le soluzioni da adottare, evitando di legarsi a tecnologie proprietarie che obbligano poi a dedicare più risorse alla manutenzione, piuttosto che all innovazione. Solo tecnologie di tipo standard e pensate per una facile gestione permettono di ottenere contemporaneamente, e in maniera sostenibile, maggiore efficienza e migliori servizi. Da questo punto di vista Dell è sempre stata un partner affidabile della PA, grazie a una proposta tecnologica basata su standard aperti e su sistemi espandibili, facili da installare e manutenere. Come esempio, va ricordata l installazione presso l INGV, l Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma, che si è affidato a Dell per creare un infrastruttura storage capace di trattare grandi moli di dati, flessibile per poter affrontare con successo picchi legati ad eventi specifici e gestibile francesco magri, Public Sales Director, Dell Italia in modo fortemente automatizzato, anche da un team IT di piccole dimensioni. O ancora, il progetto di virtualizzazione del desktop implementato presso l Universit di Salerno, che partendo da un Proof of Concept per arrivare poi alla piena implementazione ha ottenuto notevoli miglioramenti nell utilizzo delle proprie aule informatiche. Dell individua la possibilit di ottenere risultati significativi in particolare in due aree: La gestione dei dati: la crescita esponenziale dei dati digitali (provenienti dalla digitalizzazione di documenti cartacei, o nativamente digitali) impone nuove tecnologie di memorizzazione, ricerca ed elaborazione La flessibilit delle organizzazioni e dei processi: gli enti pubblici devono poter utilizzare le loro risorse come e dove sono maggiormente utili e richieste, per poter far fronte a esigenze dei cittadini (per esempio, richiesta di rinnovo passaporti con l avvicinarsi dell estate, rilascio di certificati elettorali per elezioni,...) In ognuno di questi ambiti Dell ha sviluppato un offerta completa ed ottimizzata di soluzioni che permettono di affrontare e risolvere in tempi rapidi progetti anche complessi, permettendo di raggiungere gli obiettivi prefissati. Maggiore efficienza e servizi migliori possono quindi coesistere nella Pubblica Amministrazione, se si sceglie il partner adeguato. E Dell, oggi più che mai, si candida a questo ruolo.

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